Aggiornamento di sicurezza Google di giugno risolve molteplici vulnerabilità, di cui 11 con gravità “critica” e 20 con gravità “alta”, nei dispositivi Pixel.
Rilevata una nuova vulnerabilità con gravità “critica”, che interessa il software CodeIgniter, noto framework PHP open source utilizzato per sviluppare applicazioni web. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Rilevata una nuova vulnerabilità con gravità “alta” nei prodotti ManageEngine, componenti software utilizzati per monitorare, gestire e amministrare infrastrutture IT e di rete. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Rilevata una vulnerabilità con gravità “alta”, in molteplici driver di stampa forniti da Ricoh. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato, già in grado di accedere localmente di elevare i propri privilegi sui sistemi interessati.
Rilevato sfruttamenento attivo in rete della CVE-2026-54420 presente in cPanel, plugin del noto software LiteSpeed Web Server. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente remoto malintenzionato, già in possesso di un accesso iniziale con privilegi limitati, di elevare i propri privilegi sui sistemi interessati.
Rilevata una nuova vulnerabilità con gravità “alta”, nei firmware degli switch Zyxel GS1900. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato di inviare una richiesta HTTP malevola per eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Aggiornamenti di sicurezza sanano 5 nuove vulnerabilità, di cui 4 con gravità “alta” nel prodotto Canon EOS Utility, software utilizzato per collegare e configurare dispositivi Canon al proprio computer. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire ad un utente malintenzionato l'accesso ad informazioni del software interessato.
Rilevata una nuova vulnerabilità con gravità “alta”, che interessa il software Cursor, noto editor di codice basato sull'intelligenza artificiale. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Rilevato sfruttamento attivo in rete della CVE-2026-20262 presente in Cisco Catalyst SD-WAN Manager, noto software diffuso in ambienti enterprise per l’amministrazione e gestione centralizzata della rete WAN. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato di scrivere file arbitrari sul filesystem dei sistemi interessati.
Questo CSIRT ha recentemente rilevato una campagna di phishing veicolata tramite SMS, finalizzata a indurre potenziali vittime ad avviare una procedura di verifica e, successivamente, un pagamento online. La campagna sfrutta impropriamente riferimenti grafici e testuali riconducibili a “SEND – Servizio Notifiche Digitali” e a pagoPA, con l’obiettivo di rendere la richiesta credibile e spingere l’utente a effettuare il pagamento di una falsa sanzione.
Identificata una nuova vulnerabilità con gravità “critica”, che interessa il software SimpleHelp, utilizzato per attività di supporto remoto e gestione sistemi. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato di eludere i meccanismi di autenticazione sui sistemi interessati.
Rilevato sfruttamento attivo in rete della CVE-2026-48907 – già sanata dal vendor – presente nel plugin Joomla Content Editor (JCE) estensione per il noto CMS Joomla! utilizzata per la gestione avanzata dei contenuti, Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Ricercatori di sicurezza hanno rilevato due vulnerabilità con gravità “alta” in GL.iNet GL-MT3000. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Rilevate 5 nuove vulnerabilità, di cui 3 con gravità “alta”, in Vim, noto editor di testo avanzato. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire ad un utente malintenzionato di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Rilevata una nuova vulnerabilità in MongoDB Server con gravità “alta”. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato di accedere ad informazioni sensibili e di compromettere la disponibilità del servizio sui sistemi interessati.
Rilevata una vulnerabilità con gravità “alta” in GIMP, noto software open-source di ritocco immagini e foto. Tale vulnerabilità risiede nella libreria GEGL e potrebbe consentire a utenti malintenzionati di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati tramite file opportunamente predisposti.
Rilevate 8 nuove vulnerabilità, di cui 3 con gravità “alta”, in diversi componenti di Erlang/OTP, piattaforma open source basata sul linguaggio Erlang e sul relativo set di librerie OTP, utilizzata per lo sviluppo di sistemi distribuiti ad alta disponibilità.
Rilevate molteplici nuove vulnerabilità in prodotti Palo Alto Networks, di cui una con gravità “critica” nei prodotti Cortex XSOAR e Cortex XSIAM. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a un utente malintenzionato non autenticato di eludere i meccanismi di autenticazione e alterare dati sui sistemi interessati.
Rilasciati aggiornamenti di sicurezza che risolvono 12 vulnerabilità, di cui 4 con gravità “alta”, in GitLab Community Edition (CE) ed Enterprise Edition (EE).
Rilevata una nuova vulnerabilità con gravità “critica” nel prodotto Oracle PeopleSoft Enterprise PeopleTools, piattaforma utilizzata per lo sviluppo e l’esecuzione delle applicazioni PeopleSoft. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Rilevate molteplici vulnerabilità in MongoDB Server di cui 12 con gravità “alta”. Tali vulnerabilità potrebbero consentire l’accesso a informazioni sensibili, l’alterazione dei dati, l’elusione dei meccanismi di sicurezza e/o la compromissione della disponibilità del servizio sui sistemi interessati.
Rilevata nuova vulnerabilità con gravità “alta” nel modulo “bz2” incluso in CPython, in particolare nella componente “bz2.BZ2Decompressor”. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a un utente malintenzionato di compromettere la disponibilità del servizio dei sistemi target.
Rilevata una vulnerabilità di sicurezza con gravità “alta” in componenti UEFI shim utilizzati da diversi prodotti software e ambienti di avvio, firmati tramite la catena di certificazione Microsoft UEFI. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato di eludere i meccanismi di protezione Secure Boot ed eseguire codice arbitrario nella fase di avvio dei sistemi interessati.
Rilevate nuove vulnerabilità in prodotti Fortinet, di cui una con gravità “critica” in FortiSandbox. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato remoto l’esecuzione di codice arbitrario sui sistemi target, tramite richieste HTTP opportunamente predisposte.
Rilasciati aggiornamenti di sicurezza che sanano tre vulnerabilità, di cui una con gravità “alta”, in prodotti Dahua. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a un utente malintenzionato di compromettere la disponibilità del servizio sul dispositivo interessato.
Rilasciati aggiornamenti di sicurezza per sanare diverse vulnerabilità di sicurezza, di cui una con gravità “critica“ e 5 con gravità “alta”, che interessano OpenSSL, nota libreria per l’implementazione degli standard crittografici e i protocolli TLS/SSL.
Aggiornamenti di sicurezza risolvono diverse vulnerabilità nell’hypervisor open source Xen (Xen Project), motore di virtualizzazione fondamentale alla base di piattaforme come XenServer, XCP-ng e vari servizi cloud.
Rilasciati gli aggiornamenti di sicurezza di giugno che risolvono 4 nuove vulnerabilità, di cui due con gravità “critica” e due con gravità “alta”, in diversi prodotti Ivanti. Tra queste, si evidenzia la CVE-2026-10520, per la quale risulta disponibile un Proof of Concept (PoC) in rete.
Risolte molteplici vulnerabilità, di cui 4 con gravità “alta”, in alcuni prodotti Schneider Electric. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire a un utente malintenzionato l’accesso a informazioni sensibili sui sistemi interessati.
Adobe ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per risolvere molteplici vulnerabilità, di cui 4 con gravità “critica” e 44 con gravità “alta”, nei prodotti Acrobat, Campaign Classic, ColdFusion, Content Credentials SDK, Dreamweaver, Experience Manager, Format Plugins, InCopy, InDesign e Substance 3D Sampler.
Veeam ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per risolvere una nuova vulnerabilità con gravità “critica” nel prodotto “Backup & Replication”, soluzione di backup, ripristino e replica dati per ambienti virtuali, fisici e cloud.
Aggiornamenti di sicurezza risolvono diverse vulnerabilità in Gogs, un popolare servizio Git self-hosted, tra queste si evidenzia una vulnerabilità zero-day per la quale risulta disponibile un Proof of Concept (PoC).
Broadcom ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per risolvere tre vulnerabilità, con gravità “alta”. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire ad un utente malintenzionato di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Rilevato sfruttamento attivo in rete della CVE-2026-50751– già sanata dal vendor – presente in prodotti Check Point. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato di eludere i sistemi di autenticazione.
Nell’ambito del Security Patch Day di giugno, SAP rilascia aggiornamenti di sicurezza per risolvere molteplici nuove vulnerabilità, di cui tre con gravità “critica” e una con gravità “alta”.
Aggiornamenti di sicurezza sanano diverse vulnerabilità presenti in Apache HTTP Server, di cui 2 con gravità “critica” e 3 con gravità “alta”. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati e comprometterne la disponibilità.
Google ha rilasciato un aggiornamento per il browser Chrome al fine di correggere 74 vulnerabilità di sicurezza, di cui 17 con gravità “critica”. Tra queste si evidenzia la CVE-2026-11645, di tipo “Out of bounds read” che potrebbe permettere l’esecuzione di codice arbitrario sulle istanze interessate.
Rilevata una vulnerabilità di sicurezza con gravità “alta” in strongSwan, noto software open-source per la realizzazione di connessioni VPN. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente remoto malintenzionato di compromettere la disponibilità del servizio e, in taluni casi, eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Aggiornamenti di sicurezza risolvono due nuove vulnerabilità con gravità “alta”, in Micrometer per Spring, libreria di raccolta metriche utilizzata dall’omonimo framework open-source Java.
Proseguono le campagne di compromissione che interessano le supply chain, prendendo di mira in questo contesto JDownloader, noto software per la gestione e l’automazione dei download. L’obiettivo dell’attacco consiste nella distribuzione di una versione malevola dei pacchetti attraverso i canali ufficiali e nella conseguente installazione di un Remote Access Trojan (RAT) sui sistemi interessati. L’incidente si inserisce nel contesto delle recenti compromissioni delle supply chain.
Rilevate diverse vulnerabilità, di cui tre con gravità “alta”, in prodotti Gl.iNet. Tali vulnerabilità qualora sfruttate potrebbero consentire ad un utente remoto malintenzionato di eseguire codice arbitrario.
Disponibili Proof of Concept (PoC) per lo sfruttamento della vulnerabilità CVE-2026-49975 - denominata “HTTP/2 Bomb” - che riguarda l’implementazione del protocollo HTTP/2 e che potrebbe consentire attacchi di tipo “Denial of Service”.
Aggiornamenti di sicurezza sanano 6 vulnerabilità, di cui due con gravità “alta”, nel prodotto TP-Link Tapo C520WS v2. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire ad un utente malintenzionato di compromettere la disponibilità del servizio o di eludere i meccanismi di sicurezza sui sistemi interessati.
Rilevate 9 nuove vulnerabilità, di cui 7 con gravità “alta”, nei componenti X.Org X server e Xwayland, appartenenti all’infrastruttura grafica dei sistemi Unix-like. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire la compromissione della disponibilità del servizio o l’elevazione dei privilegi sui sistemi interessati.
Rilevata una vulnerabilità con gravità “alta” in Comodo Internet Security. Tale vulnerabilità residente nel driver Inspect.sys ,delegato alla gestione del firewall di Comodo, qualora sfruttata potrebbe consentire ad un utente remoto malintenzionato di eseguire codice arbitrario.