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Nuovo omaggio di Porsche alla 935 Moby Dick di Le Mans: ecco la Flachbau RS

“Prestazioni ancora più elevate e un look Flachbau, abbinati a un alettone posteriore in stile 911 GT3 R Rennsport, per favore".
Queste sono state le specifiche richieste da un appassionato di Porsche che ha fatto trasformare la sua 911 GT2 RS, come nuova, in un esemplare unico dal reparto Sonderwunsch. 
In collaborazione con Manthey, è stato creato un pezzo da collezione unico nel suo ...Continua a leggere

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FE | Wehrlein Campione sul ring di Londra, Barnard trionfa nell'ultimo E-Prix

Pascal Wehrlein è il Campione del Mondo di FIA Formula E 2025/2026 al termine di una scazzottata epocale andata in scena in Gara 2 a Londra, dove il titolo team va a Jaguar, mentre Taylor Barnard si aggiudica l'ultima corsa dell'anno.
Nei 35 giri disputati nell'E-Prix che andava a concludere l'era delle monoposto Gen3 è successo di tutto e di più, soprattutto nel finale, ma già con le prime ...Continua a leggere

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Touring Superleggera Veloce12 Aperta, una "weekender" da 290 all'ora

In una villa affacciata sull'oceano, proprio all'inizio della strada che da Monterey scende verso Big Sur, Touring Superleggera ha stabilito il suo quartier generale durante la Monterey Car Week. qui, lontano dalla confusione dei grandi eventi della settimana, che clienti e giornalisti hanno potuto vedere in anteprima la Veloce12 Aperta, prima del debutto ufficiale al The Quail. il terzo capitolo di un progetto che racconta bene cosa significhi, per Touring, costruire automobili fuori dal tempo. Dopo la Veloce12 Coupé e la Barchetta, arriva infatti l'Aperta: non semplicemente una scoperta, ma una sorta di sintesi delle due precedenti interpretazioni. E non poteva esserci scenario più adatto di Monterey, dove passato e futuro dell'automobile convivono per una settimana, tanto più nell'anno in cui Touring Superleggera celebra il proprio centenario, dal 1926 al 2026. Nata per essere una "weekender" L'Aperta conserva la presenza muscolare della Coupé, ma sopra l'abitacolo il tetto lascia spazio a due pannelli removibili, leggeri e riponibili a bordo. Dietro resta quell'arco di alluminio che Andreas Van Speybroeck, responsabile del design Touring, definisce la corona della Veloce12 Aperta. Una soluzione che consente di passare dalla protezione di un abitacolo chiuso al cielo aperto senza trasformare l'auto in un semplice esercizio di stile. Perché Touring ha voluto darle anche un'altra identità: quella della weekender, l'automobile con cui partire per qualche giorno senza sapere necessariamente dove si finirà. Ci sono 327 litri complessivi di spazio per i bagagli, valigie Rimowa e custodie di pelle realizzate da Giosa Milano. Dettagli che raccontano un lusso legato più al viaggio che all'apparire. V12 aspirato per toccare i 290 all'ora Ma sotto tutta questa eleganza italiana sopravvive qualcosa di meravigliosamente anacronistico: un V12 aspirato di 5.5 litri, 530 cavalli a 7.000 giri, trazione posteriore e soprattutto un cambio manuale a sei marce, con una leva cromata che emerge dalla console centrale. La Veloce12 Aperta supera i 290 km/h e passa da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi, ma qui i numeri sembrano quasi secondari. Il punto è un altro: ascoltare il V12 attraverso lo scarico Supersprint, scegliere personalmente ogni rapporto e viaggiare con il cielo sopra la testa.  Sartoriale, anche dentro La carrozzeria Alba White guarda alla tradizione delle Touring degli anni Sessanta e in particolare alla Maserati 3500 GT. Dentro dominano pelle e tonalità bordeaux. Persino la firma Aperta diventa un piccolo dettaglio da gioielleria, realizzato in oro massiccio 24 carati. Dalla villa sull'oceano l'Aperta si è poi spostata sul prato del The Quail per il debutto ufficiale davanti al pubblico della Monterey Car Week. In mezzo a hypercar sempre più potenti, sofisticate e digitali, Touring ha scelto una strada differente: non dimostrare quanto possa essere veloce un'automobile, ma ricordare quanto possa essere bello guidarla. Cent'anni dopo la nascita della Carrozzeria Touring, forse è proprio questo il messaggio più interessante della Veloce12 Aperta: guardare avanti senza essere costretti a dimenticare ciò che dell'automobile ci ha fatto innamorare.
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Gunther Werks Gxr Evo, 993 all'ennesima potenza

Con la GXR Evo svelata alla Moterey Car Week, la Gunther Werks ha voluto portare all'estremo la piattaforma della Porsche 993. Totalmente spogliata di tutti i confort e le finiture, questa vettura da pista è spinta da un sei cilindri boxer aspirato di 4.0 litri, sviluppato insieme alla Rothsport Racing: eroga 455 CV, 423 Nm e tocca i 9.000 giri/min. Tra le varie peculiarità tecniche, anche nell'aspirazione con ghigliottine al posto delle tradizionali farfalle, una soluzione pensata per eliminare ogni ostacolo fisico nel condotto da cui proviene l'aria che alimenta il motore, così da garantire una risposta all'acceleratore ancor più pronta. La trazione è posteriore e il cambio è un manuale Getrag G50 a sei rapporti, interamente riprogettato per offrire innesti più precisi.   Tutta (o quasi) di carbonio, per 1.082 kg L'ossessione per la riduzione delle masse ha portato la Gunther Werks a ridurre di 95 kg il peso rispetto alla GXR "normale", con la Evo che ferma l'ago della bilancia a 1.082 kg, anche grazie a una carrozzeria totalmente di fibra di carbonio. L'aerodinamica garantisce un incremento della deportanza che il costruttore ha quantificato nel 38,4% grazie a uno splitter anteriore con tunnel integrati e parafanghi ventilati. Al posteriore, la rimozione del lunotto ha permesso l'integrazione di una "pinna di squalo" centrale, che funge da stabilizzatore e convoglia i flussi verso un'ala regolabile. Le finestrature laterali di carbonio sono state trasformate in prese d'aria dinamiche per alimentare l'airbox, garantendo la necessaria portata di ossigeno al flat six. Solo 15 esemplari Le sospensioni sono a doppio quadrilatero con ammortizzatori JRZ a tre vie con serbatoio remoto, i freni sono firmati Brembo e i cerchi monodado sono di magnesio. All'interno sono presenti una roll-cage a otto punti, sedili Racetech di carbon-kevlar con cinture Schroth e sistema antincendio Omp. La strumentazione è affidata a un display Motec configurabile, mentre un sistema di raffreddamento per il casco del pilota permette sessioni prolungate in pista. La GXR Evo sarà prodotta in soli 15 esemplari, ognuno dei quali sarà consegnato assieme a un simulatore personalizzato pensato.
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MotoGP | Alex Marquez è il pilota di riferimento in Ducati? "Non ogni volta"

Alex Marquez è particolarmente osservato dagli altri piloti Ducati da qualche Gran Premio. Dopo un inizio di stagione faticoso, lo spagnolo ha vinto la gara lunga a Jerez, ma poi è caduto a Le Mans. È tornato ai primissimi posti a Barcellona, dove ha vinto la Sprint, prima della sua bruttissima caduta nella gara principale, mentre lottava per la vittoria.
La convalescenza è stata rapida ma ...Continua a leggere

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GT World | La crescita secondo Ratel: "Abbiamo una responsabilità verso il pubblico, non possiamo fermarci"

Il Misano World Circuit ha chiuso con oltre 26.000 presenze il fine settimana del GT World Challange Europe che ha segnato la seconda tappa stagionale di Sprint Cup, andata in scena il fine settimana del 17-19 luglio scorso.
I numeri hanno confermato ancora una volta che l'evento continua a crescere e il pubblico viene attirato non solo dalle attività in pista, ma anche nel contesto che ...Continua a leggere

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Spyker C8 Preliator XXV, la coupé (da 800 CV) con tutte le viti allineate

La Spyker C8 Preliator XXV Coupé presentata al The Quail, durante la Monterey Car Week non è un'evoluzione di un'auto già esistente, ma un progetto ex novo che celebra 146 anni di storia. Sotto la carrozzeria di alluminio battuta a mano si nasconde un V8 biturbo di 4.0 litri capace di erogare 800 CV e una coppia di 1.000 Nm. La velocità massima supera i 350 km/h e il cambio è un manuale a sei rapporti. Tutte le viti sono allineate Occorrono circa 2.100 ore per assemblare ogni esemplare di questa coupé. La cura del dettaglio, infatti, rasenta l'ossessione: le teste di ogni singola vite nell'abitacolo sono allineate manualmente per "guardare" nella stessa direzione, un particolare quasi invisibile che certifica l'esclusività dei soli 25 esemplari previsti. Il volante, per dire, richiede quattro ore di lavoro da parte di un singolo artigiano che cuce con due aghi simultaneamente la preziosa pelle che riveste la corona. Ispirazione aeronautica Il richiamo all'aviazione, Dna del marchio dal 1914, qui si evolve. Se la C8 Aileron guardava alle turbine, la Preliator XXV adotta condotti Naca e una struttura "isogrid" a triangoli intrecciati (una tecnica aerospaziale pensata per coniugare leggerezza e rigidità) che ritroviamo nelle griglie, nei pedali e persino nei sedili. Al posteriore, i gruppi ottici sono ispirati ai postbruciatori di un jet, mentre la pinna stabilizzatrice omaggia la C1 Aerocoque del 1919. 
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FE | Prima fila tutta Mahindra nel gran finale di Londra. Il leader Wehrlein è 3°, solo 16° Dennis

Se ieri è stato un derby tutto in casa Porsche ad assegnare la pole position del primo dei due E-Prix di Londra che chiudono la stagione 2026 della Formula E, oggi sono state le Mahindra a contendersi la posizione al palo.
A spuntarla alla fine è stato Nick De Vries, che è stato anche l'unico ad scendere sotto al muro dell'1'07", firmando proprio nella finalissima un 1'06"925 con cui ha ...Continua a leggere

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Ruf, monoscocca di carbonio e flat six biturbo per la nuova Ehra

C'è un nastro di asfalto nel cuore della Bassa Sassonia che, nel 1987, ha sancito la nascita di un mito: il circuito di Ehra-Lessien. Fu lì che la CTR "Yellowbird" di Alois Ruf infranse la barriera dei 340 chilometri orari, riscrivendo le gerarchie delle supercar dell'epoca con un record di velocità assoluto. Oggi, quel nome torna a firmare un progetto che non è un semplice tributo nostalgico, ma un manifesto di ingegneria contemporanea: la RUF Ehra. Presentata alla Monterey Car Week, non è una "semplice" Porsche 911 pesantemente elaborata: sotto una silhouette che ricalca le proporzioni iconiche della elfer si nasconde una monoscocca di fibra di carbonio, materiale utilizzato anche per l'intera carrozzeria per massimizzare la rigidità strutturale e contenere il peso. Rispetto alla CTR Anniversary, la Ehra sceglie ha passaruota  allargati di oltre 5 centimetri per conferire all'auto un'impronta a terra imponente, necessaria per gestire il nuovo pacchetto tecnico.  Flat six biturbo integrale Il cuore meccanico è un flat six biturbo di 3.6 litri, capace di erogare 650 CV e una coppia di 900 Nm, messi a terra da un cambio manuale a sette rapporti abbinato a un sistema di trazione integrale, per bruciare lo 0-100 in di 3,3 secondi. L'assetto prevede sospensioni a doppio quadrilatero su entrambi gli assi con ammortizzatori in configurazione pushrod, una soluzione derivata dalle corse che promette una precisione di guida millimetrica senza sacrificare troppo il confort sulle lunghe distanze. Il comparto frenante non è da meno, con pinze a sei pistoncini all'anteriore e quattro al posteriore, abbinati a dischi forati autoventilanti celati dietro a cerchi monodado di magnesio. All'interno, l'abitacolo è un dialogo tra titanio e pelle, dove spicca il pattern "Pasha" a scacchi, omaggio alla tradizione Porsche degli anni '70, mentre gli strumenti analogici hanno il classico fondo verde RUF. 
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MotoGP | GP del Qatar: i team sperano in una decisione rapida

Inizialmente previsto il 12 aprile, il GP del Qatar è stato spostato all'8 novembre a causa della guerra in Medio Oriente, cosa che ha provocato anche il rinvio di una settimana delle prove di Portimao e a Valencia, ora programmate per il 22 ed il 29 novembre.
Il conflitto perdura nella zona e, come per la F1, che ha previsto di recarsi a Lusail il 29 novembre, lo svolgimento del GP del Qatar ...Continua a leggere

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Ferrari Luce, è record all'asta: 40 milioni di dollari per la prima elettrica di Maranello

40 milioni di dollari. Tanto un collezionista ha speso per accaparrarsi all'asta la prima Ferrari Luce. Lo "Chassis 0", il primissimo modello di produzione della prima elettrica di Maranello. Una cifra che ha stupito davvero tutti, dai collezionisti presenti agli appassionati che seguivano l'evento di RM Sotheby's in giro per il mondo, fino ad arrivare ai vertici della Ferrari, dall'ad Benedetto Vigna al nuovo Chief Marketing e Commercial Office Massimiliano Di Silvestre, euforico quando il battitore ha chiuso l'asta all'equivalente di 34.580.000 euro. Trentaquattro milioni e mezzo di euro per un'auto elettrica: mai prima d'ora si era registrata una quotazione così elevata, simbolo che nonostante le reazioni indignate degli appassionati alla presentazione di questo modello, i collezionisti hanno capito l'importanza di questa vettura nella storia del Cavallino. Almeno come oggetto d'investimento. Record per una Ferrari nuova La Monterey Car Week ha fatto da cornice a questo storica vendita, che farà anche del bene: tutti i ricavati verranno destinati alla Ferrari Foundation, un ente di beneficenza pubblico dedicato alla promozione di programmi educativi e progetti comunitari in tutto il mondo. Che già lo scorso anno aveva beneficiato di 26 milioni di dollari derivati dalla vendita di una Ferrari Daytona SP3, che al tempo aveva stabilito il record assoluto per il valore più elevato mai raggiunto all'asta da una Ferrari nuova, totalmente eclissato da quello toccato dalla Ferrari Luce.  Esemplare unico Che è stato totalmente inaspettato: la casa d'aste indicava infatti per l'esemplare Tailor Made un valore di vendita stimato attorno a 1,1 milioni di dollari, già quasi doppio rispetto ai circa 640 mila dollari del prezzo base della Luce. Questa elettrica, però, è un pezzo unico: Chassis 0, carrozzeria Madreperla Semi-Gloss realizzata appositamente dal programma Tailor Made e interni di pelle metallizzata Perla Le Mans.L'auto ora tornerà a Maranello per le ultime finiture prima della cosegna, fissata per i primi mesi del 2027. Fondi per i giovani talenti A presentare la vettura all'asta RM Sotheby's di Monterey è stato Massimiliano Di Silvestre, che dopo aver spiegato come i proventi serviranno per finanziare l'M-Tech Alfredo Ferrari Campus una struttura da 52 mila metri quadri che aprirà nel 2029 per sviluppare i giovani talenti del domani , ha  lasciato spazio ai battitori. A sorprendere è stata soprattutto la progressione delle offerte. I rilanci sono diventati da subito milionari, in alcuni casi con salti superiori ai due, tre milioni di dollari: a un certo punto si è passati da cinque milioni a dieci e subito a 15. Poi 16, subito 20 e senza battere ciglio 30 per arrivare in un attimo a 36 e all'offerta finale di 40 milioni di dollari  La rivincita della Luce I 40 milioni non rappresentano naturalmente una nuova quotazione commerciale della Luce. Raccontano, per l'ennesima volta, cosa può succedere quando l'esclusività di una Ferrari viene legata a una finalità benefica. E regalano anche una rivincita alla prima elettrica di Maranello. Presentata pochi mesi fa tra discussioni, critiche e ironie, la Luce era stata da molti trattata come il brutto anatroccolo. Ma a Monterey, almeno sotto il martello del banditore, è diventata un cigno da 40 milioni di dollari.
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WEC | Tutti i circuiti che dal 2012 hanno ospitato una gara del Mondiale

Dal suo lancio nel 2012, il FIA WEC ha fatto tappa su una grande varietà di circuiti in tutto il mondo, con gare disputate in Europa, Asia e nelle Americhe. Alcuni eventi, come quello di Spa, sono diventati appuntamenti fissi del calendario, mentre altri sono scomparsi rapidamente senza lasciare traccia.
Al suo apice, il Mondiale ospitava fino a 10 eventi in una stagione, per poi ridursi a ...Continua a leggere

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F1 | Cadillac definisce "non fondati" i rumors su Camara, ma non chiude del tutto la porta. E si tiene stretta Perez

La Cadillac è stata una delle squadre che hanno dato più da parlare durante la pausa estiva della Formula 1. La squadra statunitense ha infatti deciso di cambiare il suo team principal, con il testimone che è passato dalle mani di Graeme Lowdon a quelle di Marcin Budkowski, ma è stata decisamente al centro anche delle voci di mercato piloti.
Uno dei nomi che sono stati accostati con una ...Continua a leggere

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Brivio spera in più GP cittadini: "Facciamo come la F1 e la FE. Portiamo la MotoGP dalla gente"

I problemi che Goiania, sede del Gran Premio del Brasile di MotoGP, ha palesato nell'edizione di quest'anno ha posto diverse domande sui circuiti cittadini e la possibilità di ospitare le due ruote.
Il Motomondiale, dal 2027, correrà su un altro tracciato cittadino: Adelaide. I dubbi sulla pista australiana sono tutti legati alla sicurezza. Un punto interrogativo importante e corretto da ...Continua a leggere

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La Volkswagen che non ti aspetti: il nuovo SUV elettrico nasce in Cina

Volkswagen ID. ERA 5X è il nuovo SUV compatto elettrico sviluppato per il mercato cinese da SAIC-Volkswagen. È il primo modello di serie del marchio a utilizzare la piattaforma CMP e l'architettura elettronica CEA, nate dalla collaborazione con XPeng. Motore da 155 kW, batteria LFP CATL e sistemi di assistenza alla guida con LiDARcompletano il progetto
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Ferrari 512 BB LM, sei regine dell’Endurance

Tecnomodel amplia la propria collezione dedicata alla Ferrari 512 BB LM con una superserie composta da dieci versioni in scala 1:18, ciascuna ispirata a una specifica configurazione impiegata tra presentazioni ufficiali e competizioni internazionali. In questo servizio vi proponiamo sei esemplari che raccontano l'evoluzione della celebre dodici cilindri di Maranello: dalle due Press Version del 1979, che ne esaltano le forme senza sponsor, fino alle vetture protagoniste della 24 Ore di Le Mans e della 6 Ore di Silverstone, ciascuna con una livrea e una storia sportiva ben precisa.

Press Version 1979 rossa: la 512 BB LM allo stato puro

La prima delle due Press Version è proposta nella classica tinta rossa Ferrari. Priva di sponsor e numeri di gara, permette di apprezzare senza distrazioni il lavoro di Pininfarina e dei tecnici di Maranello. Il frontale basso e affilato, gli enormi passaruota posteriori e la lunga coda con l'imponente alettone derivato dall'esperienza in Formula 1 emergono con grande evidenza, valorizzati dall'accurata riproduzione in scala 1:18.

Press Version 1979 gialla: una veste insolita ma affascinante

Accanto alla versione rossa trova posto la meno comune interpretazione in giallo. Anche in questo caso la carrozzeria è priva di adesivi e loghi, lasciando risaltare le proporzioni della vettura e l'accuratezza della replica. Una colorazione insolita per una Ferrari da competizione che rende il modello particolarmente ricercato dai collezionisti.

Team N.A.R.T. n.64 – 24 Ore di Le Mans 1979

Tra le vetture da corsa spicca la Ferrari 512 BB LM del North American Racing Team, schierata alla 24 Ore di Le Mans del 1979 con il numero 64. Affidata a Jean Pierre Delaunay, Cyril Grandet e Preston Menn, è riconoscibile per la livrea rossa attraversata dalla caratteristica banda bianca e blu, simbolo dello storico legame tra Ferrari e il mercato statunitense.

Team Beurlys n.61 – 24 Ore di Le Mans 1979

Sempre a Le Mans debutta la versione del Team Beurlys con il numero 61. Al volante si alternarono Jean Blaton, noto con lo pseudonimo "Beurlys", Nick Faure, Steve O'Rourke e Bernard De Dryver. La ricca dotazione di sponsor e i numerosi dettagli della livrea restituiscono l'atmosfera delle gare endurance di fine anni 70 e raccontano la passione dei team privati, capaci di sfidare le squadre ufficiali con risorse più limitate.

Team Charles Pozzi JMS Racing n.76 – 24 Ore di Le Mans 1980

Con il 1980 la 512 BB LM continua la propria evoluzione. La versione del Team Charles Pozzi JMS Racing, affidata a Pierre Dieudonné, Jean Xhenceval e Hervé Regout, è probabilmente una delle più eleganti della serie grazie alla caratteristica livrea "stellata", impreziosita dal raffinato abbinamento tra azzurro e giallo. Una combinazione cromatica complessa, ma estremamente riuscita, che rende questo modello uno dei più originali dell'intera collezione.

Team Rosso Racing n.11 – 6 Ore di Silverstone 1980

Chiude la selezione la Ferrari del Team Rosso Racing impegnata alla 6 Ore di Silverstone del 1980 con Steve O'Rourke, Chris Craft e Vic Norman. La livrea verde british rappresenta una scelta decisamente insolita per una Ferrari e contribuisce a rendere questa versione una delle più particolari della serie, evocando l'atmosfera delle grandi gare endurance britanniche dell'epoca. Per un collezionista, osservare queste versioni affiancate significa ripercorrere la storia sportiva della Ferrari 512 BB LM attraverso livree, equipaggi e competizioni che hanno segnato un'epoca. Sul sito del produttore sono disponibili anche le quattro varianti non incluse in questo servizio, tra cui le celebri Pioneer e 3M. Tutti i modelli sono proposti al prezzo di 256,40 euro ciascuno.

 

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Multe da autovelox e ZTL, stop alle attese: il termine per la notifica scende a 30 giorni

Con il nuovo Codice della Strada attualmente in fase di discussione cambiano i limiti per le notifiche delle multe. Che non saranno più di 90 giorni, ma per alcune tipologie di rilevamento delle infrazioni scenderanno a 30.  Nel 2010 il primo taglio: da 150 a 90 giorni In principio, il 1 gennaio 1993, giorno di entrata in vigore del Nuovo Codice della strada (nuovo con riferimento al primo vero Codice, quello del 1959), il termine per la notifica dei verbali al proprietario dell'auto con cui era stata commessa una violazione accertata da remoto o in assenza del conducente era di 150 giorni. Un'eternità. Nel 2010, in occasione di una grande riforma del corpus normativo che disciplina la circolazione stradale, il termine fu abbassato dal Parlamento a 90 giorni. Un passo in avanti importante, ma ancora eccessivamente conservativo in relazione alla possibilità offerta già allora dalla tecnologia di avvisare in tempo reale il trasgressore con un SMS o una e-mail. Trenta giorni, ma solo se l'accertamento è da remoto Nel testo-base del futuro Codice, sul quale il ministero dei Trasporti ha aperto una pubblica consultazione che si concluderà il 13 settembre, questo termine scende finalmente a 30 giorni. Ma solo in caso di accertamento da remoto, ossia quando sono utilizzate apparecchiature elettroniche omologate, approvate o di videosorveglianza impiegate in situazioni in cui non è prevista la contestazione immediata: per esempio, autovelox che operano in modalità automatica, oppure telecamere per il controllo dei semafori o varchi elettronici per l'accesso alle Ztl e così via. Un passo in avanti significativo perché, come si sottolinea nelle note che accompagnano il testo-base, in assenza di contestazione è corretto rendere edotto il trasgressore entro un termine ragionevole. Cosa succede negli altri casi In tutte le altre situazioni, però, il termine resta di 90 giorni. Anche quando la contestazione immediata è prevista ma per uno dei motivi indicati esplicitamente nel Codice della strada non può essere effettuata. Per esempio, quando una pattuglia dotata di autovelox mobile non può fermare il trasgressore in tempo utile o nei modi regolamentari nonostante la violazione sia stata accertata dall'apparecchio elettronico. In quella situazione, infatti, non si può parlare di accertamento da remoto.
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Nissan Qashqai e-Power: in città sfiora i 30 km con un litro

La Nissan Qashqai è da più di quindici anni uno dei modelli di riferimento per le SUV di segmento C. La terza generazione è arrivata nel 2021, e con l'aggiornamento del 2024 ha guadagnato un look più aggressivo, moderno e personale, senza sacrificare spazio e praticità, confermandosi una valida auto da famiglia. La Qashqai è lunga 443 cm, larga 184, alta 163 e ha un passo di 267 cm: adeguato lo spazio a bordo per quattro adulti, e le portiere posteriori hanno un angolo di apertura ampio che facilita l'ingresso. Il baule da 385 litri (misurati dal Centro prove) non è al vertice della categoria, ma è interamente foderato in tessuto lavabile. La plancia e il tunnel centrale sono rivestiti in materiali morbidi, gli assemblaggi sono precisi e i comandi ordinati e pratici. Di serie l'infotainment da 12,3" con navigatore connesso, Amazon Alexa e la connettività per dispositivi Android e Apple. Nissan Qashqai e-Power: il motore La nuova Qashqai adotta la terza generazione del sistema e-Power, uno schema ibrido in serie nel quale le ruote anteriori dell'auto sono mosse esclusivamente da un motore elettrico da 151 kW (205 CV), alimentato da una batteria agli ioni di litio da 2,1 kWh e da un tre cilindri turbobenzina 1.5 con combustione STARC, che funge unicamente da generatore senza mai collegarsi meccanicamente alle ruote. Il gruppo propulsore è racchiuso in un modulo compatto "5-in-1" (motore elettrico, generatore, inverter, riduttore e moltiplicatore), che migliora l'efficienza termodinamica al 42% (+3% rispetto alla generazione precedente) e riduce vibrazioni e rumorosità grazie anche a un nuovo turbocompressore che abbassa il regime del motore in autostrada. Nissan Qashqai e-Power: i consumi reali *Prezzo della benzina al 10/08/2026: 1.985 /litroNella Prova su strada di Quattroruote dello scorso ottobre, la Qashqai e-Power ha confermato un'esperienza di guida paragonabile a quella di un'auto 100% elettrica: reattiva, silenziosa e con un'erogazione fluida (e c'è anche la modalità One Pedal). Test alla mano, il nuovo powertrain migliora nello scatto 0-100 km/h e in ripresa. Massa e baricentro alti portano a un rollio piuttosto accentuato, ma la Qashqai resta un'auto piacevole da guidare. La motorizzazione e-Power costa di più della mild hybrid (+5.100 euro), ma sul fronte dei consumi è imbattibile: 28,3 km rilevati con un litro di benzina in città, 20,3 la percorrenza media. Nissan Qashqai e-Power: gamma e allestimenti La gamma della Qashqai è composta da quattro allestimenti: Acenta, N-Connecta, Tekna e Tekna+. La versione d'attacco offre cerchi di lega da 17", luci a LED, specchietti ripiegabili elettricamente, sensori luci e pioggia, climatizzatore bizona e telecamera di parcheggio. Dalla versione N-Connecta arrivano i vetri posteriori oscurati, il navigatore connesso, la telecamera a 360, il caricatore wireless e la guida assistita di livello 2. Tra gli optional, il pacchetto Premium (1.500 euro, solo N-Connecta) con tetto panoramico con tendina parasole, portellone elettronico e indicatori di direzione posteriori dinamici. Per la Tekna c'è l'Executive Pack (1.500 euro) che al tetto panoramico aggiunge l'impianto Bose con 10 altoparlanti. Nissan Qashqai e-Power: i prezzi Qashqai e-Power 2WD: 38.200 euroQashqai e-Power 2WD: 40.700 euroQashqai e-Power 2WD: 43.700 euroQashqai e-Power 2WD: 47.200 euro
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