A Caracas ogni giorno si svolgono diverse iniziative per chiedere la liberazione di Nicolas Maduro. Iniziative dei giovani, iniziative dei partiti e delle classi lavoratrici.
Nei giorni scorsi si è svolta la marcia dei lavoratori, e per Visione TV sono andato a vedere come si svolgeva e cosa pensava la gente.
Nel primo giorno del Forum economico mondiale 2026, il consueto raduno delle èlite globali nella località svizzera di Davos, il presidente statunitense Trump invita il collega russo Putin a unirsi al nuovo “Board of Peace” per Gaza: sarebbe una sorta di anti-Onu, secondo il Financial Times. Ne parliamo con Enzo Pennetta, Andrea Lucidi e Marco Della Luna.
Secondo il generale Cesare Dorliguzzo, il mancato intervento statunitense in Iran segnala una presa di posizione forte da parte di Russia e Cina, a difesa dell’alleato di Teheran.
L’emendamento alla Legge sull’intelligence, approvata con 68 voti favorevoli, 8 astenuti e nessun voto contrario, conferisce enormi poteri ai servizi, riducendo a lumicino diritti civili. Tra i nuovi poteri concessi ai piedipiatti: ottenere segretamente impronte digitali, campioni vocali, odore e altri prelievi da una persona; utilizzare materiali o altri metodi di marcatura di esseri umani ai fini della loro identificazione; e acquisire equipaggiamento speciale, esplosivi e materiali esplosivi oltre alle armi d’ordinanza. Tutto ciò senza alcuna autorizzazione di un giudice, la quale potrebbe essere concessa a posteriori, 24 ore dopo. La procedura non riguarda solo i cittadini lituani, o extracomunitari, ma è applicabile anche a tutti i cittadini dell’UE residenti, soggiornanti o semplicemente in transito sul territorio lituano.
Comunicazioni domenicali del Presidente di DSP Francesco Toscano. “Vi aspetto a Roma Sabato 31 Gennaio e Domenica 1 Febbraio- hotel Ergife- per il grande Congresso nazionale di Demicrazia Sovrana e Popolare
Siamo andati ad un evento della gioventù del Partito Socialista Unito del Venezuela, dove i giovani attivisti chiedono la liberazione di Maduro. Abbiamo parlato con alcuni di loro, per capire cosa li spinge all’attività politica in questo momento difficile.
Marco Rizzo e Francesco Toscano invitano tutti i cittadini a partecipare al Congresso nazionale di DSP che si terrà a Roma, hotel Ergife, il 31 Gennaio e l’1 Febbraio. “È il momento di agire. ”
Vladimir Putin: “Le Nazioni Unite svolgono il ruolo chiave e fondamentale negli affari mondiali, e questo ruolo va rafforzato. La NATO ha più volte ingannato la Russia, violando le proprie promesse pubbliche di non avanzamento ad Est, rappresentando la minaccia alla sicurezza del nostro stato. La Russia ha promosso delle iniziative per costruire una nuova, affidabile e giusta architettura europea e sicurezza globale, in base alle quali potrebbe risolversi pacificamente il conflitto in Ucraina. Kiev e le potenze occidentali, i suoi sostenitori, non sono pronti alla soluzione pacifica. Le relazioni con le potenze occidentali in generale, e con l’Italia in particolare, sono ai minimi storici. La Russia è pronta al ripristino delle relazioni con esse ai massimi livelli. Il compito degli ambasciatori, compreso quello dell’Italia, di contribuire proficuamente alla normalizzazione delle relazioni bilaterali.”
L’influente consigliere del Cremlino Karaganov spiega la vera natura del conflitto in corso. “Non stiano combattendo contro l’Ucraina ma contro l’Europa. Il Presidente Putin è un uomo troppo cauto, ma è chiaro che a breve saremo costretti ad usare il nostro potenziale nucleare per punire Paesi come la Germania, luogo che troppo spesso ha partorito idee infami che hanno infettato il mondo”
Il pendolo Trump torna ad avvicinarsi alle posizioni di Putin lasciando sempre più nello sconforto l’oramai consunto Zelensky. Il Corriere della Sera prova a magnificare le parole del Ministro Crosetto oramai vicino ad accettare la sconfitta totale. La Repubblica commenta l’arrivo di una ventina di scalatori europei in Groenlandia con il compito di difendere l’isola dal possibile arrivo degli americani di Trump. Buona fortuna. Il Fatto sottolinea il doppiopesismo del Presidente Mattarella, silente sul massacro di Gaza ma deciso nel denunciare i presunti crimini iraniani
A Caracas abbiamo incontrato Ennio Di Marcantonio, cittadino venezuelano di origine italiana che ci ha dato una testimonianza sulla situazione che si vive in Venezuela. Ezequiel Suarez, abitante di Fuerte Tuja, una delle zone bombardate durante l’attacco americano contro la capitale venezuelana.