Parigi, 1974: un attentato firmato Carlos lo Sciacallo, pensato per fare pressione sulle autorità francesi mentre l'Armata Rossa giapponese portava avanti un contestuale attentato all'Aia.
Un collegamento tra i due gruppi terroristici che, a differenza di altre piste più sfumate, è stato provato a livello giudiziario.
Nel nuovo approfondimento DarkSide, Valentine Lomellini ricostruisce questo intreccio internazionale poco raccontato.
La Procura di Roma dovrà tornare a indagare sull'agguato di Via Fani: Dark Side svela nei dettagli quali saranno gli elementi su cui lavoreranno gli inquirenti.
Leggi l'articolo di Marcello Altamura su darksideitalia.it 👉 https://darksideitalia.it/via-fani-la-nebulosa-della-repubblica-tutti-i-dubbi-sollevati-dalla-nuova-inchiesta/
Oggi parliamo di complessità e di semplicità nel contesto del software, analizzando due esempi pratici di soluzioni semplici e significative: sqlite, nel contesto dei database, e tinyCC, nel contesto dei compilatori C. Le istituzioni che insegnano informatica devono capire l'utilità che questi progetti hanni nel contesto della formazione informatica.
Il progetto Esadecimale nasce per offrire il migliore spazio di didattica informatica presente in tutto il territorio Italiano:
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In diretta su YouTube con noi l’avvocato Pierpaolo Cassarà, legale di Francesco Dolci, e Francesco Dolci. Partiamo dai dubbi generati da un’attenta lettura delle carte dell’inchiesta, le stesse carte che ci hanno portato a guardare con crescente scetticismo una narrazione che individua in Dolci l’unico indagato e a chiederci se il movente economico, emerso dagli atti, abbia ricevuto l’attenzione investigativa che meritava nel femminicidio di Pamela Genini e nel successivo vilipendio del cadavere.
Ci facciamo una domanda semplice, ma decisiva: perché alcune piste vengono approfondite e altre sembrano rimanere sullo sfondo?
Parliamo anche di un tema sempre più attuale: il confine tra il doveroso rispetto per la vittima e il diritto di porre domande fondate sugli atti, senza che il richiamo alla vittimizzazione secondaria diventi un ostacolo al confronto.
Un’unica regola: partire dai documenti, non dalle narrazioni.