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Tajani: “Madrid pensi al Marocco, da li arrivano i problemi” (Corriere della Sera)

II leit-motiv di questo ultimo anno di legislatura, per Forza Italia, è già pronto: «Lavoriamo per una rivoluzione liberale e democratica», fatta di sburocratizzazione, semplificazione e abbassamento delle tasse per far crescere «il reddito reale» dei cittadini. Ma Antonio Tajani non è solo il leader di FI, è anche ministro degli Esteri. E si comincia da qui. Con Ceuta e la crisi che ne è seguita. Nessun accanimento ma nessun passo indietro: «Aspettiamo di vedere cosa succede in questa settimana di Ferragosto».

Cosa teme accada?

«Il rischio di una nuova ondata di arrivi a Ceuta e con essa di pericoli concreti di terrorismo islamico è segnalato dalla stessa intelligence spagnola. E se è chiaro a loro, perché dovremmo sottovalutarlo noi?».

Resta la sospensione provvisoria di Schengen?

«Noi non stiamo facendo alcun tipo di “battaglia” contro la Spagna, ci limitiamo a controllare per bene gli arrivi, e abbiamo già respinto o fermato persone che non avevano diritto a entrare in Italia. La Spagna anziché preoccuparsi per noi, si preoccupi per il Marocco: è da lì che arrivano i problemi, non certo dai nostri controlli che servono a tutti per impedire che clandestini e, peggio, possibili terroristi arrivino in Europa. Sulla sospensione vedremo se gli allarmi sono fondati o no e decideremo. Ma senza farne un dramma: con la Slovenia, Schengen è sospeso da oltre due anni proprio perché è un’altra porta di ingresso in Italia ed Europa a rischio».

Intanto la Germania annuncia che rimanderà in Italia clandestini entrati attraverso le nostre frontiere.

«Stiamo discutendo, aspettiamo che si decidano in Europa le regole per l’applicazione del trattato, ma tenendo conto anche di quanti immigrati sono rimasti qui, fatti sbarcare da navi delle Ong tedesche. Non c’è un conflitto tra noi, abbiamo lo stesso obiettivo: sì ai flussi regolari, anche consistenti se necessario, di lavoratori stranieri. No a mosse come quella di Sanchez delle sanatorie di massa, che sono un incentivo a far arrivare qui anche i disperati o malintenzionati».

Ogni giorno una crisi: i coloni israeliani attaccano villaggi in Cisgiordania, l’aeronautica italiana abbatte un drone in Lettonia…

«Inaccettabile e sanzionabile l’atteggiamento aggressivo dei coloni israeliani, in sede europea decideremo le misure da prendere. Sul drone si dimostra che la nostra Aeronautica è eccellente e difende il territorio europeo con grande capacità ed efficacia. E dico di più: le vittorie che stiamo ottenendo nello sport fanno bene alla nostra immagine anche in politica estera: ho nominato “ambasciatrici dello sport nel mondo” le ragazze medaglie d’oro nel nuoto e nei tuffi, Sara Curtis e Chiara Pellacani, e nel salto triplo, Dariya Derkach».

C’è un’Italia che vince ma anche una che arranca.

«Abbiamo già fatto moltissimo, dal 2022 sono diminuite di 33 miliardi le tasse per gli italiani. Ma vogliamo fare molto di più. C’è ancora una gabbia che soffoca la nostra economia e che dobbiamo far saltare: l’eccesso di burocrazia, la lentezza e farraginosità di un sistema che frena gli investimenti interni ed esteri. Metteremo al centro delle nostre richieste per la Finanziaria una vera rivoluzione liberale. Già con i ministri Casellati e Zangrillo abbiamo fatto un grande lavoro eliminando 3o mila vecchie norme desuete e semplificando centinaia di procedure amministrative. II costo della burocrazia sulle imprese è 57,2 miliardi di euro. Vogliamo fare di più».

Cosa?

«Applicare, qui e anche in Europa, la norma del one in, two out, ovvero ogni nuova norma deve prevedere la soppressione di due. Noi alla Farnesina abbiamo creato una unità per la semplificazione, FI proporrà una legge per farlo in tutti i ministeri, aggiungendo il silenzio-assenso della Pa su tutto quello che non sia particolarmente tutelato. Si deve superare il meccanismo per cui cittadini o imprese devono ogni volta ripresentare documenti che già sono stati prodotti, bisogna abbattere passaggi costosi in denaro e tempo. Abbiamo aperto anche un canale di e-mail di FI perché i cittadini ci segnalino tutte le difficoltà, le carenze, i passaggi inutili nelle normali attività di lavoro. Diamo una svolta al Paese. E, insieme, avanti con l’abbassamento delle tasse. Senza alzarle a nessuno, nemmeno alle banche, soprattutto per tutelare quelle popolari e cooperative di prossimità. In economia esistono solo i profitti, gli extra profitti sono una bandiera della sinistra ideologica».

Anche la premier parla di abbassamento delle tasse.

«È positivo. Riunirò tutte le forze del Ppe italiane, FI, Udc, Noi moderati, Svp e le organizzazioni collegate sindacali e del terzo settore, per fare insieme proposte che vadano in questa direzione, un’economia sociale di mercato europeista, liberale, democratica, contraria a ogni eccesso populista ed estremista di sinistra. Siamo l’unico vero centro in Italia, e in Europa noi popolari siamo l’unico argine a una radicalizzazione delle posizioni, a sinistra come all’estrema destra. Teniamo alta la bandiera dell’economia sociale di mercato e della rivoluzione liberale».

Che, sul caso Ranucci, come si coniuga?

«Noi siamo garantisti, ma non c’è dubbio che è andata in frantumi la credibilità di uno dei santoni del grillismo e della sinistra italiana, al di là di quello che le inchieste stabiliranno».

 

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Terremoto in Colombia: approvato un pacchetto di interventi umanitari

Su indicazione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Vice Ministro Edmondo Cirielli ha autorizzato un pacchetto di iniziative umanitarie in risposta al violento terremoto che ha colpito la Colombia, con l’obiettivo di contribuire alla prima risposta all’emergenza e favorire la pronta ripresa socio-economica delle regioni colpite.

Gli interventi multilaterali, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro, saranno realizzati in collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e con le Agenzie del Polo Alimentare delle Nazioni Unite di Roma, PAM e FAO. È inoltre allo studio della Farnesina l’invio di aiuti umanitari attraverso la rete logistica delle Nazioni Unite.

Ulteriori progetti, per un valore complessivo di 3 milioni di euro, finalizzati a rafforzare la resilienza delle comunità e a sostenerne la pronta ripresa, verranno attuati tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, in partenariato con le organizzazioni della società civile, sulla base dell’evoluzione della situazione sul terreno e delle priorità individuate insieme alle autorità locali e ai partner internazionali.

Il Ministro Tajani, che ha seguito sin dalle prime ore l’emergenza in Colombia promuovendo l’individuazione di misure concrete di sostegno alla popolazione colpita, ha infine espresso apprezzamento per l’azione dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA), che ha facilitato la messa a disposizione delle autorità colombiane di immagini satellitari del Programma Copernicus dell’Unione Europea, utili alla valutazione dei danni e al monitoraggio del territorio.

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Dichiarazione congiunta sull’esecuzione di manifestanti da parte dell’Iran

Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca qui.

Canada, Albania, Australia, Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea condannano con la massima fermezza la prosecuzione delle esecuzioni dei manifestanti e il ricorso alla pena di morte da parte della Repubblica Islamica dell’Iran. L’uso della pena capitale per mettere a tacere il dissenso, intimidire le comunità e punire chi esercita i propri diritti umani non può mai essere giustificato. Il popolo iraniano deve essere libero di esercitare i propri diritti di libertà di espressione e di riunione pacifica senza paura.

Esortiamo l’Iran a interrompere immediatamente il ricorso alla pena di morte e a rilasciare tutti coloro che sono detenuti in maniera arbitraria.

Esortiamo inoltre l’Iran ad ascoltare la voce del proprio popolo, che chiede un cambiamento, e ad adottare passi concreti volti a garantire il rispetto dei diritti umani.

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Nepal, Consolato al lavoro per il rimpatrio delle salme degli alpinisti italiani

A seguito del ritrovamento dei corpi degli alpinisti italiani Marco Di Marcello e Markus Kirchler, la Farnesina continua a prestare assistenza ai familiari. Un funzionario del Consolato Generale d’Italia a Calcutta, competente per il Nepal, è tuttora presente a Kathmandu per assistere le famiglie e seguire con le Autorità nepalesi le procedure per il rimpatrio delle salme o delle ceneri, secondo la volontà dei familiari.

Sin dalla scomparsa dei connazionali nel novembre 2025, il Consolato Generale, in stretto raccordo con la Farnesina e con il supporto del Consolato Generale Onorario a Kathmandu, ha seguito le attività di ricerca e mantenuto costanti contatti con le Autorità nepalesi e le agenzie di soccorso. La Sede consolare si è attivata, in particolare, per facilitare le operazioni sul terreno e accelerare il rilascio dei necessari permessi di volo per le ricerche, intervenendo anche sugli aspetti organizzativi e amministrativi connessi alle operazioni di soccorso. L’Unità per la Tutela degli Italiani all’Estero della Farnesina ha mantenuto un costante raccordo con le famiglie, fornendo assistenza e assicurando la tempestiva condivisione con la Sede consolare e le Autorità competenti di ogni informazione utile alle ricerche.

Dopo la sospensione delle operazioni, determinata dalle condizioni climatiche e del manto nevoso, l’azione della rete diplomatico-consolare è proseguita per favorire la ripresa delle ricerche non appena le condizioni lo avessero consentito. Il Console Generale reggente si è recato più volte in Nepal, anche nei mesi di gennaio, aprile e maggio 2026, affrontando direttamente la questione con le Autorità locali e sollecitando ogni possibile sforzo per il rintraccio e il recupero dei connazionali. Alla ripresa delle operazioni nell’agosto 2026, il Consolato Generale ha assicurato nuovamente una presenza sul posto, con l’invio a Kathmandu di un proprio funzionario per seguirne direttamente gli sviluppi.

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Intervista Tajani ad Asharq Al-Awsat: “Arabia Saudita, partner strategico per l’Italia e la stabilità regionale”

Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha rilasciato un’intervista per il quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat in cui ha sottolineato il ruolo strategico dell’Arabia Saudita per l’Italia, definendo il partenariato con Riad “uno dei pilastri dell’impegno italiano nella regione”. Tajani ha evidenziato la crescente convergenza tra i due Paesi su dialogo, stabilità regionale, sicurezza e crescita sostenibile.

Con riferimento a Gaza, Tajani ha ribadito l’impegno italiano per una soluzione politica della crisi e per il rilancio dell’orizzonte dei due Stati, richiamando l’incontro dell’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati recentemente ospitato a Roma e la stretta cooperazione con l’Arabia Saudita. Il Ministro ha sottolineato che la soluzione dei due Stati resta l’unica opzione credibile per garantire la sicurezza di Israele e la nascita di uno Stato palestinese libero, democratico e pacifico. Tajani ha inoltre ricordato l’impegno italiano sul piano umanitario e istituzionale, tra cui l’iniziativa “Food for Gaza” e l’ulteriore stanziamento di 10 milioni di euro a favore dell’Autorità Nazionale Palestinese attraverso le Nazioni Unite.

Sulla situazione in Libano, Tajani ha ribadito il forte sostegno italiano alla sovranità del Paese e alle sue istituzioni legittime, a partire dal Presidente Joseph Aoun, sottolineando l’importanza del progressivo ripristino dell’autorità dello Stato su tutto il territorio nazionale e del disarmo di Hezbollah. Il Ministro ha evidenziato il ruolo dell’Italia quale interlocutore e facilitatore del dialogo regionale, testimoniato anche dalla scelta di Roma per l’ultimo ciclo di colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Stati Uniti. In vista della conclusione di UNIFIL, l’Italia è inoltre impegnata, insieme ai partner internazionali, a garantire una transizione di sicurezza che eviti vuoti e preservi la stabilità nel Libano meridionale.

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Dati export primo semestre 2026 confermano validità del Piano per l’export

Nel primo semestre del 2026, le esportazioni dell’Italia sono cresciute – rispetto allo stesso periodo del 2025  – in valore (+4,5%) e in volume (+0,7%), raggiungendo i 337,2 miliardi di euro. L’export è aumentato in modo significativo sia verso i mercati dell’Unione Europea (+4,6%), sia dei Paesi extra-UE (+4,4%).

Particolarmente positivi i dati verso due Paesi al centro del Piano d’azione per l’export nei mercati extra-UE ad alto potenziale come Cina (+19%), dove in aprile il Ministro Tajani ha guidato una missione con tappe a Pechino e Shanghai per rilanciare il dialogo politico ed economico bilaterale, e l’India (+4,2%), con cui nell’ultimo anno e mezzo sono stati organizzati tre grandi eventi di partenariato commerciale che hanno coinvolto centinaia di imprese italiane.

Di grande rilievo sono i risultati raggiunti verso la Germania (+1,8%) e la Francia (+3,8%), rispettivamente il primo e il terzo mercato più importanti per l’export italiano, ai quali hanno contribuito il Forum Imprenditoriale Italia – Germania, organizzato lo scorso 23 gennaio a Roma, e il Forum d’Affari Francia-Italia alla presenza dei Ministri Tajani e Barrot, il 25 giugno 2026 a Le Cannet.

In territorio positivo – nonostante i dazi – anche gli Stati Uniti (+2%) che rappresentano un mercato presidiato in modo prioritario e verso il quale vengono impegnate risorse molto significative nel sostegno alle imprese, come la “Misura USA” di Finanza Agevolata di Simest (200 milioni di euro).

Dall’inizio dell’anno, il Comitato Agevolazioni presieduto dalla Farnesina si è riunito 8 volte e ha approvato, a valere sulle risorse del Fondo 394/81, 2.192 finanziamenti agevolati, per un importo complessivo di 1,15 miliardi di euro. Rispetto allo stesso periodo del 2025, i dati evidenziano un aumento del +64% in termini di operazioni deliberate e di +112% in volumi di finanziamento. In merito al sostegno all’export a valere sul Fondo 295/73, da gennaio 2026 sono state approvate 59 operazioni per un valore delle commesse sostenute di circa 4,9 miliardi di euro, in crescita del 7% in termini di delibere e del 15% per quanto riguarda i volumi.

L’impegno a favore del Made in Italy e delle imprese che si proiettano sui mercati internazionali resta prioritario. Nei primi mesi di quest’anno sono già state realizzate decine di iniziative, tra cui i recenti Business Forum con Giappone, Repubblica di Corea e Norvegia, nonché gli incontri con Kenya, Germania, Finlandia e Cina, partner di particolare rilievo per lo sviluppo della presenza italiana nei settori più innovativi e strategici. Da settembre, sono previste nuove missioni e forum economici, a partire da Egitto, Brasile, Argentina, Paesi Bassi, Canada e Turchia; mentre il 6 ottobre tutte le imprese del centro Italia saranno invitate alla conferenza “Obiettivo Export”, per far conoscere strumenti e opportunità messi a disposizione dal Sistema Paese per rafforzare l’internazionalizzazione.

 

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Missione in Nepal per il rientro delle salme degli alpinisti italiani

È stato confermato ieri il ritrovamento dei corpi degli alpinisti italiani Marco Di Marcello e Markus Kirchler, travolti da una valanga in Nepal il 3 novembre 2025.

Le salme sono state trasferite a Kathmandu, dove sono state identificate. Saranno ora sottoposte all’esame autoptico previsto dalla normativa locale, prima di poter procedere al rimpatrio delle salme o delle ceneri, secondo la volontà delle famiglie.

Il Consolato Generale d’Italia a Calcutta, competente per il Nepal, segue il caso sin dalle prime fasi. Un funzionario della Sede è attualmente presente a Kathmandu per mantenere i contatti con le Autorità locali e assicurare ogni necessaria assistenza ai familiari.

 

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