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Mercato auto, finisce l'effetto incentivi: le elettriche archiviano il boom

Il mercato auto italiano resta positivo anche a luglio, anche se la crescita rallenta. Negli ultimi 30 giorni, secondo i dati del Ministero dei Trasporti, le nuove immatricolazioni sono state 123.184, contro le 118.561 registrate nello stesso mese del 2025, con un incremento del 3,9%.Si è attenuata anche la spinta delle auto elettriche, per le quali è ormai terminato l'effetto degli incentivi. I volumi si sono assestati su livelli più ordinari, ma ancora positivi: a luglio la crescita è stata del 24,9%, contro l'87,1% di giugno, con una quota di mercato del 5,9%, un punto percentuale in più rispetto al 2025. Continua invece la progressione delle plug-in hybrid, che guadagnano il 45,5% e raggiungono il 10,5% del mercato.L'andamento favorevole dei primi sette mesi dell'anno si riflette anche sui dati cumulati da gennaio: secondo le elaborazioni Unrae, le immatricolazioni complessive sono state 1.060.175, con un +8,9% rispetto alle 973.471 del 2025. Rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019 resta tuttavia un divario del 14,3%. Le Top 50 in Italia a luglio 2026 1. Fiat Pandina Non accenna ad arrestarsi il successo della piccola citycar costruita a Pomigliano d'Arco. Disponibile solo con il motore 1.0 mild hybrid da 65 CV, negli ultimi 30 giorni sono stati immatricolati 8.460 nuovi esemplari, quasi il doppio rispetto alla concorrenza di Dacia Sandero e della Renault Clio. 2. Dacia Sandero La compatta di Mioveni rimane salda al secondo posto: a luglio sono state immatricolate 4.785 nuove unità, mentre nella graduatoria generale da inizio anno sale al terzo posto, guadagnando un'ulteriore posizione rispetto al mese scorso. Da qualche settimana è in commercio anche la motorizzazione full hybrid. 3. Renault Clio Nel giro di un mese la sesta generazione della compatta francese balza dal 12 al 3 posto: negli ultimi trenta giorni ne sono state immatricolate 3.203, contro le 2.636 del mese precedente. La nuova Clio è disponibile con motori benzina, full hybrid e bifuel a Gpl. 4. Fiat Grande Panda Stabile la posizione in classifica della segmento B marchiata Fiat, che con 2.931 nuove targhe mantiene la quarta posizione. Disponibile con motori benzina, mild hybrid ed elettrici, è quarta anche nella classifica da inizio anno. 5. Citroën C3 Continua la "scalata" della best seller del Double Chevron, costruita sulla stessa piattaforma della Grande Panda: quinto posto (a giugno era sesta), anche nella classifica di inizio anno, con 2.898 nuove immatricolazioni.  6. Toyota Yaris Cross A luglio la B-SUV giapponese passa dall'ottavo al sesto posto (settimo nella classifica da inizio anno). Disponibile solo con motori full hybrid, negli ultimi trenta giorni ha registrato 2.829 nuove immatricolazioni. 7. Dacia Duster La SUV media di Mioveni passa dal 14esimo posto di giugno al settimo di luglio, grazie alle 2.691 nuove immatricolazioni. Ricca l'offerta di motorizzazioni di questo modello: mild e full hybrid a benzina, bifuel a Gpl, anche con impianto mild hybrid. 8. Jeep Avenger La B-SUV americana scende all'ottavo posto nella classifica degli ultimi trenta giorni, ma rimane la seconda auto più venduta in Italia dall'inizio dell'anno. Gli esemplari immatricolati sono stati 2.603. Anche lei, come le "cugine" del gruppo Stellantis, è disponibile con powertrain benzina, mild hybrid (anche 4xe) e full electric. 9. Toyota Yaris La full hybrid giapponese, da cui deriva anche la Yaris Cross, mantiene saldamente il nono posto della classifica delle auto nuove del mese di luglio: ne sono state immatricolate 2.580. Da inizio anno è solo undicesima. 10. Toyota Aygo X La Casa giapponese piazza tre modelli nella top ten di luglio: la citycar, che da qualche mese è stata aggiornata e monta il motore full hybrid della Yaris, è stata immatricolata 2.245 volte. Nella classifica da inizio anno è ottava. 11. Volkswagen T-Roc: 2.07112. Peugeot 208: 2.04613. Kia Sportage: 2.00714. MG ZS: 1.93915. Audi Q3: 1.91916. Renault Captur: 1.73917. Mercedes GLA: 1.73818. Ford Puma: 1.69819. Volkswagen Tiguan: 1.66920. BYD Atto 2: 1.56721. Volkswagen T-Cross: 1.52622. Opel Corsa: 1.51323. BMW X1: 1.45224. Suzuki Swift: 1.41625. Fiat 500: 1.25726. Omoda 5: 1.22427. BYD Seal U: 1.19128. Peugeot 2008: 1.12229. Toyota C-HR: 99130. Volkswagen Golf: 98631. Fiat 600: 97932. Kia Picanto: 96833. Jeep Compass: 94534. Hyundai Tucson: 92435. Kia Stonic: 91336. Audi A3: 89437. Volkswagen Polo: 89038. Jaecoo 7: 88039. Peugeot 3008: 86040. Ford Kuga: 85641. BMW X3: 85342. Nissan Qashqai: 84743. MG MG3: 84544. DR DR5: 82345. MG JS: 81946. Suzuki Vitara: 81847. Audi Q5: 80148. Alfa Romeo Junior: 78249. Nissan Juke: 76050. Mini Countryman: 745 I gruppi e i marchi Per quanto riguarda i costruttori, anche a luglio al primo posto si conferma il gruppo Stellantis, che si mantiene sostanzialmente stabile: 30.879 veicoli contro i 30.663 dello stesso mese del 2025, con un incremento dello 0,7%. A trainare la crescita sono Fiat (+27,4%) e Citroën (+8,1%). In calo tutti gli altri brand: Alfa Romeo (-37,32%), DS (-56,7%), Jeep (-30,33%), Lancia (-23,38%), Maserati (-62,09%), Opel (-5,48%) e Peugeot (-4,9%).Poche le variazioni anche per il gruppo Volkswagen, sempre al secondo posto: le nuove targhe sono 18.736 (-0,28%). Crescono Cupra (+3,28%), Lamborghini (+33,33%), Seat (+23,74%) e VW (+0,87%). In calo Audi (-2,19%) e Skoda (-5,68%). Continua la ripresa del gruppo Renault (+3,31%): salgono la Losanga (+10,8%) e Alpine (+3,33%), scende Dacia (-1,57%).Cresce il gruppo Toyota (+1,73%, 9.739 targhe), mentre cala BMW (-8,54%, 6.679 targhe). Risultati positivi per Mercedes-Benz (+6,95%), Kia (+2,61%), Nissan (+1,74%), Suzuki (+5,67%), il gruppo DR (+4,7%), Honda (+19,6%), Polestar (+3,7%), Lynk & Co (+91,67%), Ferrari (+20%) e Aston Martin (+128,57%). In calo Ford (-21,23%), Hyundai (-28,59%), Volvo (-15,41%), Tesla (-77,02%), Mazda (-5,19%), Jaguar Land Rover (-24,13%), Porsche (-12,48%), Subaru (-2,97%), Mitsubishi (-29,27%) e Lotus (-34,78%). Prosegue il successo dei costruttori cinesi: oltre a Leapmotor (che passa da 371 a 1.124 immatricolazioni), a luglio crescono Omoda e Jaecoo (+168,51%), EMC (+86,99%), Geely (da 0 a 401 immatricolazioni), DFSK (+131,06%), KGM (+70,68%) e Deepal (da 0 a 104 immatricolazioni). Scendono MG (-1,39%) e SWM (-36,96%). Le alimentazioni Dopo il boom dei mesi scorsi, a luglio si è esaurita l'onda lunga degli incentivi introdotti lo scorso ottobre per le auto elettriche. Negli ultimi trenta giorni, le nuove immatricolazioni dei modelli a zero emissioni sono state 7.368, contro le 5.899 dello stesso mese del 2025. A guidare la classifica sono state la BYD Dolphin (572 unità), la Leapmotor T03 (517) e la BMW iX1 (286). L'incremento è stato del 24,9%, con una quota di mercato del 5,9%.Continua invece il momento favorevole delle plug-in hybrid: le nuove immatricolazioni sono state 13.103, con una crescita del 45,5% rispetto allo scorso anno. La quota di mercato si attesta al 10,5% nel mese e al 9,2% dall'inizio del 2026. La porzione più ampia del mercato resta però nelle mani delle ibride, che a luglio registrano un +11,4%: la quota cumulata da inizio anno raggiunge il 49,5%, contro il 44,4% dei primi sette mesi del 2025.Prosegue invece il calo delle alimentazioni tradizionali. A luglio le auto a benzina perdono il 13,9% e vedono la quota di mercato scendere dal 23,1% al 19%. Il diesel registra un calo del 29,7%, con una quota che si contrae dal 9,5% al 6,4%. Torna invece a crescere il GPL (+6,2%), anche se la quota di mercato passa dal 9,2% al 6,9%. Tutti i dati del mercato I commenti di Unrae e Motus-E "I numeri ci dicono che gli italiani vogliono cambiare automobile. Ora spetta alle istituzioni creare condizioni stabili perché possano continuare a farlo", commenta Unrae. "L'andamento particolarmente favorevole degli ultimi mesi ci induce a rivedere al rialzo le stime per l'intero 2026", aggiunge Roberto Pietrantonio, presidente dell'associazione delle Case estere. "Prevediamo che il mercato possa chiudere l'anno a 1.610.000 immatricolazioni, rispetto alla stima di 1.530.000 elaborata a fine aprile, con un incremento del 5,5% rispetto al 2025". Per quanto riguarda il noleggio sociale annunciato nei giorni scorsi, Unrae si auspica che "venga formalizzato al più presto l'impegno assunto dal Governo a reintegrare i 251 milioni di euro del Fondo Automotive, temporaneamente dirottati verso le misure emergenziali contro il caro carburanti. Gli interventi congiunturali non possono sostituire una pianificazione di lungo periodo, indispensabile per dare stabilità al settore e tutelare il potere d'acquisto delle famiglie"."Archiviamo la fase degli interventi spot e restituiamo chiarezza al mercato", dichiara il presidente di Motus-E, Fabio Pressi. "Il ritardo sull'elettrico e l'andamento a strappi del mercato, confermato dalla recente corsa all'ecobonus per i veicoli commerciali, riflette le difficoltà incontrate nella pianificazione di strumenti incentivanti chiari e prevedibili. Per ridare fiducia e stabilità al mercato, non è più rinviabile una profonda revisione della fiscalità sulle auto aziendali, su cui si è già costituita un'importante convergenza della filiera", conclude Pressi, che si augura una "grande operazione verità sui vantaggi economici che già oggi centinaia di migliaia di famiglie italiane potrebbero ottenere passando alla mobilità elettrica, di cui milioni di cittadini europei stanno evidentemente già beneficiando".
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La Ligier JS50 si rinnova: fino a 164 km di autonomia per la microcar elettrica - VIDEO

La micromobilità elettrica sta prendendo sempre più piede. Non è dunque un caso che la Ligier JS50 si aggiorni per il 2026, concentrando le principali novità proprio sulla versione a batteria. Il cambiamento più importante riguarda l'introduzione dell'accumulatore B11 da 11,04 kWh con tecnologia LFP, sviluppata con un fornitore europeo e proposta su entrambe le varianti: L6e, guidabile dai 14 anni e limitata a 45 km/h, e L7e, accessibile dai 16 anni e capace di raggiungere i 75 km/h. Una scelta, quella di non spingersi fino ai 90 km/h consentiti dalla legge, fatta soprattutto per ridurre il consumo energetico complessivo. Autonomia estesa e ricarica domestica L'autonomia dichiarata arriva così fino a 164 km nel ciclo WMTC, mentre per una ricarica completa da una comune presa domestica (2 kW) servono circa sei ore. Il nuovo accumulatore, garantito cinque anni, integra inoltre un sistema di riscaldamento pensato per preservarne l'efficienza anche alle basse temperature. Guida, prestazioni ed efficienza in città In termini di dinamica del veicolo, la Ligier JS50 provata per le strade affollate di Torino è una riconferma: con le sue dimensioni ultracompatte riduce al minimo lo stress da parcheggio, da manovra e da ingombro. L'assetto è relativamente rigido, nonostante lo schema a ruote indipendenti su entrambi gli assi, piuttosto sofisticato per il tipo di mezzo, ma i sedili aiutano ad assorbire parte delle asperità stradali. Le prestazioni sono corrette per la filosofia del veicolo: la velocità massima di 75 km/h può essere limitante in extraurbano ma non crea nessun problema in ambienti cittadini. Accelerazione e ripresa sono meno reattive di quanto ci si aspetterebbe da un motore elettrico, ma comunque superiori a quanto generalmente offrono i quadricicli Diesel: adatte, anche in questo caso, all'utilizzo in contesti urbani. La modalità di guida Eco serve per ridurre al minimo i consumi, ma anche le prestazioni complessive dell'auto. Dotazioni e prezzi La JS50 conserva il telaio monoblocco in alluminio e i quattro freni a disco. L'abitacolo propone, a seconda dell'allestimento, climatizzatore - un po' rumoroso, ma utile -, servosterzo, touchscreen da 10", Apple CarPlay e Android Auto wireless. I prezzi, invece, partono da 16.790 euro, sia per la L6e sia per la L7e.
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Abbiamo guidato la 55-SGT: drift e 750 CV, così rivive lanima dell'Alfa 155 DTM - VIDEO

Ci sono auto che definiscono una storia sportiva. Quando nel 1993 l'Alfa Romeo 155 V6 TI sbarcò nel DTM, dominò contro i colossi tedeschi a casa loro, chiudendo la stagione con 12 vittorie su 20 gare. Oggi abbiamo potuto provare in anteprima mondiale a Vairano l'erede spirituale di quel mito: la 55-SGT. Un progetto matto, nato per applicare i concetti del motorsport alle tecnologie odierne senza perdere di vista l'uso su strada. E che è stato uno dei protagonisti assoluti di MIMO 2026. Dalla piattaforma Giorgio al prototipo zero Sviluppata da SGT Automobili, realtà formata da professionisti del settore, la 55 SGT non è un restomod classico ma una reinterpretazione che prende forma a partire dalla piattaforma Giorgio di Giulia e Stelvio, qui adeguatamente modificata. Trattandosi del prototipo zero, la gestiamo con cautela, ma la tentazione di spingere è forte perché la coppia è pazzesca.Nata con il corredo genetico giusto, parti e ti rendi conto che la 55-SGT si guida senza pensare troppo. Considerando qualche piccolo dettaglio ancora da sistemare, comprensibile vista la fase prototipale dell'esemplare a nostra disposizione, riconosci subito il comportamento ben bilanciato delle auto da cui la 55-SGT deriva. Infatti, il connubio tra pilota e macchina è lineare, il passaggio tra input e reazione avviene in modo fluido e senza strappi. Carrozzeria in fibra di carbonio e aerodinamica attiva In accelerazione, come nella fase di sterzata, il cambio di stato è leggero se vuoi, oppure estremo se in quel momento le chiedi tutto. Specie il lavoro sullo sterzo lo apprezzi, e non è scontato. Le carreggiate allargate, che donano un appoggio superiore, hanno richiesto nuove tarature della scatola sterzo, e poi c'è il telaio. La piattaforma, come detto, è quel capolavoro che risponde al nome di Giorgio. La carrozzeria però è stata modificata. Infatti, oltre al design, il vero lavoro è sottopelle: l'intera sezione superiore è stampata in un unico pezzo di fibra di carbonio.Diego Iodice, uno dei tre fondatori e colui che ha curato lo sviluppo, ci ha spiegato la filosofia del team: "Quando si è realizzato questo omaggio si è voluta rispettare fedelmente l'origine, ma cercare di mettere dei contenuti nuovi". Per incrementare la rigidità torsionale sono state eliminate le portiere posteriori (solo accennate sulla fiancata) e i sedili dietro, facendo largo uso di carbonio, carbo-titanio e kevlar. Abitacolo ed ergonomia da vera vettura da competizione L'abitacolo deriva dall'esperienza dei fondatori nelle competizioni. Persino il posto guida è stato oggetto di modifiche. stato arretrato di 50 mm verso il centro dell'auto e la pedaliera riposizionata per ottimizzare pesi ed ergonomia. Sembra di stare su una vettura da corsa. Iodice mi ha ricordato l'esclusività della progenitrice: "Stiamo parlando di una macchina che all'epoca costava 5 miliardi, mentre una Formula 1 ne costava 3 e mezzo. Quando decisero di fare una vettura per il Turismo, era per dimostrare l'eccellenza dell'engineering italiano, anche in terra tedesca. Queste macchine si sono sempre fatte in Italia, non altrove". Trazione integrale specifica con modalità drift Come la sua ispiratrice, la 55-SGT adotta una trazione integrale specifica. Tramite i selettori sulla console si gestisce la ripartizione della coppia, che permette di passare da un 50:50 fino al 100% al posteriore in modalità drift, per esibirsi a ruote fumanti. Una possibilità che la Giulia Quadrifoglio non ha. Gli ammortizzatori sono regolabili - singolarmente sui due assi - direttamente dall'abitacolo, sia in rimbalzo sia in estensione, e anche l'aerodinamica prevede flap anteriori regolabili. Possono essere impostati dal pilota oppure, quando la pressione sui freni supera i 30 bar, tornano in posizione quasi verticale per spingere a terra l'asse anteriore in fase di frenata e ingresso curva. Il motore V6 delle Giulia e Stelvio Quadrifoglio Anche il motore è il noto propulsore delle Giulia e Stelvio Quadrifoglio. Offre tre mappature da 520, 560 e 620 cavalli, ma il potenziale è ben superiore. Diego mi ha confessato: "In collaborazione con Ferrari aveva con facilità 900 cavalli. stato fatto un downgrade per il modello stradale e noi abbiamo liberato una parte di potenza riguardando componenti esterne. Lo Stage 2 ci porterà a 750 cavalli con massima affidabilità". Prezzo e omologazione stradale Il prezzo è di circa 487.000 euro, tasse e donor car incluse. Nonostante l'impostazione specialistica, la vettura è omologata per la strada e SGT ha già fatto intendere che arriveranno presto altri progetti.
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Xpeng L03: elettrica o range extender, tutti i prezzi per l'Italia - VIDEO

Xpeng ha aperto gli ordini in Italia della L03, SUV-coupé disponibile con powertrain full electric e range extender. Tre gli allestimenti a listino, compreso il top di gamma Ultra Black Edition, con prezzi da 35.970 euro per l'elettrica e da 38.970 euro per la Reev. Xpeng L03: dati tecnici La Xpeng L03 è lunga 4.650 mm, larga 1.920, alta 1.600 e ha un passo di 2.850 mm. Le sue linee filanti hanno permesso di arrivare a un Cx di 0,228. Il bagagliaio mette a disposizione 539 litri, che diventano 1.640 abbassando gli schienali del divano posteriore; a questi si aggiunge il frunk da 102 litri (69 per le AWD). Sempre a proposito di spazio, in abitacolo ci sono 37 vani portaoggetti, a cui si aggiungono i cassetti sotto i sedili posteriori, che offrono ulteriori 10 litri. Xpeng L03: motori La Xpeng L03 è disponibile con tre powertrain full electric e uno range extender:RWD Standard Range: motore posteriore da 163 kW (222 CV) e 280 Nm di coppia, 0-100 km/h coperto in 7,5 secondi e velocità massima di 180 km/h. La batteria LFP ha una capacità di 58,2 kWh, per un'autonomia massima di 445 km. Ricarica in corrente continua fino a 193 kWRWD Long Range: motore posteriore da 183 kW (249 CV) e 280 Nm di coppia, 0-100 km/h coperto in 6,6 secondi e velocità massima di 180 km/h. La batteria LFP ha una capacità di 71,1 kWh, per un'autonomia massima di 520 km (480 nella versione Ultra con cerchi da 20"). Ricarica in corrente continua fino a 236 kWAWD Performance: trazione integrale, due motori, potenza combinata di 317 kW (431 CV) e 451 Nm di coppia, 0-100 km/h coperto in 4,5 secondi e velocità massima di 180 km/h. La batteria LFP da 71,1 kWh assicura un'autonomia fino a 440 km. Ricarica in corrente continua fino a 236 kWPower-X Range Extender: unità elettrica posteriore da 178 kW (242 CV) e 280 Nm di coppia, capace di uno 0-100 in 6,8 secondi e la velocità massima sempre di 180 km/h. La batteria da 37,2 kWh assicura un'autonomia a zero emissioni di 215 km. Per caricarla c'è un 1.5 turbo benzina da 64 CV: con il pieno di carburante, l'autonomia complessiva arriva a 1.017 chilometri. La ricarica della batteria in corrente continua accetta potenze fino a 123 kW Xpeng L03: dotazioni di serie Decisamente completa la dotazione della Xpeng L03 anche nella versione base, che monta cerchi di lega da 18", fari a LED anteriori e posteriori, fendinebbia con funzione cornering, griglia anteriore attiva, maniglie a filo carrozzeria, parabrezza e lunotto riscaldabili, sensori pioggia e luci, specchietti retrovisori richiudibili elettricamente, tetto panoramico in vetro oscurato, così come i finestrini posteriori e il lunotto, portellone ad apertura elettrica. All'interno i rivestimenti sono in ecopelle, mentre il volante riscaldabile è rivestito in microfibra; ancora, sedili anteriori riscaldabili e ventilati con funzione di memoria (a regolazione elettrica quello del conducente), luci ambientali, climatizzatore automatico con sistema di purificazione dell'aria e pompa di calore. Di serie il quadro strumenti da 8,9", il display dell'infotainment da 15,6" con Apple CarPlay e Android Auto wireless, piastra di ricarica per smartphone, head-up display da 26,8". Su tutta la gamma sono previsti la chiave digitale, il Vehicle-2-Load e la guida assistita di livello 2 con monitoraggio dell'angolo cieco, telecamere a 360, funzione Pet durante le soste, parcheggio assistito (con summon dell'auto tramite app). Xpeng L03: allestimenti e optional La versione Long Range è disponibile anche nella versione Ultra, che aggiunge cerchi di lega da 20" e pinze freno gialle. La AWD Performance Ultra Black Edition completa la dotazione con cerchi da 20" con design a stella, la vernice Midnight Black, le pinze freno nere e dettagli esterni in nero lucido. Entrambe offrono la funzione massaggio per le sedute anteriori e impianto audio Xpeng XOpera da 20 altoparlanti e 960 Watt di potenza. Su questi modelli è montato infine un hardware più potente per la guida assistita, che aggiunge il sistema attivo di cambio corsia e le funzioni di parcheggio automatizzato.Di serie la vernice Artic White; le metallizzate Rock Gray, Midnight Black, Silver Frost e Phantom Purple costano 990 euro. Su richiesta il gancio di traino estraibile elettronicamente (1.500 euro). Xpeng L03: i prezzi per l'Italia L03 RWD Standard Range: 35.970 euroL03 RWD Long Range: 38.970 euroL03 RWD Long Range Ultra: 43.970 euroL03 AWD Performance Ultra Black Edition: 47.970 euroL03 Power-X RWD Long Range: 38.970 euroPer tutta la gamma è prevista una garanzia di 5 anni / 120.000 km con assistenza stradale (8 anni / 160.000 km per la batteria di trazione).
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Autovelox SafeDrive e smartphone: quando arriva la multa e quando no

L'autovelox SafeDrive può davvero far arrivare una multa a casa per l'uso dello smartphone alla guida? una delle domande che molti automobilisti si pongono dopo le notizie circolate negli ultimi giorni. Sul web e sui social, però, si leggono informazioni contrastanti, spesso imprecise.C'è chi sostiene che basti una telecamera per essere sanzionati e chi invece afferma che il sistema non possa multare. Facciamo chiarezza, punto per punto, con una mini guida in formato FAQ su multe, contestazione immediata e notifiche del verbale. Autovelox SafeDrive: le domande più frequenti Autovelox SafeDrive: quali infrazioni rileva? Due in particolare: uso improprio dello smartphone (guidare col cellulare in mano) e mancato uso della cintura di sicurezza. Nel primo caso, l'obiettivo è limitare il fenomeno degli incidenti da distrazione. SafeDrive si trova ovunque in Italia?No. in diversi Comuni, fra cui quello veneto di Villanova di Camposampiero, in provincia di Padova, quelli piemontesi di Alessandria e Fossano in provincia di Cuneo, quello toscano di Figline Valdarno, in provincia di Firenze. Da qualche giorno c'è un test sulla FI-PI-LI (strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno). Con un autovelox normale il verbale arriva quasi sempre a casa: è così anche per il SafeDrive?No. Primo: agenti o militari presenti in strada devono accertare direttamente, ossia con i propri occhi, la violazione commessa dal guidatore. In definitiva, a notare l'infrazione sono sia Polizia o Carabinieri sia il SafeDrive. Secondo: serve la contestazione immediata delle Forze dell'ordine, che fermano subito, sul posto, il trasgressore. Se l'agente o il militare accerta la violazione ma non è in grado di contestarla immediatamente, il verbale può essere notificato a casa del proprietario del veicolo?Sì. Ma il verbale deve indicare gli estremi precisi e dettagliati della violazione con la specifica dei motivi precisi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Per ora SafeDrive non multa: è vero?No, è falso. SafeDrive multa purché si verifichino le condizioni appena spiegate. Le immagini registrate da SafeDrive sono una prova inconfutabile dell'infrazione?No: lo strumento aiuta le Forze dell'ordine, ma le sue immagini non sono una prova incontrovertibile della violazione. Se le Forze dell'ordine utilizzano in modo improprio quello strumento, il multato vince il ricorso?Sì. sufficiente proporre opposizione al Giudice di Pace o al Prefetto nel luogo della presunta infrazione.
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Nuova Spring, Striker e Megane: le novità con cui Renault e Dacia chiudono l'anno

Tre novità entro fine anno per il gruppo Renault. Dacia lancerà la nuova Spring, realizzata sulla base della Twingo, e la Striker, una wagon rialzata con gamma completamente elettrificata. La Losanga porterà invece al debutto il restyling della Megane E-Tech Electric, aggiornata nel design e nella tecnologia. Dacia Spring Abbandonata la denominazione Evader, Dacia ha confermato che la nuova citycar elettrica (basata sulla Renault Twingo) manterrà il nome Spring, per continuità con un nome scelto da oltre 200 mila automobilisti in Europa. Questo modello avrà forme da SUV ultracompatta con protezioni in plastica, riprendendo le dimensioni della piccola elettrica della Losanga: lunghezza sotto i quattro metri e passo di circa due metri e mezzo. Tanto spazio e praticità Gli interni non sono ancora stati svelati, ma Dacia promette "quattro posti reali e un vero bagagliaio": la Twingo mette a disposizione 360 litri, 1.000 abbattendo gli schienali delle sedute posteriori. Non mancheranno poi soluzioni pratiche come il sistema YouClip e i tappetini in gomma. Sul fronte dei powertrain la Spring dovrebbe attingere alla gamma Twingo, ossia motore da 60 kW (82 CV) e batteria al litio-ferro-fosfato da 27,5 kWh, con un'autonomia stimata attorno ai 250 km (un po' meno dei 263 km della cugina francese per via delle linee più squadrate).Quando arriva: presentazione settembre 2026, vendita 2027 Dacia Striker La Striker è la Dacia che non c'era. Tanto per il posizionamento è una sorta di station wagon di segmento C che ammicca al mondo delle crossover quanto per lo stile, mai così affilato (il Cx è di 0,29). Il nuovo modello della Casa di Mioveni unisce l'altezza da SUV, l'aerodinamica da berlina e la praticità da wagon: è lunga 4,62 metri ed è alta 1,53, con un'altezza da terra che arriva fino a 20 cm. L'abitacolo, essenziale, offre di serie la strumentazione digitale da 7", il display dell'infotainment da 10,1" e un bagagliaio da 600 litri (su richiesta, con portellone ad apertura elettrica). Gamma elettrificata Le motorizzazioni della nuova Striker sono tutte elettrificate: Hybrid-G 140 (benzina/GPL mild hybrid, con cambio manuale o automatico), Hybrid 155 (full hybrid, cambio automatico multimodale) e Hybrid 150 4x4 (trazione integrale senza collegamento meccanico tra gli assi). Come per gli altri modelli di Dacia, anche la gamma della Striker punta sui quattro allestimenti Essential, Expression, Extreme e Journey. Ancora da definire il listino, ma il prezzo di partenza dovrebbe essere fissato al di sotto i 25.000 euro, con l'obiettivo dichiarato di contenere i costi.Quando arriva: dicembre 2026 Renault Megane E-Tech Electric A quattro anni dal debutto, la berlina francese si rinnova con un restyling che coinvolge soprattutto il frontale, aggiornato con una nuova firma luminosa a losanghe al posto delle luci a S, una calandra chiusa in nero lucido con motivo tridimensionale e il logo che è stato spostato sotto il cofano. L'altezza da terra aumenta di circa 2 cm per fare spazio alla nuova batteria da 67 kWh, che è il vero elemento inedito di questo modello: tecnologia LFP e cell-to-pack per un'autonomia dichiarata di circa 500 km. Il motore rimane quello da 160 kW (218 CV) e 300 Nm di coppia. La ricarica in corrente continua arriva a 165 kW di potenza, per passare dal 15 all'80% in circa 24 minuti. Arriva la AI di Google L'abitacolo mantiene l'impostazione OpenR del modello attuale, con il doppio schermo digitale da 12,3" e 12", rispettivamente: sul fronte tecnologico arriva la AI di Google Gemini come assistente di bordo, e la modalità di guida Smart Mode che adatta automaticamente i parametri dell'auto in base al comportamento del conducente. La gamma si riduce a due allestimenti, Techno ed Esprit Alpine.Quando arriva: novembre
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Da Mercedes ad Arval, Athlon entra nella galassia BNP Paribas

Arval annuncia di aver ottenuto le approvazioni dalle autorità regolamentari per l'acquisizione di Athlon, rilevandola dal gruppo Mercedes-Benz. L'operazione, avviata nel 2025 e resa pubblica lo scorso dicembre, porta la società del gruppo francese BNP Paribas specializzata nel noleggio a lungo termine e nelle altre forme di mobilità avanzata a contare su una flotta di 2,3 milioni di auto e veicoli commerciali in Europa. Parte il confronto fra giganti europei Nel comunicato ufficiale di annuncio dell'avvio dell'integrazione, Arval afferma di diventare un co-leader europeo nel noleggio a lungo termine di veicoli. Il riferimento è all'avvicinamento ai numeri complessivi di Ayvens (che, secondo le stime di Fleet&Business, è titolare di un parco complessivo di 2,6 milioni di unità), reso possibile dalla somma fra 1,9 milioni di veicoli della stessa Arval con 400 mila di Athlon. Sempre secondo Arval, il ritorno sul capitale investito previsto dalla transazione raggiungerebbe il 18%, con un contributo positivo alla quota di reddito netto del gruppo del vicino a 200 milioni di euro dopo tre anni. 
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Ha 585 CV, è elettrica e arriverà anche in Europa: ecco la nuova Xpeng G9L

Xpeng ha presentato ufficialmente in Cina la sua nuova SUV elettrica G9L, in vendita a circa 300 mila yuan (pari a circa 38.500 euro). Questo modello arriverà anche da noi: sarà presentato in esclusiva al prossimo Salone di Parigi, dove verranno svelate specifiche tecniche, configurazioni, motorizzazioni, prezzi e tempistiche per il mercato europeo. C'è anche il minifrigo La Xpeng G9L (la "L" sta per Luxury) è una SUV lunga 5.120 mm, larga 1.999 e alta 1.795 mm, con un passo di 3.100 mm esatti. Nonostante le dimensioni generose, in Cina sarà offerta nella configurazione a cinque posti (e bagagliaio da 1.152 litri), per non dar fastidio alla GX a sei posti. In Europa arriverà invece anche nella versione con sei posti a sedere. La G9L eredita alcuni degli elementi di design visti proprio sulla GX, a cominciare dalla sottile firma luminosa che corre alla base del cofano. Di serie le ruote da 22" e le maniglie a scomparsa nelle portiere. All'interno, head-up display con realtà aumentata, sedute anteriori "zero gravity" e un piccolo frigorifero. Quasi 600 CV di potenza Il powertrain della Xpeng G9L venduta in Cina prevede un motore anteriore da 160 kW (218 CV) e uno posteriore da 270 kW (367 CV), per una potenza combinata di 430 kW (585 CV): la SUV cinese può contare sulla trazione integrale e su una velocità massima di 200 km/h. La capacità della batteria non è stata comunicata, così come l'autonomia complessiva, ma l'architettura a 800 Volt permette di recuperare 450 km in meno di 10 minuti alle colonnine HPC. La suite di Adas, con quattro chip AI Turing, consente la guida altamente assistita in autostrada e il parcheggio automatico.Tutti i dati e le immagini si riferiscono al modello commercializzato in Cina: le dotazioni di serie e le motorizzazioni per il mercato europeo potrebbero cambiare, e saranno annunciate solo a Parigi.
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Il petrolio cala, ma il gasolio continua a salire: perché il pieno rincara ancora

Il petrolio torna a scendere con forza (il Brent perde oltre il 5% e il WTI il 6%) in scia all'incertezza sulla crisi in Medio Oriente, ma la quotazione del gasolio continua a salire, tra raffinerie fuori uso, scorte ai minimi da giugno 2022 e il persistente impatto dello stop alle esportazioni deciso dalla Russia un mese fa. E così, scrive Staffetta Quotidiana nella sua analisi giornaliera, il prezzo alla pompa continua a crescere per il quarto giorno consecutivo, avvicinandosi a quota 2,10 euro al litro.Lo "sconto" sull'accisa introdotto dal governo appena una settimana fa si è dunque già dimezzato: rispetto a sette giorni fa, il prezzo medio nazionale è più basso di 8,8 centesimi, contro i 17 centesimi di riduzione dell'accisa (IVA inclusa). Anche la benzina continua lentamente a rincarare: questa mattina si trova a un millesimo dai due euro al litro nella media nazionale del self service. Includendo nel calcolo anche le aree di servizio autostradali, la media nazionale è già salita a 2,001 euro/litro. Tutte le rilevazioni In particolare, questa mattina, 3 agosto, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,999 euro al litro per la benzina (+4 millesimi rispetto a venerdì), 2,097 euro per il gasolio (+16), 0,742 euro per il GPL (invariato) e 1,620 euro/kg per il metano (+10). Sulla rete autostradale, la verde è a 2,084 euro (+3), il diesel a 2,174 euro (-1), il GPL a 0,875 euro (invariato) e il metano a 1,610 euro (invariato).Staffetta Quotidiana segnala inoltre la decisione di Eni e Q8 di aumentare di due centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio.Quanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta sulla base delle comunicazioni effettuate ieri dai gestori all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati tra rete stradale e autostradale vedono la benzina self service a 2,001 euro al litro (compagnie 2,006 euro, pompe bianche 1,990 euro) e il diesel a 2,098 euro (2,098 euro; 2,100 euro). Al servito, la verde è a 2,135 euro (2,176 euro; 2,059 euro), il gasolio a 2,236 euro (2,271 euro; 2,172 euro), il GPL a 0,751 euro (0,760 euro; 0,741 euro), il metano a 1,617 euro (1,610 euro; 1,623 euro) e il GNL a 1,470 euro (1,469 euro; 1,470 euro).Lo spaccato dei marchi mostra Eni a 2,000 euro sulla benzina self service (2,207 euro al servito) e 2,076 euro sul diesel (2,286 euro); IP a 2,019 euro (2,183 euro) e 2,117 euro (2,285 euro); Q8 a 2,005 euro (2,162 euro) e 2,102 euro (2,266 euro); Tamoil a 1,997 euro (2,072 euro) e 2,081 euro (2,169 euro).
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Auto nuove da vecchi rottami: la svolta UE cambia il futuro della circolarità

Anche l'automotive deve essere circolare. Dopo il Regolamento sui veicoli a fine vita approvato dal Parlamento UE il 18 giugno, non c'è più scampo. Il primo e ultimo anello della catena circolare sono le case automobilistiche: ognuna di esse, entro tre anni dall'entrata in vigore, dovrà predisporre la propria strategia di circolarità, spiega Marco Ferracin di Safe, l'hub delle economie circolari, diventeranno infatti responsabili, finanziariamente e non solo, della raccolta e trattamento dei mezzi. Da quel momento avranno poco più di due anni di tempo per far sì che nei veicoli a fine vita, oltre alla parte metallica, venga riciclato il 30% della plastica, mentre come visto nel numero scorso di Quattroruote agli autodemolitori e agli impianti di frantumazione saranno imposte nuove e rigorose procedure volte a garantire il raggiungimento degli obiettivi. Il cronoprogramma del riciclo e i target sui nuovi veicoli Il cronoprogramma della circolarità, però, non si esaurisce qui. Al sesto anno dall'entrata in vigore scatteranno obblighi anche in merito al contenuto riciclato dei nuovi veicoli: una quota definita della loro massa sarà obbligatoriamente costituita da materie secondarie ottenute dai rifiuti post-consumo, di cui una certa percentuale dovrà arrivare proprio dai veicoli a fine vita, mirando quindi alla perfetta chiusura del ciclo. Si inizia con un obbligo del 15% di plastica riciclata sui nuovi modelli (della quale almeno il 20% da veicoli a fine vita), target che al decimo anno salirà al 25%, prosegue Ferracin, parallelamente, la Commissione UE è vincolata a definire gli obiettivi sul contenuto riciclato di acciaio, alluminio, magnesio e rispettive leghe, per poi passare alle materie critiche come neodimio, praseodimio, boro. Arrivati a questo punto, diventerà impossibile realizzare veicoli che non garantiscano l'85% di riutilizzabilità e riciclabilità e che non siano al 95% recuperabili in qualche forma. Smontaggio componenti, batterie e possibili deroghe della Commissione UE Saranno poi illegali anche quelli che non consentono una rimozione agevole e non distruttiva di batterie, motori elettrici e altre specifiche componenti come catalizzatori, pneumatici e vetri. Ci sono voluti anni per arrivare all'adozione di questo regolamento, conclude il manager, ma va detto che questa svolta arriva in una fase di fortissima difficoltà del settore e implica il ripensamento simultaneo di innumerevoli elementi operativi, tecnologici e di mercato. Per questo, in presenza di casi estremi, la Commissione può applicare deroghe temporanee su obiettivi e scadenze. Un caso esemplare è quello della plastica riciclata dei nuovi veicoli, che, in congiunture di mercato particolarmente sfavorevoli, potrebbe scarseggiare sul mercato o raggiungere costi insostenibili.
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Honda Prelude, la coupé da 25 km/l in città: i consumi reali del Centro Prove

La Prelude è un'icona delle coupé sportive, e la nuova generazione (la sesta) reinterpreta la sua missione in chiave moderna (e ibrida): linee pulite e filanti, poche "diavolerie", tante soluzioni tecniche raffinate e scelte ingegneristiche, pensate per il massimo piacere di guida. Costruita sulla base della Civic, la 2+2 della Honda è lunga 453 cm, alta 135 e ha un passo di 260 cm. L'abitacolo è "cucito" attorno al guidatore, con una seduta contenitiva; dietro viaggiano comodi giusto i bambini. Modesta la capacità del bagagliaio, come prevedibile: sono 245 i litri a disposizione, che diventano 663 abbattendo gli schienali. Buona la qualità percepita a bordo, grazie all'uso di materiali morbidi, un'impostazione ergonomica dei comandi (mutuata dalla berlina), l'impianto audio Bose, il quadro strumenti digitale da 10,2 e l'infotainment da 9, forse l'elemento che più di tutti avrebbe bisogno di una "rinfrescata". Honda Prelude 2.0 HEV: il motore Il powertrain ibrido in serie della Prelude è lo stesso utilizzato sulla Honda Civic: a muovere l'auto provvede quasi sempre il motore elettrico da 135 kW (184 CV), garantendo consumi decisamente contenuti, specialmente in città. Nella marcia a velocità elevate e costanti, quando questa soluzione diventa poco efficiente, il quattro cilindri aspirato da 2.0 litri da 143 CV, con iniezione diretta di benzina e ciclo Atkinson, si collega alle ruote tramite una frizione.L'auto non è brillante come ci si potrebbe aspettare, ma garantisce una ripresa e una spinta sempre corpose, soprattutto nei sorpassi. Ad aggiungere un po' di grinta alla guida provvede il sistema S+ Shift, che simula le cambiate di una trasmissione automatica (invece del riduttore a rapporto fisso), con tanto di sound generator. Honda Prelude 2.0 HEV: i consumi reali *Prezzo della benzina al 29/07/2026: 1.986 /litroNella Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di gennaio 2026, la Honda Prelude 2.0 HEV si rivela una coupé con tutte le carte in regola, non estrema nelle prestazioni ma godibilissima da guidare. Il consumo garantito dal powertrain ibrido (condiviso con la Civic) è straordinario, soprattutto nello scenario cittadino, dove percorre più di 25 km/l e può contare su un'autonomia che supera i mille chilometri. La percorrenza media rilevata è di 20,4 km. Honda Prelude: gamma e allestimenti La Honda Prelude è disponibile nel solo allestimento Advance, completo di tutto: cerchi di lega da 19", fari a LED, vetri posteriori oscurati, specchietti ripiegabili elettricamente, infotainment da 9" con Apple CarPlay e Android Auto senza fili, climatizzatore bizona, caricatore wireless, sedili anteriori e volante in pelle, impianto audio Bose a 8 altoparlanti. Di serie la suite di Adas Honda Sensing con la guida assistita di livello 2 e il monitoraggio dell'angolo cieco. Unico optional, la vernice metallizzata (1.000 euro). Honda Prelude 2.0 HEV: i prezzi Honda Prelude 2.0 HEV Advance: 50.900 euro Consumi reali, tutte le nostre prove autoAudi Q3 Sportback TDIDacia Duster Hybrid 155Fiat 500 HybridHonda Prelude 2.0 HEVHyundai Tucson 1.6 HEVRenault Clio E-TechToyota Aygo X 115 Hybrid
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Elettriche e caldo, quattro soste al sole fanno salire i consumi del 29%: la prova - VIDEO

Quanto pesa una mezz'ora di parcheggio al sole sui consumi di un'auto elettrica? Per misurarlo abbiamo ripetuto due volte lo stesso percorso di 70 chilometri tra città, statale e autostrada, con oltre 36 C. Il primo giro è stato completato senza interruzioni; il secondo prevedeva invece quattro fermate di mezz'ora, con la vettura (una Kia EV5) lasciata ogni volta in pieno sole. Durante la marcia, il climatizzatore è stato sempre regolato a 22 C in modalità Auto. Il risultato è netto. Nel giro diretto, la EV5 ha consumato 11,75 kWh; con le quattro soste è salita a 15,18 kWh. La differenza è di 3,43 kWh, pari al 29% in più. In media, ogni pausa ha richiesto 0,86 kWh per riportare l'abitacolo a condizioni accettabili: poco meno di 30 centesimi con una ricarica domestica, quasi un euro alle colonnine HPC. I numeri spiegano il perché. In mezz'ora l'aria interna è passata da 22-24 C a valori compresi tra 49 e 56 C, mentre alcune superfici hanno raggiunto i 63 C. A ogni ripartenza il climatizzatore, che in condizioni normali assorbiva 0,5-0,6 kW, è rimasto a lungo sopra i 2 kW, con picchi di 3,6. Non è quindi soltanto il modo di guidare a determinare il consumo: anche ciò che accade quando l'auto è ferma presenta un conto energetico.I consumi rilevati in un secondo test, svolto con una Hyundai Ioniq 5 climatizzata per 24 ore, suggeriscono inoltre una conclusione tutt'altro che scontata: per fermate brevi, tra i 20 e i 30 minuti, avviare subito il climatizzatore da remoto potrebbe essere più efficiente che lasciare accumulare il calore e doverlo poi smaltire tutto insieme.  Tutti i dettagli della prova sono disponibili su Quattroruote di agosto 2026 e nella sezione QPremium del nostro sito.
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Cupra Raval e 200 modelli in arrivo: cosa c'è su QNovità Estate e Quattroruote di agosto - VIDEO

Quattroruote di agosto 2026, già disponibile in Digital Edition e in edicola dal 1 agosto, dedica la copertina alla Prova su strada della Cupra Raval: l'elettrica spagnola è vivace, unisce prestazioni notevoli e sfodera consumi contenuti. Talenti che amalgama con raffinatezze e attenzioni da piccola ammiraglia.L'editoriale si interroga sulla corsa all'autonomia record, sempre più al centro della comunicazione dell'industria. Tra promesse di percorrenze straordinarie e utilizzo reale dell'auto, invita i lettori a partecipare a un sondaggio per capire di quanti chilometri abbiamo davvero bisogno nella vita di tutti i giorni.  Agosto è anche il mese di QEstate, lo speciale che vi accompagnerà nelle vacanze con racconti noir, playlist da ascoltare in viaggio e auto da sogno. Non mancano servizi di utilità, come quello sulle soste con l'auto elettrica: quanto costa, in termini energetici, parcheggiare sotto il sole? Sappiate che ogni ripartenza richiede quasi 1 kWh per riportare il fresco nell'abitacolo, una trentina di centesimi di euro con una ricarica domestica. Abbiamo fatto i conti per voi. E poi, una lettura gustosa, perfetta per l'ombrellone: il ritorno del cambio manuale sulle sportive. Con la 12Cilindri Manuale, Ferrari sta rispolverando il cancelletto, consacrando un trend cominciato qualche anno fa: dopo l'abbuffata di sequenziali, la nostalgia non aspettava che essere risvegliata e noi facciamo il punto sugli esempi più eclatanti.  Infine, questo mese c'è QNovità Estate, l'allegato gratuito che vi dice tutto sulle auto in arrivo da qui ai prossimi mesi. Parliamo di oltre 200 modelli, comprese alcune anteprime ancora da svelare, per capire come cambierà il mercato tra la fine del 2026 e il 2027.  Prove su strada Cupra Raval La Cupra Raval è una vettura che segna un prima e un dopo nella storia del marchio spagnolo. Non soltanto perché introduce, prima di tutte le altre piccole elettriche del gruppo Volkswagen, la nuovissima piattaforma MEB+, destinata a rappresentare una pietra miliare nello sviluppo delle citycar elettriche dell'industria automobilistica tedesca. E, di riflesso, di quella europea, chiamata a contrastare l'avanzata dei costruttori cinesi. Come? Con uno spazio interno ben sfruttato in rapporto alle dimensioni esterne, grazie a una lunghezza di 4,05 metri che non penalizza né l'abitabilità né la praticità. A beneficiarne è anche il bagagliaio da 348 litri rilevati, affiancato da una serie di piccoli lussi, dall'illuminazione interna fuori dall'ordinario alla ricca dotazione tecnologica, che contribuiscono a creare un'atmosfera quasi da piccola ammiraglia. Su strada, la Cupra Raval si muove molto bene: l'assetto rigido, insieme a uno sterzo rapido e preciso, permette di divertirsi nei percorsi misti. A supportare la dinamica ci sono anche le prestazioni dei 211 CV erogati dal motore elettrico anteriore.A questa brillantezza, la Raval abbina anche un'efficienza di alto livello: con una carica della batteria da 52 kWh netti è possibile percorrere in media 349 km. BYD Dolphin G DM-i Arriva dalla Cina, ma presto sarà prodotta anche in Europa, nel nuovo stabilimento BYD di Szeged, in Ungheria. Stiamo parlando della nuova BYD Dolphin G, destinata a lasciare il segno nel panorama automotive perché è la prima berlina compatta plug-in lunga appena 416 centimetri.Una soluzione che, rilevamenti del nostro Centro prove alla mano, si conferma particolarmente azzeccata nel commuting quotidiano, anche sulle percorrenze più impegnative: la Dolphin G ha infatti percorso 146 km in elettrico in città, 122 km su statale e 91 km in autostrada.Ricaricando da casa, ogni 100 km in modalità elettrica si spendono in media 4,9 euro. Nei viaggi, però, c'è anche la possibilità di fare il pieno di energia alle colonnine pubbliche, comprese quelle in corrente continua, dove abbiamo impiegato appena 30 minuti per portare la batteria all'80%.Rinunciando invece alle ricariche, il motore 1.5 aspirato a benzina garantisce una percorrenza media di 18,5 km/litro (21,1 km/l in città).  Nei rilevamenti in pista il powertrain ibrido plug-in della nuova BYD Dolphin G ha mostrato anche una notevole vivacità: la potenza combinata raggiunge infatti 212 CV.Nell'utilizzo quotidiano si apprezza soprattutto la fluidità di funzionamento, con la spinta affidata al motore elettrico nelle partenze e alle basse velocità. L'1.5 entra in gioco per alimentare la batteria oppure, quando serve più potenza e alle andature sostenute, per contribuire direttamente alla trazione.A rendere ancora più gradevole la vita a bordo contribuisce un abitacolo arioso e luminoso. Il tetto panoramico in vetro è compreso nella ricca dotazione di serie, che include anche un ampio pacchetto di ADAS, dalla guida assistita alla frenata automatica negli incroci e durante le uscite dai parcheggi.Anche nelle prove di stabilità questa cinque porte si è comportata bene, con reazioni progressive e un ESP ben tarato. Migliorabile, invece, il comparto frenante. Fiat Grande Panda manuale Dopo quasi un anno e mezzo dal lancio, per la Fiat Grande Panda arriva una novità importante: il powertrain a benzina da 101 CV non elettrificato abbinato al cambio manuale.Un passo indietro rispetto alla ibrida (automatica) e all'elettrica che già conosciamo? Niente affatto: con questa configurazione la quattro metri del gruppo Stellantis si conferma facile da guidare e non troppo assetata. Inoltre, rispetto alla Hybrid, fa risparmiare 2.000 euro a parità di allestimento.Non è un caso che, per la cugina Citroën C3, che ha adottato questo powertrain fin dal lancio, sia proprio questa la versione preferita dai clienti.Abbiamo provato la nuova Fiat Grande Panda manuale nell'allestimento La Prima, il più completo, offerto a 22.400 euro, mentre con la Pop il listino scende a 17.900 euro.Anche con la nuova trasmissione meccanica, la Fiat Grande Panda non perde un briciolo della sua facilità d'uso: la leva in posizione rialzata è comoda da manovrare e la frizione non affatica.Va però detto che la sua presenza occupa lo spazio della piastra di ricarica wireless che, di conseguenza, non è disponibile. Non mancano comunque quattro prese USB-C.L'altro tema riguarda i consumi dell'1.2 tre cilindri, che adotta la distribuzione a catena esattamente come le versioni elettrificate. I 15,3 km/litro rilevati dal nostro Centro Prove rappresentano un buon valore anche rispetto ai 18,3 km/litro registrati con la Fiat Grande Panda Hybrid nello stesso allestimento La Prima.Un divario che, a fronte del risparmio ottenuto all'acquisto, rende comunque conveniente la versione manuale per i primi 100.000 chilometri. Discreto anche il brio del tre cilindri da 101 CV, con un'erogazione ben distribuita grazie al turbocompressore con turbina a geometria variabile.Difetti? Restano quelli delle altre versioni, come finiture e dotazione di ADAS non impeccabili. GWM Ora 5 Con quello sguardo lì, che alla lontana ricorda persino qualcosa di tedesco dalle parti di Stoccarda, la GWM Ora 5 entra a gamba tesa nel segmento delle SUV compatte. La formula è quella ormai nota dei marchi cinesi, e non sfugge nemmeno a questo modello della Great Wall Motor: ottimo rapporto tra prezzo e contenuti, tanto spazio a bordo e una motorizzazione full hybrid, soluzione che si colloca fra una vettura termica tradizionale e una elettrica.Abbiamo provato la versione ibrida nell'allestimento top di gamma (30.600 euro), estremamente ricca in termini di accessori, e siamo rimasti piacevolmente colpiti dalle finiture curate e dall'abitabilità. Meno convincente il baule, sia per capacità sia per una qualità percepita che non rispecchia quella dell'abitacolo.Su strada si apprezza la fluidità di marcia - d'altronde il principale motore di trazione è quello elettrico - anche se il propulsore termico tende a far sentire un po' troppo la propria voce. Di rilievo le prestazioni, mentre i consumi sono buoni in città e meno convincenti in autostrada. Volvo EX60 Una vera e propria accelerazione verso il pensionamento dei motori termici: in estrema sintesi, è questo ciò che incarna la Volvo EX60. Elettrica (e SUV), porta con sé un nuovo modo d'intendere e di produrre l'automobile, grazie anche alla tecnica del megacasting. Concreta, prima di tutto: la EX60 colpisce per come riesce a unire opposti quali il confort, eccellente, e le prestazioni, anch'esse straordinarie. Lo dimostra lo 0-100 km/h rilevato in appena 4,4 secondi, merito dei 510 CV della P10 AWD Ultra oggetto della prova, in vendita a 75.350 euro.La Volvo EX60 convince anche sul fronte della ricarica: l'architettura a 800 volt consente infatti rifornimenti molto rapidi. Alle colonnine HPC bastano circa 14 minuti per completare il classico passaggio dal 20 all'80% della batteria.A bordo non manca lo spazio, sia per i passeggeri sia per i bagagli. Un contributo importante arriva anche dal frunk anteriore, utile per sistemare i cavi di ricarica. Bene pure l'autonomia: il Centro prove ha rilevato una percorrenza media di 467 km con un pieno di energia. Genesis GV60 Era passata dalla redazione di Quattroruote qualche mese fa, giusto il tempo di capire di che pasta è fatta. Ora che Genesis ha avviato le operazioni in Italia (prima concessionaria a Padova, presto anche a Roma), abbiamo approfondito la questione GV60, il modello più interessante del marchio premium del gruppo Hyundai.Con lei abbiamo affrontato il nostro consueto percorso di 70 km nei dintorni di Milano, con cui misuriamo consumi e costi d'esercizio delle elettriche in condizioni d'uso reali. Il risultato? Sul nostro itinerario, composto da città, extraurbano e autostrada, abbiamo rilevato 4,7 km/kWh (21,5 kWh/100 km), un dato notevole per una vettura da 490 CV e 700 Nm, valori che le consentono di chiudere lo 0-100 km/h in 4 secondi. L'autonomia reale si attesta così intorno ai 380 km. Il vero punto di forza, però, è la ricarica. Alle colonnine HPC bastano poco più di cinque minuti per recuperare circa 100 km e una ventina per passare dal 20 all'80%, grazie a picchi di circa 260 kW e a una curva di ricarica molto costante. Meno convincente il caricatore AC da 11 kW: su un'auto di questo livello, una soluzione da 22 kW avrebbe avuto più senso. Il livello generale, infatti, è notevolissimo: qualità dei materiali, un posto guida molto curato e un confort di spessore. In questo contesto, risultano forse meno convincenti alcune funzioni derivate dalla Ioniq 5 N, come drift mode, sound generator e cambio virtuale: meglio godersi relax e comodità. Primo contatto e Prova Hot Lap Questo mese le guidate sono davvero da sogno: tra supercar, hypercar e restomod, i primi contatti vi propongono un concentrato di guida vera, fatto di piccole e grandi sensazioni. Nomi? Porsche 911 GT3 S/C, Ferrari 849 Testarossa Spider, Lamborghini Urus SE Performante, Pagani Utopia Roadster, Eccentrica V12, SGT Automobili 55-SGT.E per scaldarvi ancora, ecco la Prova Hot lap della Lotus Emira Turbo SE: dopo la V6 con compressore, scateniamo sulla pista di Vairano la versione con il quattro cilindri turbo.  Anteprime e Autonotizie Sezione magra, ma con notizie di peso, quella di Anteprime e Autonotizie di agosto. Non perché siamo andati in ferie, ma perché abbiamo raccolto tutte le novità in arrivo nei prossimi sei mesi in un allegato gratuito, QNovità Estate. Per questo abbiamo selezionato notizie e approfondimenti particolarmente succosi.Si parte con un'anteprima tripla dedicata alle nuove Jeep compatte in arrivo nei prossimi anni: la prima sarà l'Avenger restyling, che già conosciamo, alla quale si affiancheranno altre due B-SUV che abbiamo ricostruito con rendering esclusivi. Saranno una sorta di sorelle maggiori dell'Avenger, in grado di colmare, come mai prima d'ora, il vuoto lasciato dalla Renegade.A seguire, un'analisi della nuova Audi Q4 Sportback e-tron, una retrospettiva sui modelli più belli che hanno animato il Goodwood Festival of Speed e un approfondimento sul ritorno dei grandi SUV tedeschi, con la presentazione delle nuove Audi A7 e Audi Q9, affiancate dalla BMW X5 e dalla Mercedes-Benz GLE. Attualità e Inchieste Sapete qual è l'alimento più a rischio, con la calura estiva, nel tragitto in automobile dal supermercato a casa, tra quelli che più comunemente si acquistano? Il latte, penserete voi. Invece no: il latte resiste bene anche dopo oltre un'ora di permanenza in macchina, e così lo yogurt. E già questa è una sorpresa. L'imputato al di sopra di ogni sospetto non ve lo sveliamo qui. Lo trovate nel servizio Il sacchetto dove lo metto?, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze biologiche e biotecnologie dell'Università di Milano-Bicocca, tra gli approfondimenti offerti dal numero di agosto di Quattroruote.Un altro test legato al caldo, Bev: sosta, quanto costa, ci ricorda che, se il climatizzatore incide relativamente poco sul consumo della batteria delle auto elettriche, la musica cambia quando si gira per commissioni e si fanno molte fermate.E, per tornare in campo gastronomico, non perdetevi l'intervista con lo chef milanese Cesare Battisti, noto ben oltre i confini lombardi per i suoi post su Instagram: cultura, arte, motori e qualche consiglio utile su dove mangiare e che cosa mangiare quando si parte per le vacanze in Buon appetito e buon viaggio.Dal piatto alla geopolitica: in assenza di un assetto stabile in Medio Oriente, la nostra estate, nell'attesa di un autunno che si prevede turbolento per l'industria dell'auto, tedesca ma non solo, sul fronte sindacale (riepiloghiamo la situazione in Un autunno caldissimo), resta flagellata dal caro carburante (Torna l'incubo rifornimento). Ma anche dagli autovelox, dopo che è stato finalmente pubblicato il decreto con i criteri di omologazione degli strumenti per il rilevamento dell'eccesso di velocità, che ha sbloccato la regolarizzazione di una serie di apparecchiature.Ne pubblichiamo l'elenco, aggiornato a luglio, nel servizio Telenovela finita (forse), assieme a una guida su come fare ricorso se l'infrazione è stata registrata con un velox non conforme.Per chi resta in città abbiamo fotografato il caos monopattini nell'inchiesta Senza regole, a dispetto della stretta introdotta dalla riforma del Codice della strada di fine 2024 e in coincidenza con l'obbligo, in vigore dal 17 luglio, di assicurare questi velocipedi.Diamo conto della sentenza del Tribunale di Genova sul crollo, nel 2018, del viadotto sul Polcevera in Prime condanne per il ponte Morandi e ricordiamo il ruolo storico del presidente della Fiat dal 1998 al 2003 in Addio a Paolo Fresco, inventore del Put.Se poi, in un numero che sembra non finire mai, avete semplicemente voglia di rilassarvi davanti a cime inviolate o sotto l'ombrellone, mettete alla prova i vostri gusti musicali in L'Italia viaggia cantando e gustatevi Noir: dieci storie d'auto, una serie di racconti neri tratti dalle cronache degli ultimi cento anni che coinvolgono, in un modo o nell'altro, l'automobile. QNovità Estate: 200 auto in arrivo Ormai è diventato un appuntamento fisso: con Quattroruote di agosto troverete l'allegato gratuito QNovità Estate. Dopo l'edizione invernale, che raccoglie tutti i modelli in arrivo durante l'anno, questo speciale fa il punto, in modo aggiornato, su ciò che vedremo da qui a dicembre nelle concessionarie.Il fascicolo, di 72 pagine, raccoglie oltre 200 auto diverse, incluse alcune vetture che verranno presentate nei prossimi mesi e che entreranno in commercio nel 2027. In alcuni casi, trovano spazio anche modelli che saranno svelati all'inizio del prossimo anno. Insomma, l'avete capito: QNovità non è un semplice elenco di modelli né un aggiornamento dell'edizione invernale, ma un approfondimento ragionato su tutto ciò che il mercato ci riserverà nei prossimi mesi. Come in ogni QNovità, troverete tutte le automobili in arrivo in due sezioni differenti dell'allegato: il classico Tabellone nelle ultime pagine, che raccoglie tutti i modelli in ordine alfabetico di marca e suddivisi per mese di lancio, e le tradizionali sezioni tematiche. Quest'anno, viste le numerosissime novità (abbiamo dovuto aggiungere anche due pagine al Tabellone), non ci si limita alle consuete Piccole, Medie e Grandi: per la prima volta nell'edizione estiva trova spazio anche la categoria delle Sportive.Già, perché le novità dedicate agli appassionati sono tantissime: otto pagine piene di cavalli e ottani, con qualche modello elettrico. Naturalmente c'è ampio spazio anche per le proposte più concrete, quelle destinate a scalare le classifiche di vendita, tra vetture (non solo SUV) attorno ai quattro metri e mezzo e modelli compatti dai prezzi abbordabili, lunghi circa mezzo metro in meno o anche meno. Non mancano poi le grandi, con lussuose e ipertecnologiche SUV e berline, oltre a un approfondimento dedicato alle nuove Subaru elettriche, a partire dalla Uncharted, protagonista della nostra cover story. Insomma, l'avete capito: QNovità Estate è ricco di informazioni utili per scoprire che cosa ci attende al rientro dalle vacanze.QNovità Estate è proposto anche in Digital Edition in coda al giornale e inserito all'interno della voce Arretrati/Allegati. Come richiedere allegati e dossierChi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18).
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Traffico di agosto: previsioni e date da segnare prima di mettersi in viaggio

Traffico in primo piano per l'esodo estivo 2026: per agosto, Autostrade per l'Italia ha delineato il quadro completo della circolazione, evidenziando i giorni più critici sia per chi si sposta verso le località di villeggiatura sia per chi rientra nei grandi centri urbani.  Come sempre, fa testo la legenda coi bollini di quattro colori, ossia verde che sta per regolare, giallo per intenso, per poi passare al rosso (intenso con possibile criticità), fino al nero con punto esclamativo (critico). Con le stime divise per fasce orarie: mattino dalle 7 alle 13, pomeriggio 13-16, e sera 16-21. Traffico agosto 2026: le date da bollino rosso e nero Ben tre i bollini neri e cinque i rossi ad agosto sulla rete Aspi. L'esordio, sabato 1, è contrassegnato da traffico critico (bollino nero, il primo della stagione) al mattino e da un'allerta elevata (bollino rosso) al pomeriggio per gli spostamenti in crescita dai grandi centri urbani per le prime partenze e per weekend brevi verso le località di villeggiatura e di mare. Bollino rosso che si ritrova dalle 7 alle 13 di domenica 2. Ma è venerdì 7 che il traffico intenso con possibile criticità domina, seguito da un doppio nero il giorno successivo, con leggero calo domenica 9. Meno bollente il Ferragosto, mentre sabato 22 si ricomincia con un rosso al mattino. Idem sabato 29 agosto.  Weekend 1-2 agosto dominato dal giallo, con un verde la sera di sabato e un rosso domenica pomeriggio. Lunedì 3 mattina, ancora intenso con possibile criticità. Dopodiché, un'ondata di bollini verdi fino a venerdì 7 mattina, con sabato 8 rosso. Ferragosto è il momento peggiore: se sabato 15 ci sono due gialli e un verde, domenica 16 e lunedì 17 seguono un andamento identico, con rosso mattina e pomeriggio, più un giallo la sera. Idem gli altri due weekend: 22-23 e 29-30. Con una coda di traffico intenso di lunedì 31. Cliccare qui per saperne di più.  Mezzi pesanti: tutti i giorni di divieto alla circolazione Oltre alle previsioni Anas su strade e autostrade di propria competenza, è utile il calendario di agosto delle limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per i veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate. Ecco i divieti:   - sabato 1 agosto dalle 8 alle 22; - domenica 2 dalle 7 alle 22; - venerdì 7 dalle 16 alle 22; - sabato 8 dalle ore 8 alle 22; - domenica 9 dalle 7 alle 22; - venerdì 14 dalle 16 alle 22; - sabato 15 dalle 7 alle 22; - domenica 16 dalle 7 alle 22; - sabato 22 dalle 08 alle 16; - domenica 23 dalle 7 alle 22; - sabato 29 dalle 8 alle 16; - domenica 30 dalle 7 alle 22. Telecamere per aumentare la sicurezza Per prevenire gli incidenti durante esodo e controesodo estivo, Aspi si avvale del Control Room, il Centro per il monitoraggio del traffico con sede a Roma, capace di raccogliere ogni anno 3,5 miliardi di dati provenienti dalla rete, oltre a 400 mila eventi legati alla viabilità.Il sistema è composto da 5.000 telecamere (di cui 3.000 nelle gallerie), 900 sensori per la rilevazione dei flussi di traffico e 400 centraline meteo, che supportano la gestione tempestiva di eventuali criticità.In più, il gestore ha attivato presìdi medici e veterinari in quattro aree di servizio lungo le principali direttrici: Teano Ovest e Casilina Est sull'A1, e La Pioppa Ovest e Sillaro Est sull'A14. Viabilità in tempo reale: numeri e servizi utili per gli automobilisti Notizie sempre aggiornate sul traffico sono disponibili tramite i canali del Cciss (numero gratuito 1518, siti web www.cciss.it e mobile.cciss.it), le trasmissioni di Rai-Isoradio, i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai e sul Televideo. Informazioni in tempo reale sulla rete autostradale in concessione, sulle condizioni di viabilità e del traffico lungo le varie tratte e altre notizie utili per il viaggio, sono disponibili sui diversi canali attivati dalle singole società concessionarie (siti Internet, numeri dedicati, app ecc.). Ulteriori informazioni sono riportate su www.aiscat.it. 
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Oltre 800 km in autostrada: i consumi reali dell'Audi Q3 Sportback TDI

In Italia la Audi Q3 è la bestseller dei Quattro anelli: la terza serie si presenta con uno stile più pulito e soluzioni tecnologiche ereditate dai modelli di segmento superiore. Accanto alla SUV c'è la Sportback, con il tetto dall'andamento più filante e 4 cm meno in altezza, che le danno un look più sportivo. La SUV di Ingolstadt è lunga 4.531 mm e ha un passo di 2.681 mm, che assicura un buon agio per chi siede dietro (ma non per chi sta al centro). Non da record la capacità del bagagliaio, che però ha forme regolari e si rivela versatile grazie al divano che scorre di 10 cm: si passa da un minimo di 363 a 421 litri. Come da tradizione per la Casa tedesca, anche sulla Q3 materiali e assemblaggi sono di ottima fattura. Nuovo il Palcoscenico Digitale, il grande display che ospita la strumentazione digitale e l'infotainment. Audi Q3 Sportback TDI: il motore Il quattro cilindri turbodiesel da 2.0 litri è un grande classico della produzione tedesca, che qui lavora senza "aiutini" elettrici ed è abbinato all'altrettanto collaudato cambio DSG a doppia frizione a sette rapporti: il motore eroga 110 kW (150 CV) e 360 Nm di coppia, che gestiscono senza affanni il peso dell'auto (1.799 kg in condizioni di prova). Considerando l'autonomia di oltre 800 km in autostrada e il confort di cui è capace, i viaggi sono il pane quotidiano della Q3. A cui però non è il caso di chiedere troppa sportività: la ripresa non manca mai, ma senza eccessi. La trazione integrale è disponibile sulla motorizzazione più potente, da 142 kW (193 CV). Audi Q3 Sportback TDI: i consumi reali *Prezzo del gasolio al 21/07/2026: 2.107 /litroNella Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di febbraio 2026, la Audi Q3 Sportback TDI conferma la sua vocazione di auto per chi deve macinare tanti chilometri tutti i giorni, anche in virtù di un'autonomia notevolissima nei lunghi viaggi (14,8 km/l in autostrada). In città sconta, come prevedibile, l'assenza del mild hybrid (13,9 km/l). Il 2.0 TDI da 150 CV si conferma comunque un buon compromesso tra efficienza e prestazioni. Certo, il prezzo del gasolio di queste ultime settimane costringe a qualche valutazione aggiuntiva. Audi Q3 Sportback TDI: gamma e allestimenti La gamma della Audi Q3 è composta dai tre allestimenti Business, Business Advanced e S line. Fin dal modello base sono di serie i cerchi in lega da 17", il palcoscenico digitale con quadro strumenti da 11,9" e infotainment da 12,8", l'impianto audio Audi Sound System, la ricarica wireless per gli smartphone, il portellone ad apertura elettrica, il climatizzatore bizona e lo sterzo progressivo. La Business Advanced aggiunge i cerchi da 18", il cruise control adattivo, l'assistente di parcheggio Plus e la guida assistita di livello 2. La S line completa la dotazione con una caratterizzazione sportiva esterna e interna, i cerchi da 19 e i gruppi ottici a LED anteriori e posteriori. Audi Q3 Sportback TDI: i prezzi Audi Q3 Sportback TDI Business: 47.500 euroAudi Q3 Sportback TDI Business Advanced: 50.100 euroAudi Q3 Sportback TDI S line: 52.300 euro Consumi reali, tutte le nostre prove autoAudi Q3 Sportback TDIDacia Duster Hybrid 155Fiat 500 HybridHonda Prelude 2.0 HEVHyundai Tucson 1.6 HEVRenault Clio E-TechToyota Aygo X 115 Hybrid
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Renault Clio E-Tech, i consumi reali del Centro Prove Quattroruote

Con la sesta generazione, la Renault Clio ha cambiato completamente faccia: linee più scolpite e soluzioni stilistiche che non ti aspetti su una segmento B, con la calandra sporgente e le quattro luci poligonali al posteriore, abbinate a un lunotto molto inclinato, quasi da coupé. La piattaforma è la stessa del modello precedente, ma le misure crescono leggermente: la compatta francese è lunga 412 cm (7 in più) e larga 177 (-3), con un passo di 259 cm (+1). Lo spazio per i passeggeri posteriori resta pressoché invariato, mentre rimane piccolo il bagagliaio: il Centro prove ha rilevato 203 litri utili. Notevole invece il salto di qualità in abitacolo, a cominciare dai due schermi da 10,1" per strumentazione digitale e infotainment (con connettività wireless per gli smartphone e la suite software di Google). Renault Clio E-Tech: il motore Rispetto al modello precedente, il nuovo powertrain full hybrid della Clio guadagna potenza, passando da 145 a 158 CV complessivi. Merito soprattutto dell'unità termica, un 1.8 quattro cilindri aspirato più potente del vecchio 1.6 (109 CV contro 94), che funziona con il ciclo Atkinson e prevede l'iniezione diretta. Il motore elettrico principale ha 50 CV e 205 Nm, muove le ruote di trazione e ricarica la batteria da 1,4 kWh; la seconda unità lavora all'interno del cambio robotizzato, privo di frizione e sincronizzatori, con quattro rapporti dedicati al motore termico e due a quello elettrico. Renault Clio E-Tech: i consumi reali *Prezzo della benzina al 16/07/2026: 1,910 /litroNella Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di marzo 2026, la Clio conferma la bontà del powertrain francese (sviluppato dalla Horse, joint-venture tra la Casa francese, Geely e Aramco), che riesce a prodursi in consumi decisamente contenuti, offrendo al tempo stesso una dose di potenza che fa viaggiare tranquilli, specialmente in ripresa. La percorrenza cittadina è leggermente peggiorata rispetto all'E-Tech della precedente Clio (che spuntava 30,7 km/l in città), ma rimane comunque elevatissima. Nonostante il serbatoio di appena 39 litri, in ambito urbano l'autonomia supera di slancio i 1.100 km. E in autostrada riesce a fare di meglio del modello che sostituisce, passando da 13,6 a 15,5 km/l. Renault Clio: gamma e allestimenti La gamma della nuova Renault Clio E-Tech apre con l'allestimento evolution, che prevede cerchi d'acciaio da 16, connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, climatizzatore manuale e sensori di parcheggio posteriori. La versione intermedia techno aggiunge i cerchi di lega da 16, il quadro strumenti da 10 e l'infotainment con servizi Google integrati, il climatizzatore automatico, gli specchietti ripiegabili elettricamente, la telecamera posteriore e il sensore per la pioggia. La top di gamma esprit Alpine si distingue per i tanti dettagli sportivi, dentro e fuori l'abitacolo (come i sedili avvolgenti e la pedaliera in alluminio), ma anche per la più ricca dotazione di Adas, che prevedono guida assistita di livello 2 e monitoraggio dell'angolo cieco. Renault Clio E-Tech: i prezzi Renault Clio E-Tech evolution: 24.900 euroRenault Clio E-Tech evolution: 26.700 euroRenault Clio E-Tech evolution: 28.300 euro Consumi reali, tutte le nostre prove autoAudi Q3 Sportback TDIDacia Duster Hybrid 155Fiat 500 HybridHonda Prelude 2.0 HEVHyundai Tucson 1.6 HEVRenault Clio E-TechToyota Aygo X 115 Hybrid
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Fiat 500 Hybrid, i consumi reali del Centro Prove Quattroruote

La nuova Fiat 500 Hybrid è pressoché identica alla gemella a batteria (e, come lei, esce dalle linee dello stabilimento di Mirafiori): fuori, a distinguerla c'è solo il paraurti anteriore, con una sottile presa d'aria per raffreddare il motore termico. Dentro arrivano la leva del cambio manuale e il pedale della frizione. Lunga 363 centimetri, la 500 Hybrid è fatta su misura per muoversi in città: meglio se da soli, o al massimo in due: i posti davanti sono spaziosi, mentre quelli dietro sono i più sacrificati, per l'accessibilità e lo spazio in generale, comunque superiore a quello del modello precedente. Riuscita la plancia, bella da vedere e pratica da usare, con una distribuzione razionale dei comandi (tanti quelli fisici). Resta sempre piccolo il bagagliaio: nelle rilevazioni del Centro prove la capacità complessiva è di 174 litri. Fiat 500 Hybrid: il motore Partendo dalla piattaforma della 500e, i tecnici Fiat sono riusciti ad alloggiare il tre cilindri 1.0 Firefly aspirato da 65 CV con il sistema mild hybrid. Che è rimasto lo stesso: un motogeneratore a cinghia, alimentato da una batteria a 12 V, che per qualche istante supporta il termico con 3,6 kW. Rispetto alla 500 precedente si perdono 5 CV, per i più stringenti limiti di omologazione Euro 6bis. Non è un'auto brillante, ma nello scatto breve il tre cilindri mostra una discreta brillantezza, prendendo bene i giri, grazie anche al cambio piacevole da manovrare e alla frizione leggera. I limiti della 500 Hybrid emergono quando si esce dal suo terreno d'elezione: in autostrada o sulle strade collinare, per esempio, dove il motore ha il "fiato corto" e occorre mettere spesso mano al cambio. Fiat 500 Hybrid: i consumi reali *Prezzo della benzina al 09/07/2026: 1,855 /litroNella Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di febbraio 2026, la Fiat 500 Hybrid ha ottenuto solo 3,5 stelle su 5 alla voce consumi: le percorrenze medie sono calate dai 18,2 km/litro della 500 precedente ai 16 rilevati per questo modello. Un calo dovuto alla minor potenza del motore, e al fatto che l'auto è un po' più pesante (56 kg), perché più grande ed equipaggiata con sistemi di sicurezza più avanzati.  Fiat 500 Hybrid: gamma e allestimenti La Fiat 500 Hybrid è disponibile in tre varianti di carrozzeria: berlina, cabrio (col tetto in tela) e 3+1, con una piccola porta extra dietro quella del passeggero. L'allestimento d'attacco Pop prevede cerchi d'acciaio da 15", fari posteriori a Led, quadro strumenti digitale da 7" e supporto per lo smartphone. La versione Icon aggiunge i cerchi di lega da 16", il climatizzatore automatico e l'infotainment da 10,25" con Apple CarPlay e Android Auto wireless. La serie speciale Torino, disponibile nelle colorazioni Yellow Gold e Ocean Green, si distingue per il badge con la Mole Antonelliana e i sedili con il logo Fabbrica Italiana Automobili Torino. La versione più ricca La Prima aggiunge cerchi da 17", vetri posteriori oscurati e tetto in vetro con tendina parasole; dentro c'è la ricarica wireless, la telecamera di parcheggio, il sedile posteriore sdoppiato 50/50 e quelli anteriori riscaldabili. Fiat 500 Hybrid: i prezzi Fiat 500 Hybrid Pop: 19.900 euroFiat 500 Hybrid Torino: 20.900 euroFiat 500 Hybrid Icon: 21.650 euroFiat 500 Hybrid La Prima: 24.650 euroFiat 500 Hybrid Pop Cabrio: 22.900 euroFiat 500 Hybrid Icon Cabrio: 24.650 euroFiat 500 Hybrid Dolcevita: 25.200 euroFiat 500 Hybrid La Prima Cabrio: 27.650 euroFiat 500 Hybrid Pop 3+1: 21.400 euroFiat 500 Hybrid Icon 3+1: 23.150 euroFiat 500 Hybrid La Prima 3+1: 26.150 euro Consumi reali, tutte le nostre prove autoAudi Q3 Sportback TDIDacia Duster Hybrid 155Fiat 500 HybridHonda Prelude 2.0 HEVHyundai Tucson 1.6 HEVRenault Clio E-TechToyota Aygo X 115 Hybrid
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Toyota Aygo X, i consumi reali del Centro Prove Quattroruote

La nuova Toyota Aygo X è una citycar lunga 378 cm: con l'ultimo restyling è cresciuta di quasi 8 cm per far posto al powertrain full hybrid della Yaris, che sostituisce il "vecchio" tre cilindri a benzina. Si fa più moderno lo stile del frontale e si rinnova la dotazione tecnologica di bordo, anche per la sicurezza. L'abitacolo è rimasto invariato: lo spazio risente del design originale della carrozzeria, in particolare per chi siede dietro, che ha a disposizione pochi centimetri per la testa e finestrini a compasso. Modesta anche la capacità del bagagliaio: 196 litri misurati dal Centro prove, con una soglia di carico molto alta (81 cm da terra). Toyota Aygo X: il motore Il full hybrid da 116 CV della Aygo X prevede un 1.5 tre cilindri abbinato a due motori elettrici e una batteria agli ioni di litio, alloggiata sotto i sedili posteriori. Per il segmento delle citycar è una prima assoluta, che si apprezza soprattutto nei consumi, ma anche nelle prestazioni: lo scatto da ferma a 100 km/h scende da 14,9 a 9,2 secondi. Una bella differenza, nel traffico cittadino. Migliora anche il confort di bordo: dal momento che si viaggia spesso con l'unità termica spenta, il tre cilindri si fa vivo molto meno di prima.  Toyota Aygo X: i consumi reali *Prezzo della benzina al 02/07/2026: 1,804 /litro Nella Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di febbraio 2026, la Toyota Aygo X ha ottenuto 5 stelle su 5 alla voce consumi. Il passaggio alla motorizzazione full hybrid, rispetto alla precedente versione con il 3 cilindri 1.0 non elettrificato, ha portato a un miglioramento nei consumi del 28%: si viaggia spesso col termico spento (per il 30% del tempo in ambito urbano). Le percorrenze garantite da questa piccola citycar sono elevatissime in ogni condizione, meglio di qualunque altra rivale della classe. Toyota Aygo X: gamma e allestimenti La Toyota Aygo è disponibile in quattro allestimenti, da quello base con denominazione modello alla più aggressiva GR Sport, con dettagli sportivi (compresi i cerchi da 18") e regolazioni specifiche per sterzo, molle e ammortizzatori. Su tutte troviamo la telecamera posteriore, il freno di stazionamento elettrico, il climatizzatore automatico, la strumentazione digitale da 7" e l'infotainment da 9" con Apple CarPlay e Android Auto wireless. Con la Icon arrivano i sensori luci e pioggia, la ricarica a induzione e i cerchi di lega da 17". La Premium aggiunge il clima bizona, l'infotainment da 10,5" con navigatore connesso e i cerchi da 18". Su richiesta, questo allestimento può avere il tetto in tela apribile elettricamente, nel Look Pack (1.850 euro). Di serie per tutta la gamma la suite Toyota Safety Sense, con la guida assistita di livello 2. Toyota Aygo X: i prezzi Toyota Aygo X Hybrid 115: 20.850 euroToyota Aygo X Hybrid 115 Icon: 23.350 euroToyota Aygo X Hybrid 115 Premium: 24.950 euroToyota Aygo X Hybrid 115 GR Sport: 25.950 euro Consumi reali, tutte le nostre prove autoAudi Q3 Sportback TDIDacia Duster Hybrid 155Fiat 500 HybridHonda Prelude 2.0 HEVHyundai Tucson 1.6 HEVRenault Clio E-TechToyota Aygo X 115 Hybrid
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Consumi reali auto: tutti i rilevamenti del Centro prove di Quattroruote

Quando si sceglie un'auto, i consumi sono tra gli aspetti più importanti da valutare. L'aumento dei prezzi dei carburanti e il costo dell'energia rendono ancora più utile conoscere quanto consuma davvero ogni modello nell'utilizzo reale.In questa pagina trovate i consumi reali delle auto più richieste sul mercato, rilevati con la metodologia e gli strumenti del Centro prove di Quattroruote. Benzina, diesel, mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid ed elettriche: per ogni modello sono disponibili dati misurati per aiutare a confrontare le diverse soluzioni e scegliere l'auto più adatta alle proprie esigenze. Consumi reali: tutti i modelli testati dal Centro Prove di Quattroruote Dacia Duster Hybrid 155 Una delle SUV di maggior successo in Italia, spaziosa e pratica, con la motorizzazione più efficiente in gamma: nelle nostre prove, la percorrenza media rilevata è di 17,4 km/l. Toyota Aygo X Hybrid 115 La piccola citycar giapponese si è aggiornata, prendendo il powertrain full hybrid della sorella maggiore Yaris: rispetto al "vecchio" tre cilindri benzina, i consumi sono migliorati di quasi il 30%. La media rilevata dal Centro prove è di 21,7 km/l. Fiat 500 Hybrid La nuova serie del "Cinquino", costruita sulla base della sorella elettrica, monta il 1.0 Firefly aspirato da 65 CV con impianto mild hybrid: rispetto al modello precedente i consumi sono un po' aumentati: la percorrenza media rilevata dal Centro prove è di 16 km/l contro 18,2. Renault Clio E-Tech La sesta serie della compatta francese cresce leggermente nelle dimensioni e guadagna una manciata di cavalli rispetto al modello precedente: brillante e agile da guidare, in città spunta comunque un'ottima percorrenza di 28,9 km/l (contro 30,7), e in autostrada arriva a 15,5 km/l (prima erano 13,6). Audi Q3 Sportback TDI Nella sua versione Sportback la terza serie della SUV tedesca mantiene le linee filanti che l'hanno sempre contraddistinta. Il 2.0 TDI incarna il giusto compromesso tra efficienza e prestazioni, specialmente nei viaggi lunghi: in autostrada percorre 14,8 chilometri con un litri di gasolio, più di 800 km con un solo pieno. Honda Prelude 2.0 HEV La sesta generazione della coupé giapponese ha tutte le carte in regola: non ha atout prestazionali, ma è capace di regalare un grande piacere di guida. Con consumi da citycar: più di 25 km/l in città, dove assicura un'autonomia di oltre mille km. In media, supera i 20 km/l. Hyundai Tucson 1.6 HEV La SUV coreana si distingue per il carattere nelle linee, mantenendo spazi, praticità e consumi da vera auto di famiglia. Buone le percorrenze assicurate dal powertrain full hybrid da 239 CV: quasi 18 km/l in città, dove l'autonomia supera i 900 km. In media, percorre 15,6 chilometri con un litro di benzina.
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Dacia Duster full hybrid, i consumi reali del Centro Prove Quattroruote

La Dacia Duster è una delle SUV di maggior successo in Italia: piace perché è un'auto di sostanza, pratica, e con un ottimo rapporto qualità prezzo. La nuova generazione, che ha debuttato nel 2024, ha adottato uno stile più moderno e personale. Anche a bordo, dove si trova un abitacolo più attento alla robustezza che ai materiali morbidi. La Duster è lunga 434 centimetri, larga 181 e alta 166, con un passo di 266 cm: buona l'abitabilità, anche per chi siede dietro. Il bagagliaio, nelle rilevazioni del Centro prove, mette a disposizione 407 litri reali. Dacia Duster Hybrid 155: motore La Dacia Duster è disponibile con diverse motorizzazioni, ma la più interessante per il mercato italiano è la full hybrid di provenienza Renault da 158 CV. Sviluppato dalla Horse Powertrain (joint venture tra Renault, Geely e Aramco), prevede un 1.8 quattro cilindri aspirato abbinato a due unità a corrente: una che dà trazione alle ruote nella marcia in elettrico (anche in supporto al motore termico), e l'altra che ricarica la batteria e gestisce il cambio multimodale. Dacia Duster Hybrid 155: consumi reali *Prezzo della benzina al 24/06/2026: 1,823 /litro Nella Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di aprile 2026, la Dacia Duster Hybrid 155 ha ottenuto 4 stelle su 5 alla voce consumi. Il motore è capace di offrire il giusto brio e numeri contenuti, pur se non da record. Il passaggio dall'1.6 all'1.8 non ha portato vantaggi, ma le auto assetate sono altre: lo dimostrano, per esempio, i 24 km/l in città, dove però il powertrain precedente aveva fatto registrare percorrenze migliori (27,5 km/l). Progressi anche nei risultati in autostrada (13,1 km/litro anziché 12,2).  Dacia Duster Hybrid 155: gamma e allestimenti La Dacia Duster con il motore full hybrid da 155 CV non è disponibile nell'allestimento base Essential, ma a partire da quello intermedio Expression. Di serie telecamera posteriore, cerchi di lega da 17", quadro strumenti digitale da 7" e infotainment da 10" (con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto), sensore pioggia e quattro finestrini elettrici. La Extreme aggiunge i fendinebbia, dettagli interni in color rame, rivestimenti in Tep MicroCloud lavabile, ingresso senza chiave e barre al tetto modulari. La Journey si distingue per i cerchi da 18", il climatizzatore automatico, il navigatore connesso, l'impianto stereo Arkamys a 8 altoparlanti e la ricarica a induzione per lo smartphone. Dacia Duster Hybrid 155: prezzi Duster Hybrid 155 Expression: 26.650 euroDuster Hybrid 155 Journey: 28.200 euroDuster Hybrid 155 Extreme: 28.200 euro Consumi reali, tutte le nostre prove autoAudi Q3 Sportback TDIDacia Duster Hybrid 155Fiat 500 HybridHonda Prelude 2.0 HEVHyundai Tucson 1.6 HEVRenault Clio E-TechToyota Aygo X 115 Hybrid
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