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Livorno Grosseto 4-4 La Fiera del Gol o degli Errori Difensivi?

Torna il derby col Grosseto dell’ex Indiani, che vede il Livorno indietro di 3 punti dai maremmani; iniziano forte gli amaranto con Malagrida che prima impegna Marcu al 1° e poi al 3° realizza sfruttando un filtrante di Malotti.  Al 7° però pareggiano i maremmani con Sabattini che, servito da Fabri, dopo una sterzata tira a botta sicura: Al 12° si ripete la storia, assist di Malotti per Malagrida che raddoppia, 2-1. Dopo ampia verifica il gol viene confermato, nonostante le proteste di Indiani, che si ripete al 18° chiedendo un rigore per fallo di Gentile su Gori, non accordato.  Pericoloso Fiorini di testa al 24°, palla fuori di poco. Al 32° Gaddini impegna Martinez in una respinta d’istinto, il Grosseto si sbilancia e si espone alle ripartenze del Livorno. Problema muscolare per Arrigoni ad un polpaccio al 38° ma resta in campo ed al 40° Picchi si divora il pareggio calciando alto da ottima posizione. 3 minuti di recupero durante i quali però al 46° Andreoli pareggia per il Grosseto, sfruttando un cross dalla sinistra di Mannelli su cui fa velo Gori. La ripresa si apre con l’ingresso di Pittino e Bacciardi per Arrigoni e Gentile. Al 51° passa il Grosseto con Picchi che sfrutta un cross di Mannelli e batte Martinez da vicino. Passano 3 minuti e Malotti pareggia grazie ad un assist di Aramu. Al 56° Martinez si supera respingendo una conclusione rasoterra di Gaddini, al 59° altra revisione chiesta da Indiani che non dà alcun esito. Partita aperta e divertente con occasioni da ambo le parti, al 62° Martinez para un diagonale di Fabri e 2 minuti dopo entra Morachioli per Malagrida. Ci prova ancora Malotti al 70° ma il suo tiro a giro è fuori di poco, poi è Pittino al 74° a tirare su Marcu. Al 75° però segnano ancora i grifoni con Fantacci che trova il sette con un tiro imparabile: 3-4. Entra Mancini per Aramu,

ma è Fabri a sfiorare il gol dopo un rinvio sbagliato di Martinez. Il Grosseto sembra avere più gamba e coglie il palo con Gaddini all’81° poi entra Badoro per Gabbiani ma all’87° Mancini in contropiede pareggia: 4-4! 5 minuti di recupero nei quali Fiorani calcia alto da buona posizione, poi arriva la fine.

Qualcuno potrebbe definirla la partita dell’anno, visti i continui capovolgimenti di risultato, altri più pragmaticamente accuseranno le difese di scarse capacità, certo gli spettatori si sono divertiti.

 

Pagelle:

Lucarelli: 6.5 c’è da inventarsi qualcosa e lo fa, la squadra è sbilanciata, ma il rischio paga.

 

Martinez: 6 temerario nelle uscite

Bachini: 6 concentrato

Veseli: 6 gioca sugli anticipi,

Gentile: 6 si sdoppia per seguire gli avversari

Arrigoni: 6 poco preciso

Haas: 5.5 fisicamente soffre la rapidità avversaria, come sul gol del 2-2

Malagrida: 7 grande intensità, realizza una bella doppietta

Aramu: 6 cresce alla distanza

Malotti: 7 2 assist al bacio per i 2 gol, poi segna anche lui

Rizza: 6,5 tampona con aggressività

Gabbiani: 5.5 dinamico, ma spesso finisce in fuorigioco

Bacciardi: 6 aumenta lo spessore

Pittino: 6 si impegna

Morachioli: 6 poco lucido

Mancini: 6 ingresso positivo con gol

Badoro: 6 entra con decisione

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Amaranto Story: cinquanta anni fa moriva Alfredo Pitto

Il nome di Alfredo Pitto resterà per sempre scolpito nella storia del Livorno: una promozione in serie A, 113 presenze in campionato e 21 gol con la maglia amaranto. Oggi ricorre il cinquantesimo anno della sua scomparsa, avvenuta il 16 ottobre 1976 a Milano. Livornese purosangue, già a 15 anni è nella prima squadra della “Pro Livorno”, una piccola compagine locale labronica. Nel 1922-23 entra nel Livorno dove inizialmente viene schierato in attacco, per passare poi a centrocampo dove si rivela più adatto. Si mette subito in mostra, rivelando grandi doti: dinamico, eclettico, grintoso, elegante col pallone tra i piedi, a dettare la manovra anche con lanci e traversoni saettanti. Grande classe, frutto di maestria tecnica e di un eccezionale dinamismo facevano di lui una delle attrazioni del calcio nazionale.
Pitto è stato protagonista anche con la maglia azzurra, dove colleziona 29 presenze e due reti. Nella prima parte della carriera si dedica contemporaneamente al calcio e all’atletica leggera: nel 1926 vince il titolo italiano allievi sui cento metri piani col tempo di 11’2. In quella rassegna nazionale vince anche la staffetta con Alessandri, Bertinelli e Giuliani oltre a chiudere 3° i 400 e 4° il lungo. Insomma, è un ottimo atleta a tutto tondo. Il calcio però ha il sopravvento. Con il Livorno, dal 1922 al 1927, ottiene buoni piazzamenti nel girone eliminatorio della Lega Nord, ma non arriva alle finali. Lascia il Livorno, per la prima volta, dopo 85 presenze in campionato e 19 gol.
Salutò il Livorno per ventimila lire passando al Bologna. Ritorna nostalgicamente a vestire la maglia amaranto del Livorno che contribuisce a riportare in serie A, nella stagione 1936-37. E’ uno strepetiso Livorno che domina il campionato con Arcari IV (autore di ben 30 reti), Pitto (28 presenze e due gol) e l’allenatore Magnozzi. È questa in pratica la sua ultima annata su alti livelli. Grande centrocampista, autore di un’ottima carriera coronata da uno scudetto con il Bologna (1928-29) e da un bronzo olimpico, è tra i calciatori italiani più rappresentativi del decennio 1925-1935. Oltre alla maglia del Bologna, vestì anche le maglie di Fiorentina ed Inter.
A Livorno non lo hanno certo dimenticato. Grazie Alfredo!
di Carlo Pannocchia
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L’analisi dell’avversario: il Grosseto dell’ex tecnico Paolo Indiani

Il Livorno si prepara a tornare in campo in serie C: il 16 ottobre gli amaranto ospiteranno il Grosseto al Picchi nel match valido per la decima giornata di campionato, con il fischio d’inizio in programma alle ore 20.30. Il Picchi si appresta a riabbracciare la squadra dell’ex tecnico del Livorno, Paolo Indiani. Un Grosseto che nella scorsa stagione ha conquistato la promozioni in serie C con diverse giornate di anticipo, chiudendo il campionato al primo posto con 72 punti.
STORIA CALCISTICA IN BREVE – La società sportiva nasce ufficialmente nel 1912 sulle ceneri della precedente Unione Ginnico Sportiva Grossetana, e disputò il suo primo campionato federale nel 1921. Dal 2017 la suddetta ragione sociale è diventata Unione Sportiva Grosseto 1912. La squadra del Grosseto non colleziona grandi successi, militando prevalentemente in serie C e in serie minori. Ma negli anni 2000 il Grosseto vanta quale maggior successo sei partecipazioni consecutive al campionato di serie B. Il 13 maggio 2007 il Grosseto conquistata, per la prima volta, la serie B grazie all’allenatore Antonello Cuccureddu che chiude al primo posto nel girone A del campionato di C1 2006-07. Dopo la chiusura del campionato, il Grosseto si è aggiudica anche la Supercoppa di Lega Professionisti di serie C1 contro il Ravenna. Sicuramente il calciatore più ricordato è Carlo Zecchini, storico e indimenticabile attaccante della squadra biancorossa, con 273 presenze negli anni ’60. A lui è stato dedicato lo stadio Olimpico Comunale del Grosseto. Tra gli allenatori vanno citati Giovanni Galeone, Massimiliano Allegri ed Antonello Cuccureddu.
IL PATRON DEI BIANCOROSSI – Fondata nel 1992 a Grosseto dall’imprenditore toscano Giovanni Lamioni, Lamioni Holding nasce con la creazione di Atlante, azienda specializzata nel settore delle costruzioni e del restauro. Dagli anni 2010 ha intrapreso un percorso di crescita esponenziale, puntando con determinazione sulla diversificazione sia geografica che settoriale. Lamioni Holding è presente in Arabia Saudita, Albania, Gran Bretagna e Stati Uniti. Principal partner di ACF Fiorentina, il gruppo è proprietario di US Grosseto 1912, la città dove ha sede il cuore amministrativo e dirigenziale della holding.
IL TECNICO DEI BIANCOROSSI –  L’ex allenatore del Livorno Paolo Indiani è nato a Certaldo il 20 luglio 1954. Vanta una lunga carriera tra serie C e D. Toscano, sacchiano e vincente, festeggia ben 48 anni in panchina, infatti all’età di 24 anni lascia il calcio giocato. Diploma in ragioneria, laurea in promozioni. Nell’ultima stagione ha guidato il Grosseto con il quale ha ottenuto l’ennesima promozione in serie C, vincendo il dodicesimo campionato in carriera. La sua lunga carriera di allenatore inizia nel 1983 sulla panchina del Certaldo in Eccellenza. Dopo una stagione in Toscana, l’approdo sulla panchina del Poggibonsi sempre in Eccellenza, per poi accasarsi nel luglio 1986 al Castelfiorentino, dove raggiunge la promozione in serie D, mentre nelle stagioni successive la sua carriera si arricchisce con le esperienze a Fogliano e Sangiovannese. Nel 1989, ritorna al Certaldo che segna per lui la tappa fondamentale della carriera, tanto che già alla prima stagione in terra toscana ottiene la promozione in serie D. Dopo sei campionati, dal 1995 al 1997 guida l’Impruneta in serie D e dal 1997 al 1999 si trasferisce alla Rondinella, dove conquista la promozione in serie C2. Chiusa la sua parentesi in Toscana, Paolo Indiani si siede sulla panchina del Sangemignano nella stagione 1999-00. Nella stagione 2000-01 la sua esperienza con il Poggibonsi, culmina con la promozione in serie C2. Nell’annata 2002-03, viene scelto come guida tecnica del Grosseto in serie C2. Nel 2003 arriva la chiamata della Massese in D, dove conquista due promozioni consecutive. Quindi è stato il mister di Lucchese e Sangiovannese e, nel campionato 2007-08, del Crotone. Nel novembre 2008, a stagione già iniziata, è chiamato sulla panchina del Foligno, nel campionato di serie C1. A ottobre 2010 gli è affidata la panchina della Lucchese. Nel 2011-12 allena la Pistoiese in serie D. Nella stagione successiva, a conferma del suo talento quando si tratta di promozioni, si trasferisce al Pontedera e con la squadra granata è riuscito a ottenere l’ennesima promozione in serie C1. Dopo cinque campionati viene nuovamente chiamato ad allenare la Pistoiese. In seguito firma un contratto con il Gavorrano per la stagione 2019-20. Il 6 luglio si trasferisce alla guida del San Donato Tavarnelle, dove ottiene un’altra promozione in serie C. Da giugno 2022 guida l’Arezzo, con cui vince il campionato di serie D. La stagione 2024-25 è un grande successo, il Livorno guidato da mister Paolo Indiani vola e vince il campionato con larghissimo anticipo conquistando il ritorno tra i professionisti, ciliegina sulla torta la vittoria dello Scudetto di serie D, massimo trofeo del calcio dilettantistico italiano. Quindi approda alla guida del Grosseto e dopo un altra straordinaria cavalcata riporta i biancorossi tra i professionisti. Dopodichè firma un contratto fino al 2028.
LA STAGIONE DEI MAREMMANI – Ecco le principali statistiche sui maremmani di patron Lamioni. L’età media della squadra è di 22 anni. Con nove partite giocate, il Grosseto, ha raccolto cinque vittorie, tre pareggi e una sconfitte: 17 gol fatti, 9 subiti. In trasferta in quattro partite giocate ha conquistato tre vittorie e un pareggio, 9 reti fatte e 3 subite. L’ultima sconfitta esterna risale al 19 aprile 2026, quando il Prato sconfisse il Grosseto con un punteggio di 1-0. Nelle ultime tre partite ha conquistato due vittorie (entrambe in trasferta) e una sconfitta (in casa contro la Sambenedettese). Dopo le prime nove giornate di campionato, il Grosseto ha realizzato 17 reti, attestandosi al vertice della classifica dei migliori attacco del girone a pari merito con lo Spezia. Anche nel rendimento esterno, la squadra maremmana vanta numeri importanti, confermandosi tra le rivelazioni del torneo. Infatti, in trasferta, il Grosseto ha ottenuto 10 punti in quattro partite (solo lo Spezia ha fatto meglio con 13 punti), inoltre, sempre fuori dalle mura amiche vanta il miglio attacco con 9 gol come lo Spezia e la miglior difesa con solo tre reti subite, insieme a Ravenna e Spezia. Il giocatore più presente è il difensore Federico Ampollini con 900 minuti giocati. Sempre in campo dalla prima giornata. Il giocatore più esperto è l’attaccante Ferdinando Mastroianni, nato il 21 marzo 1992. Il miglior assist man della squadra con quattro assist è l’ex amaranto Lorenzo Sabattini.
L’EX RESPONSABILE MARKETING – Maurizio Laudicino ha lavorato nel Livorno nelle vesti di responsabile del marketing. L’esperto di marketing è stato in passato nell’organigramma amaranto, avendo lavorato durante la presidenza di Aldo Spinelli. Maurizio rimase a Livorno per due anni dal 2017 al 2019. La sua professione è stata dedicata al marketing, ai locali da ballo e allo sport. Sicuramente un personaggio di rilievo, manager che conta una serie di interessanti successi imprenditoriali e sempre molto apprezzato negli ambienti del marketing e non solo. Dopo il percorso alla direzione della Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi, le stagioni a capo dell’ufficio marketing del Pistoia Basket in serie A1 e A2. Il 6 giugno 2024 decide di ritornare a Livorno e di accettare la sfida e la proposta del presidente Joel Esciua. Laudicino oltre ad essere stato responsabile del marketing, si è occupato anche del reperimento di sponsor per il club amaranto. Al termine dell’ultima stagione, dopo due anni lascia nuovamente il Livorno, e accetta la proposta del Grosseto. Bentornato Maurizio!
GLI EX DELLA GARA –  Oltre al tecnico Paolo Indiani e al responsabile Marketing Maurizio Laudicino sono ben cinque gli ex della gara, di cui uno nelle file del Livorno e quattro in quelle del Grosseto. Si tratta del centrocampista Andrea Bacciardi e poi dei difensori Duccio Brenna, Lorenzo Gonnelli e dei centrocampisti Filippo Bellini e Lorenzo Sabattini. Bacciardi è arrivato in biancorosso nel 2025. In una stagione le presenze in campionato sono state 29, un gol e due assist. Per Brenna invece due stagioni con gli amaranto. Dal 2023 al 2025 disputò 59 partite di campionato in Serie D, riuscendo a centrare la promozione in C (2024-25) e lo Scudetto di Serie D. Gonnelli ha giocato sei stagioni con la maglia amaranto, vincendo un campionato di Serie C 2017-18. L’attuale difensore biancorosso, vestì la maglia amaranto dal 2014 al 2021, con due gol, altrettanti assist a referto in 100 partite in campionato. Il centrocampista Bellini, come il difensore Brenna ha giocato nel Livorno dal 2023 al 2025. Colleziona 62 presenze, 5 gol e sette assist, ottenendo la promozione in Serie A e lo Scudetto di Serie D. Infine Lorenzo Sabattini ha giocato nel Livorno, nella stagione 2023-24, collezionando complessivamente tra campionato e playoff 19 partite (più due gol ed altrettanti assist).
PRECEDENTI IN CAMPIONATO – Sono complessivamente trentadue i precedenti in campionato: 8 in serie B, 18 in C e 6 in D. Il bilancio è di 13 vittorie del Livorno, 14 pareggi e 7 vittorie dei maremmani. I labronici prevalgono anche nelle reti, avendone segnate 49 rispetto alle 28 dei maremmani. Dal loro primo incontro nel lontano campionato 1961-62 fino all’ultima volta due anni fa, Livorno e Grosseto si sono confrontati in sedici occasioni in terra labronica. Questi incontri, hanno visto prevalere gli amaranto, con dieci vittorie del Livorno, sei pareggi e nessuna sconfitta. I gol segnati sono: 35 dal Livorno e 12 dal Grosseto. Il primo successo del Livorno è arrivato il 28 ottobre 1962 con gli amaranto che vincono 2-1 in casa, con le reti di Panattoni, Virgili e Castellazzi. L’ultimo vittoria al Picchi tra le due compagini risale al settembre del 2024 quando il Livorno si è aggiudicato l’intera posta, grazie ad una goleada. Nella ripresa nel giro di venti minuti gli amaranto ribaltano il vantaggio maremmano firmato Mobilio-Marzierli con i centri di Parente, Rossetti (doppietta per entrambi) e il sigillo di Capparella. Il primo pareggio all’Ardenza nel campionato 1961-62 (esattamente il 13 maggio 1962), terminato in parità 1-1 (gol di Magrini e Corsellini). L’ultimo pari risale al 17 settembre 2023: finì 1-1 nel match del Picchi. Il Livorno pareggia con il Grosseto in extremis. Ronchi in pieno recupero agguanta i maremmani passati in vantaggio dopo 8 minuti con Sabelli.
PROBABILE FORMAZIONE – I biancorossi arrivano al match rinunciando a Gaddini, Gerardini e l’ex amaranto Bellini. Inoltre il mister toscano Indiani dovrà fare i conti con la situazione di Brenna da valutare fino all’ultimo. In caso di forfait è pronto Pitti. Sulla trequarti ci sono due ballottaggi tra Andreoli-Damiani e Fiorini-Fantacci. Il Grosseto dovrebbe schierarsi con il 4-2-3-1. Marcu in porta, protetto da Ciraudo, Ampollini, Pitti e Montini. In mezzo al campo Andreoli e Fiorani, con Fiorini, Sabattini e Fabri a supporto dell’unica punta Gori.
INDIANI BILANCIO CONTRO LUCARELLI E IL LIVORNO – Quello di venerdì sarà il quinto atto tra i due mister (Lucarelli-Indiani), fin qui infatti sono stati quattro i precedenti con il computo dei risultati che sorride all’allenatore dei biancorossi con una vittoria e tre pareggi. L’unica vittoria di Indiani ai danni di Lucarelli risale al 23 gennaio 2016 in campionato tra Tuttocuoio e Pontedera: i granata allenati da Indiani vinsero 2-0 contro il Tuttocuoio di Lucarelli. Nelle prime tre sfide Lucarelli allenatore del Viareggio pareggiò la prima nel 2014 contro il Pontedera d’Indiani per 0-0, la seconda, sempre nel 2014, finì 1-1 tra la Pistoiese di Lucarelli e il Pontedera d’Indiani. L’ultima sfida al Mannucci non si andò oltre lo 0-0 tra Pontedera e Tuttocuoio. Infine il tecnico dei maremmani ha incrociato il Livorno per ben sette volte: due volte ha vinto Indiani, una volta il Livorno (Livorno-Pistoiese 2-0, stagione 2017-18) e quattro pareggi.
di Carlo Pannocchia
in foto: Paolo Indiani
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Rischio idraulico, Amadio (FdI): “Certezze sulla messa in sicurezza del fiume Cecina e del ponte di via Volterra”

“Il fiume Cecina continua a rappresentare una minaccia costante e inaccettabile per la sicurezza del nostro territorio e dei nostri cittadini – si legge in una nota a firma Marcella Amadio consigliere regionale FdI -. Nell’ottobre 2024 i cecinesi hanno vissuto l’esondazione del fiume e ogni volta che piove un po’ di più sono terrorizzati che succeda ancora una volta. Siamo a ridosso della brutta stagione e ancora non è stato fatto niente per mettere in sicurezza il fiume.
Le criticità sono emerse chiaramente anche in sede di Valutazione di Impatto Ambientale per le opere portuali. Infatti, i pilastri del ponte di via Volterra diventano un vero e proprio ‘tappo’ per i detriti e gli alberi trascinati da monte verso il mare perché ostacolano il regolare deflusso delle acque. Inoltre, sempre in sede di VIA, è emersa la necessità di completare definitivamente l’argine di destra a protezione degli abitati di San Pietro in Palazzi e della Mazzanta. I cittadini, i comitati e le associazioni locali – a partire dall’Associazione Difesa del Territorio e del Fiume Cecina – chiedono da anni tempi certi e risposte concrete”.
“Ultimamente il Presidente Giani e l’Assessore Boni – prosegue la nota – hanno dichiarato l’intenzione di stanziare fino a 10 milioni di euro per abbattere e ricostruire il ponte, ma dalle parole a mezzo stampa dobbiamo passare ai fatti. Si vada otre  la solita pratica degli annunci e delle promesse. Per questo ho presentato una interrogazione a cui mi auguro che la Giunta risponda il prima possibile.
Nello specifico, vogliamo sapere se se sia stato effettivamente avviato l’iter di progettazione preliminare ed esecutiva per la messa in sicurezza del ponte di via Volterra e quali siano i tempi stimati per la conclusione della fase progettuale; quali siano le risorse economiche precisamente individuate e allocate nel bilancio regionale per coprire il quadro economico complessivo dell’opera (pari a circa 8-10 milioni di euro) e con quale cronoprogramma finanziario si intenda procedere per garantire l’inizio dei lavori; e quali iniziative urgenti – conclude la nota – si intenda promuovere per completare gli interventi di difesa idraulica dell’intera area”.
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La matematica nella scuola d’infanzia attraverso il gioco

Il gioco della matematica nella scuola dell’infanzia – un seminario gratuito a cura di Università di Pisa e Consorzio SED

Sabato 17 ottobre alle ore 9.00 nella sala conferenze del CRED, in via Caduti del Lavoro 26, si svolgerà il seminario “Il gioco della matematica nella scuola dell’infanzia”.  L’evento formativo, a cura di Consorzio SED e Università di Pisa con la partecipazione dei professori Elena Falaschi e Pietro Di Martino, è rivolto alle educatrici e agli educatori dei nidi e agli insegnanti della scuola dell’infanzia e intende approfondire il senso, il ruolo e i possibili obiettivi del percorso formativo iniziale nello sviluppo del pensiero e dell’approccio matematico. In particolare, sulla base dei risultati della ricerca-azione didattica, si discuterà di come il gioco, in tutte le sue fasi, possa rappresentare un approccio coerente, stimolante e significativo per il raggiungimento di tali obiettivi.

Il seminario fa parte di “Orizzonti educativi: la città come laboratorio di pedagogia 2026-2027”, il programma gratuito di incontri, eventi, laboratori e attività che, per il terzo anno consecutivo, il Comune di Livorno, attraverso il Settore Istruzione, Giovani e Partecipazione e il CRED, propone a famiglie, scuole, personale educativo, insegnante e ausiliario e a tutta la cittadinanza, in collaborazione con enti, uffici e associazioni del territorio.

Nato dall’autunno pedagogico, “Orizzonti educativi” ne rappresenta l’evoluzione: un programma pensato per tutte le famiglie, nel senso più ampio e inclusivo del termine, che vuole stimolare la condivisione di valori educativi e pedagogici tra tutti gli attori coinvolti nella vita di bambini, bambine, ragazzi e ragazze della città, in un’ottica di continuità dagli 0 ai 18 anni. Alla base del progetto ci sono la condivisione, la fiducia reciproca e la corresponsabilità educativa tra Amministrazione e cittadinanza.

La partecipazione all’incontro è gratuita. Per prenotazioni è possibile scrivere a consorziosed@gmail.com.

Per ulteriori informazioni sul programma si può contattare il CRED all’indirizzo cred@comune.livorno.it o al numero 0586/824313.

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Adesca un anziano per derubarlo in casa: arrestata dalla Polizia

Ad avvisare gli agenti un vicino di casa, insospettito dagli atteggiamenti della donna
Ha corteggiato un anziano convincendolo a farla entrare in casa e poi gli ha rubato il portafogli dalla tasca dei pantaloni che l’uomo aveva lasciato su una sedia, ma quando ha aperto la porta di casa per fuggire ha trovato la strada sbarrata dagli agenti.

Il fatto risale al 7 ottobre scorso. La donna aveva adescato la vittima per strada e dopo un breve corteggiamento lo ha invitato ad andare a casa. Una volta in camera da letto non ha esitato a sfilare dalle tasche dei pantaloni, riposti su una sedia, il portafogli.

L’anziano a quel punto è corso alla porta e ha visto la donna che stava fuggendo, non poteva certo immaginarsi che ad attendere la fuggitiva fuori sul pianerottolo c’erano gli agenti di polizia, opportunamente allertati da un vicino di casa insospettitosi della presenza della donna.

L’autrice del tentato furto è stata arrestata e la refurtiva restituita al proprietario.

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Salute mentale, assessora Monni: “Paziente preso in carico nella sua complessità”

Sette toscani su mille si sono rivolti alle strutture delle Asl. Poco più di un terzo bambini e adolescenti – Sono oltre 261 mila al momento le persone in Toscana che hanno svolto almeno una visita presso i dipartimenti di salute mentale delle Asl. Sette ogni mille abitanti. Di questi 96.889, poco più di un terzo, sono bambini e adolescenti. I motivi sono i più vari, dai disturbi generici a quelli alimentari, dallo spettro autistico ad esempio a disturbi dell’apprendimento o del linguaggio.

In occasione della giornata mondiale della salute mentale che ricorre il 10 ottobre gli uffici regionali scattano con alcuni numeri un’istantanea. “Ma la salute mentale – commenta l’assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni – non deve essere posta al centro dell’agenda pubblica solo quando diventa emergenza. Occorre intervenire prima, accompagnando le persone lungo tutto il corso della vita. E’ quello che vogliamo fare e che stiamo facendo”.

Per l’assessora priorità e obiettivi sono ben chiari. “Occorre rafforzare prevenzione e intercettazione precoce – dice -. Occorre dedicare una particolare attenzione al disagio dei giovani e degli adolescenti, garantire continuità tra i servizi e portare risposte psicologiche più vicino alle persone, integrare sanitario e sociale”. E poi ancora costruire progetti di vita e percorsi di autonomia, sviluppare nuove forme dell’abitare.  “Insomma – sottolinea Monni – occorre guardare non solo alla malattia e al disturbo clinico, ma alla persona: prendendola in carico nella sua complessità. Su questa strada ci stiamo già muovendo”.

Tutto questo ha bisogno anche di un’attenta e puntuale analisi dei dati. Da questo punto di vista la Toscana è già avanti. E’ infatti una delle poche regioni dotata di un sistema informativo unico regionale sul territorio,  progettato dal settore Sanità digitale e innovazione, che include anche la salute mentale e che è stato potenziato con i fondi Pnrr. Il prossimo passo sarà affinare ulteriormente questo strumento per monitorare il fronte del disagio giovanile: un cruscotto appositamente dedicato all’emergenza psicopatologica in età evolutiva.

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Nidi Gratis, riaperto il bando

Fino al 26 ottobre è possibile presentare domanda di beneficio tramite l’applicativo regionale dedicato – Con provvedimento dirigenziale regionale n.19629 del 03/09/2026, è stata riaperta, dalle ore 9 del 12 alle ore 18 del 26 ottobre 2026, la possibilità di presentare nuove richieste per il beneficio “Nidi Gratis”. La domanda può essere presentata esclusivamente mediante l’accesso all’applicativo regionale dedicato, disponibile al link www.regione.toscana.it/scuola/app-NidiGratis.

Termine ultimo per l’invio: alle ore 18.00 del 26 ottobre 2026 l’accesso e l’operatività dell’applicativo regionale saranno definitivamente interrotti; non sarà pertanto più possibile presentare o modificare le domande.

Esito della domanda. Le modalità e le tempistiche di approvazione delle domande e di assegnazione del contributo saranno comunicate dalla Regione Toscana secondo quanto previsto dall’Avviso pubblico.

Con “Nidi Gratis” la Regione Toscana ha introdotto, grazie al contributo del Fondo Sociale Europeo, la gratuità dei nidi di infanzia per una vasta platea di beneficiari. L’obiettivo è coniugare l’elevata qualità dei servizi educativi regionali con una più ampia accessibilità da parte delle famiglie. I nidi rappresentano infatti uno dei pilastri della conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: favoriscono la maggiore partecipazione dei genitori (soprattutto delle donne) al mercato del lavoro riducendo il rischio di povertà durante l’intero arco della vita, consentono una maggiore inclusione sociale a tutti i componenti della famiglia e migliorano le opportunità per i figli.
Possono accedere a questi benefici regionali i nuclei familiari con ISEE fino a 40 mila euro con bambini e bambine fino a 3 anni di età e residenti in Toscana.
Lo sconto regionale si applica alle famiglie a cui viene assegnato, per la quota che eccede il contributo rimborsabile da INPS, fino ad un massimo di € 527,27 per ciascuna mensilità, fino al luglio 2027.

Si ricorda che la Regione Toscana garantisce la riduzione delle rette/tariffe oltre che per la frequenza dei nidi d’infanzia, anche per la frequenza dei servizi integrativi, spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare, fino ad un importo massimo di € 527,27.

È stato inoltre attivato un servizio di assistenza alla compilazione delle domande a cui ci si può rivolgere chiamando il numero 0586/820625.

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Jonathan Canini, al via il tour teatrale 2026/27. Ecco le date

Jonathan Canini, 23 date per (ri)cominciare. Dopo il trionfale tour estivo, il Pegaso d’Argento e il successo su RaiPlay si riparte il 16 ottobre da Firenze. Poi Milano, Perugia, La Spezia…

Il comico toscano in scena con il nuovo spettacolo dedicato all’arte della bugia – Inaugurazione tour teatrale 2026/27

Venerdì 16 ottobre ore 21 – Teatro Puccini – Firenze
Sabato 17 ottobre ore 21 – Teatro Puccini – Firenze
Domenica 18 ottobre ore 16,45 – Teatro Puccini – Firenze

Jonathan Canini
Te lo giuro sul tuo ex

Il trionfale tour estivo è alle spalle, come il Pegaso d’Argento consegnato dal presidente della Regione Toscana Giani e lo sbarco su RaiPlay.
Per Jonathan Canini è tempo di ricominciare. “Te lo giuro sul tuo ex” è lo spettacolo, adatto a tutti, che l’attore e comico toscano presenterà in versione indoor, a partire dalle tre serate sold out al Teatro Puccini di Firenze, da venerdì 16 a domenica 18 ottobre. All’orizzonte ci sono 23 appuntamenti con tante tappe toscane ma anche a Milano, Perugia, La Spezia… Il calendario è in continuo aggiornamento, le richieste fioccano da ogni dove mentre le date già in cantiere raddoppiano, quadruplicano e oltre.
Insomma, la fanbase reclama e Jonathan non si risparmia.

Con “Te lo giuro sul tuo ex”, Canini ci riporta a teatro per farci ridere e pensare su un peccato che tutti noi, prima o poi, abbiamo commesso: dire bugie. L’artista attinge all’immenso inventario, anche con i suoi personaggi, proiettandoci al pranzo domenicale della suocera, al matrimonio della biscugina e in altri momenti in cui la frottola si eleva a sacrosanta verità. Più che uno spettacolo, una guida pratica per onesti bugiardi, oltre che la celebrazione dell’arte sublime di mentire. Per pura autodifesa, sia chiaro. “Te lo giuro sul tuo ex” è scritto da Jonathan Canini e Walter Santillo – che cura anche la regia – con la collaborazione di Stefano Santomauro.

Dopo Firenze, il tour proseguirà a Perugia (6 novembre e 12 febbraio), La Spezia (14 novembre) e Prato (dal 26 novembre al 4 dicembre) per poi tornare a Firenze (14 e 15 dicembre) e ripartire verso altre città, tra cui Milano (11 febbraio). Il calendario è in continuo aggiornamento e altri appuntamenti sono in arrivo. Prevendite su www.ticketone.it.

“Te lo giuro sul tuo ex” segue il successo stellare di “Vado a vivere con me” con oltre 130 repliche in tre anni. Il precedente spettacolo è disponibile ora su RaiPlay dove, nella prima settimana di programmazione, ha conquistato il primo posto della classifica Musica & Teatro. Erede della comicità toscana – sulla scia di Benvenuti e Nuti, Pieraccioni e Panariello, passando per Ruffini e Ceccherini – Jonathan Canini porta sul palco la stessa verve che l’ha imposto sul web, dove è seguito da oltre un milione di follower, cavalcando una comicità vulcanica e irriverente declinata in versione terzo millennio.

TOUR
Venerdì 16 ottobre ore 21 – Teatro Puccini – Firenze
Sabato 17 ottobre ore 21 – Teatro Puccini – Firenze
Domenica 18 ottobre ore 16,45 – Teatro Puccini – Firenze
Venerdì 6 novembre ore 21 – Auditorium San Francesco al Prato – Perugia
Sabato 14 novembre ore 21 – Teatro Civico – La Spezia
Giovedì 26 novembre ore 21 – Il Garibaldi – Prato
Venerdì 27 novembre ore 21 – Il Garibaldi – Prato
Sabato 28 novembre ore 21 – Il Garibaldi – Prato
Domenica 29 novembre ore 17 – Il Garibaldi – Prato
Giovedì 3 dicembre ore 21 – Il Garibaldi – Prato
Venerdì 4 dicembre ore 21 – Il Garibaldi – Prato
Lunedì 14 dicembre ore 21 – Teatro Puccini – Firenze
Martedì 15 dicembre ore 21 – Teatro Puccini – Firenze
Domenica 27 dicembre ore 17 – Città del Teatro – Cascina
Martedì 29 dicembre ore 21 – Città del Teatro – Cascina
Mercoledì 30 dicembre ore 21 – Città del Teatro – Cascina
Giovedì 31 dicembre ore 22 – Speciale San Silvestro – Città del Teatro – Cascina
Sabato 9 gennaio 2027 ore 21 – Teatro Comunale Corsini – Barberino di Mugello
Domenica 10 gennaio 2027 ore 17 – Teatro Comunale Corsini – Barberino di Mugello
Sabato 23 gennaio 2027 ore 21 – Teatro Verdi – Montecatini Terme
Domenica 24 gennaio 2027 ore 16 – Teatro Verdi – Montecatini Terme
Giovedì 11 febbraio 2027 ore 21 – Teatro Oscar – Milano
Venerdì 12 febbraio 2027 ore 21 – Auditorium San Francesco al Prato – Perugia

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Monni visita l’ospedale di Cecina dove da poco è arrivato il robot Rosa

Tra le eccellenze anche il reparto materno infantile. E a breve arriveranno tre milioni e mezzo di euro per ampliare il pronto soccorso

Rosa è arrivata al presidio ospedaliero di Cecina da poco, in primavera: qualche mese per farsi conoscere e subito è stata apprezzata. Rosa è uno dei nuovo acquisti dell’ospedale in provincia di Livorno, uno dei due stabilimenti del plesso unico di Cecina e Piombino, centosessantasei posti letto a Cecina e un po’ meno nel secondo. E  proprio dal reparto di ortopedia e traumatologia, diretto da Paolo Gabellieri e dove Rosa opera, è iniziata la visita dell’assessora alla sanità Monia Monni. Una tappa di un viaggio più ampio negli ospedali di tutta la regione, avviato con l’inizio della legislatura.

“Ho trovato un ospedale in crescita – commenta Monni -,un ospedale che conta più di una eccellenza”.

C’è Rosa per l’appunto: un robot (Zimmer Biomet), casacca bianca e scritte blu, usato in sala operatoria per le protesi al ginocchio (potenzialmente anche per l’anca). Precisa, di una precisione millimetrica, capace nelle mani del chirurgo di ridurre i sanguinamenti, preservare osso e tessuti moli e riprodurre più fedelmente la cinematica del ginocchio. Con soddisfazione del paziente e con una riabilitazione più rapida. Rosa, virtualmente inaugurata oggi, viene per lo più usata nei casi di artrosi e da marzo ha già realizzato quaranta gli interventi, preceduti dalla formazione di medici, infermieri e operatori.

Ma tra le eccellenze e i recenti investimenti non c’è solo Rosa: c’è anche il reparto materno infantile, con la nuova sala per il parto e la vasca per le nascite in acqua, due posti letto di patologia neonatale da poco attivati, 532 parti nel 2025 di cui l’82 per cento dal bacino locale ma quasi due mamme su dieci che arrivano da fuori. Qui l’assessora è stata accolta dai primari Stefano Masoni e Giovanni Gaeta.

Il nuovo pronto soccorso 
“Sull’ospedale di Cecina – ribadisce l’assessora Monni  – vogliamo continuare ad investire”. Tra i reparti visitati c’è stato anche il pronto soccorso, accolta da neo primario Gianni Lorenzini.

“Nei prossimi giorni – annuncia – aspettiamo l’intesa Stato-Regioni per avere tre milioni e mezzo di euro che ci serviranno per avviare i lavori di ampliamento della struttura, che come tutti i pronto soccorso delle località di mare vede nella stagione estiva picchi con aumenti anche del quaranta per cento”. In tutto il 2025  sono stati circa 36 mila gli accessi, una media di 98 al giorno e vette di 137 ad agosto: un effetto legato anche all’innalzamento dell’età degli ospiti del territorio, che oramai in pensione e con più tempo a disposizione, ma più anni sulle spalle e qualche acciacco e malattia cronica a cui tener bada, si trattengono più a lungo in quelle che erano seconde case.

“Questo – evidenzia l’assessora – picchia un po’ sul pronto soccorso, che però si è attrezzato benissimo grazie ad un percorso molto efficace con medicina interna che è riuscito a ridurre il tempo di stazionamento all’interno. E’ il frutto anche dell’ottimo clima aziendale che si respira: negli ospedali piccoli dovrebbe essere più frequente ma non sempre lo è. Qua invece c’è un’abitudine a lavorare in equipe multidisciplinari, a condividere percorsi e soluzioni, a parlarsi e quindi a costruire le risposte intorno ai pazienti”. “Credo – conclude -che sia un’ottima pratica che noi vogliamo portare a sistema”.

Due presidi e un ospedale unico 
“Cecina e Piombino sono un ospedale unico. Il futuro –  tranquillizza l’assessora – è  rafforzare ancora di più questa impostazione, affinché ciascun ospedale dia il proprio contributo alla rete e possa contribuire a rispondere ai bisogni della cittadinanza, senza duplicare l’offerta o generare sprechi ma specializzandosi in ciò che sanno già oggi fare meglio. Nessuno toglie  o toglierà niente all’altro”.

“L’ospedale  – conferma Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest – si distingue per la presenza di numerose discipline che operano in perfetta sinergia e armonia. Grazie a standard di alto livello,  i cittadini del territorio scelgono di affidarsi ai professionisti locali. Tra i punti di forza, ci sono sicuramente l’ortopedia e la chirurgia, caratterizzate da grandi volumi di attività ed elevata professionalità. L’ospedale di Cecina, insieme al presidio Versilia, è anche l’unico nella rete dei tredici ospedali della Asl a disporre di un percorso dedicato ai pazienti in riabilitazione intensiva. Nonostante il trend di decremento demografico a livello nazionale, il punto nascita continua a reggere positivamente”.

Alla visita istituzionale erano presenti anche la direttrice del presidio ospedaliero, Giovanna Poliseno, la Presidente della Provincia e presidente della Società della salute Sandra Scarpellini e la sindaca di Cecina Lia Burgalassi.

“Era una visita – dice la sindaca – che attendevamo da tempo. Abbiamo evidenziato le principali necessità, come quelle del Pronto soccorso. In questo senso è importante l’impegno del presidente Giani, confermato oggi dall’assessora, per l’ampliamento della struttura. È stato un confronto concreto sulle esigenze dell’intero ospedale e sulle sue prospettive future”.

 

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