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LIFE DRINKERS: PER 7 ITALIANI SU 10 LA “SETE DI VITA” PASSA PER L’AUTENTICITÀ E IL GUSTO DELLA SPERIMENTAZIONE

LIFE DRINKERS: PER 7 ITALIANI SU 10 LA “SETE DI VITA” PASSA PER L’AUTENTICITÀ E IL GUSTO DELLA SPERIMENTAZIONE

L’indagine SWOA condotta dalle Bibite Sanpellegrino fotografa un cambio di paradigma nella cultura del vivere: sempre più italiani rifiutano l’omologazione digitale per riscoprire il piacere autentico del sapore, della condivisione e della scoperta. Nasce così il fenomeno dei “Life Drinkers”, persone che scelgono di vivere il quotidiano con maggiore autenticità e curiosità

C’è un paradosso tutto italiano che il resto del mondo ci invidia da sempre: mentre la cultura globale della performance spinge a “vivere per lavorare”, qui si è sempre saputo che vale molto di più il contrario. Lavorare per vivere, godersi il presente, ricercare esperienze capaci di lasciare qualcosa di vero. Un’attitudine che oggi, nell’epoca del tutto-e-subito digitale, sta tornando al centro come risposta concreta al bisogno di intensità, spontaneità e gusto autentico.

È su questo terreno che nasce e si radica il fenomeno dei “Life Drinkers”: persone curiose, aperte alla scoperta, che scelgono di assaporare pienamente ciò che vivono senza inseguire approvazione o visibilità online. Una sensibilità trasversale, sempre più diffusa, che rifiuta l’omologazione per riscoprire il piacere di una quotidianità più autentica: relazioni vere, convivialità senza filtri, esperienze nuove.

A fotografarlo con dati precisi è l’indagine condotta da Bibite Sanpellegrino in occasione del lancio della campagna “Più Succo alla Vita” realizzata attraverso la metodologia SWOA (Social Web Opinion Analysis) su un campione di circa 1.200 utenti, monitorando conversazioni spontanee su blog, forum e social network come TikTok, Instagram e YouTube.

Il motore dei “Life Drinkers” è la curiosità: la voglia concreta di rompere la routine, scoprire luoghi nuovi, condividere esperienze autentiche e lasciarsi sorprendere – persino da un sapore mai assaggiato prima. Per il 72% degli italiani la priorità oggi è godersi ogni istante, mentre il 68% desidera fare nuove esperienze. E il dato forse più eloquente: il 59% sarebbe disposto a provare un gusto nuovo solo per il piacere della scoperta. Un segnale chiaro: la ricerca di esperienze spontanee, sensoriali e coinvolgenti non è più un’eccezione, ma una tendenza strutturale.

Eppure la strada verso la sperimentazione non è sempre priva di ostacoli. La comfort zone rimane il principale freno per il 55% degli italiani, seguita dallo stress mentale quotidiano (48%). Vincere questa inerzia richiede un’esperienza capace di abbassare la soglia di diffidenza: qualcosa di autentico, capace di convincere anche i più cauti che vale la pena cambiare marcia.

Per i “Life Drinkers”, la convivialità ha cambiato forma: non è più qualcosa da esibire, ma da vivere pienamente. Conta la qualità delle conversazioni, il sentirsi a proprio agio, la possibilità di condividere momenti senza sovrastrutture. I dati lo confermano: per il 74% degli italiani è il dialogo a rendere davvero speciale un momento di condivisione, mentre il 58% sceglie i luoghi in base all’atmosfera positiva e al benessere che riescono a trasmettere.

La stessa attenzione si riflette nelle scelte di gusto. Per il 69% degli italiani conta prima di tutto l’autenticità del sapore, mentre quasi una persona su due mette al primo posto la qualità degli ingredienti nella scelta di una bibita o di un aperitivo. Il gusto, insomma, non è mai un dettaglio.

C’è poi un dato che dice molto sullo spirito del tempo. In un contesto dominato dalla connessione continua e dall’impulso a condividere ogni cosa istantaneamente, gli italiani sembrano riscoprire il valore opposto: quello di esperienze da vivere pienamente nel momento in cui accadono. Quando scoprono un luogo o un’esperienza capace di sorprenderli, il primo impulso non è raccontarlo online, ma goderselo davvero.

I “Life Drinkers” non sono una nicchia di consumatori esigenti: sono lo specchio di una sensibilità generazionale sempre più diffusa. Persone che scelgono di dare più succo alla vita – privilegiando relazioni sincere, momenti capaci di lasciare qualcosa di vero e il piacere semplice ma raro di essere davvero presenti.

 

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FESTIVAL “ALBINTIMILIUM THEATRUM fEST” 2026

FESTIVAL “ALBINTIMILIUM THEATRUM fEST” 2026

Sesta edizione

 

Sabato 20 giugno 2026, ore 21

Teatro romano dell’Area Archeologica di Nervia, Ventimiglia (IM)

Corso Genova 134, Ventimiglia- Imperia

TULLIO SOLENGHI in
DECAMERON UN RACCONTO ITALIANO IN TEMPO DI PESTE

Progetto e regia SERGIO MAIFREDI

Produzione Teatro Pubblico Ligure/Sergio Maifredi

Tullio Solenghi è in scena sabato 19 giugno (ore 21.00) nel Teatro Romano dell’Area archeologica di Nervia con “Decameron un racconto italiano in tempo di peste”, uno spettacolo con la regia di Sergio Maifredi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure. Il Decamerone è oggi più che mai attuale perché fornisce una risposta positiva alla paura del contagio, controllata se non vinta con il ricorso al racconto e alla cultura.

Solenghi restituisce la lingua originale di Giovanni Boccaccio rendendola accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo, affrontando la lettura interpretata di sei tra le più note novelle: Chichibio e la gru, Peronella, Federigo degli Alberighi, Masetto di Lamporecchio, Madonna Filippa e Alibech.

Lo spettacolo è preceduto (alle ore 19 nel Museo dell’Area Archeologica) dalla conferenza spettacolo “Platone nella Silicon Valley. Anima, Corpo, Intelligenza Artificiale” di Simone Regazzoni, che apre un ciclo dedicato alla filosofia antica, dove il legame con Ulisse – fil rouge dell’estate di Teatro Pubblico Ligure – si rinnova nella pratica dell’intelligenza concreta e nella capacità di agire attraverso la fisicità di mondo e mente. Una dimensione contemporanea del personaggio omerico che ritroviamo nell’opera dello stesso Bocacccio, che per primo lesse l’Ulisse in chiave moderna: assetato di conoscenza oltre ogni limite, ma anche portatore di doni come i mercanti protagonisti di molte delle sue storie.

www.teatropubblicoligure.it

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Premio Gianni Ravera 2026

C’è ancora una volta la firma del cantautore Michele Pecora dietro uno degli eventi musicali più attesi dell’estate italiana. Ideatore della manifestazione e direttore artistico sin dalla prima edizione, Pecora continua a guidare con passione, esperienza e visione il Premio Gianni Ravera, appuntamento ormai diventato una realtà consolidata nel panorama della musica italiana.

Un progetto nato undici anni fa con l’obiettivo di mantenere viva la grande tradizione della canzone d’autore italiana, creando al tempo stesso uno spazio di incontro tra artisti storici e nuove generazioni. Una formula vincente che ha saputo crescere anno dopo anno, trasformando il Premio Gianni Ravera in un evento di riferimento per pubblico e addetti ai lavori.

Il prossimo 20 giugno, Castelraimondo tornerà ad accendere i riflettori su questa prestigiosa manifestazione, pronta a regalare una nuova serata di grande musica, emozioni e spettacolo.

La cornice sarà quella del campo sportivo della cittadina marchigiana, che ancora una volta si trasformerà in un grande palcoscenico sotto le stelle, capace di ospitare migliaia di spettatori.

A guidare il pubblico in questo viaggio tra musica di ieri e di oggi sarà Amadeus, volto simbolo della televisione italiana, chiamato a condurre una serata che si annuncia intensa, elegante e ricca di sorprese.

Il cast dell’edizione 2026 si arricchisce di nomi importanti e molto amati dal pubblico. Tra gli ospiti annunciati figurano Michele Bravi, artista raffinato e intenso capace di trasformare ogni interpretazione in emozione pura; Cioffi, protagonista della nuova scena urban italiana; Matsby, talento emergente in forte crescita; e Lorenzo Salvetti, vincitore di Amici 2026 e già proiettato verso una carriera importante.

Ma il Premio Gianni Ravera non è solo spettacolo. È soprattutto memoria, cultura e identità musicale. Nato per omaggiare Gianni Ravera, storico organizzatore del Festival di Sanremo e figura centrale nella storia della musica leggera italiana, questo appuntamento continua a custodirne lo spirito, valorizzando il talento e la qualità artistica.

Fondamentale, come sempre, il supporto del Comune di Castelraimondo, che continua a credere fortemente nella manifestazione, insieme a tutti i collaboratori, all’orchestra composta da straordinari musicisti e all’intera comunità locale, che ogni anno accoglie il Premio con entusiasmo e partecipazione.

Undici edizioni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto la conferma di una visione artistica precisa. E questa visione porta il nome di Michele Pecora, capace di trasformare un’idea in una tradizione che continua a guardare avanti.

Il Premio Gianni Ravera 2026 si prepara così a regalare ancora una volta una notte di grande musica, capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso cielo, nel segno delle canzoni che restano.

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Alexian Group, il gruppo di musica rom di fama internazionale, in concerto a Venezia- Mestre, Giovedi 25 giugno ore 21.00

Alexian Group, il gruppo di musica rom di fama internazionale, in concerto a Venezia- Mestre, Giovedi 25 giugno ore 21.00

Sarà il Giardino della Biblioteca Vez di Venezia-Mestre ad ospitare  il concerto di musica rom dell’Alexian Group. L’evento artistico è inserito nell’ambito della manifestazione “Note di Città”. Dopo il successo nei più prestigiosi teatri internazionali, l’Alexian Group di Alexian Santino Spinelli sarà protagonista di in percorso musicale intenso, suggestivo e  originale giovedi 25 giugno alle ore 21.00.
Sul palco con Alexian Santino  Spinelli alla fisarmonica, ci saranno: Luciano Pannese al contrabbasso, Davide Chiarelli alle percussioni etniche, David Perpetuini al clarinetto e sax contralto e Gualtiero Lamagna al bouzuki e alla chitarra. Alexian Santino Spinelli insieme al figlio Gennaro (violinista eccelso), da anni è presente sui più importanti palcoscenici mondiali: dal Teatro alla Scala di Milano al Teatro San Carlo di Napoli, fino alla Carnegie Hall di New York e al Gran Teatro La Fenice di Venezia. Alexian Santino Spinelli ha suonato per Capi di Stato e per tre Papi, spesso in mondovisione promuovendo il valore artistico, culturale e identitario delle comunità dei rom e sinti.
«La musica è un linguaggio universale che supera ogni barriera e costruisce ponti tra culture diverse», ha dichiarato Alexian Santino Spinelli. «Portare la musica romanì nei luoghi più prestigiosi dell’arte rappresenta un passo importante per il riconoscimento della nostra cultura. Questo concerto è un’occasione per affermare il valore artistico della tradizione romanì nel panorama musicale italiano ed europeo. Attraverso la musica possiamo promuovere dialogo, rispetto e una nuova consapevolezza culturale».
Una manifestazione importante e un concerto emozionante per conoscere una cultura millenaria come quella romani. Un percorso musicale dall’India, terra d’origine, fino alla Spagna, attraversando i Balcani, l’Est Europa e il jazz manouche. Un evento imperdibile.
L’ingresso è gratuito.

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Roma abbraccia “Gli sport di Greg”: un grande successo per sostenere la lotta contro l’anoressia

Roma abbraccia “Gli sport di Greg”: un grande successo per sostenere la lotta contro l’anoressia

ROMA – Una straordinaria e calorosa partecipazione di pubblico, colleghi, amici e appassionati ha letteralmente riempito gli spazi della libreria Mondadori Bookstore di Piazza Cola di Rienzo a Roma per la prima presentazione ufficiale di “Gli sport di Greg. Quando lo sport è poesia”, l’ultima raccolta in versi del giornalista Alberto Dionisi, edita da PandiLettere.

L’evento, moderato dall’editrice Lara Di Carlo, si è trasformato in un profondo momento di condivisione. Il cuore della serata è stato un dinamico e appassionato dialogo tra l’autore e il giornalista Alessio Maldini: un confronto che ha intrecciato i racconti sportivi alla forza della poesia, quest’ultima viva e vibrante grazie alle intense interpretazioni degli attori Francesco Petibon, Nunzia Plastino, Francesca Romana Barberini e Alessandra Broglia, che hanno dato voce ai versi più significativi della raccolta.

Al centro della presentazione e dell’intera opera c’è un profondo valore umano. Il libro, infatti, è interamente dedicato a “Greg”, il nome scelto da una ragazza nel suo buio percorso di guarigione dall’anoressia. Un legame d’aiuto che si traduce in un’azione concreta: l’intero ricavato della vendita sarà devoluto dall’autore all’Associazione Donna Donna onlus (www.donnadonnaonlus.org), impegnata quotidianamente nel contrastare e curare i disturbi del comportamento alimentare.

All’evento è intervenuta anche Nadia Accetti, Presidente dell’associazione, che ha voluto ringraziare profondamente lo scrittore per il suo prezioso sostegno alla causa.

Il momento più toccante della serata è stato senza dubbio la lettura di una poesia da parte di Pilar, la mamma di Greg, che ha commosso la platea dichiarando: «Alberto con questo libro è riuscito a rendere un momento estremamente doloroso della mia vita un bel ricordo».

L’autore ha voluto sottolineare il parallelismo che pulsa tra le pagine del testo: «L’anoressia è un male terribile che porta a odiare il proprio corpo. I miei versi uniscono la condizione dell’atleta e quella di chi soffre di un disturbo alimentare in una simulazione continua fatta di partecipazione, sudore e sofferenza per raggiungere l’obiettivo. Se per gli atleti la ricerca è il successo, per gli anoressici la vittoria è il traguardo più importante: raggiungere uno stato di benessere e vincere la sfida per la sopravvivenza».

Il volume, già candidato al Premio Strega Poesia 2026 e al Festival della Letteratura Sportiva 2026, raccoglie sessantatré pagine di istantanee in versi capaci di guardare oltre il tabellino del punteggio per scovare l’anima segreta di ogni disciplina. Nelle poesie si incontrano i ritratti intimi dei grandi miti dello sport, da Pelè a Jannik Sinner, fino a Marco Simoncelli, indagati nella loro fragile forza.

«La cronaca è la realtà, il trionfo dell’oggettività dove contano i dati, ma si ferma al tabellino e non ti permette di descrivere la fatica o ciò che pensa un maratoneta stremato mentre sta per tagliare il traguardo», ha concluso Dionisi. «La poesia è l’esaltazione della creatività e del sogno. In essa riesco a far accadere l’impossibile».

In chiusura di serata Dionisi, grande tifoso della Roma nel cui staff ha lavorato per anni, ha voluto regalare al pubblico un’ultima grande emozione leggendo una poesia interamente dedicata a Francesco Totti. L’evento si è poi concluso con un lunghissimo firmacopie: un momento di straordinario affetto andato ben oltre il consueto rito delle dediche, reso ancora più significativo e speciale dalla consapevolezza che ogni copia firmata si traduceva in un aiuto concreto a sostegno delle attività dell’Associazione Donna Donna onlus.

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Al via la prima edizione del Premio Internazionale di Pittura “Marco Cardisco”: l’arte contemporanea intreccia la storia a Tiriolo

Al via la prima edizione del Premio Internazionale di Pittura “Marco Cardisco”: l’arte contemporanea intreccia la storia a Tiriolo

Inserito nell’ampio progetto “Filari. Officina del tessere contemporaneo”, il concorso di pittura omaggia il grande pittore rinascimentale celebrato dal Vasari. Iscrizioni aperte fino al 3 luglio 2026

TIRIOLO (CZ) – Il Comune di Tiriolo lancia ufficialmente la prima edizione del Premio Internazionale di Pittura “Marco Cardisco”, un’iniziativa culturale di ampio respiro nata all’interno del progetto “Filari. Officina del tessere contemporaneo”, che vede quali protagonisti molte realtà associative operanti sul territorio.

Il Premio è intitolato allo straordinario pittore di origini tiriolesi attivo a Napoli nella prima metà del ’500. Noto anche come “Marco Calavrese”, Marco Cardisco occupa un posto d’onore nella storia dell’arte: è infatti l’unico pittore della Calabria a cui Giorgio Vasari abbia dedicato una biografia in entrambe le edizioni de “Le Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori”, definendolo un «ingegno buono che in quella patria mostrò valere più di alcuno altro che tale arte in suo tempo esercitasse».

In perfetta sinergia con il progetto “Filari”, il tema scelto per l’edizione d’esordio del concorso è un invito a un’esplorazione polisemica della tessitura.

Tessiture. Dalla tradizione al contemporaneo”, infatti, invita gli artisti a interpretare il tema secondo la propria sensibilità e visione, oltre che a spaziare da un significato materiale e tecnico, quale l’atto concreto del tessere una tela, intrecciare trame, fili, segni e superfici, ad un significato simbolico e metaforico, come la costruzione di legami, relazioni, memorie, identità, comunità e narrazioni condivise.

Il concorso di pittura, aprendosi all’utilizzo di molteplici tecniche pittoriche, si propone di promuovere la creatività artistica e di valorizzare il linguaggio pittorico in tutte le sue forme, connettendo il patrimonio storico del territorio con le tendenze dell’arte contemporanea.

Si rimanda ai seguenti link per i dettagli dell’iniziativa:

https://www.facebook.com/profile.php?id=61590192133169&locale=it_IT

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NASCE IN ITALIA IL SOFTWARE “SALVA-VITA” CHE LANCIA L’ALLERTA ONDATA DI CALORE IN 90 SECONDI

IL CALDO ESTREMO METTE A RISCHIO LA SALUTE DI 7 LAVORATORI SU 10 NEL MONDO:

NASCE IN ITALIA IL SOFTWARE “SALVA-VITA” CHE LANCIA L’ALLERTA ONDATA DI CALORE IN 90 SECONDI

 

Le temperature estreme stanno diventando una variabile sempre più critica per la sicurezza del lavoro e la gestione delle emergenze, con effetti diretti su salute e continuità dei servizi. Ogni anno le alte temperature provocano quasi 20mila morti e oltre 22 milioni d’infortuni professionali, evidenziando la crescente esposizione di lavoratori e sistemi produttivi: il probabile arrivo secondo gli scienziati del “Super El Niño” rende ancora più necessario lo sviluppo di soluzioni in grado di salvare i lavoratori. La rapidità dell’informazione e la capacità di attivare allerte capillari diventano elementi chiave per ridurre i rischi. “Le temperature estreme non sono più eventi straordinari ma una condizione strutturale. La velocità dell’allerta può fare concretamente la differenza nella protezione delle persone”, spiega Massimiliano Palma, CEO di Regola

 

Il caldo estremo sta diventando uno dei fattori più critici per la sicurezza del lavoro e la salute pubblica su scala globale, con effetti che si riflettono in modo sempre più evidente sulla vita quotidiana dei lavoratori e sulla tenuta dei sistemi produttivi. Secondo un recente report della International Labour Organization, rilanciato dall’International Trade Union Confederation, ogni anno le alte temperature sono responsabili di circa 18.970 morti e 22,87 milioni di infortuni professionali legati all’attività lavorativa. Il fenomeno coinvolge oggi oltre 2,4 miliardi di lavoratori nel mondo, pari a circa il 71% della forza lavoro globale (7 su 10), esposti in maniera diretta a condizioni di stress termico durante lo svolgimento delle proprie attività. Lo stesso studio evidenzia come il caldo estremo stia erodendo progressivamente la produttività, con una riduzione stimata fino al 3% per ogni grado oltre i 20°C, mentre gli impatti sanitari includono disidratazione, danni renali e disturbi neurologici. Nei contesti più esposti, l’aumento delle temperature è associato anche a una maggiore incidenza di incidenti sul lavoro e patologie croniche, in particolare nei settori caratterizzati da attività all’aperto o da elevata esposizione ambientale come edilizia, agricoltura e logistica. A rendere lo scenario ancora più preoccupante è il ritorno imminente di El Niño, il fenomeno meteorologico naturale e ciclico che amplifica le temperature globali: secondo le ultime previsioni della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) degli Stati Uniti, riprese negli ultimi giorni da The Guardian, la probabilità di un El Niño tra dicembre 2026 e febbraio 2027 è del 96%, con un 35% di possibilità che si tratti di unSuper El Niño”. Il fenomeno si genera a causa di cambiamenti nei venti nell’Oceano Pacifico, che provocano il rilascio nell’atmosfera del calore accumulato nell’oceano. Le ripercussioni del fenomeno in Italia avranno effetto in particolare nella prossima primavera-estate. L’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore sta mettendo sotto pressione non solo i sistemi produttivi, ma anche la capacità delle istituzioni di prevenire e gestire in modo tempestivo gli effetti sanitari e operativi di questi eventi. In questo contesto, il nodo centrale diventa la rapidità con cui le informazioni riescono a raggiungere la popolazione e gli operatori sul territorio, soprattutto nelle ore in cui il rischio per le fasce più vulnerabili cresce in modo esponenziale. Le strategie di adattamento si stanno quindi orientando sempre più verso sistemi integrati di allerta precoce e comunicazione multicanale, in grado di attivare in pochi minuti notifiche su diversi dispositivi e coordinare simultaneamente le strutture di emergenza coinvolte. “Non si tratta più solo di gestire l’emergenza quando si manifesta, ma di anticiparla attraverso sistemi che permettano di raggiungere rapidamente chi è esposto e chi interviene sul territorio” spiega Massimiliano Palma, CEO di Regola, azienda italiana leader nella tecnologia per le sale operative. In scenari di questo tipo, la possibilità di inviare comunicazioni massive in tempi estremamente ridotti e di sincronizzare i flussi informativi tra centrali operative, servizi sanitari e protezione civile rappresenta un elemento chiave per ridurre l’esposizione al rischio e migliorare la capacità di risposta. “Oggi tecnologie come il nostro sistema nowtice consentono di inviare allerte multicanale in circa 90 secondi, mentre piattaforme come Unique supportano il coordinamento operativo delle centrali 118 e 116/117, migliorando la gestione delle informazioni nei momenti di maggiore pressione” conclude Palma. In diversi Paesi europei stanno già emergendo risposte concrete al crescente impatto dello stress termico sui lavoratori. In Spagna, misure basate su allerte meteorologiche consentono di vietare le attività lavorative all’aperto nei periodi di caldo estremo, mentre il Belgio ha introdotto una normativa specifica sui fattori termici ambientali che rende obbligatorio intervenire al superamento di determinate soglie di temperatura. In Francia, i lavoratori hanno già esercitato formalmente il “diritto al ritiro” durante le ondate di calore, riconoscendo il caldo estremo come condizione di pericolo grave e imminente. Un insieme di iniziative che conferma come la gestione dello stress termico stia diventando una priorità operativa globale, tra interventi di prevenzione, protezione dei lavoratori e nuove forme di adattamento ai rischi climatici.

 

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Tajani oggi a Bari per la seconda tappa di “Obiettivo Export”

Tajani oggi a Bari per la seconda tappa di “Obiettivo Export”

Tajani domani a Bari per la seconda tappa di “Obiettivo Export”

 

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani aprirà oggi a Bari, presso la Fiera del Levante, la seconda tappa di “Obiettivo Export”, il percorso di avvicinamento alla Conferenza Nazionale dell’Export in programma a Milano a dicembre. L’iniziativa è dedicata alle imprese del Mezzogiorno, che nel 2025 hanno esportato beni per 48,2 miliardi di euro, pari al 7,5% dell’export nazionale.

Alla Conferenza parteciperanno oltre 500 rappresentanti del mondo imprenditoriale e saranno organizzati oltre 500 incontri tra aziende e Sistema Italia. Saranno presenti 10 responsabili degli Uffici commerciali delle Ambasciate italiane, 6 Direttori degli Uffici ICE e 28 esperti di ICE, SACE, SIMEST e CDP, con l’obiettivo di favorire nuove opportunità di export e internazionalizzazione per le imprese del territorio. I lavori saranno dedicati agli strumenti di sostegno all’export, al contributo delle regioni meridionali alla crescita internazionale del Paese e al ruolo di startup, PMI innovative e grandi imprese nello sviluppo delle filiere tecnologiche. I laboratori della crescita saranno dedicati alle aziende culturali e all’innovazione.

Nel corso della giornata il Ministro inaugurerà inoltre il nuovo ufficio SIMEST di Bari. Negli ultimi tre anni SIMEST ha deliberato 1.208 operazioni a favore delle imprese del Mezzogiorno per un valore complessivo di 333 milioni di euro attraverso il Fondo 394/81. Nello stesso periodo sono state approvate anche 20 operazioni di investimento partecipativo nel Mezzogiorno per un valore complessivo di 35,8 milioni di euro.

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Palermo: Resto in Sicilia, domani 17 giugno il convegno di Cna Sicilia Giovani Imprenditori

Palermo: Resto in Sicilia, domani 17 giugno il convegno di Cna Sicilia Giovani Imprenditori

L’iniziativa si inserisce nel solco del Manifesto sulla Restanza promosso da Anci Sicilia

Palermo, 16 giugno 2026 – Quale futuro per i giovani che scelgono di restare in Sicilia? Quale ruolo possono giocare le imprese e il territorio nel trasformare la “restanza” da scelta coraggiosa a opportunità concreta? A queste domande prova a rispondere il convegno “Resto in Sicilia. Giovani, imprese, territorio”, in programma domani mercoledì 17 giugno alle ore 10.30 presso la sede della Camera di Commercio di Palermo Enna (Via Emerico Amari, 11 – Palermo).

L’iniziativa, promossa dai Giovani Imprenditori Cna Sicilia, si inserisce nel solco del Manifesto sulla Restanza promosso da Anci Sicilia e sottoscritto da una rete ampia di organizzazioni, tra cui la stessa Cna Sicilia. Obiettivo dell’incontro è redigere un documento operativo con proposte e iniziative concrete che alimentino il confronto già avviato sulla restanza. Il lavoro contribuirà a un documento di sintesi che verrà successivamente sottoposto alle istituzioni politiche regionali, per tradurre in azioni e politiche pubbliche le idee e le energie dei giovani che vogliono costruire il proprio futuro nell’isola.

Ad aprire i lavori sarà Alessandro Albanese, Presidente CCIAA di Palermo ed Enna. Seguiranno gli interventi di Davide Tranchina, Presidente CNA Sicilia Giovani Imprenditori; Filippo Scivoli, Presidente Cna Sicilia; Mario Emanuele Alvano, Segretario Generale ANCI Sicilia; Carmelo Traina, Patto per Restare; Arianna Campione e Anna Cacopardo, Startup Kimya; e Selene Re, Presidente CNA Nazionale Giovani Imprenditori. A moderare il confronto sarà Matteo Scirè, giornalista e responsabile comunicazione Cna Sicilia.

“La ‘restanza’ – dichiara Piero Giglione, Segretario di Cna Sicilia – non può essere solo un atto di coraggio individuale: deve diventare una politica pubblica consapevole e condivisa. I giovani siciliani hanno voglia di mettersi in gioco, di innovare, di creare impresa, ma spesso si scontrano con un sistema che non offre loro infrastrutture adeguate, accesso al credito e servizi alla persona. Come Cna Sicilia crediamo che il territorio debba fare la sua parte, creando un ecosistema favorevole a chi sceglie di restare. Questo convegno non è solo un momento di discussione: è l’avvio di un percorso concreto che porterà proposte chiare alle istituzioni regionali, perché nessun giovane debba più sentirsi obbligato a partire per realizzarsi”.

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LE CARAMELLE DEL FUTURO? FUNZIONALI, DAI CONTRASTI ESTREMI E CON MENO ZUCCHERI OGGI SONO CONSUMATE DA 9 ITALIANI SU 10

LE CARAMELLE DEL FUTURO? FUNZIONALI, DAI CONTRASTI ESTREMI E CON MENO ZUCCHERI

OGGI SONO CONSUMATE DA 9 ITALIANI SU 10

 

Un’indagine realizzata da Unione Italiana Food con il contributo delle principali aziende del settore confetteria ha messo in luce il futuro delle caramelle, sia dal punto di vista dell’innovazione di prodotto che di processo.

Un prodotto dalla storia pluricentenaria particolarmente amato dai nostri connazionali – le consuma il 95% degli italiani e circa 1 italiano su 3 lo fa almeno 3-4 volte a settimana – che sta evolvendo velocemente verso il binomio gusto e salute. Fra i principali trend dei prossimi anni, le caramelle nutraceutiche arricchite con vitamine e sali minerali, quelle adatte a regimi alimentari specifici, fino a inedite proposte gourmet dagli ingredienti ricercati. A giugno torna l’appuntamento con il Candy Month, l’occasione perfetta per celebrare le caramelle.

 

Un comparto all’avanguardia, capace di intercettare le esigenze dei consumatori moderni, anche giovani, proponendo nuovi prodotti, gusti, formati e ricette. Basti pensare che ogni anno vengono lanciate sul mercato in media 10-15 nuove caramelle, a fronte di circa 35-40 ricette realizzateUnione Italiana Food, l’Associazione, aderente a Confindustria, che rappresenta le principali aziende produttrici di caramelle, ha realizzato lo scorso aprile un’indagine con il contributo dei principali player del settore per mettere in luce, dal punto di vista dell’innovazione, come saranno le “caramelle del futuro” [1].

 

INGREDIENTI A BASE VEGETALE, COLORANTI FUNZIONALI E MENO ZUCCHERI NELLE CARAMELLE DI DOMANI

Tra i punti chiave, su cui c’è l’impegno condiviso dal 100% delle aziende oggetto dell’intervista, troviamo la riduzione degli zuccheri, che rappresenta il tema di ricerca e sviluppo prioritario dell’intera categoria.

Strettamente collegata a questo è anche la futura introduzione nelle caramelle – indicata dall’83% delle aziende – di ingredienti a base vegetale.

Il 50% delle aziende afferma inoltre che in futuro ci sarà un sempre maggior utilizzo di coloranti funzionali come spirulina blu e viola, curcuma, succo di barbabietola, carota nera.

Allo stesso tempo i nuovi trend riguarderanno prodotti adatti a regimi alimentari specifici, come quelli in linea con il “vegan friendly”, e le caramelle nutraceutiche, capaci di coniugare gusto e salute attraverso l’arricchimento con nutrienti funzionali, tra cui vitamine, fibre, estratti vegetali e probiotici.

 

NUOVI GUSTI: DAI CONTRASTI INTENSI FINO ALLA CARAMELLA “GOURMET”

Dall’indagine realizzata da Unione Italiana Food emerge che, per il 67% delle aziende del settore l’evoluzione del gusto è alla base della caramella del futuro, attraverso due tendenze dominanti.

Da una parte il settore sta puntando sulle caramelle dai contrasti estremi – come il binomio caldo e freddo o livelli di acidità amplificati – in grado di offrire esperienze sensoriali intense e sorprendenti in linea con i gusti delle nuove generazioni.

Dall’altra il comparto lancia la sfida del posizionamento gourmet, che riflette un’evoluzione verso la ricercatezza degli ingredienti e della ricetta, avvicinando la caramella al mondo del food premium.

MATERIE PRIME: SI PUNTA SULLA RISCOPERTA DEGLI INGREDIENTI REGIONALI

La valorizzazione del territorio entra nelle caramelle di domani soprattutto attraverso la qualità certificata delle materie prime: l’83% del comparto indica che in futuro verranno ancora più utilizzate eccellenze DOP e IGP come liquirizia di Calabria, nocciola del Piemonte e agrumi di Sicilia.

 

LE SFIDE DEL SETTORE: TRA INDUSTRIA 4.0, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SOSTENIBILITÀ

Per quanto riguarda l’innovazione di processo, le aziende del settore mostrano una forte convergenza su Industria 4.0 e Intelligenza Artificiale. L’automazione industriale è una priorità condivisa per ottimizzare efficienza e sicurezza lungo la linea di produzione. Parallelamente, l’AI emerge come strumento strategico non solo per la produzione, ma anche per la previsione delle tendenze di gusto dei consumatori e lo sviluppo di nuove ricette. Lato sostenibilità, invece, i dati più significativi che emergono dall’indagine riguardano in primis l’adozione di fonti energetiche rinnovabili, indicata dall’83% delle aziende, e a seguire l’utilizzo di packaging eco-compatibili (67%).

 

“Il mondo intorno a noi cambia rapidamente, e con esso cambia il modo in cui i consumatori vivono il momento del comfort food”, afferma Paolo Casoni, Presidente del settore Confetteria di Unione Italiana Food. “In questa direzione, le caramelle in futuro rappresenteranno sempre più un’esperienza multidimensionale. Le aziende stanno lavorando a prodotti capaci di coniugare il piacere del palato con il benessere psicofisico delle persone, come caramelle con vitamine, sali minerali e probiotici con meno zuccheri e calorie. Anche il settore si sta evolvendo rapidamente, mettendo al centro l’innovazione tecnologica e utilizzando l’intelligenza artificiale anche come ausilio alla preparazione delle ricette, salvaguardando la grande tradizione italiana e proiettandola piuttosto verso il futuro.”

 

GIUGNO È IL “CANDY MONTH”: IL 95% DEGLI ITALIANI CONSUMA CARAMELLE, AGRUMI IL GUSTO PREFERITO

Quale mese migliore per raccontare le caramelle di domani, se non giugno, durante il quale si festeggia il Candy Month, il mese dedicato al mondo delle caramelle in tutte le loro forme e sapori? Nata nel 1974 negli Stati Uniti, questa ricorrenza continua a rendere omaggio ad un evergreen del comfort food che ha saputo conquistare gli italiani e attrarre anche le giovani generazioni.

Infatti, secondo una recente indagine commissionata da Unione Italiana Food ad AstraRicerche, nel nostro Paese quasi la totalità della popolazione (95%) consuma caramelle e circa 1 italiano su 3 (31%) lo fa almeno 3-4 volte a settimana. Tra chi le consuma spesso, troviamo soprattutto abitanti di Sicilia (37%), Lombardia (35%), Campania (33%) e Puglia (33%)[2].

Il gusto più amato dai nostri connazionali? È quello agli agrumi (44%), che si posiziona in testa alla classifica dei sapori più apprezzati, seguito dalla menta forte o balsamica (39%) e dalla liquirizia (36%). Completano la “top 5” dei gusti più desiderati il gruppo composto da “menta, eucalipto, anice” (34%) e dai frutti di bosco (27%).

[1] Indagine Unione Italiana Food attraverso le principali aziende del settore, 2026

[2] Indagine “Italiani e gusti di caramelle”, AstraRicerche 2024

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Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna presenta Inconsistenze

Giovedì 25 giugno alle ore 21, la Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna presenta Inconsistenze, un recital tra poesia e performance con testi di Deda Fiorini e musiche di Matteo Succi.

 

Un diffuso senso di smarrimento segna il presente, tra disorientamento individuale e una crescente difficoltà nel comprendere la realtà. Aggressioni, tragedie e fatti di cronaca inspiegabili si intrecciano al bisogno profondo di trovare amore e luce, per resistere a un contesto sempre più complesso. Da queste tensioni nasce uno spettacolo-recital intenso, che attraversa disastri, follie, necessità e speranze, offrendo parole capaci di scuotere e risvegliare da una normalità fragile e illusoria.

 

Le musiche originali del compositore Matteo Succi, tra contemporaneo ed elettronica, accompagnano il racconto insieme a esecuzioni live con EWI, raro strumento a fiato che diventa ponte tra suono e visione.

La performance, articolata in 25 quadri per circa 40 minuti, intreccia teatro e improvvisazione musicale in un flusso continuo, riflettendo la dualità dell’esperienza umana, sospesa tra opposti.

 

Il recital sarà introdotto da una lettura delle enfant prodige Claudia Di Giacomo e Violante Randazzo e da un Opening Act de Il Circolo degli Scrittori con Francesca Baldini, Liana Monti, Marinella Campana, Edoardo Sella.

 

L’evento, che sarà anche l’occasione per visitare la mostra Molteplice senza disordine di Alice Cattaneo, Elisabetta Di Maggio, Remo Salvadori, è patrocinato dal Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e dal Dipartimento di Beni Culturali, Campus di Ravenna, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

 

L’incontro sarà trasmesso anche in streaming tramite il canale YouTube della Fondazione.

 

Deda Fiorini è coach sperimentale, performer ed esperta di comunicazione tra le più note in Italia, che scardina la formazione con metodi fuori dagli schemi che lei stessa ha ideato. A capo del Circolo degli Scrittori e guida dell’Accademia Poetica Spadoni insieme al poeta Nevio Spadoni, crea narrazioni potenti e scrive incessantemente: sono oltre 20 i suoi spettacoli originali andati in scena nei teatri. Fondendo teatro d’impresa e creatività, trasforma lo storytelling in un’esperienza immersiva e trasformativa. Autrice prolifica, la sua statura letteraria è consacrata dal suo ultimo libro, Questo dolore ti è stato utile? (Tempo al Libro, 2026).

 

Deda Fiorini è coach, performer ed esperta di comunicazione. Si occupa di formazione utilizzando metodi originali da lei sviluppati. È a capo del Circolo degli Scrittori e guida l’Accademia Poetica Spadoni insieme al poeta Nevio Spadoni. Ha ideato e portato in scena oltre 20 spettacoli teatrali originali e si dedica alla scrittura in diversi ambiti. Integra elementi di teatro d’impresa e creatività nello sviluppo di progetti di storytelling. Tra le sue pubblicazioni più recenti figura Questo dolore ti è stato utile? (Tempo al Libro, 2026).

 

Matteo Succi (SVCCY) è artista multimediale e clarinettista di formazione classica e figura trasversale della scena contemporanea. Sotto lo pseudonimo SVCCY, ha esposto le sue opere digitali tra Londra, Tokyo e Parigi, firmando le scenografie per il Ravenna Festival dirette dal Maestro Riccardo Muti. In ambito performativo, fonde il background colto con la sperimentazione elettronica attraverso l’uso dell’EWI una sorta di clarinetto elettronico, creando paesaggi sonori viscerali che integrano immagine e suono in un’estetica totale.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Informazioni: info@sabeperlarte.org | www.sabeperlarte.org

 

Molteplice senza disordine

Alice Cattaneo, Elisabetta Di Maggio, Remo Salvadori

A cura di Enrico Camprini
Sede Fondazione Sabe per l’arte | via Giovanni Pascoli 31, Ravenna
Periodo 19 aprile – 28 giugno 2026

Orari giovedì, venerdì, sabato e domenica ore 16-19

Ingresso libero

Ufficio stampa
Irene Guzman | press@sabeperlarte.org | +39 349 1250956

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La Scuola Civica di Musica di Cagliari celebra la Festa europea della Musica: dal Centro culturale Il Ghetto al Lazzaretto

La Scuola Civica di Musica di Cagliari

celebra la Festa europea della Musica

con cinque appuntamenti tra condivisione e spettacolo.

Dal Centro culturale Il Ghetto al Lazzaretto,

passando per la Biblioteca Universitaria

e due chiese del centro storico: 

il 20 e 21 giugno protagonisti gli allievi dei dipartimenti

di musica classica, jazz, moderna, canto corale e propedeutica.

Comunicato stampa del 16 giugno 2026

La musica come linguaggio universale, strumento di crescita, incontro e partecipazione. Anche quest’anno la Scuola Civica di Musica di Cagliari aderisce alla Festa della Musica con un articolato programma di iniziative che sabato 20 e domenica 21 giugno coinvolgeranno alcuni dei luoghi più significativi della città, mettendo al centro il lavoro svolto dagli allievi e dai docenti durante l’anno scolastico.

Due giornate pensate per raccontare la pluralità dell’offerta formativa della Scuola Civica, dai percorsi dedicati alla prima infanzia fino alla musica classica, dal canto corale al jazz, dalla musica moderna alle nuove tecnologie, attraverso concerti, incontri esperienziali e momenti di condivisione aperti alla cittadinanza.

Il programma prenderà il via sabato 20 giugno al Centro culturale Il Ghetto con “Musica inNata”, progetto a cura di Francesca Romana Motzo, realizzato in collaborazione con Contattosonoro e dedicato alle famiglie con bambini da zero a sei mesi. Gli incontri, in programma dalle 10.30 alle 11.30 e successivamente dalle 17.30 alle 18.30, offriranno un’esperienza di ascolto e relazione attraverso il linguaggio musicale, valorizzando il ruolo della musica nello sviluppo delle prime relazioni familiari.

Alle 11 la Sala settecentesca della Biblioteca Universitaria di Cagliari ospiterà “Talenti della Civica”, rassegna dedicata agli allievi del Dipartimento di Musica Classica. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con la Biblioteca Universitaria, è dedicato alla pianista Ginetta Gentilli Pucci, recentemente scomparsa, e rappresenterà un’importante occasione per valorizzare il percorso artistico degli studenti in uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio culturale cittadino.

Nel pomeriggio, alle 18, la Chiesa di Santa Maria del Monte accoglierà il “Concerto d’Estate” della classe di canto corale voci bianche, organizzato in collaborazione con Studium Canticum nell’ambito del progetto “Scuole in Coro” a cura di Stefania Pineider. Un appuntamento che metterà in evidenza il lavoro svolto durante l’anno dai giovani coristi e l’importanza dell’educazione musicale collettiva.

La giornata si concluderà alle 20 nella Chiesa di Sant’Eulalia con il concerto del Coro della Scuola Civica di Musica di Cagliari diretto da Giampaolo Zucca. L’esibizione avrà anche una significativa finalità solidale, poiché sarà dedicata alla raccolta fondi per il restauro dello storico organo della chiesa.

Domenica 21 giugno il programma tornerà al Centro culturale Il Ghetto con “Musica in Famiglia”, ancora in collaborazione con Contattosonoro, questa volta a cura di Valeria Marzocchi. Gli incontri, in programma dalle 17.30 alle 18.15 e dalle 18.30 alle 19.15, saranno rivolti alle famiglie con bambini tra i tre e i sei anni e offriranno un’occasione di scoperta e partecipazione attraverso attività musicali condivise.

La chiusura della Festa della Musica sarà affidata a “Live on Stage”, in programma alle 20 al Lazzaretto di Cagliari. La rassegna vedrà protagonisti gli allievi dei dipartimenti Jazz, Musica Moderna Pop/Rock in una serata dedicata ai linguaggi della contemporaneità, alla creatività e alla sperimentazione. Un appuntamento che offrirà al pubblico uno spaccato delle diverse anime della Scuola Civica e della vivacità del panorama musicale giovanile cittadino.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

La Scuola Civica di Musica di Cagliari rinnova così il proprio impegno nella diffusione della cultura musicale e nella costruzione di percorsi educativi capaci di accompagnare le persone in ogni fase della vita, confermando la musica come strumento di crescita individuale, inclusione e partecipazione sociale. Un’attività resa possibile grazie al sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, che continuano a investire nella formazione musicale e nell’accesso alla cultura come elementi fondamentali per lo sviluppo della comunità.

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Non c’è più  libertà culturale. Più libri e più liberi? Ho i miei forti dubbi. 

Non c’è più  libertà culturale. Più libri e più liberi? Ho i miei forti dubbi.

Firmare è un atto illiberale

 

Pierfranco Bruni

 

Da dove si inizia quando l’ideologia prende il sopravvento? Dal tentate di condizionare la cultura e i libri. Quindi l’editoria. La politica del giuramento!  Quando la democrazia abiura se stessa si corre velocemente verso il controllo spregiudicato della cultura. La Fiera Più libri più liberi ha trasformato la libertà in dogana. Per esporre, per esistere nello spazio pubblico della cultura, l’editore deve firmare. Non un contratto commerciale, ma un giuramento ideologico: dichiararsi antifascista. Apparentemente innocuo. Politicamente eversivo. Perché qui non è in gioco l’antifascismo: è in gioco la libertà. Dichiararlo in forma politica, senza metafore: firmare è un atto illiberale. È la negazione stessa del principio liberale per cui  ogni sua articolazione pubblica, non chiede conto delle idee, ma garantisce lo spazio perché le idee si combattano. Quando l’accesso alla piazza è subordinato a una professione di fede, la piazza cessa di essere pubblica. Diventa di regime. Di un regime che si autoproclama migliore proprio perché impone l’abiura.

 

Una certa cultura burocratico del XXI  non brucia i libri: li condiziona. Non chiude le case editrici: le patenta. Non mette all’indice: mette sotto condizione. È la violenza di una idea che si fa procedura, la discriminazione che si fa regolamento, la censura che si fa “adesione volontaria”. Questa è la Supponenza Ideologica delle sinistre di oggi: la pretesa di una parte politica di farsi “etica di stato”, di trasformare i propri valori, per quanto condivisibili, in dogana dell’agibilità culturale. È cultura controllata perché controlla l’accesso. È cultura pianificata perché pianifica chi può parlare. È cultura monopolizzata perché il monopolio non è più economico, ma morale: solo chi è certificato ha diritto di parola. Il resto è zona grigia, sospetto, margine da rieducare.

 

E qui penso al mio Cioran diventa ghigliottina: “Quando tutti devono dichiararsi innocenti, l’innocenza è già morta”. Quando tutti devono dichiararsi antifascisti per vendere un libro, l’antifascismo è già morto. Resta il rito civile, la liturgia editoriale, l’auto-da-fé democratico. La censura classica taglia. Questa aggiunge. Obbliga ad aggiungere la postilla, la premessa, il timbro. È censura produttiva: non ti impedisce di stampare, ti impone cosa stampare prima di stampare. È la censura preventiva dell’anima. Politicamente, è un colpo di Stato dolce contro la Costituzione materiale. L’art. 21 non dice: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, purché firmino prima l’antifascismo”. Dice: liberamente. Il modulo è la negazione della libertà perché trasforma un diritto in concessione. E ogni concessione è revocabile. Oggi firmi l’antifascismo. Domani firmerai l’atlantismo, l’europeismo, l’ambientalismo, il gender. Il meccanismo è inaugurato: la cultura sotto condizionale ideologica.

 

Non firmare, allora, non è difendere il fascismo. È difendere la forma politica della libertà. È dire che in democrazia non si fanno liste di proscrizione al contrario: non si elencano i buoni per escludere i cattivi. Perché il giorno dopo i buoni decideranno che tu non sei abbastanza buono. L’operazione è politicamente raffinata: ammantare di antifascismo un dispositivo illiberale. Chi si oppone al modulo viene accusato di opporsi all’antifascismo. È il ricatto perfetto. È la truffa lessicale su cui si reggono i totalitarismi morbidi. Ma l’antifascismo vero, quello di Camus, di Silone, di Salvemini, nasceva proprio contro_ lo Stato etico, contro il giuramento, contro l’obbligo di adesione. Nasceva per difendere il diritto dell’individuo a non essere schedato nell’anima. Pretendere oggi la firma è tradire quell’antifascismo. È usare il cadavere del fascismo per legittimare il vivente conformismo ideologico.

 

Scriveva Guénon: “Lo spirito tradizionale non può morire, ma può ritirarsi interamente dal mondo esterno e allora sarà veramente la ‘fine di un mondo’”. Il modulo è il segnale che lo spirito della libertà si sta ritirando. Perché dove c’è obbligo di dichiarazione, non c’è più spirito: c’è apparato. Che fare, dunque? Disobbedire. Non firmare è, oggi, l’atto politico più antifascista e più liberale che si possa compiere. È rifiutare la pianificazione delle coscienze. È spezzare la catena per cui la cultura diventa filiale del Ministero della Verità. La soluzione non è trattare. Non è firmare con riserva. È rompere il tavolo. È costringere la Fiera, il sistema a scegliere: o la libertà senza aggettivi o la maschera ideologica di fatto. Perché una cultura “più libera” che chiede il certificato di libertà è come una pace che chiede la guerra preventiva. Una contraddizione che uccide.

 

La cultura deve essere libera perché rischiosa. Deve essere libera perché tragica, perché contraddittoria, perché non allineata. Deve poter contenere Dostoevskij e Céline, Heidegger e Levi, Pasolini e Brasillach, senza che nessuno chieda prima la tessera dell’anima. Firmare è un atto illiberale perché trasforma il cittadino in suddetto, l’editore in concessionario, il libro in pratica da bollare. È illiberale perché sostituisce il conflitto delle idee con la certificazione delle idee. È illiberale perché uccide il dubbio, e senza dubbio non c’è né democrazia né cultura. C’è solo amministrazione. Siamo liberi. Fino in fondo. Il Cavaliere di Dürer non firmava lasciapassare. Attraversava la Morte e il Diavolo senza chiedere permesso. La cultura, se vuole salvarsi, deve tornare a cavalcare. Senza moduli. Senza paure. Senza padroni. Il resto è supponenza. Il resto è fine. È in gioco la libertà della cultura e quando la cultura viene a essere condizionata non è più tale perché è ricatto. Al ricatto si risponde con la libertà del pensiero. Non può essere condizionabile.

 

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Arezzo, torna l’Arena Eden: il cinema sotto le stelle riaccende le serate nel centro storico

Arezzo, torna l’Arena Eden: il cinema sotto le stelle riaccende le serate nel centro storico

Da domenica 21 giugno il via alla stagione estiva all’aperto: un ricco calendario tra grande schermo, musica e teatro nel cuore della città

Ad Arezzo, con l’arrivo dell’estate, tornano ad aprirsi le porte dell’Arena Eden, lo storico spazio estivo del Cinema Eden dedicato alle stelle: sul palcoscenico, sul grande schermo, con lo sguardo rivolto all’infinito. L’appuntamento inaugurale è fissato per domenica 21 giugno alle ore 21:30 con l’Arena Eden che si conferma il luogo dove condividere emozioni e storie, da soli o in compagnia, riscoprendo il piacere di vivere la città all’aperto. Un’esperienza in grado di unire la magia del grande schermo al fascino di uno degli spazi culturali più amati della città, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di incontro. Gli appuntamenti sono a cura di Officine della Cultura.

Sarà la versione restaurata in digitale di “Un sacco bello” di Carlo Verdone ad accendere le luci sull’Arena domenica 21. A seguire l’anteprima nazionale di “OltreTutto. Sulla via di Francesco” di Michele Rovini (24 giugno e in replica il 25) con la presenza, mercoledì 24, del regista, delle protagoniste Barbara Peruzzi e Monica Conticini e di rappresentanti di AISM; “Tre ciotole” di Isabel Coixet (26 giugno); “2 cuori e 2 capanne” di Massimiliano Bruno (27 giugno); “Illusione” di Francesca Archibufi (28 giugno).

Il mese di luglio inizierà giovedì 2, sempre alle ore 21:30, con la versione restaurata in digitale di “Fantozzi” di Luciano Salce e, a seguire: “Domani interrogo” di Umberto Carteni (3 luglio); “La cena di classe” di Francesco Mandelli (4 luglio); “Antartica – Quasi una fiaba” di Lucia Calamaro (5 luglio); “Rufus. Il draghetto marino che non sapeva nuotare” di Endre Skandfer (9 luglio); “La gioia” di Nicolangelo Gelormini (10 luglio); “Una famiglia sottosopra” di Alessandro Genovesi (11 luglio); “Piccolo miracolo” di Guido Chiesa (16 luglio); “Il maestro” di Andrea Di Stefano (17 luglio); “Il professore e il pinguino” di Peter Cattaneo (18 luglio); “Prendiamoci una pausa” di Christian Marazziti (19 luglio); “Django” di Sergio Corbucci nella versione restaurata in digitale (23 luglio); “Le città di pianura” di Francesco Sossai (24 luglio); “Le cose non dette” di Gabriele Muccino (25 luglio); “La grazia” di Paolo Sorrentino (26 luglio); “Il silenzio degli altri” di Eva Libertad (30 luglio).

Ad accompagnare il grande cinema ci saranno gli eventi di Arezzo Smart Festival che porteranno sul palco dell’Arena concerti, racconti, musica e protagonisti della scena culturale italiana, arricchendo ulteriormente il calendario estivo. Primo appuntamento, martedì 7 luglio in prima nazionale, con le “Storie della buonanotte per bambine ribelli” con Thony e l’Orchestra Multietnica di Arezzo. A seguire: “Rosa – concerto omaggio a Paolo Benvegnù” con I Benvegnù, Sara Mazo, Giorgia Poli, Giorgio Cedolin e, ospiti speciali, Omar Pedrini e Paolo Ferro (12 luglio); “Del mio cuore in fondo” con Andrea Chimenti e Francesco Cappiotti (21 luglio); ancora una prima nazionale con “Il viaggio” con Saverio Tommasi e l’Orchestra Multietnica di Arezzo (29 luglio); per finire con “My Bands Collection” con Alessandro Fiori, Massi Amadori, Alfredo Nuti e Giacomo Papini (3 agosto).

Vivere il salotto estivo della città, quel luogo aperto che è l’Arena Eden dove cinema, cultura e socialità si incontrano, sarà ancora più semplice grazie all’iniziativa “Cinema Revolution” alla quale il Cinema Eden aderisce, con ingresso ai film italiani ed europei al costo di € 3,50. L’ingresso per gli eventi di Arezzo Smart Festival prevede un biglietto di € 10 con il ridotto a € 8 per soci Unicoop Firenze, under 30 e over 65. La proiezione speciale “OltreTutto. Sulla via di Francesco” avrà un costo d’ingresso di € 6,50.

Informazioni presso Officine della Cultura, via Vittorio Veneto 180/2 ad Arezzo. Tel. 0575 253364 (segreteria h24) – tel. 338 8431111. Prevendite Arezzo Smart Festival presso Officine della Cultura con orario 10 – 13 e 15:30 – 18 e Cinema Eden in orario di apertura. Abbonamento ai cinque spettacoli di Smart € 35. In caso di pioggia le proiezioni si svolgeranno all’interno con capienza limitata. Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org

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CUCCIOLO SCARAVENTATO CONTRO IL PARABREZZA, ON. BRAMBILLA: “ATTO DI ASSURDA CRUDELTÀ, SCATTA LA LEGGE BRAMBILLA”

CUCCIOLO SCARAVENTATO CONTRO IL PARABREZZA, ON. BRAMBILLA: “ATTO DI ASSURDA CRUDELTÀ, SCATTA LA LEGGE BRAMBILLA”

Un atto di assurda crudeltà richiama ancora l’attenzione sulla legge Brambilla, che aumenta le pene per i reati a danno degli animali: a Giulianova (Teramo) un cucciolo di pitbull è stato scagliato contro il parabrezza di un’auto in sosta, riportando lesioni. I Carabinieri sono intervenuti immediatamente e hanno denunciato il responsabile alla Procura della Repubblica per maltrattamento di animali.

Il cucciolo, subito visitato dal veterinario Asl, è stato sequestrato e affidato ad un’associazione animalista. “Vorrei innanzitutto – dichiara l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente – ringraziare i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova e a tutte le persone che hanno contribuito a salvare il cagnolino. Quest’orribile episodio è l’ennesima dimostrazione che il rafforzamento della tutela degli animali, con l’approvazione della legge Brambilla, è stata una scelta fondamentale e necessaria: si tratta solo di applicarla. Per il delinquente, autore del maltrattamento, la riforma prevede 2 anni di carcere e 30.000 euro di multa”.

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A Villa Litta torna il festival “Notes Around SMG” diretto dal pianista Antonio Faraò

A Villa Litta torna il festival “Notes Around SMG” diretto dal pianista Antonio Faraò

Dal 25 al 27 giugno concerti con Paolo Jannacci, il tributo ai jazz club “Il Capolinea” e “Le Scimmie” e Fabrizio Bosso, Joe Lovano, Antonio Faraò, Ira Coleman e Gerald Cleaver nel suggestivo Teatro Naturale di Villa Litta a Lainate

Dopo il grande successo della prima edizione, Villa Visconti Borromeo Litta torna ad animarsi con la seconda edizione di Notes Around SMG, la rassegna che porta nel magico Teatro Naturale del parco storico di Lainate tre serate di musica dal vivo, da giovedì 25 a sabato 27 giugno 2026, con artisti di rilievo nazionale e internazionale, realizzate con il contributo del Comune di Lainate, di SMG Gas e Luce e Notes Around.

Nella cornice magica di Villa Litta saranno protagonisti musicisti di blasone nazionale e mondiale come Paolo Jannacci, Joe Lovano, Antonio Faraò, Fabrizio Bosso, Ira Coleman, Gerald Cleaver, mentre una serata speciale vedrà più di venticinque jazzisti rendere omaggio agli iconici club Il Capolinea e Le Scimmie, dando vita a tre giorni interamente dedicati alla musica con un festival ideato e diretto da Antonio Faraò, uno fra i pianisti jazz più rappresentativi sulla scena internazionale.

Paola Ferrario, Assessora allo Sviluppo Culturale, Valorizzazione e Comunicazione di Villa Litta, del Comune di Lainate, commenta: «Notes Around SMG torna al Teatro Naturale di Villa Litta con un programma che conferma la qualità e la bontà delle scelte della prima edizione. Il jazz, in questo spazio all’aperto immerso nel parco storico, ha trovato una collocazione precisa e riconoscibile e il pubblico lo ha percepito».

Giovedì 25 giugno, alle 21:00, aprirà il festival Paolo Jannacci, uno fra gli artisti più eclettici presenti sulla scena nazionale. Il pianista e cantante, figlio d’arte, presenterà lo spettacolo teatrale Jannacci Arrenditi! La città ascolta, un viaggio nel rapporto tra l’uomo e la città. Una città come tante ci racconta storie che alla fine sono sempre le nostre, in continua evoluzione. Le canzoni, colonna portante dello spettacolo, parlano di amori fondanti e a volte surreali, di uomini in guerra, di riflessioni sul nostro modo di ridere, sulla società e sul convivere con gli altri. Una città racchiude tutto questo: donne e uomini che vivono, amano, soffrono, ridono e che ce la mettono tutta per essere migliori. O forse no. Per raccontare e descrivere tutto questo, Paolo Jannacci si avvale di suoi brani originali, di Paolo Conte, Luigi Tenco e ovviamente di Enzo Jannacci, oltre ai dialoghi e monologhi scritti insieme all’autore e amico Paolo Re. Sul palco sarà accompagnato dalla sua storica band: Daniele Moretto (tromba, flicorno e cori), Marco Ricci (basso) e Stefano Bagnoli (batteria e percussioni).

Venerdì 26 giugno, sempre alle 21:00, tornerà “Ricordando Il Capolinea e Le Scimmie” dopo la prima edizione, una serata speciale dedicata ai leggendari jazz club milanesi, appunto Il Capolinea e Le Scimmie, in un omaggio collettivo che ne rievoca l’atmosfera e lo spirito del jazz dal vivo. Questi locali, nel corso degli anni, hanno ospitato eroi del jazz come Chet Baker, Dizzy Gillespie, Woody Herman, Pat Metheny, Tony Scott, oltre a generazioni di grandi musicisti italiani. Per ricordare questo periodo straordinario si riuniranno alcuni tra i più importanti musicisti della scena jazz taliana e internazionale: Pietro Tonolo, Luca Jurman, Claudio Fasoli, Nick The Nightfly, Luigi Bonafede, Dado Moroni, Attilio Zanchi, Laura Fedele, Tonino De Sensi, Federico Monti, Piero Orsini, Piero Leveratto, Nicolò Fragile, Paolo Pellegatti, Luigi Gonguy, Michele Bozza, Gigi Cifarelli, Antonio Faraò, Mauro Negri, Sandro Cerino, Yuri Golubev, Mario Rusca, Tony Arco, Monica Shaka, Luca Meneghello e Luca Pasqua, per far rivivere l’energia e l’eredità di due luoghi iconici della storia del jazz milanese.

Sabato 27 giugno, stavolta alle 21:30,  il festival si chiuderà in grande stile con un concerto inedito e di altissimo livello: Fabrizio Bosso (tromba), Joe Lovano (sax), Antonio Faraò (pianoforte) Ira Coleman (contrabbasso) e Gerald Cleaver (batteria) celebreranno il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane con il progetto Miles Davis & John Coltrane Centennial, reinterpretando le composizioni immortali di queste due icone che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica jazz e non solo. Un quintetto di stelle del jazz italiano e mondiale che fra suoni e note, farà aleggiare lo spirito di due giganti come Davis e Coltrane.

All’eccellente proposta artistica di Notes Around SMG si aggiungono altri eventi. Dal 25 al 27 giugno, prima dei concerti, sarà possibile visitare la mostra fotografica a cura di Roberto Cifarelli dedicata a John Coltrane e Miles Davis, attraverso le immagini di alcuni dei musicisti iconici che hanno collaborato con loro e che ne hanno raccolto e sviluppato l’eredità artistica: Herbie Hancock, Sonny Rollins, Dave Holland, McCoy Tyner e molti altri protagonisti della scena jazz internazionale. Mentre sabato 27 giugno (dalle 15:00 alle 18:00), i bambini dai 3 ai 12 anni potranno ricevere lezioni a cura della Scuola di Musica Primo Piano (gratuito con post limitati su prenotazione).

VENDITA BIGLIETTI PER CONCERTI AL TEATRO NATURALE SU MAILTICKET: saranno messi in vendita ulteriori biglietti on-line e presso la cassa della Villa direttamente nei giorni del festival

https://www.mailticket.it/rassegna-custom/41/festival-notes-around-smg-2026

PER INFORMAZIONI CONSULTARE IL SITO DEL COMUNE DI LAINATE – SEZIONE “EVENTI”:

https://comune.lainate.mi.it/

OPPURE RIVOLGERSI ALL’UFFICIO CULTURA:

TELEFONO: 02 93598267-266

MAIL: cultura@comune.lainate.mi.it

CANALI SOCIAL:

https://www.facebook.com/profile.php?id=61576750157152&locale=it_IT

https://www.instagram.com/notesaroundag/

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RASSEGNA TERRAZZA LEUCIANA- ECHI DI LUCE

RASSEGNA TERRAZZA LEUCIANA- ECHI DI LUCE:
QUARTO APPUNTAMENTO IL 21 GIUGNO, ORE 21.00

c/oTERRAZZA ATRIO SUPERIORE BELVEDERE DI SAN LEUCIO

CON DIEGO MORENO

IN

TANGOSCUGNIZZO

 

I21 giugnoore 21.00, il quarto appuntamento della Rassegna Terrazza Leuciana- Echi di Luce vede protagonista, presso la Terrazza Atrio Superiore del Belvedere di San Leucio, Diego Moreno in TangoScugnizzo, un ponte sonoro ed emozionale tra Napoli Buenos Aires.

Sono convinto che la canzone napoletana sia stata uno degli elementi fondamentali per la genesi del “pensamiento triste que hasta se puede bailar” come lo definì il “grande poeta del Tango” Enrique Santos Discépolo, che non a caso era figlio di italiani e napoletani- ha raccontato Diego Lemmi Moreno, cantante, compositore chitarrista argentino di Mar del Plata, con radici toscane e pugliesi ma partenopeo di adozione. In comune certamente hanno i “sentimenti” che raccontano entrambi i generi, ci sono similitudini anche nella poetica, negli argomenti trattati.

Ci sono tante analogie tra la canzone napoletana (…)e il tango argentino (…); entrambi nascono da due città cosmopolite e portuali, come Napoli e Buenos Aires, anche se per correttezza direi che il tango nasce nella zona del “Rìo de la Plata”, quindi baciando anche parte del suolo uruguaiano.

TangoScugnizzo non vuole essere, banalmente, un’operazione nostalgia ma si propone invece di elevare la connessione ancestrale fra canzone napoletana e tango a progetto contemporaneo di caratura internazionale, capace di saldare memoria e futuro e di parlare alle nuove generazioni di italo-discendenti e a chiunque creda che la cultura non conosca confini.

La direzione artistica delle kermesse, giunta alla quarta edizione, è affidata alla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta e del Real Sito Belvedere di San Leucio ed il supporto del Teatro Pubblico Campano

Una location deccezione, il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio – Patrimonio Unesco– per un cartellone che unisce eccellenza partenopea e respiro internazionale.

 

Trait dunion degli eventi in cartellone è libridazione non solo sonora ma anche politica e metaforica, che trova a Napoli– città che continuamente si rinnova facendo del détournement il suo paradigma quotidiano- il suo luogo di elezione.

 

Un parterre di prestigio– racconta lorganizzatore, Gianni Genovese– per una rassegna che, questanno più che mai, si muove nel segno dellincontro, dello scambio, del métissage sia sonoro 

che artistico, non solo musica ma anche teatro. Unoccasione, per i fruitori, di autentica formazione alla contaminazione in una cornice di assoluto pregio.

 

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IL TEAM MAPEI LEGEND CORRE PER LA SOLIDARIETÀ: PEDALE ROSSO PROTAGONISTA ALLA 24 ORE DI FELTRE

 

IL TEAM MAPEI LEGEND CORRE PER LA SOLIDARIETÀ: PEDALE ROSSO PROTAGONISTA ALLA 24 ORE DI FELTRE

 

Sport, memoria storica e impegno sociale si sono uniti sul circuito della 24 Ore di Feltre, andata in scena il 12 e 13 giugno. Per l’occasione, il “Team Mapei Legend” – formazione speciale composta dal campione olimpico Paolo Bettini e da grandi nomi del ciclismo internazionale come Andrea Tafi, Pavel Tonkov, Gianni Faresin, Michael Rogers e Daniele Nardello – ha scelto di scendere in strada per sostenere una causa benefica fondamentale: “Pedale Rosso ODV”.

 

L’associazione, fondata dall’attrice Marianella Bargilli e dall’olimpionico Paolo Bettini, è nata per promuovere l’uguaglianza, la parità di genere e sostenere con forza la lotta contro la violenza sulle donne. Il progetto si inserisce nel programma de “La Toscana delle Donne” e utilizza lo sport, attraverso pedalate e camminate solidali, come veicolo di sensibilizzazione e cambiamento culturale.  I campioni hanno affrontato le 24 ore del circuito cittadino indossando una maglia celebrativa realizzata da Sportful, che reinterpreta in chiave contemporanea gli storici e iconici “cubetti” della divisa Mapei degli anni Novanta.

 

La stessa maglia ha accompagnato anche i partecipanti alla Granfondo “La Franco Ballerini”, disputata il 14 giugno a Casalguidi (Pistoia).

 

Marianella Bargilli, co-fondatrice di Pedale Rosso ODV, ha espresso grande soddisfazione per il valore di questa partecipazione: “Sono profondamente onorata e felice di aver pedalato a Feltre a fianco di tanti campioni come Andrea Tafi, Pavel Tonkov, Gianni Faresin, Michael Rogers e Daniele Nardello e naturalmente Paolo Bettini e di aver portato il messaggio della nostra ODV Pedale Rosso nel cuore di una manifestazione così importante. Riuscire a unire lo sport di alto livello e la solidarietà concreta è l’obiettivo che ci guida ogni giorno. Desidero ringraziare di cuore l’organizzazione del Pedale Feltrino per averci accolto in un evento straordinario, che da ben 24 anni rappresenta un punto di riferimento per il territorio e per il ciclismo.”

 

Mapei e Sportful La collaborazione tra Mapei, leader nella produzione di prodotti chimici per l’edilizia, e Sportful, marchio di riferimento nell’abbigliamento tecnico, ha permesso di far rivivere una delle divise più vincenti del ciclismo mondiale (654 vittorie internazionali tra il 1993 e il 2002), trasformandola in un simbolo attuale di solidarietà e innovazione estetica.

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“SARA COLAONE. GEORGIA O’KEEFFE AMAZZONE DELL’ARTE MODERNA”

A cura di ELISABETTA SGARBI

Progetto di allestimento di LUCA VOLPATTI

 

In collaborazione con Comune Di Sondrio, Bper, Bim, Lions Club Sondrio Host, Lions Club Sondrio Masegra, Acinque

 

Inaugurazione il 13 luglio alle ore 18.00

 

Intervengono

Sara Colaone,

Elisabetta Sgarbi,

Marcella Fratta (Assessore alla Cultura Comune di Sondrio)

 

La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, continua come di consueto a Sondrio, esponendo nelle sale del Museo Valtellinese di Storia e Arte, Sara Colaone, tra le più autorevoli artiste italiane del fumetto e della graphic novel contemporanea.

 

La mostra “SARA COLAONE. GEORGIA O’KEEFFE AMAZZONE DELL’ARTE MODERNA”, in programma dal 13 luglio al 30 agosto, si compone di circa 30 opere, fra tavole e bozzetti, in originale e senza testi, che celebrano la grande pittrice americana Georgia O’Keeffe, cui Colaone ha dedicato una graphic novel, “Georgia O’Keeffe”, biografia a fumetti, con testi di Luca de Santis.

 

Un omaggio dedicato a Georgia O’Keeffe a quarant’anni dalla sua scomparsa. Attraverso le opere e le illustrazioni di Sara Colaone, il percorso espositivo racconta la figura dell’artista americana, pioniera dell’arte moderna e simbolo di libertà espressiva e creativa. O’Keeffe è stata la prima artista donna ad esporre al neonato MoMA di New York nel 1929, proponendo una pittura controcorrente, che tratta le creature vegetali come corpi, tra astrazione e figurazione, sfidando così tanto le sole interpretazioni sessuali quanto il perbenismo di chi vuole negarle.

 

«Georgia O’Keeffe è stata la più grande tra i pittori moderni statunitensi, la più fotografata del Novecento, un’icona che Andy Warhol ritrasse nel 1979, dopo quelle di Liz Taylor e Marylin Monroe, afferma Sara Colaone».

 

«Georgia O’Keeffe è tradizione, è un punto di riferimento – dichiara Elisabetta Sgarbi – Ma per capire quanto una tradizione sia viva e quanto un punto di riferimento sia veramente tale, serve una artista non meno grande, che sappia istituire un corpo a corpo, una relazione amorosa. Sara Colaone ha fatto questo: ha fatto risplendere la forza primigenia di Georgia O’Keeffe, risplendendo anche lei».

 

L’inaugurazione si terrà il 13 luglio alle ore 18.00, interverranno Sara Colaone, Marcello Fratta (Assessore alla Cultura Comune di Sondrio) ed Elisabetta Sgarbi.

 

Appuntamento in collaborazione con il Comune di Sondrio, Bper, Bim, Lions Club Sondrio Host, Lions Club Sondrio Masegra, Acinque.

Progetto e allestimento di Luca Volpatti.

Catalogo della mostra prodotto dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi con un testo di Claudia Durastanti.

Accesso libero da martedì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

 

Sara Colaone

Autrice di fumetti e illustratrice. Fra i suoi graphic novel ricordiamo Leda, che solo amore e luce ha per confine, vincitore del Gran Guinigi come Miglior disegnatrice a Lucca Comics & Games 2017, Ciao ciao Bambina (nuova edizione per 9970 edizioni, 2025), Ariston, In Italia sono tutti maschi e Georgia O’Keeffe, scritti da Luca de Santis (Oblomov 2018-2019, 2022) ed Evase dall’harem, scritto da Didier Quella Guyot e Alain Quella Villéger (Oblomov 2020). Ha illustrato per “Internazionale”, “24 Magazine”, “Le Monde diplomatique”, “Rivista il Mulino”. Collabora con le maggiori case editrici italiane del settore educativo e insegna Disegno all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Elisabetta Sgarbi

Dopo 25 anni come editor e Direttore Editoriale della casa editrice Bompiani, Elisabetta Sgarbi ha fondato nel novembre 2015, assieme ad altri autori tra cui Umberto Eco, Mario Andreose ed Eugenio Lio, La nave di Teseo Editore, di cui è Direttore Generale e Direttore Editoriale. È inoltre Presidente di Oblomov Edizioni e Direttore Responsabile della rivista “linus”. Ha ideato, e da 27 anni ne è Direttore Artistico, il Festival Internazionale La Milanesiana – Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia Sport Fumetto e linus – Festival del Fumetto, che giunge quest’anno alla sua quinta edizione. Dal 1999 dirige e produce i suoi lavori cinematografici, presentati nei più importanti festival internazionali del Cinema. Il suo film più recente è L’isola degli idealisti, in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2024, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Giorgio Scerbanenco, prodotto da BibiFilm e Betty Wrong, con Rai Cinema, distribuito da Fandango. Nel 2020 ha fondato la Betty Wrong Edizioni musicali che ha esordito producendo il doppio album degli Extraliscio È bello perdersi, che include il singolo presentato al 71^ Festival di Sanremo, Bianca Luce Nera. Nel 2022 ha pubblicato insieme a Margutta 86 il singolo “È così” di Luca Barbarossa e Extraliscio, seguito dall’album di Extraliscio Romantic Robot. È Presidente della Fondazione Elisabetta Sgarbi che promuove la lettura, la diffusione della cultura e della conoscenza dell’arte. Per la sua attività culturale ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui l’Ambrogino d’Oro. È membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Paulo Coelho, con sede a Ginevra. È membro, su nomina del Pontefice Francesco I, della Pontificia Accademia delle Arti e delle Scienze.

La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, giunta alla 27esima edizione, attraversa 18 città in tutta Italia con oltre 60 appuntamenti, intrecciando come da sua vocazione, letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto in un percorso che negli anni ha delineato un’identità unica e sempre contemporanea.

 

“IL DESIDERIO E LA LEGGE” è il tema di questa 27esima edizione, due forze opposte ma profondamente intrecciate, il cui rapporto si impone come una delle questioni più vive del nostro tempo, un terreno fertile di interrogazione sui confini, morali e territoriali, l’autodisciplina, la libertà e la responsabilità.

La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata da Franco Achilli per rappresentare l’intreccio tra Desiderio e Legge: il fiore e il suo profumo evocano attrazione, movimento e immaginazione, mentre le spine e la struttura cristallizzata richiamano il limite, la norma e il rischio. Non c’è opposizione tra i due poli, perché è proprio la Legge a dare forma al Desiderio, rendendolo percepibile, intenso e significativo.

 

L’edizione è dedicata a Daniela Benelli e Dario Salvetti, scomparsi nel 2025, due persone che hanno visto nascere La Milanesiana e l’hanno amata e arricchita con il loro lavoro e la loro passione, e a Giorgio Gosetti, direttore del Noir in Festival e amico de La Milanesiana.

 

Con il suo sguardo libero, trasversale e sempre in movimento, La Milanesiana rinnova la propria vocazione a leggere il presente attraverso la forza delle idee, delle arti e della parola, continuando a rappresentare un laboratorio culturale vivo, originale e in costante evoluzione. Il programma è disponibile sul sito ufficiale.

 

La Milanesiana è organizzata da Fondazione Elisabetta Sgarbi e Imarts International Music and Arts, con il Patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia.

 

Main Sponsor de La Milanesiana: A2A, Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo, Volvo Car Italia, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Banca Popolare di Milano, Comune di Bormio, Comune di Livigno, Nazione Verde, Grafica Veneta S.p.a.

 

Partner de La Milanesiana: Burgo Group Spa, FNM, Almo Collegio Borromeo, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, La Venaria Reale, Praia Resort Group, MM SPA, Fondazione AEM, Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo, Odissea Cinema, LCA Studio Legale, Corriere della Sera.

 

La Milanesiana ringrazia: Comune di Ascoli Piceno, Comune di Seregno, Comune di Alessandria, Comune di Colle Val D’Elsa, Comune di Sondrio, Comune di Viareggio, Comune di Crotone, Comune di Gatteo a Mare, Comune di Cervia, Comune di Longiano, Comune di Fidenza, Piccolo Teatro di Milano, Anteo Palazzo del Cinema, Humanitas, Spazio Teatro No’hma, Fondazione Marche Cultura, Impresa edile Gaspari Gabriele, Fainplast srl, Turla, Circolo Cultural-Mente Insieme, Fondazione Ascoli Cultura, Fondazione Umberto Eco, Fondazione Elisabetta Sgarbi, Fondazione Cavallini Sgarbi, Betty Wrong, CiaccioArte, @Video, Studio Toffoletto De Luca Tamajo, Studio Volpatti, Salone Internazionale del Libro di Torino, Noir in Festival, Feltrinelli, A+G, Galleria Ceribelli, Ornella Bramani, Errestampa, Acinque, Rotary Club Bormio Contea, Comunità montana Alta Valtellina, BPER Banca, Bim Adda, Parco Nazionale dello Stelvio, Levissima, Prometeica, Braulio, Dammann.

 

 

LA MILANESIANA 2026

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Parco della Musica di Milano 2026: modifiche a 4 concerti. AD Sabatini: «Vogliamo spiegare con chiarezza cosa è accaduto»

Parco della Musica di Milano 2026: modifiche a 4 concerti. AD Sabatini: «Vogliamo spiegare con chiarezza cosa è accaduto»

 

Confermata la rassegna di Parco della Musica di Milano, la nuova area spettacoli progettata da Unipol Arena, con 19 spettacoli per la stagione estiva 2026. Gli show di A Day To Remember e Garbage sono stati riprogrammati rispettivamente presso il Fabrique e l’Alcatraz di Milano. The Flaming Lips e TLC/Redman sono stati cancellati.

 

«La rassegna di Parco della Musica di Milano 2026 è confermata. Prosegue regolarmente con il suo calendario di 19 concerti, nello stesso luogo e con la stessa esperienza per il pubblico. Fanno eccezione quattro appuntamenti. I concerti di The Flaming Lips e TLC/Redman sono purtroppo cancellati. Gli show di A Day To Remember e Garbage sono stati riprogrammati rispettivamente presso il Fabrique e l’Alcatraz di Milano, nelle stesse date già comunicate al pubblico. Il primo pensiero va a chi quei concerti li aspettava da mesi. Sappiamo cosa significa, e ci dispiace sinceramente. Proprio per il rispetto che dobbiamo al nostro pubblico, vogliamo spiegare con chiarezza cosa è accaduto — Dichiara Gualtiero Sabatini, Amministratore Delegato di Grande Stazione S.r.l. Le cause non sono state di natura organizzativa, produttiva o di pubblica sicurezza, ambiti sui quali abbiamo lavorato per mesi con la massima diligenza. All’origine c’è stato un atto preciso: la dirigente dell’Area Servizi Tecnici del Comune di Segrate ha assimilato un’attività di spettacolo dal vivo — temporanea, stagionale e interamente smontabile — al regime previsto per gli insediamenti stabili, al pari di un palazzo o di un ospedale. Una lettura profondamente errata sotto il profilo tecnico e giuridico, che non trova riscontro né nei precedenti né nella prassi nazionale, e che ha reso impossibile mantenere la configurazione originaria della rassegna.

Vale la pena ricordare alcuni fatti. La rassegna si svolge in una venue storica del panorama eventistico nazionale, attiva dal 1969 e dedicata a fiere, concorsi ed eventi. Nella sua prima edizione, Parco della Musica di Milano ha ricevuto il patrocinio dello stesso Comune di Segrate. Le istituzioni erano state informate già a fine 2024 della stagione 2026 e di quelle successive, e per mesi abbiamo dichiarato — formalmente e ripetutamente — la nostra disponibilità a un confronto tecnico con l’ufficio competente. Un confronto che, nei fatti, non c’è mai stato.

Porre regole chiare a chi organizza eventi è giusto e doveroso. Trasformare un’autorizzazione in un percorso a ostacoli, mentre per mesi si chiede invano un tavolo di confronto, è un’altra cosa. Ci saremmo aspettati un dialogo, non un muro. Ma la vicenda non finisce qui: saranno le sedi competenti a fare chiarezza, e siamo certi delle nostre ragioni. Ci tuteleremo in tutte le sedi opportune, anche per il grave danno economico subìto. Quel che più conta, però, è che la rassegna si svolgerà regolarmente.

La vicenda è ormai alle spalle. Abbiamo individuato una soluzione che ha consentito di salvare l’intera rassegna, fatta eccezione per i due show cancellati e i due riprogrammati in altre venue milanesi. È bastata una riconfigurazione amministrativa per ricondurre l’area sotto la giurisdizione del Comune di Milano. Per il pubblico non cambia nulla: stesso luogo, stessa esperienza. I 19 concerti in programma si terranno regolarmente.

Un ringraziamento sentito va alla Prefettura di Milano e al Comune di Milano per il supporto costante e professionale garantito al progetto, e al Comitato Vivere Novegro, che ha riconosciuto nella rassegna un valore per il territorio: la voce di chi vive Novegro ogni giorno è la prova che la cultura dal vivo può convivere con la vita di una comunità e arricchirla.

Gli show li abbiamo annunciati noi, i biglietti ve li abbiamo venduti noi, e la responsabilità verso di voi ce la prendiamo noi. Ci dispiace per i due concerti che vengono meno, e lavoreremo perché una cosa simile non accada più. Ma vi diamo una certezza: ci vediamo sotto palco quest’estate».

 

«Le regole, nel nostro settore, sono una garanzia per tutti: vanno però applicate con competenza e buon senso. Lo diciamo a maggior ragione parlando di una realtà importante come Grande Stazione e Parco della Musica, che professionalità e affidabilità le ha sempre dimostrate sul campo» dichiara Carlo Parodi, Presidente di Assomusica.

 

«Il Comitato Vivere Novegro, che ha sempre visto nei concerti di Parco della Musica una concreta opportunità di sviluppo per l’intero quartiere, si interroga oggi sui prossimi sviluppi e sulle opportunità che rischiano di allontanarsi da Novegro.» afferma la presidenza del Comitato Vivere Novegro.

 

 

Informazioni per il pubblico (tutti gli acquirenti dei biglietti dei concerti cancellati o spostati sono già stati contattati e informati nei giorni scorsi).

 

TLC/Redman — Concerto cancellato.

È possibile richiedere il rimborso su TicketOne entro il 21 giugno 2026.

 

The Flaming Lips — Concerto cancellato.

Chi ha già acquistato il biglietto può partecipare alla tappa di giovedì 18 giugno al Sequoie Music Park di Bologna con lo stesso biglietto, oppure richiedere il rimborso compilando l’apposito modulo su TicketOne entro il 18 giugno 2026. Chi ha acquistato su BoxerTicket riceverà il rimborso automaticamente, sullo stesso metodo di pagamento usato in fase d’acquisto.

 

Garbage — Concerto spostato all’Alcatraz, nella stessa giornata.

Tutti i biglietti già acquistati restano validi per l’accesso. I possessori dei biglietti del settore Pit avranno diritto all’ingresso anticipato (gli orari saranno comunicati a ridosso del concerto).

 

A Day To Remember — Concerto spostato al Fabrique, nella stessa giornata.

Tutti i biglietti già acquistati restano validi per l’accesso alla nuova venue.

 

www.parcomusicamilano.it

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