Livorno, 16 ottobre 2026: Contro il Grosseto gli amaranto volevano la vittoria e visto l'avvio non sembrava un risultato impossibile. Una difesa un po' ballerina ha complicato però la situazione, nonostante le ben 4 reti segnate, rispettivamente da Malagrida (doppietta), Malotti e Mancini. Ad una super prestazione dell'attacco ha infatti risposto una difesa tutt'altro che impeccabile, capace di subire a sua volta 4 reti. Da sottolineare la super prestazione di Manuele Malotti, autore di due assist oltre al gol del 3-3. Ecco le pagelle degli amaranto:
Martinez: 5 Quando un portiere subisce 4 gol vuol dire che qualcosa è andato storto, in alcune occasioni poteva fare meglio.
Gentile: 5.5 Non benissimo così come tutta la difesa in occasione della rete dell’1-1 ma nel complesso prestazione ordinata. Dal 45’ Pittino: 5 Fatica come tutto il reparto a contenere le incursioni biancorosse.
Bachini: 5 In calo, dopo essersi imposto come pilastro della difesa amaranto ha iniziato a concedere troppo.
Veseli: 5.5 In crescita, bravo nel prendere posizione sugli avversari ma anche lui incappa in qualche sbavatura.
Rizza: 5 Come quarto di difesa fatica, non riesce a dare il meglio in fase offensiva e nel reparto arretrato concede molto.
Arrigoni: 5.5 Qualche buono spunto per lui ma la sua partita finisce troppo presto. Dal 45’ Bacciardi: 5 Si vede veramente troppo poco
Haas: 5 Colpevole in occasione della rete del 2-2, si perde completamente Andreoli, bravo però nel ripulire tanti palloni.
Malagrida: 7.5 Ritrova la maglia da titolare e si regala una serata da sogno, doppietta e tanta qualità per lui. Dal 65’ Morachioli: 5 Non riesce ad incidere sulla partita.
Aramu: 6.5 Si vede poco, nel primo tempo tocca pochi palloni ma nella ripresa serve uno splendido assist per la rete del 3-3. Dal 77’ Mancini: S.v.
Malotti: 8.5 Questa sera è sceso in campo in forma smagliante, grande imbucata per l’1-0 e splendido pallonetto per il 2-1, ciliegina sulla torta la rete del 3-3.
Gabbiani: 6 Bravo a mettere in difficoltà la difesa biancorossa ma spesso cade vittima della trappola del fuorigioco. Dall’85’ Badoro: S.v.
Livorno, 16 ottobre 2026 - E' terminata 4-4 a sfida del Picchi fra Livorno e Grosseto, un match a dir poco spettacolare, ma che lascia gli amaranto con un po' di amaro. Alla vigilia del match infatti mister Lucarelli aveva annunciato di voler dedicare la vittoria a Samuele Regazzetti, così non è stato ma le dediche per il difensore amaranto non sono certo mancate. La Curva Nord ha infatti tributato al giocatore un coro speciale e mostrato uno striscione con la scritta: "Forza Samuele". Bella anche la dedica dei compagni, con Malagrida che in occasione della rete dell'1-0 ha esultato mostrato la maglia numero 19.
La partita
Avvio molto vivace al Picchi ma ad uscire meglio dai blocchi è il Livorno che dopo neppure un minuto di gioco conquista il primo angolo della partita. Al 2’ invece arriva la prima parata di Marcu su Malagrida. Al 3’ arriva il vantaggio amaranto proprio con Malagrida che riceve un’ottima palla da Malotti e davanti al portiere non sbaglia. Grosseto un po’ in affanno, complice il ritmo elevato della partita.
Risponde subito però il Grifone, all’8’ è Sabatini a trovare la rete del pareggio con una grande giocata nell’area amaranto. Partita molto più equilibrata ora, con il Grosseto che si propone con continuità dalle parti di Martinez. Dopo alcuni istanti di difficoltà il Livorno si risveglia e al 13’ trova la rete del 2-1, ancora una volta con una gran giocata di Malotti per Malagrida che a tu per tu con Marcu non sbaglia. Al 18’ entra in gioco l’Fvs, a chiederlo è mister Indiani per un presunto fallo da rigore da parte di Gentile su Gori, a seguito di revisione però l’arbitro dice che non c’è nulla.
Girandola di emozioni
Grande occasione per i biancorossi al 24’ con Fiorini che colpisce di testa e il pallone che termina di un soffio al di sopra della traversa. E’ il Grosseto a spingere di più ora, al 33’ Gaddini impegna Martinez in una gran parata. Sempre più vicino al raddoppio il Grosseto, al 40’ è Pitti a sfiorare il pareggio la sua conclusione però termina di poco sopra la traversa. Era nell’aria e al 46’ arriva la rete del 2-2 firmata da Andreoli. Partita nuovamente in equilibrio quindi al rientro negli spogliatoi.
Nonostante sia stato il Livorno ad approcciare con più foga il secondo tempo è il Grosseto a mettere il muso avanti con la zampata di Pitti al 52’. Il Livorno però non ci sta e al 54’ con Malotti trova la rete del 3-3. Al 58’ ritorna in scena l’Fvs, ancora una volta richiesto da mister Indiani per un contatto in area fra Fabri e Bachini, anche questa volta però per l’arbitro non c’è nulla.
Decisamente più ridotte le occasioni da una parte e dall’altra nel secondo tempo al 74’ per gli amaranto è Pittino a provarci con una gran botta dalla distanza ma Marcu si fa trovare pronto. Gol sbagliato gol subito e al 75’ è Vantaggio a trovare il gol del 3-4 con un bellissimo tiro a giro. La riapre all’88’ Tommaso Mancini che firma la rete 4-4. Al Picchi fra Livorno e Grosseto termina 4-4.
US LIVORNO: Martinez, Gentile (1’st Pittino), Veseli, Bachini, Rizza, Arrigoni (1’st Bacciardi), Haas, Aramu (32’st Mancini), Malagrida (20’st Morachioli), Malotti, Gabbiani (40’st Badoro). A disp.: Tani, Ciobanu, Menarini, Djidji, Marinari, Bonassi, Mawete, Calabrò. All.: Lucarelli. US GROSSETO: Marcu, Sabattini (30’pt Gaddini), Damiani, Gori, Fiorini (20’st Fantacci), Ampollini, Brenna, Andreoli (40’st Fiorani), Mannelli (40’st Montini), Fabri (40’st Cerretelli), Pitti. A disp,: Cabella, Menicucci, Mastroianni, Bellini, Gonnelli, Alfani, Ciraudo, Tosi, Lorenzelli, Della Mora. All.: Indiani. ARBITRO: Tropiano di Bari (Rignanese di Rimini e Singh di Macerata) RETI: 3′pt e 13’pt Malagrida, 7’pt Sabattini, 46’pt Andreoli, 7’st Pitti, 9’st Malotti, 31’st Fantacci, 42’st Mancini NOTE: Ammoniti Gabbiani, Bachini, Brenna, Veseli
LIVORNO – Una pioggia di gol e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un derby pazzesco, finito con un pirotecnico 4-4 tra Livorno e Grosseto. Una sfida ricca di capovolgimenti di fronte e colpi di scena, che ha visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto dal primo all’ultimo minuto di gara.
Il match si accende subito. Nemmeno tre minuti sul cronometro e gli amaranto passano in vantaggio: Malotti imbecca Malagrida, che a tu per tu con Marcu non perdona e firma l’1-0. La reazione del Grosseto è immediata e al 7′ Sabattini concretizza un’ottima trama avviata da Fabri, superando la difesa di casa e battendo Martinez per il pari. Il Livorno, però, spinge e al 13′ trova il nuovo sorpasso: si rinnova l’asse Malotti-Malagrida, con il numero 11 amaranto lesto a sfruttare il lancio lungo per realizzare la sua personale doppietta. I biancorossi provano a scuotersi prima della fine della prima frazione e, dopo un paio di brividi creati dalle iniziative di Gaddini e Pitti, riescono ad agguantare il 2-2 in pieno recupero, al 46′, con un’incornata o inserimento in scivolata di Andreoli su assist al bacio di Mannelli.
Nella ripresa i ritmi restano vertiginosi. Al 52′ il Grosseto completa la rimonta: ancora Mannelli metronomo di destra confeziona l’ennesimo pallone velenoso per Pitti che, da terra, trova la zampata del 2-3. Passano soltanto due giri di lancette e il Livorno ricuce lo strappo: Aramu recupera con determinazione la palla in scivolata e serve Malotti, freddo nel trafiggere Marcu per il 3-3.
Il match vive di fiammate continue e al 76′ è un capolavoro di Fantacci, entrato da poco, a riportare avanti i maremmani con un tiro a giro di rara bellezza che si infila all’incrocio. Nel finale il Grosseto sfiora addirittura il quinto gol con Gaddini che fa tremare il palo, ma il Livorno non si arrende mai. All’87’ un lancio dalle retrovie pesca il neoentrato Mancini che stoppa e batte l’estremo difensore avversario, siglando il definitivo 4-4.
Dopo cinque minuti di recupero cala il sipario su un incontro vibrante e spettacolare che lascia a entrambe le squadre un punto e tantissime emozioni da consegnare agli archivi.
LIVORNO - Pareggio giusto tra due grandissime squadre: finisce sul 4-4 tra Livorno e Grosseto. Spettacolo puro all'Armando Picchi, tra due squadre simili, giovani ma già con tanta qualità. Da una parte in panchina Cristiano Lucarelli, dall'altra Paolo Indiani (tra l'altro ex allenatore degli amaranto), due tecnici che prediligono il gioco offensivo, due allenatori con grande carisma e grinta, caratteristiche Continue Reading
Taglio del nastro per la 14esima edizione del Terre di Pisa Food & Wine Festival. Il taglio con le istruzione e il Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest Valter Tamburini è avvenuto all’inizio di Corso Italia e poi gli stand con prodotti ed espositori in Piazza Vittorio Emanuele II. Fino a domenica 18 ottobre protagonisti 87 produttori e Continue Reading
CECINA – Una coppia di trentenni è indagata per infanticidio dopo che una donna si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina con il corpo senza vita del neonato che aveva appena partorito in casa. La vicenda risale alla mattina di giovedì 15 ottobre ed è ora al centro di un’inchiesta della Procura di Livorno.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, la donna è arrivata in ospedale accompagnata dal compagno, portando con sé il piccolo all’interno di un sacchetto. Ai medici avrebbe raccontato di non essere stata consapevole della gravidanza e di aver scoperto di essere incinta soltanto al momento del parto.
Il personale sanitario, dopo aver preso in carico la donna, non ha potuto fare altro che constatare il decesso del neonato.
La Procura di Livorno ha aperto un’inchiesta e la pubblico ministero Ezia Mancusi ha disposto l’autopsia sul corpo del bambino. L’esame dovrà chiarire le cause della morte e soprattutto stabilire se il piccolo sia nato già senza vita oppure se il decesso sia avvenuto successivamente al parto.
Un accertamento fondamentale per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare anche la compatibilità dei tempi con il racconto fornito dalla coppia.
Entrambi i genitori risultano indagati per infanticidio, ma al momento le circostanze della morte non sono ancora state chiarite. Saranno gli esiti degli accertamenti medico-legali e delle indagini a fornire ulteriori elementi su quanto accaduto nell’abitazione.
La vicenda resta dunque aperta, in attesa dei risultati dell’autopsia.
Cecina, 16 ottobre 2026 – Sconcerto in città per il caso del neonato portato dai genitori in ospedale ormai privo di vita. “E’ un giorno triste – commenta la sindaca di Cecina Lia Burgalassi – una notizia che colpisce tutta la comunità. So che c’è un’indagine in corso e non conosco i dettagli dei fatti, per cui ogni considerazione potrebbe essere sbagliata, sicuramente verranno svolti tutti gli accertamenti necessari per capire cosa è accaduto”.
Lia Burgalassi oltre a essere la sindaca di Cecina è stata anche per anni ostetrica all’ospedale di Cecina (è andata in pensione da non molto) e ha una lunga esperienza in sala parto. “All’ospedale di Cecina in media ogni 500-600 parti c’è una nascita ’improvvisa’ a casa anche fra i lendri che seguono il percorso con controlli ed esami medici, che solitamente si risolve in modo positivo. In questo caso purtroppo, ci sono stati evidentemente altri problemi e siamo tutti addolorati per un epilogo così terribile”.
L'autopsia e l'inchiesta
L’autopsia, disposta dalla Procura potra stabilire se il bambino non ha mai respirato (e quindi è venuto alla luce già morto) o se il decesso è avveuto dopo il parto. E questo ha una rilevanza anche per l’inchiesta.
Il racconto della donna
La donna avrebbe raccontato di essere andata in bagno, mentre il compagno stava ancora dormendo, convinta di essersi sentita male a causa di un’indigestione. In realtà i dolori addominali dipendevano dal fatto che la donna stava per avere un bambino, che infatti ha partorito poco dopo. A quel punto la coppia ha preso l’auto ed è andata con il neonato, che a quanto sembra non respirava, al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina, ma il medico alla fine non ha potuto fare altro che constatare il decesso del piccolo.
Perr quello che è stato possibile capire fino a ora il bebè, piuttosto piccolo di corporatura, sarebbe stato di 30, massimo 32 settimane, ma è difficile stabilirlo. E il fatto che ci sia stato un parto naturale con un bambino così piccolo sarebbe una anomalia forse dovuta a qualche patologia.
La donna, sotto choc per l’accaduto, avrebbe raccontato che non aveva idea di essere incinta e che mai avrebbe pensato di partorire un bambino nel bagno della casa in cui si trovava. I genitori, italiani residenti in Lombardia, si trovavano nella zona (domiciliati a Donoratico) per un lavoro stagionale come camerieri in una struttura.
Angelalign Has Already Replaced Torque Ridges with Upgraded “Pressure Points” in Europe
SAN CLEMENTE, Calif., Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — Angelalign Technology Inc. (6699.HK) (“Angel”) http://www.angelaligner.com, a company driven by innovation in orthodontic clear aligner technology, said today that a ruling by the Paris Local Division of the Unified Patent Court concerning its Torque Ridges feature does not affect the availability of its offering in Europe, which already incorporates the next generation of torque-control technology.
Angel already has discontinued Torque Ridges in Europe and has replaced it with an upgraded feature called Pressure Points. Pressure Points, which launched in the European market in September, was designed to improve torque control and reflects Angel’s continued commitment to innovation focused on solving orthodontists’ clinical challenges. Angel customers in Spain, the UK and outside of Europe, including the Americas and Asia, are not affected by this ruling. Angel is constantly developing new solutions to continue to serve its customers well.
The court today ruled that the Torque Ridges feature infringes a patent held by Align Technology Inc. (ALGN) for repositioning a patient’s teeth according to an orthodontic treatment plan. Angel respectfully disagrees with the decision and is reviewing it closely while it evaluates its options. Angel will comply with the court’s ruling, including the return of any products. Because Torque Ridges is no longer offered in Europe, orthodontists using Angel products and services can continue treating their patients with access to Pressure Points and Angel’s ongoing clinical and technical support.
“Our priority is to ensure that orthodontists can continue delivering excellent care to their patients,” said Xavier Cherbavaz, General Manager and Vice President, Europe, Africa, and the Middle East, Angelalign Technology Inc. “Torque Ridges has already been retired in Europe and replaced with Pressure Points, an approach intended to support controlled force application and tooth contact. We remain focused on giving orthodontists innovative clinical solutions and a dependable customer experience.”
“Angel takes intellectual property rights seriously and is careful not to infringe on valid patents,” added Richard Hirschland, Angel’s Chief Commercial Officer and SVP. “We are reviewing the court’s reasoning carefully and will consider all available options. Angel will continue to innovate and improve its products to benefit its providers and their patients despite litigation by a competitor. Continuous innovation means anticipating challenges and preparing solutions to protect the customer experience. Our transition to Pressure Points reflects that commitment. We are determined to continue developing innovative solutions so that orthodontists can rely on Angel over the long term.”
To learn more, visit angelaligner.com/eu and www.angelaligner.com.
About Angelalign Technology Inc.
Founded in 2003 and publicly listed since 2021, Angelalign Technology Inc. provides clear aligner solutions to clinically focused professionals and patients in over 60 countries. Having surpassed two million cumulative cases and with about a US$2 billion market capitalization, the company focuses on clinical innovation and professional support to help experts achieve extraordinary outcomes. Its established global operations and continued investment in innovation support its long-term commitment to orthodontists and their patients. Learn more at angelaligner.com.
Media Contact:
Sue KolbAngelalign Technology Inc.sue.kolb@angelaligner.com
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LIVORNO – Dopo due trasferte consecutive la Libertas Livorno 1947 torna al Modigliani Forum per un sabato sera impegnativo. Avversario di turno la Wegreenit Urania Milano che fino ad ora ha effettuato il percorso inverso agli Amaranto.
Se la squadra di Andrea Diana è imbattuta, quella diPino Sacripanti non ha ancora vinto. Per la verità due delle tre sconfitte dei Mmlanesi sono arrivate in volata e per giunta contro due squadre di prima fascia: Sassari e Brindisi. Meno pronosticabile, invece il ko casalingo della scorsa settimana con Ruvo di Puglia.
Detto questo è impossibile pensare che quella di domani sera (palla a due alle 20,45 con arbitriMaschio, Terranova e Giovagnini) sarà una partita facile. Il roster dell’Urania, infatti, è di tutto rispetto. Alessandro Gentile è il terminale offensivo (oltre 20 di media), seguito da Scott-Grayson, un tipo tosto che tira quasi meglio da 3 che dalla lunetta. Il 5 è Morse che di media sfiora la doppia doppia tra punti (11) e rimbalzi (9.3). A proposito di rimbalzi, l’Urania è prima nella specialità di quelli offensivi. Sono due gli ex che militano nella fila milanesi: Nazzareno Italiano e Matteo Pollone, entrambi in Amaranto nella stagione 2024/25. Italiano giocò qui tutto l’anno. Pollone arrivò nella fase finale. Entrambi – con una tripla rispettivamente in gara-1 e in gara-2 di playout con Vigevano – furono decisivi ai fini della salvezza.
Stefano Gentile ed Alessandro Morgillo rappresentano l’usato sicuro di una squadra che ha tutte le carte in regola per scalare la classifica e dimenticarsi delle difficoltà iniziali.
La Libertas dal canto suo, si presenta al completo e carica dopo le prime tre vittorie consecutive. C’è la consapevolezza che questa non è una partita da sottovalutare e questo è già un fattore che può essere decisivo. Al Modigliani Forum è atteso il pubblico delle grandi occasioni.
“Milano ha un roster importante, composto da veterani – dice l’assistente allenatore Alex Latini – È una squadra fisicamente davvero importante. In cabina di regia sta giocando molto da point guard Alessandro Gentile, corpo da Eurolega: lui sicuramente dovrà essere attenzionato nella nostra difesa. Inoltre, hanno un americano che sta viaggiando con percentuali importanti: Scott Grayson. Hanno poi uno specialista difensivo come Pollone, e completano il quintetto con Galli, un giovane prospetto, che comunque sta facendo bene oltre ad Anthony Morse, altro veterano della categoria. Dalla panchina arriva sicuramente la freschezza di Saccoccia, che è in grado di accendere la partita con due penetrazioni o con tiri da 3 punti pesanti. Da attenzionare anche l’altro, Gentile, Stefano, giocatore di grande esperienza per questa squadra. Non dimentichiamo Nazzareno Italiano e Alessandro Morgillo, che sicuramente sono due backup importanti. Da parte nostra dovrà essere importante il controllo del ritmo: dovremo tenerlo alto, in modo da giocare la nostra pallacanestro a tutto campo. Questo possiamo farlo solamente se controlliamo i rimbalzi. Tra l’altro Milano è prima per rimbalzi offensivi. Sarà quindi fondamentale catturare quelli difensivi, per poi correre in contropiede ed esprimere la nostra pallacanestro. Tenere il ritmo alto significa – se ne abbiamo la possibilità – prendere un tiro nei primi 8 secondi, oppure costruire con pazienza. Se giochiamo in modo statico troviamo difficoltà, se invece riusciamo a muovere corpi e palla, essendo Milano una squadra strutturata fisicamente, può andare in difficoltà”.
“Per noi questa è una partita importante, perché vogliamo confermare il nostro buon inizio, fatto di tre vittorie meritate ma comunque combattute – conclude Giovanni Vildera, protagonista sul parquet – Vogliamo dimostrare di essere una squadra in crescita, che sta facendo bene e che vuole migliorare le cose che deve sistemare. Siamo una squadra competitiva, di grande esperienza e di talento, che ha ottime alternative nei giovani che hanno voglia ed energia di fare. È importante riuscire subito a mettere sotto i loro veterani e seguire leindicazioni che ci vengono dagli allenatori”.
LIVORNO – Le donne rappresentano il 44% del personale dell’Autorità di Sistema Portuale e il 50% della sua dirigenza. Sono i dati illustrati dal segretario generale dell’ente, Pierpaolo Danieli, durante il convegno ‘Porto e Leadership femminile’, organizzato dal Soroptimist Club Livorno e ospitato giovedì 15 ottobre al Terminal Crociere.
Un’occasione per riflettere sul ruolo delle donne in un settore storicamente caratterizzato da una forte presenza maschile, ma che negli ultimi decenni ha conosciuto importanti trasformazioni, anche grazie all’innovazione tecnologica e alla nascita di nuove professionalità.
Nel corso del convegno, Danieli ha ripercorso alcuni passaggi dell’ingresso delle donne nel mondo marittimo e portuale, ricordando che negli anni Ottanta proprio a Livorno furono assunte tre donne, un primato che, secondo il segretario generale, rappresentò una novità nel panorama nazionale.
Danieli ha richiamato anche la propria esperienza nella Marina Militare, iniziata nel 2000 con l’ingresso in Accademia nel primo corso misto. “Per me il ricambio generazionale è stato naturale, non ho avvertito lo shock, pur essendo consapevole dei paletti normativi dell’epoca”, ha raccontato, ricordando le limitazioni che in passato regolavano l’accesso delle donne ad alcuni percorsi professionali.
Oggi, ha osservato, la presenza femminile nei ruoli di comando è sempre più consolidata, anche grazie al superamento di quei vincoli. Un cambiamento che riguarda anche le attività portuali, dove l’evoluzione dei mezzi e dei processi lavorativi ha ridotto il peso della forza fisica nello svolgimento di numerose mansioni. Un divario che, ha spiegato Danieli, “oggi è superato dalle tecnologie”.
Tra le iniziative adottate dall’Autorità di Sistema Portuale, Danieli ha ricordato l’ottenimento della certificazione sulla parità di genere, risultato di un percorso organizzativo volto a promuovere condizioni di lavoro più eque. Un impegno che, secondo Danieli, deve però estendersi anche alle imprese e agli altri soggetti che operano all’interno del sistema portuale. “L’impegno non può fermarsi ai confini dell’Autorità: va promosso anche all’esterno, coinvolgendo tutti gli stakeholder del sistema portuale”, ha sottolineato.
Al centro del confronto anche il tema della conciliazione tra vita familiare e professionale, che non riguarda soltanto le donne, ma entrambi i genitori. “Ho un figlio molto piccolo e anche mia moglie lavora. È complicato”, ha raccontato Danieli, evidenziando la necessità di politiche e strumenti capaci di sostenere concretamente le famiglie.
Il convegno ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della governance portuale e dell’imprenditoria locale per affrontare il tema della leadership femminile da diverse prospettive professionali.
Dopo i saluti della vicesindaca Libera Camici, del prefetto Giancarlo Dionisi, dell’amministratore delegato di Porto Immobiliare Lorenzo Riposati e della presidente del Soroptimist Club Livorno Alessandra Querci, sono intervenute Roberta Macii, dirigente gare e contratti dell’Autorità di Sistema Portuale; Monica Bellandi, presidente dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci; il capitano di corvetta Diletta Volpe; Gloria Dari, presidente di Spedimar; Valentina Ercoli, direttore operativo di Seatrag; e Francesca Marcucci, presidente di Confcommercio.
A conclusione, Danieli ha richiamato una frase della giurista statunitense Ruth Bader Ginsburg: “Le donne appartengono a tutti i luoghi in cui vengono prese le decisioni”. Un principio che, secondo il segretario generale, deve tradursi nella possibilità per tutte le persone di accedere ai ruoli di responsabilità sulla base delle proprie competenze.
La sfida, dunque, non riguarda soltanto l’aumento della presenza femminile nel settore portuale, ma la creazione di condizioni che consentano a donne e uomini di esprimere pienamente le proprie capacità professionali.
Livorno 16 ottobre 2026 Ho una buona notizia da comunicare ai commercianti di via Montebello e ai loro clienti: il tratto di strada più vicino a piazza Matteotti tornerà a breve a essere accessibile alla sosta anche per i non residenti, grazie alla eliminazione della Zsc. Avevo già sollecitato questo provvedimento in occasione del …
Red Bull athlete Fernanda Maciel (Brazil) crossed 172.8 kilometres of Bolivia’s Salar de Uyuni, the world’s largest salt flat, more than 13 hours faster than the previous record
LLICA, Bolivia, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — Red Bull athlete Fernanda Maciel (Brazil) set a new overall fastest known time (FKT) across Bolivia’s Salar de Uyuni, the world’s largest salt flat, on September 28–29, 2026. Fernanda Maciel completed the 172.8-kilometre route from Llica to Uyuni in 19 hours, 50 minutes and 8 seconds. The time is 13 hours, 14 minutes and 2 seconds faster than the previous overall record of 33:04:10, set by Brazilian Valmor Giuseppe Leonardo in 2023. The record was officially confirmed via fastestknowntime.com.
The Llica-to-Uyuni route sits at approximately 3,700 metres above sea level, close to the 3,776-metre summit elevation of Mount Fuji. At that altitude, each breath delivers about 35 percent less oxygen than at sea level. The route has approximately 311 metres of positive elevation gain.
Fernanda Maciel started at 05:00 on September 28, 2026, beneath the arch in Llica on the western side of the salt flat. Maciel navigated by phone along the route Leonardo used in 2023. A hailstorm had turned sections of the Salar de Uyuni into shallow water and mud, with hidden water-filled holes beneath the surface. Around kilometre 145, Maciel crossed a series of pools and stopped to change shoes and socks.
Maciel’s stomach began to struggle with food after the first 100 kilometres, and Maciel did not follow a fixed target pace.
“I had to adapt my legs to a pace where my body was comfortable running 170 kilometres at altitude in a desert,” Maciel said.
Maciel reached the road after 16 hours and 45 minutes of running. Maciel covered the final road section of approximately 27 kilometres at around 10 kilometres per hour, reaching Uyuni Cathedral at 00:50 on September 29, 2026.
The Salar de Uyuni record adds to the FKT list of Red Bull athlete Fernanda Maciel, a former environmental lawyer based in Chamonix, France. Fernanda Maciel holds women’s records on five of the Seven Summits: Aconcagua, Kilimanjaro, Elbrus, Mount Vinson and Carstensz Pyramid. Maciel has also set speed records on Gran Paradiso and on La Vuelta al Hielo in the Patagonian ice fields. Denali and Mount Everest remain in Maciel’s Seven Summits FKT project.
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Livorno 16 ottobre 2026 Suvereto, il 24 e 25 ottobre arriva “Borgo d’autore”: l’olio protagonista tra gusto, cultura e territorio Due giorni di degustazioni, incontri, cucina, arte ed esperienze tra gli oliveti. L’iniziativa di Confcom nell’ambito di Vetrina Toscana coinvolge aziende agricole, ristoratori e commercianti. Suvereto si prepara a celebrare una delle sue eccellenze più …
Portoferraio (Livorno), 17 ottobre 2026 – Un pugno per un monopattino, una coltellata per la fotografia di una ragazza, un'aggressione di gruppo per 50 euro. La violenza che esplode senza freni, vite che cambiano per sempre, famiglie che sprofondano nel dolore. Paolo Sarullo, colpito con un pugno nella notte del 19 maggio 2024, mentre i suoi aggressori ridevano, ha affrontato 50 ore di interventi chirurgici al cervello, otto mesi di coma e un anno in stato vegetativo. Una battaglia durissima tra la vita e la morte, dalla quale è riuscito a riemergere.
Abanoub Youssef, per tutti Aba, accoltellato da un compagno di scuola il 16 gennaio 2026 per la fotografia di una ragazza, è morto in ospedale.
Davide Simone Cavallo, aggredito da cinque giovani il 12 ottobre 2025 per 50 euro, è rimasto paraplegico a causa delle gravi lesioni al midollo spinale. Giacomo Buongiorni ha perso la vita il 12 aprile 2026, davanti agli occhi del figlio, per le gravi lesioni riportate nel tentativo di fermare alcuni teppisti.
Dietro ogni aggressione il futuro che si disintegra. Poi c’è il riscatto di Paolo Sarallo che dopo aver attraversato l’inferno torna alla vita. Sorride e non molla. Nasce così la prima maratona attraverso l’Italia per trasformare il dolore in impegno, promossa dalla Fondazione Uniti per Paolo ETS. 15 tappe per un totale di 550 chilometri a piedi. La partenza è fissata per il 25 ottobre dall’isola d’Elba, con il passaggio da Albenga e l’arrivo a Milano l’8 novembre.
L’iniziativa nazionale è stata presentata il 16 ottobre a Portoferraio, in un clima di forte commozione, alla presenza del sindaco Tiziano Nocentini fiero che un’iniziativa di così alto valore prenda il via proprio dal suo territorio e dei rappresentanti della Fondazione Uniti per Paolo ETS che hanno calorosamente ringraziato il sindaco e tutta l'amministrazione comunale del capoluogo elbano.
Portoferraio (Livorno), 17 ottobre 2026 – Prosegue il programma di perfezionamento e addestramento professionale della Polizia locale del Comune di Portoferraio, con un nuovo percorso formativo dedicato alle tecniche operative, alla sicurezza degli operatori e alla corretta gestione degli interventi più delicati. Nuove competenze tecniche, prevenzione dei rischi e gestione delle situazioni critiche sono stati al centro del corso TEKOP (Tecniche Operative) organizzato dal Comune di Portoferraio e rivolto agli agenti di Polizia di Portoferraio, Porto Azzurro, Rio e Piombino.
Il percorso formativo, condotto dagli istruttori di Area SAFE – Politecnico Operativo di Firenze, ha approfondito la sicurezza degli operatori e le tecniche necessarie per affrontare gli interventi più delicati, nel rispetto delle disposizioni del Decreto Legislativo 81/2008. Particolare attenzione è stata dedicata all’utilizzo dello spray tattico, previsto dal regolamento comunale, alle tecniche di controllo delle persone e alle procedure di contenimento in sicurezza dei soggetti non collaborativi. Durante le attività sono stati affrontati anche l’analisi dei rischi, la preparazione mentale, le tecniche di pattuglia, l’ammanettamento, le perquisizioni personali e l’impiego degli strumenti di autotutela in dotazione agli agenti. Gli istruttori di Area SAFE hanno espresso apprezzamento per le dotazioni acquistate dal Comune intenzionato a fornire un aggiornamento professionale costante e per la preparazione degli agenti. Valerie Pizzera
Livorno 16 ottobre 2026 Il Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Lorenzo Falchi, che recentemente ha depositato un’interrogazione consiliare sul tema, esprime la propria convinta adesione al presidio indetto da associazioni e realtà toscane solidali con il popolo palestinese che si è svolto stamani davanti alla sede del Consiglio Regionale della Toscana. “Mi unisco …
Campo nell'Elba (Livorno), 16 ottobre 2026 – Un grave lutto ha colpito la comunità di Campo nell’Elba. È morta nella tarda serata di giovedì Chiara Cipolletta, stroncata da una malattia. Avrebbe compiuto 45 anni fra pochi giorni.
Addio a Chiara
Chiara Cipolletta era nata a Portoferraio il 27 ottobre del 1981 ed era sposata con Lorenzo Baldetti, ex assessore al turismo e alla cultura nella giunta guidata da Vanno Segnini.
Madre di due figli – Emilia di 15 anni e Alessandro di 13 – lascia un vuoto enorme nel cuore della comunità campese. “Donna solare, sorridente è riuscita a stringere legami veri e sinceri circondandosi di amici ed amiche che le sono stati sempre vicini. Chiara – scrive il Comune elbano in una nota – è stata circondata dall'affetto profondo della sua famiglia. Lorenzo e i suoceri Luigi Baldetti e Pina Selci sono stati una presenza continua e tenace durante la malattia. Chiara ha lottato fino all'ultimo senza perdere mai la speranza, il coraggio e il sorriso. Si era sposata nel 2010 ed era diventata in poco tempo un punto di riferimento per il suo gruppo di amiche. I genitori di Lorenzo sono storici albergatori elbani e la loro famiglia è molto conosciuta. Chiara aveva molti amici anche a Portoferraio dove era nata e cresciuta. Lascia la madre Paola Marinari, il fratello Christian che è stato con lei fino all'ultimo istante mentre il padre Antonio Cipolletta, un poliziotto molto stimato e conosciuto all'Elba è morto diversi anni fa”.
L’ultimo saluto e il lutto
A causa del grave lutto, il Comune ha deciso di rinviare ad altra data l'inaugurazione della torre del porto a Marina di Campo. Il funerale si svolgerà a Portoferraio nella chiesa di San Giuseppe alle 11.
MaMALAGA – Cluster BIG entra come Membro Strategico in EIT Water, la nuova Comunità della conoscenza e dell’innovazione sostenuta dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT), dedicata ai settori dell’acqua, dell’ambiente marino e delle attività marittime. L’annuncio è arrivato mercoledì 14 ottobre a Napoli, durante l’assemblea dei soci del Cluster, anticipando la presentazione ufficiale di EIT Water, avvenuta ieri a Malaga.
La nuova organizzazione europea punta a mettere in rete imprese, ricercatori, innovatori, formatori e responsabili delle politiche pubbliche per accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili. Per Cluster BIG, l’adesione rappresenta un’opportunità per rafforzare il ruolo della Blue Economy italiana nei programmi europei e ampliare le occasioni di collaborazione internazionale.
«Ho voluto condividere questa anticipazione con i nostri soci proprio a Napoli, poco prima di partire per la Spagna per partecipare all’evento di lancio di EIT Water – commenta Ricci Maccarini – Credo infatti che ci troviamo di fronte a un passaggio decisivo per lo sviluppo della capacità di realizzare progetti innovativi nella Blue Economy. Il nostro obiettivo è essere una rete capace di mettere in connessione il mondo della ricerca, le imprese, le università e i soggetti pubblici e privati, proprio come fa EIT Water a livello europeo, con la capacità di trasformare le innovazioni in soluzioni concrete e di ampliarne la portata, mobilitando competenze, partner e investimenti. In questo modo rafforziamo l’impatto delle nostre attività e, soprattutto, mettiamo i nostri soci, attuali e futuri, in una posizione di vantaggio rispetto a queste opportunità”.
Una visione integrata
La collaborazione consentirà di valorizzare le competenze della Blue Economy italiana in un contesto europeo e mediterraneo, facendo leva anche sulla rete di accordi che Cluster BIG ha sviluppato con i Paesi costieri, soprattutto lungo le sponde meridionali del Mediterraneo.
L’ingresso in EIT Water permetterà inoltre di ampliare il campo d’azione del Cluster, adottando una visione integrata dell’acqua che comprende fiumi, canali, porti, falde acquifere e fondali marini. Un approccio che supera i confini strettamente marittimi e favorisce nuove sinergie tra ricerca, industria e amministrazioni pubbliche.
“Ritroviamo nella KIC la stessa filosofia che ha dato vita a BIG dieci anni fa – conclude Ricci Maccarini – Un partenariato pubblico-privato composto da soggetti complementari, attivi in uno specifico settore, che intendono promuoverne la competitività e la sostenibilità attraverso l’innovazione tecnologica. Anche in questo caso, l’EIT sosterrà la fase di avvio per i primi 15 anni attraverso fondi europei, con l’obiettivo di favorire un contesto in cui imprese, ricerca e amministrazioni locali possano collaborare a progetti condivisi, nel rispetto dei rispettivi ruoli e all’interno di una visione europea e mediterranea. È lo stesso percorso seguito da BIG, che oggi è finanziariamente indipendente e si sostiene attraverso i propri soci e le proprie attività. Per la nostra natura, il nostro impegno è totale. Siamo onorati di essere entrati in questa nuova realtà come Membri Strategici e faremo in modo che l’Italia e il Mediterraneo che rappresentiamo possano beneficiare delle risorse convogliate a livello europeo per il lancio di EIT Water, trasformandole in progresso industriale».
Mikael Kamp Sørensen, CEO di EIT Water, sottolinea il valore strategico dell’ingresso del Cluster italiano: “Siamo lieti di accogliere Cluster BIG come Membro Strategico di EIT Water. La Blue Economy italiana rappresenta una componente fondamentale del panorama europeo dell’acqua, dell’ambiente marino e delle attività marittime, e BIG porta con sé proprio quel patrimonio di competenze territoriali e reti consolidate che rafforza la nostra comunità. EIT Water nasce per mettere in connessione innovatori, ricercatori, formatori e leader dell’industria, promuovendo un cambiamento sistemico dalla sorgente al mare. I dieci anni di esperienza di Cluster BIG nella costruzione di partenariati pubblico-privati nell’economia legata all’acqua ne fanno un partner naturale per la nostra comunità, in piena crescita».
L’adesione a EIT Water consolida così la presenza italiana nell’ecosistema europeo dell’innovazione legata all’acqua, con l’obiettivo di trasformare competenze, collaborazioni e risorse comunitarie in nuove opportunità di sviluppo sostenibile e competitività industriale per l’Italia e il Mediterraneo.
Trieste, – DFDS ha celebrato presso il Samer Seaports & Terminals il raddoppio della linea ro-ro Trieste – Damietta.
La cerimonia per il viaggio inaugurale della seconda nave sulla rotta per l’Egitto si è svolta a bordo della nave Ark Futura di DFDS, alla presenza del comandante Søren P. Löwenstein.
“Il raddoppio della linea con Damietta, a meno di due anni dall’avvio del servizio, è il risultato di numeri solidi”, ha dichiarato il presidente dell’Authority Marco Consalvo. “La prima nave ha viaggiato a pieno carico in entrambe le direzioni e il comparto ortofrutticolo dello scalo ha registrato una crescita del 31% nel primo semestre. L’Egitto è un mercato con ampie potenzialità di espansione e, attraverso Damietta, offre alle imprese italiane un accesso diretto al Medio Oriente e al Golfo. Trieste ha consolidato il proprio ruolo di hub per l’Europa centro-orientale, forte di una rete ferroviaria che raggiunge in pochi giorni i principali mercati del continente. La sfida ora è rafforzare i collegamenti con il Nord Africa, in una fase in cui molte filiere produttive riorganizzano le catene di fornitura su distanze più brevi. Ringrazio DFDS e il gruppo Samer, che hanno scelto Trieste e continuano a investire su questa rotta.”
SUVERETO – Dalla raccolta delle olive alla degustazione dell’olio appena prodotto, passando per incontri, cucina e attività dedicate anche ai più piccoli. Sabato 24 e domenica 25 ottobre Suvereto ospiterà Borgo d’autore – Le vie dell’olio, una manifestazione dedicata all’olio extravergine di oliva e alle produzioni del territorio. L’iniziativa, organizzata da Confcommercio nell’ambito di Vetrina Toscana, coinvolgerà aziende agricole, ristoratori, commercianti e associazioni, con appuntamenti distribuiti tra il centro storico e le campagne circostanti.
Presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’amministrazione comunale, di Confcom Livorno e dell’Associazione Olio d’autore, l’evento propone due giornate per conoscere il mondo dell’olio attraverso degustazioni guidate, incontri con i produttori, dimostrazioni di cucina, mostre ed escursioni.
L’obiettivo è valorizzare un prodotto che rappresenta una parte importante dell’identità agricola ed economica della Val di Cornia, creando occasioni di incontro tra chi produce, chi lavora nella ristorazione e chi visita il territorio.
Uno degli aspetti centrali della manifestazione sarà la possibilità di visitare le aziende agricole e assistere alla raccolta e alla frangitura delle olive, per poi conoscere e assaggiare gli oli appena prodotti nel centro storico.
A illustrare il programma è stata Lara Landi, titolare della Tenuta Eleonora di Toledo e portavoce dell’Associazione Olio d’autore. “Abbiamo voluto partire proprio dalle campagne che circondano il borgo, perché il paesaggio racconta già da solo la storia del nostro olio. Questo è il periodo della raccolta, un momento particolarmente impegnativo per le aziende, ma anche il più bello per far conoscere da vicino come nasce un prodotto. I visitatori potranno entrare nelle aziende, assistere alla raccolta e alla frangitura e poi ritrovare gli oli appena prodotti nel centro storico, dove saranno gli stessi produttori a presentarli”, ha spiegato Landi.
Sette le aziende agricole partecipanti: Le Sughere di Gentili Fabrizio di Scarlino Scalo, San Rocco di Alvaro Cipolli di Suvereto, La Durlindana di Campiglia Marittima, Agriturismo Diciocco di Crescenzi Sabrina di Venturina Terme, Pietrasca di Antonio Russo, Agricocinella di Rotella Vincenzo e Tenuta Eleonora di Toledo.
I produttori saranno protagonisti delle degustazioni e delle masterclass, durante le quali i visitatori potranno approfondire le caratteristiche dei diversi oli, le tecniche di lavorazione e il legame tra qualità e territorio.
Il programma comprenderà anche incontri dedicati all’alimentazione, dimostrazioni di cucina, cocktail a base di olio e attività per bambini, tra cui una merenda con pane e olio.
Un’occasione, secondo gli organizzatori, per avvicinare il pubblico alla conoscenza dell’extravergine e al suo utilizzo quotidiano. “Siamo disposti a spendere venti o venticinque euro per un olio motore, mentre a volte esitiamo a spenderne quindici per un olio extravergine di qualità, che è un alimento fondamentale della nostra dieta”, ha osservato Lara Landi.
L’iniziativa coinvolgerà anche le attività del centro storico. Ristoranti ed enoteche proporranno piatti dedicati e occasioni per assaggiare gli oli delle aziende partecipanti, mentre i commercianti contribuiranno al programma della manifestazione.
La sindaca di Suvereto Jessica Pasquini ha sottolineato il valore dell’iniziativa non soltanto per la promozione delle produzioni locali, ma anche per il futuro delle imprese agricole. “L’olio sta conquistando un riconoscimento sempre maggiore, accanto al vino, grazie alla qualità delle nostre produzioni e alla crescente consapevolezza delle sue proprietà nutrizionali, riconosciute anche dalla ricerca scientifica. Ma parlare di olio significa parlare anche di lavoro, di giusta remunerazione di chi produce e di sostenibilità ambientale”, ha dichiarato.
Pasquini ha inoltre richiamato l’importanza della tutela del paesaggio agricolo e della trasmissione delle conoscenze legate alla produzione. “Il nostro obiettivo è far crescere le imprese e rendere Suvereto un territorio da scoprire e vivere durante tutto l’anno”, ha aggiunto la sindaca.
La manifestazione si inserisce nel progetto Vetrina Toscana, promosso dalla Regione Toscana e da Unioncamere Toscana per valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità, la ristorazione e le botteghe del territorio. “Il valore di Borgo d’autore sta nella capacità di mettere insieme agricoltura, commercio, ristorazione e turismo, proprio nello spirito di Vetrina Toscana”, ha sottolineato Sandro Cini, referente sindacale di Confcom.
Cini ha evidenziato come eventi di questo tipo possano creare occasioni di visibilità per le imprese e contribuire a promuovere Suvereto anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza turistica.
A curare l’organizzazione è stata Veronica Vitiello di Confcommercio, che ha ricordato come “La collaborazione tra produttori, commercianti e ristoratori è fondamentale per costruire iniziative capaci di lasciare un risultato che vada oltre i due giorni della manifestazione”.
L’evento gode del patrocinio e della compartecipazione di Vetrina Toscana, Toscana Promozione Turistica, Unioncamere, Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e Regione Toscana. Patrocinano inoltre il Comune di Suvereto, I Borghi più belli d’Italia e AMA – AmiAmo Campiglia Marittima.
Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare Lara Landi al 339 811 3977 per le masterclass e Dakota’s Friends al 393 149 1143 per il tour in bicicletta.
Livorno 16 ottobre 2026 Roberto Danieli, direttore della Pediatria dell’ospedale di Livorno, parteciperà domani, sabato 17 ottobre, all’iniziativa “Ad Halloween il sangue fa paura, nella realtà è vita”, in programma al parco divertimenti CavallinoMatto. L’evento, promosso da Avis Regionale Toscana e Azienda USL Toscana nord ovest, in collaborazione con il progetto “Un Dono per la vita” di Paolo Iovino e OPES …
CAMPO NELL’ELBA – La comunità campese è in lutto per la scomparsa di Chiara Cipolletta, morta nella tarda serata di giovedì 15 ottobre, a 44 anni, dopo una lunga malattia. A darne notizia è l’amministrazione comunale di Campo nell’Elba, che ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia.
Nata a Portoferraio il 27 ottobre 1981, Chiara avrebbe compiuto 45 anni tra pochi giorni. Era sposata dal 2010 con Lorenzo Baldetti, già assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Campo nell’Elba durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Vanno Segnini. La coppia aveva due figli, Emilia, di 15 anni, e Alessandro, di 13.
Nel ricordo dell’amministrazione comunale, Chiara era una “Donna solare, sorridente” che “è riuscita a stringere legami veri e sinceri circondandosi di amici ed amiche che le sono stati sempre vicini”.
Durante la malattia è stata accompagnata dall’affetto dei familiari e degli amici. Come sottolinea il Comune, “Chiara ha lottato fino all’ultimo senza perdere mai la speranza, il coraggio e il sorriso”.
Durante la malattia, Chiara è stata accompagnata dall’affetto dei suoi familiari e degli amici. Accanto a lei il marito Lorenzo, i suoceri Luigi Baldetti e Pina Selci, appartenenti a una famiglia di storici albergatori elbani, e il fratello Christian, che le è rimasto vicino fino agli ultimi momenti.
Lascia anche la madre Paola Marinari. Il padre, Antonio Cipolletta, poliziotto conosciuto e stimato all’Isola d’Elba, era scomparso alcuni anni fa.
Il Comune di Campo nell’Elba ha espresso la propria vicinanza al marito, ai figli, ai familiari e agli amici, unendosi al dolore di quanti l’hanno conosciuta e le hanno voluto bene.
MILANO, 16 ottobre 2026 /PRNewswire/ — A distanza di quarantasei anni, Hublot rende omaggio all’orologio che ha dato i natali al marchio con il Classic Fusion Tributo in oro giallo o bianco. Non si tratta semplicemente di una reinterpretazione, ma di un ritorno alle origini realizzato con tutta l’esperienza che la Manifattura ha acquisito e integrato sin dalla sua fondazione nel 1980. Oro e caucciù, nero e contrasti: gli stessi elementi distintivi dell’orologio originale sono oggi impreziositi da 46 anni di esperienza orologiera applicata a movimenti, finiture, materiali e costruzione. Quella che era nata come un’idea – le radici dell’Art of Fusion – è diventata il cardine dell’orologeria. È ciò da cui Hublot ha avuto origine e che oggi viene ricreato grazie alla maestria attuale della Manifattura, per cui il legame con il suo fondatore rimane un privilegio raro.
Basta un semplice sguardo. Si osserva l’orologio da cui tutto ha avuto origine e si percepiscono la maestria artigianale e l’innovazione che lo hanno reso ciò che è oggi. Nel 1980, Carlo Crocco ha rivoluzionato il settore dell’orologeria con un’unica fusione: quella tra oro e caucciù. Con il marchio MDM Genève, ha svelato alla Fiera di Basilea un modello chiamato Hublot, oggi noto come l’Hublot originale. È stata una rottura radicale: il lusso ridotto all’essenziale, a partire da un inedito e audace contrasto di materiali. Come in un oblò, dodici viti fissavano una lunetta nella sua forma più pura. Un quadrante semplice, quasi privo di decorazioni. Minimalista, grafico, immediato, inconfondibilmente diverso. Quell’orologio non seguiva le convenzioni dell’orologeria svizzera, ma le sfidava, infrangendone le regole. A distanza di quarantasei anni, il Classic Fusion Tributo riporta quel design originale nel presente. Mette in relazione l’orologio da cui tutto ha avuto inizio con l’Hublot di oggi, racchiudendo in sé l’intera evoluzione del know-how della Manifattura. È al tempo stesso un omaggio alle sue origini e un’espressione di tutto ciò che Hublot è diventata. Quella che era nata come un’idea rivoluzionaria è diventata uno dei linguaggi stilistici più riconoscibili nel mondo dell’orologeria.
CLASSIC FUSION TRIBUTO
Dal punto di vista estetico, il Classic Fusion Tributo rimane fedele al modello originale del 1980: cassa in oro, cinturino in caucciù nero e quel contrasto immediato tra nero e oro che contraddistingue Hublot sin dagli albori.
La cassa passa da 36 a 38 mm senza alterarne le proporzioni, mentre le dodici viti della lunetta, leggermente bombate e percepibili al tatto, rimangono fedeli alla loro funzione originaria, segnando il tempo su un quadrante privo di indici, con la data a ore 3, esattamente come sul modello originale. La corona avvitata garantisce l’impermeabilità fino a 100 metri, rafforzandone l’integrità funzionale. Il cinturino in caucciù foderato nero si abbina alle anse a vista, mettendo in risalto la struttura dell’orologio, mentre l’assenza del sistema One Click è una scelta deliberata volta a preservare il DNA dell’orologio. Ogni dettaglio è frutto di una scelta consapevole.
Dentro, tutto cambia. Quello che nel 1980 era originariamente un orologio al quarzo è poi diventato un movimento automatico di manifattura. Un meccanismo a carica automatica garantisce una riserva di carica di circa 50 ore grazie all’ottimizzazione del ruotismo. Realizzato intorno a una massa oscillante scheletrata che riprende la forma dell’iconica “H” di Hublot, visibile attraverso il fondello in zaffiro, riflette esattamente ciò che il marchio Hublot è diventato: più raffinato, curato e tecnico, senza però allontanarsi dall’idea originale.
DUE ATTEGGIAMENTI, UN’UNICA ORIGINE
Entrambe le versioni (in oro giallo o bianco) condividono lo stesso DNA, la stessa architettura, la stessa base tecnica e la stessa realizzazione. Sono i loro atteggiamenti a essere diversi. Il Classic Fusion Tributo in oro giallo è il modello che più si avvicina al primo Hublot della storia. Ripropone il contrasto originale tra oro e caucciù con un quadrante laccato nero, rifinito con un delicato effetto antracite. All’interno, la massa oscillante in oro giallo sottolinea la totale continuità in termini di materiale. A ore 6, sul quadrante viene applicata tramite tampografia la sigla MDM in oro: un richiamo diretto a Carlo Crocco e alla scritta originale MDM Genève presente sul primissimo Hublot. Questo elemento distintivo va al di là dell’orologeria e sostiene una causa che sta a cuore al signor Crocco. MDM è anche l’acronimo della Fondazione Main Dans la Main, costituita nel 1998, a testimonianza del suo impegno filantropico di lunga data.
Diverso è invece l’approccio della versione in oro bianco: più formale e solenne, che attinge all’eleganza sartoriale italiana. Il quadrante in onice nero lucido e le viti nere conferiscono profondità e intensità, un richiamo all’andamento raffinato dei dettagli sartoriali. All’interno, la massa oscillante in tungsteno nero ne accentua l’identità, consolidando l’espressione ordinata e altamente sofisticata del suo design.
Dalla struttura in oro al movimento di Manifattura Hublot, il Classic Fusion Tributo porta avanti un design nato nel 1980, a dimostrazione che una fusione audace di materiali può resistere al passare del tempo. È proprio quella stessa tenacia a definire la fiducia di Hublot nella propria arte orologiera. Ideato, sviluppato e assemblato a Nyon, questo modello incarna la precisione, l’affidabilità e la maestria della Manifattura. Realizzato per durare nel tempo e coperto da una garanzia 5+5 che estende la copertura fino a dieci anni, incarna un unico principio: in Hublot, il design, l’artigianalità e la fiducia sono pensati per resistere alla prova del tempo.
“Quando ho fondato MDM Genève, è stata un’impresa fortemente personale, concreta, sentita e guidata da un’unica idea: l’oro e il caucciù. Affidarla ad altri, anche se si trattava di persone capaci e di talento, non è mai stato facile per me. Eppure, tornando a Nyon, visitando la Manifattura e scoprendo le ultime creazioni, ho riscontrato una forte continuità e una grande maestria. Riesco a vedere chiaramente ciò che quelle persone hanno costruito insieme. Osservando l’evoluzione di Hublot, mi rendo conto che è stata la decisione migliore che abbia mai preso. Ciò mi riempie di immenso orgoglio e di profonda gratitudine. Oggi, vedere il primissimo progetto e le origini dell’Art of Fusion tornare a nuova vita è un’esperienza profondamente emozionante” ha dichiarato Carlo Crocco, fondatore di Hublot nel 1980.
“Rispettare Hublot significa onorarne le origini, non congelandola nel tempo, ma mantenendola in costante movimento. Il Classic Fusion Tributo incarna perfettamente questa filosofia, creando un ponte tra il 1980 e il presente. La visione di Carlo Crocco rimane la stessa: incisiva, dirompente e dinamica. Oggi, questa visione si concretizza grazie alla nostra ampia esperienza nel campo della produzione. Riflette il minimalismo del design, esattamente come lui lo aveva immaginato e le radici dell’orologeria, che Hublot riporta oggi in vita” ha dichiarato Julien Tornare, CEO Hublot
In omaggio alla visione e ai valori di Carlo Crocco saranno devoluti CHF 100’000 alla sua Fondazione Main Dans la Main (MDM). Questa iniziativa riflette la volontà del marchio di contribuire a una causa che continua a rivestire grande importanza per il suo fondatore. Costituita nel 1998 da Carlo Crocco, la Fondazione MDM sostiene progetti umanitari ed educativi volti a migliorare le condizioni di vita dei bambini vulnerabili e delle comunità in difficoltà.
Il modello Classic Fusion Tributo in oro giallo o bianco è disponibile nei punti vendita Hublot selezionati e online su hublot.com.
HUBLOT
Nel 1980, per la prima volta, un orologio si presenta con cassa in oro e cinturino in caucciù, rivoluzionando il mondo dell’orologeria di lusso. Dal nome della lunetta a forma di oblò con viti a vista, nasce Hublot e con Hublot, l’Art of Fusion.
Nel 2005 il marchio porta questo esercizio di creatività a un livello superiore con il Big Bang e il suo design, le sue dimensioni e la sua cassa a sandwich iconici. Nello stesso anno riceve il premio per il miglior design al Grand Prix d’Horlogerie de Genève. Da allora, spinto da questa mentalità rivoluzionaria, il Big Bang non ha mai smesso di reinventarsi. Il XXI secolo ha il suo primo orologio iconico.
Il concetto di fusione è onnipresente, è il principio guida di ogni collezione. Gli orologi Big Bang rimodellano le geometrie del tempo; la collezione Classic Fusion bilancia audacia e moderazione, mentre gli Exceptional Timepiece superano le aspettative per creare segnatempo senza precedenti. Con il suo approccio dirompente che sfida le convenzioni, il DNA di Hublot è trascritto nei calibri di manifattura di Unico, Meca-10 e Tourbillon, per aggiungere un ulteriore livello di significato all’Art of Fusion.
Dal 2026, l’impegno di Hublot per l’eccellenza tecnica è sostenuto da una garanzia caratterizzata da una nuova struttura che, per gli orologi idonei, acquistati a partire dal 1° gennaio 2026, prevede una garanzia di base di 5 anni e un’estensione opzionale di altri 5 anni grazie al programma Hublotista, per una copertura totale fino a dieci anni.
L’alchimia è radicata in Hublot e non solo alla Manifattura. A volte l’alchimia avviene su un campo da calcio, producendo collaborazioni per grandi eventi (UEFA Champions League e UEFA Euro™). Altre volte nasce durante un concerto, una partita di basket, una performance artistica o un’esperienza gastronomica unica con la famiglia di chef stellati di Hublot. È così che le Hublot Vibes prendono vita, attraverso momenti di esaltazione condivisi tra gli Hublotisti, la comunità di orgogliosi proprietari di segnatempo Hublot. L’Art of Fusion va oltre il tangibile. È un modo di essere, lo stile di vita Hublot.
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PIANCASTAGNAIO – La Pianese scenderà in campo domani (17 ottobre) per allungare a tre la striscia di risultati utili consecutivi. Al Comunale di Piancastagnaio arriva infatti il Pineto per il decimo turno del campionato di Serie C Sky Wifi, con calcio d’inizio alle 14,30. I bianconeri, dopo la bella vittoria con il Ravenna e l’ottimo punto conquistato in trasferta con l’Ostiamare, vogliono proseguire nel proprio percorso di crescita e, allo stesso tempo, migliorare la classifica.
La formazione biancazzurra arriva a questo incrocio con 7 punti, gli stessi degli amiatini ma con una partita in meno: la sfida con la Reggiana, interrotta al 72’ sul 2-0 per gli abruzzesi, si concluderà martedì 20 ottobre con i 18 minuti restanti, più recupero. Gli ultimi precedenti sorridono alla Pianese, che nella passata stagione raccolse 4 punti in due sfide e due anni fa vinse in trasferta il primo turno dei playoff, staccando così il biglietto per il turno successivo.
A dirigere la gara sarà Enrico Eremitaggio di Ancona, assistito da Emanuele Bracaccini di Macerata e Andrea Romagnoli di Albano Laziale. Quarto ufficiale sarà Alessandro Silvestri di Roma 1, mentre Angelo Di Curzio di Civitavecchia è l’operatore FVS designato.
Il tecnico dei bianconeri, Andrea Zanchetta, ha presentato la gara nella consueta conferenza prepartita. “In settimana ho visto la squadra molto bene – ha detto l’allenatore –. Veniamo da due risultati utili contro due squadre difficili, è un buon momento e c’è il giusto entusiasmo. Ho visto i ragazzi partecipativi e vogliosi: abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi. Non mi piace parlare dei singoli perché la priorità è sempre rivolta al collettivo, però ho visto tanti giocatori che stanno crescendo. In particolare, vorrei citare Ianesi e Morelli. Il primo lo vedo più pronto a prendersi responsabilità e a fare la giocata giusta. Morelli ha vissuto un momento difficile a causa di alcuni piccoli infortuni che hanno frenato la sua partenza di stagione. Adesso si sta riprendendo bene, ha una buona condizione ed è un giocatore esperto, quindi ha caratteristiche che possono aiutare molto la squadra”:
“Ci aspettiamo un ostacolo tosto – ha proseguito parlando dell’avversario di giornata –. Dovremo essere bravi a pareggiare, se non a vincere, la battaglia dell’intensità, perché loro sono una squadra intensa e aggressiva. Hanno anche giocatori di qualità, ma la loro peculiarità è proprio questa intensità nel venirti a prendere per metterti in difficoltà. Poi dovremo giocarci la partita, perché siamo in casa e la vogliamo fare nostra”.
“In queste settimane ho visto la squadra in crescita, magari leggera, ma costante. Purtroppo non abbiamo raccolto quello che meritavamo, e questo ci spinge a correre un po’ più veloce per riprenderci i punti che sentiamo nostri, aumentando attenzione, intensità e qualità – ha concluso Zanchetta –. Ci fa stare tranquilli vedere i ragazzi lavorare sempre bene. Il campionato ti mette di fronte a realtà impegnative come quella di domani, ma siamo pronti a battagliare e continueremo a farlo”.
Il 5 novembre l’Hotel I Portici ospiterà la tappa emiliana dell’evento itinerante di WhitePress® dedicato a GenAI, E-commerce, Neuro-Copywriting e Digital PR, con un panel di esperti del seflore.
BOLOGNA, Italia, Oct. 16, 2026 (GLOBE NEWSWIRE) — L’impaflo dell’Intelligenza Artificiale Generativa sulla search e sulle strategie di visibilità online sarà il tema centrale della quarta tappa di SEO Vibes on Tour.
L’iniziativa itinerante firmata WhitePress® il prossimo 5 novembre 2026 riunirà a Bologna i principali protagonisti del digital marketing italiano per analizzare le tendenze del seflore.
La cornice dell’Hotel I Portici (in Via Indipendenza 69) accoglierà professionisti, agenzie, consulenti ed e-commerce manager per un’intensa giornata ad alto valore formativo. Al centro del dibaflito ci sarà la trasformazione innescata dagli algoritmi generativi sui motori di ricerca, l’affermazione dei modelli LLM e le nuove dinamiche di posizionamento dei brand su Google.
Durante le sessioni di lavoro verranno presentate strategie pratiche dedicate alla creazione di Non-Commodity Content – contenuti ad alto valore non replicabili dalle macchine – e all’analisi della nuova customer journey tra Search, Social Network e IA. Spazio anche a temi verticali come il Neuro-AI-Copywriting, il conceflo di AI Mention e l’evoluzione della link building tradizionale.
Il ricco programma formativo vedrà l’avvicendarsi sul palco di oflo rinomati esperti della scena SEO e Digital:
L’evento, moderato da Nicola La Serra con una tavola rotonda finale di Q&A, si svolgerà dalle ore 09:00 alle 16:00. La struflura della giornata è ideata per combinare momenti d’aula e concrete opportunità di networking professionale, includendo welcome coffee, pranzo offerto e aperitivo conclusivo.
Informazioni e iscrizioni: È afliva la promozione Early Bird che permefle di acquistare il biglieflo al prezzo agevolato di 75,00 € + (IVA) entro il 18 oflobre 2026. Successivamente la quota di adesione standard sarà di 99,00 € + (IVA). I posti in sala sono limitati a 80. Per consultare l’agenda completa dell’evento e accreditarsi, è possibile visitare il sito di WhitePress nella sezione SEO Vibes on Tour.
Contatti per la stampa (Hai domande?): Nicola La Serra International Business Development Specialist Email: nicola.laserra@whitepress.com Tel: +39 345 510 9002
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PIOMBINO – Il Cinema Teatro Metropolitan è chiuso da oltre un anno e il suo futuro resta incerto. A riportare l’attenzione sulla struttura, inutilizzabile dal 25 luglio 2025 a causa di problemi di stabilità, è l’associazione Viva il Metro, che ha indirizzato una lettera aperta al sindaco di Piombino per chiedere chiarimenti sui tempi di riapertura, sui finanziamenti necessari e sulle soluzioni previste per garantire alla città attività cinematografiche e teatrali durante i lavori.
Al centro della lettera c’è soprattutto la mancanza di aggiornamenti da parte dell’amministrazione comunale. Secondo l’associazione, dopo l’incontro dello scorso giugno, durante il quale erano stati annunciati tempi ravvicinati per la progettazione, non sarebbero più arrivate informazioni concrete.
Viva il Metro denuncia “il silenzio dell’Amministrazione” e chiede “un cambio di passo, con atti concreti, finanziamenti definiti e scadenze certe”.
I problemi strutturali conosciuti dal 2021
Nella lettera, l’associazione ricostruisce le vicende che hanno preceduto la chiusura del Metropolitan, sostenendo che le criticità strutturali fossero già note dal 2021.
Uno studio di fattibilità realizzato in quell’anno avrebbe infatti evidenziato problemi alla struttura del tetto, carenze di stabilità e la necessità di un adeguamento sismico. Secondo Viva il Metro, la successiva relazione tecnica avrebbe confermato una situazione già conosciuta, motivo per cui la chiusura del luglio 2025 non sarebbe stata imprevedibile.
L’associazione contesta inoltre alcune scelte dell’amministrazione, a partire dal mancato ricorso ai finanziamenti del PNRR nel 2022, nonostante fosse già disponibile uno studio di fattibilità. A questo si aggiungerebbe il mancato utilizzo di successive opportunità di finanziamento regionale.
Tra le criticità segnalate figura anche la pubblicazione di un avviso per la gestione della struttura, giudicato non necessario e in contrasto con precedenti orientamenti favorevoli alla continuità gestionale.
Progettazione in ritardo e costi fino a 1,9 milioni di euro
Le contestazioni riguardano anche quanto accaduto dopo la chiusura.
Secondo quanto riportato nella lettera, l’incarico per il Documento di indirizzo alla progettazione sarebbe stato affidato soltanto alla fine di marzo 2026, circa otto mesi dopo l’interruzione delle attività.
Nel frattempo, le stime economiche degli interventi sarebbero aumentate sensibilmente, passando da circa 500mila euro a 1,1 milioni, fino a raggiungere 1,9 milioni di euro.
Viva il Metro sostiene inoltre che non risultino ancora completate le principali fasi progettuali, né avviata la gara per l’affidamento dei lavori. Mancherebbe quindi anche una previsione certa sulla riapertura.
L’associazione teme che il prolungato inutilizzo dell’edificio possa aggravare ulteriormente la situazione, compromettendo arredi, impianti e attrezzature e rendendo più oneroso il futuro recupero della struttura.
L’Officina Falesiana non può sostituire il Metropolitan
La lettera richiama anche le conseguenze della chiusura sulla vita culturale e sociale di Piombino.
L’assenza del cinema-teatro coinvolge scuole, associazioni, compagnie teatrali, lavoratori del settore, attività commerciali e cittadini che frequentavano il Metropolitan.
A questo proposito, Viva il Metro riconosce il valore della recente apertura dell’Officina Falesiana, definendola “un traguardo positivo e importante”, ma sottolinea che la nuova struttura “non può sostituire il Metropolitan”, per le differenze di funzioni, capienza e storia.
Secondo l’associazione, l’inaugurazione di un nuovo spazio culturale non deve quindi distogliere l’attenzione dalla necessità di recuperare il cinema-teatro e restituirlo alla città.
Le richieste rivolte al sindaco
Con la lettera aperta, Viva il Metro chiede al sindaco risposte pubbliche su cinque questioni: i tempi di completamento della progettazione, l’avvio dei lavori e la possibile data di riapertura; la disponibilità delle risorse economiche; l’individuazione di uno spazio provvisorio per spettacoli e proiezioni durante l’inverno; le misure per proteggere l’edificio dal degrado; infine, la data di un nuovo incontro con l’associazione e i cittadini e del sopralluogo con la Regione Toscana già promesso.
L’associazione domanda inoltre se il prossimo incontro con la Regione possa rappresentare un’occasione per affrontare le criticità e individuare soluzioni concrete.
Pur ribadendo “la propria disponibilità a collaborare”, Viva il Metro insiste sulla necessità di conoscere le decisioni dell’amministrazione e le tempistiche degli interventi.
La richiesta conclusiva è che “la cittadinanza ha diritto di sapere quando potrà riavere il proprio cinema e teatro e quali iniziative saranno garantite nel frattempo”.
L’associazione sollecita quindi un confronto pubblico che permetta di chiarire il futuro del Metropolitan e le prospettive per l’offerta culturale cittadina.
DUBLIN, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — The American Academy of Otolaryngology – Head and Neck Surgery Foundation (AAO-HNSF) has included Lenire (bimodal neuromodulation) as a treatment option in the Academy’s new Clinical Practice Guidelines for Tinnitus.
Bimodal neuromodulation is the only new treatment recommendation added to the AAO-HNSF guidelines since their establishment in 2014. Building on the FDA’s landmark approval of Lenire in 2023 (the first and only bimodal neuromodulation device approved by the FDA), further establishes Lenire as a new standard of care for tinnitus in the U.S.A.
The AAO-HNSF guidelines help ENTs across the United States to clinically evaluate and manage tinnitus in everyday care. The guidelines “emphasize interventions and therapies deemed beneficial” and directs American ENTs “to avoid treatments that are time-consuming, costly, inaccessible, and ineffective”.
“This is another historic first for our company, our technology and for the field of tinnitus treatment,” said Neuromod Founder, Dr. Ross O’Neill Ph.D. “Lenire being included in the American Academy of Otolaryngology’s guidelines, means that the 12,000-plus practicing ENTs in the U.S. now have a new safe and effective treatment to recommend to the tens of millions of Americans suffering from tinnitus.”
Robust Evidence Underpins American Academy of Otolaryngology Decision on Lenire
US ENTs can now confidently recommend Lenire knowing that it has been reviewed by the Academy’s panel of tinnitus experts.
Lenire combines sound stimulation with mild electrical stimulation to the surface of the tongue (bimodal neuromodulation) to relieve the symptoms of tinnitus. Lenire has been proven effective and inherently safe in three large-scale clinical trials1,2,3 and validated in a growing body of real-world clinical outcomes.4,5
Lenire’s landmark FDA Approval in March 2023 was based on the pivotal TENT-A3 controlled clinical trial and confirmatory real-world evidence. The results were published in Nature Communications and is in the 99th percentile most-viewed in articles tracked by Nature.
Since then, tens of thousands of American patients have been successfully treated with Lenire in clinics across the United States. The company plans to support these clinicians to continue to publish this growing body of real-world evidence to firmly establish Lenire as a leading standard of care.
Results in the first peer-reviewed real-world paper published in Nature Communications Medicine reported 91.5% of tinnitus patients had a clinically significant reduction in tinnitus. The second real-world retrospective analysis published in The American Journal of Audiology reported that 81.8% of patients with bothersome tinnitus reported a clinically significant reduction in tinnitus.
“The inclusion of bimodal neuromodulation in the AAO-HNSF Clinical Practice Guideline for Tinnitus reinforces the rigorous and large-scale clinical evidence for Lenire as a treatment for patients seeking help for their bothersome tinnitus” said Neuromod Chief Scientific Officer, Professor Hubert Lim. “Neuromod is committed to further expanding upon the large evidence base for Lenire to make it more effective and accessible for tinnitus patients worldwide.”
Lenire is available via qualified healthcare professionals in the United States of America, Canada, Europe, and Australia. It is also a treatment option through the United States of America Veterans Affairs.
North AmericaKevin Knightkknightpr@gmail.com+1 (214) 732-9392
About Neuromod Devices
Neuromod Devices is a global medical technology company with offices in Ireland and North America. The company specializes in the design and development of neuromodulation technologies to address the clinical needs of tinnitus patients.
Neuromod has completed extensive clinical trials that confirmed the safety and effectiveness of its non-invasive bimodal neuromodulation tinnitus treatment device, Lenire. For more information about Neuromod, visit www.neuromod.com.
About Lenire®
Lenire® is the first non-invasive bimodal neuromodulation tinnitus treatment device. Bimodal neuromodulation stimulates nerves using two paired stimuli to drive significant relief from tinnitus.
Lenire combines audio stimulation with stimulation to the surface of the tongue that is delivered through a proprietary device trademarked as Tonguetip®.
An appropriately qualified healthcare professional, such as an ENT or audiologist, prescribes Lenire following a comprehensive audiological examination. Patients then complete treatment as advised from the comfort of their own home.
Lenire is backed by the largest volume of clinical research for a tinnitus treatment device. This research has been validated in peer-reviewed and published analyses of tinnitus patients treated with Lenire at independent clinics.
Lenire® has CE-mark certification and is the first and only bimodal neuromodulation to be awarded a De Novo Approval Grant from the US FDA.
References
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LIVORNO - Questo venerdì 16 ottobre si è svolta nella sede camerale di piazza del Municipio, la prima riunione del nuovo Consiglio della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno che resterà in carica fino al 2031. Il Consiglio appena insediato ha confermato il presidente Riccardo Breda, che al suo terzo mandato, guiderà l’Ente per i prossimi cinque anni. Continue Reading
The transaction would bring together two established European food manufacturers generating €1 billion in combined annual revenues, backed by Cerealis’ founding families, Sofina and CVC Capital Partners.
PORTO, Portugal, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — The shareholders of Panzani Group and Cerealis have entered into exclusive negotiations to combine Panzani and Cerealis, with the aim of creating an independent, diversified European food group. Backed by the founding families of Cerealis, Sofina and CVC Capital Partners, the combined group would have an enterprise value of approximately €1.8 billion, generate approximately €1 billion in consolidated annual revenues and employ nearly 1,800 people, establishing a major European food business with a strong foundation for future growth.
The proposed group would bring together two established businesses with complementary geographical footprints, product portfolios and industrial expertise. Headquartered in Lyon, Panzani generated €620 million in revenue in 2025 and has an established presence in France, the Netherlands and Central Europe, particularly in pasta, couscous and sauces. Cerealis, headquartered in Porto, generated €400 million in revenue in 2025, with operations in Portugal, Spain, the Czech Republic and Poland, spanning pasta, breakfast cereals, cereal bars and biscuits.
The combination would create new opportunities for growth by drawing on the companies’ respective strengths. Their complementary product portfolios would allow them to develop their offering beyond their existing categories, while their geographical presence would provide opportunities to introduce established brands into additional European markets. The growth project would be supported by continued investment in industrial assets, brands and innovation, strengthening the group’s offering to customers and consumers and contributing to the resilience of Europe’s food supply chain.
“The main driver of this transaction is the opportunity to build on highly complementary product ranges, technologies and expertise,” said Pedro Moreira da Silva, Executive Vice-Chairman of Cerealis. “Panzani and Cerealis share the same entrepreneurial culture, a long-term commitment to their brands and markets, and a common ambition for growth. It will strengthen our capacity for innovation and create new growth opportunities for both companies.”
Panzani and Cerealis would maintain a decentralized operating model, preserving the operational and industrial autonomy of both businesses. Panzani would remain a French company headquartered in Lyon, under the leadership of its current Chief Executive Officer Albert Mathieu whose responsibilities would expand to include the combined group’s Central European operations. Cerealis would remain a Portuguese company headquartered in Porto, under the leadership of its current Chief Executive Officer Paula Meireles who will manage the Iberian and International private label business. Pedro Moreira da Silva, current Executive Vice-Chairman of Cerealis, would provide overall leadership for the combined group, leading initiatives spanning both businesses.
“This project would mark a new chapter for Panzani,” said Albert Mathieu, Chief Executive Officer of Panzani. “By joining forces with Cerealis, we would build an independent pan-European player that is more diversified, stronger and more resilient, while preserving what defines our identity: our French roots, our operations, our brands and our commitment to our agricultural durum wheat partners. It is a growth project for both our teams and our partners.”
Following completion, the combined group would benefit from a stable, long-term European shareholder base, bringing together Cerealis’ existing shareholders (the Moreira Da Silva and Silva Domingues families and Sofina) alongside CVC Capital Partners which would retain a minority stake in the combined business. All four shareholders would be represented on the Board of Directors, supporting the group’s long-term development and continued investment in its business.
“We are delighted to deepen our relationship with Cerealis by providing additional capital to help make this transformative combination with Panzani possible and create a major European food group,” said Harold Boël, Chief Executive Officer of Sofina. “Backing multigenerational family-owned businesses and supporting their long-term growth ambitions is at the heart of Sofina’s mission.”
The proposed transaction remains subject to the information and consultation of the relevant employee representative bodies and obtaining the required regulatory approvals.
About Cerealis
A diversified European dry grocery player, Cerealis operates in Portugal, Spain and Central Europe. Cerealis is active in dry pasta, as well as breakfast cereals, cereal bars, biscuits and flour. Headquartered in Porto, the company operates four industrial sites in Portugal, one in Spain and one in the Czech Republic. It generated revenues of €400 million in 2025. The group employs approximately 900 people. Cerealis is controlled by the Moreira Da Silva and Silva Domingues families and Sofina.
About Panzani
A European dry grocery player, the Panzani Group operates in France, the Netherlands and Central Europe, primarily in dry pasta, couscous and sauces. Headquartered in Lyon, the Group operates three industrial sites and three semolina mills in France, and employs 900 people. It generated revenues of €620 million in 2025. The Group is controlled by CVC Capital Partners.
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/panzani-and-cerealis-join-forces-to-create-a-major-european-food-group-302911277.html
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Transaction marks new chapter for Thompson, backed by US$200 million (approximately CAD$280 million) in new investment
VBM retains 18.9% minority interest and multi-year offtake agreement, with Exiro Nickel taking over as operator of Thompson
TORONTO, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — Vale Base Metals (“VBM”, or the “Company”), today announced the completion of its transaction to establish Exiro Nickel Company (“Exiro Nickel”) as the new owner and operator of the Thompson Mine Complex in Manitoba, Canada.
Exiro Minerals Corp. (“Exiro”), Orion Resource Partners LP (“Orion”) and Canada Growth Fund Inc. (“CGF”) collectively hold an 81.1% interest in Exiro Nickel, while VBM, through its subsidiary Vale Canada Limited, retains an 18.9% minority interest. All customary regulatory and government authorizations have been received to complete the transaction.
The transaction includes a commitment to invest up to US$200 million (approximately CAD$280 million) in Thompson, providing dedicated capital and focus to support the long-term future of the operation. VBM has also entered into a multi-year offtake agreement for nickel concentrate produced at the Thompson mill.
With the completion of the transaction, Exiro Nickel assumes day-to-day operational responsibility for the Thompson Mine Complex bringing a deep focus and commitment to operate Thompson safely, responsibly and sustainably, invest in its long-term future, while honouring existing agreements with local stakeholders and Indigenous communities.
“Completing this transaction marks an important new chapter for Thompson and for the people who have built its proud mining history,” said Shaun Usmar, Chief Executive Officer of VBM. “Thompson has a significant nickel endowment and an exceptional workforce, many of whom are the second or even third generation in their families to work at the operation. We believe dedicated ownership, focused investment and strong leadership give the operation the best opportunity to realize its full potential as a resilient, district-scale asset in Manitoba.”
Usmar added: “I want to recognize and congratulate our new partners, Exiro, Orion Resource Partners and Canada Growth Fund, on the completion of this transaction. VBM is proud to remain a shareholder and excited to work with our partners to realize Thompson’s immense long-term potential. We continue to believe in the strategic value of Canadian nickel and our retained interest and offtake agreement allow us to maintain that connection in Manitoba. I would also like to thank our Thompson employees for their professionalism, dedication and commitment throughout this process, as well as the community, Indigenous and government partners and all stakeholders who have worked with us over the more than six decades that Thompson has been in operation.”
The transaction is consistent with VBM’s strategy to actively manage its portfolio and enable dedicated ownership and investment for Thompson. The completion of the transaction concludes the strategic review of the Thompson operations launched by VBM in January 2025.
The Thompson Mine Complex includes two underground operating mines, an adjacent mill and significant exploration opportunities across the 135-kilometre-long Thompson Nickel Belt. The region has a rich mining history stretching back more than 60 years and remains an important source of employment and economic activity in northern Manitoba.
About Vale Base Metals
Vale Base Metals (VBM) is a leading global supplier of critical minerals, including copper concentrate, high-purity nickel and responsibly sourced cobalt. VBM’s vertically integrated nickel and polymetallic operations, projects, and refineries are located in Canada (Ontario, Newfoundland & Labrador, Manitoba), Brazil, the UK, Japan and Indonesia. The Company’s assets in Brazil include the world-class Salobo Copper Complex along with an attractive pipeline of high-return copper projects in the prolific Carajás region. VBM is 90% owned by Vale S.A. and 10% by Manara Minerals Investment Company.
View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/vale-base-metals-completes-transaction-to-establish-new-ownership-of-thompson-mine-complex-302911267.html
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China Eastern Airlines (CEAir) provided comprehensive services for competitors and guests and showcased professional aviation skills and technologies at the 48th WorldSkills Competition (WorldSkills Shanghai 2026) as a National Strategic Partner and Designated Air Carrier.
A Media Snippet accompanying this announcement is available by clicking on this link.
The event, which concluded in Shanghai recently, brought together more than 1,300 competitors from 68 countries and regions to compete in 64 skill events.
At Shanghai Pudong International Airport and Shanghai Hongqiao International Airport, CEAir staff provided services including information, check-in, guidance, and assistance with border formalities.
During the event, 69 CEAir cabin crew members served as ushers at the opening ceremony, and 20 volunteers from CEAir’s “Lingyan” team provided protocol support at both the opening and closing ceremonies.
Another 15 cabin crew members served as models for the hairdressing event, and five aircraft maintenance specialists provided technical support for the aircraft maintenance event.
At the WorldSkills Shanghai 2026 Expo, CEAir set up a 300-square-meter exhibition booth showcasing a range of technological innovations, including IPT flight simulators, VR aircraft maintenance training equipment, AI-powered cargo safety technology and a smart robot for preparing healthy meals.
The booth offered visitors a closer look at the professional skills behind aviation operations and their practical applications through live demonstrations, presentations and interactive experiences.
During the event, nearly 1,400 CEAir flights provided complimentary Wi-Fi, allowing passengers to follow the competition on board.
The airline’s “Skills for Success” WorldSkills Shanghai 2026-themed aircraft has operated nearly 300 flights and carried more than 60,000 passengers since its launch in May. Its 22 international routes cover 16 countries and regions.
Contact person: Ms. Wang, Tel: 86-10-63074558.
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AI Takes Center Stage as Huanyu Expands Its Global Reach
CANNES, France, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — The 42nd MIPCOM Cannes opened October 12 at the Palais des Festivals in Cannes, France, focusing on branded entertainment, AI-generated content, microdramas and vertical video. Huanyu Entertainment presented new productions, including Shadows of Desire and Echoes, and participated as a lead partner in the October 14 AI Entertainment Forum, discussing AI content monetization.
Chinese Productions Highlight Cultural Heritage and Visual Aesthetics
The China Pavilion, organized under the guidance of the State Council Information Office and National Radio and Television Administration (NRTA), highlighted industry innovation under the theme “Brilliant China, Intelligent Innovation for the Future.” Huanyu presented productions, including Shadows of Desire and Echoes, showcasing Chinese cultural heritage, distinctive visual aesthetics and high production standards.
Huanyu met with representatives of dozens of international platforms and industry organizations. He Youlin, China’s consul general in Marseille, and Shi Zhiyan, an NRTA international cooperation official, visited the company’s stand and met with Huanyu co-founder and general manager Yang Le. They praised the company’s efforts to reach international audiences and develop innovative content.
AI Forum Examines Content Production and Monetization
AI-generated content (AIGC) featured prominently at MIPCOM, particularly its implications for production and revenue models. At the October 12 China New Productions Showcase, Huanyu’s head of distribution presented the AI-produced series Palace: Forbidden Scent.
At the October 14 forum, Huanyu, the only Chinese lead partner, presented “Exploring AI Content Monetization,” outlining its work in AI-assisted production, digital asset creation and reuse, production efficiency and commercialization.
Expanding Chinese Content’s International Reach
Huanyu’s international strategy spans storytelling, talent, intangible cultural heritage and intellectual property. Story of Yanxi Palace was translated into 15 languages and reached more than 90 markets; Winter Begonia became the first Peking Opera-themed Chinese drama to enter North America; Delicacies Destiny was Disney+’s first Chinese-language series; and Legacy was HBO’s first mainland Chinese original. The Double became the first Chinese-language series released simultaneously on Netflix and Disney+, topping charts in multiple countries. Feud entered viewing charts in 15 countries and regions, while Glory was distributed to more than 20 markets.
Huanyu plans to expand international distribution and develop new approaches to presenting Chinese stories to global audiences.
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LIVORNO – Sabato 17 ottobre torna “Autumn Leaves Cascade“, la stagione autunnale dei Magazzini Generali dedicata alle sperimentazioni sonore e performative. Un doppio appuntamento tra performance art, editoria e musica dal vivo con inizio alle ore 18.
Il programma
Ore 18.00 “Lady Buffer”. Ingresso libero. Performance di John Cascone e Jacopo Natoli con Giulia Meoni. Una performance tra danza, musica e installazione multimediale che esplora il buffering come esperienza di sospensione e attesa, mettendo in relazione corpo, memoria coreografica, suono e immagine. A seguire, presentazione della guida Import/Export. A Guide Through Performance Art Curation, Space and Documentation, con Maria Novella Tattanelli ed Enrico L’Abbate. La pubblicazione conclude un progetto triennale dedicato alla performing art, sviluppato tra Livorno, Belgrado e Berlino in collaborazione con MoWan teatro.
Ore 22.00 Clever Square + Ferrara. Donazione minima di 10 euro, una consumazione inclusa. Concerti live a cura di Disco Rout. Clever Square, progetto guidato da Giacomo D’Attorre, attraversa indie rock, lo-fi e college rock, ispirandosi alla scena indipendente americana degli anni Ottanta e Novanta. Ad aprire la serata sarà Ferrara, cantautore livornese che esplora le sonorità dell’alternative rock attraverso una scrittura personale e introspettiva.
Autumn Leaves Cascade
“Autumn Leaves Cascade” è il programma pubblico del progetto A tutti e agli altri benvenuti che include mostre, incontri, ascolti e residenze d’artista ai Magazzini Generali di Livorno. Ispirandosi a quel laboratorio sociale ed economico che la Costituzione Livornina attiva a fine Cinquecento.
Informazioni
Magazzini Generali si trovano in via della Cinta Esterna 48/50 Parcheggio interno Contatti: web caricomassimo.org – mg4850.it – info@caricomassimo.org – info@mg4850.it – 349 8051697.
FIRENZE – L’alimentazione ha un impatto diretto sulla salute delle persone. Le scelte quotidiane a tavola contribuiscono al benessere e alla prevenzione delle malattie croniche e su quelle scelte si può intervenire. Gli addetti ai lavori le chiamano ‘determinanti modificabili’, che influiscono sulla salute dei singoli e sui bisogni di salute a cui i sistemi sanitari sono chiamati a rispondere. In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, l’Agenzia regionale di sanità della Toscana annuncia l’avvio della revisione della Piramide alimentare toscana (Pat), lo strumento che dal 2013 promuove abitudini salutari valorizzando i prodotti e le tradizioni culinarie regionali. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine di novembre.
“La dieta mediterranea è un modello nutrizionale e uno stile di vita riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Partiamo dunque già da un’ottima base, con evidenti benefici per la salute – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Sbagliare a tavola però è sempre possibile, confusi magari da luoghi comuni ed errate considerazioni”. “La piramide alimentare – spiega – è un vademecum chiaro ed efficace che si propone di dare suggerimenti concreti ai cittadini quando sono a tavola, oltre a valorizzare le produzioni della nostra terra, le filiere corte e i prodotti di stagione. Ars ci offre anche spunti ed analisi interessanti su come i toscani mangiano e dunque sulle buone pratiche da sostenere e le cattive abitudini eventualmente da contrastare e prevenire”.
“La revisione della Pat è un’occasione per aggiornare uno strumento che mette in relazione l’evoluzione delle conoscenze scientifiche sulla nutrizione con la tradizione agroalimentare della nostra regione – afferma Fabio Voller, coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’ARS e responsabile del progetto –. Vogliamo offrire ai cittadini indicazioni chiare e concrete per le scelte quotidiane, aiutandoli a comprendere non solo quali alimenti scegliere, ma anche con quale frequenza consumarli”.
“Con l’aggiornamento della Pat vogliamo fare prevenzione e promuovere la salute, ma anche valorizzare le produzioni, le tradizioni e l’identità dei nostri territori – dichiara Giovanni Grasso, commissario straordinario di Ars Toscana –. Ars coordinerà un percorso scientifico autorevole e multidisciplinare che consegnerà ai cittadini uno strumento moderno, aggiornato e realmente utile per le scelte alimentari quotidiane. Un ringraziamento particolare va al gruppo di ricercatori e a tutto lo staff di Ars Toscana, che con competenza e impegno stanno rendendo possibile questo importante lavoro”.
La qualità dei prodotti incontra la salute: il valore di una guida
La Toscana dispone di un patrimonio agroalimentare ricco e di qualità. Olio extravergine di oliva, cereali, legumi, ortaggi, frutta, pesce, carni, formaggi e specialità locali raccontano la storia del territorio e delle comunità che li producono. Le ricette della tradizione valorizzano questi ingredienti e offrono molte possibilità per comporre pasti vari ed equilibrati.
La Piramide alimentare toscana mette questo patrimonio al servizio della promozione della salute. Accanto alla qualità, all’origine e alla stagionalità dei prodotti, considera le loro caratteristiche nutrizionali e il contributo di ciascun alimento a una dieta salutare. Su queste basi vengono definiti il posizionamento degli alimenti nella Piramide e le frequenze di consumo consigliate, per aiutare i cittadini a coniugare tradizione e salute nelle proprie scelte quotidiane.
Come mangiano i toscani
I dati Istat analizzati dall’Ars descrivono le abitudini alimentari della popolazione toscana dai tre anni di età in su e ne mostrano l’evoluzione nel tempo.
Pane, pasta e riso continuano a occupare un posto centrale: nel 2024 il 76,8% dei toscani dichiara di consumarli almeno una volta al giorno. I legumi, protagonisti di numerose ricette regionali, sono consumati qualche volta alla settimana dal 50,9% della popolazione, rispetto al 46,2% del 2006.
Le carni bianche compaiono almeno qualche volta alla settimana nell’alimentazione dell’84,9% dei toscani, mentre il 53,2% dichiara di consumare pesce con questa frequenza. Per la carne bovina, la quota è scesa invece dal 72,5% del 2006 al 55,7% del 2024.
Anche frutta e verdura fanno parte dell’alimentazione quotidiana: nel 2024 il 67,3% dei toscani ne dichiara una o due porzioni al giorno e il 3,5% almeno cinque. Il 36,5% riferisce inoltre di aver ridotto nel tempo il consumo di sale.
Questi dati offrono un quadro delle abitudini alimentari della popolazione e una base conoscitiva utile per orientare le attività di educazione alimentare e promozione della salute.
La Piramide traduce le evidenze scientifiche in indicazioni quotidiane
Nella versione del 2013, la Piramide alimentare toscana è articolata in sei livelli e comprende 70 prodotti alimentari, 65 dei quali appartenenti alla tradizione toscana. La sua particolarità è integrare gli alimenti del territorio in un modello alimentare fondato sulle evidenze scientifiche.
La posizione dei prodotti nella piramide indica la frequenza con cui è consigliabile consumarli: alla base si trovano quelli da privilegiare più spesso, mentre salendo verso il vertice le frequenze raccomandate diventano più contenute. Le indicazioni tengono conto delle caratteristiche degli alimenti e del loro ruolo complessivo in una dieta salutare.
Insieme alle porzioni e alla varietà, la frequenza di consumo è un elemento importante per costruire un’alimentazione equilibrata. Il beneficio per la salute dipende infatti dal modello alimentare nel suo complesso, dalle quantità e dalle combinazioni degli alimenti, oltre che dalle caratteristiche dei singoli prodotti.
La Pat rende queste conoscenze più accessibili a cittadini, famiglie, scuole e operatori sanitari. Attraverso alimenti riconoscibili e vicini alla popolazione, offre un supporto alla promozione di abitudini alimentari equilibrate e alla prevenzione delle malattie croniche.
Al via la revisione della Pat: il gruppo di lavoro tecnico-scientifico
A oltre dieci anni dalla precedente versione, la revisione punta ad aggiornare le indicazioni della piramide alimentare sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e delle raccomandazioni nazionali e internazionali, conservandone la riconoscibilità e il legame con il territorio.
Il lavoro è affidato a un Tavolo tecnico-scientifico regionale, coordinato dall’Agenzia regionale di sanità e costituito con decreto del Commissario Ars n. 36 del 6 ottobre 2026.
Il tavolo riunisce competenze in epidemiologia, nutrizione, medicina, scienze agrarie e tecnologie alimentari. Ne fanno parte rappresentanti dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana, della Regione Toscana – Direzione sanità, welfare e coesione sociale, delle università degli studi di Firenze, Pisa e Siena, della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Istituto per lo Studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro) e dell’Accademia dei Georgofili.
Il tavolo ridefinirà la collocazione degli alimenti nella piramide e le relative frequenze di consumo consigliate, tenendo conto delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti e del loro rapporto con la salute.
PISA – Vigilia per il Pisa Sporting Club che, domani alla Cetilar Arena, ospiterà la Cremonese di Fabio Pecchia. La squadra di Paolo Bianco tornerà a giocare tra le mura amiche a distanza di 36 giorni dall’ultima volta, quando il Pisa perse per 1-4 contro la Virtus Entella.
In questo inizio di stagione i nerazzurri all’Arena Garibaldi stanno avendo un rendimento negativo, avendo vinto in 3 partite una sola volta e perso le altre due gare; un rendimento totalmente opposto rispetto a quello esterno, dove il Pisa ha conquistato sette punti in tre gare, tra cui l’ultima vittoria esterna per 3-0 a Vicenza.
Dalla sala stampa “Passaponti” della Cetilar Arena, il tecnico Paolo Bianco ha presentato i temi della gara.
“Affrontiamo una squadra che, come noi, viene da una retrocessione, anche se loro hanno lottato fino all’ultimo. Hanno cambiato velocemente allenatore prendendo un tecnico che ha vinto più volte la categoria. È un organico costruito per stare al vertice. È normale che in queste prime fasi del campionato ci siano momenti in cui bisogna trovare la strada giusta, e sia noi che loro ci stiamo provando. Dopo Vicenza ho detto di essere contento ma anche preoccupato: la mia preoccupazione deriva dal fatto che questa squadra deve mantenere l’attenzione sempre altissima. Se i ragazzi riescono a stare dentro la partita in ogni fase e in ogni momento, allora dimostriamo di essere una squadra forte che può competere con chiunque. Spero che la sosta e l’ultima gara ci abbiano insegnato a farlo, e sono curioso di vedere domani l’approccio contro un avversario di questo calibro
Per un allenatore avere tanti giocatori forti a disposizione non è un problema, ma è un dispiacere dover mandare qualcuno in tribuna per scelta tecnica, perché tutti, per come si allenano, meriterebbero non solo di andare in panchina ma di giocare. Ai ragazzi ho fatto una battuta: “Comportatevi male, così mi date una scusa”. Ma sono talmente bravi che non ci riesco, eppure devo fare delle scelte. È vero che a centrocampo, giocando a due, qualcuno rischia di trovare meno spazio. Stiamo provando a impiegare alcuni di loro in ruoli diversi, come ho fatto con Esteves a Mantova facendolo giocare da quinto a destra, per concedere più minutaggio. Nell’arco di una stagione logorante e lunghissima come la Serie B, l’apporto di tutti sarà fondamentale.
I giovani sono sempre una scoperta perché ogni giorno portano qualcosa di nuovo. È come vedere una pianta crescere: quando vedi che inizia a dare i suoi frutti, è il momento di coglierli. In questo momento Primasso sta dimostrando una crescita importante. Questo non significa che sarà un titolare inamovibile, ma tutti avranno le loro opportunità, e lui ne è la dimostrazione.
Marras per me può fare tutto: può agire da quinto aperto o da trequartista, perché la zona di campo in cui deve determinare non cambia granché. Per quanto riguarda la gestione della rosa, valuterò in base ai rientri dai piccoli acciacchi e alle caratteristiche della Cremonese.
Ormai sono quattro anni che lavoro con il mio staff e sono stati loro a spingermi a investire molto tempo sulle palle inattive. C’è un collaboratore specifico che si occupa della fase di possesso e uno di quella di non possesso. I risultati si vedono, ma la differenza vera la fanno i calciatori: abbiamo ottimi battitori come Ferrah, Marras, Tramoni e Rao, e saltatori fortissimi come Canestrelli, Calabresi, Coppola, Caracciolo, Primasso, Moreo, Pittarello e Petagna. Quando c’è la qualità e si crede fermamente in ciò che si prepara, i risultati arrivano. Sarà un’arma fondamentale per il resto della stagione”.
LIVORNO – L’amministrazione comunale di Livorno compie un importante passo in avanti nel contrasto all’emergenza abitativa con la pubblicazione della graduatoria definitiva dei partecipanti e dell’elenco dei concorrenti esclusi dedicati al Bando affitti per l’annualità 2026, approvati con la determinazione dirigenziale di oggi (16 ottobre). Gli elenchi completi sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Livorno e, nel pieno rispetto della normativa sulla tutela della privacy, figurano ordinati per numero di domanda, il codice identificativo rilasciato dal sistema al momento dell’inoltro della candidatura.
Per sbloccare l’erogazione dei contributi scatta ora la fase di verifica dei pagamenti. A partire dal 2 gennaio 2027 ed entro il termine perentorio del 31 gennaio 2027, i richiedenti posizionati nelle prime venti posizioni della Fascia A dovranno presentare tutte le attestazioni e le ricevute che certifichino l’avvenuto saldo del canone di locazione nel corso dell’anno 2026. Per beneficiare del contributo economico occorrerà esibire le ricevute rilasciate dal proprietario dell’immobile oppure, in alternativa, un’attestazione firmata dallo stesso locatore con allegata la copia del suo documento d’identità in corso di validità.
La documentazione giustificativa potrà essere trasmessa secondo tre differenti modalità: mediante consegna a mano direttamente all’Ufficio Programmazione e servizi per il fabbisogno abitativo in via Pollastrini 1 negli orari di apertura al pubblico; tramite raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata al Comune di Livorno, Ufficio programmazione e servizi per il fabbisogno abitativo, sempre in via Pollastrini 1 (in questo caso farà fede il timbro postale); oppure via Posta elettronica certificata all’indirizzo comune.livorno@postacert.toscana.it, a condizione che anche il richiedente invii dal proprio account Pec. In caso di decesso del beneficiario, la somma spettante sarà assegnata agli eredi, che dovranno consegnare entro il 31 gennaio le ricevute maturate fino alla data del decesso unitamente alla documentazione probatoria del proprio stato ereditario.
L’erogazione materiale delle risorse finanziarie avverrà nei limiti dei fondi trasferiti dalla Regione Toscana e di quelli stanziati direttamente dal bilancio del Comune di Livorno, seguendo rigorosamente l’ordine della graduatoria generale definitiva e partendo dai soggetti della Fascia A fino all’esaurimento della disponibilità economica. L’ufficio sottolinea con fermezza che la mancata presentazione della documentazione o l’inoltro di carte errate entro il 31 gennaio causerà la decadenza automatica dal diritto al contributo, senza alcuna possibilità di sanatoria successiva alla scadenza.
Infine, dall’1 febbraio 2027, qualora si registrassero economie o risorse residue, l’amministrazione comunale renderà noti l’eventuale scorrimento della graduatoria e le scadenze per i nuovi aventi diritto tramite un avviso pubblicato sulla rete civica.
Per chiarimenti e informazioni, l’Ufficio programmazione e servizi per il fabbisogno abitativo è raggiungibile ai numeri telefonici 0586.820070 e 0586.820101 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17,30, oppure tramite l’indirizzo e-mail contributoaffitto@comune.livorno.it.
New capabilities make answers easier to find, put role-specific insights into focus, and connect applications with the processes they support.
DUBLIN, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — BOC Group today announced the release of ADOIT 21, the latest version of their Enterprise Architecture suite. The release brings Enterprise Architecture within reach of every stakeholder, helping organizations find answers faster, focus on what matters to each role, and understand how applications support their processes.
The new AI Assistant leads the release. It brings secure, context-aware AI to the architecture repository and lets users ask questions in natural language, run reports, and create or update objects and relationships, always within existing permissions. Everyday tasks no longer depend on deep repository knowledge, so answers reach more people faster.
Flexible Start Pages open every session on the dashboard that fits the user’s role. Users can pick curated dashboards or build their own and place graphical models next to metrics and other visualizations, creating a focused starting point from the first click.
Enhanced ADONIS Connect links process modeling and application usage more completely. Usage across all modeling levels in ADONIS is analyzed and automatically synced to the corresponding ArchiMate business processes in ADOIT, giving architects a full view without extra modeling effort.
Further enhancements include modern Linux deployment with OCI-compliant containers on Kubernetes or Docker Compose for on-premises customers, an expert-curated ArchiMate Pattern Library, and improved Forms.
“With ADOIT 21, we’re making Enterprise Architecture more accessible, relevant, and connected,” said Christoph Moser, ADOIT Product Manager at BOC Group. “It’s about getting the right insight to the right person at the right moment – so teams can find answers instantly, focus on what matters in their role, and see how applications support their processes.”
The new release is available immediately to SaaS customers on the BOC AWS Cloud. More information is available on the BOC Group website.
About the BOC Group
BOC Group crafts and markets Enterprise Modelling Software for BPM, EA, and GRC, helping organizations manage complexity and transformation in the digital era. Its interconnected and adaptable tools integrate with a wide range of ecosystem applications.
ADOIT customers include Allianz, Dentsu Aegis, iHeartMedia, PostFinance, Vienna International Airport, and many others.
Contact
BOC Information Technologies Consulting GmbHMichael KamberovGlobal Market Development Manager+43-1-905 10 71-0michael.kamberov@boc-group.com
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MASSA CARRARA - Un bambino di 1 anno della provincia di Massa-Carrara, è stato salvato dopo aver ingerito una pila a bottone grazie alla collaborazione tra il Meyer di Firenze e l'ospedale del Cuore di Massa, della Fondazione Monasterio. L'incidente è accaduto il 5 ottobre ed il piccolo venne trasportato all'ospedale del Cuore, dove è intervenuta la gastroenterologa endoscopista del Continue Reading
TOSCANA - In 146 Coop.fi sarà possibile acquistare i beni di prima necessità da donare ai volontari presenti all’ingresso dei punti vendita. Le sezioni soci Coop, oltre 200 associazioni e 2000 volontari saranno al lavoro per raccogliere i prodotti destinati a mense, empori e famiglie toscane Sabato 17 ottobre 2026 si tiene la seconda raccolta alimentare dell’anno, un appuntamento promosso Continue Reading
CHARLOTTE, N.C., 16 ottobre 2026 /PRNewswire/ — Truist Financial Corporation (NYSE: TFC) ha comunicato oggi i risultati del terzo trimestre 2026. Gli investitori possono seguire in diretta la conference call sui risultati del terzo trimestre 2026, in programma oggi alle 8:00 ET, tramite webcast o collegamento telefonico, come indicato di seguito:
Il comunicato sui risultati, la presentazione per gli investitori, comprensiva di un’appendice con la riconciliazione delle informazioni finanziarie non-GAAP, e il Third Quarter 2026 Quarterly Performance Summary (Riepilogo trimestrale dei risultati del terzo trimestre 2026) di Truist, contenente prospetti finanziari dettagliati, sono disponibili sul sito Investor Relations di Truist all’indirizzo https://ir.truist.com/earnings. La registrazione della conference call sarà disponibile sul sito per 30 giorni.
Informazioni su Truist
Truist Financial Corporation (NYSE: TFC) è una società di servizi finanziari guidata da una precisa missione e impegnata a ispirare e contribuire a costruire una vita e comunità migliori. Con sede a Charlotte, nella Carolina del Nord, Truist detiene quote di mercato di primo piano in molti dei mercati a più rapida crescita degli Stati Uniti e offre un’ampia gamma di prodotti e servizi attraverso le proprie attività rivolte a clienti privati e imprese, tra cui servizi bancari per privati e piccole imprese, servizi bancari commerciali e corporate, investment banking e mercati dei capitali, gestione patrimoniale, pagamenti e finanziamenti specializzati. Truist è tra le 10 principali banche commerciali degli Stati Uniti, con un totale dell’attivo pari a 554 miliardi di dollari al 30 settembre 2026. Truist Bank, membro della FDIC. Istituto di credito che garantisce pari opportunità nell’accesso ai finanziamenti immobiliari. Per maggiori informazioni: Truist.com.
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Livorno, 16 ottobre 2026 – Una coppia si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina con il corpo senza vita di un neonato, portato nella struttura all’interno di un sacchetto. I fatti risalgono alla mattina del 15 ottobre. I tentativi dei sanitari di soccorrere il piccolo si sono rivelati inutili.
Secondo le prime ricostruzioni, la madre, una donna di circa trent’anni residente fuori regione, avrebbe riferito di non sapere di essere incinta. Dopo aver accusato alcuni malesseri, avrebbe partorito nel bagno di casa, pensando inizialmente a un problema digestivo.
Il neonato sarebbe nato prematuro, a circa 30-32 settimane di gestazione. Non è ancora chiaro se fosse già morto prima del parto o se il decesso sia avvenuto successivamente.
La Procura di Livorno ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Sulla vicenda indagano gli agenti del commissariato di polizia di Cecina. La madre è stata ricoverata per accertamenti.
Livorno, 16 ottobre 2026 – Sono stati circa 120 i militari della Brigata Folgore con tutti i reparti schierati su Livorno, il 187esimo Reggimento Paracadutisti “Folgore”, il 184° Reparto Comando e Supporti Tattici paracadutisti "Nembo" e il Comando Brigata Folgore, che hanno partecipato all’iniziativa di donazione del sangue organizzata su due giornate presso il Centro Trasfusionale dell'ospedale di Livorno. La donazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di collaborazione con il territorio e di sensibilizzazione alla cultura della donazione, rafforzando il legame tra le Forze Armate, le istituzioni sanitarie e la comunità locale. L’iniziativa segue una tradizione consolidata e testimonia la continuità dell’impegno dei militari a sostegno del sistema trasfusionale. La Brigata Folgore ha espresso un sentito ringraziamento all’ospedale di Livorno e al personale del Centro Trasfusionale per il lavoro quotidiano, l’accoglienza e la professionalità dimostrata. All’iniziativa ha preso parte anche il Comandante della Brigata, Generale di Brigata Dario Paduano , che ha voluto essere presente all’iniziativa.
“Accogliere i donatori è sempre un piacere e un onore – sottolinea Spartaco Mencaroni, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Livorno – perché ogni donazione rappresenta un contributo concreto alla cura e al sostegno delle persone che hanno bisogno di sangue, una risorsa preziosa di cui tutti potremmo avere necessità. La partecipazione di un numero così significativo di militari conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e sanità pubblica e offre un esempio importante per tutta la comunità. La donazione è un gesto di responsabilità e generosità che merita di essere promosso e rafforzato nel tempo. Grazie al Generale Paduano e a tutti i militari che hanno aderito all’iniziativa e al personale sanitario che ha reso possibile questa giornata”.
Livorno, 16 ottobre 2026 – Un Pastore dei Pirenei adulto, di taglia imponente, detenuto in un piccolo monolocale in condizioni incompatibili con la sua natura e tali da provocargli gravi sofferenze. È quanto hanno accertato i Carabinieri Forestali del Nucleo di Cecina al termine di un’indagine avviata dopo alcune segnalazioni.
L’uomo, un 48enne del posto, è stato denunciato a piede libero all’Autorità giudiziaria di Livorno. Gli accertamenti sono stati svolti con il supporto del servizio veterinario dell’Asl.
Il cane è stato affidato al canile comunale. L’intervento rientra nell’attività dei Carabinieri Forestali per la tutela degli animali e il contrasto ai maltrattamenti.
Promuovere l’inclusione sociale attraverso lo sport e le attività acquatiche, offrendo a bambini e ragazzi, anche con disabilità, uno spazio di gioco, condivisione e crescita. È l’obiettivo del Progetto Splash, la nuova iniziativa ludico-ricreativa promossa dalla Cooperativa Sociale Integrata “A Casa di Enzo”, che sarà presentata sabato 17 ottobre, alle ore 16, presso la Piscina Comunale Fiumicino Nuoto, in via Rodano.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la cooperativa, l’amministrazione di Fiumicino e la SIS Roma, società che gestisce l’impianto attraverso Sistemi Integrati per lo Sport. L’iniziativa punta a valorizzare l’ambiente acquatico come strumento di socializzazione e partecipazione, creando opportunità accessibili a tutti i bambini, nel rispetto delle diverse esigenze e capacità individuali.
Le attività prevedono giochi in acqua, momenti ricreativi di gruppo e occasioni di condivisione, con particolare attenzione alla partecipazione dei minori con disabilità. A garantire lo svolgimento delle attività sarà personale con formazione specifica nell’assistenza ai bambini e ragazzi con disabilità, affiancato da un operatore socio-sanitario. Previsto anche un servizio di supporto negli spogliatoi, per agevolare l’accesso alla struttura e offrire maggiore assistenza alle famiglie.
La Piscina Fiumicino Nuoto metterà a disposizione gli spazi e le competenze tecniche del proprio staff, contribuendo alla realizzazione di un percorso che intende andare oltre la semplice attività sportiva, favorendo la costruzione di relazioni e l’abbattimento delle barriere attraverso il gioco e il movimento in acqua.
Alla presentazione ufficiale del Progetto Splash parteciperanno il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, e l’assessora alle Politiche Sociali, Monica Picca. L’incontro sarà aperto alle famiglie interessate a conoscere le attività e le opportunità offerte dall’iniziativa.
L’obiettivo, spiegano i promotori, è trasformare la piscina in un luogo di incontro e inclusione, nel quale ogni bambino possa sentirsi libero di partecipare ed esprimere le proprie capacità, secondo il principio che ispira il progetto: “Nello sport c’è spazio per tutti. Perché l’acqua è di tutti”.
Every member airline united in support of global initiative to prevent illegal wildlife trafficking
BRUSSELS, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — oneworld® and its 15 member airlines have agreed to combat illegal wildlife trafficking by signing onto the Buckingham Palace Declaration (BPD), becoming the first airline alliance to do so with the unanimous support of its members.
“The complete commitment of all oneworld members greatly increases our ability to identify and disrupt trafficking and help combat the illegal trade in wildlife,” said Ole Orvér, CEO of oneworld. “This milestone reinforces the critical role aviation plays in protecting endangered species and safeguarding global ecosystems.”
Royal Jordanian President and CEO Samer Majali signed the Buckingham Palace Declaration at IATA’s Wings of Change Europe in Brussels, completing the commitment from all 15 oneworld member airlines.
Wildlife trafficking forms part of the wider environmental crime economy, one of the fastest-growing forms of organised crime globally and relies heavily on global transport networks and supply chains to move illegal goods. Environmental crime is also a major driver of biodiversity loss, contributing to over US$1 trillion in economic damage annually.
The Buckingham Palace Declaration brings together the transport and logistics sectors to help close the routes exploited by traffickers and was launched by The Royal Foundation’s United for Wildlife (UfW) in 2016. Through this commitment, oneworld members will strengthen policies, improve detection and reporting, and support global enforcement efforts across the alliance’s network of nearly 1,000 destinations.
“We are pleased to see momentum continue with new signatories strengthening global efforts to prevent and disrupt wildlife trafficking,” said Lord William Hague, Co-Chair of United for Wildlife. “We welcome the oneworld family, representing 15 airlines, into the Taskforce. By signing the Buckingham Palace Declaration, oneworld joins this global effort, strengthening the aviation sector’s ability to detect and deter these crimes through collaboration with law enforcement and conservation partners.”
By signing the Buckingham Palace Declaration, all 15 oneworld member airlines have committed to supporting the global effort against wildlife trafficking. Together, they can now strengthen staff training, information sharing and collaboration with law enforcement to help detect, deter and disrupt wildlife trafficking across their networks.
Measures of the declaration include:
The Buckingham Palace Declaration also supports the broader United for Wildlife Transport Taskforce efforts, helping accelerate a more coordinated and effective global response to illegal trade in wildlife.
About oneworld
oneworld brings together 15 world-class airlines – Alaska Airlines/Hawaiian Airlines, American Airlines, British Airways, Cathay Pacific, Fiji Airways, Finnair, Iberia, Japan Airlines, Malaysia Airlines, Oman Air, Qantas, Qatar Airways, Royal Air Maroc, Royal Jordanian and SriLankan Airlines to nearly 1,000 destinations. oneworld member airlines work together to consistently deliver a superior, consistent travel experience, with special rewards and privileges for its frequent flyers, including earning and redeeming miles and points across the entire alliance network, access to airport lounges, priority check in and boarding and extra baggage allowances and more. Learn more about the oneworld Alliance at oneworld.com.
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BERLIN and NEW YORK, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — Today, Aignostics announced the launch of HETA Clinical, a new family of pan-cancer AI products spanning the pathology workflow from intake and evaluation to molecular testing. The first four HETA Clinical products measure slide quality, tumor presence, mitotic counts and tumor cellularity across whole slide H&E images.
These assessments are usually made by eye, which is time-consuming, and visual estimates naturally vary from one reader to the next. Pathologists we spoke with at leading academic medical centers and precision medicine labs estimate that 10 to 20 percent of molecular tests fail because tissue lacks enough tumor, which can mean repeat biopsies and lengthy delays. HETA Clinical helps labs prioritize cases, cut turnaround time, and confirm samples have sufficient tumor prior to molecular testing.
“HETA Clinical gives labs a faster path through their workflow” said Dr. Rosemarie Krupar, VP of Pathology at Aignostics. “Measurements like tumor content and mitotic count are central to many pathology specialties and shape much of the work that follows a slide. Quantifying them cell by cell is where AI delivers consistency at scale, freeing pathologists’ time for the parts of the work that need their expertise.”
All four HETA Clinical products are based on HETA (formerly Atlas H&E-TME), Aignostics’ core pan-cancer platform for spatial H&E tissue analysis. In a
recent study, cell classification by HETA matched or exceeded that of expert pathologists. Because HETA covers a broad range of cancer types, HETA Clinical brings AI to a wide range of pathology subspecialties, not only the most common cancer types.
Aignostics also recently announced early access to PathoSearch, a visual search engine for pathology cases. More HETA Clinical products will be released over time and integrated with image management systems, including Techcyte Fusion® AP. Pathologists using Fusion can reach out to their Techcyte contact for a demo.
Request a demo of HETA Clinical here.
For Research Use Only. Not for use in diagnostic procedures.
About Aignostics
Aignostics is an artificial intelligence company that delivers AI-powered tissue analyses, validated by pathologists. By combining proprietary access to multimodal clinical data, industry-leading technologies, and rigorous science, Aignostics develops best-in-class products and services for the next generation of precision medicine, supporting both biopharma R&D and clinical pathology labs. Established in 2020, Aignostics is a spin-off from Charité Berlin, one of the world’s largest and most esteemed university hospitals. Aignostics is funded by leading investors such as Mayo Clinic and has operations in Berlin and New York.
More information at: www.aignostics.com
Follow us on LinkedIn: www.linkedin.com/company/aignostics
For media inquiries, please contact:
Lisa Zheng, lisa.zheng@aignostics.com
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Roma, 16 ott. (Adnkronos) – Terzo impegno stagionale per la SIS Roma nel campionato di Serie A1 femminile di pallanuoto 2026-27. Sabato 17 ottobre, alle ore 16, la formazione giallorossa allenata da Marco Capanna ospiterà il Rapallo Pallanuoto al Polo Natatorio di Ostia, con l’obiettivo di conquistare la terza vittoria consecutiva e confermare il positivo avvio di stagione.
La squadra capitolina arriva all’appuntamento dopo due successi netti nelle prime giornate di campionato: il 25-8 ottenuto in trasferta contro l’AGN Energia Bogliasco 1951 e il 29-6 inflitto alla Vela Nuoto Ancona nell’esordio casalingo. Due risultati che testimoniano l’efficacia offensiva delle giallorosse, chiamate ora a misurarsi con un’avversaria ambiziosa e attrezzata.
Per la SIS Roma, la sfida contro Rapallo rappresenta un banco di prova importante non soltanto in termini di classifica, ma anche per valutare i progressi sul piano del gioco, della tenuta mentale e della gestione dei momenti più delicati dell’incontro. L’obiettivo dello staff tecnico è dare continuità ai risultati, consolidando gli automatismi di squadra e mantenendo alta la concentrazione.
“Arriviamo alla terza giornata di campionato con alle spalle un po’ di lavoro fatto bene – ha dichiarato il tecnico della SIS Roma, Marco Capanna –. Incontriamo una squadra ambiziosa e attrezzata, perciò sarà un buon test per misurare la nostra capacità di mettere pressione in questo tipo di partite e come ci comportiamo nei momenti di difficoltà. Sono molto fiducioso che metteremo dentro voglia di fare forte e prenderci un risultato positivo”.
La partita si disputerà sabato 17 ottobre alle ore 16 al Polo Natatorio di Ostia, in via delle Quinqueremi 100, a Roma. L’ingresso sarà gratuito, con la società giallorossa che invita tifosi e appassionati a sostenere la squadra dagli spalti in questo terzo appuntamento del campionato.
LIVORNO – La Biblioteca Vespucci-Colombo ospita Ascanio Celestini, l’attore presenterà il suo libro “Pasolini. Una vita, anzi due” (Laterza, 2026). La presentazione si svolgerà lunedì 19 ottobre alle ore 17.30 nell’Aula Magna dell’Istituto, sede di via Chiarini. Il progetto è realizzato con il finanziamento del Centro per il Libro e la Lettura.
A dialogare con Celestini all’incontro al Vespucci saranno Alessandro Brucioni e Enrico Pompeo, che parleranno con l’attore di Pasolini. Ingresso libero.
Pasolini
Vincenzo Cerami l’aveva capito: prendete tutta l’opera di Pasolini, dalla prima poesia infantile fino all’ultimo fotogramma di Salò, e avrete il ritratto, il disegno della storia italiana dalla fine del fascismo alla metà degli anni Settanta.
Ascanio Celestini, a cinquant’anni dalla morte di uno degli intellettuali più complessi e profetici del Novecento, affronta la figura di Pier Paolo Pasolini mediante un racconto corale, antropologico e politico. Celestini ripercorre la traiettoria di Pasolini restituendone la voce, i dubbi, l’amore per le periferie e la lucida critica alla società dei consumi. Con il suo inconfondibile stile narrativo — fatto di ritmo, memoria popolare e forte impegno civile — l’autore intreccia le vicende private e pubbliche di Pasolini con le trasformazioni sociali e culturali dell’Italia del secondo Novecento.
Ascanio Celestini vuole ritrovare lo sguardo del poeta. Solo così Pasolini resta una presenza viva, un interlocutore necessario per chiunque voglia comprendere le contraddizioni del presente.
PARIGI, 16 ottobre 2026 /PRNewswire/ — Oggi sulle strade europee si osserva uno strano paradosso. Chi non ha mai guidato un’auto elettrica si preoccupa dell’autonomia, delle colonnine di ricarica e dei costi. Chi invece è già passato all’elettrico raramente menziona queste preoccupazioni, e in pochi desiderano tornare al rumore di un motore a combustione.
Il divario tra l’esitazione prima dell’acquisto e la soddisfazione dopo l’acquisto è attualmente l’indicatore più significativo per i consumatori europei.
La soddisfazione, in cifre
Un sondaggio di Chargemap, condotto nella primavera del 2025, ha coinvolto quasi 20.000 conducenti di veicoli elettrici in nove paesi europei, tra cui Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. È emerso che l’88% dei conducenti si dichiarava soddisfatto o molto soddisfatto della propria esperienza di guida e ricarica.
A livello globale, la Global EV Drivers Alliance (GEVA) ha intervistato oltre 23.000 proprietari di veicoli elettrici in 18 paesi. Il 92% ha dichiarato di voler scegliere nuovamente un veicolo elettrico a zero emissioni, solo l’1% tornerebbe alla benzina o al diesel e il 4% opterebbe per un ibrido plug-in.
Nel Regno Unito, un sondaggio di Zap-Map ha messo a confronto due gruppi. Il 92% dei guidatori di veicoli completamente elettrici si è dichiarato molto soddisfatto della propria auto, rispetto al 74% dei guidatori di veicoli a benzina e diesel. Nel complesso, il dato è coerente. Una volta che le persone hanno sperimentato la guida di un veicolo elettrico, ritengono che il passaggio sia valso la pena.
Ciò che alimenta quella felicità è la vita di tutti i giorni.
La soddisfazione dei guidatori di veicoli elettrici non deriva da caratteristiche appariscenti. Nello studio Petronas, l’esperienza di guida ha ottenuto un punteggio di 8,39 su 10, mentre il tempo di ricarica ha ottenuto il punteggio più basso, pari a 7,7. Gli europei apprezzano le sensazioni di guida dei veicoli elettrici. Ciò che desiderano ancora migliorare è la praticità nell’uso quotidiano.
Una ricerca condotta da Driveco e Harris Interactive in Francia conferma questa tendenza. È emerso un netto contrasto tra le perplessità dei non utenti e l’elevato livello di soddisfazione dei proprietari, mentre l’accessibilità finanziaria rimane una sfida persistente.
Ecco perché VinFast adotta un approccio pragmatico. Il mercato europeo si sta spostando dagli early adopter agli acquirenti di tutti i giorni. Per questi ultimi, efficienza, design e accessibilità sono gli elementi che rendono possibile il passaggio.
La VF 6 è un SUV elettrico compatto, ideale per le strade cittadine e gli spostamenti quotidiani, dove efficienza e facilità d’uso sono fondamentali, offrendo agli automobilisti europei una soluzione pratica per entrare nel mondo della mobilità elettrica.
Dall’auto di famiglia all’autobus urbano
La felicità in movimento non si limita alle auto private. Mentre le normative UE spingono le città verso flotte di autobus completamente a emissioni zero, VinFast entra nel trasporto pubblico con i suoi autobus elettrici EB 8 e EB 12.
L’EB 12 ha ottenuto la piena certificazione europea, un traguardo che dimostra la conformità ai rigorosi standard regionali e conferma la capacità di VinFast di fornire veicoli su misura per le infrastrutture locali. Gli operatori del trasporto pubblico necessitano di fornitori certificati e affidabili, pronti a intervenire immediatamente.
La fiducia si costruisce sul servizio, non solo sui prodotti.
VinFast sa che in Europa il veicolo è solo una parte della promessa. Il resto è costituito da manutenzione, assistenza e garanzia.
L’azienda sta quindi costruendo una presenza commerciale locale attraverso partnership con concessionari e fornitori di servizi in tutta la regione. Questo modello di vendita al dettaglio basato sulle partnership è una scelta deliberata. Lavorando con partner locali affermati che già conoscono i loro mercati, i clienti e le normative, VinFast combina i suoi prodotti e la sua tecnologia con la competenza locale.
Per gli automobilisti, questo significa assistenza vicino a casa. Per i gestori di flotte, significa supporto che mantiene i veicoli in strada. Per VinFast, significa costruire fiducia passo dopo passo in ogni mercato in cui opera.
La presenza di VinFast in Europa è un impegno a lungo termine, non una spinta a breve termine per aumentare i volumi. Auto elettriche competitive, autobus elettrici certificati e una rete di assistenza locale in espansione rispondono sia alle esigenze di acquisto dei clienti europei sia a ciò che li fidelizza dopo l’acquisto.
La transizione elettrica in Europa è ormai in pieno svolgimento. Per automobilisti e città, la questione non è più se passare all’elettrico, ma su quale marchio poter contare negli anni a venire. VinFast si propone di essere quel marchio, offrendo veicoli elettrici accessibili e dal design accattivante sulle strade europee, supportati dall’assistenza e dal servizio che i clienti europei si aspettano.
Informazioni su VinFast Auto Ltd.
VinFast (NASDAQ: VFS), una filiale di Vingroup JSC, è la principale azienda automobilistica del Vietnam, impegnata nella sua missione di creare un futuro verde per tutti. VinFast offre una gamma di auto elettriche, scooter elettrici, biciclette elettriche e autobus elettrici in Vietnam ed esporta nei principali mercati di Asia, Nord America, Europa e Medio Oriente.
Per saperne di più, visita il sito: https://vinfastauto.eu/
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CECINA – Pastore dei Pirenei custodito in spazi angusti: denunciato il proprietario.
I carabinieri forestali del nucleo di Cecina, al termine di una attività di indagine, scaturita da diversi elementi di riscontro acquisiti dopo aver approfondito alcune segnalazioni, hanno denunciato un 48enne del posto.
A seguito di un sopralluogo effettuato nell’abitazione cecinese dell’uomo, che però risiede anagraficamente in un comune limitrofo, è emerso infatti che, all’interno di un piccolo monolocale situato in periferia, era detenuto un cane adulto di razza pastore dei Pirenei in condizioni non compatibili con la sua natura, vista la taglia imponente rispetto allo spazio vitale in cui era costretto.
Gli ulteriori accertamenti dei carabinieri, supportati dal servizio veterinario dell’Usl locale, hanno acclarato che l’animale in quelle condizioni, incompatibili con la sua natura, era soggetto a gravi sofferenze, pertanto è stato affidato in custodia al canile comunale, mentre il proprietario è stato denunciato all’autorità giudiziaria di Livorno per maltrattamento di animali.
Non si ferma quindi l’azione dei carabinieri sul fronte della tutela e sicurezza ambientale e della flora e fauna in provincia di Livorno. I fronti operativi aperti sono vari e spaziano dalla tutela dei boschi e delle aree verdi più estese sino ad entrare nella casa di ogni cittadino che per scelta tiene un animale.
I carabinieri forestali sono in costante osmosi info-investigativa con i carabinieri del comando provinciale di Livorno, presenti capillarmente sul territorio della provincia grazie ai 4 comandi compagnia ed i dipendenti 27 comandi stazione, non trascurando alcun aspetto afferente alle condotte illecite ed in particolare reati commessi come talvolta capita ai danni anche di animali da compagnia.
SHANGHAI, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — Following strategic industrial investment from Fortune Global 500 Midea Group, Suzhou-based Jodell Robotics made a notable appearance at CIIF, launching its full-stack industrial embodied execution product portfolio. The lineup includes three core products: the Mozart biomimetic five-finger dexterous hand, self-developed visuo-tactile sensors and an embodied intelligence data acquisition kit. Completing robots’ full “perception-interaction-execution” chain, Jodell delivers full-stack capabilities and solutions for global research institutes, humanoid robot developers and high-end manufacturers.
The newly unveiled Mozart dexterous hand adopts a distributed full-domain tactile sensing design. Each finger integrates high-precision tactile sensors to capture multi-dimensional data such as contact force and position in real time. Powered by Jodell’s proprietary drive and control algorithms, it achieves high-precision, flexible fine grasping. Suitable for semiconductors, 3C electronics, lithium batteries and life science automation, it handles precision assembly, sample processing and flexible picking of irregular materials, addressing practical challenges for industrial embodied robots and enabling reliable deployment of embodied intelligence on precision manufacturing lines.
Jodell’s founding team contributed to China’s first space robot and boasts nearly 30 years of aerospace-grade engineering expertise. For the “hand”, Jodell fully self-develops electric grippers and dexterous hands for micron-level precision. For the “eye”, it develops visuo-tactile sensors and collaborates with Professor Gerald E. Loeb, SynTouch founder and US National Academy of Sciences member. Leveraging BioTac technology adopted by Shadow Robot, they co-develop new human-like tactile sensors that detect force, vibration and temperature with inherent resistance to industrial electromagnetic interference, with mass production accelerated in Suzhou. For the “brain” and data, Jodell builds an embodied data platform and embodied brain, accumulating operational insights from real production data. This forms its complete “hand-eye-brain-data” system. Standardized modular execution units and industrial workstations bridge the “last millimeter” between intelligence and the physical world, turning embodied intelligence into verifiable factory productivity.
Jodell’s portfolio covers 17 series and over 50 mass-produced products, with annual capacity exceeding 100,000 units. Having served more than 6,000 global customers across dozens of countries, it supplies robust robot end-effectors and aims to lead and set standards for the global industrial embodied intelligence execution layer.
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SHANGHAI, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — RoboParty today announced RP1 (ROBOTO 01), a high-performance, full-stack open-source humanoid platform for robotics research and embodied AI development. Combining access to core hardware and software with modular configurations, RP1 enables researchers to examine how the robot works, modify its systems and adapt it to their projects.
Researchers need to understand how hardware, control systems and learning algorithms interact, and how changes across those layers affect physical behavior.
RoboParty believes embodied AI should not be built on technological black boxes: every researcher should have the freedom to explore. By sharing engineering resources and development tools, the company aims to make one team’s work a foundation that others can examine, extend and improve.
Full-Stack Open Source: From Hardware to Deployment
RP1’s development stack spans mechanical structures, electronics, ROMOMO actuator technology, motion control, simulation, training and deployment. Technical documentation and research materials connect the robot’s physical construction with the software that turns algorithms into actions.
Sharing these layers lets researchers work beyond predefined interfaces. When physical behavior differs from an algorithm’s intended output, researchers can investigate the hardware, control methods and models involved. Access to control interfaces and execution feedback supports comparisons between training results and physical experiments, helping teams identify problems and refine their approaches.
PartyOS, under continuing development by RoboParty Lab, brings together motion control, motion retargeting and learning tools. Higher-level perception, interaction and task capabilities remain subject to further integration and validation, with additional software components planned for staged open-source release.
Designed for Research: Adapting the Robot to the Project
The Standard version stands approximately 1.3 meters tall and has 24 active degrees of freedom, supporting gait, balance and simulation-to-real research. RP1 Pro has 30 active degrees of freedom, including a two-axis neck and seven axes per arm, providing configuration options for end-to-end policy research, human-robot interaction and embodied data collection. Both counts exclude dexterous-hand degrees of freedom.
Interchangeable head modules and wrist-mounted end effectors, together with the RP Hand dexterous hand and expandable computing options, allow teams to configure the platform around manipulation and model-development experiments. Open-source hardware and software resources support modifications as research requirements change.
Teams can compare control methods on the same hardware or retain a method while investigating hardware changes. Robot models, software configurations and experiment records help researchers trace those differences and support repeated testing under documented conditions.
This gives teams a shared platform for different research questions, while keeping changes and test conditions visible. Each configuration still requires matching models, control settings and validation for the intended task.
About RoboParty
Founded in Shanghai in 2025, RoboParty develops humanoid hardware, motion control, software and open-source tools for robotics research and embodied AI development.
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Un’opera d’ingegneria non è mai soltanto una struttura, un impianto o un edificio. Attorno a ogni progetto complesso lavorano l’architetto e lo strutturista, il geologo e l’archeologo, il paesaggista e l’impiantista. Per un’impresa la sfida non è più sommare queste competenze, ma farle lavorare insieme. È su questa idea che
Mediacom, società di ingegneria, impiantistica e architettura con sede a Marsala, sta costruendo la sua nuova fase di crescita, trasformando la multidisciplinarità in un vero modello organizzativo e competitivo.
L’azienda nasce nel 2001, ma non parte da zero: eredita personale, referenze e know-how dallo studio dell’architetto Nicola Campanella. “Abbiamo unito la preziosa esperienza ventennale dello studio alle nuove competenze che nel frattempo abbiamo sviluppato, soprattutto nelle telecomunicazioni e nelle infrastrutture di rete”, racconta l’ingegnere Giovan Battista Campanella, figlio di Nicola e dal marzo 2025 Amministratore Unico di Mediacom. “Il passaggio più importante è stato trasformare uno studio professionale a conduzione familiare in una società strutturata, investendo nelle persone, nell’organizzazione e nei processi: da pochi dipendenti siamo arrivati agli oltre quaranta collaboratori di oggi. Abbiamo poi accelerato la riorganizzazione interna, costituendo reparti con responsabili dedicati e introducendo funzioni specifiche, come Responsabile Ufficio Tecnico, Responsabile Ufficio Amministrazione e Finanza, Tender Specialist, Responsabile Data Protection e Responsabile HR. Parallelamente abbiamo investito molto sul sistema organizzativo e sul conseguimento delle principali certificazioni in ambito qualità, energia, sicurezza, ambientale, sociale e governance”.
I risultati si leggono nei numeri, con un fatturato passato da circa 1 milione a oltre 3 milioni di euro nel 2025, e nella geografia. Fino a pochi anni fa Mediacom operava soprattutto in Sicilia, mentre oggi, forte delle collaborazioni con importanti player come FiberCop, Enel, Fastweb, Open Fiber, Poste Italiane, Rai Way, Techno Sky e TIM, opera sull’intero territorio nazionale. “Con l’inaugurazione della sede di Napoli, nel settembre 2025, abbiamo voluto dare un segnale concreto della nostra volontà di radicarci in altri territori”, sottolinea Campanella. “Le telecomunicazioni ci hanno garantito per decenni continuità e solidità, tanto che non abbiamo mai avuto la necessità di diversificare. Ma fusioni e acquisizioni tra gli operatori hanno causato rallentamenti e sospensioni delle attività. Abbiamo scelto di trasformare questa situazione in un’opportunità, ampliando il nostro raggio d’azione”.
Il perimetro delle competenze è già ampio: ingegneria civile e impiantistica, energie rinnovabili ed efficientamento energetico, sicurezza nei cantieri e negli ambienti di lavoro. C’è poi l’acustica ambientale, ambito su cui Mediacom sta investendo risorse e professionalità. “Disponiamo di tre tecnici competenti iscritti all’elenco nazionale e stiamo redigendo le zonizzazioni acustiche di diversi comuni del Trapanese, da Marsala a Mazara del Vallo: uno strumento previsto dalla normativa, ma ancora poco diffuso in Sicilia”, aggiunge Campanella.
A collegare le diverse aree è però soprattutto il BIM, che per Mediacom non è soltanto uno strumento tecnologico, ma un vero modello organizzativo, certificato sia come sistema di gestione sia nelle singole figure professionali. “Il BIM ci permette di superare la logica delle singole discipline che lavorano separatamente”, spiega l’Amministratore. “In un unico ambiente di condivisione dei dati operano contemporaneamente professionisti diversi, mettendo in relazione architettura, strutture, impianti e ogni altra disciplina del progetto”.
“Vogliamo essere riconosciuti come una società di ingegneria capace di affrontare progetti complessi con un approccio integrato, mettendo insieme competenze multidisciplinari, innovazione e capacità organizzativa”, conclude Campanella. “La nostra ambizione è crescere nei settori e nei mercati in cui possiamo portare valore, senza perdere la flessibilità e l’attenzione al cliente che ci hanno sempre contraddistinto. Crescere, per noi, non significa soltanto diventare più grandi, ma più strutturati e più capaci di rispondere a un mercato dell’ingegneria sempre più complesso”.
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Mediacom S.r.l.
Dal 2001, Mediacom S.r.l. è il punto d’incontro tra
esperienza e innovazione, evoluzione naturale dello studio
tecnico fondato dall’Arch. Nicola Campanella nel 1981.
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Cecina (Livorno), 16 ottobre 2026 – Shock all’ospedale di Cecina dove una coppia si è presentata, nella mattinata del 15 ottobre, con il corpicino di un neonato chiuso dentro un sacco.
Dramma e sconcerto all’interno del pronto soccorso dove i medici hanno subito tentato di prestare soccorso al piccolo per il quale però non c’è stato nulla da fare.
Secondo le prime ricostruzioni della vicenda la donna avrebbe dichiarato ai medici di non essersi resa conto della gravidanza. Sul corpo del piccolo è stata disposta l’autopsia.
Il bimbo, secondo le prime valutazioni, sarebbe stato di una trentina di settimane. Sarebbe venuto alla luce nel bagno della casa dove abita la coppia, giunta in Toscana da fuori regione.
Le indagini
La conferma della tragedia arriva dalla procura di Livorno dopo che la notizia è stata pubblicata oggi, 16 ottobre, dal quotidiano Il Tirreno. Come spiegano dalla stessa procura, sono in corso diversi accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica della vicenda sulla quale indaga la polizia di Stato.
Livorno, 16 ottobre 2026 – Una partita che vale tre punti, ma che per Livorno e Grosseto significa molto di più. Stasera, alle 20.30, lo stadio Armando Picchi ospita il derby toscano tra amaranto e biancorossi, una sfida dal sapore particolare anche per la presenza sulla panchina maremmana di Paolo Indiani, protagonista della promozione del Livorno nella passata stagione.
Il Livorno è quarto con 15 punti e cerca una vittoria che manca da due turni, dopo la sconfitta interna con il Pescara e il pareggio per 1-1 sul campo del Forlì. Ancora una volta, a lasciare l’amaro in bocca agli amaranto è stato il gol subito nel finale, che ha impedito alla squadra di Cristiano Lucarelli di tornare dalla Romagna con il bottino pieno.
Dall’altra parte c’è un Grosseto che si è ritagliato un ruolo da protagonista in questo primo scorcio di campionato. I maremmani occupano il terzo posto con 18 punti e hanno già dimostrato di poter competere con le formazioni più attrezzate del girone. Il successo esterno contro la Vis Pesaro ha confermato la solidità di una squadra giovane, organizzata e capace di trovare con continuità la via del gol.
Per il Livorno sarà quindi un banco di prova significativo, davanti al proprio pubblico e in una gara che i tifosi amaranto sentono particolarmente.
Livorno, dubbi in campo e lo choc per la salute di Regazzetti
Cristiano Lucarelli deve sciogliere alcuni dubbi sull’assetto da utilizzare. La scelta potrebbe ricadere sulla difesa a tre, con Pittino pronto ad affiancare Bachini e Veseli, oppure su una linea a quattro. Sulle corsie esterne Mawete e Rizza sono candidati a partire dal primo minuto.
A centrocampo è atteso il ritorno di Arrigoni dal primo minuto, insieme ad Haas. Per l’altro posto si giocano una maglia Bonassi e Bacciardi. In avanti Gabbiani appare il riferimento principale, mentre alle sue spalle restano aperte le possibilità di vedere Aramu o Malotti.
Restano da valutare le condizioni di alcuni elementi offensivi, tra cui Di Carmine e Peralta. Le scelte definitive saranno confermate soltanto con la pubblicazione delle formazioni ufficiali.
Grosseto, Indiani punta sulla qualità del gruppo
Il tecnico biancorosso Paolo Indiani, ex della sfida, può contare su una squadra che ha saputo sorprendere per rendimento e personalità. Il Grosseto ha raccolto 18 punti nelle prime nove giornate, con cinque vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta.
Tra i possibili protagonisti c’è Lorenzo Sabattini, altro ex amaranto, che potrebbe agire sulla trequarti insieme a Fiorini e Fabri, alle spalle di Gori. In difesa resta da verificare la disponibilità di Brenna: in caso di forfait, Pitti è tra le alternative. Anche per i biancorossi la disposizione tattica potrebbe variare in base alle scelte finali dell’allenatore.
Grosseto (4-2-3-1): Marcu; Ciraudo, Pitti, Ampollini, Montini; Damiani, Andreoli; Fiorini, Fabri, Sabattini; Gori. All. Paolo Indiani.
Orario e dove vedere Livorno-Grosseto in tv e streaming
Il derby si gioca stasera, venerdì 16 ottobre, alle 20.30, allo stadio Armando Picchi di Livorno, ed è valido per la decima giornata del campionato di Serie C, girone B.
La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena e Sky Sport 251. Per chi preferisce seguire il match in streaming, sarà disponibile su NOW.
LIVORNO – Giornata di sciopero della scuola oggi (16 ottobre), con due mobilitazioni che toccano anche il territorio livornese. A quella nazionale, proclamata dal Sindacato indipendente scuola e ambiente (Sisa), si affianca infatti uno sciopero provinciale indetto dall’Unione sindacale di base (Usb) per il personale degli istituti di Livorno e provincia.
Lo stop nazionale, comunicato dal ministero dell’istruzione e del merito, dura l’intera giornata e riguarda docenti, dirigenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata), sia di ruolo sia precario. Al centro della protesta ci sono soprattutto stipendi e precariato: il sindacato chiede aumenti salariali per recuperare l’inflazione e l’assunzione su tutti i posti vacanti.
A Livorno lo sciopero della scuola si intreccia con lo sciopero globale per il clima promosso da Fridays for Future. Il corteo è partito alle 9 da piazza Cavour e, percorrendo il viale Italia, raggiungerà l’oasi urbana di via Goito, dove si chiude con un’assemblea. In strada ci sono studenti, docenti, comitati, associazioni e sindacati.
Il tema principale è il consumo di suolo, con la richiesta di tutelare le aree verdi della città. Il personale scolastico porta in piazza anche le condizioni degli edifici, denunciando aule roventi e strutture inadeguate per gli alunni.
Possibili disagi
Lo sciopero non comporta la chiusura automatica degli istituti. Tutto dipende dalle adesioni del personale: in alcune scuole le lezioni si svolgono regolarmente, in altre sono possibili ingressi posticipati o uscite anticipate. Le famiglie possono trovare gli aggiornamenti sul registro elettronico, sul sito dell’istituto o nelle circolari.
Dopo lo sciopero della scuola di oggi sono già in calendario nuove mobilitazioni. Venerdì 30 ottobre sono previsti due scioperi generali che coinvolgono anche l’istruzione, mentre venerdì 4 dicembre si fermeranno tutte le categorie pubbliche e private, scuola compresa.
LUBIANA, Slovenia, 16 ottobre 2026 /PRNewswire/ — La Slovenia ha presentato ieri a Lubiana il concept del proprio padiglione per EXPO 2027 Belgrade, durante un incontro dedicato alle opportunità di cooperazione transfrontaliera nel commercio e nel turismo.
L’evento «Visit Serbia B2B Networking» ha riunito oltre 50 rappresentanti dei settori economico e turistico, favorendo i contatti tra imprese e agenzie di viaggio slovene e partner serbi in vista della prima Esposizione specializzata nei Balcani occidentali.
Sono intervenuti Danilo Jerinić, amministratore delegato di EXPO 2027 Belgrade; Blaž Cvar, presidente della Camera dell’artigianato e della piccola impresa slovena; e Leon Korošec, segretario di Stato presso il Ministero dell’Economia, del Turismo e dello Sport sloveno.
«Il successo dell’Expo non si misurerà soltanto da ciò che accadrà durante quei tre mesi, ma anche da ciò che resterà: rapporti commerciali che portano a contratti, investimenti che creano posti di lavoro, visitatori che tornano e idee che diventano progetti a lungo termine», ha dichiarato Jerinić.
Il concept del padiglione sloveno è stato presentato da Saša Lavrič, commissario generale della Slovenia per EXPO 2027 Belgrade, e Maja Pak Olaj, direttrice dell’Ente sloveno per il turismo.
Gli incontri B2B hanno esaminato itinerari e pacchetti turistici transfrontalieri per promuovere destinazioni anche oltre Belgrado.
Secondo l’Ufficio statistico serbo, gli scambi bilaterali di merci hanno raggiunto circa 2,04 miliardi di dollari nel 2025. Oltre 1.200 imprese slovene operano in Serbia, impiegando circa 25.000 persone.
EXPO 2027 Belgrade si terrà dal 15 maggio al 15 agosto 2027, con il tema «Play for Humanity: Sport and Music for All» e oltre 140 partecipanti internazionali.
Contatto stampa: expo.serbia@mcgroup.com
Per maggiori informazioni su EXPO 2027 Belgrade, consultare il seguente LINK.
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VENEZIA, ITALIA – Media OutReach Newswire – 15 ottobre 2026 – Il rinomato pittore e docente Li Xiaogang, nato a Pechino nel 1958 e vicepresidente della Li Keran Academy of Painting, è tra gli artisti protagonisti della mostra di ricerca «Metamorphosis: Beyond the Real – Searching for Victoria Lu. When Humans and AI Think Together, the Story Begins». Allestita presso Ca’ Foscari Esposizioni (Dorsoduro 3246) nell’ambito della 61ª Biennale d’Arte di Venezia, la mostra è curata da Angelo Maggi, curatore capo, in collaborazione con i co-curatori Fei Jun, Fu Sen e Chuang Cheng-chi. Il percorso espositivo ripercorre la vita della critica e curatrice Victoria Lu e approfondisce i temi dell’autorialità, della memoria e della soggettività nell’era dell’intelligenza artificiale.
Inserite in un percorso narrativo incentrato sulla tecnologia (visionabile al link https://www.youtube.com/watch?v=jSy-HJuSXYc), le opere di Li Xiaogang esprimono pazienza, sobria dignità e una profonda sensibilità umana. Stratificate con pazienza attraverso un meticoloso lavoro manuale, le superfici materiche dei suoi dipinti a tempera donano a ritratti, nature morte e paesaggi rurali un’atmosfera di quiete e atemporalità. La sua ricerca artistica intreccia la sensibilità del mono no aware, una profonda consapevolezza della transitorietà dell’esistenza, con l’eredità pittorica di Piero della Francesca, Andrew Wyeth e Balthus.
Riflettendo sul ruolo centrale dell’intelligenza artificiale nella mostra, Li sottolinea come l’emozione umana e la presenza tangibile restino insostituibili. A fronte della rapidità con cui opera l’intelligenza artificiale, la pittura a tempera richiede tempi di realizzazione distesi, evidenziando un contrasto che valorizza l’importanza della maestria artigianale.
Per Li, partecipare alla mostra significa riscoprire le origini storiche della tecnica pittorica che utilizza. Dopo gli studi post-laurea in Giappone con il maestro della tempera Ritsuo Maeda, Li si è dedicato nel 1992 allo studio della tempera e dell’affresco rinascimentali in Italia. Da allora, prosegue il suo impegno nel promuovere e diffondere la tradizione cinese della pittura a tempera presso il pubblico internazionale. «In ultima analisi, l’arte ci mette di fronte alla condizione umana universale. Al di là delle distinzioni geografiche e delle tradizioni artistiche, mi auguro che il pubblico internazionale possa cogliere come la tempera, antica tecnica pittorica occidentale, possa essere reinterpretata attraverso una prospettiva orientale, dando voce a un’esperienza umana condivisa del tempo, della memoria e delle emozioni», Li Xiaogang
Per approfondire il percorso artistico di Li Xiaogang e ammirare una selezione più ampia delle sue opere, visita https://atelierxg.com/li-xiaogang.
Informazioni su Atelier XG
Atelier XG cura la rappresentanza internazionale dell’artista Li Xiaogang, promuovendo le sue opere e sviluppando collaborazioni con collezionisti, istituzioni e realtà culturali in tutto il mondo.
Secondo il Dossier Viminale 2026, pubblicato a Ferragosto, tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 i reati denunciati in Italia sono stati 1.068.240, contro 1.186.268 nello stesso periodo del 2025. Il calo riguarda tutte le principali categorie.
I furti restano la voce più pesante: 437.800 denunce in sei mesi equivalgono a circa 2.400 al giorno. Il dato è provvisorio e riferito al solo primo semestre.
L’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore, pubblicato il 12 ottobre 2026 su dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, confronta 106 province sui delitti denunciati nel 2025 ogni 100mila abitanti. Milano è prima, con 228.287 denunce complessive e 7.017,5 reati ogni 100mila residenti (+0,6% sul 2024). Il capoluogo guida anche le classifiche nazionali per furti e rapine.
A livello nazionale le denunce 2025 sono state circa 2,36 milioni (−1,8%), il primo calo dopo quattro anni di crescita. Il tasso di Milano è circa quattro volte quello di Oristano (1.707), la provincia con meno denunce.
Nel 2025 i furti sono scesi di circa 62mila denunce rispetto al 2024 e per la prima volta dal 2022 sono tornati sotto il milione, pur pesando ancora oltre il 42% dei delitti denunciati. Il calo non è uniforme:
Sul fronte dei veicoli, l’analisi di
Facile.it
sui dati del Ministero dell’Interno stima oltre 285 auto rubate al giorno in Italia, circa 136.000 all’anno, con Campania (26.445 denunce), Lazio (18.071) e Sicilia (15.555) in testa.
I dati misurano le denunce, non i reati effettivamente commessi. Una provincia con poche denunce può avere una quota alta di criminalità sommersa, dove le vittime non denunciano per sfiducia, paura o rassegnazione; al contrario, un’attività di controllo più intensa può far emergere più reati. Per questo il primato di Milano va letto insieme alla densità di popolazione, al flusso di pendolari e turisti e alla maggiore propensione a denunciare.
Va aggiunto che il dato 2026 riguarda solo il primo semestre e confronta periodi omogenei: è un indicatore di tendenza, non un consuntivo annuale. Il calo è una buona notizia, ma ogni singola vittima resta un caso concreto, e la riduzione media non dice nulla sul rischio del singolo sito.
La criminologia spiega il furto con la teoria delle attività di routine (Cohen e Felson, 1979): un reato predatorio avviene quando si incontrano tre elementi, un autore motivato, un bersaglio adatto e l’assenza di un guardiano capace. Togliere uno dei tre basta a interrompere l’evento.
Sull’autore motivato i privati hanno poca leva. Possono invece agire sugli altri due: rendere il bersaglio meno appetibile (accessi controllati, illuminazione, impianti) e introdurre un guardiano capace, cioè una presenza che osserva, verifica e può intervenire. È l’impostazione della prevenzione situazionale del crimine (Clarke), che punta ad aumentare lo sforzo e il rischio percepito dal malintenzionato.
Un impianto di allarme segnala l’evento; una guardia giurata, secondo questa logica, può prevenirlo o interromperlo, perché la sua presenza e le ronde irregolari rendono il sito un bersaglio meno conveniente. Sono due livelli complementari, non alternativi.
In Italia la vigilanza privata è un servizio regolato: può essere erogata solo da istituti autorizzati ai sensi dell’art. 134 del T.U.L.P.S., con guardie particolari giurate in possesso di decreto prefettizio. Non va confusa con il portierato generico né con la sola sorveglianza tecnologica, perché prevede presenza fisica qualificata, con poteri e responsabilità definiti per legge.
I servizi più richiesti a Milano sono tre:
Tra gli operatori attivi sul territorio c’è
Sly Service
(S.S. Security & Bodyguard SRL), che dichiara di operare su Milano e provincia con centrale operativa attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, e un tempo medio di intervento su allarme di 15 minuti. L’azienda indica inoltre l’autorizzazione ex art. 134 T.U.L.P.S. (Provv. Pref. n. 495543, Area I TER O.S.P.), processi certificati ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, e un sopralluogo gratuito entro 48 ore dalla richiesta, seguito da un preventivo scritto senza costi di attivazione.
L’offerta copre dieci tipologie di servizio, tra cui vigilanza di cantieri edili, aziende, negozi e retail, vigilanza notturna, condomini, RSA, unità cinofile, eventi e fiere e guardia non armata. Per i siti che concentrano merci di valore o orari scoperti, come cantieri, negozi e logistica, il presidio fisico è la misura che agisce direttamente sulla variabile “guardiano capace” descritta sopra.
I dati su certificazioni, tempi e servizi sono quelli dichiarati dall’azienda sul proprio sito; prima di sottoscrivere un contratto conviene verificarli con un sopralluogo.
I numeri 2026 raccontano un’Italia con meno furti (−11,4% nel primo semestre) ma con oltre 437.800 denunce in sei mesi e una provincia come Milano che guida ancora la classifica nazionale per incidenza di furti e rapine. Il calo medio non riduce il rischio di chi gestisce un negozio, un cantiere, un magazzino o un condominio: la prevenzione resta una scelta di singolo sito.
Un servizio di vigilanza autorizzato, con guardie giurate, procedure tracciate e tempi di intervento dichiarati per iscritto, è uno degli strumenti più diretti per introdurre il “guardiano capace” che la letteratura criminologica indica come variabile decisiva. Il primo passo pratico è un sopralluogo che valuti orari scoperti, punti di accesso e valore dei beni da proteggere.
Contatti:
S.S. Security & Bodyguard SRL
COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE
Responsabilità editoriale di S.S. Security & Bodyguard SRL
SHANGHAI, CHINA – Media OutReach Newswire – 5 October 2026 – On October 3, 2026, local time, a Shanghai-themed cultural exchange event was held on the National Mall in Washington, D.C., bringing a taste of Shanghai to the U.S. Titled “Future Resonance — ShanghaiEye Night,” the event was also part of the “Shanghai Let’s Meet” city promotion initiative and a broader series of China-U.S. people-to-people exchanges. Through a variety of cultural activities and interactions, the event built bridges between people across the Pacific and offered a glimpse of Shanghai as an open, inclusive and dynamic international metropolis.
The event, held by Shanghai Media Group, brought together nearly 100 prominent figures from China and the United States across the political, business, technology, cultural and arts sectors. Song Jiongming, President of Shanghai Media Group, and Susan Lee, Secretary of State of Maryland, attended the event and delivered remarks. Chinese Ambassador to the United States Xie Feng was also in attendance.
In the afternoon, the National Mall was transformed into a “mini Shanghai” carnival. The carnival featured 50 stalls showcasing international cuisine, a “Shanghai Charm” themed exhibition area and displays of China’s intangible cultural heritage.
Visitors got a glimpse of Shanghai’s cutting-edge technological innovation through a model of the C919 passenger jet, explored the city’s latest trends through a model of the Oriental Pearl Tower and popular Chinese cultural and creative IPs, and took a virtual journey through Shanghai’s past and present with VR headsets provided by the Shanghai Museum. Time-honored brands such as White Rabbit candy, Hero fountain pens and Lao Feng Xiang Jewelry offered visitors a taste of Shanghai’s iconic homegrown brands. Meanwhile, an IP SHANGHAI lenticular art exhibition brought the city to life through dynamic images that changed as visitors moved around the displays.
From such an immersive experience showcasing Shanghai as a first stop for international visitors entering China to distinctive IPs spanning culture, commerce, tourism, sports and exhibitions, the carnival offered Americans and international visitors a glimpse of the city and a chance to experience Shanghai firsthand at one of Washington’s most iconic landmarks. Many visitors said they hoped to visit Shanghai in person and explore the city on foot through a “city walk.”
As the sun began to set, its golden glow fell over the Capitol dome. Against an iconic backdrop featuring the two cities, the “Future Resonance” outdoor concert got underway.
Young performers from China and the United States took the stage alongside renowned artists from both countries. The One Voice Children’s Choir from the United States and the Manhattan Philharmonic joined forces to perform “We Are Together,” a song created in Shanghai to celebrate friendship between the two countries.
The program featured a rich mix of symphonic works, traditional Chinese music, Chinese opera and anime music. Footage from Shanghai’s city image film “UP! SHANGHAI” played on the large screen behind the stage throughout the concert.
Later that evening, nearly 100 guests from China and the United States, including prominent figures from politics, business, technology, culture and the arts, took part in the ShanghaiEye Night dialogue session.
Themed “Invest in China for a Win-Win Future,” the dialogue highlighted the China International Import Expo and Shanghai’s development as an international economic, financial, trade, shipping and technological innovation center. It also showcased the city’s world-class business environment and provided a platform for high-level dialogue and practical cooperation between Chinese and U.S. companies.
The dialogue also featured a “Shanghai Charm” city image reception area. On one side, twenty selected historical photographs capturing key “Shanghai moments” in China-U.S. relations were displayed, including the signing of the Shanghai Communiqué, the launch of the first China-U.S. air route, the opening of Apple’s first store in China, the Tesla Gigafactory and the 10th anniversary of Shanghai Disney Resort.
On the other side, 20 photographs from the IP SHANGHAI platform, under the theme “Chasing Dreams in Shanghai,” showcased Lujiazui Financial City, Yangshan Deep-Water Port, Shanghai Grand Opera House, the North Bund shipping hub, and the Huangpu River and Suzhou Creek. Together, the displays offered guests a visual introduction to the city and created lasting memories of Shanghai.
With the support of the Information Office of the Shanghai Municipal Government and co-hosted by Shanghai Media Group, the World Intangible Cultural Heritage Conservation Center and the Washington Chinese Community Alliance, the event brought together guests from a range of sectors in China and the United States.
The event brought Shanghai closer to American audiences and the international community through city promotion, cultural performances, interactive experiences and high-level dialogue. It also provided a platform for people-to-people and cultural exchange between China and the United States.
BARCELONA, Spain , Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — HOWS Barcelona – Housing World Summit, the new international congress on urban and affordable housing, hosted and promoted by Barcelona City Council and organized by Fira de Barcelona, will bring together governments, cities, real estate developers, third-sector organizations, academia and institutions from 3 to 5 November at the Gran Via venue, alongside Smart City Expo World Congress.
The summit arrives at a time when housing has become one of the defining challenges of our cities with over 300 million people worldwide living with no shelter and 3 billion living in inadequate housing, according to UN-Habitat.
The agency’s Executive Director, Anacláudia Rossbach, will be one of the top speakers at HOWS Barcelona. Rossbach has more than twenty years of experience in housing and urban policy, with a particular focus on informal settlements and social housing. She will be joined by Anne Hidalgo, the first woman elected Mayor of Paris and Global Ambassador of the Global Covenant of Mayors for Climate & Energy, who champions an agenda that includes affordable and sustainable housing, and by Anna Minton, author of Big Capital: Who Is London For? and Reader in Architecture at the University of East London, whose work focuses on the financialization of land, property and housing. The summit will also feature Carme Arcarazo, spokesperson at the Sindicat de Llogateres, and Jordi Galvez, President of the Federació de Cooperatives d’Habitatge de Catalunya.
The Mayor of Barcelona, Jaume Collboni, will host the Housing Mayors’ Roundtable where the right to stay and the policies being implemented around the world will be discussed. The mayors of Milan, Giuseppe Sala; Budapest, Gergely Karácsony; Athens, Haris Doukas; and Atlanta, Andre Dickens, will participate, as well as Eamon Ryan, President of the European Commission’s Housing Advisory Council. Additionally, the event will host the Housing Mayors’ Meeting, a closed-door working session bringing together mayors and senior housing officials from international cities.
Five pillars for a shared challenge The congress program is structured around five key topics – Urban Planning & Land Policy, Housing Regulation, Social and Affordable Housing, Building Innovation, and Renovation, Retrofit & Reuse. Over three days, sessions will range from land availability and the regulation of a rental market strained by tourism and speculation to cooperative housing models, new financing schemes, industrialized construction and the rehabilitation of existing stock with the goal of finding concrete pathways for more accessible cities.
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LIVORNO – Sul palco del Teatro Vertigo arriva “Lievito“, monologo comico di Stefano Giolli. L’appuntamento è sabato 17ottobre alle 21 in via del Pallone 2.
Lievito
In questo monologo esilarante e sincero, Stefano Giolli racconta la sua battaglia con le paure quotidiane: dalla visita militare, al panico, alla sala parto, passando per fidanzate impossibili e viaggi disastrosi. Tra battute fulminanti e momenti toccanti, “Lievito” è il racconto di chi ci prova ogni giorno ad essere perfetto, nonostante a volte, per stare bene, basta smettere di voler “lievitare” sempre a puntino.
Stefano Giolli
Nasce a Livorno il 17 luglio 1982, città dove vive e lavora. Da oltre quattordici anni è titolare e pasticcere di un bar pasticceria con cucina vegan, punto di riferimento per la comunità locale. Il suo percorso artistico inizia nella musica: studia chitarra elettrica fin da giovanissimo, formandosi presso la scuola “Lizard” di Fiesole e perfezionandosi con maestri del settore. Parallelamente si dedica per otto anni allo studio del canto.
A 40 anni intraprende una nuova direzione artistica, avvicinandosi al teatro comico e alla scrittura performativa. Nel 2025 completa il percorso formativo presso la scuola “Tragicomica” di Pisa, diretta da Ubaldo Pantani (Mai dire Gialappa, Quelli che il calcio, Che tempo che fa). Da questa esperienza nasce il suo primo spettacolo di teatro comico, “Lievito”, di cui è autore e interprete.
A 42 anni intraprende la scuola di teatro “Teatro del Ghigno” diretta da Paola Maccario, sua insegnante, con indirizzo Arte comica, ma lavorando anche sulla recitazione e la presenza scenica. Il suo stile è profondamente autobiografico e si nutre dell’influenza di grandi autori della comicità internazionale come Dave Chappelle, Bill Burr, Louis C.K.. Ma anche di maestri italiani come Paolo Villaggio, Massimo Troisi, Eleazaro Rossi, Luca Ravenna. La sua comicità affronta temi intimi e complessi come l’ansia, la depressione e gli attacchi di panico, trasformando il dolore vissuto in un racconto ironico e liberatorio.
Attraverso la sua arte, Giolli desidera dare voce a pensieri e vissuti che spesso restano nascosti per paura o vergogna. Il palcoscenico diventa per lui uno spazio di catarsi e di verità, dove la fragilità si trasforma in forza comica e condivisione autentica.
Biglietti e prenotazioni
Per prenotare il posto al Vertigo per lo spettacolo “Lievito”: messaggio WhatsApp al numero 3805842291 oppure con segreteria telefonica: 0586210120. Ingresso 12€.
SAN VINCENZO – Inserire nuove figure capaci di collaborare allo sviluppo e alla programmazione delle future attività del Comitato del gemellaggio, consolidando al contempo i rapporti con gli amici di Pfarrkirchen, Saint-Maximin e Vodňany. Sono stati questi i temi principali all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria dei soci dell’associazione, tenutasi martedì 13 ottobre nella sede di via Matteotti.
Nel corso della riunione — condotta dal presidente Piero Bientinesi, che in apertura di seduta ha ricordato Sergio Giomi – Federico Vannini, già segretario dell’associazione, è stato eletto nuovo vicepresidente. Contestualmente, è stato ratificato l’ingresso nel consiglio direttivo di tre nuovi componenti: Yuri Pastorelli, Renato Diari e Claudio Tozzi.
“In questi anni il comitato del gemellaggio ha ricoperto un ruolo fondamentale in termini di socializzazione, aggregazione e impulso turistico — ha sottolineato il sindaco Paolo Riccucci, presente all’assemblea —. Il lavoro svolto e i risultati ottenuti testimoniano come il presidente e tutti i soci si siano impegnati a fondo affinché ogni iniziativa riscuotesse un grande successo in termini di partecipazione e coinvolgimento. Non mi riferisco solo agli appuntamenti tradizionali dell’estate, ma anche alle diverse attività di scambio culturale e formativo e ai progetti in cantiere con le scuole e le altre associazioni. Si tratta di amicizie e legami che vanno ben oltre gli eventi stagionali, definendo il Gemellaggio come una realtà solida e ben strutturata. L’ingresso di nuove figure in Consiglio — ha concluso il sindaco — dimostra che il lavoro svolto finora ha permesso di ampliare il nostro raggio d’azione, accogliendo persone pronte a portare un contributo fondamentale. Al presidente e a tutto il Consiglio va il nostro più sincero in bocca al lupo”.
“Nel corso del 2022 — ha aggiunto il presidente Piero Bientinesi — avevamo dichiarato che uno degli obiettivi principali sarebbe stato quello di ampliare il più possibile le attività del gemellaggio, coinvolgendo i giovani di San Vincenzo e nuove energie. I passi compiuti in questi anni testimoniano che la direzione intrapresa è quella giusta: siamo riusciti a riallacciare i rapporti con la Francia, a consolidare quelli con la Repubblica Ceca e a rilanciare il legame con Pfarrkirchen. In quest’ottica siamo felici di accogliere nuovi componenti all’interno del Consiglio, persone che sono certo sapranno offrire un prezioso contributo per le prossime iniziative in programma”.
LIVORNO – Anche per questo il fine settimana ai musei civici torna il programma di visite programmate a partenza garantita. Un’ulteriore occasione per scoprire le collezioni permanenti e per conoscere aneddoti, curiosità e dettagli sulle opere conservate.
Si parte sabato (17 ottobre) alle 16 al Museo Civico Fattori con una visita guidata gratuita per i Soci Unicoop Firenze. Info e prenotazione obbligatoria su: coopfo.info/eventi.
Visite guidate a partenza garantita alle collezioni permanenti al museo civico Fattori alle 11 e alle 17,30 e al Museo della Città di Livorno alle 17. Si consiglia la prenotazione anticipata
Domenica (18 ottobre) visite guidate a partenza garantita alle collezioni permanenti al museo civico Fattori alle 11 e alle 17,30 e al Museo della città di Livorno alle 17. Si consiglia la prenotazione anticipata.
Informazioni e prenotazioni al Museo della Città di Livorno allo 0586.824551, museodellacitta@comune.livorno.it e al Museo Fattori di Livorno allo 0586.824607, infomuseofattori@comune.livorno.it.
VIENNA, 16 ottobre 2026 /PRNewswire/ — Durante NetworkX 2026, Huawei ha condiviso la propria visione per la costruzione della rete interamente ottica “LIGHTS” all’Optical Transport Innovation Summit. Huawei ha delineato tre flussi di opportunità basati sull’IA per gli operatori e ha spiegato come una rete interamente ottica incentrata sull’AIDC, alimentata dalla soluzione OTN di nuova generazione di Huawei, consente loro di trainare la crescita del business.
L’IA genera tre flussi di opportunità per gli operatori
La rapida evoluzione dell’IA apre tre flussi di opportunità per gli operatori: interconnessione dei DC per gli hyperscaler, linee private per la potenza di calcolo aziendale e servizi integrati di calcolo e di rete. Ciò sta rimodellando il trasporto ottico: da una rete di base che serve i consumatori e gli utenti domestici (ToC e ToH) a una rete aziendale che serve le imprese (ToB) e l’IA; dalla pianificazione basata sulle divisioni amministrative alla pianificazione incentrata sull’AIDC.
La soluzione OTN di nuova generazione migliora la rete interamente ottica incentrata sull’AIDC
Per cogliere queste opportunità, gli operatori hanno bisogno di una rete interamente ottica incentrata sull’AIDC. Huawei propone la rete di destinazione LIGHTS come priorità chiave per gli operatori nell’era dell’IA, con sei capacità chiave: bassa latenza, funzionamento intelligente, architettura ecologica, elevata affidabilità, capacità di livello Tbps e garanzia di sicurezza.
Gavin Gu, presidente del dominio di rete di trasmissione ottica di Huawei, ha presentato la soluzione OTN di nuova generazione di Huawei, che risponde alla necessità di costruire la rete di destinazione LIGHTS coprendo entrambi gli scenari DCI e DCA.
Per la DCI, l’OTN di nuova generazione offre capacità di velocità ultra-elevata da 800G a 2T e un pool di capacità OTN, che utilizza risorse minime per pre-impiegare la capacità in più direzioni. Aiuta gli operatori a raggiungere tempi di commercializzazione (TTM) rapidi, a massimizzare la capacità della fibra e a soddisfare la larghezza di banda a livello di Tbps e i requisiti di consegna rapida del traffico DCI.
Per la DCA, Huawei offre OXC end-to-end (E2E) per un’architettura mesh diretta one-hop, WSON a livello di millisecondo per un’elevata disponibilità garantita, fgOTN per una larghezza di banda flessibile da 10 Mbps a 1 Gbps e una soluzione QKD integrata per la crittografia quantistica. Inoltre, l’OTN di nuova generazione è stata aggiornata sia a livello di hardware che di software per fornire una “rete senza interruzione” end-to-end.
La rete interamente ottica LIGHTS traina la crescita del business
Grazie alla rete interamente ottica LIGHTS, gli operatori stanno passando da un modello di vendita basato esclusivamente sulla larghezza di banda alla fornitura di capacità di base e servizi a valore aggiunto. Le linee private dedicate alla potenza di calcolo stanno avanzando da una singola dimensione di larghezza di banda a più dimensioni che coprono larghezza di banda, latenza, affidabilità e sicurezza. Ciò consente agli operatori di offrire servizi differenziati per diversi settori e migliora il potere di determinazione dei prezzi. Parallelamente, anche la convergenza dei servizi di calcolo e di rete sta accelerando. Ad esempio, a Hubei, in Cina, gli operatori combinano i vantaggi della rete e dell’informatica per lanciare servizi integrati in settori quali l’istruzione, la sanità e la finanza.
La rete interamente ottica LIGHTS per l’IA sta aiutando gli operatori a cogliere opportunità basate sull’IA, a realizzare la monetizzazione della rete e a raggiungere la crescita del business. Huawei collaborerà con i partner del settore per promuovere l’innovazione tecnologica e la crescita del business, accelerando l’evoluzione del settore del trasporto ottico nell’era dell’IA.
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CHONGQING, China, Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — On October 15, 2026, HiTHIUM, a leading global energy storage technology company, held the “HiTHIUM 200GWh Shipment Milestone Ceremony” at its Chongqing manufacturing base. In just a year, the company’s cumulative shipments advanced from surpassing 100GWh in August 2025 to reaching 200GWh, setting a new benchmark for scale and quality in energy storage. With a continuously accelerating growth trajectory, HiTHIUM is advancing rapidly in large-scale manufacturing, full-chain collaboration, and global delivery. This leap underscores the global market’s strong recognition of its full-scenario integrated energy storage solutions.
Surpassing Another 100GWh: Advancing Scale and Capabilities in Tandem
Since shipments began at the end of 2021, HiTHIUM has built three core strengths: cost leadership, excellent service, and safety and reliability. Its cumulative shipments have surpassed both 100GWh and 200GWh, while its global ranking has risen from fifth in 2023 to third in 2024 and further to Global Top 2 in 2025 and H1 2026. This growth demonstrates HiTHIUM’s strengthening capabilities across long-duration energy storage (LDES), end-to-end integration, lighthouse-factory-enabled manufacturing, and global delivery and service.
LDES for the Long Term: Strengthening Competitiveness through Innovation, Systems, and Responsibility
At the ceremony, Jason Wang, HiTHIUM Co-founder and CEO, said that surpassing 200GWh marks a new starting point for HiTHIUM’s high-quality global development. HiTHIUM is pursuing its ambition to become the world’s leading energy storage brand through technology innovation, integrated development, and global expansion. As a strategic hub, HiTHIUM’s Chongqing manufacturing base—the world’s first energy storage battery lighthouse factory—deepens supply-chain collaboration and enables the high-quality delivery of products at scale, supporting the development of the new energy storage industry.
Looking ahead, Jason said the energy storage industry is no longer defined by competition between individual products, but by the strength of integrated capabilities across the entire value chain. HiTHIUM will continue to strengthen its competitiveness across three dimensions: innovation, systems, and responsibility.
On innovation, HiTHIUM remains focused on energy storage and its LDES strategy, accelerating global deployment of its first kAh-class integrated LDES solution and building full-scenario solutions from cells to the grid, making “New energy + LDES” a reliable anchor for the new power system. On systems, HiTHIUM implements its “strength at home and abroad are mutually reinforcing” globalization strategy, led by Xiamen HQ and backed by its Chongqing manufacturing base and overseas localization, driving end-to-end integration across technology, products, supply chain, and delivery and strengthening global resource allocation and project delivery. On responsibility, HiTHIUM is committed to the long term: promoting value-chain collaboration through localized operations, fostering new quality productive forces, and contributing to the sustainable development of its business, the industry, and local communities.
“This milestone was not just about growth—it was about scaling end-to-end capabilities,” said Jason Wang. Moving forward, HiTHIUM will advance LDES technology, upgrade its lighthouse factory smart manufacturing system, strengthen global delivery, and drive shipments toward the next 100GWh in support of the global green energy transition.
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Dopo i sopralluoghi di Arpat alle Secche della Meloria, Legambiente torna a chiedere maggiore attenzione agli impatti ambientali della Darsena Europa. "Le praterie di Posidonia oceanica rappresentano un patrimonio di biodiversità fondamentale per il Mediterraneo, – sottoloneano i circoli Legambiente di Livirno e Pisa – risulta fondamentale garantire monitoraggi continui, trasparenza dei dati e misure efficaci di prevenzione dei danni".
"I recenti sopralluoghi effettuati da Arpat, Regione e Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli nell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria – proseguono – riportano al centro dell’attenzione il valore ecologico delle praterie di Posidonia oceanica e la necessità di garantirne la conservazione, anche alla luce dei lavori per la realizzazione della Darsena Europa nel porto di Livorno".
"La nostra associazione accoglie positivamente l’attenzione delle istituzioni e degli organismi tecnici verso questo ecosistema". Ma confermano "le preoccupazioni già espresse in sede di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale della Darsena Europa, rispetto ai possibili effetti della movimentazione dei sedimenti, dell’aumento della torbidità delle acque e dei processi di sedimentazione sugli habitat marini delle Secche della Meloria e delle aree limitrofe".
E’ stato riaperto al traffico ieri il nuovo ponte sul canale Scolmatore, lungo l’Aurelia all’iscita di Stagno, dopo il completamento dei lavori di miglioramento sismico e adeguamento funzionale. L’opera è lunga 158 metri ed è costituita da cinque campate da circa 32 metri ciascuna.
Gli interventi, per un investimento di 6 milioni di euro, hanno riguardato: emolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo, ripristino strutturale delle pile esistenti, adeguamento strutturale e sismico delle spalle, sostituzione degli appoggi con dispositivi antisismici e realizzazione di un nuovo impalcato in struttura mista acciaio-calcestruzzo.
Con l’apertura del ponte sullo Scolmatore, entro la fine dell’anno sarà possibile avviare i lavori sul ponte del canale Imperiale, che avranno una durata di 1 anno. Sara Paoli, Sindaco di Collesalvetti, ha dichiarato: "Finalmente con il ripristino del ponte, è stato riattivato il collegamento diretto con Pisa. Manca da ultimare la parte pedonale, con una passerella con tutti i gli attraversamenti in sicurezza, per raggiungere l’altra parte dell’abitato". Ha confermato: "Sarà messo in sicurezza anche il ponte sul Fosse Imperiale e questo creerà un ulteriore disagio, ma alla fine tutti i nostri ponti saranno sistemati".
Per Federico Pieragnoli, direttore Confcommercio Livorno e segretario operativo nazionale SIB "la bozza del bando che sarà presentata in Conferenza Unificata Stato Regione, il 22 ottobre dal Ministro Salvini, per la messa a gare delle concessioni balneari, è prolissa e poco chiara".
Prosegue Pieragnoli: "Le criticità principali secondo noi sono due. Il valore dell’azienda non coincide con il valore dell’indennizzo. Le linee guida si concentrano sugli investimenti materiali e sulla loro utilità residua. Non prevedono un autonomo riconoscimento del valore dell’avviamento commerciale, della clientela, o della reputazione costruita nel tempo da ciascuna struttura balneare. Tutelano prevalentemente il capitale investito, non necessariamente il valore dell’impresa balneare nel suo complesso".
Questa distinzione per Pieragnoli è decisiva: "Chi ha costruito e gestito uno stabilimento per trent’anni, non perde soltanto strutture e attrezzature, ma anche un’attività economica organizzata, con clientela, professionalità e capacità di produrre reddito".
Altro elemento di rilievo secondo il segretario operativo nazionale SIB "è che le spese della perizia sono a carico del concessionario uscente. Dunque il concessionario uscente, oltre a rischiare di perdere l’attività, deve anche farsi carico dei costi della valutazione".
Osserva Pieragnoli: "Il Governo ha promesso che entro il 22 ottobre usciranno le nuove linee guida, piu semplici e operative, su cui contiamo di confrontarci con gli enti competenti".
Lo schema di bando-tipo al vaglio dei balneari, che approderà in Conferenza Unificata Stato Regione, il 22 ottobre, per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative, secondo l’estensore, dovrebbe fornire uno strumento di supporto operativo agli enti concedenti (comuni/regioni) per l’avvio delle procedure competitive ad evidenza pubblica per le concessioni balneari, nel rispetto del diritto dell’Unione Europea, della libera concorrenza, della trasparenza e della non discriminazione. Ma Pieragnoli ribadisce le sue perplessità: "Aspettiamo il 22 ottobre auspicando, lo ripeto, che siano prodotte nuove linee guida, più semplici e operative".
Di ritorno dal meeting dei balneari che si è tenuto ieri a Rimini, dove c’era anche il Ministro del Turismo, Pieragnoli ha confermato "il sentimento di incertezza e confusione tra gli operatori balneari , perché la bozza di bando oltre a non dare le linee guida, dovrà essere autorizzata dal Governo, ma mancano 11 mesi alla scadenza delle concessioni, il 30 settembre 2027, termine entro i quale i Comuni dovranno chiudere i bandi e assegnare le nuove concessioni". Intanto cresce l’attesa tra i 590 titolari di concessioni balneari tra Livorno provincia (115 nel solo capoluogo). "L’attesa riguarda anche gli oltre quattromila dipendenti degli stabilimenti balneari, – conclude Pieragnoli – per i quali ad oggi anche la clausola di garanzia deve essere definita".
Dal 12 ottobre fino a ieri, nell’ambito dei servizi straordinari sul territorio provinciale predisposti e coordinati dal nuovo Questore Michele Abenante e dei servizi ’ad alto impatto’ a Livorno e Cecina, è stato impiegato personale della stessa Questura, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, del Commissariato Cecina e del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze.
I risultati sono stati i seguenti: per quanto riguarda i servizi straordinari hanno operato 144 pattuglie con 288 unità delle forze dell’ordine. Sono state controllate 1657 persone e 579 veicoli. Sono stati allestiti 90 posti di controllo. Sono stati eseguiti 3 arresti, sono stati denunciati a piede libero 16 soggetti; è stata disposta l’espulsione con accompagnamento alla frontiera di 1 straniero, mentre 3 stranieri irregolari sono stati trasferiti nei CPR. Tra le misure cautelari, è stato disposto il divieto di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia nei confronti di 1 soggetto; 2 divieti di dimora ed è scattata la custodia cautelare in carcere per 1 soggetto.
Allo stesso tempo nell’ambito dei servizi ad ’alto impatto’ espletati da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, per i quali le pattuglie sono state 4, con 8 operatori impiegati, si è proceduto al controllo di 17 persone, di 56 veicoli. I posti di controllo sono stati 3. Sono state elevate 8 sanzioni amministrative.
I servizi ad ’alto impatto’ hanno riguardato il territorio del Comune di Livorno e di Cecina e hanno interessato le strade cittadine, per il contrasto dei reati predatori e dell’illegalità diffusa.
Infine il Questore Michele Abenante, a conclusione di complessa attività di carattere preventivo svolta dal personale della Divisione Anticrimine, ha adottato le seguenti misure di prevenzione: 2 fogli di via, 2 avvisi orali, 1 ammonimento per violenza di genere.
Il Questore Michele Abenante, ha dunque dato prova dell’impegno per Livorno dopo il suo arrivo, in occasione del quale ha annunciato "Faremo il possibile perché Livorno sia ancora più sicura" e "non sarò soltanto il Questore di Livorno , ma di tutta la provincia. In questo senso cercheremo di dare una mano a tutto il territorio, vedendo quali sono le priorità, di intesa con i Carabinieri e la Guardia di Finanza".
Tre giorni per approfondire le strategie di prevenzione delle malattie cardiovascolari, migliorare la cura e la riabilitazione dei pazienti e promuovere stili di vita sani. Da oggi a domenica, Marina di Cecina a Villa Ginori, ospita un convegno dedicato alla salute del cuore, con incontri scientifici rivolti ai professionisti sanitari e un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza.
A chiudere il fine settimana, domenica, sarà la Seconda Itacare-P CardioRun di Cecina, una passeggiata dedicata al benessere e aperta a tutti. Il ritrovo alle ore 9.30 a Villa Ginori, da dove partirà un percorso pianeggiante di circa sei chilometri tra il lungomare, la Riserva naturale dei Tomboli e la pineta.
L’iniziativa vuole ricordare, attraverso un’esperienza alla portata di tutti, quanto il movimento sia importante per la salute cardiovascolare e quanto la promozione del benessere possa diventare anche un’occasione di incontro. Il messaggio scelto per la camminata è infatti “Muoversi fa bene al cuore... e alla comunità!”.
La CardioRun è organizzata in collaborazione con il Gruppo di Cammino del Comune di Cecina, ITACARE-P e Pharmanutra. Il congresso si svolge sotto l’egida e con il patrocinio di Itacare-P (Italian Alliance for Cardiovascular Rehabilitation and Prevention) e con il patrocinio dell’Asl Toscana nord ovest, dei Comuni di Cecina e Rosignano Marittimo, dell’Ordine dei Medici di Livorno, di Opi Livorno.
Ponte Margherita Hack (via Volterra) a Marina di Cecina: rafforzata la segnaletica del divieto di transito ai mezzi pesanti. Sono stati installati nuovi cartelli per rendere maggiormente visibile il divieto. Il Comune di Cecina informa che il divieto, già in vigore per gli autocarri, è stato esteso a tutti i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate (35 quintali).
Il ponte è sottoposto a controlli periodici ogni tre mesi, come previsto dalla normativa. L’estensione della limitazione rientra nelle misure adottate per la tutela della circolazione e della sicurezza stradale. "Si raccomanda a tutti i conducenti di prestare attenzione alla segnaletica presente sul posto".
Il ponte Margherita Hack di via Volterra è sottoposto a un controllo continuo anche in caso di ondate di piena del fiume e il Comune ha un contratto con una ditta specializzata per la rimozione immediata di materiali e detriti per liberare le campate del ponte. Diversamente tronchi d’albero e rami potrebbero creare una diga, impedire il deflusso delle acque e far crollare il ponte.
Il fiume Cecina – afferma in una interrogazione Marcella Amadio, consigliere regionale di Fratelli d’Italia – continua a rappresentare una minaccia costante e inaccettabile per la sicurezza del territorio e dei cittadini. Nell’ottobre 2024 i cecinesi hanno vissuto l’esondazione del fiume e ogni volta che piove un po’ di più sono terrorizzati che succeda ancora una volta. Siamo a ridosso della brutta stagione e ancora non è stato fatto niente per mettere in sicurezza il fiume.
"Le criticità sono emerse chiaramente – continua Amadio – anche in sede di Valutazione di Impatto Ambientale per le opere portuali. Infatti, i pilastri del ponte di via Volterra diventano un vero e proprio “tappo” per i detriti e gli alberi trascinati da monte verso il mare perché ostacolano il regolare deflusso delle acque. Inoltre, sempre in sede di VIA, è emersa la necessità di completare definitivamente l’argine di destra a protezione degli abitati di San Pietro in Palazzi e della Mazzanta. I cittadini, i comitati e le associazioni locali – a partire dall’Associazione Difesa del Territorio e del Fiume Cecina – chiedono da anni tempi certi e risposte concrete.
Ultimamente il Presidente Giani e l’Assessore Boni hanno dichiarato l’intenzione di stanziare fino a 10 milioni di euro per abbattere e ricostruire il ponte, ma dalle parole a mezzo stampa dobbiamo passare ai fatti. Si vada otre la solita pratica degli annunci e delle promesse. Per questo ho presentato una interrogazione a cui mi auguro che la Giunta risponda il prima possibile. Nello specifico, vogliamo sapere se se sia stato effettivamente avviato l’iter di progettazione preliminare ed esecutiva per la messa in sicurezza del ponte di via Volterra e quali siano i tempi.
Il Palazzo della Loggia riapre le porte: nasce il nuovo Polo Culturale. Un bene storico che torna a vivere e a battere nel cuore della comunità. Dopo un importante intervento di ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi, il Palazzo della Loggia di Suvereto è pronto a riaprire ufficialmente le sue porte sotto una nuova veste: quella di Polo Culturale della cittadina.
L’inaugurazione si terrà mercoledì 21 ottobre alle ore 16.30. Un appuntamento atteso e aperto a tutta la cittadinanza, invitata a partecipare numerosa per riscoprire un patrimonio prezioso restituito al territorio e alla sua vita sociale e culturale.
"Sarà un momento per celebrare storia, identità e futuro della nostra comunità", dichiara la sindaca Jessica Pasquini, evidenziando il valore simbolico e concreto dell’opera di valorizzazione del Palazzo.
Nuova acciaieria green a Piombino: il progetto c’è, l’accordo di programma pure. E i lavoratori non resteranno indietro, con o senza Metinvest. Marco Carrai, presidente di Jsw Steel Italy, non gira attorno alle indiscrezioni di stampa che vedrebbero il gruppo indiano pronto a subentrare o affiancare gli ucraini, frenati dalle turbolenze geopolitiche e finanziarie, per il rilancio dell’acciaieria di Piombino. "Non è mio uso commentare gli articoli di stampa", taglia corto Carrai a margine di un’iniziativa sull’aeroporto di Firenze alla Camera di commercio. Ma poi va dritto al punto: "Nel nostro accordo di programma vi è scritto che se entro il 2027 Metinvest non procede" con il suo progetto di acciaieria green a Piombino, "noi ci impegniamo entro il giugno 2028 a presentare un progetto e a realizzarlo", per cui "se toccherà a noi, l’investimento lo faremo". Lo ha affermato Marco Carrai, presidente di Jsw Steel Italy, spiegando che con la clausola dell’accordo siglato a luglio "Jsw ha messo un ombrello molto importante" per proteggere l’occupazione delle acciaierie.
Carrai non ha commentato le voci, riportate dalla stampa, secondo cui la stessa Jsw Steel Italy potrebbe subentrare a Metinvest nel progetto. Jsw e le sue consociate, ossia Piombino Logistics e Gsi, si sono impegnate "a mantenere un bacino occupazionale - ha spiegato -, facendolo rientrare all’interno delle nostre società. Per il resto, circa 700 dipendenti sono in cassa integrazione, sempre sotto Jsw. Nel caso in cui il progetto Metinvest non vada avanti, noi abbiamo l’obbligo nel 2027 di fare un nostro progetto, e assicuro che lo faremo perché per noi l’importante è recuperare tutto il bacino dei dipendenti che oggi è a Piombino, in quanto non vogliamo lasciare nessuno indietro".
Per gli investimenti sull’acciaieria Jsw, anche alla luce della nuova commessa in Marocco, Carrai ha ricordato come "stia mo aspettando la variante urbanistica che deve fare il comune: il giorno dopo in cui ci arriverà la variante, noi inizieremo i lavori per essere ancora più efficienti e aggredire ancora di più il mercato. Io credo che Piombino, per la nostra parte, quella della produzione di rotaie, sia tornata prepotentemente all’interno dei mercati internazionali".
Martina Pietrelli è il nuovo capogruppo del Pd. La decisione arriva dopo le dimissioni di Bernardo Giannoni, eletto segretario della Federazione Val di Cornia-Elba. Giannoni resta consigliere comunale, ma il nuovo incarico politico non gli permette di continuare a svolgere anche il ruolo di capogruppo del principale gruppo di opposizione del Comune di Piombino. La scelta è ricaduta sulla consigliera Pietrelli. "Ringrazio il gruppo consiliare per la fiducia e i due segretari politici di Piombino e della Federazione, Cento e Giannoni, per averla condivisa. Farò del mio meglio per essere all’altezza di questo ruolo così importante, cercando di portare avanti un’attività utile e produttiva per la nostra città e contribuire alla costruzione di un’alternativa credibile all’attuale maggioranza che ci amministra". Soddisfazione anche da parte del segretario piombinese Fabio Cento. L’esordio di Pietrelli in veste di capogruppo il 27 ottobre.
VIENNA, 16 ottobre 2026 /PRNewswire/ — Durante Network X 2026, la World Broadband Association (WBBA) ha ospitato il Broadband Development Congress (BDC) a Vienna. Al congresso, Bob Chen, presidente della linea di prodotti ottici di Huawei, ha pronunciato un discorso di apertura intitolato “Rimodellare il valore della rete per una nuova crescita nell’era dell’IA”. Ha sottolineato la necessità di modificare i concetti di costruzione di reti nell’era dell’IA in base a tre “R”: Ricostruire l’architettura di rete, Ripensare il modello di business e Ridefinire la gestione e la manutenzione della rete per rimodellare il valore della rete e raggiungere una nuova crescita.
Bob Chen ha fatto notare che, in retrospettiva negli ultimi tre decenni, ogni boom dei servizi, dalla voce e da Internet al video, si è basato sul supporto della rete. Oggi l’IA si sta sviluppando rapidamente. I grandi modelli di IA ora presentano quasi 10 mila miliardi di parametri e il consumo di token è aumentato di quasi 50 volte nell’ultimo anno. Nell’era dell’IA, gli oggetti, la frequenza e la qualità delle connessioni di rete hanno subito cambiamenti notevoli. L’intero settore deve ripensare a come rimodellare il valore della rete.
Chen ha sottolineato che l’elemento più cruciale per rimodellare il valore della rete è la modifica della filosofia di costruzione della rete: la pianificazione e la costruzione della rete devono concentrarsi sulle richieste di servizi di IA e sui layout AIDC, mentre la tecnologia di IA dovrebbe essere adottata per elevare le capacità di gestione e manutenzione. Questo può essere riassunto in tre “R”. Ricostruire l’architettura di rete: transizione da reti tradizionali incentrate sulle regioni amministrative a reti incentrate sull’AIDC. Ripensare il modello di business: per le imprese, l’aggiornamento dalla sola vendita di larghezza di banda alla vendita di “larghezza di banda + latenza + affidabilità”, insieme a servizi di rete di calcolo integrati; e per la banda larga domestica: l’evoluzione dalla pura fornitura di connettività a banda larga alla rete di tutta la casa e, infine, alle esperienze domestiche intelligenti. Ridefinire la gestione e la manutenzione della rete: evoluzione dalle tradizionali operazioni semi-automatizzate verso l’intelligenza del ciclo di vita completo.
Ricostruire l’architettura di rete
In passato, le reti erano strutturate intorno alle regioni amministrative, suddivise in una struttura portante nazionale, una struttura portante provinciale e reti metropolitane. Con l’ascesa dell’IA, il numero di AIDC è cresciuto di quasi 10 volte e il volume del traffico non è più determinato dalla popolazione, ma dalla potenza di calcolo.
Prendiamo Zhongwei, in Cina, come esempio: in passato, il suo traffico rappresentava solo circa lo 0,1% del totale della Cina. Oggi, Zhongwei è diventato uno degli otto hub di calcolo nazionali della Cina, con il suo traffico di calcolo intelligente che rappresenta oltre il 10% della larghezza di banda totale del Paese, rendendolo un nodo centrale nella rete di interconnessione AIDC. Casi simili si verificano in tutto il mondo.
Pertanto, l’architettura di rete deve passare dall’essere incentrata sulla regione amministrativa all’AIDC. Le reti dovrebbero essere organizzate in strati gerarchici attorno ai DC principali, ai DC regionali e ai DC periferici. Le connessioni mesh dirette one-hop tra DC consentono cerchi di latenza deterministici da 1-5-20 ms e tempi di commercializzazione rapidi.
Ripensare il modello di business
Per il segmento enterprise, con l’accelerazione dell’IA, i modelli di produzione aziendali si stanno trasformando. Ad esempio, un’azienda di progettazione industriale IA in Cina utilizza il rendering IA per accorciare drasticamente i cicli di produzione e il rendering IA in tempo reale richiede una latenza inferiore a 2 millisecondi. Per sfruttare tali opportunità, gli operatori possono aggiornare le linee private da una singola dimensione di larghezza di banda a offerte multidimensionali: “Larghezza di banda + latenza + affidabilità”. Alimentate da OXC, ASON e crittografia quantistica, le reti possono offrire latenza deterministica, elevata affidabilità e massima sicurezza, aumentando significativamente il valore della linea privata. Inoltre, sfruttando le piattaforme di calcolo, gli operatori possono passare dalla vendita di reti alla vendita di “Rete + Informatica + Modello/Applicazione”, fornendo servizi integrati di rete di calcolo.
Per il segmento della banda larga domestica, gli operatori possono passare dalla fornitura di connessioni a banda larga di base alla strategia “Una fibra, una rete, una casa”: One Network si riferisce alla fornitura di Wi-Fi di alta qualità per tutta la casa con FTTR o Wi-Fi Mesh. One Home significa fornire un’ampia gamma di applicazioni intelligenti alimentate da terminali IA domestici e agenti IA. Inoltre, gli agenti IA domestici stanno ripensando i modelli di interazione a banda larga domestica, consentendo agli utenti di interagire in tempo reale e di controllare le reti domestiche tramite semplici comandi vocali.
Ridefinire la gestione e la manutenzione della rete
Nell’era dell’IA, l’intelligenza end-to-end in pianificazione, costruzione, manutenzione, ottimizzazione e funzionamento deve essere realizzata attraverso l’intelligenza degli elementi di rete, l’intelligenza di rete e l’intelligenza di servizio. Ad esempio, la maggior parte dei reclami relativi alle reti domestiche deriva da problemi con il Wi-Fi. Oggi, la sintonizzazione del Wi-Fi tramite l’IA identifica automaticamente le fonti e i tipi di interferenza, apportando regolazioni in tempo reale alla potenza di trasmissione e ad altri parametri, aumentando le velocità Wi-Fi di circa il 20% in ambienti con interferenze.
In secondo luogo, per il risparmio energetico dell’IA, in precedenza le apparecchiature di rete funzionavano a piena capacità indipendentemente dai livelli di traffico, consumando energia sostanziale non necessaria. Ora, l’analisi intelligente del traffico consente regolazioni di potenza dinamiche intelligenti per il chassis OLT e le schede di linea, riducendo il consumo totale di energia del dispositivo di oltre il 20%.
Infine, per l’auto-riparazione intelligente dei guasti, la risoluzione dei problemi della banda larga domestica è suddivisa in tre livelli. Auto-riparazione: i problemi di interfaccia aerea, come i guasti di roaming, vengono automaticamente risolti dagli agenti O&M IA di gestione e manutenzione. Gestione e manutenzione da remoto: i problemi relativi ai parametri di configurazione sono elaborati in remoto presso il NOC con l’assistenza dell’agente IA. Visite in loco: i problemi di connessione in fibra fisica sono precisamente localizzati con l’assistenza Copilot di gestione e manutenzione.
“Di fronte all’era dell’IA, dobbiamo spostare la nostra filosofia verso il Ricostruire l’architettura di rete, il Ripensare il modello di business e il Ridefinire la gestione e la manutenzione della rete”, ha concluso Bob Chen. “Attraverso queste tre ‘R’, possiamo rimodellare il valore della rete UBB e muoverci congiuntamente verso una nuova crescita nell’era dell’IA!”
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BEIJING, Oct. 15, 2026 (GLOBE NEWSWIRE) — Breaking through is a phrase that resonates with many Chinese people nowadays. Facing current challenges, it connects them to an epic military expedition that took place almost a century ago.
“It is an odyssey unequalled in modern times.” So wrote American journalist Edgar Snow 90 years ago, after meeting Mao Zedong and others survivors of the Long March in China’s northwest.
In October 1934, facing serious military defeat, 86,000 soldiers of the Central Red Army embarked on a journey that forever changed China. After fighting hundreds of bloody battles, crossing roaring rivers, climbing over snow-capped mountains and trekking across deadly swamp-covered grasslands, in October 1935 they arrived in northern Shaanxi. But only some 8,000 of them had survived.
As Snow put it, “However one may feel about the Reds and what they represent politically, it is impossible to deny recognition of their Long March as one of the great exploits of military history. Hannibal’s march over the Alps looked like a holiday excursion beside it.”
In October 1936, with the arrival of the last of its forces in the northwest, the Red Army achieved the convergence of its three main columns.
This October witnesses the 90th anniversary of the end of the Long March.
But was that the end of the story? This is a key question raised in the new CGTN Documentary
Breaking Through
. Part travelogue, part history, this series retraces the steps of those intrepid pioneers, reflecting not just on how and why the original Long March happened, but also on the impact it continues to have on the landscape of today’s China. And the conclusion it comes to is a thought-provoking one: the Long March’s most enduring legacy is perhaps not the monuments that dot the route taken by the original Marchers, but a whole range of endeavors taking place today with the potential to reshape not just China, but the entire world.
For, as the series makes clear, wherever you look across this vast country, you will find people engaged in activities that involve just the same sort of spirit of sacrifice and endurance that was exhibited by the original Long Marchers. Whether it’s the ongoing progress of China’s commercial space industry or the latest developments in China’s homegrown EV-battery industry, the spirit of the Long March is plain to see. What’s more, in many cases the imperatives behind such innovations are similar to those that motivated the original Marchers: the burning need to escape encirclement and break new ground.
This was something the men and women who arrived in Shaanxi all those years ago, were very much aware of. They knew they’d survived to fight another day in a struggle that was all about the future.
For them, their arrival in Shaanxi was not the end; it was a new beginning. A surging tide that would change history had risen in far-off Jiangxi and was now converging on a point of temporary rest. But what it left there wasn’t a stagnant pool, but rather a reservoir of clear, pure water that continues to nourish and inspire.
Watching
Breaking Through
on CGTN.com and Youtubehttps://news.cgtn.com/news/2026-10-13/The-March-that-Changed-China-Forever-Breaking-Through-Episode-1-1Rdd9qXpGOk/p.html
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Contact: CGTN Digital
Email: cgtn@cgtn.com
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Stamani alle ore 10, nella Sala Mariva Dune del Riva degli Etruschi, a San Vincenzo, si terrà il convegno ’Donne in divisa – Diritti, sfide e conquiste’, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Piombino. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire il ruolo e la condizione delle donne all’interno delle Forze armate e delle Forze dell’ordine, realtà professionali storicamente caratterizzate da una prevalente presenza maschile, nelle quali le donne hanno progressivamente conquistato spazi, responsabilità e riconoscimenti.
Un percorso importante, che merita di essere valorizzato, ma che presenta ancora sfide legate alle pari opportunità, alla progressione di carriera, alla conciliazione tra vita professionale e familiare e al superamento degli stereotipi di genere. Interverranno Mariamontagna Sollazzo, consigliera regionale di Unarma – Associazione sindacale carabinieri; Roberto Tofanelli, segretario nazionale del Sindacato italiano lavoratori finanzieri (Silf); Simona Vagelli, componente del Comitato direttivo Silp Cgil Livorno e provincia; Maggiore Veronica Palombi, Esercito Italiano, Policlinico Militare di Roma ’Celio’.
A moderare l’incontro sarà Rosalia Di Falco (foto), presidente della Commissione pari opportunità del Comune di Piombino, "Ho fortemente voluto questo convegno perché credo che parlare di pari opportunità significhi anche accendere i riflettori su realtà professionali nelle quali il percorso delle donne verso una piena parità è stato particolarmente significativo e, per certi aspetti, ancora complesso" ha detto Di Falco.
La solidarietà si costruisce attraverso gesti quotidiani e una rete di collaborazione che unisce cittadini, volontari e associazioni del territorio. È questo il senso di “Dona la Spesa”, l’iniziativa di raccolta alimentare che domani, sabato 17 ottobre coinvolgerà 107 supermercati Coop – Unicoop Etruria in Toscana, Lazio, Umbria e Abruzzo.
Per tutta la giornata, soci, clienti e dipendenti Coop potranno contribuire alla raccolta donando prodotti alimentari confezionati, come latte, farina, pasta, riso, tonno e passata di pomodoro, oltre a prodotti per l’igiene personale e la cura della casa. Nei punti vendita saranno allestite delle postazioni presidiate dai volontari delle decine di associazioni locali che partecipano all’iniziativa, insieme a centinaia di soci e dipendenti Coop.
I prodotti raccolti saranno poi affidati alle associazioni di volontariato, che provvederanno a distribuirli alle persone e alle famiglie assistite o a utilizzarli nelle mense, nelle case famiglia e negli empori della solidarietà. Un sostegno concreto che, attraverso la collaborazione tra la Cooperativa e le associazioni locali, raggiunge chi si trova in una situazione di bisogno. “Dona la Spesa” si inserisce in un percorso di iniziative con cui Unicoop Etruria promuove la partecipazione e il sostegno alle persone più fragili.
"La maggioranza in Consiglio Comunale ha bocciato la nostra mozione sui luoghi di culto islamici abusivi e l’assessore all’urbanistica Silvia Viviani, durante il dibattito ha sostenuto che, in assenza di esposti formali, non si potesse procedere ai controlli che abbiamo chiesto. Bene, adesso l’esposto c’è, sottoscritto da tre europarlamentari e da un consigliere comunale. Non ci sono più giustificazioni. Si facciano i controlli". A dichiararlo sono Susanna Ceccardi, Silvia Sardone e Annamaria Cisint, europarlamentari leghiste del gruppo Patriots for Europe, e Carlo Ghiozzi, capogruppo in Consiglio Comunale e segretario provinciale del partito, firmatari di un esposto indirizzato alPrefetto, Questore, Sindaco e uffici comunali competenti. L’esposto riguarda "tre immobili situati in via dell’Angiolo 40, via della Pina d’Oro 26 e piazza Garibaldi 27 (se ne è occupata per prima ’La Nazione’ i mesi scorsi, ndr), per i quali viene richiesta una verifica dell’effettivo uso come luoghi di culto islamico, della compatibilità con il Piano Operativo Comunale, delle destinazioni d’uso e del rispetto delle normative edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza". "La nostra non è una battaglia contro una religione. – spiegano le europarlamentari e Ghiozzi – L’articolo 19 della Costituzione garantisce a tutti la libertà religiosa, ma questo diritto deve essere esercitato nel rispetto delle leggi italiane. Non basta chiamarsi associazione culturale per sottrarsi alle regole". Ceccardi, Sardone, Cisint e Ghiozzi tornano quindi sulla posizione del Sindaco in Consiglio Comunale: "Al termine della discussione sulla a mozione, disse che sarebbe stato meglio se Ghiozzi avesse sognato ghiande, anziché presentare quella mozione. Ora gli diciamo che lui, dovrà portare risultati per i cittadini".
L’Associazione Diabetici Area Livornese (Adal) ha donato alla Diabetologia dell’ospedale di Livorno un holter pressorio del valore di 2200 euro. Il dispositivo monitora la pressione arteriosa nelle 24 ore, contribuendo al percorso diagnostico e assistenziale, migliorando il comfort dell’esame. "Ringraziamo Adal – ha detto Spartaco Mencaroni, direttore dell’ospedale – che continua a sostenere il reparto e i nostri pazienti. "Saguiamo 12mila persone nella sola area livornese" ha ricordato Graziano Di Cianni, direttore della Diabetologia.
Livorno 16 ottobre 2026 Moschee abusive a Livorno, Ceccardi, Sardone, Cisint e Ghiozzi (Lega): «Dopo la bocciatura della mozione arriva l’esposto. Ora il sindaco passi dalle battute sulle ghiande ai controlli concreti» «La maggioranza ha bocciato la nostra mozione sui presunti luoghi di culto islamici abusivi e l’assessore Silvia Viviani, durante il dibattito, aveva …
Stagno (Collesalvetti, Livorno) 16 ottobre 2026 Le abitazioni vibrano al passaggio dei mezzi pesanti e, all’interno delle case, i residenti arrivano a sentire le scosse come se stessero “ballando”. È il disagio segnalato da alcune famiglie che vivono nelle vicinanze del sottopasso della Fi-Pi-Li, all’altezza del chilometro 71, nella zona di Stagno Vecchio. Una …
Sabato 24 e domenica 25 i volontari di Medici Senza Frontiere saranno in piazza anche a Livorno per raccogliere le offerte dei cittadini per sostenere il Fondo Emergenze di Medici con l’iniziativa ’Biscotti Senza Frontiere’, dal 23 al 25 ottobre per sostenere il Fondo Emergenze di Medici Senza Frontiere. Con una donazione di 15 euro sarà possobile scegliere una delle nostre biscottiere in edizione limitata disponibili in due gusti. A Livorno lo stand sarà in piazza Grande ottobre dalle 9 alle 19.
Livorno 16 ottobre 2026 Oltre 300 studenti delle scuole superiori livornesi hanno partecipato oggi alla Fortezza Vecchia a “Giocatela Bene – Il futuro si gioca adesso. Stili di vita sani per andare forte!”, l’iniziativa dedicata alla promozione della salute, alla prevenzione e alla sicurezza stradale che ha riscosso un’ottima accoglienza da parte dei ragazzi. …
Ecco tutti i dettagli per la campagna abbonamenti stagione 2026/2027 - al teatro Solvay di Rosignano.
Rinnovo vecchi abbonamenti: dal 19 al 30 ottobre compresi - nuovi abbonamenti: dal 2 al 13 novembre compresi - presso Castello Pasquini - Castiglioncello lunedì e mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.30, martedì e giovedì dalle ore 10 alle ore 13. - presso Teatro Solvay - Rosignano Solvay venerdì dalle ore 15.30 alle ore 17.30.
Prezzi abbonamento a 9 spettacoli Teatro Solvay: Primi posti: intero € 120; ridotto € 105 Secondi posti: intero € 98, ridotto € 84 - riduzioni abbonamenti: over 65 e under 30.
Biglietti teatro Solvay Primi posti: intero € 17; ridotto € 15. Secondi posti: intero € 14; ridotto € 12 - prevendita online dal 19 novembre su circuito Tiketone con aggiunta della commissione se prevista - presso i punti vendita Ticketone dal 19 novembre con aggiunta della commissione se prevista, riduzioni under 30 e over 65.
Il giorno dello spettacolo presso il Teatro Solvay dalle ore 18 con le seguenti riduzioni: under 30, over 65 e possessori della Carta dello spettatore FTS. Biglietto ridotto a 8 euro: Carta studente della Toscana (riservato agli studenti delle università) e under 30 biglietto futuro (secondi posti) in collaborazione con Unicoop Firenze (può usufruire di tale riduzione anche chi non è socio Coop).
Ufficio cultura del Comune: 0586 724530-521 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13).
Livorno 16 ottobre 2026 Tre arresti, 16 persone denunciate a piede libero, un’espulsione con accompagnamento alla frontiera e tre persone irregolari accompagnate al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr). È il bilancio dei servizi straordinari di controllo del territorio svolti dal 12 ottobre 2026 dalla Polizia di Stato in provincia di Livorno, secondo i …
Livorno 16 ottobre 2026 “Se Livorno vuole attrarre studenti e rafforzare i servizi universitari, deve sostenere le istituzioni che li formano e li portano in città. Chiediamo all’amministrazione comunale di Livorno di ripensare la riduzione del contributo al Conservatorio Mascagni e di prevedere, nel prossimo bilancio, un sostegno economico stabile e adeguato. Occorre dare all’istituzione …
Livorno 16 ottobre 2026 L’Azienda USL Toscana nord ovest informa che diversi cittadini hanno segnalato di aver ricevuto sul proprio cellulare degli SMS sospetti che invitano a contattare un numero telefonico per ricevere informazioni urgenti relative a una prenotazione sanitaria. I messaggi, riportano diciture come “Centro Unico Primario” o “Centro Unico Polivalente”, cercando di …
Livorno 16 ottobre 2026 Ottimo avvio per la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs) in Toscana. Nelle prime due settimane dall’avvio, avvenuto il 1° ottobre scorso, sono state registrate quasi 7.500 dosi di vaccino grazie alle quali circa l’80 per cento dei bambini interessati risulta già immunizzato. In Toscana, infatti, …
Un teatro vivo, sempre più amato, con un pubblico che cresce negli anni. Si apre il sipario sul palcoscenico del ’Solvay’ di Rosignano. La nuova stagione 2026/27 promossa dal Comune di Rosignano in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e con il contributo artistico di Alessio Pizzech,è stata presentata ieri mattina proprio a teatro dal sindaco Claudio Marabotti, dall’assessore Giulio Rotelli e da Tommaso Artioli di Fondazione Toiscana Spettacolo. Il cartellone offre una proposta eclettica, eterogenea e trasversale — che spazia dai testi di Bukowski e Stefano Benni a quelli di Cristina Comencini e Makkox — con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico vasto. Come sottolineano il sindaco Claudio Marabotti e l’assessore alla cultura Giulio Rotelli, gli spettacoli "uniscono l’intrattenimento all’approfondimento di temi cruciali: la ricerca della felicità e la gestione delle paure, il complesso rapporto madre-figlia, l’emancipazione femminile, le crisi della mascolinità e i ruoli di genere legati all’accudimento familiare". Si parte con La Tigre (3 dicembre) – Di Ramon Madaula, con Alessandro Benvenuti e Marina Massironi. Una commedia sul confronto tra un sedicente guru dello sviluppo personale e una fotografa pragmatica, esplorando la ricerca della felicità e la gestione delle paure quotidiane.
Pupo (16 dicembre– Ideazione e coreografia di Sofia Nappi (Produzione Komoco / Sosta Palmizi). Spettacolo di danza contemporanea ispirato a Pinocchio. Il bar sotto il mare (23 gennaio 2027) – Tratto dal celebre libro di Stefano Benni, con Antonio Ornano e la regia di Giorgio Gallione. Un caleidoscopio di storie ironiche, surreali e poetiche. La reginetta di Leenane (2 febbraio 2027) – Di Martin McDonagh, con Ambra Angiolini e Ivana Monti, regia di Raphael Tobia Vogel. Un thriller psicologico che mette in scena il legame claustrofobico, conflittuale tra madre e figlia. L’inconveniente (11 febbraio 2027) – Di Juan Carlos Rubio, con Milena Vukotic e Giulia Fiume, regia di Luca Manfredi. Il racconto delicato e ironico di una convivenza forzata per nuda proprietà che unisce due donne molto diverse di fronte alla solitudine e al tempo che passa.
Casa di bambola (23 febbraio 2027) – Da Henrik Ibsen, regia di Ivonne Capece. Una riscrittura che ribalta la prospettiva concentrandosi su Torvald dopo l’abbandono di Nora. I turni (16 marzo 2027) – Di e con Cristina Comencini, interpretato da Iaia Forte, Licia Maglietta e Andrea Renzi. Due sorelle agli opposti si dividono i turni domenicali per accudire la madre malata, decidendo di ribellarsi ai ruoli assegnati dalla famiglia e dalla società.
Io, Charles (30 marzo 2027) – Liberamente ispirato a Donne di Charles Bukowski, con Marco Bocci e Pia Lanciotti, regia di Alessio Pizzech. L’apocalisse (8 aprile 2027) – Di e con Valerio Aprea, con i testi di Makkox. Uno spettacolo comico e tagliente che riflette sulla percezione di un’apocalisse imminente, tra allarmismi, algoritmi, abitudini quotidiane e la resistenza al cambiamento.
Rosignano Marittimo (Livorno) 16 ottobre 2026 CALDERONE (FDI): «PRESENTERÒ UNA MOZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE» “La polemica nata nei giorni scorsi sui social dopo la festa di Santa Teresa a Rosignano Solvay merita una riflessione che va ben oltre il singolo episodio e soprattutto oltre la contrapposizione tra credenti e non credenti. Il 1° ottobre …
Si è chiusa con il pubblico da tutto esaurito la ventiquattresima edizione della mostra collettiva "Artedonna 2026" organizzata dal circolo culturale Florio Castellani e dalla Fidapa Cecina con il patrocinio del comune di Cecina. Ventitre donne, tutte artiste provenienti da Cecina, Rosignano, Lucca, Orvieto, Pisa, Volterra, San Gimignano che hanno esposto le loro opere di pittura, ceramica, poesia, scultura, fotografia e Tiffany sapientemente valorizzate dall’allestimento dell’evento nelle ampie e luminose sale del Cec Centro espositivo comunale al piano terra del palacongressi di piazza Guerrazzi. A fine esposizione la foto di rito per il nostro giornale con alcune delle artiste. La seconda da destra Gabriella Vanarelli presidente del circolo Florio Castellani.
Entra nel vivo la decima edizione di Racconti di Altre Danze, il festival dedicato alla danza contemporanea d’autore promossa da Atelier delle Arti Aps con la direzione artistica di Chelo Zoppi ed Elena Giannotti. A partire da oggi fino al 18 ottobre, la manifestazione offre un ricco calendario di appuntamenti che intrecciano ricerca artistica, formazione e inclusione sociale.
Questa sera alle 21 lo Spazio Atelier (via Masini, 3) ospiterà "Il dono", con Asia e Clio Pucci per le coreografie di Chelo Zoppi, una riflessione intima sulla dualità e sull’essere gemelle (biglietto 10euro, possibilità di aperitivo a 17euro).
Domani, sabato 17 ottobre, a partire dalle 16.30 la manifestazione si sposterà invece al Museo Fattori con "L’ora del tè, dal rito all’amicizia", esito del laboratorio "La vibrazione del verde" realizzato con gli ospiti della casa famiglia Oami nell’ambito del progetto "A Lezione di fragilità". In scena il Collettivo_A e le artiste del Centro Oami per una performance sul valore dell’accoglienza e dell’amore verso l’altro (biglietto 5euro).
Infine domenica 18 ottobre alle 18.30 si torna allo Spazio Atelier con "Se domani" di Elisa Sbaragli, interpretato da Lorenzo De Simone e Alice Raffaelli, un’indagine sul concetto di crisi intesa nella sua accezione originaria di scelta e opportunità di rinnovamento (biglietto 10euro).
Sostenuta da Regione Toscana, Comune di Livorno e Fondazione Livorno, la rassegna prosegue anche nel fine settimana del 24 e 25 ottobre con gli spettacoli di Salvo Lombardo, Company Blu e Vincent Giampino. Per tutti gli eventi è necessaria la prenotazione al 338 4322616 o via mail a atelierdelleartidanza@gmail.com.
Un nuovo viaggio alla scoperta dei segreti emersi durante lo scavo all’interno della Grotta Miniera della Lucerna, complesso minerario sotterraneo nella cava di San Carlo.
Si terrà domenica 18 ottobre, alla sala della Torre, a partire dalle 17 (con ingresso gratuito).
Si tratta di un’iniziativa che fa seguito a quella organizzata lo scorso 20 settembre, promossa dal gruppo di archeologia insieme al Comune di San Vincenzo e a Solvay. L’obiettivo è far conoscere alla cittadinanza le attività di scavo in corso, visto che il sito originario ad oggi non è accessibile al pubblico per motivi di sicurezza.
L’appuntamento di domenica 18 ottobre rappresenta un’altra occasione importante per conoscere i dettagli di questo viaggio suggestivo. Nell’occasione verranno esposti i materiali provenienti dallo scavo e saranno proiettate immagini che illustreranno i progressi e le scoperte archeologiche fatte finora. Il programma prevede anche attività didattiche e laboratori per ragazzi, ideali per avvicinare le nuove generazioni alla storia e all’archeologia del territorio in modo interattivo e coinvolgente.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di San Vincenzo, ed è realizzata in collaborazione con l’Università di Siena, il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali e il Gruppo Speleologico Archeologico Livornese.
Yaron Sideman, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, è stato ricevuto dal vescovo di Livorno Simone Giusti. Nell’incontro emerso il progetto di una collaborazione tra l’Archivio storico della diocesi e Yad Vashem, l’ente israeliano per la memoria della Shoah, per valorizzare le figure di uomini e donne che durante la Shoah salvarono gli ebrei anche a rischio di perdere la propria vita.
In particolare, riferisce ‘La Settimana’, periodico della diocesi di Livorno, sono stati ricordati don Antonio Vellutini e don Roberto Angeli, i cui nomi sono richiamati nel Giardino dei Giusti fra le Nazioni per il loro impegno a favore degli ebrei perseguitati. Il vescovo ha invitato l’ambasciatore Sideman a tornare a Livorno per una celebrazione pubblica dedicata ai due sacerdoti.
Prospettato anche un pellegrinaggio comune in Terra Santa, con la partecipazione di ebrei e cristiani, una volta terminato il conflitto nella regione. Su X l’ambasciatore ha ricordato la visita a Livorno e informa anche di aver incontrato anche i rappresentanti della comunità ebraica della città e della Comunità di Sant’Egidio.
Versilia, 16 ottobre 2026 – La notizia è arrivata da Rimini, rimbalzando ovunque e facendo presagire un autunno “caldo” per gli stabilimenti balneari. Il 22 ottobre il vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini presenterà alla Conferenza unificata Stato-Regioni la proposta di bando-tipo per il rinnovo delle concessioni in vista delle aste che i Comuni dovranno effettuare entro settembre 2027 per effetto della direttiva Bolkestein. È stato il ministro del turismo Gianmarco Mazzi ad annunciare la data X a margine dell’assemblea nazionale delle imprese balneari a Rimini.
I punti fermi
La bozza stabilisce alcuni punti fermi, a partire dal fatto che il bando per le concessioni dovrà individuare la durata della concessione entro il limite minimo di 5 anni e massimo di 20. I destinatari non sono solo i balneari, ma anche gli esercizi di ristorazione, la spiaggia libera attrezzata, le aree demaniali marittime destinate allo svolgimento di attività sportive ed eventuali altre tipologie come i punti di ormeggio.
Il bando-tipo, concepito come strumento di supporto ai futuri bandi, indica inoltre che gli enti dovranno tener conto dell’esigenza di favorire la continuità dei servizi e la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti. A livello di calendario, le gare dovranno essere avviate entro il 30 giugno 2027, e comunque almeno sei mesi prima della scadenza, come detto fissata il 30 settembre 2027.
Il tema della scarsità
Tra i criteri ritenuti fondamentali c’è quello della scarsità della risorsa spiaggia. Per scarsità si intende la disponibilità o meno di tratti ancora da dare in concessione: in base alla Bolkestein, le aste vanno applicate dove le spiagge sono ormai sature. Ecco perché la bozza prevede un’adeguata attività di ricognizione e mappatura delle aree demaniali e delle concessioni esistenti, nonché delle aree potenzialmente concedibili, da effettuare secondo criteri omogenei e verificabili.Saranno le Regioni a individuare i criteri idonei a consentire un accertamento uniforme della scarsità della risorsa, tenendo conto delle caratteristiche geomorfologiche delle coste, dei vincoli ambientali, paesaggistici e urbanistici, della concreta destinazione delle aree, dell’accessibilità e della loro effettiva utilizzabilità per finalità turistico-ricreative.
Non da meno l’aspetto dell’indennizzo a carico del concessionario subentrante: dovrà essere pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione. Aspetto occupazionale: si dovrà indicare il numero di lavoratori del concessionario uscente che ricevono da tale attività la prevalente fonte di reddito per sé e la propria famiglia, per consentire ai partecipanti l’eventuale impegno ad assumere quei lavoratori in caso di aggiudicazione. Infine la valutazione dell’offerta: la concessione deve essere attribuita a chi offre le maggiori garanzie di una proficua utilizzazione del bene per un uso conforme a un prevalente interesse pubblico, nonché continuità di servizi e attività.
BOCA RATON, Fla., Oct. 16, 2026 /PRNewswire/ — Phoenix Tower International (PTI) is proud to announce that it has once again been Certified™ by Great Place To Work® across 15 markets, recognizing the company’s continued commitment to fostering a workplace culture built on collaboration, trust, and a shared sense of purpose.
This year’s announcement marks another exciting milestone as Peru joins PTI’s list of Great Place To Work® Certified markets. The company also celebrates certifications across Chile, Colombia, the Dominican Republic, Ecuador, France, including the French West Indies, Germany, Ireland, Italy, Jamaica, Mexico, Spain, and the United States, including PTI Corporate and PTI Services. These recognitions reflect the strong culture that connects PTI employees across its global operations.
“What makes this recognition especially meaningful is that it comes directly from our employees,” said Dagan Kasavana, CEO of Phoenix Tower International.
“It reflects the culture we continue to build together, one grounded in collaboration, respect, accountability, and a shared commitment to excellence. Across our global operations, our people create an environment where everyone feels valued, supported, and empowered to do their best work. This achievement belongs to them, and I couldn’t be prouder of the team and culture we’ve built together.”
As PTI celebrates its 13th anniversary, this recognition highlights the people and shared values that have shaped the company’s journey. From supporting one another across teams and markets to embracing new opportunities and challenges, PTI employees continue to bring its culture to life every day. The company’s guiding belief, “We love who we are. We love what we do,” reflects the pride and connection that unite its global workforce.
The Great Place To Work® Certification™ is based entirely on employee feedback about their workplace experience. Recognized globally, the certification highlights organizations that demonstrate strong levels of trust, collaboration, and employee engagement, making it a meaningful reflection of the culture employees experience firsthand.
“Being recognized across 15 markets is a reflection of the people who make PTI what it is today,” said Marcella Barry, Chief People Officer at PTI. “While our teams operate across different countries and cultures, we share a commitment to creating an environment where everyone feels included, appreciated, and empowered to succeed. This recognition is a celebration of our employees and a reminder of the importance of continuing to invest in their growth, well-being, and overall experience at PTI.”
As PTI continues to grow its wireless infrastructure portfolio across the Americas and Europe, the company remains focused on strengthening its people-first culture and creating meaningful opportunities for employees worldwide. These certifications serve as both a celebration of what PTI has accomplished and a commitment to building an even stronger workplace for the future.
About Phoenix Tower International
Founded in 2013, Phoenix Tower International owns and operates over 33,000 towers, rooftops, and other wireless infrastructure across 24 markets throughout the Americas and Europe. PTI’s mission is to be a leading provider of wireless infrastructure that enables connectivity worldwide. The company’s headquarters is in Boca Raton, Florida, USA.
Learn more at www.phoenixintnl.com and follow PTI on LinkedIn.
About Great Place To Work® Certification™
Great Place To Work® Certification™ is the most definitive “employer-of-choice” recognition that companies aspire to achieve. It is the only certification based entirely on what employees report about their workplace experience—specifically, how consistently they experience a high-trust environment.
Learn more at www.greatplacetowork.com.
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Livorno, 16 ottobre 2026 – Lasituazionefinanziaria del Conservatorio Statale di Musica Pietro Mascagni e le prospettive del rapporto con le istituzioni locali (in particolare il Comune), sono state al centro ieri della seduta del Collegio dei docenti, aperto anche agli studenti e al personale tecnico-amministrativo nell’Auditorium Chiti.
Il nodo dei contributi
Dal confronto è emersa la necessità di affrontare le difficoltà attuali con una collaborazione stabile con il Comune di Livorno, superando una situazione di incertezza, legata al taglio dei finanziamenti, che rischia di compromettere la programmazione e la sostenibilità futura dell’istituzione. Il nodo principale riguarda proprio il contributo del Comune di Livorno, passato dai 320.000 euro annui assicurati fino al 2024, ai 50.000 euro del 2025, e per il 2026 a soli 20.000 euro.
Al centro anche la riqualificazone del Lazzeri
Il direttore Federico Rovini ha richiamato gli interventi di riqualificazione del Palazzo della Gherardesca, di proprietà della Provincia, e il progetto del Teatro Lazzeri, che “il Conservatorio sta portando avanti investendo risorse proprie, ovvero una quota dell’avanzo di bilancio di 6milioni” che non può essere destinato alle spese correnti. “Se gli investimenti possono essere affrontati attraverso gli avanzi, la gestione del teatro ex Lazzeri comporterà anche spese correnti che richiedono risorse continuative” ha spiegato Rovini. “Essendo il Lazzeri un bene che sarà a disposizione della città, in una zona che richiede un investimento in termini anche culturali, – ha sottolineato Rovini – credo che sia interesse dell’Amministrazione assicurare un sostegno stabile, con una prospettiva pluriennale, che permetta al Mascagni di pianificare le proprie attività e affrontare anche la gestione futura del Teatro Lazzeri”.
"Riconoscere il valore culturale del Mascagni”
Il Presidente Emanuele Rossi ha ricostruito i tentativi compiuti per definire una nuova convenzione, ricordando anche che dal 2025 il bilancio del Mascagni è stato predisposto confidando nell’impegno espresso nel dicembre 2024 a proseguire nel sostegno economico del Comune al Conservatorio dopo la statizzazione, e ricordando che con il contributo erogato a dicembre 2025 il disavanzo dell’ultimo esercizio è stato di circa 150.000 euro. I rappresentanti della Consulta degli studenti, Niccolò Chiaramonti e Paola Lolaico, hanno chiesto che “il riconoscimento del valore culturale e formativo del Conservatorio, si traduca in risposte concrete, tempi certi e impegni verificabili”. E hanno sottolineato come “le difficoltà finanziarie incidano direttamente sulle prospettive formative degli iscritti”.
Presto l’incontro con il prefetto
Così hanno annunciato che “è stato concordato un incontro con il Prefetto domani pomeriggio (oggi, ndr), al quale parteciperanno i vertici del Conservatorio e i rappresentanti della Consulta degli studenti. L’incontro sarà occasione per illustrare la situazione finanziaria del Mascagni, le preoccupazioni per le ricadute sulle attività formative e le prospettive future dell’istituzione”. Infine alcuni docenti hanno proposto “di organizzare un’iniziativa pubblica, che unisca musica e confronto con la comunità cittadina”. L’idea è di realizzare momenti musicali per domenica 1 novembre dalle 17 al Teatro Lazzeri.
Un operaio che stava lavorando nel cantiere dell’Alta Velocità a Firenze, in via Onofrio Zefferini, è morto in un infortunio sul lavoro. Sul posto sono intervenute la polizia e un’ambulanza. Le attività per chiarire la dinamica sono ancora in corso.
Lunedì 19 ottobre è proclamata un’ora di sciopero provinciale (per il settore delle costruzioni), dalle 11 alle 12, e indetto un presidio davanti al cantiere Foster in via Circondaria a Firenze, dalle 10:30 alle 12.
Lo rendono noto Cgil-Cisl-Uil Firenze, Fillea-Filca-Feneal Firenze.
Aveva 31 anni, era originario del Marocco e viveva a Firenze l’operaio morto oggi nell’infortunio sul lavoro avvenuto nel cantiere per la costruzione della stazione Foster dell’Av in via Circondaria a Firenze. Da quanto appreso era un operaio specializzato, un gruista appartenente al consorzio Florentia. Secondo le testimonianze di altri operai che erano nel cantiere, sarebbe stato investito dal pilone durante una manovra di scarico, a causa di un cedimento. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118 e le forze della Polizia di Stato. Per il giovane operaio non c’è stato nulla da fare, mentre un secondo lavoratore sarebbe stato trasportato d’urgenza in ospedale. Sul posto sono arrivati la sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente della Regione Toscana.
Da quanto appreso, altri quattro operai sarebbero in stato di choc. Intervenuti anche i vigili del fuoco. Gli accertamenti da parte degli inquirenti e degli ispettori della ASL sono tuttora in corso per fare piena luce sulla dinamica esatta e verificare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno del cantiere.
Rfi “Esprime il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari dell’operaio del consorzio Florentia, azienda impegnata nella realizzazione della nuova stazione AV di Firenze, deceduto oggi durante le attività di lavoro. La dinamica di quanto accaduto è al vaglio delle competenti autorità”. Così in una nota in merito alla morte sul lavoro avvenuto nel pomeriggio. Il Consorzio Florentia esprime “il proprio profondo cordoglio e si stringe con
sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi cari e ai colleghi. Il Consorzio sta collaborando pienamente con le autorità competenti per contribuire all’accertamento della dinamica
dell’incidente” così in una nota. Del Consorzio Florentia fanno parte Pizzarotti (capofila) e
Saipem.
“Un’altra morte sul lavoro, ancora nel nostro territorio. Siamo sconvolti, addolorati e arrabbiati. Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi. Chiediamo sia fatta chiarezza. Troppi morti nei cantieri, troppi morti nelle grandi opere, anche dove operano grandi stazioni appaltanti che dovrebbero garantire i massimi livelli di tutela e sicurezza. Soltanto lunedì eravamo in assemblea proprio in quel cantiere e abbiamo dedicato gran parte del tempo a parlare di salute e sicurezza sul lavoro, dell’importanza della formazione e della prevenzione. A distanza di appena due giorni siamo qui a piangere l’ennesima vittima, l’ennesimo operaicidio. È una cosa inaccettabile. La vita di chi lavora vale più di qualsiasi cronoprogramma. Servono controlli, formazione, prevenzione e un’organizzazione del lavoro che metta davvero al centro la salute e la sicurezza delle persone. Non possiamo limitarci ogni volta al cordoglio e alla rabbia. Valuteremo fin da subito iniziative di mobilitazione e protesta. Perché non è accettabile uscire di casa per andare a lavorare e non farvi più ritorno”. La nota diffusa da Cgil e Fillea Cgil Firenze.
“Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente”. Lo afferma in una nota la Filca-Cisl Toscana, esprimendo cordoglio per il 31enne operaio morto sul lavoro. “Una cosa però è certa – afferma il sindacato -: sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti”. Secondo la Filca-Cisl “la sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto: ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità”. Stefano Tesi, responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana, osserva che “la richiesta di più sicurezza in tutti i cantieri, pubblici e privati passa dal rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza; dalla piena regolarità del lavoro, dei contratti e dai maggiori controlli”. Tesi rivendica “il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita”, così come chiede “più formazione per una vera cultura della sicurezza. Non è accettabile continuare a
morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profondo per l’intera società”.
“La UIL Toscana e la FENEALUIL Toscana esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia della vittima. Tale episodio è di una gravità enorme. Non solo perché una persona non farà ritorno a casa dalla propria famiglia questa sera, ma perché questo tipo di cantieri è sempre stato attenzionato da una profonda sensibilità e coperto da una serie di accordi proprio sulla trasparenza e la sicurezza sul lavoro. Chiediamo con urgenza un incontro al Comune di Firenze ed alla committenza del cantiere: vogliamo capire le dinamiche dell’incidente, i motivi di rischio specifico all’interno del cantiere e promuovere i provvedimenti necessari al maggior controllo e tutela possibile della salute. Non ci fermeremo finchè non raggiungeremo il nostro obiettivo di Zero Morti sul Lavoro!” Lo dichiarano Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana) e Daniele Battistini (Segretario Generale FENEALUIL Toscana)
“È grande il dolore per l’operaio che ha perso la vita mentre stava svolgendo il suo lavoro in cantiere, lo affidiamo al Signore, preghiamo per lui, per i suoi familiari, e siamo vicini ai suoi colleghi. Questa nuova tragedia avvenuta nella nostra città rinnova il cordoglio, la sofferenza, ma non possiamo continuare a versare lacrime per una piaga, quella delle morti sul lavoro, che sembra insanabile. Il lavoro deve essere per ogni uomo fonte di dignità, di sostentamento e deve dare vita, mai la morte. Non dobbiamo stancarci di dire che la tutela della salute di chi lavora deve venire prima di ogni cosa, e che ogni sforzo deve essere speso da parte di tutti nella prevenzione, nella sicurezza, nel rispetto delle regole. Il Signore accolga chi oggi ha perso la vita e illumini le coscienze di quanti hanno responsabilità nel mondo del lavoro e di tutti noi”. E’il pensiero dell’Arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli.
“Una tragedia terribile, che colpisce profondamente tutta la nostra comunità. Alla famiglia, ai colleghi e ai suoi cari va il mio cordoglio e la vicinanza di tutto il Partito Democratico della Toscana. Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertare ogni eventuale responsabilità. Ma una cosa è certa: non possiamo continuare ad assistere a morti sul lavoro come se fossero una tragica fatalità inevitabile” dichiara Emiliano Fossi, segretario del PD Toscana.
“Di fronte a una tragedia simile ogni parola rischia di essere superflua. Ci stringiamo con rispetto ed affetto al dolore della famiglia della vittima, dei suoi cari e dei colleghi di lavoro. In attesa che gli organi preposti facciano piena luce sulla dinamica dell’accaduto, ribadiamo come la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro debba rimanere una priorità assoluta in ogni cantiere”. Lo dichiara Francesco Torselli, esponente di Fratelli d’Italia.
“Una notizia tragica, quella di oggi. Chiedo rispetto per la morte, esprimo vicinanza alla famiglia e ai colleghi, pretendiamo verità attraverso le indagini. Vietato strumentalizzare questa tragedia. La sicurezza, soprattutto nelle opere pubbliche strategiche, è una priorità e una priorità è la modernizzazione del Paese attraverso le infrastrutture – come l’Alta Velocità -, che devono essere sempre più controllate tramite la tecnologia digitale, anche se siamo consapevoli che il rischio zero purtroppo non esiste; dobbiamo insistere su questo tema e capire bene le cause per prevenirle”. Lo afferma l’On. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento Lavori pubblici di FI.
A scattare una fotografia è il Consorzio di Tutela dell’oIio extravergine Toscano Igp, oggi a Firenze presso l’Istituto alberghiero Aurelio Saffi di Firenze.
Nelle olivete toscane la raccolta è nel pieno, si spiega in una nota, e le previsioni della prima ora trovano conferma in frantoio. La produzione attesa, stando alle prime stime, sarà superiore del 35%-40% rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Dunque una buona produzione in campo, rese interessanti in frantoio e prezzi stabili sul mercato. Positive le attese per la campagna olearia 2026 dell’olio extravergine Toscano Igp.
“Sulle piante possono essere presenti tante olive, quello che conta è anche la resa, ovvero la quantità di olio che, dopo la frangitura, finirà in bottiglia – spiega in una nota Fabrizio Filippi, presidente del Consorzio -. Quest’anno ci sono tutti gli indizi per una stagione molto positiva sia dal punto di vista della quantità sia della qualità. Le olive sono sane e belle e le rese soddisfacenti, mediamente intorno al 12%. Le temperature secche di quest’estate alla fine si sono rivelate un vantaggio: hanno impedito la riproduzione della mosca olearia e i danni alle olive limitando allo stretto necessario gli interventi in campo. Siamo molto fiduciosi anche sul fronte del mercato dove il prezzo si mantiene stabile. Il Toscano Igp sta facendo una corsa a sé affermandosi come l’espressione dell’eccellenza dell’extravergine italiano a livello mondiale”.
Anche le piazze toscane ospiteranno dal 23 al 25 ottobre prossimi Biscotti senza frontiere, l’iniziativa di Medici senza frontiere (Msf) a sostegno del Fondo emergenze, che consente all’organizzazione di intervenire rapidamente nelle guerre, epidemie e disastri naturali.
In Toscana la terza edizione di Biscotti senza frontiere per MSF sarà a Firenze il 24 e il 25 in piazza Dalmazia, piazza delle Cure, piazza Santa Croce e piazza Santa Maria Novella, solo il 24 in piazza dell’Isolotto. A Grosseto iniziativa in piazza Dante il 24 e il 25, stessi giorni a Pisa in piazza dei Miracoli e piazza Garibaldi, a Livorno in piazza Grande, a Prato in piazza Mercatale, a Lucca in piazza San Michele e via Savonarola e a Viareggio in piazza Inigo Campioni. A Pistoia iniziativa il 25 in piazza Gavinana, il 24 e il 25 in via Cavour.
In queste piazze i volontari distribuiranno ai banchetti 2 speciali scatole di biscotti in edizione limitata: una ritrae un fuoristrada di Msf che trasporta aiuti umanitari verso le comunità in zone di emergenza, l’altra raffigura alcuni degli strumenti tipici del lavoro sul campo, dall’ambulanza allo stetoscopio, fino a medicinali e kit di primo soccorso.
Tra le piazza toscane per Biscotti senza frontiere ci sono anche quelle di Arezzo e di Siena.
Ad Arezzo l’iniziativa è in programma il 24 e il 25 in via Roma. Negli stessi giorni si svolgerà anche a Siena, in piazza Matteotti.
Il festival dedicato alle musiche del mondo torna a Firenze dal 23 ottobre al 1 dicembre 2026 per la sua quinta edizione. Quindici concerti e poi laboratori, presentazione di libri, con grandi artisti italiani e internazionali in un nuovo viaggio nella world music che farà tappa in diversi luoghi della Città e dell’Area Metropolitana di Firenze.
Quinta edizione perH/EARTHbeat – dichiara il direttore artistico Enrico Romero – il festival che batte il suo tempo con le pulsazioni del cuore e con il respiro della grande madre terra. Quindici concerti, con un’ottantina di musicisti provenienti da dieci diverse nazioni, seminari, workshop, DJ set ed altre iniziative ancora. Dopo le anteprime estive con la Gran Diva Fatoumata Diawara, il Brasile di Flaira Ferro e l’afrofuturismo dei congolesi Fulu Miziki, ecco il corpo centrale del Festival. Ed è ancora Africa, con il fascino e la voce straordinaria di Rokia Traore’, l’afro blues e il desert blues di Samba Toure’ e dei Tamikrest, il kologo tribale di King Ayisoba e la produzione originale di NaMali Groove. E ancora nuovi incroci musicali, pronti a superare ogni barriera tra generi, nazioni, popoli e confini: il libanese Ibrahim Maalouf, vera e propria superstar in Francia ma ormai fuoriclasse a livello internazionale, con il suo nuovo progetto tra musica orientale, soul e jazz, poi l’eccitante trio all stars dei L’Antidote e il Brasile nordestino, atipico e affascinante di Livia Mattos. Per la musica popolare italiana, quest’anno di scena il Salento dei Mascarimiri’, uno dei gruppi che maggiormente ha contribuito a rinnovare la scena della Pizzica Pizzica. E poi le novità. Ogni anno H/EARTHbeat presenta una o più scoperte su cui puntare per il futuro. E quest’anno vogliamo scommettere su tre gruppi: Lero Lero e Banditori, entrambi impegnati a reinventare i suoni del sud Italia: canti popolari e di lavoro, ninne nanne, canti in ottava rima, le filastrocche dei venditori ambulanti nei mercati: echi e tradizioni di un mondo magico ma quasi perduto, reinventate con una sensibilità contemporanea. E gli Addict Ameba, un ensemble di nove musicisti che fondono insieme afrobeat, ethio jazz, psych rock e musica latina in un mix contagioso, danzereccio e irresistibile. Lasciatevi trasportare dai ritmi e cullare dalle melodie del mondo. E buon viaggio a tutti.
In apertura venerdì 23 ottobre presso il CDP Sicurcaiv di Grassina la produzione originale di Dario Castiello NaMali Groove, nato dall’incontro tra Bamako e Napoli, due città diverse ma entrambe vulcaniche, dove la musica è lingua quotidiana: a seguire, direttamente dal Niger Samba Touré, con il suo stile inconfondibile tra musica africana e occidentale. A seguire Fanqueiro Dj Ingresso € 15,00, riduzione € 13,00
Sabato 24 ottobre presso il Teatro Puccini grande attesa per il concerto della cantautrice maliana Rokia Traoré: dopo una pausa dai palchi, torna sul palco con la sua musica capace di coniugare con naturalezza le radici della tradizione africana con le sonorità contemporanee del rock, del folk e della canzone d’autore globale. Posto unico 22 € / 20 € ridotto under 25 e tessera ARCI + d.p.
Nella giornata di ieri militari della Guardia di finanza si sono recati nella sede della Asp Firenze Montedomini “nell’ambito delle attività investigative collegate all’esposto già oggetto di accertamenti”, per acquisire documentazione. Lo rende noto la stessa Montedomini. Per Salviamo Firenze: “Gli accertamenti della Guardia di Finanza sono una buona notizia. Manca la politica”.
Ad agosto scorso la procura fiorentina ha aperto un’inchiesta a seguito dell’esposto presentato da Salviamo Firenze per viverci su presunte anomalie nell’assegnazione degli appartamenti di proprietà di Montedomini. “L’accesso, effettuato sulla base di un ordine di esibizione documentale – spiega Montedomini riguardo alla visita di ieri delle Fiamme gialle -, ha riguardato l’acquisizione di atti relativi alle questioni contenute nell’esposto, con particolare riferimento al patrimonio immobiliare dell’Ente e ad alcuni aspetti della sua organizzazione e del suo funzionamento. I nostri uffici hanno assicurato fin dal primo momento massima disponibilità e piena collaborazione, mettendo a disposizione del personale della Guardia di Finanza la documentazione richiesta e fornendo il necessario supporto durante le attività”. “Una prima parte della documentazione è stata già consegnata e i nostri uffici stanno predisponendo l’ulteriore materiale richiesto, che sarà messo a disposizione delle autorità competenti” si spiega ancora da Montedomini che evidenzia l’atteggiamento “di piena trasparenza e disponibilità che abbiamo mantenuto fin dall’inizio e che continueremo a garantire, nella convinzione che il rigoroso accertamento dei fatti sia nell’interesse dell’Ente e dell’intera comunità fiorentina”. L’azienda ribadisce anche “piena fiducia nel lavoro della magistratura e degli investigatori”.
“Bene che la Magistratura faccia il proprio lavoro. La Magistratura farà le proprie verifiche. In settimana prossima presenteremo nuovi elementi ad integrazione del nostro esposto di inizio agosto. Continueremo a fare la nostra parte, chiedendo che siano accertati i fatti e le eventuali responsabilità. La Magistratura accerterà i fatti. Alla politica spetta assumersi le proprie responsabilità, senza aspettare che siano altri a farlo”, si legge in una nota di Salviamo Firenze sugli accertamenti della GdF a Montedomini.
In partenza il 20 ottobre le fasi live per entrare nella rosa dei finalisti del più importante e riconosciuto concorso musicale nazionale dedicato agli artisti emergenti. È LAMANTE l’ospite d’eccezione della finalissima del 6 dicembre al Tenax
CONTRO LA MUSICA USA E GETTA, SPAZIO A CHI SCRIVE, SUONA E CREA: AL VIA IL ROCK CONTEST DI CONTRORADIO.
ROBERTA SAMMARELLI (Sì! Boom! Voilà!, già Verdena), MAX COLLINI (Offlaga Disco Pax), CARLO CORBELLINI (Post Nebbia) e MASSIMILIANO “UFO” SCHIAVELLI (The Zen Circus) i nomi della giuria già annunciati
Il ROCK CONTEST di CONTRORADIO si prepara ad entrare nel vivo del concorso con l’inizio, il 20 ottobre, delle fasi live in cui i 30 artisti selezionati tra oltre 600 iscrizioni e provenienti da tutta Italia (dalla Sicilia al Piemonte), porteranno sul palco i loro brani per provare a conquistare un posto alle semifinali e avvicinarsi alla serata finale del 6 dicembre al Tenax.
Organizzato da Controradio e dall’associazione Controradio Club con il contributo di Comune di Firenze e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e il patrocinio e il contributo di Regione Toscana, sponsor B&C Speakers, il ROCK CONTEST è molto più di un concorso, è una risposta concreta allo strapotere degli algoritmi e un presidio a tutela delle composizioni originali, facendo perno sul valore insostituibile dei nuovi autori di fronte alla diffusione della musica creata con l’intelligenza artificiale. La manifestazione, in un contesto dominato dalle piattaforme digitali, mette al centro la dimensione dal vivo nei club come spazio autentico di fruizione della creatività musicale, lontano dal gigantismo dei grandi eventi, offrendo un network reale che mette in connessione artisti e addetti ai lavori, budget per finanziare i progetti, palchi su cui mettersi alla prova e un contatto diretto con le principali etichette e i festival della scena indipendente italiana.
I progetti musicali in gara tracciano una fotografia sonora moderna e in sintonia con le tendenze internazionali: nelle nuove produzioni emerge un massiccio ritorno a sound chitarristici e a testi in lingua inglese, evidenziando il superamento dei codici ormai tradizionali del cosiddetto indie pop in italiano. Il mosaico di quest’anno spazia così tra post-punk, shoegaze, hip hop, dream pop, elettronica, drum & bass, psichedelia, nu-soul, cold wave, cantautorato, modern metal, reggae, blues e sperimentazione.
I PROGETTI IN GARA
Aftertaste, Angelica Del Nibbio, AUT!, Bad Rising, Boetti, Casa Gialla, Cruz Luma, Dalcò, Darko, didettagli, Epoca22, Euphonia, Fujiiro, Johnson Mella, Jump in Trail, Junipero, KarlitosDenti, Le Malabù, Lit Up Fuse, Mario Rossi Fa Rap, Mosquitos Like Helicopters, NOF41, Paolo Di Napoli, Rigagnoli, Rugo, Sacrifighe, Stoccolma, Sybilla, The Brave Katuka Boys, Xylema.
Gli artisti proveranno ad aggiudicarsi uno dei premi messi in palio, oltre che avere l’opportunità di una visibilità importante, di farsi conoscere e suonare dal vivo davanti a un pubblico di appassionati e addetti ai lavori, mostrare il valore della propria musica e ampliare la propria rete di contatti attraverso il network sonoro messo loro a disposizione dal Rock Contest. Tutti potranno intanto essere scoperti attraverso foto, brani e brevi biografie sulla pagina dedicata.
L’OSPITE LIVE
Torna sul palco del Rock Contest che l’ha vista esordire, Lamante, il progetto artistico della cantautrice vicentina Giorgia Pietribiasi. Oggi una delle voci più autentiche della canzone d’autore contemporanea, sarà l’ospite speciale della serata finale del 6 dicembre al Tenax di Firenze. Premiata appena esordiente proprio durante l’edizione 2022 del Rock Contest di Controradio, la sua proposta unisce un’espressività vocale cruda a sonorità tribali e arrangiamenti organici firmati con Taketo Gohara, intrecciando memoria familiare e riprese sul campo. La qualità del suo percorso le è valsa prestigiosi successivi riconoscimenti di critica e settore — tra cui il Premio Nuovo Imaie a Musicultura, la candidatura alle Targhe Tenco (Opera Prima), il premio Miglior Artista Emergente ai Rockol Awards 2024 e il PIVI / Videoclip Italia Awards — mentre il brano “Come volevi essere” è stato inserito nella colonna sonora della serie TV Netflix Minerva. Ha collaborato in duetto nei dischi di Levante e Paolo Benvegnù, ed è stata scelta come opening act per i concerti nei palazzetti di Coez e dei Negramaro all’Arena di Verona.
LAMANTE
Il ROCK CONTEST offre da quasi quarant’anni opportunità uniche e proprio per questo, oltre ad essere considerato il contest più importante e riconosciuto in Italia, è anche il più longevo: da sempre punto di osservazione privilegiato sulla nuova musica italiana, è un network che mette in connessione artisti e professionisti del settore e offre spazio e voce alle nuove tendenze musicali, con budget reali per finanziare i progetti, palchi su cui farsi conoscere dal vivo e un contatto diretto con etichette e festival protagonisti della scena indipendente italiana.
Aperto a ogni genere e linguaggio, il contest intercetta e porta all’attenzione le proposte più originali, innovative e contemporanee del panorama musicale. Sotto la direzione artistica di Giuseppe Barone, offre agli artisti occasioni concrete per far avanzare il proprio percorso artistico, mantenendo al centro la dimensione live, spazio insostituibile di incontro, scoperta e condivisione.
Ricordiamo che, negli anni, hanno sposato la valenza e lo spirito del contest, come giurati o ospiti live, artisti come Dario Brunori, Diodato, Colapesce, Manuel Agnelli, Piero Pelù, Andrea Appino (The Zen Circus), Aimone Romizi (Fast Animals and Slow Kids), Enrico Gabrielli (Calibro 35), Paolo Benvegnù, Alberto Ferrari (Verdena), Iosonouncane, Lo Stato Sociale, Motta, Tre Allegri Ragazzi Morti e molti altri. E altrettanti artisti si sono avvicendati sul palco come “nuove proposte”, diventando poi artisti di fama nazionale: Offlaga Disco Pax, Lucio Corsi, Emma Nolde, Lamante, LOSTATOBRADO (entrati nell’organico dei CSI per le date in Cina ed in Mongolia e opening act di tutte le date del tour) e, facendo un salto indietro di più di 30 anni, Samuel e Boosta dei Subsonica, gli Scisma di Paolo Benvegnù, Irene Grandi, la Bandabardò, Roy Paci etc. Inoltre, la leggendaria Patti Smith è stata ospite di un evento speciale di incontro con gli artisti e Ligabue è stato testimonial dell’edizione del 2015.
LA GIURIA
Anche solo partecipare al concorso può fare la differenza perché in giuria, ad ascoltare e selezionare i progetti in gara, ci saranno realtà discografiche tra le più affermate e interessanti in cerca di nuovi talenti: 42 Records, Woodworm Label, Carosello Records, La Tempesta Dischi, Dischi Sotterranei, Audioglobe, Picicca, Black Candy Produzioni, Dischi Uappissimi, Spinnit, Notturno Dischi, Quindi Records, Santa Valvola Records e le agenzie di booking Locusta, All Things Live, Panico Concerti, Annibale e RC Waves.
A questi si aggiungeranno una serie di importanti musicisti.
Tra i primi nomi confermati si annunciano Roberta Sammarelli, storica bassista e fondatrice dei Verdena e presenza centrale nella storia di una delle band più importanti e influenti del rock alternativo e psichedelico del nostro Paese, oggi parte dei Sì! Boom! Voilà!, nuovo progetto dalla forte impronta noise-punk, istintiva e viscerale, Massimiliano “Ufo” Schiavelli, bassista dei The Zen Circus, coautore dei brani e travolgente performer, autentico protagonista del rock indipendente nostrano, Max Collini, leggendaria voce narrante e l’anima poetica degli Offlaga Disco Pax, gruppo simbolo che ha rivoluzionato l’indie italiano con l’iconico album Socialismo Tascabile realizzato proprio grazie al Rock Contest e Carlo Corbellini, anima dei Post Nebbia, uno dei talenti più brillanti della nuova scena indie, capace di fondere psichedelia, synth-pop, funk e post-punk con un’estetica nostalgica e al tempo stesso contemporanea.
Nella valutazione dei progetti in gara saranno coinvolte anche le direzioni artistiche di alcuni dei più importanti festival italiani alla ricerca di nuove proposte (La Prima Estate, RiveRock, Artico Festival, LARS Rock Fest, OffTune Festival, WØM Fest, Fans Out Festival, LET’S Festival, Santa Valvola Fest) con una collaborazione iniziata nel 2022 e che si rinnova per offrire ai 30 selezionati l’opportunità di essere inclusi nelle varie line up delle manifestazioni associate, come è già successo a tanti nelle scorse edizioni.
La giuria selezionerà 30 band/solisti per l’accesso al concorso che, a partire dal 20 ottobre, a Firenze, vedrà susseguirsi, con l’aggiunta del voto del pubblico in presenza e online, 5 serate eliminatorie e 2 semifinali, fino ad arrivare alla finale del 6 dicembre al TENAX.
I PREMI
Il 1° classificato ROCK CONTEST 2026 si aggiudicherà 3.000 euro da investire nella crescita del proprio progetto artistico, il 2° potrà usufruire di 5 giornate di registrazione al Sam Recording Studio, uno degli studi più prestigiosi e qualificati in Italia, al 3° classificato verrà finanziato un progetto artistico relativo alla propria attività musicale per 1.500 euro. Infine, alla migliore canzone in italiano, in collaborazione con la testata Il Popolo del Blues, verrà assegnato lo speciale Premio Ernesto De Pascale, dedicato alla memoria del conduttore radiofonico (RAI Stereonotte, Controradio), giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest. In palio, la registrazione professionale del brano premiato presso il Sam Recording Studio.
Sponsor tecnici dell’edizione: Audioglobe e Sam Recording Studio.
L’immagine ufficiale del ROCK CONTEST 2026 porta la firma di Alessandro Baronciani, proseguendo così una collaborazione nata nel 2015.
IL CALENDARIO DELLE SERATE LIVE
Serate di selezione:
Martedì 20 Ottobre – Mosquitos Like Helicopters, Mario Rossi Fa Rap, Aftertaste, Rigagnoli, Paolo Di Napoli, Bad Rising @ Combo Social Club (Firenze)
Giovedì 22 Ottobre – Jump in Trail, Epoca22, Darko, Johnson Mella, AUT!, Junipero @ Combo Social Club (Firenze)
Giovedì 29 Ottobre – Angelica Del Nibbio, Euphonia, didettagli, Boetti, Stoccolma, Sybilla @ Combo Social Club (Firenze)
Giovedì 5 Novembre – Cruz Luma, Lit Up Fuse, Fujiiro, Dalcò, Sacrifighe, Xylema @ Glue Alternative Concept Space (Firenze)
Giovedì 12 Novembre – KarlitosDenti, Rugo, Le Malabù, NOF41, The Brave Katuka Boys, Casa Gialla @ Glue Alternative Concept Space (Firenze)
Semifinali:
Venerdì 20 Novembre @ Glue Alternative Concept Space (Firenze)
Giovedì 26 Novembre @ Glue Alternative Concept Space (Firenze)
Serata Finale & Special Guest:
Domenica 6 Dicembre @ TENAX (Firenze)
“Al momento non è pervenuta alcuna proroga del servizio da parte della Asl Toscana centro, e di conseguenza la procedura di licenziamento collettivo non è stata ritirata dalla Cooperativa Proges. Il destino di 26 lavoratrici e lavoratori resta ancora incerto”. Così Cub sanità di Firenze.
Per la Rsa Le Civette, “il dubbio che l’accordo firmato mercoledì scorso 7 ottobre sia stato solo un contentino finalizzato a ‘detensionare il clima’ sta diventando in questi giorni sempre più assillante: al momento non è pervenuta alcuna proroga del servizio da parte della Asl Toscana centro, e di conseguenza la procedura di licenziamento collettivo non è stata ritirata dalla Cooperativa Proges. Il destino di 26 lavoratrici e lavoratori resta ancora incerto”. Così Cub sanità di Firenze.
“Il posto vuoto nella struttura da agosto non è stato ancora occupato attingendo alla lista d’attesa – aggiunge il sindacato in una nota -. Segnale preoccupante è che alcuni familiari anche in questi giorni sono stati contattati in merito all’ipotesi di spostamento dei loro congiunti. I lavori nell’ala chiusa nel 2023, iniziati il 2 settembre 2026 con la dicitura ‘riqualificazione e ristrutturazione’, stanno continuando e, da quello che abbiamo appreso solo recentemente, sarebbero finalizzati a destinare l’ala chiusa della Rsa alla Cot, servizio di carattere amministrativo. Per questo ad oggi riteniamo che restino ancora aperte le domande che ci siamo fatti una settimana fa” e “riteniamo che non si debba far calare l’attenzione e che si debba restare pronti alla mobilitazione e a costruire dal basso un progetto per la Rsa Le Civette nel contesto dell’area di San Salvi”.
Critici Dmitrij Palagi, capogruppo a Palazzo Vecchio di Sinistra progetto Comune, e Lorenzo Palandri di Sinistra Progetto Comune Quartiere 2, che annunciano un question time. “Vogliamo sapere quando arriverà la proroga – spiegano in una nota -, e se il Comune, che a quel tavolo c’era, la sta sollecitando. Inoltre vogliamo sapere perché il posto libero da agosto non va a chi aspetta in lista e se corrisponde al vero che alcune famiglie, anche in questi giorni, vengono contattate per un possibile trasferimento dei loro parenti”. “A questo punto – proseguono – il Comune deve chiedere di fermare la trasformazione degli spazi della residenza e dirci se è disposto a farsi carico lui dell’intervento, costruendo un’alleanza insieme al Quartiere 2 e a chi in questi mesi ha tenuto aperta la vertenza”.
Lo ha detto Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti. “Se tutto naturalmente andrà bene, potremo iniziare i lavori”.
Carrai ha partecipato alla conferenza stampa di oggi, organizzata dalla Camera di commercio di Firenze, con la presenza delle categorie economiche che si sono rivolte al Tar sostenendo le ragioni di Toscana Aeroporti, intervenendo ad opponendum nei ricorsi presentati da amministrazioni e associazioni contrarie al progetto.
“Laddove il Tar si esprima in senso favorevole” al progetto di potenziamento dell’aeroporto di Firenze con la nuova pista, l’iter, ha sottolineato Carrai, “prevede, ed è già avviato, il percorso della comunicazione a Bruxelles presso l’Unione Europea per la strategicità dell’aeroporto, e successivamente la conferenza dei servizi, che tendenzialmente porterà a concludere tutto questo ciclo nella prossima primavera”.
“L’infrastruttura aeroportuale – ha affermato il pesidente di TA- è solamente un mezzo per poter sviluppare i territori, ma è al servizio degli stakeholder, che siano le categorie economiche, le persone che vogliono viaggiare per turismo, per business o per studio, o anche tutta la parte della ricerca scientifica”.
In caso di vittoria al Tar, ha spiegato il presidente della società, “faremo di tutto, e io in primis mi impegnerò, a far sì che sia salvaguardata la parte ambientale, seguendo naturalmente le linee guida”, mentre “nel caso invece di una nostra sconfitta, valuteremo nel merito i punti che il Tar solleverà e poi prenderemo le dovute decisioni”.
Dopo le polemiche e gli appelli delle istituzioni, la proprietà fa marcia indietro: l’anziana continuerà a vivere nell’abitazione di Rifredi pagando 450 euro al mese. Lo rivela il Corriere Fiorentino dopo la storia pubblicata due giorni fa e che adesso vede una soluzione.
Franca, 94 anni, che vive nella stessa casa nel quartiere fiorentino di Rifredi dalla fine degli anni Sessanta, potrà restare nella propria casa senza subire aumenti del canone d’affitto. La decisione della proprietà, come rende noto oggi il Corriere Fiirentino, è arrivata dopo le reazioni suscitate dalla notizia della disdetta del contratto, che prevedeva il rilascio dell’immobile entro la fine di febbraio. La sindaca di Firenze, Sara Funaro, aveva espresso forte preoccupazione per la situazione, sottolineando la fragilità della donna e la regolarità con cui aveva sempre pagato l’affitto. Anche il presidente della Regione, Eugenio Giani, era intervenuto chiedendo alla proprietà di trovare una soluzione. In serata è arrivata la conferma: nessuno sfratto e canone invariato a 450 euro mensili. La proprietà ha precisato che la disdetta rientrava in una procedura formale legata alla scadenza della locazione.
La conclusione positiva della vicenda riporta però l’attenzione sull’emergenza abitativa che interessa Firenze dove si registra una media di uno sfratto ogni due giorni. Sindacati e associazioni chiedono interventi strutturali, investimenti nell’edilizia pubblica e politiche che affrontino il tema delle case lasciate vuote dei proprietari.
E’ stata identificata la vittima dell’ omicidio avvenuto ieri in un dormitorio in via Marini a Prato, si tratta di un 17enne cinese, immigrato regolare.
Per il delitto si è costituito due giorni fa in questura un altro cittadino orientale, 53
anni, irregolare in Italia e già noto alle forze dell’ordine per spaccio di droga. Agli inquirenti il presunto omicida ha spiegato, riguardo al movente del delitto, che la vittima lo avrebbe filmato mentre assumeva droga. Il presunto omicida avrebbe invitato il connazionale a smetterla di riprenderlo altrimenti gli avrebbe sparato. Ma sono in corso accertamenti anche su questo. Il 53enne aveva anche dato fuoco ai bagagli che aveva
nell’immobile, motivo per cui in via Marini erano intervenuti anche i vigili del fuoco.
Livorno, 15 ottobre- Si è conclusa il 13 ottobre presso la Melograno Art Gallery di Livorno, nella cornice di via Marradi, la mostra personale di Roberto Becherucci intitolata “Il continuo divenire della pittura”. L’esposizione, inaugurata con grande successo di pubblico e critica, ha segnato un momento di alto valore artistico per la galleria e una tappa fondamentale nella carriera dell’artista livornese.Da sempre legato alla tradizione figurativa e alla pittura en plein air, con la quale per anni ha immortalato i paesaggi, i tramonti e le scogliere della costa toscana, Becherucci ha intrapreso negli ultimi tempi un percorso di profonda trasformazione formale. Nelle opere presentate per questa Solo Show, il dato naturalistico non viene rinnegato, ma subisce una potente trasfigurazione che lo conduce verso i territori dell’espressionismo e dell’astrattismo gestuale. La materia pittorica si fa densa, vibrante e viva, arricchita da stratificazioni di colore, graffi e incisioni che mostrano tutta la fisicità dell’atto creativo. Su queste superfici dinamiche dialogano azzurri profondi, gialli solari, viola e tonalità sature, dove il segno perde la funzione di semplice contorno per diventare ritmo, emozione e architettura interiore.L’opera di Roberto Becherucci trasmette un’energia travolgente e una sensazione di continuo fermento. I suoi quadri non appaiono mai statici, ma sembrano rispecchiare il flusso ininterrotto e vitale della natura. Invito implicito allo spettatore è quello di superare la pura descrizione visiva per lasciarsi guidare dall’istinto e dalla percezione del colore, ritrovando quella luce profonda e quell’atmosfera marina che continuano a vibrare sulle tele in chiave poetica.L’obiettivo principale di questo nuovo ciclo di lavori risiede proprio nel superamento del confine tra il reale e l’astratto, trasformando l’immagine in un’entità del tutto autonoma. Questo passaggio evidenzia una straordinaria maturazione artistica: Becherucci dimostra la maturità e il coraggio formale necessari per evolvere la propria tecnica senza perdere la propria identità, trasformando la perizia del dettaglio figurativo in una sintesi potente e ricca di personalità. Il grande riscontro di pubblico e la qualità delle opere esposte confermano l’ottimo lavoro svolto da Roberto Becherucci, consacrandolo come una delle voci più interessanti, consapevoli e dinamiche del panorama pittorico contemporaneo.
(Adnkronos) – Un operaio di 31 anni è morto in un incidente sul lavoro, avvenuto nel pomeriggio di oggi, giovedì 15 ottobre, nel cantiere della nuova stazione dell’Alta Velocità di Firenze, la stazione Foster, nella zona di Rifredi, tra via Circondaria e via Onofrio Zeffirini. Secondo una prima ricostruzione l’operaio è stato investito dalla caduta di un pilone durante le operazioni di movimentazione e scarico di materiale da un mezzo pesante. La struttura sarebbe precipitata da una gru, ma le cause del cedimento e la dinamica esatta dell’incidente restano da chiarire.
La vittima, di origine marocchina e residente a Firenze, lavorava come gruista per il Consorzio Florentia, impegnato nella realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria. L’allarme è stato lanciato dai colleghi presenti sul posto. All’arrivo dei soccorritori del 118, per il trentunenne non c’era più nulla da fare. L’altro operaio coinvolto è stato soccorso in condizioni gravissime.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti la Polizia municipale, i Vigili del Fuoco e i tecnici della Asl, incaricati di effettuare i rilievi necessari a ricostruire quanto accaduto e a verificare il rispetto delle misure di sicurezza. Presenti anche le autorità cittadine e regionali. Gli accertamenti dovranno stabilire le cause della caduta del pilone e le eventuali responsabilità.
“Le cause sono ancora da chiarire” afferma in una nota Filca-Cisl Toscana. “Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa morte sul lavoro. Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente. Una cosa però è certa: sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti”.
Rete Ferroviaria Italiana, con una nota, esprime “il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari dell’operaio del consorzio Florentia, azienda impegnata nella realizzazione della nuova stazione Av di Firenze, deceduto oggi durante le attività di lavoro”. La dinamica di quanto accaduto, concludono, “è al vaglio delle competenti autorità”.
Cgil e Fillea Cgil Firenze esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio morto sul lavoro, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto. I sindacati denunciano l’ennesima tragedia nei cantieri, definendola un “operaicidio” e sottolineando che la sicurezza deve valere più di qualsiasi cronoprogramma. Ricordano che solo due giorni prima avevano discusso di prevenzione e tutela dei lavoratori proprio in quel cantiere. Annunciano infine possibili iniziative di mobilitazione e protesta, chiedendo più controlli, formazione e sicurezza.