LIVORNO – Cento anni vissuti senza mai tirarsi indietro: la comunità cittadina festeggia il secolo di vita della signora Miranda Mori, nata a Livorno il 16 agosto 1926. Una storia segnata dalla fatica del lavoro iniziato da bambina, dalle difficoltà degli anni della guerra e da una costante dedizione al nucleo familiare.
Per decenni al fianco del marito Piero Diamanti nella conduzione della ditta familiare di tende da sole, Miranda Mori ha condiviso con lui l’impegno quotidiano e la passione per il ballo liscio. Un percorso d’autonomia e determinazione confermato dalla scelta di conseguire la patente di guida a 41 anni per seguire i nipoti, continuando a mettersi al volante fino all’età di 96 anni.
Oggi, circondata dall’affetto dei nipoti e di quattro pronipoti, la neocentenaria ha ricevuto il messaggio di auguri dei propri familiari:
“Cara nonna Miranda, oggi festeggiamo i tuoi cento anni, ma soprattutto festeggiamo te. La tua è stata una vita di quelle vere, senza sconti. Hai iniziato a lavorare a 9 anni facendo le pulizie nelle case dei signori, perché la tua ambizione era più grande della fatica: volevi comprarti quelle scarpe che tanto ti piacevano. Non ti sei mai tirata indietro in ogni situazione e quando ci racconti le tue storie di bambina e di ragazza lo fai con una lucidità ed una malinconia nella voce che ogni volta ci commuove. Hai vissuto la guerra, la fame e la paura, scampando per ben tre volte ai bombardamenti. Ma sei andata avanti con una concretezza e una forza che tutti noi ci sogniamo. La vita insieme a nonno è stata faticosa ma bella. Lui era “nonno tenda” amato da tutti gli amici e da noi bambini che venivamo scorrazzati nel suo furgone in ogni città per gareggiare nelle competizioni di ballo. Quante gare, quante coppe vinte, quante soddisfazioni. Mentre lui andava in giro a montare le tende da sole della sua mitica impresa, tu eri la struttura che teneva in piedi tutto: la casa, la famiglia, gli affetti e il lavoro dietro le quinte. Una squadra perfetta, fatta di poche parole e tantissimi fatti. Se oggi siamo tutti qui è per dirti semplicemente grazie. Grazie per esserci sempre stata anche quando tutto sembrava andare a rotoli. Grazie per la tua grinta in ogni situazione e per averci insegnato che le difficoltà si superano rimboccandosi le maniche, senza troppi lamenti. Grazie, grazie, grazie”.
Ai festeggiamenti promossi dalla famiglia si sono unite le istituzioni cittadine: il sindaco Luca Salvetti ha inviato a Miranda Mori un omaggio floreale accompagnato dagli auguri della città di Livorno.
LIVORNO – Pochi abbonati per la stagione dell’Us Livorno: si conferma lo scollamento tra tifoseria e società.
L’arrivo sulla panchina amaranto di Cristiano Lucarelli un guru in terra labronica per quanto fatto vedere da calciatore con la amata casacca amaranto, aveva fatto pensare ad un ritorno di fiamma del tifo labronico sugli spalti del vetusto Armando Picchi, anche perché accanto a Cristiano, nell’importantissimo ruolo di direttore sportivo, c’è il fratello Alessandro, pure lui labronico doc, pure lui ex amaranto.
Invece, nonostante le prove incoraggianti nelle prime uscite stagionali, con la perla della vittoria nell’esordio ufficiale in Coppa Italia, contro una squadra importante come la Reggiana, la campagna abbonamenti stenta a decollare, tanto che non è stato ancora abbattuto il primo traguardo importante, quello dei 1000 ticket annuali staccati.
Segno evidente, al di là di tutte le possibili scusanti, di quanto si sia ormai lacerato il rapporto tra la tifoseria e questa società, al di là della mossa, corretta, e non solo come captatio benevolentiae, di affidare la panchina a Cristiano Lucarelli, che, per inciso, in serie C sposta, come dimostra la stagione dei record di Terni, con annessa promozione in serie B.
Oltre al deludente andamento della campagna abbonamenti, ed all’esordio in campionato manca una settimana esatta, fa specie anche lo sparuto numero di spettatori presenti alle prime due uscite stagionali, contro Empoli, in amichevole, e Reggiana, in Coppa Italia. Vero che il caldo asfissiante la faceva da padrone, altrettanto che dello stadio mobile di vecchia memoria si sono perse le tracce.
Complice anche qualche scelta di marketing errata della società, leggi un aumento dei prezzi per le tessere annuali e i costi, a dire dei tifosi eccessivi, dei biglietti per le sfide contro Empoli e Reggiana. Ed allora, come si esce da questo cul de sac? Una via potrebbe essere un finale di mercato tutto lustrini e paillettes, che regali a mister Lucarelli acquisti di assoluto livello per la categoria e non, come avvenuto fino adesso, scommesse o giovani di più o meno belle speranze.
L’altra passa gioco forza da un riavvicinamento tra la proprietà, che avrà anche non poche colpe, ma ha comunque il merito di provare a costruire una buona squadra, pur nelle evidenti ristrettezze economiche, ma soprattutto dai risultati, magari ottenuti con buone prestazioni.
Del resto, l’impressione è che il fuoco covi sotto la paglia, come testimoniano le 7mila presenze nella prima dello scorso campionato, in casa contro la Ternana, numero quasi impossibile da bissare il prossimo lunedì, nella sfida casalinga contro la Torres, quando il Livorno inizierà il suo lungo cammino in campionato.
LIVORNO – Ondata di maltempo su Livorno e provincia: crolla un grosso albero sul viale Italia.
Lascia strascichi importanti il passaggio dell’ondata di maltempo su Livorno e provincia.
Tanti gli interventi dei vigili del fuoco e le chiamate per allagamenti o danni strutturali.
I vigili del fuoco del comando di Livorno, in particolare sono intervenuti per la caduta di un ramo di grosse dimensioni in viale Italia. La pianta è stata tagliata a pezzi per la successiva rimozione, ma non si registrano danni a cose o persone.
Un secondo intervento ha riguardato un incendio di un tetto, presumibilmente causato da un fulmine, nella zona della baia del Quercetano nel territorio del Comune di Rosignano Marittimo. L‘incendio è stato messo sotto controllo ed il tetto limitando la sua propagazione alla restante copertura.
Il tetto a fuoco a Rosignano (foto vigili del fuoco)
Prorogata, intanto, l’allerta gialla a Livorno e Gorgona per temporali e rischio idraulico del reticolo minore fino alle 23,59 di oggi (17 agosto). Previsti fenomeni intensi con grandine e vento forte.
La protezione civile raccomanda, come di consueto, di evitare l’attraversamento di sottopassi e strade inondate e di non sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua.
BIBBONA – Tradizione rurale, promozione dell’allevamento locale ed enogastronomia d’eccellenza. La frazione di La California si prepara ad accogliere la 94ª edizione della Fiera della Zootecnia, in programma dal 20 al 23 agosto all’interno dell’area fieristica paesana. Quattro giornate interamente dedicate al comparto agricolo del territorio, che vedranno come assoluta protagonista la razza Chianina con l’allestimento della 2ª Mostra Interregionale Bovini e lo svolgimento del 18° Trofeo Guerrieri.
“Arrivare alla 94ª edizione significa avere alle spalle una storia importante e, soprattutto, una manifestazione che è riuscita a mantenere vivo il legame con il mondo agricolo e con le nostre tradizioni”, sottolinea il sindaco di Bibbona, Massimo Fedeli. Il primo cittadino ha evidenziato il valore dell’evento per l’identità del comune: “La Fiera della Zootecnia rappresenta un appuntamento significativo per Bibbona, sia per la sua capacità attrattiva sia perché racconta una parte importante della nostra identità. Il settore agricolo continua infatti a rappresentare una componente fondamentale del territorio, come testimonia anche la conferma della Bandiera delle Spighe Verdi”.
Il programma prenderà il via giovedì 20 agosto con la consueta cena inaugurale incentrata sulle produzioni tipiche del comune di Bibbona, curata dall’agrichef Lia Galli e interamente dedicata alla carne chianina (prenotazioni al numero 0586 600699). Nel corso dell’intera manifestazione l’area ospiterà mercatini agricoli a filiera corta, esposizioni di macchine e attrezzature d’epoca, stand enogastronomici, degustazioni di vini e un ristorante tematico.
Accanto alle vetrine dedicate agli animali da cortile e da fattoria, il calendario proporrà rievocazioni storiche della cultura contadina, come la trebbiatura sull’aia e la dimostrazione di aratura con l’asino, oltre all’esibizione dei falconieri, allo spettacolo equestre e alla tradizionale gara di bocce a coppie. Le serate saranno infine animate da musica dal vivo e spettacoli di intrattenimento.
“Una manifestazione di questa longevità non potrebbe esistere senza il lavoro e la collaborazione di chi, ogni anno, contribuisce alla sua realizzazione”, aggiunge il vicesindaco Enzo Mobilia, ringraziando allevatori, associazioni e operatori locali per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento.
ROSIGNANO MARITTIMO – Controlli a tappeto lungo la rete viaria della costa per garantire la sicurezza stradale durante il periodo estivo. In concomitanza con il picco di affluenza turistica, la Polizia Locale del Comune di Rosignano Marittimo ha promosso un servizio straordinario di verifica e prevenzione mirato a contrastare l’assunzione di bevande alcoliche alla guida.
L’operazione si è svolta durante le ore serali e notturne, dalle 21,30 fino alle 1,30 del mattino successivo. Gli agenti hanno presidiato un punto strategico del traffico locale, posizionando la postazione di controllo lungo la via Aurelia, nei pressi del noto incrocio con via Fratelli Gigli. Complessivamente sono stati 97 i conducenti fermati e sottoposti a screening qualitativo tramite il cosiddetto “pre-test” per accertare la presenza di alcol nel sangue: il bilancio dei fermi ha riguardato 70 autovetture e 27 tra scooter e motocicli.
A seguito delle verifiche preliminari, tre guidatori sono risultati positivi e sono stati scortati al test di secondo livello con etilometro per determinare l’esatto valore alcolemico. Dagli accertamenti analitici è emerso che uno dei tre conducenti rientrava nei margini di tolleranza, risultando sotto il limite di legge stabilito a 0,5 g/l. È andata diversamente per un secondo automobilista, fermato con un tasso alcolico compreso nella fascia tra 0,5 g/l e 0,8 g/l: in questo caso la normativa dispone una sanzione amministrativa che va da un minimo di 543 euro fino a un massimo di 2.170 euro, la decurtazione di 10 punti e la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.
Mani più severe per l’ultimo caso registrato nel corso della nottata. Un terzo conducente ha infatti fatto segnare un valore superiore a 0,8 g/l e inferiore a 1,5 g/l, configurando la violazione penale prevista dal Codice della Strada. L’automobilista è stato deferito all’autorità giudiziaria e rischia una sanzione con ammenda da 800 euro a 3.200 euro, l’arresto fino a sei mesi, il taglio di 10 punti e la sospensione della patente da sei mesi a un anno. Inoltre, trattandosi di un reato commesso in orario notturno dopo le 22,00, scatterà l’ulteriore aumento della pena da un terzo alla metà come previsto dalla legge. I controlli proseguiranno per tutta la stagione per garantire la sicurezza di residenti e villeggianti lungo la costa.
ISOLA D’ELBA – La stagione di monitoraggio delle tracce di tartaruga marina Caretta caretta sulle spiagge dell’Isola d’Elba e di Pianosa si è da poco conclusa, portando alla luce dinamiche stagionali anomale e diverse problematiche ambientali.
Il bilancio dell’attività è stato tracciato da Isa Tonso, responsabile del progetto tartarughe di Legambiente e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, nonché referente locale dell’iniziativa internazionale LIFE TurtleNest. “Purtroppo solo una volontaria ha avuto la fortuna di provare la grande emozione di trovare le tracce che hanno portato alla scoperta di un nido a Fetovaia”, ha spiegato Tonso, ricordando che “le tartarughe non nidificano tutti gli anni e questo deve essere l’anno no”. Per tutelare l’unico sito di nidificazione, dalla sera del 19 agosto scatteranno i turni di sorveglianza diurni e notturni, volti a proteggere le uova e a facilitare l’eventuale arrivo in mare dei piccoli, in un’area particolarmente esposta alla presenza umana di giorno e ai cinghiali di notte.
Oltre all’osservazione delle tracce, il monitoraggio ha permesso di evidenziare lo stato di salute dei litorali elbani. “Nei nostri giri all’alba, quando le spiagge sono deserte, saltano più all’occhio i difetti e i maltrattamenti che le nostre spiagge subiscono”, ha commentato Tonso. Le segnalazioni delle volontarie dipingono infatti un quadro in chiaroscuro.
Da un lato, l’esperienza del monitoraggio all’alba ha permesso di osservare la bellezza naturale delle coste, come riferito da Renata Saldarelli, socia e volontaria di Legambiente, impegnata sulle spiagge di Lacona, Scaglieri, Biodola e Lido di Capoliveri. Dall’altro, è emersa una diffusa criticità legata alla gestione dei rifiuti e alla pressione antropica. Sulle spiagge sono state documentate alte concentrazioni di plastiche e rifiuti abbandonati, acuiti dalla presenza di bivacchi, mozziconi, scarti alimentari e cani lasciati liberi. Un problema aggravato dall’azione dei mezzi meccanici: in alcuni casi i gestori balneari hanno effettuato la pulizia degli arenili già intorno alle 5,30, utilizzando ruspe e trattori che alterano l’habitat naturale.
A fronte delle difficoltà, i volontari di Legambiente e degli scout Agesci sono intervenuti direttamente per bonificare aree critiche, ripulendo discariche abusive a Galenzana, Ripa Barata (Marciana Marina) e Mola (Capoliveri), oltre ad aver segnalato l’inadeguatezza dei sistemi di raccolta rifiuti a Fetovaia.
In chiusura, Isa Tonso ha ribadito la necessità di una gestione più attenta del territorio: “Abbiamo visto le ruspe scorrazzare a tutte le ore notturne a Lacona, sulla spiaggia che fa parte del Parco nazionale. Abbiamo rivisto ripascimenti in piena stagione turistica e di nidificazione delle tartarughe marine, ripascimenti spesso costosi quanto inutili, che durano fino alla prima mareggiata… E questo in un’isola che si autodefinisce ‘sostenibile'”.
LIVORNO – L’equilibrio ecologico del capoluogo labronico affronta un passaggio critico che accende un nuovo allarme biodiversità a Livorno. Nel mirino degli ambientalisti c’è il futuro degli Orti di via Goito, un polmone verde informale di circa sei ettari situato nel cuore del tessuto cittadino e paragonabile per dimensioni alla vicina Villa Fabbricotti. L’area rappresenta l’ultima testimonianza significativa di paesaggio rurale sopravvissuta all’espansione edilizia, caratterizzata da un mosaico naturale di boschetti, siepi e piccoli appezzamenti coltivati.
La varietà strutturale della vegetazione ha consentito la proliferazione di una ricca fauna. I monitoraggi scientifici condotti dalla Lipu negli ultimi dieci anni hanno attestato la presenza complessiva di oltre trentacinque specie avicole, con ventitré tipologie di uccelli nidificanti registrate nel censimento del 2025. Tuttavia, le trasformazioni urbanistiche all’orizzonte — legate a un progetto edilizio e all’incertezza sulla gestione dei futuri spazi verdi — rischiano di compromettere l’intero habitat.
Tra le presenze più emblematiche figura il Codibugnolo, un piccolo insettivoro che nidifica tra i cespugli e le chiome degli alberi. I dati preliminari raccolti per il nuovo atlante ornitologico mostrano un crollo della specie in ambito urbano pari all’85%, causato dalle potature aggressive, dalla cementificazione e dal degrado della vegetazione ripariale. Attualmente la zona compresa tra Villa Fabbricotti e gli Orti di via Goito costituisce uno degli ultimi rifugi stabili per la riproduzione di questo volatile, la cui sopravvivenza locale appare ad altissimo rischio in caso di apertura del cantiere.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore naturalistico del territorio, l’associazione ha avviato la pubblicazione di schede divulgative volte a far conoscere le specie a rischio. Per approfondimenti sui progetti di tutela e sui monitoraggi è possibile consultare le sezioni dedicate della Lipu.
I dati raccolti sui cali demografici delle specie urbane e sugli effetti del consumo di suolo confluiranno nei prossimi report dell’associazione a supporto della campagna contro l’allarme alla biodiversità a Livorno.
RIO NELL’ELBA – Un grande concerto dedicato a Ennio Morricone andrà in scena mercoledì (19 agosto) alle 21,30 in Piazza del Popolo. La serata rappresenta il quinto appuntamento della rassegna ‘Immagina… Rio Elba’, promossa dall’Amministrazione comunale di Rio.
Lo spettacolo tributo, intitolato ‘Sillabe di… Morricone’, vedrà sul palco un organico di oltre venti musicisti dell’Orchestra Massimo de Bernart, affiancato dalla voce solista di Myriam Belfiore. A guidare l’esecuzione sarà il maestro Mario Menicagli, direttore artistico della stagione estiva, che affiancherà alla direzione d’orchestra il ruolo di voce narrante.
Il format non sarà una semplice esecuzione delle celebri colonne sonore del Premio Oscar romano, ma un vero viaggio guidato nella storia del Novecento. Attraverso interventi e aneddoti sui contesti sociali, politici e culturali in cui sono nate le pellicole, il narratore affronterà temi quali le contraddizioni del cinema western, i movimenti giovanili degli anni Sessanta e le discriminazioni giudiziarie nell’America degli anni Venti. Il programma musicale includerà brani di Giù la testa, Sacco e Vanzetti, Per qualche dollaro in più, Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto e il cattivo, C’era una volta il West, La piovra e C’era una volta in America.
L’evento proporrà così una narrazione in cui la musica per immagini diventa la chiave di lettura per una lezione divulgativa di storia contemporanea sotto le stelle. Per consultare il calendario della rassegna e le informazioni sul territorio è possibile visitare i portali ufficiali del Comune di Rio e di Visitelba.
BIBBONA – Noemi Farina, 23 anni, di Greve in Chianti, è la nuova Miss Cinema Toscana. Ha vinto il prestigioso titolo regionale ‘satellite’ in una serata seguitissima da un folto pubblico andata in scena ieri (16 agosto) in piazza delle Orchidee a Marina di Bibbona sulla Costa degli Etruschi. Noemi, dopo tanti piazzamenti, ha vinto una fascia che le consente di qualificarsi per le prefinali nazionali di Miss Italia dall’1 al 3 settembre al Palazzo del cinema di Roma. Noemi Farina è una studentessa universitaria che nel tempo in cui non si applica sui libri lavora come cameriera. È alta 1,70, capelli castani e occhi verdi, coltiva due grandi passioni: la palestra e la natura.
Al secondo posto si è classificata Benedetta Pascucci, 23 anni, di Figline Valdarno e lo strapotere delle ragazze fiorentina è stato interrotto da Alessia Ficini, 21 anni di Cascina che si è classificata terza. Quarto posto per un’altra ragazza che viene dalla provincia di Pisa, Cristina Montis, 19 anni, di San Giuliano Terme. Quinto posto finale per Myriam Anna Gioia, 18 anni, di Prato, che ha preceduto Giorgia Petrelli, 27 anni, di Vinci.
Come si diceva grande il successo della serata all’insegna di bellezza, spettacolo e territorio. A premiare la nuova Miss Cinema Toscana 2026 è stato il vice sindaco di Bibbona Enzo Mobilia assieme a Serena Bandini in rappresentanza di Miluna. A condurre brillantemente la serata è stato Andrea Agresti, mentre il prestigioso passaggio di fascia è stato affidato a Francesca Barontini, Miss Cinema Toscana 2025.
In passerella, come ospiti, hanno arricchito il tasso di bellezza alcune delle altre vincitrici dei titoli regionali‘satellite: Giorgia Gonnelli, Miss Isola d’Elba 2026, Aurora Tomasetti, Miss Framesi Toscana 2026, Marta Creta, Miss Sport Givova 2026, Francesca Mollo, Miss Miluna Toscana 2026, Viola Zacek, Miss Versilia 2026.
La serata ha rappresentato anche un’importante occasione per celebrare Marina di Bibbona, una delle località più suggestive della Costa degli Etruschi.
Un sentito ringraziamento dagli organizzatori è andato all’Asbi – Azienda speciale Bibbona, all’amministrazione comunale di Bibbona e a tutti gli operatori turistici.Un caloroso saluto è stato dato anche all’agenzia Vegastar, rappresentata nella serata da Giovanni Rastrelli, che da anni contribuisce con professionalità alla realizzazione di importanti eventi e spettacoli a Marina di Bibbona. La manifestazione si inserisce nella lunga storia di Syriostar, realtà legata da oltre 4e anni alla storia di Miss Italia in Toscana. Una storia iniziata con Gerry Stefanelli e che oggi prosegue con il figlio Alessio Stefanelli, con la collaborazione e il coordinamento di Giovanni Rastrelli.
LIVORNO – La vicenda dei tornelli agli stabilimenti balneari di Livorno ha superato i confini cittadini, è stata ripresa dalla stampa nazionale e ha riaperto il confronto sul diritto di accesso al mare. Eppure, nel dibattito politico locale, continua a mancare una voce: quella del centrodestra.
A oggi non risultano, sui principali organi d’informazione e sui canali pubblicamente consultabili, interventi significativi di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sulla contestazione sollevata ai Bagni Pancaldi Acquaviva, né richieste formali rivolte al Comune per conoscere le modalità di accesso gratuito alla battigia negli stabilimenti cittadini.
Un silenzio che sorprende, soprattutto considerando la rilevanza raggiunta dal caso. Il video realizzato da Matteo Hallissey, presidente di +Europa e dei Radicali Italiani, insieme al creator Ivan Grieco, è stato rilanciato da testate locali e nazionali. Le immagini dei tornelli e la richiesta di un ingresso giornaliero da 7,50 euro hanno associato Livorno a una questione che riguarda l’uso di un bene pubblico e il rispetto degli obblighi imposti ai concessionari.
Il centrodestra cittadino, normalmente pronto a contestare le scelte della giunta guidata da Luca Salvetti, non sembra aver colto l’occasione per chiedere chiarimenti. Nessuna iniziativa pubblica per ottenere una mappa degli accessi gratuiti, nessuna domanda sui controlli svolti dal Comune, nessuna richiesta di convocazione degli uffici competenti o di pubblicazione delle condizioni contenute nelle concessioni.
La prudenza potrebbe dipendere dalla delicatezza della materia. Il governo nazionale, sostenuto proprio da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ha più volte cercato una mediazione con gli operatori balneari, rinviando il passaggio definitivo alle gare e introducendo un nuovo periodo transitorio fino al 30 settembre 2027.
A Livorno, secondo quanto dichiarato dal sindaco, sono circa 40 le concessioni interessate dalla disciplina europea e destinate alle future procedure pubbliche. Il Comune afferma di attendere il perfezionamento del modello nazionale di bando. Su questo punto, almeno per ora, le forze di centrodestra non sembrano assumere una posizione diversa da quella dell’amministrazione.
Il risultato è un allineamento politico insolito. Da una parte, la giunta di centrosinistra non ha ancora offerto alla città un quadro pubblico e dettagliato delle concessioni, delle relative scadenze e delle modalità con cui viene garantito il libero accesso al mare. Dall’altra, l’opposizione di centrodestra non appare intenzionata a trasformare queste lacune in una battaglia consiliare. Non è possibile affermare che esista un accordo formale tra maggioranza e opposizione. Il silenzio, da solo, non dimostra un’intesa. Ma politicamente produce un effetto simile: lascia fuori dal confronto pubblico una questione sulla quale entrambe le parti sembrano preferire cautela.
Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italiasi trovano del resto davanti a una contraddizione evidente. Contestare duramente il Comune significherebbe chiedere un’accelerazione sulle verifiche e sulle gare proprio mentre il governo nazionale, espressione degli stessi partiti, continua a gestire con prudenza il rapporto con i concessionari. Difendere apertamente gli stabilimenti, al contrario, significherebbe esporsi sul diritto dei cittadini al libero accesso alla battigia.
La scelta sembra quindi essere quella di non scegliere. Ma per un’opposizione il silenzio non è neutralità: è una posizione politica, soprattutto quando riguarda un tema diventato nazionale e direttamente collegato alla gestione del patrimonio demaniale cittadino.
La vicenda richiederebbe interrogazioni, accessi agli atti e domande precise. Quali stabilimenti dispongono di tornelli? Dove si trovano i percorsi gratuiti? Sono chiaramente segnalati? Le persone con disabilità possono utilizzarli? Quali controlli sono stati effettuati? Quando sono state prorogate le concessioni e quali procedure sta preparando il Comune in vista del 2027?
Sono domande che dovrebbe porre innanzitutto chi siede nei banchi dell’opposizione. Se nessuno le formula, il rischio è che il confronto politico si riduca a una rappresentazione nella quale maggioranza e centrodestra discutono su tutto, tranne che sugli interessi consolidati intorno al mare.
Per la prima volta, almeno su questo tema, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sembrano pienamente allineati con il governo cittadino: stessa prudenza, stessa attesa.
Nel frattempo, Livorno continua ad aspettare che qualcuno, in maggioranza o all’opposizione, spieghi con chiarezza dove finisca il diritto del concessionario e dove cominci quello dei cittadini.
FIRENZE – La partita per le concessioni balneari potrebbe modificare profondamente il rapporto tra la costa toscana, gli stabilimenti e la popolazione. Mentre una parte degli attuali concessionari prepara ricorsi e iniziative per difendere la continuità delle proprie attività, iniziano a formarsi nuove aggregazioni interessate a partecipare alle future gare.
L’obiettivo dichiarato non sarebbe quello di riprodurre il modello esistente, ma di ripensarlo: ingresso gratuito, accesso libero al mare, maggiore fruibilità degli stabilimenti e sostenibilità economica fondata sui servizi, anziché sul pagamento di un biglietto per oltrepassare cancelli o tornelli.
Si tratta di gruppi di lavoro toscani composti da soggetti con competenze imprenditoriali, gestionali e professionali che stanno esaminando il quadro normativo e le condizioni economiche necessarie per presentarsi alle procedure pubbliche. Le aggregazioni sono ancora in fase di costruzione e non possono essere considerate concorrenti ufficiali fino alla pubblicazione dei bandi e alla presentazione delle offerte. Il segnale politico ed economico, tuttavia, comincia a delinearsi.
Le future gare potrebbero aprire il sistema balneare a operatori portatori di una concezione differente del rapporto tra impresa privata e bene pubblico. Non più strutture accessibili prevalentemente agli abbonati o a chi acquista un ingresso giornaliero, ma spazi aperti nei quali il passaggio verso il mare sia gratuito, chiaramente indicato e concretamente utilizzabile.
Il modello economico verrebbe rimodulato attraverso ristorazione, attività sportive, eventi, noleggio di attrezzature, servizi per famiglie e turisti, percorsi dedicati alle persone con disabilità e formule facoltative per cabine, lettini e ombrelloni. Il cittadino potrebbe entrare e raggiungere il mare liberamente, pagando soltanto i servizi che sceglie di utilizzare.
Una formula che non esclude l’impresa privata e non cancella la necessità di produrre ricavi. Al contrario, sposta il valore economico dalla semplice possibilità di accedere alla qualità dell’esperienza offerta. La concessione continuerebbe a generare occupazione, investimenti e indotto, ma all’interno di un equilibrio più definito tra attività imprenditoriale e funzione pubblica del demanio.
La prospettiva riguarda l’intera costa toscana, da Marina di Carrara a Capalbio, passando per Versilia, litorale pisano, costa livornese, Piombino, Costa degli Etruschi, Maremma e Arcipelago. Secondo le ricostruzioni disponibili, lungo circa 250 chilometri di costa si contano oltre mille concessioni, riferibili a più di 900 stabilimenti balneari. Una parte consistente dovrebbe essere interessata dalle procedure comparative previste entro il 2027.
Le situazioni, tuttavia, non sono uniformi. Alcuni Comuni hanno già avviato le gare, altri attendono il completamento del modello nazionale, mentre numerosi concessionari sostengono la validità dei propri titoli fino al 2033 e hanno intrapreso iniziative giudiziarie. Il Tar della Toscana ha intanto ribadito, in diverse pronunce, la necessità di procedere con le selezioni pubbliche.
Finora il dibattito si è concentrato soprattutto sulla tutela delle imprese esistenti, sulla durata delle concessioni e sugli indennizzi dovuti ai gestori uscenti. Minore attenzione è stata riservata a ciò che i nuovi concessionari dovranno garantire alla collettività e al tipo di rapporto che le amministrazioni costiere intendono costruire con il mare. Le linee guida nazionali prevedono che le offerte siano valutate secondo il miglior rapporto tra qualità e prezzo. Le nuove concessioni potranno durare da cinque a vent’anni, in funzione degli investimenti e dei piani economico-finanziari presentati. I bandi dovranno considerare anche qualità dei servizi, accessibilità, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio.
In questo quadro, un progetto che garantisca ingresso gratuito, inclusione, apertura prolungata e servizi diffusi dovrebbe ricevere un riconoscimento concreto. Se l’interesse pubblico rimanesse soltanto una dichiarazione generale, mentre i criteri premiassero quasi esclusivamente capacità finanziaria, esperienza pregressa e continuità gestionale, le gare rischierebbero di produrre un cambiamento soltanto formale.
La domanda si sposta quindi sulle istituzioni. Come valuteranno i Comuni costieri e la Regione Toscana progetti che dichiarano espressamente di voler aumentare la fruibilità pubblica del mare? Quale peso verrà attribuito all’ingresso gratuito? Saranno premiati gli stabilimenti realmente accessibili alle persone con disabilità? Verranno valorizzati i programmi di apertura durante tutto l’anno, le iniziative sociali e i servizi rivolti ai residenti?
Le risposte dovranno essere contenute nei bandi. Saranno i criteri e i relativi punteggi a stabilire se l’interesse pubblico rappresenterà davvero il centro delle future concessioni oppure resterà subordinato alla conservazione degli equilibri esistenti.
La Toscana presenta realtà costiere profondamente differenti. In Versilia prevalgono grandi stabilimenti organizzati su arenili sabbiosi; a Livorno molte strutture sono costruite direttamente sugli scogli e fanno parte della storia cittadina; lungo la Costa degli Etruschi e in Maremma convivono stabilimenti, spiagge libere e aree di particolare valore ambientale; sulle isole, infine, accessibilità e tutela del paesaggio assumono caratteristiche ancora diverse.
Non potrà quindi esistere un solo modello valido per ogni territorio. Dovrà però essere riconosciuto un principio comune: la concessione attribuisce il diritto di svolgere un’attività economica su un bene pubblico, ma non trasforma quel bene in una proprietà privata.
Le nuove aggregazioni dovranno dimostrare solidità economica, competenze e piani credibili. Dichiarare di voler rendere libero uno stabilimento non sarà sufficiente: serviranno risorse per sostenere manutenzione, personale, sicurezza, salvataggio, protezione ambientale e gli eventuali indennizzi dovuti ai concessionari uscenti.
Anche le istituzioni, però, saranno chiamate a una prova di coerenza. Se arriveranno offerte economicamente sostenibili, tecnicamente solide e costruite espressamente per garantire maggiori benefici alla popolazione, penalizzarle richiederà spiegazioni pubbliche molto precise.
Le gare non serviranno soltanto a decidere chi gestirà gli stabilimenti. Determineranno quale idea di costa prevarrà nei prossimi vent’anni: quella di spazi regolati principalmente da ingressi e abbonamenti oppure quella di un patrimonio pubblico più aperto, sostenuto da servizi capaci di produrre valore senza chiedere ai cittadini di pagare semplicemente per raggiungere il mare.
LIVORNO – Appuntamento alla cripta della chiesa di San Jacopo in Aquaviva domani (18 agosto) alle 21 per il Livorno Music Festival.
In programma c’è Nocturnal di Lorenzo Micheli.
Nel silenzio raccolto della Cripta della Chiesa di San Jacopo in Acquaviva, Lorenzo Micheli costruisce un viaggio notturno attraverso quattro secoli di musica per chitarra. Un percorso che intreccia antiche danze barocche, virtuosismi iberici, omaggi ai maestri del passato e pagine contemporanee, fino al capolavoro introspettivo di Britten, Nocturnal after John Dowland.
Il programma si apre con l’immaginazione visionaria di Castelnuovo-Tedesco, ispirata ai Caprichos De Goya, e prosegue con le eleganti architetture di Corelli, Sanz, Roncalli e de Murcia, restituite attraverso la sensibilità storica della chitarra barocca.
Il dialogo con la tradizione continua con le variazioni di Rebay su un tema di Händel, mentre il presente si affaccia con The Book of Trees, opera recente dello stesso Micheli, che esplora la chitarra come strumento narrativo e atmosferico.
Il viaggio si conclude con il Nocturnal di Benjamin Britten, un ciclo di variazioni ‘al contrario’ che conduce l’ascoltatore verso la malinconica Come, Heavy Sleep di John Dowland, rivelata solo alla fine come sorgente segreta dell’intero percorso.
I biglietti sono acquistabili online su Vivaticket in prevendita (fino all’orario di inizio concerto) link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/lorenzo-micheli-nocturnal/307983; ai punti vendita Vivaticket in tutta Italia al link: https://shop.vivaticket.com/ita/ricercapv; tramite call center Vivaticket 892.234 (numero a pagamento); il giorno stesso nel luogo del concerto dalle ore 20.
Per maggiori informazioni scrivere a promozionelivornomusicfestival@gmail.com, Whatsapp, Sms, 328.4799974.
Per i biglietti a 1,50 (studenti del Livorno Music Festival), gli under 12 e le persone con disabilità (non acquistabili online) è necessario effettuare la prenotazione via e-mail a promozionelivornomusicfestival@gmail.com oppure tramite messaggio Whatsapp o Sms al numero 328.4799974, scrivendo nome e cognome, recapito telefonico, e-mail e numero dei partecipanti.
LIVORNO – Primo ciak della stagione 2026/27 della Libertas Livorno 1947.
Ieri pomeriggio (16 agosto) la squadra amaranto si è radunata nella struttura del campo sportivo Maneo in via delle Margherite all’Ardenza.
Sotto gli occhi dell’amministratore delegato Ferencz Bartocci e del consigliere Gianfranco Morelli, i giocatori confermati hanno dato il benvenuto nel gruppo ai volti nuovi Giovanni Vildera, David Reginald Cournooh, Filippo Gaeta, ed Eduardo Sakine. L’altro nuovo acquisto, Jayvon Graves, si aggregherà alla squadra nei prossimi giorni. Felice, sorridente e già tirato a lucido Matt Tiby, eletto Mvp straniero per la stagione scorsa.
Coach Andrea Diana si è intrattenuto per qualche minuto con i giocatori a cui ha presentato Alex Latini che da quest’anno fa parte dello staff tecnico che comprende anche il confermato Matteo Bonaccorsi.
Da questa settimana la squadra inizierà la marcia di avvicinamento al campionato.