Quante auto in divisa alla 1000 Miglia!
Al nastro di partenza la 1000 Miglia, edizione numero 44 che lancia la volata in vista del centenario che sarà celebrato nel 2027. A suggellare il profondo legame tra la Freccia Rossa e l’Italia, anche quest’anno alla rievocazione storica parteciperanno autovetture delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.
L’Esercito Italiano alla sua quindicesima 1000 Miglia
Per la sua quindicesima presenza alla 1000 Miglia - la prima risale al 1952 - l'Esercito Italiano ha iscritto tre autovetture titolari e una di riserva. Lungo il percorso “a otto”, che richiama il tracciato delle prime edizioni della corsa di velocità, la più agée a indossare la divisa sarà un’Alfa Romeo 6C 1750 SS “Zagato” del 1929 in livrea rosso scura. Restaurata nel 2005, la vettura in gara fu inizialmente allestita per le corse da Ghia ma negli anni subì trasformazioni dai carrozzieri Farina di Torino e da Zagato. La 6C dell’Esercito nel 1984 è stata omologata dalla commissione tecnica del R.I.A.R. (Registro Italiano Alfa Romeo). Nella stessa ideale linea dinastica, l’Alfa Romeo 6C 2500 “Coloniale” del 1942. Commissionata dal Ministero della Guerra nel 1938, per l’impiego nelle Colonie italiane, la vettura era dotata di ogni accessorio per renderla idonea alle zone in cui sarebbe stata utilizzata: doppio parabrezza, due ruote di scorta e quattro serbatoi supplementari. L’esemplare in partenza oggi da Brescia, uno tra i pochissimi perfettamente efficienti in circolazione, appartiene a una commessa di 150 unità consegnate tra il 1941 e il 1942, fu al servizio del Governatore in Libia ed è custodito al Museo Storico della Motorizzazione Militare di Roma. A completare la squadra con le stellette, la Fiat 1100 508 C “Mimetica” del 1938 usata come vettura di comando in Africa Settentrionale durante il secondo conflitto mondiale. Le sue caratteristiche di robustezza, la rendevano indicata anche per le ricognizioni fuori strada. In caso di necessità, sarà pronta a subentrare una Fiat AR 51 “Campagnola” del 1951, nel consueto verde militare, a quattro ruote motrici (con la trazione anteriore inseribile).
Una Fiat 125 e un’Alfetta per la Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza, alla sua ottava partecipazione alla 1000 Miglia, schiererà due auto appartenenti alla “Raccolta Veicoli Storici” del proprio Museo Storico: una Fiat 125 del 1967 e un’Alfa Romeo Alfetta 2000L del 1981. Le Fiat 125, in colorazione blu scura, furono acquisite dalla Guardia di finanza a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, per gli spostamenti dei Comandanti di Zona (gli odierni Comandanti Regionali) e delle autorità affidate alla tutela del Corpo. Le Alfa Romeo Alfetta entrarono in flotta agli inizi degli anni '70, inizialmente in livrea grigio antracite. Le berline della Casa del Biscione furono le prime a essere dotate dei lampeggianti blu, del faro brandeggiabile e delle scritte catarifrangenti “Guardia di Finanza” lungo le fiancate. Nel 1979, con l’acquisizione della seconda serie, cui appartiene il modello che partecipa alla 1000 Miglia, fu introdotta per la prima volta la livrea “Blue Lord” adottata sui mezzi del Corpo fino alla seconda metà degli anni 2000.
La Polizia di Stato con due Alfa e una Fiat
Al via da Brescia anche tre auto storiche della Polizia di Stato. Tra esse, la “fidanzata d’Italia”, l’Alfa Romeo Giulietta presentata al Salone di Torino nel 1955. La versione 1300 TI in livrea grigioverde fu utilizzata in particolare dalla Polizia Stradale tra la metà degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta. Pure protagonista sulle autostrade fu la Fiat 1500 del 1966 impiegata e allestita specificamente per i servizi della Polstrada sull’Autostrada del Sole. La più prestigiosa sarà l’Alfa Romeo 1900 TI Super. A partire dal 1952, la vettura fu la prima “pantera” della Polizia di Stato: in livrea nera nero, con linee aggressive e sinuose e i fendinebbia gialli, l’auto era perfetta nel ricordare sagoma e occhi del felino.
Con la scorta della Polizia Stradale
La sicurezza lungo il percorso sarà garantita dalla Polizia Stradale, tramite gli operatori del Compartimento per la Lombardia. Il dispositivo di scorta alla Freccia Rossa - i cui partecipanti viaggeranno a traffico aperto, nel rispetto del Codice della Strada - sarà composto da 10 auto, 40 moto e un furgone officina, per un totale di 62 unità. Gli operatori presidieranno tutte le fasi della gara, coordinando la circolazione, monitorando i punti più sensibili del tracciato e intervenendo in caso di necessità.



















