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La Q di Podqast - Sesta puntata:«Emergenze»
La sesta puntata, intitolata«Emergenze», è la prima registrata live, in un luogo all'aperto, il parco di Villa Angeletti a Bologna. Lì, giovedì 7 maggio, Wu Ming 1 si è incontrato con Wolf Bukowski, saggista e scrittore, autore di diversi libri tra cui l'ultimo in ordine cronologico, «La buona educazione degli oppressi», Alegre, 2019).
La conversazione tra Bukowski e WM1è incentrata sui temi del «panico morale», delle politiche securitarie nelle città e dell'emergenza perenne come metodo di governo nell'epoca neoliberista. Si parte da una comparazione tra il Satanic Panic negli USA degli anni '80 e la campagna sulla «Tolleranza Zero» durante il mandato di Rudy Giuliani come sindaco di New York (1993-2001). Si prosegue attualizzando quelle linee, sempre con un occhio a quanto appena successo con l'emergenza-pandemia.
Nelle puntate di quest'audioserie Wu Ming 1, autore di«La Q di Qomplotto. QAnon e dintorni: come le fantasie di complotto difendono il sistema» (Edizioni Alegre, 2021), sviluppa i temi del suo nuovo libro confrontandosi con interlocutori e interlocutrici, persone citate nel libro stesso e/o la cui influenza e il cui aiuto sono stati importanti.
#20annidiQ, l'audio del convegno con Wu Ming, Carlo Ginzburg e Adriano Prosperi
Il 4 giugno 2019, alla Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, alle h.17, si è il convegno «Vent’anni di Q: sul rapporto tra ricerca storica e narrativa». C'eravamo noi in formazione completa –quella originale, ossia i quattro autori di Q, Luca/Wu Ming 3 compreso – e, soprattutto, due dei più importanti storici europei degli ultimi cinquant’anni (almeno): Adriano Prosperi e Carlo Ginzburg.
Abbiamo già scritto molte volte di come le ricerche di Prosperi e Ginzburg, individuali e congiunte, siano state fondamentali per immaginare e scrivere fabula e intreccio di Q. Ebbene, pare che dopo tanti anni abbiamo «restituito il favore», chiudendo un cerchio: anche grazie al ventennale di Q si è da poco fatta una scoperta archivistica importante, della quale nel convegno si è reso conto. Ed è così che, nella storia di questo romanzo e del suo ventennale, si incontrano nel modo più virtuoso e fecondo possibile le due dimensioni che da sempre cerchiamo di tenere insieme: l’archivio e la strada.