Le variazioni frutto del lavoro condiviso tra le Regioni Toscana e Emilia-Romagna, Trenitalia e Rete ferroviaria italiana. I presidenti Giani e de Pascale: “Accolte le istanze espresse dai territori, migliorando efficienza del servizio e qualità dei collegamenti”
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Gestire il rumore della "movida", seminario il 16 giugno a Firenze
Saranno illustrate e discusse con i Comuni alcune linee guide proposte dalla Regione
Diritto allo studio, il 15 giugno l'assessora Manetti alla residenza Salvemini
Alle 10,30 appuntamento con la stampa in piazza Indipendenza a Firenze
Lenzi a Bruxelles: “Toscana protagonista in Europa su politiche del lavoro, competenze e IA”
La Regione verso l’ingresso nell’Alleanza Europea per l’Apprendistato. Focus su Intelligenza Artificiale, formazione permanente e ruolo delle Regioni nella nuova politica di coesione
Manetti a Monteriggioni visita complesso monumentale di Abbadia Isola e Museo archeologico
L'assessora: "“Un esempio virtuoso di come cultura, accoglienza e turismo sostenibile possano crescere insieme valorizzando l’identità dei territori”
A giugno programmati due treni straordinari per Pride e Luminara
Attivati due servizi notturni il 13 ed il 17 giugno in occasione delle due manifestazioni a Grosseto e Pisa
I principali terremoti in Italia osservati con le immagini satellitari
L’Interferometria SAR, anche conosciuta con l’acronimo InSAR, è una tecnica di telerilevamento che utilizza immagini satellitari acquisite da sensori noti come Radar ad Apertura Sintetica (SAR) per misurare le deformazioni del suolo con precisione millimetrica. Il SAR è un sensore attivo in grado di acquisire immagini della superficie terrestre sia di giorno che di notte, anche in presenza di copertura nuvolosa. Il principio di funzionamento è basato sull’invio a terra di un segnale elettromagnetico caratterizzato da un’ampiezza, che ci dice quanto è intenso, e una fase, ossia la posizione dell’onda in un certo momento, espressa con valori tra 0 e 360 gradi, che equivalgono a [0 – 2π] radianti. Raggiunto il suolo, il segnale viene diffuso in diverse direzioni e la frazione che torna al sensore è quella che si utilizza nella tecnologia SAR. Avremo quindi un contributo di ampiezza, dipendente dalle caratteristiche degli oggetti a terra e dalla loro capacità di riflettere, e un contributo di fase, legato alla distanza percorsa dal segnale per coprire il tragitto satellite-superficie terrestre. E’ proprio tramite l’analisi dei contributi di fase inviati da un sensore SAR in intervalli temporali differenti che è possibile ricostruire i campi di spostamento indotti sulla superficie terrestre da fenomeni naturali o antropici.
Se il suolo si deforma, ad esempio a causa di un terremoto, immagini SAR acquisite prima (T1) e dopo (T2) l’evento sismico saranno infatti caratterizzate da contributi di fase diversi tra loro. Questo perché la deformazione del suolo indotta dal sisma, avrà un impatto sul tempo di percorrenza del segnale inviato dai sensori (Figura 1).

L’interferometria SAR utilizza l’informazione contenuta nella differenza di fase tra due immagini acquisite a cavallo di un evento per calcolare di quanto si è deformato il terreno nell’intervallo temporale tra le due acquisizioni. La mappa delle differenze di fase tra due immagini, pixel per pixel, è il cosiddetto interferogramma, ed è il principale prodotto dell’analisi interferometrica. Esso consiste in un’immagine composta da frange di colore, le frange interferometriche, ognuna delle quali rappresenta un valore di differenza di fase nell’intervallo [-π, π], a sua volta rappresentativo di una deformazione di pochi centimetri. Per avere una rappresentazione maggiormente comprensibile del processo deformativo in atto è quindi necessario trasformare, mediante alcuni passaggi matematici, l’interferogramma in una vera e propria mappa di deformazione, in cui ogni pixel riporta un valore di deformazione assoluto del terreno. Il primo terremoto a essere studiato con questa tecnica è stato il terremoto di magnitudo momento Mw 7.3 nella comunità di Landers, in California, nel 1992. In un lavoro su Nature, gli autori evidenziarono le potenzialità dell’Interferometria SAR, applicata a immagini acquisite dalle missioni ERS-1 dell’Agenzia Spaziale Europea, mostrando per la prima volta come appariva un terremoto visto da satellite (Figura 2).

I principali eventi in epoca strumentale in Italia
La tecnica interferometrica è sensibile a deformazioni superficiali dell’ordine di diversi centimetri, associate solitamente a eventi sismici di magnitudo momento Mw superiore a 5, che fortunatamente non sono molto frequenti in Italia. A partire dai primi anni ’90, quando i satelliti ERS dell’Agenzia Spaziale Europea hanno acquisito e reso per la prima volta disponibili alla comunità scientifica immagini SAR della superficie terrestre, si possono individuare quattro principali sequenze sismiche che hanno interessato in modo significativo il territorio italiano, con conseguenze talvolta anche drammatiche (Figura 3).

Nel nostro paese, la prima applicazione dell’Interferometria SAR allo studio di un evento sismico risale al terremoto di Colfiorito del 1997 . Il 26 settembre 1997 alle ore 11:40 (ora italiana) un evento sismico di magnitudo locale ML 5.8 (https://terremoti.ingv.it/event/849549) colpì un’area di circa 15 km di lunghezza tra Umbria e Marche, tra Colfiorito (PG) e Serravalle di Chienti (MC). Il sisma enucleò a una profondità di circa 6 km e i risentimenti furono avvertiti distintamente in gran parte dell’Italia centrale. L’analisi InSAR, applicata a una coppia di immagini SAR acquisite dalle costellazioni ERS-2 dell’Agenzia Spaziale Europea, mostrò un abbassamento dell’Altopiano di Colfiorito di circa 25 centimetri (Figura 4), consistente con un meccanismo di faglia di tipo normale tipico delle zone dell’Appennino centrale.

Il secondo terremoto analizzato con la tecnica dell’Interferometria SAR è stato l’evento di magnitudo momento Mw 6.1 (https://terremoti.ingv.it/event/1895389) che ha colpito L’Aquila durante la notte del 6 aprile 2009. In questo caso le immagini SAR applicate a dati acquisiti durante la missione Envisat dell’Agenzia Spaziale Europea, hanno dato la possibilità di stimare spostamenti cosismici massimi pari a circa 25 cm e un’area di deformazione estesa circa 30 chilometri in lunghezza (Figura 5), permettendo di ricostruire la faglia responsabile dell’evento, anche in questo caso con un meccanismo normale consistente con il regime estensionale dell’Appennino (Atzori et al., 2009).

Successivamente, nel maggio 2012 il territorio emiliano è stato colpito da due forti terremoti. Il primo, di magnitudo momento Mw 5.8 e profondità 10 km, avvenuto il 20 maggio nei pressi di Finale Emilia (https://terremoti.ingv.it/event/772691), mentre il secondo di magnitudo momento Mw 5.6 e profondità 8 km localizzato a sud della città di Mirandola (https://terremoti.ingv.it/event/841091), entrambi in provincia di Modena. Questi eventi sono stati oggetto di analisi InSAR utilizzando i dati acquisiti dalle missioni spaziali Radarsat (Agenzia Spaziale Canadese) e COSMO-SkyMed (Pezzo et al., 2013). In particolare questi ultimi dati, distribuiti dall’Agenzia Spaziale Italiana, sono stati fondamentali fin dalle prime fasi di gestione dell’emergenza per una rapida valutazione degli spostamenti cosismici nell’area, stimati intorno ai 14 cm (Figura 6).

L’ultimo forte evento che ha colpito la nostra penisola è rappresentato dalla sequenza sismica che ha interessato il centro Italia nel 2016-2017 per circa 8 mesi, con più di 3500 eventi di magnitudo maggiore di 2.5, causando gravi danni all’edificato, danneggiando irrimediabilmente il patrimonio artistico e provocando, purtroppo, anche più di 300 vittime. La sequenza è stata caratterizzata da 4 eventi principali: il terremoto di Amatrice/Accumoli (RI) del 24 agosto 2016, con una magnitudo momento Mw pari a 6.0 (https://terremoti.ingv.it/event/7073641), il terremoto di Visso (MC) del 26 ottobre 2016, con una magnitudo momento Mw di 5.9 (https://terremoti.ingv.it/event/8669321), il terremoto di Norcia (PG) del 30 ottobre 2016, con una magnitudo momento Mw di 6.5 (https://terremoti.ingv.it/event/8863681) e il terremoto di magnitudo momento Mw 5.5 avvenuto a Capitignano (AQ) il 18 gennaio 2017 (https://terremoti.ingv.it/event/12697591). Il dato interferometrico ha permesso di stimare la deformazione totale causata dalla sequenza, che ha determinato un abbassamento di circa 1 metro della Piana di Castelluccio (Figura 7), e vincolare geometria, meccanismo e profondità delle faglie responsabili. In questo ultimo caso, l’Interferometria SAR è stata applicata alle immagini delle costellazioni Sentinel-1 dell’ESA, il cui primo satellite è stato lanciato nel 2014.

Questo excursus sui principali eventi sismici, che hanno interessato il territorio italiano e che sono stati studiati mediante la tecnica InSAR, ha consentito di apprezzare i significativi miglioramenti raggiunti in questi decenni sia dagli algoritmi e dai software utilizzati per il calcolo degli interferogrammi, che dalla tecnologia applicata ai sensori SAR. Dall’evento di Colfiorito, analizzato con dati ERS, fino alla sequenza che ha colpito il centro Italia tra il 2016 e il 2017, investigata nel dettaglio con dati Sentinel-1, risultano evidenti i progressi nella qualità delle immagini ottenute. I miglioramenti in termini di risoluzione spaziale, tempo di rivisita, prestazioni dei sensori, insieme ad algoritmi di elaborazione dei dati sempre più sofisticati, hanno permesso di affinare in modo sostanziale l’informazione estratta dal dato satellitare, contribuendo a una conoscenza sempre più approfondita e accurata dei fenomeni sismici e della sismicità del nostro Paese.
A cura del Laboratorio GEOSAR dell’INGV
Riferimenti
Massonnet, D., Rossi, M., Carmona, C. et al. (1993). The displacement field of the Landers earthquake mapped by radar interferometry. Nature, 364, 138–142. https://doi.org/10.1038/364138a0
Stramondo, S., Tesauro, M., Briole, P., Sansosti, E., Salvi, S., Lanari, R., Anzidei, M., Baldi, P., Fornaro, G., Avallone, A,, Buongiorno, M. F., Franceschetti, G., Boschi E. (1999). The September 26, 1997 Colfiorito, Italy, earthquakes: Modeled coseismic surface displacement from SAR interferometry and GPS. Geophys. Res. Lett., 26, https://doi.org/10.1029/1999GL900141.
Atzori, S., Hunstad, I., Chini, M., Salvi, S., Tolomei, C., Bignami, C., Stramondo, S., Trasatti, E., Antonioli, A., and E. Boschi (2009). Finite fault inversion of DInSAR coseismic displacement of the 2009 L’Aquila earthquake (central Italy). Geophys. Res. Lett., 36, L15305, doi:10.1029/2009GL039293.
Pezzo, G., Merryman Boncori, J. P., Tolomei, C., Salvi, S., Atzori, S., Antonioli, A., … & Giuliani, R. (2013). Coseismic deformation and source modeling of the May 2012 Emilia (Northern Italy) earthquakes. Seismological Research Letters, 84(4), 645-655.
Cheloni, D., et al. (2017). Geodetic model of the 2016 Central Italy earthquake sequence inferred from InSAR and GPS data. Geophys. Res. Lett., 44, 6778–6787, doi:10.1002/2017GL073580.
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Emissione Medio Lungo Termine
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Mps: Mef, informati delle iniziative
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Tsunami hub. Il Centro Allerta Tsunami al World Ocean Day di Genova
Dal 6 all’8 giugno, a Genova, la Giornata Mondiale degli Oceani diventa anche un’occasione per conoscere meglio gli tsunami. Il Centro Allerta Tsunami dell’INGV, infatti, partecipa all’edizione 2026 con lo stand espositivo Tsunami HUB. Qui troverete un simulatore video e una porta. Vi chiederete: cosa hanno in comune con gli tsunami?
Non vi anticipiamo la risposta: vi invitiamo a scoprirla di persona, passando a trovarci al Villaggio del Mare, in largo Pertini.
Qui, tra esperimenti, giochi, prove di forza e tsunami da generare con le proprie mani, sarà possibile capire come nascono questi fenomeni, perché sono così diversi dalle onde prodotte dal vento e quanta energia conservano quando raggiungono la costa. Sarà anche l’occasione per scoprire che gli tsunami non si generano solo negli Oceani e lontano da noi, ma possono verificarsi anche nel Mar Mediterraneo.
Le attività dello stand sono rivolte al pubblico dagli 8 anni in su, durano circa 20 minuti e prevedono la partecipazione attiva dei visitatori, con gruppi fino a 10 persone.
L’iniziativa si inserisce nel programma della Giornata Mondiale degli Oceani: Conoscere, Comprendere, Convivere, promossa dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in occasione del World Oceans Day, la ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare il pubblico sull’importanza degli oceani, sull’impatto delle attività umane e dei cambiamenti climatici e sulla necessità di proteggere una risorsa essenziale per la vita sul pianeta.
L’evento è patrocinato dal Comune di Genova, dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dalla Regione Liguria, ha ottenuto anche quest’anno l’endorsement UNESCO ed è stata riconosciuta tra le Ocean Decade Activities del 2026.
COMUNICATO STAMPA - Garante privacy su ricorso Report
Il vulcano Marsili e i terremoti profondi del Mar Tirreno: c’è una relazione?
Dopo il terremoto di magnitudo Mw 6.1 (ML 6.2) avvenuto il 2 giugno 2026 al largo della costa calabra nord-occidentale, sui social media sono comparsi numerosi commenti che mettevano in relazione questo evento sismico con il vulcano sottomarino Marsili.

La domanda è comprensibile: sia il terremoto sia il vulcano si trovano infatti nella stessa area geografica, il Tirreno meridionale. Ma cosa ci dicono i dati scientifici?
Un terremoto molto profondo
Il primo elemento da considerare è la profondità del terremoto. In Italia la maggior parte dei terremoti avviene a profondità crostali (nei primi 10-20 km). Tuttavia, a causa dei fenomeni geologici che hanno portato alla sua attuale configurazione, alcune aree della nostra penisola sono interessate anche da terremoti intermedi e profondi, fino a 600 km. L’evento del 2 giugno è avvenuto a una profondità di circa 250 chilometri, che è eccezionalmente elevata rispetto alla maggior parte dei terremoti che avvengono in Italia.
I terremoti profondi sono tipici delle zone di contatto tra placche oceaniche e continentali. Il terremoto del 2 giugno, come altri, ha infatti avuto origine in un particolare contesto geodinamico, che chiamiamo zona di subduzione, dove la placca tettonica del mar Ionio sprofonda nel mantello terrestre, al di sotto dell’arco calabro e del mar Tirreno.

Il Mar Ionio, infatti, rappresenta il relitto di un antico grande oceano che occupava la regione del Mediterraneo e che è stato “subdotto” e in parte riassorbito nel mantello terrestre per decine di milioni di anni prima sotto le Alpi e poi sotto gli Appennini.
Il Marsili, come tutti i vulcani, anche se di notevoli dimensioni, è invece una struttura superficiale, sviluppata nella crosta terrestre e alimentata da processi geodinamici che interessano la parte superiore, più esterna, del mantello. Il Marsili si è formato a seguito dell’estensione, dell’assottigliamento della successiva lacerazione della crosta che forma il fondo marino Tirrenico. Ciò ha permesso la formazione di fratture utilizzate dal magma per risalire ed eruttare verso la superficie. Tra la zona in cui si è generato il terremoto e il vulcano, esiste quindi una distanza di centinaia di chilometri in profondità.
Un forte terremoto può innescare un’eruzione?
Un’altra domanda frequente riguarda la possibilità che un terremoto di grande magnitudo possa “risvegliare” un vulcano, in questo specifico caso il Marsili.
È vero che, in alcuni casi, terremoti con magnitudo molto elevata possono produrre variazioni nello stato di sforzo della crosta e influenzare temporaneamente sistemi vulcanici già prossimi ad una fase eruttiva. Ci sono numerosi studi che mirano a capire se la variazione di sforzo generata da un terremoto possa innescare un’eruzione. Le conclusioni non sono univoche, ma la possibilità che un terremoto possa perturbare un sistema vulcanico diminuisce molto rapidamente con la distanza e dipende da numerosi fattori. In primo luogo la magnitudo, ma anche le caratteristiche delle strutture geologiche (geometria e cinematica) relativamente alla posizione del vulcano e del suo sistema di alimentazione, e lo stato del sistema magmatico.
Nel caso dei terremoti profondi del Mar Tirreno, la sorgente sismica si trova a centinaia di chilometri di distanza, a causa dell’elevata profondità del terremoto, rispetto agli apparati vulcanici sottomarini. Per questo motivo, non esistono evidenze scientifiche che eventi come quello del 2 giugno possano innescare direttamente un’eruzione del Marsili o degli altri vulcani sottomarini dell’area.
In sintesi
Il terremoto del 2 giugno 2026 e il vulcano Marsili, anche se localizzati nella medesima area geografica, appartengono a contesti geologici diversi e sono espressione di processi geodinamici differenti.
Il terremoto è associato alla deformazione della litosfera ionica in subduzione sotto l’arco calabro, mentre il Marsili appartiene al sistema di apertura ed estensione di un nuovo bacino che consente la risalita di magmi del Tirreno meridionale.
Sebbene si trovino nella stessa regione del Mar Tirreno, alla luce delle conoscenze scientifiche attuali, la grande distanza tra il terremoto e il Marsili suggerisce che il terremoto non sia stato causato dal vulcano. Inoltre, la moderata magnitudo del terremoto non può perturbare il sistema di alimentazione del Marsili, innescando qualche tipo di attività.
A cura di INGVvulcani e INGVterremoti.
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Emissioni BOT
COMUNICATO STAMPA - IA a scuola, il Garante privacy chiede informazioni agli istituti Salesiani
Il modello ARISTOTLE: la valutazione multi-rischio delle emergenze naturali
Gli eventi naturali pericolosi possono non verificarsi da soli. Un’area colpita da un terremoto potrebbe essere interessata da una perturbazione meteorologica, oppure il territorio potrebbe essere già stato indebolito da eventi sismici recenti. In alcuni casi, un terremoto può essere innescato da dinamiche legate all’attività dei vulcani, o lo stesso può innescare uno tsunami o altri fenomeni secondari – frane, liquefazione del suolo, variazioni del regime idrogeologico – effetti a cascata che amplificano l’impatto sulla popolazione.
È da questa consapevolezza che nasce ARISTOTLE (All Risk Integrated System TOwards Trans-boundary hoListic Early-warning – European Natural Hazards Scientific Partnership), un’iniziativa promossa dal Parlamento Europeo per colmare una lacuna fondamentale nella gestione delle emergenze: l’assenza di una valutazione scientifica autorevole e tempestiva a supporto dei sistemi di allerta precoce automatici.
Sebbene questi ultimi siano in grado di rilevare rapidamente un evento e diffondere segnalazioni, non riescono a tradurre il dato in informazioni operative perché mancano di una comprensione scientifica completa della fenomenologia in atto e dei possibili effetti a cascata. ARISTOTLE nasce quindi con l’obiettivo di integrare queste informazioni con analisi esperte multi-hazard, fornendo all’Emergency Response Coordination Centre della Commissione Europea (ERCC) un quadro interpretativo più ampio e affidabile. In questo modo è possibile supportare decisioni operative più informate, comprendere quali siano le necessità reali delle aree colpite e valutare anche i rischi a cui potrebbe essere esposto il personale dispiegato sul campo.
ARISTOTLE riunisce 23 enti scientifici e università europee con competenze nei principali tipi di rischio naturale: terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche, incendi boschivi, alluvioni ed eventi meteorologici estremi. Il punto di forza del progetto è aver sviluppato, nei 10 anni di operatività, metodi e strumenti per valutare più rischi contemporaneamente, tenendo conto delle loro interazioni e della loro evoluzione nel tempo.

L’INGV è il coordinatore del progetto, partecipa alla valutazione della pericolosità di tre dei sei rischi naturali e fa parte del gruppo di coordinamento che gestisce le attività scientifiche e operative del consorzio.
Il valore della valutazione integrata
Cosa cambia quando si valutano i rischi in modo integrato? La risposta è nella qualità delle informazioni utilizzate al momento della crisi. Un sistema multi-hazard è in grado di identificare scenari in cui eventi distinti si influenzano reciprocamente, e di supportare le decisioni di allerta e di gestione dell’emergenza attraverso un quadro completo. Tutto questo concorre inoltre a migliorare la preparazione nel lungo termine, considerando il verificarsi in contemporanea dei pericoli.
Nel contesto multi-hazard, infatti, due o più fenomeni pericolosi possono verificarsi nello stesso periodo e/o nella stessa area geografica. Questo non implica necessariamente un rapporto causa-effetto diretto. I pericoli possono essere indipendenti ma simultanei oppure influenzarsi reciprocamente. Ad esempio, piogge intense e mareggiate possono aumentare il rischio di un’alluvione costiera.
Combinazioni di fenomeni come quelli descritti possono aumentare la vulnerabilità del territorio, moltiplicando gli impatti sociali ed economici, e richiedono analisi integrate.
Compito di ARISTOTLE è trasformare per ERCC dati scientifici complessi in informazioni chiare e utili per chi deve prendere decisioni operative rapide e finalizzate quindi anche a salvare vite umane e mitigare i danni.
Come funziona ARISTOTLE?
ARISTOTLE è una sala operativa virtuale in cui si alternano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, circa 170 esperti rappresentativi dei sei hazard attualmente monitorati. A supporto degli esperti c’è una rete di ricercatori e tecnici di oltre 23 istituzioni scientifiche di tutta Europa che garantisce informazioni puntuali, aggiornate e realistiche per un monitoraggio continuativo a scala globale.
Il team ARISTOTLE fornisce il servizio operativo in:
- Modalità di risposta alle emergenze (ERM): in risposta al verificarsi di un evento naturale rilevante, il team si riunisce virtualmente ed effettua una valutazione multi-hazard dell’impatto dell’evento su popolazione e infrastrutture del Paese coinvolto. Entro le tre ore successive redige e invia a ERCC un rapporto dettagliato a Bruxelles;
- Modalità operativa ordinaria (ROM): con un servizio trisettimanale di monitoraggio multi-hazard in cui redige un report di aggiornamento per ERCC degli eventi occorsi nei giorni precedenti descrivendo anche la loro evoluzione nei giorni a venire;
- Con un servizio di science “on-demand” (SEOD) per supportare ERCC nella comprensione della fenomenologia di eventi catastrofici estremi o durante crisi particolarmente rilevanti.
I primi dieci anni
Quest’anno ARISTOTLE compie 10 anni di operatività. Nato come progetto pilota, oggi fornisce supporto scientifico a ERCC attraverso l’analisi di centinaia di eventi naturali che hanno richiesto il coordinamento degli aiuti internazionali. Il progetto ha inoltre supportato l’ERCC anche in occasione di crisi non legate a eventi naturali, fornendo informazioni utili alle attività di intervento umanitario.

Guardando al futuro, ARISTOTLE punta a diventare ancora più efficace, integrando altri rischi naturali come Meteorologia spaziale, siccità e ondate di calore, e nuovi strumenti di monitoraggio, per far sì che la scienza sia sempre più al servizio della società.
A cura di Giovanna Forlenza, Spina Cianetti, Licia Faenza, Giuseppe Salerno, Marco Olivieri, Valentino Lauciani del Centro ARISTOTLE.
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Evento sismico del 2 giugno 2026 (ML 6.2, Mw 6.1) e i terremoti profondi nel mar Tirreno
Il terremoto di magnitudo ML 6.2 (Mw 6.1) delle ore 0:12:35 IT del 02 giugno 2026 localizzato nel Mar Tirreno, lungo la Costa Calabra nord-occidentale, ha avuto una profondità pari a circa 250 km.
Nella regione del Tirreno sono piuttosto frequenti i terremoti profondi, a causa della subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria. Questa sismicità, tipica delle zone di contatto tra placche oceaniche e continentali – come quelle del margine dell’oceano Pacifico e dell’oceano Indiano-, si manifesta nel nostro Paese laddove la litosfera del mar Ionio si approfondisce sotto l’arco calabro e il Tirreno meridionale. Il mar Ionio, infatti, rappresenta il relitto di un antico grande oceano che occupava la regione del Mediterraneo e che è stato “subdotto” e in parte riassorbito nel mantello terrestre per decine di milioni di anni prima sotto le Alpi e poi sotto gli Appennini.

Per comprendere la struttura della placca litosferica ionica in subduzione (slab) sotto al mar Tirreno, in questa sezione verticale che taglia il bacino tirrenico da nord-ovest (indicato come S120 nella figura) a sud-est (indicato come N120 nella figura) è riportata la sismicità dal 2005 ad oggi, con profondità maggiori di 30 km. La sismicità “disegna” lo sprofondamento dello “slab” litosferico verso nord-ovest. La stella rappresenta la posizione del terremoto avvenuto oggi a una profondità di circa 250 km, e mostra come questo evento sia avvenuto in una porzione dello slab quasi verticale, prima della parte più profonda che sembra avere una immersione più graduale verso nord-ovest.
In figura il segnale sismico registrato dalla stazione GIZZ, situata a Gizzeria (CZ) a nord di Lamezia Terme, a circa 38 km dall’epicentro. La differenza dei tempi di arrivo tra l’onda P e l’onda S è di circa 25 secondi a causa della notevole profondità ipocentrale. A parità di distanza dall’epicentro, se si trattasse di un terremoto crostale, quindi superficiale, tipico dell’Appennino, l’intervallo tra l’arrivo delle onde S e delle onde P sarebbe di soli 5 secondi circa.
A causa dell’intervallo di diversi secondi che intercorre tra gli arrivi delle onde P e delle onde S, molte persone hanno erroneamente ipotizzato che si fossero verificati due terremoti distinti; in realtà, si tratta di due diverse tipologie di onde generate dal medesimo terremoto.

In figura sono mostrati i segnali sismici, registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale integrata, ordinati con la distanza espressa in gradi, da 0 a 14 gradi, fino a circa 1500 km. Si vedono i primi arrivi delle onde longitudinali – onde P – e delle onde trasversali – onde S; la linea rossa e la linea blu indicano i tempi di arrivo teorici delle onde P e delle onde S, rispettivamente. Dalla figura è evidente la marcata differenza tra i tempi di arrivo delle onde P e quelli delle onde S, che si osserva anche a brevi distanze epicentrali; questa è una caratteristica specifica degli eventi sismici molto profondi.
Il risentimento sismico in superficie per eventi profondi è molto ampio e caratterizzato da una percezione di onde a più bassa frequenza rispetto a quelle ad alta frequenza caratteristiche dei terremoti superficiali. In questo caso il terremoto è stato avvertito dalla popolazione diffusamente dal Lazio alla Sicilia, come testimoniano gli oltre 7400 questionari arrivati fino a questo momento sul sito “Hai sentito il terremoto?”.

Sui terremoti profondi nel mar Tirreno sono stati realizzati diversi articoli su questo blog e un video sul canale YouTube di INGVterremoti.
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Evento sismico Mw 6.1 al largo della Costa Calabra nord occidentale, 2 giugno 2026
Un terremoto di magnitudo ML 6.2 (Mw 6.1) è stato registrato dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale alle ore 00:12 italiane del 2 giugno 2026, con epicentro in mare a circa 20 km dalla Costa Calabra nord occidentale, nei pressi di Amantea (provincia di Cosenza). Il terremoto è avvenuto ad una profondità elevata, circa 250 km.

I terremoti profondi, caratteristici di quest’area del Mar Tirreno meridionale, sono provocati dal processo geologico di subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria.
Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in passato in questa area sono avvenuti alcuni terremoti di magnitudo stimata (Mw) compresa tra 4 e 5, tra questi ricordiamo il terremoto del 2 ottobre 1743 di magnitudo Mw 5.1 con epicentro nei pressi di Amantea (CS).

Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che in questa area la sismicità è frequente con terremoti anche di magnitudo superiore a 4 come i due eventi di magnitudo ML 5.1 del 17 dicembre 2008 e del 18 maggio 1998. Entrambi questi terremoti hanno avuto ipocentri molto profondi, tra i 270 e i 310 km come quello di questa notte.

La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP), calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra dei livelli di scuotimento molto diffusi in tutte le regione meridionali, con valori massimi fino al IV-V grado MCS. 
Nonostante l’elevata profondità ipocentrale il terremoto avvenuto nel Mar Tirreno è stato avvertito diffusamente dal Lazio alla Sicilia, come testimoniano i questionari arrivati fino a questo momento sul sito “Hai sentito il terremoto?” . Di seguito la mappa che mostra la distribuzione dei risentimenti sul territorio in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg).

Per la mappa aggiornata cliccare sul seguente LINK: https://e.hsit.it/46107472/index.html
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Mef: a maggio fabbisogno di 14,7 miliardi
Missione del Vice Ministro Cirielli a Varsavia
Si è conclusa oggi la missione a Varsavia del Vice Ministro degli Esteri, Edmondo Cirielli.
Il Vice Ministro ha incontrato presso il Ministero degli Esteri polacco il Sottosegretario Artur Harazim. L’incontro si inserisce in un momento eccellente per relazioni tra Italia e Polonia, testimoniato dalle recenti visite a Roma del Presidente della Repubblica Nawrocki e del Primo Ministro Tusk, nonché dal Memorandum d’intesa firmato tra i Ministeri degli Esteri Tajani e Sikorski lo scorso 22 aprile e da un interscambio in costante crescita, che supera i 36 miliardi di euro annui.
Al centro del colloquio il rafforzamento della cooperazione economica, commerciale e culturale. Ampio spazio è stato dedicato anche ai principali temi internazionali, con particolare attenzione sul comune sostegno all’Ucraina, sui prossimi passi del processo di Allargamento dell’Unione Europea e sulle sfide migratorie.
Cirielli si è recato anche a deporre una corona di fiori al Cimitero Militare italiano di Bielany, che custodisce i resti di 868 militari italiani deceduti in prigionia durante la Prima Guerra Mondiale.
Colloquio telefonico del Ministro Tajani con il nuovo Ministro degli Esteri messicano Velasco Alvarez
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto oggi un cordiale colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri del Messico, Roberto Velasco Alvarez, recentemente insediatosi alla guida della diplomazia messicana. Nel corso della conversazione, i Ministri hanno confermato la volontà di rafforzare ulteriormente il partenariato strategico e le relazioni economiche, nel solco degli eccellenti rapporti bilaterali confermati anche dal Ministro Tajani nel corso della sua visita a Città del Messico nel maggio 2025.
Il Messico si conferma tra i Paesi prioritari del Piano d’Azione per l’export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale, con un interscambio commerciale che ha raggiunto i 7,5 miliardi di euro e oltre 2.300 imprese italiane nel Paese. Anche in ambito comunitario, il Ministro Tajani ha ribadito la centralità del rafforzamento del partenariato tra Unione europea e Messico, alla luce della recente firma dell’Accordo Globale modernizzato UE-Messico che potrà portare a nuove opportunità per le imprese italiane.
In ambito culturale, Tajani ha sottolineato l’importanza della partecipazione dell’Italia alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, quest’anno in qualità di Ospite d’Onore. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai settori della difesa, della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata, alla luce delle attività di diplomazia giuridica. I due Ministri hanno concordato di tenersi in contatto e di incontrarsi al più presto alla prima occasione utile.
Missione dell’Ambasciatore Guariglia a Berna
Su richiesta del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Segretario generale della Farnesina Ambasciatore Riccardo Guariglia ha tenuto oggi a Berna un incontro di consultazioni bilaterali con il Segretario di Stato del Dipartimento federale svizzero Alexandre Fasel.
I due diplomatici hanno evocato innanzitutto la tragedia di Crans-Montana, che ha duramente colpito l’Italia e la Svizzera: durante la riunione sono stati sottolineati gli sforzi dei due Paesi per soccorrere e curare i feriti, prestare assistenza alle famiglie ed assicurare che vengano stabilite le responsabilità e resa giustizia. A tale riguardo il segretario generale Guariglia e il Segretario di Stato Fasel hanno preso atto dell’avvio di una costruttiva collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due Paesi e della soluzione individuata a seguito degli incontri del Presidente della Confederazione Parmelin con il Presidente della Repubblica Mattarella, il Presidente del Consiglio Meloni ed il Ministro degli Esteri Tajani, anche per far sì che i costi della degenza e delle cure dei nostri giovani connazionali rimasti feriti a causa dell’incendio al Bar Le Constellation non gravino né sulle loro famiglie, né sullo Stato italiano.
È stato poi fatto il punto sull’eccellente stato della collaborazione tra i due Paesi sul piano bilaterale, in particolare sulle tematiche transfrontaliere, sugli accordi recentemente ratificati o in via di ratifica da parte dei due Parlamenti, tra cui quello sull’approvvigionamento del gas e sul telelavoro dei frontalieri. Il Segretario generale Guariglia ed il Segretario di Stato Fasel hanno tenuto inoltre a sottolineare le numerose iniziative promosse congiuntamente in questi ultimi anni dal Ministro degli Esteri Tajani e dal Ministro degli Esteri Cassis, tra cui la Dichiarazione congiunta sull’Ucraina, la Conferenza dell’Italofonia e la partecipazione dei due Ministri alla Giornata della Diplomazia e alle rispettive Conferenze degli Ambasciatori, che hanno dato un grande slancio alle relazioni tra i due Paesi.
AGGIORNAMENTO NOTA DI ACCREDITAMENTO – terza riunione del comitato di cooperazione frontaliera ITALO-FRANCESE (CCF) – Forte di Bard (Comune di Bard – Regione Autonoma Valle d’Aosta) – 4 giugno 2026
AGGIORNAMENTO NOTA DI ACCREDITAMENTO STAMPA
TERZA RIUNIONE DEL COMITATO DI COOPERAZIONE FRONTALIERA ITALO-FRANCESE (CCF)
Forte di Bard (Comune di Bard – Regione Autonoma Valle d’Aosta) – 4 giugno 2026
Giovedì 4 giugno 2026 si svolgerà nella Regione Autonoma Valle d’Aosta, presso il Forte di Bard, la terza riunione del Comitato di cooperazione frontaliera italo-francese, organismo istituito dal Trattato del Quirinale al fine di incoraggiare lo sviluppo di progetti locali e rimuovere gli ostacoli alla cooperazione di confine. La riunione sarà co-presieduta dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e dal Ministro per l’Europa e gli Affari Esteri della Repubblica francese, Jean-Noël Barrot.
Preceduta da un incontro bilaterale fra i due Ministri, la riunione sarà ospitata dal Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, e vedrà la partecipazione di rappresentanti degli Enti territoriali, di Parlamentari e di organismi di cooperazione transfrontaliera, oltre che delle Amministrazioni centrali, un’occasione per fare il punto sulle relazioni bilaterali tra Italia e Francia, discutere delle principali crisi internazionali e guardare alle prossime scadenze europee e multilaterali.
Programma stampa
Dalle ore 14:00, arrivo dei due Ministri e delle loro delegazioni, aperto ai cine-foto-operatori accreditati;
Ore 14:15 Inni e foto di famiglia, aperta ai cine-foto-operatori accreditati;
Ore 15:00 Riunione del Comitato di cooperazione frontaliera, aperta agli operatori accreditati per un camera-spray iniziale;
Ore 17:00 Conferenza stampa congiunta dei Ministri Tajani e Barrot, aperta a tutta la stampa accreditata.
I giornalisti e i cine-foto-operatori interessati a seguire l’evento, sono pregati di accreditarsi entro e non oltre le ore 18.00 di martedì 2 giugno, registrandosi attraverso il link https://portaleaccreditamento.esteri.it e allegando la documentazione richiesta.
Chi è si è già registrato al Portale online e ha già ricevuto conferma dal sistema di accettazione della propria registrazione, potrà accedere al proprio profilo e selezionare la partecipazione all’evento.
Per qualunque chiarimento in merito, si prega di rivolgersi all’Unità per la Comunicazione, tel. 06/3691.3432 – 8210 – 8573 –3078 – 3450 (accreditamentostampa@esteri.it).
I badge dovranno essere ritirati personalmente presso il Forte di Bard, ingresso lato biglietteria, Via Vittorio Emanuele II, Bard (raggiungibile in auto con l’autostrada A5, uscita caselli di Pont-Saint-Martin a sud e di Verrès a nord), il giorno stesso dell’evento nelle seguenti modalità:
- alle ore 12.30 per i cine-foto-operatori
- alle ore 16.00 per i giornalisti che desiderano seguire solo la conferenza stampa congiunta
Si fa presente che l’accesso alla stampa quel giorno sarà possibile esclusivamente dal parcheggio multipiano ai piedi del Forte, ingresso lato biglietteria con accesso tramite ascensori, come da dettagli riportati sotto. Dal parcheggio si accede direttamente ai 3 ascensori consecutivi con cui si sale al Forte. La capienza degli ascensori è di 13 persone per cabina, con frequenza di salita 2 minuti circa. La salita dal parcheggio al Forte tramite i suddetti ascensori richiede circa 15 minuti.
I giornalisti che intendessero lasciare la propria auto al parcheggio dovranno comunicare in anticipo la targa del mezzo alla email accreditamentostampa@esteri.it, entro e non oltre le ore 18.00 di martedì 2 giugno.
Verrà messa a disposizione della stampa accreditata una navetta dedicata, dall’aeroporto di Torino-Caselle “Sandro Pertini” al Forte di Bard, e ritorno. La stampa interessata a usufruire del servizio navetta è pregata di comunicarlo via e-mail, scrivendo a accreditamentostampa@esteri.it entro e non oltre le ore 18.00 di martedì 2 giugno.
Per i giornalisti accreditati è disponibile una chat Whatsapp dove saranno condivisi maggiori dettagli sull’evento, disponibile al seguente link: Invito al gruppo WhatsApp
La comunicazione dei dati personali sopra indicati equivale ad autorizzarne l’utilizzo ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679) da parte dell’Unità per la Comunicazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, titolare del trattamento, per fini strettamente professionali e/o legati allo svolgimento dell’evento in oggetto.
Tajani incontra il Ministro degli Esteri albanese, Ferit Hoxha. Presto Business Forum per rilanciare rapporti economici
Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha incontrato oggi alla Farnesina il Ministro per l’Europa e gli Affari Esteri della Repubblica di Albania, Ferit Hoxha. Il colloquio – che ha fatto seguito ad un primo incontro il 12 maggio scorso in occasione del Gruppo Amici dei Balcani a Bratislava – ha confermato l’eccellente stato delle relazioni bilaterali tra Italia e Albania, consolidato da frequenti contatti politici e istituzionali a tutti i livelli. I due Ministri hanno ribadito l’impegno a dare piena attuazione all’Accordo di cooperazione strategica in tutti i settori, a partire da quello migratorio.
Ampio spazio è stato dedicato ai principali dossier regionali e internazionali. Tajani ha ribadito che i Balcani occidentali rappresentano una priorità della politica estera italiana, sottolineando la necessità di rilanciare il dialogo tra Serbia e Kosovo e affrontando anche la situazione in Bosnia-Erzegovina in vista delle elezioni del prossimo autunno, oltre alle principali crisi regionali e internazionali. Il Ministro Tajani ha inoltre confermato il pieno sostegno dell’Italia al percorso di adesione dell’Albania e dei Balcani Occidentali all’Unione europea.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre sottolineata la solidità dei rapporti economici bilaterali, cui si è deciso di dare nuovo slancio con un forum imprenditoriale in Albania nei prossimi mesi, focalizzato in particolare sul settore del food.
Nel 2025 l’interscambio commerciale ha raggiunto i 3,2 miliardi di euro, con una presenza forte e articolata delle imprese italiane in Albania, in particolare nei settori energia, infrastrutture, difesa, trasporti e siderurgia. Tajani ha evidenziato l’importanza di rafforzare ulteriormente i legami economici e la connettività regionale, valorizzando anche le opportunità offerte dai nuovi corridoi strategici, come IMEC e Corridoio VIII.
I due Ministri hanno infine richiamato i solidi legami culturali e umani che uniscono Italia e Albania. La comunità albanese rappresenta oggi la seconda comunità straniera in Italia mentre il turismo italiano in Albania, cresciuto negli ultimi anni, offre un importante contributo alla vita economica e sociale del Paese.
Giornata dei Caschi Blu. Tajani: un faro di speranza e pace, pensiero va a UNIFIL
In occasione della 23ª Giornata Internazionale dei Caschi Blu delle Nazioni Unite, istituita nel 2003, l’Italia rinnova il proprio impegno a sostegno della pace e della sicurezza internazionali, esprimendo profonda gratitudine al personale militare e civile impegnato nelle missioni di mantenimento della pace. Operando spesso in condizioni critiche e mettendo a rischio la propria vita, i Caschi Blu rappresentano uno strumento essenziale di stabilizzazione, contribuendo in modo determinante alla protezione delle popolazioni civili e alla costruzione di percorsi concreti verso la pace.
Il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato come i Caschi Blu rappresentino una presenza fondamentale nelle aree colpite da guerre e instabilità, contribuendo alla tutela dei civili, al monitoraggio dei cessate il fuoco e al sostegno dei processi di pace. “Portano speranza e pace, operando con coraggio e dedizione in teatri di crisi e conflitto” ha ricordato il Ministro, ribadendo la priorità assoluta di garantire la sicurezza del personale impegnato nelle missioni ONU e rendendo omaggio a quanti hanno perso la vita al servizio della pace.
L’Italia continua a svolgere un ruolo di primo piano nelle principali operazioni di pace delle Nazioni Unite, in particolare nella missione UNIFIL, di cui deteniamo il comando e nella quale il contingente italiano rappresenta la presenza più numerosa. L’Italia è il settimo contributore al bilancio del peacekeeping ONU e il principale contributore di Caschi Blu tra i Paesi occidentali. A Brindisi ha sede il Centro di Servizi Globale delle Nazioni Unite, struttura strategica e unica al mondo per il supporto logistico alle missioni di pace, mentre Vicenza ospita il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità, punto di riferimento internazionale per la formazione dei Caschi Blu.
Il Vice Ministro Edmondo Cirielli incontra la Vice Ministra agli Affari Esteri della Repubblica Ellenica, Alexandra Papadopoulou
Il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli, ha incontrato oggi a Roma la Vice Ministra degli Affari Esteri della Repubblica Ellenica, Alexandra Papadopoulou.
Il colloquio ha confermato l’eccellente stato delle relazioni bilaterali e la comune volontà di rafforzare ulteriormente il partenariato strategico tra Roma e Atene, nel solco dei risultati conseguiti in occasione del II Vertice Intergovernativo Italia-Grecia del 12 maggio 2025 e delle positive collaborazioni già avviate nei settori dell’energia, della difesa e delle infrastrutture.
Ampio spazio è stato dedicato ad una panoramica dei rapporti bilaterali, con un confronto sul comune sostegno all’Ucraina e sul tema dell’Allargamento dell’Unione europea, con particolare attenzione verso i Balcani occidentali. Vi è stato inoltre un articolato scambio di vedute si principali dossier regionali relativi al Medio Oriente e al Mediterraneo orientale. Nel più ampio contesto delle prospettive di rafforzamento in ambito economico e commerciale, i due Vice Ministri hanno approfondito specialmente l’aspetto della cooperazione nell’ambito della difesa.
La Paz, il concerto “Serenata alla Repubblica” per celebrare il 2 giugno
Nei giardini della storica Residenza d’Italia in Bolivia, l’Ambasciatore d’Italia a La Paz, Fabio Messineo, ha ospitato la III edizione del concerto di musica italiana “Serenata alla Repubblica”, diventato ormai un classico preludio alla celebrazione della Festa Nazionale, di cui si è voluto dare particolare risalto in occasione dell’80mo anniversario.
La prima parte del concerto eseguito dal gruppo “Sariri” è stato dedicato alla musica operistica e di colonne sonore: sono stati eseguiti brani di Ennio Morricone tratti dai film di Sergio Leone, Nicola Piovani, Nino Rota e famose arie d’opera di Verdi (“La Traviata”), Bellini (“Norma”) e Mascagni, (Intermezzo della “Cavalleria Rusticana”).
Nella seconda parte si è commemorato l’VIII centenario della morte di San Francesco con la canzone dell’omonimo film di Zeffirelli del 1972 “Fratello Sole, Sorella Luna”, basata sul “Cantico delle Creature”. Inoltre si è reso omaggio a due cantanti recentemente scomparsi, Gino Paoli e Ornella Vanoni, di cui sono stati eseguite le canzoni più note.
Durante l’evento, al quale hanno partecipato autorità locali, il corpo diplomatico e i principali esponenti della collettività italiana, è stato valorizzato il riconoscimento di “Presidio Letterario” ottenuto dalla sezione di La Paz della “Società Dante Alighieri” per il rilevante contributo alla diffusione della cultura e lingua italiana e al rafforzamento dei legami culturali tra Italia e Bolivia.
Tajani al presidente di Cipro Christodulides: sosteniamo un governo amico dell’Italia. A Cipro lanceremo una “regata della pace”
Presente a Cipro per il Consiglio Ue e per una riunione con gli imprenditori italiani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato il suo sostegno e la solidarietà al governo di Cipro, paese della Ue che nei mesi scorsi è stato fatto oggetto di lanci di missili dall’Iran.
In un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulides, Tajani ha confermato la volontà di rafforzare la cooperazione energetica, settore strategico per i due Paesi e per l’intero Mediterraneo orientale. “Italia e Cipro inoltre vogliono lavorare insieme per rafforzare il segmento mediterraneo del corridoio IMEC, grande progetto strategico per collegare l’India all’ Europa attraverso rotte alternative a quelle esistenti”, ha ricordato il ministro.
Tajani ha anche annunciato che l’ambasciata d’Italia guidata dall’ambasciatrice Antonella Cavallari organizzerà, in parallelo con la America’s Cup di Napoli, una “Regata della pace” aperta agli equipaggi di tutti i paesi del Mediterraneo. L’iniziativa è promossa anche in vista dell’America’s Cup che si svolgerà a Napoli nel luglio del 2027 e dovrebbe coinvolgere decine di imbarcazioni che si impegneranno nel tragitto compreso tra Agia Napa e Limassol, in una gara che intende promuovere il valore dello sport come fattore di unione, una “regata della pace” in una regione oggi gravemente minacciata da conflitti e tensioni.
Piano per l’export. Approvata riserva di 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz
Mentre i dati ISTAT di aprile confermano ancora una volta la forza dell’export italiano verso i Paesi extra UE, con un +11,3% su base annua, il Comitato Agevolazioni presieduto dalla Farnesina ha approvato oggi una riserva di 40 milioni di euro dedicata alle micro e piccole imprese.
La misura, inserita nello strumento di finanza agevolata “Energia per la competitività internazionale” gestito da SIMEST a valere sulle risorse del Fondo 394/81, è attiva dallo scorso 25 maggio ed è destinata a sostenere le aziende italiane impattate dal rincaro dei costi energetici o che abbiano subito una diminuzione del fatturato in conseguenza del conflitto nel Golfo Persico.
“I dati ISTAT di aprile confermano ancora una volta la forza dell’export italiano e la crescente competitività delle nostre imprese nel mondo. È un risultato che testimonia la qualità, l’innovazione e l’affidabilità del Made in Italy, sempre più apprezzato sui mercati internazionali. Continuiamo a sostenere i nostri imprenditori sui mercati internazionali anche con gli ulteriori strumenti approvati oggi” ha commentato il Ministro Antonio Tajani.
Nel corso della riunione, sono state approvate dieci operazioni di investimento partecipativo per 45 milioni di euro, nell’ambito del Fondo 394/81, destinate all’acquisizione di quote di capitale di società estere controllate da aziende italiane. Gli interventi deliberati accompagneranno il consolidamento – in grande maggioranza nel mercato statunitense – di imprese italiane attive in settori strategici per l’economia nazionale.
Sul piano della finanza agevolata, il Comitato ha approvato 359 operazioni a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, per un valore di 185 milioni di euro. I finanziamenti, gestiti da SIMEST, sono destinati a 352 aziende per progetti di transizione ecologica e digitale, programmi di partecipazione a fiere ed eventi internazionali, operazioni di inserimento in nuovi mercati, assunzione di temporary export manager per l’export e apertura di nuove piattaforme di e-commerce.
Il Sottosegretario Dell’Utri alla FAO per la Rome Nutrition Week 2026
Il Sottosegretario agli Esteri, Massimo Dell’Utri, ha partecipato oggi al segmento di alto livello della Rome Nutrition Week 2026, ospitata dalla FAO, dedicato al tema “Delivering as One for Coherent Nutrition Action”.
L’evento, promosso dal sistema UN-Nutrition insieme a FAO, IFAD e WFP, ha riunito i vertici delle Agenzie del Polo Romano, rappresentanti governativi, istituzioni finanziarie internazionali, società civile e settore privato per discutere le sfide globali legate a nutrizione, sicurezza alimentare e trasformazione dei sistemi agroalimentari.
Nel suo intervento, il Sottosegretario Dell’Utri ha ribadito il sostegno dell’Italia a un approccio integrato alle politiche nutrizionali, sottolineando il valore del coordinamento multilaterale e del lavoro svolto dalle Agenzie del Polo Romano. “La nutrizione non riguarda soltanto l’accesso al cibo, ma la salute, la stabilità sociale, la qualità dello sviluppo e la resilienza delle comunità. L’Italia continuerà a sostenere iniziative capaci di rafforzare sistemi agroalimentari sostenibili, valorizzare le produzioni locali e promuovere modelli alimentari sani, anche attraverso il contributo della dieta mediterranea”, ha dichiarato il Sottosegretario Dell’Utri.
Pechino, concerto “Giulia Mazzoni is Back to China”
L’Istituto Italiano di Cultura di Pechino ha promosso il ritorno di Giulia Mazzoni in Cina, con una serie di eventi speciali che sanciscono una nuova fase del suo percorso artistico e del suo legame con il pubblico orientale.
Lo scorso 26 maggio, presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura, l’artista ha tenuto il concerto dal titolo “Giulia Mazzoni is Back to China”, realizzato grazie alla collaborazione con Zhong Art International.
L’appuntamento inaugurale di Pechino sarà seguito da numerosi altri eventi che vedranno l’artista fiorentina protagonista di un intenso dialogo musicale e culturale. Si terrà infatti il 29 maggio a Tianjin un concerto esclusivo presso il suggestivo Padiglione Yun-Gui di Tianjin, raffinato spazio culturale e architettonico della città. L’artista si esibirà anche il 31 maggio presso il noto locale pechinese 024. Giulia Mazzoni si esibirà infine il 1° giugno presso l’Ambasciata d’Italia, nell’ambito delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana.
Il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli, ha dichiarato che questa iniziativa è solo la prima tappa di un percorso di una collaborazione tra Italia e Cina destinata a continuare per tutto l’autunno 2026.
Entrato in vigore l’Accordo Italia-Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria
È entrato in vigore nella giornata di ieri, 27 maggio, l’Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per la realizzazione di un impianto agrivoltaico nell’area di proprietà della Santa Sede a Santa Maria di Galeria (Roma).
L’Accordo, sottoscritto lo scorso 31 luglio dall’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Francesco Di Nitto, e dal Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede, Mons. Paul Richard Gallagher, entra in vigore a seguito del completamento delle procedure interne necessarie da parte dei due Paesi.
L’intesa rappresenta un esempio concreto della collaborazione tra Italia e Santa Sede nella promozione della sostenibilità ambientale e nella lotta al cambiamento climatico, attraverso iniziative volte a favorire la transizione energetica e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Il progetto dell’impianto agrivoltaico coniuga, in particolare, innovazione tecnologica, produzione di energia pulita e valorizzazione del territorio, confermando il comune impegno delle Parti verso modelli di sviluppo sostenibile e responsabile.
COMUNICATO STAMPA - IA e lavoro: il Garante Privacy avverte una start-up italiana. Sotto la lente dell’Autorità il plug-in che può rilevare linguaggio, emozioni e livello di stress dei dipendenti
Provvedimento del 14 maggio 2026 [10255494]
Emissione Medio Lungo Termine
Memoria del Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione - Proposta di Legge AC 2715
NEWSLETTER del 21 maggio 2026 - Data breach, il Garante privacy sanziona The European House Ambrosetti - Online le Faq aggiornate sul Fascicolo sanitario elettronico - No alla diffusione delle foto di un malato senza consenso - In Turchia la Conferenza di primavera dei Garanti europei
COMUNICATO STAMPA - Garlasco, dal Garante privacy fermo richiamo ai media. L’Autorità continua a vigilare sulla vicenda, anche alla luce dei reclami ricevuti dagli interessati
COMUNICATO STAMPA - Deepfake: nuovo avvertimento del Garante privacy. L’Autorità chiede maggiori poteri di intervento
Notizie dal sito Regioni.it - 05/05/2026
[GAZZETTA UFFICIALE] PNRR E COESIONE, RIPUBBLICAZIONE TESTO DL 19/2026 COORDINATO CON LEGGE 50/2026 CON NOTE: GAZZETTA UFFICIALE N. 101 DEL 4.5.2026
[GAZZETTA UFFICIALE] ANAGRAFE NAZIONALE VACCINI, DECRETO 16.2.2026: GAZZETTA UFFICIALE N. 101 DEL 4.5.2026
Notizie dal sito Regioni.it - 30/04/2026
[COMUNICATO STAMPA] SANITÀ: APPROVATO IL PIANO PANDEMICO NAZIONALE 2025-2029. LE REGIONI DISPONIBILI A CONFRONTO SULL’ATTUAZIONE
[PARLAMENTO ITALIANO] TRANSIZIONE DEMOGRAFICA: AUDIZIONE CONFERENZA DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME - 30 APRILE ALLE ORE 14.30
[CONFERENZA DELLE REGIONI] R2I A BOLOGNA: LE REGIONI ITALIANE PER L’INNOVAZIONE DEL PAESE
[GAZZETTA UFFICIALE] DISCIPLINA DEI CENTRI DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI RACCOLTI IN MODO DIFFERENZIATO, DECRETO 26.3.2026: GAZZETTA UFFICIALE N. 98 DEL 29.4.2026
Notizie dal sito Regioni.it - 29/04/2026
[ALTRO] 29 APRILE: PATROCINI CONCESSI DALLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
[COMUNICATO STAMPA] CONFERENZA DELLE REGIONI, OGGI, 29 APRILE ALLE 15.00
[CORTE DEI CONTI] GLI INTERVENTI RELATIVI AL "GREEN NEW DEAL" ITALIANO - 29 APRILE 2026
[PARLAMENTO ITALIANO] [UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO] AUDIZIONE NELL’AMBITO DELL’ESAME DEL DOCUMENTO DI FINANZA PUBBLICA 2026 - 28 APRILE 2026
[GAZZETTA UFFICIALE] DECRETO NISCEMI, DL 27.2.2026, N. 25 COORDINATO CON LEGGE 27.4.206, N. 56: GAZZETTA UFFICIALE
Osservatorio costituzionale di finanza pubblica
La presente Rubrica intende offrire agli studiosi l’occasione - allo stato inedita - per intercettare, analizzare e approfondire ad un primo e sintetico esame le tematiche di tono costituzionale in materia di finanza pubblica sottese a ricorsi, ordinanze e pronunce della Corte costituzionale via via pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, Serie speciale della Corte costituzionale, garantendo così un continuo aggiornamento nel merito.
Le brevi note di commento - per una pronta ricerca da parte del lettore - recano, nel titolo, i numeri dei ricorsi e delle ordinanze di remissione, oltreché delle sentenze pubblicate in Gazzetta.
L’Osservatorio - curato da Clemente Forte e Marco Pieroni – presenta peculiare attualità, anche per la frequenza delle questioni di legittimità costituzionale di cui viene investita la Corte costituzionale in argomento (solo nell’ultimo decennio, ad esempio, si concentra circa il 40% delle questioni concernenti l’art. 81, terzo comma, Cost.), questioni che vanno sin d’ora analizzate, anche tenuto conto dell’impatto ordinamentale della nuova Governance fiscale europea, approvata nell’aprile 2024, nel vigente sistema costituzionale interno.

