Modalità di lettura
WEC | Fleming beffa Pera, McLaren in Hyperpole LMGT3 per la 6h di Barcellona
Sul Circuit de Catalunya è tornato a splendere il sole dopo la nebbia del mattino e nella sessione decisiva, riservata ai piloti con licenza Silver, il portacolori di ...Continua a leggere

F1 | Watanabe esclusivo: Aston Martin e Honda faticano. Che cosa sta succedendo esattamente?

Liux Big: ecco perché in Spagna puntano sulle microcar
Macau | In 18 alla FIA GT World Cup: Ferrari porta Rovera e Ye, Lamborghini con Engstler
Andando in ordine cronologico, dopo gli annunci ufficiali da parte di Mercedes-AMG Motorsport, BMW M Motorsport e Porsche Motorsport Asia-Pacific, è arrivata anche la conferma dell'iscrizione di due R8 LMS GT3 EVO da parte di Audi ...Continua a leggere

F1 | Ferrari: è una questione di... fondo dare una SF-26 meno imprevedibile a Leclerc e Hamilton
Il secondo posto di Charles ...Continua a leggere

WEC | Barcellona, Libere 3 LMGT3: dalla nebbia spunta la Ferrari di Mann
Questa mattina le attività della 6h di Barcellona sono esclusive delle vetture derivate di serie, per poi lasciare spazio al pomeriggio alle HYPERCAR. Il maltempo sembra cominciare ad ...Continua a leggere

Ricaricare l'auto elettrica a costo fisso: Plenitude lancia gli abbonamenti mensili su misura

F1 | Gabriele Miní torna al volante dell'Alpine: ha girato al Paul Ricard in un'altra sessione di test TPC
Dopo aver girato a Silverstone alcuni mesi fa ...Continua a leggere

Perché l'accordo tra Ue e Cina sulle auto ibride e plug-in rischia di essere un boomerang per Bruxel

Simracing expo 2026 - Le novità della prima giornata

Majorette, a Bologna tre cinquine da collezione
Il fascino della scala 1:64 continua a raccogliere consensi tra i collezionisti adulti, e Majorette dimostra di saper intercettare questa tendenza con tre nuove confezioni multiple di grande impatto visivo, presentandole in eleganti "showroom" che ne esaltano la natura espositiva. Queste "Collection" da cinque pezzi abbandonano la logica del modellismo singolo per abbracciare quella della rassegna tematica, offrendo veri e propri capitoli di storia dell'auto.
Volkswagen Golf GTI: l’evoluzione di una leggenda
La prima vetrina è un doveroso tributo al mito di Wolfsburg, la Volkswagen Golf GTI. Il cofanetto ripercorre l'evoluzione della celebre compatta sportiva tedesca: si parte dalle origini con una magnifica prima serie declinata in un vibrante rosso pastello, subito seguita da una variante speciale in livrea bianca impreziosita dalla vistosa dicitura rossa "35 Jahre" stampata a grandi caratteri sul cofano anteriore. Il salto temporale ci porta poi a una grintosa declinazione moderna in grigio scuro metallizzato, fortemente caratterizzata da grafiche a nido d'ape sulle fiancate e dal numero "40" a contrasto sul tetto. Chiudono la cinquina le evoluzioni più recenti e filanti della Golf, proposte in un candido bianco puro e in un aggressivo rosso intenso con tetto scuro panoramico.
Mini Icons, tra tradizione britannica e nuove grafiche
Non meno affascinante è il set Mini Icons, un viaggio che unisce le radici della genialità britannica alle sue interpretazioni più moderne includendo ben due soggetti "Exclusive". La tradizione è splendidamente rappresentata da due Mini classiche, una in livrea verde scuro con elementi bianchi a creare un ottimo contrasto e l'altra in un caldo rosso amaranto, impreziosita dalla patriottica Union Jack che decora interamente il tetto. Le declinazioni moderne del modello si fanno notare per le personalizzazioni: una versione bianca sfoggia elaborate grafiche geometriche ispirate agli orologi, l'esemplare in grigio metallizzato strizza l'occhio al mondo delle competizioni con l'immancabile tetto a scacchiera. Completa la cinquina la Mini in blu, capofila della collection, con grafiche votate alla "graphic art".
Lancia Delta HF Integrale, cinque livree per il mito italiano
Ma il vero pezzo forte che farà palpitare i cuori degli appassionati italiani, e non solo, è la confezione monografica interamente dedicata alla Lancia Delta. Majorette ha scelto di onorare la leggendaria HF Integrale del 1992, riproducendola in cinque meravigliose tinte. Partendo da sinistra, la vetrina si apre con il radioso e ambitissimo Giallo Ginestra, seguito da un elegante esemplare in tonalità blu scuro solcato da una sottile striscia chiara longitudinale. Al centro della confezione domina il classico e immancabile rosso acceso, magistralmente affiancato dall'algida e purissima versione in bianco. Chiude questa superba parata da salotto una variante in blu. Tutti gli esemplari Delta sfoggiano cerchi ben profilati che riempiono adeguatamente i generosi passaruota, confermando l'ottimo livello di dettaglio di queste piccole grandi "storie" di metallo. Tutti i modelli offrono almeno una parte mobile, cofano o portiere, offrendo possibilità di esposizioni differenti. La presentazione al pubblico è fissata presso lo stand Majorette in occasione della kermesse bolognese "Auto e Moto d'epoca" che si terrà nella città felsinea dal 22 al 25 ottobre.














Icons of Speed, in mostra le leggende dell’endurance
Resistere per ore, affrontare la notte e mantenere la vettura competitiva fino alla bandiera a scacchi: l’endurance è una delle sfide più impegnative del motorsport. A raccontarla sarà Icons of Speed – Endurance Legends, la mostra tematica di Auto e Moto d’Epoca 2026, in programma a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre, con una selezione di vetture che hanno lasciato il segno nella storia delle competizioni.
Le regine della durata
Nel padiglione d’ingresso di via Costituzione saranno esposte dodici protagoniste delle gare di durata. Tra queste figurano la Porsche 917 con livrea Gulf, la Porsche 956 Rothmans e la Sauber C9, vincitrice della 24 Ore di Le Mans nel 1989. Accanto a loro troveranno spazio la Bentley EXP Speed 8, la Lancia Beta Montecarlo Turbo e la LC1, oltre a rarità come l’Alfa Romeo Tipo 33, la Bugatti EB110 LM e la Maserati MC12 Corsa, prodotta in soli 15 esemplari. Completano la selezione la Courage C52 Pescarolo, la Rondeau M382 e la Nissan NPT-90. Una parte significativa delle vetture proviene dal Nationales Automuseum – The Loh Collection e dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica.
Dodici storie di resistenza
Con la sua livrea Gulf azzurra e arancione, la Porsche 917 è una delle protagoniste delle gare di durata. L’esemplare esposto, uno dei soli 25 originali costruiti, corse nel 1970 con Jo Siffert e Brian Redman, conquistando la vittoria alla 1000 km di Spa e il secondo posto alla 24 Ore di Daytona. L’Alfa Romeo Tipo 33 debuttò alla 24 Ore di Daytona del 1968, chiudendo settima assoluta e contribuendo al dominio della propria classe. Nello stesso anno conquistò il terzo posto alla Targa Florio. Il suo 2.0 V8 sviluppava 270 CV a 9.600 giri/min, con una velocità massima di circa 300 km/h, caratteristiche che ne fanno una delle sport-prototipo italiane più rappresentative degli anni 60. Protagonista del Gruppo 5, la Lancia Beta Montecarlo Turbo conquistò tre titoli mondiali di classe consecutivi e contribuì alla vittoria di Lancia nel Campionato Mondiale Marche del 1980. La vettura esposta vinse la 6 Ore del Mugello dello stesso anno con Riccardo Patrese ed Eddie Cheever. Leggerezza ed efficienza aerodinamica furono tra gli elementi chiave del suo successo contro rivali come Porsche e BMW. La Porsche 956 Rothmans dominò il Mondiale Sport Prototipi tra il 1982 e il 1984. L’esemplare esposto conquistò sette vittorie su undici gare nella stagione 1984 con Derek Bell e Stefan Bellof. Costruita in appena dieci esemplari ufficiali Rothmans, pesava 840 kg ed era equipaggiata con un 2.7 sei cilindri boxer biturbo da 640 CV, capace di farla arrivare a 355 km/h. Progettata da Giampaolo Dallara e Gianni Tonti, la Lancia LC1 puntava su leggerezza e agilità per sfidare le Porsche 956. Con una carrozzeria di kevlar e fibra di vetro, un peso di soli 640 kg e un 1.4 turbo da oltre 450 CV, conquistò il terzo posto alla 1000 km di Spa e la pole position alla 1000 km del Fuji nel 1982, dove terminò seconda. La Sauber C9 fu una delle grandi protagoniste della stagione 1989, quando conquistò il Mondiale Sport Prototipi e la 24 Ore di Le Mans. L’esemplare esposto, utilizzato da Jean-Louis Schlesser e Jochen Mass, vinse quattro delle cinque gare disputate con quel telaio. Il suo 5.0 V8 biturbo sviluppava fino a 900 CV che le permetteva di raggiungere i 400 km/h, mentre la livrea argentata richiamava le Frecce d’Argento degli anni 30. Sviluppata per le gare americane della categoria GTP, la Nissan NPT-90 sfruttava l’effetto suolo attraverso grandi tunnel aerodinamici laterali e adottava un 3.0 V6 biturbo. Il suo risultato più importante arrivò nel 1991, con la vittoria alla 12 Ore di Sebring insieme a Geoff Brabham, che conquistò così il quarto titolo IMSA consecutivo. Nel 2014 la vettura tornò a distinguersi nelle competizioni storiche vincendo l’Historic Grand Prix of Zandvoort. La Bugatti EB110 LM è l’unica vettura della Marchio di Molsheim moderna costruita a Campogalliano ad aver partecipato alla 24 Ore di Le Mans. Derivata dalla EB110 SS, montava un 3.5 V12 con quattro turbocompressori e oltre 600 CV. Nel 1994 si dimostrò competitiva nelle prove, ma problemi tecnici e un inconveniente nelle fasi finali impedirono all’equipaggio di concludere la gara. La Bentley EXP Speed 8 segnò il ritorno del marchio britannico a Le Mans dopo 71 anni dall’ultima vittoria assoluta. Al debutto nel 2001 conquistò il successo nella classe LM GTP e il terzo posto assoluto, aprendo la strada alla vittoria del 2003. Il progetto rappresentò il rilancio delle ambizioni sportive di Bentley, legando la tradizione dei Bentley Boys a una nuova stagione di successi. Sviluppata da Yves Courage e successivamente adottata da Henri Pescarolo per la propria scuderia, la Courage C52 montava un 3.2 V6 Peugeot. Nel 2000 concluse la 24 Ore di Le Mans al quarto posto assoluto, alle spalle delle tre Audi R8, dimostrando la competitività di un progetto indipendente in una stagione che segnò l’inizio del dominio Audi nella gara francese. La Rondeau M382 rappresenta l’eredità di Jean Rondeau, unico pilota ad aver vinto Le Mans con una vettura costruita dalla propria azienda, nel 1980. L’esemplare esposto partecipò alla 24 Ore del 1983, ritirandosi dopo 31 giri per un guasto meccanico. La sua livrea originale dipinta a mano conserva la memoria di un progetto indipendente, capace di sfidare i grandi costruttori dell’endurance. Derivata dalla MC12 GT1, protagonista del campionato FIA GT, la Maserati MC12 Corsa fu realizzata nel 2006 per una clientela selezionata e per il solo utilizzo in pista. Il suo 6.0 V12 aspirato sviluppava 755 CV, mentre il peso di 1.150 kg e i freni carboceramici ne sottolineavano l’impostazione da vera vettura da competizione. Un’espressione del ritorno della Maserati alle corse internazionali.
La lunga corsa dell’innovazione
Dalla 24 Ore di Le Mans a Daytona, passando per Monza e il Nürburgring, le gare endurance hanno messo alla prova uomini e macchine, diventando un terreno fondamentale per lo sviluppo automobilistico. Aerodinamica, materiali e affidabilità sono stati affinati in pista, spesso anticipando soluzioni destinate a influenzare anche le vetture stradali. La mostra rende omaggio anche al lavoro dietro le quinte: strategie, soste ai box e scelte tecniche che, dopo ore di gara, possono decidere un risultato.


Svolta sull'auto nell'UE: intesa Francia-Germania sui motori termici post-2035 e sul "Made in Europe"

100th 6Days FIM Enduro Of Nations. D5. Tutto “regolare”, ma il finale annunciato è da pelle d’oca. Ecco perché [VIDEO]

GT World | Porsche-Boutsen VDS in Pole Position a Portimão, Verstappen partirà 15°
Dopo le due sessioni di Prove Libere disputate in giornata, il dipartimento tecnico di SRO Motorsports Group ha messo mano al Balance of Performance ...Continua a leggere

La moto per fare tutto?

La cintura di sicurezza che si accorge se è indossata male
MotoGP, Alex Marquez su Marc: “Anche Ducati tra un po’ dovrà fare gioco di squadra”

Smart #2, si aprono gli ordini: i prezzi partono da 19.990 euro
Smart #2: giù i veli dall’erede della Fortwo
F1 | La Haas torna 'mostruosa': ad Austin riecco la livrea dedicata a Godzilla
La collaborazione tra Haas e TOHO, lo studio giapponese ...Continua a leggere

Novità BMW F 450 RR: la sportiva con il DNA della S 1000 RR per la patente A2 [VIDEO & GALLERY]
WEC | Barcellona, Libere 2: Aston Martin e Genesis davanti alla Ferrari gialla
Già dal mattino, infatti, il Circuit de Catalunya si era presentato piuttosto sporco e scivoloso, con un alto degrado riscontrato da tutte le vetture; questo ha spinto le squadre a ...Continua a leggere

Auto e Moto d’Epoca 2026, passione senza tempo
Utilitarie e supercar classiche, motociclette storiche, rarità da competizione, ricambi, modellismo e mostre tematiche. Auto e Moto d’Epoca torna a Bologna dal 22 al 25 ottobre 2026 con un programma che attraversa epoche e settori diversi del motorismo d'altri tempi, con i padiglioni del salone emiliano che riuniranno commercianti, restauratori, Case automobilistiche, club e collezionisti. Per i visitatori sarà l’occasione di scoprire modelli rari, cercare pezzi di ricambio e conoscere da vicino la storia dei grandi Marchi.
La Fiat 131 Abarth allo stand di Ruoteclassiche
Noi di Ruoteclassiche saremo presenti alla kermesse con uno stand che ospiterà la Fiat 131 Abarth, protagonista della copertina del numero di ottobre. Un’icona dei rally che racconta una stagione importante dell’automobilismo italiano e che i visitatori potranno ammirare da vicino. Al nostro fianco, Majorette, Hörmann e Federperiti portano al salone competenze ed esperienze differenti. Majorette, storico marchio del modellismo, continua ad alimentare la passione per le riproduzioni in scala, conquistando collezionisti di ogni età. Hörmann, gruppo internazionale specializzato in portoni garage e sistemi di chiusura, è sinonimo di qualità costruttiva e innovazione. Federperiti, associazione di riferimento per i professionisti della perizia assicurativa e della valutazione di veicoli storici, rappresenta invece una realtà importante per il mondo del collezionismo su quattro ruote. Sarà un’occasione per incontrare lettori e appassionati e condividere, insieme ai nostri partner, l’interesse per la storia e la cultura motoristica. Inoltre sarà possibile consultare e acquistare gli ultimi numeri, gli arretrati e i cofanetti. Veniteci a trovare!
Storiche, mercato e restauri
Una parte centrale del Salone sarà riservata alle automobili in vendita, con commercianti italiani e stranieri e privati che propongono vetture di diverse epoche. Per chi è alla ricerca di un modello da acquistare, la kermesse bolognese rappresenta un’occasione per confrontare esemplari e valutare da vicino condizioni e caratteristiche. Accanto al mercato, il lavoro dei restauratori racconta quanto siano importanti la competenza tecnica e la ricerca dei componenti corretti per conservare un’automobile d'altri tempi. Non mancano stand dedicati ad accessori, abbigliamento vintage e oggetti legati al mondo delle quattro ruote, che ampliano l’offerta anche per chi ama il design e la cultura dei motori al di là delle vetture.
Le due ruote e la cultura motoristica
Il percorso dedicato alle motociclette riunisce modelli storici, commercianti specializzati, club, registri e musei. Un’occasione per ripercorrere l’evoluzione del motociclismo attraverso marchi e modelli che hanno contribuito a definirne l’identità. La manifestazione dedica inoltre spazio alle Case automobilistiche, alle istituzioni e alle associazioni impegnate nella tutela del patrimonio storico. Tra i protagonisti della cultura motoristica italiana trova posto anche la Motor Valley, con i marchi, le collezioni e i musei che testimoniano il ruolo dell’Emilia-Romagna nella storia delle competizioni e della produzione sportiva. Il programma espositivo comprende anche Icons of Speed – Endurance Legends, la mostra dedicata alle grandi protagoniste delle gare di durata.
Un salone da collezione
Per molti appassionati, la visita prosegue nei padiglioni dedicati ai ricambi e all’automobilia, dove si possono trovare componenti originali, accessori e materiali utili per la manutenzione e il restauro. Vecchie targhe, strumenti di bordo, documenti e insegne attirano l’interesse di chi cerca un particolare difficile da reperire o desidera aggiungere un nuovo pezzo alla propria raccolta. Il modellismo completa l’offerta con riproduzioni in scala di vetture storiche e sportive, dai modelli più accessibili agli esemplari artigianali. È un settore che coinvolge collezionisti di ogni età e mantiene vivo il legame con automobili che hanno segnato la storia, spesso a partire da una semplice miniatura. L'edizione 2026 di Auto e Moto d’Epoca si svolgerà a BolognaFiere da giovedì 22 a domenica 25 ottobre 2026. Il quartiere fieristico è raggiungibile in automobile attraverso l’uscita autostradale Bologna Fiera e le uscite 7 e 8 della tangenziale; per chi arriva in treno, il riferimento è la stazione di Bologna Centrale, collegata al quartiere fieristico dai mezzi pubblici.











È in edicola il nuovo numero di alVolante
MotoGP | Gresini: le nuove regole non aumenteranno il gap tra team ufficiali e satellite
Il campionato si prepara al più grande rinnovamento tecnico della storia recente, con la cilindrata dei motori ridotta, limiti più severi imposti all'aerodinamica ed il bando ...Continua a leggere

SBK 2026. GP di Spagna. Bulega è il più veloce nelle libere a Jerez

Icons of Speed: le leggende dell'endurance in mostra ad Auto e Moto d'Epoca

GT World | Rutronik raddoppia le Lamborghini Temerario in pista nel 2027
Quest'anno, infatti, la compagine tedesca aveva affrontato la sua prima avventura con la Casa del Toro occupandosi solamente di un esemplare della nuovissima vettura del marchio emiliano, in quella che è stata una annata trascorsa ...Continua a leggere

Roadster, "l'ultima Tesla da guidare": cosa succederà a Model 3 e Model Y?
WEC | Michelin porta a Barcellona una nuova gomma da bagnato fatta al 57% di materiali rinnovabili e riciclati
Le previsioni meteo per l'evento del Circuit de Barcelona-Catalunya, dove si corre dal 16 al 18 ottobre, pare indichino la possibilità di qualche pioggia e l'occasione è ottima per il fornitore francese, che mantenendo la sua rotta verso la ...Continua a leggere

Avevano la Stella… ma erano false!
Sembravano in tutto e per tutto autentici modellini in scala della Mercedes-Benz 300 SL, indimenticabile sportiva della Casa della Stella, nella versione di serie del 1954. In realtà, la Stella c’era ma i modellini erano falsi.
Stivate in un container
Dettagli perfettamente curati ma qualcosa non tornava agli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Genova che, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova, erano impegnati in attività di controlli dei container nel porto di Genova Prà.
Con la Stella ma contraffatte
Gli accertamenti tecnici - svolti con il supporto dei periti Mercedes-Benz, società titolare del marchio - hanno confermato il sospetto delle Fiamme Gialle. Per quanto i modellini fossero caratterizzati da finiture e dettagli particolarmente curati, l’utilizzo del simbolo della Stella, apposto in assenza di qualsiasi licenza o autorizzazione, si è rivelato illecito.
Pronte per il confezionamento finale
All’esito dei controlli, sono state sequestrate 2.400 riproduzioni in scala della lunghezza di circa 16 centimetri. Le 300 SL – in varie colorazioni, dal bianco al nero, dal rosso al verde - erano stivate in confezioni da 10 e protette da gusci in plastica trasparente. Come rilevato dai finanzieri e dai pertiti della Casa di Stoccarda, le caratteristiche dei prodotti e la presenza del marchio Mercedes-Benz risultavano “tali da poter indurre in errore consumatori e appassionati circa l’autenticità degli articoli”.
A tutela della concorrenza leale e contro i falsi
Il sequestro - spiega la Guardia di Finanza – ha consentito di prevenire un potenziale pregiudizio economico per il titolare del marchio, contribuendo anche alla tutela della concorrenza leale e degli operatori economici che agiscono nel rispetto delle regole. Infatti, l’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo svolto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza a tutela dei diritti di proprietà industriale, della regolarità degli scambi commerciali e del corretto funzionamento del mercato.
Scattata la denuncia
A seguito dell’operazione, il legale rappresentante della società importatrice è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di cui all’art. 474 del Codice penale: introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.



Toyota avverte l'Europa: l'isolamento ci indebolisce
Si distingue per la sicurezza
Molto spaziosa, la Mazda CX-5 2.5-G Hybrid è una suv che si guida con piacere ed è molto stabile; tanti ed efficaci gli “aiuti” elettronici. Il 2.5 mild hybrid offre sprint e consumi discreti, ma in accelerazione romba un po’ troppo.
Più brio e meno sete con il 2.5
Con il nuovo 2.5 invece del 2.0, l’elegante crossover ibrida leggera Mazda CX-30 è più rapida e consuma meno. Bene la dotazione in rapporto al prezzo; da rivedere il “clima” e qualche elemento interno.
Correranno nel WEC e nel GTWC nello stesso weekend a 1000 km di distanza: ma com’è possibile l'incredibile maratona dei 6 piloti tra Barcellona e Portimao?

GT World | Annullata la squalifica della Mercedes-Winward a Misano, Engel-Auer Campioni 2026
Il dipartimento tecnico di SRO Motorsports Group aveva messo sub-judice la Mercedes #48 in fase di verifica, avendo riscontrato una non ...Continua a leggere

Recensito CGM 515 Verso: il modulare compatto con visiera magnetica [VIDEO]
Mercedes accorcia di 17 mesi lo sviluppo delle nuove auto: il segreto è un “cervello” digitale con l’intelligenza artificiale

F1 | Mercedes: il nuovo pacchetto ha un anteriore più forte del previsto e ha sbilanciato la W17

Incidenti stradali, rapporto ACI-Istat: vittime sotto quota 3.000, ma è allarme bici elettriche

Volkswagen ID. Tiguan, prezzi da 44.750 euro: la gamma per l'Italia
Nuovo Codice della strada, quando cambiano le regole? Tutti i passi fino a gennaio 2028
Peugeot E-T16 Concept: il mito della Turbo 16 rinasce per l’era elettrica
Fiat Multiplay: la concept che si trasforma da monovolume a pick-up
Fiat Grizzly: disponibile da gennaio 2027 a partire da 20.000 euro
Eccesso di velocità: con il nuovo CdS multe da 3,50 euro. Ha senso?
Yamaha XSR900 e GP 2027: operazione nostalgia con i colori che hanno fatto la storia! [GALLERY]
13 titoli mondiali in pista: la prima volta di Verstappen contro Valentino Rossi

Aprilia Tuareg 660: l'usato del giorno di Moto.it [GALLERY]
Fiat Multiplina, quattro posti nello spazio di due: può cambiare le nostre città? - VIDEO
Peter Hickman: a 640 km/h per il record mondiale in moto

Nuova BMW i3, percorre 1.213 km con una sola ricarica: autonomia record per l’elettrica tedesca

WEC | Barcellona, Libere 1: le Ferrari partono forte con Kubica e Rovera
Al di là chi vi ha potuto girare nei test, il tracciato spagnolo è inedito per il Mondiale e i 90' andati in scena sotto al sole e temperature attorno ai 25°C - ...Continua a leggere

Dalla Mission S alle suv: ecco i modelli Porsche in arrivo nei prossimi anni
MotoGP | Ogura resta con l'amaro in bocca, mancando il podio per una posizione a Mandalika
Il suo risultato di sabato lo doveva in parte ...Continua a leggere

Peugeot rinnova la gamma: più tecnologia e sicurezza con i nuovi allestimenti Allure Plus e GT Plus

La Ferrari Driver Academy annuncia i suoi programmi 2027: 3 i nuovi talenti aggregati

GT World | Verstappen coinvolto in un contatto nelle prime fasi della FP1 a Portimao: se la cava con la reprimenda
Con 61 auto in pista, il traffico è enorme e non è insolito che a volte gli spazi diventino stretti. Tuttavia, la ...Continua a leggere

Opel Astra Start, più economica e ha il cambio automatico di serie: ecco quanto costa

Consumi giù di oltre il 15%: Toyota prepara il nuovo ibrido
35,4 pollici sopra, 30 sotto: la nuova plancia di BYD è tutta schermi
Pneumatici vecchi, quando bisogna cambiarli? I rischi e come riconoscere l’età delle gomme
Macau | Quattro Porsche alla FIA GT World Cup, c'è anche la Rexy di AO in versione Chìjin Rex
Sul Circuito da Guia, in totale, saranno quattro le 911 schierate dalla compagine di ...Continua a leggere

MotoGP, Marco Bezzecchi è il pilota più veloce del 2026 perché è sempre stato da podio ma "il mondiale è più perso che vinto"

Rottamazione bolli e multe, si inizia!

Nuova Audi Q7, record Euro NCAP: è la prima auto a ottenere il 100% nella sicurezza post-incidente

Suzuki Rally Cup: a Sanremo il gran finale di stagione

Kawasaki KLE500 2027: arriva la frizione centrifuga Smartride. La leva c'è ancora (ma fa tutto da sola) [GALLERY]
Supercrediti, flotte e Paesi: Berlino e Parigi ribaltano il Made in Eu
Tesla Roadster: la regina della fisica che vola sull’asfalto
MotoGP, Jack Miller sui piloti che saltano gli eventi promozionali: "Nessuno è al di sopra delle regole"

Horner lancia una frecciatina a Guenther Steiner: "Non ha mai conquistato un podio in F1"
Steiner è stato team principal della Haas dal 2014 al 2023, supervisionando due ultimi posti in campionato con un quinti posto come miglior risultato nel 2018 prima della sua rimozione.
Il ...Continua a leggere

ANFIA e la F1 uniscono le forze: lanciato uno studio per promuovere e dar voce alla filiera del motorsport italiano
Per questo ...Continua a leggere

Rottamazione bollo auto e multe 2026: domande dal 16 ottobre, come funziona e chi può aderire

Mercedes e Nvidia, l’auto che guida da sola arriverà prima del previsto: “Entro cinque anni”

Salta la collaborazione IMSA-SRO sul BoP, cancellato il test di Daytona
La novità era stata presentata in occasione della 24h di Spa-Francorchamps del GT World Challenge Europe/Intercontinental GT Challenge dall'organizzazione di Stéphane Ratel, il quale si era detto molto contento ...Continua a leggere

Diesel e telaio a longheroni: GWM Tank 300, fuoristrada alla vecchia maniera
Moto3, annullata la squalifica di sei GP ad Adrian Fernandez, Leopard vince il ricorso

F1 | Camara, il sogno nato a Recife: “Papà, il vero matto eri tu”
Poi è arrivata la felicità, seguita dal desiderio di condividere ...Continua a leggere

Nuovo Codice della strada 2026, cambiano le regole anche per i pedoni: cosa succede sulle strisce e quali sono le novità

GT World | Verstappen avverte i rivali: "Sono fuori dalla mia comfort-zone, ma corro per vincere"
Da tempo l'olandese puntava a fare il proprio esordio nella serie di SRO Motorsports Group e ...Continua a leggere

Nuovo Codice della strada, cambia il rinnovo della patente: validità fino a 65 anni e novità per chi guida camion e autobus

Tesla Roadster, Musk sempre più pazzo: vola davvero, va a testa in giù e fa 0-96 km/h in 0,81 secondi [VIDEO]
Auto, Francia e Germania si accordano: le proposte su CO2, ibride plug-in e biofuel
Mazda CX-30 2027, cambia la gamma: arrivano la Homura Plus e la serie speciale Makoto
Da 0 a 96 km/h in 0,81 secondi: la Tesla Roadster vola e corre anche capovolta - VIDEO
Nuova Audi A6 allroad: come va la station che ama lo sterrato
Porsche Mission S, il futuro secondo Porsche è a motore centrale e (quasi) senza schermi
Più muscoli, gran motore
Porsche Mission S, oltre la 911: la supercar del futuro riparte dal motore centrale - VIDEO
Porsche Mission S: ecco come sarà la “sorellona” della 911
100th 6Days FIM Enduro Of Nations. D4. È il giorno dei colpi di scena. Italia due volte prima, ma il Team Italy Club è out [VIDEO]

Auto usate: cosa ne pensano gli italiani?
SBK 2026. Serafino Foti: “Bulega? Se lo fai incazzare tira fuori il meglio di sé”.

BMW Concept 7 Protection, la Serie 7 diventa una berlina blindata da 612 CV

F1 | Test Pirelli: Mercedes completa oltre 600 km con Vesti a Magny-Cours alla ricerca del punto di crossover
Vesti ha testato diverse soluzioni di pneumatici da asciutto, con mescole di differente durezza, che hanno consentito, fra le varie valutazioni effettuate, di individuare il punto ...Continua a leggere

Renault avverte i partner: «Le auto devono essere diverse». Ecco cosa cambia per Nissan e Ford

F1 | Williams salta una numerazione nel telaio per festeggiare con la FW50 il mezzo secolo di storia
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty ...Continua a leggere

Roarington World: la 1000 Miglia diventa digitale
La 1000 Miglia si prepara a correre anche nel mondo digitale. Il 12 ottobre, al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (MAUTO), Roarington ha presentato Roarington World, una nuova piattaforma che porta le auto storiche in un ambiente virtuale, trasformandole in protagoniste di esperienze di guida, sfide e percorsi ispirati alla realtà.
Dalla strada allo schermo
La prima proposta è dedicata proprio alla “corsa più bella del mondo”: un paesaggio italiano ricostruito digitalmente, cinque vetture e una prova di regolarità nella quale non basta accelerare, ma occorre avvicinarsi il più possibile ai tempi imposti, fino al centesimo di secondo. La novità è anche nell’accessibilità. Per partecipare basta un browser: non serve l’installazione di un programma o avere un simulatore, sebbene quest'ultimo sia l'ambiente ideale per un'esperienza totalmente immersiva. Un modo per avvicinare al mondo delle auto da collezione un pubblico più ampio, senza rinunciare alla precisione e alla componente competitiva.
Chi c’è dietro Roarington
Roarington è un progetto di The Classic Car Trust (TCCT), organizzazione fondata dal collezionista Fritz Kaiser che punta a mettere in relazione collezionisti, musei, marchi e appassionati. Con sedi a Vaduz (Liechtenstein) e a Milano, la piattaforma vuole trasformare la storia dell’automobile in un’esperienza da esplorare, condividere e, in certi casi, guidare. L’obiettivo dichiarato è creare un ecosistema digitale dedicato alla cultura dell’auto storica, capace di affiancare esperienze virtuali, conoscenza e patrimonio automobilistico. Accanto al nuovo mondo accessibile via browser, la piattaforma comprende esperienze per simulatori di fascia alta, progettati da Roarington in collaborazione con Pininfarina e Zagato e realizzati in Italia per essere venduti ai collezionisti e al pubblico. Il progetto coinvolge realtà come 1000 Miglia, Mercedes-Benz e MAUTO, spaziando dalla guida virtuale alla valorizzazione della storia e del design. Testimonial d'eccezione e volto dell'iniziativa, il campione di Formula 1 Kimi Raikkonen, che si è inoltre cimentato in una dimostrazione di uno dei simulatori Roarington davanti al pubblico.
Il gemello digitale di un’auto reale
Uno degli elementi centrali della tecnologia Roarington è il Digital Twin, la riproduzione digitale di uno specifico esemplare, non soltanto di un modello automobilistico. Attraverso scansioni tridimensionali ad alta risoluzione e una documentazione fotografica approfondita, la piattaforma mira a registrare anche i dettagli e la patina che rendono ogni vettura diversa dalle altre. L’azienda dichiara una precisione di scansione fino a 0,1 millimetri e associa al gemello un identificativo univoco e un certificato di autenticità. La riproduzione può diventare guidabile grazie alla calibrazione di numerosi parametri, dal comportamento del motore alla trasmissione, dalla fisica di guida al suono. Una tecnologia pensata per conservare la memoria di un’automobile e trasformarla in un’esperienza interattiva. Questo sistema non si limita soltanto alle auto, ma sarà inoltre possibile visitare i musei dell'automobile più importanti: a breve sarà resa disponibile il museo Mercedes-Benz di Stoccarda "in metaverso".
Non solo 1000 Miglia
Roarington affianca a World anche l’International Classic Racing Challenge, un calendario internazionale di competizioni virtuali disputate nei sim hub collegati. Nel programma 2026 figurano prove di regolarità ispirate alla 1000 Miglia, gare di velocità al Nürburgring e una sfida in salita al Bernina. Sono annunciate inoltre esperienze dedicate a musei, marchi e collezioni. La scommessa è convincere anche chi preferisce ancora la meccanica da toccare, il rumore del motore e i chilometri veri. Roarington sostiene di non voler rimpiazzare il mondo fisico, ma ampliarlo: il successo dipenderà da quanto il digitale saprà alimentare la curiosità per le automobili reali, anziché diventare un fine in sé.





Un nuovo costruttore cinese si prepara per l’Europa: è la Avatr
Cosa ha detto Jeremy Clarkson della nuova Alfa Romeo Cuorerosso?

Christian Horner ammette che la rivalità in F1 con Toto Wolff è diventata "teatro"
Tutti i titoli mondiali di Formula 1 conquistati tra il 2010 e il 2023 sono andati alla Mercedes di Wolff o alla Red Bull di Horner, circostanza che ha inevitabilmente alimentato gli scontri ...Continua a leggere

F1 | Haas, Komatsu rivela: "Senza il test di Portimao forse non avremmo scelto Camara"

Ducati Panigale V4 S 2027: vola a 218 CV e toglie quasi mezzo secondo a Vallelunga. Ecco come [GALLERY]
F1 | Qatar e Abu Dhabi non si fermano nonostante i missili in Arabia Saudita, ma Imola è all'erta
Eppure, dopo le rassicurazioni che erano state date a Sepang da Stefano Domenicali in occasione del GP del Bahrain disputato in Malesia che gli ultimi due GP del Golfo ...Continua a leggere

Volkswagen ID.Tiguan :i prezzi partono da 44.750 euro
MotoGP | Rivola risponde alle preoccupazioni sulla velocità delle 850cc: "Quel che è fatto è fatto"
Alla vigilia del weekend di Mandalika, Massimo Rivola e Gigi Dall'Igna sono comparsi in una conferenza stampa speciale in vista del Gran ...Continua a leggere

Gran finale a Jerez. La SBK saluta Nicolò Bulega

Motorsport e innovazione: al Forum ANFIA si guarda al futuro delle eccellenze italiane, la filiera più grande d'Europa

Mai sotto i 100 km/h: dove cambierà la regola sulla corsia di sinistra
Ufficiale: Rafael Câmara debutta in F1 nel 2027 con la Haas

EICMA 2026, tutto quello che dovete sapere: la guida completa al visitatore

Sedili zero gravity: cosa sono e a cosa servono
WEC | McLaren ufficializza l'ingaggio di Alex Lynn
Da tempo il 33enne britannico era stato accostato al marchio di Woking, ancora con quattro sedili da assegnare dopo gli ingaggi di Mikkel Jensen e Laurens Vanthoor, che stanno già lavorando allo sviluppo della MCL-HY.
Lynn ...Continua a leggere

Auto e Moto d’Epoca 2026, le leggende dell’endurance in mostra: dalla Porsche 917 alla Lancia LC1

WEC | Cadillac-Jota già sul 2027: arrivano Da Costa e Taylor, salutano Lynn e Bourdais
Il portoghese, che da tempo era ormai ai saluti con Alpine, torna nella squadra inglese con cui era stato protagonista sia in LMP2 che nella annata in Classe HYPERCAR con la Porsche 963.
“È davvero speciale ...Continua a leggere

Honda brevetta il motore ultra-leggero: cilindri asimmetrici per le future sportive CBR

CFMOTO 1000 MT-X alla prova del Transitalia Marathon: 1200 km di fuoristrada con Fabio Fasola
Peugeot, arrivano Allure Plus e GT Plus: più dotazioni per sei modelli
Le auto dovranno essere più facili da smontare: ecco cosa cambia dal 2032
Porsche Mission S (e le altre): ecco un primo assaggio
Ford, Jim Farley perde una Ferrari Dino all’asta: rilancio da 365.000 dollari, ma l’affare sfuma

Gran Turismo 7 - Tutte le novità della Spec IV appena pubblicata

F1 | Audi e Öhlins: la partnership sugli ammortizzatori di inizio stagione entra nella fase calda
Il rapporto, in realtà, è iniziato già all’inizio della stagione 2026, ma ora parte un’importante partnership su un programma congiunto ...Continua a leggere

smart #2, quale scegliere? Cosa c'è e cosa manca nelle quattro versioni - VIDEO
Consigli per gli acquisti: le migliori alternative alla nuova Kawasaki Versys 900

Macau | Marciello, K.Van Der Linde e Farfus sulle BMW di WRT e KRC per la GT World Cup 2026
Fra le varie opzioni, la Casa bavarese è andata sul sicuro, prima di tutto con una grande certezza come Raffaele Marciello, che sul Circuito da Guia ha vinto nel 2019 e nel 2023, al quale verrà affidata la M4 GT3 EVO del Team WRT.
"Sono ...Continua a leggere

Bollo auto, dal 2027 non lo pagheranno 13,2 milioni di vetture: ecco quali
Anche potenti, ma esenti dal bollo: la lista delle auto che non lo pagano nel 2027
Esenzione bollo auto sotto gli 80 kW: cosa fare se paghi con addebito automatico
Auto da famiglia esenti dal bollo nel 2027: le 10 occasioni usate da comprare da 5.000 euro
MotoGP, 31 GP vinti e zero mondiali: Pedrosa domina, ma Bezzecchi si avvicina (pure a Mamola)

«Premio parcheggio di me**a», l’adesivo contro chi parcheggia nel posto dei disabili a Roma

L'Astra ha un nuovo allestimento base: quanto costa e cosa offre lo Start
Il genere di moto migliore? Te lo do io

Racing Spirit lancia la collezione ufficiale James Hunt 1976
Sviluppata nell’ambito di un accordo di licenza pluriennale, la ...Continua a leggere

Android Auto, addio su alcune auto nuove: ecco perché le case cambiano strategia

Ferrari deve riaprire il Mondiale: Toyota vede già il traguardo
Banda della microcar a Roma: cosa rischiano i due ragazzi reo confessi

Pavesio: "Un addetto ai lavori di MotoGP parla di sport, uno di F1 di business, ma l'evoluzione non deve spaventarci"
Anche dietro le quinte però ci sono state delle ...Continua a leggere

Nevo Q05, la Changan più accessibile arriva in Italia
Cambio gomme invernali 2026: dal 15 ottobre si può iniziare, ma quando scatta l’obbligo?
Auto cinesi, l’Europa prova a fermarle: ma i costruttori del Dragone si stanno già organizzando
Chery Tiggo 8, prezzi da 37.800 euro: il SUV plug-in hybrid a 7 posti arriva in Italia

Honda V3R E-Compressor, al via il documentario: cosa ci svelerà?

Una moto elettrica di serie ha fatto 436 chilometri con una sola carica: è record ed è una Zero
F1 | Christian Horner voleva Fernando Alonso e Charles Leclerc alla Red Bull
Nel suo prossimo libro, Drive, Horner racconta come l’ex team principal si sia trovato con le spalle al muro nel tentativo di trovare un nuovo pilota da affiancare a Max Verstappen. Horner, che ha guidato la Red Bull per due ...Continua a leggere

Diesel, il prezzo torna a salire: la benzina è ferma da una settimana
Cambio gomme invernali 2025: scatta l'obbligo
Dal Tacco al Tassello: le ragazze sfidano lo Swank Rally di Sardegna [GALLERY]
Nuova smart #2 BRABUS, pochi centimetri e tanta grinta: la piccola elettrica si fa cattiva

Autostrada in moto: guanti e paraschiena diventano obbligatori?

Le moto più rare del mondo a Bologna: ecco cosa vedrete (da vicino) al Padiglione 31 [GALLERY]
MotoGP, retroscena Ducati a Mandalika, Marc Marquez: "Non è il setup, sono io". Bagnaia: "Scusate" [VIDEO]
Casey Stoner intende "lottare" per riportare Phillip Island nel calendario della MotoGP
Phillip Island è senza dubbio la casa spirituale della MotoGP in Australia. Escludendo le interruzioni dovute al COVID-19 e le sei edizioni ospitate da ...Continua a leggere

Ecco come una conversazione con Prost ha aiutato Toto Wolff a gestire un team di vertice in F1
Per gran parte del 2026 la W17 è stata la monoposto di riferimento e, non a caso, Antonelli e Russell occupano i primi due posti della ...Continua a leggere

La Cina non è lunico problema dellauto europea: ecco cosa deve cambiare
MotoGP, Maverick Vinales e i rumors su Honda e Ducati: "Voglio continuare qui, ma come pilota"

MotoGP, non solo Marquez e Martin. Diggia: "Una spalla non funziona bene e ho rotto delle vertebre". Vinales: "Se piove sono fregato, non dormo"

WEC | Ford presenterà ufficialmente la sua LMDh il 26 novembre
Nella tradizionale serata che l'Ovale Blu organizza a fine stagione per tirare le somme delle annate sportive appena concluse e cominciare a guardare al futuro, ci sarà spazio anche per mostrare il prototipo ibrido che prenderà parte al FIA World Endurance Championship ...Continua a leggere

MotoGP, Aleix Espargaro non è d'accordo con suo fratello Pol su Nicolò Bulega strafavorito con le 850

Tori scatenati: quelle Lamborghini “curiose” – parte 1
Miura e Countach ne hanno costruito il mito, ma la storia Lamborghini è costellata anche di esemplari unici sorprendenti e prototipi meno conosciuti. Alcuni nacquero dalla fantasia dei grandi carrozzieri italiani, altri a Sant'Agata Bolognese per sperimentare nuove soluzioni.
350 GTZ
Nel 1965 Ercole Spada veste per Zagato la 350 GT con una carrozzeria più aggressiva, ispirata alla contemporanea Alfa Romeo TZ2. Il passo viene accorciato di 10 cm e il V12 3.9 eroga 320 CV. Ne vengono costruiti appena due esemplari.
350 GTS
Sempre nel 1965 Touring trasforma la propria 350 GT nella prima Lamborghini scoperta. La meccanica conserva il V12 3.5 da 280 CV, mentre la carrozzeria viene modificata per accogliere la capote. Anche in questo caso gli esemplari sono soltanto due.
Monza 400
Una Lamborghini per Le Mans? È il desiderio del cliente americano che commissiona a Neri & Bonacini questa one-off del 1966. Sotto la leggera carrozzeria d'alluminio lavora il V12 3.9 da 320 CV, ma i regolamenti fermano le ambizioni agonistiche.
Flying Star II
Uno degli ultimi lavori della Touring è anche uno dei più originali. Nel 1966 la Flying Star II trasforma la 400 GT, con il suo V12 3.9 da 320 CV, in una shooting brake biposto dal passo accorciato e dalle forme tese, già proiettate verso gli anni Settanta.
Marzal
Gandini e Bertone stupiscono Ginevra nel 1967 con quattro posti e immense porte vetrate ad ala di gabbiano. Ancora più insolito il 2.0 sei cilindri in linea da 175 CV, ottenuto dimezzando il V12 della Miura. Alcune sue soluzioni confluiranno nella futura Espada.
Miura Roadster
A Bruxelles 1968, Bertone "scopre" la Miura. Gandini non si limita a eliminare il tetto: ridisegna parabrezza e coda, lasciando maggiormente in vista il V12 3.9 da 350 CV montato trasversalmente dietro l'abitacolo. Rimarrà un unico esemplare.
Miura Jota
Bob Wallace sogna invece una Miura da corsa. Nel 1970 alleggerisce e irrigidisce la vettura, ne modifica aerodinamica e V12 3.9, portato a 440 CV, e crea la Jota: laboratorio estremo ispirato all'Appendice J. L'originale verrà poi distrutta in un incidente.
Bravo
Nel 1974 Bertone studia una possibile evoluzione della Urraco. Nasce la Bravo, compatta biposto firmata Gandini e spinta dal V8 3.0 da 300 CV. Non è soltanto un esercizio stilistico: il prototipo è funzionante e viene intensamente collaudato.
Cheetah
Nel 1977 il Toro tenta persino la strada militare. Sviluppata con l'americana MTI, la Cheetah è una 4x4 con V8 Chrysler 5.9 da 183 CV sistemato posteriormente. Il contratto sperato non arriva, ma l'esperimento darà origine a una nuova stirpe.
Faena
Nel 1978 Pietro Frua allunga il passo dell'Espada e aggiunge due porte: nasce la Faena, insolita berlina Lamborghini con V12 3.9 da 350 CV. Frua spera in una piccola produzione, ma la quattro porte del Toro rimarrà un esemplare unico.
Athon
Lamborghini è in grave difficoltà, ma Bertone continua a credere nel marchio. Nel 1980 Marc Deschamps utilizza il V8 3.0 da 260 CV della Silhouette per creare la Athon, radicale barchetta dalle forme geometriche e dall'abitacolo futuristico.
LM-001
Nel 1981 Lamborghini riparte dalla Cheetah con la LM-001, spinta da un V8 5.9 da 180 CV, ancora sistemato posteriormente. I problemi nella distribuzione dei pesi suggeriscono a Giulio Alfieri un cambio d'impostazione: il V12 passerà davanti, aprendo la strada alla LM002.
Marco Polo
Nel 1982 Giugiaro e Italdesign immaginano una Lamborghini quattro posti con enormi porte ad ala di gabbiano e Cx di appena 0,24. Pensata attorno al V8 3.0 da 260 CV, la Marco Polo nasce dall'evoluzione di uno studio inizialmente destinato alla DeLorean.
P132
Dietro la Diablo si nasconde una lunga gestazione. I primi prototipi del progetto P132, destinato a sostituire la Countach, iniziano a circolare nel 1987 partendo dalle forme radicali disegnate da Marcello Gandini. L'arrivo di Chrysler porta però a un progressivo ammorbidimento dello stile, fino alla Diablo definitiva del 1990.















100th 6Days FIM Enduro Of Nations. D3. Lasciamo respirare i cavalli, la corsa è ancora lunga [VIDEO]

F1 | Perché Horner ha vietato il nome Mercedes mentre Red Bull costruiva il proprio motore
La scuderia con sede a Milton Keynes aveva vissuto una partnership fiorente con Honda dopo la turbolenta fine del periodo con le power unit Renault, tornando ad essere una contendente al titolo ...Continua a leggere

Com’è nata l’Alfa Romeo CuoreRosso
Per la Renault l’auto europea è a un bivio
F1 | Test Pirelli: Mercedes completa 125 giri a Magny-Cours con le intermedie per il 2027
Frederik Vesti, terzo pilota Mercedes, ha provato oggi diverse soluzioni di pneumatici Intermedi, caratterizzate da differenti mescole e strutture, con l’obiettivo di individuare i prototipi in grado di garantire le ...Continua a leggere

La Omoda 5 si aggiorna e cambia volto
Il mondiale di F1 tornerà in Africa, ma solo dopo il 2030
F1 | Red Bull sceglie la continuità vincente: Laurent Mekies ha rinnovato fino al 2031
L'ex boss della Racing Bulls - che ha avuto anche ruoli importanti in Ferrari, Minardi, Toro Rosso e FIA - occupa il ruolo i ...Continua a leggere

MotoGP | Trackhouse annuncia un nuovo azionista: la piattaforma d'investimento 1936
Questa crescita esponenziale ha portato anche ad un aumento dell'interesse per la struttura satellite ...Continua a leggere

Chery Tiggo 8: la suv plug-in a 7 posti costa 37.800 euro
Ecco la Fiesta 2027 di M-Sport con il Kit WRC 2027
All'inizio di quest'anno, la FIA ha annunciato piani per introdurre un concetto che consentirà ai costruttori Rally2 di omologare un kit di aggiornamento, dal costo di €7.500, per offrire una “maggiore parità aerodinamica” tra le vetture ...Continua a leggere

MotoGP | Inside Ducati: il lato più umano di Marquez a Mandalika tra dubbi, battute e sollievo finale
Il pilota della Ducati è arrivato sulla difensiva a Mandalika, consapevole dei suoi brutti precedenti su quel circuito, ma riconoscendo ...Continua a leggere

La notte della Roadster con i razzi: Tesla, stavolta ci siamo?
Motor Valley Fest, dal 6 al 9 maggio Modena torna capitale dei motori
La rivale di Uber arriva in Italia: Lyft parte da Roma
La gamma Peugeot si aggiorna con due allestimenti più ricchi
Le auto più economiche del 2026 in ogni categoria
Le 10 auto ibride plug-in meno care del 2026: i prezzi sono crollati
Auto full hybrid 2026: la classifica delle 10 più economiche
Le 10 auto a Gpl più economiche del 2026 (a meno di 20.000 euro)
MotoGP | I piloti guardano con sospetto al viaggio in Medio Oriente per disputare il GP del Qatar

L'anti-Tracer 9 arriva dalla Cina: tre cilindri e prezzo shock per la ZXMoto 820GT

F1 | Horner si apre sull’addio alla Red Bull: "Forse si riteneva che avessi troppa influenza sulla squadra"
L’ex grande capo della Red Bull ha supervisionato la trasformazione della squadra targata energy drink e l'ha guidata in due ere di dominio in F1: prima con Sebastian Vettel ...Continua a leggere

Chery vuole triplicare le vendite in Europa: obiettivo 300 mila auto nel 2027
Elettriche usate, quanto dura la batteria? Dopo 80.000 km resta quasi il 90%
Dalla 8 Ore di Suzuka alla produzione: come le carene in lino possono sostituire il carbonio

Video WEC | Il racconto della vittoria Ferrari ad Austin nel nuovo episodio di “The Red Line”
Al termine della gara, sulla distanza delle 6 ore, dopo un round non privo di colpi di scena, è stata la 499P #50, guidata da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen a salire sul gradino ...Continua a leggere

Ma che ci fanno Tony Effe e Tony Cairoli insieme in pista? I retroscena del "test" di motocross [GALLERY]
F1 | Ferrari, a Singapore Hamilton ha scelto da solo: eccessiva ambizione o mancanza di fiducia?

Yamaha XSR900 2027, torna il rosa anni ’90, ecco la Neon White [GALLERY]

Una Wrangler bicolore chiude la serie sugli 85 anni di Jeep
Le moto del 2027 sono già in Cina: ecco cosa arriverà (forse) da noi [VIDEO]
Nuovo Codice della Strada: le news importanti per chi va in moto e scooter [GALLERY]
L'Europa non può più aspettare: l'allarme della filiera auto
GT World | Verstappen contro le stelle GT3 a Portimão nel gran finale di Endurance Cup

MotoGP | Alex Marquez: "Arrivano circuiti in cui Marc dovrà fare i suoi giochi di prestigio"

MotoGP, 300 vittorie italiane, ma quanto è distante la fortissima Spagna? E le altre?

Via libera al nuovo Codice della Strada: ecco cosa sapere sui tagli alle multe e le novità in arrivo [GALLERY]
La Formula 1 ha scelto il Ruanda per il ritorno in Africa
Honda, 15 nuove ibride dal 2027: pronta la nuova piattaforma
Oltre 5 metri e ambizioni off-road: la nuova Geely KO11 sarà in Europa nel 2027
Carburanti, l'UE studia una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere
SBK, gli ORARI TV del GP di Spagna a Jerez

Battuta all'asta la moto di Sonic per 210.000 sterline, cifra record per la Fondazione Guintoli
Torna la Targa Florio Classica
Palermo si prepara ad accogliere dal 15 al 18 ottobre 2026 l'edizione annuale della Targa Florio Classica, un evento che è molto più di una semplice competizione automobilistica: è una celebrazione della storia, della cultura e del paesaggio affascinante della Sicilia.
La corsa più vecchia del mondo
Nata nel 1906 dalla mente visionaria dell'imprenditore palermitano Vincenzo Florio, la Targa Florio è la corsa automobilistica più antica del mondo, un'epopea di motori e ardimento che ha visto correre sulle tortuose strade delle Madonie i più grandi piloti e le più iconiche vetture della storia. Hanno corso e vinto sullo storico “Circuito delle Madonie” piloti del calibro di Albert Divo, Achille Varzi, Tazio Nuvolari, Stirling Moss, Vic Elford, Graham Hill e Nino Vaccarella solo per citarne alcuni. Oggi, la Targa Florio Classica rievoca quei fasti, portando in scena un'esclusiva gara di regolarità per auto d'epoca che richiama collezionisti e appassionati da tutto il mondo.
La nuova edizione
L'edizione 2026 si preannuncia come un appuntamento imperdibile del Campionato Italiano Grandi Eventi per vetture storiche e moderne, di cui costituisce l’atto decisivo del Tricolore, con un programma che coniuga la passione per i motori con la scoperta delle bellezze dell'isola. Duecento equipaggi provenienti da tutti i continenti porteranno in Sicilia auto classiche e supercar, in gara nelle categorie Legend e Gran Turismo. La Targa Florio Classica sarà inoltre appuntamento privilegiato del Ferrari Tribute to Targa Florio. Organizzata da Automobile Club d’Italia, ACI Sport e Automobile Club Palermo, la manifestazione, che rientra nell’ambito delle attività del Club ACI Storico, rappresenta ogni anno un incontro unico tra sport, cultura automobilistica, patrimonio storico e valorizzazione del territorio. Tre giornate di gara: la prima nel trapanese, la seconda sulle Madonie e, in chiusura, il “Trofeo Monreale” nella giornata di domenica, che precede la cerimonia di premiazione al Palermo Marina Yachting. Dopo la scenografica partenza da piazza Verdi davanti al Teatro Massimo di Palermo, nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre, gli equipaggi, nella prima giornata di gara di venerdì 16, si muoveranno alla volta del trapanese dove, oltre ad attraversare luoghi dalla grande suggestione storica e culturale, faranno tappa anche a Campobello di Mazara, considerato uno dei luoghi simbolo della disciplina della regolarità italiana.
Le tappe fondamentali
La prima tappa di gara prevede inoltre lo svolgimento della Power Stage Classic, l’avvincente prova spettacolo su tre rilevamenti cronometrici, allestita all’interno dell’abitato di Partanna, davanti al Castello Grifeo, antica fortezza araba del 1300. La seconda tappa del sabato ripercorrerà le mitiche strade del circuito stradale della Targa Florio di un tempo tra le Madonie che è stato nel corso degli anni il teatro delle gesta dei piloti più famosi dell’intero panorama automobilistico internazionale. Al via della Targa Florio Classica, tra le duecento auto provenienti da tutto il mondo, vi saranno tutti i top driver italiani in corsa per il titolo tricolore.





Ferrari 156 “Sharknose”, il morso rosso del 1961
Guardando le Ferrari 156 F1 del 1961 si comprende facilmente perché qualcuno, a un certo punto, decise di chiamarla "Sharknose" (naso di squalo). Basta guardarle: muso basso, prese d’aria frontali spalancate e la carrozzeria che si assottiglia progressivamente verso il pilota. Werk83 ha scelto di raccontare con due interpretazioni in scala 1:18: la numero 20 di Wolfgang von Trips, schierata al Gran Premio di Francia di Reims, e la numero 38 di Phil Hill, terza classificata al Gran Premio di Monaco, che regalerà alla Ferrari il primo mondiale titolo costruttori.
Rosso, bianco e raggi sottili
Il muso è naturalmente il punto di osservazione privilegiato e questo modello riesce a riproporlo con una buona pulizia e proporzione delle forme. La verniciatura rossa è brillante, ma non finisce per divorare i particolari. Anzi, proprio il contrasto con il bianco ne valorizza ancor più il tono. I cerchi a raggi sono ben realizzati: sottili e fitti quanto basta per dare quella sensazione quasi artigianale che oggi associamo alle monoposto degli anni 60. Gli pneumatici hanno un battistrada scolpito e una consistenza visiva adeguata a una vettura che, rispetto alle Formula 1 moderne, sembra quasi appartenere a un altro pianeta. Il cockpit è altrettanto caratteristico.
Gloria e tragedia
Non c'è praticamente nulla di superfluo: sedile, volante, strumentazione raccolta davanti al pilota e un parabrezza di ottima trasparenza. Un modello storicamente ricco di ricordi, se da una parte nel 1961 aprì le porte a titoli piloti e costruttori per la casa modenese, dall'altra fu coinvolta nel più grave incidente nella storia della F1, con la morte a Monza del pilota Von Trips e 14 spettatori. Tra le tante Ferrari che riempiono normalmente le mensole dei collezionisti, la Sharknose la si noterà sempre anche affiancandola alle strette leggere e tremendamente pericolose monoposto dell'epoca. Interessante la proposta economica fissata a 79,95 euro sul sito del produttore (ck-modelcars.de) per tutte e 7 le versioni prodotte.

























Nuovo Codice della strada, via libera allo schema di decreto: cosa cambia dalla Pec agli over 85
Formula 1, il ritorno dei motori V8 fissato al 2030
"L'auto europea è in pericolo, non c'è tempo da perdere": l'appello dei tre big a Bruxelles
Chiave e contagiri classici: nella Porsche Mission S c'è anche la tradizione
Denza Z, 1.604 CV e 350 km/h: quanto costa in Italia la super elettrica di BYD
Seat Leon 2027, più tecnologia a bordo: arriva lo schermo da 12,9"
Il paradiso cinese è finito: i tedeschi perdono oltre il 20%
BMW, debuttano le X5 plug-in fino a 612 CV e la iX5 da 850 km: tutti i prezzi
Motori termici, sportive, compatte: i piani di Audi da oggi al 2029
Salone di Parigi, quante novità negli anni
Siamo nel 2026 ma a vedere le auto esposte al Salone di Parigi sembra di essere tornati indietro nel tempo, tra nostalgie retro e citazioni di modelli storici. Renault ripesca l’Espace, Citroën cala l’asso della 2CV in chiave elettrica, Peugeot in un solo colpo cita la 205 T16 e la RCZ con due concept car evocative e Fiat si permette di giocare con il nome Multiplay per strizzare l’occhio ad un ritorno della Multipla. Se ai Costruttori – e agli automobilisti – evidentemente mancano le auto del passato, allora cosa c’è di meglio che andarle a rivedere, spulciando il catalogo delle première che hanno svettato sulle pedane parigine.
1976: la regina assoluta è la 512BB
Partiamo dal 1976, anno turbolento, con la crisi petrolifera che convinse la maggior parte delle Case a mantenere un basso profilo. Non sorprende quindi trovare tra le novità più interessanti del Salone la Citroën LN, antesignana delle citycar, con i suoi 3,38 metri di lunghezza, modello in realtà mai particolarmente amato dagli appassionati del marchio a causa del suo essere sostanzialmente una Peugeot 104 alla quale era stato trapiantato il bicilindrico di 602 cc raffreddato ad aria della 2CV e utilizzato al tempo su gran parte della gamma (Dyane, Ami 6, Ami 8). Vale la pena anche ricordare la prima timida apparizione dell’Alfasud Sprint, con un esemplare di preserie esposto dalla Italdesign, ma – a dirla tutta – è la Ferrari a sorprendere tutti, con la splendida 512BB, che prende il posto della 365 GT4/BB, rinnovandosi in alcuni dettagli estetici ma soprattutto portando a 5 litri la cilindrata del V12 boxer, una scelta che in realtà abbassava la potenza massima ma migliorava la guidabilità grazie alla maggiore coppia. E non finisce qui, perché lo stand Ferrari ospita anche la 400 Automatic, prima vettura del Cavallino Rampante dotata di cambio automatico. Tra le sportive, va ricordata anche la Alpine A310 che, proprio a Parigi, viene presentata con il nuovo V6 PRV da 150 CV e un restyling del frontale.
1986: di tutto, di più
Tutta un’altra atmosfera nel 1986. In pieno “edonismo reaganiano” e con tutti gli indici economici positivi, le auto si vendono come caramelle, dalle utilitarie alle berline, per non parlare delle sportive. Anzi parliamone proprio, perché tra le novità più sfiziose di quell’anno c’è la Peugeot 205 1.9 GTI, ovvero la versione più potente (130 CV) che va ad affiancare la 1.6 di due anni prima, dando vita ad una delle “piccole bombe” più amate di sempre per la sua eccezionale dinamica di guida e le prestazioni esaltanti. Comprensibilmente, le Case francesi la fanno da padrone e Citroën svela la AX, rivoluzionaria nel design e nei consumi, mentre Renault fa debuttare ufficialmente la 21 dopo l’anteprima di pochi mesi prima a Ginevra. La Germania risponde con la Opel Omega, ammiraglia dal Cx record e la terza generazione dell’Audi 80 e c’è anche una meteora come la Cadillac Allanté firmata Pininfarina. Per quanto riguarda i marchi italiani invece, va ricordata l’Autobianchi Y10 che si presenta per la prima volta al pubblico in versione 4WD.
1996: cambiano le forme ma il design vince sempre
Tantissime le novità dell’edizione 1996, con modelli che hanno segnato la decade, alcuni di essi talmente rivoluzionari da dar vita a nuovi segmenti. Stiamo parlando della Renault Mégane Scénic, prima monovolume compatta della storia e grande successo commerciale che costringerà tutti gli altri Costruttori a seguirne le orme. Citroën risponde con la Berlingo, innovativa multispazio che rivisita il concetto di furgoncino in chiave famiglia e tempo libero e Peugeot cala l’asso con forse una delle più belle vetture della sua storia, la 406 coupé disegnata da Pininfarina. Un’altra vettura che sorprende per il design innovativo è la Ford Ka, mini utilitaria che porta al debutto lo stile “New Edge” che caratterizzerà tutti i modelli dell’Ovale per molti anni. La vera attrazione del Salone però è la Ferrari 550 Maranello che viene per la prima volta esposta al pubblico: il ritorno del V12 in posizione anteriore coincide con un design – ancora Pininfarina – che sposa perfettamente le tendenze degli anni 90 con la tradizione del marchio e fa battere forte il cuore a tutti gli appassionati.
2006: l’antidoto alla noia si chiama Alfa Romeo 8C Competizione
Arriviamo al 2006: 20 anni sono il confine che segna il passaggio di un’auto da “vecchia” a “youngtimer” e se andiamo a rivedere le auto presentate in occasione della rassegna parigina, innanzitutto sono tantissime e ci sono sia dei classici assoluti sia dei modelli che hanno avuto un grande successo commerciale. Eleggere la regina in compenso è facilissimo: con la 8C Competizione, Alfa Romeo sforna un capolavoro che ha pochi eguali e tutti gli sguardi sono per le sue forme muscolose e lussuriose che ricoprono una meccanica raffinata e un V8 Ferrari da 450 CV. Volvo porta la C30, erede concettuale della 480 sotto forma di compatta sportiva con personalità da vendere e un pratico portellone, mentre la Germania punta sui Suv premium, con la nuova generazione della Bmw X5 e l’Audi Q7 equipaggiata con il V12 Tdi da 500 CV.
Un pensiero al giorno d'oggi
Questo viaggio nel tempo, al netto della nostalgia per certe tipologie di vetture ormai estinte e per soluzioni tecniche che sono progressivamente messe da parte, ci dimostra inequivocabilmente che per entrare nella storia dell’automobile non è necessario essere una supercar. Certo, le regine dei Saloni saranno sempre le sportive, ma che bello quando una berlina, una station wagon o un’utilitaria facevano il loro debutto in società per poi affrontare una lunga vita sulle strade, accompagnando la vita dei loro proprietari. Il passato ci dice anche questo.






















Blastness porta il noleggio di Primerent nei siti ufficiali degli hotel
BYD assume in Europa: Stella Li punta a 40 mila dipendenti nel 2030
L'Europa non basta: perché Stellantis chiude il trimestre in calo
Benzina e diesel, spunta la proposta di un price cap per legge
Tornano i tasti fisici: l'Euro NCAP premia Audi Q7 e Kia EV2
Pirelli: le Scorpion Winter 3 completano la gamma delle gomme invernali
La Dacia Striker costa meno di 25 mila euro: ecco i prezzi, c'è l'ibrida bifuel a GPL
La Cina compra sempre meno auto e l'export è l'unica via d'uscita
Sedili che si regolano da soli e guida assistita di Livello 4: la XPeng G9L si mostra a Parigi
Skoda Epiq Sportline, a Parigi c'è la versione sportiva con la calandra illuminata
Un Alumi per ogni stile: le tre concept Linktour viste a Parigi
GAC porta quattro novità a Parigi: debuttano UT Cross, GS7, GN8 e Hyptec HT
Ricordate la Fourgonnette? Ora la 2CV elettrica la riporta a Parigi
Jaguar E-Type, 65 anni di una leggenda
Escludendo la parte "mitologica", la più celebre Jaguar di sempre nasce anzitutto da un bisogno molto concreto: i modelli XK140 e XK150 erano stati criticati da proprietari e appassionati per la loro tendenza a divenire più ingombranti e pesanti della progenitrice 120, finendo così per diluire l'identità della linea XK. Occorreva una sostituzione moderna e aerodinamica, approfittando dell'aumento di cilindrata da 3,4 a 3,8 litri del motore XK rialesato come base di partenza, già previsto per il 1960 su tutta la gamma (220 o 265 CV a seconda dell'allestimento scelto). Il Direttore Tecnico William Heynes, presente fin dal 1935, assunse la guida del progetto, mentre il design della carrozzeria fu affidato al nuovo arrivato, Malcolm Sayer: è con i suoi input che l'azienda di Browns Lane compì un vero salto di qualità, partendo dai modelli C-type e D-type, straordinariamente efficaci in pista. Era chiaro che gli appassionati si aspettavano un veicolo altrettanto dominante su strada, non solo alla 24 Ore di Le Mans.
Arrivando per gradi
Sotto la direzione di Heynes, i lavori sulla E-Type iniziarono nel dicembre 1956. Il primo prototipo fu completato nel maggio del 1957 e prese la denominazione ufficiale di E-type 1 Aluminium, o E1A. Più piccola della E-Type definitiva, ma più grande della D-Type, con la quale condivideva la struttura centrale monoscocca (nata con il prototipo-studio di Heynes XKC 054/XP11, del 1953). Tuttavia, la E1A si distingueva dalla D-Type per l'adozione di un nuovo sistema di sospensioni posteriori indipendenti, una carrozzeria più slanciata e dal profilo ribassato, e il motore da 2,4 litri della berlina Mk1, lanciata nel 1955. Dopo i test dei collaudatori della Jaguar, nel maggio del 1958 Heynes decise di affidarla a Christopher Jennings, direttore della rivista The Motor, affinché ne fornisse una valutazione indipendente. Jennings rimase colpito dalla capacità della vettura di percorrere lunghe distanze rapidamente. La E-Type si evolse gradualmente nel corso dell'anno con un secondo prototipo più vicino alla versione finale; contemporaneamente partì anche il progetto Zenith, che diventerà la grande berlina di lusso MkX. Entrambe le auto avrebbero adottato le sospensioni posteriori indipendenti progettate da Bob Knight in soli 27 giorni, nell'ambito di una scommessa con Sir William Lyons. Sarebbero poi rimaste in uso fino agli anni 90...
Un concitato finale
Nel luglio 1959, la Jaguar aveva su strada un terzo prototipo, che l'anno successivo anche il pubblico poté ammirare: era la E2A da testare a Le Mans, imparentato con la D-Type ma meccanicamente molto acerbo. Così arrivò il momento di svelare la E-Type, al Salone dell'Auto di Ginevra del 1961. In precedenza, l'azienda aveva concesso in prova un esemplare ai due principali settimanali automobilistici britannici, The Autocar e The Motor. Tali prove si sarebbero rivelate fondamentali per la promozione della E-Type, ma sulla notizia vigeva un embargo fino alla presentazione ufficiale. C'era già un esemplare coupé esposto presso lo stand a Ginevra, targato 9600HP e portato lì su strada da Coventry da Bob Berry, PR Manager Jaguar, ma a William Lyons serviva una seconda auto da mostrare ai media. Quindi, verso le 19:00 di martedì 14 marzo 1961, il collaudatore Norman Dewis partì da Browns Lane, al volante della E-Type roadster targata 77RW. Guidò a ritmo serrato per tutta la notte fino a Ginevra, per oltre 1100 chilometri; qui si recò presso il distributore locale Jaguar, per un lavaggio e una lucidatura in appena 20 minuti, prima di dirigersi al Parc des Eaux Vives per la presentazione pubblica, con circa 200 giornalisti. Da qui in poi, come si dice, il resto è storia...





























