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Broadband Map e PDND: dati migliori, ritardi irrisolti

Agcom e dipartimento dell’innovazione hanno firmato un accordo da oltre 1,15 milioni di euro per integrare la Broadband Map con la PDND. Nuove API e dati più precisi potranno aiutare a gestire la fibra, ma non risolvono i ritardi dei cantieri né garantiscono che le amministrazioni useranno quelle informazioni

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AI Act, come funzionano le nuove sanzioni previste in Italia

Il decreto 179 adegua l'ordinamento italiano all'AI Act e distribuisce i poteri sanzionatori tra ACN, AgID, Banca d'Italia, CONSOB, IVASS e Garante privacy. Multe fino al 7% del fatturato mondiale convivono con procedure diverse, rinvii normativi e garanzie affidate anche alla giurisprudenza

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Mascotte per gli agenti AI: un volto tenero dietro un potere crescente

Meta e OpenAI affidano a personaggi teneri il compito di rendere più familiari gli agenti capaci di gestire posta, agenda e pagamenti. La strategia cerca di superare la diffidenza degli utenti, ma apre interrogativi su dati, minori e controlli effettivi

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Smart glasses e privacy: chi risponde delle persone riprese

L’EDPB chiarisce che fabbricanti e fornitori di servizi per smart glasses possono rispondere dei dati dei passanti anche quando l’utente agisce in ambito domestico. Trasparenza, base giuridica e protezione fin dalla progettazione diventano obblighi centrali per produttori, imprese e strutture sanitarie

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Video Game Therapy e disturbi psichiatrici gravi: il modello dei tre stati

La Video Game Therapy usa videogiochi commerciali per rendere accessibili tre stati di coscienza — ricettivo-ipnoide, flow e rappresentativo — e favorirne il passaggio nella cura dei disturbi psichiatrici gravi, con attenzione a self compassion, regolazione corporea, indicazioni cliniche e rischi specifici

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eSIM, come cambia la gestione aziendale della connettività

Con l’aumento dei dispositivi connessi, la gestione manuale delle SIM diventa un limite operativo e amministrativo. La eSIM abilita il provisioning da remoto, centralizza il controllo delle utenze e sostiene sicurezza, manutenzione e crescita dell’IoT anche per asset distribuiti o difficili da raggiungere

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Umanesimo digitale: il potere delle piattaforme e i diritti delle persone

Privacy, autonomia e libertà dipendono anche dalle scelte con cui si sviluppa l’intelligenza artificiale. L’umanesimo digitale del Manifesto di Vienna offre una prospettiva critica sui rapporti tra persone e macchine, sulla mercificazione del tempo libero e sulle responsabilità dell’innovazione. Un estratto dal libro "Umano, transumano, postumano"

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Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre

L'intelligenza artificiale in Umbria entra nella fase delle applicazioni concrete. L'esperienza maturata dalle PMI con Industria 4.0 mostra che tecnologia, processi, competenze e reti territoriali devono avanzare insieme perché l'innovazione produca valore

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Migliori SSD M.2 NVMe economici (2026)

Per la maggior parte degli utenti, un SSD M.2 NVMe economico da 1 TB è il punto di partenza più equilibrato. Scegliete 500 GB per esigenze essenziali, 2 TB per librerie ampie, NAND TLC per scritture f...
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Chi controlla l’IA? Tecnologia, potere e legittimazione sociale

I leader dell’intelligenza artificiale invocano una pausa nello sviluppo dei modelli avanzati, ma l’allarme sulla perdita di controllo intreccia sicurezza, interessi industriali e strategie oligopolistiche, mentre cresce il rischio che le decisioni tecnologiche sfuggano alla verifica democratica e si concentrino nelle mani delle grandi piattaforme

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Migliori smart ring (2026)

RingConn Gen 3 è lo smart ring consigliato per l'uso quotidiano: combina monitoraggio, avvisi e app senza abbonamento. RingConn Gen 2 Air è la scelta per risparmiare, Samsung Galaxy Ring per chi usa G...
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Migliori notebook per studiare (2026)

Comprare uno dei migliori notebook per studiare non significa inseguire la scheda tecnica più aggressiva del momento, ma trovare il modello giusto per il vostro ritmo di studio. Per chi passa molte or...
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Migliori smart TV (2026)

Samsung OLED S95H è la scelta principale fra le migliori smart TV del 2026; LG C6 privilegia il gaming, Samsung QN94F i salotti luminosi. Per contenere la spesa scegliete TCL V6C; per un OLED compatto...
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Migliori schede video gaming (2026)

La migliore scheda video gaming dipende dal monitor: Arc B580 per spendere meno, RX 9060 XT 16GB per Full HD e QHD, RX 9070 XT per salire in risoluzione. Per il 4K con ray tracing scegliete RTX 5080;...
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Migliori ciabatte multipresa (2026)

Per una scrivania scegliete BTICINO S3711GBU; per molte connessioni, V-TAC 9 prese o TESSAN. Per automazioni scegliete Tapo P300 o Meross MSP844. Controllate sempre compatibilità delle spine, carico c...
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Migliori auricolari open-ear (2026)

soundcore AeroClip 2 è il consiglio principale tra i migliori auricolari open ear per uso quotidiano e chiamate. soundcore C50i privilegia lo sport, soundcore V20i il risparmio. HUAWEI FreeClip 2 offr...
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Migliori hard disk esterni PS5 (2026)

Una memoria esterna PS5 conserva i giochi PS5 senza riscaricarli e avvia direttamente quelli PS4. Scegliete un HDD per ottenere più capacità oppure un SSD esterno se trasferite spesso giochi e preferi...
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Conto corrente remunerato al 4% con la banca online BBVA

bbva carta di debito

BBVA è la banca online che offre un conto corrente remunerato al [affiliate_link link_id=”4812″]4% ogni mese per sei mesi[/affiliate_link], poi la remunerazione è garantita a lungo termine. Inoltre, sia il conto che la carta di debito sono a canone zero per sempre. Nell’ambito dell’ultima promo, BBVA riconosce il 4% lordo di remunerazione per i primi […]

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YouTube Music etichetta i contenuti IA e pensa agli audiolibri, mentre Spotify sbarca in Italia con già 350.000 titoli

L’ecosistema dell’intrattenimento sonoro sta attraversando una fase di profonda trasformazione, spinto dalla necessità di offrire contenuti sempre più strutturati e di gestire proattivamente le nuove sfide tecnologiche. Le piattaforme multimediali non si limitano più a fornire semplici librerie musicali, ma […]
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Migliori broker per ETF e PAC (2026)

Scalable Capital e Trade Republic sono le prime opzioni per PAC frazionati senza commissioni di esecuzione. Moneyfarm Conto Trading estende l'esenzione a tutti gli ETF disponibili. Per scegliere, conf...
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Ma l’unica via d’uscita per le distribuzioni Linux, nell’era dei bug AI, è quella dell’approccio rolling?

Le #AI stanno accelerando la scoperta dei bug e delle vulnerabilità, mettendo sotto pressione i modelli tradizionali di rilascio delle #distribuzioni #Linux. È davvero inevitabile passare al modello #rolling #release? Tra #LTS, aggiornamenti continui e soluzioni ibride, la risposta passa da tre fattori chiave: equilibrio, sostenibilità e competenza. Perché, anche nell’era dell’intelligenza artificiale, restare umani fa ancora la differenza.
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Le grandi aziende si sono stufate dell’open-source oppure sono semplicemente finiti i soldi?

#Gentoo cerca nuovi sponsor, #DigitalOcean chiude il suo programma di #crediti #opensource, #Google ridimensiona il bug bounty e #Microsoft interrompe il sostegno ai #maintainer. Sono casi isolati o il segnale di un cambiamento più profondo? Tra tagli, spending review e sostenibilità dei progetti, una domanda resta aperta: le grandi aziende si sono stufate dell’open-source oppure sono semplicemente finiti i soldi?
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Nuova Apple TV 4K e HomePod mini 2: l’intrattenimento da salotto fa un salto di qualità | Caratteristiche e Prezzi

L’esperienza audiovisiva domestica subisce una profonda trasformazione grazie ai nuovi aggiornamenti hardware presentati da Cupertino. Concentrandosi su prestazioni di calcolo superiori e su un’integrazione acustica senza precedenti, l’azienda ha rinnovato due dei suoi pilastri per il salotto: il set-top box […]
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La Free Software Foundation attacca Raspberry Pi e l’impossibilità di aggiungere RAM

La #FreeSoftwareFoundation torna all’attacco di #RaspberryPi: il #firmware proprietario impedirebbe di aggiornare liberamente la #RAM, rendendo inutilizzabili alcuni dispositivi dopo la sostituzione della memoria. Una limitazione che riaccende il dibattito sul software libero e porta a una domanda: quanto siamo disposti a scendere a compromessi con i nostri principi tecnologici?
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I primi frutti di Lightwell, progetto di IBM e Red Hat basato sull’AI: 400 vulnerabilità sanate in librerie Java

Cinque miliardi di dollari, 20.000 ingegneri e una struttura #AI dedicata alla sicurezza del software #opensource: #IBM e #RedHat iniziano a raccogliere i primi frutti di #Lightwell, con oltre 400 vulnerabilità individuate e corrette in librerie Java. Ma il dato più interessante non è soltanto il numero di bug risolti: è il modo in cui l’intelligenza artificiale sta cambiando tempi e modalità della sicurezza software. Ormai è chiaro: per chi deve tenere in piedi le infrastrutture, la pacchia di aspettare è finita.
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Midnight Mimosa, ancora malware Android installato prima dell’acquisto

La campagna scoperta da Bitdefender colpisce dispositivi Android economici attraverso applicazioni inserite direttamente nel firmware. Il componente malevolo opera con privilegi di sistema, installa altri software senza consenso e può trasformare il telefono in un nodo proxy controllato da remoto. L’Italia è fra i Paesi con più rilevazioni. Uno smartphone nuovo, appena estratto dalla confezione, […]

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AI, Ahi! Gli agenti di OpenAI hanno cercato di bucare Wikipedia e creato un’immensa mole di traffico

Ci risiamo: i mirabolanti #Agenti di #OpenAI hanno creato un attacco sfruttando le pagine di #Wikipedia ed i vari tool che la piattaforma mette a disposizione. Il tutto generando una mole di traffico tale e per cui la Wikimedia Foundation sta già pagando un conto salato. E chi è il responsabile? Ovviamente nessuno!
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Tribute to Margaret Hamilton

FreeBSD would like to pay our respects to Margaret Hamilton, whose work allowed coding to become both the scientific discipline it is today, and the art form that drew each of us to it. She embodied both the engineering rigor and the rebelliousness that have come to define what it is to be a hacker today. We owe her a spiritual debt and are proud to be members of this discipline that she was pivotal in creating.
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Spectre non muore mai: la nuova variante BTR torna a colpire Linux e le CPU moderne

Pensavamo di esserci lasciati #Spectre alle spalle. E invece no: una nuova tecnica chiamata #BranchTargetReuse dimostra che le #CPU possono continuare a “ricordare” vecchie previsioni anche dopo che il codice è stato sostituito, fino a permettere a un processo senza privilegi di leggere la memoria del #Kernel e arrivare, in pochi minuti, all’hash della password di #root.
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FreshRSS 1.30.1

This is a security-oriented release with several security patches and bug fixes in the continuation of 1.30.0.

Note that our rolling-release channel (edge) is recommended for faster security patches.

Bug fixes highlights 🐛:

  • Some security attack scenarios patched
  • Fix domain-wide Retry-After
  • Fix muting of feeds gone with HTTP 410

Feature highlights✨:

  • CLI: Add optional feed argument to actualize-user.php

This release has been made by @Alkarex, @andris155, @fzlzjerry, @Inverle, @jamalkamaladdin, @jtracey, @Otolock and newcomers @akine, @colons, @ethanstoner, @gigioneggiando, @Juice-de-Orange, @pavel-miniutka, @qwist1233-cpu, @Sharawey74, @shcheglovnd, @TapuGithub, @yuchenshi, @ZainnQureshii

Full changelog:

  • Deployment
    • Reword recommendations and explanations for edge (rolling release) vs. latest (versioned release) channels #9270
  • Security
    • Config + increase default values for search max length and depth #9280
    • Accept a trusted proxy address given without a subnet #9301
    • Warn during session regenerate fail #9311, #9376
    • CI/CD add zizmor workflow for action security checks #9228, #9331
    • Use PHP #[\SensitiveParameter] #9322
    • Reject token access (RSS/OPML export, feed refresh) for disabled accounts #9336
    • Require POST+CSRF for self-update mutations #9335
    • Make the login challenge nonce one-time #9334
    • Bound ZIP import against decompression bombs #9332
    • Rotate session ID on all authenticated transitions #9333
    • Minz: Remove vulnerable and unused code path for displaying errors #9395
    • Fix NAT64 feed fetching on IPv6-only hosts #9372
  • Bug fixes
    • Fix domain-wide Retry-After #9390
    • Fix muting of feeds gone with HTTP 410 #9391
    • Fix infinite redirect loop due to SCRIPT_NAME in PATH_INFO #9282, #9287
    • Restore the automatic reading view after marking articles as read, while preserving explicit filters #9288
    • Fix adaptive reading state after marking articles read #9290
    • Fix regression sharing links #9303
    • Don’t disable anonymous refresh when anonymous feed access is disabled #9354
    • Fix regression with HTTPS proxies due to wrong TLS SNI resolution #9341
    • Better enforce limits for feeds and categories #9357
    • Fix JavaScript error when opening a label menu in sidebar #9377
    • Fix custom favicon with GReader API #9409
  • CLI
    • Add optional feed argument to actualize-user.php #9319
  • UI
  • Extensions
    • Call check_url_before_add hook when previewing a feed #9343
  • I18n
  • Misc.

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Per Ferrara il dato è un bene comune e l’open-source diventa infrastruttura per il clima

A #Ferrara il dato ambientale diventa #infrastruttura pubblica: #sensori, #satelliti, #citizenscience e #software #opensource vengono messi a sistema per capire come cambia il clima della città e orientare gli interventi urbani. Un progetto italiano, nato anni fa e oggi riconosciuto a livello europeo, che mostra come l'open-source possa diventare uno strumento concreto di adattamento climatico nella #PianuraPadana.
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Bitdefender crea una VPN per gli agenti AI

Forse in pochi ci avevano pensato, ma dal momento che gli agenti AI navigano sul Web per raccogliere informazioni e compiere operazioni per conto degli utenti, potrebbe essere una buona idea mascherarne le attività per evitare di fornire contesti non voluti a siti web e servizi di cui non sappiamo granché. Bitdefender ha infatti presentato […]

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Updated Debian 13: 13.7 released

The Debian project is pleased to announce the seventh update of its stable distribution Debian 13 (codename trixie). This point release mainly adds corrections for security issues, along with a few adjustments for serious problems. Security advisories have already been published separately and are referenced where available.
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No Hat 2026, a Bergamo l’hacking incontra AI, cyber-spionaggio e droni

Il 10 ottobre torna la conferenza internazionale dedicata alla cybersecurity e all’ethical hacking. Tra i temi dell’ottava edizione, vulnerabilità negli AI coding assistant, attacchi alle infrastrutture di rete, malware, anonimato e compromissione dei sistemi autonomi L’intelligenza artificiale che sta cambiando anche il lavoro di chi cerca vulnerabilità e sviluppa nuove tecniche di attacco è uno […]

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FreshRSS 1.30.0

This is a security-oriented major release with several important security patches, so users are encouraged to update without delay.

From this release, we are also making it clear that our rolling-release channel (edge) is recommended for faster security patches.

Breaking change 💥:

  • Disallow access to local networks such as 127.0.0.1 by default, for security reasons

Feature highlights✨:

  • Filter global view feed list by state and search
  • New option to hide badges showing number of unread articles (Phantom Obligation)
  • Refresh only feeds in the current view
  • Offer to add a prefix when re-sharing user labels

Bug fixes highlights 🐛:

  • Several security attack scenarios patched
  • Fix lost elements while parsing search query
  • Fix “mark as read older than…” widening the active search
  • Fix saving user queries
  • Fix SQL errors breaking some regex searches with MySQL / MariaDB

This release has been made by @Alkarex, @andris155, @ColonelMoutarde, @Frenzie, @IEEE-754, @Inverle, @math-GH, @nykula, @polybjorn, @Stunkymonkey and newcomers @0xdeadrelay, @AdamKorcz, @aligundogar, @bossaarebecca-alt, @Cactys12, @chrislongros, @Divinelink, @Elgeryy1, @featurecreep-cron, @Fripix, @fzlzjerry, @georatas, @gshimo, @iatman ,@ihsanarifr, @jamalkamaladdin, @JamBalaya56562, @jbrayton, @jeremy-code, @juherr, @kobihikri, @LeeXiaolan, @masskrdjn, @mohammadlashkari, @nathanpixodeo, @Otolock, @payaci, @salvador-castro, @SamCyber001, @satyvm, @senti-man, @simitana, @ThomasVermeer, @Totara-thib, @TowyTowy, @utkutibet, @XiaoSong1223

Full changelog:

  • Security
    • 💥 Disallow access to local networks such as 127.0.0.1 by default, for security reasons (breaking change) #8400,
      #9195
      • Selected local networks can be allowed under System configuration or using the INTERNAL_HOST_ALLOWLIST environment variable
      • Passing * allows all networks like before (unsafe)
    • Improve SSRF mitigations by restricting CURLOPT_PROXY #8950
    • Fix auth CSRFs (login and register actions) #9171
    • Log invalid challenge and ignore JSON error during login #9278
    • Disallow fetching of non remote URI #9215
    • Only allow HTTP/HTTPS schemes for enclosure and thumbnail URLs #9272
    • Fix access control in rss and opml actions #8912
    • Refactor to use CSRF field directly instead of borrowing it from a form #9169, #9205
    • Cleaner limit anonymous mode to default user #9235
    • Fix HTML ingestions in templates #9146, #9170
    • Fix bad header filtering bypass #8964
    • Sanitize all fields during JSON import #9168
    • Gate greader (JSON) user query share format behind Share by OPML #9248
    • Public OPML should not contain cURL parameters #9070
    • Ignore security-relevant OPML attributes for dynamic OPML sources #9276
    • Strip feed URL credentials from anonymous user query output #9246
    • Set limits for regex during search #8913
    • Fix path disclosure in cache error message #9206
    • Limit the length and parentheses nesting depth of a search query #9277
    • Use timing-safe comparison for tokens #8945
    • Use hash_equals() for GReader API token comparison #9183
    • Mailer: allow disabling SMTPAutoTLS via config #9026
    • Warn during install if document root does not point to ./p/ #9010
    • Stop the unread-count poller after the session ends #9065
    • Add remote IP address to warning on form login #8942
    • Pin the GitHub actions using SHA #9200
    • Harden cache and SimplePie cache deserialization #9273
  • SimplePie
    • Security: Disallow javascript: URI scheme (protocol) #8263
    • Fix wrong player parent logic leading to invalid type #8893, simplepie#978
    • Consistently enable XML_OPTION_PARSE_HUGE #8894, simplepie#977
    • Fix null warning in IRI for PHP 8.5+ #8918, simplepie#979
    • Fix sanitizer whitelist stripping order #9066
    • Show only one representation per media:group #9009
    • Bump upstream SimplePie #8947
  • Features
    • Filter global view feed list by state and search #9132
      • Use global view when searching from subscription page #9144
    • New option to hide badges showing number of unread articles (Phantom Obligation) #8844
    • Refresh only feeds in the current view #9060
    • Offer to add a prefix when resharing user labels #9236
    • Add log search to the logs page #9059
    • Add configurable log_level system setting #9185
    • New option to keep or not the custom sort order when navigating between categories and feeds #8969
    • New per-feed option to show or hide enclosures (attachments) #9015
    • Detect JSON feeds from URLs containing json #9058
      • Also when subscribing via the API #9167
    • Order categories during OPML import/export according to position #9203
    • OPML: include each feed’s refresh interval (TTL) in export/import #8982
    • Log failed CSS content retrieval (Web scraping) #9077
    • Allow providing a category when adding a feed by bookmarklet #9047
    • Add LinkAce sharing service #9024
    • Add Nextcloud Bookmarks sharing service #9032
  • Bug fixing
    • Fix lost elements while parsing search query #8884
    • Fix “mark as read older than…” widening the active search #9173
    • Fix saving user queries #9190
    • Fix SQL errors breaking some regex searches with MySQL / MariaDB #9036
    • Fix marking filtered label articles as read in SQLite and PostgreSQL #9264
    • Fix tagging an already-tagged entry on PostgreSQL raising a SQL error instead of being a no-op #9136
    • PostgreSQL: make committing new entries resilient to duplicate keys #9231
    • Preserve negative timezone offsets in date intervals #9071
    • Fix feed dropdown bugs due to hash desync #8949
    • Fix slider not reinitializing after form submit #8973
    • Minz: Skip loading duplicated JS/CSS assets #9000
    • Respect simplepie_syslog_enabled for the uses cache logs #8986
    • Fix statistics repartition averages #8996
    • Fix article hover date visibility #8997
    • Keep search and state filters when marking articles as read #9007
    • Fix --db-prefix silently drops following CLI flags #9042
    • Remove stale dynamic favicon links #9127
    • Fix desync between favicon and title unread counters #9262
    • Fix outdated username length hint on registration and install forms #9013
    • Redirect away from wrong URL paths #9075
    • Fix auto-share shortcut on first use #9072
    • Exclude hidden feeds from global view counts #9152
    • Fix only the last <media:credit> being written to the RSS output #9174
  • CLI
    • New cli/reconfigure-user.php to read/write per-user config attributes #8873
    • Report new articles count per feed in app/actualize_script.php output #8948
    • Output a diagnostic when the cli/health.php check fails #8980
  • API
    • Add a warning message to the API password section and a log warning when a client uses GET instead of recommended POST #8845
    • Fever API: log the client IP address on authentication failure #8981
    • WebSub: ignore HTTP/HTTPS scheme difference in Self URL comparison #9005
  • Deployment
    • Docker alternative image updated to Alpine 3.24 with PHP 8.5.7 and Apache 2.4.67 #8916
    • Start supporting PHP 8.6+
      • Docker dev :newest with PHP 8.6 #9155
    • Docker: attach provenance and SBOM attestations to the published image #9150
    • Apache use only CONN_REMOTE_ADDR in logs when mod_remoteip is available, for compatibility with LiteSpeed Web Server #8890
    • Fix .dockerignore being ignored during build in CI #9001
    • New ENABLE_ACCESS_LOG environment variable to disable access logs #9191
    • Check GMP during 32-bit installation #9046
    • Improve actualize mutex to allow multiple instances #9045
    • OIDC: redirect to a default URL on expired auth state instead of 400 #9143
  • UI
    • Always jump article to top when header is offscreen, also when Stick the article to the top when opened is disabled #8870
    • Move article header/footer options (feed title, authors and date, icons position, tags) from Reading to Display configuration #9139
    • Move disable button before remove button in user management #8944
    • Keep scroll position of slider after form submit #8974
    • Group export feeds by category #9079, #9154
    • Sort feed names with locale-aware collation #8985
    • Sort labels with locale-aware collation #9023
    • Format unread counter in title on page load #9263
    • Display slider after submit for all buttons in feed update UI #8999
    • Improve aside keyboard navigation #9202
    • Allows usage of Ctrl/Shift keys with the open website shortcut #9186
    • Fix padding for .nav_menu in Alternative-Dark, Flat, and Nord themes #8901
    • Fix typo in alert error border color variable #9266
    • Use JavaScript Event() constructor instead of deprecated initEvent() #9035
    • Use :user-invalid instead of :invalid for CSS form field styling #9025
    • Remove unused simple layout #8998
    • Various UI and style improvements: #8823, #8824,
      #9140, #9145
  • Extensions
    • Minor Minz_Extension typing #8952
    • Improve extension list fetch diagnostics #9055
    • Fix a PHP warning in Serve action #9267
    • Fix extension settings cancel action #9053
    • Fix sharing menu conflicts with extensions #9074
    • Add read status hook for entries #8995
    • Dispatch a new JavaScript event freshrss:entryStateChange when an entry finishes being marked read/unread #9031
    • Redirect after saving user CSS/JS so changes apply immediately #9006
  • I18n
  • Misc.

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Debian 11 Long Term Support reaches end-of-life

The Debian Long Term Support (LTS) Team hereby announces that Debian 11 bullseye support has reached its end-of-life today, 31 August 2026, five years after its initial release on 14 August 2021.
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FreeBSD 14.5-RC1 Available

The first Release Candidate build for the FreeBSD 14.5 release cycle is now available. ISO images for the amd64, i386, armv7, aarch64, powerpc, powerpcspe, powerpc64, powerpc64le, and riscv64 architectures are FreeBSD mirror sites.
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FreeBSD 14.5-BETA3 Available

The third BETA build for the FreeBSD 14.5 release cycle is now available. ISO images for the amd64, i386, armv7, aarch64, powerpc, powerpcspe, powerpc64, powerpc64le, and riscv64 architectures are FreeBSD mirror sites.
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FreeBSD 14.5-BETA2 Available

The second BETA build for the FreeBSD 14.5 release cycle is now available. ISO images for the amd64, i386, armv7, aarch64, powerpc, powerpcspe, powerpc64, powerpc64le, and riscv64 architectures are FreeBSD mirror sites.
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FreeBSD 14.5-BETA1 Available

The first BETA build for the FreeBSD 14.5 release cycle is now available. ISO images for the amd64, i386, armv7, aarch64, powerpc, powerpcspe, powerpc64, powerpc64le, and riscv64 architectures are FreeBSD mirror sites.
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Claude evade (di nuovo) e attacca tre aziende reali

Sembra proprio che tenere a bada i modelli IA sia complicatissimo e Anthropic sta accumulando una certa esperienza nel settore. L’azienda ha infatti rivelato che alcuni modelli della famiglia Claude sono riusciti ad accedere ai sistemi di tre organizzazioni reali durante esercitazioni di sicurezza, trasformando test che avrebbero dovuto svolgersi in ambienti controllati in vere […]

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Hugging Face violata da un agente AI: gli attacchi autonomi sono arrivati

Per anni l’idea di un attacco informatico condotto interamente da un agente di Intelligenza Artificiale è rimasta confinata ai laboratori di ricerca e alle presentazioni dei vendor. Oggi non è più così. La piattaforma Hugging Face, punto di riferimento mondiale per lo sviluppo e la distribuzione di modelli AI open source, ha confermato di essere […]

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Gli assistenti AI di coding sono sicuri? Il caso xAI

Gli strumenti di AI per lo sviluppo software promettono di aumentare la produttività degli sviluppatori, ma una recente analisi indipendente riaccende il dibattito sulla sicurezza dei dati affidati agli assistenti di coding. Al centro della vicenda c’è Grok Build, il tool a riga di comando di xAI, accusato di aver trasmesso (in chiaro) ai server […]

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Updated Debian 12: 12.15 released

The Debian project is pleased to announce the fifteenth and final update of its oldstable distribution Debian 12 (codename bookworm). This point release mainly adds corrections for security issues, along with a few adjustments for serious problems. Security advisories have already been published separately and are referenced where available.
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Updated Debian 13: 13.6 released

The Debian project is pleased to announce the sixth update of its stable distribution Debian 13 (codename trixie). This point release mainly adds corrections for security issues, along with a few adjustments for serious problems. Security advisories have already been published separately and are referenced where available.
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La guerra ucraina cambia la sicurezza delle infrastrutture critiche

La guerra in Ucraina non si combatte solo sul terreno, nel mare o nello spazio aereo. Il cyberspazio è uno degli scenari più attivi, dove vengono perpetrati quotidianamente decine di attacchi mirati alle infrastrutture civili e militari. Il continuo bersagliamento di infrastrutture energetiche, reti di comunicazione e servizi pubblici ha praticamente trasformato l’intero Paese in […]

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AI, il nuovo fronte della sicurezza: il red teaming diventa indispensabile

L’intelligenza artificiale sta entrando nelle aziende con una velocità che non ha precedenti, ma la sua diffusione sta facendo emergere una realtà che molti responsabili della sicurezza stanno iniziando a sperimentare direttamente: i tradizionali strumenti di difesa non sono stati progettati per proteggere sistemi che ragionano attraverso il linguaggio naturale. Firewall, Web Application Firewall e […]

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Il dna per ritrovare casa

I genitori, in Cina, l’hanno abbandonata appena nata, e lei viene data in adozione negli Stati Uniti. Dopo quattordici anni di ricerche, Youxue ritrova la via di casa

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Falsa skill elude gli scanner e a raggiunge più di 26.000 agenti AI

La rapida diffusione degli Agenti AI sta creando un ecosistema sempre più complesso nel quale modelli linguistici, strumenti esterni e componenti aggiuntivi collaborano per svolgere attività operative. Questa architettura modulare, però, sta aprendo una nuova superficie di attacco che ricorda da vicino le vulnerabilità già viste nel mondo open source e nei marketplace di applicazioni. […]

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Zscaler porta la Zero Trust nell’era degli agenti AI

Sebbene il numero di casi d’uso nel nostro Paese sia ancora molto basso, le previsioni di tutti gli esperti dicono che gli agenti AI diventeranno i veri “operatori” dell’automazione dei processi in azienda. Il problema è che chi dovrà gestirne la sicurezza non ha ancora l’esperienza necessaria per farsi un quadro chiaro di come questi […]

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Uno studio di Yale scopre cambiamenti positivi negli adulti dai 65 anni in su

Che cosa c’è dietro un’importante affermazione dell’università di Yale sull’invecchiamento? Lo studio di un suo team di scienziati ribalta l’opinione che diventare anziani sia un male: l’avanzare dell’età offre possibilità di miglioramento, perché? Gli studiosi affermano che è proprio il pensiero degli anziani sull’invecchiare a influenzare un processo che fa i conti con la salute ma ha anche delle potenzialità. Quindi, sono mentalità e pregiudizi che possono incidere sulla qualità della vita dopo gli anta.

L’autrice dello studio, Becca R. Levy, docente di scienze sociali e comportamentali, ha analizzato i dati di uno studio decennale sugli anziani americani a livello nazionale. La scoperta all’interno del dipartimento di salute della Yale School è che la metà degli adulti di età pari o sopra i 65 anni ha mostrato un miglioramento cognitivo ma anche fisico nel tempo.

In tarda età, molte fatiche della vita come il lavorare, portare pesi e altro vengono limitate. Si tende a faticare meno o a disincentivare il lavoro più pesante. Mente e fisico sicuramente devono affrontare primi problemi di salute. Però, non è una costante e molti anziani, che hanno più tempo libero, possono usufruirne per migliorarsi e migliorare anche le condizioni fisiche.

molti anziani migliorano nel tempo

I dati riconsiderati dell’Health and Retirement Study: anziani dai 65 anni in su seguiti per 12 anni tra attività fisiche e vita quotidiana per scoprire la tendenza al miglioramento

L’analisi di Becca Levy non ha scoperto miglioramenti in piccoli gruppi eccezionali ma in soggetti collegati o accomunati da diversi fattori importanti. Tra questi, anche il non vedere l’invecchiamento per forza come un ostacolo o un decadimento. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Geriatrics e contengono diverse informazioni.

L’Health and Retirement Study è l’indagine longitudinale sugli anziani americani, finanziata a livello federale. Coinvolse 11.000 partecipanti ed è lo studio utilizzato per trarre i dati sulla nuova filosofia dell’invecchiamento. I cambiamenti cognitivi furono valutati considerando funzionalità fisiche come camminata veloce e altre attività. In un follow-up di 12 anni, il 45% dei partecipanti ha registrato miglioramenti in due ambiti di vita. Il 32% ha registrato miglioramenti cognitivi, il 28% miglioramenti fisici.

Queste percentuali non dicono che non ci siano deterioramenti fisici e cognitivi, come dice lo studio stesso: “Se si fa la media di tutti, si nota un declino. Ma quando si considerano le traiettorie individuali, si scopre una storia molto diversa. Una percentuale significativa dei partecipanti più anziani che abbiamo studiato è migliorata“.

Uno studio di Yale scopre cambiamenti positivi negli adulti dai 65 anni in su è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace

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FreshRSS 1.29.1

This is bug-fix release for 1.29.0.

Feature highlights✨:

  • Accept .txt import of feed URLs in additional to e.g. OPML
  • New CLI for automatic periodic SQLite export with retention
  • More feed info: last received date, publication date

Bug fixes highlights 🐛:

  • Fix cookies with some browsers
  • Fix search in shared user queries with empty results

UI highlights 🖼:

  • Improve Web browsers compatibility

This release has been made by @Alkarex, @Frenzie, @IEEE-754, @Inverle, @McFev, @ciro-mota, @cweiske, @polybjorn and newcomer @mzl2233

Full changelog:

  • Features
    • Accept .txt import of feed URLs in additional to e.g. OPML #8818, #8837
    • New CLI for automatic periodic SQLite export with retention #8819
    • More feed info: last received date, publication date #8799
  • Bug fixing
    • Fix cookies with some browsers #8867
    • Fix search in shared user queries with empty results #8863
    • Fix XML errors with loading invalid OPML in lib_opml library #8652, #8853,
      lib_opml#48, lib_opml#51
    • Fix ensure maximum number of feeds also with Dynamic OPML #8832
    • Fix click mark as read #8817
  • UI
    • Improve browser compatibility to keep mobile navigation at the bottom #8833
    • Improve support of older/simpler Web browsers/engines such as SeaMonkey #8810,
      #8811, #8813,
    • Improve Swage theme #8842
    • Rename Nord theme to Nord #8805
    • Replace GIF spinner by CSS spinner #8804, #8812
    • Various UI and style improvements: #8800, #8816,
  • I18n
    • Improve Brazilian Portuguese #8846
    • Improve Dutch #8868
    • Improve German #8840
    • Improve Polish #8854
    • Improve Russian #8861
    • Improve Traditional Chinese #8849
  • Misc.

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FreshRSS 1.29.0

This is a major release.

Feature highlights✨:

  • New sort order preferences at global, category, and feed levels
  • Use feed-provided icon
  • New option to hide sidebar by default
  • Show time since when a feed has problems
  • New functions to handle plural in internationalisation
  • New cli/purge.php to apply purge policy from command line

Bug fixes highlights 🐛:

  • Improve support of PHP 8.5+
  • Several fixes related to searches

Security highlights 🛡:

  • Limit cURL to protocols HTTP, HTTPS

UI highlights 🖼:

  • Improve mobile view with multiple lines when thumbnails and summaries are shown
  • Several themes improved

Extensions highlights 🧩:

  • New Webhook extension for automated RSS notifications
  • New LLM Classification extension to automatically tag incoming articles based on a prompt sent to an LLM

This release has been made by @Alkarex, @Inverle, @Kiblyn11, @math-GH, @rupakbajgain, @xtmd and newcomers @polybjorn, @olivluca, @tomasodehnal, @PeterVavercak, @mrtnrdl, @ale-rt, @cweiske, @rid3r45, @gabbihive, @drosell271, @Kachelkaiser, @zanivann, @nanos, @bowencool, @pe1uca, @matheusroberson, @DenuxPlays, @rlrs, @chanse-syres, @IEEE-754, @umaidshahid, @michi-onl

Full changelog:

  • Features
    • New sort order preferences at global, category, and feed levels #8234
    • New filtering by date of Server modification date #8131, #8576
      • Corresponding search operator, e.g. mdate:P1D for finding articles modified by the author / server during the past day.
      • Especially useful for optimising the API synchronisation.
    • Use feed-provided icon #8633
    • New option to automatically mark new articles as read if an identical GUID already exists in the same category #8673
    • Automatic feed visibility/priority during search #8609
    • Add feed visibility filter to statistics view unread dates #8489
    • Add option to enable/disable notifications, also for PWA #8458
    • Add a form to create new user queries on the User Queries page #8623
    • Allow WebSub hub push from same private network #8450
    • Support category field in JSON feed import #8786
  • Bug fixing
    • Fix wrong search toString in case of regex-looking string #8479
    • Fix article last seen date in case of feed errors #8646
    • Fix search expansion with backslash #8497
    • Fix user query parsing #8543
    • Fix search in shared user queries #8789
    • Fix redirect to wrong view after mark as read in reader and global views #8552
    • Fix SQLite paging when sorting by article length #8594
    • Fix change sorting during paging #8688
    • Fix SQL keyset pagination when sorting by category name #8597
    • Fix SQL duplicates in the user labels when sorting randomly #8626
    • Fix wrong error redirect in subscription management #8625
    • Fix do not include hidden feeds when counting total number of unread articles #8715
    • Update user modify date when changing extensions UserJS / UserCSS #8607
    • Non-strict OPML export #eedefb
  • Security
    • Limit cURL to protocols HTTP, HTTPS #8713
    • Better sanitise favicon URLs #8714
    • New setting for <iframe> referrer allow list #8672
    • Fix email validation and allow error page for unverified email users #8582
    • Add allowfullscreen to <iframe> #8467
    • Rewrite Set-Cookie using native PHP support of SameSite #8447, #8778
      • Sanitize lifetime of session cookies from session.cookie-lifetime in php.ini
    • Update to <meta name="referrer" content="no-referrer" /> from deprecated never #8725
    • Preventive measure against search ingestion #8777
  • UI
    • New option to hide sidebar by default #8528
    • Improve mobile view with multiple lines when thumbnails and summaries are shown #8631
    • New option to disable unread counter in tab title and favicon #8728
    • Show time since when a feed has problems #8670
    • Improve add feed UI #8683
    • Improve slider behaviour when using navigate back button #8496, #8524
    • Improve consistency of slider behaviour after submitting form #8612
    • Create dynamic favicons from SVG instead of PNG canvas #8577, #8588
    • Only display scrollbar everywhere if there's an overflow (especially for Chromium) #8542
    • Fix CSS padding of .content pre code #8620
    • Fix wrong navigation buttons layout on Chromium #8606
    • Fix don’t mark as read if middle click is outside of article link #8553
    • More robust JS #8595
    • Fix sidebar slide animation at narrow viewports #8747
    • Visually dim disabled users in user management table #8768
    • Improve multiple UI themes #8711, #8732,
      #8733, #8734, #8735,
      #8736, #8737, #8738,
      #8739, #8743, #8746,
      #8749, #8761, #8781,
      #8784, #8785
    • Various UI and style improvements: #8537, #8538,
      #8541, #8624, #8731,
      #8774
  • Deployment
    • Also push Docker images to GitHub registry #8669
    • Improve support of PHP 8.5+ using Pdo\Mysql #8526
    • Add support for Podman in Makefile #8456
    • Re-add database status in installation check #8510
    • Docker / CLI: Allow chown/chmod to fail with warning #8635
  • Extensions
    • New Webhook extension for automated RSS notifications Extensions#456
    • New LLM Classification extension to automatically tag incoming articles based on a prompt sent to an LLM Extensions#458
    • New extension methods to get typed configuration values #8696
    • New hook: Minz_HookType::ActionExecute #8599, #8603
    • New hook to modify the list of feeds to actualize #8655, #8675
    • Allow passing Minz_HookType as hook name in registerHook() #8600
    • Return more info and status from httpGet() #8700
    • Make httpGet() cache nullable #8705
    • Allow extensions’ configuration UI to use select-input-changer JavaScript helper #8721
  • SimplePie
  • CLI
    • New cli/purge.php to apply purge policy #8740
  • I18n
  • Misc.

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FS Logistix, arriva il primo "smart train"

ROMA (ITALPRESS) - Debutta sulla tratta Milano-Catania il primo “smart train” di FS Logistix, un convoglio sperimentale che introduce funzionalità digitali avanzate nella gestione dei treni merci. Si tratta di un test durante il quale verrà messo alla prova un sistema di comunicazione...

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Hi-Tech & Innovazione Magazine - 28/4/2026

ROMA (ITALPRESS) - In questa edizione: - Brevetti, Italia terza in Europa ma decima per propensione all'innovazione - Humanitas, l’intelligenza artificiale trascrive il referto clinico - EuroCucina, da Beko focus su design, AI e sostenibilitàfsc/gtr]

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Sette italiani su dieci si informano usando i reel

(ANSA) - ROMA, 28 APR - Sette italiani su dieci tra quanti usano i social includono anche i reel nell'universo dell'informazione: il 23,6% li considera intrinsecamente superficiali e per il 21,3% sono distrazioni che solo raramente producono conoscenza autentica, ma per il 18,6% sono più...

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Wsj, 'OpenAI non ha centrato obiettivi su ricavi e utenti'

(ANSA) - ROMA, 28 APR - OpenAI non ha centrato i suoi obiettivi recenti in termini di nuovi utenti e ricavi, un asso falso che sta suscitando timori fra alcuni manager dell'azienda sulla capacito' di sostenere le significative spese per i centri dati. Lo riporta il Wall Street Journal citando...

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Dall'Ue nuove misure per Google, IA concorrenti operino su Android

(ANSA) - BRUXELLES, 27 APR - La Commissione Europea ha inviato a Google le proprie conclusioni preliminari nell'ambito del procedimento di definizione delle specifiche avviato il 27 gennaio 2026 ai sensi della legge sui mercati digitali (Dma). Nelle conclusioni si delineano le misure che Google...

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Musk sfida WhatsApp e Telegram e lancia XChat

(ANSA) - MILANO, 27 APR - Nessuna 'everything app', come annunciato da Elon Musk oltre tre anni fa, qualche mese dopo l'acquisto di Twitter, ma vari software separati. Dopo Grok, l'imprenditore ha lanciato anche XChat, un'applicazione dedicata alla messaggistica istantanea basata sulla rete social...

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Videogame, in Italia il mercato vale quasi 2,4 miliardi di euro

(ANSA) - CAGLIARI, 25 APR - In Italia il mercato dei videogiochi vale quasi 2,4 miliardi di euro, con una crescita del 3% rispetto all'anno precedente. Le imprese attive nel settore dello sviluppo hanno superato quota 200 — erano 48 nel 2012 — con un fatturato tra i 180 e i 200 milioni di euro...

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La cinese DeepSeek annuncia il lancio di un nuovo modello di IA

(ANSA) - ROMA, 24 APR - La startup cinese DeepSeek ha lanciato un nuovo modello di intelligenza artificiale, a più di un anno di distanza da quando aveva stupito il mondo con un chatbot a basso costo in grado di eguagliare le capacità dei rivali statunitensi. Il tanto atteso DeepSeek-V4...

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Epilessia, emergono nuove prove sui benefici della dieta chetogenica

Su The Lancet Neurology è stata pubblicata una revisione scientifica dedicata alle diete chetogeniche che riducono le crisi epilettiche. La revisione è stata scritta da autori di due diverse realtà, l’Università del Colorado Anschutz e UT Southwestern Medical Center. I dati elaborati provengono da scoperte di laboratorio su pazienti reali, risultati di effetti positivi sulle crisi convulsive delle diete chetogeniche. Ricche di grassi e povere di carboidrati presentano queste tre caratteristiche positive: rafforzano i sistemi energetici cerebrali, riducono l’infiammazione e proteggono i neuroni.

Anna Figueroa è dottoressa in farmacia e autrice dello studio, commenta così la revisione: “Per anni, i medici hanno osservato che le diete chetogeniche riducono le crisi epilettiche nei pazienti che non rispondono ai farmaci, ma le prove a supporto sono sparse in studi di piccole dimensioni. E mentre gli scienziati hanno fatto progressi nella comprensione dell’efficacia della dieta, da queste scoperte sono emerse poche nuove terapie o ampi studi clinici“.

dieta chetogenica su misura

Emerge un limite nelle ricerche sulla dieta chetogenica per l’epilessia e riguarda gli adulti: pochi studi randomizzati, anche su effetti del metabolismo e dei farmaci anticonvulsivanti

Figueroa con gli altri autori hanno esaminato i meccanismi sottostanti delle diete chetogeniche che determinano gli effetti. Hanno individuato così l’efficacia clinica, la riduzione dei carboidrati unita alla valorizzazione del grasso buono forniscono un’energia stabile ed efficiente attraverso i chetoni. I neuroni iperattivi vengono stabilizzati e questo riduce il rischio di convulsioni.

I ricercatori volevano comprendere meglio i meccanismi biologici delle diete chetogeniche per individuare nuove terapie oppure sviluppare farmaci. Gli autori della revisione hanno trovato una lacuna importante nella ricerca. La maggior parte degli studi che collegano dieta chetogenica ed epilessia riguarda soprattutto i bambini.

Negli adulti le prove scientifiche sono ancora limitate. Solo negli ultimi cinque anni, quelli considerati dalla revisione, è stato condotto uno studio clinico randomizzato su pazienti adulti con epilessia. Si considera questo aspetto: il metabolismo dei grassi con l’età cambia. In più, i pazienti adulti che usano per molto tempo farmaci anticonvulsivanti rischiano alterazioni epatiche che riducono l’efficacia o la tolleranza di una dieta chetogenica.

Epilessia, emergono nuove prove sui benefici della dieta chetogenica è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace

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Edilizia sostenibile in Africa: la sfida di costruire milioni di case con un impatto ambientale minimo

Jonathan Oladeji e Chioma Okora fanno ricerca e insegnano presso l’Università di Johannesburg, si occupano di edilizia, sostenibilità, finanza anche climatica e investimenti. Su The Conversation hanno raccontato le problematiche dell’odierna edilizia in Africa. Il continente viene spesso solo associato alla povertà o al sottosviluppo, in realtà è anche una delle aree di crescita urbana e demografica più rapida.

Entro il 2050, questi sono gli ultimi dati, la popolazione africana passerà da 1,5 miliardi a 2,4 miliardi di persone. La domanda di nuove abitazioni è in crescita già da oggi, dalle aree urbane arriva la richiesta complessiva di 50 milioni di case. La costruzione di nuovi alloggi è anche una sfida ambientale, l’industria edilizia è responsabile da sola del 39% delle emissioni globali di carbonio. Nell’intera filiera, soltanto la produzione di calcestruzzo produce l’8% dei gas serra mondiali.

Per l’Africa ci vogliono abitazioni ecologiche, progettate per consumare meno acqua ed energia e costruite con materiali naturali o riciclati. Il continente rappresenta un luogo ideale per questa sfida, accanto alla domanda di case c’è anche la richiesta di abitazioni sostenibili economicamente, dove è possibile consumare acqua ed energia ma senza bollette troppo elevate. In più anche la manutenzione ordinaria delle case deve essere favorevole.

crisi abitativa in Africa

Il Sudafrica è il case history da analizzare nei primi progetti ed esperimenti di edilizia green e città sostenibili: numeri, iniziative pubbliche e ONG che raccontano il divario ancora da colmare

I due autori hanno analizzato vent’anni di studi sul finanziamento dell’edilizia sostenibile. Dal 2003 al 2023, questo lungo periodo consente di confrontare il sostegno economico ai progetti di edilizia verde nel mondo. Dall’Europa all’Asia esistono numerosi progetti, strumenti finanziari e anche legislazioni dedicate alle città green. Tutte tengono conto di questi fattori: sviluppo, efficienza energetica e idrica, scelta dei materiali, costi iniziali e rischi legati ai cambiamenti climatici, oggi più che mai la vera incognita.

Le case ecologiche sono difficili da realizzare, in Africa le opportunità di finanziamento sono ancora limitate. A livello globale il divario è eccessivamente alto: 1,4 trilioni di dollari per l’edilizia abitativa accessibile. Il Sudafrica sta emergendo nel continente come paese dove ci si sta muovendo nella direzione delle abitazioni verdi. Alcune iniziative sono sostenute dalle istituzioni e anche da realtà non profit. L’International Finance Corporation è tra le realtà che studia e investe nell’edilizia green in Sudafrica.

Edilizia sostenibile in Africa: la sfida di costruire milioni di case con un impatto ambientale minimo è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace

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Allenamento cognitivo e multitasking: i risultati sorprendenti di una ricerca tedesca

Il termine multitasking intende la capacità di saper svolgere più attività contemporaneamente senza ridurre l’efficienza. Viene considerata un’abilità importante tanto sul lavoro quanto nella vita quotidiana. Il multitasking è soggetto a dibattiti e controversie, c’è chi lo ritiene possibile e chi inumano; sul lavoro alcuni lo accusano di favorire lo stress, superficiale o nascosto, altri invece lo ritengono frutto di tante soft skills apprese.

Alcune nuove ricerche si concentrano invece sui limiti del cervello umano nella capacità di gestire più compiti in uno stesso momento. La Martin Luther University di Halle-Wittenberg ha condotto uno studio sperimentale dedicato. La domanda di partenza è: “il multitasking può essere realmente allenato?”. Nella psicologia cognitiva si parla di Virtually Perfect Time Sharing, è la capacità di eseguire due compiti contemporaneamente senza errori o quasi. Punta alla perfezione oltre che all’efficienza, ed è un obiettivo importante nel lavoro quanto l’avere anche un piano B o più per le emergenze.

Nella psicologia del lavoro e cognitiva si era convinti, anche con prove, della capacità del cervello di poter elaborare più informazioni parallele. Queste sono le parole del ricercatore Torsten Schubert: “Questo fenomeno, noto come Virtually Perfect Time Sharing, è stato a lungo considerato un’indicazione di una reale elaborazione parallela nel cervello e la prova che il nostro cervello è capace di multitasking illimitato“.

quando il nostro cervello deve fare molte cose contemporaneamente, raggiunge rapidamente i limiti delle sue capacità

Il Virtually Perfect Time Sharing messo alla prova: un esperimento sul multitasking mostra l’importanza di soft skills più flessibili e profonde, attente a metodo, adattamento e problem solving

I ricercatori hanno voluto verificare con un nuovo esperimento la capacità multitasking del cervello. Nell’esperimento i partecipanti dovevano svolgere due attività coinvolgendo sensi diversi. Con la mano destra dovevano indicare rapidamente la dimensione di un cerchio mostrato sullo schermo, nello stesso istante ascoltavano un suono e dovevano dire se fosse alto, medio o basso. Questo esercizio è stato ripetuto per due settimane, gli studiosi misuravano la velocità di risposta e anche il numero di errori.

L’esperimento ha dimostrato soprattutto una cosa: la pratica migliora le prestazioni. I partecipanti, giorno dopo giorno, diventavano più veloci, precisi e anche coordinati. Gli scienziati hanno modificato leggermente sequenze e ritmo delle prove, aumentavano gli errori e peggioravano anche le prestazioni. Nel lavoro come nello sport o nello studio, gli imprevisti sono considerati anche all’ordine del giorno e viene allenata la capacità di problem solving. Il cervello non esegue veramente le attività in parallelo ma attiva dei processi che permettono di eseguire più azioni in uno stesso momento.

Allenamento cognitivo e multitasking: i risultati sorprendenti di una ricerca tedesca è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Daniela Giannace

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Android diventerà una scheggia anche sugli entry-level: cosa è AutoFDO e perché è una rivoluzione

Google sta lavorando a un cambiamento importante nel funzionamento interno di Android. L’azienda ha annunciato l’introduzione della tecnologia AutoFDO nel kernel del sistema operativo, con l’obiettivo di migliorare prestazioni ed efficienza energetica degli smartphone.

Anche se i miglioramenti numerici sembrano piccoli, l’ottimizzazione riguarda il livello più profondo del sistema, quello che gestisce processore, memoria e comunicazione tra hardware e software.

Android impara dalle tue abitudini

Tradizionalmente Android utilizza un compilatore che ottimizza il sistema operativo basandosi su ipotesi generiche su come verrà utilizzato il dispositivo. Con AutoFDO il processo cambia completamente.

Il sistema analizza come le persone utilizzano realmente il telefono. Gli ingegneri di Google eseguono le app più popolari e studiano quali parti del sistema vengono usate più frequentemente. Successivamente ricompilano il kernel affinché queste operazioni vengano eseguite nel modo più efficiente possibile.

In pratica, Android viene “allenato” a dare priorità alle attività che gli utenti svolgono più spesso: aprire applicazioni, passare da un’app all’altra o eseguire funzioni di sistema.

Il risultato è un sistema operativo più ottimizzato per l’uso reale, piuttosto che per scenari teorici.

Piccoli numeri, grande impatto

Android

Nei primi test interni, Google ha registrato miglioramenti concreti. Le applicazioni si aprono circa il 4,3% più velocemente quando vengono lanciate da zero, mentre l’avvio del dispositivo può risultare circa il 2,1% più rapido.

A prima vista queste percentuali possono sembrare modeste, ma quando riguardano il kernel – il cuore del sistema operativo – possono influenzare l’intera esperienza d’uso. Il kernel gestisce infatti una parte enorme delle operazioni del telefono e rappresenta circa il 40% dell’utilizzo della CPU nei dispositivi Android.

Ottimizzare questo livello significa rendere tutto il sistema più reattivo: interfaccia più fluida, passaggi tra app più rapidi e minore lavoro per il processore.

Un altro vantaggio riguarda la batteria. Se il processore lavora meno per eseguire le stesse operazioni, il consumo energetico può diminuire e contribuire a una maggiore autonomia dello smartphone.

Google ha confermato che AutoFDO verrà integrato nei kernel utilizzati da Android 15, Android 16 e dalle versioni future del sistema operativo. In teoria questo significa che molti dispositivi, dai modelli economici ai flagship, potrebbero beneficiare di un’esperienza leggermente più veloce senza bisogno di hardware più potente. Insomma, per entry-level e mid-range sarà una piccola rivoluzione: Android viaggerà alla velocità della luce anche sugli smartphone meno sofisticati.

Android diventerà una scheggia anche sugli entry-level: cosa è AutoFDO e perché è una rivoluzione è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella

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Xiaomi torna a produrre laptop: grande attesa per il Book Pro 14

Dopo tre anni di assenza nel segmento dei notebook a marchio proprio, Xiaomi prepara il ritorno con il nuovo Xiaomi Book Pro 14, un portatile ultraleggero pensato per coniugare design premium, peso ridotto e prestazioni elevate grazie ai più recenti processori Intel Core Ultra. Il dispositivo è stato anticipato da alcune immagini teaser in vista del lancio ufficiale in Cina.

Design ultraleggero

Il nuovo Xiaomi Book Pro 14 punta molto su materiali avanzati e una costruzione raffinata. Il laptop utilizza un corpo unibody in lega di magnesio pressofusa, abbinato a una scocca inferiore in fibra di carbonio ad alta resistenza. Questa combinazione consente di ottenere un telaio robusto ma estremamente leggero.

Secondo l’azienda, anche la struttura interna della tastiera è stata rivista con una piastra di supporto in lega di titanio più leggera, scelta progettuale che contribuisce ulteriormente alla riduzione del peso complessivo. Il risultato è sorprendente: il notebook pesa solo 1,08 kg, rendendolo uno dei portatili da 14 pollici più leggeri della sua categoria.

Dal punto di vista estetico, Xiaomi ha optato per un design minimalista e sottile con finitura metallica uniforme. Il dispositivo sarà disponibile in tre colorazioni: Soft Fog Blue, White ed Elegant Gray. L’aspetto generale è pulito e moderno, con linee sottili che ricordano l’approccio stilistico già visto negli ultimi ultrabook premium.

Xiaomi Book Pro 14

Prestazioni con Intel Core Ultra

Sul fronte hardware, il laptop sarà equipaggiato con il nuovo processore Intel Core Ultra X7 358H, una soluzione ad alte prestazioni con architettura a 16 core organizzati in configurazione 4 + 8 + 4. Il chip può raggiungere frequenze fino a 4,8 GHz, integra 18 MB di cache L3 e una GPU integrata Intel Radiant B390, pensata per migliorare le capacità grafiche e l’elaborazione AI.

Per mantenere stabile il rendimento del processore, Xiaomi ha integrato un sistema di raffreddamento avanzato con camera di vapore da 10.000 mm², accompagnata da una ventola silenziosa ad alta velocità e da un sistema di flusso d’aria tridimensionale. L’azienda afferma che questa soluzione consente al notebook di sostenere fino a 50 W di potenza continuativa, un dato rilevante per un dispositivo così sottile.

Secondo indiscrezioni precedenti, il portatile potrebbe essere disponibile anche con il processore Intel Core Ultra 5 325, costruito con il processo produttivo 18A di Intel. Questo chip utilizza una configurazione 8 core (4P + 4LPE) con 8 thread e può raggiungere velocità fino a 4,5 GHz.

Per quanto riguarda memoria e archiviazione, Xiaomi dovrebbe offrire configurazioni con 24 GB di RAM e SSD da 1 TB, oltre a una variante più avanzata con 32 GB di RAM e lo stesso storage da 1 TB. Il display sarà un pannello da 14 pollici, coerente con la filosofia ultrabook della serie. Il debutto è atteso in Cina nelle prossime settimane, ma nulla esclude che possa arrivare anche sul mercato internazionale.

Xiaomi è in fermento: recentemente ha presentato il suo robot aspirapolvere più potente di sempre. Mentre è entrato nei radar dei leaker un misterioso top di gamma dalle prestazioni ‘ultra’. Quando arriva?

Xiaomi torna a produrre laptop: grande attesa per il Book Pro 14 è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella

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Sabbie antiche come archivi del tempo: la tecnica che svela la storia del nostro pianeta

Minuscoli cristalli di zircone provenienti da antiche sabbie costiere possono aiutare un team di ricercatori universitari a ricostruire la storia di alcuni paesaggi terrestri. Lo studio è della Curtin University, il minerale è estremamente resistente e conserva al suo interno tracce di kripton. È un gas raro prodotto in un passato preistorico della Terra, quando la sua superficie agli albori fu colpita da raggi cosmici.

Questo gas intrappolato nei cristalli può essere utilizzato per determinare l’età di alcuni sedimenti del sottosuolo. La ricerca è stata guidata da un team internazionale, a cui hanno collaborato anche studiosi tedeschi di Gottinga e Colonia. Gli zirconi, oltre a essere un minerale molto antico, resistono agli agenti atmosferici e all’erosione.

Mentre altre pietre tendono con il tempo a svanire diventando polvere, lo zircone sopravvive sotto forma di cristalli molto longevi. Vengono trasportati dai fiumi, si ritrovano sia sulle coste quanto nei sedimenti. Tra spostamenti ed età effettiva conservano informazioni geologiche ma anche atmosferiche importanti.

sabbia

Che cosa racconta il kripton cosmogenico conservato nei minuscoli cristalli antichi sui fondali terrestri longevi, i paesaggi con segni di erosione millenaria e il clima in evoluzione?

Il kripton cosmogenico consente di stimare la durata dell’esposizione dei sedimenti in superficie. Significa che queste tracce del passato terrestre hanno avuto lunga vita fuori dal sottosuolo, eventi da ricostruire li hanno poi sepolti per secoli. Il nuovo metodo di analisi dei materiali consente di ricostruire i ritmi di erosione dei paesaggi, diverse altre evoluzioni in tempi geologici molto lunghi. “La storia del nostro pianeta dimostra che il clima e le forze tettoniche possono controllare il comportamento dei paesaggi su scale temporali molto lunghe“, ha dichiarato il ricercatore Maximilian Dröllner.

L’interno dei cristalli può far ricostruire anche la distribuzione delle risorse naturali, le evoluzioni tettoniche, i lunghi periodi di sedimentazione, anche di minerali sfruttabili dall’uomo. Ed entra anche il clima, ogni cambiamento ed evoluzione è conservato dall’aspetto chimico e fisico dei cristalli di zircone e delle sabbie dove erano conservate. Queste sono le parole del coautore Milo Barham: “Il clima non influenza solo gli ecosistemi e i modelli meteorologici, ma controlla anche dove finiscono le risorse minerarie e quanto diventano accessibili“.

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C’è un misterioso smartphone “ultra premium” in arrivo: 16GB LPDDR6 e 1TB di storage

Il mercato degli smartphone sta affrontando un forte aumento dei costi dei componenti, in particolare della memoria. Con i prezzi della RAM in crescita – un singolo gigabyte di DDR5 può arrivare a costare tra 13 e 18 dollari – molti produttori stanno riducendo alcune specifiche per mantenere margini di profitto sostenibili.

Secondo nuove indiscrezioni, però, almeno un produttore potrebbe prendere la strada opposta e lanciare uno smartphone estremamente potente, con alcune delle tecnologie più avanzate disponibili nel settore mobile.

Le informazioni arrivano dal noto leaker Digital Chat Station, che su Weibo ha suggerito l’esistenza di un dispositivo in fase di test con caratteristiche hardware di altissimo livello.

Specifiche da record

Secondo il leak, il dispositivo potrebbe integrare 16 GB di RAM LPDDR6, uno standard di memoria di nuova generazione che dovrebbe offrire velocità più elevate e maggiore efficienza energetica rispetto alle attuali LPDDR5 e LPDDR5X.

A questo si aggiungerebbe uno spazio di archiviazione estremamente generoso: 1 TB di memoria UFS 5.0, tecnologia che promette prestazioni nettamente superiori alle attuali UFS 4.0 utilizzate nei flagship moderni.

Il cuore del dispositivo sarebbe il futuro chip di punta di Qualcomm, indicato nel leak come Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro (successore dell’attuale chip top). Questo processore dovrebbe rappresentare una nuova evoluzione della piattaforma Snapdragon di fascia alta, progettata per offrire prestazioni elevate sia in ambito gaming sia nelle applicazioni basate su intelligenza artificiale.

Se queste specifiche venissero confermate, il dispositivo potrebbe diventare uno degli smartphone più potenti mai realizzati.

Possibile candidato: Xiaomi 18 Ultra?

Xiaomi 17 Ultra

Il leak non menziona esplicitamente quale azienda stia sviluppando questo smartphone, ma diversi commentatori ritengono che il candidato più probabile sia il futuro Xiaomi 18 Ultra, il prossimo modello di punta della gamma di Xiaomi atteso per fine 2026 o inizio 2027.

La serie Ultra di Xiaomi è infatti spesso utilizzata come vetrina tecnologica per introdurre componenti di ultima generazione, soprattutto nel comparto fotografico e nelle prestazioni hardware.

Considerato che la crisi dei prezzi delle memorie sta portando molti produttori a giocare al risparmio, una bestia da 16GB+1TB (RAM LPDDR6 e storage UFS 5.0) potrebbe fare decisamente la differenza.

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Allarme Android, bastano 45 secondi per sbloccare lo smartphone: scoperta vulnerabilità critica

Una grave vulnerabilità scoperta nei processori di MediaTek potrebbe mettere a rischio milioni di smartphone Android. I ricercatori del team di sicurezza Ledger Donjon hanno dimostrato come sia possibile accedere ai dati protetti di alcuni dispositivi in meno di un minuto, senza nemmeno avviare il sistema operativo.

L’exploit è stato mostrato utilizzando il CMF Phone 1 di Nothing, uno smartphone basato su chip MediaTek. Collegando il telefono a un computer, i ricercatori sono riusciti a compromettere il sistema di sicurezza del dispositivo in circa 45 secondi.

Secondo quanto spiegato dal CTO di Ledger, Charles Guillemet, l’attacco permette di recuperare il PIN del dispositivo, decifrare l’archiviazione interna e persino estrarre le chiavi di recupero dei portafogli di criptovalute memorizzati nello smartphone.

Attacco senza avviare Android

Il problema riguarda l’architettura di sicurezza utilizzata in molti smartphone con chip MediaTek che integrano l’ambiente protetto sviluppato da Trustonic, noto come Trusted Execution Environment (TEE).

Questo ambiente è progettato per isolare dati sensibili come PIN, credenziali e chiavi crittografiche dal resto del sistema. Tuttavia, secondo i ricercatori, l’implementazione presente su alcuni dispositivi consente un attacco diretto al livello hardware.

Una volta collegato lo smartphone a un computer, l’exploit può recuperare automaticamente il codice PIN e accedere allo storage criptato del dispositivo. Tra i dati più sensibili che possono essere estratti ci sono anche le seed phrase, ovvero le chiavi principali che consentono di recuperare un portafoglio di criptovalute.

Queste informazioni rappresentano un obiettivo particolarmente prezioso per eventuali attaccanti, poiché permettono il controllo completo dei fondi associati ai wallet digitali.

Secondo Guillemet, il problema evidenzia una differenza fondamentale tra i chip generici e le soluzioni di sicurezza dedicate. “I chip general-purpose sono progettati per la comodità, mentre i Secure Element sono progettati per proteggere le chiavi crittografiche”, ha spiegato.

Patch già distribuite ai produttori

Mediatek

La vulnerabilità è stata registrata con il codice CVE-2026-20435. Il team Donjon ha seguito la procedura di divulgazione responsabile e ha segnalato il problema a MediaTek prima della pubblicazione dei risultati.

Il produttore di chip ha confermato di aver distribuito una correzione ai produttori di smartphone il 5 gennaio 2026. Questo significa che gli aggiornamenti di sicurezza dovrebbero essere rilasciati attraverso le patch software dei singoli produttori.

I processori MediaTek sono utilizzati in milioni di dispositivi Android, inclusi modelli di marchi come OPPO, vivo, OnePlus e Samsung. Non è ancora chiaro se la vulnerabilità sia stata sfruttata attivamente da criminali informatici.

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Correte ad aggiornare il vostro iPhone: è arrivata la patch per neutralizzare Coruna

Apple ha distribuito nuovi aggiornamenti software destinati agli iPhone e iPad più datati che non possono installare le versioni più recenti del sistema operativo. Si tratta di iOS 15.8.7 e iOS 16.7.15, aggiornamenti pensati principalmente per correggere vulnerabilità di sicurezza e bug critici.

Le nuove versioni arrivano per mantenere protetti milioni di dispositivi ancora in uso ma esclusi dagli aggiornamenti principali di iOS.

Aggiornamenti per iPhone più vecchi

Gli aggiornamenti riguardano diversi modelli storici della linea iPhone. In particolare, iOS 16.7.15 è stato rilasciato per dispositivi che non possono aggiornarsi a iOS 17, tra cui iPhone X, iPhone 8 e iPhone 8 Plus, lanciati nel 2017.

Per i modelli ancora più vecchi è disponibile invece iOS 15.8.7, destinato a smartphone come iPhone SE, iPhone 7 e iPhone 6s, che non supportano iOS 16.

Anche alcuni iPad ricevono aggiornamenti simili. Tra questi ci sono il iPad, l’iPad Pro e l’iPad Pro. Per modelli come iPad Air 2 e iPad mini 4 è invece previsto l’aggiornamento iPadOS 15.8.7.

Questi update non introducono nuove funzionalità, ma includono correzioni di sicurezza importanti che Apple raccomanda di installare immediatamente.

Il rischio malware

Uno dei motivi dietro questi aggiornamenti potrebbe essere la scoperta di un nuovo exploit kit chiamato Coruna, individuato dal Google Threat Intelligence Group. Questo kit di attacco è progettato per sfruttare vulnerabilità presenti in varie versioni di iOS, comprese quelle rilasciate tra il 2019 e il 2023.

Il metodo di attacco è relativamente semplice: basta visitare un sito web infetto, spesso camuffato da piattaforma di criptovalute o da sito di scommesse. Il malware identifica il modello di iPhone e la versione del sistema operativo per scegliere l’exploit più efficace.

Una volta installato, il software può cercare informazioni sensibili sul dispositivo. Tra le sue capacità c’è l’analisi di messaggi e documenti alla ricerca di parole chiave come “conto bancario”, ma anche la scansione delle immagini tramite tecnologia OCR per leggere il testo contenuto nelle foto.

In questo modo gli hacker possono individuare credenziali bancarie, password o altri dati personali e tentare di accedere ai conti online delle vittime.

Per difendersi da attacchi avanzati, Apple ha introdotto anche la modalità Lockdown, una funzione di sicurezza estrema che limita alcune funzioni del dispositivo per ridurre le superfici di attacco.

Per installare gli aggiornamenti è sufficiente andare in Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e seguire le istruzioni.

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iPhone pieghevole: Apple prepara un iPhone “stile iPad” con iOS su misura

Dopo anni di indiscrezioni, il primo iPhone pieghevole di Apple continua a prendere forma. Nuovi dettagli rivelano come l’azienda stia ripensando l’esperienza di iOS per adattarla a un dispositivo con schermo pieghevole, con un’interfaccia che ricorda quella degli iPad e importanti cambiamenti nel design delle fotocamere. Il dispositivo potrebbe rappresentare il progetto più innovativo della linea iPhone degli ultimi anni.

iOS ripensato

Secondo le ultime indiscrezioni, Apple non porterà semplicemente iPadOS sul nuovo telefono pieghevole. L’azienda starebbe invece modificando direttamente iOS per sfruttare al meglio il grande display interno.

L’idea è trasformare l’esperienza del foldable in qualcosa di simile a un iPad quando il dispositivo è aperto. Le applicazioni iOS verranno aggiornate con layout più ampi e barre laterali, una soluzione già tipica delle app su tablet. Questa interfaccia comparirà solo sullo schermo interno del dispositivo.

Quando invece il telefono è chiuso e si utilizza il display esterno, le app continueranno a funzionare come su un iPhone tradizionale. In altre parole, il dispositivo offrirà due esperienze diverse a seconda della modalità d’uso.

Apple introdurrà anche il multitasking con app affiancate, permettendo di utilizzare due applicazioni contemporaneamente sul grande schermo interno. Tuttavia l’azienda non adotterà il sistema multitasking più complesso presente sugli iPad. L’obiettivo sembra essere un equilibrio tra produttività e semplicità, mantenendo l’esperienza iPhone immediata e intuitiva.

Fotocamere e design

Il design del primo iPhone pieghevole includerà alcune scelte tecniche molto precise. Apple avrebbe inizialmente testato una fotocamera sotto il display per lo schermo interno, ma la qualità fotografica non avrebbe soddisfatto gli standard dell’azienda.

Per questo motivo si sarebbe optato per una fotocamera frontale con foro nel display (punch-hole), una soluzione già adottata su molti smartphone pieghevoli, ma mai vista prima su un device Apple. Anche lo schermo esterno avrà un foro per la camera frontale. Nonostante la scomparsa del classico ritaglio, l’interfaccia continuerà a utilizzare un’area dinamica simile alla Dynamic Island per notifiche e controlli rapidi.

Sul retro il dispositivo dovrebbe integrare solo due fotocamere, con un modulo più sottile che ricorda quello visto su modelli più minimalisti della linea iPhone.

Un’altra novità riguarda l’autenticazione biometrica. A causa dello chassis estremamente sottile, Apple avrebbe deciso di rinunciare al Face ID. Al suo posto tornerà il sensore Touch ID integrato nel pulsante laterale.

Piega quasi invisibile

Uno dei motivi per cui Apple ha impiegato così tanto tempo prima di entrare nel mercato dei pieghevoli riguarda la durabilità e la piega del display. L’azienda avrebbe voluto eliminare completamente il segno centrale dello schermo, ma questo obiettivo non sarebbe stato ancora raggiunto.

Secondo le ultime informazioni, però, il nuovo pannello pieghevole utilizzerà una tecnologia molto avanzata con una piega più piatta e meno visibile rispetto a molti foldable cinesi (Samsung ci ha già dato un assaggio). Il risultato dovrebbe offrire un’esperienza migliore soprattutto per la visione di film e video.

Il dispositivo utilizzerà inoltre una cerniera particolarmente resistente, progettata per garantire una lunga durata nel tempo anche dopo migliaia di aperture. Prezzo? Si parla di minimo 2.000 euro

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Il cuore può rigenerarsi dopo un infarto: individuato il freno ormonale che lo impedisce

Il cuore dopo un infarto può essere rigenerato grazie a un meccanismo ormonale. È la scoperta di un importante studio condotto anche da ricercatori italiani. L’Università di Bologna, l’IRCCS Policlinico Sant’Orsola e altre realtà scientifiche hanno scoperto una capacità naturale di autoriparazione cardiaca. Si può sfruttare per creare dei farmaci su misura che curano e ripristinano le funzionalità dopo una crisi. Lo studio coordinato è stato pubblicato sulla rivista Nature Cardiovascular Research e rappresenta un punto di arrivo importante nella medicina salvavita.

La ricerca nasce in un contesto multi-specializzazione, ovvero quando il cuore è sottoposto a difficoltà da altre patologie, ad esempio il cancro. Alcuni trattamenti rendono l’apparato cardiaco più vulnerabile e sensibile a infarto e miocardite. I cardiomiociti diventano più deboli: sono le cellule muscolari responsabili del pompaggio del cuore, quello che tutti sentiamo come battito.

cuore

La scoperta delle capacità rigenerative del cuore si deve ai neonati, nei mammiferi esistono i cardiomiociti, cellule speciali che agiscono con proteine, citochine e ormoni nella prima crescita

Quando queste cellule muscolari si perdono, l’organismo ha una capacità naturale di sostituirle con del tessuto fibrotico, non contrattile. La capacità di autorigenerarsi del cuore è presente nei mammiferi dopo la nascita. I neonati in sviluppo hanno cardiomiociti che rispondono a una piccola rivoluzione biochimica. Rispondono alle proteine che spingono la crescita, in particolare alle citochine che stimolano la proliferazione cellulare. Questa condizione scompare dopo la fase postnatale, quando le cellule cardiache diventano mature e stabili. Gli studiosi hanno analizzato questa condizione neonatale: non scompare del tutto e si può promuovere grazie a una sollecitazione ormonale.

I glucocorticoidi sono ormoni steroidei che intervengono nella maturazione degli organi dopo la nascita. Bloccano i programmi rigenerativi del cuore, per questo scompaiono progressivamente nei neonati. Gabriele D’Uva, autore e responsabile della ricerca presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, ha dichiarato: “Abbiamo scoperto che i glucocorticoidi limitano significativamente la capacità dei cardiomiociti di rispondere ai fattori di crescita rigenerativi. In pratica, agiscono come un freno ormonale che blocca i programmi rigenerativi del cuore“.

Della scoperta sul collegamento tra glucocorticoidi e capacità rigenerative cardiache scrive anche Silva Da Pra, ricercatrice post-dottorato: “Nei modelli preclinici, l’inibizione di questo recettore ripristina la risposta dei cardiomiociti ai fattori di crescita, stimolando la proliferazione delle cellule cardiache anche nelle fasi postnatali più avanzate e nell’età adulta“. La strategia scoperta dal team scientifico di Bologna verrà testata sugli esseri umani e potrebbe diventare un trattamento efficace contro l’insufficienza cardiaca.

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Xiaomi presenta il robot aspirapolvere Mijia più potente di sempre

Xiaomi amplia ulteriormente il proprio ecosistema smart home con il lancio del nuovo robot aspirapolvere di punta, il Mi Robot 6 Max. Il dispositivo debutta in Cina come il modello più potente mai realizzato nella piattaforma domestica Mijia, introducendo una combinazione di potenza di aspirazione estremamente elevata, navigazione basata su intelligenza artificiale e soluzioni robotiche avanzate per migliorare la pulizia negli ambienti domestici.

Il robot è progettato per offrire una copertura più completa delle superfici domestiche, grazie a un sistema hardware che include bracci robotici per la pulizia dei bordi e “gambe” robotiche capaci di superare ostacoli. A questo si aggiunge una piattaforma di visione artificiale che permette al dispositivo di riconoscere oggetti e sporco con grande precisione.

Potenza avanzata

Il nuovo robot aspirapolvere Xiaomi raggiunge una potenza di aspirazione massima di 35.000 Pa, uno dei valori più elevati nel mercato dei robot domestici. Questa potenza viene combinata con un sistema di lavaggio in tempo reale che permette di aspirare, lavare e raschiare il pavimento simultaneamente.

Per mantenere il mop sempre pulito durante il funzionamento, Xiaomi ha integrato un sistema con 16 micro-fori che rilascia continuamente acqua per lavare il panno durante la pulizia. Il robot integra inoltre un sistema anti-groviglio progettato per ridurre la manutenzione, con una spazzola principale dotata di tecnologia di taglio dei capelli e spazzole laterali anti-aggrovigliamento.

Una delle innovazioni più evidenti riguarda il sistema di pulizia dei bordi. Il dispositivo utilizza tre bracci robotici dedicati che consentono di raggiungere angoli difficili, bordi delle pareti e aree attorno alle gambe dei mobili o dei tavoli.

Il robot è inoltre dotato di gambe robotiche bioniche che gli permettono di superare ostacoli fino a 6 centimetri di altezza e di entrare in spazi bassi fino a 9,3 centimetri, migliorando notevolmente la capacità di movimento rispetto ai modelli tradizionali.

Intelligenza artificiale e smart home

Il sistema di navigazione si basa su una piattaforma di visione artificiale con tripla fotocamera che consente un evitamento panoramico degli ostacoli in tempo reale. Il robot è in grado di riconoscere fino a 280 tipi di oggetti e 47 tipi di sporco diversi, inclusi piccoli elementi domestici come cavi per auricolari di appena 3 millimetri.

Grazie a queste capacità, il dispositivo può adattare automaticamente le strategie di pulizia, evitando collisioni e migliorando l’efficienza nelle diverse stanze.

Il robot si integra completamente con l’app Mi Home e supporta il controllo vocale tramite l’assistente intelligente XiaoAI. Tra le funzioni aggiuntive è presente anche una telecamera integrata che consente di monitorare gli animali domestici e perfino effettuare videochiamate da remoto attraverso l’assistente vocale.

Il dispositivo supporta inoltre la piattaforma di connessione intelligente Xiaomi Surge Smart Connect, che permette di coordinare il robot con altri dispositivi della casa connessa.

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L’Xbox Mode per Windows 11 sta per arrivare: ecco cosa cambia

Durante la Game Developers Conference 2026, Microsoft ha delineato il futuro dello sviluppo videoludico su PC e console, annunciando una strategia sempre più integrata tra Windows e l’ecosistema Xbox. L’azienda vuole trasformare Windows 11 nella piattaforma centrale per la prossima generazione di videogiochi, rendendo PC e console parte dello stesso ambiente tecnologico.

Uno dei punti chiave dell’annuncio riguarda la nuova modalità Xbox Mode, una versione a schermo intero dell’interfaccia Xbox che sarà disponibile su tutti i dispositivi Windows 11 a partire da aprile. Questa modalità è pensata per offrire un’esperienza simile a quella delle console anche su PC e rappresenta uno degli elementi che anticipano la prossima generazione di console Xbox, attualmente in sviluppo con il nome in codice Helix.

Un ecosistema unificato

Al centro della strategia Microsoft c’è il Game Development Kit unificato, noto come Game Development Kit (GDK). Questo strumento consente agli sviluppatori di creare giochi per PC che risultano automaticamente compatibili anche con la futura generazione Xbox.

Secondo Microsoft, l’obiettivo è semplificare lo sviluppo multipiattaforma: se uno studio realizza un gioco per Windows, il titolo sarà già pronto per funzionare anche sulla prossima console Xbox. Il GDK garantisce inoltre compatibilità con le console attuali come Xbox Series X e Xbox Series S, assicurando continuità tra le diverse generazioni hardware.

In questo modo PC e console condividono la stessa infrastruttura tecnologica, riducendo tempi e costi di sviluppo e permettendo agli studi di pubblicare i propri giochi su entrambe le piattaforme con meno lavoro.

Nuove tecnologie per i giochi

Microsoft ha annunciato anche importanti aggiornamenti per l’ecosistema grafico basato su DirectX. Tra le novità c’è l’integrazione più profonda delle tecnologie di machine learning nei motori grafici.

L’azienda ha spiegato che verrà introdotto il supporto all’algebra lineare nel linguaggio shader HLSL, consentendo agli sviluppatori di sfruttare operazioni di intelligenza artificiale direttamente all’interno degli shader. “Stiamo introducendo nuove capacità che rendono più semplice portare tecniche neurali nelle pipeline grafiche”, ha dichiarato Microsoft, spiegando che queste funzioni permetteranno operazioni ML accelerate direttamente dall’hardware.

Tra le novità c’è anche la disponibilità generalizzata della tecnologia Advanced Shader Delivery, che consente di gestire e distribuire gli shader in modo più efficiente. Questo sistema permette di ridurre i problemi di stuttering durante il primo avvio dei giochi e di migliorare la stabilità delle prestazioni.

Xbox Ally

Altri miglioramenti riguardano DirectStorage, tecnologia pensata per ridurre i tempi di caricamento dei giochi. Microsoft ha annunciato il supporto alla compressione Zstandard e un nuovo strumento chiamato Game Asset Conditioning Library, che migliora l’efficienza nella gestione degli asset.

Secondo la strategia dell’azienda, la prossima generazione di Xbox sarà in grado di eseguire sia giochi per console sia titoli PC, probabilmente basandosi su una versione di Windows con Xbox Mode attiva di default. Qualcosa di simile l’abbiamo già visto sulle Xbox ROG Ally. Nel frattempo, vi ricordiamo che nel 2027 arriveranno i primi dev kit per Project Helix.

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Stanchezza primaverile: i dati di un anno rivelano una realtà sorprendente

Dopo una ricerca australiana che punta alla cultura del sonno, ecco una ricerca delle Università di Berna e Basilea sull’astenia primaverile. È sia una sindrome biologica quanto un fenomeno sociale e culturale: non siamo abituati ad ascoltare il corpo con le stagioni che cambiano, le temperature che si alzano o si abbassano, le ore di luce che aumentano o diminuiscono. La nuova ricerca, raccontata da Scinexx, è stata condotta da due cronobiologi, la dottoressa Christine Blume e il dottor Albrecht Vorster. I testi non confermano l’effettivo affaticamento o calo di energia con l’arrivo della primavera, nonostante sia diffuso il proverbio “aprile dolce dormire”. La scienza richiede dati concreti, e così ecco i test durati un anno.

Lo studio ha coinvolto 418 partecipanti, che ogni giorno hanno fornito informazioni su sonno, stanchezza e livelli di energia percepiti. All’inizio, metà dei partecipanti ha riferito di soffrire di astenia primaverile. Le analisi però non hanno dato esiti di fluttuazioni stagionali o mensili significative. Eppure, con l’inizio della primavera, molti accusano esaurimento, affaticamento, insonnia o ipersonnia. È stato analizzato anche il cronotipo dei soggetti, ovvero la tendenza ad essere mattinieri o nottambuli: con l’inizio della primavera non ci sono stati dati diversi, eppure la stagione viene accusata di creare questi effetti.

molte persone si sentono stanche ed esauste in primavera

Per la prima volta si parla della stanchezza primaverile anche come percezione soggettiva, fenomeno culturale e di linguaggio che nasce da una suggestione spinta anche dall’informazione mediatica

Che cosa succede con la primavera? I ricercatori parlano di molte percezioni soggettive che non corrispondono a dati oggettivi. Il web è pieno di articoli dedicati al tema della stanchezza primaverile, che forse hanno influenzato cultura e linguaggio. Le persone, con l’arrivo della bella stagione, pongono l’attenzione ai livelli di energia e alle sensazioni di affaticamento, suggestionandosi e creando il collegamento mentale con la primavera.

Tuttavia, bisognerebbe considerare che questo periodo è preceduto da mesi impegnativi: pensiamo al Natale, a tutto gennaio e febbraio. Stanchezza, stress e picchi di influenza si fanno sentire, e forse la primavera potrebbe significare semplicemente bisogno di riposo o di distacco dagli stress quotidiani.

Questa è la condizione socio-culturale, ma i due autori dello studio, pubblicato sul Journal of Sleep Research, sono attenti ai sintomi e ai ritmi biologici stagionali. Un orologio interno esiste, influenzato anche dal tempo, e incide su metabolismo, elaborazione sensoriale e psiche. Non è un caso che marzo in molti paesi sia anche il mese della salute psicologica.

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Le loot box sono gioco d’azzardo? Valve sotto accusa negli Stati Uniti

Valve si trova al centro di una nuova controversia legale negli Stati Uniti legata alle loot box, i contenitori virtuali acquistabili nei videogiochi che offrono ricompense casuali. Dopo una maxi causa da circa 900 milioni di dollari nel Regno Unito contro la piattaforma Steam, la società deve ora affrontare un’altra azione legale negli Stati Uniti avviata dall’ufficio del procuratore generale di New York guidato da Letitia James.

Secondo l’accusa, alcune meccaniche presenti nei videogiochi più popolari della piattaforma incoraggerebbero forme di gioco d’azzardo tra i giocatori più giovani. L’indagine si concentra in particolare sui sistemi di casse virtuali presenti in titoli come Counter-Strike 2, Dota 2 e Team Fortress 2.

Le accuse sulle loot box

Le autorità sostengono che le loot box permettono di pagare per aprire contenitori virtuali con ricompense casuali, creando una dinamica simile al gioco d’azzardo. Secondo l’accusa, questo sistema “consente il gioco d’azzardo inducendo gli utenti a pagare per la possibilità di ottenere un oggetto virtuale raro di valore significativo”.

In alcuni casi, infatti, gli oggetti cosmetici ottenuti – come skin per armi – possono essere rivenduti nel mercato interno della piattaforma o tramite siti terzi, generando potenzialmente profitti reali per i giocatori. Un’azione legale simile è stata avviata anche dallo studio legale Hagens Berman, che sostiene che queste meccaniche possano essere particolarmente problematiche per i giocatori più giovani.

La difesa di Valve

loot box nei videogiochi sotto accusa

Valve ha risposto pubblicamente alle accuse attraverso una lettera pubblicata su Steam, spiegando di non ritenere che le proprie loot box violino le leggi sul gioco d’azzardo nello stato di New York. “Non crediamo che sia così e siamo rimasti delusi nel vedere questa accusa dopo aver lavorato per anni per spiegare come funzionano i nostri oggetti virtuali e le mystery box”, ha dichiarato l’azienda.

Secondo Valve, il sistema delle “casse casuali” non sarebbe diverso da prodotti fisici come pacchetti di carte collezionabili o “blind box”, che offrono anch’essi la possibilità di trovare oggetti rari o di valore.

La società sottolinea inoltre che gli oggetti ottenuti non forniscono vantaggi competitivi nei giochi e rimangono esclusivamente elementi cosmetici.

Valve ha anche ricordato di aver combattuto attivamente i siti esterni che utilizzano oggetti dei propri giochi per attività di gioco d’azzardo, affermando di aver ordinato più volte la chiusura di piattaforme di scommesse basate sulle skin di Counter-Strike. Nel frattempo, Valve deve affrontare anche una sfida dal tenore ben diverso: la crisi dei prezzi delle RAM sta facendo slittare i piani per il rilascio dell’attesa console Steam Machine.

Le loot box sono gioco d’azzardo? Valve sotto accusa negli Stati Uniti è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: Umberto Stentella

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Windows Task Manager rivoluzionato: la mod da installare subito per fare ordine al caos

Il Task Scheduler è da anni uno degli strumenti più potenti integrati in Windows 11 e nelle versioni precedenti del sistema operativo. Permette di automatizzare operazioni come l’avvio di programmi, script o attività di manutenzione del sistema. Nonostante la sua affidabilità, però, l’interfaccia basata su vecchie componenti MMC è rimasta praticamente invariata nel tempo, risultando oggi visivamente datata e poco intuitiva per molti utenti.

A colmare questo divario ci ha pensato uno sviluppatore indipendente con FluentTaskScheduler, un progetto open source che reinterpreta completamente l’esperienza di gestione delle attività programmate. Il software non sostituisce il motore originale di Windows, ma lo utilizza attraverso le API esistenti, offrendo però un’interfaccia moderna e più facile da usare. Se siete interessati, lo potete scaricare da qui.

L’applicazione è stata sviluppata con WinUI 3 tramite Windows App SDK e sfrutta la piattaforma .NET 8. Il risultato è un’interfaccia basata sul linguaggio Fluent Design, perfettamente allineata allo stile grafico delle applicazioni moderne di Windows.

Dashboard moderna e controllo completo

Uno dei principali limiti dello strumento integrato in Windows è la scarsa visibilità delle attività in esecuzione e della cronologia. In molti casi gli utenti devono navigare tra diverse finestre e menu per monitorare le operazioni pianificate.

FluentTaskScheduler introduce invece una dashboard centrale che mostra in tempo reale l’attività del sistema. Qui è possibile visualizzare lo storico delle operazioni, cercare attività specifiche, eseguire azioni in batch e importare o esportare configurazioni.

Il processo di creazione delle attività mantiene tutte le funzionalità del sistema originale ma con un flusso più pulito. Gli utenti possono configurare trigger basati sul tempo – come esecuzioni giornaliere, settimanali o mensili – oppure su eventi di sistema come l’avvio del computer, il login dell’utente o eventi specifici registrati nel sistema. Sono disponibili anche opzioni avanzate come ritardi casuali, date di scadenza e arresto automatico delle attività.

Automazione avanzata

FluentTaskScheduler

Per gli scenari più complessi, FluentTaskScheduler include controlli avanzati per l’affidabilità e la ripetizione delle attività. È possibile impostare cicli di esecuzione programmati, riavviare automaticamente un’attività in caso di errore o definire il comportamento quando vengono attivate più istanze contemporaneamente.

Una delle funzioni più interessanti è la Script Library, che permette di archiviare script PowerShell centralizzati e riutilizzarli in più attività senza duplicare il codice. Questo approccio semplifica la gestione delle automazioni e rende più pulita l’organizzazione degli script.

Il software include anche integrazione con il sistema operativo, come notifiche toast, supporto alla System Tray e possibilità di eseguire attività con privilegi elevati o con account specifici.

Per gli utenti avanzati è disponibile anche un’interfaccia a riga di comando che consente di gestire le attività da script o da prompt, rendendo lo strumento utile anche per ambienti professionali.

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Microsoft prepara la nuova Xbox “Helix”: primi devkit agli studi nel 2027

Microsoft ha iniziato a delineare concretamente la prossima generazione di console Xbox. Durante la Game Developers Conference 2026, l’azienda ha confermato che i primi kit di sviluppo del nuovo sistema, conosciuto internamente con il nome in codice Project Helix, verranno inviati agli studi di videogiochi a partire dal 2027.

L’annuncio è stato fatto da Jason Ronald, vicepresidente della divisione Next Generation Xbox. Secondo quanto riferito, gli sviluppatori riceveranno versioni preliminari della console per iniziare a creare e ottimizzare i titoli destinati alla nuova piattaforma.

Ronald non ha specificato nel dettaglio cosa includeranno queste versioni “alpha”, ma nel contesto della conferenza dedicata agli sviluppatori è molto probabile che si tratti dei classici devkit, hardware preliminari che permettono agli studi di lavorare sui giochi prima del lancio ufficiale della console.

Hardware avanzato con chip AMD

Il nuovo sistema sarà basato su un system-on-a-chip personalizzato sviluppato insieme ad AMD, progettato per supportare tecnologie grafiche di nuova generazione. Tra queste spicca il path tracing, una forma avanzata di rendering che simula la luce in modo estremamente realistico.

Secondo Microsoft, la nuova architettura porterà un enorme salto prestazionale nel ray tracing. Ronald ha spiegato che la console offrirà “un salto di un ordine di grandezza nelle prestazioni e nelle capacità del ray tracing”, permettendo mondi di gioco più realistici e dinamici.

Tra le tecnologie previste figurano anche ray regeneration, pensata per migliorare la qualità degli effetti di illuminazione, e soluzioni di frame generation multi-frame insieme a tecniche di upscaling basate su machine learning.

Queste innovazioni indicano che Microsoft e AMD stanno lavorando su tecnologie simili a quelle sviluppate anche per la prossima generazione di console rivali.

Xbox e PC sempre più vicini

Xbox Next-Gen

Un’ipoteca Xbox Next-Gen immaginata dall’intelligenza artificiale

Uno degli aspetti più interessanti della futura console riguarda l’integrazione con il mondo PC. Microsoft ha ribadito che il nuovo hardware sarà in grado di eseguire sia giochi per console Xbox sia titoli PC.

Questo approccio rafforza la strategia dell’azienda di unificare l’ecosistema gaming tra console e computer basati su Windows. In pratica, gli sviluppatori potranno progettare giochi con una base tecnica comune, riducendo le differenze tra le due piattaforme.

Secondo Ronald, il nuovo hardware “integra l’intelligenza direttamente nella pipeline grafica e di calcolo, offrendo miglioramenti significativi in efficienza, scala e ambizione visiva”. Nel frattempo, forse in vista della nuova console ibrida, Sony ha già fatto sapere che non intende pubblicare più esclusive PlayStation su Windows.

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Perché Tokyo è il banco di prova definitivo per la guida autonoma

La startup americana di guida autonoma Nuro ha avviato i primi test dei propri veicoli sulle strade di Tokyo, uno degli ambienti urbani più complessi al mondo per la mobilità autonoma. L’azienda, sostenuta da colossi tecnologici e industriali come NVIDIA, Toyota e Uber, utilizzerà inizialmente solo pochi veicoli per questa fase sperimentale.

Come previsto dalla normativa giapponese, i test verranno effettuati con conducenti di sicurezza al volante pronti a intervenire in caso di necessità. L’obiettivo è raccogliere dati reali in uno dei contesti di guida più impegnativi per l’intelligenza artificiale.

Tokyo come banco di prova

Le strade della capitale giapponese offre una vera sfida per i sistemi di guida autonoma. Tra carreggiate strette, traffico intenso, intersezioni complesse e guida sul lato sinistro della strada, Tokyo mette alla prova qualsiasi tecnologia di guida automatizzata.

Secondo il CEO di Nuro, Andrew Chapin, testare i veicoli in un ambiente così complesso è fondamentale per migliorare l’affidabilità dei sistemi. “Testare le capacità del sistema di autonomia in un mercato così interessante e con complessità internazionali è una vera prova di stress per capire di cosa è capace la tecnologia”, ha dichiarato.

L’obiettivo finale della società è raggiungere il livello 4 di autonomia, una categoria in cui il veicolo può guidare completamente da solo in condizioni specifiche senza intervento umano.

La corsa globale ai robotaxi

Nuro non è l’unica azienda a sperimentare veicoli autonomi in Giappone. Anche Waymo, la divisione di guida autonoma di Alphabet, sta conducendo test a Tokyo in collaborazione con l’operatore taxi Nihon Kotsu e con l’app di mobilità giapponese GO Taxi.

Waymo è attiva nel paese dal 2025 e lavora a stretto contatto con Toyota per sviluppare tecnologie di guida autonoma adattate alle città giapponesi.

Nel frattempo, Nuro sta preparando un’espansione più ampia del proprio ecosistema di mobilità autonoma. L’azienda ha già annunciato una collaborazione con Uber e con il produttore di auto elettriche Lucid Motors per lanciare un servizio di robotaxi a San Francisco.

Secondo i piani, Uber punta a distribuire fino a 100.000 veicoli autonomi, tra cui circa 20.000 robotaxi sviluppati con Lucid e Nuro, con un rollout che dovrebbe iniziare nel 2027.

 

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