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Opel Astra: le serie speciali
Sobria, solida, concreta. Un’auto senza fronzoli, per alcuni noiosa, per molti, invece, una fedele compagna di lavoro e vita familiare, con il giusto mix di affidabilità e robustezza. L’Opel Astra è stata per decenni una presenza costante sulle strade europee e una delle medie più vendute, grazie a una grande varietà di motori e carrozzerie realizzate per andare incontro a tutte le esigenze. Non sono mancate declinazioni sportive, inizialmente riservate alla tre porte e, man mano che la gamma si ampliava, anche alla coupé. Inevitabile, quindi, che nel corso della sua lunga carriera siano nate versioni speciali pensate per rinfrescare la gamma, spingere le vendite e offrire interessanti alternative di colore e allestimento spalmate sulle varianti di carrozzeria. Sono tantissime, decisamente troppe per elencarle tutte: abbiamo scelto quelle che, secondo noi, sono le più rappresentative.
Limited Edition
Prodotta tra il 1993 e il 1994 in 1.000 esemplari per vari mercati europei, adottando nomi diversi (per esempio, in Francia si chiamava “Sportive”), questa versione era disponibile sia in carrozzeria berlina tre e cinque porte sia station wagon. L’unica possibilità di motore era l’1.7 diesel, aspirato, da 71 CV, mentre la caratterizzazione estetica principale era una striscia rossa sui paraurti e sulle modanature laterali. Tre i colori metallizzati a scelta, blu, grigio e nero, ed erano presenti le barre sul tetto, i copricerchi dal design a turbina e sedili anteriori sportivi; per finire, servosterzo, vetri oscurati, alzacristalli elettrici anteriori e autoradio a cassette con sei altoparlanti.
Cool Line
Prodotta nel 1994 in un numero imprecisato di unità, la “Cool Line” si poteva ordinare in entrambe le varianti di carrozzeria, berlina e station wagon, ma con un solo motore, l’1.4 aspirato da 82 CV. In compenso, c’erano due colori esclusivi, entrambi metallizzati: Blu Nautilus e Grigio fumé. Sui parafanghi anteriori erano posizionati i loghi distintivi della versione, mentre all’interno non erano previste caratterizzazioni, anche se era incluso, di serie, il climatizzatore, ai tempi un optional molto costoso.
California
Sempre nel 1994, viene lanciata la “California”, anch’essa disponibile per berlina e station wagon. Unico il motore disponibile, quello meno potente, ovvero l’1.4 iniezione single point aspirato da 60 CV, mentre la dotazione di serie prevedeva tettuccio apribile, autoradio a cassette con sei altoparlanti, specchietti in tinta con la carrozzeria e - distintivi della versione - strisce adesive di argento lungo le fiancate, culminanti con il logo. All’interno invece, spiccavano rivestimenti di sedili e pannelli delle portiere dedicati. Con un sovrapprezzo, l'Astra California era disponibile con il pacchetto estetico "Design", che includeva cerchi di lega Pentaline da 15”, inserti decorativi color antracite su paraurti e modanature laterali e indicatori di direzione anteriori con lenti bianche.
Fifteen
Riservata al mercato svizzero e prodotta nel 1997, questa versione speciale era disponibile, come di consueto, in tutte le varianti di carrozzeria eccetto la cabriolet. Esternamente non si distingueva dalla gamma standard - eccetto per l’assenza del colore Giallo Curry tra le tinte della carrozzeria e per il logo inserito all’interno delle modanature laterali - mentre è all’interno che sfoggiava rivestimenti di velluto specifici, color Grigio Tramonto o Antracite Scintillante. Un’altra particolarità era il fatto che questa versione veniva offerta principalmente con il motore 1.4 benzina, sebbene con un sovrapprezzo si potesse optare anche per tutte le altre motorizzazioni, ovvero 1.6 e 1.8 16 valvole oppure 1.7 turbodiesel da 82 CV.
Diamond - Perfection
Sempre riservate alla Svizzera e sempre del 1997 sono queste due edizioni limitate riservate alla versione cabriolet. Quattro erano i colori disponibili: Blu Ceramica Metallizzato, Verde Rio Metallizzato, Verde Fiji Metallizzato e Lavanda Metallizzato (questi ultimi riservati alla "Diamond"), mentre per tutte erano presenti paraurti e calotte degli specchietti in tinta con la carrozzeria, cerchi di lega da 15” a sei razze e specchietti retrovisori a regolazione elettrica. La capote elettrica era di vinile sulla “Perfection” e di tessuto sulla “Diamond” e anche gli interni erano differenziati: di tessuto verde o blu Atlantis sulla "Perfection" o di pelle antracite sulla "Diamond". Quest’ultima aveva anche sedili anteriori riscaldati, climatizzatore e volante rivestito di pelle. Per quanto riguarda le motorizzazioni, si poteva scegliere tra l’1.4 e l’1.6 a benzina.
Champion II
Opel era sponsor ufficiale dei Campionati Europei di calcio del 1996 e realizzò varie serie speciali. Una di esse era la “Champion II”, disponibile in quattro motorizzazioni, l’1.6 litri da 75 CV o 100 CV, l’1.8 da 115 CV e il turbodiesel di 1.7 litri e 82 CV, mentre per la carrozzeria si poteva scegliere tra Bianco Casablanca, Rosso Magma, Verde Rio, Blu Caraibi, Grafite, Argento Titanio, Blu Magnetico o Nero Nova. Ricca la dotazione di serie, dal tetto apribile al doppio airbag, oltre a cerchi di lega da 14” e autoradio Blaupunkt CAR 300, mentre gli interni erano di velluto verde. L’unico elemento distintivo era invece il logo, inserito come di consueto all’interno delle modanature laterali di plastica.
“100”
Lanciata nel 1999 per festeggiare il centenario dalla prima automobile del marchio tedesco, questa versione speciale della seconda generazione dell’Astra era disponibile anche con carrozzeria berlina tre volumi, praticamente sconosciuta in Italia, dove dominava la station wagon. Si caratterizzava esteticamente principalmente per il logo presente sia sulle modanature delle portiere anteriori sia sui battitacco, mentre i cerchi di lega a cinque razze da 15” non avevano un disegno specifico, ma erano gli “Edition”, normalmente a listino, così come i colori erano quelli standard della gamma. All’interno i rivestimenti dei sedili erano di tessuto nero e la dotazione prevedeva climatizzatore, chiusura centralizzata con telecomando e autoradio a cassette Blaupunkt Car 300. Tutta la gamma motori, 1.6, 1.6 16V, 1.8 16V 2.0 16V a benzina e 1.7 TD, 2.0 DI e 2.0 DTI a gasolio era rappresentata.
Edition Silver
Poco prima era stata lanciata anche un’altra versione speciale, esclusivamente in versione tre porte ed equipaggiata con il motore 1.8i 16v da 115 CV. Unico ed esclusivo anche il colore Starsilber metallizzato, esteso alle modanature laterali, alle calotte degli specchietti retrovisori e abbinato a cerchi di lega a cinque razze modello “Soft Star” da 16”. La dotazione prevedeva anche fendinebbia e un assetto sportivo ribassato di tre cm, ma il meglio era riservato all’abitacolo con rivestimenti di pelle e Alcantara bicolore bianco/nero su sedili e pannelli delle portiere e consolle centrale con una finitura effetto alluminio.
Edition 2000
Il nuovo millennio viene inaugurato con un’altra edizione speciale, caratterizzata soprattutto da un ricco equipaggiamento. Era venduta in diversi Paesi europei, con allestimenti variabili che avevano in comune il colore esterno grigio metallizzato, la presenza del logo sulle modanature laterali, uno stereo con lettore CD e cerchi di lega a cinque razze da 16”. La “Edition 2000” più ricca era quella destinata al mercato svizzero che sfoggiava sedili sportivi riscaldati e due possibilità di scelta per i rivestimenti interni. Potevano essere di pelle color sabbia, grigio o antracite, abbinati al lettore CD CDR 500 con comandi al volante, oppure con rivestimenti “Web” di tessuto color antracite, abbinati al lettore CD NCDR 1100 con sistema di navigazione, mentre comuni a entrambe erano i battitacco e gli inserti di legno sulla console centrale. Si poteva inoltre scegliere tra la carrozzeria a tre, quattro, cinque porte oppure station wagon, tutte motorizzate con l’1.8 16 valvole da 115 CV, mentre sugli altri mercati europei era venduta con l’1.4 benzina da 90 CV oppure l’1.7 DTI da 75 CV.
Linea Rossa
Riservata alla coupé e alla cabriolet, questa versione speciale del 2002 era disponibile in cinque colori: Rosso Magma, Nero Antracite, Argento Metallizzato, Rosso Chianti e Grigio Fulmine con cerchi di lega da 17" a cinque razze, come le Astra con il “Bertone Pack”, ma si differenziava per gli interni specifici. Molto scenografici, di pelle Nappa bicolore rosso/nero con cuciture rosse, comprendevano sedili, pannelli delle portiere, cuffie del cambio e del freno a mano e volante sportivo a tre razze. La consolle centrale era grigio argento, mentre il pomello del cambio di alluminio era specifico di questa versione, decorato con grafiche rosse, stesso colore delle lancette della strumentazione, su fondo bianco e con cornici in alluminio. A completare il pacchetto, battitacco specifici con logo "Linea Rossa", presente anche sui tappetini neri specifici con bordo rosso. Due i motori, benzina di 2.2 litri e 147 CV e turbodiesel, della stessa cilindrata, con 125 CV.
Edition Bild
In occasione dei 50 anni del quotidiano tedesco Bild, nel 2003, Opel realizza una versione speciale, disponibile nelle versioni tre porte, cinque porte e station wagon. Più che per caratterizzazioni estetiche, si distingueva per una dotazione molto ricca, dall'autoradio con navigatore NCDR 1100 con caricatore CD e monitor a colori al climatizzatore, ma anche per una console centrale color antracite metallizzato, cornici della strumentazione cromate e rivestimenti interni di tessuto anch’essi color antracite. Inoltre, cerchi di lega da 16” a cinque razze e griglia cromata. La scelta di motori era completa, 1.6, 1.8 e 2.2 benzina e 1.7, 2.0 e 2.2 DTI.
Silverstone
Nel 2004 è il turno della versione che prende il nome dal leggendario circuito di Formula 1. Dedicata alla coupé e spinta da motori 1.8, 2.2 (aspirati) e 2.0 Turbo con potenze fino a 200 CV, si distingueva per la verniciatura bicolore metallizzata e i cerchi multirazza da 17”, non specifici però del modello. All’interno spiccavano i sedili sportivi anteriori in una sontuosa combinazione di tessuto grigio acciaio con motivo “Silverstone” a rivestire i fianchetti, i poggiatesta e parte dei pannelli delle portiere. L’allestimento prevedeva anche volante sportivo di pelle nera con comandi radio integrati, pomello del cambio con finitura effetto alluminio e console centrale in Charcoal Metallic. Infine, climatizzatore automatico e impianto audio CDR 500 con navigatore.
Njoy
Prodotta tra il 2003 e il 2004 in esclusiva per il mercato svizzero, non presentava particolarità esterne, eccetto il logo posizionato nelle modanature laterali e la cornice della griglia cromata. La gamma colori era la stessa standard, così come i cerchi di lega da 16" a cinque razze, in aggiunta a gruppi ottici posteriori oscurati e maniglie delle portiere in tinta con la carrozzeria. Molto ampia la scelta dei rivestimenti interni di tessuto “Piazza”, realizzato con una particolare tecnica di tessitura, mentre per quanto riguarda la dotazione, erano presenti climatizzatore, radio con lettore CD, pomello del cambio con bordo cromato e consolle centrale color antracite metallizzato. Due i motori benzina disponibili, l’1.6 da 100 CV e l’1.8 da 123, affiancati dal 2.0 e 2.2 DTI, rispettivamente da 100 e 125 CV.
Opc Race Champ
Realizzata nel 2009 in esclusiva per il mercato tedesco, questa versione celebrava un programma di selezione piloti per partecipare alla 24 Ore del Nürburgring, organizzato da Opel in Germania, Austria e Svizzera, insieme al pilota ufficiale Manuel Reuter. Solo 1.000 gli esemplari prodotti, tutti caratterizzati dal colore bianco con tetto nero e decorati con il logo del modello - effetto carbonio - posizionato sul montante. Altri dettagli esclusivi erano le calotte degli specchietti e la griglia verniciate di nero, mentre dal punto di vista meccanico spiccava l’assetto sportivo e i cerchi di lega da 18” color antracite. All’interno trovavano posto sedili sportivi Recaro, inserti di fibra di carbonio sulla plancia e un’autoradio con lettore CD e Mp3 con un impianto audio composto da sette altoparlanti. Basata sull’allestimento Opc, il motore era il 2.0 turbo da 240 CV e l’unica opzione di carrozzeria era quella hatchback a tre porte.














