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Evento sismico, ML 4.0, in provincia di Messina del 18 gennaio 2026

Un terremoto di magnitudo Richter ML 4.0 è stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 14:54 italiane del 18 gennaio 2026,  2 km a sud di Militello Rosmarino, in provincia di Messina, ad una profondità di 8 Km.

Di seguito la tabella con i Comuni entro 10 km dall’epicentro

Il capoluogo di provincia, Messina, dista circa 80 km dall’epicentro, mentre la città di Catania circa 70 Km.

La zona interessata da questo terremoto è caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato.

Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in passato in zone adiacenti all’area epicentrale di questo evento sismico sono avvenuti diversi terremoti, alcuni dei quali anche di magnitudo intorno a magnitudo 5. Ad esempio nella zona a nord-est il catalogo riporta due eventi di magnitudo stimata Mw 5.6 nel 1613 e Mw 5.4 nel 1739, entrambi i con risentimenti massimi fino al IX grado della Scala Mercalli (MCS).

Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che l’area è stata interessata da attività sismica frequente, in particolare nell’anno 2011, nei mesi di giugno e luglio, quando è stata registrata una sequenza sismica con numerosi eventi, il più forte, di magnitudo Mw 4.5, è avvenuto il 23 giugno.

Prima dell’evento di magnitudo 4.0 delle ore 14:54 di oggi, nell’ultima settimana nell’area erano stati localizzati altri 5 terremoti con magnitudo massima ML 2.4. Al momento (15:40 italiane), sono stati localizzati 9 terremoti di bassa magnitudo (magnitudo massima ML 2.1) successivi alla scossa delle 14:54.

La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP), calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra dei livelli di scuotimento stimato fino quasi al IV grado MCS.

Dalla mappa dei risentimenti macrosismici ricavate dai questionari inviati al sito www.hsit.it, in continuo aggiornamento, notiamo che l’evento di questo pomeriggio è stato risentito in tutta l’area dei Monti Nebrodi e in gran parte della provincia di Messina e anche in qualche zona delle vicine province di  Catania e Enna.  I risentimenti arrivano fino al IV grado MCS.

Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo, profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

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Tajani in Libia per l’avvio del Progetto di Sviluppo nel porto di Misurata

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è in missione oggi a Misurata (Libia), su delega del Presidente del Consiglio, per la posa della prima pietra del terminal container della “Misurata Free Zone” con il Primo Ministro e Ministro Affari Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. A Italia e Qatar fanno riferimento le società coinvolte nel progetto di ampliamento del porto e gestione dei terminal container: la MSC e l’Al Maha Qatari Company.

Secondo alcune stime, gli investimenti per lo sviluppo del porto della Zona franca di Misurata, nel nord-ovest della Libia, potrebbero raggiungere 2,7 miliardi di dollari in tre anni, rendendolo uno dei più importanti progetti di espansione delle infrastrutture portuali del Nord Africa.

A Misurata il Ministro Tajani ha anche in programma un incontro bilaterale con il Primo Ministro libico Abdulhameed Mohamed Dabaiba per discutere di relazioni economiche tra Italia e Libia e opportunità offerte dalla Free Zone, migrazione e lotta al traffico di esseri umani. Al centro anche il processo di riconciliazione nazionale e il sostegno agli sforzi ONU per la stabilità e l’unità del Paese.

Le relazioni economico-commerciali tra Italia e Libia sono in crescita, trainate dal comparto energetico. Nel 2024 l’interscambio ha raggiunto 9,5 miliardi di euro (+3,7%), con esportazioni italiane aumentate di oltre il 36%. Nel 2025, l’Italia e’ stato primo cliente della Libia, con una quota di mercato del 22,4%, e terzo fornitore, con una quota del 10,1%. L’Italia esporta verso la Libia principalmente derivati dalla raffinazione del petrolio, navi e imbarcazioni, mentre le importazioni italiane dalla Libia sono concentrate su petrolio greggio (91,6%) e gas naturale (5,4%), evidenziando la centralità del settore energetico negli scambi bilaterali.

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Egitto – scoperto un nuovo tempio solare nel sito di Abu Ghurab

Una missione archeologica delle Università di Torino e Napoli L’Orientale, diretta da Massimiliano Nuzzolo e Rosanna Pirelli, ha portato a una scoperta di eccezionale importanza per lo studio dell’antico Egitto. Gli scavi condotti nel sito di Abu Ghurab, 20 km a sud del Cairo, hanno riportato alla luce il “tempio a valle” del complesso solare del faraone Nyuserra, uno dei più significativi sovrani dell’Antico Regno (III millennio a.C.), l’epoca delle grandi piramidi.

Il tempio solare di Nyuserra è il più antico esempio finora noto di edificio di culto esplicitamente dedicato al dio sole Ra, divinità centrale della religione egizia. Esso era stato scoperto alla fine dell’Ottocento dall’archeologo tedesco Ludwig Borchardt che aveva anche identificato il sito del “tempio a valle” senza però poter procedere con gli scavi a causa dell’altissimo livello della falda freatica. Le mutate condizioni ambientali attuali – legate agli effetti della Diga di Assuan, ai cambiamenti climatici e allo spostamento del corso del Nilo – hanno reso possibile l’avvio di nuove indagini archeologiche in questo settore del sito, condotte fra il 2024 e il 2025.

Le strutture finora portate alla luce indicano un edificio di dimensioni monumentali: l’area indagata supera i 1.000 metri quadrati e rappresenta circa la metà dell’intero santuario. Il tempio doveva raggiungere un’altezza superiore ai 5,5 metri ed era caratterizzato da un ingresso principale colonnato – di cui si conservano tracce del pavimento e delle fondazioni e resti di colonne in granito e calcare – e da un’entrata secondaria con un portale in quarzite perfettamente conservato. Il tempio era inoltre caratterizzato da una ricca decorazione, con blocchi che recano iscrizioni geroglifiche con il nome del faraone Nyuserra e riferimenti a festività religiose che erano probabilmente parte di un calendario rituale esposto all’esterno dell’edificio.

Le evidenze archeologiche e l’abbondantissima ceramica ritrovata in loco indicano inoltre che il santuario, utilizzato come luogo di culto per un centinaio di anni, venne poi abbandonato per essere rioccupato, vari decenni dopo, dalle comunità locali come un vero e proprio insediamento, in vita per oltre 300 anni. A questa fase vanno ricondotti alcuni eccezionali ritrovamenti come due pedine di un senet, un antichissimo gioco da tavola simile al moderno backgammon.

L’importanza cruciale di questa scoperta risiede nel fatto che il tempio è uno dei due soli esempi di ‘templi a valle’ dei complessi solari che si conoscano nell’antico Egitto e ci fornisce quindi una visione nuova delle realizzazioni architettoniche e dell’ideologia dell’epoca delle grandi piramidi. Nell’architettura egiziana, il tempio a valle costituiva l’edificio di raccordo tra il Nilo e il santuario superiore, vero centro del culto solare, collegati mediante una strada processionale rialzata. Il tempio a valle svolgeva quindi una funzione centrale, rappresentando il luogo di approdo delle imbarcazioni cerimoniali e uno spazio di transizione simbolica tra ambito profano e ambito sacro.

Inoltre, nell’area menfita dove è situato il santuario, non è raro imbattersi in strutture templari riutilizzate come insediamenti ma non è mai stato trovato un esempio così ben conservato e soprattutto usato in un periodo, il cosiddetto “Primo Periodo Intermedio”, che resta ancora poco conosciuto.

Il progetto, oltre che dalle Università di Torino e Napoli l’Orientale, è sostenuto fin dal suo inizio dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

 

 

Il copyright di tutte le immagini è: © Egyptian Ministry of Tourism and Antiquity & Archaeological and Topographical Expedition at the Sun Temple of Nyuserra at Abu Ghurab.

 

Per approfondire:

https://www.nationalgeographic.it/la-nuova-scoperta-degli-egittologi-italiani-un-tempio-della-v-dinastia-ad-abu-ghurab

https://mediterraneoantico.it/articoli/riemerge-dalle-sabbie-degitto-un-antichissimo-tempio-solare/

https://www.dipstudistorici.unito.it/do/home.pl/View?doc=scavi_abu.html

https://www.suntemplesproject.org/

https://www.livescience.com/archaeology/ancient-egyptians/ancient-egyptian-valley-temple-excavated-and-its-connected-to-a-massive-upper-temple-dedicated-to-the-sun-god-ra?

https://archaeologymag.com/2025/12/4400-year-old-sun-temple-uncovered-at-abusir-necropolis/

 

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Notizie dal sito Regioni.it - 15/01/2026

[COMUNICATO STAMPA] REGIONI: VIA LIBERA AL TESTO UNICO FARMACEUTICA

[COMUNICATO STAMPA] SANITA’: C’È L’INTESA SUL CONTRATTO PER I MEDICI DI MEDICINA GENERALE

[ALTRO] 15 GENNAIO: PATROCINI CONCESSI DALLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

[COMUNICATO STAMPA] PROTEZIONE CIVILE: ALLE REGIONI 8 MILIONI PER LE ATTIVITÀ NEI TERRITORI

[PARLAMENTO ITALIANO] DOSSIER: RIORDINO DELLA DISCIPLINA DEGLI ISTITUTI DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO - ATTO DEL GOVERNO N. 364 - 15 GENNAIO 2026

[PARLAMENTO ITALIANO] DOSSIER: CONTRASTO DEL BRACCONAGGIO ITTICO NELLE ACQUE INTERNE - A.S. N. 316-B - 15 GENNAIO 2026

[PARLAMENTO ITALIANO] DOSSIER: SCHEMA DLGS 'ADEGUAMENTO NORMATIVA NAZIONALE ALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) 2023/988, SULLA SICUREZZA GENERALE DEI PRODOTTI, CHE ABROGA LA DIRETTIVA 2001/95/CE E LA DIRETTIVA 85/357/CEE - AG N. 368' - 14 GENNAIO 2026

[CORTE DEI CONTI] BANDA ULTRALARGA IN AVANZAMENTO MA DIVARI REGIONALI - 15 GENNAIO 2026

[PARLAMENTO ITALIANO] DOSSIER: SCHEMA DI D.LGS RECANTE ADEGUAMENTO DELLA NORMATIVA NAZIONALE ALLA NORMATIVA EUROPEA SULLA PROTEZIONE DELLE INDICAZIONI GEOGRAFICHE PER I PRODOTTI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI - ATTO DEL GOVERNO N. 367 - 14 GENNAIO 2026

[PARLAMENTO ITALIANO] DOSSIER: MISURE URGENTI PER ASSICURARE LA CONTINUITÀ OPERATIVA DEGLI STABILIMENTI EX ILVA. D.L. N. 180/2025 - A.C. 2761 - 14 GENNAIO 2026

[GAZZETTA UFFICIALE] ACCETTAZIONE DIMISSIONI ON. MASSIMO BITONCI E DELEGA FUNZIONI RESILIENZA SOGGETTI CRITICI SEN. GIOVANBATTISTA FAZZOLARI: GAZZETTA UFFICIALE N. 10 DEL 14.1.2026

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Artico, oggi la presentazione del documento strategico sull’impegno italiano

Si svolgerà oggi a Roma presso Villa Madama la conferenza di presentazione del nuovo documento strategico italiano sull’Artico, intitolato “La Politica Artica Italiana. L’Italia e l’Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione”.

Intervengono alla Conferenza di presentazione il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa Guido Crosetto e il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, i cui dicasteri hanno contribuito alla redazione del testo.

Partecipano all’evento rappresentanti delle istituzioni, membri del Tavolo Artico ed esponenti del mondo imprenditoriale.

Il documento, elaborato nel corso del 2025, valorizza il ruolo finora assunto dall’Italia in Artico e delinea una visione strategica, insieme con una serie di obiettivi di lungo periodo, per rafforzare l’impegno italiano nella regione. Questo impegno si concentrerà lungo le tre direttrici della sicurezza, della ricerca scientifica e dello sviluppo economico, mettendo insieme le diverse forze del Sistema Paese, nella prospettiva di una più incisiva azione dell’Italia in Artico.

Tra i principali obiettivi tracciati, vi sono quelli di consolidare il ruolo dell’Italia come Paese non artico interessato all’Artico; contribuire al mantenimento dell’Artico quale area di stabilità, prevenendo dinamiche di escalation e sostenendo i meccanismi multilaterali di dialogo e cooperazione; rafforzare la sicurezza collettiva euro-atlantica, in coerenza con gli impegni NATO e UE e con una visione integrata dei diversi teatri strategici; rafforzare, anche a livello bilaterale, le relazioni con i Paesi artici europei (Danimarca/Far Oer/Groenlandia, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia), sostenendo il crescente ingaggio dell’Unione Europea sulle questioni artiche; rafforzare la ricerca scientifica italiana in Artico; cogliere le opportunità economiche che in ambito artico si stanno aprendo a favore delle imprese italiane.

Il nuovo documento strategico, adottato a dieci anni di distanza dal primo, attualizza le politiche italiane nell’attuale fase di crescente rilevanza globale della regione.

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Tajani parla con il Ministro degli Esteri dell’Oman Badr Al Busaidi: “De-escalation nella crisi con l’Iran”

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto oggi un colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri del Sultanato dell’Oman, Badr Al Busaidi, anche a seguito della visita di ieri del Presidente del Consiglio a Muscat.

I due Ministri hanno anzitutto discusso della situazione in Iran e della recente missione del Ministro Al Busaidi a Teheran, dove ha incontrato il Presidente Pezeshkian. Il Ministro Tajani ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dall’Oman nella crisi in corso, auspicando che la mediazione del Sultanato, che mantiene un dialogo positivo sia con Washington che con Teheran, possa sfociare in una de-escalation, in nuovi canali di dialogo e prospettive di distensione, anche con riferimento al dossier del nucleare iraniano, a beneficio della sicurezza e stabilità regionale.

Tajani e Al Busaidi hanno inoltre discusso degli ultimi sviluppi a Gaza: Italia e Oman sono entrambi importanti attori umanitari nella Striscia. Il titolare della Farnesina ha ribadito l’impegno dell’Italia alla ricostruzione di Gaza e alla formazione della classe dirigente palestinese.

I due Ministri hanno poi passato in rassegna l’eccellente stato dei rapporti bilaterali, all’indomani della visita della Presidente del Consiglio nel Sultanato, nel cui ambito è stata firmata una Dichiarazione Congiunta per approfondire la cooperazione in tutti i settori ed in particolare nel commercio, investimenti e nell’industria. Tajani e Al Busaidi hanno concordato di lavorare insieme per dare seguito a questi impegni, ed in particolare per elaborare un Piano di Azione (2026-2030) e per firmare prossimamente un Memorandum d’Intesa sul Dialogo Strategico bilaterale. Al settembre 2025 l’interscambio commerciale Italia-Omani è stato pari a 483 milioni di euro (+5,9% su base annua), sostenuto soprattutto dalle esportazioni italiane, salite a 329 milioni di euro (+9%).

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Export italiano in crescita nei primi undici mesi del 2025

Secondo i dati sul commercio estero diffusi oggi dall’Istat, nei primi undici mesi del 2025 l’Italia ha esportato beni per 591,3 miliardi di euro, registrando – rispetto ai primi undici mesi del 2024 – un aumento sia in valore (+3,1%) che in volume (+0,4%). L’incremento delle esportazioni in valore interessa entrambe le aree: Ue (+4,1%) ed extra UE (+2,1%).

La crescita delle esportazioni è trainata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+30,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,4%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+10,7%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%). Pressoché stazionarie le esportazioni di apparecchi elettrici e articoli in gomma e materie plastiche, mentre gli altri settori registrano riduzioni. I mercati che registrano le migliori prestazioni sono Svizzera (+14,1%), Paesi OPEC (+11,7%), Spagna (+10,8%), Medio Oriente (+7,9%), Stati Uniti (+7,9%), e India (+7,6%).

La bilancia commerciale registra nei primi 11 mesi un avanzo di +44,7 miliardi di euro (+3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 ), in gran parte imputabile agli scambi con i paesi extra UE, a conferma del rilievo dei mercati extraeuropei e in linea con la strategia del Piano d’Azione per l’Export.

A novembre 2025, l’export in valore è pressoché stazionario (-0,1%) rispetto a novembre 2024, sintesi di una crescita per i mercati Ue (+2,6%) e di una riduzione per quelli extra Ue (-2,8%). Tale dato è in parte influenzato dalle vendite di mezzi di navigazione marittima registrate a novembre 2024, al netto delle quali si stima una crescita tendenziale dello 0,7%.

A novembre 2025 si stima altresì una moderata crescita congiunturale delle esportazioni (+0,4%) rispetto al mese di ottobre. L’aumento su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, Ue (+0,5%) ed extra-Ue (+0,4%).

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Reminder: Nota di accreditamento stampa – Conferenza di presentazione del Documento Strategico sull’Artico (Villa Madama, 16 gennaio 2026)

REMINDER: NOTA DI ACCREDITAMENTO STAMPA

Conferenza di presentazione del Documento Strategico sull’Artico

(Villa Madama, 16 gennaio 2026)

 

Venerdì 16 gennaio 2026, dalle ore 11.30, si terrà a Villa Madama la Conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana, un Documento Strategico che delinea gli obiettivi per il rafforzamento dell’impegno italiano nella regione, con particolare riferimento al dialogo politico, ai temi di sicurezza, alla ricerca scientifica e allo sviluppo economico.

Interverranno alla Conferenza il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il Presidente del CNR, Andrea Lenzi, e il Presidente di ENEA, Francesca Mariotti.

I giornalisti e i cine-foto-operatori interessati a seguire la Conferenza potranno richiedere l’accreditamento entro le ore 17:00 di giovedì 15 gennaio, registrandosi attraverso il link https://portaleaccreditamento.esteri.it e allegando la documentazione richiesta.

Chi è si è già registrato al Portale online e ha già ricevuto conferma dal sistema di accettazione della propria registrazione, potrà accedere al proprio profilo e selezionare la partecipazione all’evento.

Per qualunque chiarimento in merito, si prega di rivolgersi all’Unità per la comunicazione – Segreteria Generale, tel. 06/3691.3432 – 8210 – 8573 –3078 (accreditamentostampa@esteri.it).

I badge di accreditamento dovranno essere ritirati personalmente presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ingresso centrale, lato sinistro, dalle ore 10.30 entro le ore 11.00.

Non essendo possibile raggiungere Villa Madama con mezzi propri, una volta accreditati, i giornalisti saranno accompagnati a Villa Madama con un servizio di navette dalla Farnesina (andata e ritorno), operativo fino al termine dell’evento.

 

La comunicazione dei dati personali sopra indicati equivale ad autorizzarne l’utilizzo ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679) da parte della Unità per la comunicazione della Segreteria Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, titolare del trattamento, per fini strettamente professionali e/o legati allo svolgimento dell’evento in oggetto.

 

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Santa Sede, dibattito sulla maternità surrogata

L’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, assieme al Ministero per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, ha organizzato martedì 13 gennaio, nella sua sede di Palazzo Borromeo a Roma, un evento pubblico per favorire l’internazionalizzazione del dibattito sulla pratica della maternità surrogata e accrescere la consapevolezza sulle sue implicazioni etiche, giuridiche e sociali.

Dopo i saluti introduttivi dell’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Di Nitto, e del Decano del Corpo Diplomatico presso la Santa Sede, l’Ambasciatore di Cipro, Poulides, sono intervenuti: il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, On. Roccella, il Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede, S.E. Mons. Gallagher. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Susanna Lemma.

L’evento svoltosi a Palazzo Borromeo si inserisce nell’azione di sensibilizzazione svolta congiuntamente da Italia e Santa Sede in seno alle Nazioni Unite sulla maternità surrogata e segue precedenti eventi organizzati a New York e Ginevra.

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Referendum Costituzionale Confermativo dei giorni 22 e 23 marzo 2026

VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI ALL’ESTERO E OPZIONE PER IL VOTO IN ITALIA

Con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14/01/2026, è stata fissata nei giorni 22 e 23 MARZO 2026 la data del referendum ex art. 138 della Costituzione per la modifica di alcuni articoli della Costituzione (c.d. “Riforma della giustizia”).

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza. A tal fine, si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio consolare competente (si ricorda che per legge i plichi elettorali devono essere spediti quasi un mese prima della data del voto in Italia), utilizzando preferibilmente il portale online dei servizi consolari Fast It. 

In alternativa al voto per corrispondenza, gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione. La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per la consultazione referendaria rispetto alla quale è espressa.

L’OPZIONE deve pervenire all’Ufficio consolare non oltre i dieci giorni successivi a quello dell’indizione della consultazione, ovvero ENTRO IL GIORNO 24/01/2026.

Per tale comunicazione si può utilizzare l’apposito modulo scaricabile sia dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it) sia da quello del proprio Ufficio consolare di riferimento.

Il modulo, compilato, firmato e accompagnato da un documento d’identità, può essere consegnato o inviato al proprio Ufficio consolare di riferimento a mano, per posta, per posta elettronica ordinaria, per posta elettronica certificata [PEC]. I relativi indirizzi sono disponibili sul sito del Consolato di riferimento.

La comunicazione dell’opzione può anche essere scritta su carta semplice; in ogni caso per essere valida deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, ed è obbligatorio inviarla insieme a copia di un documento di identità del dichiarante.

La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato NON potranno essere ritenute valide.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.

La Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.

PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO CI SI PUO’ RIVOLGERE AL PROPRIO UFFICIO CONSOLARE DI RIFERIMENTO.

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I Ministri Tajani e Roccella presentano alla Farnesina la nuova Guida alle Adozioni Internazionali

Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, presenterà oggi alle 15:00 alla Farnesina insieme alla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e presidente della Commissione Adozioni Internazionali (CAI) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Eugenia Roccella, e al Vice Presidente della CAI, Vincenzo Starita, la nuova “Guida alle Adozioni Internazionali”.

Il documento, realizzato in collaborazione con la CAI, si propone di orientare in modo semplice ed efficace tutte le famiglie italiane che decidono di intraprendere questo importante percorso. Inoltre, la Guida fornirà utili spunti agli enti di settore e agli operatori della nostra rete diplomatico-consolare per gestire con sempre più rapidità ed efficacia le varie procedure amministrative nel superiore interesse dei minori coinvolti.

La Guida è stata già diramata a tutte le Rappresentanze diplomatico-consolari e sarà altresì diffusa in versione cartacea presso gli Enti autorizzati a cura della CAI, restando poi sempre a disposizione sul portale della Farnesina anche a beneficio degli organi di stampa, delle Associazioni e del pubblico in generale.

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Liberazione del connazionale Luigi Gasperin

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia che in Venezuela il cittadino italiano Luigi Gasperin è definitivamente libero. Nella notte è stato reso esecutivo l’ordine di scarcerazione che era già stato emesso ma non era ancora stato recepito da una delle amministrazioni venezuelane. Gasperin è provato ma in condizioni stabili. Ha annunciato che vorrebbe rimanere in Venezuela e tornare alla città di Maturín (Stato Monágas) dove si trova la sua azienda.

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Eventi sismici, ML 4.3 e ML 4.1, in provincia di Ravenna del 13 gennaio 2026

Un terremoto di magnitudo Richter ML 4.3 è stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 09:27 italiane del 13 gennaio 2026,  7 km a sud-ovest di  Russi (provincia di Ravenna). Dopo quasi due minuti, alle ore 09:29 italiane, è stato localizzato un secondo evento di magnitudo ML 4.1, con epicentro a circa 4 km di  distanza dal primo, 8 km ad est di Faenza (RA).  La profondità ipocentrale dei due eventi è stata rispettivamente di 23 e 22 chilometri.

In questa mappa vengono mostrati i due epicentri dei terremoti di magnitudo ML 4.3 (cerchietto arancione) e ML 4.1 (rappresentato dalla stella) di questa mattina alle ore 09:27 e 09:29.

I comuni più vicini agli epicentri di questi due eventi, entro i 10 km, sono: Russi, Cotignola e Faenza in provincia di Ravenna.  La città di Forlì dista circa 11 km dall’epicentro del primo evento.

La zona interessata da questi terremoti è caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato.

Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in quest’area  in passato sono avvenuti diversi terremoti, alcuni dei quali anche di magnitudo pari o superiore a magnitudo 5. Il terremoto di magnitudo maggiore è avvenuto il 4 aprile del 1781 nel Faentino di magnitudo stimata Mw 6.1, che avuto risentimenti fino al 9-10 grado MCS. Sempre nel 1781 il catalogo riporta un secondo evento nel mese di luglio di magnitudo stimata Mw 5.6. 

Da ricordare anche il terremoto dell’11 aprile 1688 nell’area di Cotignola  con magnitudo stimata Mw 5.8 e risentimenti fino al 9 grado MCS.

Guardando la storia sismica di Faenza (RA), estratta dal DBMI15, i risentimenti maggiori sono stati causati proprio dai terremoti del 1781 e del 1688 sopracitati.

Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che l’area è stata interessata da attività sismica frequente, in particolare nell’anno 2000, nei mesi di aprile e maggio, quando è stata registrata una importante sequenza sismica con numerosi eventi anche di magnitudo superiore a 4. L’evento più forte, di magnitudo M 4.5, è avvenuto il 10 maggio.

La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP) dell evento più forte di oggi (ML 4.3) calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento stimato fino quasi al V-VI grado MCS.

Entrambi gli eventi registrati  sono stati risentiti in tutta la Romagna e nel Bolognese e nelle aree vicine delle Marche e della Toscana .

Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo, profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.

Questi risentimenti sono confermati dalla mappa dei risentimenti macrosismici ricavate dai questionari inviati al sito www.hsit.it che è in continuo aggiornamento.


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Deliberazione del 30 dicembre 2025 - Modifica al regolamento n. 1/2000 sull’organizzazione e il funzionamento dell’ufficio del Garante per la protezione dei dati personali [10209316]

[doc. web n. 10209316] Deliberazione del 30 dicembre 2025 - Modifica al regolamento n. 1/2000 sull’organizzazione e il funzionamento dell’ufficio del Garante per la protezione dei dati personali Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 3...
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Speciale 2025, un anno di terremoti

Nel 2025 sono stati localizzati 15759 terremoti in Italia e nelle zone limitrofe. I ricercatori e tecnici dell’INGV, presenti H24 nelle Sale Operative, hanno analizzato e localizzato in media poco più di 43 eventi sismici al giorno, circa uno ogni 33 minuti. Questo dato indica una lieve diminuzione della media giornaliera rispetto a quanto registrato nel 2024.

La mappa degli epicentri degli oltre 15 mila terremoti localizzati nel 2025 – fonte https://terremoti.ingv.it. In questa mappa non sono inclusi i microterremoti (M<1) localizzati dall’Osservatorio Vesuviano (INGV-OV) nelle aree vulcaniche campane e dall’Osservatorio Etneo (INGV-OE) nelle aree vulcaniche siciliane.

Come si vede dalla mappa, anche in questo ultimo anno tutte le regioni italiane sono state interessate da terremoti, in misura più o meno significativa. Nel 2025 il terremoto più forte registrato in Italia è avvenuto nel Mar Adriatico, in area garganica, una decina di chilometri al largo della costa della provincia di Foggia. Questo evento, che ha avuto magnitudo Mw 4.8, fa parte di una sequenza sismica che si è attivata dal mese di marzo 2025 nell’area a nord del Promontorio del Gargano, vicino al Lago di Lesina.

Rispetto agli anni precedenti nel 2025 non ci sono stati eventi sismici di magnitudo uguale o superiore a 5.0, neanche nelle aree limitrofe al di fuori del territorio nazionale. Sono stati numerosi invece i terremoti di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9: 21 eventi in totale, di cui 16 avvenuti sul territorio italiano e nei mari circostanti e i restanti 5 tra Croazia e Albania. Dei 21 totali, 10 sono stati localizzati in mare o lungo le coste; 11 sulla terraferma. 

Il numero totale di terremoti localizzati in Italia nel 2025 è di poco inferiore a quello del 2024 (la differenza è di poco più di 1000 terremoti in meno del 2024) e si mantiene più o meno stabile tra i 16mila e i 17mila terremoti annui dal 2019, con un calo importante rispetto agli anni 2016-2017 e 2018. L’aumento del triennio citato è stato causato dalla sequenza sismica in Italia centrale, iniziata il 24 agosto 2016 e protrattasi a ritmi sostenuti per oltre due anni. Come già osservato, va notato che negli anni seguenti al 2018, il numero di eventi sismici localizzati in quest’area è stato comunque importante, e lo è stato anche nel 2025, rappresentando ancora un valore decisamente elevato rispetto al totale della sismicità in Italia: circa il 30% del totale degli eventi localizzati. Nel corso degli anni, tuttavia, il numero e soprattutto il valore di magnitudo dei terremoti di questa zona sono diminuiti sempre di più.

Nel grafico sottostante è visualizzato il numero annuale di terremoti localizzati grazie alle stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata (RSNI) dal 2012 al 2025.

Grafico della sismicità in Italia e nelle aree limitrofe dal 2012 al 2025. Le colonne in blu mostrano tutti gli eventi localizzati, le colonne in rosso sono solo quelli di magnitudo M ≥ 2.0. Il picco del 2016 e del 2017 è relativo alla sequenza del Centro Italia, iniziata con il terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016. Il numero di eventi localizzati e disponibili sul portale terremoti.ingv,it può variare negli anni a seguito dell’analisi e revisione da parte degli analisti sismologi del Bollettino Sismico dell’INGV.

Nel grafico, la colonna blu rappresenta il numero totale annuale di eventi sismici localizzati (di tutte le magnitudo), che ha raggiunto valori superiori a 40mila durante il 2016 e il 2017 a causa della sequenza in Italia centrale. La colonna rossa indica invece il numero annuale di terremoti di magnitudo pari o superiore a 2.0 – che in media corrisponde al 15-20% di tutti i terremoti localizzati – ma che nel 2025 è all’incirca poco più dell’11% del totale, con una lieve decrescita rispetto al 2024.

Nella seguente tabella sono riportati i terremoti di magnitudo pari o superiore a 4.0 e localizzati sul territorio nazionale, in mare o lungo le coste. Nella colonna relativa alla Data e ora italiana è presente il collegamento all’articolo sul terremoto pubblicato sul blog-magazine INGVterremoti.com, quando è disponibile.

Data e ora italiana Magnitudo Epicentro Profondità
07/02/2025, 16:19:12 Mw 4.7 Isole Eolie (Messina) 6,9 km
26/02/2025, 19:11:21 Mw 4.4 Tirreno Meridionale (MARE) 184 km
13/03/2025, 01:25:02 Md 4.6 Campi Flegrei 2,4 km
14/03/2025, 20:37:14 Mw 4.8 Costa Garganica (Foggia) 8 km
15/03/2025, 21:45:56 Mw 4.1 Isole Egadi (Trapani) 5,7 km
18/03/2025, 10:01:25 Mw 4.2 4 km NE Potenza (PZ) 13,1 km
16/04/2025, 03:26:08 Mw 4.4 Mar Ionio Meridionale (MARE) 48,5 km
13/05/2025, 12:07:44 Md 4.4 Campi Flegrei 2,6 km
30/06/2025, 01:25:02 Md 4.6 Campi Flegrei 3,9 km
18/07/2025, 09:14:22 Md 4.0 Campi Flegrei 2,5 km
26/08/2025, 06:07:05 Mw 4.7 Tirreno Meridionale (MARE) 9,4 km
01/09/2025, 04:55:45 Md 4.0 Campi Flegrei 2,3 km
06/10/2025, 12:13:59 Mw 4.2 Costa Marchigiana Pesarese (PU) 9,4 km
25/10/2025, 21:49:18 Mw 4.0 1 km N Montefredane (AV) 14,9 km
15/12/2025, 10:11:22 ML 4.0 Mar Ionio Meridionale (MARE) 31,6 km

 

In questa tabella non sono presenti altri eventi, di magnitudo inferiore a 4.0, che però hanno avuto risentimenti rilevanti sul territorio e che possono essere considerati eventi isolati, cioè non legati a sequenze sismiche significative.

Qualche numero e curiosità sui terremoti del 2025 in Italia e nelle aree limitrofe 

  • 15759 terremoti localizzati.
  • 1566 terremoti di magnitudo compresa tra 2.0 e 2.9.
  • 181 terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9.
  • 21 terremoti di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9.
  • di questi ultimi, 16 sono avvenuti sul territorio italiano o nei mari circostanti e i restanti 5 tra Croazia e Albania. Dei 21 totali, 10 hanno avuto epicentro in mare o lungo le coste; 11 sulla terraferma.
  • Nel 2025 sono stati localizzati alcuni eventi di magnitudo pari a 0.0 e addirittura 6 eventi di magnitudo negativa (fino a -0.3), avvenuti nelle province di Perugia e Macerata. In questo settore dell’Appennino, l’INGV dispone di una rete di stazioni sismiche molto fitta che consente quindi di localizzare terremoti estremamente piccoli. L’aumento degli eventi sismici di magnitudo così piccola testimonia il costante miglioramento della Rete Sismica Nazionale Integrata dell’INGV. Tale potenziamento è reso possibile anche grazie al contributo di stazioni appartenenti ad altre reti regionali e locali, oltre che da quelle collegate ad esperimenti scientifici e a progetti nazionali (Taboo) e internazionali (AdriaArray).
  • L’evento più profondo: è avvenuto il 18 novembre 2025 alle ore 13:35 italiane, magnitudo ML 3.6, al largo della costa campana. L’evento sismico è stato localizzato a una profondità estremamente elevata, circa 450 km, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore. L’area geografica indicata per questo evento è quella dei Campi Flegrei, ma per la sua profondità questo terremoto non ha nulla a che vedere con la sismicità estremamente superficiale dell’area flegrea. Questo evento profondo, molto raro per questa area geografica, è da ricondurre a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale per la presenza nel mantello terrestre di uno “slab” di litosfera oceanica ionica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni al di sotto del Mar Tirreno. 
  • Il primo dell’anno: è stato localizzato nelle Marche, nei pressi di Frontone, in provincia di Pesaro-Urbino, circa un’ora dopo la mezzanotte ed ha avuto magnitudo 1.1. 
  • L’ultimo dell’anno: come nel 2024, è stato localizzato in Toscana, vicino Sansepolcro in provincia di Arezzo, a meno di un’ora dalla fine dell’anno (alle 23:10 italiane del 31 dicembre 2025). Questo terremoto, di magnitudo 0.8, si inquadra nell’ambito di un piccola sequenza sismica con circa 150 eventi di bassa energia avvenuti nel mese di dicembre nell’area.
  • La regione con più terremoti di magnitudo ≥ 2.0: la Sicilia. Nel 2025, la Sicilia ha avuto il maggior numero di eventi sismici di magnitudo pari o superiore a 2.0 (288), superando l’Emilia-Romagna, che aveva avuto questo risultato nel 2024. Seguono la Campania e la Calabria. Se si contassero anche i terremoti molto piccoli (magnitudo minore di 2), questo risultato sarebbe condizionato dalla densità della rete sismica e anche quest’anno le regioni con più eventi sarebbero Marche e Umbria con oltre tremila eventi. 
  • La regione con meno terremoti: la Sardegna, come sempre. È la regione d’Italia più lontana dalle fasce in deformazione degli Appennini e delle Alpi ed è quindi caratterizzata da una sismicità molto più rara rispetto alle altre regioni italiane, ma non assente. Nel 2025 sono stati localizzati 19 eventi sull’isola, solo uno di magnitudo uguale a 2.0 in terraferma. Alcuni eventi, di magnitudo fino a 2.7, sono stati localizzati in mare, in particolare al largo di Olbia. Altri eventi, di magnitudo inferiore, sono stati classificati come scoppi di cava o esplosioni.

Le sequenze sismiche in Italia nel 2025

Anche nel 2025 sono avvenute numerose sequenze sismiche più o meno lunghe, alcune delle quali già attive negli anni precedenti, come la sequenza in Italia centrale iniziata nell’agosto 2016 e gli sciami sismici nell’area Flegrea. Le sequenze sismiche del 2025 sono state generalmente di breve e media durata e con valori di magnitudo di solito non elevati (il massimo è stato Mw 4.8 al largo della costa pugliese settentrionale). 

Di seguito vengono brevemente descritte le principali sequenze che hanno caratterizzato il 2025. 

La sequenza in Italia centrale nel 2025

Nel 2025 l’attività sismica nell’area della sequenza di Amatrice-Visso-Norcia (centro Italia), iniziata il 24 agosto del 2016 e proseguita negli anni successivi, si è mantenuta costante nel numero complessivo di scosse, soprattutto con eventi di magnitudo inferiore a 2.0 e con pochissimi terremoti di magnitudo maggiore di 3. Ciò nonostante, questa sequenza contribuisce ancora in maniera significativa alla sismicità in Italia: i suoi oltre cinque mila terremoti rappresentano una importante percentuale che supera il 30% di tutti i terremoti registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata sul territorio nazionale nel 2025.

La sismicità del 2025 nell’area della sequenza dell’Italia centrale iniziata il 24 agosto 2016.

Come si vede anche dalla mappa sono pochissimi gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 3 localizzati in quest’area e nelle zone adiacenti nel 2025: tra questi, due terremoti, entrambi di magnitudo ML 3.5, avvenuti il 21 marzo presso Gagliole (provincia di Macerata) e il 23 aprile a Spoleto (provincia di Perugia).

La sismicità nell’area dei Campi Flegrei

Nel 2025, in particolare nel mese di febbraio, nell’area dei Campi Flegrei (Napoli) sono stati registrati dalle stazioni della Rete di Monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV diversi sciami sismici, con eventi anche risentiti dalla popolazione nella zona di Pozzuoli e nelle aree limitrofe fino alla città di Napoli. E’ stato l’anno in cui sono stati registrati i terremoti con le più elevate magnitudo nell’area legati alla crisi bradismica in atto: due eventi di magnitudo Md 4.6 avvenuti il 13 marzo (vicino a Bagnoli) e il 30 giugno (in mezzo al golfo). Altri 3 i terremoti di magnitudo uguale o superiore a magnitudo 4 avvenuti nel 2025: il 13 maggio con Md 4.4, il 18 luglio e il 01 settembre di magnitudo Md 4.0. Ventotto gli eventi che hanno avuto una magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9. In totale nell’area sono stati localizzati oltre 1000 terremoti di magnitudo pari o superiore a 1.0. 

La sismicità nell’area dei Campi Flegrei nel 2025. Sono visualizzati tutti gli eventi di magnitudo superiore o uguale a 1.0 pubblicati sul portale terremoti.ingv.it.

Tutte le localizzazioni degli eventi sismici nell’area dei Campi Flegrei, incluse quelle di magnitudo inferiore a 1.0, sono disponibili sul sito web dell’INGV-Osservatorio Vesuviano (GOSSIP – Database Sismologico Pubblico INGV-Osservatorio Vesuviano, https://doi.org/10.13127/gossip) e sono descritti sui canali web e social INGVvulcani.

Sequenza sismica lungo la costa garganica (Foggia)

Dal mese di marzo 2025 le stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata hanno registrato una serie di eventi sismici localizzati nel Mar Adriatico lungo la costa garganica settentrionale, nelle vicinanze del Lago di Lesina (provincia di Foggia). In quest’area il 14 marzo è avvenuto l’evento di magnitudo maggiore (Mw 4.8, ML 4.7) della sequenza; questo terremoto è anche il più forte del 2025 avvenuto in Italia. Il terremoto ha avuto risentimenti molto diffusi non solo nelle aree costiere e interne della Puglia, ma anche nelle regioni vicine: Molise, Campania e Basilicata.

La sismicità del 2025 nel Mar Adriatico al largo della Costa Garganica settentrionale. E’ ben visibile nella mappa l’evento di magnitudo Mw 4.8 del 14 marzo, il terremoto più forte registrato nel 2025 in Italia e aree limitrofe.

In totale, nel 2025, sono stati localizzati circa 250 eventi in quest’area del Mar Adriatico, la maggior parte nei mesi di marzo e aprile, più della metà di magnitudo inferiore a 2; in particolare, sei gli eventi compresi tra 3.0 e 3.9.

La sismicità nel Mar Tirreno meridionale

Nell’area del Mar Tirreno meridionale l’attività sismica è sempre molto frequente e spesso caratterizzata da terremoti anche molto profondi a causa del processo geologico noto comesubduzione”. Anche nel 2025 sono stati numerosi i terremoti localizzati in quest’area, tanti di magnitudo superiore a 3 e alcuni anche di magnitudo superiore a 4: ad esempio l’evento del 24 febbraio di magnitudo Mw 4.4, localizzato ad una profondità di oltre 180 km

La sismicità del 2025 nel Mar Tirreno meridionale.

Nel 2025 nel Mar Tirreno meridionale sono stati localizzati anche eventi sismici di magnitudo superiore a 4 con ipocentri poco profondi. Ad esempio, i due terremoti avvenuti al largo delle Isole Egadi del 15 marzo di magnitudo Mw 4.1 e del 26 agosto di magnitudo Mw 4.7, quest’ultimo moderatamente risentito in alcune località delle provincie di Trapani e Palermo lungo la costa della Sicilia occidentale. 

Da ricordare anche la sequenza sismica avvenuta nel mese di febbraio nei pressi dell’arcipelago delle Isole Eolie con oltre 50 eventi, il più forte avvenuto il 7 febbraio di magnitudo Mw 4.7 (Ml 4.8), ad una profondità di circa 17 km, risentito lungo la costa settentrionale della Sicilia, in Sicilia orientale e in Calabria meridionale.

Sequenza sismica in provincia di Avellino 

Tra il 24 e il 25 ottobre in un’area a nord della città di Avellino sono stati localizzati una decina di eventi sismici tra i comuni di Grottolella e Montefredane. Due sono stati gli eventi di magnitudo maggiore in questa sequenza: quello avvenuto il 24 ottobre alle ore 14:40 locali, di magnitudo Mw 3.7 (ML 3.6) e quello del giorno successivo, 25 ottobre, di magnitudo Mw 4.0 (ML 4.0) alle ore 21:49 italiane. Le profondità di questi eventi sono collocate tra i 14 e i 16 km, quindi leggermente più profondi rispetto ai terremoti localizzati in Appennino. Questi due eventi hanno avuto risentimenti molto ampi, non solo nelle province di Avellino e Benevento, ma anche nel salernitano e in tutta l’area vesuviana e in buona parte della provincia di Napoli. 

La sequenza sismica avvenuta tra ottobre e dicembre 2025 a nord della città di Avellino.

Questa sequenza è stata generata da strutture sismogenetiche localizzate 30-40 km più a sud di quelle che hanno causato il tragico terremoto dell’Irpinia e Basilicata del 23 novembre 1980.

La mappa interattiva dei terremoti del 2025

La sismicità del 2025 viene mostrata in una mappa interattiva. In questa applicazione sono rappresentati i 15759 terremoti classificati e tematizzati in base alla loro magnitudo. Ogni evento può essere interrogato per visualizzare i relativi parametri ipocentrali, la pagina informativa di evento dal portale terremoti.ingv.it e, per quelli più forti, la rispettiva mappa di scuotimento dal sito shakemap.ingv.it/.

Inoltre è stato realizzato anche uno slider che permette di scorrere gli eventi sismici settimana per settimana, sia in modo automatico (modalità di default) sia attraverso i comandi manuali (PLAY, PAUSA, INDIETRO e AVANTI). L’applicazione web dello slider è visualizzabile anche sui dispositivi mobili da questo link.

Apri la mappa interattiva dei terremoti del 2025

A cura di Maurizio Pignone e INGVterremoti TEAM


Crediti dati e nota

  • ISIDe working group (2016) version 1.0, DOI: 10.13127/ISIDe, Italian Seismological Instrumental and parametric database: http://iside.rm.ingv.it/iside 
  • GOSSIP – Database sismologico Pubblico INGV-Osservatorio Vesuviano. Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). https://doi.org/10.13127/gossip 

Ricordiamo che i dati di tutti gli eventi sismici che avvengono in Italia vengono calcolati e rivisti dal personale in turno H24 nelle Sale Operative INGV di Roma, Napoli e Catania e pubblicati pochi minuti dopo ogni terremoto sul portale dei dati in tempo reale del Dipartimento TERREMOTI dell’INGV (http://terremoti.ingv.it/). Per le Sale Operative di Napoli e Catania su http://terremoti.ingv.it/ sono presenti i terremoti con magnitudo pari o superiore a 1.0. I dati si riferiscono a un’area rettangolare che ha i seguenti limiti: Latitudine tra 35°N e 49°N e Longitudine tra 5°E e 20°E.


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SHAKEMOVIE: Propagazione delle onde sismiche del terremoto Mw 5.1 del 10 gennaio 2026 (Costa Calabra sud-orientale)

L’INGV ha realizzato il video dell’animazione della propagazione sulla superficie terrestre delle onde sismiche generate dal  terremoto di magnitudo Mw 5.1 (Ml 5.1) localizzato dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 05:53 italiane di oggi, 10 gennaio 2026 al largo della Costa Calabra Sud-Orientale.

L’animazione è necessariamente preliminare in quanto saranno noti solo nei prossimi giorni i dettagli del processo di rottura che, per eventi di questa magnitudo, sono fondamentali per un’accurata simulazione della propagazione delle onde. Una volta analizzati saranno inclusi in un’animazione a più alta risoluzione.


Le onde di colore blu indicano che il suolo si sta muovendo velocemente verso il basso, quelle di colore rosso indicano che il suolo si sta muovendo verso l’alto. L’intensità del colore è maggiore per spostamenti verticali più veloci.
Ogni secondo dell’animazione rappresenta un secondo in tempo reale.

Non si tratta di un’animazione artistica ma della soluzione delle equazioni che descrivono il processo di propagazione.
La velocità e l’ampiezza delle onde sismiche dipendono dalle caratteristiche della sorgente sismica, dal tipo di suolo che attraversano e anche dalla topografia. Esse, quindi, non si propagano in maniera uniforme nello spazio e luoghi posti alla stessa distanza dall’epicentro risentono del terremoto in maniera completamente diversa.

L’animazione è generata attraverso la procedura descritta in questo articolo del blog ma con una novità. Il modello 3D del sottosuolo è stato aggiornato per incorporare la Vs30 (velocità media delle onde sismiche di taglio nei primi 30 metri di profondità): un parametro che caratterizza la rigidità del terreno superficiale. Terreni con Vs30 bassa, come i depositi alluvionali (sedimenti sciolti, sabbie, argille), sono più deformabili e amplificano maggiormente le onde sismiche rispetto alla roccia compatta che ha Vs30 elevata. Grazie a questa rappresentazione più accurata delle variazioni geologiche superficiali, la simulazione può ora riprodurre con maggiore affidabilità frequenze fino a 0.2 Hz, evidenziando in modo più realistico gli effetti di amplificazione sismica tipici dei terreni alluvionali e sedimentari presenti in molte pianure e valli italiane.

La risoluzione delle equazioni dell’onda è stata condotta attraverso l’utilizzo del software SPECFEM3D (Peter et al. 2011, http://www.specfem.org). Per il modello tridimensionale del sottosuolo è stato selezionato il modello tomografico IMAGINE_IT (Magnoni et al. 2022). La sorgente sismica è determinata attraverso il metodo TDMT (Scognamiglio et al. 2009, https://terremoti.ingv.it/tdmt). L’animazione è invece stata generata utilizzando Paraview.

Credits: INGV, Emanuele Casarotti, Federica Magnoni, Angela Stallone This work is supported by the ICSC National Research Centre for High Performance Computing, Big Data and Quantum Computing (CN00000013, CUP D53C22001300005) within the European Union-NextGenerationEU program.


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Evento sismico nel Mar Ionio, ML 5.1, 10 gennaio 2026

Un terremoto di magnitudo ML 5.1 è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 05:53 italiane del 10 gennaio 2026 al largo della costa ionica calabra, ad una profondità di 65 Km. Va notato che per eventi lontani dalla costa, e quindi dalla rete sismica, la profondità ipocentrale è un parametro di difficile determinazione, per cui la stima potrebbe essere rivista con analisi successive.                

La zona interessata dal terremoto odierno è prossima alla regione calabro-sicula caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato.

 

I dati storici disponibili per l’area ci indicano che in particolare l’epicentro del terremoto è localizzato in un’area dove sono riportati diversi eventi di magnitudo inferiore a 5.5. Le aree sismiche più rilevanti sono quelle della Calabria meridionale e dello Stretto di Messina e della Sicilia orientale, poste a 50-100 chilometri di distanza, per le quali sono riportati numerosi eventi di elevata intensità, tra i quali quelli del 1783 in Calabria, del 1908 nella zona dello Stretto e del 1693 in Sicilia sudorientale.

La sismicità più recente dal 1985 in poi, ci mostra come l’area sia stata interessata da un’attività sismica diffusa. I terremoti più rilevanti sono avvenuti nell’entroterra siculo e calabrese, in particolare nella Calabria meridionale. Si ricorda l’evento del 16 aprile 2025 di ML 4.8 che ha interessato la stessa zona lo scorso anno.                                

La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP) dell’evento di oggi, calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra livelli di scuotimento stimati fino al IV grado MCS su un area molto estesa L’evento sismico è stato ampiamente risentito in Sicilia orientale,  in Calabria meridionale ed in Puglia come conferma la mappa dei risentimenti macrosismici ricavata dai numerosi questionari inviati al sito www.hsit.it.

 


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Notizie dal sito Regioni.it - 07/01/2026

[GAZZETTA UFFICIALE] DEFINIZIONE PROGRAMMAZIONE TRIENNALE UTILIZZO RISORSE FONDO PROMOZIONE SCAMBI E INTERNAZIONALIZZAZIONE IMPRESE ITALIANE, DECRETO 8.10.2025: GAZZETTA UFFICIALE N. 300 DEL 29.12.2025

[GAZZETTA UFFICIALE] ADOZIONE LINEE GUIDA PER MISURAZIONE LIVELLO QUALITATIVO DEI PRODOTTI, DECRETO 3.10.2025: GAZZETTA UFFICIALE N. 298 DEL 24.12.2025

[CORTE COSTITUZIONALE] FINE VITA, REGIONE TOSCANA: SENTENZA 204/2025 E COMUNICATO STAMPA CORTE COSTITUZIONALE

[GAZZETTA UFFICIALE] ADOZIONE MODELLI UNICI PER PROCEDURE AUTORIZZAZIONE COSTRUZIONE ED ESERCIZIO IMPIANTI PRODUZIONE ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI, COMUNICATO PUBBLICAZIONE DECRETO 11.12.2025: GAZZETTA UFFICIALE N. 297 DEL 23.12.2025

[GAZZETTA UFFICIALE] REGISTRO NAZIONALE STRUTTURE AUTORIZZATE A TECNICHE DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA, EMBRIONI FORMATI E NATI A SEGUITO DELL'APPLICAZIONE DELLE TECNICHE MEDESIME, DECRETO 12.11.2025: GAZZETTA UFFICIALE N. 297 DEL 23.12.2025

[GAZZETTA UFFICIALE] PSA, INDIVIDUAZIONE CRITERI DISTRIBUZIONE RISORSE PER INTERVENTI STRUTTURALI E FUNZIONALI IN MATERIA DI BIOSICUREZZA 2025, DECRETO 5.11.2025: GAZZETTA UFFICIALE N. 297 DEL 23.12.2025

[GAZZETTA UFFICIALE] APPROVAZIONE PROGRAMMA STATISTICO NAZIONALE 2023-2025, AGGIORNAMENTO 2024-2025, DPR 6.11.2025: GAZZETTA UFFICIALE N. 296 DEL 22.12.2025 SO N. 39

[GAZZETTA UFFICIALE] COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA NEL SETTORE FISCALE, D.LGS. 10.12.2025, N. 194: GAZZETTA UFFICIALE N. 296 DEL 22.12.2025

[CORTE COSTITUZIONALE] TERZO MANDATO, PA TRENTO: SENTENZA 211/2025 E COMUNICATO STAMPA CORTE COSTITUZIONALE

[GAZZETTA UFFICIALE] MISURE URGENTI IN MATERIA ECONOMICA, LEGGE 18.12.2025 CONVERSIONE DL 156/2025: GAZZETTA UFFICIALE N. 294 DEL 19.12.2025

[GAZZETTA UFFICIALE] LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA 2025, 18.12.2025, N. 190: GAZZETTA UFFICIALE N. 294 DEL 19.12.2025

[PARLAMENTO ITALIANO] DOSSIER: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA DEI MINORI IN AFFIDAMENTO - 7 GENNAIO 2025

[GAZZETTA UFFICIALE] PROROGA TERMINI, DL 31.12.2025. N. 200: GAZZETTA UFFICIALE N. 302 DEL 31.12.2025

[PARLAMENTO ITALIANO] DOSSIER LEGGE BILANCIO 2026

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Le mappe mensili della sismicità, dicembre 2025

Mappa dei terremoti avvenuti in Italia e nelle aree limitrofe dall’1 al 31 dicembre del 2025.

Sono stati 1235 gli eventi localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dall’1 al 31 dicembre 2025, un numero in leggero aumento rispetto al precedente mese di novembre, con una media che risale da 38 a circa 39 terremoti al giorno, un valore ancora basso rispetto alla media mensile del 2025.  Dei 1235 eventi registrati, 139 terremoti hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 2.0 e solo 9 eventi magnitudo pari o superiore a 3.0.

Nel mese di dicembre sono stati registrati due eventi sismici di magnitudo uguale o superiore a 4: il primo avvenuto il 15 dicembre nel Mar Ionio meridionale di magnitudo ML 4.0,  il secondo il 17 dicembre di magnitudo ML 4.2, localizzato a largo della Costa Croata meridionale. Entrambi gli eventi non hanno avuto risentimenti sulle coste italiane. Per la localizzazione del terremoto del 15 dicembre nel Mar Ionio ha contributo la stazione sismica MHPPL (Marine Hazard Portopalo), il sismometro più profondo del Mar Mediterraneo, installato a circa 3500 metri di profondità, a circa 80 km a sud-est di Portopalo di Capo Passero.

Sul territorio nazionale sono stati pochi gli eventi sismici risentiti, con valori di magnitudo compresi al massimo tra 3.0 e 3.5.

Ricordiamo che tra pochi giorni verrà pubblicato su INGVterremoti.com lo SPECIALE sui terremoti del 2025, con l’analisi della sismicità e delle principali sequenze sismiche registrate lo scorso anno.

Le mappe, insieme ad altri prodotti del monitoraggio, sono disponibili sul sito dell’Osservatorio Nazionale Terremoti e sul Portale Web dell’INGV.

La rubrica “I terremoti del mese” è a cura di M. Pignone (INGV-ONT) 

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Osservatorio costituzionale di finanza pubblica

La presente Rubrica intende offrire agli studiosi l’occasione - allo stato inedita - per intercettare, analizzare e approfondire ad un primo e sintetico esame le tematiche di tono costituzionale in materia di finanza pubblica sottese a ricorsi, ordinanze e pronunce della Corte costituzionale via via pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, Serie speciale della Corte costituzionale, garantendo così un continuo aggiornamento nel merito.

Le brevi note di commento - per una pronta ricerca da parte del lettore - recano, nel titolo, i numeri dei ricorsi e delle ordinanze di remissione, oltreché delle sentenze pubblicate in Gazzetta.

L’Osservatorio - curato da Clemente Forte e Marco Pieroni – presenta peculiare attualità, anche per la frequenza delle questioni di legittimità costituzionale di cui viene investita la Corte costituzionale in argomento (solo nell’ultimo decennio, ad esempio, si concentra circa il 40% delle questioni concernenti l’art. 81, terzo comma, Cost.), questioni che vanno sin d’ora analizzate, anche tenuto conto dell’impatto ordinamentale della nuova Governance fiscale europea, approvata nell’aprile 2024, nel vigente sistema costituzionale interno.

 

AGGIORNAMENTO DEL 7 GENNAIO 2026
Corte cost. sent. n. 204/2025 Profili finanziari della l.r. Toscana n. 16/2025 sulle modalità organizzative per l’accesso alle procedure di suicidio medicalmente assistito
Corte cost., sent. n. 216/2025 Non contrasta con gli artt. 3 e 38 Cost., il regime speciale di pignorabilità della pensione erogata dall’INPS per il recupero di indebite prestazioni percepite ovvero da omissioni contributive
Corte conti, ordd. n. 248, 249, 250 e 251 del 2025 Sottrazione alla giurisdizione della Corte dei conti del contenzioso degli atti di ricognizione delle amministrazioni pubbliche operata annualmente dall’ISTAT
AGGIORNAMENTO DEL 29 DICEMBRE 2025
Corte cost. sent. n. 189/2025 È illegittima la legislazione regionale che estende i comandi e i distacchi anche ai dipendenti delle società a partecipazione pubblica
Ordinanza di rimessione Corte dei conti n. 246 del 2025 Sottrazione alla giurisdizione della Corte dei conti del contenzioso degli atti di ricognizione delle amministrazioni pubbliche operata annualmente dall’ISTAT
AGGIORNAMENTO DEL 4 DICEMBRE 2025
Corte cost., sent. n. 174/2025 Legge Regione Campania e perimetro sanitario (art. 20, d.lgs. n. 118/2011): illegittimità costituzionale
AGGIORNAMENTO DEL 24 NOVEMBRE 2025
Corte cost., sent. n. 167/2025 Rivalutazione pensionistica in tensione e manovra di finanza pubblica
AGGIORNAMENTO DEL 12 NOVEMBRE 2025
Corte cost. sent. n. 165/2025 Aumento della spesa per il personale regionale: rimessione degli atti per jus superveniens
Corte cost. sent. n. 161/2025 Nuove assunzioni previste da legge regionale: inammissibilità per oscurità motivazionale del ricorso
AGGIORNAMENTO DEL 27 OTTOBRE 2025
Corte cost. sent. n. 150/2025 in tema di bilancio e contabilità pubblica, Regione Umbria, agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA)
Corte cost. sent. n. 152/2025 in tema di bilancio e contabilità pubblica, finanza pubblica allargata, contributo alla finanza pubblica, contributo aggiuntivo richiesto alle regioni ordinarie per il quinquennio 2025-2029
AGGIORNAMENTO DEL 1 OTTOBRE 2025
Ricorso del Presidente del Consiglio contro Regione Siciliana (art. 6, l.r. n. 26/2025)
Questione di legittimità costituzionale sull’utilizzo delle risorse del Fondo sanitario regionale per attività non LEA: ordinanza della Corte dei conti Liguria e profili critici
AGGIORNAMENTO DEL 6 AGOSTO 2025
Corte cost. sent. n. 135/2025 in tema di impiego pubblico, trattamento economico, applicazione del tetto retributivo ai magistrati, necessaria temporaneità della misura
Corte cost. sent. n. 122/2025 in tema di sanità pubblica, livelli essenziali di assistenza, norme della Regione Puglia, immediata vigenza del d.P.C.m. LEA e delle relative tariffe non ancora entrate in vigore e poi sostituite
AGGIORNAMENTO DEL 30 LUGLIO 2025
Corte cost. sent. n. 121/2025 in tema di istruzione, formazione professionale, carta docente, beneficiari, estensione ai docenti non di ruolo all’esito della interpretazione della Corte di giustizia
Corte cost. sent. n. 114/2025 in tema di sanità pubblica, approvazione dei piani dei fabbisogni triennali per il SSR, predisposti dalle regioni con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell’economia
Corte cost. sent. n. 94/2025 in tema di previdenza, assegno ordinario d’invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo, divieto di applicazione delle disposizioni sull’integrazione al minimo
Corte cost. sent. n. 91/2025 in tema di bilancio e contabilità pubblica, bilancio degli enti locali dissestati, ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, presentazione da parte del consiglio comunale al Ministro dell’interno
AGGIORNAMENTO DEL 30 APRILE 2025
Ordinanza del 3 marzo 2025 della Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Regione Campania nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Campania per l’esercizio f
Corte dei Conti contro Regione Campania. Ricorso per legittimità costituzionale 3 marzo 2025, n. 53
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 5 marzo 2025 (della Regione Campania) n. 13
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 26 febbraio 2025 (della Regione Puglia)
Corte cost. sent. n. 45/2025 Criticità del bilanciamento della spesa costituzionalmente necessaria con la cd. spesa indistinta a fronte di risorse scarse alla luce della nuova Governance europea
Corte cost. sent. n. 57/2025 Non sono in via di principio inibite nuove spese alla Regione in disavanzo sanitario
AGGIORNAMENTO DEL 16 APRILE 2025
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 14 gennaio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri) Sanità – Livelli essenziali di assistenza (LEA)
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 15 gennaio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri) Sanità pubblica - Servizio sanitario regionale (SSR)
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 29 gennaio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri) . Appalti pubblici - Norme della Regione Puglia
Ordinanza del 15 gennaio 2025 della Corte dei conti nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2023 Bilancio e contabilità pubblica
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 7 febbraio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri). Sanità pubblica - Professioni
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Scuola dell’infanzia, pubblicate le graduatorie: 267,8 mln per ambienti didattici innovativi

Sono state pubblicate le graduatorie delle 3.571 scuole dell’infanzia statali beneficiarie dei 267,8 mln di fondi stanziati dall’Avviso pubblico “Ambienti didattici innovativi per la scuola dell’infanzia”. Il bando prevede un finanziamento massimo di 75mila euro per ciascuna scuola ed è destinato agli istituti delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. L’Avviso, pubblicato nello scorso mese di maggio, è finanziato con risorse PON e REACT EU, in coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è innovare la didattica anche nella Scuola dell’infanzia, tramite la creazione di ambienti che consentano, già dalla fascia di età 3-6 anni, l’acquisizione, da parte delle bambine e dei bambini, delle prime abilità nel pensiero critico, nel problem solving, nel pensiero computazionale, nella collaborazione, nella comunicazione, nella creatività, nell’alfabetizzazione tecnologica, nelle STEM (le discipline scientifiche - Science, Technology, Engineering and Mathematics). Spazi di apprendimento e strumenti adeguati garantiscono lo sviluppo delle abilità cognitive, emotive e relazionali nei diversi campi di esperienza previsti dalle Indicazioni nazionali per la Scuola dell’infanzia e per il Primo ciclo di istruzione, secondo quanto previsto dalle Linee pedagogiche per il sistema integrato zero-sei. Gli interventi riguardano l’allestimento e/o l’adeguamento di arredi (nella percentuale massima del 60%), attrezzature digitali e attrezzature didattico-educative e dovranno essere realizzati tempestivamente. Le graduatorie
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Covid-19, inviato alle scuole il vademecum con le indicazioni per l'avvio dell'anno scolastico 2022/2023

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato oggi alle scuole un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell'avvio dell'anno 2022/2023. Il testo sintetizza i documenti elaborati dall'Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole e ai loro dirigenti, e la normativa vigente. Il vademecum contiene, in particolare, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili, in risposta alle domande pervenute ad oggi dalle scuole. Resta sempre attivo, poi, per ogni richiesta di chiarimento, il servizio di help desk amministrativo contabile, canale ufficiale di assistenza, consulenza e comunicazione fra l'Amministrazione e le Istituzioni scolastiche. Qui la nota inviata alle scuole Qui il vademecum
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