❌

Modalità di lettura

“Dopo il divorzio, due tumori in famiglia e 13 coinquiline ho lasciato l’America. Con 800 euro al mese di pensione vivo in Francia, in un villaggio dove non c’è nemmeno il panettiere”: la storia di Karen Anderson

Karen Anderson ha 57 anni, è californiana e per anni ha risposto alle chiamate di emergenza come operatrice del 911 per un dipartimento di polizia. Nel 2011 ha sposato un inglese e si è trasferita con lui nel Regno Unito, poi ha comprato una casa in Francia per 45mila euro.

Nel 2021 è tornata negli Stati Uniti per assistere la madre malata di cancro, e dopo essersi sottoposta a uno screening ha scoperto di essere malata anche lei. Poi il divorzio, durato tre anni, e un tentativo fallito di rifarsi una vita in America: prima un lavoro da Amazon, poi quello da assistente di volo con Frontier Airlines, con un letto singolo in una casa condivisa con altre 13 donne.

Oggi Karen Anderson vive a Saint-Servais, villaggio bretone di circa 400 abitanti, in una casa di pietra da 59.100 euro (66.159 dollari) che si è comprata da sola, e con una pensione da 900 dollari al mese riesce a pagare mutuo e bollette. Ecco la sua storia raccontata da Business Insider.

“Nel 2021 sono tornata negli Stati Uniti per assistere mia madre, a cui era stato diagnosticato un cancro. – ha detto Anderson – Dopo essermi sottoposta anch’io a uno screening, mi è stata diagnosticata la stessa malattia, così sono rimasta negli Stati Uniti per circa un anno per le cure

L'articolo “Dopo il divorzio, due tumori in famiglia e 13 coinquiline ho lasciato l’America. Con 800 euro al mese di pensione vivo in Francia, in un villaggio dove non c’è nemmeno il panettiere”: la storia di Karen Anderson proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

“Giorno dopo giorno sono sola. Avere il cuore spezzato alla mia età è qualcosa che ha a che fare con la tenerezza. Sono libera e liberata”: la rinascita di Elisa in “Kintsugi… e sono la mia opera”

Ci sono dischi che si ascoltano e dischi che, a un certo punto, chiedono di essere guardati. Per Elisa, “Kintsugi” è entrato nella seconda categoria prima ancora di uscire. Accanto all’album, in arrivo il 27 novembre, nasce infatti un mediometraggio che porta lo stesso titolo e un sottotitolo che suona come una dichiarazione d’intenti: “Kintsugi… e sono la mia opera”.

Il film, diretto da Ludovico Boccianti, sarà presentato venerdì 23 ottobre alle 18.30 al Teatro Olimpico Acea, nella sezione Special Screenings della 21esima Festa del Cinema di Roma. Intanto sono online le prime immagini ufficiali, con il trailer.

Chi si aspetta il classico dietro le quinte, il “making of” con il musicista in studio e la tazza di caffè, resterà spiazzato. Il mediometraggio è nato in parallelo alla lavorazione dell’album e ne è, più che il contorno, un prolungamento. Elisa è protagonista e voce narrante, e guida lo spettatore in un viaggio introspettivo che alterna realtà e dimensione onirica. Spazi teatrali, paesaggi interiori, luoghi dell’anima: ogni canzone funziona come una soglia da attraversare, un passaggio verso una parte di sé diversa dalla precedente.

Le parole della cantautrice risuonano sincere e immediate, specie dopo aver ufficializzato la separazione dal musicista Andrea Rigonat dopo 18 anni insieme e due figli: Emma Cecile (nata nel 2009) e Sebastian (nato nel 2013).

“Questo posto dove sono ora mi ha scrutato dentro. – dice Elisa nel trailer – Mi ha messa davanti a una verità emersa lentamente tra il mondo ondoso. Giorno dopo giorno, che sono sola”.

E ancora: “Avere il cuore spezzato alla mia età è qualcosa che ha cose ha a che fare con la tenerezza. E questi lacrimoni grossi, da bambino, che mirigano le guance, che scendono da soli come cerbiati dalla montagna, io li accolgo nel mio cuore e ne sento il calore”.

Infine ha detto: “Penso all’anima, l’unica che può ribellarsi, l’unica in grado di generare amore e arte. Sono in uno stato totalmente rivoluzionario che è il mio cuore. Sono libera e liberata e sono la mia opera”.

L'articolo “Giorno dopo giorno sono sola. Avere il cuore spezzato alla mia età è qualcosa che ha a che fare con la tenerezza. Sono libera e liberata”: la rinascita di Elisa in “Kintsugi… e sono la mia opera” proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

X Factor 2026, ecco i dodici concorrenti delle fase Live. Giorgia si gioca, a sorpresa, il doppio X Pass per ripescare due concorrenti scartati dai giudici

Il dado è tratto. Ieri, 15 ottobre, alle Last Call di X Factor 2026 su Sky Uno e in streaming su Now, alle Last Call è entrato in gioco il meccanismo delle tre sedie. Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi hanno avuto a disposizione tre sedie da riempire liberamente con i concorrenti della propria squadra che si sono esibiti uno dopo l’altro.

Una volta occupate tutte e tre le sedute, lo studio si è colorato di rosso e sono partiti gli switch, a causa dei quali per ogni esibizione ritenuta soddisfacente qualche cantante è stato obbligato ad alzarsi e a lasciare il posto.

La diretta delle fasi Live di X Factor 2026 prenderà il via dal Teatro Repower di Assago (Milano) giovedì 22 ottobre in prima serata. Giorgia avrà a disposizione due X Pass: potrà ripescare due concorrenti eliminati, che saranno poi giudicati dal pubblico a casa, e solo uno dei due passerà.

In gara dunque ci sono dodici artisti in totale, tre per ogni squadra.

L'articolo X Factor 2026, ecco i dodici concorrenti delle fase Live. Giorgia si gioca, a sorpresa, il doppio X Pass per ripescare due concorrenti scartati dai giudici proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  
❌