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Terremoto in Colombia: approvato un pacchetto di interventi umanitari

Su indicazione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Vice Ministro Edmondo Cirielli ha autorizzato un pacchetto di iniziative umanitarie in risposta al violento terremoto che ha colpito la Colombia, con l’obiettivo di contribuire alla prima risposta all’emergenza e favorire la pronta ripresa socio-economica delle regioni colpite.

Gli interventi multilaterali, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro, saranno realizzati in collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e con le Agenzie del Polo Alimentare delle Nazioni Unite di Roma, PAM e FAO. È inoltre allo studio della Farnesina l’invio di aiuti umanitari attraverso la rete logistica delle Nazioni Unite.

Ulteriori progetti, per un valore complessivo di 3 milioni di euro, finalizzati a rafforzare la resilienza delle comunità e a sostenerne la pronta ripresa, verranno attuati tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, in partenariato con le organizzazioni della società civile, sulla base dell’evoluzione della situazione sul terreno e delle priorità individuate insieme alle autorità locali e ai partner internazionali.

Il Ministro Tajani, che ha seguito sin dalle prime ore l’emergenza in Colombia promuovendo l’individuazione di misure concrete di sostegno alla popolazione colpita, ha infine espresso apprezzamento per l’azione dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA), che ha facilitato la messa a disposizione delle autorità colombiane di immagini satellitari del Programma Copernicus dell’Unione Europea, utili alla valutazione dei danni e al monitoraggio del territorio.

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Dichiarazione congiunta sull’esecuzione di manifestanti da parte dell’Iran

Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca qui.

Canada, Albania, Australia, Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea condannano con la massima fermezza la prosecuzione delle esecuzioni dei manifestanti e il ricorso alla pena di morte da parte della Repubblica Islamica dell’Iran. L’uso della pena capitale per mettere a tacere il dissenso, intimidire le comunità e punire chi esercita i propri diritti umani non può mai essere giustificato. Il popolo iraniano deve essere libero di esercitare i propri diritti di libertà di espressione e di riunione pacifica senza paura.

Esortiamo l’Iran a interrompere immediatamente il ricorso alla pena di morte e a rilasciare tutti coloro che sono detenuti in maniera arbitraria.

Esortiamo inoltre l’Iran ad ascoltare la voce del proprio popolo, che chiede un cambiamento, e ad adottare passi concreti volti a garantire il rispetto dei diritti umani.

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Nepal, Consolato al lavoro per il rimpatrio delle salme degli alpinisti italiani

A seguito del ritrovamento dei corpi degli alpinisti italiani Marco Di Marcello e Markus Kirchler, la Farnesina continua a prestare assistenza ai familiari. Un funzionario del Consolato Generale d’Italia a Calcutta, competente per il Nepal, è tuttora presente a Kathmandu per assistere le famiglie e seguire con le Autorità nepalesi le procedure per il rimpatrio delle salme o delle ceneri, secondo la volontà dei familiari.

Sin dalla scomparsa dei connazionali nel novembre 2025, il Consolato Generale, in stretto raccordo con la Farnesina e con il supporto del Consolato Generale Onorario a Kathmandu, ha seguito le attività di ricerca e mantenuto costanti contatti con le Autorità nepalesi e le agenzie di soccorso. La Sede consolare si è attivata, in particolare, per facilitare le operazioni sul terreno e accelerare il rilascio dei necessari permessi di volo per le ricerche, intervenendo anche sugli aspetti organizzativi e amministrativi connessi alle operazioni di soccorso. L’Unità per la Tutela degli Italiani all’Estero della Farnesina ha mantenuto un costante raccordo con le famiglie, fornendo assistenza e assicurando la tempestiva condivisione con la Sede consolare e le Autorità competenti di ogni informazione utile alle ricerche.

Dopo la sospensione delle operazioni, determinata dalle condizioni climatiche e del manto nevoso, l’azione della rete diplomatico-consolare è proseguita per favorire la ripresa delle ricerche non appena le condizioni lo avessero consentito. Il Console Generale reggente si è recato più volte in Nepal, anche nei mesi di gennaio, aprile e maggio 2026, affrontando direttamente la questione con le Autorità locali e sollecitando ogni possibile sforzo per il rintraccio e il recupero dei connazionali. Alla ripresa delle operazioni nell’agosto 2026, il Consolato Generale ha assicurato nuovamente una presenza sul posto, con l’invio a Kathmandu di un proprio funzionario per seguirne direttamente gli sviluppi.

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Intervista Tajani ad Asharq Al-Awsat: “Arabia Saudita, partner strategico per l’Italia e la stabilità regionale”

Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha rilasciato un’intervista per il quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat in cui ha sottolineato il ruolo strategico dell’Arabia Saudita per l’Italia, definendo il partenariato con Riad “uno dei pilastri dell’impegno italiano nella regione”. Tajani ha evidenziato la crescente convergenza tra i due Paesi su dialogo, stabilità regionale, sicurezza e crescita sostenibile.

Con riferimento a Gaza, Tajani ha ribadito l’impegno italiano per una soluzione politica della crisi e per il rilancio dell’orizzonte dei due Stati, richiamando l’incontro dell’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati recentemente ospitato a Roma e la stretta cooperazione con l’Arabia Saudita. Il Ministro ha sottolineato che la soluzione dei due Stati resta l’unica opzione credibile per garantire la sicurezza di Israele e la nascita di uno Stato palestinese libero, democratico e pacifico. Tajani ha inoltre ricordato l’impegno italiano sul piano umanitario e istituzionale, tra cui l’iniziativa “Food for Gaza” e l’ulteriore stanziamento di 10 milioni di euro a favore dell’Autorità Nazionale Palestinese attraverso le Nazioni Unite.

Sulla situazione in Libano, Tajani ha ribadito il forte sostegno italiano alla sovranità del Paese e alle sue istituzioni legittime, a partire dal Presidente Joseph Aoun, sottolineando l’importanza del progressivo ripristino dell’autorità dello Stato su tutto il territorio nazionale e del disarmo di Hezbollah. Il Ministro ha evidenziato il ruolo dell’Italia quale interlocutore e facilitatore del dialogo regionale, testimoniato anche dalla scelta di Roma per l’ultimo ciclo di colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Stati Uniti. In vista della conclusione di UNIFIL, l’Italia è inoltre impegnata, insieme ai partner internazionali, a garantire una transizione di sicurezza che eviti vuoti e preservi la stabilità nel Libano meridionale.

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Dati export primo semestre 2026 confermano validità del Piano per l’export

Nel primo semestre del 2026, le esportazioni dell’Italia sono cresciute – rispetto allo stesso periodo del 2025  – in valore (+4,5%) e in volume (+0,7%), raggiungendo i 337,2 miliardi di euro. L’export è aumentato in modo significativo sia verso i mercati dell’Unione Europea (+4,6%), sia dei Paesi extra-UE (+4,4%).

Particolarmente positivi i dati verso due Paesi al centro del Piano d’azione per l’export nei mercati extra-UE ad alto potenziale come Cina (+19%), dove in aprile il Ministro Tajani ha guidato una missione con tappe a Pechino e Shanghai per rilanciare il dialogo politico ed economico bilaterale, e l’India (+4,2%), con cui nell’ultimo anno e mezzo sono stati organizzati tre grandi eventi di partenariato commerciale che hanno coinvolto centinaia di imprese italiane.

Di grande rilievo sono i risultati raggiunti verso la Germania (+1,8%) e la Francia (+3,8%), rispettivamente il primo e il terzo mercato più importanti per l’export italiano, ai quali hanno contribuito il Forum Imprenditoriale Italia – Germania, organizzato lo scorso 23 gennaio a Roma, e il Forum d’Affari Francia-Italia alla presenza dei Ministri Tajani e Barrot, il 25 giugno 2026 a Le Cannet.

In territorio positivo – nonostante i dazi – anche gli Stati Uniti (+2%) che rappresentano un mercato presidiato in modo prioritario e verso il quale vengono impegnate risorse molto significative nel sostegno alle imprese, come la “Misura USA” di Finanza Agevolata di Simest (200 milioni di euro).

Dall’inizio dell’anno, il Comitato Agevolazioni presieduto dalla Farnesina si è riunito 8 volte e ha approvato, a valere sulle risorse del Fondo 394/81, 2.192 finanziamenti agevolati, per un importo complessivo di 1,15 miliardi di euro. Rispetto allo stesso periodo del 2025, i dati evidenziano un aumento del +64% in termini di operazioni deliberate e di +112% in volumi di finanziamento. In merito al sostegno all’export a valere sul Fondo 295/73, da gennaio 2026 sono state approvate 59 operazioni per un valore delle commesse sostenute di circa 4,9 miliardi di euro, in crescita del 7% in termini di delibere e del 15% per quanto riguarda i volumi.

L’impegno a favore del Made in Italy e delle imprese che si proiettano sui mercati internazionali resta prioritario. Nei primi mesi di quest’anno sono già state realizzate decine di iniziative, tra cui i recenti Business Forum con Giappone, Repubblica di Corea e Norvegia, nonché gli incontri con Kenya, Germania, Finlandia e Cina, partner di particolare rilievo per lo sviluppo della presenza italiana nei settori più innovativi e strategici. Da settembre, sono previste nuove missioni e forum economici, a partire da Egitto, Brasile, Argentina, Paesi Bassi, Canada e Turchia; mentre il 6 ottobre tutte le imprese del centro Italia saranno invitate alla conferenza “Obiettivo Export”, per far conoscere strumenti e opportunità messi a disposizione dal Sistema Paese per rafforzare l’internazionalizzazione.

 

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Il Ministro Tajani alla commemorazione dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema

 Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato, in rappresentanza del Governo, alla commemorazione ufficiale dell’82° anniversario dell’eccidio nazista a Sant’Anna di Stazzema.

La cerimonia si è tenuta all’interno del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna, diventato negli anni centro di incontro e simbolo della coscienza europea e al quale nel 2024 è stato attribuito il Marchio del patrimonio europeo dalla Commissione. L’intervento del Ministro presso il Monumento Ossario, dove sono state deposte le corone in memoria delle vittime, ha rappresentato l’occasione per ribadire l’importanza della memoria quale fondamento dei valori di pace e libertà.

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Oltreconfine – Il Jazz Italiano nel Mondo. Online il bando 2026-2027

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con MIDJ – Associazione Musicisti Italiani di Jazz, promuove “OltreConfine – Il Jazz Italiano nel Mondo”, un’iniziativa volta a sostenere e valorizzare la scena jazzistica italiana a livello internazionale.

Attraverso questa call, il progetto offre un sostegno economico parziale o totale ai musicisti jazz italiani che desiderano esibirsi all’estero, incentivando la loro partecipazione a festival, club e spazi culturali di rilievo. Oltre ai concerti, il programma include il finanziamento di workshop e lezioni /corsi /seminari, con l’obiettivo di promuovere la cultura jazz italiana su scala globale.

La call è aperta a tutti i musicisti jazz maggiorenni, senza limiti di età e indipendentemente dall’iscrizione a MIDJ. Possono candidarsi solisti o ensemble con la maggioranza dei membri di nazionalità o residenza italiana.

Il programma finanzia concerti e tour all’estero con un repertorio jazzistico originale. Sono escluse proposte già finanziate da altre istituzioni o programmi pubblici. Le attività devono svolgersi tra il 1° giugno 2026 e il 31 maggio 2027, con spese ammissibili a partire dal 1° marzo 2026 fino al 15 giugno 2027.

I contributi previsti ammontano fino a 6.000 € per tour in Europa e Nord Africa e fino a 10.000 € per tour extraeuropei. Tra le spese ammissibili figurano viaggi, alloggi, promozione e costi doganali.

Le domande devono essere inviate entro le ore 23:59 del 30 settembre 2026.

Le proposte saranno valutate da una commissione di esperti sulla base della qualità artistica, dell’esperienza del candidato e della coerenza del progetto con la sua carriera. I risultati saranno pubblicati entro il 30 ottobre 2026 sui canali ufficiali di MIDJ.

Oltreconfine– Il Jazz Italiano nel Mondo Bando (Bando OltreConfine 2026-2027)

Per leggere il regolamento completo visitare il sito:  https://musicisti-jazz.it/oltreconfine/

Il modulo di partecipazione è disponibile qui: my.musicisti-jazz.it/login

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Missione in Nepal per il rientro delle salme degli alpinisti italiani

È stato confermato ieri il ritrovamento dei corpi degli alpinisti italiani Marco Di Marcello e Markus Kirchler, travolti da una valanga in Nepal il 3 novembre 2025.

Le salme sono state trasferite a Kathmandu, dove sono state identificate. Saranno ora sottoposte all’esame autoptico previsto dalla normativa locale, prima di poter procedere al rimpatrio delle salme o delle ceneri, secondo la volontà delle famiglie.

Il Consolato Generale d’Italia a Calcutta, competente per il Nepal, segue il caso sin dalle prime fasi. Un funzionario della Sede è attualmente presente a Kathmandu per mantenere i contatti con le Autorità locali e assicurare ogni necessaria assistenza ai familiari.

 

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Tajani: l’Arabia Saudita è un partner essenziale per la stabilità regionale

Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, Antonio Tajani, ha sottolineato la natura strategica delle relazioni tra Riad e Roma, descrivendo il rapporto dell’Italia con l’Arabia Saudita come uno dei pilastri dell’impegno italiano nella regione.

In un’intervista rilasciata ad Asharq Al-Awsat, ha affermato che l’Arabia Saudita è diventata un partner essenziale nella promozione del dialogo, della stabilità regionale e della crescita sostenibile, sottolineando che è in corso un coordinamento tra Arabia Saudita e Italia per contenere quella che ha definito una profonda incertezza regionale.

«Da Roma abbiamo ribadito il nostro impegno comune con l’Arabia Saudita a salvaguardare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso, a Bab el-Mandeb, nel Golfo di Aden e in tutte le rotte marittime internazionali», ha affermato, descrivendo il Golfo come un partner fondamentale dal punto di vista politico, economico e della sicurezza.

La partnership tra Arabia Saudita e Italia

Riguardo alla partnership tra Arabia Saudita e Italia, Tajani ha dichiarato: «A Roma, insieme alla mia controparte, il Ministro degli Affari Esteri dell’Arabia Saudita, il Principe Faisal bin Farhan, abbiamo adottato un’importante dichiarazione politica che ribadisce non solo il crescente partenariato strategico tra l’Italia e l’Arabia Saudita».

Ha aggiunto: «Siamo andati oltre e abbiamo dichiarato il nostro impegno comune a rendere il Mediterraneo allargato un’area di pace, prosperità e crescita sostenibile. La dichiarazione ribadisce inoltre la nostra ferma condanna della violenza degli insediamenti estremisti e il nostro rifiuto di qualsiasi forma di annessione».

Coordinamento tra Arabia Saudita e Italia per contenere la profonda incertezza nella regione

Interrogato sull’ultimo coordinamento tra Arabia Saudita e Italia volto a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione e ad affrontare le sfide derivanti dal conflitto tra Stati Uniti e Iran, Tajani ha dichiarato: «La collaborazione tra l’Italia e l’Arabia Saudita non è mai stata così importante come oggi. In un momento di profonda incertezza a livello regionale, i nostri due Paesi condividono una visione strategica comune fondata sul dialogo, sulla stabilità e su una leadership responsabile».

Ha aggiunto: «L’Italia considera la situazione regionale nel contesto più ampio di una crescente instabilità internazionale. La nostra partnership strategica non si limita ai confini geografici tradizionali, poiché la nostra visione del Mediterraneo allargato si estende naturalmente al Golfo e oltre».

Ha proseguito dicendo: «Consideriamo quindi il Golfo un partner fondamentale dal punto di vista politico, economico e della sicurezza, e riteniamo che il nostro rapporto con il Regno sia uno dei pilastri dell’impegno dell’Italia nella regione. L’Arabia Saudita è diventata un partner indispensabile nella promozione del dialogo, della stabilità regionale e della crescita sostenibile, una visione che l’Italia ha costantemente sostenuto in seno al G7, all’Unione europea e alla NATO».

Ha aggiunto: «Uno dei maggiori punti di forza dell’Italia è la sua capacità di dialogare contemporaneamente con tutti i principali attori coinvolti nelle crisi regionali. Questo ci permette di mantenere aperti tutti i canali diplomatici e di contribuire all’allentamento delle tensioni anche nei momenti più difficili».

Sicurezza marittima… Una visione strategica condivisa

Sullo sfondo delle tensioni nello Stretto di Hormuz e a Bab el-Mandeb e delle minacce alla navigazione nel Mar Rosso, Tajani ha dichiarato: «La sicurezza marittima rimane una delle principali priorità nazionali per l’Italia. Una quota significativa dei nostri scambi commerciali transita attraverso lo Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb, rendendo la libertà di navigazione in queste acque essenziale non solo per l’Italia, ma anche per la sicurezza energetica ed economica globale».

Ha aggiunto: «Insieme all’Arabia Saudita, abbiamo ribadito il nostro impegno comune a salvaguardare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso, a Bab el-Mandeb, nel Golfo di Aden e in tutte le rotte marittime internazionali».

Secondo Tajani, l’Italia sta già dando un contributo concreto grazie al suo ruolo di primo piano nelle operazioni navali dell’UE EUNAVFOR ASPIDES, a tutela della navigazione mercantile nel Mar Rosso, e ATALANTA nell’Oceano Indiano nord-occidentale.

Ha sottolineato che Roma e Riad condividono sempre più non solo interessi comuni, ma anche una vera e propria visione strategica per la regione.

Tajani ha dichiarato: «Apprezziamo enormemente il crescente ruolo diplomatico del Regno nella promozione del dialogo e della stabilità regionale, e intendiamo rafforzare un partenariato già eccellente, fondato sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sull’ambizione condivisa di un Medio Oriente più stabile, sicuro e prospero».

Tajani ha aggiunto: «La proposta dell’Arabia Saudita di istituire un’Alleanza Globale per la Difesa Marittima riflette la crescente attenzione internazionale rivolta alla sicurezza marittima e alla libertà di navigazione, obiettivi che l’Italia condivide pienamente. Continueremo a lavorare a stretto contatto con il Regno e con i nostri partner internazionali per promuovere questi obiettivi comuni, con fiducia, determinazione e un senso condiviso di responsabilità per la stabilità e la prosperità della regione».

Soluzione dei Due Stati

Riguardo alla situazione a Gaza e ai principali risultati degli incontri dell’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati che si sono tenuti a Roma negli ultimi giorni, Tajani ha dichiarato: «La tragedia che si sta consumando a Gaza richiede ben più che semplici espressioni di preoccupazione».

Ha aggiunto: «Richiede leadership politica, un impegno diplomatico costante e la determinazione a continuare a lavorare per la pace anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili. L’Italia sta svolgendo un ruolo diplomatico centrale nel promuovere una soluzione politica alla crisi».

Ha dichiarato: «L’incontro dell’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati, tenutosi recentemente a Roma, ha dimostrato chiaramente il nostro impegno a promuovere soluzioni politiche e a creare spazio per il dialogo nel contesto di una delle crisi più difficili che il Mediterraneo e il Medio Oriente si trovano ad affrontare».

Tajani ha aggiunto: «Si tratta di un impegno che abbiamo portato avanti con orgoglio insieme ai nostri amici sauditi. L’Arabia Saudita ha dato prova di una leadership straordinaria nel mantenere vivo l’orizzonte politico della soluzione dei due Stati, e vorrei esprimere il mio apprezzamento per l’eccezionale livello di cooperazione che abbiamo sviluppato insieme».

Ha proseguito dicendo: «Il messaggio proveniente da Roma è stato chiaro: la soluzione dei due Stati rimane l’unica opzione credibile per garantire la sicurezza di Israele e consentire al contempo la nascita di uno Stato palestinese libero, democratico e pacifico che conviva fianco a fianco con Israele. Per questo motivo, il disarmo di Hamas è essenziale ed è necessaria un’Autorità Nazionale Palestinese forte, in grado di esercitare un’autorità effettiva su tutti i territori palestinesi».

Tajani ha dichiarato: «Rimaniamo fermamente impegnati a perseguire l’obiettivo dei “due popoli, due Stati”, una posizione resa possibile dalle nostre relazioni di lunga data con tutti gli attori chiave della regione. Israeliani, palestinesi, libanesi e i nostri partner del Golfo sanno bene che Roma è un luogo in cui si incoraggia il dialogo, si costruisce la fiducia e si offre alla diplomazia ogni opportunità di successo».

Ha sottolineato che l’Italia attribuisce particolare importanza al dialogo interreligioso in quanto ponte essenziale per cambiare le narrazioni e preparare il terreno politico per la pace. Ha affermato che una forte dimostrazione di questo impegno è stata la partecipazione del cardinale Pierbattista Pizzaballa, del Presidente della Conferenza dei rabbini europei, il rabbino Pinchas Goldschmidt, e dello sceicco Mohammed Al-Issa alla riunione dell’Alleanza Globale tenutasi presso il Ministero degli Affari Esteri.

Il nostro impegno a Gaza è saldo

Il funzionario italiano ha aggiunto: «Oltre al nostro costante impegno nell’ambito dell’iniziativa “Food for Gaza”, abbiamo recentemente stanziato ulteriori 10 milioni di euro a sostegno dell’Autorità Nazionale Palestinese attraverso le Nazioni Unite. Abbiamo inoltre formato un gruppo di diplomatici palestinesi a Torino in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e istituito percorsi universitari che consentono ai giovani palestinesi di studiare presso le principali università italiane. Crediamo fermamente che la diplomazia tra i popoli sia uno degli investimenti più significativi che possiamo fare per costruire una pace giusta e duratura».

Ha aggiunto: «L’Italia continua inoltre a svolgere un ruolo di primo piano sul fronte della sicurezza attraverso la sua missione di assistenza bilaterale alle forze di sicurezza palestinesi e attraverso la partecipazione dei nostri Carabinieri alla Missione di assistenza alle frontiere dell’UE a Rafah (EUBAM Rafah)».

La crisi in Libano

Riguardo alla valutazione dell’Italia sull’attuale situazione in Libano e ai suoi sforzi in tal senso, Tajani ha affermato: «La stabilità del Libano non è solo fondamentale per il popolo libanese, ma è essenziale anche per la sicurezza e la stabilità dell’intera regione. Ecco perché l’Italia ha profuso un grande impegno diplomatico a sostegno del dialogo e del rafforzamento delle istituzioni legittime del Libano».

Ha sottolineato che l’Italia sta svolgendo un ruolo importante come mediatore e sede del dialogo tra le parti coinvolte. Ha affermato che non è una coincidenza che Roma sia stata nuovamente scelta come sede dell’ultimo ciclo di colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Stati Uniti, aggiungendo che ciò riflette la fiducia che entrambe le parti ripongono nella capacità dell’Italia di facilitare il dialogo e contribuire a creare le condizioni per una stabilità duratura.

Tajani ha spiegato che l’approccio dell’Italia alla risoluzione della crisi in Libano è incentrato sul ripristino della piena sovranità del Paese e sul rafforzamento delle sue istituzioni legittime. Ha sottolineato che il suo governo sostiene con forza il Presidente Joseph Aoun e sta collaborando con i propri partner internazionali per garantire che lo Stato libanese possa riacquistare progressivamente l’effettiva autorità su tutto il territorio nazionale. Un altro pilastro fondamentale di questa strategia, ha affermato, è il disarmo definitivo di Hezbollah.

Ha aggiunto: «Sosteniamo con forza il Presidente Joseph Aoun e stiamo collaborando con i nostri partner internazionali per garantire che lo Stato libanese possa riacquistare progressivamente l’effettiva autorità su tutto il territorio nazionale. Per assicurare la stabilità a lungo termine, ci stiamo inoltre concentrando sulla gestione di qualsiasi futura transizione in materia di sicurezza dopo la fine della missione UNIFIL».

«La nostra priorità è evitare pericolosi vuoti di sicurezza, preservando al contempo la stabilità nel Libano meridionale in stretta collaborazione con i nostri alleati. Abbiamo tenuto una serie di incontri a Roma nell’ambito dei nostri continui sforzi volti a facilitare il dialogo. Rimaniamo convinti che il dialogo sia l’unica via sostenibile verso una pace duratura».

 

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Val di Noto 1693: una story map racconta il terremoto più forte nei cataloghi sismici italiani

Era l’11 gennaio 1693 quando la Sicilia orientale fu colpita da quello che, ad oggi, è classificato nel Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15) come il più forte evento sismico degli ultimi mille anni accaduto nell’intero territorio nazionale. Per il Catalogo dei Forti Terremoti in Italia (CFTI5Med), addirittura il più forte degli ultimi duemila. Si tratta di un terremoto di magnitudo stimata Mw 7.3 (seguito da un imponente maremoto) che causò, secondo le fonti, oltre 50mila morti, danneggiando gravemente un’area di oltre 14.000 chilometri quadrati. E fu l’apice di una sequenza sismica che durò almeno tre anni. 

Dal lutto e dalle macerie sorsero città dall’aspetto totalmente nuovo, spesso in siti diversi dai precedenti, edificate secondo moderni criteri urbanistici, dando vita a quel laboratorio architettonico che fu il Barocco siciliano e che oggi continuiamo ad ammirare. La meraviglia di alcune delle nuove piante cittadine, delle chiese e dei palazzi, ha addirittura spesso messo in ombra la tragedia causata dall’evento e generato alcune lacune nell’interpretazione delle conseguenze socioeconomiche e politiche dei decenni successivi.

Proprio per questa sua immensa portata, il terremoto del 1693 è stato oggetto di diversi studi scientifici e, allo stesso tempo, è profondamente radicato nella cultura e nella tradizione popolare siciliana. Tuttavia, la ricerca e la memoria collettiva (fatta di miti, canti e racconti tramandati di generazione in generazione) raramente si sono incontrati. 

La Sicilia Orientale, sulla base della sua storia sismica e delle informazioni disponibili dagli studi sulle sorgenti sismogenetiche, è una delle zone a maggiore pericolosità sismica d’Italia. Un fattore che, insieme alla presenza di aree intensamente popolate e vulnerabili, sia dal punto di vista sociale che del patrimonio edilizio ed infrastrutturale, determina un elevato rischio sismico e impone una costante opera di prevenzione, nella quale la consapevolezza della popolazione ha un ruolo tutt’altro che secondario.

 

È proprio per queste ragioni che nasce la nuova Story map “Val di Noto 1693. Storia e miti del terremoto più forte nei cataloghi sismici italiani”. L’obiettivo è raccontare non solo i dati del sisma, ma la storia dell’evento e della ricostruzione ad esso successiva, insieme al suo radicamento nella cultura popolare.

La Story map è organizzata in sette capitoli, che, attraverso carte storiche, mappe interattive, immagini e video, descrivono:

  • la sismicità dell’area;
  • la sequenza sismica del 1693-96;
  • il contesto storico in cui avvenne il terremoto;
  • la gestione dell’emergenza da parte delle istituzioni politiche;
  • la ricostruzione delle città delocalizzate;
  • la ricostruzione delle città nel medesimo sito pre-evento;
  • il barocco siciliano. 

La Story map è aperta da una breve introduzione in cui la presentazione dell’evento dal punto di vista storico e scientifico è corredata da un canto popolare, proposto in forma scritta e orale, che dalla fine del ‘600 è arrivato fino ai giorni nostri. 

Il primo capitolo si sviluppa invece attraverso la descrizione della sismicità della Sicilia orientale, con carte e dettagli “tecnici”.

Il secondo capitolo è dedicato alla descrizione della sequenza sismica, con particolare attenzione alle scosse del 9 e dell’11 gennaio. Questi due eventi sono raccontati attraverso delle mappe interattive centrate sulle località colpite e sugli effetti prodotti. 

Cliccando sulle singole località è possibile conoscere la distanza dall’epicentro, gli effetti sull’ambiente naturale conosciuti e l’intensità del terremoto in base agli effetti visibili e ai danni provocati (scala Mercalli-Cancani-Sieberg – MCS). 

Il terzo capitolo è invece dedicato a una breve presentazione del contesto storico, raccontato anche attraverso documenti e ritratti di alcuni dei protagonisti di quel tempo. 

Al centro del quarto capitolo vi è poi la gestione dell’emergenza da parte delle istituzioni politiche, le priorità del viceregno (in quel tempo la Sicilia faceva parte del Regno di Spagna ed era amministrata da un Viceré), l’azione dei poteri locali e le sofferenze patite dalle popolazioni.

Una mappa multimediale permette anche di osservare la struttura ideata dal Viceregno per la gestione dell’emergenza e il suo effettivo funzionamento: ogni punto sulla mappa corrisponde a un’apposita giunta o a uno specifico incarico creato ad hoc subito dopo il terremoto e cliccando su ognuno di essi è possibile sapere chi ricoprì quel ruolo e quali mansioni svolse. Il capitolo è chiuso da un filmato tratto dall’edizione del 2025 della commemorazione che ogni anno la popolazione di Grammichele svolge tra le rovine dell’antica Occhiolà, il sito abbandonato dopo il terremoto.

Il quinto capitolo ripercorre la lunga ricostruzione delle città delocalizzate, descrivendo le tante modalità attraverso cui si scelse di spostare i centri in un nuovo sito e i tratti comuni alle diverse vicende. 

Una mappa interattiva permette di esplorare le città ricostruite in un nuovo sito, visionare carte storiche e foto dei luoghi più rappresentativi, ma anche scoprire dove si trovavano le città prima del terremoto, i processi attraverso i quali si scelse di spostarsi e le modalità della ricostruzione.

Il sesto capitolo è dedicato alle città che furono riedificate nel medesimo sito, tracciando dinamiche, successi e limiti dei processi di ricostruzione. Un approfondimento, anche fotografico, è dedicato al caso di Catania e una mappa interattiva permette di approfondire, attraverso immagini e descrizioni, alcuni esempi della cosiddetta “Guerra delle Parrocchie” che esplose in città come Ragusa e Modica e che contribuì all’edificazione di alcune delle più celebri chiese del Val di Noto.

Un approfondimento sul Barocco siciliano nel settimo capitolo, corredato da numerose immagini, insieme a un canto dedicato al terremoto dal cantautore siciliano Carlo Muratori chiudono il racconto di un evento che ha ancora tanto da raccontare e, soprattutto, da insegnare anche ai giorni nostri. 

“Val di Noto 1693. Storia e miti del terremoto più forte nei cataloghi sismici italiani” è  parte di un più ampio progetto di ricerca, i cui primi risultati sono stati recentemente pubblicati nell’articolo Marino, C.; Mattia, M. The Long‑Term Legacy of the 1693 Val Di Noto Earthquake: Emergency Management, Reconstruction, and Institutional Impact. Ann. Geophys. 2026, 69. https://doi.org/10.4401/ag-9507.

La story map è disponibile nella galleria  INGVterremoti e al seguente link: Val di Noto 1693

A cura di Christian Marino e Mario Mattia (INGV-Osservatorio Etneo)


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Evento sismico ML 4.3 in provincia di Pisa, 4 agosto 2026

Un terremoto di magnitudo Richter ML 4.3  è stato registrato dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale alle ore 10:15 italiane del 4 agosto 2026, 6.7 km a sud – ovest di Pisa, ad una profondità di circa 8 Km.

Nell’ora successiva al terremoto sono state registrate 5 repliche, tutte di magnitudo inferiore a 2.0.

Di seguito la tabella con i Comuni entro 20 km dall’epicentro:

La zona interessata da questo terremoto è caratterizzata da pericolosità sismica media, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato.

Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in passato in questa area non sono avvenuti forti terremoti. Il più forte terremoto registrato in questa parte della Toscana è l’evento di Orciano Pisano del 14 agosto 1846 di magnitudo stimata pari a Mw 6.0. Più recentemente possiamo ricordare l’evento del 19 ottobre 2013 di M 3.4 localizzato lungo la costa pisana.

Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che l’area  interessata da questo terremoto è caratterizzata da sismicità prevalentemente lungo la costa tra Pisa e Livorno.

La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP), calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra dei livelli di scuotimento stimato fino al V grado MCS.  

Dalla mappa dei risentimenti macrosismici ricavate dai 1868 questionari inviati al sito www.hsit.it, in continuo aggiornamento, notiamo che l’evento di questa mattina è stato risentito in un’area molto estesa, in particolare nelle province di Pisa, Livorno, Lucca, Firenze e La Spezia con valori di intensità fino al IV grado MCS. Il terremoto è stao risentito anche a Genova e Bologna con valori di intensità fino al IV grado MCS.

 

 


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Le mappe mensili della sismicità, luglio 2026

Sono stati 1482 gli eventi registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale dall’1 al 31 luglio 2026, un numero quasi invariato rispetto al precedente mese di giugno, con una media che rimane costante con circa 47 terremoti al giorno. Dei 1482 eventi registrati, 138 terremoti hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 2.0 e soltanto 15 eventi magnitudo pari o superiore a 3.0. 

Nell’ultimo giorno del mese, il 31 luglio, è stato registrato il terremoto di magnitudo maggiore avvenuto sul territorio nazionale. Alle ore 19:46 italiane nell’area dei Campi Flegrei, è stato localizzato un terremoto di magnitudo Md 4.7, ad una profondità pari a circa 3 km, con epicentro tra Pozzuoli e Quarto. L’evento è stato risentito in tutta l’area dei Campi Flegrei, in tutta la città di Napoli, ad Ischia e nella penisola sorrentina con risentimenti fino al VI-VII grado MCS. Con questa forte scossa è iniziato uno sciame sismico con numerosi eventi tra i quali anche diversi  terremoti di magnitudo superiore a 3.

Durante questo mese ricordiamo anche altri terremoti che hanno superato magnitudo 4 avvenuti tra il 24 e il 25 luglio con epicentro in Mar Tirreno Meridionale (ML 4.5), in territorio austriaco (ML 4.1) e infine il terremoto del 25 luglio di magnitudo Mw 4.2 (ML 4.1) con epicentro in provincia di Isernia , risentito in un’area molto estesa dal Tirreno all’Adriatico, in particolare nelle province di Isernia, Frosinone, L’Aquila, Campobasso con valori di intensità fino al V-VI grado MCS. 

Le mappe, insieme ad altri prodotti del monitoraggio, sono disponibili sul sito dell’Osservatorio Nazionale Terremoti e sul Portale Web dell’INGV.

La rubrica “I terremoti del mese” è a cura di M. Pignone (INGV-ONT) .

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Sciame sismico ai Campi Flegrei: comunicato di aggiornamento del 1 agosto 2026

Dalle ore 19:46 del 31 luglio 2026 è in corso uno sciame sismico nell’area Campi Flegrei. Alle ore 11:28 di oggi, 1 agosto, sono stati rilevati in via preliminare 169 terremoti con magnitudo Md ≥ 0.0 e una magnitudo massima Md = 4.7 ± 0.3.

Nella mappa sono riportate le localizzazioni degli eventi con magnitudo Md ≥ 1.0.

Il terremoto di magnitudo Md = 4.7 ± 0.3 (Mw 4.4 ± 0.3) è avvenuto alle ore 19:46 del 31 luglio 2026 ad una profondità di circa 3 km ed è stato localizzato dalla Sala Operativa INGV-OV tra le località di Pozzuoli e Quarto.

Si riporta l’elenco degli eventi localizzati finora (ore 11:28 del 1 agosto 2026) di magnitudo Md ≥ 1.5

Data IT Orario IT Md (±0.3) Profondità (km)
31/07/2026 19:46:43 4.7 2.6
31/07/2026 19:50:36 1.7 1.0
31/07/2026 20:49:58 1.6 2.6
31/07/2026 20:57:32 2.9 2.6
31/07/2026 21:25:29 1.9 2.4
31/07/2026 22:00:09 3.8 2.7
31/07/2026 22:02:47 1.7 2.9
31/07/2026 22:04:39 1.7 2.7
31/07/2026 22:14:37 1.9 0.4
31/07/2026 22:36:43 1.7 1.7
31/07/2026 22:55:22 1.7 1.4
31/07/2026 23:22:26 1.7 2.3
31/07/2026 23:34:47 2.7 1.2
31/07/2026 23:35:39 3.1 1.4
31/07/2026 23:46:38 1.5 1.7
01/08/2026 00:03:29 1.6 1.7
01/08/2026 00:27:11 1.5 1.8
01/08/2026 01:01:27 2.0 0.5
01/08/2026 01:20:13 3.1 0.6
01/08/2026 01:23:21 2.4 0.4
01/08/2026 01:35:56 2.5 0.4
01/08/2026 02:07:23 2.3 1.9
01/08/2026 02:07:31 2.5 0.4
01/08/2026 05:41:55 2.0 0.9
01/08/2026 05:47:12 3.1 1.3
01/08/2026 05:49:26 3.0 1.1
01/08/2026 06:11:30 2.2 0.6
01/08/2026 06:14:31 2.1 0.4
01/08/2026 06:20:08 1.5 1.1
01/08/2026 06:21:23 1.8 1.4
01/08/2026 07:45:19 2.5 2.7
01/08/2026 08:12:23 2.1 0.5

Ricordiamo che è importante attenersi alle informazioni fornite attraverso i canali ufficiali dagli enti preposti alla gestione del fenomeno e che tutti gli aggiornamenti sullo sciame e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web della banca dati GOSSIP dell’Osservatorio Vesuviano e sui canali web e social INGVvulcani. 


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Evento sismico, Md 4.7, ai Campi Flegrei e comunicato di sciame: 31 luglio 2026

Alle ore 19:46 italiane (17:46 UTC) del 31 luglio 2026, nell’area dei Campi Flegrei, è avvenuto un terremoto di magnitudo Md 4.7, ad una profondità pari a circa 3 km, localizzato dalla Sala Operativa INGV-OV (Napoli) tra le località di Pozzuoli e Quarto.

E’ in corso uno sciame sismico in quest’area e all’orario di emissione del Comunicato dell’Osservatorio Vesuviano (20:25 italiane) sono stati rilevati in via preliminare 10 terremoti con magnitudo Md ≥ 0.0  e una magnitudo massima Md = 4.7 ±0.3.

Di seguito la tabella con i Comuni entro 10 km dall’epicentro:

La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP), calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra dei livelli di scuotimento stimato fino al VII grado MCS.  

Dalla mappa dei risentimenti macrosismici ricavate dai questionari inviati al sito www.hsit.it, in continuo aggiornamento, notiamo che l’evento è stato risentito in tutta l’area dei Campi Flegrei, in tutta la città di Napoli, ad Ischia e nella penisola sorrentina con risentimenti fino al VI grado MCS.

Tutti gli aggiornamenti sullo sciame e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web della banca dati GOSSIP dell’Osservatorio Vesuviano: https://terremoti.ov.ingv.it/gossip/flegrei/2026/index.html 


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COMUNICATO STAMPA - Telemarketing, il Garante privacy sanziona Tim per 9,5 milioni di euro. Consensi acquisiti illecitamente, inadeguati controlli sulla filiera e ostacoli all'esercizio dei diritti degli utenti

Telemarketing, il Garante privacy sanziona Tim per 9,5 milioni di euro Consensi acquisiti illecitamente, inadeguati controlli sulla filiera e ostacoli all'esercizio dei diritti degli utenti Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionat...
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NEWSLETTER del 29 luglio 2026 - Dal Garante privacy sanzione di 460mila a Piaggio & C. Spa - Marketing: il Garante sanziona Altroconsumo Edizioni per 280mila euro - AI Act, Garante: sì allo schema di decreto legislativo, ma con maggiori garanzie - AI Act, Garante: rafforzare le tutele per i dati biometrici - Data breach, il Garante sanziona la Città Metropolitana di Sassari

NEWSLETTER N. 550 del 29 luglio 2026 Dal Garante privacy sanzione di 460mila a Piaggio & C. Spa Marketing: il Garante privacy sanziona Altroconsumo Edizioni per 280mila euro AI Act, Garante: sì allo schema di decreto legislativo, ma con maggiori gara...
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Audizione del Presidente del Garante - Esame dello schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2024/1689 che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale, in materia di poteri delle autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione (AG. n. 421)

- IL VIDEO DELL'AUDIZIONE Audizione del Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione - Esame dello schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE)...
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COMUNICATO STAMPA - I Garanti privacy europei all'UE: rafforzare la cooperazione tra le autorità di regolazione. A Dublino il Gruppo di Alto Livello del Comitato europeo per la protezione dei dati

I Garanti privacy europei all'UE: rafforzare la cooperazione tra le autorità di regolazione A Dublino il Gruppo di Alto Livello del Comitato europeo per la protezione dei dati Una base giuridica europea che favorisca lo scambio di informazioni tra Au...
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NEWSLETTER del 16 luglio 2026 - Data breach, il Garante privacy sanziona Wind Tre per 1,7 milioni di euro - Recupero crediti: il Garante sanziona due società per 50mila e 30mila euro - Garante a Enel Energia: il cliente può avere accesso all’audio delle conversazioni - Dai Garanti europei le linee guida su anonimizzazione, web scraping e blockchain

NEWSLETTER N. 549 del 16 luglio 2026 Data breach, il Garante privacy sanziona Wind Tre per 1,7 milioni di euro Recupero crediti: il Garante sanziona due società per 50mila e 30mila euro Garante a Enel Energia: il cliente può avere accesso all’audio d...
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Osservatorio costituzionale di finanza pubblica

La presente Rubrica intende offrire agli studiosi l’occasione - allo stato inedita - per intercettare, analizzare e approfondire ad un primo e sintetico esame le tematiche di tono costituzionale in materia di finanza pubblica sottese a ricorsi, ordinanze e pronunce della Corte costituzionale via via pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, Serie speciale della Corte costituzionale, garantendo così un continuo aggiornamento nel merito.

Le brevi note di commento - per una pronta ricerca da parte del lettore - recano, nel titolo, i numeri dei ricorsi e delle ordinanze di remissione, oltreché delle sentenze pubblicate in Gazzetta.

L’Osservatorio - curato da Clemente Forte e Marco Pieroni – presenta peculiare attualità, anche per la frequenza delle questioni di legittimità costituzionale di cui viene investita la Corte costituzionale in argomento (solo nell’ultimo decennio, ad esempio, si concentra circa il 40% delle questioni concernenti l’art. 81, terzo comma, Cost.), questioni che vanno sin d’ora analizzate, anche tenuto conto dell’impatto ordinamentale della nuova Governance fiscale europea, approvata nell’aprile 2024, nel vigente sistema costituzionale interno.

 

 AGGIORNAMENTO DEL 26 LUGLIO 2026
Corte cost. sent. n. 135/2026 in tema di tributi, energia, prevista istituzione, per l’anno 2022, di un contributo straordinario contro il caro bollette a carico delle imprese operanti nel settore energetico, soggetti passivi
 AGGIORNAMENTO DEL 15 LUGLIO 2026
Ordinanza di rimessione 27 maggio 2026 del Consiglio di Stato Spettanza del c.d. 'premio antiesodo' in favore di ex ufficiale in servizio permanente della Guardia di finanza in possesso del brevetto di pilota militare
AGGIORNAMENTO DEL 24 GIUGNO 2026
Corte cost. sent. n. 91/2026 Spetta la pensione di reversibilità al partner superstite di coppia omosessuale legata da vincolo matrimoniale contratto all’estero in caso di decesso dell’altro componente della coppia verificatosi prima dell’entrata in vigore della legge 20 maggio 2016, n. 76
Corte cost. sent. n. 89/2026 Imposta sulle successioni relativa a rendita vitalizia da testamento: divieto di assunzione di un saggio legale d’interesse inferiore al 2,5 per cento la determinazione della base imponibile
AGGIORNAMENTO DEL 7 APRILE 2026
Ricorso della Regione Emilia-Romagna, in GU, prima serie speciale, Corte costituzionale 13 del 1° aprile 2026 Livelli essenziali delle prestazioni e vincolo di copertura finanziaria: il ricorso della Regione Emilia-Romagna
Corte d'Appello di Roma, I sez. civ., ord. n. 46/2026 Le Camere di commercio, che fanno parte del terzo sottosettore delle pubbliche amministrazioni, sono tenute a concorrere all’obiettivo del contenimento della spesa pubblica?
AGGIORNAMENTO DEL 25 MARZO 2026
Ricorso n. 3 della Regione Puglia (in G.U. n. 19 - 11 marzo 2026) Violazione delle prerogative regionali per inottemperanza del legislatore statale nella definizione dei LEP e del correlato obbligo di copertura finanziaria
Corte cost. sent. n. 29/2026 Le Casse di previdenza non sono astrette dall’obbligo di concorrere ad assicurare l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.
Corte cost. sent. n. 26/2026 Rientra nell’autonomia regionale il potere di aumentare, con risorse proprie, le tariffe delle prestazioni rientranti nei LEA non ostando l’assoggettamento al piano di rientro dal disavanzo sanitario
Corte cost. ord. n. 25/2026 Monito al legislatore per la rimozione dei meccanismi dilatori del pagamento del TFS: una problematica riedizione della tecnica della doppia pronuncia
Corte cost. ord. n. 24/2026 Erogazione degli indennizzi per danni da vaccinazioni riconosciuti dalla legge n. 201 del 1992: prestazioni sanitarie o prestazioni assistenziali?
 AGGIORNAMENTO DEL 4 MARZO 2026
Corte cost. sent. n. 17/2026 in tema di bilancio e contabilità pubblica, bilancio degli enti locali dissestati, ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, termine perentorio di presentazione al Ministro dell’interno
AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2026
Corte cost., sent. n. 4/2026 Non finanziabili con il SSR prestazioni che esorbitino dal cd. perimetro sanitario
AGGIORNAMENTO DEL 7 GENNAIO 2026
Corte cost. sent. n. 204/2025 Profili finanziari della l.r. Toscana n. 16/2025 sulle modalità organizzative per l’accesso alle procedure di suicidio medicalmente assistito
Corte cost., sent. n. 216/2025 Non contrasta con gli artt. 3 e 38 Cost., il regime speciale di pignorabilità della pensione erogata dall’INPS per il recupero di indebite prestazioni percepite ovvero da omissioni contributive
Corte conti, ordd. n. 248, 249, 250 e 251 del 2025 Sottrazione alla giurisdizione della Corte dei conti del contenzioso degli atti di ricognizione delle amministrazioni pubbliche operata annualmente dall’ISTAT
AGGIORNAMENTO DEL 29 DICEMBRE 2025
Corte cost. sent. n. 189/2025 È illegittima la legislazione regionale che estende i comandi e i distacchi anche ai dipendenti delle società a partecipazione pubblica
Ordinanza di rimessione Corte dei conti n. 246 del 2025 Sottrazione alla giurisdizione della Corte dei conti del contenzioso degli atti di ricognizione delle amministrazioni pubbliche operata annualmente dall’ISTAT
AGGIORNAMENTO DEL 4 DICEMBRE 2025
Corte cost., sent. n. 174/2025 Legge Regione Campania e perimetro sanitario (art. 20, d.lgs. n. 118/2011): illegittimità costituzionale
AGGIORNAMENTO DEL 24 NOVEMBRE 2025
Corte cost., sent. n. 167/2025 Rivalutazione pensionistica in tensione e manovra di finanza pubblica
AGGIORNAMENTO DEL 12 NOVEMBRE 2025
Corte cost. sent. n. 165/2025 Aumento della spesa per il personale regionale: rimessione degli atti per jus superveniens
Corte cost. sent. n. 161/2025 Nuove assunzioni previste da legge regionale: inammissibilità per oscurità motivazionale del ricorso
AGGIORNAMENTO DEL 27 OTTOBRE 2025
Corte cost. sent. n. 150/2025 in tema di bilancio e contabilità pubblica, Regione Umbria, agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA)
Corte cost. sent. n. 152/2025 in tema di bilancio e contabilità pubblica, finanza pubblica allargata, contributo alla finanza pubblica, contributo aggiuntivo richiesto alle regioni ordinarie per il quinquennio 2025-2029
AGGIORNAMENTO DEL 1 OTTOBRE 2025
Ricorso del Presidente del Consiglio contro Regione Siciliana (art. 6, l.r. n. 26/2025)
Questione di legittimità costituzionale sull’utilizzo delle risorse del Fondo sanitario regionale per attività non LEA: ordinanza della Corte dei conti Liguria e profili critici
AGGIORNAMENTO DEL 6 AGOSTO 2025
Corte cost. sent. n. 135/2025 in tema di impiego pubblico, trattamento economico, applicazione del tetto retributivo ai magistrati, necessaria temporaneità della misura
Corte cost. sent. n. 122/2025 in tema di sanità pubblica, livelli essenziali di assistenza, norme della Regione Puglia, immediata vigenza del d.P.C.m. LEA e delle relative tariffe non ancora entrate in vigore e poi sostituite
AGGIORNAMENTO DEL 30 LUGLIO 2025
Corte cost. sent. n. 121/2025 in tema di istruzione, formazione professionale, carta docente, beneficiari, estensione ai docenti non di ruolo all’esito della interpretazione della Corte di giustizia
Corte cost. sent. n. 114/2025 in tema di sanità pubblica, approvazione dei piani dei fabbisogni triennali per il SSR, predisposti dalle regioni con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell’economia
Corte cost. sent. n. 94/2025 in tema di previdenza, assegno ordinario d’invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo, divieto di applicazione delle disposizioni sull’integrazione al minimo
Corte cost. sent. n. 91/2025 in tema di bilancio e contabilità pubblica, bilancio degli enti locali dissestati, ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, presentazione da parte del consiglio comunale al Ministro dell’interno
AGGIORNAMENTO DEL 30 APRILE 2025
Ordinanza del 3 marzo 2025 della Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Regione Campania nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Campania per l’esercizio f
Corte dei Conti contro Regione Campania. Ricorso per legittimità costituzionale 3 marzo 2025, n. 53
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 5 marzo 2025 (della Regione Campania) n. 13
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 26 febbraio 2025 (della Regione Puglia)
Corte cost. sent. n. 45/2025 Criticità del bilanciamento della spesa costituzionalmente necessaria con la cd. spesa indistinta a fronte di risorse scarse alla luce della nuova Governance europea
Corte cost. sent. n. 57/2025 Non sono in via di principio inibite nuove spese alla Regione in disavanzo sanitario
AGGIORNAMENTO DEL 16 APRILE 2025
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 14 gennaio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri) Sanità – Livelli essenziali di assistenza (LEA)
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 15 gennaio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri) Sanità pubblica - Servizio sanitario regionale (SSR)
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 29 gennaio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri) . Appalti pubblici - Norme della Regione Puglia
Ordinanza del 15 gennaio 2025 della Corte dei conti nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2023 Bilancio e contabilità pubblica
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 7 febbraio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri). Sanità pubblica - Professioni
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Scuola dell’infanzia, pubblicate le graduatorie: 267,8 mln per ambienti didattici innovativi

Sono state pubblicate le graduatorie delle 3.571 scuole dell’infanzia statali beneficiarie dei 267,8 mln di fondi stanziati dall’Avviso pubblico “Ambienti didattici innovativi per la scuola dell’infanzia”. Il bando prevede un finanziamento massimo di 75mila euro per ciascuna scuola ed è destinato agli istituti delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. L’Avviso, pubblicato nello scorso mese di maggio, è finanziato con risorse PON e REACT EU, in coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è innovare la didattica anche nella Scuola dell’infanzia, tramite la creazione di ambienti che consentano, già dalla fascia di età 3-6 anni, l’acquisizione, da parte delle bambine e dei bambini, delle prime abilità nel pensiero critico, nel problem solving, nel pensiero computazionale, nella collaborazione, nella comunicazione, nella creatività, nell’alfabetizzazione tecnologica, nelle STEM (le discipline scientifiche - Science, Technology, Engineering and Mathematics). Spazi di apprendimento e strumenti adeguati garantiscono lo sviluppo delle abilità cognitive, emotive e relazionali nei diversi campi di esperienza previsti dalle Indicazioni nazionali per la Scuola dell’infanzia e per il Primo ciclo di istruzione, secondo quanto previsto dalle Linee pedagogiche per il sistema integrato zero-sei. Gli interventi riguardano l’allestimento e/o l’adeguamento di arredi (nella percentuale massima del 60%), attrezzature digitali e attrezzature didattico-educative e dovranno essere realizzati tempestivamente. Le graduatorie
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Covid-19, inviato alle scuole il vademecum con le indicazioni per l'avvio dell'anno scolastico 2022/2023

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato oggi alle scuole un vademecum con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastico in vista dell'avvio dell'anno 2022/2023. Il testo sintetizza i documenti elaborati dall'Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole e ai loro dirigenti, e la normativa vigente. Il vademecum contiene, in particolare, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili, in risposta alle domande pervenute ad oggi dalle scuole. Resta sempre attivo, poi, per ogni richiesta di chiarimento, il servizio di help desk amministrativo contabile, canale ufficiale di assistenza, consulenza e comunicazione fra l'Amministrazione e le Istituzioni scolastiche. Qui la nota inviata alle scuole Qui il vademecum
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