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A Firenze codice arancione giovedì e venerdì per il caldo

A Firenze codice arancione giovedì e venerdì per il caldo

Domani e venerdì a Firenze scatterà il codice arancione per il caldo, a causa dell’aumento delle temperature.

Domani e venerdì a Firenze scatterà il codice arancione per il caldo, a causa dell’aumento delle temperature. Oggi il codice è giallo ed è prevista una temperatura massima percepita di 34 gradi: alle 9.45, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, la stazione dell’Orto Botanico aveva già raggiunto i 30,2 gradi mentre alle 10.10 la stazione di Firenze Università registrava 28,6 gradi. In Toscana, per il 19 giugno, il Lamma prevede un ulteriore aumento delle temperature, con punte di 36-38 gradi nelle pianure interne.

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Al Meyer una tecnologia rivoluzionaria per i test cutanei sulle allergie

Al Meyer una tecnologia rivoluzionaria per i test cutanei sulle allergie

All’ospedale pediatrico Meyer di Firenze è entrata in uso una nuova tecnologia per i prick test, ovvero i test utilizzati per rilevare le allergie a livello cutaneo.

Si tratta, spiega l’Aou, “di una tecnologia innovativa che consente di effettuare il test nei bambini in modo automatico, analizzando contemporaneamente i principali allergeni”: “Ottimi i risultati” dei primi mesi di utilizzo del nuovo strumento al Meyer“, primo “centro in Italia ad averlo”. Tradizionalmente i prick test vengono eseguiti mettendo a contatto la cute, dopo averla punta con una piccolissima lancetta, con l’allergene che si intende testare, per monitorare la reazione. Grazie alla nuova tecnologia, invece, il bambino avvicina il braccio a una specie di ‘tunnel di plastica’ e, in pochi secondi, le lancette imbevute di allergene si appoggiano sul braccio in modo da eseguire tutti i test nello stesso momento. La macchina consente di testare simultaneamente fino a 12 differenti allergeni comportando, si spiega, “numerosi vantaggi. Innanzitutto riduce notevolmente il disagio dell’esecuzione del prick test: sia quello percepito, sia quello atteso per le volte successive in cui il paziente dovrà ripeterlo. Infine, consente di ottimizzare i tempi e, fornisce risultati standardizzati, anche grazie all’utilizzo di intelligenza artificiale, e non dipendenti da fattori ‘operatore-dipendenti’ come possono essere le strategie di esecuzione e quelle di lettura, rendendo in questo modo il processo più rapido e accurato”.

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Cgil-Cisl-Uil, sciopero dell’industria in Toscana il 9 luglio

Cgil-Cisl-Uil, sciopero dell’industria in Toscana il 9 luglio

Cgil, Cisl e Uil Toscana proclamano per il 9 luglio uno sciopero regionale per l’intera giornata dei settori industriali e manifatturieri, con manifestazione a Firenze.

Lo sciopero, affermano i sindacati in una nota congiunta, riguarda le lavoratrici e i lavoratori delle imprese riconducibili ai comparti connessi alle attività manifatturiere, alla fornitura di energia elettrica e gas, al servizio idrico integrato e alla gestione dei rifiuti.
“La crisi della moda, della pelle, del tessile, della meccanica e della componentistica automotive sta colpendo duramente territori che rappresentano da decenni il cuore produttivo della Toscana”, affermano Cgil, Cisl e Uil. “Al governo chiediamo una politica industriale vera”, aggiungono, con “una strategia nazionale per difendere e rilanciare l’industria italiana e le sue filiere produttive”. Alle associazioni datoriali, ai grandi gruppi e ai brand, proseguono i sindacati, dopo “anni di utili rilevanti” ora “chiediamo responsabilità” per “investire sul territorio toscano”, mentre alla Regione “chiediamo di accelerare il confronto sull’industria” con “la convocazione immediata di un tavolo regionale sull’industria e sulle filiere produttive, che si articoli in specifici tavoli di confronto settoriali e distrettuali, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali, delle istituzioni locali, delle grandi aziende e dei principali brand che operano in Toscana”.

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Fiamme dolose in due ditte di abbigliamento a Prato, arrestato presunto autore

Fiamme dolose in due ditte di abbigliamento a Prato, arrestato presunto autore

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato emessa dal gip di Prato per un uomo, di origine cinese, accusato di essere l’autore di due incendi dolosi che hanno interessato altrettante ditte gestite da orientali a Prato.

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato emessa dal gip di Prato per un uomo, di origine cinese, accusato di essere l’autore di due incendi dolosi che hanno interessato altrettante ditte gestite da orientali a Prato, avvenuti nella notte tra il 12 e il 13 giugno scorsi, uno in via Veneto e uno in via Val d’Aosta. Di “fondamentale importanza”, spiega la procura in una nota, si sono rivelate le “indicazioni collaborative” fornite da due cinesi, dipendenti delle imprese colpite, che hanno permesso di individuare e fermare a breve distanza il presunto autore delle fiamme, provocate utilizzando scatole di cartone trovate davanti a una delle ditte. All’arrivo della polizia l’uomo era già bloccato a terra: gli sono stati sequestrati due accendini e un telefono che aveva con sé. Pensati i danni strutturali subite dalle due ditte, una della quali ha avuto perdite ingenti a causa del fuoco che ha distrutto parte dei prodotti tessili stoccati all’interno dell’azienda. Sul posto per i due roghi hanno operato i vigili del fuoco. L’uomo fermato, al quale è stato poi notificata la misura di custodia cautelare, è stata contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale: durante le fasi del trasporto in questura, a bordo dell’auto della polizia, avrebbe dato in escandescenza danneggiando portiera e vetro posteriore della volante, inveendo con gli agenti e sputando verso di loro.

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