Modalità di lettura

La Fabbrica dell’aria arriva all’Ospedale San Jacopo di Pistoia

Un ecosistema vivente nel cuore dell’ospedale: la Fabbrica dell’Aria è arrivata all’ospedale San Jacopo di Pistoia, grazie a un’iniziativa promossa da Unicoop Firenze in collaborazione con Regione Toscana, l’Azienda USL Toscana Centro, l’ospedale cittadino, le sezioni soci Coop del territorio e Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e professore dell’Università di Firenze, ideatore del dispositivo.

Cos’è la Fabbrica dell’aria

La Fabbrica dell’aria è una bio-macchina, sviluppata da Pnat, società fondata come spin-off dell’Università di Firenze. La Fabbrica ha l’aspetto di una serra modulare che contiene al suo interno varie tipologie di piante: oltre al valore estetico, il dispositivo è in grado di aspirare e filtrare l’aria, restituendola filtrata e depurata attraverso le foglie e le radici.

Ora anche al San Jacopo di Pistoia

Vista l’utilità in luoghi di comunità, in particolare dedicati alla cura delle persone, Unicoop Firenze ha donato il dispositivo all’ospedale San Jacopo di Pistoia, dove è stata inaugurata il 17 giugno, alla presenza di Valerio Mari, Direttore generale Asl Toscana centro, Lucilla Di Renzo, Direttrice di Presidio, Francesca Gatteschi, Direttrice soci Unicoop Firenze, e Camilla Pandolfi, referente Pnat.
Presenti anche i rappresentanti delle sezioni soci Coop del territorio che hanno sostenuto il progetto e coadiuvato la raccolta fondi.

La Fabbrica dell’aria dove

Oltre che all’ospedale San Jacopo di Pistoia, Unicoop Firenze ne ha sostenuto l’installazione negli ospedali di altre sei province toscane: ad Arezzo, ospedale San Donato, a Firenze, ospedale di Careggi, a Lucca, ospedale San Luca, a Pisa, presidio Cisanello dell’azienda ospedaliero universitaria pisana, a Prato, ospedale Santo Stefano, a Siena, azienda ospedaliero universitaria senese.

Altri due dispositivi sono già attivi nei punti vendita Coop di Firenze Novoli e Ponte a Greve. L’iniziativa è stata realizzata anche grazie a una raccolta fondi promossa da Unicoop Firenze lo scorso ottobre, con la vendita di piante di anthurium nei Coop.fi: per ogni pianta venduta, Unicoop Firenze ha donato 2 Euro al progetto. Grazie al contributo di soci e clienti, sono stati raccolti 24.592 Euro, per un totale di 12.296 anthurium venduti.

Tecnologia “naturale”

«Con grande soddisfazione inauguriamo la Fabbrica dell’Aria all’ospedale San Jacopo di Pistoia dove pazienti e lavoratori dell’ospedale potranno godere dell’effetto benefico delle piante, quali la depurazione dell’aria da sostanze nocive, la riduzione dello stress ed il miglioramento del comfort ambientale. Il progetto della Fabbrica dell’Aria, che abbiamo già realizzato anche in due supermercati Unicoop Firenze, è un unicum a livello mondiale e racchiude in sé un valore scientifico, economico e sociale. Scegliere di “ripulire” l’aria di uno spazio servendosi delle piante, con una tecnologia naturale, in alternativa ai consueti sistemi di filtraggio, ha un che di rivoluzionario. Significa riconoscere e attribuire alle piante un ruolo che per decenni è stato negato, oltre ad avere il merito di regalare a noi umani il privilegio di vivere meglio», ha commentato Stefano Mancuso, Professore dell’Università di Firenze.

Benessere e cura

«Siamo davvero felici di inaugurare oggi, all’ospedale San Jacopo di Pistoia, la Fabbrica dell’Aria con la quale vogliamo dare il nostro contributo alla ricerca di soluzioni innovative per rendere i luoghi di cura più verdi, salubri e attenti alla connessione fra l’uomo e il mondo vegetale. È un progetto in cui crediamo fortemente e con cui rinnoviamo la storica collaborazione con Stefano Mancuso insieme al quale, nel 2019, abbiamo installato due Fabbriche dell’aria nei nostri Coop.fi di Novoli e Ponte a Greve. Grazie a questa iniziativa, fortemente voluta anche dalle nostre sezioni soci, la Fabbrica dell’Aria fa il suo ingresso in sette ospedali toscani, ciò anche grazie al contributo di soci e clienti che hanno sostenuto il progetto partecipando alla raccolta fondi dello scorso ottobre. Questa iniziativa, innovativa e coraggiosa, è uno dei nostri impegni per migliorare la qualità ambientale e il benessere delle comunità che vivono nel nostro territorio», ha affermato Francesca Gatteschi, Direttrice soci Unicoop Firenze.

Un valore importante

«Una donazione che rafforza il valore e il sostegno di UniCoop Firenze a favore dei nostri ospedali. Poter disporre, all’interno dei presidi aziendali di Pistoia e Prato, di una struttura in grado di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e, al tempo stesso, di rendere gli ambienti più accoglienti e confortevoli, rappresenta un valore importante per chi ogni giorno vive l’ospedale, dai pazienti ai loro familiari, fino ai professionisti che vi operano. Desidero ringraziare, a nome dell’Asl Toscana centro, tutti coloro che hanno sostenuto questa preziosa iniziativa. La collaborazione con Unicoop Firenze si è consolidata nel tempo attraverso numerosi progetti condivisi e oggi trova un’ulteriore significativa espressione in un gesto di solidarietà e attenzione verso le persone e i luoghi della cura», ha commentato l’Ing. Valerio Mari, Direttore generale Asl Toscana centro.

Uno spazio più accogliente

«Abbiamo accolto con grande entusiasmo la possibilità di poter disporre della biomacchina nel nostro ospedale e che abbiamo deciso di installare nella hall del presidio, in un luogo di passaggio per pazienti, familiari e personale sanitario e di principale accesso alla struttura. Questa donazione testimonia quanto la sinergia tra istituzioni, realtà del territorio e cittadini possa generare valore per l’intera comunità e contribuire a rendere un luogo di cura sempre più attento al benessere e all’umanizzazione degli spazi. Contribuire a rendere gli spazi ospedalieri più accoglienti, con ricadute positive anche in termini di salute, rappresenta, infatti, una testimonianza preziosa di sostegno e di cultura del dono a beneficio dei nostri pazienti e della nostra comunità», ha concluso la Dott.ssa Lucilla Di Renzo, Direttrice sanitaria di Presidio.

Come funziona la Fabbrica dell’aria

La Fabbrica dell’Aria è un’installazione che sfrutta l’intelligenza delle piante per purificare l’aria degli ambienti chiusi. Agendo come una “biomacchina che respira”, incanala l’aria attraverso un substrato in cui le radici delle piante e i batteri benefici degradano le sostanze inquinanti. L’aria, così purificata, viene poi rilasciata nell’ambiente e monitorata in tempo reale, grazie ad un sistema di sensoristica avanzata.

In una combinazione di natura e tecnologia, la Fabbrica dell’Aria crea ambienti interni più salubri riducendo le sostanze inquinanti come i composti organici volatili (VOCs). Inoltre, promuove una connessione sostenibile tra l’uomo e il mondo vegetale offrendo una soluzione tangibile per migliorare la qualità dell’aria e il benessere negli spazi chiusi. La Fabbrica dell’Aria è strutturata per essere completamente autonoma con sistema integrati di illuminazione, irrigazione e sensoristica.

Oggi ce ne sono molte già installate in negozi, uffici, in Italia e nel mondo, dall’ Inghilterra al Giappone. Due sono nei punti vendita Coop di Firenze Novoli e Ponte a Greve. Grazie al contributo di Unicoop Firenze, un ulteriore dispositivo è stato installato presso il reparto maternità dell’ospedale di Careggi a Firenze.

Inquinamento indoor

Quello dell’inquinamento indoor è un reale problema di salute pubblica e la scienza si è messa al lavoro per trovaresoluzioni. Anche in questo caso le piante sono grandi alleate dell’uomo e possono essere di grande aiuto infatti hanno la capacità di degradare gli agenti inquinanti, filtrando e depurando l’aria.

Piante come Ficus, Monstera, Strelitzia, Kentia, Aloe, Dracena, Spatifillo, Pothos, Sansevieria, Filodendro, Falangio, sono in grado di “intrappolare” inquinanti come i VOCs rendendo più pulita l’aria di uffici, scuole, ospedali e luoghi ad alto afflusso di persone. Queste piante vivono bene a temperature che sono ideali anche per l’uomo e hanno un valore estetico che arricchisce l’ambiente e garantisce uno spazio più salubre.

I benefici per la salute

Con le Fabbriche dell’Aria il vantaggio è doppio.
Il primo: l’aria depurata naturalmente riduce i VOCs, inquinanti dannosi rilasciati dai materiali da costruzione, dai mobili, dai prodotti per la pulizia e dai dispositivi elettronici.
Il secondo: la presenza di piante aiuta a star bene, migliorando l’umore, l’attenzione e anche i tempi di guarigione.

Come sostiene Stefano Mancuso, i benefici sono dimostrati da numerosi studi scientifici pubblicati da quarant’anni a questa parte: anche solo la vista del verde da una finestra contribuisce a migliorare lo stato fisico e mentale. Le ricerche ci dicono che, essendo l’ospedale uno spazio di forte stress emotivo, le piante sarebbero di aiuto non solo per i pazienti, ma anche per le tante persone che ci lavorano: medici, infermieri, personale di vario tipo, oltre che per i visitatori.

L'articolo La Fabbrica dell’aria arriva all’Ospedale San Jacopo di Pistoia proviene da Informatore.

  •  

Al via il crowdfunding “Anime di mare”

Al via il crowdfunding promosso dal Comitato Gente di Mare di Viareggio con il sostegno della sezione soci Coop Valdiserchio Versilia e il patrocinio del Comune di Viareggio, per la realizzazione dell’opera d’arte “Anime di mare” ideata dall’artista e maestro carrista Jacopo Allegrucci.

Marinai, pescatori, naviganti, costruttori navali, donne e uomini della città di Viareggio: la scultura è dedicata a tutti coloro che ogni giorno solcano il mare e che di mare vivono. Il crowdfunding punta a raccogliere fondi per realizzare l’opera che sarà collocata nella zona del Museo della Marineria di Viareggio, lungo il canale Burlamacca, grazie al supporto dell’Autorità Portuale Regionale Toscana. Oltre che realizzare la scultura, obiettivo dell’iniziativa è valorizzare la conoscenza del Museo della Marineria e tenere viva la cultura e l’antichissima tradizione marinara della città di Viareggio.

L’iniziativa è stata presentata martedì 16 giugno, presso il Coop.fi di Viareggio, alla presenza di Sara Grilli, sindaca di Viareggio, Massimo Lucchesi, segretario generale Autorità Portuale Regionale Toscana, Gualtiero Bottari, presidente sezione soci Coop Valdiserchio Versilia, Marco Pardini, presidente del Comitato Gente di Mare ETS, Jacopo Allegrucci, artista e Maestro carrista, Sirio Orselli, segretario compartimentale dell’Unione delle Medaglie d’oro di lunga navigazione marina mercantile e Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze.

Come contribuire

Fino al 15 settembre si può contribuire alla raccolta fondi popolare con:

  • donazioni di 100, 500, 1000 punti della carta socio o 1, 5, 10 euro alle casse dei Coop.fi di Viareggio, Torre del Lago, Lido di Camaiore, Montramito, Vecchiano e Arena Metato.
  • Si potrà contribuire anche con donazioni online su eppela.com,
  • partecipando alle iniziative promosse dalla sezione soci Coop Valdiserchio Versilia sul territorio
  • comprando i prodotti legati al progetto segnalati nei Coop.fi coinvolti. Ogni 15 giorni sarà in evidenza una selezione di prodotti segnalati con un volantino dedicato.

All’iniziativa darà il suo sostegno anche l’Unione delle Medaglie d’oro di lunga navigazione marina mercantile che gestisce le attività culturali all’interno del Museo della Marineria e, nel prossimo periodo, organizzerà visite al Museo e attività dedicate a grandi e piccoli, a sostegno della raccolta fondi.

Nel cuore di Viareggio

L’iniziativa, sposata anche dalla locale sezione soci e da Unicoop Firenze, è nata da un’idea del Comitato Gente di Mare che vuole colmare la mancanza a Viareggio di un’opera specificatamente dedicata al ricordo di questi lavoratori, per il legame indissolubile che la città ha sempre avuto con il mare e con tutti coloro che da sempre lo vivono.

Nonostante la tradizione marinara, lunga oltre duecento anni, non esiste un monumento che rappresenti un simbolo duraturo, un punto di riferimento che celebra il coraggio, la dedizione e il sacrificio di chi ha sempre tratto dal mare il proprio sostentamento, contribuendo in modo fondamentale alla storia e all’identità di Viareggio. 

Il progetto dell’opera

Il monumento “Anime di Mare” si propone di diventare un simbolo di questo legame profondo, un luogo di riflessione e di omaggio per la comunità e per i visitatori. La sua ideazione artistica è pensata per evocare la forza del mare, la tenacia e la resilienza della gente, che lo ha sfidato e amato.

L’opera verrà realizzata in bronzo e acciaio e si presenta come un’opera ricca e dal forte valore simbolico: alla base dell’opera c’è una valigia, simbolo del viaggio e dei ricordi dei naviganti. Sopra alla valigia, si levano in volo gabbiani, fedeli compagni delle partenze e dei ritorni. La cima e la bitta sono invece il simbolo del legame che unisce il marittimo alla sua terra.

L’identità di una comunità

«Viareggio è una città nata dal mare e cresciuta grazie al lavoro, al sacrificio e alla passione di generazioni di donne e uomini che al mare hanno affidato la propria vita e il proprio futuro. Per questo ho accolto con grande favore il progetto “Anime di Mare”, che non è soltanto un’opera d’arte, ma un gesto di riconoscenza collettiva verso chi ha costruito l’identità della nostra comunità. Il mare è parte della nostra storia, della nostra economia, della nostra cultura e persino del nostro modo di essere. Dedicare un monumento alla gente di mare significa custodire una memoria preziosa e trasmetterla alle nuove generazioni, affinché non venga mai dimenticato il contributo di marinai, pescatori, naviganti, costruttori navali e di tutte le famiglie che hanno vissuto e vivono questo legame profondo con il mare. Ringrazio il Comitato Gente di Mare, la sezione soci Coop Valdiserchio Versilia, Unicoop Firenze, l’Autorità Portuale Regionale Toscana, l’artista Jacopo Allegrucci e tutti coloro che stanno contribuendo a questo progetto», ha dichiarato Sara Grilli, sindaca di Viareggio.

Riqualificare l’area portuale

«Come Autorità Portuale Regionale abbiamo accolto con molto interesse la proposta di valorizzare, con un apposito monumento dedicato alla Gente di Mare, la zona della banchina prospicente il museo della Marineria e la piazza Motto e Palmerini adiacente.  Un interesse fondato principalmente su due motivi. Il primo è che il monumento rappresenterà un  doveroso ricordo di tutte quelle persone che hanno dedicato al mare la loro vita lavorativa e il secondo è che l’intera banchina e la piazza Motto e Palmerini rientrano in apposito Master Plan di riqualificazione degli spazi portuali che l’Autorità portuale sta progettando e che vedrà la realizzazione (a lotti) coi prossimi bilanci annuali.  Quindi una positiva convergenza d’intenti a cui Unicoop Firenze, collaborando alla realizzazione della statua, sta dando un importante apporto di risorse e di condivisione popolare», ha affermato Massimo Lucchesi, segretario generale Autorità Portuale Regionale Toscana.

Il sostegno della sezione soci

«Siamo davvero felici di dare il via al crowdfunding per la realizzazione di un’opera d’arte che incarna lo spirito e l’identità di Viareggio, dei suoi tanti lavoratori del mare e il legame che da sempre la città ha con il mare. Per la nostra sezione soci è davvero un onore essere parte dell’iniziativa a cui ci dedicheremo con entusiasmo per raggiungere un buon traguardo di raccolta. Invitiamo i nostri soci e clienti e tutti i cittadini a dare anche un piccolo contributo e a partecipare alle visite a Museo della Marineria e agli eventi che proseguiranno fino alla chiusura della campagna il prossimo 15 settembre», ha commentato Gualtiero Bottaripresidente sezione soci Coop Valdiserchio Versilia.

Un simbolo per naviganti e marittimi

«Questa iniziativa significa davvero molto per tutti noi e siamo molto felici che Unicoop Firenze e la sezione soci Coop Valdiserchio Versilia abbiano sposato il progetto con un crowdfunding e tante iniziative di sostegno. Ci impegneremo per portare realizzare questa opera così significativa per Viareggio, per le nostre famiglie, per quanti ci hanno preceduto e per i futuri naviganti. Invitiamo tutti i cittadini a donare, con l’auspicio che presto il monumento possa essere collocato davanti al Museo della Marineria, come opera che custodisce il forte legame della città di Viareggio con il mare: un simbolo per naviganti e marittimi, per l’intera comunità e per le future generazioni», ha dichiarato Marco Pardinipresidente del Comitato Gente di Mare ETS.

Un tributo a chi vive il mare

«Da figlio di marittimi, ho accettato subito la proposta del comitato Gente di Mare di affidarmi il progetto che oggi trova un sostegno importante grazie alla collaborazione con Unicoop Firenze e la locale sezione soci Coop. Nel progetto ho elaborato il tema proposto in tre elementi principali: il primo è la valigia che rappresenta il viaggio, piena dei ricordi di famiglia, ma anche quelli che si raccoglieranno lungo la rotta. Poi i gabbiani che si levano in volo nelle partenze e nei ritorni, sono l’eco del mare e il segnale della terra che riappare. E infine la cima e la bitta che unisce il marittimo a casa sua, alla terra, agli affetti. Questa scultura è un tributo a chi vive il mare, a chi lo affronta con coraggio, nostalgia e speranza. È un racconto silenzioso che fa riflettere, fatto di bronzo, acciaio e anima», ha concluso Jacopo Allegrucci, artista e Maestro carrista.

Le iniziative in calendario

Per sostenere la raccolta fondi sono in programma alcune iniziative:

  • 10 e 17 luglio, ore 18: visita guidata al Museo della Marineria a curadell’Unione delle Medaglie d’oro di lunga navigazione marina mercantile (30 persone) – ritrovo al Museo ore 18. A fine visita frittura di pesce sul molo.
  • 20 luglio, ore 18 presso il Museo della Marineria: letture marinare per bambini e laboratorio “facciamo i nodi come i veri marinai”. Al termine AperiBaby offerto ai bambini.
  • 23 luglio, ore 19.30: “Cena in Banchina” – cena di raccolta fondi presso la banchina davanti al Museo della Marineria.

Info e prenotazioni per gli eventi: 
Sez.Valdiserchio@socicoop.it – coopfi.info/eventi

L'articolo Al via il crowdfunding “Anime di mare” proviene da Informatore.

  •  

Bilancio positivo per Unicoop Firenze: vendite a quota 3,2 miliardi di euro

Si chiude con un risultato positivo il bilancio 2025 di Unicoop Firenze. In uno scenario complesso e caratterizzato da forte instabilità, la cooperativa ha svolto la sua attività in 127 punti vendita, con ricavi per vendite lorde al dettaglio pari a 3,2 miliardi di Euro, con un incremento delle vendite del 5,1% a valore e dello 0,9% a volume rispetto all’anno precedente.

Un dato di crescita a volumi che testimonia il forte apprezzamento dei soci e clienti per la politica commerciale fatta dalla cooperativa e che è in controtendenza con quanto avvenuto sul mercato dove il commercio alimentare chiude il 2025 in calo, con una perdita dei volumi di vendita del -0,8%.

Il bilancio evidenzia un utile di esercizio di 20,4 milioni di euro, al netto delle imposte di circa 24 milioni di euro. In un contesto generale critico e sfavorevole, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e instabilità internazionale che ha fortemente condizionato il mondo produttivo e distributivo, la cooperativa ha continuato a conseguire importanti risultati economici e patrimoniali, garantendo comunque le migliori condizioni di acquisto e di servizio ai propri soci e alla clientela in genere.

2022: buoni propositi

Iniziative per tutelare il potere di acquisto dei soci

In un anno ancora caratterizzato da una ripresa dell’inflazione (+1,5%, variazione media 2025 vs 2024 – Fonte Istat), e in particolare dell’inflazione alimentare (+2,8%, Fonte Istat) la cooperativa ha difeso il potere d’acquisto dei soci e delle famiglie con forti iniziative commerciali che hanno riscosso un notevole apprezzamento.

Nel corso del 2025 sono stati erogati sconti e punti spesa per un totale di 162 milioni di euro, grazie alle tante iniziative commerciali destinate esclusivamente ai soci, come ad esempio, la campagna dell’olio, i prodotti in esclusiva, i buoni spesa da 5 Euro, lo sconto del 10% su una spesa di dicembre fino alle iniziative sui prodotti esclusivi per i soci, rappresentativi dei valori della cooperativa e proposti con forti sconti (fino al 60%). Mediamente ciascun socio ha usufruito di uno sconto esclusivo pro-capite di 113 euro.

L’ottimo risultato raggiunto ha permesso il consolidamento e l’aumento della base sociale: a fine anno i soci erano 1.191.459 mila, con un aumento di 64mila soci (+5,7%), grazie anche all’acquisizione dei 16 punti vendita nei territori fra Lucca, Livorno e Massa Carrara. Un dato che la cooperativa registra come segnale molto positivo, perché significa che la cooperativa continua a essere scelta e a rappresentare un riferimento per i consumatori in Toscana.

Patrimonio netto e prestito sciale

Grazie al risultato positivo del 2025, il patrimonio netto della cooperativa cresce anche quest’anno, e arriva a 1.824 milioni di euro.

Il prestito sociale, che ammonta a 1.576 milioni di euro: il prestito sociale è interamente coperto e garantito dalla sottoscrizione di titoli di Stato italiani per complessivi 1.628 milioni di euro, oltre alla liquidità presente nei conti correnti della cooperativa.

Nel 2025 il risultato della gestione finanziaria è positivo per circa 4 milioni di euro, e in equilibrio, tenuto conto che nel corso dell’anno la cooperativa ha riconosciuto ai soci sul prestito ordinario un tasso dell’1,3% fino al 28 febbraio e dell’1% dal primo marzo, mentre sul prestito vincolato a 18 mesi un tasso del 4% fino al 28 febbraio e del 3,30% dal 1°marzo.

Interno punto vendita
Interno punto vendita

Occupazione

Al 31 dicembre 2025 lavorano in cooperativa 9.913 persone, con un incremento di 1.053 posti di lavoro (+11,88%) rispetto al 2024. L’85% dei contratti di lavoro in cooperativa è a tempo indeterminato, un indicatore importante di buona occupazione.

Rispetto al 2024 i contratti a tempo indeterminato sono aumentati di 812 unità, variazione principalmente dovuta all’operazione di acquisizione dei 16 punti vendita sulla costa.

Nel 2025 Unicoop Firenze ha ottenuto la certificazione di parità di genere, un riconoscimento ufficiale di un trattamento di equità e pari opportunità per le persone che lavorano in cooperativa, di cui 5.693 sono donne (67%).

Unicoop Firenze è costantemente impegnata nel ridurre il gap uomo-donna sul lavoro: un impegno portato avanti con misure che hanno ricadute concrete e positive sull’equilibrio vita-lavoro, come la conferma delle 4 settimane di congedo di paternità retribuita al 100%misura utilizzata dal 95% dei lavoratori diventati padri nel 2025.

Ai dati positivi sul fronte dell’occupazione, si aggiunge l’impegno della cooperativa nell’ambito del welfare aziendale, attraverso il piano MYWelfare. Nel 2025 la Cooperativa ha consolidato un modello di welfare aziendale orientato alla persona e progettato per rispondere in modo flessibile alle esigenze della comunità interna.

L’anno è stato caratterizzato da un ampliamento dell’offerta, da una forte partecipazione dei dipendenti e da un crescente apprezzamento verso i servizi disponibili. Tra i pilastri del piano, il sostegno alla famiglia è risultato ancora una volta centrale. Ampio spazio è stato dedicato anche alla salute e alla prevenzione, con l’organizzazione di iniziative gratuite rivolte ai dipendenti e alle loro famiglie.

Nel 2025 sono stati coinvolti 8.680 dipendenti in attività di formazione professionale; sono state erogate 268.379 ore di formazione, in continuità con l’anno precedente come per l’investimento complessivo pari a circa 7,8 milioni di euro.

Unicoop Firenze

Convenienza

In un anno ancora difficile, la cooperativa ha costantemente impiegato risorse per garantire un aiuto concreto alle famiglie. L’impegno per mantenere il primato della convenienza trova riscontro in diversi indicatori da fonti esterne e interne.

L’inflazione all’acquisto e alla vendita negli ultimi anni hanno subito forti accelerazioni, che la Cooperativa ha contenuto con azioni calmieranti sui prezzi. Il confronto dell’andamento pluriennale dell’inflazione cumulata 2019-2025 lo dimostra: Unicoop Firenze +21,7%, Istat Italia +28,6%, Istat Comune Firenze +24,6%.

Dalle elaborazioni Nielsen, ente terzo e indipendente, svolte nel periodo settembre-novembre 2025 (Largo consumo confezionato sia dei prodotti a marchio che dei prodotti di marca), emerge che nel 2025 la Toscana ha un indice di prezzo inferiore alla media italiana e risulta la regione con l’indice più basso: fatto 100 la media dei prezzi praticati dagli ipermercati e supermercati nazionali, la Toscana si posiziona al primo posto con un indice di 96,7.

Le prime cinque province più convenienti d’Italia sono toscane: Pistoia (94,5), Firenze (94,9), Prato (95,0), Arezzo (95,9) e Lucca (96,1), tutti territori in cui opera Unicoop Firenze. Risultati che confermano il contributo della Cooperativa nell’operare quotidianamente per tutelare il potere d’acquisto di soci e clienti attraverso la sua politica di convenienza.

L’elaborazione di Circana, ente terzo e indipendente, svolta a giugno 2025 nelle 7 province dove era presente la Cooperativa, conferma, per il 2025, il ruolo di Unicoop Firenze nel calmierare i prezzi in Toscana: la Cooperativa si posiziona su un indice di 97,9, rispetto alla media 100 dei prezzi praticati da tutti gli ipermercati e supermercati. Dati che dimostrano la leadership di convenienza della Cooperativa sui territori in cui opera.

Territorio

Il bilancio segna numeri positivi anche sul fronte della tutela del territorio e della valorizzazione dell’economia locale, con un particolare impegno nei settori dell’ortofrutta, della forneria, della gastronomia, del pesce e delle carni e dei generi vari, con lo sviluppo di prodotti a marchio Coop Fior fiore.

Nel 2025 la Cooperativa ha collaborato con 835 fornitori toscani, di prodotti alimentari e non alimentari, per un giro d’affari superiore al 25% del fatturato annuo all’acquisto della Cooperativa.

Secondo le stime Irpet, complessivamente il contributo di Unicoop Firenze all’economia Toscana è di 1,2 miliardi di Euro, pari all’1% del Pil regionale. L’indotto occupazionale generato (direttamente e indirettamente dall’attività della cooperativa e dalla filiera) è di circa 14mila lavoratori.

Interventi di efficientamento energetico

Nel corso del 2025 sono stati sviluppati numerosi interventi di efficientamento energetico sull‘illuminazione e gli impianti frigo che hanno consentito un’ulteriore riduzione di consumi pari al consumo annuo di energia elettrica da parte di circa 321 famiglie. Tale riduzione di consumi ha permesso di non immettere in atmosfera circa 690 tonnellate di CO2.

Impianti fotovolatici

Dal 2007 ad oggi Unicoop Firenze ha realizzato 60 impianti fotovoltaici: con la produzione di tali impianti viene coperto circa il 10% dei consumi della rete vendita e dei magazzini. L’autoproduzione di energia elettrica per l’anno 2025 è stata di circa 12 milioni di kWh, in aumento rispetto alla produzione dell’anno precedente.

L’energia elettrica prodotta corrisponde al consumo annuo di 4.400 famiglie equivalenti e si caratterizza per una riduzione di CO2 immessa in atmosfera pari a circa 6.000 tonnellate.

Olii esausti e raccolta differenziata

Grazie ai 27 punti di raccolta di olii esausti, nel 2024 sono stati recuperate 245 tonnellate di olio che, dopo un successivo processo di rilavorazione, torna materia prima per nuovi biocombustibili.

La raccolta differenziata effettuata presso i punti vendita ed i magazzini della Cooperativa ha ormai superato l’82% del totale dei rifiuti prodotti.

Presso i punti vendita della cooperativa sono stati installati 24 punti di raccolta delle bottiglie alimentari in PET, grazie all’accordo stipulato con Coripet. A fine anno sono state raccolte circa 24 milioni di bottiglie, grazie al contributo di soci e clienti che hanno aderito al progetto.

Ambiente e cura della persona

Tre le iniziative più significative, nel 2025 la cooperativa ha avviato la realizzazione di 7 Fabbriche dell’Aria negli ospedali di Arezzo San Donato, Firenze Careggi, Pisa Cisanello, Pistoia San Jacopo, Prato Santo Stefano, Siena Azienda Ospedaliero Universitaria Senese.

Risultato raccolta alimentare

Solidarietà e impegno sociale

Nel 2025 sono stati investiti 3,2 milioni di euro per le attività svolte per la solidarietà, l’ambiente, la cultura e il benessere.

Sul fronte della solidarietà internazionale, anche grazie alle raccolte fondi e alimentari, la cooperativa ha donato 305mila euro per finanziare 15 borse di studio per studenti palestinesi in Toscana, 200mila euro per sostenere l’attività di Medici Senza Frontiere a Gaza e 20 tonnellate di prodotti alimentari destinati alla popolazione palestinese.

Grazie alle due raccolte alimentari del 2025, promosse in collaborazione con la Fondazione Il Cuore si scioglie e oltre 200 associazioni di volontariato del territorio, sono state donate 393 tonnellate di prodotti, a cui si aggiungono 169mila confezioni di materiale donato con la raccolta scolastica di settembre.

Lotta allo spreco alimentare: l'impegno di Coop

Da spreco a risorsa

Con il progetto Buon Fine, nel 2025 la cooperativa ha recuperato oltre 495 tonnellate e 786mila prodotti idonei al consumo ma non più vendibili, donati a 87 associazioni toscane impegnate nella lotta alla povertà.

Contro la violenza sulle donne

Grazie all’iniziativa lanciata in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con la vendita del pane dedicato, sono stati raccolti 52mila Euro donati ai centri antiviolenza toscani.

Prevenzione e salute

Dopo l’accordo e i progetti di prevenzione e salute promossi con Regione Toscana (prevenzione oncologica con Ispro, Casa sicura, Punti Digitale Facile), nel 2025 la cooperativa ha avviato una serie di convenzioni con i soggetti del privato sociale (Misericordia, Anpas Toscana, Croce Rossa Comitato regionale Toscana) per favorire servizi sanitari con vantaggi per i soci Unicoop Firenze.

Scuola

Nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza consapevole, nell’anno scolastico 2025/2026, nel complesso, sono state coinvolte 1500 classi.

L'articolo Bilancio positivo per Unicoop Firenze: vendite a quota 3,2 miliardi di euro proviene da Informatore.

  •  
❌