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Tajani in Libia per l’avvio del Progetto di Sviluppo nel porto di Misurata

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è in missione oggi a Misurata (Libia), su delega del Presidente del Consiglio, per la posa della prima pietra del terminal container della “Misurata Free Zone” con il Primo Ministro e Ministro Affari Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. A Italia e Qatar fanno riferimento le società coinvolte nel progetto di ampliamento del porto e gestione dei terminal container: la MSC e l’Al Maha Qatari Company.

Secondo alcune stime, gli investimenti per lo sviluppo del porto della Zona franca di Misurata, nel nord-ovest della Libia, potrebbero raggiungere 2,7 miliardi di dollari in tre anni, rendendolo uno dei più importanti progetti di espansione delle infrastrutture portuali del Nord Africa.

A Misurata il Ministro Tajani ha anche in programma un incontro bilaterale con il Primo Ministro libico Abdulhameed Mohamed Dabaiba per discutere di relazioni economiche tra Italia e Libia e opportunità offerte dalla Free Zone, migrazione e lotta al traffico di esseri umani. Al centro anche il processo di riconciliazione nazionale e il sostegno agli sforzi ONU per la stabilità e l’unità del Paese.

Le relazioni economico-commerciali tra Italia e Libia sono in crescita, trainate dal comparto energetico. Nel 2024 l’interscambio ha raggiunto 9,5 miliardi di euro (+3,7%), con esportazioni italiane aumentate di oltre il 36%. Nel 2025, l’Italia e’ stato primo cliente della Libia, con una quota di mercato del 22,4%, e terzo fornitore, con una quota del 10,1%. L’Italia esporta verso la Libia principalmente derivati dalla raffinazione del petrolio, navi e imbarcazioni, mentre le importazioni italiane dalla Libia sono concentrate su petrolio greggio (91,6%) e gas naturale (5,4%), evidenziando la centralità del settore energetico negli scambi bilaterali.

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Egitto – scoperto un nuovo tempio solare nel sito di Abu Ghurab

Una missione archeologica delle Università di Torino e Napoli L’Orientale, diretta da Massimiliano Nuzzolo e Rosanna Pirelli, ha portato a una scoperta di eccezionale importanza per lo studio dell’antico Egitto. Gli scavi condotti nel sito di Abu Ghurab, 20 km a sud del Cairo, hanno riportato alla luce il “tempio a valle” del complesso solare del faraone Nyuserra, uno dei più significativi sovrani dell’Antico Regno (III millennio a.C.), l’epoca delle grandi piramidi.

Il tempio solare di Nyuserra è il più antico esempio finora noto di edificio di culto esplicitamente dedicato al dio sole Ra, divinità centrale della religione egizia. Esso era stato scoperto alla fine dell’Ottocento dall’archeologo tedesco Ludwig Borchardt che aveva anche identificato il sito del “tempio a valle” senza però poter procedere con gli scavi a causa dell’altissimo livello della falda freatica. Le mutate condizioni ambientali attuali – legate agli effetti della Diga di Assuan, ai cambiamenti climatici e allo spostamento del corso del Nilo – hanno reso possibile l’avvio di nuove indagini archeologiche in questo settore del sito, condotte fra il 2024 e il 2025.

Le strutture finora portate alla luce indicano un edificio di dimensioni monumentali: l’area indagata supera i 1.000 metri quadrati e rappresenta circa la metà dell’intero santuario. Il tempio doveva raggiungere un’altezza superiore ai 5,5 metri ed era caratterizzato da un ingresso principale colonnato – di cui si conservano tracce del pavimento e delle fondazioni e resti di colonne in granito e calcare – e da un’entrata secondaria con un portale in quarzite perfettamente conservato. Il tempio era inoltre caratterizzato da una ricca decorazione, con blocchi che recano iscrizioni geroglifiche con il nome del faraone Nyuserra e riferimenti a festività religiose che erano probabilmente parte di un calendario rituale esposto all’esterno dell’edificio.

Le evidenze archeologiche e l’abbondantissima ceramica ritrovata in loco indicano inoltre che il santuario, utilizzato come luogo di culto per un centinaio di anni, venne poi abbandonato per essere rioccupato, vari decenni dopo, dalle comunità locali come un vero e proprio insediamento, in vita per oltre 300 anni. A questa fase vanno ricondotti alcuni eccezionali ritrovamenti come due pedine di un senet, un antichissimo gioco da tavola simile al moderno backgammon.

L’importanza cruciale di questa scoperta risiede nel fatto che il tempio è uno dei due soli esempi di ‘templi a valle’ dei complessi solari che si conoscano nell’antico Egitto e ci fornisce quindi una visione nuova delle realizzazioni architettoniche e dell’ideologia dell’epoca delle grandi piramidi. Nell’architettura egiziana, il tempio a valle costituiva l’edificio di raccordo tra il Nilo e il santuario superiore, vero centro del culto solare, collegati mediante una strada processionale rialzata. Il tempio a valle svolgeva quindi una funzione centrale, rappresentando il luogo di approdo delle imbarcazioni cerimoniali e uno spazio di transizione simbolica tra ambito profano e ambito sacro.

Inoltre, nell’area menfita dove è situato il santuario, non è raro imbattersi in strutture templari riutilizzate come insediamenti ma non è mai stato trovato un esempio così ben conservato e soprattutto usato in un periodo, il cosiddetto “Primo Periodo Intermedio”, che resta ancora poco conosciuto.

Il progetto, oltre che dalle Università di Torino e Napoli l’Orientale, è sostenuto fin dal suo inizio dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

 

 

Il copyright di tutte le immagini è: © Egyptian Ministry of Tourism and Antiquity & Archaeological and Topographical Expedition at the Sun Temple of Nyuserra at Abu Ghurab.

 

Per approfondire:

https://www.nationalgeographic.it/la-nuova-scoperta-degli-egittologi-italiani-un-tempio-della-v-dinastia-ad-abu-ghurab

https://mediterraneoantico.it/articoli/riemerge-dalle-sabbie-degitto-un-antichissimo-tempio-solare/

https://www.dipstudistorici.unito.it/do/home.pl/View?doc=scavi_abu.html

https://www.suntemplesproject.org/

https://www.livescience.com/archaeology/ancient-egyptians/ancient-egyptian-valley-temple-excavated-and-its-connected-to-a-massive-upper-temple-dedicated-to-the-sun-god-ra?

https://archaeologymag.com/2025/12/4400-year-old-sun-temple-uncovered-at-abusir-necropolis/

 

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Artico, oggi la presentazione del documento strategico sull’impegno italiano

Si svolgerà oggi a Roma presso Villa Madama la conferenza di presentazione del nuovo documento strategico italiano sull’Artico, intitolato “La Politica Artica Italiana. L’Italia e l’Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione”.

Intervengono alla Conferenza di presentazione il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa Guido Crosetto e il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, i cui dicasteri hanno contribuito alla redazione del testo.

Partecipano all’evento rappresentanti delle istituzioni, membri del Tavolo Artico ed esponenti del mondo imprenditoriale.

Il documento, elaborato nel corso del 2025, valorizza il ruolo finora assunto dall’Italia in Artico e delinea una visione strategica, insieme con una serie di obiettivi di lungo periodo, per rafforzare l’impegno italiano nella regione. Questo impegno si concentrerà lungo le tre direttrici della sicurezza, della ricerca scientifica e dello sviluppo economico, mettendo insieme le diverse forze del Sistema Paese, nella prospettiva di una più incisiva azione dell’Italia in Artico.

Tra i principali obiettivi tracciati, vi sono quelli di consolidare il ruolo dell’Italia come Paese non artico interessato all’Artico; contribuire al mantenimento dell’Artico quale area di stabilità, prevenendo dinamiche di escalation e sostenendo i meccanismi multilaterali di dialogo e cooperazione; rafforzare la sicurezza collettiva euro-atlantica, in coerenza con gli impegni NATO e UE e con una visione integrata dei diversi teatri strategici; rafforzare, anche a livello bilaterale, le relazioni con i Paesi artici europei (Danimarca/Far Oer/Groenlandia, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia), sostenendo il crescente ingaggio dell’Unione Europea sulle questioni artiche; rafforzare la ricerca scientifica italiana in Artico; cogliere le opportunità economiche che in ambito artico si stanno aprendo a favore delle imprese italiane.

Il nuovo documento strategico, adottato a dieci anni di distanza dal primo, attualizza le politiche italiane nell’attuale fase di crescente rilevanza globale della regione.

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Tajani parla con il Ministro degli Esteri dell’Oman Badr Al Busaidi: “De-escalation nella crisi con l’Iran”

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto oggi un colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri del Sultanato dell’Oman, Badr Al Busaidi, anche a seguito della visita di ieri del Presidente del Consiglio a Muscat.

I due Ministri hanno anzitutto discusso della situazione in Iran e della recente missione del Ministro Al Busaidi a Teheran, dove ha incontrato il Presidente Pezeshkian. Il Ministro Tajani ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dall’Oman nella crisi in corso, auspicando che la mediazione del Sultanato, che mantiene un dialogo positivo sia con Washington che con Teheran, possa sfociare in una de-escalation, in nuovi canali di dialogo e prospettive di distensione, anche con riferimento al dossier del nucleare iraniano, a beneficio della sicurezza e stabilità regionale.

Tajani e Al Busaidi hanno inoltre discusso degli ultimi sviluppi a Gaza: Italia e Oman sono entrambi importanti attori umanitari nella Striscia. Il titolare della Farnesina ha ribadito l’impegno dell’Italia alla ricostruzione di Gaza e alla formazione della classe dirigente palestinese.

I due Ministri hanno poi passato in rassegna l’eccellente stato dei rapporti bilaterali, all’indomani della visita della Presidente del Consiglio nel Sultanato, nel cui ambito è stata firmata una Dichiarazione Congiunta per approfondire la cooperazione in tutti i settori ed in particolare nel commercio, investimenti e nell’industria. Tajani e Al Busaidi hanno concordato di lavorare insieme per dare seguito a questi impegni, ed in particolare per elaborare un Piano di Azione (2026-2030) e per firmare prossimamente un Memorandum d’Intesa sul Dialogo Strategico bilaterale. Al settembre 2025 l’interscambio commerciale Italia-Omani è stato pari a 483 milioni di euro (+5,9% su base annua), sostenuto soprattutto dalle esportazioni italiane, salite a 329 milioni di euro (+9%).

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Export italiano in crescita nei primi undici mesi del 2025

Secondo i dati sul commercio estero diffusi oggi dall’Istat, nei primi undici mesi del 2025 l’Italia ha esportato beni per 591,3 miliardi di euro, registrando – rispetto ai primi undici mesi del 2024 – un aumento sia in valore (+3,1%) che in volume (+0,4%). L’incremento delle esportazioni in valore interessa entrambe le aree: Ue (+4,1%) ed extra UE (+2,1%).

La crescita delle esportazioni è trainata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+30,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,4%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+10,7%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%). Pressoché stazionarie le esportazioni di apparecchi elettrici e articoli in gomma e materie plastiche, mentre gli altri settori registrano riduzioni. I mercati che registrano le migliori prestazioni sono Svizzera (+14,1%), Paesi OPEC (+11,7%), Spagna (+10,8%), Medio Oriente (+7,9%), Stati Uniti (+7,9%), e India (+7,6%).

La bilancia commerciale registra nei primi 11 mesi un avanzo di +44,7 miliardi di euro (+3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 ), in gran parte imputabile agli scambi con i paesi extra UE, a conferma del rilievo dei mercati extraeuropei e in linea con la strategia del Piano d’Azione per l’Export.

A novembre 2025, l’export in valore è pressoché stazionario (-0,1%) rispetto a novembre 2024, sintesi di una crescita per i mercati Ue (+2,6%) e di una riduzione per quelli extra Ue (-2,8%). Tale dato è in parte influenzato dalle vendite di mezzi di navigazione marittima registrate a novembre 2024, al netto delle quali si stima una crescita tendenziale dello 0,7%.

A novembre 2025 si stima altresì una moderata crescita congiunturale delle esportazioni (+0,4%) rispetto al mese di ottobre. L’aumento su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, Ue (+0,5%) ed extra-Ue (+0,4%).

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Reminder: Nota di accreditamento stampa – Conferenza di presentazione del Documento Strategico sull’Artico (Villa Madama, 16 gennaio 2026)

REMINDER: NOTA DI ACCREDITAMENTO STAMPA

Conferenza di presentazione del Documento Strategico sull’Artico

(Villa Madama, 16 gennaio 2026)

 

Venerdì 16 gennaio 2026, dalle ore 11.30, si terrà a Villa Madama la Conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana, un Documento Strategico che delinea gli obiettivi per il rafforzamento dell’impegno italiano nella regione, con particolare riferimento al dialogo politico, ai temi di sicurezza, alla ricerca scientifica e allo sviluppo economico.

Interverranno alla Conferenza il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il Presidente del CNR, Andrea Lenzi, e il Presidente di ENEA, Francesca Mariotti.

I giornalisti e i cine-foto-operatori interessati a seguire la Conferenza potranno richiedere l’accreditamento entro le ore 17:00 di giovedì 15 gennaio, registrandosi attraverso il link https://portaleaccreditamento.esteri.it e allegando la documentazione richiesta.

Chi è si è già registrato al Portale online e ha già ricevuto conferma dal sistema di accettazione della propria registrazione, potrà accedere al proprio profilo e selezionare la partecipazione all’evento.

Per qualunque chiarimento in merito, si prega di rivolgersi all’Unità per la comunicazione – Segreteria Generale, tel. 06/3691.3432 – 8210 – 8573 –3078 (accreditamentostampa@esteri.it).

I badge di accreditamento dovranno essere ritirati personalmente presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ingresso centrale, lato sinistro, dalle ore 10.30 entro le ore 11.00.

Non essendo possibile raggiungere Villa Madama con mezzi propri, una volta accreditati, i giornalisti saranno accompagnati a Villa Madama con un servizio di navette dalla Farnesina (andata e ritorno), operativo fino al termine dell’evento.

 

La comunicazione dei dati personali sopra indicati equivale ad autorizzarne l’utilizzo ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679) da parte della Unità per la comunicazione della Segreteria Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, titolare del trattamento, per fini strettamente professionali e/o legati allo svolgimento dell’evento in oggetto.

 

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Santa Sede, dibattito sulla maternità surrogata

L’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, assieme al Ministero per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, ha organizzato martedì 13 gennaio, nella sua sede di Palazzo Borromeo a Roma, un evento pubblico per favorire l’internazionalizzazione del dibattito sulla pratica della maternità surrogata e accrescere la consapevolezza sulle sue implicazioni etiche, giuridiche e sociali.

Dopo i saluti introduttivi dell’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Di Nitto, e del Decano del Corpo Diplomatico presso la Santa Sede, l’Ambasciatore di Cipro, Poulides, sono intervenuti: il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, On. Roccella, il Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede, S.E. Mons. Gallagher. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Susanna Lemma.

L’evento svoltosi a Palazzo Borromeo si inserisce nell’azione di sensibilizzazione svolta congiuntamente da Italia e Santa Sede in seno alle Nazioni Unite sulla maternità surrogata e segue precedenti eventi organizzati a New York e Ginevra.

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Referendum Costituzionale Confermativo dei giorni 22 e 23 marzo 2026

VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI ALL’ESTERO E OPZIONE PER IL VOTO IN ITALIA

Con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14/01/2026, è stata fissata nei giorni 22 e 23 MARZO 2026 la data del referendum ex art. 138 della Costituzione per la modifica di alcuni articoli della Costituzione (c.d. “Riforma della giustizia”).

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza. A tal fine, si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio consolare competente (si ricorda che per legge i plichi elettorali devono essere spediti quasi un mese prima della data del voto in Italia), utilizzando preferibilmente il portale online dei servizi consolari Fast It. 

In alternativa al voto per corrispondenza, gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione. La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per la consultazione referendaria rispetto alla quale è espressa.

L’OPZIONE deve pervenire all’Ufficio consolare non oltre i dieci giorni successivi a quello dell’indizione della consultazione, ovvero ENTRO IL GIORNO 24/01/2026.

Per tale comunicazione si può utilizzare l’apposito modulo scaricabile sia dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it) sia da quello del proprio Ufficio consolare di riferimento.

Il modulo, compilato, firmato e accompagnato da un documento d’identità, può essere consegnato o inviato al proprio Ufficio consolare di riferimento a mano, per posta, per posta elettronica ordinaria, per posta elettronica certificata [PEC]. I relativi indirizzi sono disponibili sul sito del Consolato di riferimento.

La comunicazione dell’opzione può anche essere scritta su carta semplice; in ogni caso per essere valida deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, ed è obbligatorio inviarla insieme a copia di un documento di identità del dichiarante.

La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato NON potranno essere ritenute valide.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.

La Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.

PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO CI SI PUO’ RIVOLGERE AL PROPRIO UFFICIO CONSOLARE DI RIFERIMENTO.

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I Ministri Tajani e Roccella presentano alla Farnesina la nuova Guida alle Adozioni Internazionali

Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, presenterà oggi alle 15:00 alla Farnesina insieme alla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e presidente della Commissione Adozioni Internazionali (CAI) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Eugenia Roccella, e al Vice Presidente della CAI, Vincenzo Starita, la nuova “Guida alle Adozioni Internazionali”.

Il documento, realizzato in collaborazione con la CAI, si propone di orientare in modo semplice ed efficace tutte le famiglie italiane che decidono di intraprendere questo importante percorso. Inoltre, la Guida fornirà utili spunti agli enti di settore e agli operatori della nostra rete diplomatico-consolare per gestire con sempre più rapidità ed efficacia le varie procedure amministrative nel superiore interesse dei minori coinvolti.

La Guida è stata già diramata a tutte le Rappresentanze diplomatico-consolari e sarà altresì diffusa in versione cartacea presso gli Enti autorizzati a cura della CAI, restando poi sempre a disposizione sul portale della Farnesina anche a beneficio degli organi di stampa, delle Associazioni e del pubblico in generale.

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Liberazione del connazionale Luigi Gasperin

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia che in Venezuela il cittadino italiano Luigi Gasperin è definitivamente libero. Nella notte è stato reso esecutivo l’ordine di scarcerazione che era già stato emesso ma non era ancora stato recepito da una delle amministrazioni venezuelane. Gasperin è provato ma in condizioni stabili. Ha annunciato che vorrebbe rimanere in Venezuela e tornare alla città di Maturín (Stato Monágas) dove si trova la sua azienda.

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