Monterey Car Week: concorsi, pista e grandi anniversari
Tralasciando gli eventi minori che ogni anno anticipano sempre più l’inizio informale della Monterey Car Week, la kermesse entrerà nel vivo mercoledì 12 agosto con Motorlux, la serata di Hagerty che trasforma il piazzale del Monterey Jet Center in una sorta di salone delle meraviglie. Per il 2026 il percorso espositivo sarà costruito attorno a sei collezioni tematiche: "Le Pur Sang des Automobiles", omaggio a Ettore Bugatti dalla Type 35 alla Chiron; "The Coventry Collection", che celebra i 65 anni della Jaguar E-Type in chiave british; "Dodici", tributo al fascino dei V12 tricolori con Ferrari e Lamborghini tra i protagonisti; "Chasing Cherry Blossoms", dedicata ai grandi classici giapponesi; "Rally Madness", saluto alle vetture da rally più estreme; infine, "Privé One", riservata ai pezzi unici. Durante la serata Broad Arrow Auctions mostrerà in anteprima alcuni lotti in vendita nei giorni successivi. Ed è proprio l’asta di Broad Arrow la novità più eclatante: l’appuntamento su due giornate (13 e 14 agosto) si sposterà per la prima volta negli spazi del Quail Lodge, con un catalogo di circa 175 vetture da collezione.
Gli anniversari di The Quail
Sui prati del Quail Lodge & Golf Club di Carmel, venerdì 14 agosto andrà in scena quella che molti considerano la festa più esclusiva dell'intera settimana: The Quail, A Motorsports Gathering, giunta alla ventitreesima edizione. La formula del garden party resta invariata ma il 2026 porta con sé cinque categorie speciali di grande richiamo: il centenario della Route 66, celebrato con una selezione di vetture legate alla Strada Madre; la Lamborghini Diablo, la prima Sant'Agata capace di superare le 200 miglia all’ora; l'eredità delle GT giapponesi; la Ferrari F40 che ha segnato gli anni 80 di Maranello e le vetture della collezione di Bruce Meyer. Gli occhi saranno come di consueto puntati anche sulle novità delle case, che usano The Quail come un vero e proprio salone: per esempio la Lamborghini che, probabilmente, svelerà come nelle precedenti edizioni una nuova vettura oppure Touring Superleggera con un nuovo capitolo della sua Veloce 12.
A Laguna il motorsport giapponese
Se i prati raccontano l'eleganza, sulla pista di Laguna Seca parlerà la velocità. Dal 12 al 15 agosto la Rolex Monterey Motorsports Reunion, il grande raduno di vetture storiche da competizione sul celebre tracciato, proporrà per la prima volta nella sua storia un tributo dedicato interamente al motorsport giapponese. Tra i pezzi più attesi, ci saranno fianco a fianco due vetture giapponesi vincitrici assolute della 24 Ore di Le Mans: la Mazda 787B del 1991 e la Toyota TS050 Hybrid del 2018. La rassegna 2026 celebrerà inoltre il quarantacinquesimo anniversario della classe IMSA GTP con uno schieramento dedicato.
L’Italia tra dolce vita e spettacolo serale
Sabato 15 agosto sarà come di consueto il giorno dedicato all'automobile italiana. A Seaside Concorso Italiano taglierà il traguardo della quarantunesima edizione, confermandosi vetrina di rilievo fuori dai confini nazionali per i marchi del nostro Paese: Abarth, Alfa Romeo, Bizzarrini, De Tomaso, Ferrari, Fiat, Iso, Lamborghini, Lancia e Maserati, affiancati nella sezione dedicata alle due ruote dalla Ducati (celebrata per il centenario), Moto Guzzi, MV Agusta e Vespa, che festeggerà a sua volta il traguardo degli 80 anni. La vera novità del 2026 è però la collaborazione, per la prima volta, tra Concorso Italiano e il Monterey Motorsports Festival: chi partecipa di giorno a Concorso potrà proseguire la serata al Monterey County Fairgrounds, dove il Motorsports Festival raccoglie il testimone con un formato più informale e festoso, che vedrà tra i protagonisti, tra gli altri, Kimera Automobili.
I 75 anni di Pebble Beach
La settimana si chiuderà domenica 16 agosto, come sempre, sul campo da golf più prestigioso della penisola. Per i settantacinque anni del Pebble Beach Concours d’Elegance gli organizzatori celebreranno Ferrari come marchio protagonista assoluto: la Casa di Maranello ha un legame profondo con la manifestazione, essendo apparsa per la prima volta nel 1951 con la Ferrari 166 MM Touring Barchetta di Jim Kimberly, e divenendo dal 1973 il primo marchio del dopoguerra a diventare in maniera ricorrente un “featured marque”. Il tributo 2026 si concentra in particolare sulle vittorie della NART di Luigi Chinetti. Spazio anche per una sezione dedicata alle carrozzerie di Vignale, scelto come carrozziere protagonista dell’edizione per celebrare l'eleganza scultorea del design italiano del dopoguerra. Nel 2026 faranno poi capolino nuove classi pensate per guardare sia al passato più remoto sia a territori finora poco esplorati dal prato di Pebble Beach: gli Early American Speedsters ante Prima Guerra Mondiale, con vetture come la Mercer Raceabout e la Stutz Bearcat, le Classic Streamliner aerodinamiche che hanno inseguito i record di velocità e una classe interamente dedicata al motorsport giapponese, in naturale continuità con quanto accadrà a Laguna Seca.
Sempre più articolata
Nel complesso, la Car Week 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: non più solo esposizioni statiche, ma un intreccio sempre più fitto tra concorso d'eleganza, aste (oltre a Broad Arrow ci si attendono scintille da RM Sotheby’s, Bonhams, Gooding Christie’s e Mecum), eventi lifestyle e raduni in pista, con appuntamenti sempre più collegati tra loro. Oltre agli eventi più piccoli (e abbordabili, anche per il portafoglio), dalle macchine brutte e pazze del Concours d’Lemons ai raduni spontanei di auto esotiche e supercar, fino agli appuntamenti monotematici di matrice tedesca come Legends of The Autobahn o Werks Reunion. Insomma, ancora una volta, a ognuno il suo per una caldissima scorpacciata di mezza estate.




















