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Parla Pier Silvio Berlusconi dopo l’incidente stradale: “Poteva essere una tragedia, qualcuno l’ha trasformata in un miracolo”. Il discorso all’evento Mediaset in ricordo del padre

“Come stai?”, chiede Gerry Scotti a Pier Silvio Berlusconi. L’editore, rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre era alla guida della propria auto, rassicura il conduttore e i dipendenti Mediaset: “Sto benissimo. Ieri ho avuto una disavventura. Lo dico onestamente poteva essere una tragedia. Qualcuno ha trasformato una tragedia in un miracolo. E quando si esce consci di avere vissuto dei miracoli si è più forti di prima. Forza, forza Mediaset. Mediaset siamo noi tutti, voi“.

Le sue parole arrivano giovedì pomeriggio nel corso dell’evento “Mediaset siamo Noi“, la serata organizzata per ricordare il fondatore Silvio Berlusconi scomparso il 12 giugno 2023. Nel campus di Cologno Monzese Pier Silvio Berlusconi ha tenuto un discorso davanti a 1500 collaboratori: “Sono passati tre anni ma per me questo continua a essere un momento emozionante e addirittura commovente e sono sincero penso che voi lo percepiate. Poter stare qui con tutti voi è il regalo più bello in assoluto. Grazie. Questa sera non sarà una serata di commemorazione, questa sera non sarà nemmeno soltanto una serata di celebrazione, l’anno scorso abbiamo celebrato il nostro fondatore con gioia come lui avrebbe voluto, oggi dobbiamo fare un passo in più. Dobbiamo rendere, e questo è il messaggio che vi do, grazie alla sua energia, al suo entusiasmo, alla sua capacità di volere bene che sono parte indelebile del nostro DNA e che noi tutti insieme facciamo vivere e respiriamo tutti i giorni. Questa sera deve diventare e sarà una serata di festa, la festa per Silvio Berlusconi, la festa di Mediaset, la festa di tutti noi”.

“Vedete, le aziende possono crescere, possono diventare internazionali, possono fare risultati straordinari, anche nei momenti più complicati come questo. L’economia europea e mondiale è influenzata dalle guerre, da tanti problemi – ha continuato Berlusconi – ma noi andiamo bene comunque e ci mettiamo tanto impegno. I numeri da soli non bastano. Ci sono tre ingredienti senza i quali non si costruisce nulla, l’ho imparato bene in quasi 40 anni di lavoro sempre qua cresciuto come stanno facendo tutti questi giovani a Cologno Monzese e ne sono orgoglioso. I tre ingredienti sono: la dedizione, la passione e, il più importante di tutti, le persone, cioè voi cioè noi. 
Io vi dico solo questa frase: Noi siamo Mediaset, una realtà bellissima un’azienda di cui essere orgogliosi grazie al lavoro e al contributo di tutti voi e di tutti noi. Siamo partiti da qualcosa e quel qualcosa era dentro qualcuno che ci sta guardando di sicuro e sorride quindi: Noi siamo te e tu sei tutti noi. 
Grazie Presidente. Ti amo papà“, ha concluso l’editore.

Nel corso della grande festa è stato proiettato in anteprima il documentario dedicato a Silvio Berlusconi di Toni Capuozzo “Caro Presidente, ti racconto” che sarà trasmesso questa sera in simulcast in prima serata sulle reti Mediaset. Il momento musicale è stato affidato ai Pooh, protagonisti di un concerto che ha ripercorso alcuni dei loro più grandi successi: Dammi solo un minuto, Tanta voglia di lei, Uomini soli, Pensiero e Chi fermerà la musica.

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“La cosa che mi ha conquistato e convinto è stata l’immediata fiducia del presidente Pier Silvio Berlusconi. Sto ricevendo centinaia di messaggi”: parla Milo Infante dopo l’addio alla Rai

Dopo i rumors, gli annunci ufficiali. Milo Infante ha salutato “Ore 14“, la Rai e il suo ruolo di vicedirettore degli Approfondimenti per sbarcare a Mediaset. Per lui un ruolo apicale nell’informazione, sarà infatti direttore di Videonews con Siria Magri, e la conduzione di un programma in prima serata: “Si deve entrare con umiltà in una nuova azienda, conoscerla, proporre progetti adeguati, considerare gli spazi disponibili e poi parlare di programmi. La cosa che mi ha conquistato e convinto – le prime parole di Infante a Libero – è stata l’immediata fiducia che il presidente Pier Silvio Berlusconi e il direttore Crippa hanno riposto in me.Per cui il primo vero impegno sarà ripagare questa fiducia offertami assieme alla grande possibilità che mi è stata data. Per questo motivo ho parlato di punto di arrivo“.

“In questi anni abbiamo fatto un lavoro serio, grazie anche alla grande squadra che mi ha affiancato che ha dato molti risultati. Ora, con pazienza e umiltà mi integrerò nella straordinaria squadra Mediaset dove sono certo di trovare tutte le professionalità necessarie. Questo ovviamente non vuol dire che qualcuno dei miei non mi seguirà”, ha continuato il nuovo volto del Biscione. Dopo 23 anni saluta il servizio pubblico: “Quando sono entrato in Rai ho cominciato a imparare e ho portato la mia esperienza. Dopo 23 anni mi trasferisco a Mediaset per imparare. La Rai è stata la mia casa per oltre due decenni, nel corso dei quali l’azienda e i colleghi mi hanno potuto conoscere. Sto ricevendo centinaia di messaggi dai conduttori, dalle star di Rai 1 ai colleghi delle produzioni, sono tutti dispiaciuti e questa cosa mi ha colpito. Non mi aspettavo davvero così tanto affetto”, conclude Infante.

A lui è dedicato un post social di Monica Leofreddi, opinionista dei suoi programmi di Rai2: “Ogni fine porta con sé un nuovo inizio. Ogni anno a fine stagione ho preparato un video di ricordi e ringraziamenti. Quest’anno ho dovuto attendere, sapevo che non sarebbe stato un fine stagione come gli altri, questo è più intenso innanzitutto per il grande affetto che avete dimostrato quotidianamente ad Ore 14 e settimanalmente ad Ore 14 di Sera e poi perché sapevo di questa probabile rivoluzione!”, ha scritto la conduttrice su Instagram.

Leofreddi è legata a Infante da una storica amicizia e da una lunghissima collaborazione professionale, insieme avevano co-condotto sulla seconda rete del servizio pubblico “L’Italia sul 2″: “Chi fa questo lavoro è abituato ai cambiamenti, ma forse mai fino in fondo. Parlo a titolo personale, un po’ di nostalgia e di dispiacere non lo nascondo c’è. Ho sempre amato creare rapporti umani nel lavoro e non solo professionali, l’amicizia ultra ventennale con Milo lo dimostra (…) Su tutti naturalmente ringrazio lui. Non ho mai dato per scontata la mia presenza nel programma, sono stata onorata di essere stata scelta da un professionista come lui (…) ho cercato di metterci cuore e testa, spero di non averti deluso Milo e di non aver deluso voi”.

“Milo come me è nato in RAI, mamma Rai a volte protettiva a volte matrigna, ma come si fa a non amarla? So quanto sia stato difficile decidere per Milo, ma io sono veramente felice per lui e anche molto orgogliosa. Una grande azienda come Mediaset ha compreso che c’è un momento professionale nel quale il sacrificio ed il valore vanno riconosciuti, sono certa che sarà una grande collaborazione”, continua Leofreddi nel post social: “Sono la tua madrina di battesimo Milo (ride, ndr), a te che sei il mio figlioccio non posso che augurare un mondo di bene e tanto successo, ci sono altri mondi e non si deve avere paura di esplorarli. Spero che ci si possa vedere presto”.

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