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Hong Kong halves environmental impact review times with AI in efficiency drive

Hong Kong authorities have slashed the time required for environmental impact assessments by up to half using artificial intelligence (AI), as part of flagship initiatives in the first batch of projects aimed at enhancing efficiency. The first batch of 30 projects, involving 13 government departments, was announced on Monday, covering transport and food business licensing, leisure and sports facilities, environmental hygiene, complaint handling, and environmental protection. The projects are...

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In a New Memoir, Hayden Panettiere Relives the Drama

Her mother put her on TV at 11 months old. She lost custody of her own daughter. The “Nashville” star has a lot to reckon with in her new memoir.

© Ryan Pfluger for The New York Times

“It was almost like I became numb to those small sadnesses, and I had to up the ante every time,” the actress said of assuming emotional roles at a very young age.
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US envoy Kushner meets Netanyahu after visiting Hamas leader

Donald Trump’s envoy and son-in-law Jared Kushner met with Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu in Jerusalem on Monday, a day after holding a rare meeting with Hamas’ leader in Cairo in a bid to push forward the US president’s Gaza ‌plan. Netanyahu, whose ruling coalition is trailing in Israeli opinion polls ahead of an October national election, publicly rejected this month a US-backed agreement that would see Hamas surrender its arms in exchange for Israel withdrawing from Gaza. Trump had...

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US envoy Kushner meets Netanyahu after visiting Hamas leader

Donald Trump’s envoy and son-in-law Jared Kushner met with Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu in Jerusalem on Monday, a day after holding a rare meeting with Hamas’ leader in Cairo in a bid to push forward the US president’s Gaza ‌plan. Netanyahu, whose ruling coalition is trailing in Israeli opinion polls ahead of an October national election, publicly rejected this month a US-backed agreement that would see Hamas surrender its arms in exchange for Israel withdrawing from Gaza. Trump had...

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South Korea on edge over Trump’s call to cut military drills, goodwill for Kim

US President Donald Trump’s call to “substantially” reduce US-South Korea military drills has revived speculation that he is trying to persuade North Korea’s leader Kim Jong-un to attend another summit between them even though Kim has expressed no such interest. Trump’s comments in a social media post on Sunday came as South Korea and the US began their annual Ulchi Freedom Shield exercise on Monday, putting Seoul in an awkward position of defending the alliance while not undercutting his latest...

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Kushner Meets Netanyahu in Effort to Break Logjam Over Gaza

Prime Minister Benjamin Netanyahu of Israel has refused to pull back the country’s military until Hamas fully disarms. But the Trump administration is under pressure to show progress.

© Evan Vucci/Associated Press

Jared Kushner speaking about the Board of Peace, an organization backed by the Trump administration to end the war in Gaza, during the World Economic Forum in Davos, Switzerland, in January.
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Can China follow its own ‘technological path’ amid growing AI rivalry with US?

China’s ability to set its own technological course in the face of sustained US export restrictions may be the key factor in the two countries’ contest over artificial intelligence, a prominent analyst has argued. Zheng Yongnian, dean of the school of public policy at the Chinese University of Hong Kong (Shenzhen), made the case in his preface to The Rise of Atlas, a new book about the development of Huawei Technologies’ Atlas 950 SuperPoD computing system. The system, which Huawei showcased at...

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U.S. and Iran Blow Past War Deadline, and the Rise of Islamophobia in Texas

Plus, Hayden Panettiere dies at 36.

© Arash Khamooshi/Polaris for The New York Times

Tehran in July. The United States and Iran appear to be gearing up for a protracted campaign of economic attrition that could easily tip over into renewed warfare, analysts said.
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Indonesia, Papa Leone XIV “Vicinanza alle vittime del devastante terremoto”

Indonesia, Papa Leone XIV “Vicinanza alle vittime del devastante terremoto”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV “è profondamente rattristato della devastazione causata dal terremoto nella regione di Nusa Tenggara Orientale e offre la sua solidarietà spirituale e la sua vicinanza a quanti continuano a subire le conseguenze di questo disastro, in particolare ai numerosi sfollati e feriti”. E’ quanto si legge in un un telegramma a firma del cardinale Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, inviato a monsignor Paulus Budi Kleden, arcivescovo metropolita di Ende, per le vittime del terremoto in Indonesia. “Sua Santità incoraggia le autorità ecclesiastiche e civili mentre continua a fornire assistenza umanitaria e prega per il personale di emergenza impegnato nelle operazioni di soccorso. Affidando i defunti alla misericordia amorevole di Dio Onnipotente, il Santo Padre invoca le benedizioni divine di consolazione e di forza”, conclude il telegramma.
(ITALPRESS).

– Foto: Ipa Agency –

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Papa Leone XIV “Vicinanza alle vittime del devastante terremoto in Indonesia”

Papa Leone XIV “Vicinanza alle vittime del devastante terremoto in Indonesia”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV “è profondamente rattristato della devastazione causata dal terremoto nella regione di Nusa Tenggara Orientale e offre la sua solidarietà spirituale e la sua vicinanza a quanti continuano a subire le conseguenze di questo disastro, in particolare ai numerosi sfollati e feriti”. È quanto si legge in un un telegramma a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, inviato a monsignor Paulus Budi Kleden, arcivescovo metropolita di Ende, per le vittime del terremoto in Indonesia. “Sua Santità incoraggia le autorità ecclesiastiche e civili mentre continua a fornire assistenza umanitaria e prega per il personale di emergenza impegnato nelle operazioni di soccorso. Affidando i defunti alla misericordia amorevole di Dio Onnipotente, il Santo Padre invoca le benedizioni divine di consolazione e di forza”, conclude il telegramma.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Etna, morto il turista statunitense colpito da un fulmine durante un’escursione

Etna, morto il turista statunitense colpito da un fulmine durante un’escursione

CATANIA (ITALPRESS) – È morto il turista statunitense di 30 anni colpito ieri da un fulmine durante un’escursione sull’Etna. A renderlo noto è l’ospedale Cannizzaro di Catania, dove l’uomo era stato trasportato d’urgenza. Il decesso è stato dichiarato attorno alle 21,30. Il turista era giunto in ospedale già in arresto cardiorespiratorio, dopo che sul luogo dell’incidente erano state avviate le manovre di rianimazione da parte dei soccorritori. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava sul vulcano, in una zona interdetta, quando è stato sorpreso da un temporale ed è stato raggiunto da un fulmine. Poco prima delle 20 era stato allertato l’elicottero Drago 142 per raggiungere la zona dell’incidente. Il personale elisoccorritore ha prestato le prime cure al trentenne direttamente sul posto, quindi lo ha recuperato con il verricello e trasferito d’urgenza all’ospedale Cannizzaro di Catania. Nonostante i tentativi di rianimazione proseguiti anche in ospedale, per il turista non c’è stato nulla da fare.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Kurdistan, due droni carichi di esplosivo dall’Iran attaccano l’ufficio del premier Barzani

Kurdistan, due droni carichi di esplosivo dall’Iran attaccano l’ufficio del premier Barzani

ROMA (ITALPRESS) – Questa mattina due droni carichi di esplosivo lanciati dall’Iran hanno preso di mira l’ufficio del primo ministro della Regione del Kurdistan, Masrour Barzani, e la residenza del capo dell’agenzia di sicurezza della Regione del Kurdistan nel distretto di Pirmam, nella provincia di Erbil. Lo rende noto Direzione Generale Antiterrorismo (Ctd), affiliata al Consiglio di Sicurezza della Regione del Kurdistan (Krsc).

“Due droni esplosivi del tipo Hadid-110 sono stati lanciati dal lato iraniano del confine verso la sede dell’ufficio privato del primo ministro della Regione del Kurdistan e la residenza del direttore del Consiglio di Sicurezza nel distretto di Pirmam, nella provincia di Erbil. Fortunatamente, l’attacco non ha causato vittime”, fa sapere la Ctd. La Ctd ha condannato l’attacco notturno, definendolo “completamente inaccettabile”. Ha inoltre avvertito che “i responsabili dell’attacco ne risponderanno pienamente delle conseguenze”.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Morta a 36 anni Hayden Panettiere, attrice di “Heroes” e “Nashville”

Morta a 36 anni Hayden Panettiere, attrice di “Heroes” e “Nashville”

MILANO (ITALPRESS) – L’attrice americana Hayden Panettiere, protagonista di serie come “Heroes” e “Nashville”, è morta all’età di 36 anni. La notizia è stata confermata dal suo agente ad Abc News e CNN, precisando che il decesso è avvenuto domenica 16 agosto 2026. Al momento le cause del decesso non sono state rese note, ma le autorità hanno aperto un’indagine in seguito a un incidente avvenuto nella sua abitazione.

In una nota ufficiale, il padre dell’attrice, Skip Panettiere, ha espresso il profondo dolore della famiglia: “Hayden era una luce incredibile e una forza della natura che ha portato amore e gioia incommensurabili a chiunque l’abbia conosciuta”. L’attrice avrebbe compiuto 37 anni venerdì prossimo.

La carriera di Panettiere era iniziata precocemente, a soli 11 mesi, con alcuni spot pubblicitari, per poi consolidarsi nelle soap opera “Una vita da vivere” e “Sentieri”.  La fama mondiale arrivò nel 2006 con il ruolo della cheerleader Claire Bennet in “Heroes”. Successivamente, aveva interpretato la star del country Juliette Barnes nella serie “Nashville”, ruolo che le era valso due nomination ai Golden Globe. Sul grande schermo era nota anche per la sua partecipazione alla saga horror “Scream” (capitoli 4 e VI) nel ruolo di Kirby Reed e per il film “Il sapore della vittoria”. Il suo ultimo lavoro cinematografico, il thriller psicologico “Sleepwalker”, era stato distribuito nel gennaio 2026.

Negli ultimi anni, la vita privata dell’attrice era stata segnata dalla tragica perdita del fratello minore Jansen, scomparso nel 2023 a 28 ann. Panettiere lascia la figlia di 11 anni, Kaya, nata dalla relazione con l’ex campione di pugilato ucraino Wladimir Klitschko. Nella sua recente autobiografia, “This Is Me: A Reckoning”, l’attrice aveva raccontato con sincerità le sue lotte contro la depressione post-partum e le dipendenze, cercando di trasformare le proprie esperienze traumatiche in un messaggio di speranza e determinazione.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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17enne travolta da un barchino con un gruppo di migranti a bordo a Chia, arrestato lo scafista

17enne travolta da un barchino con un gruppo di migranti a bordo a Chia, arrestato lo scafista

CAGLIARI (ITALPRESS) – Nelle acque della spiaggia di Su Giudeu a Chia, nel comune di Domus de Maria, una turista di appena 17 anni è stata travolta da un’imbarcazione a motore a pochi metri dalla battigia. La giovane, in vacanza con la famiglia, stava nuotando quando è avvenuto l’impatto. Soccorsa dai bagnanti, ha rischiato di annegare per il forte shock e trasferita d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari. A travolgerla è stato un natante in vetroresina spinto da un motore fuoribordo da 85 cavalli, con a bordo un gruppo di migranti.

Subito dopo lo scontro, l’imbarcazione ha ripreso la corsa via mare nel tentativo di far perdere le proprie tracce, puntando verso la vicina spiaggia di Tuerredda. Una volta toccata terra, i passeggeri sono sbarcati provando a dileguarsi nell’entroterra, la loro fuga è durata ben poco. L’allarme diramato dalla Centrale Operativa ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri delle Stazioni di Domus de Maria, di Pula e del Nucleo Operativo di Cagliari, già dislocati lungo il litorale per i controlli straordinari del periodo estivo disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Cagliari come concordato in sede di Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica in Prefettura.

I militari hanno rapidamente presidiato le principali vie d’approdo, rintracciando e fermando l’intero gruppo: 14 uomini adulti di nazionalità algerina, privi di documenti ma, apparentemente, in buone condizioni di salute. Le indagini, avviate nell’immediatezza dei fatti, dai Carabinieri con la collaborazione del personale della Squadra Mobile della Questura, sotto la regia della Procura della Repubblica di Cagliari, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e di identificare l’uomo che si presume fosse al timone: un 28enne algerino. Il giovane, al termine degli accertamenti è stato arrestato con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e lesioni personali gravissime, e successivamente condotto nel carcere di Uta.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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Cina: Hainan, lanciato in orbita nuovo gruppo di satelliti per internet (2)

Cina: Hainan, lanciato in orbita nuovo gruppo di satelliti per internet (2)

WENCHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un razzo vettore Long March-12, che trasporta il 24esimo gruppo di satelliti internet in orbita bassa, decolla da un sito commerciale di lancio di veicoli spaziali nella provincia meridionale cinese di Hainan, il 16 agosto 2026.

Ieri la Cina ha inviato in orbita un nuovo gruppo di satelliti internet da un sito commerciale di lancio di veicoli spaziali nella provincia insulare meridionale di Hainan. I satelliti, il 24esimo gruppo di satelliti internet in orbita bassa, sono decollati a bordo di un razzo vettore Long March-12 alle 12:10 (ora di Pechino) e sono entrati con successo nelle orbite prestabilite.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: Hainan, lanciato in orbita nuovo gruppo di satelliti per internet (1)

Cina: Hainan, lanciato in orbita nuovo gruppo di satelliti per internet (1)

WENCHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un razzo vettore Long March-12, che trasporta il 24esimo gruppo di satelliti internet in orbita bassa, decolla da un sito commerciale di lancio di veicoli spaziali nella provincia meridionale cinese di Hainan, il 16 agosto 2026.

Ieri la Cina ha inviato in orbita un nuovo gruppo di satelliti internet da un sito commerciale di lancio di veicoli spaziali nella provincia insulare meridionale di Hainan. I satelliti, il 24esimo gruppo di satelliti internet in orbita bassa, sono decollati a bordo di un razzo vettore Long March-12 alle 12:10 (ora di Pechino) e sono entrati con successo nelle orbite prestabilite.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: Yakeshi, attività su ghiaccio e neve fuori stagione attirano turisti (3)

Cina: Yakeshi, attività su ghiaccio e neve fuori stagione attirano turisti (3)

YAKESHI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Prodotti tipici locali sono esposti nell’area panoramica del Monte Phoenix a Yakeshi, nella città di Hulun Buir, nella Regione autonoma settentrionale cinese della Mongolia Interna, il 16 agosto 2026. L’area panoramica ha lanciato attività su ghiaccio e neve fuori stagione e spettacoli culturali per attirare i visitatori.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: Yakeshi, attività su ghiaccio e neve fuori stagione attirano turisti (2)

Cina: Yakeshi, attività su ghiaccio e neve fuori stagione attirano turisti (2)

YAKESHI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea scattata da un drone il 16 agosto 2026 mostra alcuni turisti in visita nell’area panoramica del Monte Phoenix a Yakeshi, nella città di Hulun Buir, nella Regione autonoma settentrionale cinese della Mongolia Interna. L’area panoramica ha lanciato attività su ghiaccio e neve fuori stagione e spettacoli culturali per attirare i visitatori.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: Yakeshi, attività su ghiaccio e neve fuori stagione attirano turisti (1)

Cina: Yakeshi, attività su ghiaccio e neve fuori stagione attirano turisti (1)

YAKESHI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni turisti si divertono nell’area panoramica del Monte Phoenix a Yakeshi, nella città di Hulun Buir, nella Regione autonoma settentrionale cinese della Mongolia Interna, il 16 agosto 2026. L’area panoramica ha lanciato attività su ghiaccio e neve fuori stagione e spettacoli culturali per attirare i visitatori.

-Foto Xinhua-

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Athletica Vaticana sarà in gara ai Giochi del Mediterraneo con 4 atleti

Athletica Vaticana sarà in gara ai Giochi del Mediterraneo con 4 atleti

TARANTO (ITALPRESS) – Athletica Vaticana parteciperà – con 4 atleti in 3 discipline sportive – alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre.

La presenza in gara dell’Associazione polisportiva della Santa Sede è stata votata all’unanimità dai Comitati olimpici dei 26 Paesi partecipanti ai Giochi: Albania, Algeria, Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Macedonia del Nord, Malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Portogallo, San Marino, Serbia, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia. È la seconda partecipazione di Athletica Vaticana ai Giochi del Mediterraneo (presente anche nella precedente edizione, nel 2022, a Orano in Algeria) e la decima partecipazione a eventi sportivi ufficiali internazionali (l’undicesima sarà dal 16 al 20 settembre in Corea per i Campionati del Mondo di Taekwondo nella specialità Poomsae).

Da sabato 22 agosto nel torneo di padel scenderà in campo il doppio maschile composto da Fabrizio Peloni e Tiziano Lucarelli. Domenica 23 agosto Daniele Fontana sarà in pedana nella scherma (specialità spada). Lunedì 24 agosto nel ciclismo parteciperà Emiliano Morbidelli.

“Athletica Vaticana partecipa ai Giochi del Mediterraneo con un gesto di fraternità sportiva di alto significato, sulla rotta tracciata dal Santo Padre Leone XIV anche nella recente visita a Lampedusa (4 luglio), per contribuire a costruire relazioni di pace e fraternità tra i popoli che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Cercando insieme, anche attraverso l’esperienza sportiva, percorsi di vita e di speranza, con lo stile di inclusione solidale e dell’attenzione ai più fragili, nelle fondamentali dimensioni della cultura e dell’educazione, proprio come il Papa propone nella Lettera ‘La vita in abbondanza’ sul valore umano dello sport. Inoltre, la presenza della ‘Croce degli Sportivi’, accolta dall’Arcidiocesi di Taranto, sarà un altro segno della presenza della Chiesa in questa manifestazione. Tale Croce è ‘un messaggio senza parole’: afferma che ogni vita, anche quando suda e soffre, è degna di essere amata, rispettata e valorizzata”, ha detto il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cina: aeroporto Hong Kong, nel primo semestre +11,7% di traffico passeggeri

Cina: aeroporto Hong Kong, nel primo semestre +11,7% di traffico passeggeri

HONG KONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’aeroporto di Hong Kong ha gestito 32,8 milioni di viaggi di passeggeri nel primo semestre del 2026, con un aumento dell’11,7% rispetto a un anno prima, secondo quanto ha dichiarato ieri sul suo blog Paul Chan, segretario alle Finanze del governo della regione amministrativa speciale di Hong Kong.

Nei primi sei mesi, l’Aeroporto internazionale di Hong Kong (HKIA) ha registrato oltre 200.000 movimenti aerei, in aumento del 4,4% rispetto a un anno prima, secondo Chan.

Attualmente circa 140 compagnie aeree operano voli che collegano Hong Kong con oltre 225 destinazioni in tutto il mondo. L’efficiente rete di trasporti della città, insieme a una serie di grandi eventi ed esposizioni organizzati quest’anno, ha favorito gli arrivi sia per affari che per turismo, ha affermato Chan.

Nel periodo tra gennaio e luglio, Hong Kong ha registrato 31,22 milioni di visite, in aumento del 12% su base annua, imprimendo nuovo slancio e creando nuove opportunità commerciali per la sua economia.

Chan ha previsto che le nuove strutture per la partenza dei passeggeri al Terminal 2 dell’Aeroporto internazionale di Hong Kong, inaugurate a maggio, saranno in grado di gestire circa 8 milioni di passeggeri nel primo anno di attività.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Cina: tra gennaio e luglio +1,8% di investimenti ferroviari con progressi in progetti chiave

Cina: tra gennaio e luglio +1,8% di investimenti ferroviari con progressi in progetti chiave

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha compiuto progressi costanti in una serie di progetti ferroviari chiave, grazie alla continua espansione degli investimenti nella costruzione ferroviaria nel 2026, producendo un significativo effetto propulsivo e imprimendo nuovo slancio allo sviluppo economico e sociale regionale, come dichiarato oggi dall’operatore ferroviario nazionale.

Gli investimenti in immobilizzazioni nel settore ferroviario hanno raggiunto i 440,6 miliardi di yuan (circa 64,92 miliardi di dollari) nei primi sette mesi dell’anno, con un aumento dell’1,8% su base annua, secondo la China State Railway Group Co., Ltd.

Tra i recenti progetti figurano l’inaugurazione della stazione di Foshan sulla linea ferroviaria ad alta velocità Guangzhou-Zhanjiang, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, e i test sull’intera linea della ferrovia ad alta velocità Xi’an-Ankang, nel nord-ovest della Cina, tra gli altri.

La società ha dichiarato che continuerà a portare avanti i principali progetti ferroviari e a migliorare la qualità e l’efficienza degli investimenti ferroviari, per sostenere lo sviluppo di alta qualità della Cina.

La Cina ha costruito la più grande rete ferroviaria ad alta velocità del mondo. Alla fine del 2025, la lunghezza totale della rete ferroviaria operativa nel Paese aveva raggiunto i 165.000 chilometri, di cui oltre 50.000 costituiti da linee ferroviarie ad alta velocità.

La società ha osservato che la lunghezza della rete ferroviaria operativa nel Paese dovrebbe raggiungere i 180.000 chilometri entro il 2030, di cui circa 60.000 costituiti da linee ad alta velocità.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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ITS Academy, la Regione Veneto investe quasi 16 milioni di euro

ITS Academy, la Regione Veneto investe quasi 16 milioni di euro

VENEZIA (ITALPRESS) – “Con questo nuovo bando la Regione del Veneto investe oltre 15,7 milioni di euro negli ITS Academy, un sistema che continua a dimostrare la propria efficacia nel formare i professionisti di cui le nostre imprese hanno bisogno e nell’offrire alle giovani concrete opportunità di lavoro qualificato. Crediamo fortemente in questo modello perché rappresenta un ponte diretto tra formazione e mondo produttivo, capace di accompagnare le trasformazioni tecnologiche, la transizione digitale ed energetica e di sostenere la competitività del Veneto”. A dichiararlo è l’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Valeria Mantovan, commentando l’approvazione del nuovo avviso pubblico “ITS Academy del Veneto – I Tecnici del futuro” per il biennio 2026-2028.

“Il modello ITS è ormai pienamente consolidato e rappresenta oggi un punto di riferimento nel panorama della formazione terziaria professionalizzante. È un percorso alternativo a quello accademico, altamente qualificante e costruito insieme alle imprese, che consente ai ragazzi di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. I risultati parlano da soli: un tasso di occupazione che in Veneto sfiora l’82%, superiore alla media nazionale, e migliaia di giovani che ogni anno scelgono questa strada. Sono numeri che ci confermano di essere sulla direzione giusta e che ci spingono a continuare a investire con convinzione su un sistema capace di creare occupazione, innovazione e sviluppo”.

La Regione del Veneto rinnova così il proprio impegno strategico a favore dell’istruzione tecnologica superiore, mettendo a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di oltre 15,7 milioni di euro per sostenere la nuova programmazione formativa degli ITS Academy. L’intervento punta a consolidare un sistema che negli anni si è affermato come uno dei principali strumenti per favorire l’occupabilità giovanile e rispondere al fabbisogno di competenze delle imprese.

L’avviso, finanziato nell’ambito del PR Veneto FSE+ 2021-2027 e del Fondo per l’Istruzione Tecnologica Superiore, sostiene percorsi formativi altamente specializzati nei settori strategici per lo sviluppo del sistema produttivo regionale, con particolare attenzione alle sfide della transizione digitale, della decarbonizzazione e della diffusione delle energie rinnovabili. “I numeri di una recente ricerca di Veneto Lavoro – sottolinea Mantovan – confermano la solidità del modello veneto. Nell’anno formativo 2025-2026 sono stati attivati 101 nuovi percorsi biennali, frequentati da oltre 2.400 studenti e studentesse del primo anno. Sommando gli iscritti al secondo anno, il sistema ITS Academy del Veneto conta oggi oltre 4.400 studenti”.

“Anche sul fronte occupazionale – conclude – i risultati sono particolarmente significativi. Secondo il Monitoraggio nazionale ITS INDIRE 2026, il tasso di occupazione entro un anno dal conseguimento del diploma raggiunge in Veneto quasi l’82%, superando la media nazionale, pari al 79%. Un dato che conferma la capacità degli ITS Academy di accompagnare efficacemente l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro”.

– Foto Regione Veneto –

(ITALPRESS).

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L’economia del mare un valore aggiunto per l’Italia

L'economia del mare un valore aggiunto per l'Italia

NAPOLI (ITALPRESS) – L’economia del mare si conferma una delle principali piattaforme industriali del Paese, con un valore complessivo di oltre 200 miliardi di euro e una dinamica occupazionale che cresce quattro volte più rapidamente rispetto al resto dell’economia italiana. Ne parla l’economista Gianni Lepre.
fsc/gtr

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Voucher Scuola, la Regione Piemonte finanzia il 100% delle domande del Voucher B

Voucher Scuola, la Regione Piemonte finanzia il 100% delle domande del Voucher B

TORINO (ITALPRESS) – Per la prima volta la Regione Piemonte finanzierà il 100% delle domande pervenute e ritenute idonee a seguito di istruttoria per il Voucher B, destinato all’acquisto di libri di testo, materiale didattico e dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione. Un risultato reso possibile grazie all’adozione dei nuovi criteri, approvati da Giunta e Consiglio regionale, su proposta dell’assessorato all’Istruzione e Merito.

Complessivamente, la Regione Piemonte mette in campo 20.490.540 euro per i Voucher Scuola: 15.507.325 euro sono destinati al Voucher B, mentre 4.983.215 euro finanzieranno il Voucher A, dedicato alle spese di iscrizione e frequenza scolastica. Per la prima volta dall’istituzione dei Voucher, grazie alle scelte compiute della Regione Piemonte, verranno finanziate il 100% delle domande presentate e ritenute idonee a seguito di istruttoria. Un risultato che permette di ampliare in maniera significativa la platea delle famiglie sostenute dalla Regione: saranno infatti 76.534 le domande finanziate (28.520 in più rispetto all’anno scolastico 2025/2026, quando i beneficiari erano stati circa 48 mila), con 14.612 non ritenute invece idonee per mancanza di requisiti. Tutte le domande risultate ammissibili saranno finanziate. Le graduatorie saranno approvate entro il 25 agosto, al termine dell’istruttoria tecnica che ha verificato il possesso dei requisiti previsti dall’Avviso ed escluso le domande non conformi.

Crescono anche le richieste per il Voucher A: rispetto all’anno scolastico 2025/2026 sono state presentate 557 domande in più (5.136 quest’anno, 4.579 nel 2025/2026). La Regione finanzierà in questa prima fase Voucher A per complessivi 4.983.215 euro. “Avevamo preso un impegno con le famiglie piemontesi e oggi possiamo dire di averlo mantenuto: per la prima volta finanziamo tutte le domande idonee per il Voucher B. Più di 76mila famiglie potranno contare concretamente sul sostegno della Regione per affrontare le spese scolastiche dei propri figli, con oltre 28 mila beneficiari in più rispetto allo scorso anno. Ma il risultato più importante è un altro: superiamo definitivamente quel meccanismo che negli anni passati lasciava migliaia di famiglie con una domanda ammessa, ma senza le risorse per finanziarla. Avevamo scelto una direzione precisa: utilizzare le risorse disponibili per allargare il più possibile la platea e fare arrivare il sostegno a più famiglie. Oggi quel principio diventa realtà e siamo orgogliosi di aver mantenuto la parola data”, dichiara l’assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte Daniela Cameroni.

“Sul Voucher A – conclude Cameroni – nessun passo indietro sulla libertà di scelta educativa, che per noi resta centrale come testimoniano i 7,7 milioni di euro appena stanziati per le scuole dell’infanzia paritarie. Il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa sono due principi sui quali intendiamo continuare a investire con convinzione”. Le graduatorie saranno pubblicate e consultabili a partire da martedì 25 agosto sul sito della Regione Piemonte, nella pagina dedicata al Voucher Scuola per l’anno scolastico 2026/2027: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavo ro/istruzione/voucher-scuola/voucher-scuola-2026-2027. Da quel momento le famiglie potranno verificare l’esito della propria domanda e tutte le informazioni relative al contributo.

A partire dall’anno scolastico 2026-2027 l’erogazione dei voucher per conto di Regione Piemonte, a seguito di gara pubblica, sarà gestita dall’azienda Cirfood S.C. in collaborazione con Valyouness. Ogni beneficiario riceverà una mail dal gestore esterno Cirfood S.C. con Valyouness, con le credenziali per accedere alla piattaforma web Valyouness Flex dove si troverà il voucher. Nella mail sarà data indicazione dell’effettiva attivazione del voucher e del suo valore e saranno fornite tutte le istruzioni per l’utilizzo.

Il voucher scuola è spendibile attraverso un normale smartphone dopo aver effettuato la registrazione sulla piattaforma web dedicata Valyouness Flex. I beneficiari dovranno semplicemente presentarsi nella scuola frequentata dal figlio (per spendere il voucher A) oppure negli esercizi commerciali convenzionati (voucher B) muniti del proprio smartphone: la scuola o l’esercente scalerà dal conto virtuale dell’utente l’esatto importo relativo al pagamento della retta scolastica o all’acquisto di libri, materiale didattico o strumenti tecnologici. L’elenco degli esercizi presso i quali è possibile spendere il voucher sarà disponibile sulla piattaforma Valyouness Flex contemporaneamente alla pubblicazione delle graduatorie dei beneficiari. La rete dei punti convenzionati è costantemente aggiornata.

– Foto Regione Piemonte –

(ITALPRESS).

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La Mezzaluna Rossa egiziana invia un nuovo convoglio di aiuti umanitari verso Gaza

La Mezzaluna Rossa egiziana invia un nuovo convoglio di aiuti umanitari verso Gaza

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – La Mezzaluna Rossa egiziana ha lanciato nelle prime ore di oggi il convoglio “Zad Al-Ezza – Dall’Egitto a Gaza” 258, composto da diversi camion diretti verso la Striscia di Gaza.

Secondo quanto riferito dalla Mezzaluna Rossa egiziana, il convoglio trasporta tonnellate di aiuti umanitari, tra cui oltre 70mila pacchi alimentari, farina, materiali di soccorso, forniture mediche e farmaci, oltre ai prodotti petroliferi necessari al funzionamento degli ospedali e delle strutture essenziali nella Striscia.

La Mezzaluna Rossa egiziana è presente al confine dall’inizio della crisi e mantiene operativi i propri centri logistici, proseguendo gli sforzi per l’ingresso degli aiuti umanitari e di soccorso, che hanno superato il milione di tonnellate, con il contributo di oltre 75mila volontari.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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In Italia la vita lavorativa dura 33 anni, quattro anni e mezzo in meno rispetto alla media dell’Unione Europea

In Italia la vita lavorativa dura 33 anni, quattro anni e mezzo in meno rispetto alla media dell’Unione Europea

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia è uno dei Paesi europei nei quali si vive più a lungo, ma anche uno di quelli nei quali si trascorrono meno anni nel mercato del lavoro. Nel 2025 la durata attesa della vita lavorativa si ferma a 33 anni, il secondo valore più basso dell’Unione europea dopo la Romania e ben quattro anni e mezzo in meno rispetto alla media Ue, pari a 37,5 anni.

Il miglioramento rispetto al 2024 è minimo: appena poco più di due mesi, contro un aumento di tre mesi registrato nella media europea. Lo scorso anno l’indicatore italiano era infatti pari a 32,8 anni, mentre quello dell’Unione si attestava a 37,2. La distanza dalle principali economie europee rimane molto ampia. La durata attesa della vita lavorativa raggiunge 40,2 anni in Germania, 37,5 in Francia e 36,8 in Spagna. Nei Paesi Bassi arriva addirittura a 44 anni: undici in più rispetto all’Italia.

Il confronto con dieci anni fa conferma che l’Italia è avanzata, ma non abbastanza per recuperare terreno. Nel 2015 la durata attesa della vita lavorativa era pari a 30,7 anni: in un decennio è aumentata quindi di 2,3 anni. Nello stesso periodo la media dell’Unione europea è passata da 34,9 a 37,5 anni, con una crescita di 2,6 anni. Il ritardo italiano rispetto alla Ue, anziché ridursi, è così salito da 4,2 a 4,5 anni.

Tra il 2015 e il 2025 la Germania è passata da 37,9 a 40,2 anni, la Francia da 34,9 a 37,5 e la Spagna da 35 a 36,8. L’Italia ha recuperato parte della distanza dalla Spagna, ma non ha accorciato quella che la separa dalla Germania e ha perso ulteriore terreno rispetto alla Francia e alla media europea. Il dato più critico riguarda le donne. In Italia la durata attesa della loro vita lavorativa è di appena 28,4 anni, contro 35,4 nella media europea. Il divario tra uomini e donne raggiunge 8,9 anni, il più elevato nell’Unione. Un risultato coerente con un tasso di occupazione femminile fermo al 58%, quasi tredici punti sotto la media Ue, e con il più ampio divario occupazionale di genere tra gli Stati membri.

L’indicatore non misura l’età pensionabile né il numero di anni effettivamente lavorati da chi dispone di un’occupazione continua. Stima gli anni che una persona di 15 anni può attendersi di trascorrere nella forza lavoro, come occupata o disoccupata, sulla base delle attuali condizioni demografiche e dei livelli di partecipazione. Il risultato italiano riflette quindi soprattutto l’ingresso tardivo dei giovani, le carriere discontinue e la bassa partecipazione femminile.

Il quadro assume un peso ancora maggiore in un Paese nel quale l’età mediana ha raggiunto 49,1 anni, gli over 65 rappresentano quasi un quarto della popolazione e la spesa pensionistica è pari al 15,5% del Pil, la quota più elevata nell’Unione europea.

“La vera questione previdenziale italiana – afferma il Presidente CNA Dario Costantini dunque è una questione di lavoro, produttività e partecipazione. In un Paese che invecchia rapidamente, lasciare inutilizzata una parte così ampia del capitale umano non rappresenta soltanto un problema sociale, ma un limite strutturale alla crescita e alla tenuta futura del sistema pensionistico”.

Allungare la vita lavorativa non può significare congelare il mercato del lavoro. Senza nuove assunzioni, staffette generazionali e percorsi di affiancamento, la permanenza degli anziani rischia di rallentare l’ingresso dei giovani e di rendere ancora più difficile il ricambio delle competenze. Servono politiche mirate per l’occupazione giovanile e femminile, il rafforzamento dell’istruzione tecnica e professionale, l’apprendistato, la conciliazione tra lavoro e famiglia, la formazione continua e l’invecchiamento attivo. Occorre inoltre sostenere la trasmissione delle imprese e delle competenze tra generazioni, valorizzando il ruolo delle micro e piccole imprese, che rappresentano una porta di accesso decisiva al lavoro e alla crescita professionale.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Ruba profumi e occhiali per 5 mila euro all’aeroporto di Bologna, denunciato un cittadino rumeno

Ruba profumi e occhiali per 5 mila euro all’aeroporto di Bologna, denunciato un cittadino rumeno

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Frontiera in servizio presso lo scalo aereo “Marconi” di Bologna ha individuato e bloccato l’autore di un ingente furto ai danni di un esercizio commerciale dello scalo. La refurtiva, composta da 15 profumi e 8 paia di occhiali da sole di marca per un valore complessivo di 5.389,79 euro, è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari. L’intervento è scattato a seguito della segnalazione di due addetti del punto vendita, che avevano notato un uomo aggirarsi tra gli scaffali con fare sospetto prima di asportare un paio di occhiali da sole. Ricostruiti tempestivamente i movimenti del soggetto, gli agenti sono riusciti a rintracciarlo nella sala partenze in zona imbarchi, fermandolo prima che potesse salire a bordo del volo.

L’uomo, un trentenne cittadino rumeno incensurato, nascondeva all’interno del bagaglio a mano tre sacchetti di carta contenenti la merce sottratta, ancora provvista di cartellini e codici identificativi. Accompagnato presso gli uffici di Polizia, il trentenne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cagliari, il calciatore Yael Trepy rischia di annegare in piscina: è ricoverato in terapia intensiva

Cagliari, il calciatore Yael Trepy rischia di annegare in piscina: è ricoverato in terapia intensiva

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Cagliari Calcio comunica che il calciatore Yael Trepy è attualmente ricoverato presso l’Ospedale Civile ‘Santissima Annunziata’ di Sassari, dove si trova in terapia intensiva”. Lo si legge in una nota della società sarda.

“Il club è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il Club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili”, si legge nel comunicato.

Secondo una prima ricostruzione, il calciatore avrebbe rischiato di annegare in una piscina di una villa a Porto Cervo. Classe 2006, prelevato nel 2023 dal Creteil, Trepy ha giocato titolare la partita di Coppa Italia contro l’Arezzo di tre giorni fa, vinta dai sardi per 1-0. Dopo la partita, alla squadra erano stati concessi due giorni di riposo.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Manovra finanziaria, Cuccureddu “Rafforza gli istrumenti per la crescita economica”

Manovra finanziaria, Cuccureddu “Rafforza gli istrumenti per la crescita economica”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “L’azione dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio si inserisce in una visione integrata delle politiche economiche regionali, nella quale turismo e impresa rappresentano due leve complementari per rafforzare la capacità competitiva della Sardegna, incrementare l’occupazione e generare valore diffuso sui territori”. Lo afferma l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, illustrando nel dettaglio gli interventi strategici programmati con l’approvazione della variazione della manovra finanziaria e in particolare dell’art. 10 dedicato specificamente a turismo, artigianato e commercio.

SETTORE COMMERCIO

Particolare attenzione è rivolta alle misure di sostegno alle imprese, con l’obiettivo di favorire investimenti, innovazione, crescita dimensionale e maggiore competitività, accompagnando il tessuto imprenditoriale in un percorso di sviluppo sostenibile e duraturo. “Il settore del commercio assume un ruolo centrale nella strategia di sviluppo regionale – evidenzia l’assessore –. La manovra finanziaria prevede l’attivazione di nuove misure incentivanti finalizzate a contrastare lo spopolamento, sostenere l’apertura e il rilancio delle attività commerciali e favorire l’imprenditoria femminile e giovanile. L’obiettivo è promuovere un modello di sviluppo che rafforzi il presidio economico e sociale dei territori, valorizzi le iniziative imprenditoriali e crei nuove opportunità di crescita e occupazione, in particolare nei piccoli comuni della Sardegna. Lo stanziamento previsto dalla manovra per investimenti è davvero molto significativo ed ammonta a 28 milioni di euro2.

Centri Commerciali Naturali: sono state stanziate le risorse sia per coprire il fabbisogno di tutte le domande pervenute nel 2026, sia per finanziare le spese rendicontate e non finanziate nel 2025 per mancanza di risorse. Si tratta complessivamente di oltre 2,2 milioni di euro.

SETTORE ARTIGIANATO

Il comparto dell’artigianato ha una serie di misure in corso nel 2026, a sostegno degli investimenti, per i quali è stata prevista la cospicua somma di circa 30 milioni di euro, e poi: per l’apprendistato, per l’acquisizione di patentini, certificazioni e marchi IGP.

Passaggio generazionale per le imprese artigiane. Si prevede lo stanziamento con la manovra di 2 milioni di euro, anche per il 2027, per sostenere le imprese nel momento più critico, quello del passaggio generazionale. La platea dei beneficiari è stata allargata, oltre che a parenti ed affini, anche, ai dipendenti dell’impresa artigiana.

SETTORE TURISMO

La manovra prevede uno stanziamento di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027destinati all’organizzazione del Capodanno in Sardegna, uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il posizionamento dell’Isola come destinazione attrattiva durante tutto l’anno, che contribuisce a intercettare anche i flussi del turismo invernale. “La realizzazione di un grande evento diffuso su tutto il territorio regionale costituisce un elemento centrale della strategia di destagionalizzazione e di distribuzione dei flussi turistici, con ricadute economiche significative per le imprese e le comunità locali”, evidenzia l’assessore.

La variazione di bilancio prevede anche uno stanziamento di 7,5 milioni di euro per la Partenza della Vuelta 2028 dalla Sardegna, un evento di assoluto prestigio internazionale che l’Isola ospiterà per la prima volta nella sua storia. “Si tratta di un’opportunità unica per rafforzare la visibilità della Sardegna sui mercati esteri, consolidandone il posizionamento come destinazione di eccellenza per il turismo sportivo e per i grandi eventi – afferma l’assessore Cuccureddu –. L’iniziativa assume un valore ancora più significativo in relazione alle attività di promozione avviate sul mercato spagnolo in occasione del 700° anniversario della fondazione del Regno di Sardegna, creando una sinergia tra promozione turistica, valorizzazione dell’identità storica e internazionalizzazione della destinazione. La Vuelta rappresenta infatti una straordinaria vetrina mediatica, capace di raggiungere milioni di spettatori in tutto il mondo e di generare importanti ricadute economiche e di immagine per l’intero territorio regionale”.

Grandi Eventi Turistici. Molto corposi anche gli interventi sui grandi eventi, strategici per attuare politiche di destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici: previsti oltre 10 milioni di euro che permetteranno di far scorrere le graduatorie di tutti i 13 cartelloni ed in particolare di quelli dello sport e dei festival. Viene istituito, con una dotazione di 6 milioni di euro a decorrere dal 2027, uno specifico cartellone per i grandi eventi mondiali.

Turismo Accessibile. Con la manovra è stato integrato il progetto del Comune di Tertenia nel programma sulle spiagge accessibile, che con oltre 16 milioni di euro ha finanziato tutti i 20 comuni costieri che hanno partecipato all’apposito bando.

Sardegna Film Commission L’Assessorato del Turismo disporrà di 1,2 milioni di euro sia per il 2026 che per il 2027, per il fondo comarketing e per sostenere la distribuzione delle opere cinematografiche e televisive.

Cammini e Destinazioni di pellegrinaggio. Alla rete degli otto cammini iscritti nel Registro regionale e delle sette destinazioni di pellegrinaggio sono stati destinati 1,250 milioni di euro. Si tratta di due reti strategiche per posizionare la Sardegna nel mercato dello slow tourism.

Sostegno alle attività extralberghiere. Per la prima volta si prevede uno stanziamento di 1,5 milioni per sostenere le attività extralberghiere, gestite in forma imprenditoriale, al fine di consentire l’adeguamento delle strutture ai nuovi standard richiesti dal mercato.

Turismo nautico. Al fine di dare continuità alle azioni promozionali del turismo nautico e della portualità turistica in Sardegna, vera eccellenza dell’offerta turistica della nostra Isola, sono stati stanziati 600 mila euro per il triennio 2026/2028.

MACROREGIONE DEL MEDITERRANEO OCCIDENTALE

La manovra stanzia le risorse per proseguire l’attività del tavolo per la definizione della strategia macroregionale, istituito con la legge regionale 23 del 2024, finalizzato a creare le condizioni per la realizzazione di una quinta macroregione in Europa, che abbia il suo fulcro nel sistema insulare formato da Sardegna, Corsica e Baleari.

TRASPORTO AEREO

Addizionale comunale sui diritti d’imbarco. Pur non essendo inserita nell’art. 10 della manovra finanziaria, l’abolizione della tassa di 6,5 euro per ciascun passeggero che si imbarca su un volo dagli aeroporti sardi, ha un valore importante per l’attuazione della strategia di destagionalizzazione dei flussi turistici. I 18,2 milioni di euro per abbattere la tassa nei mesi da novembre a marzo del 2026/27 e 2027/28 negli aeroporti di Cagliari-Elmas ed Olbia e per i mesi da novembre a maggio per l’aeroporto di Alghero, si inseriscono all’interno di una più ampia serie di azioni (marketing, grandi eventi, comunicazione, creazione di nuovi prodotti turistici) per far percepire la Sardegna come un’Isola interessante ed attraente anche in bassa e media stagione.

– Foto Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

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Cina: lanciato dallo Shanxi un nuovo satellite

TAIYUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi la Cina ha inviato con successo nello spazio un nuovo satellite dal Centro di lancio satellitare di Taiyuan, nella provincia settentrionale cinese dello Shanxi.

Il satellite SEO è stato lanciato alle 11:02 (ora di Pechino) a bordo di un razzo vettore Long March-2C ed è entrato con successo nell’orbita prestabilita.

Il lancio ha segnato la 664esima missione di volo della serie di razzi vettori Long March, secondo quanto riportato dal centro di lancio.

(ITALPRESS).

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China’s pharma contractors rally as US supply chain pressures face industry resistance

China’s pharmaceutical contractors are showing financial resilience in the face of Washington’s push to curb reliance on Chinese supply chains. Analysts said investors were bullish because the US government’s recent measures to curb Beijing’s rise as a global pharmaceutical supplier had met resistance from industry players reluctant to give up China’s cost advantages. Hong Kong-listed shares of WuXi AppTec, Asia’s largest provider of contract pharmaceutical research, gained 3 per cent on Monday...

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Can China follow its own ‘technological path’ amid growing AI rivalry with US?

China’s ability to set its own technological course in the face of sustained US export restrictions may be the key factor in the two countries’ contest over artificial intelligence, a prominent analyst has argued. Zheng Yongnian, dean of the school of public policy at the Chinese University of Hong Kong (Shenzhen), made the case in his preface to The Rise of Atlas, a new book about the development of Huawei Technologies’ Atlas 950 SuperPoD computing system. The system, which Huawei showcased at...

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Can China follow its own ‘technological path’ amid growing AI rivalry with US?

China’s ability to set its own technological course in the face of sustained US export restrictions may be the key factor in the two countries’ contest over artificial intelligence, a prominent analyst has argued. Zheng Yongnian, dean of the school of public policy at the Chinese University of Hong Kong (Shenzhen), made the case in his preface to The Rise of Atlas, a new book about the development of Huawei Technologies’ Atlas 950 SuperPoD computing system. The system, which Huawei showcased at...

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Senior Hong Kong policeman loses appeal over jail term for HK$26m mortgage fraud

A Hong Kong court has dismissed an appeal by a senior police officer against his 6½-year jail sentence for fraudulently securing more than HK$26 million (US$3.31 million) in mortgages by concealing his affiliation with the force. In a written judgment delivered on Monday, the Court of Appeal upheld Superintendent Harbour Chan Hoi-kong’s conviction on two counts of fraud, finding that he must have knowingly made false claims in two mortgage applications that he was the general manager of a food...

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Alibaba sells gaming arm Lingxi Games as tech giant sharpens focus on AI and e-commerce

Alibaba Group Holding has agreed to sell its wholly owned gaming business Lingxi Games to Trustar Capital as the Chinese technology giant pivots away from noncore sectors to prioritise e-commerce and artificial intelligence, according to an internal letter issued on Monday. “As part of Alibaba’s broader strategy to sharpen its focus, the group has decided to entrust Lingxi to Trustar Capital,” stated the letter seen by the South China Morning Post and signed by Lingxi CEO Zhou Bingshu. The...

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Anxious Chinese mothers turn to pricey ‘parent awakening camps’ for academic help

Controversial “parent awakening camps” are attracting anxious Chinese mothers willing to invest significantly in confronting gaming addiction and poor academic performance. Promoted by an increasing number of family-education services on mainland social media, these programmes promise to transform parenting practices and mend strained family relationships. Reports from mainland media indicate two primary models: traditional courses and lectures led by certified counsellors, and expensive schemes...

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Iran. Trump prepara una nuova stretta economica: nel mirino petrolio, banche cinesi e “flotta ombra”

di Shorsh Surme

L’amministrazione Trump si prepara a intensificare la pressione economica sull’Iran con un nuovo pacchetto di sanzioni definito “senza precedenti”, destinato a colpire le principali fonti di finanziamento di Teheran, le esportazioni di petrolio e l’accesso al sistema finanziario internazionale. Le misure si inseriscono nel contesto della guerra in corso e delle interruzioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz.
Due giorni fa Trump ha annunciato l’intenzione di adottare nuove e dure misure economiche contro l’Iran, mentre il segretario al Tesoro Scott Bessent ha anticipato che Washington potrebbe introdurre ulteriori sanzioni già dalla prossima settimana. I dati dell’Office of Foreign Assets Control (Ofac) mostrano che, dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, gli Stati Uniti hanno imposto oltre mille sanzioni contro individui, navi e aeromobili collegati all’Iran.
Uno dei fronti più sensibili riguarda le raffinerie indipendenti cinesi, spesso definite “teapot refineries”, che gestiscono una quota significativa delle importazioni cinesi di greggio iraniano. Secondo i dati di Kpler relativi al 2025, la Cina ha assorbito oltre l’80 per cento delle esportazioni petrolifere iraniane, con un ruolo rilevante delle raffinerie indipendenti.
Washington ritiene che colpire queste strutture con sanzioni secondarie potrebbe aumentare i costi legati all’acquisto del petrolio iraniano e ridurre la capacità di Teheran di ottenere valuta estera, fondamentale per finanziare il commercio e le attività dello Stato.
L’opzione più delicata riguarda tuttavia l’eventuale estensione delle sanzioni alle principali banche cinesi, accusate da Washington di facilitare trasferimenti per miliardi di dollari collegati al commercio petrolifero iraniano. Secondo gli esperti, colpire le grandi istituzioni finanziarie di Pechino avrebbe conseguenze molto più rilevanti rispetto alle misure contro società minori, ma comporterebbe anche il rischio di un’escalation economica con la Cina, soprattutto considerando la dipendenza occidentale dalle catene di approvvigionamento dei minerali critici necessari all’industria tecnologica.
Gli Stati Uniti potrebbero inoltre ampliare la campagna contro la cosiddetta “flotta ombra” iraniana, una complessa rete di navi, società e intermediari utilizzata da Teheran per aggirare le sanzioni e trasportare petrolio verso i mercati esteri.
La strategia potrebbe comprendere nuove sanzioni contro compagnie di navigazione, assicuratori e intermediari finanziari che consentono all’Iran di trasformare i proventi delle esportazioni petrolifere in risorse utilizzabili per acquistare beni e finanziare le proprie attività. Gli esperti avvertono tuttavia che una simile politica rischia di trasformarsi in una continua rincorsa, poiché Teheran potrebbe creare rapidamente nuove società ed entità per sostituire quelle colpite.
Tra le opzioni discusse a Washington figura anche un possibile blocco dei collegamenti terrestri dell’Iran, che richiederebbe la cooperazione dei Paesi confinanti, Iraq, Turchia, Pakistan, Afghanistan, Turkmenistan, Azerbaigian e Armenia. Una misura di questo tipo rappresenterebbe una sfida logistica e politica considerevole e potrebbe avere pesanti conseguenze sulla popolazione iraniana, limitando l’importazione di alimenti, energia e altri beni essenziali, senza necessariamente determinare un aumento della pressione interna sul governo.
L’amministrazione statunitense valuta inoltre il ricorso a dazi per penalizzare i Paesi che continuano a commerciare con l’Iran, sebbene la base giuridica di alcune misure tariffarie sia stata indebolita da una recente sentenza della Corte Suprema.
Un nuovo disegno di legge sulle sanzioni contro la Russia comprende anche misure aggiuntive contro l’Iran e potrebbe attribuire a Trump maggiori poteri per imporre dazi ai Paesi che sostengono Teheran attraverso gli scambi commerciali o l’acquisto di armamenti. L’approvazione alla Camera dei Rappresentanti resta tuttavia incerta, a causa dell’opposizione dei democratici e di alcuni repubblicani a un ulteriore ampliamento dell’impiego dei dazi.
Al centro della strategia statunitense restano le entrate petrolifere iraniane, una delle principali fonti di valuta estera per Teheran. Washington punta a ridurre la capacità dell’Iran di esportare greggio e a ostacolare i canali attraverso i quali i relativi proventi vengono convertiti in valuta pregiata, necessaria per finanziare le importazioni e le attività governative.
Il successo della nuova offensiva economica dipenderà quindi dalla capacità degli Stati Uniti di smantellare le reti utilizzate per aggirare le sanzioni senza provocare un forte aumento dei prezzi internazionali del petrolio e, soprattutto, senza trasformare la pressione sull’Iran in uno scontro economico diretto con la Cina.

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Hong Kong’s sports sector in 2024 helped generate extra HK$46b in value

Hong Kong’s sports sector helped to generate an extra HK$46 billion (US$5.9 billion) in value for the economy in 2024, the year local athletes clinched two gold and two bronze Olympic medals, with a lawmaker calling for targeted policies to build on that success. The Census and Statistics Department on Monday released an analysis of contributions to Hong Kong’s economy by sports and related activities in 2024, including the operation of facilities, manufacturing and retail, tourism and...

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Iran’s Supreme Leader Signals Intention to Keep Country on a War Footing

Ayatollah Mojtaba Khamenei’s appointment of hard-line loyalists to top jobs suggests he is prepared to keep the country on a war footing and to quash domestic dissent.

© Arash Khamooshi/Polaris for The New York Times

A rally in Tehran in April, with posters of Ayatollah Mojtaba Khamenei. The ayatollah has not been seen in public since being named supreme leader of Iran.
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Malaysia to scrap 55-year-old university law, but will campus reform follow?

Malaysia may finally scrap the university law that generations of students have blamed for stifling campus dissent, but activists and academics say the harder fight will be over what comes next. Prime Minister Anwar Ibrahim has promised to abolish the Universities and University Colleges Act 1971, better known by its Malay acronym AUKU, a law that has long sat at the centre of arguments over how much freedom Malaysian students should have to protest, organise and challenge university...

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Democratic Socialists Look for Upsets in Hostile Territory: Florida

Three primaries for the House and the Senate on Tuesday pose a fresh test for the left, this time in a conservative-leaning state where socialism is often seen as a dirty word.

© Saul Martinez for The New York Times

State Representative Angie Nixon of Jacksonville, Fla., spoke as Representative Rashida Tlaib of Michigan looked on during a rally for progressive candidates in Fort Lauderdale, Fla., on Friday.
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China Wants Its Data to Power the World’s A.I.

China is exporting more than A.I. models. It wants its data to influence the world’s chatbots, raising fears that Beijing’s narratives will spread with the technology.

© Go Nakamura/Reuters

A Google booth during the World Artificial Intelligence Conference in Shanghai last month. China wants a greater voice in the development of A.I. chatbots.
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China’s economy cools amid debate about risks of global crisis

China’s retail sales growth trailed expectations, the pace of industrial output expansion slowed and a drop in investment worsened as its economy struggled to regain pace at the start of the second half of the year. July retail sales rose by 0.6 per cent, missing the 1.3 per cent expectation among economists polled by financial data provider Wind, and slowing from June’s 1 per cent rate. Industrial output rose by 4.5 per cent, trailing the 4.9 per cent forecast and June’s 5.3 per cent pace,...

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China’s economy cools amid debate about risks of global crisis

China’s retail sales growth trailed expectations, the pace of industrial output expansion slowed and a drop in investment worsened as its economy struggled to regain pace at the start of the second half of the year. July retail sales rose by 0.6 per cent, missing the 1.3 per cent expectation among economists polled by financial data provider Wind, and slowing from June’s 1 per cent rate. Industrial output rose by 4.5 per cent, trailing the 4.9 per cent forecast and June’s 5.3 per cent pace,...

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CXMT value tops 4 trillion yuan as AI-fuelled memory rally lifts China’s chip champion

Shares of ChangXin Memory Technologies (CXMT), China’s leading DRAM maker, jumped 12 per cent on Monday to close at a record 61.80 yuan (US$9.16), lifting its market capitalisation to 4.13 trillion yuan and extending its lead as China’s most valuable listed company. The Hefei-based chipmaker first overtook Hong Kong-listed Tencent Holdings on Thursday as China’s most valuable listed company, when CXMT’s market value reached about 3.54 trillion yuan. It had already become the most valuable...

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Hong Kong tourist arrivals up 3% in July as bad weather curbs mainland growth

Hong Kong recorded about 4.5 million visitor arrivals in July, up 3 per cent from a year earlier, as major international conventions boosted business travel while bad weather weighed on growth from mainland China, according to the Tourism Board. The board said on Monday that a series of major international meetings, incentives, conventions and exhibitions (MICE), including the 108th Lions International Convention and the technology exhibition LEAP East, helped drive an increase in business...

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China’s property recovery is fragile, but ignoring it is a mistake

Global commercial real estate investment markets are roaring back to life. In the first half of this year, direct investment in commercial property rose 27 per cent in annualised terms. The sharpest increase was in the Asia-Pacific, where transaction volumes were up 38 per cent to US$92.5 billion, the strongest half-yearly performance on record, according to data from JLL. While there have been many positive surprises in Asian real estate since the eruption of the Covid-19 pandemic, the...

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Iran’s Supreme Leader Signals Intention to Keep Country on a War Footing

Ayatollah Mojtaba Khamenei’s appointment of hard-line loyalists to top jobs suggests he is prepared to keep the country on a war footing and to quash domestic dissent.

© Arash Khamooshi/Polaris for The New York Times

A rally in Tehran in April, with posters of Ayatollah Mojtaba Khamenei. The ayatollah has not been seen in public since being named supreme leader of Iran.
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Non ci aiuti con l’Iran? Allora niente esercitazioni insieme. La Corea del Sud nel mirino di Trump

Trump Corea

Il presidente Donald Trump domenica ha ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, di «ridimensionare» le esercitazioni congiunte (già da tempo pianificate) con la Corea del Sud, importante partner asiatico di Washington. Motivo? Ufficialmente, il tycoon afferma di non voler inviare un segnale ostile verso il presidente nordcoreano, Kim Jong Un, che il tycoon incontrò in uno storico vertice il 12 giugno 2018, durante il suo primo mandato presidenziale. Ma c’è un’altra ragione (almeno) dietro l’annuncio dell’inquilino della Casa Bianca: il rifiuto di Seul di aiutare Wadshington nella dispendiosa guerra contro Teheran.

La terza ragione è di carattere politico ed elettorale: le elezioni di midterm si avvicinano e i sondaggi sono da incubo per il tycoon: per tale motivo Trump intende presentarsi come un «uomo di pace» agli occhi di quell’elettorato MAGA che lo aveva sostenuto proprio per terminare le endless wars degli Stati Uniti, e non per iniziarne altre come poi è accaduto con la Repubblica Islamica dell’Iran.

L’annuncio di Trump su Truth

Donald Trump ha annunciato la sua decisione sulla piattaforma social Truth a ridosso dell’inizio di una delle due esercitazioni militari congiunte annuali tra le truppe sudcoreane e quelle Usa. Le esercitazioni, che dureranno 11 giorni, hanno come obiettivo quello di «rafforzare la prontezza militare contro le minacce nordcoreane», secondo quanto riportato dall’Associated Press.

BREAKING: Trump orders Defense Secretary Pete Hegseth to reduce US-South Korea joint military exercises, saying they are 'inappropriate and hostile' to North Korea, adding he has a 'very good relationship with Kim Jong Un'. pic.twitter.com/QBpKuvyGU0

— The Spectator Index (@spectatorindex) August 16, 2026

Trump ha chiarito che era troppo tardi per cancellare l’esercitazione con Seul, ma ha dato istruzioni al Segretario alla Guerra, Pete Hegseth di «ridurre sostanzialmente le Esercitazioni Militari Congiunte!». «Basandomi sul mio ottimo rapporto con Kim Jong Un, della Corea del Nord – ha scritto Trump su Truth – non sono soddisfatto del fatto che gli Stati Uniti abbiano, tempo fa, accettato di partecipare a Esercitazioni Militari Congiunte con la Corea del Sud. Queste esercitazioni non solo sono costose, con gran parte dei costi pagati dagli Stati Uniti d’America (come al solito!), ma inviano un segnale del tutto inappropriato e ostile verso un Paese che, finché Donald J. Trump è stato Presidente, si è dimostrato non minaccioso e rispettoso».

Pertanto, ha aggiunto, «e considerato che è troppo tardi per cancellarle, ho dato istruzioni al Segretario alla Guerra, Pete Hegseth, di ridurre sostanzialmente le Esercitazioni Militari Congiunte! Sebbene in qualche modo non collegato (?), ho recentemente chiesto al Presidente della Corea del Sud se avrebbero voluto unirsi a noi nella Denuclearizzazione della Repubblica Islamica dell’Iran, e hanno risposto: “No grazie!” Grazie per l’attenzione a questa questione. Presidente DONALD J. TRUMP».

La replica di Seul

Dal canto suo, Seul, secondo quanto riportato dalla Bbc, ha affermato che proseguirà le consultazioni diplomatiche in merito alla cooperazione militare con Washington in relazione allo Stretto di Hormuz. Inoltre, discuterà i dettagli sulle esercitazioni militari congiunte con gli Stati Uniti.

É chiaro, dunque, che l’annuncio di Trump di ridimensionare le esercitazioni congiunte con Seul appare come un calcolo politico che, da un lato, appare come una ritorsione per il rifiuto sudcoreano di sostenere Washington contro l’Iran e, dall’altra, la necessità di rinvigorire l’immagine di «presidente di pace». Il rischio è quello di minare l’equilibrio dell’alleanza militare tra Washington e uno state «satellite» nella regione come la Corea del Sud, che conta su Washington da oltre 70 anni per garantire la propria sicurezza.

Fonti:

Just the News Staff, “Trump Instructs Secretary of War Hegseth to Scale Back Joint Exercises with South Korea,” Just the News, August 16, 2026, https://justthenews.com/government/security/trump-instructs-secretary-war-hegseth-scale-back-joint-exercises-south-korea.

Brandon Drenon and Jake Kwon, “Trump Says US Scaling Back Joint Military Operations with South Korea,” BBC News, August 16, 2026, https://www.bbc.com/news/articles/cx2lll7zvn0o.


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Singaporeans urge forest protection at rally as housing plans spur concerns

Thousands of people have rallied in Singapore against plans to build homes on two forested sites in a large public display of concern over how the land-scarce city state should balance housing demand with conservation. The projects have brought renewed urgency to a long-running debate over land use: activists say remaining mature forests should be protected, while the government says conserving more greenery would mean fewer homes for Singaporeans. Residents, nature lovers and conservation...

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Typhoon Rose capsizes ferry in Hong Kong, killing 88 – SCMP archive

This article was first published on August 18, 1971. Ferry disaster: no hope for missing crew by T. S. Koo A large but undetermined number of the crew of the Hongkong-Macao ferry Fatshan, including her master and senior British officers, were feared drowned when she capsized off Lantao during the typhoon early yesterday (August 17, 1971). So far four survivors have been picked up, and four bodies found. The Governor, Sir David Trench, last night expressed deep sympathy to the families of those...

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Streaming site pulls Chainsmoker Cat series in Hong Kong over breach of ad rules

A Taiwan-based streaming platform has removed Japanese anime series Chainsmoker Cat for Hong Kong audiences because the programme is in breach of the city’s ban on online smoking advertisements. Animation Crazy, a streaming platform launched by Bahamut, a Taiwanese internet forum and news website, said on Monday that it recently received a letter from Hong Kong’s Department of Health concerning Chainsmoker Cat. The show’s content contravened rules that prohibited advertising smoking products on...

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15enne italiano detenuto a Malta, il ministro dell’Interno Bedingfield: “Necessarie e proporzionate le misure di isolamento”

15enne italiano detenuto a Malta, il ministro dell’Interno Bedingfield: “Necessarie e proporzionate le misure di isolamento”

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il ministro dell’Interno maltese Glenn Bedingfield ha dichiarato che le restrizioni imposte a un ragazzo italiano di 15 anni, detenuto in una struttura per minori, sono necessarie e proporzionate, mentre emergono preoccupazioni per i suoi presunti legami con una rete internazionale accusata di adescare minori e indurli all’autolesionismo, alla violenza e allo sfruttamento sessuale.

Il ragazzo, cittadino italiano, è comparso davanti ai giudici a maggio. Un’ordinanza del tribunale vieta la pubblicazione dei dettagli relativi alle accuse e della sua identità. Secondo fonti vicine all’inchiesta, il giovane è stato posto in isolamento presso il Centro di Servizi Residenziali Riabilitativi(CoRRS) di Mtahleb dopo che gli investigatori avrebbero trovato, su dispositivi elettronici, alcuni video che lo collegherebbero alla rete 764. Le autorità temono che, qualora i presunti legami fossero confermati, il ragazzo possa rappresentare un rischio per gli altri minori ospitati nella struttura.

I genitori hanno criticato pubblicamente il trattamento riservato al figlio, sostenendo che nei primi 35 giorni di detenzione abbia trascorso fino a 22 ore al giorno da solo nella cella. Hanno inoltre denunciato il malfunzionamento dell’aria condizionata e periodi durante i quali, secondo quanto riferito, il ragazzo sarebbe stato costretto a mangiare in piedi e senza posate.

Un ricorso di habeas corpus per ottenere la revoca dell’isolamento è stato respinto a giugno per una questione procedurale, senza che il tribunale si pronunciasse nel merito delle denunce della famiglia. Il ministero dell’Interno ha affermato che le restrizioni sono finalizzate a proteggere il ragazzo e gli altri detenuti e che il suo regime quotidiano è stato progressivamente ampliato. Le misure attuali comprendono l’accesso a una sala comune, alla televisione, a una cyclette e a una sessione settimanale di gruppo, sotto supervisione, con gli altri giovani detenuti.

Un rapporto di Europol, pubblicato lo scorso novembre, descrive la 764 come una rete online decentralizzata coinvolta nello sfruttamento dei minori, nelle estorsioni informatiche e in attività legate al terrorismo. Secondo il rapporto, i membri della rete adescano giovani vulnerabili inducendoli a produrre materiale esplicito e video di atti autolesionistici, che possono poi essere utilizzati per ricattarli e sottoporli a ulteriori abusi.

Il rapporto riferisce inoltre di episodi di violenza sessuale, maltrattamenti di animali, uso forzato di droghe e altre forme di sfruttamento, sottolineando che la rete prende di mira giovani vulnerabili, tra cui persone LGBTIQ+, appartenenti a minoranze e persone alle prese con problemi di salute mentale. Europol ha avvertito che la 764 è difficile da smantellare a causa della sua struttura decentralizzata e dell’attività condotta su numerose piattaforme online. Alla rete sono stati inoltre attribuiti legami ideologici con l’Order of Nine Angels, gruppo occultista neonazista che promuove la violenza e il crollo della società moderna.

– Foto Net News –

(ITALPRESS).

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Furti tra abitazioni, auto in sosta ed esercizi commerciali a Roma: 12 arresti

Furti tra abitazioni, auto in sosta ed esercizi commerciali a Roma: 12 arresti

ROMA (ITALPRESS) – Intrusioni nelle abitazioni, scippi fulminei attraverso la tecnica dell’inganno, colpi negli esercizi commerciali per guadagnarsi il bottino tra gli scaffali, fino alle auto in sosta: sono sei i colpi sul fronte predatorio neutralizzati dalla Polizia di Stato che, negli ultimi giorni, hanno portato all’arresto di dodici persone in diversi quadranti della Capitale.

Ad aprire la sequenza è stato un tentativo di furto all’interno di un’abitazione sita in via Vincenzo Tiberino. Nel cuore della notte i condomini, allarmati dai forti rumori provenienti dal portone d’ingresso, hanno immediatamente allertato le Forze dell’ordine. L’intervento tempestivo degli agenti del XV Distretto Ponte Milvio ha permesso di arrestare un sessantasettenne ed un trentanovenne muniti di un kit da scasso per mettere a segno il furto. I due, colti in flagranza dopo un breve tentativo di fuga, sono stati fermati e sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

I successivi 5 arrestati sono stati intercettati dagli agenti del Commissariato di P.S. Romanina in due distinti episodi, culminati nel medesimo epilogo. In entrambi i casi i complici, ripartendosi i ruoli di vedetta e frontman, mettevano in atto una sequenza operativa ben nota: merce occultata attraverso borse schermate, dispositivi antitaccheggio compromessi e tentativi di superare le casse confidando nella rapidità della fuga.

È stato questo lo scenario dei due furti non andati a buon fine in un centro commerciale sito in via Prenestina ed in un negozio di viale Libia. Nel primo caso, due sudamericani sono stati intercettati e colti sul fatto dagli agenti che, insospettiti dal loro atteggiamento, si sono decisi a seguirli, riuscendo a recuperare 8 paia di occhiali griffati, ben travisati all’interno di un berretto, ed un borsello di pelle per un valore pari ad oltre 1400 euro. Per lasciare invisibile l’ammanco ai dipendenti del negozio, avevano furbamente sostituito gli occhiali di marca con un altro modello, riuscendo, in un primo momento, a trarli in inganno.

Una dinamica analoga è stata neutralizzata in via Aristide Merloni. In questo caso, ad essere preso di mira è stato un negozio d’abbigliamento del noto centro commerciale. Tre sudamericani, dopo essere riusciti ad aggirare i controlli di sicurezza, si sono appropriati di una refurtiva del valore di oltre 150 euro. All’uscita, tuttavia, sono stati bloccati dagli agenti del Commissariato di P.S. Romanina ed arrestati per furto aggravato. Un contesto differente è stato registrato nel parcheggio di un altro centro commerciale, nel quadrante nord-est della Capitale, dagli agenti del III Distretto di P.S. Fidene Serpentara. Tre giovani italiani, dopo aver frantumato il vetro di un portabagagli di un’autovettura in sosta al fine di asportare alcune valigie riposte all’interno, accortisi della presenza degli agenti, si sono lanciati in una precipitosa fuga, interrotta da un poliziotto che, nel frattempo, era riuscito a guadagnarsi l’accesso all’abitacolo ed a tirare il freno a mano per arrestare la corsa dell’autovettura.

Lo stesso epilogo ha colpito un ventunenne ed un ventiduenne, colti nell’atto di asportare un borsone riposto sui sedili di un veicolo in sosta in Piazza Celimontana. Dopo una breve colluttazione con gli agenti del Commissariato di P.S Celio, i due sono stati arrestati per rapina impropria in concorso. A chiudere il cerchio operativo sono stati gli agenti del Commissariato di P.S. Spinaceto che hanno arrestato per furto aggravato una quarantacinquenne. Posizionatasi davanti a un noto hotel della zona dove sostava un autobus gremito di turisti e distraendo il conducente con l’aiuto di un complice, era riuscita a guadagnarsi uno zaino, strappato dalle mani di un turista. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

– Foto di repertorio Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Board of Peace per Gaza, oggi l’incontro fra Kushner e Netanyahu per portare avanti il piano di Trump

Board of Peace per Gaza, oggi l’incontro fra Kushner e Netanyahu per portare avanti il piano di Trump

ROMA (ITALPRESS) – E’ atteso oggi a Gerusalemme l’incontro fra il genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, l’Alto rappresentante del Board of Peace per Gaza, Nikolay Mladenov , l’ex premier britannico Tony Blair e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con altri alti funzionari israeliani, affinché Israele proceda con la prossima fase del piano statunitense per Gaza e porti avanti il piano in 20 punti di Trump, incluso il documento in 15 punti sul disarmo di Hamas. Lo scrive il quotidiano israeliano Jerusalem Post.

Prima dell’incontro a Gerusalemme, un alto funzionario del Board of Peace ha dichiarato domenica al Jerusalem Post che Kushner, Mladenov e Blair hanno avuto incontri a El Alamein, in Egitto, con alti funzionari egiziani e altri mediatori, con l’obiettivo di trasformare i prossimi passi della roadmap in misure concrete da attuare.

I tre hanno anche incontrato i rappresentanti del Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza (Cnag) e hanno esaminato i piani con i suoi membri in vista del trasferimento dell’autorità di governo nella Striscia di Gaza all’organismo tecnocratico. Secondo l’alto funzionario, i colloqui previsti a Gerusalemme si concentreranno sulle modalità per accelerare l’attuazione del piano in 20 punti di Trump, con “Stati Uniti e Israele che concordano sullo stato finale: un Hamas smilitarizzato”.

Il funzionario ha aggiunto che l’obiettivo è raggiungere una Gaza smilitarizzata in cui Hamas abbia ceduto completamente l’autorità di governo al governo tecnocratico palestinese, consentendo così la ricostruzione della Striscia di Gaza. Inoltre, il funzionario ha affermato che le misure adottate mirano a preservare il cessate il fuoco, ad avviare il trasferimento di tutte le autorità di governo al Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza e a garantire che Hamas non abbia alcun ruolo nella gestione del futuro della Striscia di Gaza.

Allo stesso tempo, il processo mira ad avviare il disarmo completo di Hamas e lo smantellamento delle sue infrastrutture militari, a consentire il dispiegamento della Forza Internazionale di Stabilizzazione e, di conseguenza, il ritiro israeliano. A El Alamein, secondo fonti stampa, Kushner ha incontrato anche una delegazione di Hamas. Successivamente, il movimento al potere a Gaza ha annunciato di aver chiesto al Consiglio di Pace di Gaza di “costringere” Israele ad accettare il documento in 15 punti.

– Foto Ipa Agency –

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Libia, fermati 61 migranti irregolari nell’Est del Paese

Libia, fermati 61 migranti irregolari nell’Est del Paese

ROMA (ITALPRESS) – Il ramo di Al-Bayda del Dipartimento per la lotta all’immigrazione clandestina nella Libia orientale ha fermato 61 migranti irregolari di diverse nazionalità nel corso di operazioni di controllo e pattugliamento nella regione. E secondo quanto riportato dal Dipartimento in un comunicato su Facebook, tra i fermati figurano 11 egiziani (di cui uno con epatite), 5 sudanesi (uno con epatite), 42 bangladesi che intendevano attraversare il mare illegalmente e 3 nigeriane (due con HIV). I migranti egiziani sono stati rimpatriati attraverso il valico di Amsaad, mentre gli altri sono stati trasferiti a un centro di accoglienza a Bengasi per le procedure di rimpatrio.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Iran, Baghaei “La scadenza di 60 giorni è diventata completamente irrilevante dopo le violazioni Usa”. Proseguono i colloqui con l’Oman

Iran, Baghaei “La scadenza di 60 giorni è diventata completamente irrilevante dopo le violazioni Usa”. Proseguono i colloqui con l’Oman

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che la scadenza di 60 giorni, stabilita in seguito al memorandum del 17 giugno tra Teheran e Washington, non ha più alcuna rilevanza, in quanto gli Stati Uniti hanno violato l’accordo poche settimane dopo la sua firma. “Non esiste alcuna disposizione nel memorandum d’intesa che faccia riferimento a una ‘scadenza di 60 giorni’, e la Repubblica Islamica dell’Iran non formula mai le proprie politiche sotto pressione, ultimatum o scadenze”, ha dichiarato Baghaei.

Il portavoce ha aggiunto che il memorandum prevedeva un periodo di 60 giorni per i colloqui su due questioni: “la revoca delle sanzioni” e “la questione nucleare”, precisando che il periodo avrebbe potuto essere prorogato in caso di mancato raggiungimento di un accordo.A causa della grave e diffusa violazione del memorandum da parte degli Stati Uniti poche settimane dopo la sua firma, non sono stati avviati colloqui”, ha concluso. “Di conseguenza, la questione di un termine di 60 giorni è diventata del tutto irrilevante”, ha aggiunto Baghaei.

PROSEGUONO COLLOQUI CON OMAN SU HORMUZ

I colloqui tra Iran e Oman su una rotta di transito marittimo lungo lo Stretto di Hormuz sono in corso, in un contesto caratterizzato da quelle che Teheran ha definito complesse problematiche di sicurezza. Lo ha affermato il portavoce della diplomazia di Teheran, Esmail Baghaei, in dichiarazioni riprese da Al-Jazeera. “L’elaborazione del piano per la rotta di transito marittimo con l’Oman si è rivelata lunga a causa delle complessità di sicurezza derivanti dalle azioni degli Stati Uniti e del regime israeliano, dal numero di attori coinvolti e dall’ostruzionismo di elementi destabilizzanti”, ha dichiarato Baghaei. “La questione è intrinsecamente complessa”, ha aggiunto.

“L’insicurezza imposta allo Stretto di Hormuz, alla regione e al mondo è il risultato dell’azione militare illegale degli Stati Uniti e del regime israeliano”, ha proseguito. Baghaei ha affermato che il meccanismo proposto mirerebbe a proteggere gli interessi sia dell’Iran che dell’Oman, garantendo al contempo la navigazione commerciale. “È la prima volta che si sta sviluppando un meccanismo per salvaguardare simultaneamente i diritti sovrani dei due Stati rivieraschi e garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali”, ha affermato. “Nonostante i precedenti disaccordi degli Stati Uniti sui propri impegni, i colloqui intensivi tra Iran e Oman per finalizzare una dichiarazione congiunta e istituire un meccanismo sicuro che tuteli gli interessi reciproci proseguono con impegno”, ha aggiunto Baghaei.

MEDIA “IRAN SI PREPARA A UN’ESCALATION”

L’Iran avrebbe impiegato i due mesi successivi alla firma del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti per prepararsi a un’escalation dei combattimenti, piuttosto che per la diplomazia. Lo scrive il Wall Street Journal, citando funzionari iraniani e arabi, secondo cui Teheran ha ritenuto che gli Stati Uniti stessero solo prendendo tempo per un futuro attacco.

Pertanto, negli ultimi 60 giorni, l’Iran avrebbe intensificato la produzione di missili e droni e nominato figure intransigenti in posizioni chiave, secondo le fonti. Il periodo di 60 giorni previsto dal memorandum d’intesa scade oggi.

L’articolo del WSJ afferma che funzionari dell’intelligence araba hanno segnalato un “cambiamento strategico” nella leadership iraniana, volto a “preparare le forze a estendere il conflitto”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Juventus, ufficiale l’acquisto di Lucumi dal Bologna

Juventus, ufficiale l’acquisto di Lucumi dal Bologna

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha ufficializzato l’acquisto di Jhon Lucumi dal Bologna, “a fronte di un corrispettivo di € 19,5 milioni, pagabili in tre esercizi, oltre ad oneri accessori pari a € 0,6 milioni; sono inoltre previsti premi per un ammontare non superiore a € 2 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi”, si legge nel comunicato. Il difensore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2030. Dal 2022 in Italia, al Bologna, il colombiano ha raccolto complessivamente 152 presenze nelle ultime quattro stagioni, facendo il suo esordio anche in Champions League – in cui ha segnato una delle due reti messe a referto negli anni con la squadra rossoblù.

– Foto Ipa Agency –

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Masters 1000 Cincinnati, Sonego battuto da Tiafoe. Avanti Musetti

Masters 1000 Cincinnati, Sonego battuto da Tiafoe. Avanti Musetti

CINCINNATI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Lorenzo Sonego esce di scena al secondo turno del Masters 1000 di Cincinnati. L’azzurro, numero 88 del ranking, è stato battuto in due set da Frances Tiafoe, testa di serie numero 17 del tabellone, col punteggio di 6-3 6-4. Sonego ha subito la sesta sconfitta contro un top 30 in questa stagione. Il suo ultimo successo contro un top 30 sul cemento outdoor risale proprio alla vittoria contro l’allora n. 13 Tiafoe al Masters 1000 di Shanghai 2023. Stavolta sorride lo statunitense che nel prossimo turno affronterà il connazionale Learner Tien, numero 12 Atp.

La prima vittoria contro un top 30 se la regala invece il portoghese Jaime Faria, numero 79 al mondo, che batte Ben Shelton, campione a Montreal, col punteggio di 6-4 6-4. Faria, reduce dalle qualificazioni, dovrà ora vedersela con l’australiano Adam Walton, numero 98 del ranking.

AVANTI MUSETTI

Debutto vincente per Lorenzo Musetti. Il 24enne carrarino, decima testa di serie e in tabellone direttamente al secondo turno, ha regolato per 6-4 6-2 il tedesco Daniel Altmaier. Ora la sfida contro Michael Zheng, 22enne statunitense numero 110 Atp, proveniente dalle qualificazioni, che ha eliminato Ugo Humbert, numero 24 del seeding, per 6-4 6-3. Fra i due nessun precedente. Per quanto riguarda gli altri big, iniziano col piede giusto Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev: il canadese, seconda forza del tabellone, supera 6-3 7-5 Stefanos Tsitsipas mentre il 30enne moscovita (n.4) si è imposto per 6-4 7-5 su Marco Trungelliti.

– Foto Ipa Agency –

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Scoperto deposito con 3,5 Kg di cocaina, arrestato 59enne catanese

Scoperto deposito con 3,5 Kg di cocaina, arrestato 59enne catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Blitz antidroga della Polizia di Stato di Catania che ha scoperto un deposito di oltre 3,5 chili di cocaina, realizzato da un 59enne in un locale nel quartiere Antico Corso. L’attività è stata svolta, nei giorni scorsi, dai “Falchi” della Squadra Mobile che, durante un servizio di controllo, hanno notato il 59enne in via Sant’Agostino, mentre, con fare guardingo, si è rifugiato rapidamente in un portico alla vista degli agenti. Fermato per un controllo, l’uomo ha tentato di nascondere nelle mani una chiave che, secondo quanto riferito ai poliziotti, avrebbe aperto la sua abitazione. In realtà, la chiave consentiva l’accesso ad un garage nella sua esclusiva disponibilità, situato proprio nel complesso dove aveva cercato riparo con l’obiettivo, probabilmente, di eludere gli accertamenti della Polizia.
Individuato il locale, gli agenti della Squadra Mobile lo hanno perquisito da cima a fondo, scoprendo un deposito di droga, sequestrando 3,5 chili di cocaina, suddivisi in numerose confezioni, ciascuna tra i 50 e i 500 grammi. Nel garage era stata allestita una vera e propria base di stoccaggio e confezionamento della sostanza stupefacente; infatti, vi erano macchine per il sottovuoto, bilancini di precisione, rotoli di cellophane, un taglierino e arnesi per la preparazione degli involucri, nonchè una carta di credito sporca di polvere bianca e, persino, bicarbonato di sodio, utilizzato come sostanza da taglio.
L’ingente quantitativo di cocaina purissima, una volta “tagliato” con il bicarbonato e frazionato in migliaia di singole dosi, avrebbe generato un guadagno illecito stimato in svariate migliaia di euro.
A conferma della riconducibilità del garage al 59enne, i poliziotti hanno rinvenuto un motociclo intestato proprio all’uomo che è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

– Foto: ufficiio stampa Polizia di Stato .
(ITALPRESS).

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Scoperto un deposito con 3,5 kg di cocaina, arrestato 59enne catanese

Scoperto un deposito con 3,5 kg di cocaina, arrestato 59enne catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Blitz antidroga della Polizia di Stato di Catania che ha scoperto un deposito di oltre 3,5 chili di cocaina, realizzato da un 59enne in un locale nel quartiere Antico Corso. L’attività è stata svolta, nei giorni scorsi, dai “Falchi” della Squadra Mobile che, durante un servizio di controllo, hanno notato il 59enne in via Sant’Agostino, mentre, con fare guardingo, si è rifugiato rapidamente in un portico alla vista degli agenti.

Fermato per un controllo, l’uomo ha tentato di nascondere nelle mani una chiave che, secondo quanto riferito ai poliziotti, avrebbe aperto la sua abitazione. In realtà, la chiave consentiva l’accesso ad un garage nella sua esclusiva disponibilità, situato proprio nel complesso dove aveva cercato riparo con l’obiettivo, probabilmente, di eludere gli accertamenti della Polizia.

Individuato il locale, gli agenti della Squadra Mobile lo hanno perquisito da cima a fondo, scoprendo un deposito di droga, sequestrando 3,5 chili di cocaina, suddivisi in numerose confezioni, ciascuna tra i 50 e i 500 grammi.

Nel garage era stata allestita una vera e propria base di stoccaggio e confezionamento della sostanza stupefacente; infatti, vi erano macchine per il sottovuoto, bilancini di precisione, rotoli di cellophane, un taglierino e arnesi per la preparazione degli involucri, nonché una carta di credito sporca di polvere bianca e, persino, bicarbonato di sodio, utilizzato come sostanza da taglio.

L’ingente quantitativo di cocaina purissima, una volta “tagliato” con il bicarbonato e frazionato in migliaia di singole dosi, avrebbe generato un guadagno illecito stimato in svariate migliaia di euro. A conferma della riconducibilità del garage al 59enne, i poliziotti hanno rinvenuto un motociclo intestato proprio all’uomo che è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

– Foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Russia, create almeno dieci basi destinate al lancio di droni d’attacco a lungo raggio

Russia, create almeno dieci basi destinate al lancio di droni d’attacco a lungo raggio

ROMA (ITALPRESS) – La Russia avrebbe costruito o potenziato almeno dieci basi destinate al lancio di droni d’attacco a lungo raggio, estendendo una rete che accresce sensibilmente la capacità di condurre campagne aeree massive contro l’Ucraina. È quanto emerge da un’inchiesta pubblicata dal Telegraph, realizzata attraverso l’esame incrociato di immagini satellitari, documenti trapelati e dati di tracciamento open source. Il quotidiano britannico ha individuato almeno 59 nuove rampe su rotaia, infrastrutture che consentono il decollo di velivoli ad ala fissa senza ricorrere a piste convenzionali.

Alcuni siti sorgono all’interno di installazioni militari o aeroportuali già esistenti, altri sarebbero stati realizzati ex novo in aree rurali. Secondo DroneSec, società specializzata nell’analisi delle minacce Uas consultata dal giornale, circa venti rampe presentano dimensioni compatibili con le più recenti generazioni di droni russi a lungo raggio. L’inchiesta evidenzia inoltre un consistente ampliamento delle capacità logistiche: una delle installazioni disporrebbe di spazi sufficienti a ospitare oltre mille velivoli, mentre ulteriori infrastrutture risultano ancora in costruzione. Sette dei dieci siti identificati sarebbero già stati impiegati durante recenti attacchi contro Kyiv. Il Telegraph collega questa proliferazione alla crescente disponibilità di sistemi Geran e alla produzione assicurata anche dal polo industriale di Alabuga.

Alcune delle nuove piattaforme, osserva il quotidiano, avrebbero autonomia teoricamente sufficiente per raggiungere territori Nato, compresa Varsavia, senza che ciò costituisca tuttavia indicazione di preparativi russi per colpire la Polonia o altri Paesi alleati. Più che la sola gittata, è dunque la scala dell’infrastruttura individuata a delineare il salto capacitivo: più punti di lancio, maggiore dispersione e salve potenzialmente più dense possono moltiplicare gli assi d’attacco e sottoporre le difese aeree ucraine a una pressione crescente.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Egitto, il ministro Abdelatty incontra rappresentanti del settore privato per discutere il sostegno alle imprese in Africa

Egitto, il ministro Abdelatty incontra rappresentanti del settore privato per discutere il sostegno alle imprese in Africa

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Il ministro egiziano degli Esteri, della Cooperazione internazionale e degli Egiziani all’estero, Badr Abdelatty, in qualità di governatore dell’Egitto presso la Banca araba per lo sviluppo economico in Africa (BADEA), ha tenuto una sessione allargata con rappresentanti del settore privato, alla presenza del presidente della BADEA Fahd Al-Doseri, per discutere il sostegno alle imprese egiziane nell’espansione sui mercati africani.

Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri egiziano, l’incontro rientra nella nuova edizione delle sessioni di dialogo Bridge, dedicate al rafforzamento della cooperazione tra il settore privato egiziano, il Ministero degli Esteri e i partner dello sviluppo. Abdelatty ha sottolineato l’impegno del governo a facilitare l’accesso delle imprese egiziane ai mercati africani e a rimuovere gli ostacoli procedurali e normativi, evidenziando le iniziative egiziane a sostegno degli investimenti e dei progetti di sviluppo nel continente.

Il ministro ha inoltre sottolineato l’importanza di creare un’entità d’investimento egiziana incaricata di coordinare gli investimenti in Africa e di predisporre una banca dati sulle opportunità d’investimento e sui progetti prioritari. Durante l’incontro sono stati illustrati anche i servizi della piattaforma “Hafez” per il sostegno finanziario e tecnico e gli strumenti di finanziamento della BADEA a disposizione delle imprese egiziane.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Napoli, sequestrati a Casavatore 2 kg di hashish e tre pistole. Un arresto

Napoli, sequestrati a Casavatore 2 kg di hashish e tre pistole. Un arresto

NAPOLI (ITALPRESS) – Militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli, nell’ambito dell’intensificazione nel periodo estivo dei servizi di controllo economico del territorio e del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto un cittadino italiano, sequestrando circa 2 chilogrammi di hashish. Rinvenute e sequestrate, inoltre, tre pistole con matricola abrasa, complete di caricatori e munizioni, nonchè materiale utilizzato per il confezionamento della droga. L’attività ha consentito ai finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore di individuare un soggetto incensurato trovato in possesso di 15 grammi di marijuana presso la propria attività commerciale di ortofrutta sita in Napoli. La successiva perquisizione di un box garage nella sua disponibilità a Casavatore (NA) ha portato al sequestro di circa 2 chilogrammi di hashish e materiale destinato al confezionamento della sostanza stupefacente. L’estensione delle operazioni all’abitazione e a un ulteriore pertinente garage dell’indagato ha permesso di rinvenire tre pistole con matricola abrasa, complete di caricatori e relativo munizionamento. Al termine delle attività, il responsabile è stato tratto in arresto in flagranza di reato e tradotto presso la Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Napoli Nord.(ITALPRESS).

Foto: sala stampa Gdf

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Nuova fase eruttiva dell’Etna, parzialmente limitate le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania

Nuova fase eruttiva dell’Etna, parzialmente limitate le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stata disposta la proroga della chiusura degli spazi corrispondenti al settore B1. Sono parzialmente limitate le attività di volo in arrivo pari a 10 aerei ogni ora, fino alle 12:00 di domani 18 agosto. Nessuna restrizione in partenza. “I passeggeri – si legge nella nota – sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree”.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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All Malaysia Airlines pilots pass drug tests following Jakarta arrest

All pilots working for flag carrier Malaysia Airlines tested negative for drugs, owner Malaysia Aviation Group (MAG) said on Monday, adding that its cabin crew would be tested next. The mandatory screening process was ⁠ordered after a Malaysian Airlines pilot was arrested in Indonesia on drug trafficking charges on July 28. Authorities found 26kg (57lbs) of the mind-altering drug MDMA in his luggage upon his arrival in Jakarta from Kuala Lumpur. Urine tests also showed the pilot had been under...

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China’s self-driving push gains ground in Europe as Momenta, Pony.ai expand

China’s autonomous-driving ambitions are winning growing recognition in Europe, with Deutsche Bank raising its target price for Momenta following a key regulatory breakthrough, and Pony.ai expanding its European robotaxi roll-out alongside Uber Technologies. In a research note released on Monday, Deutsche Bank analyst Bin Wang saw Momenta as the “No 1 independent autonomous-driving solution provider globally”, particularly in the urban “navigation on autopilot” (NOA) segment. “Momenta’s market...

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China adds an 800-passenger jet with ‘flying wing’ body to its big aircraft plan

A Chinese research team has unveiled an aerodynamic model for a massive flying-wing passenger aircraft that could carry more than 800 people, marking a bold new entry in the country’s large aircraft programme. Unlike conventional aircraft that have separate fuselage, wings and tail, a flying wing merges most of the structure into a single broad lifting body. The proposed design is 85 metres (280 feet) wide and 43 metres long, with a wingspan roughly 1.6 times that of the B-2 Spirit stealth...

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China adds an 800-passenger jet with ‘flying wing’ body to its big aircraft plan

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AI chipmaker Biren projects up to 22-fold revenue surge amid China’s hi-tech boom

Chinese artificial intelligence chipmaker Biren Technology projects that its first-half revenue could shoot up by up to 2,107 per cent amid the AI hardware boom, joining industry peers like Hygon Information Technology and Cambricon Technologies in reporting accelerating demand for home-grown chips. The Shanghai-based graphics processing unit (GPU) maker, which debuted on the Hong Kong stock exchange in January, estimated revenue for the first six months of 2026 to reach between 1.15 billion...

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Shoving incident in Singapore over man patting girl’s head stirs heated debate

A simple pat on a child’s head has sparked debate in Singapore after an elderly man was shoved to the ground by a girl’s father. Police said on Sunday they had identified a 40-year-old man in connection with the incident at a food court on Saturday afternoon, CNA reported. “Members of the public are advised not to speculate on the incident or its circumstances, and to allow the police to conduct investigations and establish the facts of the case,” they told the broadcaster. The incident on...

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7 die in Indian temple stampede after electric wire snaps

A deadly stampede broke out at a Hindu temple in eastern India’s Bihar state on Monday after a snapped electric wire reportedly triggered panic among worshippers, officials said, killing seven people and injuring more than a dozen. The incident occurred near Ashok Dham Temple in Lakhisarai district, as thousands of devotees gathered to offer prayers on the third Monday of Shravan, one of the holiest months in the Hindu calendar. The period, which usually falls between July and August, is...

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Roma, denunciato pusher a bordo di un monopattino a Torre Angela: sequestrati droga e denaro

Roma, denunciato pusher a bordo di un monopattino a Torre Angela: sequestrati droga e denaro

ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito del costante potenziamento dei servizi di controllo economico del territorio e contrasto ai traffici illeciti, hanno individuato e deferito alla locale Autorità Giudiziaria un soggetto dedito all’attività di spaccio nel quartiere Torre Angela. L’operazione ha consentito il sequestro di sostanze stupefacenti, denaro contante e materiale per il confezionamento delle dosi.

L’intervento è stato condotto dai “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Roma nel corso di un Servizio di presidio del territorio. Durante il pattugliamento in via Pietro Pancrazi, i militari hanno notato un uomo a bordo di un monopattino che, alla vista del mezzo d’istituto, mostrava un evidente stato di agitazione. L’atteggiamento guardingo ha indotto la pattuglia ad approfondire l’ispezione di polizia, nel corso della quale il fermato ha consegnato spontaneamente una prima parte della sostanza stupefacente. La successiva perquisizione personale ed estesa ha permesso di rinvenire e sottoporre a vincolo cautelare complessivamente 101 grammi di hashish e 3,80 grammi di marijuana.

I Finanzieri hanno inoltre rinvenuto un bilancino di precisione e la somma contante di 550 euro, frazionata in banconote di piccolo taglio e considerata provento dell’illecita attività di spaccio.

– Foto di repertorio GDF –

(ITALPRESS).

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Spari al pronto soccorso di Prato dopo un tentativo di fuga, detenuto ferito a una gamba

Spari al pronto soccorso di Prato dopo un tentativo di fuga, detenuto ferito a una gamba

FIRENZE (ITALPRESS) – Sono stati tre i colpi di pistola sparati nel pomeriggio di ieri al pronto soccorso dell’ospedale di Prato da un agente della polizia penitenziaria per fermare un marocchino di 22 anni che stava scappando. Lo fa sapere con un comunicato stampa la procura di Prato che ha assunto la direzione delle indagini. “Durante la permanenza all’ospedale -spiega la procura di Prato-, il 22enne avrebbe cercato di evadere e un agente di polizia penitenziaria ha esploso tre colpi di pistola, uno dei quali ha attinto il giovane a una gamba”.

“Nel corso del pomeriggio, un soggetto di nazionalità marocchina è stato sorpreso mentre stava lanciando un plico contenente sostanza stupefacente all’interno del carcere di Prato dall’esterno-dichiara il procuratore di Prato, Luca Tescaroli-. Indi, lo stesso si è dato alla fuga ed è stato inseguito. Durante la fuga, è caduto e ha riportato lesioni. È stato quindi portato al pronto soccorso del nosocomio di Prato per essere medicato”. Al pronto soccorso il ventiduenne marocchino ha tentato di scappare. La Procura di Prato “ha assunto prontamente la direzione delle indagini per chiarire la dinamica dei fatti. La situazione di illegalità attorno al carcere si perpetua” ha concluso Tescaroli.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Sequestrati nel Napoletano 2 kg di hashish e tre pistole con la matricola abrasa, un arresto

Sequestrati nel Napoletano 2 kg di hashish e tre pistole con la matricola abrasa, un arresto

NAPOLI (ITALPRESS) – Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dell’intensificazione nel periodo estivo dei servizi di controllo economico del territorio e del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto un cittadino italiano, sequestrando circa 2 chilogrammi di hashish. Rinvenute e sequestrate, inoltre, tre pistole con matricola abrasa, complete di caricatori e munizioni, nonché materiale utilizzato per il confezionamento della droga.

L’attività ha consentito ai finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore di individuare un soggetto incensurato trovato in possesso di 15 grammi di marijuana presso la propria attività commerciale di ortofrutta sita in Napoli. La successiva perquisizione di un box garage nella sua disponibilità a Casavatore (NA) ha portato al sequestro di circa 2 chilogrammi di hashish e materiale destinato al confezionamento della sostanza stupefacente. L’estensione delle operazioni all’abitazione e a un ulteriore pertinente garage dell’indagato ha permesso di rinvenire tre pistole con matricola abrasa, complete di caricatori e relativo munizionamento.

Al termine delle attività, il responsabile è stato tratto in arresto in flagranza di reato e tradotto presso la Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Napoli Nord.

– Foto ufficio stampa GDF –

(ITALPRESS).

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Libia, blackout totale nelle città della regione occidentale. Disagi anche al sistema idrico artificiale

Libia, blackout totale nelle città della regione occidentale. Disagi anche al sistema idrico artificiale

ROMA (ITALPRESS) – Le città della Libia occidentale hanno subito un blackout totale nelle ultime ore a causa di un’interruzione completa della corrente elettrica, senza che le autorità abbiano rivelato la causa ufficiale. Il paese soffre da oltre un mese di interruzioni di corrente programmate che durano molte ore nella maggior parte delle città a causa del deficit della rete elettrica. È previsto per oggi un’assemblea generale della compagnia elettrica libica, presieduta dal primo ministro Abdelhamid Dabaiba, e circolano voci sui social media di possibili cambiamenti radicali, tra cui la rimozione del presidente del consiglio di amministrazione della compagnia, Mohamed Al-Mashai, e la nomina di un successore.

BLACKOUT BLOCCA IL SISTEMA IDRICO ARTIFICIALE

Il blackout totale che ha colpito la Libia occidentale ha causato lo spegnimento di tutte le stazioni di pompaggio del sistema idrico artificiale, interrompendo la fornitura di acqua in vaste aree. E secondo quanto dichiarato dal dispositivo del fiume artificiale libico in un comunicato su Facebook, tutte le squadre tecniche e ingegneristiche sono in piena prontezza per riavviare i sistemi non appena l’elettricità sarà ripristinata, al fine di garantire la continuità dell’approvvigionamento idrico per i cittadini.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Hong Kong inventors win grand prix, 35 medals at Silicon Valley festival

Hong Kong innovators have won the top prize, eight special awards and 35 medals at a major international invention competition in Silicon Valley, with a solar-powered fertiliser production system claiming the event’s highest honour. The city’s delegation secured 22 gold and 13 silver medals at the Silicon Valley International Invention Festival (SVIIF), which concluded at the Santa Clara Convention Centre in California on Sunday. Amonova’s regenerative, solar-powered air-to-fertiliser production...

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Is Philippines’ aim to become an arms exporter like India overly ambitious?

The Philippines is looking to India as a model of defence self-reliance as it continues building its capabilities to manage maritime disputes following the purchase of its first BrahMos missiles from Delhi. While India’s experience is useful, it is more practical for Manila to cooperate with Delhi in stages than push quickly to manufacture its own weapons, according to analysts. Speaking at a forum organised by Indian think tank Observer Research Foundation on August 12, the Philippine...

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‘Heroes’ star Hayden Panettiere dies aged 36, father confirms

Hayden Panettiere, star of popular television series including Heroes and Nashville, has died. She was 36. Panettiere’s father, Skip, announced the actress’ death in a statement provided to ABC News on Sunday. “It is with profound sadness that we share the tragic passing of our beloved Hayden. She was an incredible light and a force of nature who brought immeasurable love and joy to all who knew her – and to the millions who watched her onscreen,” his statement said. No cause of death was...

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‘Heroes’ star Hayden Panettiere dies aged 36, father confirms

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5 injured after taxi, 3 cars collide on Hong Kong highway

Five people have been injured after a taxi and three private cars collided on Tsing Kwai Highway in Hong Kong. Police said the four vehicles crashed on the Kowloon-bound carriageway near Lai King MTR station at 8.40am on Monday, leaving four men and one woman with minor injuries. The Fire Services Department said all five injured people were taken to Princess Margaret Hospital in Kwai Chung for treatment. The Transport Department said the fast lane of the Kowloon-bound Tsing Kwai Highway was...

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Australia slows down ‘backpacker visas’ in fresh migration crackdown

Australia is slowing the issuance of new “working holiday” visas popular with backpackers as the government looks at policies to cut migration to the country. “They are still being processed, but they are being processed more slowly than they were previously,” Home Affairs Minister Tony Burke said on Sunday. The visas allow people to come to Australia to work and travel for a set period of time, and are popular with European and Japanese citizens. Applications for people from 24 nations with an...

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2 more drills with ‘harsher scenarios’ planned for revamped Huanggang crossing

Hong Kong will hold two more drills later this month at the revamped Huanggang border crossing, with up to 20,000 civil servants to be involved in testing the new immigration clearance gates under “harsher scenarios”, according to the city’s security chief. Secretary for Security Chris Tang Ping-keung said on Monday that authorities had identified problems, including a lack of notices and benches, as well as crowd congestion at the transport interchange, following two earlier large-scale drills...

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Hong Kong merchant jailed for trying to kill wife, daughters amid debt woes

A Hong Kong merchant has been jailed for five years and four months for attempting to murder his wife and three daughters by burning charcoal in their public rental flat after struggling to repay debts totalling nearly HK$900,000 (US$115,000). The High Court on Monday sentenced Wong Pak-ting in what the presiding judge described as a “tragic” case. The 45-year-old pleaded guilty in May to four counts of attempted murder after spiking food and drinks prepared for his family with sleeping pills...

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Far-right Ben-Gvir urges Israel to kill ‘30 to 40 every night’ in Gaza

An extremist Israeli lawmaker in Prime Minister Benjamin Netanyahu’s coalition publicly advocated for killing “30 to 40” people in Gaza each night, comments that surfaced Sunday and were quickly shared by Palestinian media. Minister of National Security Itamar Ben-Gvir made the statement while speaking to a former Gaza-held hostage, Rom Braslavski, on Braslavski’s podcast. The two were discussing Israel’s recovery from the Hamas attack of October 7, 2023, when Ben-Gvir criticised Israel’s recent...

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Far-right Ben-Gvir urges Israel to kill ‘30 to 40 every night’ in Gaza

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China embraces ‘Grandpa Cute’; policewoman probed over uniform dance: 5 weekend reads you missed

We have put together stories from our coverage last weekend to help you stay informed about news across Asia and beyond. If you would like to see more of our reporting, please consider subscribing. 1. Why Chinese youth are turning to an 84-year-old Cambridge professor for support 2. Chinese officials rattled by White House chaos weeks ahead of Xi-Trump summit 3. How Southeast Asia’s monarchies stay relevant in a volatile region 4. Hong Kong policewoman facing probe over viral video of her...

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Soffiate e pettegolezzi, la lotta alla corruzione di Xi diventa un business

Soffiate e pettegolezzi, la lotta alla corruzione di Xi diventa un business corruzione xi business

Indiscrezioni sulle prossime epurazioni anticorruzione. Su WeChat e Douyin circolano indizi criptici — curriculum, fotografie, giochi di parole e allusioni — che in alcuni casi anticipano di giorni o settimane l’annuncio ufficiale delle indagini. La campagna di Xi contro i corrotti è diventata così pervasiva da alimentare un vero mercato clandestino di informazioni riservate.  Il 6 luglio 2025, la cronologia ...

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‘Posh George,’ the Convicted Fraudster in Nigel Farage’s Inner Circle

Scrutiny over the gifts and support provided by George Cottrell to Mr. Farage, the Reform U.K. leader, will continue even after he won last week’s special election in Clacton.

© John Thys/Agence France-Presse — Getty Images

Nigel Farage and George Cottrell in Brussels in 2020, as the European Parliament ratified the terms of Brexit, which both men campaigned for.
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‘Posh George,’ the Convicted Fraudster in Nigel Farage’s Inner Circle

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© John Thys/Agence France-Presse — Getty Images

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‘Posh George,’ the Convicted Fraudster in Nigel Farage’s Inner Circle

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© John Thys/Agence France-Presse — Getty Images

Nigel Farage and George Cottrell in Brussels in 2020, as the European Parliament ratified the terms of Brexit, which both men campaigned for.
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China Wants Its Data to Power the World’s A.I.

China is exporting more than A.I. models. It wants its data to influence the world’s chatbots, raising fears that Beijing’s narratives will spread with the technology.

© Go Nakamura/Reuters

A Google booth during the World Artificial Intelligence Conference in Shanghai last month. China wants a greater voice in the development of A.I. chatbots.
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‘Inhumane’: UK’s extreme heat pushes NHS staff, patients to limit

“Horrific, horrendous, unbearable, unsafe.” That is how medical professionals describe the impact of this year’s heatwaves on Britain’s healthcare system, in response to a survey by the Doctors’ Association UK. In hospitals built for a cooler climate, staff are now dealing with patients too sweaty to receive intravenous drips, medication at risk of degrading in high temperatures and colleagues collapsing on the job with heat fatigue. The past few months have revealed the extent to which...

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‘Inhumane’: UK’s extreme heat pushes NHS staff, patients to limit

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Hong Kong ‘maid cafe’ operator arrested for allegedly molesting staff, 14

The operator of a Hong Kong “maid cafe” has been arrested for allegedly molesting a 14-year-old employee multiple times, beginning on her first day at work. Police said on Monday that the operator, a 35-year-old man surnamed Cheung, was arrested on Saturday on suspicion of molesting a girl under 16 at the cafe in Mong Kok’s Dundas Square. Officers also found some pornographic pictures of children at the cafe, police said, with Cheung accused of the “use, procurement or offer of persons under the...

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Bye bye Hormuz: così Cina e Russia giocano di sponda nella Via della Seta Artica

I russi la chiamano Northen Sea Route, abbreviata in Nsr. Per i cinesi questa rotta marittima ricoperta di ghiaccio per la quasi totalità dell’anno é invece parte integrante della Nuova Via della Seta di ghiaccio, o Via della Artica, una delle tante ramificazioni della Belt and Road Initiative. Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, ma ancor più da quando è esplosa la crisi in Medio Oriente, il transito internazionale lungo l’arteria che di fatto costeggia la Russia é stato dominato da Pechino. Altro che competizione per accaparrarsi un percorso alternativo allo Stretto di Hormuz: Pechino e Mosca stanno collaborando sull’ennesimo dossier ciascuno seguendo i propri interessi.

Il Dragone vuole accorciare i tempi di spedizione delle merci ed evitare di attraversare zone cariche di tensioni. Il Cremlino, invece, sta perfezionando la Nsr per inviare le proprie risorse energetiche ai sempre più numerosi acquirenti asiatici. É così che prende forma l’ennesima cooperazione tra Vladimir Putin e Xi Jinping. Una cooperazione che consente alla Cina di rafforzare la sicurezza energetica nazionale e alla Russia di rianimare la propria economia vessata dal conflitto ucraino.

La Via della Seta sbarca nell’Artico (con la Russia)

La Via della Seta di ghiaccio assume una rilevanza sempre maggiore, soprattutto considerando che il Medio Oriente è scosso da una guerra che ha interrotto il traffico di petroliere e gas e contribuito a rallentare il commercio globale. In questo contesto, Cina e Russia si stanno preparando a potenziare ulteriormente questa rotta di navigazione alternativa, in una regione in cui, nei prossimi decenni, lo scioglimento dei ghiacci potrebbe allungare le stagioni navigabili e rendere accessibili nuove rotte. Ma che cosa rende così conveniente la Northern Sea Route controllata da Mosca? Un transito completo richiede appena una o due settimane e può consentire di risparmiare circa una settimana, o anche più, rispetto ai tempi di navigazione tra Asia ed Europa attraverso il Canale di Suez. Da tempo Putin immagina che questa rotta, lunga circa 3.500 miglia e sviluppata lungo la frastagliata costa artica della Russia, possa trasformarsi in un’importante arteria commerciale e in un motore per gli investimenti nei porti russi e nei grandi giacimenti di petrolio e gas della regione.

Negli ultimi mesi, il leader russo ha sostenuto che le interruzioni del commercio provocate dai combattimenti nel Mar Rosso e intorno allo Stretto di Hormuz dimostrino come la rotta artica stagionale possa essere considerata “la più sicura, affidabile ed efficiente”. Anche Xi guarda da anni con interesse alla prospettiva di una “Via della Seta polare” attraverso l’Artico. Nei giorni scorsi, tra l’altro, una compagnia di navigazione fondata a Singapore e gestita dalla Cina ha inaugurato il primo servizio stagionale di linea per container tra Cina ed Europa. La società pubblicizza un tempo di transito di circa 20 giorni, vale a dire quasi la metà rispetto a una rotta standard attraverso Suez, sostenendo inoltre di poter ridurre l’esposizione ai rischi di interruzioni geopolitiche. Un’altra società cinese, New New Shipping, ha lanciato il mese scorso una nuova linea che collega Tianjin, in Cina, con Murmansk, il principale porto artico della Russia. Il nuovo servizio si aggiunge alle rotte già operative della compagnia, che trasportano beni industriali cinesi in una direzione e materie prime russe nell’altra.

Nel complesso, almeno sei compagnie di navigazione cinesi dovrebbero effettuare più di 50 viaggi lungo la rotta durante questa stagione, utilizzando navi portacontainer, portarinfuse e navi multiuso. Come ha spiegato la Cnn, almeno per il momento il volume commerciale lungo la rotta rimane ancora estremamente ridotto rispetto alle principali arterie marittime mondiali, come il Canale di Suez. Il traffico è inoltre fortemente dominato dal petrolio e dal gas russi, che, insieme alle forniture destinate ad alcuni altri acquirenti asiatici di Gnl, confluiscono principalmente verso la Cina.

Sviluppi futuri e preoccupazioni occidentali

La cooperazione sino-russa nell’Artico procede di pari passo con l’espansione delle operazioni di navigazione cinese nell’area e con le crescenti preoccupazioni dell’Occidente. Il presidente statunitense Donald Trump ha evocato lo spettro di navi russe e cinesi impegnate a pattugliare le acque del Nord Atlantico, nei pressi della Groenlandia, per giustificare la minaccia di un’eventuale presa con la forza del territorio danese (una posizione, questa, che ha aperto una frattura senza precedenti con gli alleati europei della Nato). Washington ha inoltre siglato un accordo per la costruzione di nuove navi con la Finlandia, con l’obiettivo di ampliare la propria flotta di rompighiaccio, proprio mentre Pechino continua a rafforzare la propria presenza navale nell’Artico.

In Occidente cresce anche il timore che le missioni di ricerca cinesi possano avere una valenza strategica e militare. Le spedizioni condotte dalla crescente flotta polare cinese, come l’attuale missione di quattro mesi nella regione, potrebbero infatti consentire a Pechino di raccogliere dati potenzialmente utili alle proprie forze armate. Dal canto suo Pechino ha ripetutamente respinto queste accuse, sostenendo che siano parte di un tentativo di alimentare la percezione della “minaccia cinese” e di creare divisioni nella regione. La Cina difende le proprie attività nell’Artico come iniziative “volte a promuovere la pace, la stabilità e lo sviluppo sostenibile”, nel rispetto del diritto internazionale. Pechino ha inoltre difeso a lungo i propri rapporti commerciali con la Russia, suo stretto partner, respingendo le sanzioni unilaterali.

Mosca, in ogni caso, è ancora cauta rispetto a un maggiore coinvolgimento della Cina nelle questioni di sicurezza dell’Artico. La Russia sembra preferire che il Dragone continui a svolgere un ruolo prevalentemente economico, acquistando energia russa e contribuendo allo sviluppo della Nsr, con l’obiettivo di trasformarla in una redditizia arteria commerciale. Eppure, quasi un decennio fa, la Cina ha iniziato a elaborare i propri piani per la navigazione polare dopo essersi definita uno “Stato vicino all’Artico”, ponendo le basi per una presenza sempre più strutturata nella regione. Il gigante asiatico potrebbe avere insomma altri piani.

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“Bogey” e “Fox”, storia del gergo che ha segnato la storia dei combattimenti dell’aria

Bogeys”. Un pilota da caccia americano aveva individuato due jet che si stavano avvicinando rapidamente. Dopo l’identificazione del modello e delle insegne, pochi istanti più tardi, attraverso la radio arrivarono altre parole in codice, parole destinate a entrare nelle cronache di quel combattimento: “Mi hanno voltato le spalle per la quinta volta… Fox Two!”. Due missili aria-aria puntarono dritti verso i loro bersagli, abbattendoli entrambi.

Era il 4 gennaio del 1989, quando due caccia F-14 Tomcat della Marina statunitense intercettarono una coppia di MiG-23 Flogger libici sopra il Mediterraneo. L’intercettazione degenerò in un duello aereo a causa delle “ripetute manovre che lasciavano presagire intenzioni ostili” da parte dei MiG, e le voci dei piloti statunitensi impegnati nello scontro aereo, registrate dal Dipartimento della Difesa e successivamente diffuse dalle emittenti televisive, incuriosirono quanti non conoscevano l’esatto significato di quella parola in codice. Per chiunque avesse dimestichezza con gli aerei da combattimento e la loro storia, quell’espressione curiosa, “FOX TWO”, aveva un significato preciso, dimostrato dagli eventi riportati dalla cronaca: il pilota del caccia aveva portato il suo attacco lanciando un missile aria-aria a guida infrarossa.

Fox One, Fox Two, Fox Three sono tre formule che appartengono al linguaggio universale del combattimento aereo che interessa gli aerei della NATO, i “brevity codes”, parole convenzionali utilizzate per condensare informazioni essenziali nel minor tempo possibile, che, attraverso appena sei sillabe, raccontano buona parte dell’evoluzione del combattimento aereo che ha trasformato i duelli nei cieli dalla Guerra Fredda ai nostri giorni.

Fox One” è il messaggio in codice che indica il lancio di un missile a guida radar semi-attiva come il celebre AIM-7 Sparrow, diventato uno dei protagonisti dei combattimenti aerei della Guerra del Vietnam, quando gli aerei da caccia, dopo gliultimi scontri aerei alla vecchia maniera nei cieli della Corea, iniziarono ad affidarsi quasi esclusivamente ai missili. Nel caso dei missili a guida radar semi-attiva il principio di funzionamento impone una limitazione decisiva: il missile possiede un ricevitore radar, ma non un trasmettitore capace di cercare autonomamente il bersaglio. È quindi il radar dell’aereo che lo ha lanciato a dover “illuminare” l’obiettivo, mentre lo Sparrow segue l’energia riflessa fino all’intercettazione. Ne consegue che il caccia deve continuare a supportare l’ingaggio durante il volo del missile. Rompere l’aggancio per effettuare determinate manovre difensive può compromettere l’intercettazione. Per alcuni secondi l’aereo che ingaggia il suo avversario, il “cacciatore”, rimane quindi, in una certa misura, legato alla sua preda, il suo obiettivo. Anche se si tratta di pochi secondi, in un combattimento aereo nel quale più velivoli possono avvicinarsi reciprocamente a velocità elevatissime, quei secondi possono diventare un’eternità. Per tale ragione, la scelta di questo tipo di missile riguarda scontri aerei ravvicinati condotti in determinate condizioni.

Nel caso del messaggio in codice “Fox Two”, il pilota segnala invece il lancio di un missile a guida infrarossa, il classico heat-seeker. È il caso del celebre AIM-9 Sidewinder che, a differenza dello Sparrow, non necessita che il radar del caccia continui a illuminare il bersaglio: il suo sensore ricerca la radiazione infrarossa emessa dall’aereo avversario e, una volta acquisito l’obiettivo, lo insegue autonomamente. Le prime generazioni di missili a guida infrarossa, tra i preferiti dai piloti, erano particolarmente efficaci quando l’attacco era portato dalla posizione “in coda” all’avversario, dal momento che la firma termica dei motori risultava più evidente al missile in cerca di calore. Negli anni i missili infrarossi sono stati migliorati, per essere capaci di ingaggi da molteplici angolazioni, rilevando non soltanto le sorgenti termiche più intense ma anche altre componenti della firma infrarossa del velivolo. Sistemi di puntamento montati sul casco permettono inoltre al pilota di indirizzare il sensore semplicemente guardando verso il bersaglio, consentendo lanci ad elevato angolo fuori asse. Decisivi nel combattimento ravvicinato, vengono impiegati durante i dogfight che, come nel primo caso, avvengono a una “distanza visiva”, mentre appartengono al combattimento aereo “oltre l’orizzonte” i missili lanciati quando viene segnalato un “Fox Three”, il lancio di un missile a guida radar attiva come l’AIM-120 AMRAAM.

Questo tipo di missile aria-aria rappresenta il vero salto tecnologico nel combattimento aereo che ha profondamente modificato il combattimento, ponendo il pilota nella condizione di ingaggiare e combattere un avversario Beyond Visual Range (BVR), ossia oltre il raggio visivo. Ciò gli consente di attaccare un aereo a grandi distanze con un missile a lungo raggio che dispone di un proprio radar e raggiunge un obiettivo che il pilota non vede a occhio nudo. Dopo il lancio, il missile procede verso l’area prevista d’intercettazione sfruttando la navigazione inerziale e gli eventuali aggiornamenti trasmessi attraverso data link; nella fase terminale attiva il proprio sensore radar e cerca autonomamente il bersaglio. Quando questo avviene, un’altra parola può attraversare la radio: “Pitbull”. Significa che il missile è diventato autonomo nella fase terminale dell’ingaggio. Il caccia che lo ha lanciato non è più vincolato come avveniva con le precedenti armi e può quindi “sganciarsi” e assumere una posizione difensiva o rivolgere l’attenzione verso un’altra minaccia.

Prima dello sviluppo dei missili a guida radar attiva, attraverso il codice “Fox Three” si annunciava l’uso del cannoncino di cui ogni aereo da combattimento è dotato; oggi l’impiego in combattimento di un cannoncino M61 Vulcan/GAU-12 o, nel caso dei nostri Eurofighter, del Mauser BK-27 è segnalato con la chiamata “Guns, guns, guns”.

I missili aria-aria sono entrati in servizio negli anni Cinquanta, quando Stati Uniti e Unione Sovietica hanno sviluppato diversi tipi di queste armi, fornendole ai loro alleati. Il primo impiego confermato di questo tipo di arma in combattimento risale al 17 giugno 1965, quando due caccia F-4 Phantom statunitensi ottennero due abbattimenti confermati contro MiG-17 nordvietnamiti utilizzando missili aria-aria. Dal Vietnam alle guerre arabo-israeliane, dalla guerra Iran-Iraq ai conflitti contemporanei, sensori, propulsione e sistemi di guida non hanno mai smesso di evolversi. E la portata dei missili che possono colpire un obiettivo BVR ci è stata resa chiara durante il recente combattimento aereo tra Pakistan e India, in cui un caccia pachistano di fabbricazione cinese J-15 ha abbattuto “oltre il suo raggio visivo” un caccia indiano di fabbricazione francese Dassault Rafale.

È giusto ricordare come, oltre alle manovre diversive o destinate a degradare l’energia del missile avversario per ridurne le possibilità di intercettazione, possano essere impiegati flare contro i missili infrarossi, chaff e guerra elettronica contro quelli radar.

Uno studio condotto dall’US Air Force, basato su oltre 1.450 combattimenti aria-aria dal 1965 ai nostri giorni, ha evidenziato come armi e sensori a lungo raggio abbiano drasticamente ridotto gli scontri ravvicinati. Sebbene il dogfight non sia del tutto scomparso, e nessun pilota possa permettersi di ignorare l’importanza del duro addestramento per affrontarlo, esso rappresenta sempre più frequentemente l’ultima fase di una battaglia che è cominciata molto prima che i due avversari potessero vedersi. Come dimostra il recente abbattimento del caccia di ultima generazione Su-57 russo caduto nella “trappola” tesagli da un F-16 ucraino che ha lanciato un missile a guida radar contro un bersaglio oltre il raggio visivo, sfruttando le informazioni fornitegli da un aereo comando e controllo Saab 340 AEW&C.

Come la caccia alla volpe

Ma veniamo infine alla codificazione del nemico, quel famoso “Bogey” che venne annunciato dal pilota prima di identificare la minaccia e lanciare i suoi missili contro il suo avversario. Nell’aviazione militare, anche l’identificazione delle minacce possiede un proprio vocabolario. “Bogey” indica un velivolo o una traccia radar di identità sconosciuta: potrebbe trattarsi di un aereo amico, neutrale o nemico e deve quindi essere identificato. Il termine, diffusosi nel linguaggio della Royal Air Force durante la Seconda guerra mondiale, deriverebbe da parole folkloristiche più antiche come bugge o bogle, utilizzate per indicare fantasmi, spettri o figure inquietanti e sconosciute. Come non ricordare, con l’occasione, l’attaccamento dei piloti a un certo tipo di storielle e folklore che hanno dato vita, attraverso la penna del pilota da combattimento e celebre scrittore Roald Dahl, alla leggenda dei “Gremlins”, i folletti che manomettevano i motori. Sempre gli inglesi, quando erano prossimi all’ingaggio dei nemici intercettati, erano soliti gridare “Tally-ho!”, come nella caccia alla volpe.

Una volta stabilita l’identità, cambiano anche le parole utilizzate: “Friendly” identifica con certezza un velivolo amico; “Bandit” uno identificato come nemico, senza che ciò costituisca automaticamente un’autorizzazione ad aprire il fuoco; “Hostile” indica invece una minaccia contro la quale l’ingaggio è autorizzato o consentito per legittima difesa. “Vampire”, infine, segnala un missile ostile rilevato visivamente o dai sensori. In ultimo, un dato fondamentale: contrariamente a quanto suggerisce quella conversazione radio, identificare un “Bandit” non equivale, di per sé, a ricevere l’ordine di abbatterlo. Esistono delle regole d’ingaggio. Ma questa è un’altra storia.

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Il caso Greenstein: così un tweet può costare 14 anni di carcere nel Regno Unito

Nella giornata di domani, nel Regno Unito, riprende il processo nei confronti di Tony Greenstein, nome che forse in Italia dirà poco ai più ma che è al centro di una vicenda giudiziaria che rischia di fare giurisprudenza. Ma chi è Greenstein? Uno scorbutico nonno di 72 anni, socialista ebreo di Brighton, figlio di un rabbino ortodosso, nonché noto attivista contro l’occupazione israeliana dei territori occupati e cofondatore della Palestine Solidarity Campaign. L’accusa è pesantissima: «terrorismo». La pena è altrettanto severa: 14 anni di carcere. Ma cosa ha fatto di tanto grave l’attivista britannico? Rispondendo sui social a un account anonimo che lo accusava, tra le righe, di essere un antisemita, Greenstein affermò provocatoriamente di sostenere Hamas contro l’esercito israeliano.

Il processo all’attivista

Passarono cinque settimane, fino a quando gli agenti della Counter Terrorism Policing perquisirono la sua casa a Brighton, sequestrando computer, hard disk e telefoni. Greenstein fu trattenuto per nove ore e gli furono imposte misure cautelari che gli vietavano di scrivere online sulla guerra a Gaza. Fu successivamente incriminato ai sensi della Section 12(1) del Terrorism Act 2000, che vieta di supportare gruppi dichiarati illegali dal governo del Regno Unito perché «coinvolti in terrorismo» come appunto Hamas. Alla polizia che lo arrestava, Greenstein disse: «Tutto questo è orwelliano».

If you disagree with the UK govt regarding Palestine, you get 14 years, says Tony Greenstein —not for planting a bomb, just for disagreeing https://t.co/Cmy0gprBfa

— Sarah Wilkinson (@swilkinsonbc) June 25, 2026

Il processo doveva iniziare il 5 gennaio scorso, ma è stato sospeso. La difesa – guidata dall’avvocato Lawrence McNulty – ha fatto ricorso in appello chiedendo di archiviare le accuse. McNulty ha inoltre denunciato un conflitto di interessi ai vertici dell’accusa del governo Starmer. In particolare, la Difesa di Greenstein ha accusato Sarah Sackman (al tempo solicitor general, ovvero principale consulente legale del governo): quest’ultima, infatti, era stata dirigente del Jewish Labour Movement e, prima di entrare in carica, aveva spinto per espellere Greenstein dal Labour. La giudice Plaschkes ha accettato il rinvio. Il processo riparte il domani, martedì, 18 agosto, a Kingston.

Nei guai per un commento sui social

Non è la prima volta che l’attivista pro-pal è finito nei guai per dei commenti online. Nel 2018, infatti, Greenstein fu espulso dal Partito Laburista a seguito di un lungo procedimento disciplinare, perdendo una causa per diffamazione contro la Campaign Against Antisemitism, che lo aveva definito «noto antisemita». La causa dell’espulsione del suo partito – non oggetto di indagine penale – è da ricercarsi per l’appunto in una serie di commenti pubblicati online, tutt’altro che edificanti.

Il punto, però, è un altro. E riguarda il clima di «caccia alla streghe» in cui è piombato il Regno Unito dopo il 7 ottobre 2023, che ha visto – di fatto – un processo di criminalizzazione del dissenso e del sostegno alla causa palestinese. I numeri sono inquietanti, per una democrazia occidentale: secondo quanto riferito dalla campagna Justice for Tony Greenstein, sono più di 2.700 le persone arrestate nel Regno Unito per aver espresso sostegno a Palestine Action dopo la messa al bando di quest’ultima nel 2025. Senza contare che diversi attivisti e giornalisti che si occupano di Israele e Gaza sono stati indagati o si sono visti perquisire le abitazioni , spesso senza alcuna incriminazione o accusa formale. L’obiettivo: intimidre e portare giornalisti e attivisti all’autocensura.

Fonti:

Thomas Karat, “The Two Terrorists: Britain Jails Tweets While the West Crowns al-Qaeda’s Man in Damascus,” Antiwar.com, 14 agosto 2026, https://original.antiwar.com/thomas_karat/2026/08/13/the-two-terrorists-britain-jails-tweets-while-the-west-crowns-al-qaedas-man-in-damascus/.

Jane Prinsley, “‘Notorious antisemite’ Tony Greenstein joins the Green Party,” The Jewish Chronicle, March 27, 2026, https://www.thejc.com/news/politics/notorious-antisemite-tony-greenstein-joins-the-green-party-i5gjdv1x.

Solidarity Is Not a Crime,” Justice for Tony Greenstein, https://justicefortonygreenstein.org/.

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South Korean shipbuilders first to benefit from Trump’s plan to keep US Navy afloat

South Korean shipbuilders could be among the first US partners to benefit from President Donald Trump’s push to rebuild America’s naval industrial base, analysts have said. Trump last week signed a National Security Presidential Memorandum allowing foreign shipbuilders with US investments to build up to two vessels at their parent shipyards – a move aimed at quickly addressing gaps in US Navy capacity while restoring the country’s own shipbuilding sector. The directive comes as Washington seeks...

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China’s Xi praises former president Jiang’s contribution in show of party unity

President Xi Jinping led commemorations of the 100th anniversary of the birth of former state leader Jiang Zemin at a grand ceremony in Beijing, in a show of political continuity and party unity ahead of next year’s major power reshuffle. In a 40-minute speech, Xi addressed thousands of officials and delegates from various sectors at the ceremony, held in the Great Hall of the People, delivering a speech that highlighted Jiang’s contribution to the party and the country. A large portrait of...

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China’s Xi praises former president Jiang’s contribution in show of party unity

President Xi Jinping led commemorations of the 100th anniversary of the birth of former state leader Jiang Zemin at a grand ceremony in Beijing, in a show of political continuity and party unity ahead of next year’s major power reshuffle. In a 40-minute speech, Xi addressed thousands of officials and delegates from various sectors at the ceremony, held in the Great Hall of the People, delivering a speech that highlighted Jiang’s contribution to the party and the country. A large portrait of...

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China’s Xi praises former president Jiang’s contribution in show of party unity

President Xi Jinping led commemorations of the 100th anniversary of the birth of former state leader Jiang Zemin at a grand ceremony in Beijing, in a show of political continuity and party unity ahead of next year’s major power reshuffle. In a 40-minute speech, Xi addressed thousands of officials and delegates from various sectors at the ceremony, held in the Great Hall of the People, delivering a speech that highlighted Jiang’s contribution to the party and the country. A large portrait of...

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How has John Lee’s promise of a ‘new chapter’ for Hong Kong held up?

It made perfect sense for Hong Kong Chief Executive John Lee Ka-chiu to hold public consultations on both the city’s first five-year plan and the last policy address of his current term at the same time. Many have been putting forward views that warrant serious consideration. It is clear that Lee needs to be bolder when it comes to the “new chapter” he promised in 2022 when he was elected. The Northern Metropolis is only one part of the city’s transformation; his coming policy address must lay...

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Thousands in Indonesia await aid after quake kills 68, overshadowing Independence Day

Thousands of people were still waiting for aid on the Indonesian island of Flores as the country marked its 81st Independence Day on Monday, days after a powerful earthquake killed at least 68 people, injured more than 200 others and damaged hundreds of homes and other buildings. Many residents on Flores Island in East Nusa Tenggara province spent the day mourning victims and waiting for aid to arrive to communities still cut off by the deadly quake. During Indonesia’s Independence Day ceremony...

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USS Lincoln leaders making mental health ‘a priority’ during long deployment: US commander

A top US military commander said mental health was a valid concern after meeting crew deployed on the USS Abraham Lincoln, where conditions aboard the aircraft carrier have led to complaints during its long deployment in the Iran war. Admiral Brad Cooper’s visit to the carrier in the Arabian Sea followed outrage among family members about reports of food shortages, water contamination, mouldy showers and long shifts in wartime aboard the vessel, which has been deployed without a port call for...

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China dark tourism on the rise as adventurers brave simulated disasters at experience centres

As dark tourism gains traction, some Chinese youth are embracing a related form of experiential travel, paying to confront simulated typhoons, floods, and other disasters while acquiring survival skills. Also referred to as grief tourism, dark tourism involves visiting sites linked to death, catastrophe, and human suffering. Its origins trace back centuries, including connections to 17th century Britain, where public executions often attracted large crowds. This phenomenon has surged across...

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Hong Kong firm bets on Chinese open-weight models to rival CoreWeave

The rise of Chinese open-weight models has shaken up the global artificial intelligence (AI) market in recent months. With China’s systems offering high performance at a lower cost, businesses around the world are looking at shifting away from Silicon Valley’s leading providers. Now, a new Hong Kong-based company aims to turn that trend into a billion-dollar business. The “neo-cloud” provider Antimatter is helping firms switch from the dominant US models – and the cloud systems that serve them –...

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USS Lincoln leaders making mental health ‘a priority’ during long deployment: US commander

A top US military commander said mental health was a valid concern after meeting crew deployed on the USS Abraham Lincoln, where conditions aboard the aircraft carrier have led to complaints during its long deployment in the Iran war. Admiral Brad Cooper’s visit to the carrier in the Arabian Sea followed outrage among family members about reports of food shortages, water contamination, mouldy showers and long shifts in wartime aboard the vessel, which has been deployed without a port call for...

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How to help more of Hong Kong’s non-Chinese-speaking students reach university

The percentage of non-Chinese-speaking students who sat Hong Kong Diploma of Secondary Education (DSE) exams and were admitted to the city’s public universities has remained persistently low over the past five academic years, with no clear signs of a change in sight. Veteran educators who teach such pupils, classified by the government as NCS students, attributed the trend to three main factors: high failure rates in core mathematics; deficiencies in Chinese-language studies; and a lack of...

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Japan eyes deeper defence ties with Australia, India to ease supply chain concerns

Japan is looking beyond the United States to enhance its defence capabilities, as mounting doubt over American munitions supplies pushes Tokyo to seek deeper industrial ties on this front with Australia and India. Defence Minister Shinjiro Koizumi’s visits to the two countries this week are set to advance cooperation spanning warships to stealth technology and drones, analysts say, pointing to how prolonged conflict in the Middle East and the Ukraine war could drain stockpiles for US...

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Launch of Northern Metropolis flats attracts strong interest from Hong Kong homebuyers

Hong Kong homebuyers flocked to the first batch of units at a major residential project in the Northern Metropolis with 44 – or more than half – of the 82 flats made available via regular sale finding buyers as of 7.30pm on Sunday, according to agents. Wheelock Properties’ Park Silicon project in Kwu Tung North also sold eight units via tender worth more than HK$78.43 million (US$9.99 million), the developer said. The units were among the 18 available via tender starting Sunday. The positive...

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Longevità e Lavoro

di Roberto Vacca

Abbiamo più tempo perché in genere aumenta la nostra aspettativa di vita e, insieme, tende ad abbassarsi l’età a cui si va in pensione. La tabella seguente riporta per 10 nazioni significative e per la media mondiale: aspettativa di vita, popolazione 2010 e 2026, età pensionabile e natalità.

Longevità, popolazione, pensione, natalità in alcuni Paesi

Quasi ovunque sta crescendo la percentuale degli anziani nella popolazione generale e aumenta il divario: i ricchi vivono 10 -15 anni più a lungo e in migliori condizioni di salute dei cittadini con redditi più bassi. La natalità di sostituzione (popolazione stabile) si verifica quando in media ogni donna ha 2,1 figli, In Africa la natalità è di 4 figli/donna cui consegue una crescita della popolazione del 2% annuo (raddoppio in 35 anni), In Oceania ogni donna ha 2,1 figli (popolazione stabile). Negli altri continenti la popolazione diminuisce più o meno lentamente. Non è più da temere il rischio di sovrappopolazione che taluno considerava imminente negli anni Settanta. Oggi, meditando sulla penultima riga della Tabella, si parla paradossalmente di una futura sparizione del Giappone!!

Denatalità e incremento dell’aspettativa di vita tendono a creare società in cui pochi lavoratori giovani generano un PIL (prodotto interno lordo) crescente adeguato a mantenere un numero crescente di pensionati anziani.  L’incremento continuo del PIL esige, però, un flusso continuo di invenzioni e progressi scientifici che notoriamente sono originati in larga maggioranza da tecnologi e ricercatori giovani – Edison creò a Menlo Park il suo laboratorio quando aveva 30 anni. I matematici innovatori producono teoremi e costrutti epocali che costituiscono svolte significative intorno o prima dei 40 anni.

Il matematico Pierre de Fermat nel 1637 (a 36 anni) scrisse in margine a una copia latina dell’Aritmetica di Diofanto l’enunciato del suo famoso “ultimo” teorema: non esistono 3 numeri interi a, b e c che soddisfino l’equazione

a^n + b^n = c^n

per n intero e maggiore di 2. Fermat aggiunse alla sua nota che aveva trovato una mirabile dimostrazione del suo teorema, che non riportava perché era lunga e non entrava in quel margine. La sua asserzione è ritenuta falsa.

Per 350 anni matematici famosi tentarono senza successo. di ricostruire quella prova. Finalmente ci riuscì – con 7 anni di lavoro – nel 1995 (129 pagine pubblicate in Annals of Mathematics), con l’aiuto di Richard Taylor, il matematico britannico Andrew Wiles (n. 1953) che fu onorato con il premio Abel, con il cavalierato (titolo di Sir) e ricompensato con una borsa di 50.000 dollari.

 

 

 

 

L'articolo Longevità e Lavoro proviene da Il Blog di Beppe Grillo.

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US-South Korea joint military exercises start after Trump orders Pentagon to scale back

South Korea’s defence ministry said on Monday that its joint military exercise with the United States had started after President Donald Trump’s announcement it would be scaled back. “The UFS exercise is proceeding as planned,” the ministry said in a brief statement to reporters, referring to the annual drill named Ulchi Freedom Shield. As always, North Korea has reacted sharply to the annual exercise involving about 18,000 South Korean military personnel. The 11-day joint drill is scheduled to...

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US-South Korea joint military exercises start after Trump orders Pentagon to scale back

South Korea’s defence ministry said on Monday that its joint military exercise with the United States had started after President Donald Trump’s announcement it would be scaled back. “The UFS exercise is proceeding as planned,” the ministry said in a brief statement to reporters, referring to the annual drill named Ulchi Freedom Shield. As always, North Korea has reacted sharply to the annual exercise involving about 18,000 South Korean military personnel. The 11-day joint drill is scheduled to...

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Lazio fuori a sorpresa in Coppa Italia, avanti Genoa, Frosinone e Verona

Lazio fuori a sorpresa in Coppa Italia, avanti Genoa, Frosinone e Verona

ROMA (ITALPRESS) – La Coppa Italia regala sorprese e gol nei quattro match dei trentaduesimi di finale. Il risultato più clamoroso arriva dall’Olimpico, dove la Lazio di Gennaro Gattuso cade 2-0 contro il Mantova di Francesco Modesto e saluta subito la competizione. Dopo un primo tempo equilibrato, i lombardi sbloccano la gara al 75′: Bragantini riceve da Trimboli, entra in area e mette al centro per Ruocco, che non sbaglia. Nel finale Cajazzo approfitta degli spazi e firma il raddoppio in contropiede. Amaro, dunque, l’esordio ufficiale di Gattuso sulla panchina biancoceleste. Il Mantova affronterà ai sedicesimi la vincente di Palermo-Lecce. Spettacolo anche al Bentegodi, dove il Verona supera l’Entella soltanto ai calci di rigore dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Liguri avanti al 18′ con Vilanova, ma la squadra di Baroni ribalta tutto in poco più di un quarto d’ora: Compagnon pareggia al 20′, mentre al 36′ Amin Sarr firma un gol di pregevole fattura dopo una lunga azione personale. L’Entella non molla e all’84’ trova il pari con Franzoni su rigore. Dal dischetto, però, il Verona è più preciso e conquista la qualificazione. Ai sedicesimi ci sarà il Cagliari. Successo netto invece per il Genoa di Daniele De Rossi, che al Ferraris batte 4-1 l’Ascoli. I marchigiani passano in vantaggio al 25′ con Silipo, ma i rossoblù reagiscono prima dell’intervallo grazie a Marcandalli e Baldanzi, autore del sorpasso. Nella ripresa Colombo firma il 3-1, mentre Havel chiude definitivamente i conti all’80’. Il Genoa affronterà il Sùdtirol.
Quattro gol anche per il Frosinone, che al Benito Stirpe supera 4-1 la Juve Stabia. Protagonista assoluto Kvernadze, autore di una doppietta e già decisivo al 20′ per il vantaggio ciociaro. Cichella e Raimondo completano il poker, mentre Patanè accorcia momentaneamente le distanze per gli ospiti. Nel finale la Juve Stabia resta anche in dieci per l’espulsione di Sanà Fernandes. Il Frosinone attende ora la vincente di Sassuolo-Cesena.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Lazio fuori a sorpresa in Coppa Italia, avanti Genoa, Frosinone e Verona

Lazio fuori a sorpresa in Coppa Italia, avanti Genoa, Frosinone e Verona

ROMA (ITALPRESS) – La Coppa Italia regala sorprese e gol nei quattro match dei trentaduesimi di finale. Il risultato più clamoroso arriva dall’Olimpico, dove la Lazio di Gennaro Gattuso cade 2-0 contro il Mantova di Francesco Modesto e saluta subito la competizione. Dopo un primo tempo equilibrato, i lombardi sbloccano la gara al 75′: Bragantini riceve da Trimboli, entra in area e mette al centro per Ruocco, che non sbaglia. Nel finale Cajazzo approfitta degli spazi e firma il raddoppio in contropiede. Amaro, dunque, l’esordio ufficiale di Gattuso sulla panchina biancoceleste. Il Mantova affronterà ai sedicesimi la vincente di Palermo-Lecce. Spettacolo anche al Bentegodi, dove il Verona supera l’Entella soltanto ai calci di rigore dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Liguri avanti al 18′ con Vilanova, ma la squadra di Baroni ribalta tutto in poco più di un quarto d’ora: Compagnon pareggia al 20′, mentre al 36′ Amin Sarr firma un gol di pregevole fattura dopo una lunga azione personale. L’Entella non molla e all’84’ trova il pari con Franzoni su rigore. Dal dischetto, però, il Verona è più preciso e conquista la qualificazione. Ai sedicesimi ci sarà il Cagliari. Successo netto invece per il Genoa di Daniele De Rossi, che al Ferraris batte 4-1 l’Ascoli. I marchigiani passano in vantaggio al 25′ con Silipo, ma i rossoblù reagiscono prima dell’intervallo grazie a Marcandalli e Baldanzi, autore del sorpasso. Nella ripresa Colombo firma il 3-1, mentre Havel chiude definitivamente i conti all’80’. Il Genoa affronterà il Sùdtirol.
Quattro gol anche per il Frosinone, che al Benito Stirpe supera 4-1 la Juve Stabia. Protagonista assoluto Kvernadze, autore di una doppietta e già decisivo al 20′ per il vantaggio ciociaro. Cichella e Raimondo completano il poker, mentre Patanè accorcia momentaneamente le distanze per gli ospiti. Nel finale la Juve Stabia resta anche in dieci per l’espulsione di Sanà Fernandes. Il Frosinone attende ora la vincente di Sassuolo-Cesena.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Iapichino e 4×400 maschile d’oro agli Europei di atletica

Iapichino e 4×400 maschile d’oro agli Europei di atletica

BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Due ori e un bronzo per chiudere in maniera trionfale gli Europei di atletica a Birmingham. L’Italia vince il medagliere (10-6-6), piazzando i due acuti vincenti in coda.
Larissa Iapichino si impone nel salto in lungo: l’azzurra, già argento continentale a Roma 2024 e campionessa europea indoor un anno dopo, reduce dall’argento indoor ai Mondiali di Torun del marzo scorso, vince con la misura di 7 metri raggiunta al primo tentativo, senza poi migliorarsi negli altri salti. L’argento va alla britannica Jazmin Sawyers (6.99), davanti alla francese Hilary Kpatcha (6.98).
In chiusura di serata il capolavoro della 4×400 maschile: Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati trionfano con il tempo di 2’59″16 davanti alla Gran Bretagna, argento in 2’59″19 e seconda così nel medagliere finale, terza l’Olanda (2’59″49). Da applausi anche la staffetta femminile che poco prima si prende il bronzo: nella 4×400 Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione e Eloisa Coiro firmano il tempo di 3’23″57 nella finale vinta dall’Olanda in 3’21″10, davanti alla Gran Bretagna in 3’21″68. “Sono veramente orgogliosa di questo quartetto, delle ragazze che ci hanno portato in finale e dei ragazzi che hanno vinto l’oro – commenta Coiro – Siamo una squadra fantastica, è bellissimo essere qua e vivere queste emozioni”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Atletica italiana regina d’Europa, Iapichino e 4×400 uomini d’oro a Birmingham

Atletica italiana regina d’Europa, Iapichino e 4×400 uomini d’oro a Birmingham

BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Due ori e un bronzo per chiudere in maniera trionfale gli Europei di atletica a Birmingham. L’Italia vince il medagliere (10-6-6), piazzando i due acuti vincenti in coda.

Larissa Iapichino si impone nel salto in lungo: l’azzurra, già argento continentale a Roma 2024 e campionessa europea indoor un anno dopo, reduce dall’argento indoor ai Mondiali di Torun del marzo scorso, vince con la misura di 7 metri raggiunta al primo tentativo, senza poi migliorarsi negli altri salti. L’argento va alla britannica Jazmin Sawyers (6.99), davanti alla francese Hilary Kpatcha (6.98). “Non è stata la gara che volevo, io pretendo moltissimo da me stessa. Dopo il primo salto speravo di migliorare, ma ho bisticciato un po’ con le rincorse. È stata una gara di altissimo livello. Sono molto felice di essermi regalata questa medaglia, che significa tantissimo. Dal punto di vista familiare abbiamo aggiunto un titolo, perché mia madre non aveva mai vinto un titolo europeo”. 

In chiusura di serata il capolavoro della 4×400 maschile: Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati trionfano con il tempo di 2’59″16 davanti alla Gran Bretagna, argento in 2’59″19 e seconda così nel medagliere finale, terza l’Olanda (2’59″49). “Sono tre giorni che dico ai ragazzi che ci saremmo giocati il medagliere alla nostra gara – esulta Scotti – Ho detto anche agli inglesi che avremmo rovinato la loro festa. Eravamo qui per questo e l’abbiamo fatto”.

Da applausi anche la staffetta femminile che poco prima si prende il bronzo: nella 4×400 Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione e Eloisa Coiro firmano il tempo di 3’23″57 nella finale vinta dall’Olanda in 3’21″10, davanti alla Gran Bretagna in 3’21″68. “Sono veramente orgogliosa di questo quartetto, delle ragazze che ci hanno portato in finale e dei ragazzi che hanno vinto l’oro – commenta Coiro – Siamo una squadra fantastica, è bellissimo essere qua e vivere queste emozioni”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Ferrari Luce “Tailor Made”, asta record da 40 milioni di dollari

Ferrari Luce “Tailor Made”, asta record da 40 milioni di dollari

MONTEREY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nell’ambito della Monterey Car Week, l’esemplare unico Ferrari Luce “Tailor Made” ha stabilito un record d’asta raggiungendo la cifra di 40 milioni di dollari USA. Con l’intero ricavato destinato alla Ferrari Foundation, questo risultato rafforzerà il sostegno di lunga data del Cavallino Rampante a programmi educativi globali, offrendo accesso a opportunità di apprendimento e sostenendo iniziative scolastiche per le generazioni future.
Venduto all’asta in collaborazione con RM Sotheby’s, il primo telaio di produzione della Luce è stato oggetto di una vivace gara di offerte durante uno degli eventi più prestigiosi del mondo automobilistico. Questo risultato arriva a un anno di distanza dal precedente record stabilito da Ferrari – 26 milioni di dollari USA – con un esemplare unico di Ferrari Daytona SP3 “Tailor Made” del 2025.
Creata grazie alla competenza congiunta di Ferrari Tailor Made e del Ferrari Design Studio, la “Chassis 0” – caratterizzata da una livrea Madreperla cangiante e semi-metallizzata – riflette in ogni suo elemento il tema della luce, da cui trae il nome. La Luce “Tailor Made” “mette in risalto l’avanguardia tecnica di Ferrari, la profonda innovazione in termini di design, materiali e colori, nonchè la maestria artigianale”, si legge in una nota.
Tutti i fondi raccolti saranno devoluti a sostegno di opportunità educative negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

– Foto ufficio stampa Ferrari –

(ITALPRESS).

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Nirupama Rao and Lin Minwang on the great India-China face-off

Welcome to Open Dialogue, a series from the South China Morning Post where we bring together leading voices to discuss the stories and subjects occupying international headlines. In this edition, we invited a leading Chinese scholar of South Asian affairs and a former Indian foreign secretary and ambassador to China to reflect on the deep fault lines in India-China relations. They debate whether the biggest barrier is history or politics, clash over the border, Pakistan and India’s ties with the...

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Nirupama Rao and Lin Minwang on the great India-China face-off

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Nirupama Rao and Lin Minwang on the great India-China face-off

Welcome to Open Dialogue, a series from the South China Morning Post where we bring together leading voices to discuss the stories and subjects occupying international headlines. In this edition, we invited a leading Chinese scholar of South Asian affairs and a former Indian foreign secretary and ambassador to China to reflect on the deep fault lines in India-China relations. They debate whether the biggest barrier is history or politics, clash over the border, Pakistan and India’s ties with the...

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Chokepoints and the cost of cutting off access

In 2022, Ukraine asked SpaceX CEO Elon Musk to activate Starlink coverage around Sevastopol to support an attack on Russia’s Black Sea Fleet. He refused, saying SpaceX would become “explicitly complicit in a major act of war”; he later also cited US sanctions covering Crimea. At the moment that mattered, one private actor had the final say. It exposed a question hidden inside every chokepoint. We usually ask where dependence is concentrated: a strait, mineral, technology, network. But three...

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Chokepoints and the cost of cutting off access

In 2022, Ukraine asked SpaceX CEO Elon Musk to activate Starlink coverage around Sevastopol to support an attack on Russia’s Black Sea Fleet. He refused, saying SpaceX would become “explicitly complicit in a major act of war”; he later also cited US sanctions covering Crimea. At the moment that mattered, one private actor had the final say. It exposed a question hidden inside every chokepoint. We usually ask where dependence is concentrated: a strait, mineral, technology, network. But three...

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Zale Parry, Aquatic Hollywood Star and Early Acid Tripper, Dies at 93

A diving feat landed her on the cover of Sports Illustrated and led to a film and TV career. She also took part in one of the first LSD studies.

© Los Angeles Examiner/USC Libraries, via Corbis — Getty Images

Ms. Parry in 1958 with her diving equipment and her pet owl, Spooks. “As far as the United States is concerned, Zale was the first feminine superstar of diving,” Eric Hanauer, a diving historian, said.
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US Attorney General Blanche defends colleague after Trump’s reflecting pool slam

US Attorney General Todd Blanche said ⁠on Sunday that ⁠he backs top Washington prosecutor ⁠Jeanine Pirro, who was criticised by US President Donald Trump for the way she handled a case of alleged vandalism at the Lincoln Memorial Reflecting Pool. “I absolutely support US Attorney Pirro, as does President Trump,” Blanche said ‌on NBC’s Meet the Press programme. The Trump administration fast-tracked a renovation of the Lincoln Memorial Reflecting Pool ahead of the nation’s Fourth of July...

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US Attorney General Blanche defends colleague after Trump’s reflecting pool slam

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No Way Out

The U.S. is building an archipelago of overseas detention sites where deportees are often held indefinitely without charge.

© Moises Saman/Magnum, for The New York Times

Roberto Mosquera is being held in a maximum-security prison in Eswatini.
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5 dead, 4 seriously injured in head-on motorway collision in Ireland

Five teenagers have died and four others have been seriously injured in a crash involving a car driving in the wrong direction on a highway in Ireland, police said. Commissioner Justin Kelly described the head-on collision between two cars on the M9 as “horrific” and warned that “in some cases” cars are being driven on the wrong side of highways for social media likes. Police said they are investigating the circumstances of the crash at junction 3 at about 3am on Sunday. One of those seriously...

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5 dead, 4 seriously injured in head-on motorway collision in Ireland

Five teenagers have died and four others have been seriously injured in a crash involving a car driving in the wrong direction on a highway in Ireland, police said. Commissioner Justin Kelly described the head-on collision between two cars on the M9 as “horrific” and warned that “in some cases” cars are being driven on the wrong side of highways for social media likes. Police said they are investigating the circumstances of the crash at junction 3 at about 3am on Sunday. One of those seriously...

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Meeting di Rimini, 500 volontari al lavoro per allestire gli spazi

Meeting di Rimini, 500 volontari al lavoro per allestire gli spazi

RIMINI (ITALPRESS) – Cinquecento volontari al lavoro per preparare i 140 mila metri quadrati della Fiera di Rimini che dal 21 al 26 agosto accoglieranno le decine di migliaia di visitatori del Meeting. È il Pre-Meeting, iniziato il 12 agosto e in programma fino al 19: otto giorni dedicati all’allestimento degli spazi, con gruppi di ragazze e ragazzi impegnati nei diversi padiglioni sotto la guida di coordinatori adulti. Si dipinge e si trasportano pannelli di legno, si disegnano planimetrie e si montano strutture, si spingono carrelli, si puliscono pavimenti, si arredano locali e si lavora agli impianti elettrici. Un grande cantiere organizzato che, ogni mattina alle 9, dopo la recita delle lodi, si mette in movimento lungo i corridoi della Fiera. Quest’anno la preparazione è resa ancora più articolata dalla visita di Papa Leone XIV, atteso al Meeting sabato 22 agosto. «Ad essere precisi – spiega Enrico Albani, responsabile volontari del Pre-Meeting – si è già concluso anche un Pre-pre-Meeting di tre giorni, a cui hanno partecipato una ottantina di professionisti che hanno preparato la logistica grazie alla quale si svolge il lavoro dei volontari».
La maggior parte dei volontari arriva da Milano, Bologna e Ferrara. Molti sono studenti di architettura, ingegneria, design e Belle Arti. Si fanno carico personalmente delle spese di viaggio e alloggio, mentre il Meeting cerca di agevolarli indicando strutture, come oratori e case religiose, che possono offrire ospitalità. Per partecipare è necessario aver seguito un corso sulla sicurezza di otto ore e durante i turni è obbligatorio indossare scarpe antinfortunistiche. I volontari sono organizzati in gruppi coordinati da adulti, tra i quali numerosi artigiani in pensione. La giornata di lavoro comincia alle 9 e termina alle 18. Federico, studente di musica a Milano, è al suo sesto Pre-Meeting. «All’inizio sono venuto per l’invito di un amico – racconta -, poi via via sono diventato sempre più consapevole della bellezza del gesto». Il Pre-Meeting non è però soltanto lavoro. Sono previste tre serate di giudizio e condivisione guidate da don Ignazio, un sacerdote pure lui volontario del Pre-Meeting, oltre che dai responsabili della manifestazione, il pellegrinaggio del 15 agosto alla Madonna di Bonora e, nell’ultima giornata, una serata di festa e canti davanti al Duomo di Rimini per invitare la città a partecipare al Meeting. C’è un aspetto particolare nell’esperienza dei 500 volontari che preparano il terreno per i circa 3.000 volontari impegnati durante il Meeting dal 21 al 26 agosto: molti di loro non vedranno neppure il risultato finale del proprio lavoro, perché non potranno fermarsi a Rimini nei giorni della manifestazione. «Il lavoro manuale, non nascondiamoci, è duro – sottolinea Elisa, studentessa all’Accademia di Brera -. Ma qui scopro che c’è una fatica che ha nell’offerta il suo significato. Donarsi aiuta a crescere. Proprio come nella vita».
«Non tutti hanno la possibilità di fermarsi poi anche al Meeting – aggiunge Giulia, grafica -. Ma è un aspetto educativo in un lavoro bello di per sé. Non veniamo qui per il risultato». E proprio il rapporto con la bellezza assume per Elisa un significato diverso: «Tutto l’anno nei nostri studi ci occupiamo di bellezza, ma è come se fosse riservata solo a noi stessi. Qui invece è per il mondo». Nel Pre-Meeting si incontrano generazioni, competenze e professioni molto diverse: primari in pensione e falegnami, dirigenti e tecnici grafici, studenti e professori. Nel corso degli anni sono nate amicizie e anche storie destinate a durare: un’architetta e un elettricista, per esempio, si sono conosciuti durante questa esperienza e poi si sono sposati. «È un’esperienza davvero particolare e che richiede anche una certa consapevolezza – conclude Albani -. Ma è bello rivedere i ragazzi tornare anno dopo anno. Molti di loro qui hanno imparato l’importanza di un lavoro ben fatto a prescindere dalle gratificazioni e hanno visto crescere tra di loro amicizie inaspettate». È il grande “dietro le quinte” del Meeting di Rimini: un lavoro che normalmente resta lontano dai riflettori, ma senza il quale, dal 21 agosto, non potrebbero accendersi le luci della manifestazione.

– Foto ufficio stampa Meeting di Rimini –

(ITALPRESS).

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Ceuta, Parolin “Sul fenomeno migratorio serve un approccio comune” / Video

Ceuta, Parolin “Sul fenomeno migratorio serve un approccio comune” / Video

ACI CASTELLO (CATANIA) (ITALPRESS) – “Certamente”. Così all’Italpress il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a margine della veglia di preghiera organizzata ad Aci Castello in occasione del nono centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata, risponde alla domanda se il braccio di ferro tra Italia e Spagna sulla crisi di Ceuta rischi di minare l’Europa.
“Sulla questione migratoria non c’è mai stato un grande consenso ed è quello su cui la Santa Sede ha sempre insistito. Sul fenomeno migratorio, con tutta la sua complessità, deve esserci un approccio comune. Noi speriamo che ci sia, che si superino le differenze, le contrapposizioni e ci sia davvero un approccio comune che permetta di affrontare in modo umano questa situazione”, ha aggiunto il cardinale.
Riguardo ai conflitti in Medio Oriente, “la Chiesa da sempre fa un appello alla pace. Purtroppo non sempre questo appello viene seguito. Anzi molte volte non viene seguito – ha sottolineato Parolin -. Però io credo che la Chiesa deve continuare ad insistere su questo tema. Che poi, alla fine, trova eco nei cuori degli uomini perchè gli uomini si accorgono che questa maniera di fare, di condurre il mondo non può portare che ulteriori conflitti, ulteriori dolori e distruzioni”.
Riguardo invece alla guerra in Ucraina, “abbiamo tentato, in tanti modi, a cominciare da Papa Francesco, di offrire una mediazione da parte della Santa Sede – ha aggiunto il cardinale -. Fino a questo momento non c’è stata nessuna risposta in maniera diretta. Noi continuiamo i nostri sforzi. Adesso ci sarà il segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Gallagher, che andrà a Mosca. Speriamo che qualche frutto si raccolga e si possano avviare dei percorsi di cessate il fuoco e poi, anche, di negoziato”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Europei di nuoto, dalla 4×100 misti due argenti per l’Italia

Europei di nuoto, dalla 4×100 misti due argenti per l’Italia

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Europeo di nuoto di Parigi si chiude con altri due argenti per l’Italia. Merito delle due staffette impegnate nella 4×100 misti. Sara Curtis, Benedetta Pilato, Anita Gastaldi ed Emma Virginia Menicucci nuotano in 3’53″60 (nuovo record italiano) e vengono beffate nel finale dall’Inghilterra, oro in 3’53″50. Il bronzo va alla Russia (sotto bandiera neutrale) in 3’53″79.
Poco dopo è il turno degli uomini: Thomas Ceccon, Nicolo Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D’Ambrosio nuotano in 3’28″86 chiudendo soltanto dietro alla Russia, oro in 3’28″67, e terminando davanti alla Francia, bronzo in 3’29″03.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Ceuta, Parolin “Sul fenomeno migratorio serve un approccio comune”

Ceuta, Parolin "Sul fenomeno migratorio serve un approccio comune"

ACI CASTELLO (CATANIA) (ITALPRESS) – “Certamente”. Così all’Italpress il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a margine della veglia di preghiera organizzata ad Aci Castello in occasione del nono centenario della traslazione delle reliquie di sant’Agata, risponde alla domanda se il braccio di ferro tra Italia e Spagna sulla crisi di Ceuta rischi di minare l’Europa.
“Sulla questione migratoria non c’è mai stato un grande consenso ed è quello su cui la Santa Sede ha sempre insistito. Sul fenomeno migratorio, con tutta la sua complessità, deve esserci un approccio comune. Noi speriamo che ci sia, che si superino le differenze, le contrapposizioni e ci sia davvero un approccio comune che permetta di affrontare in modo umano questa situazione”, ha aggiunto il cardinale, che ai microfoni dell’Italpress parla anche dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.

xn5/sat

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Thieves steal 4 Renaissance artworks worth millions in Sicilian museum robbery

Thieves stole four works attributed to Renaissance painter Antonello da Messina worth millions of euros from the regional museum in the city of Messina in Sicily while crowds gathered across town for the traditional Assumption holiday celebrations, cultural officials and Italian media said on Sunday. The thieves bypassed alarm and security systems on Saturday evening at the MuMe museum, making off with three of the five surviving panels of the San Gregorio Polyptych, dated to 1473, as well as...

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Thieves steal 4 Renaissance artworks worth millions in Sicilian museum robbery

Thieves stole four works attributed to Renaissance painter Antonello da Messina worth millions of euros from the regional museum in the city of Messina in Sicily while crowds gathered across town for the traditional Assumption holiday celebrations, cultural officials and Italian media said on Sunday. The thieves bypassed alarm and security systems on Saturday evening at the MuMe museum, making off with three of the five surviving panels of the San Gregorio Polyptych, dated to 1473, as well as...

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What We Know About the Storms Battering the Midwest

A lingering weather system has brought severe flooding and intense winds — including a few tornadoes — to Illinois, Indiana and Ohio, killing at least eight.

© Sam Blackburn/Times Recorder/USA Today Network, via Reuters

Natalee Andrews, left, and Nathan Dyer looked at the floodwaters in Crooksville, Ohio, on Tuesday.
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US envoy Kushner visits Hamas leader in push for Gaza road map before Netanyahu meeting

US negotiator and President Donald Trump’s son-in-law Jared Kushner held a rare meeting with the Hamas chief on Sunday in a new diplomatic effort to make progress in the stalled Gaza ceasefire. Kushner will meet Israel’s prime minister on Monday. The talks aim to salvage the new 15-point, US-backed road map for Hamas to disarm in Gaza and Israel to withdraw from the Palestinian territory shattered by war. At stake are the lives of some 2 million people in Gaza and the reconstruction of the...

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US envoy Kushner visits Hamas leader in push for Gaza road map before Netanyahu meeting

US negotiator and President Donald Trump’s son-in-law Jared Kushner held a rare meeting with the Hamas chief on Sunday in a new diplomatic effort to make progress in the stalled Gaza ceasefire. Kushner will meet Israel’s prime minister on Monday. The talks aim to salvage the new 15-point, US-backed road map for Hamas to disarm in Gaza and Israel to withdraw from the Palestinian territory shattered by war. At stake are the lives of some 2 million people in Gaza and the reconstruction of the...

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Usa. La lobby israeliana spinge Washington a ridimensionare l’ONU e a riscrivere l’ordine internazionale

di Giuseppe Gagliano –

Un centro studi israeliano ha incaricato una società di lobbying americana di promuovere a Washington una strategia per ridurre drasticamente il ruolo degli Stati Uniti nelle Nazioni Unite e sostituire progressivamente il sistema multilaterale con una rete di alleanze e organizzazioni guidate direttamente dagli americani. L’operazione, dal valore economico di appena 5.000 dollari, mostra come una commessa limitata possa inserirsi in un progetto politico molto più ampio già presente nella destra statunitense.
Il 24 giugno 2026 l’Istituto Misgav per la sicurezza nazionale e la strategia sionista, con sede a Gerusalemme, ha affidato per un mese alla Mercury Public Affairs il compito di promuovere negli ambienti politici americani un rapporto elaborato da Gilad Erdan, già ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, e Asher Fredman, direttore esecutivo dell’istituto. L’attività è stata registrata negli Stati Uniti ai sensi del Foreign Agents Registration Act, la legge che disciplina l’attività degli agenti che rappresentano interessi stranieri.
Mercury aveva il compito di distribuire il documento e facilitare incontri con interlocutori delle commissioni parlamentari competenti per politica estera, difesa e stanziamenti, oltre che con il Consiglio per la sicurezza nazionale, il Dipartimento di Stato, la rappresentanza americana presso l’ONU e gli uffici della Casa Bianca responsabili del bilancio.
Il rapporto parte dalla convinzione che le Nazioni Unite siano ormai irriformabili. Gli autori contestano il principio secondo cui ogni Stato dispone di un voto nell’Assemblea generale e sostengono che Paesi con contributi finanziari limitati possano esercitare un’influenza sproporzionata sulle decisioni dell’organizzazione. La Cina viene indicata come la principale beneficiaria di questo sistema grazie alla crescente capacità di coordinamento con i Paesi del Sud globale.
La proposta prevede una progressiva riduzione della partecipazione americana. Il Congresso dovrebbe eliminare i finanziamenti automatici alle organizzazioni internazionali e autorizzare individualmente ogni contributo. Washington potrebbe inoltre accettare la perdita del diritto di voto nell’Assemblea generale per mancato pagamento delle quote, mantenendo soltanto le collaborazioni considerate direttamente utili agli interessi nazionali.
L’obiettivo non sarebbe quindi soltanto uscire dalle Nazioni Unite, ma trasferire progressivamente alcune delle loro funzioni verso accordi bilaterali, coalizioni temporanee, soggetti privati e organismi internazionali costruiti attorno alla leadership americana. Il multilateralismo universale verrebbe sostituito da una struttura selettiva nella quale l’accesso dipenderebbe dalla vicinanza strategica a Washington.
Israele occupa una posizione centrale in questa impostazione. Il rapporto accusa le istituzioni delle Nazioni Unite di applicare allo Stato israeliano criteri differenti rispetto ad altri Paesi e critica in particolare risoluzioni, commissioni d’inchiesta e iniziative internazionali considerate ostili a Gerusalemme. Si tratta delle posizioni degli autori, ma esse coincidono con una sensibilità ormai consolidata in parte della destra statunitense, che considera le organizzazioni multilaterali un limite alla sovranità americana e uno strumento attraverso il quale Cina, Iran e Paesi emergenti possono aumentare la propria influenza.
Il terreno politico negli Stati Uniti era già favorevole. Nel gennaio 2026 l’amministrazione Trump aveva disposto il ritiro americano da decine di organizzazioni e strutture internazionali, comprese numerose realtà collegate al sistema delle Nazioni Unite, nei limiti consentiti dalla legislazione statunitense.
Al Congresso esiste inoltre una proposta repubblicana per abrogare la normativa del 1945 sulla partecipazione americana all’ONU, chiudere la missione statunitense, interrompere i finanziamenti, rinunciare alle missioni di pace e mettere fine all’accordo che consente alle Nazioni Unite di mantenere la propria sede principale a New York. Il progetto non è diventato legge, ma dimostra come l’idea del disimpegno americano preceda l’iniziativa israeliana.
L’operazione del Misgav non crea quindi una nuova politica, ma tenta di inserirsi in un processo già in corso, fornendogli una giustificazione strategica particolarmente vicina agli interessi israeliani. Rappresenta il punto d’incontro tra il nazionalismo americano, la destra israeliana e l’industria delle relazioni istituzionali che opera nella capitale statunitense.
Un eventuale abbandono dell’ONU da parte degli Stati Uniti presenterebbe tuttavia rilevanti difficoltà giuridiche. La Carta delle Nazioni Unite non contiene una procedura esplicita per il recesso di uno Stato membro e Washington è indicata direttamente come uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza.
Una decisione unilaterale aprirebbe quindi un confronto sulle prerogative del presidente, sui poteri finanziari del Congresso, sulla normativa americana e sugli obblighi internazionali assunti con la ratifica della Carta. Ancora più complessa sarebbe la questione del seggio permanente americano, la cui eventuale modifica richiederebbe un intervento sul testo stesso della Carta.
Per questo la strategia proposta dal Misgav appare orientata più allo svuotamento progressivo dell’organizzazione che a un’uscita immediata. La riduzione dei finanziamenti e della partecipazione potrebbe diminuire l’influenza delle Nazioni Unite senza affrontare direttamente tutti gli ostacoli giuridici di un recesso formale.
La scelta presenta però un paradosso strategico. Gli Stati Uniti dispongono nel Consiglio di sicurezza di un diritto di veto che consente loro di bloccare risoluzioni contrarie ai propri interessi, proteggere Israele e influenzare decisioni riguardanti sanzioni e interventi internazionali. Abbandonare volontariamente questo strumento significherebbe lasciare maggiore spazio alla Cina e alla Russia.
Pechino potrebbe sfruttare il ridimensionamento americano per aumentare la propria influenza diplomatica soprattutto in Africa, Asia e America Latina e presentarsi come principale difensore delle istituzioni multilaterali. Mosca conserverebbe invece una posizione privilegiata grazie al proprio seggio permanente e al diritto di veto.
Anche per Israele le conseguenze potrebbero essere ambivalenti. Gerusalemme considera da tempo molte strutture delle Nazioni Unite ostili, ma ha contemporaneamente beneficiato della protezione diplomatica americana nel Consiglio di sicurezza. Se gli Stati Uniti si ritirassero e l’ONU continuasse a funzionare grazie al sostegno di Cina, Unione europea e potenze emergenti, Israele potrebbe ritrovarsi con minore protezione internazionale.
Sul piano finanziario, gli Stati Uniti sono il principale contributore al sistema delle Nazioni Unite. Una parte consistente dei finanziamenti americani riguarda tuttavia non soltanto la burocrazia dell’organizzazione, ma programmi umanitari, alimentari, sanitari e di assistenza ai rifugiati che rappresentano anche strumenti della politica estera di Washington.
La riduzione dei contributi produrrebbe un risparmio immediato, ma potrebbe imporre agli Stati Uniti la costruzione di strutture alternative per svolgere alcune delle stesse funzioni. Coalizioni parallele, organismi privati e accordi bilaterali richiederebbero apparati amministrativi, logistici e finanziari propri.
Il rischio maggiore riguarda però l’influenza sulle regole internazionali. Telecomunicazioni, trasporti, sanità, proprietà intellettuale, commercio e gestione delle crisi dipendono anche da organismi multilaterali nei quali vengono definiti standard utilizzati a livello globale. Rinunciare a partecipare significa lasciare ad altre potenze uno spazio maggiore nella definizione delle norme alle quali anche le imprese americane potrebbero successivamente essere costrette ad adeguarsi.
La vicenda di Mercury dimostra soprattutto quanto l’accesso ai decisori rappresenti una componente strutturale della politica americana. La società ha lavorato in passato per governi, imprese e soggetti stranieri, compresa la società israeliana NSO, produttrice del sistema di sorveglianza Pegasus. La registrazione delle attività rende questi incarichi pubblici e legali, ma mostra il ruolo esercitato dalle società di lobbying nel collegare interessi stranieri e processo decisionale statunitense.
I 5.000 dollari pagati dal Misgav non possono determinare l’uscita degli Stati Uniti dalle Nazioni Unite. Possono però servire a ottenere incontri, diffondere un documento e inserirne le proposte in un dibattito politico già avanzato.
La vicenda non dimostra quindi che Israele stia imponendo segretamente a Washington l’abbandono dell’ONU. Mostra invece una convergenza tra settori politici israeliani e americani che considerano l’attuale sistema multilaterale incompatibile con i rispettivi interessi strategici.
La questione centrale riguarda il futuro stesso della politica estera americana. Washington dovrà scegliere se continuare a esercitare la propria influenza dall’interno delle istituzioni internazionali, accettandone compromessi e limiti, oppure tentare di sostituirle con un sistema dominato da alleanze selettive. Nel secondo caso gli Stati Uniti potrebbero ottenere maggiore libertà d’azione immediata, ma rischierebbero contemporaneamente di lasciare a Cina e Russia una parte crescente degli strumenti attraverso i quali vengono definite le regole dell’ordine mondiale.

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Cisgiordania. Il Papa, Stop alle violenze contro i palestinesi’

Dire * –

“Rinnovo il mio appello affinché cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e chiedo con urgenza alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati per una pace giusta e duratura”. È l’appello lanciato all’Angelus da Papa Leone XIV.
Dopo la preghiera mariana recitata questa domenica, 16 agosto, in piazza della Libertà a Castel Gandolfo, il Pontefice è tornato ad affrontare il tema delle violenze che si perpetuano ai danni della popolazione palestinese nella West Bank, terra contesa dagli israeliani. Di qui la supplica del Pontefice che chiede “con urgenza alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati, per una pace giusta e duratura”. Un pensiero infine da patte di Papa Prevost anche ai Giochi del Mediterraneo che si disputeranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre 2026 prossimi: siano una “profezia di pace e di fratellanza tra i popoli”.

* Fonte: agenzia Dire.

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Quadarella cala il tris d’oro, argento con rimpianto per Pilato e Ceccon

Quadarella cala il tris d’oro, argento con rimpianto per Pilato e Ceccon

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Una straordinaria Simona Quadarella cala il suo personale tris d’oro agli Europei di nuoto che si stanno per concludere a Parigi. Dopo aver vinto 800 e 1500, la classe 1998 romana vince anche i 400 stile libero con il tempo di 4’01″34 (nuovo record dei campionati), davanti alle tedesche Isabel Gose, argento in 4’02″41, e Maya Werner, bronzo in 4’03″43.
L’oro della Quadarella compensa la parziale amarezza per gli argenti di Benedetta Pilato nei 50 rana e Thomas Ceccon nei 100 dorso, entrambi beffati per un centesimo. La classe 2005 tarantina, già oro continentale a Budapest 2021 e argento a Roma 2022 sulla distanza, chiude in 29″94 la finale vinta dalla lituana Ruta Meilutyte in 29″93. “Questo centesimo mi perseguita in questo posto – commenta Pilato, che ai Giochi di Parigi nel 2024 aveva mancato la medaglia proprio per un centesimo nei 100 rana – Sono contenta, perchè per me nuotare tre volte sotto i 30″ è importante. Sicuramente è l’inizio di un percorso. Mi sarebbe piaciuto vincere, ma va bene così. Ho cambiato tutto quest’anno”. Beffa anche per Ceccon: il classe 2001 veneto (52″28) cede infatti pure lui per un solo centesimo al greco Apostolos Christou, oro in 52″27, mentre il bronzo va al russo (sotto bandiera neutrale) Pavel Samusenko in 52″57.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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European Rally Championship, Pirelli conquista un doppio podio nel Barum Czech Rally Zlín

European Rally Championship, Pirelli conquista un doppio podio nel Barum Czech Rally Zlín

MILANO (ITALPRESS) – Pirelli conquista il secondo e il terzo posto nel Barum Czech Rally Zlín, quinto appuntamento dell’European Rally Championship. Teemu Suninen ha portato la Skoda Fabia RS Rally2 sulla piazza d’onore al termine di una giornata conclusiva condotta sempre all’attacco.

Entusiasmante il finale di Andrea Mabellini. Dopo aver aperto il rally vincendo la prova spettacolo cittadina di Zlín, l’italiano ha chiuso il fine settimana imponendosi anche nella Power Stage. Con quest’ultima affermazione ha recuperato il distacco dal diretto avversario nella corsa al titolo e portato la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale sul terzo gradino del podio. Il risultato consolida Suninen e Mabellini ai primi due posti della classifica piloti e rafforza la leadership di Pirelli tra i fornitori di pneumatici.

“Il Barum ha sottoposto pneumatici e vetture a una prova particolarmente severa, con 13 speciali e oltre 200 chilometri cronometrati affrontati su fondi impegnativi e con temperature insolitamente elevate – ha commentato Terenzio Testoni, Pirelli Rally Activity Manager La mescola hard, scelta come soluzione di riferimento per il fine settimana, ha assicurato prestazioni costanti e affidabilità fino all’ultima prova. I risultati ottenuti confermano la competitività del nostro prodotto e ci permettono di affrontare la fase conclusiva del campionato in una posizione ancora più solida”.

Il Barum Czech Rally Zlín ha inoltre assegnato il titolo ERC Fiesta Rally3 Trophy, supportato da Pirelli. A vincere è stato Ville Vatanen che si è imposto anche nella gara.

-Foto ufficio stampa Pirelli-
(ITALPRESS).

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Agli Europei di nuoto tris d’oro Quadarella, argento Pilato, Ceccon e staffette

Agli Europei di nuoto tris d’oro Quadarella, argento Pilato, Ceccon e staffette

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Una straordinaria Simona Quadarella cala il suo personale tris d’oro agli Europei di nuoto che si stanno per concludere a Parigi. Dopo aver vinto 800 e 1500, la classe 1998 romana vince anche i 400 stile libero con il tempo di 4’01″34 (nuovo record dei campionati), davanti alle tedesche Isabel Gose, argento in 4’02″41, e Maya Werner, bronzo in 4’03″43. “Ho cercato di aspettare il più possibile, anche se a un certo punto non pensavo di vincere, sembrava le altre non molassero niente. Negli ultimi 50 metri mi sono detta di provarci. Non me l’aspettavo neanche io – ammette la tricampionessa europea – La cosa che più mi impressiona è la costanza e riuscire sempre a stare lì, magari anche con qualche difficoltà come nei 1500, dove non ero così contenta del mio tempo nonostante l’oro. Prima nei 400 non riuscivo ad esprimermi tanto bene, adesso ho trovato la chiave giusta”.

L’oro della Quadarella compensa la parziale amarezza per gli argenti di Benedetta Pilato nei 50 rana e Thomas Ceccon nei 100 dorso, entrambi beffati per un centesimo. La classe 2005 tarantina, già oro continentale a Budapest 2021 e argento a Roma 2022 sulla distanza, chiude in 29″94 la finale vinta dalla lituana Ruta Meilutyte in 29″93. “Questo centesimo mi perseguita in questo posto – commenta Pilato, che ai Giochi di Parigi nel 2024 aveva mancato la medaglia proprio per un centesimo nei 100 rana – Sono contenta, perché per me nuotare tre volte sotto i 30″ è importante. Sicuramente è l’inizio di un percorso. Mi sarebbe piaciuto vincere, ma va bene così. Ho cambiato tutto quest’anno”.

Beffa anche per Ceccon: il classe 2001 veneto (52″28) cede infatti pure lui per un solo centesimo al greco Apostolos Christou, oro in 52″27, mentre il bronzo va al russo (sotto bandiera neutrale) Pavel Samusenko in 52″57.

In chiusura di serata arrivano anche altri due argenti grazie alle staffette 4X100 misti. Sara Curtis, Benedetta Pilato, Anita Gastaldi ed Emma Virginia Menicucci nuotano in 3’53″60 (nuovo record italiano) e vengono superate nel finale dall’Inghilterra, oro in 3’53″50. “Sono veramente contenta perché nessuno tranne noi avrebbe scommesso su questa staffetta – le parole di Curtis – Eravamo vicine al record dei campionati e al record europeo: ci prenderemo tutto. I centesimi nel nostro sport sono quelli, ma un argento è come una vittoria per questa staffetta”. Poco dopo tocca agli uomini conquistare la seconda piazza: il quartetto formato da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D’Ambrosio tocca in 3’28″86, arrendendosi solo alla Russia. “Abbiamo lottato – si fa portavoce Ceccon – Sapevamo di essere in 3-4 nazioni a giocarcela e ce la siamo giocata. Il mio argento nei 100 dorso? Quel centesimo brucia, ma anche il tempo è abbastanza lento”.

L’Italia chiude al secondo posto il medagliere. La spedizione azzurra raccoglie 13 medaglie d’oro, 15 d’argento e 15 di bronzo, per un totale di 43 podi, più di qualsiasi altra nazione. A vincere, però, è la Gran Bretagna grazie ai 14 ori, uno in più dell’Italia, che si uniscono alle 4 medaglie d’argento e alle 8 di bronzo. Terzo posto per la Russia (sotto bandiera neutrale) a 10-9-13.

RAZZETTI QUINTO NEI 200 MISTI

Alberto Razzetti è quinto nei 200 metri misti uomini. L’azzurro nuota in 1’56″60 la finale vinta dall’ungherese Hubert Kos in 1’54″24 (record dei campionati), davanti allo spagnolo Hugo Gonzalez de Oliveira, argento in 1’54″44, e al russo (sotto bandiera neutrale) Mikhail Shcherbakov in 1’56″16 (record del mondo Juniores).

BORRELLI SESTA NEI 200 FAFALLA

Paola Borrelli è sesta nei 200 metri farfalla donne. L’azzurra nuota in 2’08″23 la finale vinta dalla britannica Keanna Macinnes, oro in 2’05″90, davanti alla danese Helena Rosendahl Bach, argento in 2’06″14, e alla spagnola Laura Cabanes Garzas, bronzo in 2’07″21.

GUATTI OTTAVO NEI 50 STILE LIBERO

Giovanni Guatti è ottavo e ultimo nei 50 stile libero uomini. L’azzurro nuota in 21″83 la finale vinta dall’ucraino Nikita Sheremet 21″13 davanti al russo (sotto bandiera neutrale) Egor Kornev e al serbo Andrej Barna, entrambi argento ex aequo in 21″37.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Sport equestri, doppio podio per l’Italia del volteggio ai Mondiali di Aachen

Sport equestri, doppio podio per l’Italia del volteggio ai Mondiali di Aachen

ROMA (ITALPRESS) – E’ festa in casa Italia ai Mondiali di volteggio di Aachen, in Germania: gli azzurri hanno conquistato due medaglie, un argento e un bronzo. Il primo podio è arrivato nel Pas de Deux, grazie a Rebecca Greggio e Davide Zanella. I campioni d’Europa in carica hanno gareggiato insieme a Malleret Romulus Ps, alla longia di Maud Bousignac Dumont. La coppia azzurra ha disputato oggi un secondo round, il free test, praticamente impeccabile. Greggio e Zanella hanno chiuso la gara con un punteggio complessivo di 8.982. Nel free test hanno ottenuto 9.154, il miglior risultato tra gli undici finalisti. La medaglia d’oro è andata però ai francesi Theo Gardies e Noely Thibaudat. La coppia d’oltralpe, su Sir Sensation, ha totalizzato 9.039. Il bronzo è stato conquistato dai tedeschi Jannik Heiland e Kimberly Hyks, con 8.303. Per Greggio e Zanella l’argento arriva al termine di una stagione caratterizzata da diverse difficoltà. Gli azzurri si sono presentati ad Aachen con un nuovo cavallo, dopo i successi ottenuti con Orlando Tancredi. Nel loro palmarès figurano anche il bronzo mondiale di Herning 2022 (Danimarca) e due finali di Coppa del Mondo.
Poco più tardi, nel pomeriggio è arrivata una seconda medaglia per l’Italia, questa volta di bronzo. Il risultato è maturato nella official team competition, gara che combina le due prestazioni individuali, maschile e femminile, e quella di squadra. Anche in questa occasione decisive sono state le prove di Rebecca Greggio su Malleret Romulus Ps, (8.582) e di Davide Zanella su Da Vinci 367, alla longia di Helena Pyka (8.940).
A completare l’opera ci ha pensato il team composto ancora da Rebecca Greggio, Giovanni Bertolaso, Alice Dal Paos, Maria Vittoria Vanin, Eva Carraro e Davide Zanella (Riserve: Sofia Crippa e Carlotta Andreoli). Il Team Italia, che ha gareggiato su Fran D’Alme CZ, con Laura Carnabuci alla longia, ha chiuso con il punteggio di 8.791, che ha portato a 8.771 il risultato complessivo della rappresentativa azzurra. Davanti all’Italia si sono piazzate la Germania, medaglia d’oro con 9.103, e la Francia, argento con 8.996. Undici le squadre complessivamente impegnate nella competizione.
Con i due podi conquistati ad Aachen, il volteggio azzurro arricchisce, con due ulteriori preziosi metalli, il medagliere della Federazione Italiana Sport Equestri.
– foto ufficio stampa Fise/Argenziano –
(ITALPRESS).

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La Russa “Centrodestra avrà numeri per battere sinistra a prescindere da Vannacci”

La Russa “Centrodestra avrà numeri per battere sinistra a prescindere da Vannacci”

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “La stella polare della destra deve essere il bene dell’Italia”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nella tappa di Ragalna (Catania) di “Bar Italia”, iniziativa estiva di Fratelli d’Italia.

“Il centrodestra ha sempre saputo fare sintesi, l’unico incidente di percorso è stato sulla legge elettorale, ma recupereremo”, ha spiegato La Russa.

“Sono assolutamente convinto che il centrodestra avrà i numeri per battere la sinistra, a prescindere da Vannacci. Lui ha deciso di uscire dal centrodestra, votando in diverse occasioni con la sinistra”, ha detto ancora il presidente del Senato.

“Il centrodestra deve restare coerente con il proprio progetto. Dobbiamo continuare a mettere a frutto la credibilità internazionale che Giorgia Meloni ha dato all’Italia in questi anni – ha aggiunto -. Non per forza bisogna inseguire le velleità, ma bisogna fare le cose giuste. La coerenza deve essere la nostra strada maestra”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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La Russa “Se Forza Italia chiede il bis di Schifani bisogna dargli attenzione”

La Russa “Se Forza Italia chiede il bis di Schifani bisogna dargli attenzione”

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – Alla presidenza della Regione Sicilianaper il momento c’è Schifani. Io parto da un presupposto: se il partito che ha espresso il presidente della Regione per una tornata insiste e dice che vuole la seconda tornata, bisogna dargli attenzione. Non dico che bisogna per forza farlo, ma l’attenzione è giusto che ci sia. Aspetto di capire che cosa dice Forza Italia”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nella tappa di Ragalna (Catania) di “Bar Italia”, iniziativa estiva di Fratelli d’Italia.

“Se Forza Italia dice Schifani si ragiona su Schifani. Se dice un altro nome dico può essere, ma ce ne possono essere anche altri di altri partiti. Questa è la mia visione”, ha aggiunto La Russa.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Driver arrested after Hungary bus crash kills 12 people, injures at least 10

A passenger bus travelling on a highway in Hungary early on Sunday went off the road and into a ditch where it overturned, killing 12 and injuring others, police said. The bus, which was carrying a group of Polish tourists, was travelling on eastbound lanes near the town of Mezokeresztes when it overturned on the M3 motorway around 140km (87 miles) east of Hungary’s capital, Budapest, at around 1am on Sunday. In a statement, police said it was likely that the driver fell asleep, causing the...

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Driver arrested after Hungary bus crash kills 12 people, injures at least 10

A passenger bus travelling on a highway in Hungary early on Sunday went off the road and into a ditch where it overturned, killing 12 and injuring others, police said. The bus, which was carrying a group of Polish tourists, was travelling on eastbound lanes near the town of Mezokeresztes when it overturned on the M3 motorway around 140km (87 miles) east of Hungary’s capital, Budapest, at around 1am on Sunday. In a statement, police said it was likely that the driver fell asleep, causing the...

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Iran offers US$30,000 bounty for killing or capturing US soldiers

Iran’s military announced on Sunday that it was offering a bounty equivalent to US$30,000 for killing or capturing US soldiers, with the reward doubled if carried out by a woman. Army chief Amir Hatami said the plan had been drawn up following a “large number of requests” to take part, according to the IRNA state news agency. There has been no known deployment of US ground forces in Iran during the Middle East war, with the exception of a rescue mission in April for a downed American...

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Iran offers US$30,000 bounty for killing or capturing US soldiers

Iran’s military announced on Sunday that it was offering a bounty equivalent to US$30,000 for killing or capturing US soldiers, with the reward doubled if carried out by a woman. Army chief Amir Hatami said the plan had been drawn up following a “large number of requests” to take part, according to the IRNA state news agency. There has been no known deployment of US ground forces in Iran during the Middle East war, with the exception of a rescue mission in April for a downed American...

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BBC asks US court for help with testimony from the Trump family in defamation suit

Britain’s BBC asked a US court for help in getting documents and testimony from members of US President Donald Trump’s family in connection with his US$10-billion defamation lawsuit against the British broadcaster, a court document showed. Lawyers for the BBC argued that Ivanka Trump, her husband Jared Kushner and Donald Trump Jnr have “personal knowledge” and are likely to have records relevant to elements of Trump’s claims against the broadcaster, according to a filing on Friday in federal...

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BBC asks US court for help with testimony from the Trump family in defamation suit

Britain’s BBC asked a US court for help in getting documents and testimony from members of US President Donald Trump’s family in connection with his US$10-billion defamation lawsuit against the British broadcaster, a court document showed. Lawyers for the BBC argued that Ivanka Trump, her husband Jared Kushner and Donald Trump Jnr have “personal knowledge” and are likely to have records relevant to elements of Trump’s claims against the broadcaster, according to a filing on Friday in federal...

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Guerra e intelligence economica: informazioni e competizioni, la riflessione di Giuseppe Gagliano

intelligence

Il volume di Giuseppe Gagliano, la cui firma i lettori di InsideOver ben conoscono, Guerre et intelligence économique dans la pensée de Christian Harbulot, pubblicato da VA Éditions nel 2026, offre una ricostruzione articolata della riflessione sviluppata da Christian Harbulot sulla natura conflittuale dei rapporti economici internazionali. Il libro non si limita a presentare il percorso di uno dei fondatori dell’intelligence economica francese, ma utilizza il suo pensiero per affrontare una questione più ampia: l’incapacità delle classi dirigenti occidentali di riconoscere che l’economia contemporanea è diventata uno dei principali campi di applicazione della potenza.

Il punto di partenza è la critica alla rappresentazione liberale secondo la quale l’estensione degli scambi e l’interdipendenza avrebbero progressivamente neutralizzato le rivalità tra gli Stati. Questa convinzione ha dominato a lungo il discorso politico europeo, soprattutto dopo la fine della guerra fredda. Il mercato globale veniva presentato come uno spazio regolato da norme condivise, nel quale le imprese avrebbero gareggiato sulla base dell’efficienza, dell’innovazione e della qualità dei prodotti. Harbulot ha contestato precocemente questa interpretazione. La mondializzazione non ha cancellato la conflittualità: ne ha modificato gli strumenti, i protagonisti e i territori. Gli Stati continuano a perseguire interessi di potenza, ma possono farlo attraverso il credito, la tecnologia, il diritto, l’informazione, le infrastrutture e il controllo delle risorse. La guerra economica non rappresenta dunque una deviazione occasionale dal funzionamento normale del mercato. Essa costituisce una dimensione permanente della competizione internazionale.

Gagliano ricostruisce questa tesi inserendola all’interno dell’evoluzione intellettuale e istituzionale dell’intelligence economica francese. In tal modo evita di ridurre il pensiero di Harbulot a una successione di formule. I concetti acquistano significato attraverso il contesto storico nel quale sono maturati: il declino relativo dell’industria francese, l’ascesa del Giappone e delle economie asiatiche, la superiorità informativa degli Stati Uniti, l’emergere della Cina e la difficoltà europea di formulare una strategia autonoma.

Uno dei temi fondamentali riguarda la specificità delle culture nazionali della competizione. Le economie non agiscono tutte nello stesso modo perché non sono organizzate secondo un modello universale. Ciascuna potenza costruisce un rapporto particolare tra Stato, imprese, banche, ricerca scientifica e apparati informativi. Dietro la concorrenza tra singole aziende si svolge frequentemente una competizione tra sistemi capaci di coordinare risorse pubbliche e private. Il caso giapponese ha avuto, nella formazione del pensiero di Harbulot, una funzione rivelatrice. L’avanzata industriale del Giappone mostrò che imitazione, acquisizione delle conoscenze, pianificazione di lungo periodo e collaborazione tra istituzioni potevano produrre una capacità offensiva difficilmente comprensibile attraverso la sola teoria della libera concorrenza. L’Occidente tendeva a interpretare il successo giapponese come il risultato dell’efficienza aziendale, trascurando il coordinamento strategico che lo rendeva possibile.

Analoga importanza assume il modello statunitense. Gli Stati Uniti hanno saputo collegare superiorità scientifica, capacità finanziaria, produzione normativa, influenza culturale e apparati di sicurezza. La centralità del dollaro e l’estensione extraterritoriale del diritto consentono a Washington di incidere sulle scelte di imprese e governi stranieri. Le sanzioni, le limitazioni all’esportazione delle tecnologie e l’accesso condizionato al mercato americano possono produrre effetti strategici senza richiedere un intervento militare.

Lo Stato e l’economia

Il problema, pertanto, non è stabilire se uno Stato interferisca nell’economia. La vera questione riguarda la qualità, la coerenza e gli obiettivi di tale intervento. Alcune potenze lo fanno apertamente, altre attraverso strutture meno visibili. L’errore europeo consiste nell’avere spesso scambiato la propria rinuncia alla strategia per una regola universale, senza accorgersi che i concorrenti continuavano a proteggere e sostenere i propri interessi.

Il libro attribuisce un ruolo importante al rapporto Martre del 1994, passaggio decisivo nella formalizzazione francese dell’intelligence economica. Quel documento cercò di elaborare una risposta alla frammentazione delle conoscenze e alla debole cooperazione tra amministrazioni, imprese e mondo della ricerca. L’informazione utile alla competitività non poteva rimanere dispersa tra istituzioni incapaci di comunicare. Doveva diventare una risorsa collettiva, organizzata in funzione degli interessi strategici del Paese.

L’originalità di questa impostazione risiedeva nella ricerca di una via francese, distinta tanto dal modello americano quanto da quello giapponese. Non si trattava di copiarne meccanicamente le strutture, ma di costruire un sistema coerente con la storia politica e amministrativa nazionale. La creazione dell’École de guerre économique nel 1997 si colloca in questa prospettiva: formare dirigenti capaci di riconoscere la conflittualità, analizzare le strategie avversarie e trasformare l’informazione in capacità di azione.

Gagliano mette in evidenza come l’intelligence economica non coincida con lo spionaggio industriale. Essa comprende la raccolta legale delle informazioni, la loro interpretazione, la protezione del patrimonio immateriale e l’influenza sull’ambiente decisionale. Il suo scopo non è semplicemente sapere, ma ridurre l’incertezza, anticipare le minacce e creare condizioni favorevoli al conseguimento di un obiettivo.

La protezione delle informazioni costituisce soltanto una parte del problema. Un’organizzazione può difendere efficacemente i propri dati e rimanere vulnerabile se non comprende le trasformazioni del contesto. La sicurezza passiva deve essere accompagnata da una capacità offensiva, intesa come possibilità di orientare una norma, contrastare una campagna ostile, difendere una reputazione o modificare il calcolo di un concorrente.

Da qui deriva l’importanza attribuita alla guerra dell’informazione e alla guerra cognitiva. La prima riguarda l’impiego dell’informazione per influenzare comportamenti e decisioni. La seconda agisce a un livello ancora più profondo, perché mira a condizionare le categorie attraverso le quali una società interpreta la realtà. Non è necessario nascondere un fatto quando è possibile determinarne preventivamente il significato.

Una campagna informativa può trasformare un’impresa in un simbolo negativo, isolare un governo o rendere politicamente impraticabile una decisione economicamente razionale. Organizzazioni non governative, fondazioni, gruppi di pressione, centri di ricerca e mezzi di comunicazione possono partecipare a queste dinamiche anche senza ricevere istruzioni dirette da uno Stato. La complessità deriva precisamente dalla sovrapposizione tra iniziative spontanee, interessi economici e strategie di potenza.

Il capitale informativo diventa così una risorsa difensiva e offensiva. Il suo valore non dipende dalla semplice accumulazione di dati, ma dalla possibilità di inserirli in una visione strategica. Senza un obiettivo politico, l’informazione rimane frammentaria. Senza una struttura capace di utilizzarla, anche la conoscenza più accurata perde efficacia.

L’Occidente: tante informazioni, poche decisioni

Questo passaggio permette di comprendere una delle critiche più incisive rivolte all’Occidente. Le società occidentali dispongono di università, imprese tecnologiche, servizi di informazione e centri di ricerca di altissimo livello, ma spesso non riescono a integrarli in una strategia comune. L’abbondanza delle informazioni convive con la debolezza della decisione. Si conoscono le dipendenze, si producono rapporti sulle vulnerabilità e si denunciano i rischi, ma le correzioni arrivano soltanto dopo la crisi.

Il caso del Venezuela, esaminato nel volume come applicazione concreta della guerra economica, consente di osservare la combinazione di strumenti finanziari, commerciali, energetici, giuridici e informativi. Al di là di qualsiasi giudizio sul suo sistema politico, il Paese rappresenta un laboratorio nel quale la pressione economica viene impiegata per ridurre le risorse disponibili, restringere i margini di azione del governo e incidere sugli equilibri interni.

Questo esempio mostra perché sia insufficiente analizzare separatamente sanzioni, diplomazia, comunicazione e mercati energetici. Gli strumenti acquistano efficacia quando vengono coordinati. Una restrizione finanziaria può indebolire l’industria petrolifera; la riduzione delle entrate può aggravare la crisi sociale; la crisi alimenta una narrazione internazionale di fallimento; tale narrazione legittima ulteriori pressioni. La guerra economica si presenta quindi come un processo cumulativo, nel quale ciascuna misura rafforza le altre.

L’approccio di Gagliano risulta particolarmente rilevante per l’Italia. Il nostro Paese possiede imprese competitive, conoscenze scientifiche, capacità manifatturiere e una posizione geografica strategica. Tuttavia, la frammentazione delle responsabilità e l’insufficiente cultura della sicurezza economica rendono difficile proteggere questi vantaggi. La difesa di un’azienda viene spesso affrontata soltanto quando un’acquisizione è già in corso, mentre manca una valutazione preventiva delle filiere, delle tecnologie e delle dipendenze.

Il libro induce anche a riflettere sulle ambizioni dell’Unione europea. La sovranità economica europea non può essere ridotta alla produzione di regolamenti. Il potere normativo è efficace soltanto quando poggia su una base industriale, tecnologica, finanziaria ed energetica adeguata. Un continente dipendente da piattaforme digitali, fornitori esterni e protezione militare altrui rischia di confondere l’autonomia formale con la capacità effettiva di agire.

La sovranità, nell’impostazione ricostruita da Gagliano, non significa autarchia. Significa conoscere le proprie dipendenze, selezionarle e impedire che possano essere trasformate in strumenti di ricatto. Ogni economia moderna dipende da risorse e tecnologie esterne; la vulnerabilità nasce quando tali dipendenze sono concentrate, insostituibili oppure controllate da un attore potenzialmente ostile.

Guerre et intelligence économique dans la pensée de Christian Harbulot è dunque più di un’esposizione del pensiero di uno studioso. È una riflessione sulla necessità di ricostruire una cultura della potenza adeguata alle forme contemporanee del conflitto. Il suo valore risiede nella capacità di collegare storia delle idee, analisi economica, informazione e geopolitica, mostrando che questi ambiti non possono più essere studiati separatamente.

Il volume lascia infine emergere una conclusione tanto semplice quanto scomoda: chi rifiuta di riconoscere la guerra economica non contribuisce a eliminarla, ma rinuncia a difendersi. Nell’ordine internazionale attuale, la neutralità del mercato è spesso una rappresentazione costruita dalle potenze che possiedono gli strumenti necessari per orientarlo. Comprendere questa realtà non significa auspicare un conflitto permanente; significa creare le condizioni per non subirlo passivamente. È precisamente in questa capacità di rendere visibili i rapporti di forza nascosti dietro il linguaggio degli scambi che si trova il maggiore interesse del libro di Giuseppe Gagliano.

L'articolo Guerra e intelligence economica: informazioni e competizioni, la riflessione di Giuseppe Gagliano proviene da InsideOver.

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Customs steps in after woman claims beauty chain Opatra cheated her out of HK$60,000

Hong Kong customs has said it is actively following up on a case involving a London‑based beauty chain after a woman complained that she was cheated into paying more than HK$60,000 (US$7,700) for products and raised concerns about the company’s sales practices. Opatra London’s outlet at Sha Tin New Town Plaza shopping centre posted a notice over the weekend saying that it had “temporarily suspended” operations, without elaborating. The company, a hi‑tech skincare brand founded in 2010 and...

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Grecia. Il cortocircuito della transizione verde tra incendi, reti fragili e abbandono del territorio

di Alessandro Pompei –

Gli incendi che nell’estate del 2026 hanno colpito la Grecia, devastando l’Attica occidentale e Creta e mandando in fumo oltre 14mila ettari, hanno riportato al centro dell’attenzione la vulnerabilità della rete elettrica e il rapporto sempre più problematico tra crescita delle energie rinnovabili, manutenzione delle infrastrutture e gestione del territorio. Secondo i dati preliminari della Direzione investigativa sui crimini di incendio dei Vigili del Fuoco greci, i guasti riconducibili alla rete elettrica, pur costituendo una quota limitata degli inneschi, sarebbero stati responsabili di circa tre quarti della superficie complessivamente percorsa dalle fiamme.
Il dato mette in evidenza una contraddizione per un Paese considerato tra i protagonisti della transizione energetica europea. La Grecia ha infatti portato stabilmente oltre il 50 per cento la quota di energia pulita nel proprio mix elettrico e continua ad aumentare rapidamente la capacità fotovoltaica. Alla crescita della generazione rinnovabile non è però corrisposto un adeguamento altrettanto rapido delle infrastrutture di distribuzione.
Durante le ondate di calore, le temperature elevate si sommano al riscaldamento dei conduttori provocato dall’aumento della domanda elettrica per la climatizzazione e dai consistenti flussi di energia solare immessi nella rete. La dilatazione termica può determinare l’abbassamento dei cavi aerei. In presenza di vento forte e vegetazione troppo vicina alle linee, possono verificarsi contatti, archi elettrici o cadute di conduttori, con la conseguente proiezione di materiale incandescente sulla vegetazione secca.
Il problema riguarda una rete di distribuzione a media e bassa tensione che utilizza ancora oltre 120mila chilometri di linee aeree e circa 4,5 milioni di sostegni in legno. Una struttura concepita in condizioni climatiche ed energetiche differenti da quelle attuali e sottoposta a decenni di esercizio.
La fragilità della rete, tuttavia, spiega soltanto una parte del fenomeno. L’abbandono progressivo dell’agricoltura tradizionale, del pascolo e della gestione forestale nelle zone collinari e montane ha favorito l’accumulo di vegetazione e biomassa secca. Arbusti e pinete altamente infiammabili hanno progressivamente occupato vaste aree, creando una continuità del combustibile che permette alle fiamme di propagarsi con estrema rapidità.
In assenza di sfalcio, pascolamento controllato e gestione forestale, anche un singolo innesco può quindi trasformarsi rapidamente in un incendio di grandi dimensioni, soprattutto durante le giornate caratterizzate da temperature elevate, siccità e vento intenso.
A pesare sulla situazione è anche l’eredità della crisi finanziaria. Durante i programmi di aggiustamento economico tra il 2010 e il 2018, la manutenzione delle infrastrutture e la prevenzione forestale hanno risentito delle restrizioni di bilancio. Potature lungo le linee elettriche, sostituzione dei pali degradati e ammodernamento degli isolatori sono stati rinviati, mentre anche il personale forestale ha subito una forte riduzione.
La strategia pubblica si è così progressivamente spostata dalla prevenzione alla gestione dell’emergenza, privilegiando gli interventi di spegnimento, compresi quelli aerei, rispetto alla manutenzione preventiva del territorio. Una scelta che comporta costi elevati e interviene quando l’incendio ha spesso già assunto dimensioni difficili da controllare.
Il fenomeno solleva anche interrogativi sulla contabilità ambientale della transizione energetica. Nel 2025 la Grecia ha installato circa 1,84 gigawatt di nuova capacità fotovoltaica, potenzialmente in grado di produrre circa 2,85 terawattora di elettricità all’anno e di evitare emissioni significative rispetto alla produzione da gas e lignite. Gli incendi del 2026 hanno però determinato contemporaneamente il rilascio nell’atmosfera di grandi quantità di anidride carbonica proveniente dalla combustione della biomassa.
Il confronto deve comunque tenere conto delle differenti scale temporali. Un impianto fotovoltaico produce elettricità a basse emissioni per diversi decenni, mentre una parte della CO2 liberata dagli incendi forestali può essere nuovamente assorbita dalla vegetazione durante la ricrescita. Gli incendi producono tuttavia danni ambientali che vanno ben oltre il bilancio del carbonio.
La perdita della copertura vegetale riduce infatti ombreggiamento ed evapotraspirazione, aumenta la temperatura del terreno e rende più difficile la rigenerazione degli ecosistemi. Le alte temperature raggiunte durante i roghi possono inoltre modificare le caratteristiche del suolo e ridurne la capacità di assorbire l’acqua.
Con l’arrivo delle piogge autunnali, i versanti bruciati diventano così maggiormente esposti a erosione, smottamenti, colate detritiche e alluvioni improvvise. Un incendio provocato durante l’estate da un guasto elettrico può quindi trasformarsi pochi mesi dopo in un problema idrogeologico, con conseguenze per abitazioni e infrastrutture situate a valle.
Un’altra criticità riguarda la capacità della rete greca di assorbire la crescente produzione rinnovabile. Nelle ore di massima generazione fotovoltaica si verificano congestioni che obbligano il gestore del sistema a limitare temporaneamente la produzione di alcuni impianti. I cosiddetti curtailment riducono l’energia effettivamente utilizzata e incidono sia sulla redditività degli investimenti sia sui benefici ambientali attesi.
Il caso greco evidenzia inoltre un problema nella distribuzione degli investimenti. Una parte consistente delle risorse europee è stata destinata alla realizzazione di nuovi impianti di generazione, mentre interventi meno redditizi ma essenziali per la sicurezza, come manutenzione delle linee, gestione della vegetazione e rafforzamento dei servizi forestali, hanno ricevuto minore attenzione.
Un precedente significativo è rappresentato dalla California, dove la crisi della utility Pacific Gas and Electric, coinvolta negli incendi del 2017 e 2018, ha portato a una profonda revisione delle procedure di manutenzione, delle responsabilità degli operatori e dei protocolli di disalimentazione preventiva delle linee nelle aree maggiormente esposte.
Per la Grecia l’interramento dell’intera rete, il cui costo sarebbe nell’ordine di decine di miliardi di euro, appare difficilmente praticabile. Esistono però interventi intermedi, dalla sostituzione dei conduttori nudi con cavi aerei isolati nelle zone forestali più pericolose all’impiego di droni e sistemi LiDAR per controllare la crescita della vegetazione vicino alle linee. Anche sistemi di protezione capaci di interrompere rapidamente l’alimentazione in presenza di anomalie possono ridurre significativamente la probabilità che un guasto produca un incendio.
L’esperienza greca mostra quindi che l’aumento della capacità rinnovabile non può essere separato dalla sicurezza della rete e dalla gestione del territorio. Senza investimenti paralleli nelle infrastrutture elettriche, nella prevenzione forestale e nella manutenzione delle aree rurali, la transizione energetica rischia di procedere più rapidamente della capacità del territorio di sostenerla.

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Could El-Sayed Cost Democrats Michigan?

Not all progressives are equal: Candidates of the activist left typically don’t perform as well as other Democrats.

© Illustration by The New York Times; Photograph by Julia Demaree Nikhinson/Associated Press

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Cristiano Ronaldo vicino al ritiro “Probabilmente sarà il mio ultimo anno nel calcio”

Cristiano Ronaldo vicino al ritiro “Probabilmente sarà il mio ultimo anno nel calcio”

ROMA (ITALPRESS) – Cristiano Ronaldo si prepara a chiudere uno dei capitoli più importanti della sua vita. Il fuoriclasse portoghese, oggi 41enne e capitano del Portogallo e dell’Al Nassr, ha annunciato che la prossima stagione potrebbe essere l’ultima della sua carriera da calciatore.Probabilmente questo sarà il mio ultimo anno nel calcio e voglio lasciare un’eredità straordinaria”, ha dichiarato Ronaldo in un’intervista rilasciata a ‘Vogue’.

Il portoghese ha già iniziato a immaginare la sua vita lontano dal campo e assicura di avere diversi progetti per riempire il vuoto lasciato dal calcio: “Ho già pianificato tutto il mio futuro. Ho così tante cose per tenermi occupato che è difficile indicarne soltanto una. Il calcio può lasciare un grande vuoto, quindi bisogna riempire il tempo in diversi modi, non con una sola attività”.

Tra i suoi programmi ci sono anche più viaggi e tanto padel, una delle sue grandi passioni: “Voglio anche divertirmi di più, viaggiare di più, vedere e giocare a padel, che mi piace molto, e continuare a godermi ciò che ho conquistato. Alla fine, sono stati 25 anni di grandi sacrifici”.

L’intervista è stata realizzata nei giorni del matrimonio con Georgina Rodriguez, celebrato la scorsa settimana nella loro casa di Cascais con una cerimonia riservata alla famiglia.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Francesco Massini si candida alla presidenza dell’Aia: “La priorità è l’unità e la serenità degli arbitri”

Francesco Massini si candida alla presidenza dell’Aia: “La priorità è l’unità e la serenità degli arbitri”

ROMA (ITALPRESS) – Francesco Massini, attuale vicepresidente vicario dell’Associazione Italiana Arbitri, si candida alla presidenza dell’Aia, in vista delle elezioni che si terranno il prossimo 10 ottobre con l’assemblea generale.

“Le priorità sono l’unità e la serenità dell’Aia. Dopo un momento di grande difficoltà, dobbiamo continuare sulla strada di questa ritrovata serenità”, ha detto all’Italpress Massini che nei prossimi giorni annuncerà la squadra che lo accompagnerà nel processo elettorale.

Tra gli obiettivi del programma figurano autonomia economica, riforme regolamentari, professionalizzazione degli arbitri di vertice, centralità delle sezioni, oltre ad una governance che sia moderna, trasparente, partecipata e sempre più vicina agli Associati.

-Foto archivio sito aia-figc.it-
(ITALPRESS).

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Parolin a Catania “Forte legame tra la città e Sant’Agata”

Parolin a Catania “Forte legame tra la città e Sant’Agata”

CATANIA (ITALPRESS) – In occasione delle celebrazioni del nono centenario della traslazione da Costantinopoli a Catania delle spoglie di sant’Agata Papa Leone XIV ha nominato il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, Legato Pontificio in occasione della “due giorni” della ricorrenza.

Ad accogliere il porporato nella città di Agata è stato l’arcivescovo metropolita Luigi Renna, insieme al presidente della Conferenza episcopale siciliana, Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, il quale ha aperto i solenni festeggiamenti in Cattedrale celebrando la prima Messa nel programma dei riti religiosi.

Il cardinale Pietro Parolin, prima dell’incontro con le autorità civili e militari della provincia catanese, è stato accompagnato dall’arcivescovo Luigi Renna in tutti i luoghi della tradizione cristiana legati al martirio della Vergine, quindi, dopo mezzogiorno il Segretario di Stato Vaticano è stato ricevuto a Palazzo degli Elefanti, dove a fare gli onori di casa sono stati il sindaco Enrico Trantino e il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Nastasi.

Il primo cittadino ha fatto dono al porporato di un Elefantino, creato dall’orafo Ugo Lombardo mentre il presidente dell’assise cittadina ha donato il libro-martirologio della Vergine catanese. Al suo arrivo nel salone di Palazzo degli Elefanti, il Segretario di Stato Vaticano ha posto la propria firma nel libro degli illustri ospiti, con una dedica.

Ai doni ricevuti se ne è aggiunto un altro quello del Comitato per i festeggiamenti del 5 Febbraio, presentato dal segretario padre Orazio Bonaccorsi e dal presidente dello stesso comitato Carmelo Grasso. Nella sala giunta si è svolta quindi la seconda parte dell’incontro celebrativo della visita.

Il cerimoniere del Comune ha fatto accomodare il Legato Pontificio nella poltrona al centro del tavolo rettangolare delle autorità, sussurrandogli che si trattava della stessa poltrona nella quale si era seduto Giovanni Paolo II, in occasione della sua visita in Terra d’Etna nel 1994. “Sono imbarazzato – ha detto il porporato – e personalmente mi auguro che presto vi si possa sedere Sua Santità Leone XIV”.

Prendendo, quindi, la parola il presidente del Consiglio comunale ha evidenziato come “Agata è di Catania e Catania è Agata; tutta la storia cittadina si fonda su questo sinonimo”. “Ho toccato con mano quanto sia forte questo legame fra la città e la sua patrona”, ha detto Parolin.

Nelle scorse settimane, proprio per la valenza mondiale della ricorrenza, Catania ha avanzato la candidatura della festa del 5 Febbraio a patrimonio immateriale dell’Unesco. In questi giorni, poi, a celebrare il nono centenario della Traslazione delle spoglie della Vergine e Martire di Catania, è stato coniato un annullo speciale.

“La vita cristiana – ha detto ancora il cardinale – può animare la vita sociale stimolando quelle che sono le attitudini degli amministratori dei cittadini e io mi auguro che questa compenetrazione possa essere feconda e continuare in quanto ci sono le basi per porlo fare a beneficio della comunità religiosa e di quella civile”, Quindi il porporato ha richiamato le virtù di sant’Agata, ha richiamato ogni uomo e ogni cristiano all’esercizio della bontà e della semplicità. “Tutti – ha detto – dobbiamo essere buoni, perché tutto passa, ma la bontà sarà eterna”. 

Salutando il Legato Pontificio, il sindaco Enzo Trantino ha sottolineato la forte vicinanza della Chiesa alla Città con la nomina dell’arcivescovo Luigi Renna e con la presenza di uno dei suoi più autorevoli esponenti, oggi a Catania. “Che la sua presenza possa accendere oggi – ha detto – il fuoco della speranza” e Pietro Parolin gli ha replicato: “Purchè non sia quello dell’Etna” ed è scoppiato un fragoroso applauso.

Intrattenendosi infine, con i giornalisti il Segretario di Stato Vaticano ha affermato: “Sembra che si stia diffondendo l’odio in tutte le direzioni ma c’è anche e questo vorrei sottolinearlo, c’è una grande attesa di pace e di fraternità. Il fatto che ci sia in tanti Paesi la riscoperta dei valori cristiani e della fede e in particolare dei giovani in alcune nazioni europee, significa proprio questo: si cerca una risposta, che metta fine a questa situazione di conflitto, che invece possa che mira a promuovere la fraternità e la pace”.

-Foto Comune di Catania –

(ITALPRESS).

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Aggredito fuori da un locale a Barcellona, un 21enne italiano è in coma farmacologico

Aggredito fuori da un locale a Barcellona, un 21enne italiano è in coma farmacologico

TREVISO (ITALPRESS) – Un 21enne italiano di Asolo, in provincia di Treviso, è ricoverato in coma farmacologico in un ospedale di Barcellona, dopo essere rimasto ferito in un’aggressione avvenuta davanti a un locale nella città spagnola. Lo riferisce la Tribuna di Treviso.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Ponte di Ferragosto, controlli dei Carabinieri a Roma e provincia: 25 arresti e 56 denunce

Ponte di Ferragosto, controlli dei Carabinieri a Roma e provincia: 25 arresti e 56 denunce

ROMA (ITALPRESS) – Venticinque persone arrestate e 56 denunciate, per vari reati, è il bilancio complessivo di un piano straordinario di presidio capillare su tutta la Capitale e la Provincia, promosso e attuato, in occasione del ponte di Ferragosto, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma.

L’obiettivo è stato duplice: garantire il rispetto della legalità nei luoghi di vacanza e di aggregazione, e proteggere i quartieri residenziali lasciati incustoditi. Tutte le operazioni hanno fatto capo alle Centrali Operative, che hanno coordinato gli interventi e gestito le segnalazioni pervenute tramite il Numero Unico di Emergenza 112.

Nella giornata del 15 agosto, i Carabinieri hanno schierato un dispositivo dedicato con pattuglie distribuite su tre turni per garantire la massima tempestività operativa. L’assetto ha visto l’impiego di Stazioni Mobili, pattuglie a piedi, affluenza e il supporto dei Carabinieri Forestali. L’attenzione antipiromani è rimasta altissima: la riserva di Castel Fusano e i parchi provinciali a rischio sono stati costantemente monitorati anche con l’ausilio di droni per intercettare subito eventuali focolai.

L’azione dei Gruppi Carabinieri di Roma, Frascati e Ostia, supportata dalle “Gazzelle” e dai motociclisti del Nucleo Radiomobile, ha coperto l’intero territorio provinciale. I servizi hanno garantito la prevenzione dei reati contro il patrimonio (specialmente furti in appartamento e rapine), controlli alla circolazione con alcol e drug-test, e un’attenzione particolare verso gli anziani rimasti soli in città. Nel Centro Storico, nei nodi di trasporto e nelle zone della movida (da Trastevere a Testaccio, da Campo de’ Fiori all’Eur) sono stati potenziati i servizi antiborseggio e di verifica per garantire un divertimento in sicurezza.

Il pattugliamento si è esteso anche al cielo e all’acqua: gli elicotteri dell’Arma hanno garantito il coordinamento dall’alto, mentre le motovedette dell’Arma hanno vigilato sulle coste e sui laghi di Bracciano e del litorale per il rispetto delle norme da parte di natanti e moto d’acqua.

A conclusione del servizio straordinario svolto nella giornata di Ferragosto, i Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia, con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di “Santa Maria di Galeria”, del personale della Compagnia Aeroporti di Roma, dei Gruppi Carabinieri di Roma e Frascati, dell’Aliquota Motovedette del Nucleo Navale, del 4° Reggimento a Cavallo e del Nucleo Elicotteri di Roma-Urbe ha portato all’arresto di 10 persone; una per furto; 4 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; 2 per evasione; una per lesioni e rapina impropria e 2 in esecuzione di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria).

Inoltre, sono stati denunciati 14 soggetti; 5 per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere; 3 per detenzione ai fini di spaccio; 2 per guida senza patente di guida; 3 per furto con destrezza e 1 per evasione. I Carabinieri della Compagnia di Anzio, invece, hanno attuato un articolato dispositivo di sicurezza sull’intero litorale, dispiegando pattuglie lungo le località di Anzio, Nettuno e Ardea e hanno arrestato una persona e denunciate 10.

I militari hanno identificato complessivamente 640 persone e controllato 277 autoveicoli. Nel corso delle attività sono state eseguite 32 perquisizioni personali, 19 domiciliari e 23 veicolari. Durante i controlli, sono stati segnalati alla Prefettura 24 soggetti per uso personale, con il contestuale sequestro di 0,54 g di cocaina, 22,9 g di hashish, 0,26 g di crack e 1,48 g di marijuana. Infine, controlli anche alla circolazione stradale, dove sono state elevate 86 sanzioni al Codice della Strada per un importo complessivo di poco altre i 30 mila euro.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
(ITALPRESS).

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Maltempo, allerta gialla a Milano per rischio temporali sino a lunedì

Maltempo, allerta gialla a Milano per rischio temporali sino a lunedì

MILANO (ITALPRESS) – Il Centro Monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta gialla (ordinaria) per rischio temporali su Milano a partire dal pomeriggio di oggi, domenica 16 agosto, fino alla mezzanotte di domani.

Vista la presenza di scenari di rischio temporali caratterizzati da un’elevata incertezza previsionale, si invitano i cittadini e le cittadine nel caso di pioggia a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei fiumi e dei sottopassi.

In ogni caso è importante prestare grande attenzione, durante il periodo dell’allerta, ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. In considerazione dell’allerta, si invitano inoltre i cittadini e le cittadine alla messa in sicurezza di ponteggi, tendaggi, oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento e dalle intemperie.

Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile del Comune di Milano sarà attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in città.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Anief “Stipendi giù di quasi 1000 euro al mese rispetto agli altri dipendenti pubblici”

Anief “Stipendi giù di quasi 1000 euro al mese rispetto agli altri dipendenti pubblici”

ROMA (ITALPRESS) – Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, chiede al Governo di aumentare di 150 euro mensili dal 2027 l‘indennità integrativa speciale al solo personale scolastico, “così da iniziare il processo di perequazione con gli altri dipendenti pubblici”.

Il sindacalista ricorda che ai docenti e al personale Ata della scuola mancano quasi 1.000 euro lordi in meno al mese, quelle che vengono assegnate agli altri dipendenti pubblici. Il problema è che invece di recuperare il gap, che persiste anche a livello europeo, con risorse specifiche da assegnare stabilmente al comparto si continuano a produrre incrementi addirittura inferiori”.

Il secondo rapporto semestrale Aran di andamento di retribuzioni nel pubblico impiego 2026 ha confermato che nel decennio 2015-2025 nel settore privato gli aumenti stipendiali sono stati del 16,2%, mentre nel pubblico del 14,9% medio, però con differenziazioni, continua il presidente nazionale Anief, “il 15,7% per la sanità, il 17,7% per i ministeri, per la scuola e gli enti locali appena il 13,4%. Mentre l’inflazione registrata è salita del 19,8%. Perché dobbiamo sottostare a tutto questo? Eppure, siamo tutti lavoratori dello Stato, con l’Istruzione e la Ricerca che rappresentano dei servizi essenziali che lo Stato deve premiare e non punire”. 

Ma cosa è la indennità integrativa speciale (IIS), e perché l’Anief la vuole aumentare per il personale scolastico? “È una ‘voce’ del cedolino dei dipendenti pubblici, che – spiega Marcello Pacifico – forma insieme il tabellare e lo stipendio, nata nel 1959 come meccanismo di scala mobile e congelata nella sua attuale quota dal 2003 alla sua abolizione, che ha il fine di tutelare le retribuzioni rispetto all’aumento del costo della vita. Dopo il blocco contrattuale (2010-2018), tutti gli altri dipendenti pubblici hanno avuto maggiori aumenti del personale del comparto istruzione e ricerca e in particolare i dipendenti delle funzioni centrali con specifiche indennità al punto che se un docente nel 2000 prendeva mille euro in più di un ministeriale all’anno, oggi può prendere fino a 10 mila euro in meno”.

Secondo il leader del giovane sindacato, “è evidente pertanto che in questi ultimi 15 anni l’inflazione è stata comunque sempre maggiore alle risorse stanziate, soprattutto per gli aumenti contrattuali del personale del comparto Istruzione e Ricerca. Da qui la nostra richiesta, rivolta al Governo, di aumentare di almeno 150 euro mensili dal 2027 questa voce del cedolino per il solo personale delle Scuole, delle Università, delle Accademie e dei Conservatori, così da cominciare a ridurre l’attuale gap stipendiale e a puntare – conclude Pacifico – ad equiparare le retribuzioni tra i dipendenti pubblici”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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L’illusione del calcolo

di Alessandro Pompei –

I costi operativi dell’Intelligenza Artificiale superano di diversi ordini di grandezza i ricavi generati dai singoli abbonamenti degli utenti. Questo disavanzo è attualmente sostenuto dai grandi investitori e dai fondi di venture capital, i quali iniziano tuttavia a manifestare crescenti preoccupazioni sul reale ritorno del capitale impiegato.
Sullo sfondo riaffiora lo spettro della bolla delle dot-com dei primi anni 2000, che tra il 2000 e il 2003 cancellò oltre 9.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato tra NYSE e NASDAQ, portando al fallimento o alla svendita di circa 8.000 società del settore.
Nonostante i significativi progressi nell’efficienza algoritmica, l’assorbimento complessivo di risorse hardware, energetiche e software è cresciuto a tassi ben più rapidi. Il passaggio dai semplici modelli di chat testuale del 2023 ai complessi ecosistemi di agenti autonomi, in cui più modelli cooperano in parallelo per gestire compiti specifici, può comportare un incremento del fabbisogno computazionale fino a 35 volte superiore.
Si innesca così un evidente paradosso: se da un lato l’avanzamento dei semiconduttori migliora l’efficienza energetica per singolo calcolo, dall’altro la scala mastodontica dei data center e la crescita esponenziale delle query moltiplicano la domanda aggregata di energia, spingendo i consumi elettrici a livelli senza precedenti.
È emblematico come le aspettative generate dall’introduzione di ogni nuova generazione di modelli abbiano spesso trovato riscontro in progressi meramente incrementali anziché rivoluzionari. Sebbene i vertici di OpenAI, a partire dal CEO Sam Altman, abbiano costantemente prospettato impatti trasformativi, il susseguirsi degli aggiornamenti ha evidenziato per lo più affinamenti architetturali e interventi di ottimizzazione, delineando una fase di rendimenti decrescenti rispetto ai significativi balzi prestazionali delle origini.
In generale, la regressione delle capacità degli LLM risulta particolarmente evidente per chi impiega l’intelligenza artificiale nel supporto alla programmazione. Inoltre, nonostante le elevate valutazioni attribuite a realtà di vertice come Anthropic o OpenAI, tali aziende continuano ad accumulare perdite per decine di miliardi di dollari; per la sola OpenAI, si prevede che il disavanzo raggiunga circa 14 miliardi di dollari nel corso del 2026.
La promessa iniziale mirava a rendere la tecnologia tanto indispensabile da risultare insostituibile, consentendo in seguito l’applicazione di tariffe elevate. Si trattava di una strategia analoga a quella delle origini di Uber: offrire un servizio a prezzi estremamente bassi per azzerare la concorrenza e affermarsi come monopolista di riferimento all’aumentare della penetrazione di mercato.
A differenza di tale modello, però, le Big Tech statunitensi attive nell’IA registrano una sproporzione critica tra costi di erogazione e ritorni economici: nel 2026, a fronte di circa 12 miliardi di dollari generati dagli abbonamenti nell’intero settore, sono stati stanziati oltre 500 miliardi di dollari unicamente per l’infrastruttura dei data center. Questo pesante disavanzo viene compensato principalmente dall’emissione di obbligazioni e dalla valorizzazione dei titoli azionari, alimentata da un peculiare circuito finanziario.
Inoltre, gli ingenti investimenti nell’hardware destinato all’intelligenza artificiale sono vincolati a una vita utile di frontiera relativamente breve. L’obsolescenza tecnologica impone infatti una frequente rotazione delle GPU di punta ogni due anni circa, mentre i chip più avanzati vengono impiegati per il pre-training dei modelli di punta, per poi essere riallocati in compiti di seconda e terza linea (come l’inferenza ad alto volume, il fine-tuning aziendale, i carichi di lavoro batch o gli ambienti di test a basso costo), consentendo ai grandi provider cloud di spalmare l’ammortamento a bilancio su un arco effettivo di 4, massimo 6 anni.
A sostenere il comparto interviene un sistema di investimenti a ciclo chiuso. Da un lato, Nvidia alloca ingenti capitali in aziende del settore che finiscono per acquistare i suoi stessi sistemi di calcolo e servizi server; dall’altro, più in piccolo ma similmente a Nvidia, anche Microsoft ha investito circa 13-14 miliardi di dollari in OpenAI, principalmente sotto forma di crediti per l’utilizzo dei server Azure. Benché tali impegni si traducano spesso in disponibilità di servizi di calcolo piuttosto che in liquidità pura, il risalto mediatico di queste partnership attrae banche e fondi d’investimento, sostenendo temporaneamente un settore che appare tuttavia ancora lontano dal traguardo della redditività.
A ridurre la probabilità di un rientro dai costi per le grandi aziende tecnologiche statunitensi contribuisce anche la forte concorrenza delle intelligenze artificiali cinesi, le quali offrono servizi sempre più competitivi a prezzi inferiori.
I laboratori cinesi beneficiano, da una parte, di un volume di investimenti molto più contenuto, quantificabile complessivamente in circa 70 miliardi di dollari, contro i quasi 800 miliardi stimati per gli Stati Uniti nel 2026 e destinati a raggiungere i 1.000 miliardi nel 2027; dall’altra, di pratiche di ingegneria inversa condotte tramite gli stessi LLM. È il caso del provvedimento adottato da Anthropic, la quale ha revocato l’accesso a circa 24.000 account associati a diverse entità cinesi, tra cui Moonshot AI (sviluppatrice di Kimi AI), responsabili di interrogare in modo massivo e coordinato Claude per carpirne le dinamiche di funzionamento degli agenti e replicarne l’architettura.
È proprio questa intensa concorrenza ad aver determinato una progressiva riduzione dei costi dei servizi e delle tariffe per token. Tale flessione è testimoniata dall’LLM Token Expenditure Index, indice elaborato da Bloomberg, che rileva un calo dei prezzi di circa il 20% da aprile ad oggi. Questo andamento rischia di ostacolare ulteriormente il percorso verso la sostenibilità economica dell’IA, prolungando la dipendenza del settore dalle iniezioni di capitale da parte degli investitori.
Un ulteriore segnale della sofferenza che attraversa il comparto risiede nel destino del 40% delle startup di intelligenza artificiale fondate nel 2024, risultate ad oggi interamente fallite.
L’intero comparto pare quindi avviarsi verso una severa fase di razionalizzazione.
La combinazione tra una spesa infrastrutturale di centinaia di miliardi di dollari, ma con ricavi effimeri, una rapida svalutazione dell’hardware costosissimo (una singola GPU Nvidia B200, ovvero lo standard attuale, costa circa 35.000 dollari) e una decisa pressione deflazionistica sul costo dei token, alimentata da una concorrenza asiatica sempre più aggressiva e dal ricorso a tecniche di distillazione, ha incrinato la narrativa originaria secondo cui l’espansione computazionale fine a se stessa avrebbe garantito rendite di monopolio immediate.
In questo scenario, il mercato appare destinato a una polarizzazione strutturale: da una parte, i laboratori puri e le startup prive di infrastruttura proprietaria o di un modello di business diversificato rischiano di soccombere all’esaurimento della liquidità speculativa; dall’altra, colossi integrati verticalmente come Alphabet affrontano una delicata transizione interna, costretti a bilanciare l’aumento dei costi di calcolo con il rischio di cannibalizzare i margini consolidati della ricerca pubblicitaria, potendo contare, però, su chip proprietari e riserve di cassa difficilmente replicabili.
Quando la circolarità dei finanziamenti incrociati e l’entusiasmo dei mercati cederanno definitivamente il passo alla disciplina di bilancio, l’intelligenza artificiale non scomparirà, ma si spoglierà dell’aura di bene speculativo per trasformarsi in una componente infrastrutturale di base. A sopravvivere non saranno le promesse di modelli onnicomprensivi sostenuti a debito, ma esclusivamente quelle architetture capaci di convertire l’enorme costo dell’elaborazione in un valore economico reale, misurabile e finalmente sostenibile.

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Cisgiordania. La polizia sostituisce l’esercito, cresce il timore di un’annessione di fatto

di Giuseppe Gagliano –

Israele trasferirà alla polizia parte delle funzioni civili finora esercitate dall’esercito in Cisgiordania, una riorganizzazione annunciata dal ministro della Difesa Israel Katz che potrebbe avere conseguenze politiche e giuridiche ben superiori alla semplice redistribuzione delle competenze. L’esercito dovrebbe concentrarsi sulle operazioni antiterrorismo, sulla protezione degli insediamenti e sul controllo dei confini, mentre alla polizia verrebbe affidata l’applicazione ordinaria della legge.
La misura consentirebbe alle forze armate di liberare uomini e mezzi dai compiti di ordine pubblico, ma introduce anche un elemento politicamente sensibile: la progressiva sostituzione dell’amministrazione militare con strutture civili israeliane può essere interpretata come un ulteriore passo verso la normalizzazione del controllo sulla Cisgiordania.
Il cambiamento non modifica automaticamente lo status giuridico del territorio. Secondo il diritto internazionale, infatti, ciò che determina l’esistenza di un’occupazione è il controllo effettivo e non la natura militare o civile delle autorità che lo esercitano. L’articolo 43 del Regolamento dell’Aia del 1907 impone alla potenza occupante di garantire l’ordine pubblico rispettando, salvo impedimenti, la legislazione esistente. Gli eventuali agenti israeliani continuerebbero quindi ad agire come organi dello Stato occupante e Israele rimarrebbe responsabile del rispetto dei diritti della popolazione palestinese.
Un elemento decisivo riguarda le aree A, B e C definite dagli accordi israelo palestinesi del 1995. Nelle aree A l’Autorità palestinese esercita competenze civili e di polizia, nelle aree B conserva responsabilità civili e di ordine pubblico mentre Israele mantiene importanti competenze di sicurezza, nell’area C il controllo israeliano è invece molto più esteso. L’annuncio di Katz non chiarisce fino a che punto arriveranno le nuove competenze della polizia.
Se l’intervento riguardasse prevalentemente l’area C e la popolazione degli insediamenti, la misura rappresenterebbe soprattutto una riorganizzazione delle strutture israeliane. Un’estensione stabile dell’attività della polizia alle aree A e B, con la sottrazione di competenze all’Autorità palestinese, avrebbe invece conseguenze politiche più profonde e potrebbe svuotare ulteriormente gli accordi di Oslo.
Il provvedimento non costituisce di per sé un’annessione formale, perché Israele non ha dichiarato la propria sovranità sulla Cisgiordania. Il problema riguarda tuttavia la possibilità di un’annessione di fatto attraverso la progressiva estensione delle funzioni normalmente esercitate da uno Stato, dall’amministrazione civile alla polizia, dalla pianificazione urbanistica alle infrastrutture e agli insediamenti.
Nel luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia, attraverso un parere consultivo, ha considerato diverse politiche israeliane parte di un processo di annessione di porzioni del territorio palestinese e ha giudicato illegale la prosecuzione della presenza israeliana nei territori occupati. Israele contesta questa impostazione, richiama le proprie esigenze di sicurezza e sostiene che lo status definitivo dei territori debba essere stabilito attraverso negoziati.
Rimane inoltre il problema della presenza di due differenti sistemi giuridici. I coloni israeliani sono sottoposti in larga misura alla legislazione civile israeliana, mentre la popolazione palestinese vive sotto una combinazione di legislazione locale, ordinanze militari e competenze dell’Autorità palestinese. L’estensione dell’attività della polizia potrebbe consolidare ulteriormente questa separazione, soprattutto qualora non fosse accompagnata da un’effettiva repressione delle violenze commesse dai coloni.
La questione resta strettamente collegata alla continua espansione degli insediamenti, considerati illegali dalla maggior parte della comunità internazionale. La Quarta Convenzione di Ginevra vieta alla potenza occupante di trasferire parte della propria popolazione civile nel territorio occupato e la risoluzione 2334 del Consiglio di sicurezza dell’Onu ha ribadito che gli insediamenti israeliani nei territori occupati dal 1967 non hanno validità giuridica.
Dal punto di vista operativo, l’esercito potrebbe ottenere il vantaggio di concentrare maggiori risorse sulle attività militari e di sicurezza. Restano però interrogativi sulla capacità della polizia di assumere le nuove competenze e sul coordinamento politico e operativo della riforma.
Il rischio per Israele è che un beneficio immediato sul piano della sicurezza produca conseguenze strategiche più ampie. La progressiva integrazione amministrativa della Cisgiordania potrebbe aumentare le pressioni diplomatiche e giudiziarie internazionali e indebolire ulteriormente l’Autorità palestinese. La sostituzione dei militari con la polizia, quindi, non modifica formalmente lo status dei territori, ma può contribuire a rendere permanente e ordinario un controllo che continua a essere al centro della disputa sulla possibile annessione di fatto della Cisgiordania.

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Cina. Il pensiero di Xi Jinping diventa dottrina del Partito

di Dario Rivolta * –

Per lunghi secoli in Europa si sostenne che re e imperatori governassero perché legittimati direttamente da Dio e la motivazione si rifaceva, tra l’altro, alla “Lettera ai Romani” di san Paolo. Bisognò arrivare al 1688 perché, per primi in Inghilterra, si decidesse che la sovranità spettasse al Parlamento, non al re, e che Dio non c’entrasse nulla. Circa un secolo dopo, in Francia e nel resto d’Europa ci vollero l’Illuminismo e la Rivoluzione per ammettere che i re, ove continuavano a esistere, avessero un potere puramente terreno. Quel concetto di “potere divino” non è però sparito del tutto e ovunque, nemmeno in Europa. Nel 1870 la Chiesa cattolica stabilì che ogni dichiarazione del Papa in carica, se fatta ex cathedra, dovesse considerarsi infallibile perché dottrina a lui rivelata direttamente da Dio. Quindi a lui e solo a lui era demandato il potere di enunciare la “verità”.
Non c’è quindi da stupirsi più di tanto se, pur con origini culturali e abitudini totalmente diverse, in Cina succede ancora oggi qualcosa di simile, anche se laggiù nessuno sente la necessità di invocare un’investitura divina. Tutti ricorderanno come i detti di Mao Tse-tung e il suo “Libretto rosso” fossero forzosamente considerati da tutti i cinesi, e anche dai loro pedissequi seguaci in Europa, quale “verità assoluta” e, dunque, unica interpretazione possibile della storia e della politica. Con i cambiamenti avvenuti dopo la sua morte si pensò che le cose sarebbero molto cambiate. In realtà mutò davvero tanto, ma sempre facendo riferimento agli “insegnamenti” di Mao e, naturalmente, al marxismo. Successe un po’ come con il nostro “ipse dixit” medievale, che faceva riferimento ai pensieri di Aristotele: si partiva da lui per arrivare talvolta a soluzioni anche opposte, ma senza mai smentirlo. Pensare, tuttavia, che in Cina il dover credere a un capo infallibile non sia più un obbligo politico è sbagliato.
Il Partito comunista al potere ha annunciato oggi un nuovo diktat filosofico-politico cui gli abitanti della Repubblica Popolare Cinese devono adeguarsi: il pensiero del presidente Xi Jinping. Nello scorso giugno, durante una conferenza nazionale del partito, quel “pensiero” è stato salutato come “una pietra miliare nella storia della teoria marxista sulla costruzione del partito e nella storia della costruzione del Partito Comunista Cinese”. La notizia è stata diffusa in modo imperativo dalla televisione statale CCTV e attribuita al responsabile dell’ideologia del partito Cai Qi, alto membro del Comitato permanente del Politburo. Il concetto di fondo raggruppa “14 principi fondamentali”, tra cui l’insistenza su “un autogoverno del Partito completo e rigoroso, un sistema organizzativo coeso a tutti i livelli, una lotta alla corruzione e un perfezionamento delle istituzioni e dei meccanismi di legiferazione”. Si prevede che il “pensiero” di Xi Jinping venga introdotto al più presto nelle aule scolastiche cinesi. In altre parole, ecco la Verità, la nuova, la sola, cui attenersi.
Un ricercatore senior presso l’Istituto Nazionale di Studi Strategici dell’Università Tsinghua ha affermato: “La dottrina di Xi… è destinata a diventare il principio guida del partito al potere in Cina per i decenni a venire, in quanto delinea gli obiettivi chiave che coprono tutti i principali aspetti della costruzione del partito, inclusi la teoria, la disciplina, l’organizzazione, la qualità dei quadri e la formazione”. Gli ambiti in cui tutto ciò dovrà realizzarsi sono numerosi, ma in particolare lo saranno l’economia, l’esercito, la diplomazia e la cultura.
Poiché in Cina è ammesso un solo partito, e cioè il Partito Comunista Cinese, va da sé che nessuno avrà il diritto, né il coraggio, di contraddirlo o discuterlo. Sembra di sentire il vecchio detto: tutto cambia affinché nulla cambi.
Certamente, con il nostro modo di pensare e di vivere ci sono enormi differenze, fortunatamente, da non sottovalutare, ma, nel nostro piccolo, provate a criticare ciò che dice il nostro Presidente della Repubblica o a sostenere che spesso ripeta banalità: vi troverete accusati per “lesa maestà” o, come si usa dire ora, vilipendio. Forse ce lo dimentichiamo, ma per configurare il reato è sufficiente “qualsiasi espressione o rappresentazione idonea a menomare il prestigio del Capo dello Stato”. E il reato è perseguibile d’ufficio, anche senza denunce. Ecco il dispositivo dell’art. 278 del Codice Penale, che mantiene il testo originario del 1930: “Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni”. Come se non bastasse, a lui è equiparato anche il Sommo Pontefice.

* Già deputato, è analista geopolitico ed esperto di relazioni e commercio internazionali.

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Vietnam. Hanoi costruisce la sua più grande fregata antisommergibile e punta sull’autonomia militare

di Giuseppe Gagliano –

Il Vietnam ha avviato la costruzione della più grande fregata antisommergibile mai realizzata nel Paese, segnando un nuovo passo nella strategia di Hanoi per ridurre la dipendenza dalle forniture militari straniere e sviluppare un’industria nazionale della difesa. La nave sarà costruita presso il cantiere Song Thu di Danang, appartenente al ministero della Difesa, con la partecipazione del gruppo tecnologico militare Viettel e degli istituti di ricerca vietnamiti.
Una parte significativa delle armi, dei sensori e delle apparecchiature dovrebbe essere sviluppata o assemblata nel Paese. La principale sfida sarà tuttavia l’integrazione dei diversi sistemi necessari alla guerra antisommergibile, dagli apparati acustici ai siluri, dagli elicotteri ai sistemi di comando e alle comunicazioni protette.
La scelta di sviluppare una fregata specializzata nella lotta antisommergibile riflette le preoccupazioni di Hanoi per la crescente presenza navale cinese nel Mar Cinese Meridionale. Il Vietnam non può competere quantitativamente con la marina di Pechino e punta quindi a rafforzare le proprie capacità di dissuasione attraverso una rete composta da unità di superficie, sottomarini della classe Kilo, velivoli da ricognizione e sistemi missilistici costieri.
L’esperienza maturata con i sei sottomarini Kilo di fabbricazione russa e con le fregate della classe Gepard rappresenta una base importante per il nuovo programma. La capacità operativa della futura unità dipenderà comunque dall’addestramento degli equipaggi e dall’integrazione con una più ampia rete di sorveglianza marittima.
Il progetto risponde anche alla necessità di ridurre la tradizionale dipendenza militare dalla Russia, per decenni principale fornitore di sottomarini, fregate, velivoli e sistemi missilistici al Vietnam. La guerra in Ucraina, le sanzioni occidentali e le difficoltà dell’industria russa hanno reso più complessi i rifornimenti e spinto Hanoi verso una progressiva diversificazione dei partner.
India, Corea del Sud, Israele, Giappone, Francia e Australia rappresentano possibili fornitori di tecnologie, componenti elettronici e sistemi avanzati. Il Vietnam punta tuttavia a evitare di sostituire la dipendenza dalla Russia con quella da un altro Paese, privilegiando trasferimenti tecnologici e produzione nazionale.
In questo quadro assume particolare importanza il rafforzamento dei rapporti con l’Australia. Hanoi e Canberra condividono interessi nella sicurezza marittima e nella libertà di navigazione, pur senza costruire un’alleanza militare formale. La cooperazione tra la Guardia costiera vietnamita e la Forza di frontiera australiana punta ad aumentare il coordinamento nel controllo delle acque, nel contrasto ai traffici illegali, nella formazione e nello scambio di informazioni.
La convergenza strategica è accompagnata da una crescente integrazione economica. Nei primi sei mesi del 2026 gli scambi bilaterali sarebbero aumentati del 22 per cento, raggiungendo 8,1 miliardi di dollari. Il Vietnam esporta soprattutto prodotti elettronici, telefoni e abbigliamento, mentre importa dall’Australia carbone, gas naturale e materie prime.
La disponibilità australiana di minerali strategici ed energia e la capacità manifatturiera vietnamita possono favorire inoltre lo sviluppo di catene di approvvigionamento meno dipendenti dalla Cina, soprattutto nei settori dei microcomponenti, delle tecnologie energetiche e delle materie prime indispensabili anche all’industria della difesa.
Hanoi mantiene comunque la propria tradizionale politica di equilibrio. La Cina resta uno dei principali partner economici del Vietnam e contemporaneamente il maggiore concorrente strategico nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale. L’avvicinamento all’Australia non rappresenta quindi una scelta di campo contro Pechino, ma uno strumento per rafforzare la capacità negoziale e militare vietnamita.
La fregata costruita a Danang difficilmente modificherà da sola gli equilibri navali regionali, ma rappresenta un passaggio significativo verso una maggiore autonomia strategica. Per Hanoi il risultato più importante sarà dimostrare di poter costruire, integrare e mantenere autonomamente unità militari sempre più complesse, riducendo la dipendenza dalla Russia e aumentando contemporaneamente il costo di qualsiasi pressione militare nel Mar Cinese Meridionale.

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Ecuador. L’ombra della Cia sugli attacchi alle imbarcazioni al largo delle Galápagos

di Giuseppe Gagliano –

Un peschereccio scomparso con otto uomini a bordo, altre imbarcazioni attaccate da piccoli velivoli senza pilota e pescatori catturati e trasferiti in El Salvador alimentano gli interrogativi su una possibile operazione clandestina statunitense nelle acque al largo delle Galápagos. Secondo un’inchiesta del Washington Post, dietro alcuni degli episodi potrebbe esserci un programma segreto della Cia collegato alla nuova strategia americana contro il narcotraffico.
L’Agenzia non ha confermato l’esistenza dell’operazione, mentre le autorità militari statunitensi hanno negato di conoscere gli episodi e il governo salvadoregno non ha fornito chiarimenti. A sollevare ulteriori interrogativi sono però i movimenti di un aereo statunitense da sorveglianza denominato Fenix 701 e il trasferimento di alcuni pescatori verso El Salvador.
Non sono state rese pubbliche prove che dimostrino il coinvolgimento degli equipaggi colpiti nel traffico di cocaina. I superstiti sostengono di essere stati impegnati esclusivamente nella pesca. Se questa ricostruzione fosse confermata, gli attacchi assumerebbero una rilevanza particolare anche sotto il profilo del diritto internazionale, soprattutto qualora fossero avvenuti all’interno della zona economica esclusiva dell’Ecuador.
L’amministrazione Trump avrebbe sviluppato due strumenti paralleli nella lotta al narcotraffico. Il primo è rappresentato dalla campagna militare dichiarata contro le imbarcazioni sospettate di trasportare droga nei Caraibi e nel Pacifico orientale. Il secondo sarebbe invece un programma clandestino affidato alla Cia, dopo che nell’ottobre 2025 il presidente avrebbe concesso all’Agenzia nuovi poteri contro le organizzazioni criminali transnazionali, compresa la possibilità di utilizzare la forza letale.
L’impiego di piccoli velivoli senza pilota permetterebbe di colpire le imbarcazioni senza esporre direttamente personale americano, mentre gli aerei da sorveglianza potrebbero individuare e seguire gli obiettivi prima dell’intervento di unità incaricate di recuperare eventuali superstiti. Una strategia che presenta tuttavia un rischio elevato di coinvolgere pescatori estranei al narcotraffico, soprattutto in un’area marittima caratterizzata dalla presenza di numerose piccole imbarcazioni e da sistemi di identificazione spesso insufficienti.
Particolare attenzione viene riservata all’aeroporto salvadoregno di Ilopango, dove sarebbe stato osservato Fenix 701. Lo scalo fu utilizzato negli anni Ottanta nell’ambito delle operazioni statunitensi legate al conflitto contro il governo sandinista del Nicaragua e oggi potrebbe nuovamente avere una funzione logistica. La stretta collaborazione tra Washington e il presidente Nayib Bukele rende inoltre El Salvador un possibile punto di appoggio per attività di sorveglianza, trasferimento dei prigionieri e raccolta di informazioni.
Le acque delle Galápagos hanno un’importanza strategica perché si trovano lungo alcune delle rotte utilizzate per trasferire la cocaina dalle aree di produzione sudamericane verso il Messico e gli Stati Uniti. In questo sistema anche imbarcazioni normalmente destinate alla pesca possono essere utilizzate per fornire carburante, viveri e assistenza logistica ai trafficanti, rendendo particolarmente difficile distinguere le attività criminali da quelle legali.
La vicenda solleva infine una questione di sovranità. Qualora venisse confermato che la Cia ha condotto operazioni armate nella zona economica esclusiva ecuadoriana senza il consenso di Quito, la strategia statunitense segnerebbe un ulteriore passaggio dalla tradizionale attività di contrasto al narcotraffico verso un modello militare fondato sull’individuazione e sull’eliminazione degli obiettivi.
La classificazione dei narcotrafficanti come soggetti assimilabili a combattenti rischia infatti di trasferire alla guerra alla droga strumenti sviluppati dagli Stati Uniti dopo l’11 settembre nella lotta al terrorismo. Il caso degli otto uomini della Fiorella, scomparsi nel Pacifico senza che siano state rese pubbliche accuse o prove sul loro eventuale coinvolgimento nel narcotraffico, potrebbe diventare uno dei casi più controversi di questa nuova strategia americana.

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Ucraina. Le 800mila armi disperse durante la guerra preoccupano l’Europa

di Enrico Oliari –

Quasi 800mila armi risultano denunciate come perdute o rubate in Ucraina dall’inizio della guerra, un fenomeno che alimenta i timori sulla possibile proliferazione degli armamenti nei circuiti criminali europei una volta terminato il conflitto. Secondo i dati del ministero dell’Interno di Kiev, dal 2022 sarebbero 780.465 le armi scomparse, 149mila delle quali nei primi cinque mesi del 2026.
Il dato non significa che tutte siano finite sul mercato nero, poiché parte del materiale potrebbe essere stata distrutta, abbandonata sul campo o registrata in maniera incompleta. Le dimensioni del fenomeno indicano tuttavia le difficoltà nel controllare gli equipaggiamenti distribuiti durante una guerra ad alta intensità. Le regioni maggiormente interessate sarebbero Mykolaiv, Kiev e Donetsk, mentre militari ed ex militari sono stati arrestati per tentativi di vendita di munizioni, mine, fucili d’assalto e lanciagranate.
Tra il 2022 e il 2024 le autorità ucraine hanno sequestrato 10.875 tra granate, mine e lanciagranate, con un aumento del 153 per cento rispetto al triennio precedente, mentre le munizioni confiscate sono quasi triplicate. Il problema riguarda anche la possibile destinazione europea di questi materiali.
Già nel 2022 Interpol aveva avvertito del rischio che gli armamenti disponibili in Ucraina potessero finire nelle mani della criminalità organizzata. Anche Europol ed Eurojust avevano espresso preoccupazioni sulla possibile proliferazione. Alcune successive segnalazioni hanno indicato la presenza di materiale destinato all’Ucraina in circuiti criminali o presso formazioni armate straniere, anche se non tutti i casi hanno ricevuto conferme indipendenti.
Allora era anche girata la notizia, ripresa da Notizie Geopolitiche, del ritrovamento nel darknet di un annuncio per la vendita addirittura di un missile anticarro che gli Usa avevano fornito alle forze ucraine.
La dispersione degli armamenti rappresenta da tempo una delle principali preoccupazioni legate alle forniture occidentali a Kiev. Durante il conflitto è possibile seguire le consegne fino ai principali depositi, mentre diventa più complesso ricostruirne il percorso dopo la distribuzione alle unità, le rotazioni dei reparti, le ritirate e l’abbandono di materiali sul campo.
Al problema delle armi si aggiunge quello delle competenze acquisite sul campo. Combattenti stranieri possono apprendere in Ucraina tecniche per l’impiego militare dei velivoli senza pilota, la preparazione di ordigni, le comunicazioni cifrate e le contromisure contro la guerra elettronica, trasferendo successivamente queste conoscenze nei Paesi di provenienza.
La stampa britannica ha riferito inoltre di tentativi da parte di soggetti collegati a gruppi armati e al narcotraffico colombiano di infiltrarsi tra i volontari diretti in Ucraina. Il fenomeno assume particolare rilevanza alla luce della crescente utilizzazione di velivoli senza pilota da parte delle organizzazioni armate colombiane, che ha spinto Bogotà a investire in sistemi di rilevamento e disturbo.
Il rischio maggiore potrebbe emergere alla conclusione della guerra, quando grandi quantità di materiale militare potrebbero diventare eccedenti e aumentare l’interesse di trafficanti e organizzazioni criminali. La posizione geografica dell’Ucraina, confinante con quattro Stati dell’Unione europea e collegata alle rotte balcaniche e del Mar Nero, rende particolarmente delicata la questione.
Per limitare il fenomeno sarà quindi determinante rafforzare la tracciabilità delle forniture, le verifiche nei depositi e, dopo la fine delle ostilità, i programmi di raccolta e distruzione delle armi. Il rischio è che una parte dell’arsenale accumulato durante la guerra continui a circolare molto tempo dopo la cessazione dei combattimenti, alimentando criminalità organizzata e conflitti in Europa e in altre regioni del mondo.

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Marco Tarchi: dove va l’Occidente?

Scene di ordinario servilismo. L’esperienza ci ha insegnato che dai vertici dei “grandi della Terra” non c’è da attendersi che frasi di circostanza, convenevoli da photo opportunity, dichiarazioni tanto altisonanti quanto scontate. Oltre a qualche promessa destinata ad essere disattesa. Se poi l’incontro è uno di quelli in formato G7 – cioè limitato a quelle che dovrebbero essere “le sette nazioni economicamente più avanzate del pianeta”, formula che l’esclusione della Cina rende quanto mai ridicola –, il risultato è ancor più scontato: lodi reciproche, ossequi all’unico vero “grande” presente, assicurazioni di eterna fedeltà al club occidentale, qualche frecciata ai rivali, Brics in testa, e poco più.

Neanche la presenza di un personaggio scomodo e imprevedibile come Donald Trump ha modificato il copione della più recente rappresentazione di questa commedia, tenutasi ad Evian a metà giugno. Gongolante per la firma del memorandum d’intesa (provvisoria) con l’Iran, che spera gli consenta di far passare una sconfitta per vittoria agli occhi dei suoi fedeli, the Donald si è accontentato di farsi riverire dagli alleati-vassalli, ne ha accettato i doni – il record della piaggeria questa volta è stato appannaggio di Merz, con la sua maglietta della nazionale tedesca; evidentemente Mark Rutte riteneva di avere già dato in abbondanza nelle occasioni precedenti – e i complimenti, si è mostrato magnanimo con gli europei che non lo avevano pubblicamente approvato nelle ultime avventure belliche (Macron è diventato un suo “grande amico” e per espiare lo ha invitato a cena nel palazzo di Versailles). E si è astenuto dal rievocare il programma di disimpegno militare dal Vecchio Continente che tanto aveva inquietato i commensali. Ci ha pensato comunque poche ore dopo il suo ministro della guerra Hegseth a ricordare a costoro che il ridimensionamento ci sarà e, soprattutto, che gli States non consentiranno più ai paesi membri della Nato di vietar loro, per qualsiasi motivo, l’uso discrezionale delle basi installate sui loro territori: o obbedienti o fuori!

Al termine dei lavori – se è lecito chiamarli così – Giorgia Meloni, la sovranista afflitta poche settimane prima dal preannuncio della possibile evacuazione di cinquemila GI’s dal suolo italiano, ha tenuto a proclamare che dalla riunione era uscito un messaggio chiaro: “Un Occidente unito è più forte e credibile”, e a vantare come un successo l’aver contribuito a strappare al presidente statunitense un “non scontato” impegno a sostenere militarmente l’Ucraina. Aggiungendo, in chiusura di conferenza stampa, un’esortazione rivolta ad Israele, invitandolo a non sabotare il processo di pacificazione in Medio Oriente.

Il rituale delle esortazioni

Esortazione. Invito. Questo è quanto “l’Occidente” ha fatto nei confronti di uno Stato che, per rappresaglia dopo l’attacco del 7 ottobre 2023 (1.200 vittime), ha ucciso oltre 71.000 palestinesi a Gaza, di cui ha posto sotto controllo militare oltre il 50% della superficie e, nel frattempo, ha occupato ampie porzioni di territorio in Siria e in Libano, distruggendo villaggi, costringendone gli abitanti all’evacuazione, insediando proprie basi militari e dichiarando ufficialmente di non avere alcuna intenzione di abbandonare i territori conquistati.

E stiamo parlando del Paese i cui “coloni”, aizzati dai partiti di estrema destra ben insediati al governo e protetti da polizia e forze armate, in Cisgiordania stanno sistematicamente attaccando i residenti palestinesi con il ben noto sistema della “terra bruciata” – demolizione di case, sradicamento e distruzione delle colture, taglio delle condutture idriche, uccisioni e furti di animali – e negli ultimi tre anni hanno provocato 1.244 morti, più dei 1.046 dei diciassette anni precedenti, in migliaia di attacchi armati (più di 540 fra il gennaio e il marzo del 2026). Di quell’Israele il cui ministro della difesa Gallant ha definito i palestinesi “animali umani”, quello delle finanze Smotrich ha istigato ad“aprire le porte dell’inferno” in Libano e quello della sicurezza nazionale Ben Gvir, sullo stesso tema ha dichiarato che”tutto il Libano deve bruciare» e che «per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere”.

Di fronte a questo scenario, “l’Occidente” – preceduto dall’Unione Europea, che non era riuscita a trovare l’unanimità dei suoi membri per esprimere una condanna formale nei confronti di Ben Gvir per il trattamento inumano riservato agli attivisti della Flotilla e che verso i coloni assassini ha adottato sanzioni puramente simboliche – ha dimostrato ancora una volta la sua congenita ipocrisia. I suoi sbandierati valori, chiamati in causa incessantemente quando si tratta di accusare le “autocrazie” iscritte nel suo libro nero, sono stati per l’ennesima volta messi fra parentesi (ma sarebbe meglio dire cancellati) nel momento in cui Israele proseguiva i micidiali bombardamenti sul territorio libanese, che già sono costati al popolo preso di mira almeno 3.912 morti e 11.873 feriti, facendosi beffe delle promesse contenute nel memorandum di accordo fra Iran e Stati Uniti.

Netanyahu Mamdani

Quando l’Occidente è complice

Il caso israeliano è senza dubbio quello che meglio mette in evidenza il cinismo e la doppiezza di quel conglomerato sotto tutela, guida e sovranità statunitense a cui è stato assegnato da almeno ottant’anni – e in spregio della realtà geografica – il nome di Occidente. Sebbene ami presentarsi come l’intransigente tutore della legalità internazionale e il paradiso dei diritti umani, di fronte alle infrazioni della legge (le risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite non rispettate dal governo di Tel Aviv sono ben più di un centinaio) e ai veri e propri crimini dello Stato ebraico, il “blocco” occidentale è rimasto sistematicamente in silenzio. Anzi: si è fatto complice attivo. Come ha dichiarato il 17 giugno il vicepresidente Usa Vance, i due terzi delle dotazioni militari con cui Israele ha condotto le sue azioni belliche contro il Libano e l’Iran, e prima contro la popolazione di Gaza, «sono state pagate dal contribuente americano».

Grazie al combinato disposto dell’eterno senso di colpa per il genocidio subito dagli ebrei durante la seconda guerra mondiale (quella che un ebreo coraggioso, il politologo Norman Finkelstein, ha definito in un suo libro famoso e osteggiato La fabbrica dell’Olocausto) e della potenza della lobby filoisraeliana di oltreoceano, i sedicenti difensori della democrazia e della libertà tollerano da decenni la strategia di pulizia etnica e di violenza sistematica – poco importa che la si definisca o meno genocidio: strage o massacro ne rendono altrettanto efficacemente la sostanza – che lo Stato ebraico attua nei confronti dei palestinesi. Ne avallano i pretesti per giustificare le violazioni della sovranità di altri Stati, la retorica delle «minacce esistenziali», l’attribuzione della qualifica di terroristi a chiunque li combatta con le armi (in una situazione di squilibrio di forze che non lascia altra via a chi si oppone alla loro sopraffazione se non il ricorso ai mezzi della lotta partigiana e della guerriglia). Ne minimizzano le responsabilità collettive scaricandole sul solo governo del “cattivo” Netanyahu, nel momento in cui il capo dell’opposizione Yael Lapid rimprovera al primo ministro di non aver convinto gli Stati Uniti a bombardare gli impianti energetici iraniani e a proseguire nei bombardamenti.

E a volte si schierano al loro fianco – Usa in testa, ma talvolta con il sussidio di ausiliari inglesi o francesi – nelle aggressioni “preventive” ai nemici, come è accaduto per due volte negli ultimi sei mesi nel caso dell’Iran. Ricorrendo, quando lo reputano opportuno, a crimini di guerra, come il bombardamento della scuola femminile di Minab costato la vita a 168 bambine, sul totale di 4.765 vittime causate dagli attacchi israelo-americani.

Le guerre prossime venture

Questa è la via verso il futuro tracciata da quell’Occidente che Meloni, Merz e i loro compagni di summit, colloqui e colazioni ritengono «credibile» e vorrebbero «più forte e unito», guidato da un paese i cui successivi governi si sono resi responsabili – in nome della pace – della massima parte delle guerre che hanno insanguinato il pianeta negli ultimi cinquant’anni. E che si sta prestando, in piena incoscienza della componente europea, a predisporre le conflagrazioni belliche future che gli Stati Uniti condurranno per l’affermazione dei propri interessi economici e geopolitici, prendendo di mira la Cina e i suoi effettivi o potenziali alleati nello scacchiere indo-pacifico.

Anche in questo senso, il G7 di Evian ha inviato un pessimo messaggio, ribadendo l’accanimento di von der Leyen, Rutte, Macron, Merz e comprimari nel sostenere l’Ucraina nell’apparentemente interminabile conflitto con la Russia. L’avallo concesso da Trump (ovviamente per quello che vale, data la volubilità del personaggio e il suo profilo psichico palesemente instabile) alla reiterata agenda bellicista dell’Unione europea rischia di rendere più arduo, invece di favorirlo, il percorso diplomatico verso una cessazione almeno provvisoria delle ostilità su quel fronte. Come abbiamo sostenuto su queste colonne fin dall’immediato indomani della sciagurata “operazione speciale”, Putin è caduto nella trappola che da quasi un decennio Usa e Nato gli avevano teso, e nella vicenda ha perso, in credibilità, più di quanto non abbia guadagnato sotto il profilo del controllo dei territori contesi. Essendoci rimasto invischiato, non può accettare di uscirne subendo compromessi e condizioni che suonerebbero umilianti, soprattutto in un momento in cui, grazie agli armamenti e al sostegno economico, il regime di Kiev pare aver migliorato la sua situazione sul fronte. Sarebbe il momento ideale per proporre uno scambio fra tregua e ritiro delle sanzioni. Che invece si è deciso di inasprire ulteriormente.

Insomma: l’Occidente ha deciso di scegliersi gli amici (Israele) e i nemici (Russia) sbagliati. Si è seduto al tavolo di una partita di poker pensando di avere in mano le carte migliori ed esulta molto prima di aver verificato quelle di cui dispone l’avversario. Così, il rischio del bluff cresce. E alla fine della serata il piatto potrebbe piangere. In questo caso, amaramente. La conclusione del “braccio di ferro” con l’Iran è un segnale da non trascurare.

Tratto dal numero 392 della rivista Diorama Letterario. Per abbonarsi (10 numeri in un anno) versare 35 euro sul conto corrente postale 14898506 intestato a Diorama Letterario, Codice Postale 1292, 50121 Firenze oppure effettuare un bonifico sul ccb IBAN IT72Y0760102800000014898506 intestato a Marco Tarchi. Inviare quindi una mail a mtdiorama@gmail.com per comunicare l’indirizzo al quale si vorrà ricevere la rivista

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Lee Kuan Yew’s Montblanc pen sells for US$360,000 in Singapore auction

A silver Montblanc fountain pen owned by Singapore’s first prime minister Lee Kuan Yew has sold for S$461,500 (US$360,000), nearly 10 times its highest estimate, after drawing 111 bids at an auction. Singapore auction house Hotlotz said the sterling silver Montblanc Meisterstuck No 146 fountain pen, engraved with “SM Lee Kuan Yew”, sold on Sunday at its “Interiors & Collectibles – August, Fine Art Focus” online auction. The pen had a presale valuation of S$30,000 to S$50,000, with bidding...

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How a ‘rough’ and ‘crude’ Chinese cartoon ox went from box office zero to hero

A raw, handcrafted Chinese animation has become an unlikely box-office sensation despite being widely panned by critics and social media users. Niu Lai, or The Arrival of the Ox, has been criticised for its “rough” and “broken” style and a plot that many viewers found hard to follow. But the film has generated some of the loudest online discussion in recent days, despite the competition from two Hollywood blockbusters: Christopher Nolan’s epic version of The Odyssey and Spider-Man: Brand New...

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How a ‘rough’ and ‘crude’ Chinese cartoon ox went from box office zero to hero

A raw, handcrafted Chinese animation has become an unlikely box-office sensation despite being widely panned by critics and social media users. Niu Lai, or The Arrival of the Ox, has been criticised for its “rough” and “broken” style and a plot that many viewers found hard to follow. But the film has generated some of the loudest online discussion in recent days, despite the competition from two Hollywood blockbusters: Christopher Nolan’s epic version of The Odyssey and Spider-Man: Brand New...

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Cardinale Parolin “C’è una grande attesa di pace e fraternità”

Cardinale Parolin

CATANIA (ITALPRESS) – “Sembra che si stia diffondendo l’odio in tutte le direzioni ma c’è anche, e questo vorrei sottolinearlo, una grande attesa di pace e di fraternità. Il fatto che ci sia in tanti Paesi la riscoperta dei valori cristiani e della fede e in particolare nei giovani in alcune nazioni europee, sta proprio a significare proprio questo: si cerca una risposta, che metta fine a questa situazione di conflitto e che invece possa promuovere la fraternità, la concordia e la pace”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a Catania, in occasione del nono centenario della traslazione delle spoglie di Sant’Agata da Costantinopoli al capoluogo etneo. Il cardinale Parolin è stato nominato da Papa Leone XIV delegato pontificio della “due giorni” etnea. xq4/vbo/mca2

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Al via il fondo Scale Up Europe per rendere più competitive le imprese Ue

Al via il fondo Scale Up Europe per rendere più competitive le imprese Ue

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha completato gli ultimi passaggi giuridici per istituire lo “Scaleup Europe Fund”. Si tratta di un fondo per il sostegno alle scale-up europee affinché possano crescere più rapidamente e competere a livello globale, con un obiettivo di raccolta pari a 5 miliardi di euro.

Per la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, “il Fondo garantirà alle nostre scale-up di trovare proprio qui, in Europa, ciò di cui hanno bisogno per trasformarsi in aziende leader a livello mondiale”.

Con l’adozione della documentazione giuridica, lo Scaleup Europe Fund è stato istituito nell’ambito del Fondo dell’European Innovation Council. La società di private equity EQT (pronuncia i-chiu-tì) ha assunto il ruolo di gestore degli investimenti ed è ora autorizzata a prendere decisioni di investimento in autonomia e a condizioni di mercato. EQT è stata selezionata attraverso una procedura aperta e competitiva.

Il Fondo è ora pienamente operativo e pronto a investire direttamente nelle principali scale-up europee.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Sempre più chiusure per le imprese artigiane, ma l’intelligenza artificiale può rilanciarle

Sempre più chiusure per le imprese artigiane, ma l’intelligenza artificiale può rilanciarle

MESTRE (ITALPRESS) – Nel 2025 le sedi di imprese artigiane attive in Italia hanno toccato 1,22 milioni di unità. Anche il numero di artigiani è ininterrottamente diminuito. Se nel 2015 avevamo 1,7 milioni di persone, nel 2025 ne contavamo quasi 1,3 milioni, praticamente quasi 434mila in meno (-25,1%). A dirlo è l‘Ufficio studi della CGIA, appartenente all’Associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre.

Nelle grandi città, in particolare, le botteghe artigiane sono ormai una presenza sempre più rara, fino a rischiare l’estinzione. A seguito del progressivo invecchiamento della popolazione artigiana e la corrispondente contrazione dei giovani che si avvicinano a questi mestieri, anche a seguito del calo demografico, è molto probabile che entro un decennio reperire sul mercato un idraulico, un fabbro, un elettricista o un serramentista in grado di eseguire un intervento di riparazione/manutenzione presso la nostra abitazione o nel luogo dove lavoriamo sarà un’operazione difficilissima.

Negli ultimi anni i negozi di vicinato stanno attraversando una fase di forte difficoltà. Le cause sono molteplici e legati ai diversi cambiamenti economici, sociali e tecnologici che si sono registrati nel tempo.

Il primo fattore fa sapere l’Ufficio studi della CGIA è la concorrenza della grande distribuzione e dell’e-commerce. I grandi supermercati e le piattaforme online riescono a offrire prezzi più bassi grazie alle economie di scala: comprano grandi quantità di merce, hanno costi unitari minori e una logistica molto efficiente. Il piccolo negozio, invece, acquista poco, paga di più i fornitori e non può competere sul prezzo. Inoltre, l’online offre comodità, ampia scelta e consegna a domicilio, elementi sempre più apprezzati dai consumatori.

Un secondo elemento riguarda il cambiamento delle abitudini di consumo. Oggi si fanno meno acquisti frequenti e più acquisti concentrati. Le famiglie hanno meno tempo, si spostano di più in auto e preferiscono luoghi dove possono “fare tutto insieme”. Questo penalizza i negozi di prossimità, che storicamente vivevano su una clientela quotidiana e fidelizzata.

C’è poi il tema dei costi fissi elevati. Affitti commerciali, utenze, tasse locali e contributi pesano molto di più su una piccola attività che su una grande catena. Anche brevi periodi di calo delle vendite possono mettere in crisi l’equilibrio economico di un negozio di vicinato, che spesso ha margini ridotti e poca capacità finanziaria.

Un altro fattore importante è il declino demografico e l’invecchiamento della popolazione in molti quartieri e nei piccoli comuni. Meno abitanti significa meno clienti. Inoltre, la scomparsa di servizi pubblici, scuole o uffici riduce il passaggio di persone e rende le strade commerciali meno vive. L’intelligenza artificiale sta cambiando tutti i settori produttivi e chi lavora nell’artigianato se lo chiede con particolare urgenza: che ne sarà dei mestieri manuali? Nessuno ha una risposta certa, sostengono dalla CGIA, ma è probabile che l’Ia non farà sparire gli artigiani.

Piuttosto, li dividerà in due gruppi. Il primo è quello di chi la userà come un aiutante instancabile. Il secondo gruppo è quello di chi si troverà l’Ia come concorrente. Succede soprattutto dove il prodotto si può standardizzare: mobili stampati in 3D, abiti “su misura” pronti in un’ora, grafiche create in automatico al posto del designer. Il pericolo vero, secondo la CGIA, non è che l’Ia porti via il lavoro agli artigiani. È che chi la sa usare diventerà molto più veloce di chi lavora “solo con le mani” e per i clienti sarà sempre più difficile accorgersi della differenza.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Egitto-Usa, Al-Sisi riceve Kushner: focus su Gaza e sulla stabilità regionale

Egitto-Usa, Al-Sisi riceve Kushner: focus su Gaza e sulla stabilità regionale

ALAMEIN (EGITTO) (ITALPRESS) – Il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi ha ricevuto oggi ad Alamein Jared Kushner, emissario speciale e genero del presidente americano Donald Trump, alla presenza del ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale egiziano Badr Abdelatty e del capo dell’Intelligence generale Hassan Rashad.

Secondo quanto riferito dal portavoce della Presidenza della Repubblica Egiziana su Facebook, Kushner ha trasmesso ad Al-Sisi i saluti del presidente Trump. Il presidente egiziano ha espresso il proprio apprezzamento, sottolineando l’importanza strategica delle relazioni tra Egitto e Stati Uniti e chiedendo di trasmettere a Trump i suoi saluti, oltre a ribadire il valore del livello di cooperazione e coordinamento tra i due Paesi.

Il colloquio ha riguardato anche gli sviluppi in Medio Oriente. Al-Sisi ha sottolineato la necessità di proseguire gli sforzi congiunti per affrontare le sfide comuni e risolvere le crisi regionali, a sostegno della sicurezza e della stabilità.

I due interlocutori hanno inoltre discusso della questione palestinese, ribadendo la necessità che tutte le parti rispettino gli impegni previsti dall’accordo per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, raggiunto durante il vertice di pace di Sharm El-Sheikh nell’ottobre 2025.

Kushner ha espresso apprezzamento per lo stretto coordinamento tra Egitto e Stati Uniti e per gli sforzi dell’Egitto e del presidente Al-Sisi sulle principali questioni regionali, sottolineando che l’Egitto rappresenta un partner centrale degli Stati Uniti in Medio Oriente.

-Foto IPA Agency-
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Ponte sullo Stretto, l’Ad Ciucci “Approfondimenti già previsti in fase esecutiva, non prevediamo incremento dei costi”

Ponte sullo Stretto, l’Ad Ciucci “Approfondimenti già previsti in fase esecutiva, non prevediamo incremento dei costi”

ROMA (ITALPRESS) – L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, fa il punto sul recente parere positivo da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo organo tecnico consultivo del Paese.

“La stragrande maggioranza delle prescrizioni confermano le raccomandazioni del Comitato Scientifico, l’organo indipendente previsto dalla legge. Si tratta di temi sui quali stavamo già lavorando, perché avevamo già previsto una serie di approfondimenti da sviluppare in fase di esecutivo. Trattandosi di temi a noi già noti e sui quali erano già previsti i doverosi approfondimenti che una progettazione esecutiva comporta, non prevediamo incrementi di costi rispetto ai 13,5 miliardi preventivati. E lo stesso discorso riguarda le tempistiche. Rimane fermo l’obiettivo dell’apertura al traffico nel 2034. Ricordo che a quest’Opera lavorano da anni i massimi esperti nella progettazione e costruzione di ponti sospesi. All’estero vedono il Ponte come un banco di prova per il Paese. Cerchiamo tutti insieme di raggiungere l’obiettivo.”

-Foto IPA Agency-
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Cina, celebrata a Hulunbuir la quarta Giornata nazionale dell’ecologia

Cina, celebrata a Hulunbuir la quarta Giornata nazionale dell’ecologia

HOHHOT (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Ieri la Cina ha celebrato la sua quarta Giornata nazionale dell’ecologia, con la cerimonia principale tenutasi a Hulunbuir, nella Regione autonoma settentrionale cinese della Mongolia Interna.
Durante la cerimonia, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, che è il principale organo di pianificazione economica della Cina, ha illustrato le politiche relative all’economia circolare del Paese.
Funzionari di altri organi statali, tra cui il ministero delle Risorse naturali e il ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente, hanno illustrato documenti giuridici relativi alla civiltà ecologica e messo in evidenza i progressi compiuti nella promozione dell’iniziativa “Beautiful China”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche delegati di organizzazioni internazionali, che hanno condiviso le loro opinioni sull’importanza globale di una filosofia di sviluppo sostenibile.
Il tema della Giornata nazionale dell’ecologia di quest’anno è “Costruire una base verde per la modernizzazione cinese”.
Il Codice ecologico e ambientale della Cina è entrato ufficialmente in vigore ieri, segnando una pietra miliare negli sforzi per rafforzare le basi giuridiche dell’armonia tra l’umanità e la natura.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Incendi in Friuli Venezia Giulia, Fedriga “Raccomandazioni sanitarie per 17 comuni”

Incendi in Friuli Venezia Giulia, Fedriga “Raccomandazioni sanitarie per 17 comuni”

TOLMEZZO (UDINE) (ITALPRESS) – Emaniamo delle raccomandazioni sanitarie perché, pur non essendo una situazione di emergenza ma di allerta, è giusto adottare comportamenti di maggiore attenzione, rivolte soprattutto a categorie più fragili, per le aree e i comuni coinvolti”. Con queste parole il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha fatto il punto dopo il sopralluogo a Pissebus con l’assessore alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi e il vertice del Comitato di emergenza in municipio a Tolmezzo – presenti anche il viceministro all’Ambiente Vania Gava e l’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier – sull’emergenza incendi che sta colpendo la Carnia. L’area individuata riguarda oltre a Tolmezzo e Amaro, i comuni di Cavazzo, Zuglio, Arta Terme, Artegna, Sutrio, Cercivento, Paluzza, Paularo, Villa Santina, Moggio, Tarcento, Treppo Ligosullo, Venzone, Gemona e Osoppo.

In sintesi le autorità sanitarie e la Protezione civile raccomandano di limitare l’esposizione all’aperto, mantenendo porte e finestre chiuse e sospendendo le attività fisiche o sportive intense. È inoltre consigliato l’uso di mascherine FFP2 o FFP3 qualora fosse indispensabile sostare all’esterno, prestando particolare cura a bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti con patologie respiratorie o cardiovascolari.

L’assessore Riccardi ha precisato che “siamo in una condizione di allerta e non di emergenza estrema, ma è fondamentale l’accordo con i Comuni per monitorare le persone fragili e informare correttamente la popolazione su cosa evitare”. Riccardi ha inoltre ribadito che la risoluzione definitiva del quadro dipenderà dall’evoluzione meteorologica.

C’è un forte raccordo anche con i Comuni per cercare di superare questo momento, che ci auguriamo possa durare il meno possibile. Molto dipenderà – ha spiegato Riccardi – dalle condizioni meteorologiche. Vedremo se la perturbazione annunciata per giovedì riuscirà a fare quello che stiamo cercando di fare con grande fatica, in una situazione molto complessa, nonostante la presenza di un numero molto importante di velivoli che stanno intervenendo sull’intera area dell’incendio”.

In merito alla gravità della situazione, Gava ha confermato l’attivazione degli strumenti necessari per accedere allo stato di emergenza nazionale e ai relativi fondi per il ristoro dei danni. Per parte sua il governatore Fedriga nel corso del vertice ha già annunciato misure che potranno essere introdotte direttamente alla Regione per il ristoro di danni subiti e a supporto delle attività economiche.

Sul fronte agricolo, l’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier ha evidenziato come “l’intervento sia gestito con la massima priorità per garantire la continuità alimentare delle aziende colpite, dopo aver già messo in sicurezza una settantina di capi di bestiame grazie alla solidarietà che si è subito attivata”.

“Dobbiamo ringraziare tutti coloro che si sono messi volontariamente a disposizione, senza nemmeno doverlo chiedere, per gli interventi di emergenza: per spostare gli animali e garantire le condizioni necessarie alla loro alimentazione. Questo è stato fatto e ormai i capi sono tutti al sicuro – rende noto Zannier -. Il successivo intervento in emergenza sarà quello di garantire la continuità alimentare, perché in alcuni casi questa è stata compromessa, sia nell’immediato sia nel prossimo futuro. Poi entreranno in gioco gli interventi legati ai danni subiti, ma su questi sarà chiaramente necessaria una stima più approfondita. Gli strumenti regionali verranno attivati e, ovviamente, confidiamo anche di poter accedere agli strumenti nazionali. Su questo non ci sono particolari problematiche operative, sono solo condizioni difficili da superare”.

Sul coordinamento delle operazioni del Corpo forestale regionale, Zannier riferisce si una situazione complessa. “Pensiamo soltanto al numero di voli che sono attivi oggi, non solo nella zona interessata, ma in tutta la regione, perché il numero di incendi è incredibilmente elevato e sta impegnando a ciclo continuo. È un intervento assolutamente gestito attraverso continui spostamenti e rimodulazioni delle priorità, all’interno di un modello di gestione degli incendi che in questa regione è consolidato”.

Dalle analisi tecniche fornite da Arpa, emerge che i livelli di polveri sottili PM10 potrebbero registrare superamenti dei limiti giornalieri a causa della particolare circolazione dei venti, che spingono i fumi verso la Valle del But a partire dalla tarda mattinata. Il sindaco di Tolmezzo, Roberto Vicentini, ha riferito di una notte di grande tensione che ha portato all’evacuazione cautelativa della frazione di Pissebus, con le fiamme giunte a soli cinquanta metri dalle abitazioni. Fondamentale è stata la solidarietà dei cittadini e del mondo agricolo, che ha supportato i Vigili del fuoco e la Protezione civile con autobotti e trattori per bagnare il perimetro delle case.

La Protezione civile ha coordinato l’allestimento di una prima accoglienza nella palestra comunale, sebbene al momento la situazione sia tornata verso una parziale normalizzazione. Resta tuttavia alta l’attenzione per i roghi sul Monte Dobis, di probabile origine dolosa, e per la disattivazione delle linee elettriche ad alta tensione ancora in corso. Le operazioni di spegnimento proseguono con il supporto di droni e di rinforzi giunti dalla Slovenia.

-Foto ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia-
(ITALPRESS).

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Tg Ambiente – 16/8/2026

Tg Ambiente - 16/8/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Energia, aumenta la produzione da gas e fotovoltaico
– Elettrodomestici e smartphone, arriva il diritto alla riparazione
– I giovani “ambasciatori” dell’Ue trasformano la bioeconomia in progetti concreti
– Crisi climatica, le farfalle migrano verso quote più alte
mgg/azn

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Cina: grotte del Guangxi Zhuang diventano una popolare meta turistica (3)

Cina: grotte del Guangxi Zhuang diventano una popolare meta turistica (3)

NANNING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni turisti ammirano il paesaggio all’interno di una grotta a Guilin, nella Regione autonoma meridionale cinese del Guangxi Zhuang, il 12 agosto 2026. Negli ultimi anni, il Guangxi ha sfruttato il potenziale turistico delle sue grotte, trasformandole in popolari attrazioni e garantendo al contempo la sicurezza dei visitatori.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: grotte del Guangxi Zhuang diventano una popolare meta turistica (2)

Cina: grotte del Guangxi Zhuang diventano una popolare meta turistica (2)

NANNING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni turisti visitano una grotta a Guilin, nella Regione autonoma meridionale cinese del Guangxi Zhuang, il 12 agosto 2026. Negli ultimi anni, il Guangxi ha sfruttato il potenziale turistico delle sue grotte, trasformandole in popolari attrazioni e garantendo al contempo la sicurezza dei visitatori.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: grotte del Guangxi Zhuang diventano una popolare meta turistica (1)

Cina: grotte del Guangxi Zhuang diventano una popolare meta turistica (1)

NANNING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni turisti riposano in una grotta a Guilin, nella Regione autonoma meridionale cinese del Guangxi Zhuang, il 12 agosto 2026. Negli ultimi anni, il Guangxi ha sfruttato il potenziale turistico delle sue grotte, trasformandole in popolari attrazioni e garantendo al contempo la sicurezza dei visitatori.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Malta, nel processo per Daphne Caruana Galizia ispezionato un ufficio dell’Opm

Malta, nel processo per Daphne Caruana Galizia ispezionato un ufficio dell’Opm

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Un ufficio dell’Ufficio del Primo ministro a La Valletta è stato ispezionato sabato nell’ambito dei sopralluoghi disposti dal tribunale nel processo a carico di Yorgen Fenech per l’omicidio di Daphne Caruana Galizia. L’ufficio era in uso nel 2019 e da allora è stato occupato da quattro diversi capi di gabinetto, ha reso noto il governo. Era tra i diversi luoghi menzionati dai testimoni nel corso del procedimento e successivamente individuati per l’accesso a seguito di una richiesta alla giudice Edwina Grima.

L’Ufficio del Primo ministro ha riferito che il tribunale aveva disposto il divieto di riferire sui sopralluoghi fino al completamento di tutte le ispezioni e dei rilievi ordinati nei due giorni precedenti. L’OPM ha sottolineato che il governo è “completamente estraneo” ai fatti oggetto del processo. Ha tuttavia precisato di avere collaborato pienamente con il tribunale, garantendo il supporto logistico e le misure di sicurezza, oltre a qualsiasi altra assistenza richiesta.

Il sopralluogo ad Auberge de Castille riporta sotto i riflettori l’ufficio del Primo ministro in un processo che ha più volte esaminato fatti e persone collegati ai più alti livelli del governo. L’edificio è comparso più volte nelle testimonianze di Keith Schembri, che era capo di gabinetto dell’allora primo ministro Joseph Muscat quando la giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia fu assassinata nell’ottobre 2017.

Schembri è stato tra le figure di maggiore rilievo a testimoniare sul contesto politico e amministrativo che ha caratterizzato gli eventi precedenti e successivi all’assassinio. Nel processo Fenech, sono stati esaminati più volte incontri, comunicazioni e rapporti che coinvolgevano persone che lavoravano presso l’ufficio del Primo ministro o che vi avevano accesso in quel periodo.

Le ispezioni disposte dal tribunale fanno parte del procedimento probatorio di quello che è diventato uno dei più lunghi processi per omicidio nella storia di Malta. L’OPM ha spiegato di avere diffuso la propria dichiarazione solo dopo la scadenza del divieto di riferire e il completamento di tutti gli accessi disposti dal tribunale.

-Foto Net News-
(ITALPRESS).

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Cina: robot con IA smistano fino a 1.200 pacchi all’ora

Cina: robot con IA smistano fino a 1.200 pacchi all'ora

Il futuro della logistica sta prendendo forma a Guangzhou, nella Cina meridionale. Il Centro di smistamento postale di Guangzhou di China Post ha impiegato robot dotati di intelligenza artificiale incarnata, capaci di smistare fino a 1.200 pacchi all’ora, utilizzando la percezione multimodale e il processo decisionale autonomo per gestire il carico dei pacchi e identificare gli articoli irregolari. Il centro gestisce circa 6,5 milioni di invii postali al giorno, con volumi giornalieri di picco superiori a 10 milioni. (XINHUA/ITALPRESS) mec/ (Fonte video: Xinhua)

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Oltre 4 milioni per l’Istituto Agrario di Feltre, Bond: “Da questa scuola giovani più competenti per valorizzare l’agricoltura di montagna”

Oltre 4 milioni per l’Istituto Agrario di Feltre, Bond: “Da questa scuola giovani più competenti per valorizzare l’agricoltura di montagna”

VENEZIA (ITALPRESS) – Quattro milioni e 464.000 euro dal Fondo Comuni Confinanti per il progetto dell’IIS Della Lucia di Feltre, con un investimento complessivo di 5,664 milioni di euro, comprensivo di 1,2 milioni di cofinanziamento. E’ quanto prevede la nuova convenzione sottoscritta per l’intervento “Azienda e laboratori IIS Della Lucia – l’Istituto Agrario della Provincia di Belluno al servizio del primario allargato bellunese”, progetto originariamente inserito nella programmazione 2013-2018 e successivamente trasferito, per l’adeguamento delle risorse e dei tempi di realizzazione, nella programmazione strategica 2019-2027. E’ quanto si legge in una nota della Regione Veneto. L’intervento prevede la demolizione degli attuali fabbricati dell’azienda agricola e la realizzazione di quattro nuovi edifici, con l’obiettivo di fare dell’IIS Della Lucia un centro di riferimento per l’agricoltura biologica, la biodiversità agraria e la sostenibilità agricola.

“Finanziando questi nuovi edifici, creiamo le condizioni perché una scuola possa diventare una parte attiva dell’economia agricola bellunese – sottolinea il presidente del Fondo Comuni Confinanti e assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond –. Un istituto agrario non deve essere soltanto il luogo in cui si impara un mestiere. Deve poter essere un luogo in cui quel mestiere si evolve, si sperimenta, si misura con le nuove tecnologie, con la sostenibilità e con le esigenze concrete delle aziende”.

“La vera infrastruttura che serve alla montagna è anche la capacità di produrre conoscenza e competenze qui, sul territorio – prosegue Bond -. Per questo considero particolarmente importante la dimensione laboratoriale del progetto: l’agricoltura bellunese ha bisogno di giovani preparati, ma anche di luoghi in cui fare formazione, sperimentazione e cultura d’impresa. Se vogliamo che il Primario resti una componente economica viva della montagna, dobbiamo investire nei campi e nelle aziende, ma anche nelle persone che vi lavoreranno”.

Il progetto rappresenta inoltre un esempio della capacità del Fondo Comuni Confinanti di accompagnare nel tempo gli interventi strategici del territorio. La progettualità era stata infatti già convenzionata nel 2019 nell’ambito della precedente programmazione, ma la necessità di adeguare tempi e costi ha portato al suo trasferimento nella programmazione 2019-2027. La conclusione del progetto è prevista entro il 31 dicembre 2029.

“Il risultato che ci interessa non sarà soltanto vedere nuovi fabbricati, ma vedere cosa vi succederà dentro – conclude Bond -. Se da qui usciranno giovani con competenze più forti, nuove sperimentazioni, servizi utili alle imprese e una maggiore capacità di valorizzare l’agricoltura di montagna, allora avremo trasformato una risorsa finanziaria in una capacità permanente del territorio. E’ questo il metro con cui dobbiamo giudicare gli investimenti pubblici”.

-Foto Regione Veneto-
(ITALPRESS).

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Rauti “I militari di Strade Sicure garantiscono ogni giorno vigilanza e sorveglianza”

Rauti “I militari di Strade Sicure garantiscono ogni giorno vigilanza e sorveglianza”

BARI (ITALPRESS) – “Anche nei giorni di festa c’è chi è in servizio per garantire la sicurezza di tutti, con dedizione, passione e professionalità”. Così il sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, che ieri a Bari ha trascorso l’intera giornata di Ferragosto con i militari del Raggruppamento Puglia e Basilicata, impiegati nell’operazione ‘Strade Sicure’ e ‘Stazioni Sicure’, effettuata in concorso alle Forze di Polizia.
L’Operazione “Strade Sicure” – avviata nel 2008 dal Governo Berlusconi – è la più longeva sul territorio nazionale; confermata negli anni é stata rafforzata nel 2023 dall’Esecutivo
Meloni – per un numerico complessivo di circa 6800 militari – con il dispositivo “Stazioni Sicure” per la presenza (statica e di pattugliamento mobile) nei principali snodi ferroviari, 7 giorni su 7 , di Forze Armate e Guardia di Finanza, in supporto alla PolFer.
Il sottosegretario ha salutato i militari impiegati all’interno della stazione ferroviaria di Bari e nell’area esterna, nelle forme dinamiche previste con turni a rotazione per garantire le attività di sorveglianza.
“Tra gli impieghi di ‘Strade Sicure’ a Bari – evidenzia la Senatrice – rientrano anche la vigilanza al C.A.R.A. di Bari Palese ed al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Bari San Paolo dove il personale dell’Esercito opera con le Forze di Polizia e la Guardia di Finanza per attività di ordine pubblico. I militari controllano gli ingressi, sono addetti alla Sala Monitor e garantiscono h24 – con 4 turni di servizio – una cornice di sicurezza nel perimetro esterno della struttura”.
“Nei giorni scorsi – prosegue – anche il CPR di Bari è stato interessato dall’esecuzione di provvedimenti di espulsione; i dati forniti dal Viminale sui rimpatri totali – ricorda Rauti – indicano un incremento di +34,3% nel primo semestre 2026, mentre il Governo Meloni continua a lavorare per realizzare hub di rimpatri in alcuni Paesi africani e per mantenere al centro dell’Agenda dell’UE i temi migratori e la necessità di proteggere le frontiere europee”.
“L’Operazione ‘Strade Sicure’ – conclude Rauti – in 18 anni di attività ha raggiunto numerosi obiettivi che confermano l’efficacia di un dispositivo articolato che rappresenta un presidio di legalità sul territorio; con compiti di deterrenza della minaccia, monitoraggio e vigilanza di siti ed obiettivi sensibili nelle principali aree metropolitane”.

– Foto ufficio stampa Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti –

(ITALPRESS).

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Moscow strikes Ukrainian steel plant as Kyiv targets Russian economy

Russia carried out a wave of air strikes on Ukraine overnight, killing two people at a steel plant, and Kyiv launched a heavy drone attack on the Moscow region that killed one person and set ablaze a warehouse ‌used by Russia’s leading e-commerce retailer. Romania, which borders Ukraine, said an F-18 fighter on a Nato air policing mission had shot down a drone that breached its airspace during the latest attacks. It did not specify the origin of the drone, which entered from Moldova, but a...

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Communist Party of China invokes Jiang’s legacy in call to rally round Xi’s leadership

A leading Communist Party research group has invoked the legacy of China’s former leader Jiang Zemin in a call to rally round President Xi Jinping. The article by the Institute of Party History and Literature, published on Sunday in the party’s mouthpiece People’s Daily, formed part of the commemorations of the centenary of Jiang’s birth and highlighted the importance of supporting the leadership in the face of economic or geopolitical difficulties. “Under the party’s third-generation leadership...

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Communist Party of China invokes Jiang’s legacy in call to rally round Xi’s leadership

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Communist Party of China invokes Jiang’s legacy in call to rally round Xi’s leadership

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Boy, 13, among 16 arrested as Hong Kong police tackle juvenile crime

Hong Kong police have arrested 16 people as part of efforts to clamp down on juvenile crime, with those apprehended including a 13‑year‑old boy linked to a shoplifting case involving stolen goods worth about HK$4,000 (US$510). Officers from the force’s New Territories South regional headquarters said on Sunday that the arrestees, aged 13 to 39, included 11 teenagers. They were apprehended on suspicion of various offences, including disorderly conduct, possession of offensive weapons and...

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Australian foreign minister defends multiculturalism, attacks far-right

Australia’s foreign minister attacked the policies of the far-right One Nation party, arguing that its call for a monoculture would damage social cohesion at home and relations with friends and allies abroad. “The call for a monoculture is a call for Australia to curtail our choices and cut off our connections,” Foreign Minister Penny Wong said in a speech on Friday in Sydney. “At a time where external and internal forces are seeking to divide us, turning Australians against each other makes us...

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In Malaysia, DAP’s vote to stay in Anwar’s alliance secures stability – but at what cost?

A crucial ally of Malaysian Prime Minister Anwar Ibrahim’s ruling alliance voted on Sunday to stay in government, giving him breathing room after months of uncertainty over whether the biggest party in the coalition would remain in cabinet. But the Democratic Action Party’s (DAP) decision also raises the stakes for its own political survival. Analysts warn that the party risks further erosion of its credibility unless it can unless it makes sure to push through concrete reforms before the next...

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US-China tech war is coming for AI’s plumbing

The US Federal Communications Commission (FCC) is reportedly considering a ban on Chinese optical transceivers, signalling that the US-China tech war is expanding beyond the focus on semiconductor chips to shadow even the smallest link in the chain of essential artificial intelligence (AI) hardware. Optical transceivers are small devices that use fibre optic technology to send and receive data as light. The key application of these optical modules is the quick transmission of large amounts of...

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HKU, CityU secure spots in global university top 100

Two Hong Kong universities have secured places in the top 100 of an academic ranking that assesses 1,000 institutions worldwide. The University of Hong Kong (HKU) rose five places from 67th last year to 62nd, while City University (CityU) climbed four places from 99th to 95th in the Academic Ranking of World Universities, released by ShanghaiRanking Consultancy on Saturday. Launched in 2003, the annual ranking was initially published by Shanghai Jiao Tong University before ShanghaiRanking...

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Terremoto in Indonesia: informazioni ai connazionali

Farnesina –

La Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia a Jakarta e l’Unità di Crisi, continua a fornire informazioni ai connazionali presenti nelle aree interessate dal terremoto che ha colpito l’Indonesia. Nel Paese risultano oltre 2.000 cittadini italiani iscritti all’AIRE e circa 6.000 connazionali non residenti registrati su “Dove siamo nel mondo”. Sull’isola di Flores sono circa 700 i connazionali non residenti registrati su “Dove siamo nel mondo”.
I principali aeroporti dell’area risultano operativi. L’elevata domanda di voli da parte dei turisti internazionali e della popolazione locale sta determinando una disponibilità limitata di posti sui collegamenti aerei in partenza dall’area.
La Farnesina invita i connazionali presenti nell’area a mantenersi in contatto con l’Ambasciata e a registrare la propria presenza sui sistemi dell’Unità di Crisi. In caso di necessità, è possibile contattare l’Ambasciata d’Italia a Jakarta al numero +62 8151811344 o l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225 o via mail a unita.crisi@esteri.it.

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Pakistan border sees 724 humanitarian trucks enter Afghanistan

More than 700 trucks carrying international humanitarian aid arrived in Afghanistan via Pakistan despite a near-total closure of the land border between the two countries following clashes in October, the United Nations said on Sunday. The convoy was carrying “food and other critical humanitarian items,” Olga Cherevko, spokeswoman for the UN Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) in Afghanistan, told reporters. United Nations Resident & Humanitarian Coordinator for Pakistan...

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Pakistan border sees 724 humanitarian trucks enter Afghanistan

More than 700 trucks carrying international humanitarian aid arrived in Afghanistan via Pakistan despite a near-total closure of the land border between the two countries following clashes in October, the United Nations said on Sunday. The convoy was carrying “food and other critical humanitarian items,” Olga Cherevko, spokeswoman for the UN Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) in Afghanistan, told reporters. United Nations Resident & Humanitarian Coordinator for Pakistan...

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I dati New Horizons generano ancora nuove scoperte su Plutone

I dati New Horizons generano ancora nuove scoperte su Plutone

ROMA (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – A oltre dieci anni dal sorvolo di Plutone, i dati della missione New Horizons continuano a produrre risultati scientifici. Una nuova analisi annunciata dalla NASA ha individuato la prima evidenza che azoto liquido possa essere risalito recentemente fino alla superficie nella regione di Sputnik Planitia, rafforzando l’ipotesi che il pianeta nano sia geologicamente più dinamico di quanto ritenuto finora.

La scoperta, comunicata dalla NASA attraverso il proprio account NASA Solar System, deriva da una reinterpretazione delle osservazioni raccolte durante il flyby del 2015. Non si tratta quindi di nuove immagini o di una nuova missione, ma del risultato di un’analisi che continua a valorizzare uno dei più importanti patrimoni di dati dell’esplorazione del Sistema Solare esterno.

L’elemento di maggiore interesse è il valore di lungo periodo della missione. Lanciata nel 2006, New Horizons ha effettuato il primo sorvolo ravvicinato di Plutone nel 2015, trasformando radicalmente la conoscenza del pianeta nano. Oggi, a distanza di oltre un decennio, gli stessi dati continuano a fornire nuove informazioni grazie all’evoluzione delle tecniche di analisi e dei modelli scientifici.

Secondo lo studio, alcune strutture geologiche osservate in Sputnik Planitia sono compatibili con la risalita di azoto liquido dalla base del ghiacciaio fino alla superficie. Gli autori parlano di una prima evidenza di questo processo e non di un’osservazione diretta, un aspetto importante per definire correttamente il grado di certezza del risultato. La NASA sintetizza il significato della scoperta affermando che Plutone appare “più attivo di quanto immaginato”, un’indicazione che rafforza l’idea di un corpo ancora interessato da processi geologici relativamente recenti.

Le osservazioni raccolte da New Horizons avevano già rivelato un mondo molto diverso da quello immaginato prima del flyby: vaste pianure ghiacciate, catene montuose, ghiacciai di azoto e una superficie modellata da fenomeni geologici complessi. La nuova ricerca aggiunge un ulteriore elemento a questo quadro.

Le evidenze individuate in Sputnik Planitia suggeriscono infatti che il comportamento dei ghiacci volatili possa essere stato più dinamico di quanto ipotizzato in precedenza. Il riferimento della NASA a fenomeni “recenti” va interpretato nel contesto della geologia planetaria, dove le scale temporali sono molto diverse da quelle dell’osservazione umana e possono estendersi per milioni di anni. Pur non modificando da sola la comprensione di Plutone, la scoperta contribuisce a ricostruire con maggiore precisione l’evoluzione del pianeta nano e dei corpi ghiacciati della Fascia di Kuiper, una delle regioni meno esplorate del Sistema Solare.

La notizia evidenzia un aspetto spesso meno visibile dell’esplorazione spaziale: il valore di una missione non termina con la raccolta dei dati. Archivi scientifici, modelli numerici e nuove metodologie di elaborazione consentono infatti di ottenere risultati anche molti anni dopo la conclusione della fase operativa. Per la Space Economy, questo rappresenta un elemento strategico.

Gli investimenti nelle missioni di esplorazione producono un patrimonio informativo che continua a generare conoscenza nel tempo, aumentando il ritorno scientifico delle risorse pubbliche destinate alla ricerca e offrendo nuove opportunità di studio senza la necessità di nuove campagne osservative.

La nuova evidenza emersa dai dati di New Horizons conferma come il valore delle missioni spaziali risieda non solo nella capacità di raggiungere destinazioni lontane, ma anche nella possibilità di continuare a produrre scoperte attraverso la rilettura e la valorizzazione dei dati raccolti.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Omicidio a Palermo, fermati due 16enni e un 33enne

Omicidio a Palermo, fermati due 16enni e un 33enne

PALERMO (ITALPRESS) – Svolta nelle indagini sulla morte di un 45enne trovato senza vita ieri in via Costante Girardengo, nel quartiere Zen 2, a Palermo. I carabinieri hanno fermato tre palermitani, due minorenni di 16 anni e un uomo di 33 anni, quest’ultimo già sottoposto agli arresti domiciliari. I tre sono accusati, a vario titolo e in concorso, dell’omicidio volontario di Genovese e del tentato omicidio di un 47enne.

Le indagini, condotte sotto la direzione della Procura di Palermo e della Procura per i Minori, hanno consentito di raccogliere un solido quadro indiziario a carico dei tre sospettati, fanno sapere gli inquirenti. La ricostruzione dei fatti è avvenuta attraverso il sopralluogo sulla scena del crimine, dopo avere interrogato alcune persone informate sui fatti, i riconoscimenti fotografici e specifici accertamenti tecnici.

Secondo quanto accertato dai militari, la vittima accortasi della presenza di alcuni giovani nei pressi del garage in uso alla propria famiglia, li avrebbe invitati ad allontanarsi nel timore che potessero compiere un furto. Per tutta risposta, i giovani lo avrebbero prima ingiuriato e successivamente aggredito verosimilmente con un cacciavite e un casco, provocandone la morte.

Nella stessa circostanza è rimasto ferito anche un 47enne, intervenuto in difesa della vittima e anche lui colpito con un cacciavite. Oltre al fermo di indiziati di delitto per i tre indagati è scattata la denuncia per tentato omicidio per all’aggressione nei confronti del 47enne, e per il 33enne anche quella per evasione.

Il maggiorenne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale “Lorusso – Pagliarelli”, mentre i due minorenni sono stati condotti presso l’Istituto Penale per i Minorenni “Malaspina”.

-Foto ufficio stampa Carabinieri Palermo-
(ITALPRESS).

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Agea, Valente “Leva strategica di questo Paese, offriamo al Governo il supporto strategico per tutelare i nostri agricoltori”

Agea, Valente “Leva strategica di questo Paese, offriamo al Governo il supporto strategico per tutelare i nostri agricoltori”

ROMA (ITALPRESS) – Agea ha avviato negli ultimi 4 anni una trasformazione radicale, un cambio di paradigma: il passaggio da mero ente erogatore di contributi a motore strategico, un vero e proprio hub di intelligenza territoriale. Uno dei principi fondamentali di questa evoluzione è la valorizzazione del suo immenso patrimonio informativo, un asset oggi capitalizzato in circa 11 milioni di euro, 230 terabyte di dati quotidianamente alimentati e analizzati.

“Valorizzare il dato significa, in primo luogo, trasformarlo in prevenzione e tutele per il sistema primario”, sottolinea il direttore di Agea, Fabio Vitale. “In un contesto globale caratterizzato da forti incertezze geopolitiche, spinte inflattive e crisi climatiche, il patrimonio informativo di Agea smette di essere un mero registro burocratico per diventare un vero e proprio bene rifugio e una leva di competitività senza precedenti per il Sistema Paese”, aggiunge.

Valorizzare il dato significa, in primo luogo, trasformarlo in prevenzione e tutele per il sistema primario. Con un asset informativo oggi capitalizzato in circa 11 milioni, oltre 230 terabyte di dati quotidianamente alimentati e analizzati, la nostra missione è quindi trasformare i dati ottenuti da satelliti e intelligenza artificiale in strumenti di trasparenza e tracciabilità, essenziali per attrarre capitali internazionali e blindare la brand reputation del Made in Italy. Non siamo più solo un ente erogatore, ma un hub di intelligenza territoriale capace di tradurre il dato in una politica industriale misurabile, offrendo al Governo il supporto strategico necessario per tutelare i nostri agricoltori in sede comunitaria e rispondere con precisione a sfide strutturali come l’abbandono fondiario e la necessità di terra per i nostri giovani”, conclude.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Papa Leone XIV “I Giochi del Mediterraneo siano profezia di pace”

Papa Leone XIV “I Giochi del Mediterraneo siano profezia di pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa settimana avranno inizio i Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Taranto. Essi coinvolgeranno diversi Paesi di Africa, Asia ed Europa che appartengono all’area mediterranea. Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero. Lo ha detto Papa Leone XIV al termine dell’Angelus in piazza della Libertà, a Castel Gandolfo.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Papa “Stop alle violenze contro i palestinesi in Cisgiordania”

Papa “Stop alle violenze contro i palestinesi in Cisgiordania”

ROMA (ITALPRESS) – “Diventano insopportabili le diseguaglianze, le discriminazioni, le barriere che calpestano la dignità di troppi figli e figlie di Dio”. Lo ha detto Papa Leone all’Angelus recitato a Castel Gandolfo. “Siamo Chiesa di Gesù Cristo in un mondo tormentato, un mondo che cerca pace”, ha aggiunto il Pontefice.

Al termine dell’Angelus, interrotto dagli applausi, ha poi detto: “Rinnovo il mio appello affinchè cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania. E chiedo con urgenza alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati per una pace giusta e duratura”.

Poi, ha aggiunto: Questa settimana avranno inizio i Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Taranto. Essi coinvolgeranno diversi Paesi di Africa, Asia ed Europa che appartengono all’area mediterranea. Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Argentina LNG presenta la domanda di adesione al l Regime di Incentivi per i Grandi Investimenti argentino

Argentina LNG presenta la domanda di adesione al l Regime di Incentivi per i Grandi Investimenti argentino

MILANO (ITALPRESS) – Argentina LNG, il progetto integrato di gas naturale liquefatto (GNL) promosso da YPF, Eni e XRG, ha presentato domanda di adesione al Regime di Incentivi per i Grandi Investimenti (RIGI) argentino, a sostegno dello sviluppo di un progetto di esportazione di GNL su larga scala che utilizza le risorse del giacimento di Vaca Muerta.

Il progetto mira a sviluppare una catena del valore integrata del GNL, dalla produzione di gas upstream, alle infrastrutture di esportazione, compresi gli impianti di trasporto e trattamento del gas, e due unità galleggianti di liquefazione del gas naturale (FLNG) con una capacità complessiva di liquefazione di 12 milioni di tonnellate all’anno (MTPA), che saranno situate al largo della provincia di Río Negro.

La presentazione della domanda RIGI rappresenta un’importante tappa verso la decisione finale di investimento (FID) del progetto, prevista entro la fine del 2026. Il progetto Argentina LNG combina le competenze complementari di YPF, Eni e XRG per valorizzare le risorse di gas di Vaca Muerta, tra le più importanti al mondo, e contribuire allo sviluppo di una piattaforma competitiva per l’esportazione di GNL in grado di rifornire i mercati internazionali.

-Foto logo Eni-
(ITALPRESS).

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A Colleferro un data center di ultima generazione dedicato all’intelligenza artificiale

A Colleferro un data center di ultima generazione dedicato all’intelligenza artificiale

ROMA (ITALPRESS) – È stato approvato dal consiglio comunale di Colleferro (Roma) il progetto per la realizzazione di un data center di ultima generazione dedicato all’intelligenza artificiale.

Il Comune di Colleferro, durante la precedente consiliatura, aveva avviato un bando internazionale per candidare il territorio ad attrarre investimenti innovativi, tra cui i data center ed i supercomputer. Nell’area di circa 76 ettari compresa tra l’autostrada A1, la via Casilina e la linea ferroviaria AV, a soli 3 chilometri dal centro logistico di Amazon, sorgerà il campus data center, con circa 57.800 metri quadrati coperti e impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 34 MW.

“Guidare il processo e non subirlo è stata la filosofia dell’amministrazione”, spiega il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, “Dopo due anni di percorso amministrativo il consiglio comunale ha deliberato senza nessun voto contrario il progetto che prevede la costruzione di un data center di ultima generazione per l’IA con 150MW di potenza elettrica assegnata dal gestore di rete Terna. L’energia utilizzata sarà fornita da fonti rinnovabili attraverso contratti PPA con gestori green ed anche da 34MW di impianti fotovoltaici in loco. Il data center porterà una ricaduta occupazionale importante sia in fase di costruzione con una media di 700 persone impiegate contemporaneamente, sia in fase di gestione con circa 220 impiegati diretti ed altrettanti indiretti. Si tratta di occupazione di alta specializzazione per la quale il Comune d’accordo con la società proponente avvierà programmi di formazione in loco ai fini delle future assunzioni. Dal punto di vista ambientale e sul tema del consumo idrico la società proponente si è avvalsa dell’eccellenza internazionale di Mitsubishi Electric per un sistema di raffreddamento a circuito chiuso ed ha optato per gruppi elettrogeni a gas per l’alimentazione di emergenza con l’intervento di una eccellenza italiana, l’AB Energy di Brescia, con l’infrastruttura di approvvigionamento messa a disposizione dalla SGI (Società Gasdotti Italia) che renderà non necessario alcuno stoccaggio”.

Il progetto architettonico è stato realizzato dallo studio Lombardini 22 di Milano mentre la Telecom Sparkle ha progettato l’infrastruttura di connessione dati alla rete fotonica nazionale. “Un ringraziamento al Comune di Segni che con spirito collaborativo ha dato il via libera alla nuova viabilità per il Data Center ed alla Regione Lazio”, ha concluso il sindaco Giulio Calamita, “Ora al via l’ultimo step autorizzativo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Colleferro ancora una volta procede secondo una visione chiara dello sviluppo del territorio nella direttrice dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo sostenibile”.

Soddisfatto per il risultato conseguito Federico Sutti, managing partner e chairman del board europeo dello Studio Dentons in qualità di legal advisor della società di progetto Cobra Green Hyperscale. “Tutti i team tecnici e legali”, ha spiegato Sutti “sono già pronti per il deposito della documentazione presso il MASE necessaria all’ultimo step autorizzativo introdotto di recente dal Governo con il DL 21/2026”.

-Foto Regione Lazio-
(ITALPRESS).

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Week-end di Ferragosto: 13 milioni di italiani in vacanza, oltre 4 milioni senza pernottamento

Week-end di Ferragosto: 13 milioni di italiani in vacanza, oltre 4 milioni senza pernottamento

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati 13 milioni gli italiani in vacanza durante il periodo di Ferragosto: 9 milioni per un periodo lungo e 4 milioni per un soggiorno breve. Inoltre altri 4,5 milioni hanno fatto una gita in giornata senza pernottamento. È quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio Confturismo/Confcommercio-Swg sull’identikit dei viaggiatori.

Ma i dati di Ferragosto raccontano una tendenza più ampia, che riguarda il modo in cui gli italiani vivono l’intera stagione estiva. Al di là dei numeri, emergono abitudini e stili di viaggio profondamente diversificati. C’è chi organizza tutto online, chi non rinuncia alle proprie abitudini, chi cerca esperienze e chi preferisce moltiplicare i weekend. Ecco i cinque profili che raccontano il nuovo turismo degli italiani.

Il digital (18 milioni di viaggiatori), è economicamente più solido della media, fa generalmente più vacanze durante l’estate di cui almeno una lunga. Sceglie le sue mete in base alle suggestioni che riceve online sui social e dà particolare importanza ai suggerimenti dei travel blogger. Una volta a destinazione condivide la propria esperienza postando sui social immagini e video dei posti visitati; sceglie i ristoranti in base alle recensioni e lascia, a sua volta, nuove recensioni. Dalla vacanza cerca nuove esperienze e un rapporto attivo con la natura, momenti speciali da raccontare agli amici.

Dispone anche del budget più elevato: 1.389 euro a persona. Il silver (9,5 milioni), ha oltre 65 anni, in 7 casi su 10 fa almeno una vacanza lunga, spesso in una seconda casa o ospite di amici e parenti. Cerca soprattutto relax, benessere ed esperienze culturali, e privilegia destinazioni italiane. Sceglie luoghi già sperimentati e strutture affidabili. Utilizza poco i social e si affida meno alle recensioni rispetto alla media.

Dispone di un budget medio di 1.237 euro. Il microvacanziere (7 milioni), invece di una lunga vacanza sceglie più soggiorni brevi nell’arco della stagione, di 3-5 notti al massimo. Rimane per lo più in Italia e preferisce pernottare in albergo, concedendosi qualche comodità in più. Cerca flessibilità nelle prenotazioni e organizza rapidamente i propri viaggi attraverso il web. Il budget a disposizione per l’estate 2026 è mediamente di 828 euro. L’esterofilo (4,5 milioni), è prevalentemente under 35.

Investe soprattutto in una vacanza lunga all’estero, in particolare in Europa. Cerca una vacanza di scoperta, ricca di esperienze nuove, culturali. Si appoggia più spesso della media ad agenzie di viaggio online e fisiche. Ci tiene a condividere con la propria community le sue esperienze di viaggio. Ha un budget medio sui 1.244 euro a persona. L’abitudinario (4,5 milioni), è il turista fedele alle proprie destinazioni. Generalmente più maturo, vive spesso nei grandi centri. Torna ogni anno negli stessi luoghi e concentra le ferie soprattutto ad agosto.

Cerca riposo, tranquillità e continuità con le esperienze del passato. Resta prevalentemente in Italia, spesso in una seconda casa. Pubblica pochi contenuti sui social e consulta raramente recensioni online. Per le sue vacanze estive ha messo a budget, in media, 892 euro.

I dati di Ferragosto raccontano un turismo italiano che cambia pelle: più frammentato, più consapevole e sempre più legato alle esigenze individuali. È una trasformazione che richiede anche un cambio di prospettiva nelle politiche di settore: dobbiamo sostenere le imprese nella capacità di adattarsi, investire sulla qualità dell’offerta e lavorare per distribuire meglio i flussi durante tutto l’anno, perché il turismo è una risorsa strategica per la crescita economica e sociale del Paese” commenta Manfred Pinzger, presidente di Confturismo-Confcommercio. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cina: Zhangjiajie, patrimonio culturale favorisce boom del turismo estivo (3)

Cina: Zhangjiajie, patrimonio culturale favorisce boom del turismo estivo (3)

ZHANGJIAJIE (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni turisti spagnoli posano per una foto nella città antica di Dayong a Zhangjiajie, nella provincia centrale cinese dell’Hunan, provincia centrale della Cina, il 14 agosto 2026.

Facendo leva sul suo ricco patrimonio culturale immateriale, la città di Zhangjiajie ha sviluppato diverse proposte per le vacanze estive e molteplici forme di turismo notturno, alimentando un boom dei viaggi durante l’alta stagione.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: Zhangjiajie, patrimonio culturale favorisce boom del turismo estivo (2)

Cina: Zhangjiajie, patrimonio culturale favorisce boom del turismo estivo (2)

ZHANGJIAJIE (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni membri dello staff accolgono i visitatori all’ingresso dell’area panoramica di Xiangxi Mansion a Zhangjiajie, nella provincia centrale cinese dell’Hunan, provincia centrale della Cina, il 14 agosto 2026.

Facendo leva sul suo ricco patrimonio culturale immateriale, la città di Zhangjiajie ha sviluppato diverse proposte per le vacanze estive e molteplici forme di turismo notturno, alimentando un boom dei viaggi durante l’alta stagione.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: Zhangjiajie, patrimonio culturale favorisce boom del turismo estivo (1)

Cina: Zhangjiajie, patrimonio culturale favorisce boom del turismo estivo (1)

ZHANGJIAJIE (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcune persone fanno la fila per il controllo dei biglietti dello spettacolo Charming Xiangxi a Zhangjiajie, nella provincia centrale cinese dell’Hunan, provincia centrale della Cina, il 14 agosto 2026.

Facendo leva sul suo ricco patrimonio culturale immateriale, la città di Zhangjiajie ha sviluppato diverse proposte per le vacanze estive e molteplici forme di turismo notturno, alimentando un boom dei viaggi durante l’alta stagione.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: opera tibetana in scena al Festival Shoton di Lhasa (3)

Cina: opera tibetana in scena al Festival Shoton di Lhasa (3)

LHASA (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni artisti mettono in scena un’opera tibetana durante il Festival Shoton a Lhasa, nella Regione autonoma sud-occidentale cinese dello Xizang, il 15 agosto 2026. L’opera tibetana combina dialoghi, canto, recitazione, danza e letteratura ed è uno spettacolo imperdibile per i visitatori durante il Festival Shoton.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: opera tibetana in scena al Festival Shoton di Lhasa (2)

Cina: opera tibetana in scena al Festival Shoton di Lhasa (2)

LHASA (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni artisti mettono in scena un’opera tibetana durante il Festival Shoton a Lhasa, nella Regione autonoma sud-occidentale cinese dello Xizang, il 15 agosto 2026. L’opera tibetana combina dialoghi, canto, recitazione, danza e letteratura ed è uno spettacolo imperdibile per i visitatori durante il Festival Shoton.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: opera tibetana in scena al Festival Shoton di Lhasa (1)

Cina: opera tibetana in scena al Festival Shoton di Lhasa (1)

LHASA (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni artisti mettono in scena un’opera tibetana durante il Festival Shoton a Lhasa, nella Regione autonoma sud-occidentale cinese dello Xizang, il 15 agosto 2026. L’opera tibetana combina dialoghi, canto, recitazione, danza e letteratura ed è uno spettacolo imperdibile per i visitatori durante il Festival Shoton.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: Hubei, forte aumento delle visite didattiche nei musei (3)

Cina: Hubei, forte aumento delle visite didattiche nei musei (3)

WUHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una volontaria offre una visita guidata ad alcuni studenti al Museo della contea di Xuan’en, nella provincia centrale cinese dell’Hubei, il 15 agosto 2026. Durante le vacanze estive, i musei dell’Hubei hanno registrato un forte aumento del numero di bambini e adolescenti impegnati in visite didattiche. Con visite guidate, esperienze pratiche e corsi sul patrimonio culturale immateriale, questi musei offrono molto più delle sole esposizioni, arricchendo la vita estiva di bambini e studenti.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: Hubei, forte aumento delle visite didattiche nei musei (2)

Cina: Hubei, forte aumento delle visite didattiche nei musei (2)

WUHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni bambini osservano i bianzhong, o campane a carillon, al Museo provinciale dell’Hubei a Wuhan, nella provincia centrale cinese dell’Hubei, il 15 agosto 2026. Durante le vacanze estive, i musei dell’Hubei hanno registrato un forte aumento del numero di bambini e adolescenti impegnati in visite didattiche. Con visite guidate, esperienze pratiche e corsi sul patrimonio culturale immateriale, questi musei offrono molto più delle sole esposizioni, arricchendo la vita estiva di bambini e studenti.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: Hubei, forte aumento delle visite didattiche nei musei (1)

Cina: Hubei, forte aumento delle visite didattiche nei musei (1)

WUHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni studenti visitano il Museo della contea di Yunmeng della città di Xiaogan, nella provincia centrale cinese dell’Hubei, il 15 agosto 2026. Durante le vacanze estive, i musei dell’Hubei hanno registrato un forte aumento del numero di bambini e adolescenti impegnati in visite didattiche. Con visite guidate, esperienze pratiche e corsi sul patrimonio culturale immateriale, questi musei offrono molto più delle sole esposizioni, arricchendo la vita estiva di bambini e studenti.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: realizzati progetti di ripristino ecologico della zona umida di Zoige (3)

Cina: realizzati progetti di ripristino ecologico della zona umida di Zoige (3)

CHENGDU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea scattata da un drone il 13 agosto 2026 mostra la veduta su un progetto di ripristino ecologico di un affluente del Fiume Giallo nella Prefettura autonoma tibetana-Qiang di Aba, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan.

La zona umida di Zoige rappresenta un’importante area di conservazione delle risorse idriche nel corso superiore del Fiume Giallo. Negli ultimi anni, le autorità locali hanno realizzato progetti di ripristino ecologico, tra cui la protezione delle sponde lungo il Fiume Giallo, il ripristino delle aree minerarie, il controllo della desertificazione delle praterie e il ripristino delle zone umide. Finora è stata ripristinata un’area complessiva di 232.500 ettari.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: realizzati progetti di ripristino ecologico della zona umida di Zoige (2)

Cina: realizzati progetti di ripristino ecologico della zona umida di Zoige (2)

CHENGDU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea scattata da un drone il 24 luglio 2026 mostra la veduta su un progetto per il controllo della desertificazione delle praterie nel villaggio di Xicang, nella Prefettura autonoma tibetana-Qiang di Aba, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan.

La zona umida di Zoige rappresenta un’importante area di conservazione delle risorse idriche nel corso superiore del Fiume Giallo. Negli ultimi anni, le autorità locali hanno realizzato progetti di ripristino ecologico, tra cui la protezione delle sponde lungo il Fiume Giallo, il ripristino delle aree minerarie, il controllo della desertificazione delle praterie e il ripristino delle zone umide. Finora è stata ripristinata un’area complessiva di 232.500 ettari.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: realizzati progetti di ripristino ecologico della zona umida di Zoige (1)

Cina: realizzati progetti di ripristino ecologico della zona umida di Zoige (1)

CHENGDU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea scattata da un drone il 22 agosto 2023 mostra una veduta del Fiume Giallo nella contea di Zoige, nella Prefettura autonoma tibetana-Qiang di Aba, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan.

La zona umida di Zoige rappresenta un’importante area di conservazione delle risorse idriche nel corso superiore del Fiume Giallo. Negli ultimi anni, le autorità locali hanno realizzato progetti di ripristino ecologico, tra cui la protezione delle sponde lungo il Fiume Giallo, il ripristino delle aree minerarie, il controllo della desertificazione delle praterie e il ripristino delle zone umide. Finora è stata ripristinata un’area complessiva di 232.500 ettari.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: entra in vigore storico Codice ecologico e ambientale per promuovere modernizzazione sostenibile

Cina: entra in vigore storico Codice ecologico e ambientale per promuovere modernizzazione sostenibile

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Ieri la Cina ha compiuto un importante passo verso la modernizzazione sostenibile con l’entrata ufficiale in vigore del suo storico Codice ecologico e ambientale, rafforzando ulteriormente la base giuridica per la coesistenza armoniosa tra l’umanità e la natura.

Adottato a marzo dal massimo organo legislativo cinese, il codice rappresenta il secondo codice legislativo formale della Cina dopo il Codice civile.

Il codice comprende 1.242 articoli suddivisi in cinque capitoli, che riguardano, tra gli altri ambiti, il controllo dell’inquinamento, la protezione ecologica e lo sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio.

È stato formulato attraverso l’integrazione sistematica, la compilazione, la revisione e il perfezionamento di oltre 30 leggi in materia ecologica e ambientale, più di 100 regolamenti amministrativi e oltre 1.000 leggi e regolamenti locali.

Ieri la Cina ha inoltre celebrato la sua quarta Giornata nazionale dell’ecologia, con il tema “Costruire una base verde per la modernizzazione cinese”.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: celebrata a Hulunbuir la quarta Giornata nazionale dell’ecologia

Cina: celebrata a Hulunbuir la quarta Giornata nazionale dell’ecologia

HOHHOT (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Ieri la Cina ha celebrato la sua quarta Giornata nazionale dell’ecologia, con la cerimonia principale tenutasi a Hulunbuir, nella Regione autonoma settentrionale cinese della Mongolia Interna.

Durante la cerimonia, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, che è il principale organo di pianificazione economica della Cina, ha illustrato le politiche relative all’economia circolare del Paese.

Funzionari di altri organi statali, tra cui il ministero delle Risorse naturali e il ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente, hanno illustrato documenti giuridici relativi alla civiltà ecologica e messo in evidenza i progressi compiuti nella promozione dell’iniziativa “Beautiful China”.

Alla cerimonia hanno partecipato anche delegati di organizzazioni internazionali, che hanno condiviso le loro opinioni sull’importanza globale di una filosofia di sviluppo sostenibile.

Il tema della Giornata nazionale dell’ecologia di quest’anno è “Costruire una base verde per la modernizzazione cinese”.

Il Codice ecologico e ambientale della Cina è entrato ufficialmente in vigore ieri, segnando una pietra miliare negli sforzi per rafforzare le basi giuridiche dell’armonia tra l’umanità e la natura.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Cina: pubblicato un rapporto think tank sul Codice ecologico e ambientale

Cina: pubblicato un rapporto think tank sul Codice ecologico e ambientale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto mostra alcune copie di un rapporto di un think tank sul Codice ecologico e ambientale della Cina. Il rapporto è stato pubblicato ieri da un think tank nazionale di alto livello affiliato all’agenzia di stampa Xinhua, in concomitanza con l’entrata in vigore, lo stesso giorno, della storica normativa. Il rapporto, lungo circa 19.000 caratteri cinesi, esamina in modo sistematico il contesto storico e la grande importanza del codice, ne illustra le innovazioni legislative e le peculiari caratteristiche cinesi e ne evidenzia il valore e i contributi a livello globale.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Rapporto di think tank di Xinhua evidenzia importanza globale del Codice ecologico cinese

Rapporto di think tank di Xinhua evidenzia importanza globale del Codice ecologico cinese

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Ieri un think tank nazionale di alto livello affiliato all’agenzia di stampa Xinhua ha pubblicato un rapporto sul Codice ecologico e ambientale della Cina, in concomitanza con l’entrata in vigore, avvenuta lo stesso giorno, della storica normativa.

Il rapporto, di circa 19.000 caratteri cinesi, passa sistematicamente in rassegna il contesto storico e la grande importanza del codice, ne illustra le innovazioni legislative e le peculiari caratteristiche cinesi e ne evidenzia il valore e i contributi a livello globale.

Descrivendolo come il primo codice al mondo denominato specificamente per l’ambiente ecologico, il rapporto afferma che la normativa rappresenta un risultato storico che riflette la profonda integrazione e il reciproco rafforzamento degli sforzi per costruire una civiltà ecologica e promuovere in modo globale una governance basata sulla legge nella nuova era. Esso segna inoltre una nuova fase nella codificazione del diritto ecologico e ambientale cinese.

Il codice sancisce per legge le pratiche di successo, le innovazioni istituzionali e l’esperienza di governance della Cina nella costruzione di una civiltà ecologica, fornendo una solida base giuridica per promuovere l’armonia tra l’umanità e la natura e garantire lo sviluppo sostenibile della nazione cinese.

Il rapporto descrive la promulgazione e l’attuazione del codice come un’altra pietra miliare nel progresso della modernizzazione cinese sotto lo Stato di diritto, affermando che contribuirà a portare la governance della Cina a un livello più elevato.

Afferma inoltre che il codice mette a disposizione la saggezza cinese per affrontare questioni condivise da tutta l’umanità e contribuisce con soluzioni cinesi alla governance ambientale globale e agli sforzi per costruire congiuntamente un mondo pulito e bello.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Atletica, Europei Birmingham: Riva argento nella maratona maschile, Italia seconda a squadre tra le donne

Atletica, Europei Birmingham: Riva argento nella maratona maschile, Italia seconda a squadre tra le donne

BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Italia è ancora protagonista nelle prove su strada a Birmingham, dove oggi si concludono gli Europei di atletica. Pietro Riva è medaglia d’argento nella maratona maschile, mentre il team azzurro è secondo nella prova a squadre femminile che combina i tempi delle tre migliori atlete per nazionalità.

Si tratta della diciottesima e della diciannovesima medaglia in questa edizione, con l’Italia sempre al comando del medagliere (8-6-5) davanti alla Gran Bretagna (7-5-2).

Per Riva, già argento nella mezza maratona e oro a squadre agli Europei di Roma 2024, decisiva una condotta di gara che lo ha mantenuto nel gruppetto di inseguitori del tedesco Amanal Petros, oro in 2h09’11, per poi effettuare l’azione decisiva nel momento giusto e chiudere secondo in 2h09’18. “Su strada mi trovo bene, perché c’è questa componente mentale nella quale lavoro tanto per essere vicino alla perfezione, oggi lo sono stato – conferma infatti il portacolori delle Fiamme Oro -. Non ho avuto paura a lasciar andare chi era davanti perché ero fiducioso di quello che stavo facendo”.

Il bronzo va all’israeliano Gashau Ayale in 2h09’21. Il secondo degli italiani è Ahmed Ouhda, diciottesimo in 2h11’45, mentre Daniele Meucci è 23° in 2h14’33 e Xavier Chevrier è 32° in 2h18’21. Si ritira tra il 10 e il 15° km l’altro azzurro Badr Jaafari. L’oro a squadre va a Israele, davanti a Germania (argento) e Francia (bronzo), con l’Italia quinta.

Gara a squadre che porta invece un argento nella prova femminile, dove la migliore delle azzurre è Rebecca Lonedo, sesta in 2h27’55 appena davanti a Sofiia Yaremchuk, settima in 2h28’02. Decisivo anche il 21° posto in 2h33’02 di Giovanna Epis, mentre Alessia Tuccitto è 31^ in 2h39’23.

L’Italia chiude dietro alla Gran Bretagna, oro, e davanti alla Spagna, bronzo. Nella gara individuale vince dominando la finlandese Alisa Vainio (2h22’26), davanti all’ungherese Lili Anna Vindics-Tóth (2h27’21) e alla britannica Abbie Donnelly (2h27’33).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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From cargo to combat: China urged to prepare civilian ships for wartime use

China should speed up plans to commandeer civilian ships for wartime operations, drawing lessons from Britain’s use of commercial vessels during the 1982 Falklands conflict, according to a defence researcher at Beijing’s top economic planning agency. As maritime security threats and great-power competition grow, Beijing should make greater use of civilian ships to support military operations, according to an article published last month in Defence Industry Conversion in China. “As China’s...

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From cargo to combat: China urged to prepare civilian ships for wartime use

China should speed up plans to commandeer civilian ships for wartime operations, drawing lessons from Britain’s use of commercial vessels during the 1982 Falklands conflict, according to a defence researcher at Beijing’s top economic planning agency. As maritime security threats and great-power competition grow, Beijing should make greater use of civilian ships to support military operations, according to an article published last month in Defence Industry Conversion in China. “As China’s...

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Perché la Cina ha scelto il Marocco come hub nel Mediterraneo

Il Marocco è diventato uno dei principali hub strategici, economici e commerciali della Cina dell’intera Africa. Poco importa che Rabat abbia stretto una solida alleanza con Israele e Stati Uniti, e che forse abbia in qualche modo favorito la crisi dei migranti di Ceuta per danneggiare gli interessi della Spagna, la porta cinese per accedere ai mercati europei. Poco importa, insomma, delle preferenze marocchine in politica estera, perché il pragmatismo adottato da Pechino nelle relazioni internazionali consente al Dragone di coltivare rapporti con tutti in nome del proprio interesse nazionale. Da questo punto di vista il Marocco é un perno ideale per consentire al gigante asiatico sia di penetrare nel continente africano che si implementare la presenza nel Mediterraneo.

Negli ultimi cinque anni i due Paesi hanno stretto accordi per importanti progetti infrastrutturali e siglato diversi patti commerciali. Nel settore manifatturiero, per esempio, decine di aziende cinesi hanno effettuato investimenti multimiliardari per stabilire fabbriche (per componenti di veicoli elettrici, batterie e materiali strategici ) in territorio marocchino. Per quale motivo? Bisogna considerare molteplici fattori che riguardano Rabat: la stabilità politica, accordi di libero scambio con l’Unione europea e gli Stati Uniti, abbondanti riserve di fosfato – cruciali per la produzione di batterie – e una posizione privilegiata, a soli 14 chilometri dall’Europa.

Gli affari della Cina in Marocco

Dal punto di vista di Pechino, ha ricordato il quotidiano spagnolo El Mundo, il Marocco può svolgere un ruolo simile a quello che il Vietnam ha assunto in Asia: essere cioè una piattaforma industriale attraverso la quale rifornire i mercati occidentali di beni cinesi, aggirando alcune delle crescenti barriere commerciali che interessano le esportazioni che provengono direttamente da oltre Muraglia. Attenzione, inoltre, al dossier delle infrastrutture. Le aziende statali cinesi partecipano infatti a progetti ferroviari, energetici e portuali. Un esempio? Il porto di Tanger Med – il più grande del Mediterraneo e uno dei principali centri di traffico container del mondo – si è affermato come un nodo logistico di enorme valore per le catene di approvvigionamento cinesi. Da qui le merci possono essere distribuite rapidamente in Europa e in Africa occidentale, rafforzando il ruolo del Marocco come piattaforma logistica con portata continentale.

E consentendo alla Cina di realizzare profitti considerevoli. Nel frattempo Yu Jinsong, ambasciatore cinese a Rabat, ha dichiarato che le relazioni bilaterali stanno attraversando un momento favorevole e che nei prossimi cinque anni ci sarà una stretta collaborazione sino-marocchina incentrata sulla costruzione di un quadro economico comune. Questo sforzo dovrebbe concentrarsi sull’eliminazione delle tariffe, sul trasferimento di tecnologia dalla Cina e sulla firma di accordi per l’energia sostenibile. Il rafforzamento delle relazioni bilaterali è decollato con la visita del re Mohamed VI a Pechino nel maggio 2016, dove sono stati firmati accordi che stabiliscono il partenariato strategico tra Cina e Marocco. Da allora, il commercio tra i due Paesi è cresciuto in modo significativo, guidato da collaborazioni su progetti per lo sviluppo del Global South e della Belt and Road Initiative.

Il Dragone a Rabat

La Cina è attualmente il terzo maggiore partner commerciale internazionale del Marocco e il secondo per investimenti nel settore dell’energia sostenibile nel Paese. Nel 2025, il commercio bilaterale tra i due Paesi ha raggiunto i 10,96 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 9,04 miliardi del 2024. Nello stesso anno, le esportazioni cinesi verso il Marocco hanno raggiunto i 9,88 miliardi di dollari, mentre le importazioni dal Marocco si sono attestate a 1,08 miliardi. Si prevede che gli investimenti cinesi nel Paese supereranno i 10 miliardi di dollari nel prossimo futuro. Le relazioni economiche tra i due Paesi si concentrano principalmente su due ambiti: il trasferimento di tecnologia e gli investimenti nell’idrogeno verde e nelle energie rinnovabili. Il Marocco esporta soprattutto materie prime, tra cui semiconduttori e derivati del fosfato, mentre la Cina fornisce componenti per veicoli elettrici, prodotti di telefonia e altri beni a maggior valore aggiunto.

Nel settore energetico, la Cina mira a inserirsi nel processo di transizione del Marocco, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di coprire il 52% del consumo energetico da fonti rinnovabili entro il 2030. In questo contesto, il Marocco rappresenta un partner strategico anche per la sua straordinaria disponibilità di risorse naturali: il Paese possiede infatti quasi il 70% delle riserve mondiali di fosfato, una materia prima fondamentale per l’agricoltura. La rilevanza di questa risorsa è ulteriormente accresciuta dall’importanza della sicurezza alimentare a livello globale, in particolare per la Cina, il secondo Paese più popoloso al mondo, con circa 1,4 miliardi di abitanti. Un esempio concreto della crescente cooperazione industriale è rappresentato da BTR New Material Group, produttore cinese di materiali per batterie al litio, che sta realizzando nel Paese progetti dedicati alla produzione di materiali per catodi e anodi e che dovrebbe creare oltre 1.100 posti di lavoro qualificati. Il Marocco, principale esportatore mondiale di fosfato e dotato di significative risorse di cobalto e litio, sta così sfruttando la propria base mineraria per sviluppare una nuova filiera industriale nel settore energetico, capace di collegare le risorse marocchine, la capacità di lavorazione cinese e i mercati europei.

Negli ultimi due anni, ha sottolineato il New York Times, gli investimenti a Rabat e dintorni da parte di produttori cinesi di energia, veicoli elettrici e batterie sono aumentati in maniera vertiginosa, sfiorando quasi i 10 miliardi di dollari. Ci sono decine di aziende d’oltre Muraglia che stanno aprendo, o hanno già aperto, sedi in loco, a conferma della crescente importanza che Pechino assegna al Marocco.

L'articolo Perché la Cina ha scelto il Marocco come hub nel Mediterraneo proviene da InsideOver.

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500 PLA summer camp cadets battle heat as they step out of their comfort zone

Wilson Hui Chau-yuen, a 22-year-old final-year student at Hong Kong Metropolitan University, recalls that the scorching heat was the biggest enemy during an annual two-week summer camp organised by the People’s Liberation Army (PLA) garrison. “Even on the city’s hottest day, our training continued without pause including martial arts, bayonet practice and marching drills,” Hui said on Sunday, adding that he hoped to join Hong Kong’s disciplined services in the future. The Hong Kong Observatory...

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Is Hong Kong character at centre of new Disneyland show a pangolin?

Hong Kong Disneyland is collaborating with Pixar Animation Studios to offer an exclusive theatrical experience centred around a home-grown character, with the resort dropping clues in its concept art that suggest she could be a pangolin. The theme park announced on Sunday that a massive theatre space would be unveiled at Toy Story Land in the first half of 2027, with the theatrical experience to be exclusive to the city. “Through beloved Pixar characters, guests will experience an emotional...

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Hong Kong ex-manager charged over unauthorised access to confidential files at regulator

Hong Kong’s corruption watchdog has charged a former manager at a financial regulator with unauthorised access to its internal computer system to view confidential case files and licensee data. Tong Ka-lei, 39, who previously worked in the enforcement division of the Securities and Futures Commission (SFC), faces 12 counts of obtaining access to a computer with a view to dishonest gain for herself or another, in breach of the Crimes Ordinance. She is scheduled to appear at Eastern Court on...

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Tuning the body: why Hongkongers turn to supplements to keep their ‘engine’ running

In the first instalment of a five-part Health Matters wellness series on Hong Kong’s growing wellness trends, Lo Hoi-ying examines why younger residents are turning to supplements to boost energy, immunity and performance, as experts warn that excessive use should not replace a balanced diet. Tata Tse Yi-kwan spends around HK$2,000 (US$255) a month on supplements tailored to her different needs, including immunity, energy, digestion, performance and recovery. The sound-wellness practitioner, who...

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Hong Kong boy, 14, arrested for animal cruelty after badly injured cat dies

A 14-year-old Hong Kong boy has been arrested on suspicion of animal cruelty after bringing a badly injured cat that later died to a clinic for treatment. Police said on Sunday that they received a report from an employee of a veterinary clinic in Cheung Sha Wan at 6.25pm on August 10, suspecting that a cat had been ill-treated. “The informant said a 14-year-old boy had brought a cat for treatment, and found that the cat had injuries, suspecting that it had been treated inappropriately, which...

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Rahman will not visit India until Hasina extradited to Bangladesh

Bangladesh said on Sunday that Prime Minister Tarique Rahman would not visit India until New Delhi extradited Sheikh Hasina, the Bangladeshi former premier who fled during a 2024 uprising. The countries have had a strained relationship since deadly anti-government protests brought down Hasina’s government and prompted her to escape to neighbouring India, where she remains. She faces the death penalty in Bangladesh after being convicted of crimes against humanity, and Dhaka has repeatedly...

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China to fly flags at half-mast for former premier Zhu Rongji’s funeral

Former Chinese premier Zhu Rongji will be cremated in Beijing on Tuesday, with flags across the country – including in Hong Kong and Macau – flown at half-mast, state media reported on Sunday. Zhu, who served as premier from 1998 to 2003 and played a pivotal role in transitioning China towards a market-based economy, died of an illness in Beijing on Wednesday at age 97. According to state news agency Xinhua, national flags will fly at half-mast on Tuesday at sites in Beijing, including Tiananmen...

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Belgium battles worst wildfire on record, EU allies come to aid

Firefighters battling Belgium’s largest modern-day wildfire were counting on crucial air support on Sunday to help tame the blaze in a hard-to-access nature reserve, after it doubled in size over the previous 24 hours. More than 250 firefighters and emergency personnel were mobilised through the night, according to a Sunday morning update from the regional government which warned conditions in the High Fens park near the German border “remain challenging”. From 80 hectares burned on Friday, the...

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17 arrested, HK$3.67m seized in crackdown on scam group using Malaysian ‘runners’

Hong Kong police have arrested 17 people and seized HK$3.67 million (US$470,500) in a crackdown on a fraud syndicate that recruited foreign “runners” from Malaysia to collect crime proceeds from victims. The police force’s Kowloon West crime squad said on Sunday that the arrests were made in connection with “guess who I am” phone scams that duped 22 victims out of about HK$2.5 million between June and August. The single largest loss was HK$700,000. Such cons typically involve scammers calling...

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Una donna di 46 anni trovata morta davanti ad un ospedale nel Cosentino, il compagno rintracciato al porto di Bari

Una donna di 46 anni trovata morta davanti ad un ospedale nel Cosentino, il compagno rintracciato al porto di Bari

COSENZA (ITALPRESS) –  E’ stato rintracciato il compagno della donna di 46 anni, morta la notte scorsa per le percosse subite nel cosentino. L’uomo, un cittadino albanese di 42 anni, è stato bloccato dai carabinieri nel porto di Bari, dove era in procinto di partire. Sarà interrogato per chiarire la sua posizione.

Il corpo della donna è stato trovato dai medici dell’ospedale di Trebisacce all’esterno del Pronto soccorso, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare. Le indagini degli investigatori si sono concentrate sul compagno, che si era reso irreperibile.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
(ITALPRESS).

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Chinese brain-reading AI model may help predict depression risk 4 years in advance

Chinese scientists have developed an AI model they say could be used to predict the risk of depression up to four years in advance. Major Depressive Disorder affects over 332 million people worldwide, according to the researchers at Shenzhen University, and is notoriously difficult to treat. The ability to predict the risk of depression and take preventive measures could prove a significant public health benefit. The model was built using data from two clinical trials on adolescent depression...

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Chinese brain-reading AI model may help predict depression risk 4 years in advance

Chinese scientists have developed an AI model they say could be used to predict the risk of depression up to four years in advance. Major Depressive Disorder affects over 332 million people worldwide, according to the researchers at Shenzhen University, and is notoriously difficult to treat. The ability to predict the risk of depression and take preventive measures could prove a significant public health benefit. The model was built using data from two clinical trials on adolescent depression...

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Musk’s headaches: meet China’s corporate matrix challenging his business empire

US entrepreneur Elon Musk has long been highly respected in China. His business ideas – from electric cars to rockets, humanoid robots and brain implants – have spawned Chinese followers, many of which now pose growing threats to Musk’s business empire. These Chinese competitors tend to follow a similar strategy: capitalise on the large domestic market to grow their business while taking advantage of the country’s integrated supply chains and expertise in fast-response manufacturing to hone...

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Cina esorta a rimanere vigili sui pericoli del neomilitarismo giapponese

Cina esorta a rimanere vigili sui pericoli del neomilitarismo giapponese

PECHINO (CINA) (XINHUA) – Venerdì un portavoce della Difesa cinese ha invitato a mantenere alta la vigilanza sui pericoli rappresentati dal neo-militarismo giapponese.

Chen Xi, portavoce del ministero della Difesa Nazionale, ha lanciato l’appello durante un briefing con la stampa, rispondendo a una domanda sul bilancio record che il ministero della Difesa giapponese presenterà per l’anno fiscale 2027.

Nella domanda è stato inoltre ricordato che ieri, sabato 15 agosto, ricorrevano gli 81 anni dall’annuncio della resa incondizionata del Giappone.

Chen ha osservato che, prima della resa, i militaristi giapponesi avevano trascinato l’intera Asia in un abisso di spargimenti di sangue e disastri. Tuttavia, dopo la sconfitta, il Giappone ha a lungo tollerato che le proprie forze di destra occultassero e negassero i crimini di aggressione, cercando con ogni mezzo possibile di liberarsi dai vincoli della Costituzione pacifista e del principio orientato esclusivamente alla difesa e tentando di sfidare l’ordine internazionale del dopoguerra, senza trarre realmente insegnamenti dalla storia.

Di recente, con il pretesto di affrontare le cosiddette minacce esterne, la controparte giapponese ha aumentato in modo sostanziale il proprio bilancio della difesa, potenziando in modo massiccio le proprie capacità offensive e ampliando in modo aggressivo la propria industria militare, secondo il portavoce.

“Il neo-militarismo del Giappone ha messo a nudo la sua vera ambizione e dobbiamo restare vigili nei confronti dei pericoli che esso comporta”, ha affermato Chen.

“Esortiamo la controparte giapponese a fare un serio esame di coscienza, riconoscere ed espiare i propri crimini, aderire all’ordine internazionale del dopoguerra e fermare i suoi pericolosi atti di rimilitarizzazione. Qualsiasi ritorno sulla strada sbagliata porterà a una sconfitta ancora più schiacciante e a una resa dei conti ancora più completa”, ha concluso il portavoce.

-Foto Xinhua-

(XINHUA)

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Incendi, da in inizio luglio in Emilia-Romagna andati in fumo quasi 220 ettari di territorio

Incendi, da in inizio luglio in Emilia-Romagna andati in fumo quasi 220 ettari di territorio

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il caldo sempre più intenso, la vegetazione molto secca e l’aumento della presenza di persone nei boschi, nelle pinete e lungo la costa portano a un aumento dell’allerta incendi in Emilia-Romagna. Per garantire una maggiore sicurezza è stata, così, estesa la fase di preallarme (codice Arancione) fino a domenica 23 agosto, emanata dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile su tutto il territorio regionale.

Su questo fronte, come ogni anno, già da inizio luglio la Regione ha rafforzato le attività di previsione, monitoraggio e intervento, attraverso il sistema regionale di Protezione civile e il coinvolgimento delle strutture operative e del volontariato con un presidio costante del territorio.

E anche per Ferragosto, Vigili del fuoco e Carabinieri forestali hanno garantito la loro presenza sul territorio affiancati dai tanti volontari di Protezione civile presenti con squadre di avvistamento su percorsi mobili e punti fissi.

La prevenzione resta, però, fondamentale: un mozzicone di sigaretta abbandonato, l’utilizzo di strumenti da lavoro in grado di generare faville, una fiamma lasciata incustodita, un fuoco spento o acceso senza le dovute precauzioni, possono trasformarsi in pochi minuti in un incendio, con conseguenze anche gravi per l’ambiente e le persone. La maggior parte degli incendi boschivi, infatti, non ha origine naturale, ma è legata a comportamenti imprudenti o a disattenzioni che possono essere evitati.

Per questo, nei giorni di maggior afflusso la raccomandazione è di rispettare le regole, evitare qualsiasi fonte di innesco e prestare la massima attenzione nelle aree boscate. Dall’inizio di luglio ai primi di agosto sono stati oltre 220 gli eventi che hanno riguardato l’Emilia-Romagna e hanno, letteralmente, mandato in fumo quasi 220 ettari di territorio.

Sul totale degli episodi, molti sono stati incendi di interfaccia, ovvero quelli che possono interessare aree residenziali, urbanizzate, industriali o agricole, fino alla viabilità, mettendo a serio rischio la popolazione. Secondo le indagini dei Carabinieri forestali, la maggior parte di questi sono stati provocati da disattenzione, comportamenti rischiosi e imperizia.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Furto al MuMe di Messina, rubate quattro opere attribuite ad Antonello. Due tavole del Polittico ritrovate in strada

Furto al MuMe di Messina, rubate quattro opere attribuite ad Antonello. Due tavole del Polittico ritrovate in strada

MESSINA (ITALPRESS) – Clamoroso furto al MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina. Nella serata di ieri, 15 agosto, ignoti sono riusciti a introdursi nelle sale espositive e a sottrarre quattro opere attribuite ad Antonello da Messina: tre delle cinque tavole superstiti del Polittico di San Gregorio e una preziosa tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, prelevata da una teca blindata.
Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia di Stato e della Scientifica per i rilievi e l’avvio delle indagini. Il museo resterà chiuso al pubblico oggi domenica 16 agosto per consentire ulteriori sopralluoghi.

Il furto ha pesantemente mutilato il Polittico, datato 1473 e originariamente composto da sei tavole. Particolarmente preziosa la tavoletta bifronte, di appena 16×12 centimetri, acquisita dal MuMe nei primi anni Duemila.

 Il colpo al MuMe di Messina avrebbe potuto provocare una perdita ancora più grave per il patrimonio artistico della città. Due delle sei opere prese di mira dai ladri sono state infatti recuperate nella serata di ieri, dopo essere state abbandonate sul muretto esterno del museo, lungo viale della Libertà. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno notato le due tavole e avvertito le forze dell’ordine. Si tratta di due delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio, mentre resta da ricostruire la sorte delle altre quattro opere sottratte, compresa la preziosa tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, estratta da una teca blindata. Secondo una prima ricostruzione, i ladri sarebbero entrati da una porta secondaria. A compiere il furto sarebbero state tre persone con il volto coperto, che potrebbero essere state disturbate o impaurite durante l’azione. Sul posto sono intervenute le forze di polizia e gli specialisti della Scientifica, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’effrazione e individuare i responsabili.

CONVOCATI I GUARDIANI, AL VAGLIO LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE

È la Procura di Messina, con la sostituta procuratrice Maria Di Mulo, a coordinare l’inchiesta sul furto delle quattro opere di Antonello da Messina avvenuto ieri sera al Museo regionale di Messina. La polizia ha già convocato per le audizioni i quattro custodi in servizio al Museo Accascina dopo le 19.30. Secondo una prima ricostruzione, il furto sarebbe stato messo a segno intorno alle 21.50. I ladri, dopo aver forzato una porta laterale, sarebbero riusciti a introdursi nelle sale e ad appropriarsi delle opere. L’allarme sarebbe scattato immediatamente, mentre le telecamere della videosorveglianza, installate all’interno delle stanze e regolarmente funzionanti, avrebbero ripreso le fasi dell’azione. 

“La Procura di Messina sta procedendo a carico di persone, allo stato, ignote in ordine al delitto previsto dall’art. 518-bis, comma 2, cp, furto pluriaggravato di opere d’arte – spiega in una nota il procuratore della Repubblica di Messina Antonio D’Amato -. Le attività investigative, coordinate dalla Procura distrettuale di Messina, sono delegate alla Squadra Mobile della locale Questura e ai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale. Esse si alimentano, nella immediatezza, con l’acquisizione di fonti dichiarative del personale di vigilanza del museo medesimo, nonché delle immagini degli impianti di video sorveglianza dello stesso museo e di quelli posti lungo la pubblica via”.

LE REAZIONI

“Sottrarre opere di questo valore significa colpire non solo il patrimonio artistico, ma la memoria, la cultura e l’identità della comunità messinese”. Lo afferma il sindaco Federico Basile, condannando il furto di quattro opere attribuite ad Antonello da Messina al MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare. Basile esprime fiducia nelle Forze dell’Ordine e auspica il rapido recupero delle opere. “Antonello è Messina e Messina è anche Antonello – sottolinea –. Queste opere appartengono alla storia della nostra città e rappresentano un patrimonio che non può essere disperso”.

“È inimmaginabile che una cosa del genere possa accadere a Messina. Un colpo quasi da film, come al Louvre”. Così l’assessore comunale alla Cultura di Messina, Enzo Caruso, commenta il furto delle opere attribuite ad Antonello da Messina avvenuto al MuMe. “Le recenti attenzioni sul possibile acquisto dell’Ecce Homo di Antonello per 15 milioni di euro hanno sicuramente destato l’interesse di tantissimi ladri d’arte. È una tragedia per la città di Antonello: ci vengono sottratte alcune delle opere più importanti custodite nel nostro museo, dal valore inestimabile”, aggiunge Caruso.

“Basti pensare che l’acquisto di un piccolo quadro è stato valutato 15 milioni di euro: immaginate quale possa essere il valore del Polittico di San Gregorio”, prosegue.
“Quello che mi stupisce – conclude l’assessore – è che non si tratta di opere su tela, che possono essere avvolte, ma di tavole. È stato un furto studiato da professionisti e mi auguro che in tempi brevi si possa arrivare a intercettare i responsabili”.

“Siamo sconvolti per quello che è accaduto. Erano due delle opere più importanti e note di Antonello da Messina. Una grande perdita per il museo, per la città, per la comunità e per il mondo dell’arte”. Lo afferma la direttrice del Museo regionale MuMe di Messina, Marisa Mercurio, commentando il furto delle quattro opere attribuite ad Antonello avvenuto nella serata del 15 agosto. “Ci sono indagini in corso da parte delle Forze dell’Ordine e speriamo riescano ad arrestare i responsabili”, aggiunge Mercurio, spiegando che il furto è avvenuto intorno alle 21.50. “Purtroppo sono riusciti a eludere i sistemi d’allarme e tutti i sistemi di sicurezza”, conclude la direttrice.

Apprendo con sconcerto e dispiacere del furto avvenuto al Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, dove sono state sottratte tre tavole del Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte con Madonna e Cristo in pietà, attribuite ad Antonello da Messina e di straordinario valore per il nostro patrimonio culturale. Ho parlato con il Sindaco di Messina, Federico Basile, al quale ho espresso la mia vicinanza alla città e all’intera comunità per quanto accaduto. Mi sono consultato subito con il Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturali. Confido, come sempre, nell’operato delle forze di sicurezza, nel caso specifico della Polizia, cui sono affidate le indagini”. Lo dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che assicura “la massima disponibilità a collaborare con le autorità regionali, nel cui ambito ricade la gestione dei musei dell’Isola, in ragione dell’autonomia speciale vigente”.

“Il gravissimo furto avvenuto al Museo Regionale Interdisciplinare peloritano delle opere attribuite ad Antonello da Messina, testimonianze di eccezionale valore storico e artistico, rappresenta una ferita non soltanto per la Sicilia, ma per l’intero patrimonio culturale della Nazione“, afferma in una nota il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella.
“Esprimo piena fiducia nell’operato della Polizia e delle forze dell’ordine impegnate nelle indagini, con l’auspicio che si possa giungere nel più breve tempo possibile all’individuazione dei responsabili e, soprattutto, al recupero delle opere sottratte – osserva Cannella -. Di fronte a un episodio di tale gravità, la tutela del nostro patrimonio richiede la massima sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte, perché difendere le opere d’arte significa custodire la memoria, l’identità e la storia della nostra comunità nazionale”.

“Il furto dei capolavori di Antonello da Messina custoditi al museo regionale ‘Accascina’ è un atto criminale di eccezionale gravità e uno sfregio intollerabile al patrimonio culturale universale. Quelle opere non solo affondano le loro radici nella storia di Messina e della Sicilia ma rappresentano un patrimonio per l’Italia e per il mondo intero. La loro sottrazione è una ferita per tutti. La priorità assoluta, adesso, è ritrovarle al più presto e assicurare alla giustizia i responsabili”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. “La Regione – aggiunge – sta già garantendo la massima collaborazione alla magistratura e alle forze dell’ordine, mettendo a disposizione ogni elemento utile per le indagini. Va chiarito che l’allarme e il sistema di videosorveglianza del museo hanno funzionato regolarmente. Le registrazioni video e gli altri dati acquisiti sono già al vaglio degli investigatori e potranno contribuire alla ricostruzione della dinamica e all’individuazione dei responsabili”.

“Parallelamente – prosegue Schifani – è già stata avviata un’ispezione interna per ricostruire ogni passaggio e accertare eventuali responsabilità riconducibili all’operato del personale addetto alla custodia. Si tratta di aspetti che dovranno essere verificati con assoluto rigore, pur nel rispetto delle garanzie del personale coinvolto. Non sarà tollerata alcuna zona d’ombra. Quei capolavori sono patrimonio di tutti e la Regione farà quanto è necessario perché tornino presto al loro posto”.

– foto copertina ufficio stampa Museo di Messina –
– foto all’interno xr6/Italpress –

(ITALPRESS).

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La bomba di Sebastopoli: la bella assassina, l’ufficiale passato ai russi e la tecnica dei servizi ucraini

La storia sembra uscita da uno degli infinti film di 007: una bella donna riesce ad approcciare un ufficiale passato al nemico e poi a ucciderlo mettendo una bomba in un cestino della carta straccia. E pare che sia andata proprio così con il maggiore Robert Shageev, 49 anni, fino al 2014 comandante dello “Zaporizhzhia”, l’unico sommergibile della flotta ucraina. Poi arrivarono i russi, si presero la Crimea e Shageev passò alla marina russa, fino a diventare vice-comandante della quarta brigata dei sottomarini della Flotta russa del Mar Nero. Ovviamente gli ucraini l’avevano messo sulla lista nera, accusandolo di alto tradimento. Nei giorni scorsi la fine della storia, con la bomba piazzata da Margarita Reut, 32 anni, forse una escort o forse no, di nazionalità russa e sentimenti filo-ucraini già manifestati in passato e che le erano costati un breve arresto per “discredito delle forze armate russe”, per conto dei servizi segreti ucraini. Dopo l’attentato la Reut è stata scoperta e arrestata, e ora attende un processo che le potrebbe anche costare l’ergastolo.

Pur essendo a suo modo drammatica, questa non è una storia troppo originale. Originale è il modo in cui i nostri media cercano di raccontarla. Troppo ghiotta per essere taciuta, viene però correlata di postille per dire che questo è ciò che raccontano i russi, chissà se è vero, di versioni indipendenti non ce n’è quindi potrebbe essere tutta propaganda del Cremlino. Certo che potrebbe (d’altra parte, erano stati i russi a far saltare il gasdotto Nord Stream, no?), come può esserlo qualunque dichiarazione dei protagonisti di una guerra. Il fatto è che la versione sintetizzata sopra è troppo verosimile per essere falsa.

Come abbiamo visto, i servizi segreti ucraini si sono mostrati molto abili nel condurre attentati sul suolo russo (sì, la Crimea è Ucraina occupata, lo sappiamo, ma facciamo a capirci): e quasi sempre si sono serviti di tirapiedi assoldati sul campo, quasi mai mandando allo sbaraglio i propri agenti. A saperlo fare, la cosa riesce piuttosto facile: in Russia vivono più di 3,5 milioni di ucraini e mezzi ucraini. Un buon bacino di arruolamento dopo l’invasione del 2022, a cui contribuiscono anche i simpatizzati per l’Ucraina e un certo numero di disperati in cerca di denaro facile facilmente rinvenibile tra i circa 11 milioni di immigrati, in gran parte originari delle Repubbliche dell’Asia Centrale. Erano tagiki, per esempio, quasi tutti i membri del commando che fece 150 morti, il 22 marzo del 2024, nella sala da concerti Crocus City Hall di Mosca.

Immigrati o no, resta il fatto che il caso della Reut non è certo isolato. Il generale russo Igor Kirillov, ucciso insieme con il suo attendente da una bomba piazzata su un monopattino nel cortile del suo condominio il 17 dicembre del 2024, capo delle Truppe di difesa chimica, biologica e nucleare, fu così eliminato da un uzbeko di 29 anni, Akhmad Kurbanov, al quale i servizi segreti ucraini avevano promesso 100 mila dollari e un passaporto. Servizi che. peraltro, rivendicarono prontamente l’atto terroristico. Meno di un anno prima, nell’aprile del 2023, in un attentato simile era morto Maxim Fomin, meglio noto come Vladen Tatarskij, un blogger (ex militare, ex rapinatore) nazionalista, bellicista e fanaticamente anti-ucraino, ucciso da un bomba piazzata in una statuetta all’interno di un caffè di San Pietroburgo, tra l’altro di proprietà di Evgenyj Prigozhin, fondatore e capo del Gruppo Wagner. A piazzare la statuetta nel bar era stata Darya Trepova, cittadina russa di opposti sentimenti.

Altro esempio: il generale Fanil Sarvarov, responsabile dell’addestramento nello stato maggiore delle forze russe. ucciso da una bomba piazzata nella sua auto il 22 dicembre del 2025. A sistemare l’ordigno era stato un altro immigrato uzbeko.

Potremmo fare altri esempi ma il modus operandi dei servizi segreti ucraini è piuttosto chiaro, ci sia o non ci sia un ‘altra versione “indipendente” sulla vicenda della Reut e del maggiore Shageev. La considerazione da fare, a questo punto, è un’altra. Questa: essere stata arrestata dai russi è forse la cosa migliore che poteva capitare alla bella e micidiale attentatrice. Nel 2022, quando fu assassinata con una bomba Darya Dugina, figlia del filosofo Aleksander Dugin, furono identificati due responsabili. Uno era russo, un certo Bogdan Civanyenko, che aveva “marcato” l’auto del padre e della figlia per indirizzare l’attentato. L’altra era un’ucraina, Natalja Vovk, che fu identificata ma riuscì a fuggire in Estonia, dove però fu trovata morta pochi giorni dopo. Stessa storia per l’attentato contro l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev nel giugno scorso a Montecarlo: le telecamere riprendono e fanno riconoscere Anastasia Berezovska, che piazza la bomba e scappa. Riesce a tornare a Kiev, dove viene trovata ammazzata a colpi di pistola il giorno dopo. Insomma, se metti una bomba per conto dei servizi ucraini è meglio non farsi riconoscere.

A proposito: per l’attentato contro Ermolaev sono stati arrestati un funzionario della polizia ucraina e uno dei servizi segreti. Le autorità di Kiev hanno detto che avevano agito per ragioni personali (quali non si sa), senza informare i superiori. È stata l’unica versione disponibile ma nessuno ha fatto obiezioni.

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Flags to fly at half-staff in Hong Kong as tribute to late ex-premier Zhu Rongji

Hong Kong will fly the national and regional flags at half-staff at various government sites on Tuesday to mourn the late former Chinese premier Zhu Rongji. The government said on Sunday it would lower the flags at government headquarters in Admiralty, Government House, all control points and checkpoints at border crossings and Hong Kong International Airport. The tribute will be paid on the day of Zhu’s cremation, in accordance with a notice issued by state news agency Xinhua. It said that...

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Exam body defends denying unwell DSE candidate access to lift before assessment

Hong Kong’s examination authority has defended an invigilator who refused to let a candidate with anxiety use a school lift after he started feeling unwell before his second assessment, arguing the man had not requested the facility in advance. Speaking to the South China Morning Post, private candidate Ray Lau* alleged that the incident occurred on April 13 at Caritas St Joseph Secondary School during the break between the first and second mathematics papers for the Diploma of Secondary...

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Subdivided flat residents suffering in heat that feels like 52 degrees: study

Indoor heat levels in Hong Kong’s subdivided flats and rooftop huts felt like a blistering 52.21 degrees Celsius (126 Fahrenheit) this summer, with 80 per cent of homemakers living in those homes reporting dizziness and headaches, according to a survey released on Sunday. The study, conducted by CarbonCare InnoLab and the Concerning Subdivided Units Alliance, surveyed 86 households across nine districts from June 22 to July 12, with 78 living in subdivided flats or rooftop huts, among other...

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The U.S. Military Wants A.I. Dominance. Feuds and China May Thwart It.

The administration is veering wildly in its response to the national security implications of A.I. as China, America’s main technological and military rival, charges ahead.

© Kenny Holston/The New York Times

Recent A.I. advances have roiled the Pentagon and the national security establishment.
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How Republicans Embraced Brandon Herrera, a Texas Republican Candidate and Gun Influencer

Brandon Herrera, long an anti-establishment outsider, is trying to help the party defend a red-leaning House district in West Texas. It’s proving messy.

© Jordan Vonderhaar for The New York Times

Brandon Herrera, a Republican House candidate in Texas, was joined for a campaign event last month by Speaker Mike Johnson.
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As the Old Files Open, One Family Confronts Another’s Dark Nazi Past

A woman who secured the criminal file of her grandmother, a collaborator, offered to share it with a Jewish family that had been betrayed. Then she balked and a new dispute ensued.

© Melissa Schriek for The New York Times

Maria-Elisabeth Stratermans-Coenegrachts was arrested after the war and accused of having served as a collaborator.
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As the Old Files Open, One Family Confronts Another’s Dark Nazi Past

A woman who secured the criminal file of her grandmother, a collaborator, offered to share it with a Jewish family that had been betrayed. Then she balked and a new dispute ensued.

© Melissa Schriek for The New York Times

Maria-Elisabeth Stratermans-Coenegrachts was arrested after the war and accused of having served as a collaborator.
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Trump’s Other Hold on the Americas: The Visa

As part of its expansionist approach to the Western Hemisphere, the Trump administration is trying to reassert its dominance, one U.S. visa at a time.

© Kenny Holston/The New York Times

The State Department overseen by Marco Rubio has restored the visas of political figures in Central America once penalized by the U.S. government and has revoked visas for others.
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Trump’s Other Hold on the Americas: The Visa

As part of its expansionist approach to the Western Hemisphere, the Trump administration is trying to reassert its dominance, one U.S. visa at a time.

© Kenny Holston/The New York Times

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Death knell? Hong Kong’s five-year plan is a starting gun

I’m a little perplexed and bemused by the brouhaha surrounding Hong Kong’s decision to draft its first five-year plan, as if the sky is falling in around the city’s famed laissez-faire economy. Predictably, Yale University’s Stephen Roach (he of “Hong Kong is over” fame) warned in a commentary last month that “Chinese-style central planning” could “over-promise and under-deliver”. In a 2024 commentary, he said Hong Kong had been “shackled by the deadweight of autocracy”. But from my vantage...

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Beijing and Manila clash over arrests of ‘illegal’ workers as tensions worsen

Tensions between Beijing and Manila appear to have spilled over from the South China Sea to immigration, just as Philippine President Ferdinand Marcos Jnr indicated he wanted to “reset” ties. Manila on Sunday dismissed Beijing’s criticism of Defence Secretary Gilberto Teodoro Jnr over his role in the arrests of Chinese workers at a steel plant in Misamis Oriental in May. A Chinese embassy official in Manila late on Saturday accused Teodoro of carrying out “anti-China activities” to “disrupt”...

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I gave Tencent’s WeChat AI agent control for 24 hours: where it excelled – and stumbled

Tencent Holdings’ WeChat is already the undisputed super-app for over a billion people in China, handling everything from splitting dinner bills to hailing taxis. Now, Tencent is embedding an artificial intelligence agent named Xiaowei into the platform, adding a hands-free, automated assistant to its vast digital ecosystem. In its latest earnings results announced on Wednesday, Tencent highlighted Xiaowei for the first time, touting its focus on user privacy and inference efficiency. After...

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Romania, drone abbattuto da due caccia F-18 spagnoli. Il portavoce della Nato: “Sembra essere russo”

Romania, drone abbattuto da due caccia F-18 spagnoli. Il portavoce della Nato: “Sembra essere russo”

ROMA (ITALPRESS) – Due caccia F-18 spagnoli, impiegato nella missione di pattugliamento aereo della Nato, hanno abbattuto un drone che aveva sconfinato nel territorio rumeno.

“Stanotte, un altro drone è entrato nello spazio aereo nazionale rumeno senza autorizzazione ed è stato abbattuto – scrive su X il ministro della Difesa rumeno Radu Miruta -. Alle 04:44, il bersaglio è stato rilevato mentre entrava nello spazio aereo nazionale rumeno, 24 km a nord di Galati. In quel momento, due caccia spagnoli F-18, già decollati per precauzione, hanno ricevuto l’autorizzazione a ingaggiare il bersaglio. Alle 05:01, il drone è stato intercettato e distrutto tra le località di Baleni e Cudalbi, nella contea di Galati, in un’area disabitata”.

Dal ministro rumeno “congratulazioni ai piloti spagnoli e al personale militare rumeno del centro di comando per la riuscita della missione. La Romania difende il proprio spazio aereo e i nostri alleati sono al nostro fianco. Vigilanza, risposta rapida e solidarietà alleata: queste sono le garanzie concrete della nostra sicurezza – conclude Miruta -. Sì, la Romania è in prima linea nella difesa dell’Unione Europea”.

PORTAVOCE NATO “IL DRONE SEMBRA ESSERE RUSSO”

Il drone abbattuto da un caccia F-18 della Nato dopo avere violato lo spazio aereo della Romania “sembra essere russo”. Lo ha dichiarato il portavoce del quartier generale militare della Nato, il colonnello Martin O’Donnell, sottolineando che le circostanze dell’incidente sono ancora oggetto di indagine.

– Foto di repertorio www.pexels.com –

(ITALPRESS).

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UK PM Andy Burnham shifts focus to TikTok and podcasts in social media push

Whether he is pulling a pint, tossing a builder’s helmet in the air or running with Olympic medallist Mo Farah, the UK’s new Prime Minister Andy Burnham has embraced social media with a deft touch. As well as putting out videos on his own accounts on X and TikTok, he has sought to broaden his audience by appearing on entertainment channels run by creators with large followings. Compared with predecessor Keir Starmer, “Burnham has a far more astute communications team around him” with a “better...

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How the US could squeeze Iran with economic isolation – and the risks involved

Treasury Secretary Scott Bessent says the US is getting ready to squeeze Iran with unprecedented economic pressure, a claim critics greeted with scepticism given the country is already subject to a naval blockade and thousands of sanctions. While the Trump administration has not said what it is planning to do, there are still pressure points that Bessent’s Treasury Department could hit. The main challenge is that targeting the remaining options risks blowback on the US economy. “Unless the...

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Why the Chinese yuan could soon be Africa’s most important currency

Africa is emerging as fertile ground for Beijing’s drive to make the yuan a major international currency and reduce reliance on the US dollar, as an increasing number of financial institutions deepen their integration with China’s payment network. Following talks in Beijing between Central Bank of Libya Governor Naji Issa and People’s Bank of China Governor Pan Gongsheng last month, the country’s banks are set to join China’s Cross-Border Interbank Payment System (CIPS), an alternative to the...

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Snooker stars not in Hong Kong just for low tax, immigration chief says

Hong Kong’s immigration chief has rejected claims that world‑class snooker players are using a local talent scheme primarily to cut their tax bills, saying zero‑tax Middle Eastern destinations would be more logical if avoidance were the only goal. Director of Immigration Benson Kwok Joon‑fung stressed on Sunday that the city’s public safety, convenient transport and education system appealed to global talent, pushing back against criticism in a televised interview after English snooker star...

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Impact of US trade policy shifts on Hong Kong ‘primarily psychological’: Paul Chan

Changes in US trade policy and interest rate trends will significantly affect Hong Kong’s economy but the impact will be “primarily psychological”, the finance chief has said, while expressing optimism that growth momentum will continue in the second half of the year. Financial Secretary Paul Chan Mo-po also revealed on Sunday that Hong Kong welcomed 31 million visitors in the first seven months of 2026, a 12 per cent year-on-year increase. Passenger traffic at Hong Kong International Airport...

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Indonesian earthquake survivors recount chaotic escape: ‘house collapsed on me’

Melania Nius was at her husband’s hospital bedside on Indonesia’s Flores Island when a powerful quake shook their town to its core, sending patients fleeing into the chaos outside. Melania, 56, recounted how she prayed as she fought to get her family to safety. “The four of us – my husband, our two children, and I – were on the bed,” when the 7.7-magnitude rattler struck just north of Flores island at around 5.30am on Saturday. At least 48 people were killed in the quake and dozens injured. “The...

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Heatwave to persist in Hong Kong before thunderstorms set in midweek

Scorching weather will persist across Hong Kong on Sunday and Monday, with maximum temperatures climbing to 35 degrees Celsius (95 Fahrenheit) before a low-pressure system brings squally thunderstorms and unsettled weather by midweek. The very hot weather warning has been in force since 6.45am on Sunday, with temperatures across the city ranging from 28 to 33 degrees, according to the Hong Kong Observatory. Mercury in Tai Po soared to 34.8 degrees at noon. “Winds will be weak and the weather...

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Fraying legacy: Sham Shui Po’s fabric row faces uncertain future as shops bow out

In a cramped handicraft shop in Hong Kong’s Sham Shui Po neighbourhood, 70-year-old Jen Kwong was sifting through reels of embroidered and sequinned ribbons while other shoppers around her were hunched over containers of tiny beads and trinkets. Kwong, who had worked for four decades during the golden age of Hong Kong’s textile manufacturing industry, still tailors and alters clothing for her grandchildren with her sewing machine at home. But she feared Yu Chau Street, also known as “Bead...

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How Cambodian worker exodus exposes Thailand’s fragile labour model

After last year’s border conflict with Cambodia, hundreds of thousands of migrant workers left Thailand, exposing how dependent parts of its economy had become on cross-border labour. Thailand has tried to ease the squeeze by holding on to workers already in the country, especially Myanmar nationals. But figures from the International Labour Organization (ILO) and warnings from employer groups point to a deeper problem: a workforce built around proximity, familiarity and low travel costs cannot...

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China’s ‘electric eel’ sensor allows robots to feel an object without touching it

Electric eels hunt in pitch-black, murky waters by generating electric fields around their bodies. Now, Chinese scientists have mimicked this natural radar, giving robots the ability to “feel” objects without making physical contact. “We want the machine to sense an approaching target – distinguish its material and surface condition – before any physical contact,” said Zhang Weiqiang, a professor at Xidian University, in a video interview last week. The team’s work was published last month in...

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China’s ‘electric eel’ sensor allows robots to feel an object without touching it

Electric eels hunt in pitch-black, murky waters by generating electric fields around their bodies. Now, Chinese scientists have mimicked this natural radar, giving robots the ability to “feel” objects without making physical contact. “We want the machine to sense an approaching target – distinguish its material and surface condition – before any physical contact,” said Zhang Weiqiang, a professor at Xidian University, in a video interview last week. The team’s work was published last month in...

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Home province of DeepSeek, Moonshot founders seeks to retain, attract future AI talent

China’s southern manufacturing powerhouse of Guangdong province welcomed nearly 40 computer science students from Tsinghua University this week, part of a targeted push by local authorities to bridge a widening gap in China’s artificial intelligence race by attracting top-tier talent from Beijing. Despite raising two of China’s brightest minds in artificial intelligence – Moonshot AI founder Yang Zhilin and DeepSeek founder Liang Wenfeng – Guangdong failed to retain either. After graduating from...

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Chinese ‘family bridge’ makes 200 mountain trips yearly to connect elderly with overseas children

A man in central China has completed more than 200 trips to remote mountain villages in a year, visiting elderly parents on behalf of their children who work and live far from home or overseas. Tian Rui, 39, from Yichang in Hubei province, is a former rural courier who now operates a small convenience store, according to Jiupai News. Years spent delivering parcels through scattered mountain communities provided Tian with a deep understanding of the winding roads. They also unveiled a quiet...

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As China launches new gang crackdown, lawyers fear wrongful convictions

During a crackdown on organised crime, Zeng Jianbin, a real estate developer in Mianyang, in the southwestern Chinese province of Sichuan, was sentenced to 20 years in prison for being a “gang leader”. In 2023, the Mianyang Intermediate People’s Court convicted Zeng of nine offences, including provoking trouble, illegal lending at high interest and intentional destruction of property. His sentence was particularly harsh because of the organised crime accusations. But two years later, during his...

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As China launches new gang crackdown, lawyers fear wrongful convictions

During a crackdown on organised crime, Zeng Jianbin, a real estate developer in Mianyang, in the southwestern Chinese province of Sichuan, was sentenced to 20 years in prison for being a “gang leader”. In 2023, the Mianyang Intermediate People’s Court convicted Zeng of nine offences, including provoking trouble, illegal lending at high interest and intentional destruction of property. His sentence was particularly harsh because of the organised crime accusations. But two years later, during his...

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As China launches new gang crackdown, lawyers fear wrongful convictions

During a crackdown on organised crime, Zeng Jianbin, a real estate developer in Mianyang, in the southwestern Chinese province of Sichuan, was sentenced to 20 years in prison for being a “gang leader”. In 2023, the Mianyang Intermediate People’s Court convicted Zeng of nine offences, including provoking trouble, illegal lending at high interest and intentional destruction of property. His sentence was particularly harsh because of the organised crime accusations. But two years later, during his...

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Does K-pop need the Grammys? BTS’ boycott reignites debate

For Asian musicians, the Grammy Awards represent the ultimate dream and recognition of success in the global music industry long dominated by their Western counterparts. When BTS, widely regarded as the world’s most famous Asian pop act, decided not to submit their music for consideration at next year’s Grammys in an apparent protest against the creation of a new best Asian pop music performance category, it created a dilemma for their K-pop and regional peers. Should K-pop and Asian pop artists...

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Hong Kong’s growing wealth inequality: will it be an M- or olive-shaped society?

An ageing society and a widening income gap threaten Hong Kong’s social fabric. In the last of a five-part series on the city’s five-year plan, we look at what can be done to address these key issues. Read part one here, part two here, part three here and part four here. At 71, Man Chi-ying is the sole carer for her husband, Fung Yu-hoi, a Parkinson’s disease patient. Fung, who is also 71, has stiff limbs and, on some days, needs his wife’s help getting dressed. She has to hold his hand to keep...

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Luxury home sales rebound in mainland China but overall market recovery unlikely: analysts

Sales of luxury homes in mainland China’s top cities are picking up as high-net-worth individuals, benefiting from the country’s tech boom, splash out billions of yuan to improve their housing. The buying binge has sparked expectations of a broad market recovery after a six-year property slump across the country, according to brokers. But analysts said such homes represented just a small portion of the mainland’s property industry, with increasing sales and higher prices not enough to turn the...

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Australia urged to lead Indo-Pacific cable shield as hybrid war risks rise

The cables that link Australia with the rest of the world lie mostly unseen, stretched across the seabed and threaded through some of the Indo-Pacific’s busiest and most contested waters. This vulnerability could also become a strategic advantage, a new report says, urging Australia to position itself as an “Indo-Pacific preferred cable hub” as threats to submarine cables raise economic and national security risks across the region. That view is echoed by regional analysts, who say Canberra...

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Cinesi che cambiano il mondo – Liang Wenfeng, il cervellone che ha reso l’IA cinese mainstream

Profilo bassissimo, interviste concesse con il contagocce, apparizioni internazionali limitate se non nulle. Liang Wenfeng è un fantasma. Tutti hanno imparato a conoscere il suo nome, pochi sono però quelli che saprebbero individuare se fosse seduto al loro stesso tavolo. Eppure questo anonimo 40enne cinese con la faccia un po’ da nerd e dai modi schivi è l’uomo che ha sdoganato la potenza del suo Paese sul fronte dell’intelligenza artificiale a livello globale.

Prima di lui, infatti, si faceva un gran parlare dei progressi hi-tech di Pechino, senza però approfondire nel dettaglio cosa diavolo significasse né cosa stesse facendo concretamente il Dragone. È servito DeepSeek, il modello di IA sviluppato dalla startup cinese fondata proprio da Liang, a squarciare il velo di mistero. In sostanza, la Cina ha dimostrato di essere in grado di creare campioni nazionali dell’intelligenza artificiale validi quanto i ricchi concorrenti statunitensi, ma a costi nettamente inferiori. E la “balenottera blu” di Wenfeng è presto diventata l’emblema di questa rivoluzione silenziosa.

Creata nel maggio 2023 come startup, DeepSeek è stata fin da subito concepita come un’organizzazione focalizzata sulla ricerca, e non come un’impresa commerciale orientata al profitto. “Il nostro principio non è quello di perdere denaro, né di realizzare enormi profitti. Il nostro punto di partenza non è quello di sfruttare l’opportunità per arricchirci, ma di essere all’avanguardia della tecnologia e promuovere lo sviluppo dell’intero ecosistema”, ha dichiarato Liang in una rara intervista rilasciata nel 2024 ai media cinesi.

Il cervellone cinese dell’intelligenza artificiale

Cosa sappiamo di Wenfeng? È cresciuto nella provincia meridionale del Guangdong raccontando di essere stato circondato da persone che all’epoca, tra gli anni Ottanta e Novanta, davano più importanza all’avvio di un’attività imprenditoriale che allo studio. Lui, invece, era molto più portato all’analisi accademica. E infatti, ancora giovanissimo, si è iscritto alla prestigiosa Università di Zhejiang specializzandosi in Ingegneria Elettronica e delle Comunicazioni, prima di conseguire un master in Ingegneria dell’Informazione e delle Comunicazioni.

Nel 2015 Mr. Liang ha co-fondato un hedge fund, High-Flyer Capital, che utilizzava complessi algoritmi matematici per effettuare operazioni di trading. Accumulata una discreta fortuna, nel 2023 il giovane ha scelto di concentrare parte integrante delle risorse nell’esplorazione dell’essenza dell’intelligenza artificiale generale (Agi).

DeepSeek è nata proprio in quel periodo. Nel 2025 avrebbe suscitato scalpore in tutto il mondo per “colpa” di uno dei suoi successi: un modello di intelligenza artificiale estremamente potente creato con un budget di gran lunga inferiore a quanto molti esperti di IA ritenessero necessario. “Come ha fatto una start-up cinese poco conosciuta a far tremare i mercati e i giganti tecnologici statunitensi?”, si chiedeva il New York Times in quei giorni concitati.

L’ascesa di Liang Wenfeng

L’obiettivo dichiarato da DeepSeek è quello di sviluppare tecnologie di intelligenza artificiale simili al chatbot ChatGPT di OpenAI o a Gemini di Google. In Cina, questa startup è nota per reclutare giovani e talentuosi ricercatori di Ia provenienti dalle migliori università del Paese, promettendo loro stipendi elevati e l’opportunità di lavorare su progetti di ricerca all’avanguardia. Negli ultimi anni ha rilasciato diversi modelli linguistici di grandi dimensioni.

Lo scorso 10 gennaio ha invece lanciato la sua prima app chatbot gratuita basata su un nuovo modello chiamato DeepSeek-V3: apriti cielo. Gli ingegneri di Liang hanno dimostrato un metodo più efficiente per analizzare i dati utilizzando i chip mettendo in imbarazzo l’intero settore statunitense.

Secondo il Bloomberg Billionaires Index, il patrimonio netto di Wenfeng si aggirerebbe intorno ai 38 miliardi di dollari, una fortuna derivante principalmente dalla partecipazione di controllo in DeepSeek e dal suo impero di hedge fund. “La nostra sfida più grande non è mai stata il denaro, bensì l’embargo sui chip di fascia alta”, ha affermato Liang, ben consapevole che la strada da fare per rendere la Cina una potenza dell’IA è ancora lunghissima.

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Russia e Ucraina, più si avvicina il negoziato più la guerra si fa feroce

russia e ucraina

A oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione russa del febbraio 2022, il conflitto ucraino è ormai entrato nella sua terza trasformazione operativa. Dopo la fase iniziale caratterizzata dall’offensiva russa su più direttrici e dal tentativo di conquistare rapidamente Kiev per imporre un cambio di governo, è seguita la stagione delle controffensive ucraine, culminata con il recupero di importanti territori tra il 2022 e il 2023. Oggi prevale invece una lunga fase di logoramento, nella quale nessuno dei due contendenti appare in grado di conseguire una vittoria decisiva sul campo in maniera rapida.

La domanda cruciale non è tanto se la guerra continuerà, quanto quale funzione abbiano oggi le operazioni militari. Le forze ucraine cercano realmente di rompere lo stallo attraverso una serie di successi capaci di modificare radicalmente gli equilibri strategici? Oppure le offensive e gli attacchi in profondità costituiscono soprattutto strumenti per migliorare la propria posizione in vista di un futuro negoziato?

Le due ipotesi non si escludono. Nella storia delle guerre moderne, combattimenti e trattative non rappresentano dimensioni alternative ma complementari. Clausewitz ricordava che la guerra è la prosecuzione della politica con altri mezzi; altrettanto vero è che la politica continua durante la guerra. I canali diplomatici raramente si interrompono completamente, anche nei conflitti più duri. Cambiano intensità, interlocutori e obiettivi, ma continuano a esistere.

Paradossalmente, quanto più si avvicina la prospettiva di un negoziato, tanto più la guerra tende a intensificarsi. Le parti cercano di strappare gli ultimi vantaggi militari utili a rafforzare la propria posizione negoziale, nella consapevolezza che il rapporto di forza sul campo condizionerà inevitabilmente il compromesso diplomatico. È spesso alla vigilia della pace che la guerra mostra il suo volto più feroce.

Gli effetti del conflitto oltre il fronte

L’errore più frequente consiste nell’osservare la guerra esclusivamente attraverso il confronto tra Mosca e Kiev. In realtà il teatro ucraino è inserito in una rete di rapporti molto più ampia, nella quale ogni attore combatte anche per obiettivi differenti da quelli immediatamente militari. Gli interessi di Washington, delle principali capitali europee, della Turchia, della Cina, dell’Iran e delle monarchie del Golfo contribuiscono a definire il quadro strategico almeno quanto le decisioni prese al Cremlino o a Bankova.

Da questo punto di vista, la guerra ha rappresentato per gli Stati Uniti uno strumento utile per provare parzialmente a riaffermare la centralità della NATO e consolidare la propria leadership sugli alleati europei dopo anni di crescenti divergenze. All’interno di alcune interpretazioni geopolitiche, inoltre, il conflitto viene letto anche come un fattore che ha accelerato il distacco energetico tra Germania e Russia, riducendo una forma di interdipendenza considerata potenzialmente problematica per la coesione del blocco occidentale. Si tratta di una lettura discussa, ma che evidenzia come il conflitto abbia prodotto effetti ben oltre il fronte militare.

Ciò non significa che Washington persegua necessariamente una sconfitta totale della Federazione Russa. Al contrario, la linea seguita prima dall’amministrazione Biden e poi, pur con una retorica differente, dall’amministrazione Trump sembra mantenere una costante: sostenere l’Ucraina senza provocare un collasso dello Stato russo. Una destabilizzazione incontrollata della principale potenza nucleare del pianeta rappresenterebbe infatti un rischio difficilmente gestibile.

Allo stesso tempo, una Russia percepita come una minaccia continua a svolgere una funzione politica nei confronti dell’Europa orientale, contribuendo a mantenere la centralità della presenza americana sul continente e, più in generale, la leadership statunitense all’interno della NATO, anche nei confronti della Germania.

In questa chiave di lettura utile ricordare anche il tentativo di rivolta guidato da Evgenij Prigožin nel giugno 2023. In quei giorni Washington invitò gli alleati a non sfruttare la crisi interna russa e a evitare qualsiasi iniziativa che potesse essere interpretata come un coinvolgimento diretto negli eventi, segnalando come l’obiettivo non fosse favorire un collasso del potere statale russo.

Del resto, pur essendo stati rivali per gran parte dell’ultimo secolo, Stati Uniti e Russia hanno sempre evitato uno scontro militare diretto tra le rispettive forze armate. Anche durante le fasi di massima tensione della Guerra fredda, entrambe le potenze hanno privilegiato il confronto indiretto, nella consapevolezza che era utile per entrambe tenere la Germania divisa.

Che cosa serve per un compromesso

La Russia, inoltre, continua a non costituire da sola il principale competitore sistemico degli Stati Uniti. I limiti economici della Federazione ne riducono la capacità di sostenere una competizione globale di lungo periodo. Il vero confronto strutturale di Washington rimane quello con la Cina. Anche per questo motivo appare eccessivo interpretare l’attuale convergenza russo-cinese come un’alleanza priva di contraddizioni. La crescente penetrazione economica di Pechino nello spazio centroasiatico interessa infatti aree che Mosca considera tradizionalmente parte della propria sfera d’influenza, aprendo inevitabili elementi di competizione.

La prosecuzione della guerra dipenderà quindi anche dal modo in cui gli Stati Uniti ridefiniranno il proprio calcolo strategico. Se il conflitto continuerà a produrre benefici geopolitici superiori ai costi, Washington manterrà probabilmente il sostegno a Kiev. Se invece tali costi dovessero aumentare oppure l’attenzione americana dovesse concentrarsi prioritariamente sull’Indo-Pacifico, potrebbero rafforzarsi le pressioni per una soluzione negoziale.

Una simile soluzione, tuttavia, non dipenderebbe esclusivamente dalla volontà americana. Sarebbe necessario il formarsi di un equilibrio internazionale sufficientemente ampio da indurre tanto Mosca quanto Kiev ad accettare un compromesso. In altre parole, occorrerebbe una convergenza tra le principali potenze interessate affinché nessuna delle parti percepisca maggiori vantaggi nella prosecuzione della guerra.

Anche gli episodi apparentemente periferici confermano la natura sistemica del conflitto. I recenti segnali di riavvicinamento diplomatico tra Kiev e Teheran mostrano come persino due Paesi collocati su fronti opposti possano mantenere margini di dialogo quando ciò risponde ai rispettivi interessi. L’Iran occupa una posizione geografica decisiva: controlla uno spazio che collega il Golfo Persico al Mar Caspio, proiettandosi verso il Caucaso, l’Asia centrale, l’Afghanistan e il Pakistan. Si tratta di uno dei principali snodi energetici e geopolitici dell’Eurasia. Anche per questo motivo nessun attore internazionale può permettersi di ignorarne la stabilità.

La coesione interna

La stessa guerra evidenzia inoltre come nessuna società impegnata in un conflitto di lunga durata rimanga perfettamente coesa. L’Ucraina continua a mostrare un elevato grado di mobilitazione nazionale, ma le tensioni legate alla leva, alla gestione dei coscritti e alla distribuzione dei sacrifici stanno assumendo un peso crescente nel dibattito interno. Le recenti modifiche ai vertici politici e militari riflettono anche queste difficoltà. Fenomeni analoghi interessano la Russia, dove le modalità di reclutamento mettono in luce profonde differenze territoriali e sociali. In entrambi i casi, tuttavia, tali contraddizioni non sembrano ancora mettere in discussione la prosecuzione dello sforzo bellico.

Anche l’evoluzione delle operazioni militari appare coerente con questa logica. Gli attacchi ucraini contro infrastrutture energetiche, impianti industriali e nodi logistici della Federazione Russa non puntano soltanto a ridurre le capacità materiali dell’avversario. Essi cercano anche di aumentare il costo economico della guerra, coinvolgendo segmenti della società russa finora relativamente protetti dagli effetti diretti del conflitto. Colpire interessi economici, filiere produttive e gruppi imprenditoriali significa introdurre nuove variabili nella formazione del consenso interno, esercitando pressioni differenti rispetto a quelle derivanti dalle perdite sul campo.

Da parte russa permane invece l’obiettivo di logorare progressivamente la capacità militare, economica e demografica dell’Ucraina, mantenendo l’iniziativa strategica senza assumere rischi tali da compromettere la stabilità interna della Federazione.

La guerra resta dunque sospesa tra due logiche. Da un lato il tentativo di modificare gli equilibri sul terreno; dall’altro la costruzione delle condizioni politiche per una futura trattativa. È probabile che nessuna delle due dimensioni prevalga completamente sull’altra. Ogni offensiva, ogni attacco in profondità, ogni negoziato riservato rappresentano tasselli di un medesimo processo.

La Russia, inoltre, non sembra intenzionata a concentrare tutte le proprie risorse militari sul fronte ucraino. Mosca deve infatti tenere conto della possibilità, per quanto non ritenuta imminente, che possano aprirsi nuove aree di crisi o ulteriori fronti di confronto. Per questa ragione è costretta a preservare una quota significativa delle proprie capacità militari come riserva strategica, evitando di impegnare integralmente uomini e mezzi nel teatro ucraino. La gestione del conflitto, dunque, risponde non solo alle esigenze operative del fronte, ma anche alla necessità di mantenere margini di flessibilità rispetto a possibili sviluppi del quadro internazionale.

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Colombia leader asks Trump to suspend tariffs after deadly quake

Colombia’s new President Abelardo de la Espriella on Saturday called on his US counterpart Donald Trump to suspend tariffs currently targeting the South American nation, which is reeling after a deadly earthquake. US tariffs on Colombian products rose from 10 per cent to 12.5 per cent in late July, with a few exceptions including coffee and oil. “I asked him to consider to temporarily suspend the high tariffs that are affecting Colombian products, in order to give some relief to our business...

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Sports Team Sale Prices Keep Hitting New Highs

The deal for the Los Angeles Lakers valued the team at a record $12.5 billion, eclipsing the $10 billion paid for the franchise just last year.

© Mario Tama/Getty Images

A statue of Kareem Abdul-Jabbar outside Crypto.com Arena, home of the Los Angeles Lakers.
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China’s 1MW perovskite solar farm beats silicon system in industrial-scale test

A China-led team has cleared the last major hurdle in the race to commercialise the most promising alternative to conventional silicon solar technology, paving the way for the next generation of low-cost, high-efficiency panels to be made on an industrial scale. Researchers from China and Canada, led by Nanjing University, have developed a super-stable coating for perovskite – an ultra-thin, lightweight material that can be printed onto large surfaces – suitable for patching the tiny defects...

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China’s 1MW perovskite solar farm beats silicon system in industrial-scale test

A China-led team has cleared the last major hurdle in the race to commercialise the most promising alternative to conventional silicon solar technology, paving the way for the next generation of low-cost, high-efficiency panels to be made on an industrial scale. Researchers from China and Canada, led by Nanjing University, have developed a super-stable coating for perovskite – an ultra-thin, lightweight material that can be printed onto large surfaces – suitable for patching the tiny defects...

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Hong Kong’s new university town a test of the city’s global ambitions

Hong Kong’s Northern Metropolis University Town is no longer just a planning concept. After site visits by a university town task force, the government has reportedly absorbed lessons from overseas models, expanded the university town area to more than 1,000 hectares, received 19 proposals from local institutions and moved towards phased site tendering and development. The project has become something more significant: a test of what Hong Kong wants its higher education system to do in a...

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Bou Meng, Rare Survivor of Khmer Rouge Torture House, Dies at 85

Saved by his ability to paint, he was one of only a handful of prisoners to make it out of the brutal prison Tuol Sleng.

© Seth Mydans/The New York Times

Bou Meng, who was imprisoned at the notorious Khmer Rouge interrogation and torture facility Tuol Sleng, in 2009 at the prison, which became a genocide museum.
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Central Synagogue Attack Rattles Jewish New Yorkers

The police said a man on Friday night struck a congregant at the prominent Upper East Side synagogue, as Jews in the city contend with threats, fears and internal divides.

© Kena Betancur/Associated Press

Police Commissioner Jessica Tisch said Central Synagogue was receiving additional police resources after a man disrupted worship there on Friday night.
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$10 Million in Gold Found Buried Under Former Brewery in Belgium

A construction worker’s drill struck gold during a renovation project in East Flanders, setting off a search for the owners of the stashed fortune.

© Lokale Politie Dendermonde

Gold bars found at the site where a 19th-century brewery had stood in Dendermonde, Belgium. The police do not know who put the gold there, or what its fate might be.
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$10 Million in Gold Found Buried Under Former Brewery in Belgium

A construction worker’s drill struck gold during a renovation project in East Flanders, setting off a search for the owners of the stashed fortune.

© Lokale Politie Dendermonde

Gold bars found at the site where a 19th-century brewery had stood in Dendermonde, Belgium. The police do not know who put the gold there, or what its fate might be.
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Iran urges Qatar to release pilots shot down in Middle East war

Iranian authorities revealed on Saturday that three of Tehran’s pilots who went down early in the Middle East war were still being held in Qatar, calling on the Gulf state to release them. Iran had previously reported one pilot killed and others missing after a sortie to Qatar in March, but news of their alleged capture was not publicised at the time. “Three Iranian pilots were captured alive by Qatari forces after their Su-24 fighter jets crashed during the war,” said General Mohammad...

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Iran urges Qatar to release pilots shot down in Middle East war

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Israeli air strikes on Lebanon kill 11 people in another test to truce

Israeli air strikes on southern Lebanon killed at least 11 people on Saturday, in the deadliest attacks since a truce between Israel and Hezbollah went into effect on June 20. Lebanon’s health ministry and state news agency said an air strike that targeted a home on the edge of Ansar village killed seven people, including three children, and wounded two. The second, on the village of Deir al-Zahrani, killed four and wounded 17. Israel and the Lebanese government announced a “framework agreement”...

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Suspect arrested after 5 people shot at US university

Police in Virginia have arrested a 19-year-old in connection with a shooting on Saturday that left five people injured. No one died in the shooting, though one victim sustained critical injuries. Chesterfield county police announced the arrest of Camron Harris of Henrico, Virginia. They found him hiding in a wardrobe on campus on Saturday afternoon. He was not a student at the university, authorities said. Police said they obtained eight felony warrants for his arrest including malicious...

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Hong Kong policewoman facing probe over viral video of her dancing in uniform

Hong Kong police have launched an internal investigation into a female officer who posted a video of herself dancing in uniform on mainland Chinese social media, and ordered her to remove it. The video, which has gone viral in recent days, shows a short-haired female constable making hand gestures and moving to upbeat music. Her face is partly obscured by a filter featuring dog ears and a muzzle. A police spokesman confirmed to the South China Morning Post that the woman in the video was a...

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