COLLESALVETTI – La Pinacoteca Servolini ospita da oggi, 17 ottobre, la mostra “Carlo Böcklin: il segreto di Pan dal Bosco Sacro alle rive del Tirreno”. L’inaugurazione è fissata alle ore 17. Ingresso gratuito.
Oltre 100 opere, di cui più di 60 capolavori del tutto inediti, per la prima volta in mostra. Un’esposizione che intende riscoprire il talento e l’autonomia espressiva di Carlo Böcklin nel fecondo dialogo con il padre Arnold. La mostra si configura come la prima mostra mai dedicata in Italia e in Europa a Carlo Böcklin.
La rassegna costituisce una preziosa e suggestiva ouverture nel panorama degli studi simbolisti, accendendo finalmente i riflettori sulla mai indagata personalità artistica di Carlo Böcklin, figlio del grande maestro svizzero Arnold. Per la prima volta verrà esposta una selezione dell’importante fondo di grafica, per la maggior parte disegni e acquerelli, conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Si tratta di un corpus sorprendentemente ricco, comprendente circa 134 fra disegni e acquerelli.
Il percorso espositivo
L’itinerario espositivo, concepito dai curatori con un’evocativa struttura ad anello per celebrare il continuo dialogo intellettuale e umano tra padre e figlio, è articolato in quattro sezioni tematiche.
La sezione di apertura «Un circolo magico: Arnold e Carlo come in una bottega del Quattrocento» è curata da Francesca Cagianelli, Emanuele Bardazzi, Andrea Muzzi. Ripercorre l’exploit di Carlo nel ruolo di allievo, assistente e stretto collaboratore del padre dal 1894 al 1901.
La seconda sezione, «La ricerca di un altro sentimento: ombre cupe e vive luci fantastiche» è curata da Francesca Cagianelli e Andrea Muzzi. Questa analizza la fase in cui Carlo, pur mantenendo vivo il ricordo della memoria paterna (a cui dedicherà nel 1909 il prezioso volume biografico e aneddotico Neben meiner Kunst), inizia a declinare in chiave personale le tematiche care ad Arnold.
La terza sezione è «Un nuovo stile tra sobrietà spirituale e immateriale tenuità», curata da Francesca Cagianelli e Andrea Muzzi. In questa emerge la piena maturità espressiva dell’artista sbocciata durante i suoi soggiorni tra i colli fiesolani, la Toscana e il Lazio.
Infine, l’ultima sezione «Böckliniana. Mito e influsso di Arnold Böcklin tra Italia e Mitteleuropa», curata da Emanuele Bardazzi, chiude l’itinerario indagando la straordinaria risonanza che l’immaginario böckliniano ebbe in Italia e nei paesi di lingua tedesca, contesti nei quali il maestro svizzero fu venerato come un vero e proprio faro artistico.
La mostra è promossa e organizzata dal Comune di Collesalvetti, l’esposizione è curata da Francesca Cagianelli, Emanuele Bardazzi e Andrea Muzzi, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata Svizzera in Italia, Consolato Onorario di Svizzera a Firenze, della Regione Toscana, Con il Patrocinio di Cantone Basilea Città, Mit ideeller Unterstützung des Kantons Basel-Stadt, con il contributo di Fondazione Livorno e con il Media Partner Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi.
Informazioni
Orari: giovedì, sabato e domenica: 15.30-18.30.
La Pinacoteca Comunale Carlo Servolini si trova nel complesso di Villa Carmignani via Garibaldi 79, Collesalvetti.
Per informazioni e visite guidate gratuite su prenotazione per piccoli gruppi: 0586 980227 e 0586 980174 – 392 6025703 – pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it – www.comune.collesalvetti.li.it.
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