Indonesia: la cooperazione con la Russia accresce l’economia e il rispetto agli occhi dell’Occidente.




















| NALUMOON, un viaggio nella sua “PARANOIA” | |||||||
| nalumoon è il nome d’arte di Alex Loi, classe 2003 che ha iniziato a pubblicare i suoi primi brani nel 2017, i primi passi li mosse su Soundcloud piattafroma che lo portò a totalizzare più di 1 milione di ascolti. Il 27 Ottobre 2023 uscì ufficialmente il suo primo singolo “STRINGIMI FORTE” brano che ha dato inizio a un legame creatosi con Carmine Corsini, in arte EnimraK giovane produttore pugliese classe 2002, ragazzo che è riuscito a farsi strada nella scena hyperpop italia, producendo artisti come Sillyelly, Liltagliagole e Narcolessia. Legame che ha portato con se anche il brano “ROSSO” uscito l’ 8 Dicembre 2023 brano dalle sonorità r&b, pop e rock entrata in sanguegiovane. Il 19 Gennaio 2024 si apre un nuovo capitolo per il giovane artista con “PARANOIA”, più che un brano l’approccio sembra essere la narrazione di un viaggio, viaggio che ci fa addentrare nella testa di chi l’ha composta. Con sonorità pop e un pizzico di trap Nalu decide di parlare di se, la sua voglia di fuggire dalla routine e quella voglia di rivalsa. La paranoia nella prima parte della canzone viene paragonata e associata a una ragazza, nella seconda a tutto quello che riguarda la routine, le pressioni sul lavoro, la paura di rimanere bloccato in un loop senza poter dare spazio ai propri sogni. nalumoon è uno degli artisti main dell’etichetta Saintcross Music Group, distribuito da ADA Music. | |||||||
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| CONTATTI SAINTCROSS MUSIC GROUP Etichetta Musicale con sede a Firenze | |||||||
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LEAL: "ORSI TRENTINO APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE PER ABBATTERE FINO A 24 ORSI IN TRE ANNI. MA QUELLI AVVELENATI E BRACCONATI SONO COMPRESI?"La norma approvata il 19 gennaio dalla Giunta trentina deve ancora passare dal Consiglio Provinciale; è basata sullo studio di Ispra che permetterebbe alla Provincia di abbattere fino a 8 esemplari all’anno per i prossimi tre anni. Il provvedimento fa riferimento al “Rapporto grandi carnivori 2022”. Il Disegno di legge conferma tra l’altro, che spetta al Presidente della Provincia la possibilità di disporre l’abbattimento dei singoli esemplari problematici. LEAL si domanda tuttavia se in questo conteggio siano compresi i ben sette orsi rinvenuti morti durante il solo 2023 più eventuali altri di cui si sono perse le tracce. La questione orsi, in Trentino, è ormai incancrenita grazie ad una serie di errori di valutazione e all’inazione per rendere la convivenza uomo-orso possibile. La Giunta attuale ha dato il meglio per avviare una vera e propria scuola del terrore nei confronti dei plantigradi, che adesso sono l’ossessione della popolazione che vive nelle valli più frequentate dagli orsi. Speculando su incontri ravvicinati con orsi, avvalendosi di testimonianze a volte fumose, si crea una narrazione che mostrifica l’orso. Gian Marco Prampolini, presidente LEAL, anticipa: “Se il Ddl verrà approvato definitivamente, daremo il via ad azioni legali per impugnare i provvedimenti in applicazione delle stesse. E se Roberto Failoni, Assessore alle foreste caccia e pesca, ha presentato il provvedimento come: “Un passo in avanti frutto di un accordo col Governo: contenere la crescita e garantire la sicurezza”, possiamo rispondere che visto che i plantigradi sono specie protetta attendiamo dalla Giunta altrettanta solerzia nel contrasto e nella condanna al bracconaggio e agli avvelenamenti sul territorio”. |







QUANDO MUORE UN BAMBINO
CHE VOLEVA SOLO ESSERE LIBERO SIAMO TUTTI COLPEVOLI
di Vincenza Palmieri
- dedicato ad Andrei, 9 anni, scappato da una Casa Famiglia -
Non si può scrivere sul corpo caldo di un bambino che voleva solo essere libero. Se non per affermare con forza che siamo TUTTI COLPEVOLI. Visto che "i Bambini appartengono allo Stato", come da altre parti sostenuto, e "non a mamma e papà", non possiamo pensare che i colpevoli siano solo gli operatori delle strutture che non hanno alzato ancora di più le sbarre e le barriere; quanto la Filiera Psichiatrica che, da sfondo integratore, permette che i Bambini siano prigionieri, in Italia. Sentiamo parlare, ripetutamente, fino alla noia (una noia condita da paroloni più o meno scientifici) di "inidoneità genitoriale" a cui si pone rimedio con la "messa in sicurezza" all’interno di queste strutture. Ma, in realtà, dobbiamo dire le cose come stanno: queste sono Carceri, sono TSO e Manicomi per Bambini. E, dunque: - finché si continuerà a riempire le stanze delle CTU che spadroneggiano nelle vite delle Famiglie; - finché si darà potere a chi non ha nessuna competenza, neanche interpretativa di fatti, comportamenti e reazioni; - finché saranno queste persone, queste strutture, queste procedure a occuparsi di bambini piccoli, di madri indifese, di padri smarriti; - finché il potere sarà dato a questi singoli garantiti e protetti dalla Filiera; allora, avremo ancora: - Bambini che muoiono sotto un treno, - Bambini che muoiono soli di tumore nelle Comunità in cui non è neanche concesso di vedere i genitori, - Genitori e Nonni che muoiono senza che sia concesso loro di salutare per l'ultima volta i propri figli o nipoti, - Bambini che si suicidano all’interno delle strutture, - Bambini che lì imparano comportamenti devianti, - Bambini che conoscono e fanno uso di droghe dentro le Case Famiglia, - Bambini che vengono sedati, legati nelle Case ad Alto Contenimento, o minacciati di continuo di essere trasferiti in Psichiatria, - Bambini che vengono stuprati nelle Comunità, - Bambini che muoiono e i cui Genitori vengono a sapere della loro scomparsa solo mesi dopo, senza poter conoscere nemmeno dove siano stati seppelliti. E se questi sono "solo fatti eccezionali" e non la regola - perché tutto il resto è composto da brave persone e buone strutture - questo non significa che si possa voltare lo sguardo altrove. Perché finché un solo bambino soffrirà qualcosa del genere, finché anche un solo bambino sarà resettato*, tutti i bambini soffriranno in egual misura. Perché ogni bambino è tutti i Bambini. E tutti i Bambini sono nostri Figli. Vincenza Palmieri Presidente INPEF, Consulente Tecnico


Nella bella Chiesa, ricca di preziosi stucchi e pregiate tele, l’arciprete Giuseppe Ciaurro ha presieduto la celebrazione Eucaristica alla presenza dell’intero Corpo della Polizia Locale guidato dal Comandante Mirko Tagliente, del sindaco Quarto, dell’assessore alla Polizia Locale Antonio D’Errico, del vicesindaco Domenico Lasigna, dell’assessore alla Protezione Civile Ida Cardillo, del consigliere Giuseppe Miraglia, degli ex appartenenti alla PL, del comandante la Stazione Carabinieri Leonardo Carucci, dell’Associazione Carabinieri, dell’Associazione Bersaglieri, di una delegazione della Croce Rossa Italiana e del MASCI, della Protezione Civile - S.E.R. e del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile.
Don Giuseppe Ciaurro nel corso dell’omelia, soffermandosi sulla figura di S. Sebastiano testimone della fede, ha affermato come noi confidiamo nella presenza dei “vigili urbani”, affinchè essi si approccino ai cittadini, sì con la legge degli uomini, ma soprattutto con quella del proprio cuore, che sempre deve prevalere”.
L’assessore alla PL Antonio D’Errico ha sottolineato come la ricorrenza rappresentava un momento di aggregazione per la Polizia Locale e un’occasione di riflessione per l’attività svolta nell’anno precedente, perché sia da stimolo e ricerca di una maggiore efficienza per il futuro sempre a servizio della collettività e costante punto di riferimento nella vita quotidiana. “La Polizia Locale (ha continuato D’Errico) svolge il proprio compito sul territorio non solo come testimone di una città che cresce e si rinnova, ma anche comecollaboratrice del cittadino nel suo processo di crescita democratica e di impegno sociale”. D’Errico ha concluso ringraziando il comandante Tagliente e tutti i componenti il Corpo di Polizia Locale per l’impegno e la professionalità che quotidianamente mettono in campo e che sicuramente continueranno a fare.
“Nel mio percorso (ha affermato il sindaco Quarto chiudendo gli interventi) ho sempre al mio fianco la PL nelle iniziative più importanti, sia in quelle belle, sia in quelle difficili da affrontare. Ricordo quanto è stato fatto nel periodo di emergenza Covid con turni incessanti di giorno e di notte e in tutte le circostanze nelle quali la gente ha avuto bisogno di essere aiutata. Questo è il senso dell’azione continuativa e dell’impegno costante del nostro Corpo di Polizia Locale”.
1) Alcune autorità alla celebrazione. 2) Don Giuseppe Ciaurro nel corso dell'omelia. 3) Autorità e fedeli. 4) Interno della bella chiesa nel corso della celebrazione.
N.B.







Gran Fondo Riccione, che spettacolo
il sabato con la gincana e il Gravel!
La manifestazione, in programma il 24 marzo, sarà preceduta da una serie di iniziative collaterali. Grande attesa anche per la “Women on bike”, la pedalata non competitiva riservata alle sole donne
Procedono a gonfie vele le iscrizioni alla Gran Fondo di Riccione, la kermesse ciclistica in programma il 24 marzo nella Perla di Romagna.
La manifestazione ha una lunga tradizione ed i suoi punti di forza sono la Città di Riccione ed i borghi che vengono visitati lungo il suggestivo percorso a cavallo tra Romagna, Marche e Repubblica di San Marino.
Si tratta di una gara cicloamatoriale che offre servizi appositamente dedicati agli accompagnatori ed ai loro figli, in modo che lo sport non divida la famiglia durante il week-end della manifestazione, ma sia invece un motivo di condivisione ed aggregazione per tutti.
Al timone, dal 1999, Valeriano Pesaresi ed il suo staff della Società Sportiva Eurobike Riccione da oltre vent’anni impegnata in prima linea nell’organizzazione di un evento che mette al primo posto il forte legame con il territorio.
La partenza della corsa, non a caso, è localizzata in piazzale Ceccarini, nel cuore della movida riccionese, dove sarà allestito anche l’Area Expo arricchita, come da tradizione, da momenti di intrattenimento e dal villaggio espositivo con le migliori aziende del settore bike.
Tre i tracciati: quello Corto da 45KM con 500m di dislivello, quello Medio da 60KM con 500m di dislivello e quello Lungo da 85Km con 900m di dislivello.
Il sabato della vigilia sarà invece contraddistinto da alcune iniziative: dalla gincana per ragazzi dai 6 ai 12 anni, alla gara Gravel della mattinata fino alla “Women on bike”, la pedalata non competitiva riservata alle sole donne.
Malgrado una storia lunga vent’anni, la Granfondo Riccione si trova in un’importantissima fase di rilancio: il Comune di Riccione ha scelto, infatti, di investire nel progetto e farlo diventare una vera eccellenza sportiva, un esempio, un polo di incontro per gli amanti della bicicletta.



Il sindaco Fabrizio Quarto e l’assessore Domenico Lasigna hanno sottolineato che il definitivo sopralluogo avviene proprio quando i maestri cartapestai, con la loro notoria abnegazione, sono in piena attività nella costruzione delle opere in cartapesta che sfileranno per il corso principale della Città il 10 e 13 febbraio prossimi. Il Carnevale di Massafra – hanno continuato gli amministratori – sarà leva di sviluppo limitata non solo al periodo carnascialesco, ma prolungata per tutto l’anno, creando una attività imprenditoriale.
Nei grandi spazi di quella che sarà la “Cittadella del Carnevale”, verrà anche ubicato il “Museo della Cartapesta e del Carnevale Storico”, un luogo esperienziale” in grado di attrarre molti, esaltando la manifestazione carnascialesca e tutta la sua ricca e interessante storia.
N.B.
Nelle foto: 1) Spazi di alcuni capannoni. 2) Un ultimo sopralluogo del sindaco Quarto, dell’assessore Lasigna, del’ing. Surano e dei dirigenti tecnici Angelastri e Iannucci. 3) Discussione su alcuni spazi.






A "DALLA PARTE DEGLI ANIMALI", CON L’ON. MICHELA VITTORIA BRAMBILLA E I PICCOLI STELLA E LEO, LEZIONI DI LINGUA “CANESE”, LA “DIVA” DEL PROFESSORE, E LE FIAMME GIALLE CONTRO IL TRAFFICO DI ANIMALI
L’associazione “Compagni di zampa” insegna la convivenza perfetta tra uomini e cani e dà qualche lezione di lingua “canese”. Le storie di tre rapaci restituiti alla libertà. L’incontro con gli operatori del Cites e delle dogane della Guardia di Finanza, che contrastano ogni giorno il commercio illegale degli animali in pericolo. Sono alcuni dei temi nel sommario della prossima puntata di “Dalla parte degli animali”, la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, in onda la domenica su Rete4 alle 10 e 25, con replica la domenica alle 16.30 su La5 e il martedì in seconda serata sempre su Rete4: il programma per chi ama e rispetta gli animali, tutti gli animali.
Volano di nuovo, tornati in salute, i bei rapaci salvati nel reatino: due falchi e un’aquila. Anche nel Cras Stella del Nord, è tempo di tornare in libertà per una lepre e per un tasso. Buona vita! Gli uomini delle Fiamme Gialle ci ricordano che il giro d’affari annuale del commercio illegale degli animali protetti si aggira intorno ai 10 miliardi di dollari, solo droga e armi rendono di più. Ecco perché scoprono animali contrabbandati in tutti i modi: pappagalli infilati in calzini, tartarughe nelle scatole di scarpe e chi più ne ha più ne metta. Poi andiamo a conoscere Diva, la bassotta del professor Matteo Bassetti, che proprio con lei ha scoperto l’amore per gli animali. “Mi ha reso più altruista”, confessa il virologo.
Tantissimi, come sempre, gli animali alla ricerca di un a nuova chance. Lapo, cane meticcio, vorrebbe una famiglia possibilmente con bambini. C’è Cocò, una cagnolina tutto pepe e nera nera. C’è anche Tiago, un cagnolino-dolcetto. Per l’adozione del cuore ecco Perlina, cagnetta cieca, che ha perduto il suo proprietario e ora cerca un nuovo amico. Cerca casa anche Ciro, un coniglio che ne ha passate tante. Alt! Speedy reclama il suo spazio. Questa volta ci parlerà della volpe, animale di proverbiale furbizia e di grande fascino. Per la rubrica “SOS pet”, attenti alla volpina Grace, che si è perduta a Porpetto in provincia di Udine e che Thomas rivuole con sé.
“Dalla parte degli animali”, attraverso la televisione, arriva nelle case di tutti gli italiani per promuovere le adozioni, combattere la vergognosa piaga del randagismo e diffondere la cultura del possesso responsabile. Protagonisti del programma sono gli animali che vivono nei rifugi. Grazie alla vetrina televisiva, cani, gatti, e tanti altri animali, riescono a trovare il calore di una casa, l’amore di una famiglia e, in poche parole, il posto che meritano. È una trasmissione a cura di Carlo Gorla, per la regia di Fabio Villoresi, realizzata in collaborazione con la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA).
Il promo della puntata si può vedere su Youtube al link https://www.youtube.com/watch?v=FHBLbUMMNEI

Con l’aumentare delle temperature rigide e delle avversità climatiche, diventa essenziale attivare interventi mirati e immediati. L'assistenza, l'accoglienza e la protezione di queste persone diventano prioritarie, soprattutto considerando le sfide aggiuntive che l'inverno impone a chi vive senza un tetto sulla testa o in rifugi precari. In questo contesto, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – CISOM, con le sue Unità di Strada composte da medici, infermieri e volontari, offre un supporto concreto e immediato, garantendo che nessuno resti invisibile.
“La stagione invernale porta con sé non solo freddo e avversità climatiche, ma anche un'urgente necessità di solidarietà verso coloro che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità. In questo periodo critico, il CISOM si impegna con ancora maggiore determinazione a fornire sostegno e assistenza alle persone senza fissa dimora. Con il coinvolgimento dei nostri volontari dedicati e delle nostre Unità di Strada, vogliamo non solo offrire aiuto immediato, ma anche far sentire a queste persone la nostra vicinanza e la nostra comprensione delle loro sfide quotidiane” dichiara Benedetto Barberini, Presidente del CISOM.
Le Unità di Strada del CISOM non si limitano a fornire assistenza medica, pasti caldi, coperte e kit per l'igiene personale. La loro presenza, 365 giorni l'anno nelle zone più frequentate dai senza dimora, va oltre il semplice monitoraggio della salute e il primo soccorso. Sono un punto di ascolto attento alle storie e ai bisogni di coloro che spesso si sentono dimenticati dalla società. È il sostegno emotivo e la solidarietà resa tangibile.
Le squadre dei volontari del CISOM si estendono da Nord a Sud, coprendo diverse città come Torino, Milano, Monza, Seregno, Brescia, Chieti, Pescara, Siracusa, Vicenza, Padova, Treviso, Belluno, Firenze, Livorno, Lucca, Lunigiana, Pisa e Pistoia. Questi volontari devoti dedicano il loro tempo, la loro dedizione e le loro energie per alleviare le sofferenze e migliorare la vita delle persone più bisognose.
Per garantire la continuità delle sue attività e mantenere l'elevata qualità degli interventi, il CISOM rinnova l'appello a nuovi volontari, invitandoli a unirsi a una squadra dedicata che si impegna su emergenze nazionali e progetti sociali. Per ottenere maggiori informazioni e per candidarsi, è possibile visitare il sito web ufficiale del CISOM all'indirizzo https://www.cisom.org/diventa-un-volontario/.
LA DEDIZIONE DI GIUSEPPINA: VOLONTARIA CISOM CHE LOTTA PER IL RECUPERO DI PRASANNA, SENZA FISSA DIMORA
La storia di Giuseppina, volontaria impegnata con il CISOM, riflette il cuore e l'impegno di chi dedica la propria vita a riaccendere una speranza nei più vulnerabili. Il CISOM è diventato la sua famiglia, offrendole un punto fermo e un senso di appartenenza. Una delle storie che l’ha segnata è quella di Prasanna, giunto in Italia con il sogno di un lavoro, e che invece ha affrontato una serie di sfortune. Con la salute compromessa dalla cirrosi e dal diabete, la sua situazione era disperata. Il peggio arrivò quando venne derubato di ogni cosa. Giuseppina e il team CISOM hanno lottato per Prasanna, insistendo con le autorità sanitarie per ottenere l'assistenza medica urgente di cui aveva bisogno. Nonostante le sfide e le difficoltà, grazie al supporto della dottoressa Lucia Altamura, Prasanna è stato ricoverato e ha ricevuto cure vitali. Durante il suo ricovero, i volontari erano al suo fianco quotidianamente, offrendogli conforto e aiuto pratico. Dopo il ricovero, Prasanna è stato ospitato in un dormitorio, anche se non completamente adatto alle sue esigenze. Giuseppina ha continuato a supportarlo, fornendogli un telefono per riunirlo con la sua famiglia rimasta nello Sri Lanka. Tuttavia, le sfide non sono finite. Prasanna ha affrontato problemi di salute ancora più gravi, scoprendo di avere un tumore al fegato. Il supporto continuo del Serd di Lucca e l'impegno costante di Giuseppina e del CISOM hanno contribuito al suo miglioramento. Il processo di reintegrazione sociale per Prasanna è in corso, e la sua salute precaria rende incerto il futuro. Tuttavia, Giuseppina si sta adoperando per cercare di ristabilire un legame con sua figlia più giovane, sperando che questo possa essere un passo importante verso la riunione familiare. Giuseppina e il suo esempio di dedizione mostrano che il recupero e il reinserimento sociale di individui come Prasanna richiedono non solo tempo ma anche impegno costante e supporto da parte della società. Bisogna combattere pregiudizi e lavorare per far comprendere che queste persone, anche se vulnerabili, possono essere reinserite e contribuire alla comunità.
RACCONTARE LA SOLIDARIETÀ: IL LAVORO DEI VOLONTARI DEL CISOM ATTRAVERSO LA FOTOGRAFIA
Nel cuore dell’Emilia-Romagna, dove la solidarietà e il sostegno alle persone in difficoltà sono valori fondamentali della comunità, si è sviluppata un'esperienza unica e toccante. Il fotografo professionista Andrea Partiti ha raccontato il lavoro svolto dai volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta - CISOM dell’Emilia-Romagna, in particolare del Gruppo Piacenza, scoprendo il lavoro straordinario svolto da questi angeli custodi.
I volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta si impegnano in un servizio di aiuto e soccorso alla comunità, offrendo il proprio tempo e le proprie competenze per supportare le persone più vulnerabili, tra cui i senza fissa dimora. Il loro compito è molto più di un semplice intervento di emergenza: si tratta di portare conforto, dignità e speranza a chi vive situazioni di disagio e difficoltà estrema. Il fotografo ha deciso di raccontare la loro preziosa missione attraverso il linguaggio universale delle immagini.
Ha iniziato a seguirli durante le uscite delle Unità di Strada che, di notte, in estate come in inverno, non fanno mancare il loro aiuto ai senza fissa dimora. Attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, Andrea ha catturato i momenti di empatia, calore umano e dedizione che questi volontari riversano ogni giorno nelle loro azioni. Ogni fotografia racconta una storia, esprime un'emozione, trasmette un messaggio. Gli scatti hanno colto l'anima di questi volontari mentre si prendono cura delle persone senza dimora: dalla distribuzione di pasti e vestiario, alla semplice compagnia, all'ascolto delle loro storie di vita. Spinto dalla volontà di voler dare anche lui un aiuto, Andrea ha avuto un'idea: trasformare le sue fotografie in una mostra dal nome “Gli Ultimi saranno i primi. Portare speranza nelle strade di Piacenza”. Grazie all'impegno e disponibilità dei volontari, all'immediato interesse e aiuto di Andrea Milano e Gabriele Galato, rispettivamente Capo e Vice Capogruppo del CISOM Piacenza la mostra è diventata una realtà, con un notevole successo di pubblico, il quale è rimasto colpito dai suoi scatti che raccontavano la bontà dei cuori dei volontari e il coraggio dei senza fissa dimora. Ma il fotografo non si è fermato qui, ha voluto che queste immagini avessero un impatto ancora più significativo, così ha deciso di metterle all’asta. L'obiettivo era raccogliere fondi per una causa ancora più grande: fornire al Gruppo Piacenza del CISOM un defibrillatore per le attività di soccorso un dispositivo fondamentale per garantire soccorso immediato in situazioni di emergenza.
"Collaborare con Andrea Partiti durante le uscite con il CISOM è stata un'esperienza che mi ha profondamente toccato. Ho potuto osservare da vicino la sua dedizione nel raccontare le storie di chi vive per strada e nel mostrare il lavoro dei volontari. Le sue fotografie sono riuscite a catturare l'anima di queste persone e a trasmettere empatia e consapevolezza. Sono contento di aver avuto l'opportunità di far parte di questo progetto e spero che le sue immagini possano continuare a ispirare gli altri a unirsi al CISOM impegnandosi a portare solidarietà e speranza nelle strade", dichiara Andrea Milano, Capo Gruppo di Piacenza.
Per informazioni, approfondimenti e richieste di interviste è a disposizione l’Ufficio stampa nazionale CISOM c/o INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Federica Aruanno – f.aruanno@inc-comunicazione.it – cell. 344 3449685 Valeria Sabato – v.sabato@inc-comunicazione.it – cell. 373 5515109
CISOM - Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta - è una Fondazione senza scopo di lucro, con finalità di protezione civile, sociale, sanitario assistenziale, umanitario e di cooperazione, strumentale al Sovrano Ordine di Malta. Fedeli al motto “Seduli in accurrendo, alacres in succurrendo” e ai valori del millenario Ordine di Malta, da oltre 50 anni medici, infermieri, psicologi, logisti e gli oltre 4000 volontari del CISOM presenti in ogni regione italiana portano soccorso, aiuti e conforto in occasione di calamità naturali nazionali e internazionali, durante importanti eventi con forte impatto sulla sicurezza pubblica, nelle strade e tra le persone più sole e bisognose; il CISOM è impegnato anche nelle attività di assistenza sanitaria ai migranti in difficoltà nel Canale di Sicilia e a Lampedusa.
[1] https://www.secondowelfare.it/povert-e-inclusione/persone-senza-dimora-i-dati-del-censimento-istat/
TRA SOLIDARIETÀ E SPERANZA: IL LAVORO SILENZIOSO DEI VOLONTARI DEL CISOM ATTRAVERSO L'OBIETTIVO DI ANDREA PARTITI
Nel cuore dell’Emilia-Romagna, dove la solidarietà e il sostegno alle persone in difficoltà sono valori fondamentali della comunità, si è sviluppata un'esperienza unica e toccante. Il fotografo professionista Andrea Partiti ha raccontato, da tre anni a questa parte, il lavoro svolto dai volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta - CISOM dell’Emilia-Romagna, in particolare del Gruppo Piacenza, scoprendo il lavoro straordinario svolto da questi angeli custodi.
I volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta si impegnano in un servizio di aiuto e soccorso alla comunità, offrendo il proprio tempo e le proprie competenze per supportare le persone più vulnerabili, tra cui i senza fissa dimora. Il loro compito è molto più di un semplice intervento di emergenza: si tratta di portare conforto, dignità e speranza a chi vive situazioni di disagio e difficoltà estrema. Il fotografo ha deciso di raccontare la loro preziosa missione attraverso il linguaggio universale delle immagini.
Ha iniziato a seguirli durante le uscite delle Unità di Strada che, di notte, in estate come in inverno, non fanno mancare il loro aiuto ai senza fissa dimora. Attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, Andrea ha catturato i momenti di empatia, calore umano e dedizione che questi volontari riversano ogni giorno nelle loro azioni. Ogni fotografia racconta una storia, esprime un'emozione, trasmette un messaggio. Gli scatti hanno colto l'anima di questi volontari mentre si prendono cura delle persone senza dimora: dalla distribuzione di pasti e vestiario, alla semplice compagnia, all'ascolto delle loro storie di vita.
Spinto dalla volontà di voler dare anche lui un aiuto, Andrea ha avuto un'idea: trasformare le sue fotografie in una mostra dal nome “Gli Ultimi saranno i primi. Portare speranza nelle strade di Piacenza”. Grazie all'impegno e disponibilità dei volontari, all'immediato interesse e aiuto di Andrea Milano e Gabriele Galato, rispettivamente Capo e Vice Capogruppo del CISOM di Piacenza la mostra è diventata una realtà, con un notevole successo di pubblico, il quale è rimasto colpito dai suoi scatti che raccontavano la bontà dei cuori dei volontari e il coraggio dei senza fissa dimora. Ma il fotografo non si è fermato qui, ha voluto che queste immagini avessero un impatto ancora più significativo, così ha deciso di metterle all’asta. L'obiettivo era raccogliere fondi per una causa ancora più grande: fornire al Gruppo Piacenza del CISOM un defibrillatore per le attività di soccorso un dispositivo fondamentale per garantire soccorso immediato in situazioni di emergenza.
"Collaborare con Andrea Partiti durante le uscite con il CISOM è stata un'esperienza che mi ha profondamente toccato. Ho potuto osservare da vicino la sua dedizione nel raccontare le storie di chi vive per strada e nel mostrare il lavoro dei volontari. Le sue fotografie sono riuscite a catturare l'anima di queste persone e a trasmettere empatia e consapevolezza. Sono contento di aver avuto l'opportunità di far parte di questo progetto e spero che le sue immagini possano continuare a ispirare gli altri a unirsi al CISOM impegnandosi a portare solidarietà e speranza nelle strade", dichiara Andrea Milano, Capo Gruppo di Piacenza.
Questa è la storia di Andrea Partiti, un fotografo che ha cercato di catturare con il suo obiettivo le emozioni e le storie che si celano dietro le persone e i luoghi.
Finora, nei miei progetti personali, ho trattato argomenti vari: ho realizzato reportage sulle catastrofi naturali sul lockdown e sulle prima vaccinazioni a Piacenza, sulle proteste di piazza e sull’intimità relazionale dei frequentatori dei club in cui ho lavorato e, grazie ad Andrea Milano, Capo Gruppo del CISOM Piacenza, mi sono reso conto che c'era una realtà completamente sconosciuta a me, quella del mondo del volontariato e delle persone bisognose che incontriamo quotidianamente, ma che quotidianamente ignoriamo. Sono rimasto colpito dal coinvolgimento di Andrea nei panni del volontario, ho capito che era il momento di realizzare un progetto personale diverso dai precedenti. Così, ho deciso di seguirlo e insieme abbiamo iniziato questo viaggio, con la speranza di contribuire a una maggiore consapevolezza e apprezzamento per il mondo del volontariato e delle persone che dedicano la loro vita agli altri. Questa esperienza è la dimostrazione di come l'arte della fotografia possa unire le persone in un'unica missione: quella di diffondere solidarietà e speranza”. Attraverso questo progetto Andrea ha contribuito a migliorare la vita di molte persone, mettendo in luce il valore inestimabile del lavoro svolto dai volontari del CISOM.
C'è stata anche una grande soddisfazione personale nel vedere i miei lavori esposti per la prima volta, essendo ancora under 30. Volevo suscitare riflessioni nei visitatori riguardo alle tematiche connesse alla vita in strada e alle difficoltà che ne derivano, mostrare loro cosa fa il CISOM per migliorare le condizioni di coloro che sono ai margini. La realtà del volontariato e delle persone senzatetto è spesso misconosciuta e trascurata. Spero di essere riuscito a trasmettere empatia e consapevolezza riguardo alle sfide che i volontari affrontano quotidianamente, e che possiamo tutti riflettere su come contribuire a rendere il mondo un posto migliore per tutti, senza lasciare nessuno indietro.
Situazioni particolari che ho incontrato durante le uscite con i volontari? Ce ne sono state tantissime. Una cosa che mi ha colpito profondamente riguardo alle persone bisognose è stato il loro immenso desiderio di affetto e calore umano, oltre ai bisogni primari come cibo, acqua e medicine. È incredibile quanto queste persone abbiano bisogno di amore e vicinanza. Questo aspetto viene spesso sottovalutato da coloro che non hanno esperienza nel volontariato. Tra tutte le persone che abbiamo assistito, una che mi ha particolarmente colpito è stata Claudia, una signora che vive per strada da quasi trent'anni, un tempo veramente lungo. Nonostante la sua condizione, non chiede mai nulla. La sua storia personale mi ha fatto riflettere sulle molteplici sfaccettature della vita di strada e su quanto sia complessa e spesso misconosciuta. Ogni individuo ha la sua storia unica, fatta di sfide, resilienza e dignità. È stato un onore poter entrare in contatto con persone come lei e imparare da loro, non solo come volontario, ma anche come essere umano. La mia esperienza con il volontariato e con il mondo delle persone senzatetto mi ha insegnato a guardare oltre le apparenze e a valorizzare l'importanza di tendere una mano e offrire sostegno a chi ne ha bisogno. Se le mie fotografie riusciranno a influenzare l'opinione delle persone riguardo al CISOM e a contribuire a far avvicinare più persone al mondo del volontariato non posso esserne certo. La mia speranza è che attraverso queste immagini, le persone possano cogliere la passione e l'impegno straordinario dei volontari nel garantire un aiuto costante. Per quanto riguarda questo progetto, vorrei proseguire il racconto del CISOM oltre i confini della mia città e perché no dell'Italia. Magari potrei farlo proprio come volontario, in modo da poter conoscere ancora più da vicino questa realtà.
Per informazioni, approfondimenti e richieste di interviste è a disposizione l’Ufficio stampa nazionale CISOM c/o INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Federica Aruanno – f.aruanno@inc-comunicazione.it – cell. 344 3449685 Valeria Sabato – v.sabato@inc-comunicazione.it – cell. 373 5515109
CISOM - Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta - è una Fondazione senza scopo di lucro, con finalità di protezione civile, sociale, sanitario assistenziale, umanitario e di cooperazione, strumentale al Sovrano Ordine di Malta. Fedeli al motto “Seduli in accurrendo, alacres in succurrendo” e ai valori del millenario Ordine di Malta, da oltre 50 anni medici, infermieri, psicologi, logisti e gli oltre 4000 volontari del CISOM presenti in ogni regione italiana portano soccorso, aiuti e conforto in occasione di calamità naturali nazionali e internazionali, durante importanti eventi con forte impatto sulla sicurezza pubblica, nelle strade e tra le persone più sole e bisognose; il CISOM è impegnato anche nelle attività di assistenza sanitaria ai migranti in difficoltà nel Canale di Sicilia e a Lampedusa.
LA DEDIZIONE DI GIUSEPPINA, VOLONTARIA CISOM E LA BATTAGLIA DI PRASANNA, SENZA FISSA DIMORA, PER RICONQUISTARE DIGNITÀ E REINTEGRARSI SOCIALMENTE
La mia storia di volontariato con il CISOM è iniziata in maniera piuttosto casuale. Ho iniziato a partecipare ai pellegrinaggi con l’Ordine di Malta, e la scintilla è scattata durante i viaggi a Lourdes. Da lì, quando mi sono ritrovata con più tempo libero da dedicare agli altri, ho sentito il bisogno di dare una mano. Trovare il CISOM è stato come trovare una famiglia, un punto di appartenenza, il che è sempre stato fondamentale per me, avendo cambiato città diverse volte.
Sono volontaria dal 2016, ma in realtà la mia esperienza in questo tipo di volontariato risale all'89. Il mio impegno non si limita solo all'Unità di Strada. Sono coinvolta in vari servizi, a seconda delle necessità e della mia disponibilità. Ho anche seguito diversi corsi di formazione al fine di essere pronta a gestire situazioni emergenziali in contesti diversificati. Qui a Lucca, dove attualmente sono impegnata, è stato un crescendo di attività.
Una delle storie più toccanti è stata quella di Prasanna, anche se da molti viene chiamato Manjula o Fernando. Durante il mese di aprile, nel periodo pasquale, io e i miei colleghi del CISOM abbiamo avuto l'opportunità di incontrarlo durante le nostre uscite con le unità di strada. Era arrivato in Italia con l'intento di trovare lavoro, ma il destino gli ha riservato anche un incontro speciale: ha conosciuto una donna, anch'essa dello Sri Lanka, che in seguito è diventata sua moglie. A causa dell'alcolismo, sua moglie lo ha cacciato via di casa e così si è ritrovato a vivere per strada. Le sue condizioni di vita erano estremamente difficili: aveva perso tutto, dagli effetti personali ai documenti. Mi ricordo dell'incontro in cui ci mostrò i documenti che possedeva, insieme a un referto medico che evidenziava la sua malattia diabetica e la cirrosi. La sua situazione è ulteriormente peggiorata quando gli hanno rubato tutto ciò che possedeva.
Per alcune settimane lo abbiamo perso di vista, poi lo abbiamo rivisto e la sua situazione era peggiorata. Era maleodorante e incapace di reggersi in piedi. La sua glicemia doveva essere alle stelle, considerando il referto medico che avevo visto. Ciò mi ha spinta ad agire, chiedendo aiuto alle squadre di pronto soccorso.
Purtroppo, le visite al pronto soccorso non hanno portato aiuti significativi. Veniva dimesso nonostante la glicemia altissima, cosa che per una persona sarebbe stata letale. Abbiamo dovuto insistere, coinvolgendo assistenti sociali e medici, fino a quando finalmente è stato ricoverato. Durante questo periodo noi volontari CISOM eravamo presenti per lui ogni giorno, portandogli piccole attenzioni come la biancheria pulita. Gli raccomandavo costantemente l'igiene personale: spazzolino, lavarsi i denti, la doccia quotidiana. Era fondamentale aiutarlo a ritrovare la propria routine, essenziale per interagire con gli altri e svolgere attività quotidiane. Ad affiancarci in questa fase la dottoressa Lucia Altamura, Coordinatrice Assistenti Sociali del Comune di Lucca, una donna eccezionale. Ci ha fornito un forte supporto in questa situazione e ci ha messo in contatto con il dottore del pronto soccorso. È stata lei a muoversi per trovare un posto dove poterlo sistemare una volta dimesso.
Dopo la dimissione, è stato collocato nel dormitorio di via Brunero Paoli qui a Lucca. Questo dormitorio generalmente è destinato a ragazzi che hanno anche un lavoro e quindi una certa autonomia, sebbene non sia del tutto appropriato per lui. Nonostante ciò, è stato inserito in questo contesto in cui attualmente risiede.
Appena dimesso, la prima cosa che abbiamo fatto è stata portarlo in un centro di telefonia, gli avevo regalato un vecchio cellulare dove abbiamo inserito una scheda telefonica, in modo che potessi comunicare con lui quando necessario. La prima cosa che ha fatto è stato contattare la sorella che era rimasta nello Sri Lanka, sembrava che non si sentissero da un paio di anni. La sorella era estremamente preoccupata perché non aveva più avuto sue notizie. Gli ho regalato una bicicletta, ha iniziato a sentirsi meglio. L'attività fisica lo ha aiutato molto. Successivamente, l'ho accompagnato a varie visite mediche e durante il suo ricovero è emerso un problema piuttosto serio: ha un tumore al fegato. Anche il supporto del Serd qui a Lucca e il suo impegno sono stati importanti per il suo miglioramento. Tuttavia, cercare un lavoro per lui è stato difficile a causa di false voci che girano sulla sua salute. Ad esempio, alcuni hanno detto che ha l'epatite, quando in realtà ha un tumore al fegato, ma queste false informazioni hanno compromesso le opportunità di lavoro.
La sua riabilitazione e reinserimento nella società sono ancora in corso. Tuttavia, data la gravità della sua situazione, è difficile prevedere che possa ricevere un trapianto. Attualmente ha 55 anni.
Il reinserimento di queste persone richiede tempo e impegno. Sono soggetti che possono essere recuperati, ma necessitano di supporto e di un percorso di riabilitazione. Bisogna lavorare per far comprendere alla società che queste persone possono essere reintegrate.
Ho suggerito a Prasanna di organizzare un incontro con la sua figlia più giovane prima delle festività natalizie, auspicando che possa rappresentare un'occasione per ristabilire un legame familiare. È cruciale che la figlia sia informata sulla malattia del padre, poiché è fondamentale conoscere la situazione dei propri genitori.
Per informazioni, approfondimenti e richieste di interviste è a disposizione l’Ufficio stampa nazionale CISOM c/o INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Federica Aruanno – f.aruanno@inc-comunicazione.it – cell. 344 3449685 Valeria Sabato – v.sabato@inc-comunicazione.it – cell. 373 5515109
CISOM - Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta - è una Fondazione senza scopo di lucro, con finalità di protezione civile, sociale, sanitario assistenziale, umanitario e di cooperazione, strumentale al Sovrano Ordine di Malta. Fedeli al motto “Seduli in accurrendo, alacres in succurrendo” e ai valori del millenario Ordine di Malta, da oltre 50 anni medici, infermieri, psicologi, logisti e gli oltre 4000 volontari del CISOM presenti in ogni regione italiana portano soccorso, aiuti e conforto in occasione di calamità naturali nazionali e internazionali, durante importanti eventi con forte impatto sulla sicurezza pubblica, nelle strade e tra le persone più sole e bisognose; il CISOM è impegnato anche nelle attività di assistenza sanitaria ai migranti in difficoltà nel Canale di Sicilia e a Lampedusa.


Il libro come catena di relazioni con "Libro sospeso" a cura della Neo edizioni per Libridine di Francavilla al Mare
[video width="480" height="864" mp4="https://www.politicamentecorretto.com/wp-content/uploads/2024/01/10.mp4"][/video]C'è un modo insolito per rinsaldare la comunità attraverso le storie, per imparare a fidarsi dello sguardo dell’altro, facendosi prendere per mano dalle pagine che sono state formative per un'altra persona: a Francavilla al Mare (CH) questo processo è possibile grazie a "Libro sospeso", uno dei 14 progetti di Libridine per il Cepell, che verrà portato a compimento nell'arco del 2024 dalla Neo edizioni di Francesco Coscioni e Angelo Biasella.
In cosa consiste questo progetto? Ogni cittadino potrà acquistare un libro per lui particolarmente significativo e scriverci un augurio prima di affidarlo a chi verrà dopo di lui. La libreria lo incarterà lasciandolo esposto, cosicché ogni altro cittadino potrà aderire all’iniziativa prendendo il pacchetto e scoprendo di quale libro si tratta, e donandone uno a sua volta.
Una sorta di lunga catena per creare relazioni attraverso le storie, per condividere passioni, e per vivere uno spazio come la libreria non soltanto per acquisti ma anche per scambiarsi esperienze e vissuti. Durante il corso del progetto verranno invitate delle personalità della cultura a partecipare, in modo da tenere vivo l’interesse durante tutta la durata dell'iniziativa; ogni mese infatti, a sorpresa e senza una data fissa, si potrà scoprire il nome dell'ospite del progetto e quale libro consiglia, seguendo le pagine social @neoedizioni.
Come spiega Francesco Coscioni: "Dalla Neo siamo felici di far parte di questo grande progetto "Libridine" finanziato dal Cepell e che coinvolge Francavilla al Mare e si propone di mettere in movimento lettrici e lettori e, ci auguriamo, di farne nascere di nuovi. Come casa editrice seguiamo tre iniziative, la prima a cui diamo il via è il Libro sospeso. Coinvolgeremo scrittrici, scrittori, personalità della cultura e dello spettacolo, ciascuno sceglierà un libro e lo lascerà, con tanto di dedica, 'sospeso' al primo lettore curioso che deciderà di unirsi a questa rete, che man mano si creerà, fatta di consigli e letture".
"Il nostro desiderio - conclude - è che chi vorrà scoprire di che libro si tratta approfittando di questo fragrante regalo, faccia lo stesso, ossia che a sua volta compri un libro che desidera tanto regalare e lo lasci 'sospeso' per chi verrà. Il bancone dove troverete il libro è quello della Libreria Mondadori di Francavilla al Mare, in piazza Sirena, proprio sul mare, e se le onde portano storie, ogni mese noi vi porteremo un libro con dedica, starà ai lettori tener vivo questo vento fatto di storie, consigli, gioco, tener vivo il desiderio di condividere ciò che per noi è stata una bella lettura, un libro che regaleremmo alla persona cara che ancora non conosciamo".
Si ricorda che "Libridine" è promosso dal Centro Per il Libro e la Lettura (CEPELL), istituto del Ministero della Cultura; le associazioni partecipanti al fianco del Comune di Francavilla al Mare sono l'Aps Macondo, Fonderie Ars, l'Associazione Alphaville – nonsolocinema, la Neo edizioni snc di Francesco Coscioni e Biasella Angelo, Sophia Aps e l'Associazione Identità Musicali che a loro volta coinvolgeranno location strategiche, culturali, turistiche del territorio, oltre alla Mondadori di Francavilla e all'Azienda di Trasporti Abruzzese TUA.






















“Crimini e Criminologia”, nuovi sviluppi del giallo di Via Poma: appuntamento il 21 gennaio su Cusano Italia TV.
Domenica 21 gennaio, dalle ore 21.30 in diretta su Cusano Italia TV (Canale 122 del digitale terrestre), nuovo appuntamento speciale con “Crimini e Criminologia”. Fabio Camillacci e Gabriele Raho punteranno i riflettori sui recenti sviluppi del giallo di via Poma: l’omicidio di Simonetta Cesaroni. Uno dei cold case più famosi della storia del crimine italiano. Un delitto consumato in un appartamento al terzo piano del complesso di via Carlo Poma 2 nel quartiere della Vittoria a Roma. Il caso non è stato mai risolto nonostante più di 33 anni di indagini, inchieste e processi. Tra il 1990 e il 2011 finirono sotto accusa nell’ordine: Pietrino Vanacore, portiere dello stabile dove avvenne l'omicidio, Salvatore Volponi, datore di lavoro della vittima, Federico Valle, il padre del quale aveva uno studio di avvocato nello stabile, e infine Raniero Busco, fidanzato della vittima. Recentemente, invece, da una vecchia informativa dei carabinieri che lavorarono al giallo, i media hanno tirato in ballo ingiustamente Mario Vanacore, il figlio di Pietrino. Un’ipotesi che i magistrati hanno definito “una semplice e infondata suggestione”. Nel frattempo, in mancanza di nuovi elementi, gli stessi magistrati hanno chiesto l’archiviazione della nuova inchiesta aperta recentemente; ma la famiglia di Simonetta Cesaroni si oppone alla chiusura definitiva delle indagini.
La storia e gli ultimi sviluppi in primo piano con il focus firmato Aurora Vena. Interverranno autorevoli ospiti, grandi esperti del giallo di via Poma avendoci lavorato direttamente in prima persona: il giornalista Massimo Lugli, l’ex dirigente della squadra omicidi di Roma e oggi direttore operativo della Italpol Antonio Del Greco, il regista teatrale e scrittore Francesco Sala autore del libro “Roma Criminale”, il documentarista e scrittore Paolo Cochi e il giornalista Emilio Orlando.
Mentre, per la rubrica “La chiave di volta”, interverrà la psicologa e criminologa Antonella Elena Rossi. A seguire, consueto appuntamento con “Lente d’ingrandimento” insieme a due esponenti dell’Osservatorio Criminologico di Crimini e Criminologia: la psicoterapeuta, criminologa e giornalista Barbara Fabbroni e il criminologo e giornalista Michel Maritato. Da "La Storia Oscura" e Radio Cusano Campus, un'intervista all'avvocato Claudio Strata, legale di Mario Vanacore. In esclusiva, grazie alla giornalista d'inchiesta Raffaella Fanelli, anche un estratto di un'intervista allo stesso Mario Vanacore. In chiusura, per l’altra rubrica “Italia in giallo e nero”, si parlerà dell’omicidio di Katy Skerl: la ragazza di 17 anni uccisa esattamente 40 anni fa, visto che era il 21 gennaio 1984. Qualcuno la strangolò in una vigna di Grottaferrata ai Castelli Romani. Ancora oggi per quel delitto non c’è un colpevole. Il caso è stato collegato (senza riscontro) a quelli di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Il nome di Katy Skerl è tornato al centro delle cronache nel 2022 perchè la sua tomba al Verano è stata violata e la salma trafugata. Ospite: Francesco Morini, l’ultimo fidanzato di Katy Skerl e autore del libro “Ragazze Perdute”.
Per inviare messaggi durante le due ore di diretta: scrivete sms e whatsapp al 334/92.29.505.
Per le mail: crimini.cusanotv@gmail.com




Appuntamento domenica 21 gennaio a Canegrate.
“Lo sport ha un ruolo educativo e sociale importante”, così Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, conferma il supporto della banca all’iniziativa e all’associazione che la organizza.
Cross per tutti torna a Canegrate domenica 21 gennaio, un circuito tra i più importanti in Italia per la categoria e per i giovani, una gara molto sentita e partecipata. Gli atleti arrivano anche da fuori provincia e fuori regione. Quest’anno si prevedono circa tremila iscrizioni. Domenica la competizione partirà dal Campo adiacente il centro sportivo Sandro Pertini di Via Terni a Canegrate. Il ritrovo è alle otto del mattino, la partenza della gara è prevista per le nove. Oltre agli atleti si prevede l’arrivo a Canegrate di almeno altre 5mila persone, molti genitori e parenti dei partecipanti più piccoli. La gara è aperta a tutti dai 5 agli 80 anni e oltre. Per i minorenni il prezzo di iscrizione è simbolico: 5 euro per tutto il circuito, mentre per i maggiorenni le iscrizioni vanno fatte ad ogni gara. Il tracciato passerà dal Parco del Roccolo, come ogni anno, ma sarà la pima volta dopo la tempesta di luglio scorso che ha abbattuto moltissimi alberi. Si tratta di un tracciato che ha reso unico l’evento di Canegrate. “Il circuito Cross per tutti è nato per i ragazzi”, spiega il responsabile della tappa di Canegrate, Umberto Scordamaglia. “Il cross, o la corsa campestre, che dir si voglia, è una fase preliminare dell'attività agonistica di tutti gli atleti che fanno atletica leggera. Mi spiego: è un passaggio d'obbligo per tutti, anche chi fa oggi il salto in alto, il salto con l'asta, è passato nel cross inevitabilmente, perché fa parte della fase propedeutica dell'atleta in sé. Questa gara tra tutti gli eventi che organizziamo è sicuramente tra i più importanti. Inoltre, passando dal parco del Roccolo, abbiamo una unione con la natura che è proprio l'essenza stessa del cross. Sarà la prima volta che facciamo questo percorso dopo il nubifragio tempesta dello scorso luglio che ha distrutto tanti alberi”. L’evento e l’associazione sportiva che lo organizza è sostenuto anche dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. “La banca ci sostiene da tanti anni, contribuisce a tutti i nostri eventi perché crede molto in questa iniziativa, ma non solo, ci sostiene in tutto quello che noi facciamo per i bambini ed i giovani”, continua Scordamaglia. “Non è solo uno sponsor, è proprio un supporto per le nostre attività, abbiamo ideali comuni, ci dà forza il fatto che creda in una realtà come la nostra che fa tanto per far fare sport ai piccoli”. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate è una realtà attiva e presente sul territorio. “Lo sport ha un ruolo educativo e sociale importante”, spiega Roberto Scazzosi, il presidente della Bcc dii Busto Garolfo e Buguggiate. “Serve una preparazione che prevede un lavoro costante e stili di vita sani, collaborazione e spirito si squadra, proprio i valori su cui è fondato anche il credito cooperativo. Per statuto come banca non abbiamo dividendi per i soci. L’utile che produciamo torna sul territorio, tolta la parte che per legge deve essere accantonata, in tante iniziative di supporto alle comunità, che permettono ai nostri centri, ma anche ai nostri giovani di crescere”. Il percorso della gara di Canegrate è stato disegnato per evidenziare le qualità del cross, è un circuito di 2 Km che vede un primo tratto in erba dove ci si potrà lanciare al massimo della velocità con alcune ripartenze tecniche che metteranno a dura prova gli atleti. La seconda parte di circa 800 metri invece vede dei saliscendi con cambi di direzione molto interessanti che potranno risultare gradevoli a prima vista ma che in realtà segneranno le gambe dei nostri ragazzi. Il vero spirito del cross lo potrete assaporare nella sua interezza. “Voglio ringraziare anche l’amministrazione comunale, la protezione civile, il medico di gara, il personale sulle ambulanze e tutti quelli che collaborano alla buona riuscita dell’evento, a comunicare dalla municipalizzata per i rifiuti, che ci aiuta nell’ottimizzare la differenziata, conclude Scordamaglia. Accoglienza: nelle vicinanze del campo gara verrà allestito un villaggio, con molte sorprese per i ragazzi, i master e gli accompagnatori Sponsor e sostenitori: FIDAL Lombardia, Regione Lombardia, Podisti.Net, Protezione Civile Canegrate Odv, Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Fidal Milano, Affari&sport, Federazione Italiana di Atletica Leggera, CONI Comitato Regionale Lombardia, Davide Zanaboni Info: https://www.crosspertutti.it/tappe/canegrate/
L’opera, ideata dell’associazione Labo Fumetto (nelle persone, in ordine alfabetico, di Gabriele Benefico, Fabrizio Liuzzi e Gianfranco Vitti), presenta uno stile ispirato alla tradizione delle bande dessinée franco-belghe: i personaggi sono resi con un tratto lineare e chiaro e le sfumature dei disegni restituiscono le atmosfere dei luoghi di quel tempo, come se si stessero osservando delle cartoline d’epoca; per altro verso la scrittura trasporta il lettore in una vicenda in cui i protagonisti incrociano le loro vite sballottati tra l’indagine di turno e i fantasmi del proprio passato.
Un’interessante lettura noir, dunque, che nella propria libreria potrebbe essere collocata tra Il Commissario Ricciardi e Jan Karta.
1) Copertina terzo volume. 2) Locandina con collage con la copertina dei tre volumi.
N.B.






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