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Muore 30 enne nel cantiere dell’alta velocità a Firenze

Firenze, 15 ottobre 2026 – “Una morte inaccettabile” sentenzia il sindacato Cisl e anche Rfi lascia un comunicato di cordoglio per la tragedia avvenuta nel primo pomeriggio di oggi nel cantiere della nuova stazione dell’alta velocità di via Zefferini a Firenze, dove un pilone in movimentazione tramite carrello elevatore è caduto schiacciando il cassone di un tir all’interno del quale è morto l’operaio 31 enne nordafricano Abourabil Ayoub. La vittima stava lavorando per il Consorzio Florentia, le dinamiche dell’incidente sono ancora da stabilire.

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Sicurezza, è colpa delle amministrazioni del Pd

Livorno. 15 ottobre 2026 – Dopo la recente classifica del Sole 24 Ore sulla sicurezza leche vede la nostra città tra le più pericolose d’Italia si registra l’intervento del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini, tra le tre più pericolose città della Toscana c’è Livorno, insieme a Prato e Firenze, tutte e tre sono governate dal Pd. E per Perini non è un caso, le politiche amministrative dei comuni infatti sono determinanti, in più “a Livorno da 20 anni mandano Prefetti incapaci”. Ecco il suo intervento completo.

D’altra parte Livorno non è che brilla, mi permetta, lo sa, oggi è uscito il nuovo report del Sole 24 Ore e ci ribadisce che anche quest’anno Livorno è nelle top ten, sì top ten delle realtà più pericolose d’Italia, siamo sempre al decimo posto. Nel 2018 Pisa era all’undicesimo posto, oggi è al ventiquattresimo posto. Un trend che è esattamente il contrario di quello del Comune di Livorno che in questi anni è sempre stato tra l’ottavo e il decimo posto. C’è un problema a sicurezza perché non è normale che Livorno, sempre governata dalla sinistra, è una delle realtà più pericolose della Toscana, insieme e davanti a Firenze e Prato che sono altre realtà governate, guarda caso dal PD, come mai Pisa fa meglio di Prato e di Livorno, come mai Grosseto fa meglio di Livorno, perché Siena fa meglio di Prato, come mai ci sarà una differenza, o qui mandano i questori incapaci e invece a Pisa quelli capaci, non credo che ci sia una differenziazione di questo tipo. Se in Italia i reati calano ma Livorno rimane lì, granitica, nella top ten, questa è una certezza, forse c’è un problema a sicurezza, forse mi viene da dire se Livorno rimane lì se in realtà scendono in classifica perché migliorano forse le politiche di un’amministrazione comunale, una differenza, allora la faranno o è un complotto, da 20 anni mandano i questori incapaci a Livorno, così voi fate brutta figura.

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Addio ad Andrea Razzauti, 53 anni

Livorno, 15 ottobre 2026 – Se ne è andato a 53 anni a causa di una grave malattia, aveva da poco subito un’operazione in seguito all’aggravarsi della sua situazione e pochi giorni dopo è morto. Andrea Razzauti lascia gli amici, i genitori e i fratelli, Erika, Alessio e Michele, generoso, sorridente e appassionato del suo lavoro, era un impiegato della Labromare, ditta per la quale lavorava facendo le pulizie in mare. In passato aveva lavorato anche per il benzinaio Esso della Rosa. Appassionato di moto gp, Formula 1 e grande tifoso della Juventus, era originario di Brindisi ma viveva da tempo a Livorno.

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