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Auto aziendali, la maggiorazione del 50% può essere neutralizzata

Le nuove maggiorazioni del fringe benefit, pari al 5% per gli optional e al 50% per i veicoli più anziani concessi in uso promiscuo, potrebbero, in alcuni casi, essere completamente neutralizzate dal meccanismo di calcolo previsto dalla norma stessa. Lo ha rivelato Stefano Sirocchi sul Sole 24 Ore del 5 ottobre 2026 analizzando le novità introdotte dal cosiddetto decreto Omnibus, il Dlgs 148/2026 che ha modificato la tassazione delle auto aziendali concesse ai in uso promiscuo ai dipendenti, ossia per uso sia lavorativo sia personale. Le due nuove maggiorazioni Facciamo un passo indietro. La nuova disciplina, applicabile alle concessioni dal 1 gennaio 2026, determina il fringe benefit sulla base del costo convenzionale di 15mila chilometri, calcolato secondo le tabelle Aci, applicando una percentuale del 50%, ridotta al 10% per le auto elettriche e al 20% per le ibride plug-in. Sono però previste due maggiorazioni: del 50% per i veicoli più anziani, dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della prima immatricolazione, e del 5% in presenza di optional non compresi nelle tabelle Aci e non acquistati direttamente dal lavoratore. Da quando si applicano le percentuali aggiuntive? Tutto chiaro, dunque. Non completamente. Il decreto correttivo Omnibus, spiega Sirocchi a Quattroruote.it, va accolto positivamente perché risolve diverse criticità emerse nel 2025 e nel 2026. Il quadro normativo resta però complesso e richiede attenzione. Le aziende spesso sottovalutano la fiscalità della flotta, che incide sulle ritenute fiscali, sul netto in busta paga e sui rapporti con i dipendenti.In particolare, la questione ancora aperta riguarda la sequenza da seguire per applicare correttamente queste maggiorazioni rispetto alle somme trattenute al dipendente. Ossia, vanno applicate prima o dopo aver sottratto quanto corrisposto dal dipendente per il benefit? L'interpretazione letterale, spiega, sembra indicare il valore netto. Di conseguenza, quando il corrispettivo addebitato dal datore di lavoro al dipendente azzera il valore lordo del benefit, si azzerano anche le maggiorazioni. Una lettura teleologica, ossia orientata alla finalità perseguita dal legislatore, potrebbe invece portare ad applicarle sul valore lordo, prima della trattenuta. Su questo punto neppure la relazione illustrativa offre indicazioni risolutive. Cosa possono fare le aziende Dunque, che cosa possono fare le aziende? Innanzi tutto", continua Sirocchi, "devono verificare quanto prima i criteri di calcolo adottati finora e prepararsi ai conguagli, senza attendere la fine dell'anno. Se i chiarimenti non dovessero arrivare in tempo, occorrerà adottare interpretazioni ragionevoli e prudenziali, documentando le scelte, avverte, ricordando che, comunque, restano le tutele previste dallo Statuto del contribuente, quando ne ricorrono i presupposti, in materia di legittimo affidamento. Anche per rispondere a questa esigenza, Sirocchi ha organizzato tre webinar in diretta con esempi numerici, casi pratici e spazio per le domande dei partecipanti. Iscrizioni fino al 15 ottobre, salvo esaurimento dei posti disponibili, su www.corsofleet.it.
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Freelander, il marchio anglo-cinese si prepara a sbarcare in Italia

Un altro brand con chiare origini inglesi, ma di produzione cinese è pronto allo sbarco in Europa. Dopo MG toccherà infatti a Freelander entrare su alcuni mercati del Vecchio Continente, anche se per ora non si sa quando e come il marchio tornerà alle nostre latitudini.La denominazione Freelander è legata a una famiglia di fuoristrada della britannica Land Rover, prodotta dal 1997 al 2015 e rilanciata come marchio indipendente nel 2024, nell'ambito di un'operazione di ristrutturazione della joint venture cinese tra Chery e il gruppo JLR.  Un'espansione a più fasi Il primo frutto della nuova partnership tra le due aziende è stato svelato la scorsa primavera. Si tratta del Freelander 8, prodotto a Changshu sulla base di un'architettura a 800 Volt. La fuoristrada è stata progettata da JLR ma produzione, vendita e distribuzione sono in capo a Chery.Non è un veicolo a batteria puro, perché la propulsione elettrica è affiancata da un range extender. I due motori elettrici sono assistiti da un propulsore turbo benzina 4 cilindri da 1.5 litri: l'intero sistema eroga 610 kW (818 CV) e garantisce una coppia di 813 Nm. La batteria da 60,3 kWh assicura un'autonomia di circa 310 km (secondo il ciclo di omologazione cinese CLTC), ma grazie al motore termico le percorrenze arrivano a 886 km. Tuttavia, la versione per i mercati esteri ha diverse differenze: la capacità della batteria è stata ridotta a 34 kWh, per un'autonomia di 110 km, mentre il turbobenzina turbo da 1.5 litri del modello destinato al mercato cinese è stato sostituito da un'unità aspirata da 2.0 litri. La potenza totale scende così a 617 CV. Il nuovo fuoristrada sarà commercializzato sui mercati esteri secondo un piano di espansione suddiviso in varie fasi. Il punto di partenza è il Medio Oriente, con gli Emirati Arabi Uniti come primo mercato. Entro fine anno si procederà con lo sbarco in Qatar, Kuwait, Bahrain, Giordania ed Egitto. L'espansione internazionale proseguirà nel 2027 sui mercati con guida a destra, a partire da Australia e Nuova Zelanda. La terza fase riguarda l'Europa: Freelander punta a entrare prima in Germania, Italia, Belgio, Svizzera, Paesi Bassi e Spagna e poi nel Regno Unito e in Irlanda.Il Freelander 8, offerto in cinque allestimenti, viene venduto in Cina a un prezzo compreso tra i 38.500 euro circa della versione a cinque posti e i 40.000 euro per quella a tre file di sedili e sei posti. Ovviamente, visti i diversi oneri di omologazione, i lstini europei dovrebbero essere molto più elevati.
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GAC sbarca in Italia con le elettriche Aion: 5 stelle Euro NCAP e prezzi da 25.750 euro

GAC, gruppo cinese con sede a Guangzhou, arriva ufficialmente sul mercato italiano con le elettriche del brand Aion. Importazione, distribuzione e commercializzazione sono curate da ATFlow, società del gruppo Autotorino. Due i modelli previsti per il mercato italiano: la hatchback Aion UT e la SUV Aion V. Entrambe hanno ottenuto il massimo punteggio di cinque stelle nei test di sicurezza Euro NCAP. Prezzi rispettivamente da 25.750 e 33.880 euro. Aion UT La Aion UT è una compatta elettrica lunga 427 centimetri, progettata in Cina e disegnata in Italia dal GAC Advanced Design Milano. Prodotta da Magna a Graz, in Austria, la UT ha vinto il Torino Automotive Design Award 2026. Il passo di 275 cm punta a offrire un'abitabilità superiore a quella delle concorrenti dello stesso segmento. I litri a disposizione nel bagagliaio sono 321 (990 abbassando le sedute posteriori). Il powertrain da 150 kW (204 CV) è abbinato a una batteria LFP da 60 kWh, per un'autonomia dichiarata di 430 km nel ciclo Wltp. La UT accelera da ferma a 100 km/h in 7,3 secondi e arriva alla velocità massima di 160 km/h. La ricarica in corrente continua arriva a una potenza massima di 87 kW. Ricca la dotazione di serie, che comprende lo schermo centrale dell'infotainment da 14,6" con Apple CarPlay e Android Auto wireless, oltre alla guida assistita di livello 2. I prezzi per l'ItaliaAion UT Premium: 25.750 euroAion UT Luxury: 26.750 euro Aion V Il secondo modello di GAC a sbarcare in Italia è una SUV elettrica lunga 461 cm, con un passo di 278 e un bagagliaio da 427 litri (1.638 litri con i sedili posteriori abbattuti). Anche in questo caso l'abitacolo punta su spazio e confort, potendo contare su una dotazione piuttosto ricca, che comprende sedili anteriori riscaldabili e ventilati e, nell'allestimento Luxury, anche con funzione massaggio. Il motore è lo stesso della UT, un'unità elettrica da 150 kW (204 CV) abbinata a una batteria LFP di maggiori dimensioni, da 75 kWh, per un'autonomia dichiarata di 510 km. Scatto 0-100 km/h in 7,9 secondi, velocità massima di 160 km/h. Con i 180 kW di potenza di ricarica in corrente continua si passa, secondo la Casa, dal 10 all'80% in 24 minuti. I prezzi per l'ItaliaAion V Premium: 33.880 euroAion V Luxury: 34.880 euro
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F1, Singapore: per la prima volta la Sprint sul Marina Bay Circuit

Una sola ora di prove libere per prendere le misure ai muretti e trovare l'assetto, poi subito la Sprint Qualifying. Il Gran Premio di Singapore, in programma questo fine settimana sul Marina Bay Circuit, chiude la tripletta asiatica della Formula 1 e ospita l'ultimo weekend Sprint della stagioneMondiale (quasi) assegnato  Il secondo posto in Malesia, insieme al ritiro del compagno di squadra, ha portato Antonelli a 84 punti di vantaggio su George Russell. Il pilota italiano resta al comando della classifica, mentre l'altro lato del box Mercedes deve affrontare le conseguenze del cedimento della power unit.Secondo quanto emerso in queste ore, l'unità utilizzata da Russell a Sepang non è recuperabile. La sostituzione comporterà quindi una penalità e George sarà costretto a partire dal fondo dello schieramento nel Gran Premio di domenica.Il nuovo motore arriverà senza le novità ADUO, chiarendo il dubbio sull'eventuale anticipo dello sviluppo previsto per Austin. La Mercedes dividerà anche il lavoro sull'aerodinamica: Kimi Antonelli utilizzerà il pacchetto introdotto in Malesia, mentre Russell tornerà alla configurazione precedente. Il confronto servirà alla squadra per raccogliere altri elementi sugli aggiornamenti che a Sepang non hanno restituito i progressi attesi.Qualsiasi cosa accada, la trasferta a Singapore sarà comunque tranquilla per Antonelli che può ormai contare su un bel vantaggio sul resto degli inseguitori, tanto che gli stessi bookmakers quotano a 1.01 la sua conquista del titolo iridato.Gomme posteriori sotto osservazione a Marina Bay Curve lente, ripartenze e fondo stradale irregolare definiscono il lavoro sull'assetto. Le simulazioni indicano un elevato carico aerodinamico e sospensioni sufficientemente morbide per seguire le ondulazioni del circuito cittadino.La Pirelli porta su questa pista le C3 Hard, C4 Medium e C5 Soft, già utilizzata nell'edizione precedente. Secondo il fornitore di pneumatici si dovranno affrontare temperature dell'asfalto tra 30 e 35 C nella gara in notturna, senza particolari problemi di surriscaldamento.Una sosta e il peso della posizione in grigliaLe limitate opportunità di sorpasso di questo tracciato cittadino rendono cruciale il risultato delle qualifiche. Sul fronte strategico, la Pirelli indica la sosta unica come l'opzione generalmente preferita dalle squadre, anche per il tempo che occorre per percorrere la pit lane. Da non sottovalutare, ovviamente, le eventuali Safety Car tra le variabili che possono cambiare il volto della corsa.GP di Singapore: gli orari italiani  Il weekend sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1 e NOW, mentre su TV8 sono previste in diretta la Sprint Qualifying del venerdì, la Sprint e le qualifiche del sabato. Il Gran Premio di domenica sarà invece trasmesso in differita alle 17:00. Ecco il programma completo, con gli orari già convertiti al fuso orario italiano.Venerdì 9 ottobreProve libere alle 10:30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1 e Now Sprint Qualifying alle 14:30 in diretta su Sky Sport F1, Now e TV8Sabato 10 ottobreSprint Race alle 11:00 in diretta su Sky Sport F1, Now e TV8Qualifiche alle 15:00 in diretta su Sky Sport F1, Now e TV8Domenica 11 ottobreGP Singapore, partenza alle 14:00 in diretta su Sky Sport F1 e Now. Differita TV8 alle 17.00
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Skoda Epiq Sportline, a Parigi debutta la SUV elettrica in abito sportivo

Skoda presenterà al Salone di Parigi la Epiq Sportline, allestimento sportiveggiante della SUV elettrica svelata la scorsa primavera. Il debutto avverrà accanto alla Peaq, ammiraglia a sette posti e zero emissioni, e che in gamma affianca la Kodiaq termica. Allo stand Skoda sarà presente anche la Peaq allestita per il Tour de France e la 130 RS, per celebrare i 125 anni di Skoda Motorsport. Sarà (leggermente) più grintosa Le immagini del breve video teaser pubblicato dalla Casa boema mettono in evidenza i passaruota posteriori pronunciati, a sottolineare la sportività di questo allestimento, e lasciano intravedere alcuni particolari che lo distinguono dalle altre versioni. In particolare cambia il disegno dei paraurti, con un piccolo labbro aerodinamico all'anteriore e la parte bassa in color carrozzeria al posteriore. All'interno, dove presumibilmente troveranno posto sedute più avvolgenti e dettagli sportivi come la pedaliera in alluminio, ci sarà il logo RS Line nella razza centrale del volante. Al momento non abbiamo indicazioni su motorizzazioni, dotazioni e prezzi, che saranno comunicati nel corso della kermesse parigina.
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JAS Tensei, il mito della Honda NSX rinasce ad Arluno - VIDEO

Dopo le anticipazioni dei mesi scorsi, JAS Motorsport e Pininfarina hanno presentato in anteprima mondiale la Tensei, prima vettura stradale ad alte prestazioni della società di Arluno, costruita sulla base della Honda NSX prima serie. Il progetto, il cui nome deriva dalla parola giapponese "rinascita", non si presenta come restomod o replica: la monoscocca originale in alluminio viene scansionata al laser e rinforzata con elementi strutturali in carbonio incollati su montanti A, montanti B e tunnel centrale, mentre la carrozzeria è interamente rifatta in fibra di carbonio. Il peso a secco dichiarato è di 1.250 kg. La produzione della Tensei è fissata in 35 esemplari, costruiti su misura presso l'Atelier JAS di Arluno, con le personalizzazioni affidate all'atelier Pininfarina di Cambiano. Il prezzo? Riservato. più grande, ma bella come l'originale Rispetto all'originale del 1990, le carreggiate crescono di 170 mm all'anteriore e 190 al posteriore, mentre il passo si allunga di 55 mm arrivando a 2.585 mm. La Tensei è lunga 4.415 mm, larga 1.928 all'anteriore e 2.000 al posteriore, con un'altezza di 1.145 mm. Per realizzare i fari a scomparsa, elemento distintivo della NA1, Pininfarina e JAS hanno sviluppato un sistema servoassistito con cinematismi in alluminio e proiettori a matrice di LED, che da chiusi si integrano nel cofano in carbonio. Al posteriore rimane la barra luminosa orizzontale, rivista con una firma a LED tridimensionale. Il motore è un V6 da 420 CV Il motore è un V6 da 3.5 litri aspirato sviluppato da Judd Power, l'azienda britannica fondata nel 1971 da John Judd e Jack Brabham: partendo dal basamento Honda C30A, Judd ha mantenuto architettura e angolo tra le bancate, riprogettando tutti gli altri componenti, dall'albero motore a corsa corta alle testate in lega leggera con valvole in titanio. Al posto del sistema VTEC originale, la distribuzione è a fasatura fissa. Il motore eroga 420 CV a 8.300 giri/min, 414 Nm a 5.500 giri, con la zona rossa del contagiri a 8.500 giri. La trasmissione è affidata a un cambio manuale a sei rapporti con leveraggio a H e frizione bidisco in carbonio, con differenziale autobloccante Torsen. Meccanica da vera sportiva Le sospensioni adottano un doppio triangolo all'anteriore in alluminio Ergal 7075 ricavato dal pieno e uno schema multilink a cinque bracci al posteriore, con ammortizzatori KW a controllo elettronico sviluppati su misura. L'impianto frenante è un Brembo con dischi da 380 mm all'anteriore e pinze a sei pistoncini, 360 mm e quattro pistoncini al posteriore. I cerchi sono monodado forgiati OZ Racing, da 19x9" davanti con pneumatici 245/35 e 20x10,5" dietro con 285/30. Come la voleva Senna L'abitacolo mantiene l'ergonomia originale voluta da Ayrton Senna: plancia bassa e montanti sottili, con sedili monoscocca Sabelt rivestiti in pelle pieno fiore cucita a mano. Il volante ha un pulsante dedicato alla selezione delle modalità di guida e il marker in titanio a ore 12. Poco invasiva la tecnologia, con due schermi Oled configurabili, per la strumentazione digitale (sotto una palpebra in carbonio) e per l'infotainment, nella console centrale. I rivestimenti sono firmati Alcantara, scelta sia per il contenimento del peso che per il grip nelle zone di contatto dinamico (come il volante). Nell'esemplare presentato oggi la finitura è nera, ma le possibilità di personalizzazione consentono di scegliere colori, abbinamenti e lavorazioni.
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Nissan Navara Pro e Frontier Pro, il nuovo pick-up non arriva (per ora) in Europa

Nissan ha presentato la nuova generazione di pick-up, che in base ai mercati di destinazione si chiameranno Navara Pro e Frontier Pro. Progettati per garantire la massima robustezza nell'uso più gravoso, sono i primi ad essere prodotti in Cina dalla joint venture Zhengzhou Nissan Automobile Co. Ltd. Espansione senza l'Europa Dopo la commercializzazione nel mercato cinese, le vendite apriranno subito dopo in Messico, con l'America Latina a seguire entro la fine dell'anno. Nel 2027 è previsto l'arrivo del Navara in Australia, in altri Paesi asiatici e negli Emirati Arabi. Al momento l'Europa non figura nell'elenco dei mercati previsti per il pick-up giapponese. In Cina la plug-in ha 408 CV La selezione di powertrain è legata alle esigenze dei singoli mercati: Nissan ha infatti annunciato la scelta tra modelli endotermici benzina e diesel e, per la prima volta, anche ibridi plug-in con unità termiche da 1.5 e 2 litri benzina. In assenza di dati tecnici aggiornati, prendiamo come riferimento quelli per i modelli venduti in Cina: il diesel da 2.3 litri con cambio automatico a otto marce eroga 500 Nm di coppia, mentre la PHEV con motore benzina da 1.5 litri dichiara una potenza di sistema di 408 CV e 800 Nm e fino a 135 km di autonomia in elettrico, con la possibilità di caricare dispositivi esterni fino a 6 kW.
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Maextro V800, si rompe il pedale del freno durante i test: JAC crolla in Borsa

In Cina la monovolume di lusso Maextro V800, sviluppata da Huawei e JAC, è finita al centro di polemiche a causa della rottura del supporto del pedale del freno, durante i test eseguiti dalla piattaforma d'informazione automobilistica Dongchedi. Il cedimento, riferisce CnEVPost, è stato registrato su tre esemplari sottoposti a frenate d'emergenza da 100 a 0 km/h in circuito chiuso. I cedimenti sono avvenuti rispettivamente al terzo, quarto e secondo tentativo, impedendo la normale frenata. I collaudatori hanno arrestato i veicoli utilizzando la funzione di frenata d'emergenza azionabile dal comando di parcheggio. JAC, azioni a picco Dopo che la notizia sul cedimento del supporto del pedale del freno è diventata di tendenza sui social media cinesi, le azioni della JAC hanno raggiunto il limite massimo di ribasso giornaliero (-10%). Per ora, nessuna indagine ufficiale delle autorità cinesi né repliche da parte della Casa. Maserati, JAC e Huawei: quali scenari Le traversie del brand cinese arrivano in un momento particolare, considerati i recenti rumor e le trattative tra Stellantis, JAC e Huawei per una potenziale collaborazione legata a Maserati: tra le ipotesi al vaglio per il rilancio del Tridente figurerebbero sinergie industriali, l'impiego di piattaforme tecnologiche cinesi e modelli in condivisione proprio col marchio Maextro.
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Renault 4 E-Tech Jogging, arriva la versione base da 110 CV e 305 km di autonomia

In occasione dell'ormai imminente Salone di Parigi, Renault ha aggiornato la gamma della 4 E-Tech Electric (di cui nei giorni scorsi abbiamo provato la versione Plein Sud): gli ordini apriranno settimana prossima, in concomitanza con l'apertura delle porte del polo fieristico di Versailles. Arriva la versione base Jogging... La novità più rilevante riguarda il nuovo allestimento d'ingresso Jogging, che riprende il powertrain della Twingo E-Tech, con il motore da 80 kW (110 CV), abbinato a una batteria LFP da 37 kWh con architettura cell-to-pack, per un'autonomia dichiarata di 305 km nel ciclo WLTP. Lo "zerocento" è coperto, secondo la casa, in 10,2 secondi. Di serie il caricatore di bordo da 6,6 kW e potenza di 80 kW per la ricarica in corrente continua, per passare dal 10 all'80% in 25 minuti. La dotazione di questa versione comprende il climatizzatore manuale, il doppio schermo OpenR da 7" e 10,1", Apple CarPlay e Android Auto, sedili posteriori frazionabili 60/40, sensori di parcheggio posteriori e cerchi da 18" con copricerchi in acciaio. ... e la top di gamma Roland-Garros Sulla R4 elettrica arriva anche la serie speciale Roland-Garros, disponibile con batteria da 52 kWh e, su richiesta, il tetto apribile Plein Sud. Questo allestimento si caratterizza per la carrozzeria bicolore, i cerchi Parisienne da 18" diamantati con mozzo in Terracotta Brown, rivestimenti in materiale riciclato con trama tecnica e pomello del selettore ispirato alle racchette da tennis. Gli altri aggiornamenti La Renault 4 è stata oggetto di alcuni interventi aerodinamici che hanno coinvolto la carenatura della carrozzeria e la forma degli specchietti retrovisori, e che hanno permesso di aumentare l'autonomia su tutte le varianti: quella con batteria da 40 kWh abbinata al motore da 90 kW (120 CV) arriva a 310 km, quella da 52 kWh con motore da 110 kW (150 CV) raggiunge 415 km (400 sulla versione Plein Sud). Arriva poi il precondizionamento manuale della batteria, la telecamera posteriore ad alta definizione (a 360 su richiesta per Techno e Iconic), l'assistente alla frenata automatica d'emergenza e il caricatore a induzione magnetico ventilato Qi2. Come sugli altri modelli elettrici della Losanga, la nuova modalità di guida Smart sostituisce la precedente MySense, con commutazione automatica tra Eco, Comfort e Sport in base allo stile di guida. Per le flotte, infine, arriva la versione van Extra omologata N1, con 940 litri di capacità di carico e una portata massima di 360 kg.
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Stellantis, tutte le concept che vedremo a Parigi, dalla Citroën 2 CV all'Alfa Cuorerosso

Al prossimo Salone di Parigi il gruppo Stellantis presenterà ben nove concept car: studi destinati a catalizzare l'attenzione del pubblico e della stampa specializzata, che anticipano modelli che arriveranno nei prossimi anni o soluzioni stilistiche e tecnologiche che troveranno posto nelle vetture di serie. Ecco cosa ci aspetta nei padiglioni della fiera di Versailles. Alfa Romeo Cuorerosso Anticipata da una serie di teaser che hanno scatenato un vivace dibattito in merito al nome e alle caratteristiche tecniche, la Casa del Biscione svelerà al Salone di Parigi la concept CuoreRosso, secondo nome più votato dai lettori di Quattroruote dopo "Battito". Le prime, fugaci immagini mostrano fari con numerosi punti luce a LED integrati in una struttura di fibra di carbonio, oltre a un possibile scudetto retroilluminato. E nell'ultimo video, si sente chiaramente il rombo di un motore termico, forse un sei cilindri. L'ipotesi al momento più accreditata è quindi quella di una sportiva a trazione posteriore, magari a motore centrale, erede spirituale della 4C. Un modello che al momento non rientra nel piano industriale di Alfa Romeo, ma che potrebbe far parte del progetto Fuoriserie, destinato ad affiancare le prossime segmento D, eredi di Giulia e Stelvio, e le prossime evoluzioni della gamma, tra cui la nuova generazione della Tonale, in arrivo nel 2028, e una hatchback che dovrà raccogliere il testimone di Giulietta e 147. Alpine PS1 Annunciata a pochi giorni dall'inizio della kermesse parigina, la Alpine PS1 rimane ancora avvolta nel mistero: l'unica immagine pubblicata dalla Casa francese è il faro anteriore a LED, con un richiamo ai colori della bandiera francese. La sigla è l'acronimo di "Projet Spécial 1", un progetto che si inserisce accanto a "Extraordinary Everyday", che comprende le A290 e A390, e "Icons", rappresentato dalla A110 (di cui a Parigi vedremo qualche anticipazione della nuova serie). La PS1 avrà un "design distintivo", che in qualche modo sembra richiamare la storica A610, erede della V6 Turbo degli anni Ottanta, e potrebbe anticipare una Gran Turismo più grande della due posti A110, destinata a posizionarsi al vertice della gamma. Citroën 2 CV Uno dei modelli più attesi è la concept che anticipa le linee della prossima 2 CV, versione francese delle E-Car di Stellantis: modelli elettrici dal prezzo accessibile (intorno ai 15 mila euro), prodotti nello stabilimento campano di Pomigliano d'Arco. La piattaforma sarà semplificata, con potenze e autonomie adatte all'uso urbano a cui questa famiglia di modelli è destinata, e una lunghezza stimata intorno ai 370 cm. Le forme tondeggianti, anticipate dai primi teaser pubblicati dalla Casa francese, riprenderanno quelle della storica utilitaria degli anni Settanta, in particolare con i fari sporgenti e il grande Double Chevron al centro. DS Una delle concept ancora avvolte nel più completo mistero: sarà, secondo quanto riferisce Xavier Chardon, ceo della Casa francese, un'auto che "esplora una visione di DS ancora più audace, personale e decisamente distintiva". Potrebbe anticipare addirittura un modello di serie, forse l'erede della DS 3. Fiat Multiplay Con un nome che richiama la 600 Multipla degli anni Cinquanta, ma anche l'indimenticata Multipla del 1998, la concept di Fiat anticipa una nuova vettura di serie che, stando a quanto riferisce la Casa torinese, esprimerà un "nuovo concetto di mobilità, flessibile, accessibile e radicalmente utile". Un'auto che "unisce l'ampio vano di carico e la versatilità outdoor di un pick-up al comfort e alla flessibilità di una SUV", grazie a un meccanismo che permette di passare da una configurazione di carrozzeria all'altra in pochi e semplici movimenti. Sarà la E-Car di Fiat? Resta da capire, ma lo scopriremo solo a Parigi, se la Multiplay sarà la versione Fiat della E-Car di Stellantis: secondo la Casa, la concept "potrebbe dare vita a una categoria completamente nuova, rispondendo al modo in cui le persone vivono oggi". Potrebbe però anche trattarsi di un modello completamente diverso, destinato ad arrivare sul mercato dopo il 2030. Opel STX La Casa del Blitz non si concentra sulle piccole da città, ma su uno dei segmenti a lei più congeniali, ossia quello delle station wagon. E lo fa presentando la concept STX, che anticipa il futuro delle familiari della Casa tedesca, con elementi destinati ai prossimi modelli di serie. La sigla stessa della concept riprende quella delle Sports Tourer con cui Opel chiama le sue wagon. Da questa concept non deriverà un nuovo modello, come spiega il ceo Florian Huettl, ma "trasmetterà la nostra visione per l'evoluzione di uno stile di carrozzeria, più che per uno specifico prodotto". Una seconda concept? Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma Opel potrebbe presentare una seconda novità, magari la SUV su base Leapmotor B10, nata proprio dalla collaborazione con il costruttore cinese. Peugeot La Casa francese ha annunciato l'intenzione di presentare due nuove concept al Salone di Parigi, ma fino a questo momento non si sono ancora viste anticipazioni o teaser di sorta. Sappiamo solo, per quanto già comunicato da Stellantis, che potrebbero attingere (per nomi e soluzioni di design) a modelli storici della Casa del Leone.
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BMW iX4, l'elettrica per andare lontano: autonomia fino a 828 km e prezzi da 72.400 euro

BMW presenta la iX4, nuova SUV-coupé elettrica della famiglia Neue Klasse che affianca la più squadrata iX3, il modello che ha portato al debutto la nuova piattaforma per auto a batteria della Casa tedesca. Già ordinabile, con le prime consegne previste per il prossimo mese di marzo, nelle versioni iX4 40 xDrive e iX4 50 xDrive: potenze di 374 e 469 CV, autonomie di 638 e 828 chilometri, listino da 72.400 euro. Nel corso del 2027 debutterà la più potente M60 xDrive da 612 CV. Look familiare, linee filanti La nuova BMW iX4 è lunga 4.782 mm, larga 1.895 e alta 1.595, con un passo di 2.897 mm. Il bagagliaio ha una capacità dichiarata di 490 litri, che diventano 1.600 abbassando gli schienali posteriori; a questi si aggiunge il frunk anteriore da 58 litri. Lo stile è quello Neue Klasse che abbiamo già conosciuto sulla iX3 e sulla nuova Serie 3, con il doppio rene e i fari integrati in un unico elemento di vetro con le cornici illuminate. Passo lungo, sbalzi corti e linea del tetto spiovente caratterizzano le linee della SUV-coupé tedesca, che al posteriore si chiude con un pronunciato spoiler che integra la luce di stop. Vocazione sportiva Di serie il pacchetto M Sport, con cerchi da 20" e freni M Sport con pinze blu. Sulla M60 xDrive sono previsti cerchi da 21", spoiler specifico e le luci anteriori gialle di derivazione racing, viste anche sulla Serie 3 termica. Di serie su tutta la gamma anche il tetto panoramico in vetro, mentre a bordo ritroviamo le soluzioni già viste sulla iX3, con il display Panoramic Vision alla base del parabrezza, l'head-up display tridimensionale, l'infotainment da 17,9 pollici e il volante sportivo. Tre motorizzazioni, fino a 828 km di autonomia Come gli ultimi modelli elettrici di BMW, anche la iX4 adotta la tecnologia eDrive di sesta generazione, con architettura a 800 Volt e ricarica bidirezionale. Tre le motorizzazioni previste fino a questo momento, tutte dual motor e con trazione integrale: BMW iX4 40 xDrive: 275 kW (374 CV) e 520 Nm, 0-100 km/h in 5,6 secondi, 200 km/h di velocità massima. Batteria da 82,6 kWh, 638 km di autonomia e ricarica fino a 300 kW. BMW iX4 50 xDrive: 345 kW (469 CV) e 645 Nm, 0-100 km/h in 4,9 secondi, 210 km/h di velocità massima. Batteria da 108,7 kWh netti e autonomia di 828 km nel ciclo Wltp, ricarica ad alta potenza fino a 400 kW (dal 10 all'80% in 21 minuti)BMW M60 xDrive: 450 kW (612 CV) e 875 Nm, 0-100 in 3,9 secondi, 240 km/h di velocità massima (autolimitata) e batteria da 108,7 kWh, per 777 km di autonomia. Di serie per questo modello le sospensioni adattive M e il differenziale autobloccante M a controllo elettronico sull'asse posteriore Guiderà (quasi) da sola Accanto all'assistente di parcheggio e alla guida assistita di livello 2, di serie su tutta la gamma, entro la fine del 2026 arriverà il pacchetto Motorway Assistant, per guidare senza tenere le mani sul volante fino a 130 km/h sui tratti autostradali, e di automatizzare il cambio di corsia (sui tratti in cui sono autorizzati): tra i Paesi in cui sarà disponibile questa tecnologia c'è anche l'Italia. I prezzi della nuova BMW iX4 BMW iX4 40 xDrive M Sport: 72.400BMW iX4 40 xDrive M Sport Pro: 75.100BMW iX4 50 xDrive M Sport: 77.500BMW iX4 50 xDrive M Sport Pro: 80.200
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