Modalità di lettura

Indonesia: la cooperazione con la Russia accresce l’economia e il rispetto agli occhi dell’Occidente.

Indonesia: la cooperazione con la Russia accresce l’economia e il rispetto agli occhi dell’Occidente.   di Gualfredo de’Lincei   Nel 2024, l'Indonesia andrà al voto per eleggere il nuovo Capo dello Stato, la prima volta dopo dieci anni. Le presidenziali si terranno il 14 febbraio e, sebbene la corsa elettorale sia già iniziata, i candidati non hanno ancora parlato dei loro progetti sulla politica estera futura del loro paese, questo anche a causa delle crescenti tensioni globali.   Indipendentemente da chi sarà eletto, una cosa è certa: l'Indonesia ha identificato le origini del conflitto ucraino con la tendenza dei paesi del blocco NATO a interporsi nei principi di sovranità della Russia. Per questo, uno dei partiti al potere ha dichiarato d’impegnarsi ad aggirare tutte le sanzioni emesse dagli Stati Uniti.   L'andamento positivo nelle relazioni bilaterali tra Mosca e Giacarta, non è solo nelle dichiarazioni dei leader politici dei due paesi, ma emergono esplicitamente anche dalla sua economia. Oggi, lo stato del Sud-Est asiatico è entrato tra i primi cinque paesi leader nell'importazione di grano russo. I centri russi per il sostegno alle esportazioni organizzano eventi aperti, nei quali è possibile incontrare il rappresentante commerciale in Indonesia, Alexander Svinin. Al convegno online sono invitati esportatori e aziende d’esportazione interessati a fornire i propri beni e servizi al mercato indonesiano.   L'economista Vasily Koltashov, in un commento al Southern News Service, ha osservato che lo sviluppo delle relazioni tra i paesi è un processo importante, che porta vantaggi reciproci e consente di affrontare meglio i problemi: «Per noi, questa è un’opportunità per proteggerci dalle azioni aggressive e politiche, che in occidente chiamano sanzioni. L’Indonesia, a sua volta, potrà lavorare nell’interesse del suo popolo, sviluppando l’industria manifatturiera, il commercio e il turismo», spiega l’esperto.   Un esempio di questa cooperazione è rappresentato dalla dinamica crescente del flusso turistico dalla Russia all'Indonesia. Alla fine dello scorso anno, più di centocinquanta mila russi hanno visitato i paesi del Sud-Est asiatico, superando di oltre il 20% i valori pre-Covid.   «Non dobbiamo dimenticare che in questo momento il mercato russo è aperto ai prodotti in sostituzione ai marchi occidentali e a quelli dell'industria leggera. Non mancano anche richieste per l’assortimento dei prodotti frutticoli. L’Indonesia, a sua volta, avrà tutto l’interesse a intensificare i rapporti di fornitura con la Russia, creando forti legami commerciali. Tutto questo accrescerà la sua posizione internazionale, obbligando l’Occidente a considerarla con maggiore rispetto», sottolinea Koltashov.   Sullo sfondo del declino dell’economia globale e della perdita d’autorità dei paesi occidentali, si aprono nuove opportunità. Per questo motivo, il Governo di Giacarta sta studiando tutti i vantaggi di un rapporto economico di cooperazione con la Russia, che le consentirebbe di accrescere e affermare il proprio peso economico internazionale, senza peraltro interrompere il processo valutativo di adesione ai BRICS. L’amicizia e il rispetto tra questi due paesi è stata dimostrata anche in occasione della guerra ucraina, quando, l’Indonesia ha impedito ad artisti russi fuoriusciti e ad agenti stranieri di organizzare concerti politicizzati in senso russofobo.

  •  

RASPELLI su RAI 3 domenica 21 gennaio alle 10.20 in una nuova puntata di “O ANCHE NO “: fino all’estate per giudicare l’accessibilità dei ristoranti (a VIAREGGIO HENRI RESTAURANT)

Su RAI 3  domenica 21 gennaio alle 10.20: NUOVA PUNTATA DI ”O ANCHE NO” EDOARDO RASPELLI RECENSISCE I RISTORANTI E LA LORO ACCESSIBILITÀ   Nel programma di inclusione sociale, disabilità e diritti fondamentali, un cammeo del ”cronista della gastronomia” a  VIAREGGIO HENRI RESTAURANT dalla buona cucina - Programma condotto da Paola Severini Melograni e scritto  con Eugenio Giannetta e Valeria Zanatta- Regia di Gabriele Mammarella -Toccate ottime percentuali d’ascolto. https://www.dropbox.com/sh/o4xvfne6yinam4u/AADoojC0K-dCiO33vVXD_hZva?dl=0   Una nuova puntata di “O Anche No”, programma di inclusione sociale disabilità e diritti fondamentali realizzato con la collaborazione di Rai per la Sostenibilità e Rai Pubblica Utilità, andrà in onda domenica 21 gennaio alle 10.20 su Rai 3 ed in  replica all’1.15 circa della notte tra lunedì 22 gennaio 2024 e martedì 23. Cultura, turismo, sport, passioni e vita quotidiana: un racconto inclusivo che ci accompagnerà ogni domenica mattina fino alla prossima estate. Dopo le puntate di ”O Anche No estate” ecco la messa in onda di un’altra delle 38 puntate che accompagneranno lo spettatore in tutta la stagione 2023/2024. Tra l’altro la replica della prima puntata di O ANCHE NO ha toccato il notevole share del 4,9%, mentre nella mattina di domenica 19 novembre la normale messa in onda ha segnato ben 270.000 spettatori con il grande share del 3,9 % .   Il 20 novembre 2023 è stata inaugurata la comunità energetica rinnovabile e solidale Le Vele. Dove? In un luogo che ci sta davvero a cuore: l’Istituto Vaccari, presieduto da Saveria Dandini De Sylva. È significativo che la prima comunità energetica nel cuore di Roma sia stata creata proprio in un istituto per la riabilitazione, l’integrazione e l’inserimento di persone con disabilità. Con Paola Severini conosciamo coloro che hanno dato vita a questo importante progetto. Il campione paralimpico Daniele Cassioli, nel suo spazio Vedere oltre, racconta quanto sia importante coltivare la curiosità nei confronti della diversità, per conoscere meglio le persone dietro alla loro disabilità. Riccardo Cresci è alla clinica della Fondazione Recanatesi di Osimo per parlare di musica dei ricordi, perché ogni nota musicale può essere un’emozione, insieme al cantautore Gianluca Lalli. Attraverso la musica si risvegliano e si recuperano i ricordi più belli, diventando così musica del cuore. Infine, una spettatrice di O Anche No diventa protagonista: parliamo di Chiara Recco, affetta da tetraparesi spastica distonica, che ha dato vita al blog Disabilmente.it e a un canale divulgativo e informativo dal titolo Io condivido e tu? nel quale vengono pubblicati notizie, esperienze, informazioni utili ed eventi legati al mondo della disabilità.   Inoltre, le rubriche di Ivan Cottini, Guido Marangoni, Edoardo Raspelli e Roberto Vitali.   Nel suo consueto cammeo settimanale il ”cronista della gastronomia” racconta i piatti e giudica l’accessibilità: a VIAREGGIO HENRI RESTAURANT dalla buona cucina.   Infine, la musica dei Ladri di Carrozzelle e i Disegni di Stefano Disegni.   O Anche No è un format di Paola Severini Melograni, scritto insieme ad Eugenio Giannetta e Valeria Zanatta, regia di Gabriele Mammarella, realizzato con la collaborazione di Rai per la Sostenibilità e Rai Pubblica Utilità.   Tutte le puntate e le stagioni precedenti di O Anche No sono disponibili su Raiplay: http://www.raiplay.it/programmi/oancheno   https://www.raiplay.it/programmi/oanchenoestate

  •  

Napoli: il 19 gennaio di 112 anni fa nasceva Roberto Murolo

Napoli: il 19 gennaio di 112 anni fa nasceva Roberto Murolo La proposta d'intitolargli le scale di via Cimarosa e aprire il museo   Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, in occasione della ricorrenza della nascita di Roberto Murolo,  avvenuta 112 anni fa, il 19 gennaio 1912, propone all'amministrazione comunale partenopea d'intitolare al grande cantore della Napoli classica le scale di via Cimarosa, poste proprio dinanzi al palazzo dove si trova la sua casa, oggi sede della fondazione Roberto Murolo, dove il grande artista visse e morì, casa che sarebbe dovuta diventare un museo accessibile al pubblico, cosa che fino a oggi non è ancora avvenuta, nonostante le tante richieste al riguardo. Al momento, all'artista, nell'ambito del quartiere collinare, è dedicata solo una rotonda in cemento posta all'incrocio tra via Rossini e via Paisiello, cosa che non solo appare riduttiva ma della quale sono a conoscenza ben pochi ".               “ In verità - afferma Capodanno - mi aspettavo, già da tempo, una maggiore considerazione per un artista dell'importanza e della fama non solo nazionale ma anche internazionale di Murolo, che ha rilanciato la canzone napoletana nel mondo intero e che tanto lustro ha dato e continua a dare a Napoli, riproponendo le più belle melodie e scrivendo pagine indelebili che fanno, a giusta ragione, parte del retaggio storico della cultura partenopea “.               “ Ma, fino a questo momento, così non è stato - puntualizza Capodanno -. In verità a Murolo, nel 2014, fu anche intitolata una delle traverse di via Nino Bixio, nel quartiere Fuorigrotta, cosa che però fece storcere il naso a più di un estimatore del grande artista, sia per il fatto che si era scelto un tratto di strada collaterale sia perché la scelta era caduta al di fuori del territorio del Vomero, quartiere dove Roberto Murolo era sempre vissuto e dove, prima di lui aveva abitato, anche il padre, Ernesto Murolo, come ricordano le due lapidi apposte sulla facciata del fabbricato in via Cimarosa ".               " L’idea dell'intitolazione delle scale attigue al palazzo - osserva Capodanno -  mi è tornata in mente, mutuando quanto fatto al riguardo prima per Giancarlo Siani e, più di recente, per un altro grande artista, Massimo Troisi, al quale sono state intitolale le scale di via Mariconda “.               " Molto meglio una rampa di scale - sottolinea Capodanno - piuttosto  che una rotonda, posta al centro di un incrocio, per raggiungere la quale peraltro le persone dovrebbero effettuare un attraversamento con possibili immaginabili conseguenze, alla luce anche del notevole traffico esistente nella zona in questione ".               “ Mi auguro che, in tempi brevi, questa proposta venga fatta propria anche dal Comune di Napoli – conclude Capodanno -. Così, come auspico, che, in tempi rapidi, la sua casa possa diventare un museo aperto al pubblico, rendendo così omaggio a un grande e indimenticato protagonista della canzone napoletana “.  

  •  

O FACCIAMO UN’OPERAZIONE STRAORDINARIA SUL DEBITO (CHIAMIAMOLA PATRIMONIALE LIGHT) O UNA MANOVRA (HARD) CE LA IMPORRÀ L’EUROPA

O FACCIAMO UN’OPERAZIONE STRAORDINARIA SUL DEBITO (CHIAMIAMOLA PATRIMONIALE LIGHT) O UNA MANOVRA (HARD) CE LA IMPORRÀ L’EUROPA     Se la politica italiana, quella di governo così come quella di opposizione, avesse anche solo una minima capacità di analisi della realtà, smetterebbe di occuparsi delle molte quisquilie da cui è inesorabilmente attratta, e si concentrerebbe su due questioni fondamentali – che non a caso sono state oggetto delle prime puntate del 2024 di War Room – da cui in buona misura dipende il presente e il futuro prossimo dell’Italia. La prima, di cui mi occupo oggi qui, è relativa allo stato di salute della nostra economia e della finanza pubblica in particolare. La seconda, che affronteremo la settimana prossima, riguarda lo scenario internazionale, e in prospettiva le decisive elezioni europee di giugno e americane di novembre prossimi.   Mentre l’ultimo trimestre 2023 ha chiuso con il pil in leggera regressione, confermando la tendenza alla stagnazione iniziata in primavera, le prime stime sull’andamento dell’economia per quest’anno indicano una crescita di soli 4 decimi di punto, tre volte inferiore al +1,2% stimato dal governo e su cui sono stati costruiti, sulla carta, gli equilibri, già di per sé precari, della finanza pubblica (Banca d’Italia prevede due decimali in più, ma +0,6% resta pur sempre la metà di quanto indicato dal Tesoro). Questo lo dico non tanto ai fini di una assai probabile manovra correttiva da mettere in atto, magari su pressione di Bruxelles, in corso d’anno (di sicuro dopo le elezioni europee, per non “turbare” gli elettori) quanto per ragionare sul debito. Si tratta di una questione dallo strano destino: è nello stesso tempo il problema numero uno e quello più ignorato, o se si vuole schivato. Sì, ogni tanto ci diciamo che si tratta di una cifra monstre (2.855 miliardi, pari a circa il 145% del pil, ergo 48 mila euro a testa, neonati compresi), che è ben al di sopra della media europea e che ci rende estremamente fragili. Quando proprio va bene, richiamiamo l’attenzione anche sul costo di questo macigno, meravigliandoci che gli interessi abbiano ormai raggiunto i 100 miliardi annui. Se poi andassimo anche a calcolare che negli ultimi 15 anni abbiamo speso circa mille miliardi di oneri passivi, ragionando che con tutti quei soldi, pari a 5 volte il Pnrr, si sarebbe potuto rivoltare il paese come un calzino rimettendolo a pari con la modernità, magari lo stupore e la preoccupazione aumenterebbero.   Invece i giornali, e con essi le dichiarazioni dei politici, sono pieni di stupore positivo perché le prime due emissioni di debito pubblico del 2024, Btp a 7 e 30 anni, hanno fatto registrare una domanda che è stata 10 volte superiore rispetto ai 15 miliardi chiesto al mercato. E non si fa caso al fatto che dei 1.245 miliardi di titoli sovrani che l’Eurozona dovrà piazzare quest’anno, ben un terzo, 400 miliardi sono italiani. E che le stime indicano in 50 miliardi i disinvestimenti di Btp che farà la Bce. E neppure si considera che gli investitori esteri che detengono i titoli pubblici italiano si siano ridotti al di sotto del 20% alla fine del 2022 (prima della crisi del 2008 avevano in mano il 50%) né, soprattutto, che ora oltre metà del debito è nei portafogli di Bankitalia e delle banche italiane (a proposito della mancata firma del Mes perché tanto i nostri istituti non hanno bisogno di niente, pensate a cosa potrebbe accadere di fronte a una crisi da spread come quella del 2011). Soprattutto, la tendenza del mondo intero è a riempire gli stati di debiti (lo stock è arrivato a 307 mila miliardi di dollari, pari al 336% del pil globale), non solo non ci assolve (non vale il mal comune mezzo gaudio), ma ci rende maggiormente vulnerabili.   La politica dello struzzo è figlia di uno schema mentale tanto semplice quanto fuorviante: se gli investitori hanno tutto questo appetito per i nostri bond sovrani, vuol dire che il debito pubblico italiano è perfettamente sostenibile. Peccato che, come hanno ben spiegato Alessandro Penati e Dino Pesole nella War Room di mercoledì 17 gennaio (qui il link), il tasso di ripagabilità del debito si basi sulla presenza costante di un robusto saldo primario (la differenza nel bilancio dello Stato tra entrate e uscite al netto della spesa per interessi) e sulla crescita della produttività. Ora il primo, dopo essere stato per anni positivo, nel 2022 e nel 2023 è stato rispettivamente pari a -3,8% e a -0,8% del pil. E con la manovra di bilancio fatta dal governo Meloni, prudente rispetto alle promesse elettorali ma pur sempre a debito per 15 miliardi, appare del tutto probabile che il saldo primario rimarrà negativo anche per quest’anno. Mentre la produttività totale dei fattori (capitale e lavoro) è rimasta perfettamente inalterata per un lunghissimo arco di tempo (dal 1995 al 2021), per poi leggermente aumentare nel 2022 (+0,4%) grazie a quella del capitale (+2,7%) e nonostante il calo di quella del lavoro (-0,7%), relegandoci in fondo alla classifica europea.   Se poi a tutto questo si aggiungono le tante incognite congiunturali che il 2024 presenta – oltre alla crescita “zero virgola”, il progressivo disimpegno della Bce nell’acquisto dei titoli pubblici che fin qui è stato un ombrello protettivo decisivo, e un possibile ritorno di fiammate inflazionistiche dovute alle crescenti tensioni geopolitiche, come nel caso del blocco del canale di Suez, che rischiano di rinviare il ribasso dei tassi di interesse – si capisce quanto opportuno sarebbe richiamare l’attenzione sul tema del fardello del debito pubblico e della necessità di affrontarlo una volta per tutte, prima che il bubbone ci scoppi in mano. A farlo, meritoriamente, è stata Elsa Fornero (anch’essa ospite della War Room dedicata al debito), con una forte provocazione: ha evocato l’introduzione di una patrimoniale. La sua non è stata neppure una proposta strutturata, ma tanto bastato perché scoppiasse il finimondo. Ma si può fare un ragionamento serio, sgombro da luoghi comuni e asservimenti ideologici, sulla questione? Partiamo da un dato: nel loro complesso le famiglie italiane possiedono una ricchezza lorda valutabile in 10.500 miliardi, 5 volte il pil (20 anni fa era 6 volte). Di questo patrimonio, un po’ meno del 65% è rappresentato da immobili e beni reali, e un po’ più del 35% da attività finanziarie. Insomma, teniamo il capitale immobilizzato.   La seconda considerazione è che l’Italia ha da tempo spostato il proprio baricentro dalla produzione del reddito alla gestione del patrimonio. Viviamo di rendite, anche se non di rendita, e così siamo diventati un “paese cammello”, che consuma le sue riserve senza riuscire a produrne di nuove. Una classe dirigente assennata questa valutazione dovrebbe farla. Ponendosi due domande: dove troviamo le risorse per gli investimenti che servono a rendere possibile un nuovo modello di sviluppo, basato sul profitto e sul lavoro anziché sulla rendita? E come facciamo a crescere se prima non ci liberiamo di una parte significativa del debito che ci zavorra? E se nel rispondere a questi interrogativi si dovesse arrivare alla conclusione che i nuovi investimenti e il taglio del debito devono giocoforza essere finanziati dal patrimonio, io non credo che ci sarebbe nulla di scandaloso. Si tratta però di vedere come si realizza questa sorta di grande conversione. Quella di tassare i grandi patrimoni immobiliari e finanziari è la via più facile, ma anche la più ruvida e punitiva. Viceversa, provare a riconvertire quei patrimoni in attività produttive, usando il doppio pedale degli incentivi e dei disincentivi, sarebbe la strada più complicata ma anche quella maggiormente virtuosa.   Da tempo molte componenti pensanti della nostra società, e io mi annovero immodestamente tra queste, hanno avanzato proposte precise. La più convincente, ai miei occhi, è la seguente: si crei una società veicolo da quotare in Borsa in cui mettere quegli asset, prevalentemente immobiliari ma anche mobiliari, che il Tesoro asserisce essere la parte più facilmente valorizzabile dei 1800 miliardi totali di patrimonio pubblico (si va 400 a 800 miliardi, a seconda delle valutazioni); il patrimonio non sia venduto tutto e subito, correndo così il rischio di essere svenduto, ma venga utilizzato solo dopo essere stato valorizzato e messo sul mercato a singoli pezzi; con il ricavato si riduca il debito (e quindi anche il deficit per via di minori oneri passivi), portandolo sotto la soglia del 100% più vicino possibile alla media Ue del 91%, e si finanzi la ripresa con investimenti in conto capitale, nella misura rispettivamente di due terzi e un terzo; ad essa si leghi una “patrimoniale light”, sotto forma di acquisto forzoso di titoli (azioni e/o obbligazioni convertibili) della medesima società quotanda, il cui ricavato sia utilizzato come sopra. Light perché della patrimoniale ha l’elemento coercitivo (come tutte le tasse), ma nello stesso tempo mette in condizioni chi paga di avere in cambio un valore, cioè un titolo capace di generare un rendimento e negoziabile sul mercato secondario. Una differenza davvero non da poco rispetto ad una tassa “vuoto a perdere”. E non ci si venga a dire che così si farebbe concorrenza alle emissioni di nuovi titoli di Stato, perché se alle aste la domanda supera di addirittura dieci volte l’offerta, non ci sarebbe alcun problema a soddisfare entrambe le esigenze.   Naturalmente, questa “manovrona liberal-keynesiana”, con cui si raggiungerebbe il sempre agognato e mai centrato obiettivo di rendere compatibili rigore di bilancio e politiche di crescita, per essere pienamente credibile dovrebbe essere accompagnata da quelle riforme strutturali che non solo non abbiamo fatto, ma che in qualche caso sono state addirittura vanificate da vere e proprie “controriforme” (penso alla manovra previdenziale fatta proprio dalla Fornero con il governo Monti, che ci salvò dal default, e che via via è stata smontata in nome del populismo imperante). Ma c’è la chiarezza di idee sul disegno strategico che deve sottendere un piano di questa portata, e cioè che Italia s’intende costruire nei prossimi decenni? No, nemmeno lontanamente. E ci sono le condizioni politiche per realizzarlo? Neanche. Ma questo nulla toglie all’indispensabilità di questa impresa epocale. Perché una cosa deve essere chiara: o la facciamo nostra sponte, o l’Europa prima o poi ce la imporrà, e non sarà così light come quella che vi ho descritto. E sarà più prima che poi: per capirlo, basta misurare la distanza siderale che separa questi  

  •  

Migliorano i servizi rinnovo documenti al Consolato di Ginevra

Migliorano i servizi rinnovo documenti al Consolato di Ginevra   di Carmelo Vaccaro   Si registra un palese miglioramento nei tempi di attesa per gli appuntamenti per il rinnovo dei documenti d'identità nelle ultime settimane. Questo potrebbe essere il risultato di sforzi da parte delle autorità competenti per ottimizzare i processi, aumentare le risorse o implementare miglioramenti organizzativi.   Un'efficienza crescente nei servizi di rinnovo documenti è sicuramente positiva per i cittadini della Circoscrizione consolare di Ginevra e riduce gli inconvenienti legati alla gestione della documentazione personale. Certamente, ci sono altri servizi meno sollecitati che potrebbero beneficiare di miglioramenti, ma tutti confidiamo nelle competenze della nuova Console Generale, Nicoletta Piccirillo.   Per ulteriori dettagli o per verificare eventuali cambiamenti futuri, potresti voler consultare le informazioni fornite direttamente dalle autorità locali responsabili del rilascio dei documenti d'identità attraverso il sito web del Consolato Generale d’Italia a Ginevra: https://consginevra.esteri.it   La difficoltà nell'accesso ai servizi online, come la prenotazione attraverso piattaforme digitali, è un problema comune per coloro che hanno competenze informatiche limitate. Questa sfida è particolarmente rilevante nei rapporti con le sedi diplomatiche, dove le procedure amministrative possono richiedere l'utilizzo di strumenti online.   Le organizzazioni italiane e gli enti associativi possono svolgere un ruolo importante nel supportare i connazionali affrontando questa barriera. Ecco alcune possibili iniziative:   - Fornire assistenza personalizzata a coloro che hanno difficoltà nell'utilizzo dei servizi online. Questo potrebbe implicare la presenza di volontari o membri dell'associazionismo che guidano gli individui attraverso il processo di prenotazione o forniscono supporto tecnico.   - Creare punti fisici di assistenza dove le persone possono recarsi per ricevere aiuto nella gestione delle procedure online. Questi punti potrebbero essere situati presso le sedi delle organizzazioni associative.   - Informare la comunità italiana sulle procedure online, sulle nuove normative e sugli strumenti disponibili per semplificare tali processi. Questo potrebbe essere fatto attraverso incontri informativi o materiali divulgativi.   La collaborazione tra associazioni, enti italiani e autorità può contribuire a superare le sfide legate alle competenze informatiche e assicurare che i servizi siano accessibili a tutti, preservando nel contempo i diritti e le esigenze della comunità italiana all'estero.   Pesanti sanzioni alla mancata iscrizione all’AIRE   Con l'obbligo di iscrizione all'AIRE introdotto dalla recente legge finanziaria, al fine di evitare pesanti sanzioni, sussiste ancora il rischio di un collasso nelle sedi consolari se non vengono adottati provvedimenti tempestivi da parte delle autorità di competenza governative.   Nel ricordare che l'iscrizione all'AIRE rappresenta un dovere preciso per i connazionali residenti all'estero e costituisce un presupposto fondamentale per l'accesso ai servizi consolari, si evidenzia che la Legge n. 213 del 30 dicembre 2023, recante il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e il bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026, ha introdotto significative modifiche riguardanti le iscrizioni anagrafiche.   In particolare, l'articolo 1, comma 242, modificando la Legge n. 1228 del 24 dicembre 1954, ha introdotto misure più severe per coloro che, trasferendo anche solo di fatto la propria residenza all'estero, non adempiono all'iscrizione all'AIRE. Il rinnovato articolo 11 della suddetta Legge 1228/1954 consente ai Comuni italiani di comminare sanzioni da 200 Euro fino a un massimo di 1.000 Euro a persona per ogni anno di mancata iscrizione all'AIRE, con un limite massimo di 5 anni.   Per maggiori informazioni visita il sito del MAECI: https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/aire_0/

  •  

La riforma della rete consolare: una modesta proposta

La riforma della rete consolare: una modesta proposta   Egregio Direttore,   Da affezionato lettore del Suo giornale, vorrei esprimere i miei rallegramenti per  l'efficace  copertura, fra l'altro, dei temi di interesse consolare, che  svolge con encomiabile chiarezza.   Sulla base  anche della mia  modesta esperienza nel Comites di Zurigo, sembra a me che l'annosa questione degli uffici consolari, su cui si concentrano, come noto,  le lagnanze  di migliaia e migliaia di connazionali, per i cronici ritardi nell'offerta dei servizi, e per i lunghi e talora infiniti tempi di attesa, richieda  non soltanto più attenzione, come, più o meno, già avviene,  ma  richieda anche e, forse soprattutto,  più immaginazione, da parte, in primo luogo,  dei parlamentari eletti all'estero, i quali, come noto, dispiegano su questi temi  una discreta azione di sensibilizzazione, ma senza riuscire tuttavia a conseguire - mi sembra-  risultati apprezzabili.   Per altro, le tante iniziative in materia, di respiro  non soltanto parlamentare, non sembrano toccare il  punto centrale, che sta nel cuore, secondo me,  delle vicende consolari.  Ai più  infatti sembra sfuggire che i problemi con cui si confrontano i Consolati non sono di natura finanziaria o normativa, per quanto questi aspetti abbiano, certo, una indiscussa rilevanza, ma sono di natura anche e soprattutto  organizzativa.   Perciò, vorrei cogliere la presente occasione per segnalare un progetto, di forte impronta manageriale, su cui il Suo giornale non si è finora soffermato, se non, forse, di sfuggita. Si tratta del progetto,  noto sotto  il nome di   ''Polis'', con cui Poste Italiane  si accinge a rilasciare il passaporto, la carta di identità elettronica, il tesserino fiscale, i documenti e le registrazioni di  interesse pensionistico,  e  molti  altri servizi,  agli utenti residenti nei piccoli comuni della Penisola.   Il progetto in questione, finanziato con in fondi del PNRR ( a proposito, come spende il Ministero degli esteri i fondi europei?) punta a velocizzare  i servizi di interesse dei cittadini  abbattendo radicalmente i tempi di attesa. Conoscendo la qualità del management di Poste Italiane, che è, mi sembra, di tutto rispetto, si potrebbe pensare di  estendere il progetto ''Polis'' - ecco un suggerimento che mi permetto di indirizzare ai  nostri parlamentari-  anche agli uffici consolari, con cospicui benefici, è da presumere,  per i  connazionali residenti all'estero.   Nella mia impressione, le burocrazie ministeriali, se vogliono migliorare la qualità e la velocità del servizio, devono imparare a misurarsi  con sistemi organizzativi più scaltriti, così come accade normalmente nelle grandi aziende private, ed è perciò una illusione, almeno nel mio giudizio, confidare soltanto nell'arrivo di nuovi impiegati o nell'aumento dei capitoli di bilancio, pur, del resto, così necessari.   Ecco, dunque, che il progetto ''Polis'', centrato sulle specifiche esigenze degli uffici consolari, potrebbe  costituire, mi sembra, un punto di svolta, l'avvio, forse, della tanto attesa rivoluzione organizzativa.   In proposito, sarebbe interessante poter conoscere l'opinione del Ministero degli esteri.   Con molti cordiali saluti, Gerardo Petta- presidente Comites di Zurigo  

  •  

I POPOLARI DEL MOVIMENTO NOI

I POPOLARI DEL MOVIMENTO NOI   Giovanni Palladino ci lascia. Fabio Gallo: per NOI sturziani è stato guida e formatore e ci lascia una grande eredità.   E’ scomparso oggi, 20 gennaio 2024, Giovanni Palladino, testimone della Politica Sturziana pura. Ci lascia una grande eredità spirituale che affonda le radici in una politica attenta alla Dottrina Sociale della Chiesa dalla visione laica e particolarmente vocata alla concretezza dell’agire verso il mondo del lavoro e di una economia umana e solidale. Giovanni Palladino è l’Uomo che ha accompagnato al processo di Beatificazione Don Luigi Sturzo e oggi, gli iscritti, i delegati e il Presidente del Movimento Sturziano NOI, lo ricordano come Uomo della speranza e con un profondo senso di gratitudine come loro formatore, la cui fede è riuscita ad animare un nuovo modo di fare Politica partendo dal basso, dall’attenzione ai problemi degli ultimi, dei giovani, della famiglia, del mondo dell’imprenditoria, dell’economia libera. “Ne raccogliamo anche con riverente e grande emozione – afferma il Presidente del Movimento Sturziano NOI Fabio Gallol’utilizzo del logo di “Servire l’Italia” che per anni ha orientato tutto il mondo dei Popolari Sturziani, comunicatoci dall’Architetto Giampiero Cardillo questa mattina che, nell’ultimo saluto a Giovanni Palladino, ha ricevuto dallo stesso gli appunti nei quali rappresentava l’orientamento delle sue ultime volontà per il grande popolo sturziano del nostro Paese. Un grande onore per tutti NOI – continua Fabio Gallo - ma anche un grande impegno e forte senso di responsabilità, affinché questa eredità possa ispirare futuri giovani e non solo ad un modo nuovo di fare politica e gestione della Cosa Pubblica, in un momento nel quale anche la politica internazionale non riesce a fermare le guerre, sempre foriere di enormi drammi e conseguenze che lasciano i segni per decenni. Giovanni Palladino – conclude Fabio Gallo - è stato un Uomo di Pace e della ricerca continua di soluzioni perché la Politica potesse rinascere continuamente da una profonda spiritualità cristiana. Condivideremo l’utilizzo del logo e della bandiera di Servire l’Italia con tutti coloro i quali vorranno impegnarsi in politica, in quella che anche Papa Francesco ha auspicato con la “P” maiuscola, richiamando tutti i cattolici a farlo”.   Giovanni Palladino (1941) per 40 anni ha operato nel mondo bancario, finanziario ed industriale. Dal 1995 al 2021 è stato Presidente del Centro Internazionale di Studi Sturziani (CISS) e promotore della Causa di Beatificazione di Don Luigi Sturzo. Dal 2017 è Segretario Generale di Servire l’Italia – Movimento Sturziano, un’Associazione Culturale impegnata nella formazione alla buona Politica. Dal 2020 fa parte del CDA della Fondazione Erede di Maria Valtorta.

  •  

M.O., M5S: TAJANI IPOCRITA, SE VUOLE PACE AGISCA DI CONSEGUENZA

M.O., M5S: TAJANI IPOCRITA, SE VUOLE PACE AGISCA DI CONSEGUENZA Sostenga cessate il fuoco, condanni Netanyahu, fermi invio armi   ROMA 19 GEN - "Il Ministro Tajani dice che l'Italia è pronta a inviare a Gaza i nostri militari con l'Onu come portatori di pace. Sarebbe una bella dichiarazione se non suonasse ipocrita, visto che l'Italia di Tajani e Meloni all'Onu si è astenuta per due volte sulla richiesta di un cessate il fuoco, visto che l'Italia di Tajani e Meloni continua a non condannare la disumana carneficina di Gaza e l'estremista di Netanyahu contrario a uno Stato palestinese, visto che l'Italia di Tajani e Meloni continua a inviare armi a Israele. Non si può sostenere e alimentare chi fa la guerra e spacciarsi per fautori della pace. Prima di parlare di missioni di pace, la pace va raggiunta. Se il governo è serio quando parla di pace, presenti all'Onu una nuova risoluzione per il cessate il fuoco, condanni i crimini e le posizioni di Netanyahu e fermi i trasferimenti di armi italiane verso Israele". Lo dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle commissioni Esteri di Camera e Senato.

  •  

Missione del Ministro Tajani a Brescia per la Diplomazia della Crescita

Missione del Ministro Tajani a Brescia per la Diplomazia della Crescita

 
Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, è oggi a Brescia per incontrare vari esponenti del tessuto produttivo lombardo. La missione, che si inserisce nel quadro delle numerose iniziative per la Diplomazia della Crescita avviate dal Governo, mira a favorire l’internazionalizzazione delle imprese attive nel territorio, con l’obiettivo – annunciato dal Vicepremier – di “portare più Italia nel mondo”. A questo fine, Tajani ha promosso, lo scorso dicembre, la prima riunione degli Stati Generali dell’export, e, nei mesi appena trascorsi, varie iniziative a sostegno del tessuto produttivo italiano. La Lombardia è la prima regione italiana per valore di beni esportati, con oltre 162 miliardi di Euro nel 2022, pari al 26% dell’export nazionale. I settori principali in termini di esportazioni sono i macchinari e i metalli, il tessile-abbigliamento e la chimica. La Provincia di Brescia, in particolare, è la quarta a livello nazionale per vendite all’estero. “L’Italia è una grande potenza esportatrice e protagonista delle catene globali del valore” ha dichiarato Tajani, ribadendo l’impegno del Governo per “favorire le opportunità di incontro tra imprenditori, consolidare i rapporti con i nostri storici partner commerciali e ampliare lo sguardo verso altri mercati ad alto potenziale”. Il Vicepremier ha sottolineato, in particolare, che “il dialogo costante tra Governo, imprese, artigiani e associazioni è fondamentale per rispondere insieme alle sfide poste dalla complessa congiuntura internazionale attuale”. “L’obiettivo della crescita impone di lavorare guardando al futuro, per trovare soluzioni ai problemi di oggi, nell’interesse dei nostri territori, con lo sguardo rivolto al domani”, ha concluso Tajani.

  •  

ELEZIONI, G. ROTONDI (DC): “HO VISTO CARISMA NELLA MELONI E HO SCOMMESSO SU DI LEI. QUESTA NUOVA DC DÀ FASTIDIO A CHI PREFERISCE CHE LE COSE RESTINO SEMPRE UGUALI”

ELEZIONI, G. ROTONDI (DC): “HO VISTO CARISMA NELLA MELONI E HO SCOMMESSO SU DI LEI. QUESTA NUOVA DC DÀ FASTIDIO A CHI PREFERISCE CHE LE COSE RESTINO SEMPRE UGUALI” “Il partito di Fratelli d’Italia, dove ci sono dentro pure i voti dei democristiani nelle politiche, ha preso quasi il 30% dei voti, la Lega meno, Forza Italia molto meno. Dico agli alleati: non lasciate a Fratelli d’Italia lo sgradevole compito di ricordare queste cose, assumete voi un’iniziativa di riequilibrio. Prendete il Veneto, oggi Fratelli d’Italia in Veneto ha avuto il 36%, la Lega non è arrivata al 10%, ma in Veneto dicono ‘Zaia è bravissimo’, per carità tutti bravi, però i voti sono andati da un’altra parte”. Così ha dichiarato l’On. Gianfranco Rotondi, presidente della “Democrazia Cristiana con Rotondi” oggi iscritto al gruppo di Fratelli d’Italia, nel corso della trasmissione di Radio Cusano “L’Italia s’è desta”. “Quando Berlusconi usciva di scena ho visto nel carisma della Meloni la possibilità di costruire una continuità e ho scommesso su di lei, anche suscitando arrabbiature nei democristiani. Oggi tutti dicono ‘ma che brava la Meloni’, un anno fa la vedevano come quella della fiamma. Non è democristiana per carità, ma è accettabile per i democristiani e allora dà fastidio questa Democrazia Cristiana che sta sulle cose di oggi, che vuole incidere, che vuole contaminare, trasformare. Ecco questo non va giù a chi preferisce che le cose restino sempre come stanno”, ha continuato Rotondi. Non sono andato a fare il cespuglio nel gruppo misto, ho portato la Democrazia Cristiana nel gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia e qui ci sto benissimo. Diversamente da come parte della stampa descrive questa destra di Governo, siamo un gruppo parlamentare che sta caricando sulle spalle di persone, in gran parte giovani e alle prime esperienze, la terribile responsabilità di guidare un paese nella intemperie internazionale più difficile del dopoguerra”. E sul nuovo simbolo per la Democrazia Cristiana, Rotondi ha detto: “La balena bianca fu una definizione di Giampaolo Pansa e piacque molto ai democristiani, tantoché Arnaldo Forlani replicò, eletto segretario della DC, citando la balena bianca. Dedichiamo questo simbolo a loro due”. E riguardo alla disfida con Totò Cuffaro, Rotondi ha poi aggiunto: “Al di là della querelle con Cuffaro, non capisco perché nel tempo vi sia stato un accanimento nei miei confronti. Peraltro, da attori sempre diversi e con una serie di episodi forti e inquietanti. Non mi riferisco al povero Cuffaro – ha precisato Rotondi - un attore in buonafede, sopraggiunto dopo quarantanove cause e ci  mancherebbe che me la pigliassi con l’ultimo arrivato. C’è stata una strategia lucida per fermare un tentativo che, con molta onestà e autoironia, non ha mosso né le masse elettorali, né le lancette della storia. Forse non dà fastidio la memoria, ma l’idea che questa Democrazia Cristiana potesse lievitare e piantare un seme”, ha ribadito Rotondi. Infine due parole sulla vicenda saluti romani. “Quando c’era Prodi non ci arrabbiavamo o lo accusavamo  del fatto che alcuni ragazzi dipingevano la stella delle BR in giro per l’Italia. Ci stanno questi estremisti, ma che colpa hanno i politici?”, ha concluso Gianfranco Rotondi.

  •  

UNHCR: nel 2023 il numero di emergenze umanitarie più alto degli ultimi dieci anni

UNHCR: nel 2023 il numero di emergenze umanitarie più alto degli ultimi dieci anni Prevediamo che con questa tendenza destinata a persistere nel 2024, il numero di persone costrette alla fuga salirà da 114 a 130 milioni entro la fine dell'anno. Nel 2023 l'UNHCR, l'Agenzia ONU per i Rifugiati, ha risposto a un numero in netta crescita di crisi umanitarie nuove o in peggioramento - il più alto numero annuale di emergenze dichiarate degli ultimi 10 anni. Secondo il rapporto Emergency Preparedness and Response in 2023 pubblicato oggi, l'UNHCR ha annunciato 43 emergenze per aumentare il sostegno in 29 Paesi e ha inviato 7,4 milioni di articoli di soccorso per assistere fino a 16,7 milioni di persone in tutto il mondo. Dai suoi sette siti di stoccaggio globali, l'UNHCR ha consegnato forniture di emergenza per un valore di 53,5 milioni di dollari. "Nell'ultimo anno abbiamo assistito a un aumento vertiginoso delle emergenze, con lo scoppio di nuove crisi e il deterioramento di quelle irrisolte, che hanno spinto i limiti della nostra capacità di risposta", ha dichiarato Dominique Hyde, direttore delle Relazioni esterne dell'UNHCR. "Che siano scatenate da conflitti, violazioni dei diritti umani, disastri naturali o eventi meteorologici estremi, queste emergenze hanno provocato un'ondata di persone in fuga, lasciando innumerevoli individui e famiglie nel disperato bisogno di assistenza umanitaria e protezione. L'entità della sofferenza umana è incommensurabile e ci ricorda l'imperativo dell'azione collettiva e della solidarietà". Nel corso del 2023, l'UNHCR ha risposto a molteplici crisi a livello globale, aiutando milioni di persone colpite dai terremoti in Siria e Turchia (23.8 milioni di persone colpite) e in Afghanistan (114.000 persone colpite e 478.000 costrette a rientrare dal Pakistan); da un nuovo conflitto in Sudan (7.4 milioni di persone costrette alla fuga internamente o attraverso i confini) e dal riaccendersi di vecchi conflitti in Karabakh (100.000 persone rifugiate) e in Somalia; dal deteriorarsi della crisi nella Repubblica Democratica del Congo (7 milioni di persone colpite dal conflitto nella parte orientale del paese), da movimenti misti senza precedenti di rifugiati e migranti in America Latina e nei Caraibi e dalle inondazioni in Libia (900.000 persone in cinque province colpite direttamente dalla tempesta e dalle inondazioni improvvise) e nel Corno d'Africa (oltre 2 milioni di persone sfollate). Con la tendenza a crescere delle emergenze nel 2023, destinato a persistere nel 2024, e il numero di persone costrette alla fuga che si prevede salirà a 130 milioni entro la fine dell'anno, la necessità di solidarietà e sostegno per le persone costrette a fuggire non è mai stata così importante come oggi.

  •  

Giorno della Memoria, lunedì evento alla camera promosso dal Presidente Fontana: Orchestra e Voci bianche dell’Accademia della Scala, testimonianze dei giusti fra le nazioni di forze armate e forze dell’ordine. Diretta su Rai 3

Giorno della Memoria, lunedì evento alla camera promosso dal Presidente Fontana: Orchestra e Voci bianche dell’Accademia della Scala, testimonianze dei giusti fra le nazioni di forze armate e forze dell’ordine. Diretta su Rai 3   Roma, 19 gen - L’introduzione del Presidente Lorenzo Fontana, un concerto con l'Orchestra e il Coro di voci bianche dell’Accademia Teatro alla Scala,  testimonianze, un tributo agli esponenti delle forze armate e forze dell’ordine decorati della medaglia di “Giusto fra le nazioni”. Questo, in sintesi, il programma della giornata di lunedì 22 gennaio, dal titolo “Ascoltare la storia, per non dimenticare”, promossa dalla Presidenza della Camera dei deputati. L’evento - che si inserisce nel contesto degli appuntamenti del Giorno della Memoria - è condotto, in sala della Regina di Montecitorio, dalla giornalista Emma D’Aquino, e sarà trasmesso su Rai 3, a cura di Rai Parlamento, alle 16. A esibirsi saranno i giovani musicisti dell’Orchestra e del Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala, una fra le più autorevoli istituzioni nazionali per la formazione delle figure professionali che operano nello spettacolo dal vivo. Dirige il Maestro Pietro Mianiti, direttore del coro è Marco De Gaspari. Il concerto si apre con il tema del capolavoro cinematografico Schindler’s List, solista al violino sarà Leonardo Moretti. Tra i brani in programma: l’Adagetto e un coro dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini (di cui ricorre quest'anno il centenario della scomparsa), il Notturno di Schoenberg, l'Adagietto della quinta Sinfonia di Mahler, l'aria "Vieni, o levita!" dal Nabucco e, sempre da questo tratto, il "Va', pensiero", quindi l'elegia "Crisantemi" di Giacomo Puccini e il Gam Gam di Elie Botbol. All'esecuzione dei brani si alterneranno  testimonianze sulla Shoah. Nel corso dell’evento saranno ricordati i Giusti fra le nazioni (l’onorificenza ai non ebrei che hanno rischiato la propria vita per salvare ebrei): Giovanni Palatucci, penultimo Questore reggente di Fiume, il Maggiore della Guardia di Finanza Raffaello Tani e la moglie Jolanda Salvi e i cinque militari dell’Arma dei Carabinieri: Giacomo Avenia, Osman Carugno, Carlo Ravera, Enrico Sibona e Giuseppe Ippoliti; Maurizio Lazzaro de' Castiglioni, ufficiale generale dell'Esercito, oltre ad altri militari dell’Esercito ricordati nel Giardino dei Giusti. Il concerto è organizzato in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni Pucciniane, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e presieduto dal Maestro Alberto Veronesi. L'appuntamento si inserisce inoltre tra le iniziative promosse nel centenario della scomparsa di Giacomo Puccini.

  •  

Legge Anti Suicidi: a Imperia Tribunale cancella debito a giovane madre di 100mila euro

Legge Anti Suicidi: a Imperia Tribunale cancella debito a giovane madre di 100mila euro

Imperia, 19 gennaio 2024 - Il Tribunale di Imperia ha emesso una sentenza storica, applicando per la prima volta nella provincia l’esdebitazione dell’incapiente, prevista dalla legge antisuicidi, per annullare un debito di 100 mila euro di una giovane madre romena. Il giudice Paola Cappello della Sezione Fallimentare ha riconosciuto l'impossibilità per la donna di saldare il debito con l’Agenzia delle Entrate, accogliendo così la richiesta dell'avvocato Manuel Macrì del Foro di Genova. La storia della giovane madre I fatti risalgono al 2010, quando la donna, allora ventiduenne, arrivò in Italia da sola con una figlia di tre anni. Entrata in società per la gestione di un bar a Imperia, si trovò successivamente oberata da un debito preesistente della società. La situazione divenne critica fino al 2020, quando decise di uscire dalla società, ritrovandosi a sua insaputa con una cartella esattoriale di 100 mila euro. Dopo aver intrapreso varie vie legali, la donna si è affidata all’avvocato Manuel Macrì dello Studio M2Lex. Dopo un anno e mezzo di lavoro, l'avvocato ha ottenuto il provvedimento definitivo del Tribunale, che ha formalmente cancellato il debito e respinto l’opposizione presentata dall’Agenzia delle Entrate. Il Tribunale ha infatti riconosciuto la donna come totalmente incipiente e meritevole di essere esdebitata, non potendo offrire nulla per ripagare un debito contratto dalla società. L’unica condizione a cui dovrà sottostare per mantenere l'esdebitazione è che eventuali eccedenze di reddito nei prossimi quattro anni dovranno essere destinate al pagamento dei creditori. La Legge Antisuicidi: una misura di protezione Sociale La legge antisuicidi, una normativa importante nel contesto italiano, mira a prevenire situazioni estreme causate da difficoltà finanziarie insormontabili. Questa legge permette ai tribunali di intervenire in casi di sovraindebitamento, dove individui o famiglie non sono in grado di soddisfare i propri obblighi finanziari e si trovano a rischio di conseguenze personali gravi. L'obiettivo è fornire un percorso legale per ristrutturare o cancellare i debiti, in modo da offrire una seconda opportunità e prevenire situazioni di disperazione che potrebbero portare a decisioni tragiche. La legge si configura come uno strumento di giustizia sociale, dando priorità alla dignità e al benessere degli individui sopraffatti dalle circostanze economiche. Questo verdetto rappresenta un punto di svolta, permettendo alla donna di ricominciare una vita senza il peso di pignoramenti o altre difficoltà economiche. Per maggiori informazioni rimandiamo all’Avvocato Manuel Macrì

  •  

Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS

Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS   GIORNO DELLA MEMORIA 2024 Il museo offre un palinsesto di appuntamenti dedicati alle scuole per commemorare questa importante ricorrenza, indagando il ruolo della memoria nella costruzione del futuro   23 - 30 gennaio 2024     Martedì 23 gennaio ore 17.30 | WARUM? Concerto al Ridotto del Teatro Comunale, Corso Martiri della Libertà 5 - Ferrara   Sabato 27 gennaio ore 12.00 | CONSIGLI DI LETTURA Incontro con consigli di lettura al museo, via Piangipane 81 - Ferrara   Lunedì 29 gennaio, ore 10.00 | CINQUE STORIE IN CINQUE OGGETTI Incontro alla Sala Estense, Piazza del Municipio 14 – Ferrara   Martedì 30 gennaio alle ore 18.30 | Casa di Memoria evento online Svelate le classi vincitrici del concorso internazionale, Piattaforma Zoom   Sabato 27 gennaio l'ingresso al museo è gratuito tutto il giorno     Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS via Piangipane 81, Ferrara www.meis.museum   Foto di Bruno Leggieri e Marco Caselli Nirmal Ferrara, 19 gennaio 2024. Nel 2023 sono stati 12.000 i giovani coinvolti dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS di Ferrara nelle iniziative dedicate al Giorno della Memoria: anche quest’anno l’istituzione ferrarese conferma il suo impegno con scuole e ragazzi, veri testimoni del presente e voce del futuro, dedicando loro, dal 23 al 30 gennaio 2024, un ricco palinsesto di appuntamenti fruibili in presenza e online, che quest’anno raggiungerà centinaia di istituti scolastici in tutta Italia, allargando il pubblico dell’istituzione e creando una rete di scambio intergenerazionale.   «La giornata del 27 gennaio – spiega il Direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto – è per noi la tappa iniziale di un percorso che intraprendiamo con le scuole lungo tutto l’anno. L’attività che organizziamo ogni anno diventa il punto di partenza per progetti strutturati con studenti di età diverse, declinato per i diversi indirizzi di licei e istituti tecnici e che danno vita a mostre itineranti; percorsi di alternanza scuola-lavoro; laboratori fuori e dentro al museo e visite in città scoprendo le memorie dei luoghi».   Tra le attività comprese nel programma, CINQUE STORIE IN CINQUE OGGETTI, un grande evento realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e dedicato memoria degli oggetti, a partire da quelli custoditi dal MEIS nella sua collezione. Lunedì 29 gennaio dalle ore 10.00 nella Sala Estense in Piazza del Municipio 14, i ragazzi scoprono cinque vite attraverso cinque oggetti molto diversi tra di loro: una canzone, un libro, un inciampo, una storia, una tazza, tracce di un passato che si ripresenta e porta con sé una trama di eredità famigliari e individuali. Apparentemente inanimato, ogni oggetto diventa, nelle parole di chi lo racconta, l’innesco per raccontare una storia, i luoghi che ha attraversato, i viaggi percorsi, sottolineando il ruolo fondamentale della memoria nella costruzione del futuro. L’incontro sarà moderato dal Direttore Amedeo Spagnoletto e dalla Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea ISCO Anna Maria Quarzi, con la partecipazione di Vittorio Bo, divulgatore e co-curatore della prossima mostra del museo dedicata alla storia degli ebrei italiani nel Novecento.   Il programma delle celebrazioni comprende anche: martedì 23 gennaio alle ore 17.30 al Ridotto del Teatro Comunale in Corso Martiri della Libertà 5, WARUM? concerto con i giovani archi del Quartetto Shaborùz - composto dai violinisti Angela Tempestini e Amedeo Ara con la violoncellista Marina Margheri e la partecipazione di Edoardo Rosadini – che esegue Warum? secondo quartetto del compositore Luca Lombardi, riflessione musicale sulla drammatica dicotomia tra le vette artistiche della tradizione culturale tedesca e l’abisso barbarico dell’antisemitismo nel Novecento. Intervengono Dario Disegni, Presidente del MEIS e il Maestro Luca Lombardi. Evento gratuito previa prenotazione obbligatoria a inaugurazione@meisweb.it   Sabato 27 gennaio l'ingresso al MEIS sarà gratuito tutto il giorno dalle ore 10 alle 18.00, con la possibilità di fruire di una visita guidata alle 11.30 (prenotazioni su eventi.meis@coopculture.it, costo  5 euro), mentre alle ore 12.00 si tiene l’incontro in cui i responsabili della biblioteca del museo condividono con il pubblico consigli di lettura dedicati al Giorno della Memoria e destinati ad adulti e ragazzi di tutte le età. Evento gratuito previa prenotazione scrivendo a ufficio.stampa@meisweb.it   Il programma si conclude martedì 30 gennaio alle ore 18.30 con un evento online sulla piattaforma Zoom, in cui vengono svelate le classi vincitrici del concorso internazionale Casa di Memoria, a cura del MEIS e della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura, dai membri della giuria Carlo Greppi, Silvia Guetta, Jitka Janáková, Marina Sabatini ed Erika Salassa. Il contest fa parte del progetto REMEMBR-HOUSE, sostenuto dall’Unione Europea all’interno del programma CERV (Citizens, Equality, Rights and Value Programme) che prevede attività di training per i docenti, workshop e laboratori con i ragazzi, eventi di divulgazione e contenuti multimediali, oltre alla realizzazione di manuali e kit didattici. Partendo dalle carte del Fondo EGELI, che consentono di recuperare le dettagliate liste dei beni sequestrati agli ebrei in Piemonte e Liguria dopo l’emanazione delle leggi razziali fasciste nel 1938 e negli anni successivi, e grazie a un approccio di digital humanities, l’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo diventa il punto di partenza per esplorare la storia del XX secolo e restituirla alle nuove generazioni con modalità innovative e partecipative.   A ulteriore conferma dell’importanza del rapporto con i giovani, prosegue anche il viaggio della mostra itinerante Il peso della legge. Le conseguenze delle politiche razziste in Italia a cura delle ragazze e dei ragazzi della sezione 5 G del Corso Scienze della Conservazione dei Beni Culturali del Liceo Scientifico “A. Roiti” di Ferrara, realizzata con il supporto del MEIS. L’esposizione sarà visitabile dal 21 gennaio al 3 marzo presso Casa Cervi a Gattatico (Reggio Emilia), dal 22 al 28 gennaio alla Prefettura di Ferrara e il 30 gennaio nella Scuola G. Galilei di Vigarano Mainarda.    

  •  

V APPUNTAMENTO CON I DIALOGHI D’IMPRESA DI PICCOLA INDUSTRIA CONFINDUSTRIA LECCE PENSARE IN GRANDE. LA CRESCITA DELLE PMI

V APPUNTAMENTO CON I DIALOGHI D’IMPRESA DI PICCOLA INDUSTRIA CONFINDUSTRIA LECCE PENSARE IN GRANDE. LA CRESCITA DELLE PMI Martedì, 24 gennaio ore 17.30   Lecce, 19 gennaio 2024   Al via martedì 23 gennaio, alle ore 17.30, il quinto appuntamento del ciclo di incontri “Dialoghi d’Impresa” promosso dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Lecce, nell’ambito della sua Business School, sul tema “Pensare in grande. La crescita delle piccole e medie imprese”.   Protagonista dell’evento sarà Luigi Abete, figura di spicco dell’imprenditoria italiana, già Past President di Confindustria e di Banca Nazionale del Lavoro. Ha presieduto l’Università Luiss Guido Carli, è stato al vertice dell’Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma e attualmente ricopre il ruolo di membro del Consiglio di amministrazione di Artigiancassa e Tod’s Spa, nonché di Presidente della Luiss Business School.   I Dialoghi d’Impresa rappresentano momenti di formazione rivolti agli imprenditori, al mondo della scuola e della formazione in generale, tenuti da autorevoli protagonisti dell’imprenditoria italiana, i quali condivideranno le esperienze d’impresa attraverso un dialogo a due con il presidente del Comitato di Piccola Industria Confindustria Lecce, Roberto Marti. I temi affrontati spaziano dalla diffusione della cultura d’impresa, alla visione strategica dei complessi scenari economici, mediante un’analisi delle dinamiche di crescita e cambiamento e la contaminazione con la sfera della tecnologia, dell’innovazione e della resilienza.   “La Business School di Piccola Industria Lecce – ha detto il presidente Marti – nasce come risposta e stimolo ai bisogni di formazione e aggiornamento di alto profilo su tematiche trasversali espresse da imprenditori e non, i quali più volte hanno manifestato l’esigenza di creare codici univoci per un dialogo ed una programmazione costruttiva ed efficace. Da questa esperienza, ogni partecipante potrà trarre nuove competenze e soft skills, spunti di riflessione, momenti di arricchimento e approfondimento personale, strumenti efficaci per costruire capacità di visione e valorizzare la mission dell’impresa, dell’organizzazione o dell’organismo di appartenenza. Si tratta di un progetto ambizioso, in continua evoluzione, che vede la Piccola Industria di Confindustria Lecce assumere un ruolo formativo a vantaggio dei bisogni del territorio”.   L’evento sarà trasmesso in diretta dalla piattaforma social di Piccola Industria Confindustria Lecce (https://www.facebook.com/PIConfindustriaLecce/).

  •  

“Ex Ilva, la soluzione sta dietro l’angolo con i finanziamenti al seguito, ma gli addetti ai lavori percorrono l’autostrada del nulla”, a pensarla così è l’avvocato Nicola Russo, presidente del Comitato Cittadino Taranto Futura.

“Ex Ilva, la soluzione sta dietro l’angolo con i finanziamenti al seguito, ma gli addetti ai lavori percorrono l’autostrada del nulla”, a pensarla così è l’avvocato Nicola Russo, presidente del Comitato Cittadino Taranto Futura.   Secondo l’avvocato, in questi giorni stiamo assistendo alla effettuazione di convegni a destra ed a manca sul destino dell’ex Ilva di Taranto. Di seguito riportiamo il suo pensiero.   Di fronte alla totale e acefala incapacità politica del Comune e della Regione di voler trovare una soluzione plausibile, e di fronte alle associazioni ambientaliste che vanno dietro ad un obiettivo difficile e irraggiungibile sulla chiusura (dato che l’ex Ilva costituisce una parte dell’asse portante dell’economia italiana e motivo di sostentamento delle famiglie dei lavoratori), bisogna cercare di essere realisti e vedere dove è possibile un orizzonte risolutivo.   “Ebbene, ci stiamo sforzando - riferisce Nicola Russo - di fare capire a chi vuole anche strumentalizzare le questione ex Ilva, assumendo anche la parte della scimmietta che non vuole sentire e non vuole vedere, che la soluzione benefica per risolvere il caso è quella di riconvertirla in una industria che, pur continuando a svolgere la sua attività, può diventare veramente ‘green’, creando riscaldamento gratuito per le famiglie tarantine e per le imprese ricorrendo al cosiddetto ‘teleriscaldamento’ (come suggerito dai progetti del Politecnico di Torino e di Milano).   In questo modo, la soluzione definitiva è proprio dietro l’angolo, con conseguente rimedio al grave problema dell’inquinamento, della salute dei cittadini e dei lavoratori, della conservazione dell’economia statale e dell’occupazione dei lavoratori.   “Ognuno dei suindicati interlocutori va dietro a delle chimere, perché vogliono avere egoisticamente le prerogative e primazie (anche politiche) di verità irraggiungibili, ma che, nel contempo, costituiscono motivo di perdita di tempo e perseguimento di inutile orgoglio personale alla manifestazione delle idee perdute” sottolinea l’avvocato.   “C’è il Progetto del Politecnico di Milano e Torino per convogliare il calore prodotto dall’ex Ilva verso le case e le imprese di Taranto, anche se non c’è tra le proposte pervenute al Ministero competente - ci dice Nicola Russo - Vogliamo approfittare ed eliminare l’inquinamento dell’80% e sopperire alla carenza di gas, anche perché per l’idrogeno ci sono tempi lunghissimi?”.   Ricorda che era arrivato il via libera della Commissione Europea al programma per una transizione giusta JTF (Just Transition Fund) per l’Italia per il periodo 2021-2027.   La dotazione finanziaria complessiva del programma è di 1.211.280.657 euro di cui 1.029.588.558 euro di contributo UE e 181.692.099 euro di contributo nazionale.   Il JTF contribuisce al singolo obiettivo specifico di consentire alle regioni e alle persone di affrontare gli effetti sociali, occupazionali, economici e ambientali della transizione verso gli obiettivi 2030 dell’Unione per l’energia e il clima e un’economia climaticamente neutra entro il 2050, sulla base dell’accordo di Parigi (come previsto conformità con l’articolo 5, paragrafo 1, secondo comma del regolamento UE 2021/1060).   Il MiTE, Ministero della Transizione Ecologica, aveva avviato la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Programma Nazionale Just Transition Fund.   La Commissione VIA VAS del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha concluso l’esame dei procedimenti di valutazione ambientale.   Per quanto riguarda la provincia di Taranto, è prevista la costruzione di turbine eoliche e di impianti geotermici per gli edifici pubblici e l’attuazione di progetti di ricerca sull’idrogeno verde.   Tra gli obiettivi nella provincia pugliese c’è anche la creazione di una cintura verde, intorno alla città di Taranto, per ripristinare terreni dismessi e degradati e contribuire alla riduzione di Co2.   In conclusione con il Progetto del Politecnico di Milano e Torino di Teleriscaldamento, ci sarebbe per Taranto una soluzione per la crisi energetica e ambientale: le fonti di inquinamento, invece di disperdersi in aria, si disperderebbero in giù, venendo catturate internamente, con tutte le cautele del caso.   Ci sarebbe l’abbattimento dell’80% dell’inquinamento e un risparmio notevole di gas, luce, e così via, oltre alla tutela del lavoro, che di contro verrebbe incrementato.   Inoltre intorno all’ex Ilva, ci sono grandi terreni, dove verrebbe collocato il fotovoltaico, con ulteriore energia per lo stabilimento e per la città, con finaziamenti europei a go-go.   “Avevamo chiesto, in merito un’audizione alla Regione - ha concluso l’avvocato Nicola Russo - ma non abbiamo saputo più nulla!” Vito Piepoli

  •  

Circo Nero Italia tra Firenze, Caserta e Cremona

Circo Nero Italia tra Firenze, Caserta e Cremona   Sembra impossibile, ma la metà del primo mese del  2024, ovviamente gennaio, è già passata. E che fanno gli artisti ed i performer di Circo Nero Italia, collettivo di performer coordinato da Duccio Cantini? Restano protagonisti sui palchi più importanti d’Italia. Ad esempio   Il 20 genaio sono al Cosmos di Caserta e pure all’Otel di Firenze. In questo la festa è Fabolous e ha come special guest Whitney Mkok.  Il 27 sono invece al River di Soncino (Cremona) ed il 28, ancora, all’Otel di Firenze, con l’evento Luna Park.   Circo Nero Italia è un collettivo di artisti che lascia il segno ovunque si esibisca, sia sul palco che al di fuori. Guidati dal coordinatore Duccio Cantini, questi performer sono maestri nell'unire elementi diversi come la bellezza e la meraviglia per creare uno spettacolo coinvolgente che intrattiene il pubblico, ma che allo stesso tempo tocca anche il cuore e stimola la riflessione.   Non c'è contesto che possa tenere a freno la loro capacità di regalare emozioni al pubblico con la loro multiforme creatività. Per questo loro performance hanno conquistato il mondo e il loro stile è inimitabile. Circo Nero Italia propone, tra l'altro, tanti format diversi: Circo Nero Classic, Circo Revolution, Woodoo, Los Hermanos, e tanti altri. Ogni format regala un'atmosfera completamente differente ed emoziona gli ospiti con un suo fascino particolare.   "Non metteremo mai in piedi spettacoli di semplice intrattenimento con qualche bella performance d'impatto a fare da cornice", racconta Duccio Cantini, che coordina la party crew. "E' e sarà sempre uno show evolutivo, ricco di emozioni e ispirato ai grandi spettacoli internazionali. Cerchiamo sempre di alzare l'asticella della bellezza e del coinvolgimento emotivo per portare il pubblico, per una notte, in altri mondi... siano essi interiori, inferiori o superiori.”     #CircoNeroItalia #WeAreAllClowns

  •  

Mark Donato: mash up su Radio Italia e presto Mark Donato On Air a Sanremo

Mark Donato: mash up su Radio Italia e presto Mark Donato On Air a Sanremo   Come gli ascoltatori di Radio Italia sanno già bene, Radio Italia Party, in onda ogni sabato alle 22 è il programma giusto per ballare italiano al ritmo del weekend.  Sabato 20 gennaio alle ore 22, sarebbe un errore perdersi il mash up di “A Cena con gli Dei” di Biagio Antonacci  realizzato dal dj producer toscano Mark Donato. "'E' un mash up che vi farà sentire come degli dei, tra ritmi incalzanti e parole emozionanti", spiega l'artista, che da sempre nei suoi dj set e nel suo personale radioshow spesso predilige musica prodotta in Italia, da colleghi dj.  "Radio Italia Party è  un programma che fa vivere la musica italiana remixata e mashappata in modo unico e coinvolgente. Vi aspettano Paoletta  alla conduzione e Luca Camorcia alla regia, per regalarvi un'ora di puro divertimento", conclude Mark Donato.   Tra i più recenti rework di Mark Donato c'è anche quello di "Se t'amo t'amo" di Rosanna Fratello, un brano scritto nel 1982 da Cristiano Malgioglio, che Mark Donato trasforma in uno inno da dancefloor.   Per lui c'è in ballo anche un'altra novità tutta Italia, ovvero la sua presenza a Sanremo durante il mitico Festival della Canzone. Mark Donato On Air, il suo radio show distribuito Sindymedia è partner di Sanremo Luxury. Tutti i dettagli verrano svelati a breve ma è già un eccellente risultato.   ///   La tracklist di Radio Italia Party del 20/01/24 con il mash up di Mark Donato https://www.radioitalia.it/partnership/radio-italia-party-561073?fbclid=IwAR217batbKzXuXfGFQcOSAGs5TCcr23arxOOQBMKgbSHT29aNs5igsEoguk   Il rework di Mark Donato di "Se t'amo t'amo" di Rosanna Fratello https://hypeddit.com/markdonato/setamotamorosannafratellomashupmarkdonato?fbclid=IwAR2IlMqrX8NeBA22Ui6q0cfckf-Zt2MjrYwFNz0YNh2HZdBAg87Uu45SHYY   ///   Ci sono dj che ogni giorno pensano più a far ballare e far emozionare il loro pubblico che al proprio ego musicale. Tra di loro c'è senz'altro il toscano Mark Donato, che spesso realizza bootleg & rework di brani italiani perfetti per ballare, ad ogni ora del giorno (e della notte). Tra le sue realizzazioni più recenti, c'è un bootleg di un brano di Mario Venuti, "Caduto dalle stelle". La sua versione è andata in onda recentemente su Radio Italia, nel programma di Paoletta e Luca Camorcia di Radio Italia, "Radio Italia Party". Mark Donato è un vero professionista del sound e del mixer che fa musica fin dal 1999. Stanno raggiungendo ottimi risultati un suo rework, quello di "Hace Calor" ed uno disco originale, "Bonito”.   https://www.instagram.com/markdonatoreal/  

  •  

INSTALLATI I DOSSI IN VIA FIRENZE. UN ALTRO PICCOLO RISULTATO PER LA COLLETTIVITÀ!

Danilo Talento, Consigliere Comunale M5S di Santa Maria Capua Vetere   INSTALLATI I DOSSI IN VIA FIRENZE. UN ALTRO PICCOLO RISULTATO PER LA COLLETTIVITÀ!   "A distanza di mesi da una richiesta formale indirizzata agli uffici competenti, ieri in via Firenze, al rione Sant'Andrea, sono stati finalmente installati i dissuasori di velocità- ha dichiarato Danilo Talento Consigliere Comunale M5S di Santa Maria Capua Vetere-   La richiesta, sottoscritta da decine di famiglie e accolta con favore dai competenti uffici comunali, scaturiva da segnalazioni di diversi residenti di via Firenze i quali lamentavano, in alcuni tratti della strada, precarie condizioni di sicurezza a causa degli eccessi di velocità.   Continuerò a farmi portavoce, nelle sedi istituzionali opportune, delle problematiche dei cittadini affinché vengano risolte. Dalle parole ai fatti" Danilo Talento <danilo.talento94@gmail.com>

  •  

NALUMOON, un viaggio nella sua “PARANOIA”

NALUMOON, un viaggio nella sua “PARANOIA”
nalumoon è il nome d’arte di Alex Loi, classe 2003 che ha iniziato a pubblicare i suoi primi brani nel 2017, i primi passi li mosse su Soundcloud piattafroma che lo portò a totalizzare più di 1 milione di ascolti.   Il 27 Ottobre 2023 uscì ufficialmente  il suo primo singolo “STRINGIMI FORTE” brano che ha dato inizio a un legame creatosi con Carmine Corsini, in arte EnimraK giovane produttore pugliese classe 2002, ragazzo che è riuscito a farsi strada nella scena hyperpop italia, producendo artisti come Sillyelly, Liltagliagole e Narcolessia.   Legame che ha portato con se anche il brano “ROSSO” uscito l’ 8 Dicembre 2023 brano dalle sonorità r&b, pop e rock entrata in sanguegiovane.   Il 19 Gennaio 2024 si apre un nuovo capitolo per il giovane artista con “PARANOIA”, più che un brano l’approccio sembra essere la narrazione di un viaggio, viaggio che ci fa addentrare nella testa di chi l’ha composta.   Con sonorità pop e un pizzico di trap Nalu decide di parlare di se, la sua voglia di fuggire dalla routine e quella voglia di rivalsa.   La paranoia nella prima parte della canzone viene paragonata e associata a una ragazza, nella seconda a tutto quello che riguarda la routine, le pressioni sul lavoro, la paura di rimanere bloccato in un loop senza poter dare spazio ai propri sogni.   nalumoon è uno degli artisti main dell’etichetta Saintcross Music Group, distribuito da ADA Music.
Ascolta ora “Paranoia“ su Spotify
CONTATTI SAINTCROSS MUSIC GROUP Etichetta Musicale con sede a Firenze
Copyright (C) 2024. Tutti i diritti riservati.

  •  

LEAL: “ORSI TRENTINO APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE PER ABBATTERE FINO A 24 ORSI IN TRE ANNI. MA QUELLI AVVELENATI E BRACCONATI SONO COMPRESI?”

LEAL: "ORSI TRENTINO APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE PER ABBATTERE FINO A 24 ORSI IN TRE ANNI. MA QUELLI AVVELENATI E BRACCONATI SONO COMPRESI?"

La norma approvata il 19 gennaio dalla Giunta trentina deve ancora passare dal Consiglio Provinciale; è basata sullo studio di Ispra che permetterebbe alla Provincia di abbattere fino a 8 esemplari all’anno per i prossimi tre anni. Il provvedimento fa riferimento al “Rapporto grandi carnivori 2022”. Il Disegno di legge conferma tra l’altro, che spetta al Presidente della Provincia la possibilità di disporre l’abbattimento dei singoli esemplari problematici. LEAL si domanda tuttavia se in questo conteggio siano compresi i ben sette orsi rinvenuti morti durante il solo 2023 più eventuali altri di cui si sono perse le tracce. La questione orsi, in Trentino, è ormai incancrenita grazie ad una serie di errori di valutazione e all’inazione per rendere la convivenza uomo-orso possibile. La Giunta attuale ha dato il meglio per avviare una vera e propria scuola del terrore nei confronti dei plantigradi, che adesso sono l’ossessione della popolazione che vive nelle valli più frequentate dagli orsi. Speculando su incontri ravvicinati con orsi, avvalendosi di testimonianze a volte fumose, si crea una narrazione che mostrifica l’orso. Gian Marco Prampolini, presidente LEAL, anticipa: “Se il Ddl verrà approvato definitivamente, daremo il via ad azioni legali per impugnare i provvedimenti in applicazione delle stesse. E se Roberto Failoni, Assessore alle foreste caccia e pesca, ha presentato il provvedimento come: “Un passo in avanti frutto di un accordo col Governo: contenere la crescita e garantire la sicurezza”, possiamo rispondere che visto che i plantigradi sono specie protetta attendiamo dalla Giunta altrettanta solerzia nel contrasto e nella condanna al bracconaggio e agli avvelenamenti sul territorio”.

  •  

Guccione interpreta Michelangelo

Guccione interpreta Michelangelo A Ragusa esposizione di ventuno incisioni d’aprés che l’artista sciclitano ha dedicato al grande genio aretino   Si apre sabato 27 gennaio (alle ore 17.30) a Ragusa, presso il Centro Commerciale Culturale (Via G. Matteotti 61), la mostra dal titolo “Guccione interpreta Michelangelo”. Si tratta di 21 incisioni che hanno per tema i d’après che Guccione (scomparso nel 2018) ha dedicato a Michelangelo. Dopo i saluti del sindaco (avv. Giuseppe Cassì), seguiranno le relazioni dei proff. Maria Antonietta Vitale, Salvatore Parlagreco, Paolo e Lucia Nifosì. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 18 febbraio, è resa possibile grazie alla sinergica collaborazione di: Comune di Ragusa, ARS Iblea, Bam, Movimento Culturale Brancati di Scicli, Archivio Guccione, il Giornale di Scicli, Confeserfidi, Dione Edilizia.   L’esposizione artistica, voluta dall’Associaz. Culturale “Brancati” di Scicli (che l’ha già ospitata da ottobre a dicembre scorso), è organizzata con la collaborazione dell’archivio Guccione ed accompagnata da un catalogo con testi di Lucia e Paolo Nifosì. Guccione, oltre a essere stato un grande pittore, è stato grande incisore, ponendosi davanti a una lastra di rame o di zinco, davanti ad una pietra litografica con la stessa tensione creativa con cui si poneva davanti ad una tela. Gli organizzatori del Brancati hanno voluto focalizzare questo aspetto della sua produzione artistica, volendone ricordare il suo ruolo centrale nella storia del Movimento di cui è stato il primo presidente (1980-‘81).   Giuseppe Nativo

  •  

STEFANO PARISI (PRESIDENTE ASSOCIAZIONE SETTEOTTOBRE) “I FATTI DI VICENZA COSTITUISCONO UN GRAVISSIMO EPISODIO DI ANTISEMITISMO E INTOLLERANZA. NECESSARIA REAZIONE SENZA PIU’ AMBIGUITA’”

STEFANO PARISI (PRESIDENTE ASSOCIAZIONE SETTEOTTOBRE) “I FATTI DI VICENZA COSTITUISCONO UN GRAVISSIMO EPISODIO DI ANTISEMITISMO E INTOLLERANZA. NECESSARIA REAZIONE SENZA PIU’ AMBIGUITA’”   Roma, 20/1/2024 - “L’associazione Setteottobre ritiene che i fatti accaduti a Vicenza costituiscano l’ennesimo gravissimo episodio di intolleranza e antisemitismo che non deve essere sottovalutato. C’è una   marea montante di odio contro gli ebrei e contro l’occidente che deve essere fermata senza ambiguità e opportunismi.  Infatti, come affermato in Parlamento dal Ministro dell’Interno Piantedosi, dal 7 ottobre in Italia si è registrato un netto incremento di episodi antiebraici: 135 su tutto il territorio nazionale fino al 31 dicembre: scritte sui muri, striscioni anti-Israele, cori durante cortei, danneggiamenti, imbrattamenti, insulti. 42 persone ritenute presunte responsabili di questi episodi sono state deferite all'autorità giudiziaria. Di fronte a questi numeri e a fatti come quelli di Vicenza chiediamo a tutte le forze politiche un segnale chiaro, senza più ambiguità, contro l’antisemitismo e le sue menzogne, per difendere il diritto di Israele all’autodifesa e alla tutela della propria sicurezza contro la barbarie di Hamas. Chi ha a cuore i valori e i principi della democrazia, del diritto, della giustizia, del rispetto dei diritti umani oggi non può che difendere Israele”. Così Stefano Parisi, presidente dell’associazione Setteottobre, nata il 5 dicembre per contrastare la marea montante del negazionismo, delle falsificazioni, dell’odio antisemita, riaffermare il diritto di Israele a difendersi, lavorare per la difesa dei valori delle democrazie liberali. L’associazione è stata promossa da oltre 200 persone tra questi: Anita Friedman, Daniele Scalise, Andrée Ruth Shammah, Luigi Mattiolo, Pier Luigi Battista, Ilaria Borletti, Gabriele Albertini, Claudio Pagliara, David Meghnagi, Costanza Esclapon, Claudia Mancina, Alessio D’Amato, Massimiliano Fedriga, Piero Fassino, Enrico Morando. Nel programma, accanto a un’estesa attività di comunicazione e informazione, sono previsti, tra altri, progetti specifici per le scuole, osservatori sull’antisemitismo e sull’odio antioccidentale.  

  •  

CLAUDIO BAGLIONI: il tour “aTUTTOCUORE” nelle grandi arene indoor è il primo importante passo che segna l’inizio del countdown dell’addio alle scene, dopo 60 anni di vita artistica!

IL 2024 CELEBRA I SESSANTA ANNI DI VITA ARTISTICA DI   CLAUDIO BAGLIONI   60 ANNI DAL PRIMO PALCOSCENICO 60 ANNI SUOI E DEL SUO PUBBLICO 60 ANNI DI PICCOLE E GRANDI STORIE MUSICALI VISSUTE   "aTUTTOCUORE"   IL CONGEDO DEFINITIVO DALLE GRANDI ARENE INDOOR   il primo importante passo che segna l’inizio del countdown dell’addio alle scene         Tutto comincia nel 1964, quando CLAUDIO BAGLIONI, appena tredicenne, sale per la prima volta su un palco: partecipa a un concorso di voci nuove a Centocelle, dove vive a Roma, e canta il brano di Paul Anka “Ogni volta”. Sono i primissimi passi della carriera straordinaria dell’Artista che ha segnato indelebilmente la storia della musica del nostro Paese e che nel 2024, a 60 anni da quel 1964, sceglie di dare il suo saluto finale alle grandi arene indoor portando in scena "aTUTTOCUORE", la sua opera show più spettacolare e affascinante.   Che l’opera show avesse il carisma della straordinarietà, si era già compreso dai 15 maxi-eventi che hanno appassionato il pubblico in alcuni tra i più grandi e prestigiosi spazi outdoor del Belpaese a partire da settembre del 2023: Stadio Centrale del Foro Italico di Roma, Arena di Verona, Velodromo Paolo Borsellino di Palermo­­ e Arena della Vittoria di Bari.   In questo spettacolo epico e visionario – che ha dato anche il nome al brano uscito in radio e in digitale il 6 febbraio “A tutto cuore” (Sony Music), primo inedito dalla pubblicazione dell’album “In questa storia che è la mia” – energia e passione si fondono per creare l’armonia perfetta tra musica, canto, danza, spazio, suono, performance, costumi, movimenti scenici, giochi di luce e immagini tridimensionali. Il CUORE – primo strumento di ogni essere umano, percussione essenziale per la vita stessa di ciascuno di noi – è al centro di questa rappresentazione, firmata – per la direzione artistica e la regia teatrale – da Giuliano Peparini.   Il gran finale di "aTUTTOCUORE" sarà a Roma il 26 febbraio, nuova e quinta data al Palazzo dello Sport dopo i 6 maxi-eventi di settembre allo Stadio Centrale del Foro Italico.   Dopo il debutto nelle arene indoor del 18 gennaio alla Vitrifrigo Arena di PESARO, si prosegue con gli appuntamenti al Forum di MILANO (20, 21 e 22 gennaio e 5 e 6 febbraio), all’InAlpi Arena di TORINO (25, 26 e 27 gennaio), all’Arena Spettacoli Fiera di PADOVA (29 e 30 gennaio), all’Unipol Arena di BOLOGNA (2 e 3 febbraio), al Nelson Mandela Forum di FIRENZE (8, 9 e 10 febbraio), al Pala Sele di EBOLI (13, 14 e 15 febbraio), al Modigliani Forum di LIVORNO (17 febbraio) e al Palazzo dello Sport di ROMA (22, 23, 24, 25 e 26 febbraio – NUOVA DATA).   "aTUTTOCUORE" è realizzato con il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.   I biglietti per la nuova data nella Capitale saranno disponibili in esclusiva in prevendita per gli iscritti al Fan Club dalle ore 10.00 di lunedì 22 gennaio. Dalle ore 10.00 di martedì 23 gennaio, invece, saranno disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (info su www.friendsandpartners.it).   Queste le prossima date di "aTUTTOCUORE" prodotte e organizzate da Friends & Partners:   18/01/2024 – Vitrifrigo Arena di PESARO 20/01/2024 – Forum di MILANO 21/01/2024 – Forum di MILANO 22/01/2024 – Forum di MILANO 25/01/2024 – InAlpi Arena di TORINO 26/01/2024 – InAlpi Arena di TORINO 27/01/2024 – InAlpi Arena di TORINO 29/01/2024 – Arena Spettacoli Fiera di PADOVA 30/01/2024 – Arena Spettacoli Fiera di PADOVA 02/02/2024 – Unipol Arena di BOLOGNA 03/02/2024 – Unipol Arena di BOLOGNA 05/02/2024 – Mediolanum Forum di MILANO 06/02/2024 – Mediolanum Forum di MILANO 08/02/2024 – Nelson Mandela Forum di FIRENZE 09/02/2024 – Nelson Mandela Forum di FIRENZE 10/02/2024 – Nelson Mandela Forum di FIRENZE 13/02/2024 – Pala Sele di EBOLI 14/02/2024 – Pala Sele di EBOLI 15/02/2024 – Pala Sele di EBOLI 17/02/2024 – Modigliani Forum di LIVORNO 22/02/2024 – Palazzo dello Sport di ROMA 23/02/2024 – Palazzo dello Sport di ROMA 24/02/2024 – Palazzo dello Sport di ROMA 25/02/2024 – Palazzo dello Sport di ROMA 26/02/2024 – Palazzo dello Sport di ROMA – NUOVA DATA   Radio partner ufficiali di "aTUTTOCUORE": Radio Italia e Rai Radio2

  •  

Programma “Gol”, occupabilità delle persone fragili martedì 23 gennaio, a partire dalle ore 10, nella sala Tosti dell’Aurum

Programma "Gol", occupabilità delle persone fragili martedì 23 gennaio, a partire dalle ore 10, nella sala Tosti dell'Aurum OCCUPABILITA' DELLE PERSONE FRAGILI, MARTEDI' L'INCONTRO ALL'AURUM CON COMUNE E CPI DI NISIO ALLE ASSOCIAZIONI E ALLE FAMIGLIE: "IMPORTANTE PARTECIPARE PER CONOSCERE TUTTE LE OPPORTUNITA'" Il Comune di Pescara e il Centro per l'impiego hanno organizzato una giornata informativa per martedì, 23 gennaio 2024, nella sala Tosti dell'Aurum, a partire dalle ore 10. Al centro dell'incontro il programma "Gol" (Garanzia occupabilità lavoratori)  e l'occupabilità delle persone fragili. L'annuncio arriva dal sindaco Carlo Masci e dall'assessore alla Disabilità e all'Associazionismo sociale Nicoletta Di Nisio che martedì incontreranno le associazioni e le realtà che si occupano di disabilità, insieme alle famiglie e a tutte le persone direttamente interessate. "Ci auguriamo che ci sia un'ampia partecipazione", dicono il sindaco e l'assessore, "perché si tratta di un'ottima opportunità per conoscere dettagliatamente il programma Gol, entrare a contatto con il Centro per l'impiego, capire quale percorso si può seguire e quali sono le possibilità offerte, a partire dalla formazione, usufruendo di percorsi personalizzati, profilati a seconda delle necessità dei singoli". "E' un appuntamento che abbiamo fortemente voluto", prosegue Di Nisio "perché, come ripeto sempre, non lasciamo indietro nessuno e riteniamo che il programma Gol, finanziato dal Pnrr e attuato dalla Regione Abruzzo, possa dare una buona chance anche a vive una condizione di fragilità. E quindi questa giornata dedicata all'informazione è importante, perché consente a chi è fragile di entrare in contatto in maniera immediata e diretta con il Centro per l'impiego, per capire quale procedura seguire e quali sbocchi può avere, guardando al mondo del lavoro". Tutte le procedure e le possibilità offerte da Gol saranno illustrate dagli esperti del Centro per l'impiego che martedì sarà rappresentato dal dirigente Pietro De Camillis, dalla responsabile Adelina Pietroleonardo e dal funzionario Luca Bucciarelli. E' quest'ultimo a spiegare che per accedere al programma Gol è sufficiente fissare un appuntamento con il Centro per l'impiego per verificare la propria posizione (è necessario, per chi è in stato di inattività o disoccupazione, essere iscritto alle liste di collocamento mirato il che vuol dire che dev'essere riconosciuta una disabilità almeno al 46% ed è indispensabile una dichiarazione medica che attesti le residue capacità lavorative). "Gol è rivolto alle categorie svantaggiate del mercato del lavoro, tra cui anche i disabili, e l'incontro del 23 sarà utile per illustrare i contenuti del programma e consentire a tutti di essere parte del programma, che prevede reinserimento lavorativo, orientamento specialistico, formazione e tirocini, da realizzare entro la fine del 2025. Martedì spiegheremo i contenuti ma è sufficiente prendere contatto con i nostri uffici per avere informazioni sulle fasi da seguire, a cominciare dal colloquio mirato". #assessoreNicolettaDiNisio

  •  

“Dalla prepotenza al reato” – Analisi dei segnali predittivi di atteggiamenti generabili in forme di reato

“Dalla prepotenza al reato” - Analisi dei segnali predittivi di atteggiamenti generabili in forme di reato Si terrà mercoledì 24 gennaio 2024 alle ore 10.00 presso l’Auditorium “Teatro Sant’ Alfonso Maria De’ Liguori” di Pagani l’evento che vedrà la partecipazione di alunni e docenti degli istituti delle scuole secondarie di primo e secondo grado d’istruzione e dell’Assessore Mariastella Longobucco, con delega alla Pubblica Istruzione , Politiche scolastiche e Pari Opportunità moderato da Dott.ssa   Martina Nacchio, addetta alle comunicazione del Sindaco del Comune di Pagani l’Avv.to Raffaele Maria De Prisco. Gli interventi saranno molteplici e mirano ad analizzare vari aspetti della vita quotidiana dei ragazzi, studenti e figli, in questo particolare momento della loro crescita personale. L’evento è fortemente voluto dalla Dott.ssa Nadia Elisabetta Peschechera insegnante e scrittrice che porterà notevoli spunti relativi al suo campo di studio, la pedagogia. Nel suo libro “Il rovescio della medagli” infatti, si raccontano storie di adolescenti alle prese con violenze in diversi ambiti e la presenza della Dott.ssa Rossella Sessa, Già Membro della Camera dei Deputati della Repubblica ed esperta di Bullismo e Cyber bullismo, fornirà il suo contributo in materia in base alla sua considerevole esperienza. La Prof.ssa Concetta Lambiase, docente di scuola secondaria di primo grado, presenterà la campagna di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza di genere “Posto Occupato”, un gesto concreto rappresentato da un posto lasciato “vuoto” per riempire le coscienze di consapevolezza in merito alla violenza sulle donne. Un felice ritorno per la professoressa Lambiase che ha iniziato la sua carriera di insegnante proprio nella città di Pagani alla quale è affettuosamente legata. Sarà cura del Cav. Dott. Oreste Somma, in qualità di Segretario Nazionale del “Sindacato Autonomi di Polizia AdP”, illustrare un puntuale e aggiornatissimo intervento tecnico che va dal recente Decreto “Caivano” all’attuazione del Codice Rosso Rafforzato. Al convegno sarà presente il Prof. Giuseppe Scialla, già Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Campania, oggi Componente del Comitato Ministeriale Media e Minori e la Dott.ssa Marika Porricelli, Psicologa Clinica e l’Avvocato Penalista, Dott. Claudio Fusco i quali condivideranno le proprie esperienze mettendo a disposizione della platea un’analisi dai rispettivi campi di studio. La e la Dott.ssa Ilaria Perrelli e la Dott.ssa Angela Visone, una Presidente della Consulta Regionale per la Condizione della Donna e l’altra sociologa e scrittrice, parleranno di violenza “domestica” in diversi ambiti per contribuire a fornire un ulteriore focus sulla tematica trattata anche nel libro di quest’ultima “Fino all’ultimo respiro”. "Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano. Nello sport come nella vita." (Pietro Mennea)  

  •  

ABELE | personale di Lorenzo MAQCED | Venezia | 27.01 >25.02.24

Abele Lorenzo MAQCED a cura di Quadro Zero 27.01.>25.02.24                             

Opening 27.01. h 18 Blue Gallery-Venezia Direttore Silvio Pasqualini Lorenzo Maqced (Città di Castello,1993) vede per la prima volta i suoi dipinti esposti a Venezia  come ospite di Silvio Pasqualini a Blue Gallery, in occasione della sua personale ABELE, prima mostra di un ciclo pensato e curato da Quadro Zero, dal 27 gennaio fino al 25 febbraio 2024. La mostra esplora il concetto di una narrazione intima, utilizzando la dimensione auto-rappresentativa come veicolo. L'artista struttura questa narrazione attraverso una varietà di iconografie che esplorano sia territori personali che distanti dalla propria esperienza. Emergono temi come la rabbia, l'estasi, la lussuria e la perdita, ciascuno raccontato dall'artista attraverso diverse espressioni pittoriche. Una casa interiore all’io in cui l'arredo è costituito dalle sue inquietudini. Opere prodotte appositamente per lo spazio, guidate da intuizioni rivelatrici nel campo della socio-psicologia contemporanea. Le iconografie si intrecciano vorticosamente, sollecitate dall’impossibilità di una lettura unitaria. Il progetto Quadro Zero nasce nel 2019 dall'iniziativa di due creativi, Vincenzo Alessandria e Giulio Buchicchio, rispettivamente designer e fotografo, come strumento di connessione fra artisti emergenti, con l’intento di scoprire e sostenere nuovi talenti. La loro missione prevede l'organizzazione e la curatela di mostre originali, dove le opere, l'immagine coordinata e lo spazio condividono caratteristiche comuni e coerenti. Il ciclo di mostre pensato per lo spazio Blue Gallery ha l'intento di sondare una nuova possibilità espositiva, attraverso la selezione di artisti italiani ed esteri si pone l’obiettivo di contribuire alla ricerca di nuove metodologie nell’ambito della sperimentazione artistica.

  •  

QUANDO MUORE UN BAMBINO CHE VOLEVA SOLO ESSERE LIBERO SIAMO TUTTI COLPEVOLI

QUANDO MUORE UN BAMBINO

CHE VOLEVA SOLO ESSERE LIBERO SIAMO TUTTI COLPEVOLI

di Vincenza Palmieri

- dedicato ad Andrei, 9 anni, scappato da una Casa Famiglia -

Non si può scrivere sul corpo caldo di un bambino che voleva solo essere libero. Se non per affermare con forza che siamo TUTTI COLPEVOLI. Visto che "i Bambini appartengono allo Stato", come da altre parti sostenuto, e "non a mamma e papà", non possiamo pensare che i colpevoli siano solo gli operatori delle strutture che non hanno alzato ancora di più le sbarre e le barriere; quanto la Filiera Psichiatrica che, da sfondo integratore, permette che i Bambini siano prigionieri, in Italia. Sentiamo parlare, ripetutamente, fino alla noia (una noia condita da paroloni più o meno scientifici) di "inidoneità genitoriale" a cui si pone rimedio con la "messa in sicurezza" all’interno di queste strutture. Ma, in realtà, dobbiamo dire le cose come stanno: queste sono Carceri, sono TSO e Manicomi per Bambini. E, dunque: - finché si continuerà a riempire le stanze delle CTU che spadroneggiano nelle vite delle Famiglie; - finché si darà potere a chi non ha nessuna competenza, neanche interpretativa di fatti, comportamenti e reazioni; - finché saranno queste persone, queste strutture, queste procedure a occuparsi di bambini piccoli, di madri indifese, di padri smarriti; - finché il potere sarà dato a questi singoli garantiti e protetti dalla Filiera; allora, avremo ancora: - Bambini che muoiono sotto un treno, - Bambini che muoiono soli di tumore nelle Comunità in cui non è neanche concesso di vedere i genitori, - Genitori e Nonni che muoiono senza che sia concesso loro di salutare per l'ultima volta i propri figli o nipoti, - Bambini che si suicidano all’interno delle strutture, - Bambini che lì imparano comportamenti devianti, - Bambini che conoscono e fanno uso di droghe dentro le Case Famiglia, - Bambini che vengono sedati, legati nelle Case ad Alto Contenimento, o minacciati di continuo di essere trasferiti in Psichiatria, - Bambini che vengono stuprati nelle Comunità, - Bambini che muoiono e i cui Genitori vengono a sapere della loro scomparsa solo mesi dopo, senza poter conoscere nemmeno dove siano stati seppelliti. E se questi sono "solo fatti eccezionali" e non la regola - perché tutto il resto è composto da brave persone e buone strutture - questo non significa che si possa voltare lo sguardo altrove. Perché finché un solo bambino soffrirà qualcosa del genere, finché anche un solo bambino sarà resettato*, tutti i bambini soffriranno in egual misura. Perché ogni bambino è tutti i Bambini. E tutti i Bambini sono nostri Figli. Vincenza Palmieri Presidente INPEF, Consulente Tecnico

  •  

Presentazione libro “Oltre l’orizzonte ferito”

Presentazione libro “Oltre l’orizzonte ferito” di Francesco Lenoci     Alla selezione della Capitale Italiana della Cultura 2026 sono state presentate 16 candidature. Il 13 dicembre 2023, il giorno di Santa Lucia, il Ministero della Cultura ha proclamato le 10 finaliste: Agnone (Isernia); Alba (Cuneo); Gaeta (Latina); L’Aquila; Latina; Lucera (Foggia); Maratea (Potenza); Rimini; Treviso; Unione dei Comuni Valdichiana Senese. Le audizioni si svolgeranno nei giorni 4-5 marzo 2024; la proclamazione avverrà entro il 29 marzo 2024. È motivo di grande gioia vedere L’Aquila tornare competitiva; è motivo di grandissima gioia tornare a presentare un libro all’Aquila, presso il leggendario Palazzo Tre Marie, che ospita l’Antico Caffè Tre Marie….vale a dire sotto “Quel Ramo di Mandorlo”. Condividete tutti #iosostengolaquilacandidatacapitaleItalianadellacultura2026!   Perché accadono le cose? Semplice, c’è l’ha insegnato Padre Pio, per il combinarsi delle combinazioni! Per il combinarsi delle combinazioni, dal 27 maggio 2009, io sono il gestore del gruppo di facebook “Ricostruiamo l’Aquila AS SOON AS POSSIBLE”. Incredibile ma vero.   Incredibile, perché la notte del 6 aprile 2009 io ero in terapia intensiva, attaccato a una macchina che registrava i battiti impazziti del mio cuore. Sono stato 4 giorni e mezzo in quello stato….poi l’8 aprile sono tornato in corsia in ospedale e ho acceso la radio, apprendendo del terremoto.   Due anni dopo, per la precisione il 28 giugno 2011, ho fatto intervento all’Aquila nel corso della presentazione del Libro di Enrico Centofanti “Quel Ramo di Mandorlo”, One Group Edizioni, giugno 2011, che racconta fatti e personaggi del leggendario Ristorante Aquilano Tre Marie.   Tre anni dopo, vale a dire il 24 ottobre 2014, ho postato su facebook foto di quella giornata, che ritraeva insieme Paolo Scipioni e Alido Venturi, che ho così commentato: “Se vai in cerca di allegria, può bastarti una Maria, ma se vuoi ghiottonerie devi andà alle Tre Marie”.   Mi ha risposto il mio amico Poeta Filippo Crudele: “Ristorante Tre Marie, in via Tre Marie. In pieno centro storico dell’Aquila (sotto i portici). Caro Francesco, quell’allegria è finita. Non sinti chiù caciara pe’ le piazze, non sinti chiù sonà quelle cambane, non sinti chiù cantà quelle fondane, ma sinti L’Aquila me che piagne…..”   L’ultima volta che sono stato all’Aquila risale al 28 agosto 2022. Quel giorno papa Francesco ha urlato: “Che l’Aquila sia capitale del Perdono; capitale della Pace; capitale della Riconciliazione”.   Ho visto con i miei occhi aprirsi la porta della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, per accogliere il papa e tanti pellegrini.   Una scena simile l’avevo vista al Teatro Verdi di Martina Franca il 28 luglio 2012, nel corso della rappresentazione dell’opera di Marco Taralli “Nür”, durante il 38° Festival della Valle d’Itria. Mi ero commosso fino alle lacrime nel 2012 in teatro; mi sono nuovamente commosso fino alle lacrime 10 anni dopo davanti alla Basilica di Collemaggio.   Il 28 agosto 2022 ho visitato con grande gioia l’Antico Caffè Tre Marie e lo storico Palazzo Tre Marie, ospite di Bruna Di Loreto e Alido Venturi.   L’ultima volta che li ho visti risale a un mese fa, al 10 dicembre 2023, all’Artigiano in Fiera a Milano, presso lo stand di Ramo di Mandorlo Azienda Agricola.   Ed eccoci qui, domenica 7 gennaio 2024. Al mio fianco, sotto “Quel Ramo di Mandorlo”, Veneranda Basile, Goffredo Palmerini e Adina De Santis. In prima fila, Francesca Pompa, editore del libro “Quel Ramo di Mandorlo”.   Per il combinarsi delle combinazioni oggi è il compleanno di mio cognato, Leonardo Pizzigallo, che mi ha accompagnato stamattina da Martina Franca alla stazione di Fasano, ma è anche il compleanno di Alido Venturi.   Per il combinarsi delle combinazioni Nür in lingua araba significa “Luce”, come la bambola di pezza di Lucia, le cui trecce, composte da morbidi fili di lana, erano tanto somiglianti a quelle della bimba protagonista del romanzo di Veneranda Basile “Oltre l’orizzonte ferito”. (cfr. pag. 16)   Per il combinarsi delle combinazioni Lucia è nata come me in Puglia nel 1958, ha fatto come me gli esami di terza media a giugno 1972 e gli esami di maturità a luglio 1977.   Lucia ha conseguito la maturità a Poggio Imperiale (Firenze); io dopo la maturità mi sono iscritto all’Università degli Studi di Siena…..dalla Puglia alla Toscana È UN ATTIMO.   Ho letto il romanzo, tutto il romanzo, 223 pagine, venerdì 5 gennaio 2024.   Il romanzo è suddiviso in 2 parti. La Prima parte (da capitolo 1 a capitolo 13), pag. 98, si intitola “L’orizzonte”. La Seconda parte (da capitolo 14 a capitolo 32), pag. 220, si intitola “Le ferite”.   Alla Seconda parte seguono tre pagine, intitolate DOPO, il cui incipit è illuminante: “L’orizzonte è una linea retta, fateci caso: là in fondo, talmente distante da confondersi col tutto, appare così tracciato e preciso da risultare irraggiungibile. Io provai ad avvicinarlo a me, a renderlo raggiungibile anche solo per qualche attimo. Oltre quell’attimo, però, oltre quell’orizzonte, vidi soltanto ferite”. (cfr. pag. 221)   Ovviamente, non voglio svelare il finale.   Vi dico solo questo, partendo dall’acrostico di Lucia realizzato  con frasi di don Tonino Bello che, per il combinarsi delle combinazioni, posto ogni anno su  facebook il 13 dicembre: “Leva il capo. Un generoso impegno ti solleciti a partire. Coraggio, accelera la frequenza dei tuoi passi. Inserisci gli schemi della logica antica. Accendi il fuoco della festa”.   Lucia è riuscita a fare le prime 4 mosse, ma non l’ultima. Lo dice nonno Nicola, pescatore, quando, osservando la nipote nella Cattedrale di San Sabino a Bari, le pare come uno dei suoi pesci appena pescati, senza vita e su un piatto. (cfr. pag. 223)   Cos’altro dire per concludere il mio intervento….   Quando ho finito di leggere il libro, ho postato su facebook un meraviglioso pensiero di don Tonino Bello, che vi leggo adesso: “Il mondo ci ha rubato la capacità di trasalire. Le falde profonde della meraviglia si sono prosciugate. L’anima è riarsa come il greto di un torrente senz’acqua”.   E allora…..oltre alle 5 mosse dell’acrostico di Lucia….occorre pregare, come ci ha insegnato don Tonino Bello: “Donaci, Signore, la grazia dello stupore, restituiscici il gusto delle esperienze che salvano, e non risparmiarci la gioia degli incontri decisivi che abbiano il sapore della prima volta”.

  •  

Importante serata a Palazzo San Macuto, Camera dei Deputati, con il Manzoni 150 coordinata da Pierfranco Bruni 

Importante serata a Palazzo San Macuto, Camera dei Deputati, con il Manzoni 150 coordinata da Pierfranco Bruni   Roma. Palazzo San Macuto. Camera dei Deputati.  Importante manifestazione per i 150 anni dalla scomparsa di Alessandro Manzoni. Una serata ricca di riflessioni e di relazioni con sale affollata. Dopo l'indirizzo di saluto del Presidente del Camera Lorenzo Fontana indirizzayo al Presidente PierfrancoBruni, che ha patrocinato il progetto iniziale,  letto dal presidente della Commissione della Capitale Italiana del Libro Mic Pierfranco Bruni, coordinatore scientifico del Progetto Manzoni, sono seguiti i saluti istituzionali di Luciano Lanna  Presidente del Centro per il Libro e la Lettura del Mic, di Carlo Parisi  segretario generale della Fgec, del Sindaco di San Lorenzo del Vallo Vincenzo Rimoli, il primo comune insieme a Milano a Patrocinare il Progetto Manzoni 150, Anna Maria Tripodo  Dirigente alla cultura della Città Metropolitana di Messina. Presente alla serata l'intera Giunta comunale del Comune di San Lorenzo del Vallo, Cosemza, guidara dal sindaco e dagli assessori. L'attrice Floriana La Rocca ha letto dei brani di Manzoni. Sono seguite le relazioni di Stefania Romito, di Maria Teresa Alfonso, Rosita Paradiso, Arianna Angeli  Anna Patera, Franca De Santis, Pasquale Motta Presidente della Accademia Tiberina. Pierfranco Bruni ha introdotto e coordinato il tutto. Le scuole che hanno aderito al progetto sono il Brutium di Cosenza,  il Casalini di San Marzano di San Giuseppe Taranto, il Liceo di Manduria e l'Istuto Mazzatinti di Gubbio. L'incontro a Palazzo San Macuto ha posto in essere chiavi di lettura che hanno intersecato tutta l'opera di Manzoni attraverso riferimenti storici, filosofici e letterari. Elementi espressi anche da Luciano Lanna e Carlo Parisi. Pierfranco Bruni ha dichiarato che "Manzoni è il punto di riferimento tra Otto e Novecento con tutta la sua opera sino agli scritti filosofici che mettono in evidenza una forte cristianità". D'altronde è anche il pensieto del presidente della Camera nel suo intervento di indirizzo di saluto. Lo studio è composto di 33 saggi con esperti  della cultura letteraria e filosofica. Un incontro straordinario che aperto nuove indicazioni proprio tra l'antico e gli studi moderni. La serata ha posto in essere l'interesse per un Manzoni da rileggere. Confronto  con un pubblico delle grandi occadioni. Prossimo appuntamento a Gubbio il  2 febbraio prossimo.

  •  

Celebrata a Massafra la Festa di S. Sebastiano, patrono degli Agenti di P.L.

Celebrata a Massafra la Festa di S. Sebastiano, patrono degli Agenti di P.L.   “Oggi il Corpo della Polizia Locale non è più dedito solo ad un aspetto della buona convivenza civile, ma, insieme alle altre Forze di Polizia, deve occuparsi di molteplici e complessi servizi. La PL è sempre più il cuore centrale di ciò che si muove in una comunità come la nostra, tenendola insieme”. Questo, ieri stamattina 19 gennaio, uno dei passaggi dell’intervento del sindaco Fabrizio Quarto presso la Chiesa di San Benedetto, in occasione della Festa di S. Sebastiano, patrono degli Agenti di P.L. Nella bella Chiesa, ricca di preziosi stucchi e pregiate tele, l’arciprete Giuseppe Ciaurro ha presieduto la celebrazione Eucaristica alla presenza dell’intero Corpo della Polizia Locale guidato dal Comandante Mirko Tagliente, del sindaco Quarto, dell’assessore alla Polizia Locale Antonio D’Errico, del vicesindaco Domenico Lasigna, dell’assessore alla Protezione Civile Ida Cardillo, del consigliere Giuseppe Miraglia, degli ex appartenenti alla PL, del comandante la Stazione Carabinieri Leonardo Carucci, dell’Associazione Carabinieri, dell’Associazione Bersaglieri, di una delegazione della Croce Rossa Italiana e del MASCI, della Protezione Civile - S.E.R. e del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile.   Don Giuseppe Ciaurro nel corso dell’omelia, soffermandosi sulla figura di S. Sebastiano testimone della fede, ha affermato come noi confidiamo nella presenza dei “vigili urbani”, affinchè essi si approccino ai cittadini, sì con la legge degli uomini, ma soprattutto con quella del proprio cuore, che sempre deve prevalere”. L’assessore alla PL Antonio D’Errico ha sottolineato come la ricorrenza rappresentava un momento di aggregazione per la Polizia Locale e un’occasione di riflessione per l’attività svolta nell’anno precedente, perché sia da stimolo e ricerca di una maggiore efficienza per il futuro sempre a servizio della collettività e costante punto di riferimento nella vita quotidiana. “La Polizia Locale (ha continuato D’Errico) svolge il proprio compito sul territorio non solo come testimone di una città che cresce e si rinnova, ma anche comecollaboratrice del cittadino nel suo processo di crescita democratica e di impegno sociale”. D’Errico ha concluso ringraziando il comandante Tagliente e tutti i componenti il Corpo di Polizia Locale per l’impegno e la professionalità che quotidianamente mettono in campo e che sicuramente continueranno a fare. “Nel mio percorso (ha affermato il sindaco Quarto chiudendo gli interventi) ho sempre al mio fianco la PL nelle iniziative più importanti, sia in quelle belle, sia in quelle difficili da affrontare. Ricordo quanto è stato fatto nel periodo di emergenza Covid con turni incessanti di giorno e di notte e in tutte le circostanze nelle quali la gente ha avuto bisogno di essere aiutata. Questo è il senso dell’azione continuativa e dell’impegno costante del nostro Corpo di Polizia Locale”.  1) Alcune autorità alla celebrazione. 2) Don Giuseppe Ciaurro nel corso dell'omelia. 3) Autorità e fedeli. 4) Interno della bella chiesa nel corso della celebrazione.   N.B.

  •  

Il Papa e la storiella del vecchio, del bambino e dell’asino

Il Papa e la storiella del vecchio, del bambino e dell'asino Ve la ricordate la storia del vecchio, del bambino e dell'asino? Se il vecchio cavalcava lui l'asino e teneva a terra il bambino, la gente lo criticava, se metteva sull'asino il bambino, pure riceveva rimproveri, così come li riceveva se viaggiavano tutti e due sull'asino, e se camminavano entrambi, vecchio e bambino, a fianco dell'asino, lo deridevano.  Mi sembra che è ciò che per misteriosi, incomprensibili motivi sta accadendo a papa Francesco, i cui difetti a mio parere non sono certamente superiori a quelli dei suoi due celebri predecessori. La differenza è che i due predecessori erano affezionati al Catechismo, e questo papa è più affezionato al vangelo. Adesso gira sulla rete la critica: "Il papa benedice il Forum di Davos". Notizia imprecisa, fuorviante. In realtà il papa ha scritto una lunga lettera al Presidente Esecutivo del World Economic Forum, chiedendo: "Com’è possibile si venga sfruttati, si sia condannati all'analfabetismo, manchino le cure mediche di base e si rimanga senza un tetto? Perché si muore ancora di fame?". Parole che suonano come un rimprovero ai potenti del mondo. E come da prassi, la lettera reca in calce la benedizione papale. Io sono certo che se il papa avesse taciuto, non avesse scritto nulla, molti lo avrebbero ugualmente criticato. "Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, tu sempre pietre in faccia prenderai", recitava una canzoncina. Renato Pierri

  •  

Primo appuntamento del 2024 per C’era una volta il tramonto

Primo appuntamento del 2024 per C’era una volta il tramonto A Cusano Milanino Six Impossible Things e Lasties in concerto     Riparte la rassegna di musica alternativa C’era una volta il tramonto. Dopo aver chiuso l’anno con la partecipata data dei Cabrera, lo scorso dicembre, C1VT inaugura il suo 2024 con le diverse sfumature di rock targate Six Impossible Things e Lasties. La serata, come sempre, sarà ospitata dal Circolo Agorà di Cusano Milanino (MI) e curata dal collettivo cinisellese sòfia crew, con il sostegno di 44 Sound Club e la media partnership di Booklet Magazine. L’ingresso è libero con tessera ARCI 2023/24. I Six Impossible Things sono un duo di Lodi che mescola shoegaze ed emo, unendo le melodie delicate del dream pop alla potenza del post-rock. A settembre è uscito l’EP The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living, lavoro che vede il duo adottare per la prima volta un sound full band. [IG/FB/Spotify] I Lasties sono un trio milanese che punta a mescolare le carte in tavola dell’alternative rock. Nata nel 2020, la band ha all’attivo quattro singoli e fonde le influenze pesanti del metalcore a sonorità orecchiabili e pop. [IG/FB/Spotify]

  •  

PRESENTATO IL PROGETTO DEI “LAVORI DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI SIBARI”.

PRESENTATO IL PROGETTO DEI “LAVORI DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI SIBARI”.   IL SINDACO PAPASSO: IN PARTENZA ANCHE UN ALTRO INTERVENTO DI 2,5 MILIONI DI EURO PER LA MESSA IN SICUREZZA/BITUMAZIONE DELLE STRADE COMUNALI     Si è tenuta stamane nell’aula magna della scuola primaria di Sibari la presentazione del progetto dei “Lavori di demolizione e ricostruzione della scuola primaria e secondaria di primo grado a Sibari”. Sono intervenuti il sindaco Giovanni Papasso, l’assessore ai Lavori Pubblici, Leonardo Sposato, l’architetto Paolo Russo, in rappresentanza di tutti i professionisti della Cooprogetti, che ha redatto gli elaborati progettuali, l’ingegnere Paola Grosso, responsabile del settore Pnrr del Comune, Giuseppe Solazzo, dirigente scolastico, la rappresentante d’istituto Sofia Maimone e il parroco di Sibari don Pietro Groccia. Presenti ai lavori anche la giunta, rappresentanti del consiglio comunale (di maggioranza e minoranza), dirigenti e dipendenti comunali, la Polizia Locale e i Carabinieri della stazione di Sibari, amministrativi, docenti, tanti piccoli studenti e familiari accorsi per conoscere il futuro progetto che interesserà la loro scuola. Nel corso delle prime relazioni l’architetto Russo e l’ingegnere Grosso hanno riepilogato l’iter burocratico per poi spiegare come il nuovo edificio scolastico, in cui convergeranno sia il plesso della Primaria che della Secondaria di primo grado, sarà concepito come un grande spazio collettivo organizzato in un unico edificio sviluppato su due piani e immerso nel verde. Gli accessi saranno gestiti in maniera separata con due ingressi su via Archimede, ad uso pubblico, e uno secondario per l’accesso del personale di servizio situato su via Callistene dove verranno posizionati parcheggi ad uso generalizzato e un ulteriore ingresso pedonale ad uso esclusivo degli studenti. Il piano terra sarà dedicato alla Scuola Primaria, mentre il piano primo alla Scuola Secondaria. Aule didattiche e laboratori saranno organizzati mediante una conformazione a “C” che si ripeterà per entrambi i livelli. Il dirigente Solazzo ha ringraziato l’amministrazione comunale e il sindaco Papasso per essere sempre al fianco della scuola a prescindere dall’importante progetto presentato stamattina, e la rappresentante d’istituto Maimone – che ricopre anche la carica di consigliera comunale di minoranza – ha sottolineato di condividere il progetto della nuova scuola e che anche se ci sarà qualche disagio in fase di realizzazione dei lavori perché la scuola attuale verrà demolita e ricostruita e i ragazzi temporaneamente saranno spostati altrove lo si farà volentieri perché è un sacrificio da fare per migliorare il loro futuro e sarà compito dei genitori farlo capire loro. Ultimi due interventi, prima dei saluti di don Pietro Groccia, affidati all’assessore Sposato e al sindaco Papasso. L’assessore Sposato si è detto orgoglioso di questo nuovo intervento in partenza a Sibari visto che l’amministrazione comunale sta investendo molto sull’importante e popolosa frazione tanto che in queste settimane, tra Pnrr e altri fondi reperiti col lavoro di giunta e uffici, sono diversi i progetti in partenza: altre scuole, la mensa scolastica, il palazzetto dello sport (andato a gara nella giornata di ieri) oltre ai lavori di rigenerazione urbana già in corso e altro in preparazione. «Parlando solo di Pnrr – ha esordito il sindaco Papasso – su 27 milioni di euro di finanziamenti ottenuti ben 8 li stiamo spendendo a Sibari. Un dato rilevante e di tutto rispetto che fa capire quanto teniamo alla nostra popolosa e turistica frazione. Il progetto presentato oggi è avveniristico e collegherà il centro urbano con la scuola e potrà ospitare eventi rivolti alla socializzazione, non solo degli studenti, ma dell’intera comunità. L’importo dei lavori ammonta a poco più di 3 milioni e 300mila euro, una cifra importante, e la mia amministrazione comunale – e per tutto questo lavoro ringrazio la giunta, i consiglieri (in particolare quelli di Sibari) e i dipendenti dei nostri uffici – ha puntato sulla scuola perché è qui che si costruisce la classe dirigente del futuro. Ma c’è di più: da Sibari voglio dare notizia che proprio ieri con l’assessore Sposato e l’ingegnere Luigi Serra-Cassano, responsabile del settore Lavori pubblici, abbiamo definito un progetto di circa due milioni e mezzo euro per interventi di messa in sicurezza e bitumazione delle strade comunali di cui 700mila saranno spesi solo a Sibari centro. Altri lavori saranno fatti nelle contrade e nel resto del comune. Un intervento, questo, che va a completare un altro già fatto in precedenza. Contiamo di iniziare i lavori prima dell’estate per essere pronti prima dell’arrivo dei turisti».

  •  

ORSI DEL TRENTINO, ON. BRAMBILLA: “IL GOVERNO FERMI IL DDL FUGATTI”

ORSI DEL TRENTINO, ON. BRAMBILLA: “IL GOVERNO FERMI IL DDL FUGATTI” “Il governo blocchi il ddl Fugatti per l’abbattimento di otto orsi l’anno, se approvato dal Consiglio provinciale, perché evidentemente in contrasto con le norme europee e con la nostra Costituzione”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali e la Tutela dell’Ambiente e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commenta l’approvazione in giunta del provvedimento annunciato e fortemente voluto dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. “Evidentemente - conclude l’on. Brambilla - se non si muoverà il governo, almeno per evitare una procedura d’infrazione certa, ricorreremo noi in tutte le sedi opportune per veder riconosciute le nostre ragioni e salva la vita degli orsi. Lascia davvero senza parole l’accanimento del presidente Fugatti, i cui governi saranno ricordati solo per la sua ossessione nei confronti dei grandi carnivori”.  

  •  

Cinecittà World festeggia il suo 1°Carnevale

Cinecittà World festeggia il suo 1°Carnevale   Archiviato un 2023 da record con oltre mezzo milione di visitatori, Cinecittà World annuncia la prima novità 2024: l’apertura speciale del nuovo Villaggio di Carnevale.   Per la prima volta nel Parco divertimenti del Cinema e della Tv di Roma esplode la festa più amata da adulti e bambini con maschere, parate, carri, concorsi di costumi, spettacoli e tanto divertimento. Dal 3 febbraio la via di ingresso al parco, in modalità “Carnival Street”, ospiterà ogni ora la Parata dei carri del cinema, con spettacolari Big Foot, Maxi Chopper, sfrontate Limousine, Auto della Polizia made in USA, Auto e Robot Transformer, Personaggi e Supereroi, nonché la Parata tradizionale dei Carri tipici di Carnevale, in collaborazione con il Carnevale di Fano.   Guest star e Madrina del Carnevale sarà Carmen Russo, protagonista tutti i giorni sui carri e sul palco con lo spettacolo Carmen Live, accompagnata da 8 ballerini, show che ripercorre le più belle canzoni Italiane, con un omaggio a Raffaella Carrà.   Le migliori maschere (categorie bambini e adulti) verranno premiate ogni pomeriggio con abbonamenti del parco, e, a fine giornata, all’apposito segnale, si scatenerà la più grande battaglia di coriandoli in cui tutto, o quasi, è permesso...   Le attrazioni disponibili nel mese di Febbraio saranno: la novità 2024Hotel Transilvania”, divertente e semiserio percorso horror, ispirato all’omonimo film e alla leggenda del Conte Dracula, Guerra dei Mondi, esperienza di realtà virtuale sul set del noto film di fantascienza e Saltopazzo, per provare l’ebbrezza di un salto nel vuoto da 2 a 6 metri. Completano l’offerta la Sala Giochi della Street, il Trucca bimbi di Carnevale, ma soprattutto la possibilità per i bambini di girare e divertirsi in libertà.   Su Piazza Cabiria, il Food Village accoglierà gli ospiti tra dolci e golosità di tutti i tipi: zucchero filato, frappe, chiacchere e castagnole…mentre il Ristorante Charleston Club delizierà gli ospiti con i piatti tipici di Carnevale.   A Carnevale anche il prezzo di ingresso è speciale: 10 Euro, in più una sorpresa inclusa nel biglietto, la possibilità di tornare gratuitamente nel parco entro Marzo.   Il Villaggio sarà aperto tutti i weekend dal 3 al 25 Febbraio, dalle ore 11 alle 18, l’8 e il 13 (Giovedì e Martedì grasso) dalle 15 alle 23, con feste e cena spettacolo presso il Charleston Club, il 14 con la serata romantica San Valentino da Oscar. In caso di pioggia? Nessun problema: le attività principali si svolgeranno al coperto nel nuovissimo Palastudio di Cinecittà World.   Il parco aprirà con tutte le restanti attrazioni a partire dal 2 Marzo. Biglietti, programma di dettaglio e altre sorprese in arrivo sono disponibili sul sito www.cinecittaworld.it     Daniela Perozzi

  •  

Crisi automotive, Ugl Basilicata:”Apprezziamo intervento e impegno del Ministro Urso”.

Crisi automotive, Ugl Basilicata:”Apprezziamo intervento e impegno del Ministro Urso”.   “Apprezzamento al ragionamento e impegni del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso che anche a nome del Governo nazionale, particolarmente sensibile a queste difficoltà, ha colto le nostre perplessità su quanto sta’ avvenendo nel territorio lucano. Attenderemo fiduciosi ciò che avverrà a partire dalla prossima settimana dove ci saranno cinque riunioni del tavolo Stellantis e si comincerà ad analizzare, stabilimento per stabilimento le prospettive, i programmi di Stellantis e quindi come essi  incideranno in ogni sito produttivo, a cominciare da quello nostro di Melfi che certamente ha bisogno di certezze". Lo ha detto a margine dell’incontro con l’esponente del Governo il Ministro Urso, Florence Costanzo Segretaria Regionale Ugl Basilicata. “Inutile piangersi addosso ora, era logico che saremmo arrivati a questo punto, purtroppo per scelte politiche governative che in passato non hanno saputo garantire il Made in Italy e facciano adesso il mea culpa: i lavoratori non possono pagare colpe che arrivano dal passato, l’Italia ha perso autorevolezza nel comparto Automotive. E allora, proiettiamoci avanti,  ben vengano 500 milioni di euro per la transizione industriale ed ecologica e affrontare le sfide del processo di ristrutturazione del comparto automobilistico. L’impegno dell’Ugl Basilicata, in questo momento particolare, è stare accanto a tutti i lavoratori e alle loro famiglie. Si utilizzino bene e subito le risorse messe a disposizione dal Governo nazionale e le risorse che la Regione è in grado di destinare, noi Ugl ne faremo tesoro affinché si compia la tanto attesa reindustrializzazione e al consolidamento delle imprese locali attraverso l’efficientamento energetico, la ricerca, l’innovazione, il trasferimento tecnologico e la digitalizzazione delle imprese. Come o.s. saremo a sostegno di qualsivoglia iniziativa per favorire l’insediamento di nuove imprese per creare occupazione e per il ricollocamento di quanti oggi rischiano di perdere il posto di lavoro: in un cronoprogramma – aggiunge Costanzo - che deve essere accompagnato da un intervento nazionale specifico per l’area industriale di Melfi che non si concretizzi solo con le risorse di area complessa, ma con un vero impegno a ricercare nuovi imprenditori in settori legati alla transizione, che possano riassorbire le attuali figure professionali attualmente in cassa integrazione dovuta alla grave crisi che sta attraversando Stellantis, con tutto il suo indotto. In particolare degli oltre cento lavoratori delle aziende LAS e FDM che hanno, di fatto, perso il posto di lavoro da un giorno all’altro e lasciato più di cento famiglie nel baratro totale. Siamo consapevoli – ha concluso il Segretario lucano Ugl – che occorra uno sforzo straordinario per rendere le nostre aree industriali e artigianali più attrattive e accoglienti, dove questo compito tocca alla Regione Basilicata, ossia dotate di infrastrutture più moderne pur conoscendo della gravità di questo momento storico. A tal proposito sollecitiamo Bardi a convocare un Tavolo specifico per l'area di Melfi: tuttavia, restiamo fiduciosi che questo Governo metterà il nostro territorio nelle condizioni di aver capacità, non solo l’opportunità, di sollevarsi, dimostrando tutta la forza, la resilienza e l’intraprendenza del popolo lucano”.

  •  

Gran Fondo Riccione, che spettacolo il sabato con la gincana e il Gravel!

Gran Fondo Riccione, che spettacolo 

il sabato con la gincana e il Gravel!

 

La manifestazione, in programma il 24 marzo, sarà preceduta da una serie di iniziative collaterali. Grande attesa anche per la “Women on bike”, la pedalata non competitiva riservata alle sole donne

 

Procedono a gonfie vele le iscrizioni alla Gran Fondo di Riccione, la kermesse ciclistica in programma il 24 marzo nella Perla di Romagna. 

La manifestazione ha una lunga tradizione ed i suoi punti di forza sono la Città di Riccione ed i borghi che vengono visitati lungo il suggestivo percorso a cavallo tra Romagna, Marche e Repubblica di San Marino. 

Si tratta di una gara cicloamatoriale che offre servizi appositamente dedicati agli accompagnatori ed ai loro figli, in modo che lo sport non divida la famiglia durante il week-end della manifestazione, ma sia invece un motivo di condivisione ed aggregazione per tutti.

Al timone, dal 1999, Valeriano Pesaresi ed il suo staff della Società Sportiva Eurobike Riccione da oltre vent’anni impegnata in prima linea nell’organizzazione di un evento che mette al primo posto il forte legame con il territorio. 

La partenza della corsa, non a caso, è localizzata in piazzale Ceccarini, nel cuore della movida riccionese, dove sarà allestito anche l’Area Expo arricchita, come da tradizione, da momenti di intrattenimento e dal villaggio espositivo con le migliori aziende del settore bike. 

Tre i tracciati: quello Corto da 45KM con 500m di dislivello, quello Medio da 60KM con 500m di dislivello e quello Lungo da 85Km con 900m di dislivello. 

Il sabato della vigilia sarà invece contraddistinto da alcune iniziative: dalla gincana per ragazzi dai 6 ai 12 anni, alla gara Gravel della mattinata fino alla “Women on bike”, la pedalata non competitiva riservata alle sole donne. 

Malgrado una storia lunga vent’anni, la Granfondo Riccione si trova in un’importantissima fase di rilancio: il Comune di Riccione ha scelto, infatti, di investire nel progetto e farlo diventare una vera eccellenza sportiva, un esempio, un polo di incontro per gli amanti della bicicletta. 

  •  

I Nugara Trio chiudono il tour italiano in concerto al Gavazzana Blues – 22 gennaio 2024

NUGARA TRIO Ultima data del tour Gavazzana Blues, lunedì 22 gennaio 2024       LUNEDÌ 22 GENNAIO alle 21:15 Nugara Trio saranno ospiti del Gavazzana Blues per l’ultima data di gennaio del loro Tour italiano. Francesco Negri (piano), Viden Spassov (contrabbasso) e Francesco Parsi presenteranno la musica di "Point of Convergency", il loro debutto discografico uscito a giugno per GleAM e distribuito da IRD International Records Distribution. “Atmosfere estremamente ben connesse con eleganza, gusto e che riescono a mettere in bella evidenza le personalità e la conoscenza dei molteplici linguaggi musicali di Francesco Negri, di Viden Spassov e di Francesco V. Parsi. Questo è già un Trio con la T maiuscola e con ancora ampissimi margini di crescita. Bravi!” Dado Moroni Francesco Negri, Viden Spassov e Francesco V. Parsi sono tre giovani musicisti provenienti da diverse città d’Italia, rispettivamente Genova, Torino e Firenze, che si conoscono ai seminari di Nuoro Jazz 2021 dove, grazie a un provvidente colpo del destino, si ritroveranno insieme perche vincitori delle annuali borse di studio come migliori studenti. E’ la nascita dei Nugara Trio, che decidono di omaggiare il luogo della loro nascita e la magia della terra sarda con un nome derivato da Nugoro, nome antico di Nuoro. Tre musicisti, tre animi diversi, tre spiriti che hanno incrociato il loro viaggio quasi per caso, come tre linee che dall’ignoto dell’infnito si sono intersecate in unico punto, il punto di convergenza, punto dal quale nasce la musica del Trio. Una musica di diffcile collocazione artistica e di genere, ricca, complessa, melodica: ognuno dei tre musicisti porta all’interno del disco quello che e il suo bagaglio musicale e culturale, spesso in confitto, frutto di un processo di creazione mai banale e a volte contraddittorio ma sempre in grado di raggiungere quel grado di equilibrio e di armonia che rende “Point of Convergency” un disco che vive di vita propria, e che si rinnova in ognuna delle sue 8 tracce. Come i vertici di un triangolo che convergono in un unico punto centrale, i tre musicisti hanno riversato nei brani alcune delle loro maggiori infuenze musicali verso le quali sono in debito; dalla musica classica e romantica, al folk e alla world music, il pop, il progressive rock e infine il jazz che, con la sua capacità di fagocitare suggestioni e restituirle con un volto nuovo, chiude il cerchio.   Il Tour è organizzato da Accademia Europea d'Arte "LE MUSE" e Monfrà Jazz Fest con il supporto di SIAE e Ministero della Cultura all'interno del bando #PerChiCrea. Info e prenotazioni Email: info@gavazzanablues.it Prenotazioni   Indirizzo Cantine di Casa Sterpi 15063 Cassano Spinola, Loc. Gavazzana (Alessandria)   Ingresso A OFFERTA RISERVATO AI SOCI START h 21:30

  •  

Si è concluso il 18 gennaio all’Apollo di Milano il “ROMANTICO CLUB – TOUR 2023/2024” di Napoleone. Il cantautore ha presentato live il suo Ep “VA’ E TORNA”.

NAPOLEONE   SI È CONCLUSO IL 18 GENNAIO ALL’APOLLO DI MILANO IL “ROMANTICO CLUB – TOUR 2023/2024”   IL CANTAUTORE HA PRESENTATO LIVE IL SUO EP “VA’ E TORNA”     Si è concluso il 18 gennaio, all’Apollo di Milano, il “ROMANTICO CLUB – TOUR 2023/2024”, il tour nei principali club italiani, prodotto e organizzato da Magellano Concerti, del cantautore NAPOLEONE.   Torino, Napoli, Roma, Livorno, Prato e Milano, queste le città che hanno ospitato NAPOLEONE e che l’hanno visto presentare live tutti i brani del suo ultimo Ep “VA’ E TORNA” (INRI / Virgin Music Italia). L’Ep è composto da 8 tracce prodotte dalla sapiente mano di Giordano Colombo, ed è un progetto che rappresenta l’equilibrio che Napoleone cerca di mantenere tra la sua parte creativa e quella che gli permette di restare con i piedi per terra.   Oltre a “Hitmania”, “Lady bellezza”, “Apper’”, “Lacrime a mare”, “Appuntamento al lungomare”, “Romantico Noir”, “Io, tu e l’estate” e “Anna è tornata”, tutti brani contenuti nel suo Ep, NAPOLEONE ha suonato live anche “Chi cazz' m' 'o fa fa'” e “Cornutone” degli SQUALLOR, il magico quartetto degli anni ’70 composto da Giancarlo Bigazzi, Alfredo Cerruti, Totò Savio e Daniele Pace.   Ad accompagnare Napoleone sul palco Marco Di Brino (Basso), Riccardo Deepa Di Paola (Tastiere) e Alessio Sanfilippo (Batteria). Sul palco dell’Apollo, inoltre, si sono aggiunti Daniel Fasano (batteria) durante il brano “Porta pacienza” e Roberto Pace (tastiere).   Già autore per Sony music publishing di numerosi brani per artisti affermati nel panorama musicale italiano, nel 2020 Davide Napoleone, in arte Napoleone, decide di dare vita ad un suo progetto artistico con un sound fresco e internazionale cercando di rievocare storie, luoghi e personaggi del passato, attraverso le atmosfere della tradizione musicale campana. I primi tre singoli pubblicati “Amalfi”, “Porta pacienza” e “Povera femmina”, ad esempio, sono ispirati alla vita del cantautore amalfitano Vito Manzo morto prematuramente nel 1957. La sua carriera d’autore inizia con l’ingresso in Sony Atv sotto la guida di Paola Balestrazzi e con la firma del singolo “Solo per un pò” incluso nell’album “Anime di carta” di Michele Bravi, Certificato Oro e “Best Performance” ai TIM MTV Awards 2017. Successivamente collabora con Samuel Romano dei Subsonica e Ale Bavo alla stesura dell’inedito “Elefante” dei Booda, cavallo di battaglia della band finalista di X Factor nel 2019; l’anno successivo firma “Mi ricordo un po’ di me” per Gaia Gozzi, vincitrice di Amici di Maria de Filippi, e coscrive il brano “Ci siamo persi” insieme a Chiara Galiazzo, inedito contenuto nel suo ultimo disco “Bonsai”. Nella doppia veste di producer e autore collabora al terzo disco della cantautrice Giorgieness dal titolo “MOSTRI”. È del 2021 l’esordio nella scrittura per il piccolo schermo con il brano “A testa alta” presente nella colonna sonora originale della serie tv per ragazzi “Marta e Eva” in onda su RaiGulp. Degne di nota la collaborazione con Valentina Parisse nei singoli “Dannata Lotta” e “Ogni Bene”, brani lavorati insieme a un team d’eccezione tra cui il mix engineer statunitense Chris Lord Alge, e la coscrittura dei pezzi “Tu vedevi pioggia, io vedevo solo fulmini” e “La prima volta che ti ho incontrato” dei RIVA band indie della scena napoletana. Sempre nel 2021 fa il suo ingresso nel roster dell’etichetta Torinese INRI dove su spinta del direttore artistico Pierpaolo Peroni trova una nuova casa per il suo progetto cantautorale. NAPOLEONE con la pubblicazione del singolo “Lacrime a Mare” conquista subito la playlist di Radio Deejay e si inserisce nella programmazione musicale di varie radio nazionali e regionali di tutto lo stivale da Nord a Sud. Il 2023 si apre con l’uscita del singolo “Appuntamento al Lungomare” per Virgin Music LAS Italia / Universal Music Italia: una nostalgica ballata funk scritta e prodotta ancora una volta con la complicità di Giordano Colombo. Il singolo apre un nuovo anno all’insegna delle collaborazioni suggellate con l’uscita di “Capa Tosta”, featuring contenuto nell’ album di Guè “Madreperla”, uscito lo scorso gennaio. Napoleone è stato inoltre tra i protagonisti del Concerto del Primo Maggio 2023 a Roma.   Napoleone www.instagram.com/animalestanco/ Milano, 20 gennaio 2024   Ufficio Stampa: ON Out Now / Mariarosaria Panico – mariarosaria.panico@on-outnow.it Promo Radio / TV: ON Out Now / Chiara Pagura - chiara.pagura@on-outnow.it Virgin Music Italia / Martina Ranellucci martina.ranellucci@umusic.com Management: Metatron / Pietro Camonchia - team@metatrongroup.com Booking: Magellano Concerti / Rosaria Uricchio – rosaria@magellanoconcerti.it Promozione: Magellano Concerti / promozione@magellanoconcerti.it

  •  

Carnevale di Massafra. Prossima consegna capannoni per la lavorazione della Cartapesta

Carnevale di Massafra. Prossima consegna capannoni per la lavorazione della Cartapesta     Tutti d’accordo: “Ci siamo”. Manca davvero qualche ultima rifinitura prima della consegna dei prossimi capannoni (ubicati sulla Statale Appia e dati in comodato al Comune di Massafra da parte dell’ASI, dopo l’acquisto con fondi regionali - circa 2,5 milioni di euro) che saranno destinati alla lavorazione della cartapesta. Questa mattina, 20 gennaio, il sindaco Fabrizio Quarto, l’assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo Domenico Lasigna, il dirigente tecnico dell’ASI Giacinto Angelastri, il dirigente Giuseppe Iannucci e l’ing. Antonio Surano hanno effettuato l’ultimo sopralluogo presso i capannoni prima della consegna, concretizzando un progetto accolto dalla Regione come sviluppo della cartapesta. Il sindaco Fabrizio Quarto e l’assessore Domenico Lasigna hanno sottolineato che il definitivo sopralluogo avviene proprio quando i maestri cartapestai, con la loro notoria abnegazione, sono in piena attività nella costruzione delle opere in cartapesta che sfileranno per il corso principale della Città il 10 e 13 febbraio prossimi. Il Carnevale di Massafra – hanno continuato gli amministratori – sarà leva di sviluppo limitata non solo al periodo carnascialesco, ma prolungata per tutto l’anno, creando una attività imprenditoriale. Nei grandi spazi di quella che sarà la “Cittadella del Carnevale”, verrà anche ubicato il “Museo della Cartapesta e del Carnevale Storico”, un luogo esperienziale” in grado di attrarre molti, esaltando la manifestazione carnascialesca e tutta la sua ricca e interessante storia. N.B.   Nelle foto: 1) Spazi di alcuni capannoni. 2) Un ultimo sopralluogo del sindaco Quarto, dell’assessore Lasigna, del’ing. Surano e dei dirigenti tecnici Angelastri e Iannucci. 3) Discussione su alcuni spazi.

  •  

Mozione opposizioni/Il Sottosegretario Sgarbi: «Azione strumentale frutto di insinuazioni e ricostruzioni false. La mia vita dedicata alla difesa del patrimonio artistico»

Mozione opposizioni/Il Sottosegretario Sgarbi: «Azione strumentale frutto di insinuazioni e ricostruzioni false. La mia vita dedicata alla difesa del patrimonio artistico»   ROMA – Il Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi commenta la mozione depositata dalle opposizioni alla Camera relativa alla vicenda del quadro di Rutilio Manetti.   «E’ un atto strumentale costruito su insinuazioni e false ricostruzioni diffuse da un giornale, “Il Fatto”, notoriamente organo di propaganda dei 5 Stelle,  e da una trasmissione, “Report”, che ha costruito un teorema di supposizioni con il chiaro intento di gettare discredito su di me. Una miserabile e inaudita campagna di delegittimazione, così sfrontata e plateale che i due autori della falsa “inchiesta” da giorni non esitano a rilanciarla sui social facendosi spalleggiare da noti esponenti delle opposizioni. Il giornalismo deve raccontare i fatti, non manipolarli per colpire avversari politici.   Le indagini della magistratura, alla quale ho garantito tutta la mia collaborazione, accerteranno la limpidezza del mio operato. La mia vita è stata dedicata alla difesa del patrimonio artistico. Per questo ritengo una violenza insopportabile essere trattato da colpevole, dando credito a mestatori e untori, in un rigurgito di bieco giustizialismo che ci riporta indietro negli anni.   Nel merito ribadisco quanto già detto ieri: l’opera rubata non era riferita a Rutilio Manetti, era giustamente ritenuta una “riproduzione”, e non era segnalata né notificata come opera d’arte dalla Soprintendenza che pure aveva vincolato il Castello di Buriasco dove fu rubata un’opera anonima. Vengo accusato di aver fatto esistere, restaurato e attribuito un’opera che non esisteva e non era né registrata né catalogata né attribuita. L’opera nasce con me ed è riconosciuta da me che la presento a Lucca con la logica provenienza da Viterbo, nello Stato pontificio, non da un Castello in Piemonte pieno di copie e “ riproduzioni”.   Comprendo che le opposizioni debbano manifestare la propria esistenza in vita, ma farlo in nome di menzogne e diffamazioni, è una scelta che non gli rende onore.

  •  

Davos

L'opinione pubblica è convinta che i grandi della Terra si siano incontrati a Davos dal 15 al 19 gennaio per un atto d'amore verso il genere il umano. Teoricamente, l'agenda di Davos, vale a dire la copia riciclata dell'Agenda 2030, ha trattato di sicurezza globale, di economia mondiale integrata, di uguaglianza di genere, di abolizione della povertà estrema, di ecologismo e informazione. Di fatto, le finalità sono state leggermente difformi rispetto alle intenzioni. Stando a quanto riportato da alcune testate svizzere, le "sessioni" hanno manifestato la natura reale del meeting. Nel menù dei super potenti  il New York Post ha descritto: “Caviale, funghi magici, dessert in foglia d’oro, selfie della A-list e, piatto forte per i maschietti - non a caso la quasi totalità dei partecipanti- prostitute da 2.500 dollari a notte e cene segrete”. Per i meno scafati, l'organizzazione tuttofare ha messo a disposizione la piattaforma di incontri “Titt4Tat” . Il sogno dei grandi Mister Pig della Terra di provare specialità svizzere alternative ai soliti vetusti cioccolatini, si è così felicente realizzato. E tutto alla luce del sole! La spiegazione dei "maggiordomi" di  Klaus Schwab è stata: "A Davos le persone sono rimaste da sole e i loro partner sono rimasti a casa. L’alcol e le feste contribuiscono all’elevata richiesta del suo servizio". Insomma la baldoria aiuta gli affari in ogni settore, sesso in primis. E li chiamano i grandi della Terra. Gianni Toffali

  •  

Cristina Zaccanti, PdF Piemonte “Altri bambini come Lorenzo potrebbero essere salvati se chi ci amministra operasse con maggiore radicalità per aiutare le donne a scegliere di fare le mamme.”

Cristina Zaccanti, PdF Piemonte “Altri bambini come Lorenzo potrebbero essere salvati se chi ci amministra operasse con maggiore radicalità per aiutare le donne a scegliere di fare le mamme.”   Un bambino, Lorenzo, abbandonato a Villanova Canavese accanto al cassonetto, “al freddo e al gelo”, e una famiglia generosa che è disposta ad accoglierlo. La notizia è del 15 gennaio u.s. ed ha suscitato interesse e commozione nell’opinione pubblica e in alcuni dei nostri amministratori.   Il presidente Alberto Cirio ha visitato il piccolo presso l’ospedale di Ciriè ed ha ribadito come in Piemonte occorra creare le condizioni affinchè chiunque abbia necessità di partorire in anonimato lo possa fare.   Il consigliere regionale Andrea Cane ribadisce a sua volta l’urgenza di incrementare le “culle per la vita”. L’assessore Maurizio Marrone rilancia la “stanza dell’ascolto”, istituita presso l’Ospedale Sant’Anna, per fornire supporto ad una scelta consapevole e sostegno economico e psicologico anche attraverso il “Fondo Vita nascente”.   «Diamo atto all’attuale amministrazione- dichiara Cristina Zaccanti, coordinatore regionale de “Il Popolo della Famiglia”- di aver dimostrato attenzione e sensibilità verso il dramma più grande, la denatalità. Nel Torinese anche quest’anno abbiamo avuto il record di culle vuote. I neonati sono il 30%in meno rispetto a 15 anni fa. Un inverno demografico che ogni anno si aggrava. Secondo i dati forniti da “Demo” dell’Istat,  nell'ultimo anno a Torino i neonati sono stati 1.210 e i morti 2.545 (-1.335)».   Si è conclusa da poco una raccolte di firme a sostegno di una proposta di legge di iniziative popolare “Un cuore che batte” promossa da persone accomunate dalla concezione della sacralità della vita umana. Un’altra iniziativa denominata “Una firma per la vita” sempre promossa da un gruppo spontaneo di cittadini sta per prendere il via.   «Soffia un vento nuovo anche in Italia- aggiunge Zaccanti- un vento che arriva dall’Europa orientale dove da anni nella Russia di Putin è stato istituito il "capitale di maternità" ma anche dagli USA dove, più di recente, in un solo anno ci sono stati 60000 nati in più e nel Texas gli aborti da oltre 50000 si sono ridotti a 34.   Auspichiamo che il governatore Cirio e la sua amministrazione diano un segnale ancor più forte prendendo in seria considerazione il "reddito di maternità" a misura regionale, una indennità fissa per i primi 8 anni di vita del bambino, di 1000 euro al mese (un figlio costa in media 650 euro) che consenta alla donna in attesa di crescere il suo bambino, tra le proprie braccia e non di abbandonarlo in un sacchetto per strada. Una vita salvata è anche un bene prezioso per la collettività»

  •  

WHAT’S THAT SOUND? MARTHA AND THE MUFFINS SHOW THEIR ENDURING “WORTH” WITH A BOLD TAKE ON A BUFFALO SPRINGFIELD CLASSIC

WHAT’S THAT SOUND? MARTHA AND THE MUFFINS SHOW THEIR ENDURING “WORTH” WITH A BOLD TAKE ON A BUFFALO SPRINGFIELD CLASSIC     MP3s, WAVs, Photos, Bio and All Assets Here “For What It’s Worth” YouTube and Spotify Website   When a band has been around for nearly half a century, you don’t necessarily expect their music to carry any particular message beyond “Yep, we’re still alive.” The legendary Martha and the Muffins are a blessed exception: Their jaw-dropping new single shows they’re less concerned with their own survival than with everybody else’s.   With their radical reworking of a certain anti-violence perennial, the venerable Toronto-based group have paid full respect to the source material while simultaneously contorting it into a bone-chilling lament that couldn’t be more pertinent to the mortal dangers of today.   “Not only is Buffalo Springfield’s 1966 classic ‘For What It’s Worth’ timeless in its own right, but Stephen Stills’ poignant lyrics are more relevant than ever,” M+M mainstays Martha Johnson and Mark Gane say of their decision to adapt the seminal protest tune for a new era. “Gun violence is an ongoing societal blight, a perverse virus perpetuated by hypocrites mouthing their meaningless recitations of ‘thoughts and prayers.’ With this in mind, our interpretation is slower, darker and considers the possibility that events that were once rare and unacceptable are now met with a shrug of indifference.”   How times have indeed changed. When he wrote the song, Stills took his inspiration from some nasty altercations that had been going on between police and kids on Hollywood’s Sunset Strip. Over the ensuing years, “For What It’s Worth” became a sort of all-purpose plea for peace in strife-torn locales from Vietnam to Minneapolis. The Muppets even turned it into a broadside against hunting. But this isn’t Martha and the Muppets we’re dealing with here, so prepare yourself for something a lot more sinister: an almost unbearably tense accompaniment to the now-constant specter of yet another shot-up school or house of worship.   “We wanted it to be seriously dark and dramatic, as though something alarming might happen at any time,” Johnson says. “We decided that Mark should sing the verses with his low, doomy voice, and then I did the choruses and the ‘better beware’ sections, so that there were distinct vocal textures happening throughout the song.”   The deliberately unsettling effect is reinforced by atmospheric keyboards and guitar that manage to sound both foreboding and elegiac; you can hear the theatrical instincts Johnson and Gane have honed in their side career scoring films and TV programs.   The issue of gun violence hits close to home for both Johnson and Gane, and the song’s video director, Jason Cipparrone. Prior to producing the video for their recorded song, tragedy struck close when the band’s recently retired accountant of 40 years, Russ Manock, and his wife Lorraine Manock, were fatally shot along with three others in their Vaughan condo building in December 2022. The shocking incident garnered widespread media attention, leaving the duo in disbelief when they learned of the tragic events. In a separate but equally unsettling incident, Cipparrone experienced the impact of gun violence when he heard a shot in the hallway outside his apartment. To his horror, he discovered a gunshot victim lying just outside his door.   Johnson explains, “It's particularly haunting to realize that the video’s ‘Gun Heads’ scene they filmed for the video took place right where this crime occurred. The hallway still bears the marks of this grim event, with a visible dent left by a bullet ricocheting off the floor. The gravity of these incidents amplifies our commitment to addressing the urgent issue of gun violence through our music and advocacy.”   Still, it’s as one of Canada’s greatest-ever gifts to rock and pop that Martha and the Muffins will always be known. All the way back in 1981, James Muretich of The Calgary Sun was already declaring “There is no other band which emerged from Canada’s fledgling punk scene of a few years ago which matters.” The 1980 international hit “Echo Beach” lit the spark of such well-deserved praise; timeless follow-ups like “Swimming” and the Danseparc album further burnished the group’s sterling reputation for canny songcraft. And with the 1984 dancefloor breakout “Black Stations/White Stations,” the band took the lead in exposing the racist underpinnings of big radio.   With Johnson and Gane consistently at the helm, Martha and the Muffins have released eight studio records since their 1977 formation, breaking boundaries and exceeding expectations every step of the way. They’ve had five Top 40 hits in their native Canada and won a JUNO Award for Single of the Year. They even introduced the world to superstar producer Daniel Lanois (who co-produced three of their records and went on to win Grammys for his work with artists like Peter Gabriel and U2). The group’s most recent offering, 2021’s Marthology: In and Outtakes, is a compilation of rare and previously unreleased tracks from the broad expanse of their illustrious career.   That tradition of excellence continues with “For What It’s Worth,” which Johnson and Gane played and recorded entirely on their own at their home studio, The Web. Mixing was done by Tim Abraham (Grand Analog/Odario). The single arrives January 19, accompanied by a music video that’s every bit as startling. Shot in stark black and white, it shows a couple of humanoid figures with literal revolvers for heads wandering from public place to public place, going about their business as if their presence is the most natural thing in the world. Gane came up with the concept, and director Jason Cipparrone– who’s not only a filmmaker but an accomplished photographer – brought it to bracing reality.   “Gun violence has become omnipresent in today’s society, and its impacts are horrifying,” Cipparrone says. “We made this film to highlight how apathy leads to integration of such themes into daily life, such as buying a bulletproof backpack for one’s child.”   If there’s one reaction Martha and the Muffins will never engender, it’s apathy. Lend an ear to “For What It’s Worth,” and you’ll hear the latest of a million reasons why.   For more information, please contact:   Eric Alper Publicist  I  Music Commentator  I  Shameless Idealist 647-971-3742 www.ThatEricAlper.com Eric@ThatEricAlper.com http://www.Twitter.com/ThatEricAlper http://www.Facebook.com/EricAlperPR http://www.Instagram.com/ThatEricAlper https://www.Threads.net/@ThatEricAlper https://www.TikTok.com/@ThatEricAlper  

  •  

Gli USA trascinano l’Italia nella guerra del Mar Rosso

Gli USA trascinano l’Italia nella guerra del Mar Rosso   Gualfredo de’Lincei   Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha già promesso all'Unione Europea e agli Stati Uniti di sostenere un intervento nel Mar Rosso, per proteggere la flotta mercantile dagli attacchi degli Houthi, senza però ricevere il sostegno del parlamento. Lo ha affermato lo stesso Ministro in un'intervista a Rai1: «L'Italia parteciperà sicuramente, visto che dal Mar Rosso passa il 15% delle navi del commercio marittimo mondiale. L’Italia è il Paese più colpito. Abbiamo già una nave nella zona che protegge i nostri bastimenti», ha detto Crosetto.   Già in precedenza, l’agenzia Bloomberg aveva riferito che, gli stati membri dell'UE, stavano valutando la possibilità di condurre una nuova operazione navale nel Mar Rosso. Euobserver ha pubblicato una notizia secondo la quale, l’UE, avrebbe previsto l’invio di almeno tre navi da guerra entro marzo per contribuire a fermare gli attacchi degli Houthi ai mercantili.   Secondo il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il ruolo della Marina Militare italiana, in questa operazione non è ancora chiaro. In primo luogo non ha ancora ricevuto proposte specifiche per attacchi verso le posizioni degli Houthi. I nostri alleati sanno molto bene che qualsiasi azione militare deve ottenere prima il del nostro Parlamento e non è ancora chiaro se il Ministro lo abbia già incassato, ma ha comunque promesso di unirsi alla coalizione. Infatti, il Governo italiano, condanna gli attacchi del movimento Houthi yemenita alle navi nel Mar Rosso e sostiene le azioni degli alleati per garantire una navigazione sicura.   Nella notte di venerdì 12 gennaio, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno lanciato attacchi contro obiettivi del movimento sciita Ansar Allah (Houthi), sostenuto dall'Iran, che è al potere nello Yemen settentrionale. Questi attacchi sono stati definiti dagli alleati una risposta alle minacce e alla libertà di navigazione nel Mar Rosso. In risposta, un membro del Consiglio politico supremo di Ansar Allah, Mohammed Ali al-Houthi, lo ha definito, al contrario, una barbarie terroristica e un'aggressione deliberata e ingiustificata. Il portavoce militare Houthi, Yahya Saria, ha dichiarato che gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno effettuato 73 attacchi nello Yemen, uccidendo cinque combattenti Houthi e ferendone altri sei.   Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha sostenuto gli attacchi contro lo Yemen con la promessa di continuare senza esitazione, con lo scopo di salvaguardare la libera navigazione. Biden ha anche affermato che gli attacchi Houthi hanno colpito navi commerciali di oltre 50 paesi e, il 9 gennaio, il movimento ha lanciato il suo più grande attacco contro navi da guerra americane.   Gli Houthi hanno spiegato che le loro azioni nel Mar Rosso sono dirette solo contro le navi associate a Israele, per aiutare così i palestinesi nella Striscia di Gaza e non interferiscono con la libertà di navigazione. I paesi arabi e musulmani hanno ripetutamente avvertito Washington che il sostegno incondizionato alle azioni di Israele nella Striscia di Gaza porterà alla diffusione del conflitto in tutta la regione. Così facendo, gli Stati Uniti e la NATO, stanno trascinando i paesi dell’Unione Europea, Italia compresa, nell’ennesimo conflitto militare.

  •  

A “DALLA PARTE DEGLI ANIMALI”, CON L’ON. MICHELA VITTORIA BRAMBILLA E I PICCOLI STELLA E LEO, LEZIONI DI LINGUA “CANESE”, LA “DIVA” DEL PROFESSORE, E LE FIAMME GIALLE CONTRO IL TRAFFICO DI ANIMALI

A "DALLA PARTE DEGLI ANIMALI", CON L’ON. MICHELA VITTORIA BRAMBILLA E I PICCOLI STELLA E LEO, LEZIONI DI LINGUA “CANESE”, LA “DIVA” DEL PROFESSORE, E LE FIAMME GIALLE CONTRO IL TRAFFICO DI ANIMALI L’associazione “Compagni di zampa” insegna la convivenza perfetta tra uomini e cani e dà qualche lezione di lingua “canese”. Le storie di tre rapaci restituiti alla libertà. L’incontro con gli operatori del Cites e delle dogane della Guardia di Finanza, che contrastano ogni giorno il commercio illegale degli animali in pericolo. Sono alcuni dei temi nel sommario della prossima puntata di “Dalla parte degli animali”, la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, in onda la domenica su Rete4 alle 10 e 25, con replica la domenica alle 16.30 su La5 e il martedì in seconda serata sempre su Rete4: il programma per chi ama e rispetta gli animali, tutti gli animali.

Volano di nuovo, tornati in salute, i bei rapaci salvati nel reatino: due falchi e un’aquila. Anche nel Cras Stella del Nord, è tempo di tornare in libertà per una lepre e per un tasso. Buona vita! Gli uomini delle Fiamme Gialle ci ricordano che il giro d’affari annuale del commercio illegale degli animali protetti si aggira intorno ai 10 miliardi di dollari, solo droga e armi rendono di più. Ecco perché scoprono animali contrabbandati in tutti i modi: pappagalli infilati in calzini, tartarughe nelle scatole di scarpe e chi più ne ha più ne metta. Poi andiamo a conoscere Diva, la bassotta del professor Matteo Bassetti, che proprio con lei ha scoperto l’amore per gli animali. “Mi ha reso più altruista”, confessa il virologo.

Tantissimi, come sempre, gli animali alla ricerca di un a nuova chance. Lapo, cane meticcio, vorrebbe una famiglia possibilmente  con bambini. C’è Cocò, una cagnolina tutto pepe e nera nera. C’è anche Tiago, un cagnolino-dolcetto. Per l’adozione del cuore ecco Perlina, cagnetta cieca, che ha perduto il suo proprietario e ora cerca un nuovo amico. Cerca casa anche Ciro, un coniglio che ne ha passate tante. Alt! Speedy reclama il suo spazio. Questa volta ci parlerà della volpe, animale di proverbiale furbizia e di grande fascino. Per la rubrica “SOS pet”, attenti alla volpina Grace, che si è perduta a Porpetto in provincia di Udine e che Thomas rivuole con sé. 

“Dalla parte degli animali”, attraverso la televisione, arriva nelle case di tutti gli italiani per promuovere le adozioni, combattere la vergognosa piaga del randagismo e diffondere la cultura del possesso responsabile. Protagonisti del programma sono gli animali che vivono nei rifugi. Grazie alla vetrina televisiva, cani, gatti, e tanti altri animali, riescono a trovare il calore di una casa, l’amore di una famiglia e, in poche parole, il posto che meritano. È una trasmissione a cura di Carlo Gorla, per la regia di Fabio Villoresi, realizzata in collaborazione con la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA). 

Il promo della puntata si può vedere su Youtube al link https://www.youtube.com/watch?v=FHBLbUMMNEI 

  •  

UNITI CONTRO IL FREDDO: IL CISOM AL FIANCO DEI SENZA DIMORA NELLE CITTÀ ITALIANE

UNITI CONTRO IL FREDDO: IL CISOM AL FIANCO DEI SENZA DIMORA NELLE CITTÀ ITALIANE   Con l'arrivo dell'inverno, l'attenzione verso le persone più vulnerabili, in particolare i senza fissa dimora, diventa più pressante e urgente. Secondo i dati dell'Istat, che per la prima volta ha illuminato questa realtà, emerge un quadro allarmante: sono 96.197 gli individui registrati come persone senza fissa dimora, con la stragrande maggioranza di uomini e il 38% rappresentato da cittadini stranieri, principalmente dall'Africa[1]. Questi numeri, come evidenziato dalla Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora, sebbene offrano solo un'istantanea parziale della situazione, mettono in evidenza l'ampiezza e la complessità di un'emergenza sociale spesso silenziosa. Questa condizione si concentra in 2.198 comuni italiani, ma è preoccupante notare che il 50% di questa popolazione vulnerabile trova rifugio solo in sei città principali: Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova e Foggia. Con l’aumentare delle temperature rigide e delle avversità climatiche, diventa essenziale attivare interventi mirati e immediati. L'assistenza, l'accoglienza e la protezione di queste persone diventano prioritarie, soprattutto considerando le sfide aggiuntive che l'inverno impone a chi vive senza un tetto sulla testa o in rifugi precari. In questo contesto, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – CISOM, con le sue Unità di Strada composte da medici, infermieri e volontari, offre un supporto concreto e immediato, garantendo che nessuno resti invisibile.   “La stagione invernale porta con sé non solo freddo e avversità climatiche, ma anche un'urgente necessità di solidarietà verso coloro che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità. In questo periodo critico, il CISOM si impegna con ancora maggiore determinazione a fornire sostegno e assistenza alle persone senza fissa dimora. Con il coinvolgimento dei nostri volontari dedicati e delle nostre Unità di Strada, vogliamo non solo offrire aiuto immediato, ma anche far sentire a queste persone la nostra vicinanza e la nostra comprensione delle loro sfide quotidiane” dichiara Benedetto Barberini, Presidente del CISOM.   Le Unità di Strada del CISOM non si limitano a fornire assistenza medica, pasti caldi, coperte e kit per l'igiene personale. La loro presenza, 365 giorni l'anno nelle zone più frequentate dai senza dimora, va oltre il semplice monitoraggio della salute e il primo soccorso. Sono un punto di ascolto attento alle storie e ai bisogni di coloro che spesso si sentono dimenticati dalla società. È il sostegno emotivo e la solidarietà resa tangibile.   Le squadre dei volontari del CISOM si estendono da Nord a Sud, coprendo diverse città come Torino, Milano, Monza, Seregno, Brescia, Chieti, Pescara, Siracusa, Vicenza, Padova, Treviso, Belluno, Firenze, Livorno, Lucca, Lunigiana, Pisa e Pistoia. Questi volontari devoti dedicano il loro tempo, la loro dedizione e le loro energie per alleviare le sofferenze e migliorare la vita delle persone più bisognose.   Per garantire la continuità delle sue attività e mantenere l'elevata qualità degli interventi, il CISOM rinnova l'appello a nuovi volontari, invitandoli a unirsi a una squadra dedicata che si impegna su emergenze nazionali e progetti sociali. Per ottenere maggiori informazioni e per candidarsi, è possibile visitare il sito web ufficiale del CISOM all'indirizzo https://www.cisom.org/diventa-un-volontario/.   LA DEDIZIONE DI GIUSEPPINA: VOLONTARIA CISOM CHE LOTTA PER IL RECUPERO DI PRASANNA, SENZA FISSA DIMORA La storia di Giuseppina, volontaria impegnata con il CISOM, riflette il cuore e l'impegno di chi dedica la propria vita a riaccendere una speranza nei più vulnerabili. Il CISOM è diventato la sua famiglia, offrendole un punto fermo e un senso di appartenenza. Una delle storie che l’ha segnata è quella di Prasanna, giunto in Italia con il sogno di un lavoro, e che invece ha affrontato una serie di sfortune. Con la salute compromessa dalla cirrosi e dal diabete, la sua situazione era disperata. Il peggio arrivò quando venne derubato di ogni cosa. Giuseppina e il team CISOM hanno lottato per Prasanna, insistendo con le autorità sanitarie per ottenere l'assistenza medica urgente di cui aveva bisogno. Nonostante le sfide e le difficoltà, grazie al supporto della dottoressa Lucia Altamura, Prasanna è stato ricoverato e ha ricevuto cure vitali. Durante il suo ricovero, i volontari erano al suo fianco quotidianamente, offrendogli conforto e aiuto pratico. Dopo il ricovero, Prasanna è stato ospitato in un dormitorio, anche se non completamente adatto alle sue esigenze. Giuseppina ha continuato a supportarlo, fornendogli un telefono per riunirlo con la sua famiglia rimasta nello Sri Lanka. Tuttavia, le sfide non sono finite. Prasanna ha affrontato problemi di salute ancora più gravi, scoprendo di avere un tumore al fegato. Il supporto continuo del Serd di Lucca e l'impegno costante di Giuseppina e del CISOM hanno contribuito al suo miglioramento. Il processo di reintegrazione sociale per Prasanna è in corso, e la sua salute precaria rende incerto il futuro. Tuttavia, Giuseppina si sta adoperando per cercare di ristabilire un legame con sua figlia più giovane, sperando che questo possa essere un passo importante verso la riunione familiare. Giuseppina e il suo esempio di dedizione mostrano che il recupero e il reinserimento sociale di individui come Prasanna richiedono non solo tempo ma anche impegno costante e supporto da parte della società. Bisogna combattere pregiudizi e lavorare per far comprendere che queste persone, anche se vulnerabili, possono essere reinserite e contribuire alla comunità.   RACCONTARE LA SOLIDARIETÀ: IL LAVORO DEI VOLONTARI DEL CISOM ATTRAVERSO LA FOTOGRAFIA Nel cuore dell’Emilia-Romagna, dove la solidarietà e il sostegno alle persone in difficoltà sono valori fondamentali della comunità, si è sviluppata un'esperienza unica e toccante. Il fotografo professionista Andrea Partiti ha raccontato il lavoro svolto dai volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta - CISOM dell’Emilia-Romagna, in particolare del Gruppo Piacenza, scoprendo il lavoro straordinario svolto da questi angeli custodi. I volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta si impegnano in un servizio di aiuto e soccorso alla comunità, offrendo il proprio tempo e le proprie competenze per supportare le persone più vulnerabili, tra cui i senza fissa dimora. Il loro compito è molto più di un semplice intervento di emergenza: si tratta di portare conforto, dignità e speranza a chi vive situazioni di disagio e difficoltà estrema. Il fotografo ha deciso di raccontare la loro preziosa missione attraverso il linguaggio universale delle immagini. Ha iniziato a seguirli durante le uscite delle Unità di Strada che, di notte, in estate come in inverno, non fanno mancare il loro aiuto ai senza fissa dimora. Attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, Andrea ha catturato i momenti di empatia, calore umano e dedizione che questi volontari riversano ogni giorno nelle loro azioni. Ogni fotografia racconta una storia, esprime un'emozione, trasmette un messaggio. Gli scatti hanno colto l'anima di questi volontari mentre si prendono cura delle persone senza dimora: dalla distribuzione di pasti e vestiario, alla semplice compagnia, all'ascolto delle loro storie di vita. Spinto dalla volontà di voler dare anche lui un aiuto, Andrea ha avuto un'idea: trasformare le sue fotografie in una mostra dal nome “Gli Ultimi saranno i primi. Portare speranza nelle strade di Piacenza”. Grazie all'impegno e disponibilità dei volontari, all'immediato interesse e aiuto di Andrea Milano e Gabriele Galato, rispettivamente Capo e Vice Capogruppo del CISOM Piacenza la mostra è diventata una realtà, con un notevole successo di pubblico, il quale è rimasto colpito dai suoi scatti che raccontavano la bontà dei cuori dei volontari e il coraggio dei senza fissa dimora. Ma il fotografo non si è fermato qui, ha voluto che queste immagini avessero un impatto ancora più significativo, così ha deciso di metterle all’asta. L'obiettivo era raccogliere fondi per una causa ancora più grande: fornire al Gruppo Piacenza del CISOM un defibrillatore per le attività di soccorso un dispositivo fondamentale per garantire soccorso immediato in situazioni di emergenza. "Collaborare con Andrea Partiti durante le uscite con il CISOM è stata un'esperienza che mi ha profondamente toccato. Ho potuto osservare da vicino la sua dedizione nel raccontare le storie di chi vive per strada e nel mostrare il lavoro dei volontari. Le sue fotografie sono riuscite a catturare l'anima di queste persone e a trasmettere empatia e consapevolezza. Sono contento di aver avuto l'opportunità di far parte di questo progetto e spero che le sue immagini possano continuare a ispirare gli altri a unirsi al CISOM impegnandosi a portare solidarietà e speranza nelle strade", dichiara Andrea Milano, Capo Gruppo di Piacenza.   Per informazioni, approfondimenti e richieste di interviste è a disposizione l’Ufficio stampa nazionale CISOM c/o INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione Federica Aruannof.aruanno@inc-comunicazione.it – cell. 344 3449685 Valeria Sabatov.sabato@inc-comunicazione.it – cell. 373 5515109       CISOM - Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta - è una Fondazione senza scopo di lucro, con finalità di protezione civile, sociale, sanitario assistenziale, umanitario e di cooperazione, strumentale al Sovrano Ordine di Malta. Fedeli al motto “Seduli in accurrendo, alacres in succurrendo” e ai valori del millenario Ordine di Malta, da oltre 50 anni medici, infermieri, psicologi, logisti e gli oltre 4000 volontari del CISOM presenti in ogni regione italiana portano soccorso, aiuti e conforto in occasione di calamità naturali nazionali e internazionali, durante importanti eventi con forte impatto sulla sicurezza pubblica, nelle strade e tra le persone più sole e bisognose; il CISOM è impegnato anche nelle attività di assistenza sanitaria ai migranti in difficoltà nel Canale di Sicilia e a Lampedusa. [1] https://www.secondowelfare.it/povert-e-inclusione/persone-senza-dimora-i-dati-del-censimento-istat/ TRA SOLIDARIETÀ E SPERANZA: IL LAVORO SILENZIOSO DEI VOLONTARI DEL CISOM ATTRAVERSO L'OBIETTIVO DI ANDREA PARTITI   Nel cuore dell’Emilia-Romagna, dove la solidarietà e il sostegno alle persone in difficoltà sono valori fondamentali della comunità, si è sviluppata un'esperienza unica e toccante. Il fotografo professionista Andrea Partiti ha raccontato, da tre anni a questa parte, il lavoro svolto dai volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta - CISOM dell’Emilia-Romagna, in particolare del Gruppo Piacenza, scoprendo il lavoro straordinario svolto da questi angeli custodi. I volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta si impegnano in un servizio di aiuto e soccorso alla comunità, offrendo il proprio tempo e le proprie competenze per supportare le persone più vulnerabili, tra cui i senza fissa dimora. Il loro compito è molto più di un semplice intervento di emergenza: si tratta di portare conforto, dignità e speranza a chi vive situazioni di disagio e difficoltà estrema. Il fotografo ha deciso di raccontare la loro preziosa missione attraverso il linguaggio universale delle immagini. Ha iniziato a seguirli durante le uscite delle Unità di Strada che, di notte, in estate come in inverno, non fanno mancare il loro aiuto ai senza fissa dimora. Attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, Andrea ha catturato i momenti di empatia, calore umano e dedizione che questi volontari riversano ogni giorno nelle loro azioni. Ogni fotografia racconta una storia, esprime un'emozione, trasmette un messaggio. Gli scatti hanno colto l'anima di questi volontari mentre si prendono cura delle persone senza dimora: dalla distribuzione di pasti e vestiario, alla semplice compagnia, all'ascolto delle loro storie di vita. Spinto dalla volontà di voler dare anche lui un aiuto, Andrea ha avuto un'idea: trasformare le sue fotografie in una mostra dal nome “Gli Ultimi saranno i primi. Portare speranza nelle strade di Piacenza”. Grazie all'impegno e disponibilità dei volontari, all'immediato interesse e aiuto di Andrea Milano e Gabriele Galato, rispettivamente Capo e Vice Capogruppo del CISOM di Piacenza la mostra è diventata una realtà, con un notevole successo di pubblico, il quale è rimasto colpito dai suoi scatti che raccontavano la bontà dei cuori dei volontari e il coraggio dei senza fissa dimora. Ma il fotografo non si è fermato qui, ha voluto che queste immagini avessero un impatto ancora più significativo, così ha deciso di metterle all’asta. L'obiettivo era raccogliere fondi per una causa ancora più grande: fornire al Gruppo Piacenza del CISOM un defibrillatore per le attività di soccorso un dispositivo fondamentale per garantire soccorso immediato in situazioni di emergenza.   "Collaborare con Andrea Partiti durante le uscite con il CISOM è stata un'esperienza che mi ha profondamente toccato. Ho potuto osservare da vicino la sua dedizione nel raccontare le storie di chi vive per strada e nel mostrare il lavoro dei volontari. Le sue fotografie sono riuscite a catturare l'anima di queste persone e a trasmettere empatia e consapevolezza. Sono contento di aver avuto l'opportunità di far parte di questo progetto e spero che le sue immagini possano continuare a ispirare gli altri a unirsi al CISOM impegnandosi a portare solidarietà e speranza nelle strade", dichiara Andrea Milano, Capo Gruppo di Piacenza.   Questa è la storia di Andrea Partiti, un fotografo che ha cercato di catturare con il suo obiettivo le emozioni e le storie che si celano dietro le persone e i luoghi.   Finora, nei miei progetti personali, ho trattato argomenti vari: ho realizzato reportage sulle catastrofi naturali sul lockdown e sulle prima vaccinazioni a Piacenza, sulle proteste di piazza  e sull’intimità relazionale  dei frequentatori dei club in cui ho lavorato e, grazie ad Andrea Milano, Capo Gruppo del CISOM Piacenza, mi sono reso conto che c'era una realtà completamente sconosciuta a me, quella del mondo del volontariato e delle persone bisognose che incontriamo quotidianamente, ma che quotidianamente ignoriamo. Sono rimasto colpito dal coinvolgimento di Andrea nei panni del volontario, ho capito che era il momento di realizzare un progetto personale diverso dai precedenti. Così, ho deciso di seguirlo e insieme abbiamo iniziato questo viaggio, con la speranza di contribuire a una maggiore consapevolezza e apprezzamento per il mondo del volontariato e delle persone che dedicano la loro vita agli altri. Questa esperienza è la dimostrazione di come l'arte della fotografia possa unire le persone in un'unica missione: quella di diffondere solidarietà e speranza”. Attraverso questo progetto Andrea ha contribuito a migliorare la vita di molte persone, mettendo in luce il valore inestimabile del lavoro svolto dai volontari del CISOM. C'è stata anche una grande soddisfazione personale nel vedere i miei lavori esposti per la prima volta, essendo ancora under 30. Volevo suscitare riflessioni nei visitatori riguardo alle tematiche connesse alla vita in strada e alle difficoltà che ne derivano, mostrare loro cosa fa il CISOM per migliorare le condizioni di coloro che sono ai margini. La realtà del volontariato e delle persone senzatetto è spesso misconosciuta e trascurata. Spero di essere riuscito a trasmettere empatia e consapevolezza riguardo alle sfide che i volontari affrontano quotidianamente, e che possiamo tutti riflettere su come contribuire a rendere il mondo un posto migliore per tutti, senza lasciare nessuno indietro. Situazioni particolari che ho incontrato durante le uscite con i volontari? Ce ne sono state tantissime. Una cosa che mi ha colpito profondamente riguardo alle persone bisognose è stato il loro immenso desiderio di affetto e calore umano, oltre ai bisogni primari come cibo, acqua e medicine. È incredibile quanto queste persone abbiano bisogno di amore e vicinanza. Questo aspetto viene spesso sottovalutato da coloro che non hanno esperienza nel volontariato. Tra tutte le persone che abbiamo assistito, una che mi ha particolarmente colpito è stata Claudia, una signora che vive per strada da quasi trent'anni, un tempo veramente lungo. Nonostante la sua condizione, non chiede mai nulla. La sua storia personale mi ha fatto riflettere sulle molteplici sfaccettature della vita di strada e su quanto sia complessa e spesso misconosciuta. Ogni individuo ha la sua storia unica, fatta di sfide, resilienza e dignità. È stato un onore poter entrare in contatto con persone come lei e imparare da loro, non solo come volontario, ma anche come essere umano. La mia esperienza con il volontariato e con il mondo delle persone senzatetto mi ha insegnato a guardare oltre le apparenze e a valorizzare l'importanza di tendere una mano e offrire sostegno a chi ne ha bisogno. Se le mie fotografie riusciranno a influenzare l'opinione delle persone riguardo al CISOM e a contribuire a far avvicinare più persone al mondo del volontariato non posso esserne certo. La mia speranza è che attraverso queste immagini, le persone possano cogliere la passione e l'impegno straordinario dei volontari nel garantire un aiuto costante. Per quanto riguarda questo progetto, vorrei proseguire il racconto del CISOM oltre i confini della mia città e perché no dell'Italia. Magari potrei farlo proprio come volontario, in modo da poter conoscere ancora più da vicino questa realtà.   Per informazioni, approfondimenti e richieste di interviste è a disposizione l’Ufficio stampa nazionale CISOM c/o INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione Federica Aruannof.aruanno@inc-comunicazione.it – cell. 344 3449685 Valeria Sabatov.sabato@inc-comunicazione.it – cell. 373 5515109       CISOM - Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta - è una Fondazione senza scopo di lucro, con finalità di protezione civile, sociale, sanitario assistenziale, umanitario e di cooperazione, strumentale al Sovrano Ordine di Malta. Fedeli al motto “Seduli in accurrendo, alacres in succurrendo” e ai valori del millenario Ordine di Malta, da oltre 50 anni medici, infermieri, psicologi, logisti e gli oltre 4000 volontari del CISOM presenti in ogni regione italiana portano soccorso, aiuti e conforto in occasione di calamità naturali nazionali e internazionali, durante importanti eventi con forte impatto sulla sicurezza pubblica, nelle strade e tra le persone più sole e bisognose; il CISOM è impegnato anche nelle attività di assistenza sanitaria ai migranti in difficoltà nel Canale di Sicilia e a Lampedusa. LA DEDIZIONE DI GIUSEPPINA, VOLONTARIA CISOM E LA BATTAGLIA DI PRASANNA, SENZA FISSA DIMORA, PER RICONQUISTARE DIGNITÀ E REINTEGRARSI SOCIALMENTE La mia storia di volontariato con il CISOM è iniziata in maniera piuttosto casuale. Ho iniziato a partecipare ai pellegrinaggi con l’Ordine di Malta, e la scintilla è scattata durante i viaggi a Lourdes. Da lì, quando mi sono ritrovata con più tempo libero da dedicare agli altri, ho sentito il bisogno di dare una mano. Trovare il CISOM è stato come trovare una famiglia, un punto di appartenenza, il che è sempre stato fondamentale per me, avendo cambiato città diverse volte. Sono volontaria dal 2016, ma in realtà la mia esperienza in questo tipo di volontariato risale all'89. Il mio impegno non si limita solo all'Unità di Strada. Sono coinvolta in vari servizi, a seconda delle necessità e della mia disponibilità. Ho anche seguito diversi corsi di formazione al fine di essere pronta a gestire situazioni emergenziali in contesti diversificati. Qui a Lucca, dove attualmente sono impegnata, è stato un crescendo di attività. Una delle storie più toccanti è stata quella di Prasanna, anche se da molti viene chiamato Manjula o Fernando. Durante il mese di aprile, nel periodo pasquale, io e i miei colleghi del CISOM abbiamo avuto l'opportunità di incontrarlo durante le nostre uscite con le unità di strada. Era arrivato in Italia con l'intento di trovare lavoro, ma il destino gli ha riservato anche un incontro speciale: ha conosciuto una donna, anch'essa dello Sri Lanka, che in seguito è diventata sua moglie. A causa dell'alcolismo, sua moglie lo ha cacciato via di casa e così si è ritrovato a vivere per strada. Le sue condizioni di vita erano estremamente difficili: aveva perso tutto, dagli effetti personali ai documenti. Mi ricordo dell'incontro in cui ci mostrò i documenti che possedeva, insieme a un referto medico che evidenziava la sua malattia diabetica e la cirrosi. La sua situazione è ulteriormente peggiorata quando gli hanno rubato tutto ciò che possedeva. Per alcune settimane lo abbiamo perso di vista, poi lo abbiamo rivisto e la sua situazione era peggiorata. Era maleodorante e incapace di reggersi in piedi. La sua glicemia doveva essere alle stelle, considerando il referto medico che avevo visto. Ciò mi ha spinta ad agire, chiedendo aiuto alle squadre di pronto soccorso. Purtroppo, le visite al pronto soccorso non hanno portato aiuti significativi. Veniva dimesso nonostante la glicemia altissima, cosa che per una persona sarebbe stata letale. Abbiamo dovuto insistere, coinvolgendo assistenti sociali e medici, fino a quando finalmente è stato ricoverato. Durante questo periodo noi volontari CISOM eravamo presenti per lui ogni giorno, portandogli piccole attenzioni come la biancheria pulita. Gli raccomandavo costantemente l'igiene personale: spazzolino, lavarsi i denti, la doccia quotidiana. Era fondamentale aiutarlo a ritrovare la propria routine, essenziale per interagire con gli altri e svolgere attività quotidiane. Ad affiancarci in questa fase la dottoressa Lucia Altamura, Coordinatrice Assistenti Sociali del Comune di Lucca, una donna eccezionale. Ci ha fornito un forte supporto in questa situazione e ci ha messo in contatto con il dottore del pronto soccorso. È stata lei a muoversi per trovare un posto dove poterlo sistemare una volta dimesso. Dopo la dimissione, è stato collocato nel dormitorio di via Brunero Paoli qui a Lucca. Questo dormitorio generalmente è destinato a ragazzi che hanno anche un lavoro e quindi una certa autonomia, sebbene non sia del tutto appropriato per lui. Nonostante ciò, è stato inserito in questo contesto in cui attualmente risiede. Appena dimesso, la prima cosa che abbiamo fatto è stata portarlo in un centro di telefonia, gli avevo regalato un vecchio cellulare dove abbiamo inserito una scheda telefonica, in modo che potessi comunicare con lui quando necessario. La prima cosa che ha fatto è stato contattare la sorella che era rimasta nello Sri Lanka, sembrava che non si sentissero da un paio di anni. La sorella era estremamente preoccupata perché non aveva più avuto sue notizie. Gli ho regalato una bicicletta, ha iniziato a sentirsi meglio. L'attività fisica lo ha aiutato molto. Successivamente, l'ho accompagnato a varie visite mediche e durante il suo ricovero è emerso un problema piuttosto serio: ha un tumore al fegato. Anche il supporto del Serd qui a Lucca e il suo impegno sono stati importanti per il suo miglioramento. Tuttavia, cercare un lavoro per lui è stato difficile a causa di false voci che girano sulla sua salute. Ad esempio, alcuni hanno detto che ha l'epatite, quando in realtà ha un tumore al fegato, ma queste false informazioni hanno compromesso le opportunità di lavoro. La sua riabilitazione e reinserimento nella società sono ancora in corso. Tuttavia, data la gravità della sua situazione, è difficile prevedere che possa ricevere un trapianto. Attualmente ha 55 anni. Il reinserimento di queste persone richiede tempo e impegno. Sono soggetti che possono essere recuperati, ma necessitano di supporto e di un percorso di riabilitazione. Bisogna lavorare per far comprendere alla società che queste persone possono essere reintegrate. Ho suggerito a Prasanna di organizzare un incontro con la sua figlia più giovane prima delle festività natalizie, auspicando che possa rappresentare un'occasione per ristabilire un legame familiare. È cruciale che la figlia sia informata sulla malattia del padre, poiché è fondamentale conoscere la situazione dei propri genitori.             Per informazioni, approfondimenti e richieste di interviste è a disposizione l’Ufficio stampa nazionale CISOM c/o INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione Federica Aruannof.aruanno@inc-comunicazione.it – cell. 344 3449685 Valeria Sabatov.sabato@inc-comunicazione.it – cell. 373 5515109       CISOM - Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta - è una Fondazione senza scopo di lucro, con finalità di protezione civile, sociale, sanitario assistenziale, umanitario e di cooperazione, strumentale al Sovrano Ordine di Malta. Fedeli al motto “Seduli in accurrendo, alacres in succurrendo” e ai valori del millenario Ordine di Malta, da oltre 50 anni medici, infermieri, psicologi, logisti e gli oltre 4000 volontari del CISOM presenti in ogni regione italiana portano soccorso, aiuti e conforto in occasione di calamità naturali nazionali e internazionali, durante importanti eventi con forte impatto sulla sicurezza pubblica, nelle strade e tra le persone più sole e bisognose; il CISOM è impegnato anche nelle attività di assistenza sanitaria ai migranti in difficoltà nel Canale di Sicilia e a Lampedusa.    

  •  

Lega di Cinisello Balsamo esprime solidarietà al sindaco Ghilardi per appellativo offensivo apparso sulla struttura comunale

Lega di Cinisello Balsamo esprime solidarietà al sindaco Ghilardi per appellativo offensivo apparso sulla struttura comunale                 Ancora un’offesa colpisce il sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi al quale il Gruppo Lega cittadino, presente in consiglio comunale con i consiglieri Massimiliano Sticco e Michele Minutilli insieme con il segretario cittadino della Lega, Alessandra Riccardi, manifestano piena solidarietà.             Dopo l’episodio della lapide rinvenuta nel 2021 nel Parco del Grugnotorto e le minacce social ricevute l’anno prima, è una scritta, apparsa il 19 gennaio sulla struttura comunale Alberti a Sant'Eusebio, ad offendere con l’appellativo di “infame”, il sindaco Ghilardi riconfermato per il secondo mandato con le amministrative del maggio 2023 e particolarmente impegnato sul fronte della lotta alla droga, alle occupazioni abusive e all’illegalità. “Forse è solo un caso, - scrive Ghilardi in uno sfogo sul suo profilo Facebook - ma tutto ciò avviene pochi giorni dopo la messa in onda del servizio di Striscia la Notizia dove ho voluto essere presente, insieme a Brumotti, al Palazzone proprio per testimoniare il nostro lavoro sul campo. Forse è solo un caso, ma sembra accadere quando si alzano i toni dello scontro ai limiti dell'insulto, come quelli di alcune (fortunatamente pochissime e sparute) comunicazioni che si leggono in questi giorni in alcuni gruppi. Ringrazio i cittadini che mi sono sempre accanto, che mi sostengono con i loro attestati di vicinanza e stima per il lavoro che si sta portando avanti per continuare a perseguire la legalità”. Alle manifestazioni di solidarietà ed agli attestati di stima espressi, il gruppo Lega di Cinisello Balsamo aggiunge il proprio rinnovato sostegno al sindaco su ogni azione e iniziativa a sostegno della legalità. 

  •  

LIBRO SOSPESO – FRANCAVILLA AL MARE

Il libro come catena di relazioni con "Libro sospeso" a cura della Neo edizioni per Libridine di Francavilla al Mare

[video width="480" height="864" mp4="https://www.politicamentecorretto.com/wp-content/uploads/2024/01/10.mp4"][/video]

C'è un modo insolito per rinsaldare la comunità attraverso le storie, per imparare a fidarsi dello sguardo dell’altro, facendosi prendere per mano dalle pagine che sono state formative per un'altra persona: a Francavilla al Mare (CH) questo processo è possibile grazie a "Libro sospeso", uno dei 14 progetti di Libridine per il Cepell, che verrà portato a compimento nell'arco del 2024 dalla Neo edizioni di Francesco Coscioni e Angelo Biasella.

In cosa consiste questo progetto? Ogni cittadino potrà acquistare un libro per lui particolarmente significativo e scriverci un augurio prima di affidarlo a chi verrà dopo di lui. La libreria lo incarterà lasciandolo esposto, cosicché ogni altro cittadino potrà aderire all’iniziativa prendendo il pacchetto e scoprendo di quale libro si tratta, e donandone uno a sua volta.

Una sorta di lunga catena per creare relazioni attraverso le storie, per condividere passioni, e per vivere uno spazio come la libreria non soltanto per acquisti ma anche per scambiarsi esperienze e vissuti. Durante il corso del progetto verranno invitate delle personalità della cultura a partecipare, in modo da tenere vivo l’interesse durante tutta la durata dell'iniziativa; ogni mese infatti, a sorpresa e senza una data fissa, si potrà scoprire il nome dell'ospite del progetto e quale libro consiglia, seguendo le pagine social @neoedizioni.

Come spiega Francesco Coscioni: "Dalla Neo siamo felici di far parte di questo grande progetto "Libridine" finanziato dal Cepell e che coinvolge Francavilla al Mare e si propone di mettere in movimento lettrici e lettori e, ci auguriamo, di farne nascere di nuovi. Come casa editrice seguiamo tre iniziative, la prima a cui diamo il via è il Libro sospeso. Coinvolgeremo scrittrici, scrittori, personalità della cultura e dello spettacolo, ciascuno sceglierà un libro e lo lascerà, con tanto di dedica, 'sospeso' al primo lettore curioso che deciderà di unirsi a questa rete, che man mano si creerà, fatta di consigli e letture".

"Il nostro desiderio - conclude - è che chi vorrà scoprire di che libro si tratta approfittando di questo fragrante regalo, faccia lo stesso, ossia che a sua volta compri un libro che desidera tanto regalare e lo lasci 'sospeso' per chi verrà. Il bancone dove troverete il libro è quello della Libreria Mondadori di Francavilla al Mare, in piazza Sirena, proprio sul mare, e se le onde portano storie, ogni mese noi vi porteremo un libro con dedica, starà ai lettori tener vivo questo vento fatto di storie, consigli, gioco, tener vivo il desiderio di condividere ciò che per noi è stata una bella lettura, un libro che regaleremmo alla persona cara che ancora non conosciamo".

Si ricorda che "Libridine" è promosso dal Centro Per il Libro e la Lettura (CEPELL), istituto del Ministero della Cultura; le associazioni partecipanti al fianco del Comune di Francavilla al Mare sono l'Aps Macondo, Fonderie Ars, l'Associazione Alphaville – nonsolocinema, la Neo edizioni snc di Francesco Coscioni e Biasella Angelo, Sophia Aps e l'Associazione Identità Musicali che a loro volta coinvolgeranno location strategiche, culturali, turistiche del territorio, oltre alla Mondadori di Francavilla e all'Azienda di Trasporti Abruzzese TUA.

  •  

Promuovere Arte e Mestieri nelle Scuole Italiane: nel cuore del casertano nasce il progetto “Arts & Craft – Impara l’arte e mettila da parte”

Impara l’arte e mettila da parteGiovana Antunes, Figlia d'arte, Designer e promotrice della valorizzazione del mondo artigiano, ci racconta un progetto all’avanguardia volto all’inserimento dell'artigianato come parte integrante dell'educazione nelle Scuole Italiane: le prime classi esperimentali spiega Antunes, cui iscrizione sono da oggi ufficialmente aperte, vede nelle Scuole Primarie il punto di partenza per un grande progetto ancora tutto da scoprire e aggiunge, oggi più di ieri servono strumenti e AZIONI che ci aiutino a comprendere di più la storia, le nostre radici, il cambiamento, e a dare continuità, la scelta di partire dalla nostra Scuola è un modo per contribuire alla crescita comune attraverso lo stimolo della creatività. Allieva del Maestro Riccardo Dalisi, con una formazione in Restaurazione dei Metalli e Laureata con menzione alla carriera in "Design e Comunicazione" presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Antunes già in passato ha vinto il Primo Premio con un progetto realizzato insieme ai bambini dell’Infanzia del Plesso Rodari dell’Istituto Cinquegrana esposto all’interno del Padiglione Italia dell’Expo 2015 di Milano. Oggi a capo di Dkoll Artisan, l’ex membro del Consiglio di CNA Campania Nord, ha collaborato per diversi anni con l’Incubatore Certificato 012Factory con il quale ancora oggi è fortemente legata e partecipato ad importanti fiere di settore tra cui Milan e Venice Design Week, dedicando la sua vita a promuovere la creatività e la cultura del lavoro. Maria Falace, Figlia e Maestro d’Arte, da sempre legata e affascinata dal mondo artistico, ha studiato Design per la Moda presso il Liceo Artistico San Leucio e si è specializzata in Grafica Pubblicitaria al Centro Studi Ilas - Academia Italiana di Comunicazione a Napoli. Lungo la sua carriera ha ottenuto un importante riconoscimento presso la mostra Caserta ART FESTIVAL, la sua curiosità e passione l’hanno spinta sempre verso nuovi mondi, che viaggiano dal Cake Design ad essere autrice del libro “Un secolo da donne”, il racconto di un secolo tutto al femminile, che illustra le grandi donne che hanno contribuito alla nostra storia. Il progetto "Arts & Craft – Impara l’arte e mettila da parte" racchiude un po’ di questi due mondi e si rivolge a tutti gli alunni dell'Istituto Scolastico, mirando a potenziare, migliorare e arricchire l'apprendimento attraverso lo stimolo delle cinque intelligenze. Questo approccio non solo favorisce la crescita individuale, ma anche la riscoperta e la tutela di tecniche e competenze tramandate attraverso i secoli, rappresentando beni immateriali intrinsechi del nostro territorio da custodire e trasmettere alle nuove generazioni, racconta Falace. L'artigianato diventa così uno strumento dinamico per sollecitare gli "input di apprendimento" in armonia con la natura, incoraggiando l'espressione artistica e il rispetto per le tradizioni. La proposta, spiega Giovana Antunes si basa sull'idea che Arte e Artigianato non solo insegni abilità pratiche, ma nutra la creatività e promuova un apprezzamento più profondo della cultura del lavoro. Conoscere Maria all’interno di un Evento di Beneficenza ci ha permesso di unire le nostre capacità e convogliarle verso obbiettivi comuni, in meno di sei mesi abbiamo lavorato con circa 400 bambini all’interno dei nostri laboratori di Scuola in Festa e questo ci riempi di gioia, conclude. In un contesto in cui l'educazione assume un ruolo cruciale, il progetto di Arts & Craft si presenta come un contributo significativo per arricchire l'esperienza educativa degli studenti delle Scuole Italiane, aprendo le porte a un apprendimento più completo e connettendo le generazioni attraverso la conservazione delle tradizioni

  •  

“Torna in libreria il primo romanzo di Stefano Labbia: una storia brillante e sagace che porta alla luce le idiosincrasie di un’intera generazione.”

“Torna in libreria il primo romanzo di Stefano Labbia: una storia brillante e sagace che porta alla luce le idiosincrasie di un'intera generazione.”     Terza ristampa voluta e richiesta a gran voce per l'oramai classico contemporaneo per eccellenza: "Piccole vite infelici" esplora le emozioni umane in modo profondo e coinvolgente, seguendo quattro personaggi alla ricerca della felicità in una Roma contemporanea e senza scrupoli. L'opera offre uno sguardo intimo sulle sfide della vita moderna, invitando a riflettere sulla complessità dell'animo umano. Le vicende narrate con sapienza dal Labbia, colpiscono per la loro vivida immediatezza, rivelando fragilità e contraddizioni in cui ognuno può riconoscersi. Un romanzo che commuove e interroga i lettori con intelligenza ed empatia.               SCHEDA DEL LIBRO:       AUTORE: Stefano Labbia   TITOLO: Piccole Vite Infelici   EDITORE: Amazon   GENERE: Narrativa / Mainstream   ANNO: 2024   PAGINE: 105   EDITOR: Marika Lauria   COPERTINA: Carlotta Bianchi   LINK PER L'ACQUISTO: https://www.amazon.it/dp/B0CSNQPDHV/

  •  

Belvedere Spinello (KR) – E’ morta Nicolina Carnuccio, poetessa sublime. Sarà sepolta a Badolato (CZ) suo paese d’origine.

Belvedere Spinello (KR) – E’ morta Nicolina Carnuccio, poetessa sublime. Sarà sepolta a Badolato (CZ) suo paese d’origine.   Venerdì pomeriggio 19 gennaio 2024, ad 83 anni, dopo lunga malattia, è deceduta serenamente nella sua casa di Belvedere Spinello (KR) l’insegnante Nicolina Carnuccio, “poetessa sublime” così definita dall’Università delle Generazioni che la ritiene la poetessa calabrese più significativa del Novecento. Per suo volere, riposerà nel cimitero della natìa Badolato (CZ) che aveva lasciato quando era ancora adolescente, circa 70 anni fa, per il trasferimento della famiglia a Crotone.   Appena due mesi fa, il 16 novembre 2023, lo scultore Gianni Verdiglione le aveva dedicato una “pietra parlante” nell’antico borgo medievale badolatese, ponendola accanto a quella per la sorella suor Teresa Carnuccio, anche lei deceduta e poetessa inedita di raffinata sensibilità e alta spiritualità.   La maggior parte della produzione poetica di Nicolina (espressa prevalentemente in forma dialettale) è disponibile su vari siti internet, mentre finora aveva dato alle stampe tre libri: nel 2007 “Quando eravamo bambini io e i miei fratelli”, nel 2009 “A parrata ‘e mama” e nel 2014 “Paroli e pparoli”. Per la sua poesia aveva ricevuto vari premi e riconoscimenti, anche a livello nazionale. Speriamo che i figli vogliano pubblicare in cartaceo gli inediti che sappiamo essere ancora tanto numerosi e importanti. – stop –                                                                                                                    Domenico Lanciano

  •  

UGL: Smentita per errata notizia.

Smentita per errata notizia.   Almerico Romano, Segretario Nazionale della Ugl mare e porti:”Personalmente e a nome della mia categoria smentisco e  porgo le  scuse alla famiglia del lavoratore  e a TUTTI i vertici FINCANTIERI per una notizia erroneamente e involontariamente diffusa dal titolo: Morte operaio, Romano (Ugl):”Ancora sangue nei cantieri navali”.   In data  in qualità di Segretario Nazionale della Ugl mare e porti, ho diffuso un comunicato stampa riportando erroneamente la morte di un operaio  di origini bengalesi nei cantieri navali di Monfalcone. Seppure vi è stato un incidente sul lavoro, la notizia mi giungeva come grave infortunio mortale ma da verifiche ho appreso, con sollievo, che il lavoratore in questione per fortuna non è deceduto  

  •  

Enrico Antonello vince il Decimo Premio Cramum con “Words. Are just words?”

Enrico Antonello vince il Decimo Premio Cramum con "Words. Are just words?" Ieri 19 gennaio in occasione dell'inaugurazione della mostra Eroi? al Campus Reti la Giuria ha proclamato Enrico Antonello vincitore del Decimo Premio Cramum per l'arte contemporanea in Italia. Seconda classificata Betty Salluce, terzo classificato Guido Mitidieri. Le opere rimarranno in mostra fino al 30 maggio. La mostra personale del vincitore si terrà a luglio a Mercato Centrale Milano. ­ Scarica tutte le immagini della mostra Milano - Busto Arsizio Enrico Antonello, nato a Castelfranco Veneto nel 1995, ha vinto la Decima Edizione del Premio Cramum con l’opera "Words. Are just words?". Oltre al cubo simbolo del Premio Cramum, vince una mostra personale al Mercato Centrale Milano dal 17 luglio al 29 agosto.   La proclamazione ha avuto luogo ieri, 19 gennaio 2024, presso il Campus Reti di Busto Arsizio in occasione dell’apertura della mostra “Eroi?” curata da Sabino Maria Frassà, direttore del Premio. La mostra rimarrà aperta fino al 30 maggio e vedrà protagoniste le opere dei dieci finalisti - Enrico Antonello, Mattia Barbieri, Giulio Boccardi, Gisella Chaudry, Edson Luli, Simone Mazzoleni, Monica Mazzone, Guido Mitidieri, Caterina Roppo, Betty Salluce - al fianco di quelle dell'artista "maestro dell'anno" (fuori concorso) Francesca Piovesan.   Come spiega il Direttore del Premio Sabino Maria Frassà, «Enrico Antonello ha vinto per la sua capacità di interpretare il tema dell’anno, ovvero "chi è l'eroe?", indagando in modo originale e compiuto la precarietà dell’essere umano e il significato più profondo di eroismo culturale - oltre che morale - così pregnante al giorno d’oggi. Tra responsabilità individuali e collettive, congiunture fragili e complesse, riusciamo a capirci sempre con più difficoltà finanche a non riuscire più a "sentire" e comprendere le nostre proprie parole».   L'opera "Words. Are just worsd" è così spiegata dall'artista: "Luce, suono e moto sono i tre aspetti principali, e ricorrenti della mia ricerca artistica. Le mie installazioni multimediali presentano aspetti legati al mondo del settore industriale, con riferimenti sia estetici sia funzionali che ritroviamo nelle correnti architettoniche del Decostruttivismo e del Brutalismo. Rifletto su che cosa voglia dire fare pittura oggi, andando a scardinarne non solo la bidimensionalità, quanto l’uso del mezzo espressivo che le è proprio. In particolare, lavoro con materiali che non sono stati fabbricati per la pittura e in questo modo li decontestualizza, evocando il ready-made duchampiano. Grazie ad essi e alla presenza di microcontrollori vi è un inserimento del tempo e del suono, come dimensione fruibile del lavoro in maniera analogica. L'opera dà così vita a un complesso di fonemi, cioè di suoni articolati e la relativa trascrizione in segni grafici mediante i quali l’essere umano esprime una nozione generica, che si precisa e determina nel contesto d’una frase". ­ Seconda classificata è risultata essere Betty Salluce con l'opera "Sama" che è una sorta di "duplice ritratto": quello di un eroe, una ragazza siriana da cui l'opera prende il nome, ma anche quello di una Nazione che dal 2011 è devastata dalla guerra civile. Come spiega l'artista "la mano si abbandona, si mostra nel suo aspetto più intimo, racconta il passato e promette un futuro. I ricami colorati spezzano le tonalità fredde di cui l'opera si compone, andandosi ad intrecciare con le “linee della vita”, che nella cultura popolare rappresentano la vita nelle varie fasi che questa attraversa. L’opera le moltiplica, ne cambia i percorsi, attraverso i ricami, dona a Sama tutte le vite possibili". ­ Terzo classificato è stato votato Guido Mitidieri con "Agonia dell'indentità". L'opera è così illustrata dall'artista: "Se è vero che il significato determina il senso dell’agire, il significato di estensione maggiore che è in grado di racchiuderli tutti è il significato “cosa”. Infatti ogni cosa è qualcosa, e nella nostra interpretazione tutto ciò che è, è solo temporaneamente ciò che esso è. Solo in questa oscillazione gli uomini e le donne possono sognare di trasformare la realtà, poiché solo ciò che è provvisoriamente si presenta come disponibile al cambiamento. L’opera “Agonia dell’Identità” raffigura con l’elemento visivo della linea l’ambiguità di questa dimensione. La tecnica è penna a sfera Bic di colore nero su cartoncino vegetale esposto ai raggi del Sole." Le opere sono state votate da una Giuria di eccellenza composta da: Marzia Apice, Valentina Ardia, Elsa Barbieri, Loredana Barillaro, Letizia Cariello, Giuseppe Casarotto, Jacqueline Ceresoli, Carolina Conforti, Paola Coppola, Camilla Delpero, Alberto Di Fabio, Riccardo Fausone, Raffaella Ferrari, Antonio Frassà, Rosella Ghezzi, Pier Luigi Gibelli, Gian Luca Granziera, Maddalena Labricciosa, Veronica Lempi, Andrea Lesina, H.H. Lim, Claudio Marenzi, Andrea Margaritelli, Ilaria Mauri, Franco Mazzucchelli, Marco Miglio, Fulvio Morella, Annapaola Negri-Clementi, Arianna Panarella, Ilenia e Bruno Paneghini, Federico Pazzagli, Mauro Perosin, Francois-Laurent Renet, Giulia Ronchi, Elisabetta Roncati, Alessandro Scarano, Carolina Trabattoni, Massimiliano Tonelli, Valeria Vaselli, Maurizio Zanella, Emanuela Zanon, Paolo Ziotti. Il premio e la mostra sono resi possibili dalla collaborazione con Reti SpA, Mercato Centrale Milano, Cave Gamba, Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Associazione Marmisti della Regione Lombardia, The Art Talk, Cantina Giacinto Gallina e Ama Nutri Cresci. ­ "EROI?" a cura di Sabino Maria Frassà Artisti in mostra: Enrico Antonello, Mattia Barbieri, Giulio Boccardi, Gisella Chaudry, Edson Luli, Simone Mazzoleni, Monica Mazzone, Guido Mitidieri, Francesca Piovesan, Caterina Roppo, Betty Salluce.   Campus Reti, Via Giuseppe Mazzini, 11, 21052 Busto Arsizio (VA) 20 gennaio - 30 maggio   Per visitare la mostra dopo l’opening sarà necessario registrarsi a questo link: https://reti.it/visita-campus-reti/   Promosso da Cramum & Reti SpA Info mostra: infocramum@gmail.com ___________________________________________________________________ Cramum è un progetto non profit che dal 2012 sostiene le eccellenze artistiche in Italia e nel Mondo. Il nome è stato scelto proprio perché significa “crema”, la parte migliore (del latte) in latino, lingua da cui deriva l’italiano e su cui si è plasmata la nostra cultura. Cramum promuove attivamente mostre e progetti culturali volti a valorizzare Maestri dell’arte contemporanea non ancora noti al grande pubblico, sebbene affermati nel mondo dell’arte. Dal 2014, sotto la direzione artistica di Sabino Maria Frassà, Cramum intraprende con successo un piano di sviluppo di progetti di Corporate Social Responsibility in ambito artistico con numerose aziende tra cui Grandi Stazioni e Gaggenau. Nel 2015 ottiene tra i diversi riconoscimenti anche la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana. Dal 2013 CRAMUM promuove l'omonimo premio per giovani artisti, giunto alla sua 10° edizione.   Link: www.amanutricresci.com/cramum/ Instagram @cramum Facebook /cramum   infocramum@gmail.com ­ Costituita a Busto Arsizio nel 1994, Reti (RETI:IM – ISIN IT0005418204), B Corp e società benefit quotata su Euronext Growth Milan, è tra i principali player italiani nel settore dell’IT Consulting, specializzata nei servizi di System Integration. Con oltre 300 professionisti altamente qualificati, supporta da oltre 25 anni Mid & Large Corporate nella trasformazione digitale, offrendo servizi di IT Solutions, Business Consulting e Managed Service Provider, realizzati attraverso le principali Key Enabling Technologies (KET). Reti vanta un portafoglio di oltre 100 clienti altamente fidelizzati principalmente operanti nei settori «IT spending» quali BFSI, IT, Telco e Manufacturing e consolidate partnership di lunga durata con i principali IT Vendor internazionali (Microsoft, Apple, Cisco, ecc.). La caratteristica distintiva della Società è il “CAMPUS tecnologico”, laboratorio interno di innovazione tecnologica e ricerca suddiviso in 6 Centri di Competenza: Cloud, Business & Artificial Intelligence, Cybersecurity, Project Management & Business Analysis, ERP e IoT. Parte essenziale del “Campus tecnologico” è la Reti Academy, learning provider attraverso il quale i talenti vengono formati per diventare professionisti altamente qualificati. La strategia di sostenibilità di Reti si basa su un modello sostenibile incentrato sulla promozione della trasformazione digitale e dell’innovazione improntata sulla ricerca e sullo sviluppo applicati per favorire le idee e per sostenere le filiere produttive oltre allo sviluppo sostenibile e inclusivo grazie al quale l’innovazione viene messa al servizio delle persone, delle comunità e dei territori.       -- Cramum è un progetto non profit che sostiene i migliori artisti in Italia www.amanutricresci.com/cramum/ www.facebook.com/cramum/ https://www.instagram.com/cramum/  

  •  

Scalzo Hair Beauty: intervista a Mattia Scalzo

Dopo aver frequentato con ottimi risultati la scuola professionale per acconciatori a Como, Mattia Scalzo ha lavorato dal 2008 al 2020 nel negozio di famiglia, portando in seguito la sua competenza ed esperienza in Svizzera, dove dal 2021 ha aperto, raccogliendo tantissimo successo, il suo negozio “Scalzo Hair Beauty” nei pressi di Mendrisio, in pieno centro storico. Un’esperienza di cui ci ha parlato in questa intervista.Mattia, a che tipo di clientela si rivolge il suo salone?“E’ rivolta alla clientela di ogni età ed è unisex. Da me possono venire i giovani, ma anche quelli più agè. E’ possibile fare, tra l’altro, anche un’acconciatura sposa. Sono infatti anche un consulente di bellezza, in grado di stravolgere totalmente il vostro look. Infatti, in seguito ad un corso che ho svolto a Roma, mi sono specializzato anche in hair tattoo. Un servizio particolarmente richiesto tra i giovani di Mendrisio. E a breve diventerò formatore, poiché sta ultimando il corso per diventarlo”.So che Scalzo Hair Beauty collabora con la società calcistica locale. Tra l’altro, la qualità del servizio che offre si può apprezzare già dal sito, dalle pagine social e dalle numerose recensioni online rilasciate dai clienti. Qual è il suo obiettivo principale?“La mia idea è quella di valorizzare le persone partendo dalla loro immagine. L’ottimo standing è oggi un requisito importante per la società, un valore da non sottovalutare e che ci spinge ad essere persone migliori. Anche per questo sto puntando, oltre che sull’hair tattoo, anche su un servizio che molte donne amano: le extension. Nel nostro centro, infatti, non offriamo un semplice servizio ma un’esperienza indimenticabile che il cliente porta a casa con entusiasmo e questa è la mia gioia più grande”.

  •  

“Flashdance” al Palapartenope: a Napoli il musical evento con Alex Belli e Teresa Del Vecchio

Come dimenticare Jennifer Beals e Michael Nouri ? Un cult del cinema, che ha fatto sognare milioni di persone in tutto il mondo, è pronto a rivivere in teatro a 40 anni compiuti dal debutto sul grande schermo . Il 20 e 21 gennaio 2024, al Teatro Palapartenope di Napoli , andrà infatti in scena Flashdance – Il Musical. Una prima assoluta e tanta emozione . Musica , ballo , effetto nostalgia e grande professionalità . Protagonisti assoluti Alex Belli , pronto a tornare a cantare e recitare sul palco dopo Tale e Quale su rai 1 , e Teresa Del Vecchio, bravissima attrice di cinema e teatro e vista di recente in Un posto al sole , nei panni di Nick e Hannah, con la partecipazione straordinaria di Carmen Russo e le coreografie di Enzo Paolo Turchi che rappresentano anche un vero marchio di qualità e certezza assoluta del genere . Uno spettacolo, presentato da Palapartenope & Compagnia D’Oriente su licenza di Theatrical Rights Worldwide, che potrà contare sull’esperienza di 26 performer e l’orchestra dal vivo diretta dal maestro Andrea Palazzo. Adattato e diretto da Fabio Busiello, con Walter Lippa in veste di aiuto regista, Flashdance – Il Musical ha Gennaro Vitale in veste di direttore musicale, mentre Michele Borelli è il direttore di produzione. Il giorno 20 e' prevista una grande prima con stampa e fotografi per questo atteso debutto . Lo spettacolo sarà poi in tournée .

  •  

Da Hollywood – Los Angeles a Capri- Hollywood , grande successo dello short movie da Oscar del cineasta napoletano Rosario Errico

“Grazie Michele” un film italiano che ha vinto il prestigioso Globo d'oro ed è' stato qualificato per le nomination agli Oscar che racconta la disabilità.A Los Angeles, tutti parlano di questo gioiellino cinematografico di Rosario ERRICO.E anche Capri Hollywood di Pascal Vicedomini ha voluto omaggiare con una proiezione al Metropolitan di Napoli questo film breve di grande valore artistico e sociale, alla presenza di Rosario Errico , anima del progetto , in una serata ricca di premiazioni e star italiane e internazionali .Un ulteriore riconoscimento e tanta stampa presente , in uno degli eventi cinematografici più importanti e prestigiosi dello Stivale , con sala gremita come sempre e attenzione da parte di tanti media presenti nel pieno delle feste natalizie .Il 5 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, l'Istituto Italiano di Cultura con il supporto del Consolato Italiano di Los Angeles ed in collaborazione con Leaps n Boundz, ha presentato il film breve:“THANKS MICHELE” (Titolo inglese)“Grazie Michele” diretto da Rosario Errico e prodotto da Immagine CorporationProduzione con RAI Cinema con il contributo del MIC, Nuovo Imaie, Regione Lazio. Produttrice esecutiva Antonella Salvucci.Alla proiezione speciale sono intervenute varie personalità.A fare gli onori di casa il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Emanuele Amendola insieme alla Console Generale Italiana Raffaella Valentini ed il videomessaggio della Ministra delle disabilità On. Alessandra Locatelli.Dopo la proiezione che ha segnato il tutto esaurito, ci sono stati applausi a scena aperta. In platea anche Romina Arena, sorella di Al Pacino e tanti addetti ai lavori di Hollywood.“Grazie Michele” - sceneggiatura firmata da Stefano Pomilia , Rosario Errico , Francisco Fernandez -ha come protagonisti Giovanni Catoia, affetto da sindrome di down, atleta di paracanoa delle Fiamme Oro che è stato nominato Alfiere della Repubblica da parte Presidente Sergio Mattarella.Affetto da sindrome di down anche il co-protagonista: attore e ballerino Andrea Salcone.Oltre i suddetti il cast è formato: Andrea Roncato, Antonella Ponziani (ultima musa di Federico Fellini), Luca Lionello, Massimiliano Buzzanca, Alessio Errico, Kletia Rusi.Nel cast tecnico il direttore della fotografia Blasco Giurato premio Oscar per il film “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, il montatore Ugo Rossi che ha collaborato con grandi registi in film famosi tra cui Ginger e Fred di Federico Fellini, lo scenografo Alfonso Rastelli, la costumista Maria Fassari e la musicista compositrice Maria Chiara Casà che ha realizzato la colonna sonora.Il film riesce a traghettare un bel messaggio , dove la disabilità non e diversità , e anzi il gioco , l'intelligenza , l'ironia , il rispetto , possono andare a braccetto sempre per renderci tutti uguali , in una grande esaltazione della civiltà e dell'umanita che possono davvero cambiare il mondo .Una storia di amicizia e inclusione , con applausi a scena aperta a fine proiezione ogni volta e la certezza che due ragazzi con la sindrome di down non sono certo diversi da ognuno di noi.<<Quando si parla di abilità diverse e di diverse abilità , credo che siamo tutti diversamente abili , e tutti abbiamo abilità diverse . E' questa la normalità >> sottolinea il regista Rosario Errico . <<chi non ha mai avuto a che fare con un ragazzo down , ha perso sicuramente un pezzo del proprio sognare . Perché è' molto arricchente ascoltare i loro sogni . Guardare Grazie Michele fa sognare ad occhi aperti >> . E conclude : <il film supera tutti i preconcetti relativi alla discriminazione verso l'inabilita ed esalta il contrario>>.

  •  

Nuovi progetti per l’attrice Cinzia Clemente

La brava e carismatica Cinzia Clemente continua a raccogliere successi dopo la partecipazione a "Il Metodo Fenoglio" su RAI1, appena andata in onda , e al cinema con "Gli Altri" di Daniele Salvo , senza dimenticare il ruolo di una delle amiche di Imma Tataranni , una delle serie di punta di Rai 1 . E prossimamente sarà in una nuova importante serie RAI e anche su Amazon Prime, due progetti ancora top secret . Progetti che la vedranno impegnata in promozione nei prossimi mesi. E nell'immediato Cinzia Clemente sara ' a Sanremo come corrispondente di una emittente radio, così torna ad uno dei primi amori, perché' la ricordiamo ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia e come direzione artistica di Radio Punto Zero, anni fa e che ha segnato il passo per degli importanti cambiamenti nel panorama radiofonico campano dell'epoca.E' importante ricordare la competenza anche nel settore casting, che proprio pochi giorni fa si è concretizzata nel film internazionale "The Book of Clarence" in cui è stata assistente extras coordinator per la Legendary/Eagle Picture/LSPG. Il 2024 riparte alla grande per la nostra artista Cinzia Clemente.

  •  

La svolta green di I4T

Proteggere i passeggeri in viaggio, tutelando la loro stessa possibilità di viaggiare in futuro, attraverso l’adozione di pratiche virtuose che contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità: è questo l’obiettivo della “svolta green” che inaugura il 2024 di I4T.

Le parole di Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T

Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T, dichiara: “Il valore fondativo dell’assicurazione è il benessere, inteso come protezione dal rischio, ma oggi non può più esistere alcuna prospettiva di benessere senza l’impegno di ognuno di noi volto a tutelare l’ambiente in cui viviamo. Da quest’anno adotteremo una serie di pratiche virtuose per ridurre l’impatto della nostra attività e le condivideremo con le agenzie, promuovendo scelte consapevoli. Partiremo dalla selezione dei gadget, rigorosamente ecologici, realizzati con materiali di facile smaltimento, rinnovabili o riciclati, e proseguiremo con due progetti legati alla difesa dell’ambiente: la creazione di una nostra foresta e la tutela degli insetti impollinatori, attraverso l’adozione di due alveari di biomonitoraggio all’interno di un’oasi della biodiversità”.

Il progetto con Treedom

La foresta, ribattezzata per l’occasione I4ESTA, è stata realizzata in collaborazione con Treedom, B Corp italiana che in poco più di 10 anni di attività ha già piantato 4 milioni di alberi nel mondo per conto di 1,2 milioni di utenti e 12.000 imprese. Al momento, I4ESTA comprende 300 alberi diffusi in Camerun, Colombia, Guatemala e Tanzania: secondo stime conservative, basate sulla dimensione, la tipologia e il ciclo di vita degli alberi piantati, nei primi 10 anni I4ESTA permetterà di assorbire 73,25 tonnellate di anidride carbonica, oltre a garantire effetti positivi sul tessuto sociale di riferimento in termini di opportunità di reddito e formazione delle comunità locali. Anche i partner di I4T potranno contribuire a proteggere l’ambiente, partecipando allo sviluppo della I4ESTA e monitorando sul web gli aggiornamenti dal progetto di cui la propria pianta fa parte.

L’iniziativa con 3Bee

L’impegno verso l’adozione di scelte consapevoli passa anche dall’iniziativa attivata insieme a 3Bee, la climate tech company leader nella tutela della biodiversità tramite la tecnologia. Nello specifico, I4T ha scelto di dedicarsi alla protezione degli insetti impollinatori, tra cui le api, preziosi custodi della biodiversità e responsabili di circa il 75% delle colture mondiali grazie al loro lavoro di impollinazione: l’Oasi della Biodiversità di Insurance Travel comprende due alveari intelligenti per il biomonitoraggio, che permetteranno di osservare in modo statistico lo stato di salute di oltre 300.000 api, che impollineranno circa 300 milioni di fiori. Gli alveari intelligenti sono dotati di tecnologia 3Bee Hive-Tech, grazie alla quale sarà possibile monitorare parametri ambientali utili ad analizzare la biodiversità circostante e la salute degli insetti impollinatori. Accedendo alla pagina web dell’Oasi di Insurance Travel, chiunque potrà consultare la mappa e monitorare i risultati d’impatto ottenuti grazie al progetto.

  •  

PROROGA MOSTRA | Fino al 3 febbraio Anna Onesti e Virginia Lorenzetti – DA QUESTA A QUELLA STELLA a cura di Roberto Libera | Museo Diocesano di Albano

Fino al 3 febbraio 2024 Anna Onesti e Virginia Lorenzetti DA QUESTA A QUELLA STELLA a cura di Roberto Libera Palazzo Lercari - Museo Diocesano di Albano     Prorogata fino a sabato 3 febbraio la Mostra che è stata inaugurata lo scorso 1 dicembre negli spazi del Museo Diocesano di Albano che vede esposte le opere di Anna Onesti e Virginia Lorenzetti, due artiste di diverse generazioni, profondamente legate al territorio dei Castelli Romani: Anna Onesti nata a Rocca di Papa e Virginia Lorenzetti a Genzano di Roma, unite da un profondo amore per la carta e le tecniche relative alla sua colorazione. Il percorso espositivo si articola all’interno degli spazi del Palazzo Lercari, storica sede episcopale e da 10 anni anche sede del Museo diocesano. Il titolo della mostra “Da questa a quella stella” è tratto da una breve e folgorante poesia del poeta Luciano Castagnini in arte Luciano Taffelli, artista prematuramente scomparso nel 1984, compagno di strada di Anna Onesti nel periodo dei suoi anni giovanili, quando Anna studiava presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, a lei e ad altri amici pittori Luciano aveva lasciato copia delle sue poesie finora mai editate. L’idea di ospitare una mostra di arte contemporanea nel Museo Diocesano di Albano non costituisce una novità. Già da anni, infatti, la collezione museale di arte Sacra dialoga con la presenza di opere artistiche, ospitate in mostre temporanee, in cui il linguaggio della tradizione cristiana si confronta con quello della contemporaneità. Un dialogo difficile ma necessario e, soprattutto, orientato ad aprire nuove vie di espressione alla creatività artistica. Le opere delle due artiste, Anna Onesti e Virginia Lorenzetti, si inseriscono armoniosamente in un contesto in cui la visione del Cielo, inteso come sede divina, è parte integrante del sentire spirituale cristiano, unitamente ai profondi significati teologici della Luce e del Creato. Cieli è un lavoro che Anna Onesti ha realizzato proprio in quegli anni del suo periodo di studi torinesi. Le opere furono esposte nel 1984, in occasione della prima mostra personale dell’artista nell’ambito della rassegna Arti Visive Proposte, Unione Culturale F. Antonicelli, Infernotti di Palazzo Carignano, Torino. Le opere sono una serie di lavori su tela, seta e carta, realizzate con ricamo e doratura che hanno come riferimento il cielo stellato; 3 saranno quelle esposte in questa occasione e che erano presenti anche nella prima mostra personale dell’artista. Saranno poi allestite dodici opere su carta raffiguranti i segni dello zodiaco. I segni realizzati attraverso innesti di simboli astrali e antiche iconografie sono caratterizzati da una cromia fatta di colori puri e brillanti. L’artista ha un’esperienza di lavoro con la carta che risale ai suoi anni di lavoro come restauratrice presso l’Istituto Centrale per la Grafica e con la raffigurazione dei dodici segni di Zodiacale, mette a frutto tutta la sua sapienza con una prova di notevole impegno, affrontata con strati di carta velina colorata incollati uno sull’altro. Infine un “Arazzo” dal titolo Di cielo e di mare realizzato nel 2023 per il progetto “Di Acqua di Tempo”, nato dalle riflessioni di una rete internazionale di artiste visive e poetesse diventato poi libro edito da AIEP ispirato al medievale libro delle ore. My Aleph, Blue loop e Notte a Bergen, sono tre opere di Virginia Lorenzetti realizzate nel 2023, parte del progetto di tesi sviluppato nel corso dell'ultimo anno di studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, My Aleph, si ispira al racconto di Jorge L. Borges “L’Aleph” e vuole rappresentare il tentativo dell’uomo di superare i confini imposti dal mondo reale. Per l’artista la pratica artistica è il modo in cui questa volontà può essere soddisfatta: elaborando nuovi concetti, grazie al linguaggio visivo si compie uno slancio, il cui obiettivo è quello di oltrepassare la sottile barriera che separa la realtà dall’illusione. Nell’opera leggeri strati di carta, tinti con colori naturali, si sovrappongono; l’intervento grafico centrale, realizzato bruciando la carta con un pirografo, simboleggia la scintilla, la fessura nello spazio reale che apre il varco immaginario dell’illusione. Così avviene anche nelle opere Blue loop e Notte a Bergen, in cui l'intento è stato anche qui quello di rendere tangibile il flusso di stimoli e sensazioni riportandoli in luce dal profondo. Un loop è una serie di impulsi ricorrenti apparentemente senza fine: le sensazioni scaturite dai ricordi sono frammenti da ricomporre, monadi che, come fossero immerse in un’atmosfera primordiale, notturna, priva di punti di riferimento - solo le stelle lontane a far luce. Infine gli ultimi lavori, realizzati con la stessa tecnica: The Shallows II e il libro d’artista in copia unica Il confine tra prima e dopo.   INFO MOSTRA Palazzo Lercari – Museo Diocesano di Albano Via Alcide De Gasperi, 37, Albano Laziale (RM) Apertura: martedì e mercoledì 9:30-12:30/15:30-18:30 – sabato 15:30-18:30 Biglietti: € 3 intero – € 1,50 ridotto Prenotazione OBBLIGATORIA Informazioni: 333 9999 883   Copyright © *|2024|*Melasecca PressOffice*, All rights reserved.

  •  

SOCIAL DI IERI E SOCIAL DI OGGI UNA LOGICA CONTINUAZIONE

SOCIAL DI IERI E SOCIAL DI OGGI UNA LOGICA CONTINUAZIONE In questi ultimi tempi si assiste ad un utilizzo esponenziale dei “social”, con la conseguenza diretta che i diversi tipi di dialogo vanno a modificarsi. Per arginare questo fenomeno in progressiva espansione, gran parte dei cittadini chiedono a gran voce una regolamentazione di questo strumento così “particolare”, che riesce a far sì che migliaia di persone si confrontino sovente in un commento esasperato che lascia poco spazio alla verità e tanto alle maldicenze. Al riguardo, è il caso di ricordare quando i social erano rappresentati dai cortili, dalle botteghe di frutta e verdure, dai saloni da barba, luoghi questi un cui il dialogo, lo scambio di opinioni si sviluppava in modo genuino, con un colloquio diretto, esprimendo opinioni su casi che avevano attirato particolarmente l'attenzione del pubblico. Di certo,  nessuno vuole impedire il ricorso ai social come chiara  espressione di quelli che sono i tempi moderni , per argomentare sulle più variegate questioni, ma è anche ,altrettanto, opportuno che  questo ormai diffusissimo strumento di comunicazione, possa essere modellato e rimodulato sull’esempio di un confronto aperto sereno, disteso , senza esagerazioni, né esasperazioni di giudizi, commenti, opinioni, riportando lo stesso a mezzo di comunicazione sana  e semplice, senza dar luogo a processi degenerativi che fanno di questa fonte informativa un momento di indebolimento psicologico della personalità, con il desolante obiettivo di un meschino solipsismo isolazionista. Calogero Centofanti

  •  

The Beach Luxury Club: restyling e nuova location a Sharm

The Beach Luxury Club: restyling e nuova location a Sharm   Per The Beach Luxury Club Sharm il 2023 si è chiuso davvero con numeri importanti: al party di Capodanno 2024, tra la grande The Beach Arena e la storica location sul mare,  hanno partecipato 900 persone. Inoltre al New Year’s Reload Show del 2 gennaio con Umberto Smaila gli ospiti sono stati circa 400.  Non solo: al The Beach Hard Padel Hub, doppio torneo che si è svolto tra fine dicembre '23 e inizio gennaio '24 sui campi di Domina Coral Bay, hanno partecipato decine e decine di appassionati, personaggi e giornalisti, con gioco di ottimo livello, tifo a bordo campo e ovviamente tanto divertimento al The Beach dopo le partite.   E che succede in questo 2024 nell'universo The Beach Luxury Club? La frase simbolo che meglio rappresenta questa realtà ed il suo fondatore Manuel Dallori è senz'altro "We're buiding a new story" (in italiano stiamo costruendo una nuova storia). "The Beach Luxury Club Sharm in questo periodo si è trasferito nella Main Beach di Domina Coral Bay perché abbiamo iniziato importanti lavori di restyling", spiega Manuel Dallori. "Il compito di guidare l'operazione, che ha come scopo integrare in un solo luogo lusso aspirazionale, stile Made in Italy ed intrattenimento, è affidato al designer Andrea Zangani". Nato nel 2018 proprio al Domina Coral Bay, The Beach nel tempo si è trasformato per accogliere le esigenze sempre diverse dei suoi ospiti.  "Ad esempio, abbiamo creato l'area family e la zona Thai, che nel progetto iniziale non c'erano", continua Dallori. "E' arrivato il momento di cambiare ancora e rendere The Beach ancora più attuale, ad esempio con un'area dedicata al sushi e la braceria con griglia a vista dedicata a carne e di pesce". Tutte queste novità verranno replicate anche in Sicilia, a Santa Flavia (Palermo), e nell location in cui The Beach Luxury Club aprirà nuovi spazi nel corso del 2024.   Cos’è The Beach Luxury Club   The Beach Luxury Club è un concept di beach club con intrattenimento, pensato per tutti coloro che cercano l'esclusività e il divertimento. Prende vita tutto l'anno a Sharm El Sheikh presso Domina Coral Bay e dalla primavera all'autunno in Sicilia, a Santa Flavia (Palermo) presso Domina Zagarella. The Beach è un ambiente rilassante e chic, in cui godere il mare e la spiaggia e “celebrare la vita” ogni giorno. Cucina raffinata, presentata in un contesto unico, con piatti di ispirazione mediterranea. Il menu dà ampio spazio alla tradizione italiana e alle specialità di pesce fresco, ma anche a piatti della cucina internazionale Sushi e Thai firmati The Beach.   https://www.thebeachluxury.com/ https://www.instagram.com/thebeachluxuryclub/  

  •  

LA SOCIETÀ ITALIANA D’IGIENE, MEDICINA PREVENTIVA E SANITÀ PUBBLICA SOTTOLINEA CON FORZA IL RUOLO CRUCIALE DEI VACCINI E L’IMPORTANZA DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE

Aggiornamento Piano Pandemico 2024-2028   LA SOCIETÀ ITALIANA D’IGIENE, MEDICINA PREVENTIVA E SANITÀ PUBBLICA SOTTOLINEA CON FORZA IL RUOLO CRUCIALE DEI VACCINI E L’IMPORTANZA DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE PIANO PABDEMICO 2024 L’obiettivo è quello di garantire una risposta, rapida ed efficace, alle emergenze sanitarie. Il Tavolo Tecnico, istituito dal Ministero della Salute e coordinato dalla Presidente della Società Italiana d’Igiene (SItI) Prof.ssa Roberta Siliquini, dovrà anche definire gli standard di personale sanitario facente capo a tali Dipartimenti.   La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) esprime il proprio favore all’imminente approdo alla Conferenza Stato-Regioni dell’aggiornamento del Piano Pandemico 2024-2028, un piano articolato, basato sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni fornite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dallo European Center for Disease Prevention and Control (ECDC). L’obiettivo del Piano, per il quale è riconosciuto l’importante contributo dato da Enti e Istituzioni già in precedenza fortemente impegnati nella gestione dell’emergenza legata al SARS-CoV-2, è di garantire una risposta rapida ed efficace alle emergenze sanitarie, aprendo la strada a un approccio integrato e coordinato per affrontare le minacce provenienti dall’intera gamma di patogeni respiratori, come sottolineato dal Ministero della Salute. “Rileviamo come le lezioni apprese dall'esperienza della pandemia da Covid-19, anche in previsione delle necessità attuali e future di preparedness e governance dell’emergenza, abbiano portato nel Piano Pandemico 2024-2028 a sottolineare con forza il ruolo cruciale dei vaccini come strumento di prevenzione e a riconoscere l’importanza dei Dipartimenti di Prevenzione nell’attuazione del piano stesso – dichiara la Prof.ssa Roberta Siliquini, Presidente della Società Italiana d’Igiene (SItI) - Il Tavolo Tecnico, che ho l’onore di presiedere, dovrà definire gli standard di personale sanitario facente capo a tali Dipartimenti e in tale definizione andrà considerata la centralità degli stessi nelle azioni di preparazione e risposta alle emergenze infettive”. La Società Italiana d’Igiene, inoltre, sottolinea come aspetto innovativo e positivo il fatto che le iniziative di informazione, coinvolgimento e responsabilizzazione della comunità siano considerate nella bozza del documento quali azioni chiave del contenimento delle potenziali future pandemie. La molteplicità degli interventi previsti e la multidisciplinarietà e multiprofessionalità degli attori coinvolti, tra i quali dovranno spiccare gli Igienisti, rappresentano il motore di un Piano che si pone come obiettivo la riduzione dell’impatto di una pandemia sui servizi sanitari e sociali e la possibilità di garantire la continuità dei servizi essenziali.

  •  

MAESTRI E ALLIEVI

MAESTRI E ALLIEVI Dal 23 al 30 gennaio 2024 presso l’Oratorio di San Sebastiano a Forlì, la mostra ripercorre la storia della Compagnia del teatro dell’Arca. Un’esperienza di Teatro e di vita capace di parlare all’oggi, a cura di Casa Testori Associazione Culturale, con il sostegno del Comune di Forlì e in collaborazione con Associazione Aiuto Adolescenza e Teatro Giovanni Testori «.…Tutti i componenti di questa misteriosa "zattera della Medusa" che è l'Arca, sanno benissimo che senza dolore, non si raggiunge nulla; neppure il diritto, anzi, definiamola meglio così, la dignità di chiamarsi col proprio nome; e, dunque, di chiamare col nome, che gli si è scelto, nome bellissimo, antico e insieme di sempre, il proprio luogo religioso, morale, passionale e perfino geografico di far teatro» Giovanni Testori   Dal 23 al 30 gennaio 2024 presso l’Oratorio di San Sebastiano si terrà la mostra “Maestri e Allievi”, realizzata nell’ambito del progetto “Giovanni Testori. Le stagioni d’oro di un milanese a Forlì”, a cura di Casa Testori Associazione Culturale, con il sostegno del Comune di Forlì e in collaborazione con Associazione Aiuto Adolescenza e Teatro Giovanni Testori.   La mostra ripercorre la storia della Compagnia dell’Arca, esperienza nata nel 1974 a Forlì da un gruppo di studenti delle scuole superiori, desiderosi di trovare una modalità espressiva nuova, che potesse portare sul palco una vita di fede e amicizia, utilizzando la forma del teatro come collante di questa esperienza giovanile. Decisivo per la storia della Compagnia è l’incontro con Giovanni Testori nel 1978. Lo scrittore rimane colpito dall’entusiasmo e dalla dedizione dei giovani attori e affida loro la messa in scena dell’ultimo testo al quale stava lavorando “Interrogatorio a Maria”, dove la protagonista è la Madonna, interrogata in un contesto assolutamente quotidiano da personaggi-non-personaggi. Testori è alla ricerca di una compagnia che non sia necessariamente composta da affermati attori, ma intende consegnare il testo a chi possa compiere, in modo semplice e autentico, un atto teatrale e insieme liturgico, voce di un popolo che pronuncia e ricrea il suo “sì” all’esistenza. L’opera viene rappresentata in oltre 300 repliche in tutta Italia, una della quali nel 1980 a Castelgandolfo al cospetto di Giovanni Paolo II. Nel 1981 Giovanni Testori affida un altro suo testo alla Compagnia dell’Arca: è “Factum est”, un monologo portato in scena, ancora oggi, da Andrea Soffiantini. La collaborazione con Testori prosegue fino al 1993, anno della morte dell’autore. Ma al centro della mostra non vi è solo la ricostruzione di una storia culturale che ha segnato la città di Forlì. Oggi, coloro che per vent’anni sono stati allievi e che hanno intrapreso ciascuno la propria vita professionale, diventano maestri di un gruppo di studenti delle scuole superiori con i quali sono stati realizzati negli scorsi mesi laboratori teatrali e musicali. La mostra sarà dunque animata ogni giorno da interventi espressivi degli allievi del laboratorio condotto da Daniela Piccari, con la partecipazione di Andrea Soffiantini e di altri “maestri” della Compagnia dell’Arca.   “Maestri e allievi” 23-30 gennaio – Oratorio di San Sebastiano, Forlì Ingresso libero Apertura tutti i giorni dalle 16 alle 20, sabato 10-12 /16-20. Tutti i giorni alle 18.00 visita guidata ed evento espressivo. Il calendario degli eventi è consultabile al link: https://www.casatestori.it/testori-a-forli/  

  •  

i-Fest International Film Festival 24 Gennaio – Palermo 

i-Fest International Film Festival, in attesa della prossima edizione programmata ad aprile, inizia il nuovo anno di appuntamenti culturali cinematografici il 24 gennaio a Palermo, con l’evento speciale dedicato al grande cinema orientale. Al Cinema Vittorio De Seta, Cantieri Culturali alla Zisa, in collaborazione con The Japan Foundation e l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, i-Fest presenta il capolavoro L’intendente Sanshō  (山椒大夫/Sanshō Dayū) di Kenji Mizoguchi, vincitore del Leone d’Argento - il terzo consecutivo per il regista giapponese - alla XV Mostra del Cinema di Venezia. Mercoledì 24 gennaio alle 20.30 (ingresso gratuito), un appuntamento imperdibile con la storia del cinema in una grandiosa nuova versione restaurata, da Kadokawa Corporation e dalla Film Foundation fondata da Martin Scorsese, in collaborazione con The Japan Foundation, in lingua originale con sottotitoli. Tratto da una nota leggenda popolare nipponica, L’intendente Sanshō (Giappone, 1954 - 126’) è una potente parabola umana e politica, dove chi è vessato saprà vendicarsi dei suoi carnefici in nome di una giustizia morale che ancora non apparteneva alla società giapponese dell'epoca. Un'opera di denuncia, ancora oggi attuale, in favore dell'uguaglianza e della misericordia tra i popoli. Sono circa una novantina i film girati da Kenji Mizoguchi, dei quali però circa i due terzi sono andati perduti o sono ridotti a brandelli finendo quindi, in un’ideale classificazione cronologica, sotto la definizione di “frammentario”. Mizoguchi è uno dei più importanti ed influenti registi giapponesi che hanno fatto la storia del cinema, insieme ad Akira Kurosawa, Yasujiro Ozu, Kon Ichikawa, Nagisa Oshima (per citare solo i più famosi). I film di Mizoguchi sono opere di ieratica perfezione visiva e formale che hanno quasi sempre al centro meravigliosi personaggi femminili, figure allo stesso tempo fragilissime e rocciose, in perpetua lotta contro le costrizioni sociali della società patriarcale giapponese e capaci di straordinari slanci morali, spesso decisivi per la salvezza dei propri uomini, siano essi figli, genitori, mariti o amanti. Il film, inserito nell’ambito della rassegna Orient Express, sarà introdotto dalla Responsabile dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, Ayumi Kamuro. Il Festival, organizzato da Italian Film Institute e da White Side Group, con la direzione artistica di Giuseppe Panebianco e la direzione operativa di Glauce Valdini, si svolge sotto il patrocinio ed in collaborazione con: Mic – Ministero della Cultura, Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Parlamento Europeo, Italian Film Institute, CSC - Centro Sperimentale di Cinematografia, SIAE, Enit, Istituto di Cultura Giappone Comune di Palermo, Regione Siciliana - Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo e Sicilia Film Commission, ed in Media Partnership con Rai Cinema Channel, MyMovies, LongTake. Maggiori informazioni: www.i-fest.it i-Fest International Film Festival 2024 - Palermo 24 gennaio 2024 - ore 20.30 Cinema Vittorio De Seta > Cantieri Culturali alla Zisa - ex Officine Ducrot (Via Paolo Gili, 4 – Palermo) Ingresso gratuito info@i-fest.it +39 3386322770 APPROFONDIMENTO L’intendente Sanshō (Giappone, 1954 - 126’) Ambientato nel Giappone feudale del XI secolo, L’intendente Sanshō è tratto da un’antica leggenda giapponese, della quale di cui esistono diverse versioni a partire dal XVI secolo, sebbene la più famosa sia quella scritta nel 1915 da Mori Ogai. La storia ruota intorno alla disgregazione e allo smembramento di una famiglia, costretta all’esilio dopo che il capofamiglia, un governatore troppo generoso verso i suoi sudditi, è stato esautorato dall’incarico. La moglie viene rapita e destinata alla prostituzione mentre i due figli, Zushio e la soave Anju, sono venduti ai mercanti di schiavi e finiscono nelle grinfie del crudele intendente Sanshô. Il film di Mizoguchi descrive con maestria il dualismo tra crudeltà e pietà, l’opposizione tra vendetta e misericordia, tra il realismo spesso cruento delle immagini e la sacralità e la spiritualità, tutta laica, dei rapporti tra i membri della famiglia. In questo senso, assumono particolare rilievo almeno due sequenze, in evidente contrasto dialettico: la marchiatura col ferro rovente sulla fronte degli schiavi fuggitivi e l’indimenticabile sequenza del suicidio di Anju, che si sacrifica per consentire la fuga ed il successivo ritorno in patria del fratello, ennesima riprova del coraggio e dell’abnegazione femminili che dominano il cinema di Mizoguchi. i-Fest International Film Festival L’innovativo evento culturale cinematografico, format multidisciplinare registrato a livello europeo, nelle precedenti edizioni di successo ha ospitato, tra gli altri, artisti quali: Sandra Milo, Alessandro Haber, il doppio Premio Oscar Paul Haggis, Giancarlo Giannini, Ezio Greggio, Maria Grazia Cucinotta, Al Bano, Enrico Vanzina, Lech Majewski, Éric Gravel, Fabrice Du Welz, Milena Vukotic, Lino Banfi, Heather Parisi, Aida Yespica, il Leone d’oro Milcho Manchevski, Franco Nero, il Premio Oscar Cuba Gooding Jr. i-Fest, è il Festival delle “5 i” - International/Innovation/Instruction/Information/Inspiration - che rappresentano i principi fondamentali, raccontano il concept dell’evento e ne definiscono la mission: il Cinema declinato nelle sue numerose molteplici forme assume il ruolo di innovativo volano di cultura, divulgazione, conoscenza, sperimentazione, ispirazione e produzione creativa. L’evento è organizzato inoltre con il patrocinio del Parlamento Europeo ed in collaborazione con MiC, Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ENIT, CSC - Centro Sperimentale di Cinematografia, SIAE, numerose Ambasciate e Istituti di Cultura e, tra le altre, con le media partnership di Rai Cinema Channel, MyMovies e Longtake. Dopo il grandissimo successo dell’edizione 2020 dedicata a Federico Fellini, del 2021 con l’omaggio a Marcello Mastroianni, del 2022 con le Donne che hanno fatto la storia del cinema italiano (Virna Lisi, Monica Vitti, Lina Wertmuller), il Festival nel 2023 ha celebrato i 60 anni de Il Gattopardo attraverso la sua magnifica interprete. L’ultima edizione ha presentato in programma oltre 130 opere in Selezione Ufficiale, 80 opere in concorso, oltre 30 opere fuori concorso, 6 Contest internazionali, 7 rassegne fuori concorso, 14 premi internazionali (i-Fest Award), 10 premi speciali (i-Fest Special Award), 4 Special Areas, 1 produzione originale, 3 mostre, 20 attività didattiche (Masterclass/Workshop/Panel), 2 retrospettive, 3 progetti speciali, confermandosi tra gli eventi culturali cinematografici più qualitativi del panorama nazionale.

  •  

IL CACCIATORE DI NAZISTI

Su iniziativa dell’On. Federico Mollicone Presidente Commissione Cultura Camera dei Deputati Lunedì 22 gennaio 2024 - Ore 14:30 Incontro di approfondimenti sullo spettacolo attualmente in tournée italiana IL CACCIATORE DI NAZISTI L’avventurosa vita di Simon Wiesenthal Con REMO GIRONE regia e drammaturgia GIORGIO GALLIONE Progetto artistico di Gianluca Ramazzotti e Giorgio Gallione   Sala Stampa della Camera dei Deputati Via della Missione 4 - Roma   Interverranno On. Federico Mollicone - Presidente Commissione Cultura Camera dei Deputati Remo Girone - protagonista Gianluca Ramazzotti - direttore artistico Oliver & friends srls   Ingresso con conferma alla mail silvia.palombo@camera.it Obbligo di giacca per i signori   L'evento sarà trasmesso in diretta streaming su Camera TV   “Non voglio che le persone pensino che è stato possibile che i nazisti abbiano ucciso milioni di persone e poi l’abbiano fatta franca. Ma io voglio giustizia, non vendetta.” Simon Wiesenthal La Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati rende omaggio alla memoria della storia ebraica ospitando un incontro dedicato allo spettacolo “Il cacciatore di nazisti”, un testo scritto e diretto da Giorgio Gallione che vede protagonista uno straordinario Remo Girone. Lo spettacolo è attualmente in tournée italiana (prossima tappa, dal 23 al 28 gennaio, al Teatro Franco Parenti di Milano).   L’iniziativa, preceduta da una presentazione che vedrà intervenire il Presidente della Commissione Federico Mollicone, Remo Girone e Gianluca Ramazzotti (Oliver & friends srls), avrà luogo lunedì 22 gennaio alle ore 14:30 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. Per accreditarsi alla conferenza stampa è necessario scrivere a silvia.palombo@camera.it. Si ricorda che l'ingresso ai signori prevede l'obbligo di giacca. A cavallo tra un avvincente thriller di spionaggio e l’indagine storica, rivissuta con umana partecipazione e un tocco di caustico umorismo ebraico, Il cacciatore di nazisti racconta la storia di Simon Wiesenthal, che dopo essere sopravvissuto a cinque diversi campi di sterminio dedica il resto della sua esistenza a dare la caccia ai responsabili dell’Olocausto. Lo spettacolo si apre nel 2003, in quello che idealmente è l’ultimo giorno di lavoro di Wiesenthal al Centro di documentazione ebraica da lui fondato: prima di andare in pensione, l’uomo ripercorre per ellissi ed episodi emblematici 58 anni di inseguimento dei criminali di guerra nazisti, responsabili della morte di più di 11 milioni di persone, di cui 6 milioni di ebrei. La vita di Wiesenthal, ironicamente apostrofato come “il James Bond ebreo”, ha dell’incredibile: con il suo lavoro di ricerca e investigazione è riuscito a consegnare alla giustizia circa 1.100 criminali nazisti, tra cui Karl Silberbauer, il sottoufficiale della Gestapo responsabile dell’arresto di Anna Frank, Franz Stangl, comandante dei campi di Treblinka e Sobibor, e Adolf Eichmann, l’uomo che pianificò quella che Hitler amava definire “la soluzione finale”. Lo spettacolo si interroga non solo sulla feroce banalità del male quanto sulla sua genesi. Un modo per reagire a quella che Simon Wiesenthal ricorda come la più cinica delle armi psicologiche utilizzate dalle SS contro i prigionieri dei Lager: “Il mondo non vi crederà. Se anche qualche prova dovesse rimanere, e qualcuno di voi sopravvivere, la gente dirà che i fatti che voi raccontate sono troppo mostruosi per essere creduti”. Così Il cacciatore di nazisti diventa un tentativo epico e civile per combattere la rimozione e l’oblio. “Non dimenticate mai, mi fido di voi!” è l’esortazione che Wiesenthal scopre nel messaggio lasciato dalla piccola Sara, protagonista di una delle tante vicende narrate nello spettacolo, e che lui stesso rivolgerà al pubblico a fine spettacolo. Il cacciatore di nazisti L’avventurosa vita di Simon Wiesenthal Con REMO GIRONE regia e drammaturgia: GIORGIO GALLIONE scene e costumi Guido Fiorato disegno luci Aldo Mantovani amministrazione Cristina Pichezzi assistente alla regia Matteo Magazzù assistente scenografo Lorenza Gioberti distribuzione Chiara Pazzini costumi Sorelle Ferroni

  •  

LAPLASTIQUE: A PROPRIO TEMPO è il nuovo singolo

LAPLASTIQUE: A PROPRIO TEMPO è il nuovo singolo Il brano fuori sulle piattaforme streaming e in radio dal 19 gennaio “E coi miei occhi ho fatto sfiorire tutti i bagliori che davan piacere”   Fuori dal 19 gennaio su tutte le piattaforme streaming e in radio per Marche di Fabbrica “A proprio tempo”, nuovo singolo di Laplastique, cantautrice marchigiana in bilico tra musica e filosofia. ASCOLTA IL BRANO: https://pirames.lnk.to/AProprioTempo Il brano parla di una linea che si spezza: un canale di comunicazione che si divide in due ramificazioni interne, rivolte verso direzioni opposte. È il racconto di una coscienza che raggiunge e riconosce sé stessa, facendosi (auto)coscienza infelice del proprio luogo abituale, che trova il coraggio di abbandonare tramite una presa di posizione. La frattura del brano è segnata nella musica da una discontinuità ritmica: i primi versi delle strofe iniziali in 5/4 e tutto il resto in 4/4. “Ho scritto il pezzo in una mattina di novembre 2022. La melodia mi è venuta in testa con le prime parole. Non riuscivo a finirla per via della dissonanza ritmica su cui l’avevo costruita ed architettata. Questa dissonanza  è stata subito, poi, apprezzata da Daniela (la mia produttrice), che l’ha resa una interessante peculiarità della canzone. Ogni brano a cui lavoriamo mi permette sempre di scoprire nuovi lati  della mia personalità e colori della mia voce. È come una ricerca profonda che facciamo sul terreno della mia individualità. E di questo sono infinitamente grata.” - Laplastique. CREDITS BRANO Musica e Testo: Laura Gismondi Arrangiamento e sintetizzatori: Daniela Munda Chitarre e organo: Fabio D'Onofrio Etichetta: Marche di Fabbrica (Alessandro Piccioni) Studio di Registrazione: Daniela Munda – NiHao Records– San Benedetto del Tronto (AP) Mixing: Daniela Munda Mastering: Potemkin Studio (Macerata) Distribuzione: Pirames International Ufficio stampa: Seitutto – Giuseppe Piccoli Copertina: Vanessa Wellington Foto shooting: Alessio Santoni CHI È LAPLASTIQUE? Laplastique (Laura Gismondi) è una cantautrice italiana che vive tra le Marche e Bologna. Ha ventisette anni, canta dall’infanzia e si accompagna con la chitarra Annie dall’età adolescenziale, quando inizia a scrivere canzoni. Da sempre, coltiva la musica in parallelo alla scrittura ed alla filosofia: centro motore e fonte di ispirazione della sua poetica. Il contrasto è la parola-chiave della sua musica. Come un Giano-Bifronte, vive in bilico tra la musica soul ed il synthpop, tra la vivacità cromatica delle tastiere elettroniche e le improvvisazioni soul. La sua arte è impegnata in una dialettica tra bianco e nero, profondità e superficie, musica e parole, forma e contenuto, dicibile e indicibile. Si esibisce da sempre in serate di musica live: nelle Marche e a Bologna. Nel 2018 trascorre un periodo a Londra, dove frequenta Point Blank Music School ed ha modo di avvicinarsi, in maniera tecnica, sia al blues che alle sperimentazioni di musica elettronica. Nell’ottobre 2020 inizia la collaborazione con Daniela Munda: sua attuale produttrice. Nel’inverno 2022 entra nell’etichetta “Marche di Fabbrica”, dell’Associazione Culturale Defloyd. Il 15 maggio 2022 esce il singolo “Frastuono”, distribuito da Pirames International e dall’ufficio stampa di Giuseppe Piccoli– Sei tutto Press. L’uscita viene segnalata da Rockit nell’articolo “Il bollettino del 13 maggio”. La rivista Le Rane sponsorizzano, poi, l’anteprima dell’annesso video, realizzato dall’artista Andrea Spinelli con illustrazioni in time-lapse. Il brano viene divulgato e pubblicizzato, tra l’estate e l’autunno 2022, nel “Frastuono Tour”, che conta, tra le sue tappe, la partecipazione all’Hoppio Festival di Roma– nell’ambito dell’RDV Day–, esibizioni all’estero e molte interviste, tra cui quelle di Radio Kaos e Radio Città Aperta (Roma). Nell’agosto 2021 Laplastique partecipa al “Sottobosco Festival”: un’iniziativa dedicata a cantautrici tra le colline del Conero, nelle Marche. Nel gennaio 2023 realizza “Overthinking”. La pagina Instagram “Sei tutto l’indie di cui ho bisogno” pubblica, in esclusiva, il video del brano registrato, col chitarrista Umberto Olivi, presso lo Studio Sette di Fano. Nell’estate 2023 Laplastique si esibisce in formato band in numerosi live– tra cui il Sofar Sounds di Ancona– nonché nelle finali dei concorsi Arezzo Wave Marche, Palco d’Autore di Genova e Civitanova Solidarity Sound. Il 19 gennaio 2024 esce: “A proprio tempo”, come singolo di apertura di un EP di prossima pubblicazione. LAPLASTIQUE Instagram | Facebook| YouTube| Spotify MARCHE DI FABBRICA Facebook |Instagram     Copyright © 2024 Seitutto, All rights reserved.

  •  

Dal 19 gennaio 2024 in rotazione radiofonica “Arrivedercissimo”, il nuovo singolo dei Noblesse Oblige! disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 gennaio.

Dal 19 gennaio 2024 in rotazione radiofonica “Arrivedercissimo”, il nuovo singolo dei Noblesse Oblige! disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 gennaio. “Arrivedercissimo”, il nuovo singolo dei Noblesse Oblige!, è una formale ballad che parla di una storia d’amore che si conclude. Se il partner o la partner decide di porre fine alla relazione, la cosa più opportuna da fare è allontanarsi come richiesto e porgere cordiali saluti, senza dimenticare di mantenere la propria usuale eleganza. Si propone pertanto l’uso del seguente neologismo, all’uopo coniato: ARRIVEDERCÌSSIMO - inter., s.m.inv. – Espressione di saluto fra persone che si separano, ma senza particolare speranza di rivedersi. Come esclam., fam., dopo che il partner ha comunicato di voler troncare una relazione: va bene, a.!; ho capito, allora a.!; spesso rafforzato: a. e grazie!; a. e cordiali saluti! Il nuovo brano dei Noblesse Oblige! è stato prodotto da Francesco Musacco, vincitore di due Festival di Sanremo con i suoi arrangiamenti e produttore, tra gli altri, di brani di successo di Simone Cristicchi, Povia, Emma, Luca Carboni e Alex Baroni. Commentano i Noblesse Oblige! a proposito del brano: “Se il partner vuole improvvisamente porre fine ad una relazione, senza peraltro esporre convincenti motivazioni, tutto sommato è una buona notizia: perché continuare a perdere tempo con una persona che non ti considera adeguatamente? Occorre salutarla in modo appropriato, mantenendo compostezza ed aplomb. Per il progresso delle scienze e della lingua italiana, abbiamo quindi ritenuto opportuno coniare un termine da poter rivolgere al proprio partner in questa situazione. L’Accademia della Crusca sarà certamente felice di aggiungere questa interiezione tra le parole nuove, visto che verrebbe alfabeticamente appena dopo termini ben più discutibili, tipo armocromia”. Il videoclip di “Arrivedercissimo” è stato diretto da Paolo Marchione, regista che ha firmato, tra gli altri, video di artisti del calibro di Negramaro, Elisa, Zero Assoluto, Subsonica, Stadio, Velvet e Chiara Galiazzo. Il video racconta di una cena al ristorante tra due partner in crisi, diremmo in senso ampio del termine. Oltre a raccontare il disagio della coppia, il video non manca di descrivere altresì il percepibile disagio del cameriere, che viene a trovarsi in una situazione non prevista nemmeno dalle più attente procedure HACCP.   Biografia I Noblesse Oblige! sono una band di persone ben educate, che ritengono che, in un mondo dove spesso vince chi strilla di più, sia meglio comportarsi con cortesia e buone maniere. Il tempo darà loro ragione? Non è detto, ma nel frattempo stanno pubblicando i loro primi singoli. Il leader della band si chiama Marco Iecher ed è un avvocato e docente universitario dedito al cantautorato pop. “Arrivedercissimo” è il nuovo singolo dei Noblesse Oblige! disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 12 gennaio 2024 e in rotazione radiofonica dal 19 gennaio. Facebook | Instagram | YouTube | Tik Tok | Sito web  

  •  

Pronta a partire la seconda parte del laboratorio di lettura e teatro “Luoghi di parola: le stagioni dell’ascolto”

Pronta a partire la seconda parte del laboratorio di lettura e teatro “Luoghi di parola: le stagioni dell’ascolto”       Parma, 18 gennaio 2024 – Inaugurerà lunedì 29 gennaio, alle ore 20, in via Testi 4 a Parma, presso la sede dell’associazione L.O.F.T. Libera Organizzazione Forme Teatrali, la seconda sessione del laboratorio gratuito di lettura e teatro “Luoghi di parola: le stagioni dell’ascolto”, dedicato al valore dell’ascolto. Il progetto, sostenuto da Fondazione Cariparma per il bando “Leggere crea indipendenza”, vede impegnati alcuni degli artisti di L.O.F.T. nel doppio ruolo di ideatori e guide all’interno di un percorso laboratoriale articolato in quattro diverse sessioni, seguendo simbolicamente il ciclo delle stagioni (in natura e nella vita) e mettendo in relazione la parola con i luoghi fisici della città. Dopo la prima sessione incentrata su “Canto di Natale” di Dickens e sulla stagione dell’inverno - dunque, per analogia, sull’età più matura, con l’esito laboratoriale presentato nel dicembre scorso presso la Casa di Residenza Anziani Le Tamerici – la seconda parte del progetto avrà come protagoniste la primavera e l’infanzia. Gli incontri, condotti dal regista, autore e attore Carlo Ferrari, si svolgeranno ogni lunedì dalle ore 20 alle ore 21.30 presso la sala di via L. Testi 4 a Parma, con un esito conclusivo di lettura teatralizzata al pubblico prevista per la fine di marzo. Il laboratorio, che in questa seconda parte del progetto verterà sulla lettura del capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry “Il piccolo principe”, si rivolge a chi ha già avuto una piccola esperienza in ambito teatrale e a chi conosce le tecniche interpretative di base.   (Partecipazione gratuita) (Posti limitati)

  •  

Sanità Sondrio, Daniele Navarra è il nuovo segretario della UGL Salute

Cresce la presenza della UGL Salute in Lombardia. Nei giorni scorsi, infatti, è stato nominato il nuovo segretario provinciale di Sondrio. Si tratta di Daniele Navarra, infermiere strumentista di sala operatoria con esperienza ventennale sull’emergenza urgenza (Trauma Team) presso l’ASST GOM Niguarda. “La sanità della Lombardia e quella della zona di Sondrio e della Valtellina sono attese da sfide importantissime. Difendere i diritti degli operatori e garantire ai cittadini cure adeguate in tempi giusti è certamente prioritario. Così come combattere ogni forma di precariato e garantire la massima sicurezza sui luoghi di lavoro. Il territorio su cui mi è stata assegnata la competenza sarà anche teatro, nel 2026, delle Olimpiadi Invernali. Un momento dove la sanità locale dovrà mostrare la sua faccia migliore”. Il segretario nazionale Gianluca Giuliano porta al neoeletto il saluto della UGL Salute. “Con la nomina di Daniele la nostra Federazioni allarga ancora di più la sua azione in Lombardia. È una regione dove siamo in costante crescita. Sono certo che il nuovo segretario provinciale saprà coinvolgere gli operatori di Sondrio e dell’intera Valtellina. Ci sono tanti tavoli aperti, tante battaglie per difendere i diritti e la dignità di tutti gli operatori sanitari. Navarra lo saprà fare con la sua esperienza e un entusiasmo che contagia. A lui va l’augurio di un proficuo lavoro da parte di tutta la UGL Salute”.

  •  

“Crimini e Criminologia”, nuovi sviluppi del giallo di Via Poma: appuntamento il 21 gennaio su Cusano Italia TV.

“Crimini e Criminologia”, nuovi sviluppi del giallo di Via Poma: appuntamento il 21 gennaio su Cusano Italia TV.

Domenica 21 gennaio, dalle ore 21.30 in diretta su Cusano Italia TV (Canale 122 del digitale terrestre), nuovo appuntamento speciale con “Crimini e Criminologia”. Fabio Camillacci Gabriele Raho punteranno i riflettori sui recenti sviluppi del giallo di via Poma: l’omicidio di Simonetta Cesaroni. Uno dei cold case più famosi della storia del crimine italiano. Un delitto consumato in un appartamento al terzo piano del complesso di via Carlo Poma 2 nel quartiere della Vittoria a Roma. Il caso non è stato mai risolto nonostante più di 33 anni di indagini, inchieste e processi. Tra il 1990 e il 2011 finirono sotto accusa nell’ordine: Pietrino Vanacore, portiere dello stabile dove avvenne l'omicidio, Salvatore Volponi, datore di lavoro della vittima, Federico Valle, il padre del quale aveva uno studio di avvocato nello stabile, e infine Raniero Busco, fidanzato della vittima. Recentemente, invece, da una vecchia informativa dei carabinieri che lavorarono al giallo, i media hanno tirato in ballo ingiustamente Mario Vanacore, il figlio di Pietrino. Un’ipotesi che i magistrati hanno definito “una semplice e infondata suggestione”. Nel frattempo, in mancanza di nuovi elementi, gli stessi magistrati hanno chiesto l’archiviazione della nuova inchiesta aperta recentemente; ma la famiglia di Simonetta Cesaroni si oppone alla chiusura definitiva delle indagini.

La storia e gli ultimi sviluppi in primo piano con il focus firmato Aurora Vena. Interverranno autorevoli ospiti, grandi esperti del giallo di via Poma avendoci lavorato direttamente in prima persona: il giornalista Massimo Lugli, l’ex dirigente della squadra omicidi di Roma e oggi direttore operativo della Italpol Antonio Del Greco, il regista teatrale e scrittore Francesco Sala autore del libro “Roma Criminale”, il documentarista e scrittore Paolo Cochi e il giornalista Emilio Orlando.

Mentre, per la rubrica “La chiave di volta”, interverrà la psicologa e criminologa Antonella Elena Rossi. A seguire, consueto appuntamento con “Lente d’ingrandimento” insieme a due esponenti dell’Osservatorio Criminologico di Crimini e Criminologia: la psicoterapeuta, criminologa e giornalista Barbara Fabbroni e il criminologo e giornalista Michel Maritato. Da "La Storia Oscura" e Radio Cusano Campus, un'intervista all'avvocato Claudio Strata, legale di Mario Vanacore. In esclusiva, grazie alla giornalista d'inchiesta Raffaella Fanelli, anche un estratto di un'intervista allo stesso Mario Vanacore. In chiusura, per l’altra rubrica “Italia in giallo e nero”, si parlerà dell’omicidio di Katy Skerl: la ragazza di 17 anni uccisa esattamente 40 anni fa, visto che era il 21 gennaio 1984. Qualcuno la strangolò in una vigna di Grottaferrata ai Castelli Romani. Ancora oggi per quel delitto non c’è un colpevole. Il caso è stato collegato (senza riscontro) a quelli di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Il nome di Katy Skerl è tornato al centro delle cronache nel 2022 perchè la sua tomba al Verano è stata violata e la salma trafugata. Ospite: Francesco Morini, l’ultimo fidanzato di Katy Skerl e autore del libro “Ragazze Perdute”.

Per inviare messaggi durante le due ore di diretta: scrivete sms e whatsapp al 334/92.29.505.

Per le mail: crimini.cusanotv@gmail.com

  •  

SU AUDIBLE ARRIVA  “ODIO” 

Lo psichiatra e criminologo Massimo Picozzi torna su Audible - società Amazon tra i maggiori player nella produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità (audiolibri, podcast e serie audio) - con un nuovo podcast per raccontare agli ascoltatori 20 efferati delitti tutti accomunati da un unico sentimento: l’odio in ogni sua forma.   In venti puntate da 30 minuti ciascuna, il podcast ripercorre la storia dei criminali più spietati e delle loro vittime, la cui unica colpa è quella di essere stati donne, omosessuali o di una diversa etnia o cultura, o di aver professato una fede, o ancora di essersi abbigliati e truccarti in modo originale.   Maggiori informazioni nella scheda di seguito e in allegato.   SU AUDIBLE ARRIVA “ODIO” IL NUOVO PODCAST SCRITTO E NARRATO DAL CRIMINOLOGO MASSIMO PICOZZI RACCONTA LE ORIGINI DELL’ODIO IN TUTTE LE SUE FORME ___________________   SINOSSI: Lo psichiatra e criminologo Massimo Picozzi torna su Audible - società Amazon tra i maggiori player nella produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità (audiolibri, podcast e serie audio) - con un nuovo podcast per raccontare agli ascoltatori 20 efferati delitti tutti accomunati da un unico sentimento: l’odio in ogni sua forma. In venti puntate da 30 minuti ciascuna, il podcast ripercorre la storia dei criminali più spietati e delle loro vittime, la cui unica colpa è quella di essere stati donne, omosessuali o di una diversa etnia o cultura, o di aver professato una fede, o ancora di essersi abbigliati e truccarti in modo originale.   Ogni puntata è focalizzata su un caso principale attorno al quale orbitano anche opportuni rimandi a vicende simili, legate proprio dalla forma d’odio che accomuna tutti i carnefici che hanno lasciato un sanguinoso segno nella storia.   Massimo Picozzi, con questo nuovo Audible Original, traccia una vera e propria genesi dei pregiudizi che diventano il movente degli atti più crudeli e indicibili cercando sempre di arrivare a proposte per contenere e limitare i comportamenti distruttivi attraverso l’applicazione della psicologia e delle neuroscienze dell’odio.   Episodi L’odio: Il primo episodio si focalizza sull’odio verso i colleghi raccontando i casi di Christopher Dorner, Sophie Lancaster e Brian Denecke, odiati per il loro aspetto goth e punk. Odiare chi è diverso: Il secondo episodio racconta le storie di Charlie Howard, una delle prime vittime di omofobia, ucciso nel 1984 da tre adolescenti, e Matthew Shepard, ucciso nel 1998. I nigeriani mangiano i cadaveri: Nel 2018 Luca Traini spara contro un gruppo di immigrati nigeriani per odio razziale. Prima di lui, nel 2011, Gianluca Casseri fu l’autore della strage di Firenze dove persero la vita due senegalesi. Sterminare gli infedeli: Brenton Tarrant uccide cinquantuno persone in due attacchi,  in una moschea e in un centro islamico a Christchurch (Australia) nel 2019. Odio per le donne: Gianfranco Stevanin uccide sei donne in Veneto fra 1993 e 1994. L’odio verso le donne è spiegato anche attraverso l’astio verso la propria madre che esplode nei casi di Norman Bates ed Ed Gein. Odio verso il mondo: Michele Profeta, il Mostro di Padova, due vittime nel 2001. Due omicidi motivati dall’odio coltivato per anni verso il mondo. Il suo narcisismo frustrato muta in bisogno di vendetta. Odio verso i pazienti: Sonya Caleffi, infermiera, angelo della morte è l’autrice di cinque omicidi accertati. Soffre di depressione e odia sé stessa, tentando anche più volte il suicidio. È stata scarcerata nel 2018. Gli altri casi citati sono  quelli di Lucy Letby, che uccide sette neonati e Leonardo Cazzaniga e quello del Dottor Morte. Odio per i bambini: Andrej Romanovic Cikatilo è il serial killer sovietico conosciuto come il Mostro di Rostov, responsabile della morte di oltre cinquanta vittime tra 1978 e 1990: tra loro c’erano moltissimi bambini. L’odio come ragione di vita: Il nono episodio è dedicato alla storia di Richard Kuklinski, assassino di almeno 33 persone. Uno dei più feroci killer della malavita statunitense. Per lui l’odio è una ragione di vita. L’odio delle donne: Nel 2003 Daniela Cecchin, impiegata comunale di Firenze, uccide Rossana D’Aniello, moglie di Paolo Bottier, un ex compagno d'università da cui era ossessionata. L’odio liberato dalle sostanze: Pietro De Negri, detto Er Canaro, nel 1988 uccide l’ex pugile Giancarlo Ricci seviziandolo a lungo, delitto per cui viene condannato a ventiquattro anni di reclusione e rilasciato nel 2005 per buona condotta. Nel 2016 viene inspiegabilmente ucciso il ventitreenne Luca Varani. Gli autori dell’omicidio sono Manuel Foffo e Marco Prato. Odio per la famiglia: Quando la famiglia diventa un ostacolo da odiare. I casi di Pietro Maso, autore del parricidio commesso nel 1991 in provincia di Verona, e quello di Francesco Virdis che nel 1957 uccide sua madre e i fratelli con il gas. Odio contro la scuola: Nel 1999 Eric Harris e Dylan Klebold si introducono nella Columbine High School (Colorado, USA) e uccidono dodici studenti e un'insegnante, Si suicidano il giorno stesso. Stessa sorte anche per Cho Seung-Hui, autore della strage della Virginia Tech nel 2007. Il rapporto tra Odio e Follia: Nel 2013 a Milano Adam Kabobo uccide tre passanti a colpi di piccone, sostenendo di essere stato indotto a farlo dalle allucinazioni. Anche lo psichiatra Arturo Jeffroy, 10 anni prima nel 2003, sostiene di non essere capace di intendere e di volere dopo aver ucciso una collega. Odio verso le donne anziane: L’episodio che racconta la macabra storia di Ezzedine Sebai, il killer delle vecchiette. Tra il 1995 e il 1997 Sebai uccide 15 donne anziane in Puglia. Odio per i gay: Il sedicesimo episodio è dedicato alla storia dell’”assassino dei gay” Colin Irland che nel 1993 in Gran Bretagna, spinto da motivi omofobici, uccide cinque ragazzi gay dopo averli adescati. L’ispanofobia: Travis e Gregory McMichael, padre e figlio, uccidono nel 2020 un uomo di colore che sta facendo jogging, sostenendo di averlo scambiato per un ladro. Nel 2019 Patrick Wood Crusius, mosso da ispanofobia, uccide ventidue persone in un centro commerciale di El Paso (Texas, USA). Cop’s hate: Episodio dedicato all'odio di chi dovrebbe proteggerti. Derek Chauvin, uccide George Floyd, nel 2020 in Minnesota, scatenando il movimento Black Lives Matter. A Londra nel 2021 il poliziotto Wayne Couzens uccide Sarah Everard dopo averla fermata per un controllo antiCovid. L’odio ideologico: Nel 2015 Robert Dear è l’autore dell’attacco alla Planned Parenthood di Colorado Spring, una clinica per il controllo delle nascite. Dear uccide tre persone e ne ferisce nove. L’odio “cristallino”: L’ultimo episodio è interamente dedicato ai crimini di guerra, dal colonnello Kurtz a Joseph Mengele.     Per gli appassionati dei podcast di Massimo Picozzi sono disponibili su Audible.it: La Trilogia “Nero come”: “Nero come il sangue”, “Nero come l’anima” e “Nero come il terrore” sono i tre podcast di Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi dedicati ai più efferati crimini e omicidi che hanno segnato in modo indelebile tre diverse epoche storiche: dal Medioevo fino ai giorni nostri. Il primo excursus audio della storia del crimine.   “Detective”: Li puoi chiamare investigatori, poliziotti, detective, quelli dalla parte buona della giustizia, quelli che mettono in pericolo la loro vita per dare la caccia agli assassini. Se nella storia del crimine c’è poco spazio per le vittime, ancor meno conosciamo della vita, dei metodi e dei successi degli "sbirri"; sappiamo solo che esistono, ed è quello che vogliono.   “Il Mostro”: La sanguinosa epopea del Mostro di Firenze accompagna l'Italia dal 1968 per quasi vent'anni. È una storia dai tratti misteriosi e raccapriccianti, che mette a nudo le contraddizioni e gli orrori di un Paese che cambia volto.     ***   Chi è Massimo Picozzi Medico, psichiatra e criminologo, è uno dei maggiori esperti di profiling in Italia. Consulente della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, in qualità di perito psichiatra si è occupato dei più clamorosi casi di cronaca degli ultimi anni, dall'omicidio di Novi Ligure al delitto di Cogne, dalle Bestie di satana ad Angelo Izzo, fino alla morte di Sarah Scazzi ad Avetrana. È autore di oltre venticinque saggi dedicati al crimine, che hanno venduto più di seicentomila copie. Conduce a Radio 105 l'appuntamento settimanale di CSI Milano ed è opinionista di Quarto Grado sulle reti Mediaset CONTATTI PER I MEDIA   Ufficio Stampa Audible.it | BPRESS Gaia Gagliardini  - audible@bpress.it - +39 346 4755534   AUDIBLE | Francesca Corrias – PR Manager, Italy and Spain fracorri@amazon.it - +39 345 1484165 - www.audible.it About Audible Audible, uno dei principali creatori e fornitori di contenuti narrativi audio di qualità, offre ai propri clienti un nuovo modo per migliorare e arricchire la propria vita ogni giorno. I contenuti di Audible.it includono migliaia di audiolibri, podcast e serie audio Audible Originals. Audible ha milioni di clienti in tutto il mondo, abbonati a uno dei 11 servizi localizzati pensati per i clienti in Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. I clienti di Audible scaricano quasi 4 miliardi di ore di contenuti audio ogni anno e li ascoltano attraverso una vasta gamma di dispositivi supportati. Audible GmbH è una controllata al 100% di Audible Inc., acquisita da Amazon nel 2008.   About Amazon Amazon è guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che attenzione verso la concorrenza, passione per l’innovazione, impegno per un’eccellenza operativa e visione a lungo termine. Le recensioni dei clienti, lo shopping 1-Click, le raccomandazioni personalizzate, Prime, Logistica di Amazon, AWS, Kindle Direct Publishing, Kindle, i tablet Fire, Fire TV, Amazon Echo e Alexa sono alcuni dei prodotti e dei servizi introdotti da Amazon. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.aboutamazon.it e seguite l’account Twitter @AmazonNewsItaly.  

  •  

JUDAS PRIEST: da oggi disponibile in digitale “CROWN OF HORNS”, il terzo brano della band icona mondiale dell’heavy metal che anticipa il nuovo album “INVINCIBLE SHIELD” in uscita l’8 marzo.

DA OGGI DISPONIBILE IN DIGITALE CROWN OF HORNS   IL NUOVO BRANO ESTRATTO DALL’ALBUM IN USCITA L’8 MARZO 2024 INVINCIBLE SHIELD ATTIVO IL PRE-ORDER   Credit : James Hodges   IL 6 APRILE 2024 LIVE AL MEDIOLANUM FORUM DI ASSAGO (MILANO)   Da oggi, venerdì 19 gennaio, è disponibile in digitale un altro nuovo singolo intitolato "CROWN OF HORNS’" (Columbia Records/ Sony Music) della band icona mondiale dell’heavy metal JUDAS PRIEST!   Si tratta del terzo singolo estratto dall'attesissimo nuovo album in studio INVINCIBLE SHIELD”, in uscita l'8 marzo. I precedenti due brani della band, "Panic Attack" e "Trial By Fire" hanno già raggiunto oltre 10 milioni di streaming.   Questa la tracklist di “Invincible Shield”:
  1. Panic Attack
  2. The Serpent and the King
  3. Invincible Shield
  4. Devil in Disguise
  5. Gates of Hell
  6. Crown of Horns
  7. As God is my Witness
  8. Trial by Fire
  9. Escape From Reality
  10. Sons of Thunder
  11. Giants in the Sky
  La band metal più instancabile di sempre darà il via al suo tour mondiale l’11 marzo da Glasgow, per poi arrivare al MEDIOLANUM FORUM DI MILANO il 6 aprile. Il tour mondiale toccherà anche la OVO Wembley Arena a Londra il 21 marzo.   Negli ultimi 50 anni i Judas Priest hanno venduto oltre 50 milioni di album a livello globale e sono stati protagonisti di live nei più grandi stadi mondiali. Con l'evoluzione della loro musica e delle loro esibizioni dal vivo è nata una potente identità, un look che caratterizza il gruppo e che ha influenzato le nuove band metal. Ogni anno la leggenda dei Judas Priest continua a crescere, nel 2022 sono stati inseriti nella Rock & Roll Hall of Fame e, in occasione del loro 50° anniversario di carriera, hanno realizzato un tour mondiale tutto esaurito. Ancora oggi i Judas Priest continuano a mantenere il titolo di una delle più grandi e migliori band britanniche del mondo.    Instagram | TikTok | Facebook | Twitter  | YouTube  

  •  

Crisi Medioriente – Tajani, vicepremier e Ministro degli Affari Esteri, a 24 Mattino su Radio 24: il piano di pace arabo segue la nostra linea

Crisi Medioriente - Tajani, vicepremier e Ministro degli Affari Esteri, a 24 Mattino su Radio 24: il piano di pace arabo segue la nostra linea Il piano arabo di pace citato dal Ft segue "la linea che seguiamo da sempre, quella di due popoli, due stati, del G7, dell'Ue. Il 24 e il 25 sarò in Terra Santa per parlare anche con Anp, perchè non può essere Hamas a governare quel territorio". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 24 Mattino su Radio 24. "Noi lavoriamo per la pace. Sulla mediazione araba tutte le mediazioni sono possibili, svolgono ruoli non secondari".   Mar Rosso - Tajani, vicepremier e Ministro degli Affari Esteri, a 24 Mattino su Radio 24: Italia promotrice nuova missione in Mar Rosso "L'Italia è promotrice della nuova iniziativa sul Mar Rosso di cui parlerò lunedì al Consiglio Ue: pensiamo a una missione militare con partecipazione anche di paesi non Ue, penso alla Norvegia, per allargare la competenza di quella che c'è già fino al canale di Suez". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani a 24 Mattino su Radio 24   Mar Rosso - Tajani, vicepremier e Ministro degli Affari Esteri, a 24 Mattino su Radio 24: missione in Mar Rosso per difesa forte e vigile "Con la missione in Mar Rosso ci sarà una difesa forte vigile e armata" delle navi. "Non andiamo là per fare bella presenza". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ai microfoni a 24 Mattino su Radio 24.   Crisi Medioriente - Tajani, vicepremier e Ministro degli Affari Esteri, a 24 Mattino su Radio 24: pronti a inviare italiani in missione Onu a Gaza "Gli oltre 1.000 militari italiani in Libano sono là per una missione dell'Onu. Qualora servisse a Gaza, in una fase di transizione, una missione di pace, noi siamo pronti a inviare i nostri militari con l'Onu come portatori di pace. Non c'è nessuna richiesta americana di allargare la missione libanese al riguardo". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24.   Europee - Tajani, vicepremier e Ministro degli Affari Esteri, a 24 Mattino su Radio 24: nessuno scandalo se i leader si candidano alle europee "Prematuro parlare delle liste alle europee: siamo a gennaio e si vota a giugno. Non è uno scandalo se i leader si candidano per attirare i voti. Gli elettori lo sanno che poi non andranno a fare i parlamentari europei. Noi aspettiamo per decidere il Congresso di metà febbraio di Roma il 23 e 24 quando Forza Italia eleggerà il suo segretario. Io sono candidato". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24.   Regionali - Tajani, vicepremier e Ministro degli Affari Esteri, a 24 Mattino su Radio 24: escludo un passo indietro di Bardi in Basilicata "La Basilicata è ben governata da Bardi: c'è un buon governo, lui è una persona per bene, quindi merita di continuare a governare. Escludo un passo indietro, c'è da lavorare insieme". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24.   Politica - Tajani, vicepremier e Ministro degli Affari Esteri, a 24 Mattino su Radio 24: nessuno Berlusconi irripetibile, non sono io il suo erede "Berlusconi è irripetibile per genialità, forza politica, forza elettorale. Non esiste il suo erede, non sono io il suo erede. Gli eredi sono tutti gli elettori di Forza Italia". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24.

  •  

Cross per tutti: si torna a correre nel parco del Roccolo dopo la devastazione della tempesta di luglio in unione con la natura

Cross per tutti: si torna a correre nel parco del Roccolo dopo la devastazione della tempesta di luglio in unione con la natura

Appuntamento domenica 21 gennaio a Canegrate.

“Lo sport ha un ruolo educativo e sociale importante”, così Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, conferma il supporto della banca all’iniziativa e all’associazione che la organizza.

Cross per tutti torna a Canegrate domenica 21 gennaio, un circuito tra i più importanti in Italia per la categoria e per i giovani, una gara molto sentita e partecipata. Gli atleti arrivano anche da fuori provincia e fuori regione. Quest’anno si prevedono circa tremila iscrizioni. Domenica la competizione partirà dal Campo adiacente il centro sportivo Sandro Pertini di Via Terni a Canegrate. Il ritrovo è alle otto del mattino, la partenza della gara è prevista per le nove. Oltre agli atleti si prevede l’arrivo a Canegrate di almeno altre 5mila persone, molti genitori e parenti dei partecipanti più piccoli. La gara è aperta a tutti dai 5 agli 80 anni e oltre. Per i minorenni il prezzo di iscrizione è simbolico: 5 euro per tutto il circuito, mentre per i maggiorenni le iscrizioni vanno fatte ad ogni gara. Il tracciato passerà dal Parco del Roccolo, come ogni anno, ma sarà la pima volta dopo la tempesta di luglio scorso che ha abbattuto moltissimi alberi. Si tratta di un tracciato che ha reso unico l’evento di Canegrate. “Il circuito Cross per tutti è nato per i ragazzi”, spiega il responsabile della tappa di Canegrate, Umberto Scordamaglia. “Il cross, o la corsa campestre, che dir si voglia, è una fase preliminare dell'attività agonistica di tutti gli atleti che fanno atletica leggera. Mi spiego: è un passaggio d'obbligo per tutti, anche chi fa oggi il salto in alto, il salto con l'asta, è passato nel cross inevitabilmente, perché fa parte della fase propedeutica dell'atleta in sé. Questa gara tra tutti gli eventi che organizziamo è sicuramente tra i più importanti. Inoltre, passando dal parco del Roccolo, abbiamo una unione con la natura che è proprio l'essenza stessa del cross. Sarà la prima volta che facciamo questo percorso dopo il nubifragio tempesta dello scorso luglio che ha distrutto tanti alberi”. L’evento e l’associazione sportiva che lo organizza è sostenuto anche dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. “La banca ci sostiene da tanti anni, contribuisce a tutti i nostri eventi perché crede molto in questa iniziativa, ma non solo, ci sostiene in tutto quello che noi facciamo per i bambini ed i giovani”, continua Scordamaglia. “Non è solo uno sponsor, è proprio un supporto per le nostre attività, abbiamo ideali comuni, ci dà forza il fatto che creda in una realtà come la nostra che fa tanto per far fare sport ai piccoli”. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate è una realtà attiva e presente sul territorio. “Lo sport ha un ruolo educativo e sociale importante”, spiega Roberto Scazzosi, il presidente della Bcc dii Busto Garolfo e Buguggiate. “Serve una preparazione che prevede un lavoro costante e stili di vita sani, collaborazione e spirito si squadra, proprio i valori su cui è fondato anche il credito cooperativo. Per statuto come banca non abbiamo dividendi per i soci. L’utile che produciamo torna sul territorio, tolta la parte che per legge deve essere accantonata, in tante iniziative di supporto alle comunità, che permettono ai nostri centri, ma anche ai nostri giovani di crescere”.   Il percorso della gara di Canegrate è stato disegnato per evidenziare le qualità del cross, è un circuito di 2 Km che vede un primo tratto in erba dove ci si potrà lanciare al massimo della velocità con alcune ripartenze tecniche che metteranno a dura prova gli atleti. La seconda parte di circa 800 metri invece vede dei saliscendi con cambi di direzione molto interessanti che potranno risultare gradevoli a prima vista ma che in realtà segneranno le gambe dei nostri ragazzi. Il vero spirito del cross lo potrete assaporare nella sua interezza.   “Voglio ringraziare anche l’amministrazione comunale, la protezione civile, il medico di gara, il personale sulle ambulanze e tutti quelli che collaborano alla buona riuscita dell’evento, a comunicare dalla municipalizzata per i rifiuti, che ci aiuta nell’ottimizzare la differenziata, conclude Scordamaglia.   Accoglienza: nelle vicinanze del campo gara verrà allestito un villaggio, con molte sorprese per i ragazzi, i master e gli accompagnatori Sponsor e sostenitori: FIDAL Lombardia, Regione Lombardia, Podisti.Net,  Protezione Civile Canegrate Odv, Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Fidal Milano, Affari&sport, Federazione Italiana di Atletica Leggera, CONI Comitato Regionale Lombardia, Davide Zanaboni Info: https://www.crosspertutti.it/tappe/canegrate/

  •  

Presentazione III vol. fumetto “Le indagini di Andrè Dupin”

Presentazione III vol. fumetto “Le indagini di Andrè Dupin”     Alle ore 18.00 di oggi, 19 gennaio sarà presentato il III volume del fumetto “Le indagini del di Andrè Dupin” (Lavieri Edizioni- titoli dei brani: Freddo come la neve” e “Lettera d’addio”). Presentazione che avverrà presso la Società Operaia di Massafra su corso Italia 17, nell’àmbito delle attività per il 160° anniversario del Sodaliziosu interessamento del suo presidente dott. Nicola Fabio Assi. Come avvenuto in passato per gli altri due volumi (due brani ciascuno) con indagini a fumetti dell’investigatore privato “mezzo francese e mezzo tarantino” Andrè Dupin e della sua spigliata assistente Agata. In questa terza avventura si muovono sempre nella Taranto degli anni ’50, ma stavolta insolitamente fredda.   L’opera, ideata dell’associazione Labo Fumetto (nelle persone, in ordine alfabetico, di Gabriele Benefico, Fabrizio Liuzzi e Gianfranco Vitti), presenta uno stile ispirato alla tradizione delle bande dessinée franco-belghe: i personaggi sono resi con un tratto lineare e chiaro e le sfumature dei disegni restituiscono le atmosfere dei luoghi di quel tempo, come se si stessero osservando delle cartoline d’epoca; per altro verso la scrittura trasporta il lettore in una vicenda in cui i protagonisti incrociano le loro vite sballottati tra l’indagine di turno e i fantasmi del proprio passato. Un’interessante lettura noir, dunque, che nella propria libreria potrebbe essere collocata tra Il Commissario Ricciardi e Jan Karta. 1) Copertina terzo volume. 2) Locandina con collage con la copertina dei tre volumi. N.B.

  •  

L’artista Row presenta al mondo della musica il suo nuovo singolo, “Tony ed Elvira”

L'artista Row presenta al mondo della musica il suo nuovo singolo, “Tony ed Elvira”. Da oggi disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming musicale.     Il singolo è ispirato ai personaggi del celebre film Scarface. Il brano si apre con un dialogo tratto dal film per immergere ancor di più l’ascoltatore in esso, trasportandolo in quello che è l’immaginario dell’artista.     Di seguito i link per ascoltare il brano : https://fanlink.to/TonyedElvira/

  •  

“INUTILE” è il primo disco di inediti  di N*O*Y*S*E

“INUTILE” è il primo disco di inediti di N*O*Y*S*E Link: https://spoti.fi/4aUXeES INUTILE è il disco d’esordio di N*O*Y*S*E, musicista, cantautore e storico chitarrista dei Punkreas, in uscita oggi per l’etichetta Rivertale Productions: una costellazione di brani personali, quasi privati, dalle sonorità inaspettate e variegate, lontane e allo stesso tempo vicine al percorso dei Punkreas. Un disco dall’indole punk, sicuramente alternative rock, con contaminazioni funky, reggae e qualche pennellata di elettronica. “Quanto ho detto ad amici e conoscenti che sarebbe uscito il mio disco solista, mi hanno chiesto di che genere fosse. Mi è venuto spontaneo rispondere: “mmm non è il tuo genere, in realtà non è neanche il mio. Non è del genere di nessuno: è un disco de-genere”.” Ma quello di N*O*Y*S*E è un disco degenere anche nei contenuti perché canta l'inutilità e la sua forza dirompente. Inutili sono le false ambizioni, inutili sono gli sforzi per raggiungere i sogni degli altri, inutili sono i minuti impiegati a non accettare che il tempo passi e che le cose cambino, come inutile è il tentativo di contrastare la tendenza degli uomini ad autodistruggersi, nel piccolo come nei macrosistemi. Link: https://spoti.fi/4aUXeES   N*O*Y*S*E mette a fuoco le false virtù e le abitudini in cui oggi è facile cadere, non per sostituirle con falsi moralismi, ma per riporre al centro un pensiero critico. E la domanda alla fine di questo percorso è solamente una: impegnati a reagire a quanto ci sta accanto, sappiamo ancora riconoscere cosa ci faccia star bene? INUTILE nasce dal desiderio di prendersi una piccola pausa dai Punkreas e dar voce a un desiderio e a un’urgenza creativa. Qualcosa di intimo e necessario, la condivisione sincera di un universo di pensieri e riflessioni maturate nel tempo, in cui tutti si possono riconoscere. Ad accompagnare N*O*Y*S*E in questo progetto, l’etichetta indipendente Rivertale Productions. N*O*Y*S*E è un musicista, cantautore e deejay della provincia di Milano. È stato organizzatore di eventi e direttore artistico di Radio Lupo Solitario, emittente rock della provincia di Varese attiva dal 1979, dove ha condotto diversi programmi. Nella metà degli anni ’90 attraversa l'Europa come busker: grazie a un lunghissimo tour, si esibisce dai Paesi Baschi alla Danimarca affiancato da Gammon, suo compagno di viaggio nel progetto La good equipe. Da oltre 30 anni è il chitarrista dei Punkreas, la storica punk rock band di Parabiago.   N*O*Y*S*E PARLA DEL DISCO “INUTILE” Quando una passione diventa un lavoro è chiaramente una cosa straordinaria, ma inevitabilmente alla passione si aggiunge quella combinazione di stress e pressione che ogni lavoro porta con sé. Con INUTILE ho deciso di tornare a fare musica solo per il gusto di farlo, senza pretendere nulla se non la soddisfazione di dar voce a un mio desiderio, a una mia esigenza e urgenza creativa. Senza aspettative, senza risultati da raggiungere. Un disco INUTILE in senso materiale, ma spiritualmente ed emotivamente necessario. Queste sono canzoni che per un motivo e per un altro non erano adatte ai Punkreas: per il testo, spesso molto personale, quasi privato, o per sonorità lontane da quell’universo. Ma erano canzoni che secondo me meritavano di nascere e a cui tenevo. Il tema dell’Inutilità torna in quasi tutti i brani. Come in Plexiglass, dove sembra inutile cercare di contrastare la stupida tendenza autodistruttiva di uomini che, inseguendo il mito dell’eterna crescita di ricchezza e potere, giocano a fare Dio, decidendo della vita e della morte di milioni di persone fino a distruggere l’habitat in cui essi stessi vivono, condannandosi all’estinzione. Mentre in Margarita c’è il conflitto del tutto personale con il tempo che fugge ma il cui esito, già scritto e ineluttabile, sembra renderlo appunto inutile. Non ci resta che goderci tutto al massimo senza arrenderci mai all’evidenza, perché per quanto una partita sia già persa è sempre meglio giocarsela al 110% che guardarla finire da fuori. Torna la tematica del tempo anche nella title track Inutile, dove questo sembra rendere vani gli sforzi di inseguire i sogni di qualcun altro, ma anche di poter cambiare un mondo che non ci piace, per poi fare la fine di Kenny di South Park. In fondo anche la più allegra La dieta di Berlino non parla d’altro, ma semplicemente con un atteggiamento più positivo e fatalista (“e non importa se non serve a niente, io sto bene così”). Ma è in Segnale, ballad minimalista con chitarra acustica e voce, che la narrazione dell’inutilità diventa tanto potente e cruda da lasciare uno spiraglio di autoconsolazione - seppur illusoria - solo nell’irrazionalità. Anche in Magari smetto non ci allontaniamo troppo dai temi già visti, qui declinati dal punto di vista di chi è preda dall’ansia di velocità o di performance che la società ci impone e forse, non a caso, ci porta nel baratro dell’autodistruzione. C’è dell’altro ovviamente in questo disco: da una canzone, Viola, che parla del rapporto genitori/figli e di quanto a volte sia difficile fare le scelte giuste sia da una parte che dall’altra, a una canzone, Il Mostro, su come a volte lo stare insieme - l’essere in due - può darti la forza di combattere i mostri personali, per quanto grandi o spettrali siano. Rimane da raccontare Scirocco, una pausa in una notte di piena estate per fare due conti con il passato e le promesse mancate, e Ti scivola addosso, che chiude il disco ed è l’unica concessione a una pura critica sociale, con un solo slogan, “Succede di tutto ma per te è lo stesso, ti scivola addosso”, tanto semplice quanto efficace, messo lì alla fine forse per ricordare a tutti la provenienza artistica e non solo di N*O*Y*S*E. Un disco fatto per me stesso ma in cui potresti ritrovarti anche tu. Se ti va, ascoltalo. Se non ti va, va bene così. Non voglio che sia un successo, non voglio scalare le classifiche. Voglio solo che sia il mio disco, INUTILE. TRACKLIST “INUTILE” 1. PLEXIGLASS 2. MARGARITA 3. MAGARI SMETTO 4. LA DIETA DI BERLINO 5. SEGNALE 6. INUTILE (È TUTTO COSÌ SEMPLICE) 7. IL MOSTRO 8. SCIROCCO 9. VIOLA 10. TI SCIVOLA ADDOSSO CREDITS Hanno suonato: N*O*Y*S*E: voce e chitarra Davide Capraro: chitarra Dario Colombo: basso Gagno: batteria Ospiti: Stefano Piri Colosimo: tromba in MARGARITA Andrea Van Cleef: chitarra acustica in SEGNALE e chitarre in VIOLA Registrato, mixato, masterizzato a Spazio 211 da Dario Colombo Prodotto da Dario Colombo, Davide Capraro, Marco Basiletti e N*O*Y*S*E. Produzione esecutiva: Paolo Pagetti per Rivertale Productions. Cover Artwork (art direction & graphic design): Paolo Proserpio Produzione artistica: Andrea Van Cleef Contenuti creativi: Sara Capoferri Foto: Michele Aldeghi Ufficio Stampa: Purr Press N*O*Y*S*E Chitarrista dei Punkreas, N*O*Y*S*E è un musicista, cantautore e deejay della provincia di Milano. È stato organizzatore di eventi e direttore artistico di Radio Lupo Solitario, storica emittente rock della provincia di Varese, dove ha condotto diversi programmi. Nella metà degli anni ’90 attraversa l'Europa come busker: grazie a un lunghissimo tour, si esibisce dai Paesi Baschi alla Danimarca affiancato da Gammon, suo compagno di viaggio nel progetto La good equipe. Alla fine del 2023, dopo una carriera ultratrentennale con la punk rock band di Parabiago, decide di inaugurare il suo percorso solista “per prendersi una vacanza e tornare a far musica solo per il gusto di farlo”. Un percorso genuino e schietto, concretizzazione di un desiderio e di un’urgenza creativa. INUTILE è il primo disco di inediti, pubblicato da Rivertale Productions il 19 gennaio 2024 e anticipato dai singoli MARGARITA, PLEXIGLASS e MAGARI SMETTO: una collezione di canzoni che, per tanti motivi, non erano adatte ai Punkreas; brani personali, quasi privati, dalle sonorità ricche e variegate, che N*O*Y*S*E non vedeva l’ora di condividere. IG: https://www.instagram.com/iosononoyse FB: https://www.facebook.com/iosononoyse © 2024 Purr Press

  •  

Scopri come partecipare all’attesissimo Primo Piatto dei Campi. Il tema 2024 è Ritorno al Futuro

  Da oggi sono aperte le iscrizioni per partecipare all'attesissimo contest Primo Piatto Dei Campi edizione 2024, rivolto ai giovani talenti under 35. Tema di quest'anno è "Ritorno al Futuro". Sarà possibile inviare la propria candidatura entro il 07/02/2024. Saremmo lieti se voleste dare risalto alla notizia attraverso i vostri canali.   Sei un giovane chef under 35? Partecipa alla nuova attesissima edizione di Primo Piatto dei Campi. Il vincitore riceverà il Premio Speciale Creatività, inserito tra i premi della guida 50 Top Italy 2025. Scopri, di seguito, come. Primo Piatto dei Campi è un consolidato progetto ideato da 50 Top Italy, in collaborazione con Pastificio dei Campi, che mira a promuovere la cultura tutta italiana della pasta e a valorizzare i talenti creativi, contribuendo a diffondere il messaggio che dietro alla cucina d’autore ci sono lunghi percorsi formativi, esperienze sul campo, acquisizione di tecniche, studio e ricerca. Il tema scelto per l’edizione 2024 è "Ritorno al Futuro": un viaggio nel tempo che allinea passato e futuro, e ha come filo conduttore il cibo. I piatti rispecchiano esperienze gastronomiche che corrispondono ad un contesto geografico, sociale e storico spesso ben definiti e caratterizzanti. Trasmessi dal passato al futuro in un simbolico gesto di consegna alle generazioni a venire, diventano tradizione e vengono tramandati per conservare memorie. Se dunque potessimo tornare al passato con il bagaglio di oggi, quale memoria ritornerebbe al futuro? Se potessimo tornare indietro con le conoscenze, gli ingredienti, le tecniche del presente, come ritorneremmo al domani? Reinterpreteremmo le esigenze e le tendenze della cucina di ieri, attualizzandole? Stravolgeremmo o conserveremmo tutto? Come riscriveremmo la storia di un piatto? Dunque, ai giovani cuochi che parteciperanno a Primo Piatto dei Campi 2024, chiediamo di riscrivere la storia di un piatto attraverso la realizzazione di una nuova ricetta che renda protagonista la pasta, cambiando un elemento del passato o valutando cosa conservare di ieri, dopo aver percorso un viaggio ideale nel passato, portando con sé anche il bagaglio del presente. Ai candidati è richiesto l’utilizzo di tecniche e dettami della cucina d’autore, e la spiegazione del processo creativo scaturito dall’ideazione della ricetta. Leggi il regolamento Scarica materiale multimediale

  •  

Giovani: Save the Children e Cittadinanzattiva

  Giovani: Save the Children e Cittadinanzattiva, 4 ragazze e ragazzi su 10 tra i 14 e i 19 anni nel 2022 hanno svolto attività di partecipazione sociale e 1 su 2 attività di partecipazione civica e politica. Per incentivare il protagonismo giovanile, nasce AltaVoce Academy, un percorso formativo gratuito per giovani tra i 16 e i 23 anni   L’iniziativa, finalizzata all’apprendimento di strumenti e principi della partecipazione e dell’attivismo civico, è promossa dall’Organizzazione, insieme a Cittadinanzattiva e Agesci, in partnership con Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Edulia-Treccani e WeSchool.   In Italia circa un giovane su due nella fascia 14-19 anni ha svolto almeno un’attività di partecipazione civica e politica (49,9%)[1]. Tra i 20-24enni i valori salgono a 63,3% e sono in linea con la media nazionale (63,5%). La partecipazione sociale[2] nel 2022 non ha ancora raggiunto i livelli pre-pandemia (31,3% nel 2019), ma coinvolge il 25,4% della popolazione ed è più diffusa rispetto all’anno precedente (19,9%). E’ più elevata fra i giovanissimi, con uno scarto di nove punti percentuali tra i 14-19enni (39,9%) e i giovani 20-24enni (30,9%), senza grandi differenze di genere. Per incentivare l’attivismo giovanile, Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro, insieme a Cittadinanzattiva e Agesci, con la partnership accademica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, di Edulia Treccani e quella tecnica di WeSchool, promuove AltaVoce Academy, un percorso formativo completamente gratuito e aperto a tutti i ragazzi e le ragazze fra i 16 e i 23 anni per apprendere strumenti e principi della cittadinanza attiva e della partecipazione civica. AltaVoce Academy è un progetto innovativo che intende promuovere e sostenere il protagonismo giovanile, lavorando con i ragazzi e le ragazze, affinché possano sviluppare conoscenze e strumenti necessari per incidere positivamente in contesti che di solito lasciano poco spazio alle istanze delle giovani generazioni. L’obiettivo è favorire così la formazione di ragazzi e ragazze impegnati nella difesa, nella promozione e nello sviluppo dei diritti e nella salvaguardia dei beni comuni del proprio territorio, coinvolti e partecipi nella costruzione di comunità attive e in grado di incentivare alleanze e sviluppare iniziative e azioni concrete di cambiamento. AltaVoce Academy si articola in un percorso complessivo di oltre 100 ore, con un corso base che si svolgerà dal 15 marzo al 15 giugno, un summer camp residenziale conclusivo a luglio e percorsi di specializzazione tematici da ottobre a dicembre. Tutor specificamente formati assisteranno e aiuteranno nelle attività laboratoriali e nella fruizione di tutti i contenuti del corso. Per la prima edizione del 2024 i posti disponibili sono 300 e le iscrizioni si sono appena aperte, la selezione avverrà sulla base delle motivazioni e delle esperienze vissute. AltaVoce Academy ha un focus territoriale, con moduli on line e laboratori in presenza in 6 città da Nord a Sud: Udine, Torino, Prato, Roma, Napoli, Reggio Calabria, ma l’iscrizione è aperta a ragazzi e ragazze di qualunque regione italiana. I partecipanti acquisiranno competenze su una varietà di ambiti fondamentali in questo campo, tra cui leadership, comunicazione, public speaking, campaigning e fundraising; esploreranno gli strumenti dell'attivismo digitale e della mappatura dei territori. Il percorso inoltre permetterà di affinare il pensiero critico, ampliando la conoscenza sulle dinamiche istituzionali e sulla lobby civica e promuovendo la leadership. Tra le tematiche che saranno approfondite ci saranno i modelli di amministrazione condivisa, la difesa e condivisione dei beni comuni e il principio della sussidiarietà. Verranno analizzate le competenze chiave per una cultura della partecipazione democratica e civile, con l’obiettivo di sviluppare la capacità di impegnarsi in modo efficace con gli altri per conseguire l’interesse collettivo, di partecipare e promuovere i processi di decisione democratica. Il percorso di formazione sarà prevalentemente on line, con lezioni a distanza e live streaming, case histories e lezioni magistrali di esperti e testimonial, ma ci saranno anche esercitazioni e laboratori in presenza realizzati nelle 6 regioni italiane, con il contributo dei partner territoriali GetUp, Agape, ASAI, Cieli Aperti, Cittadinanzattiva Campania, Acmos. Concluderà l’esperienza un summer camp di due giorni, cui seguirà la possibilità di iscriversi a corsi di specializzazione tematici. “Da sempre Save the Children investe sul protagonismo di bambini, bambine, adolescenti e giovani adulti, cercando di fornire loro strumenti che li possano rendere attori reali del cambiamento. Le nuove generazioni sono un motivo di speranza per il nostro Paese. Troppo spesso però sono proprio i giovani a pagare il prezzo più caro delle crisi che abbiamo dovuto affrontare negli ultimi anni e manca un serio investimento sul bene più prezioso su cui l’Italia può contare. Con AltaVoce Academy vogliamo fare la nostra parte per ridare a ragazzi e ragazze la fiducia nella possibilità di cambiamento attraverso l’impegno civico, sociale e politico, fornendo loro gli strumenti necessari per amplificare la loro voce e le loro istanze” dichiara Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save The Children. “In Italia ci sono cinque milioni e 800mila giovani tra i 15 e i 24 anni, un numero che, a causa del calo demografico, è in costante riduzione e ai quali spesso le istituzioni politiche non guardano, come dimostra l'assenza di misure loro dedicate nell'ultima Legge di Bilancio. Sono ragazzi e ragazze che invece fanno sentire con forza la loro voce per cambiare le regole del gioco e per trasformare il futuro loro e della società, a cominciare dalle comunità e dai territori in cui vivono, trovando modalità diverse, nuove ma anche convenzionali come il tornare in piazza, per difendere i propri diritti. Con AltaVoce Academy ci auguriamo di contribuire a costruire insieme ai ragazzi e alle ragazze che vi aderiranno strumenti e principi di attivismo e partecipazione civica, riconoscendo il loro essere cittadini del ‘qui ed ora’” afferma Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva. "I principi fondamentali e propri dello scautismo si attuano attraverso un modello educativo che vede i giovani come autentici protagonisti della propria crescita, orientata alla cittadinanza attiva e al bene comune. Si cresce insieme, in un dialogo intergenerazionale continuo. Vogliamo, sostenendo AltaVoce Academy, riconoscere i valori, le aspirazioni dei giovani, consci che le alleanze educative fra chi si occupa di loro è una vera chiave di volta per dare nuovi spunti e possibilità, perché nessuno può far nulla da solo. Lo scautismo è una proposta di vita comunitaria in cui ciascuno sviluppa la propria identità e ha un suo ruolo, ma in cui l'impegno e la responsabilità del singolo sono indispensabili per la crescita della comunità intera" dichiarano Roberta Vincini e Francesco Scoppola, Presidenti del Comitato nazionale AGESCI.   AltaVoce è un progetto interamente finanziato da Save the Children, con il contributo di Cittadinanzattiva e Agesci. Ulteriori dettagli e informazioni sono disponibili su www.altavoceacademy.it  

  •  

Musica: Vo’ on the Folks, la 28esima edizione del festival della world music dal 3 febbraio al 16 marzo, alla Sala della Comunità di Brendola (Vicenza)

Vo’ on the Folks XXVIII edizione Dal 3 febbraio al 16 marzo 2024   Alla Sala della Comunità di Brendola (Vicenza)  Torna il festival internazionale della world music   Le musiche del mondo in scena al Vo’ On the Folks. La storica rassegna veneta dedicata alla world music e al folk, diretta da Paolo Sgevano, giunge alla XXVIII edizione e presenta come consuetudine un programma di quattro appuntamenti con musicisti provenienti da Ungheria, Moldavia, Cuba, Mozambico, Senegal e Italia. Dal 3 febbraio al 16 marzo 2024 la Sala della Comunità di Brendola, in provincia di Vicenza, ospiterà alcune tra le più interessanti realtà della musica etnica presentando un cartellone che coniuga tradizione e innovazione. Tra gli ospiti attesi quest’anno, la band magiara Söndörgő, il percussionista cubano Ernesttico, l’artista moldava Violeta Grecu, il polistrumentista senegalese Cheikh Sadibou Fall, il cantautore mozambicano Jo Choneca e le cinque fate della musica celtica Green Clouds. In totale saranno 6 concerti divisi in 4 serate a cadenza quindicinale, che condurranno gli spettatori in un viaggio alla scoperta di tradizioni e musiche dei diversi continenti.   «La proposta musicale del Vo’ on the Folks spazierà dall’Africa a Cuba, fino al profondo Est Europa, senza dimenticare la verde Irlanda. Mettendo insieme esperienze, culture, colori e sonorità diverse nell’ottica di quel mélange che rende unica la world music» dichiara il direttore artistico Paolo Sgevano.   Ad inaugurare questa XXVIII edizione, sabato 3 febbraio alle ore 21, saranno i Söndörgő. Il gruppo ungherese ritorna al Vo’ in the Folks a dieci anni di distanza dal concerto sold out del 2014. Il quintetto guidato dai fratelli Eredics (Áron, Benjámin e Salamon) - eredi del grande Kálmán Eredics, bassista dei Vujicsics - è uno dei gruppi più interessanti e versatili d’Ungheria, con uno stile musicale attraente, arrangiamenti fluidi e una spiccata perizia tecnica. Con 9 album all'attivo e una carriera lunga 25 anni, nella musica dei Söndörgő confluiscono la raffinatezza delle composizioni classiche, l’energia della musica rock, echi dei Balcani e la purezza del pensiero di Bartók.   Per la seconda serata di Vo’ on the Folks 2024, sabato 17 febbraio, è in programma invece un doppio concerto che vede protagonisti Ernesttico (al secolo Ernesto Rodríguez Guzmán) - polistrumentista originario de L’Avana che fonde in uno stile estremamente personale ritmo e strumenti elettronici – e Violeta Grecu, una delle più importanti e riconosciute artiste moldave, con all'attivo diverse collaborazioni con l’Orchestra Nazionale. I due musicisti si alterneranno sul palco della Sala della Comunità di Brendola, per poi condividerlo in una inedita e imprevedibile esibizione finale. Anche la terza serata di questa edizione prevede un doppio spettacolo, questa volta dedicato al continente africano, con Jo Choneca e Cheikh Sadibou Fall in scena il 2 marzo. Originario di Beira, Jo Choneca porta sul palco una ventata di freschezza con un mix di stili e ritmi afro, pop, funk e reggae che fusi tra loro danno origine a un sound eclettico e originale. Polistrumentista di etnia wolof-bambara cresciuto a Dakar, Cheikh Sadibou Fall, invece, si esibisce alternando percussioni sabar, djembè e kora. A chiudere la rassegna, sabato 16 marzo, sarà la band tutta al femminile di musica celtica-elettronica, Green Clouds. Con i loro costumi fantasy e il volto celato da misteriose maschere, propongono uno spettacolo di grande effetto scenico. Oboe, violino, percussioni, basso elettrico e tastiere, uniscono le sonorità degli strumenti della tradizione classica con le tecnologie elettroniche, producendo effetti nuovi e suggestivi, di forte contaminazione celtica, affiancandosi anche al mondo dell’EDM.   Organizzato dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Brendola e la Banca delle Terre Venete, il “Vo’ on the Folks” rappresenta uno spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni da conservare e tramandare, rilette in chiave contemporanea. Come testimoniano gli artisti che si sono esibiti a Brendola in queste tre decadi: Enzo Avitabile, Hevia, Kocani Orkestar, Joana Amendoeira, Antonella Ruggiero, Jim Hurst, Dervisci Rotanti, Carmen Souza, Mick O’Brien, Riccardo Tesi & Banditaliana, Tannahill Weavers, Mercedes Peon, Mairtin O'Connor, Hamid Ajbar, solo per citarne alcuni.  

  •  

IL PUNTOn. 938 del 19 gennaio 2024 di MARCO ZACCHERA 

IL PUNTOn. 938 del 19 gennaio 2024 di MARCO ZACCHERAPer scrivermi o contattarmi:  marco.zacchera@libero.it Numeri arretrati sul mio sito www.marcozacchera.it Contattatemi se non riceveste più IL PUNTO (ogni settimana “spariscono” molti indirizzi) ricordando che questo testo è comunque pubblicato sul mio sito. Sommario: Mentre dopo Gaza anche nel Mar Rosso si sta complicando, sottovalutata, una situazione pericolosissima per l’Europa, uno sguardo sereno alla Danimarca e a Taiwan con un approfondimento sul “solito” tema che ogni giorno è il mantra dei bravi democratici: il fascismo. Sono passati 100 anni dal delitto Matteotti, 80 anni dalla fine della guerra, ma l’Italia politica (anche alla luce della sentenza di ieri della Cassazione) sembra essere sempre allo stesso punto. ………………………………………. DANIMARCA Mi piace il nuovo re di Danimarca, Federico X°: semplice, diretto, simpatico come la sua moglie australiana e i quattro figli. Ho visto come i danesi lo hanno applaudito contenti, con lui che ha ribadito “Il mio compito è unificare” come peraltro ha fatto per 50 anni esatti sua madre, la regina Margherita, discreta ma sempre “presente” tra la sua gente. Meglio questi reali danesi degli inglesi, tutti presi dal non sfigurare nei tabloid e - vedendo la folla incredibile di Copenhagen - mi sono chiesto quanti sarebbero gli italiani presenti, se Mattarella decidesse di apparire al balcone del Quirinale… TAIWAN I 23 milioni di taiwanesi hanno dato una grande lezione di stile e di democrazia a tutto l’Occidente ed al miliardo di “cugini” di Pechino scegliendo liberamente il proprio presidente e volendo difendere la propria indipendenza. Hanno dimostrato con il voto di non temere, ma anche di non volere cedere alla Cina soprattutto non fidandosi di Xi Jinping che ha bellamente violato gli accordi per Hong Kong dove ogni pluralismo è stato soffocato nonostante leggi e promesse (e nella totale “distrazione” occidentale). VANDALISMI ECOLOGICI Tanti anni fa avevo proposto al mio amico ed allora ministro per l’ambiente Altero Matteoli – purtroppo prematuramente scomparso in un incidente stradale - di piantumare gli svincoli autostradali con un milione di nuove piante. Non se ne fece nulla per l’ostruzionismo di Autostrade che sembra continuare in questa scelta devastante dell’abbattimento di ogni albero possibile, anche là dove non disturbano minimamente la visibilità o la sicurezza stradale. Chi viene dalle parti del lago Maggiore può rendersi conto dello scempio recente perpetrato a Gattico e soprattutto all’uscita di Carpugnino-Stresa dove per imperscrutabili motivi sono stati tagliati tutti gli alberi cresciuti in questi anni, anche se lontano dalla carreggiata. Il risultato è che così il “benvenuto” sul Lago Maggiore è dato dalla spettacolare visibilità di un grande deposito autostradale che sembra un accampamento di zingari e un deposito di macerie. Follia. Approfondimento: FASCISMO ED ANTIFASCISMO So che è un argomento abusato, eppure ogni giorno ci si gira sempre intorno, soprattutto da quando c’è la Meloni al governo. Sono più di cinquant’anni che scrivo e sostengo che un periodo storico e i suoi protagonisti vanno inquadrati in “quel” momento e – soprattutto la dittatura fascista – sia comunque improponibile fuori da quel contesto storico, culturale, economico e sociale. Lo stesso giudizio storico su Mussolini è facile farlo “a posteriori” mentre piuttosto andrebbero approfonditi e studiati i tanti suoi errori (ed orrori) per capire semmai i “perché” di quelle scelte trattandosi comunque di una figura unica, irripetibile fuori da quel contesto. Che poi, dopo tre generazioni (!), una micro-parte di italiani assuma atteggiamenti “fascisti” esteriori (tipico l’andare in giro con la camicia nera, le manifestazioni apologetiche, i saluti romani ecc.) non fa che rinforzare la mia critica sulla superficialità, la demagogia e l’ignoranza di queste persone che del fascismo molto spesso non sanno quasi nulla se non (forse) i ritornelli delle canzoni del regime. I numeri degli affiliati alle associazioni di estrema destra sono minimi e comunque costanti nel tempo rappresentando una minaccia fisica di singoli esaltati, ma certo non un rischio per la tenuta democratica. I commenti ai consueti raduni di Acca Larentia ne sono una annuale conferma: anziché aprire un serio approfondimento su fatti, i misfatti, le connivenze, le provocazioni, gli insabbiamenti che hanno contraddistinto quegli anni drammatici in cui siamo cresciuti ci si limita a un aspetto esteriore senza mai un esame storico, documentato e profondo dei perché della “strategia della tensione” e dei misteri che tuttora la circondano. Episodi che personalmente leggo nel loro complesso come un tentativo (riuscito) di una parte della classe politica di alimentarli per sopravvivere a sé stessa facendo così credere agli italiani di essere “il male minore” per evitare cruenti e pericolosi “opposti estremisti” e ritardando per decenni una evoluzione politica del nostro paese per la quale si è dovuto attendere i tempi di Fini e Berlusconi. Questo tentativo continua anche oggi quando l’antifascismo diventa il comodo collante (e la vernice) di chi non ha più riferimenti storici, politici e culturali e lo trasforma in un valore che aveva senso quando i fascisti comandavano (e chi non lo era andava in galera o al confino) ma non ha più senso quando (quasi) tutti gli italiani considerano ridicola una nuova riedizione di quel regime. Anche perché allora moltissimi politici e stati nel mondo possono essere considerati “fascisti” da Putin a Xi, ai tanti “presidenti” di decine di paesi di fatto totalitari, come lo sono anche quelli del Golfo - a cominciare dall’Arabia Saudita – ai quali però ci inchiniamo scodinzolando. Ma allora Matteo Renzi, ex leader PD, è “filofascista” perché, lautamente pagato, fa il “consulente” per quella dinastia regnante? Ribadisco: credo non conti fare o meno il saluto romano o il pugno chiuso, ma come ci si comporta nei confronti del rispetto verso gli avversari politici, la violenza, l’accettazione del pluralismo. Quando nel mondo alcune multinazionali ipermiliardarie controllano i mercati, i debiti dei paesi in via di sviluppo o le banche mondiali, le produzioni agricole o le estrazioni minerarie fissando i prezzi e sfruttando miliardi di persone si possono considerare “fasciste”? La “mondializzazione” rischia di poter diventare il vero nuovo fascismo di questo secolo con una acritica uniformità che fa tacere le voci dissenzienti, le critiche alle scelte economiche od ecologiche che condizionano e sfruttano il pianeta dando tra l’altro poi spazio o giustificazioni all’intolleranza etnico-religiosa che fa scoppiare ovunque conflitti giustificando così le reazioni armate e creando un vortice inarrestabile. Ma possibile che la maggiorana della gente e soprattutto dei giovani non capisca questi rischi che si moltiplicano per l’intera umanità? La mia lettura dei fatti è a volte disperata perché - anziché affrontare queste vere emergenze - ci si ferma a discettare di antifascismo DOC in un teatrino fatto spesso di formule di rito, slogan, frasi scontate che ormai scivolano nell’indifferenza generale in un processo di santificazione (vedi il movimento partigiano) che dovrebbe invece affrontare con più rispetto gli avvenimenti storici e anche una certa obiettività di critica e di giudizio che a volte è nascosta. Nel momento in cui gli agricoltori tedeschi ed europei passano in massa a votare per l’estrema destra per protesta contro i loro governi e in ogni paese ci sono gravi problemi economici e di integrazione, mentre nel Mar Rosso si delinea una crisi potenzialmente gravissima con l’Europa assente dai giochi è logico che il parlamento europeo si occupi - su spinta del PD - di Acca Larentia e del pericolo neo fascista in Italia? Questo – se ci si ragiona – è totalmente assurdo, ma constato essere la verità. Su questo si innesta poi la questione dello scioglimento dei gruppetti neofascisti. Materia giuridicamente complessa e ambigua, con la 12a disposizione transitoria della Costituzione che vieta in qualsiasi forma la ricostituzione del disciolto partito fascista (ovvero “quel” partito, non uno qualsiasi) seguita dalla legge Scelba del 1952 e la Mancino del 1993 contro i crimini d’odio. Lo scioglimento può avvenire solo con sentenze giudiziarie che prima devono accertare la effettiva ricostituzione di un partito veramente fascista, come nel 1973 per Ordine Nuovo, tre anni dopo per Avanguardia Nazionale, nel ’93 per il “Movimento politico occidentale” e nel 2000 per il “Fronte Nazionale”, due gruppi di cui nessuno più si ricorda visto che non contavano nulla. Anche la sentenza di ieri della Cassazione NON è chiara, volutamente (?) sibillina perché vieta il saluto romano solo “Se, avuto riguardo alle circostanze del caso, sia idonea ad integrare il concreto pericolo di organizzazione del disciolto partito fascista” …E quindi? Siamo al punto di prima perché chiunque potrà sostenere di fare un saluto romano SENZA però voler però per questo ricostituire il partito fascista. Lasciamo comunque i cavilli giuridici agli avvocati, non c’è nessun bisogno di fare il saluto romano per esprimere un dissenso, piuttosto sono convinto che i reati di opinione (verso tutte le opinioni, anche quelle diverse dalle mie) non dovrebbero esistere in democrazia: si colpisca la violenza, non le opinioni. PS. : TROPPO ONORE ! L’articolo su Acca Larentia pubblicato su IL PUNTO della scorsa settimana ha avuto recensioni inattese. Si è scomodato perfino IL SEGRETARIO REGIONALE PIEMONTESE DEL PD, Domenico Rossi, che sul quotidiano “LA STAMPA” ha dichiarato “Non c’è limite al peggio. Zacchera fa accuse gravi ed inaccettabili, difende le adunate neo-fasciste dimostrando di non voler recidere quel legame. Ci aspettiamo una presa di distanza e una ferma condanna da Fratelli d’Italia” Evito i commenti, mi appello all’intelligenza dei lettori e non so perché mai dovrebbe intervenire FdI che non c’entra nulla con quanto liberamente scrivo. UN SALUTONE  A TUTTI  !!                                       MARCO ZACCHERA  

  •  

POLITICA, DANILO TONINELLI (GIÀ MINISTRO DEI TRASPORTI): “CONTE È MIGLIORATO. GIUSTO IL VINCOLO DEI DUE MANDATI, LA POLITICA PEGGIORA LE PERSONE”

POLITICA, DANILO TONINELLI (GIÀ MINISTRO DEI TRASPORTI): “CONTE È MIGLIORATO. GIUSTO IL VINCOLO DEI DUE MANDATI, LA POLITICA PEGGIORA LE PERSONE”   “Noto un notevole miglioramento nell’atteggiamento da parte del presidente Giuseppe Conte. Il M5S ha però come  spina dorsale, che lo ha sempre differenziato dagli altri, la democrazia diretta con il voto online per scegliere le persone da mandare all’interno delle istituzioni e i temi da inserire e da portare avanti. Questo ci contraddistingueva dai partiti con un padrone che, per comando e per soldi, guida il partito e tutti zitti e allineati. Questa forma di democrazia diretta deve tornare a essere centrale”.   A parlare ai microfoni de “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus è l’ex Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. Ormai in veste di libero cittadino, l’ex ministro ha detto la sua in merito alla situazione attuale del M5S e sugli errori commessi dal movimento durante il suo mandato.   “Il M5S deve proseguire quella rivoluzione culturale iniziata, magari andando anche a braccetto con altri movimenti con lo stesso spirito giovanile. Questo è un paese che di giovane e  bello ha ormai perso tutto”, ha continuato Toninelli.   Rispetto all’entusiasmo iniziale nei confronti del M5S c’è stato un freno. “Il M5S ha fatto due errori politici enormi: quando ha appoggiato il governo Draghi e quando ha fatto l’alleanza con il PD. Tutto quello che ha fatto di importante, dal reddito di cittadinanza in giù, lo ha fatto nel Governo Conte 1. Con il PD ha cambiato la prospettiva, e questa è responsabilità soprattutto di Di Maio– ha voluto sottolineare l’ex Ministro - l’obiettivo era quello di mantenere la legislatura in vita, non andare alle elezioni, non permettere a Salvini di monetizzare i voti che aveva preso alle regionali del 2019, senza un contratto di governo. Nel Conte 2, esclusa la gestione del Covid che è stata completamente all’altezza, cosa si è portato a casa? Nulla”.   In merito poi all’alleanza con la Lega, Toninelli ha aggiunto: “Per le riforme di taglio sociale li abbiamo obbligati perché così era scritto. Mi ricordo dei Consigli dei Ministri in cui Di Maio si alzava, andava da Salvini e diceva ‘guarda che i tuoi in commissione non vogliono votare l’emendamento che inserisce il reddito di cittadinanza o che cancella i voucher del lavoro precario’, Salvini si interrompeva, alzava la cornetta, chiamava il capogruppo alla Camera o al Senato e diceva di votarla perché c’è scritto nel contratto di governo”.   E riguardo al suo futuro: “Ho visto persone straordinarie che portavano avanti battaglie incredibili che appena sentivano l’odore della fine del secondo mandato facevano discorsi diversi. La politica ti peggiora, peggiora le persone”, ha dichiarato l’ex Ministro dei Trasporti. “A ricandidarmi non ci penso neanche se mi coprissero d’oro e spero che si mantenga in vita la regola dei  due mandati.  Continuo a fare le mie dirette su Tik Tok dove ho raggiunto 1milione di like, battendo persino Renzi”.   In chiusura, Toninelli ha parlato delle sue responsabilità sulla battaglia TAV. “Ce l’ho messa tutta. Fino ad andare a parlare con la Ministra dei Trasporti di allora, farle firmare un documento alle 2 del mattino, dopo una riunione infinita a Bruxelles.  La Francia aveva  congelato il progetto ma l’Italia no. Per bloccare la TAV doveva essere approvata una legge, ma sappiamo che per approvare una legge ci vuole la maggioranza che non avevamo. La Lega attaccava il M5S sulla TAV un giorno sì e l’altro pure”, ha concluso Danilo Toninelli.  

  •  

MAR ROSSO, M5S: OK PROTEZIONE NAVI MA PER SICUREZZA SERVE PACE

MAR ROSSO, M5S: OK PROTEZIONE NAVI MA PER SICUREZZA SERVE PACE ROMA 19 GEN – "Attendiamo l’informativa del Governo in Parlamento sulla partecipazione dell’Italia alla nuova missione militare europea nel Mar Rosso. Il crollo del traffico commerciale nei nostri porti e il rischio di una nuova insostenibile ondata di rincari a causa dell’allungamento delle rotte attorno all’Africa, ci dicono chiaramente che in quelle acque è a rischio il nostro interesse nazionale. Come già accaduto per analoghe missioni di protezione navale, il Movimento 5 Stelle non si opporrà a una nuova missione a difesa delle navi mercantili, a patto che il mandato sia chiaro ed escluda ogni possibile coinvolgimento nell’operazione 'Prosperity Guardian' a guida americana. Ma al di là di questa misura di protezione, siamo convinti che la sicurezza dei commerci nel Mar Rosso si ripristini solo riportando la pace in Medio Oriente e fermando l’escalation che sta infiammando l’intera regione. Per questo chiediamo al governo Meloni di abbandonare la linea pilatesca fin qui tenuta all’Onu e di farsi promotore, insieme ai partner europei, di una forte azione diplomatica per arrivare a un cessate il fuoco immediato e duraturo a Gaza e a una conferenza di pace". Lo dichiarano i parlamentari M5S delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

  •  

DIBATTITO PUBBLICO SULL’AV FERROVIARIA ROMAGNANO-PRAIA A MARE, PRESENTATA LA RELAZIONE FINALE CON TUTTE LE RISPOSTE CHIARE E PUNTUALI

DIBATTITO PUBBLICO SULL’AV FERROVIARIA ROMAGNANO-PRAIA A MARE, PRESENTATA LA RELAZIONE FINALE CON TUTTE LE RISPOSTE CHIARE E PUNTUALI IL COORDINATORE ZUCCHETTI: «DIBATTITO PARTECIPATO E DIFFUSO, CHE HA SOTTOPOSTO IL PROGETTO AD UN VERO E PROPRIO “STRESS TEST”»   Tutte le risposte alle domande emerse nel corso del Dibattito pubblico sul progetto del nuovo tracciato dell’Alta velocità ferroviaria Romagnano-Praia a Mare sono contenute nella Relazione conclusiva, presentata on line, giovedì 18 gennaio, dal coordinatore della procedura, professore Roberto Zucchetti. La stessa procedura pubblica, di discussione e confronto, era iniziata alla fine dello scorso novembre e ha messo intorno a un tavolo i tecnici di Rfi e Italferr e le rappresentanze istituzionali, associazioni, comitati, cittadini, professionisti e altri portatori di interessi delle regioni Campania, Basilicata e Calabria. Nel corso della presentazione del documento conclusivo – consultabile sul sito https://dp.avsalernoreggiocalabria.it e dallo stesso scaricabile –, il coordinatore Zucchetti ha sottolineato i punti di forza emersi nel Dibattito pubblico e anche le difficoltà incontrate nel corso di questi mesi di lavoro. «La diffusione di informazioni dettagliate e ben documentate (che restano disponibili sul sito, ndr) e – sottolinea il Coordinatore – un’altrettanta adesione molto attiva del pubblico, anche grazie ai media locali che hanno dedicato al Dibattito molto spazio, amplificando le diverse posizioni, hanno garantito la trasparenza dovuta. Il progetto – continua – è stato sottoposto ad un vero e proprio “stress test”, durante il quale i progettisti hanno potuto dimostrare lo spessore delle analisi preparatorie effettuate, mostrando che gran parte delle ipotesi alternative proposte erano state da loro precedentemente valutate». «Abbiamo potuto evidenziare – continua Zucchetti – una difficoltà delle comunità locali a lavorare insieme per cogliere le opportunità che la nuova linea potrà offrire. Nel contempo, abbiamo potuto rilevare una grande aspettativa delle popolazioni locali nei confronti di questa opera: infatti, le contestazioni sono state quasi tutte agite da gruppi che – ha scritto nel report il professore Zucchetti – temono di essere penalizzati dal fatto che la linea non transiti o abbia fermate sul loro territorio». «Inoltre, il Dibattito – prosegue il coordinatore – ha consentito di avviare un trasparente e costruttivo rapporto tra il Proponente e le istituzioni locali, e questo è uno dei suo frutti positivi. Ciò ha fatto sì che le amministrazioni comunali più dinamiche potessero mostrare i progetti e le iniziative che si stanno attivando per adeguare i propri strumenti urbanistici in modo da consentire di cogliere al meglio le opportunità che la nuova linea andrà ad offrire». «Su questo tema, il Dibattito – dice ancora Zucchetti – ha fornito un contributo molto importante, consigliando di spostare l’attenzione dalla infrastruttura ai servizi; ha chiarito, infatti, che il sistema ferroviario che si va a realizzare è fatto da nuova linea AV e linea storica, che saranno pienamente interoperabili: la possibilità di avere servizi di qualità, come quelli resi da Frecciarossa o Italo, non saranno condizionati dalle caratteristiche della linea ma dalla domanda che i territori sapranno esprimere e concentrare in pochi punti di interscambio». «Un elemento di difficoltà, in parte strumentalizzato da alcuni oppositori, rimane l’incertezza che caratterizza il tracciato che la linea seguirà a valle di Praia a Mare; incertezza che – conclude Zucchetti – attiva i rappresentanti e i gruppi di pressione dei territori che temono di essere penalizzati dalle scelte che appaiono oggi più probabili».

  •  

Napoli, piazza degli Artisti: revocate il provvedimento di pedonalizzazione!

Napoli, piazza degli Artisti: revocate il provvedimento di pedonalizzazione! Traffico in tilt: la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso già pieno                 " Al Vomero si continua a procedere a tentoni in materia di viabilità, intasando ancora di più il traffico, con provvedimenti parziali quanto inefficaci. L'ultimo di questi provvedimenti, che ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso già pieno, suscitando notevoli perplessità e polemiche, è quello che ha parzialmente pedonalizzato piazza degli Artisti, snodo fondamentale da quando è stata pedonalizzata via Luca Giordano, impedendo così alle autovetture di poter raggiungere, attraverso detta piazza, la parte alta del Vomero, percorrendo via San Gennaro ad Antignano e via Merliani, costringendo tutto il notevole flusso di autovetture che arriva da piazza Medaglie d'Oro, attraverso via Tino di Camaino, a incanalarsi lungo via Recco e strade adiacenti, veri budelli, dove peraltro insiste un mercato all'aperto e dove i veicoli devono transitare in fila indiana. Aggravata anche la viabilità su via Mario Fiore e piazza Fanzago, dove, oltre ai flussi abituali di traffico, arrivano adesso anche i veicoli che devono raggiungere via Merliani e che prima defluivano attraverso piazza degli Artisti. Una situazione insostenibile, anche per le conseguenze sull'inquinamento acustico e atmosferico, e per la quale si richiede la revoca immediata della relativa ordinanza, con il ripristino della situazione quo ante, in attesa che venga varato un nuovo dispositivo di traffico per tutta l'area del Vomero, provvedimento da tempo richiesto ma non ancora varato, che vada a sostituire quello attuale, oramai da tempo superato e obsoleto, come testimoniato, tra l'altro, dai frequenti blocchi che si registrano quotidianamente nell'ambito del quartiere collinare ". A intervenire, ancora una volta, sulla vicenda, in queste giorni alla ribalta delle cronache, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che in più occasioni ha segnalato le condizioni drammatiche quanto inaccettabili del traffico al Vomero.  

  •  

“Il futuro sei tu” La Settimana Nazionale dei lasciti AISM

  "Il futuro sei tu" La Settimana Nazionale dei lasciti AISM   Dal 22 al 28 gennaio oltre 50 incontri sul territorio e il 30 gennaio un incontro virtuale sui lasciti testamentari per informare e sensibilizzare l'opinione pubblica.   Giunge alla ventesima edizione la "Settimana Nazionale dei Lasciti di AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla," in programma dal 22 al 28 gennaio.   Questa iniziativa rappresenta un importante tassello della campagna nazionale "Il Futuro sei Tu," volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sui lasciti solidali per sostenere le persone con sclerosi multipla, neuromielite ottica e patologie correlate.   La sua testimonianza riflette la forza della campagna e l’impatto positivo che una donazione, come un lascito solidale, può avere sulla vita delle persone colpite da sclerosi multipla e da altre patologie correlate.   La Settimana dei Lasciti AISM, realizzata in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato e con il sostegno della Federazione Nazionale Pensionati Cisl, coinvolgerà il pubblico dal 22 al 28 gennaio attraverso una serie di incontri informativi in oltre 50 città italiane, tenuti dai notai. Durante gli eventi il pubblico potrà approfondire tematiche delicate legate alle successioni testamentarie e alle polizze a vita e ai  lasciti solidali, che costituiscono un importante strumento per realizzare progetti significativi di AISM e della sua Fondazione, FISM.   Si terrà inoltre un evento online, di informazione e di sensibilizzazione al tema, in programma per il 30 gennaio alle ore 17. L’incontro in modalità virtuale, al quale sono invitati tutti i cittadini che potranno iscriversi tramite il link Aism.it/eventolasciti, sarà moderato dalla giornalista e conduttrice televisiva Francesca Romana Elisei. Il calendario degli incontri e le informazioni sulla Settimana Nazionale AISM dei Lasciti Testamentari 2024 sono disponibili al numero verde 800-094464 e sul sito dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla www.aism.it/lasciti. Sempre al numero verde dedicato si potrà anche richiedere gratuitamente la guida ai lasciti testamentari realizzata da AISM in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato. Uno sguardo in materia di diritto che, con un linguaggio semplice e chiaro, aiuta a districarsi in una materia tanto complessa, come quella delle successioni, aiutando le persone interessate a fare scelte consapevoli.     Testamento Solidale: una scelta in crescita Secondo l'indagine condotta da Walden Lab-Eumetra per il Comitato Testamento Solidale, di cui AISM è uno degli Enti Promotori e di cui detiene al momento la Presidenza, il 21% degli over 50, pari a 5,5 milioni di italiani, ha già previsto o è orientato a fare un lascito solidale. Mentre gli indecisi aumentano al 35%, la famiglia emerge come protagonista in questa scelta, con il 70% degli italiani che coinvolgerebbe i parenti più stretti nella decisione.   L'indagine evidenzia un aumento della consapevolezza sull'argomento, con l'82% degli over 50 che sa cosa sia il lascito testamentario nel 2023 (rispetto al 79% nel 2022). Inoltre, il 72% degli intervistati considera positive le campagne informative sul tema, contribuendo a migliorare la conoscenza e l'immagine del lascito solidale e aumentando la propensione a farlo (65%).   La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante. Nel nostro Paese si registra una nuova diagnosi ogni 3 ore. La diagnosi avviene per lo più tra i giovani sotto i 40 anni e le donne. Il 10% della popolazione colpita non ha ancora compiuto 18 anni. La SM in età pediatrica si manifesta in un momento di piena crescita delle funzioni cerebrali, potendo portare all’insorgenza di problemi cognitivi e di disabilità fisica.   Negli ultimi anni la ricerca ha fatto importanti passi avanti per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita delle circa 137mila persone con SM in Italia, alle quali ogni anno si aggiungono 3.600 nuove diagnosi. Ma la cura definitiva non è stata ancora trovata.   Come un lascito può aiutare le persone con sclerosi multipla Con un lascito all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e alla sua Fondazione FISM è possibile realizzare importanti servizi e progetti di ricerca. con 4.500 euro si può attivare un nuovo Sportello di accoglienza, informazione e orientamento per le persone che convivono con la SM; con 9.500 euro si può acquistare un dispositivo diagnostico portatile cardiopolmonare;   con 26.000 euro è possibile finanziare una borsa di studio annuale per un giovane ricercatore impegnato negli studi sulla SM mentre con 34.000 euro si può sostenere una borsa di studio annuale per un ricercatore senior;   con 45.000 euro è possibile acquistare un pulmino per il trasporto attrezzato delle persone con SM.   Chi è AISM L’AISM, insieme alla sua Fondazione (FISM) è l’unica organizzazione nel nostro Paese che da 55 anni interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla, indirizzando, sostenendo e promuovendo la ricerca scientifica, contribuendo ad accrescere la conoscenza della sclerosi multipla e dei bisogni delle persone con SM promuovendo servizi e trattamenti necessari per assicurare una migliore qualità di vita e affermando i loro diritti.  

  •  

Roma Volley ospite di SMI Technologies and Consulting per la presentazione dei nuovi co-main sponsor, SMI e Aeroitalia, a istituzioni, media e cittadinanza

Roma Volley ospite di SMI Technologies and Consulting per la presentazione dei nuovi co-main sponsor, SMI e Aeroitalia, a istituzioni, media e cittadinanza  
  • Roma Volley Club milita nel campionato di serie A1 femminile
  • La pallavolo, specialmente femminile, è uno degli sport più praticanti e seguiti in Italia
  • SMI Technologies and Consulting, fondata nel 2015, è una PMI innovativa, da sempre attenta alle persone, al territorio e all’ambiente, e vicina al mondo sportivo 
  • Aeroitalia, co-main sponsor della Roma Volley Club insieme a SMI, è la nuova compagnia aerea italiana a capitale interamente privato
  Roma, 18 gennaio 2024 - Nella bellissima sala conferenze di SMI Technologies and Consulting, la Roma Volley Club ha presentato a istituzioni, media e cittadinanza i nuovi co-main sponsor per la stagione 2023/24 in serie A1. Due realtà basate sul territorio romano che offrono i loro servizi su scala nazionale e internazionale. SMI Technologies and Consulting, da sempre a sostegno dello sport con il quale condivide i valori fondanti di rispetto, collaborazione, integrazione e appartenenza ha scelto di sposare questo ambizioso progetto sportivo con grande entusiasmo. PMI innovativa con circa 100 dipendenti e specializzata in consulenza tecnologica avanzata per aziende e pubblica amministrazione, è la capogruppo del neo nato SMI Group. Aeroitalia, una delle compagnie aeree in maggior crescita, con rotte che coprono i principali scali italiani e diverse rotte internazionali, già flying partner della squadra di Roma, ha deciso di ampliare il proprio supporto nel corso della stagione. La conferenza, presentata da Giuseppe Baratta, speaker delle nazionali di pallavolo italiane, ha visto la partecipazione delle giocatrici e dello staff tecnico della Roma Volley Club, che hanno mostrato alla folta platea presente la maglia da gioco con i nuovi loghi degli sponsor. Hanno preso la parola Cesare Pizzuto, CEO di SMI, Andrea Nastasi, Marketing & Communication Manager Aeroitalia, ed in rappresentanza del club capitolino il Presidente Pietro Mele e il DG Roberto Mignemi. Fra gli interventi anche quello di Alessandro Onorato, Assessore al Turismo, Grandi Eventi, Sport e Moda di Roma Capitale, e Luciano Cecchi, Vicepresidente FIPAV. Presenti anche Paolo Del Bene in rappresentanza della Luiss Basket di serie A2 maschile e Raffaele Rubin in rappresentanza della Oxygen Basket di serie A1 maschile, Gabriella Paolino e Roberto Tavani in rappresentanza di Zétema Progetto Cultura e una delegazione di tifosi de “Il Branco”.   Cesare Pizzuto, CEO di SMI Technologies and Consulting: “Da sempre, in SMI crediamo che l'impresa non sia solo un motore economico, ma un vero e proprio soggetto sociale, con una responsabilità che va oltre i bilanci. Nel nostro modo di vedere le cose, il successo economico e la sostenibilità sociale si intrecciano indissolubilmente. La comunità non è un insieme anonimo di individui, ma una famiglia allargata che cerchiamo di nutrire e sostenere con azioni concrete. La città di Roma, che ci ha visti nascere e crescere, è il cuore pulsante della nostra comunità. È qui che ogni giorno mettiamo radici più profonde, e qui che vogliamo lasciare un segno positivo, un'eredità di crescita e prosperità. Ecco perché abbiamo scelto di investire nella vitalità del nostro tessuto urbano attraverso lo sport, straordinario veicolo di valori, passione e coesione sociale. Sostenere la squadra Aeroitalia SMI Roma Volley è per noi un onore e una scelta naturale. Non solo perché rappresenta l'eccellenza sportiva, ma perché incarna i valori e l'energia della nostra città e della nostra impresa. Inizia oggi la nostra avventura sulle maglie della squadra che rappresenta Roma nella serie A1 del campionato di pallavolo femminile: felici e onorati di spiccare il salto sopra la rete insieme a voi, donne della Capitale”. Andrea Nastasi, Marketing & Communication Manager di Aeroitalia: “Siamo estremamente lieti di associare il nostro nome a quello della squadra femminile della Volley Roma. Questa nuova fase rappresenta non solo un'espansione significativa della nostra collaborazione, ma anche una celebrazione dei valori comuni dello sport e dello spirito di squadra che ci guida ogni giorno e che accomuna le nostre realtà”. Pietro Mele, Presidente Aeroitalia SMI Roma: “Siamo grati a SMI e Aeroitalia per la fiducia dataci e per il supporto fondamentale per questa stagione. Abbiamo costruito un progetto che vuole portare Roma ai vertici del campionato italiano di pallavolo e possibilmente anche a competere a livello internazionale. Tutto questo non si fa in un solo giorno, ci vuole tempo, pazienza, lungimiranza, supporto e idee chiare. Abbiamo giocato un girone di andata fantastico, ci siamo qualificati per la prima volta ai quarti di finale di Coppa Italia di serie A1, grazie a queste straordinarie atlete e a uno staff tecnico eccellente. Era molto importante che tanto lavoro venisse premiato anche dall’arrivo di un main sponsor, abbiamo fatto meglio, ne abbiamo due. Un grazie anche a tutti gli altri sponsor perché, siamo convinti, che una rete di sponsor di alto livello sia fondamentale per creare un network virtuoso che beneficerà la squadra e anche tutte le aziende che ci sostengono”.  Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale: "Per tornare a scalare i vertici nazionali delle classifiche dello sport nella pallavolo e nel basket è necessario uno sforzo economico da parte delle imprese. Ringraziamo questi due nuovi sponsor per l'impegno. Sono certo che una maggiore collaborazione in tal senso favorirà lo sviluppo delle società sportive romane”. Luciano Cecchi, Vice Presidente FIPAV: “C’è una crescita eccezionale con percentuali altissime soprattutto nelle prime fasce d’età. Ricaduta eccezionale degli europei della scorsa estate in nove città italiane, esperienza della quale ora raccogliamo i frutti, soprattutto qui nel Lazio, superati 30mila tesserati agonistici, senza considerare chi pratica la nostra disciplina nelle prime fasce d’età. Sport e Salute, prima delle festività natalizie, ci ha collocato dopo il calcio nei contributi che il Governo assegna allo sport, un riconoscimento che va nella direzione non solo nel numero dei tesserati, ma sulla base anche dei risultati sportivi e della qualità delle attività promozionali della federazione per le attività che confluiscono poi in quella di vertice, oggi rappresentata qui dalla Roma Volley che negli ultimi anni ha assunto un ruolo importante per la città di Roma. Una squadra leader. Grazie poi al Comune per aver regalato una casa a questa squadra. Lo sport dovrebbe avere tutte le istituzioni al proprio fianco, non sempre è così, perché qualcuna va solo in direzione del calcio. Per la squadra i complimenti al mister che conosco da tantissimi anni. Ma soprattutto a queste ragazze che all’inizio nessuno pensava, dopo una cavalcata di A2, potessero disputare un buon campionato. Ora siamo al giro di boa, le flessioni possono esserci, ma sono sicuro che le ragazze si riprenderanno. Con la guida di una capitana come Bechis raggiungerete sicuramente altri obiettivi”. Roberto Mignemi, Direttore Generale della squadra di volley femminile Aeroitalia SMI Roma: “Mi aggiungo ai ringraziamenti. Vorrei però sottolineare l’importanza e la centralità per questo progetto di avere una casa, nel cuore della zona sportiva di Roma in cui possiamo giocare le nostre partite. Avere avuto l’onore di poter disputare la prima partita ufficiale nel rinato Palazzetto dello Sport di Piazza Apollodoro, il Pala Tiziano per molti romani, ha un significato profondo. Devo, ancora una volta, dare merito a Roma Capitale e soprattutto ad Alessandro Onorato di aver reso tutto questo Zétema, di averci dato fiducia e di aver lavorato con tutti i tecnici e lo staff del comune e poi di Zétema perché potessimo giocare il campionato di A1 al Palazzetto. Il pubblico sta rispondendo meravigliosamente, abbiamo quasi 2.000 spettatori di media e abbiamo già registrato due sold-out, possibilmente domenica ci sarà il terzo. Ringrazio LUISS Basket e Oxygen Basket perché insieme a Zétema stiamo cercando di trovare le migliori sinergie per ottimizzare l’utilizzo dell’impianto e renderlo sempre più idoneo all’alta competizione”.  

  •  

CHIAMATA 2024 BANDO XV EDIZIONE LAND ART AL FURLO IL CAMMINO DI SANT’ANNA

Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo CHIAMATA 2024 BANDO XV EDIZIONE LAND ART AL FURLO IL CAMMINO DI SANT’ANNA Scadenza Candidature: 5 febbraio 2024     CARTELLA STAMPA BANDO E COMUNICATO STAMPA     La XV edizione della LAND ART AL FURLO, per la cura di Andrea Baffoni, si svolgerà dal 7 al 15 settembre 2024, date solo di lancio, visto che il Parco delle Sculture di Sant’Anna rimane sempre aperto. Il “Cammino di Sant’Anna”, piattaforme in cemento leggero, è un percorso che si snoda dentro il bosco, arrivato ora ad 80 opere a terra. La Casa degli Artisti, insieme a scultori, pittori, mosaicisti, street artist che amano dialogare con la natura, prevede la chiusura ad anello del “Cammino” proprio nel 2024, con 100 “piazzole d’autore”. Un’opera collettiva che è inserita negli Eventi di “Pesaro 24” Capitale della Cultura, come la Casa degli Artisti, già all’interno della Mappa Culturale di PS’24. (www.pesaro2024.it) La Casa degli Artisti, quindi, lancia il XV Bando: “Il Cammino di Sant’Anna”, aperto alle artiste e agli artisti senza limiti di età, di provenienza, di specializzazione. L’intervento artistico avrà come supporto un pannello in cemento grezzo di 2x1 m già presente a terra: ogni tecnica è ammessa (mosaico, pittura, resine, film fotografico, ecc.) purché l’opera resista alle intemperie. Le diverse opere, deposte a terra, vanno a formare un sentiero tra gli alberi, un Cammino percorribile anche a piedi scalzi. Particolari tecnici: il pannello di cemento grezzo è stato già creato in loco; si può operare o sul cemento fresco oppure già indurito. Per chiarimenti e domande tecniche rivolgersi a: antonio.sorace@libero.it Inoltre è possibile partecipare alla XV edizione della Land Art al Furlo proponendo anche un’opera di Land Art all’interno del Parco Sculture. Modalità: deve pervenire entro e non oltre il 5 febbraio 2024 un disegno, o foto, dell’opera che si vuole proporre, allegando tutti i dati sia tecnici che personali (nome, cognome, provenienza, telefono, mail, sito). A insindacabile giudizio della Giuria, composta da Andrea Baffoni, Andreina De Tomassi, Elvio Moretti, con la consulenza tecnica di Antonio Sorace, saranno scelti 20 artisti per il Cammino di Sant’Anna. Per le opere di Land Art verranno scelte quelle considerate più interessanti, nel numero che la Giuria riterrà opportuno. Tutti i partecipanti potranno risiedere alla CASA DEGLI ARTISTI, già dai primi di marzo per preparare il loro lavoro. I progetti vanno inviati a: andrea.ba76@gmail.com; andreadetomassi@gmail.com; elvio.moretti@uniurb.it; antonio.sorace@libero.it Gli artisti non dovranno versare nessuna quota di partecipazione, se non l’iscrizione obbligatoria alla Casa degli Artisti (10 euro), Ente del terzo Settore no profit, che dal 2010 propone la Land Art nella Gola del Furlo, Riserva Nazionale, all’interno di un “Villaggio per Artisti”. La XV edizione della Land Art al Furlo prevede l’inaugurazione di un murale mosaicato, che vuole ricordare i 15 anni di attività, l’allocazione di opere scultoree, performance, musica, conferenze, oltre alla presentazione dei cataloghi del “Cammino” e un’anticipazione del Grande Catalogo dei 15 anni della Land Art, tutti a cura di Elvio Moretti e Andreina De Tomassi. ATTENZIONE! LE 20 OPERE DEL CAMMINO E LE OPERE DI LAND ART DEVONO ESSERE PRONTE ENTRO E NON OLTRE IL 1° LUGLIO 2024, PER PERMETTERE L’INSERIMENTO NEI CATALOGHI.     INFO Casa degli Artisti Sant’Anna del Furlo, 30 61034 Fossombrone (PU) www.landartalfurlo.it Presidente  Antonio Sorace:  antonio.sorace@libero.it Curatore    Andrea Baffoni: andrea.ba76@gmail.com Cataloghi   Elvio Moretti:  elvio.moretti@uniurb.it Ricerche    Andreina De Tomassi: andreadetomassi@gmail.com - 342 3738 966         Copyright © *|2024|*Melasecca PressOffice*, All rights reserved.

  •  

Presentata stamattina a Chieti la candidatura di Valentino Di Carlo per la Regione Abruzzo

Si è tenuta questa mattina alle 10 presso il Caffè Vittoria di Chieti la conferenza stampa di presentazione della candidatura alle elezioni regionali 2024 di Valentino Di Carlo, già amministratore in Provincia di Chieti e assessore alla Cultura al Comune di Ortona. Sono intervenuti l’On. Paolo Tancredi segretario regionale di “Noi Moderati” che ha ribadito la necessità di un fronte allargato a tutte le forze centriste presenti in Abruzzo, auspicando ancora la possibilità di un cartello elettorale comune. Il candidato al consiglio regionale Valentino Di Carlo ha dichiarato nel suo intervento l’importanza di un centro destra regionale a trazione moderata in continuità con l’esperienza di buon governo del presidente Marsilio, ritenendo indispensabile il ruolo dell’esperienza all’interno delle amministrazioni al fine di legittimare l’azione di governo, intesa a rafforzare la politica contro ogni anti politica. Il Presidente nazionale “Noi Moderati” On. Maurizio Lupi particolarmente legato all’Abruzzo per la sua discendenza, ha ribadito con forza l’impegno e il ruolo politico delle forze centriste vero volano di una politica di centro destra fattiva e moderata, sostenendo la capacità e l’esperienza di candidati come Valentino Di Carlo da tempo impegnato sul territorio. L’impegnò del Presidente Lupi- che ribadisce nella sua dichiarazione- sarà l’assidua presenza sul territorio a sostegno di tutti i candidati alla regione. Mentre assente per motivi istituzionali il consigliere regionale uscente Marianna Scoccia che ha inviato dei saluti ribadendo il proprio lavoro su tutto il territorio regionale.

  •  

Il Sottosegretario Sgarbi replica alla Boldrini e a Bonelli: «Ignoranza e giustizialismo vanno di pari passo. Saranno citati in giudizio»

Il Sottosegretario Sgarbi replica alla Boldrini e a Bonelli: «Ignoranza e giustizialismo vanno di pari passo. Saranno citati in giudizio»   ROMA – il Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi replica ai parlamentari Laura Boldrini e Angelo Bonelli sulla vicenda del quadro di Rutilio Manetti:   «L’ignoranza e il giustizialismo vanno di pari passo. Le vergognose esternazioni di Bonelli e Boldrini, come le insinuazioni di giornalisti, poggiano su ricostruzioni sommarie e infondate. L’opera presentata a Lucca era certamente “inedita”, mai vista e mai pubblicata prima. Io l’ho ritrovata e semplicemente fatta restaurare. L’opera rubata non era riferita a Rutilio Manetti, era giustamente ritenuta una “riproduzione”, e non era segnalata né notificata come opera d’arte dalla Soprintendenza che pure aveva vincolato il Castello di Buriasco dove fu rubata un’opera anonima. Vengo accusato di aver fatto esistere, restaurato e attribuito un’opera che non esisteva e non era né registrata né catalogata né attribuita.   L’opera nasce con me ed è riconosciuta da me che la presento a Lucca con la logica provenienza da Viterbo, nello Stato pontificio, non da un Castello in Piemonte pieno di copie e “ riproduzioni”. Per questo citerò in giudizio Bonelli e Boldrini, che non sanno quello che dicono»

  •  

MOTUS: venerdì 19 gennaio disponibile in radio “TUTTO OK” il nuovo singolo feat. WEIRD BOY

Da venerdì 19 gennaio 2024 sarà in rotazione radiofonica “TUTTO OK” il nuovo singolo di Motus feat. Weird Boy prodotto da Joseba Publishing, già disponibile sulle piattaforme digitali dal 12 gennaio con la direzione artistica di Gianni Testa. “TUTTO OK” è un brano energico, che trasuda emozioni e ricordi. Il punto focale del pezzo è una relazione instabile, le preoccupazioni, i litigi, i pianti e i sorrisi. Strofe dirette, poche parole e un ritornello da cantare a squarciagola, con vibes che oscillano tra la rabbia e la malinconia. Un racconto nostalgico, con un titolo che invece cerca di trasmettere l’esatto opposto. Il brano è stato scritto da Mattia Perelli in arte Motus con la produzione di Weird Boy. Spiega l'artista a proposito del brano: “Il brano nasce come molti altri, senza un tema ben preciso, perché ritengo che sia il modo migliore per analizzare se stessi dall’interno: non darsi muri. Man mano il racconto è venuto su automaticamente, senza troppi sforzi. La strumentale di Weird era perfetta per un pezzo in costante crescita, dalla calma iniziale all’esplosione nei ritornelli e nel finale, lo rendono a mio parere un pezzo completo. Per il video invece, mi sono totalmente affidato a Gianluca e a Francesca, e ne è venuto fuori un vestito cucito su misura per il pezzo in questione. “TUTTO OK” perché, quando ti chiedono “Come va?” si risponde sempre “Bene”. “TUTTO OK” perché è ciò che ci ripetiamo continuamente in mente quando in realtà le cose iniziano ad andare male. “TUTTO OK” perché sono le uniche parole, a volte, che ci danno la forza di andare avanti e superare gli ostacoli. “TUTTO OK” perché alla fine dei conti, pur con i suoi difetti, va bene così”. Il videoclip di “TUTTO OK” è caratterizzato da riprese costantemente dinamiche, che, unite al ritmo e al testo del brano, conferiscono allo spettatore la sensazione di inseguire qualcosa. Anche la scelta dei colori non è casuale: il giallo delle spighe, i toni del tramonto e del mare, e il rosa dei palloncini rappresentano la calma, creando un forte contrasto con l'agitazione delle inquadrature. Infine, la presenza della ragazza nel filmato simboleggia la complessità delle relazioni, dei ricordi e delle emozioni che spesso sfuggono dalle nostre mani, ma che dobbiamo continuamente cercare per sentirci vivi.     Biografia Motus (pseudonimo di Mattia Perelli) nasce a Taranto nel 2001. Si avvicina al genere rap da ragazzino ascoltando i migliori liricisti della scena italiana. Il suo nome d'arte deriva dal latino e significa "tumulto" o "movimento" data la tendenza a spaziare tra sonorità diverse, sperimentando continuamente. Nel 2019 stringe un forte legame artistico con il produttore Weird Boy con il quale collabora tuttora. Nel 2021 intraprende l'avventura che lo vede ancora oggi esibirsi come busker in giro per la Puglia. In quell’anno vince il primo premio al Fragola Music Contest a Martina Franca, successivamente partecipa a X Factor 16 arrivando fino alle audizioni di fronte ai quattro giudici e nel 2022 è tra i 20 vincitori di AreaSanremo con il brano "Pandora". Nel 2023 è tra gli 8 finalisti del concorso per autori Genova Per Voi e si esibisce al Teatro Fusco di Taranto, sua città d’origine, vincendo il bando Emergenze Musicali. “TUTTO OK” è il nuovo singolo di Motus feat. Weird Boy disponibile sulle piattaforme digitali dal 12 gennaio 2024 e in rotazione radiofonica da venerdì 19 gennaio. Instagram  

  •  

ALLA CASA DELLA PSICOLOGIA DIBATTITO SU “I (SOCIAL) MEDIA CHE VORREI”

ALLA CASA DELLA PSICOLOGIA DIBATTITO SU “I (SOCIAL) MEDIA CHE VORREI"   Lunedì 22 gennaio alle ore 18 presso la Casa della Psicologia a Milano, partendo dai contenuti del libro di Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si terrà un dibattito sul tema “I (social) media che vorrei. Innovazione tecnologica, igiene digitale, tutela dei diritti”. L’evento è stato organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia. La Presidente, Laura Parolin introdurrà e coordinerà il dibattito durante la serata.    “I (social) media che vorrei. Innovazione tecnologica, igiene digitale, tutela dei diritti” (FrancoAngeli Editore) è il titolo del nuovo libro curato da Ruben Razzante, studioso di evoluzione e regole dei media e Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Una raccolta di saggi che vuole essere un utile contributo al dibattito pubblico su temi quanto mai decisivi per il progresso della cultura digitale.   A partire dai contenuti del volume, si terrà un dibattito approfondito sul ruolo che le regole, i principi, le competenze, le professionalità, gli asset strategici e le buone pratiche possono avere nella costruzione di una democrazia digitale inclusiva, rispettosa dei valori della persona e imperniata su un corretto e maturo rapporto tra uomini e tecnologie. Leggere l’evoluzione del sistema mediatico attraverso le lenti delle aziende editoriali, delle piattaforme web e social, delle Authority, degli studiosi, dei giornalisti, dei comunicatori e delle nuove figure professionali impegnate nel settore è quanto si è cercato di fare in questo volume. Dar vita a un “coro polifonico” rappresentativo di tutte le anime e identità che popolano l’ecosistema mediale significa offrire ai decisori istituzionali un’analisi non superficiale per valutare possibili interventi legislativi e nuove linee guida finalizzate a governare al meglio gli urti dei cambiamenti indotti dalla digitalizzazione. In particolare il dibattito si incentrerà sui bias di conferma e sui risvolti psicologici delle azioni di disinformazione, che vanno contrastate con le armi del diritto, della cultura e della professionalità degli operatori del settore.   “I (social) media che vorrei. Innovazione tecnologica, igiene digitale, tutela dei diritti” è il titolo del dibattito che si terrà lunedì 22 gennaio alle ore 18 presso la Casa della Psicologia, in Piazza Castello 2, a Milano.   Oltre al prof.Ruben Razzante, Docente di Diritto dell'informazione all'Università Cattolica di Milano e curatore del libro, al dibattito interverranno: Marcello Foa, Giornalista e conduttore Rai Radio 1; Peter Gomez, Giornalista e condirettore de Il Fatto Quotidiano e direttore de ilfattoquotidiano.it e Paolo Riva, Professore associato in Psicologia Sociale – Università degli Studi Milano Bicocca. Introdurrà e coordinerà il dibattito la Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, Laura Parolin.

  •  

Da oggi prende il via “I AM WHAT I AM TOUR 2024”, il tour che porterà SENHIT ad esibirsi nelle principali città europee per concludersi con una speciale data al Dollar Bill di New York.

SENHIT   DA OGGI IL VIA IL TOUR EUROPEO “I AM WHAT I AM TOUR 2024” CON UNA SPECIALE DATA CONCLUSIVA A NEW YORK   Da oggi, mercoledì 17 gennaio, prende il via I AM WHAT I AM TOUR 2024”, il tour che porterà SENHIT ad esibirsi nelle principali città europee per concludersi con una speciale data al Dollar Bill di New York.   Biglietti disponibili al seguente link: https://ntry.at/shop/senhit.   In tutte le tappe Senhit avrà il piacere di ospitare sul palco un artista con il quale duetterà su alcuni brani: stasera, presso la Sala But di Madrid, la Freaky Queen avrà al suo fianco l’amica e cantante spagnola LUCÍA PÉREZ.   L’artista sarà accompagnata nel corso del tour dal polistrumentista Vincenzo Fortes e dal DJ Alex Marteen, inoltre i ballerini Jorge Caro, Jesus Martin e Hristiyan Busarov saranno sul palco per coinvolgere il pubblico in una grande festa musicale ricca di energia positiva.   Di seguito le date del tour I AM WHAT I AM TOUR 2024: 17 gennaio – Sala But – Madrid; 18 gennaio – Safari Disco Club – Barcellona; 20 gennaio – Badaboum – Parigi; 25 gennaio – Yuca Club – Colonia; 26 gennaio – Drugstore Belgrade – Belgrado;  28 gennaio – Hamburger Börs – Stoccolma; 2 febbraio – WUK – Vienna;  4 febbraio – Boom Chicago – Amsterdam; 15 febbraio – Two Brewers – Londra; 17 febbraio – Dollar Bill – New York.   È disponibile il video di "I Am What I Am", l’ultimo brano della Freaky Queen SENHIT (https://distrokid.com/hyperfollow/senhit/i-am-what-i-am), cover della celebre hit di GLORIA GAYNOR, uscita 40 anni fa, che continua a lasciare impronte indelebili nella lotta per l'uguaglianza e l'accettazione. Protagonista la Piazza Maggiore di Bologna, invasa da 50 ballerini che in un flashmob danzano sulle note di "I Am What I Am" indossando un bracciale viola: un colore disprezzato, respinto da tutto il mondo dello Spettacolo, simbolo di come spesso si estendono senza fondamento pregiudizi e preconcetti. Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=4B8ucOmkJg8 .   La Freaky Queen e la Regina della Disco Music incrociano così le loro strade grazie a questo brano senza tempo, che ricorda a tutti che ognuno di noi ha il diritto di essere se stesso, di abbracciare la propria unicità e di vivere senza paura o giudizio.   "I Am What I Am" è stata scritta da Jerry Herman per il musical "La Cage aux Folles" ed è stata resa famosa da Gloria Gaynor con la sua potente interpretazione nel 1983. Il brano è diventato la canzone simbolo per chiunque abbia dovuto lottare per essere se stesso ed è stato scelto come sigla di “Various Voices”, la manifestazione dei cori internazionali LGBTQIA+ che si svolge nel mondo ogni 4 anni e che a giugno di quest’anno si è svolta a Bologna, per la prima volta in Italia. Nel corso della manifestazione presentata da Senhit, l’artista ha cantato "I Am What I Am" creando un bellissimo momento di unione tra i cori partecipanti all’evento e poi con tutto il pubblico.   La volontà di confrontarsi con questo brano rappresenta un altro passo importante nella carriera di Senhit, che ha sempre lanciato messaggi contro ogni forma di discriminazione, a favore della valorizzazione dell’identità, grazie a una musica che non ha confini e che trasmette vibrazioni positive.   Senhit vanta performance in tutto il mondo e collaborazioni con artisti del calibro di Benny Benassi, Flo Rida, Steve Aoki e Tory Lanez. Con il brano “Adrenalina”, portato sul palco dell’Eurovision Song Contest 2021 insieme a Flo Rida e con la direzione artistica di Luca Tommassini, in rappresentanza di San Marino, Senhit ha conquistato non solo la serata finale ma il pubblico internazionale! Grazie a questo singolo di successo e al Freaky Trip To Rotterdam è diventata una delle artiste più conosciute dal pubblico eurovisivo, con l’appellativo di Freaky Queen. Il suo singolo è “Pow” il cui video su Youtube ha superato 1 milione di visualizzazioni. Nel corso della sua carriera ha calcato i palchi anche in qualità di conduttrice del Festival “Una voce per San Marino” e del Festival corale LGBTQIA+ più importante d’Europa “Various Voices 2023”.   www.instagram.com/senhitofficial/ www.facebook.com/senhitofficial/ - https://twitter.com/senhitofficial www.youtube.com/user/senhitofficial/featured    

  •  

Carro Bestiame – DIARIO DI BORDO

Con l’arrivo del nuovo anno, il format YouTube “Diario di bordo” lancia la sua 4^ stagione con una puntata che inaugura la collaborazione con il Montelago Celtic Festival, evento che si tiene tra Marche ed Umbria e che ogni anno vanta più di 20.000 spettatori. Ed è proprio grazie a questo nuovo legame che questo episodio vede la presenza della band vincitrice dell’ European Celtic Contest 2023, i CarroBestiame. I CarroBestiame nascono nel 2016 sulle colline dell’Appennino attorno a Foligno, inizialmente per eseguire brani tra musica cantautoriale, folk rock e musica irlandese. In questo contesto mantengono un’intensa attività live, prima di iniziare un nuovo percorso fatto di brani propri, spesso caratterizzati da una forte impronta narrativa, fatti di storie tragicomiche e personaggi ai margini, che li vede sul solco della migliore tradizione della popular music cantautorale italiana. Negli ultimi anni pubblicano diversi singoli e videoclip, prima di arrivare sul palco di quel concorso che del Montelago Celtic Festival è un fiore all’occhiello, ed uscirne vincitori. A “Diario di bordo” i CarroBestiame si raccontano tra musica ed interviste in una puntata condotta da Matteo Moretti. La puntata è visibile sul canale YouTube dell’ Astronave Recording Studios. https://youtu.be/b7mivfmr6-U?si=AHGkA-QXdSa1PGNc

  •  

In scena martedì scorso al Kursaal “Il Canto delle creature”, conclusione di un progetto di prevenzione della dipendenze psicologiche nato dalla collaborazione tra Istituto Crocetti Cerulli e Asl di Teramo.

In scena martedì scorso al Kursaal “Il Canto delle creature”, conclusione di un progetto di prevenzione della dipendenze psicologiche nato dalla collaborazione tra Istituto Crocetti Cerulli e Asl di Teramo.   “Il canto delle creature”, scritto e diretto dalla dottoressa Sonia Delle Monache, è il titolo della rappresentazione,patrocinata dal Comune di Giulianova e  andata in scena martedì scorso al Kursaal, nel corso di una entusiasmante mattinata d'arte, cultura e crescita personale.  Protagonisti dell’evento, gli studenti dell’ Istituto Crocetti- Cerulli che, supportati dalla Asl di Teramo,  hanno concluso, non sui banchi ma dal palco, un progetto di prevenzione delle dipendenze psicologiche. Ludopatia, eccessivo uso di internet e altri comportamenti disfunzionali, sono stati individuati,  approfonditi e decodificati lungo un percorso formativo coordinato dal dottor Gaetano Ruggieri del Ser.D di Teramo e dalla dottoressa Lina Buchicchio del Ser.D  di Nereto-Giulianova. Ad una prima fase teorica, è seguita un’esperienza di teatralizzazione, presentata appunto martedì al Kursaal dalle classi coinvolte (  3E 3B 3C 4E 4I dell’ Ipsedoc, quarte dell’indirizzo Meccanico e Informatico dell’ Itt,  Terze e Quarte dell’  Ipsia). Il progetto, a cui hanno collaborato gli insegnanti Rolando Macrini e Giovanna Spinelli, ha avuto come referenti i docenti Rosaria Druda e Roberto Malavolta. Erano presenti al Kursaal il Vice Sindaco Lidia Albani, che ha espresso il plauso dell’ Amministrazione Comunale, ed il dirigente dell’ Istituto Luigi Valentini. Da entrambi, il ringraziamento sentito alla Asl di Teramo e ai Ser.D di Teramo e Nereto-Giulianova. La collaborazione con gli operatori del Servizio territoriale ha portato a risultati più che positivi, risultati, sottolineano gli insegnanti, che hanno sorpreso tutti. Anche gli studenti più introversi hanno mostrato abilità comunicative inaspettate, segno evidente che la strategia educativa adottata ha grandi potenzialità e vantaggi preziosi.

  •  

Oyoshe: “A.M.E.N.” è il nuovo album

Oyoshe: “A.M.E.N.” è il nuovo album Da oggi è disponibile su tutte le piattaforme digitali “A.M.E.N.”, il nuovo album di Oyoshe, rapper e producer napoletano. Il disco esce per due etichette indipendenti, Magma Music e Time 2 Rap ed è stato anticipato dai singoli "Txttxppxst" e "Bestia". "A.M.E.N." acronimo di "Al Mondo Esistiamo Noi", è un album hip hop che spazia tra sonorità classiche e contemporanee, atmosfere riflessive ed emotive ma anche rabbiose e trascinanti, e si rifà a una delle caratteristiche fondamentali del rap: mandare un messaggio. Il rap di Oyoshe è uno specchio della sua vita e l’impegno ne fa parte vista la sua costante attività in campo sociale, in particolare i laboratori hip hop che svolge nelle carceri minorili, nelle scuole e nei paesi afflitti da gravi disagi come la striscia di Gaza (a cui ha dedicato il brano “Bestia”). In "A.M.E.N." Oyoshe racconta soprattutto le sue esperienze di vita, passando da rime in dialetto napoletano ad altre in italiano, tra citazioni cinematografiche e letterarie, metafore e storytelling. Se il flow brilla per espressività, la metrica si fa notare per la complessità, d'altronde Oyoshe ha fatto tanti anni di gavetta nell'hip hop e, oltre a essersi guadagnato il rispetto dell’ambiente, ha affinato sempre di più la sua tecnica. Gli ospiti di "A.M.E.N." sono Speaker Cenzou, Livio Cori, Lucariello, Kiave, Luca Spenish, Drimer, Fabio Musta, Dj Snifta e il rapper americano Copywrite. "'A.M.E.N.' - racconta Oyoshe - vuole raccogliere quel 'noi' che nutre la necessità di rispecchiarsi in una musica che vuole emozionare e dare coraggio, in modo da poter dire 'Ci Siamo', in una società distratta in cui si va a smaltire sempre di più il contenuto per dare priorità ai risultati e alle statistiche. Ho messo tutto me stesso in un mix di emozioni, messaggi, e musica hip hop". La pubblicazione è accompagnata dal videoclip della traccia "Metà Strada", realizzato dal regista Gianmaria Fiorillo. https://www.youtube.com/watch?v=5CwL3B6xZog https://open.spotify.com/intl-it/album/7tw2lms3mdVy3eeDTEu8Cw Oyoshe, nome d’arte di Vincenzo Musto, è un rapper e producer napoletano classe 1991. È attivo nella scena hip hop underground dai primi anni 2000 e vanta collaborazioni di rilievo sia con artisti nazionali (Speaker Cenzou, Clementino, Primo Brown, Lucariello, Inoki, Egreen e altri) che internazionali (Rome Streetz, Blaq Poet, Vast Aire, C Rayz Walz, Craig G, Chief Kamachi ecc.). In parallelo alla sua attività musicale, Oyoshe porta avanti da anni vari progetti sociali, come i laboratori hip hop nelle carceri e nelle scuole e quello svolto con i bambini di Gaza nel 2019. Oltre ai lavori solisti come l'album "Stand Up" (2014) e due mixtape usciti nel 2016 e nel 2020, ha pubblicato "Rotto e sporco" (2011) firmandosi Broke N Spuork in duo con Dekasettimo, "Boston 2 Naples" (2016) in collaborazione con i rapper di Boston Gdot & Born, e "Iceolator" (2019) in coppia con Dope One. https://www.instagram.com/oyoshewaza/ https://www.facebook.com/Oyoshe https://www.instagram.com/magmafam/ https://www.instagram.com/time2raprecords/

  •  

Dalla Calabria arrivano due nuovi Presìdi Slow Food

Dalla Calabria arrivano due nuovi Presìdi Slow Food Si tratta di una varietà di susina selezionata cinque secoli fa dai monaci benedettini, localmente chiamata “i pruna di frati” di Terranova, e le piparelle di Villa San Giovanni, un biscotto secco a base di mandorle e spezie
 
 
Anno nuovo, Presidio nuovo! Anzi, Presìdi: dalla provincia di Reggio Calabria arrivano due novità, i pruna di frati” di Terranova, una cultivar di susina originaria del territorio pre-aspromontano della Piana di Gioia Tauro, e le piparelle di Villa San Giovanni.   Una prugna nobile e delicata   “I pruna di frati” di Terranova deve il nome ai monaci benedettini celestini del convento di Terranova Sappo Minulio, a quaranta chilometri dal capoluogo. Furono loro, nel ‘500, a selezionare questo ecotipo e a sviluppare la coltivazione del pruno: ancora oggi, tra i ruderi dell’edificio, qua e là spuntano alcune piante. Il prugno produce susine “molto nobili e delicate”, per citare le parole usate nel 1691 da padre Giovanni Fiore da Cropani nel volume intitolato Della Calabria illustrata: i frutti, verde-giallastri che virano verso il rosso-violetto a piena maturazione, hanno buccia sottile e forma allungata e sono coperti da un consistente strato di pruina che li protegge dagli agenti patogeni. «Sono molto dolci eppure non stucchevoli, con una bella acidità – racconta Francesco Saccà, referente Slow Food del Presidio – e la loro particolarità è la facilità con cui il seme si separa dalla polpa: basta un morso».   I produttori che aderiscono al Presidio sono sei: «Complessivamente coltiviamo circa 7 ettari – spiega Daniele Molina, che dei produttori è il referente – e la produzione è limitata. Mediamente, in un ettaro crescono 350 piante: parliamo di terreni terrazzati, a quote che vanno dai 300 ai 400 metri, aree che oggi soffrono lo spopolamento e dove le piante da frutto hanno sempre risposto a un bisogno specifico: ottimizzare ciò che si aveva». La pianta, prosegue Molina, è rustica, ben adattata ai terreni argillosi e non richiede particolari trattamenti. I frutti maturano a fine luglio e la raccolta si concentra in quindici, venti giorni al massimo: «Freschi si conservano all’incirca una settimana – prosegue Molina – altrimenti si fanno seccare o si trasformano in confettura con cui si preparano le crostate della tradizione».   «I pruna di frati di Terranova sono un prodotto molto sentito sul territorio – conclude Saccà – e nei tre comuni di Terranova Sappo Minulio, Molochio e Varapodio quasi tutti hanno qualche pianta nei propri terreni. Certo, l’area è nota soprattutto per gli agrumi e le olive, ma anche il nostro susino è importante. Il riconoscimento come Presidio Slow Food è uno strumento di salvaguardia: per evitare che venga abbandonata e persa, deve poter essere una fonte di reddito per i produttori».   Una piparella tira l’altra   Il percorso che ha portato al riconoscimento come Presidio Slow Food delle piparelle di Villa San Giovanni, invece, non nasce dalla necessità di riconoscere un valore anche economico al prodotto, bensì dall’urgenza di difenderlo dalle imitazioni. «Le piparelle sono un prodotto tradizionale del nostro territorio» spiega Francesco Foti, referente Slow Food del Presidio. Una storia, lunga più di un secolo, che nasce dall’abilità dei maestri pasticceri nell’amalgamare ingredienti semplici: mandorle, zucchero, miele, farina di frumento e spezie come cannella e chiodi di garofano, oltre all’olio essenziale di arancio. «Oggi, pur di far colpo sugli acquirenti, si trovano varianti di ogni genere, piparelle aromatizzate in tutti i modi – prosegue Foti –. Noi crediamo che vadano salvaguardate quelle tradizionali, prodotte con ingredienti locali: il miele reggino, la farina italiana, le mandorle, che arrivano dalla Sicilia o dalla Puglia».   Simili per alcuni aspetti alle omonime piparelle messinesi, quelle prodotte a Villa San Giovanni si distinguono dalle siciliane perché sono più sottili, per l’abbondanza di mandorle nell’impasto e per l’uso più parsimonioso delle spezie. «È un biscotto secco che si ottiene impastando le mandorle e le spezie con il miele, lo zucchero e l’olio essenziale di arancio, e aggiungendo solo in un secondo momento la farina» racconta Massimo Arena, referente dei sei produttori che aderiscono al Presidio. Una volta ottenuti dei filoncini di circa 500 grammi, questi vengono infornati per 30 o 40 minuti e, il giorno successivo, tagliati a mano in fette sottilissime, di non più di 4 millimetri, da infornare in teglia per ulteriori dodici ore a una temperatura di 60 gradi. «Un’asciugatura, più che una vera cottura» precisa Arena.   «Il nostro obiettivo è che ogni produttore sia libero di produrre le piparelle come meglio crede, utilizzando più o meno cannella o più o meno miele a seconda delle preferenze – conclude Foti – ma rispettando gli ingredienti di sempre. Se c’è chi usa le nocciole, le bacche di Goji o il bergamotto, allora è importante che il Presidio aiuti a distinguere le piparelle originali dalle altre».

  •  

L’ANIMALE PIÙ RICCO DEL MONDO È ITALIANO!

L’ANIMALE PIÙ RICCO DEL MONDO È ITALIANO! Il pastore tedesco GÜNTHER VI è al 1° posto nella classifica di All About Cats The Ultimate Pet Rich List ripresa in tutto il mondo   In classifica anche il gatto di Taylor Swift e i cani di Oprah Winfrey   Secondo la classifica The Ultimate Pet Rich List di All About Cats ripresa dai principali siti di informazione internazionali tra cui Forbes, l’animale più ricco al mondo è italiano! Il suo nome corrisponde a Günther VI, pastore tedesco beneficiario del Günther Trust, che gestisce il patrimonio e la fortuna del cane. Nella classifica sono presenti anche Olivia Benson, il gatto di Taylor Swift, e Sadie, Sunny, Lauren, Layla e Luke, nonché i cani di Oprah Winfrey. Günther VI discende da una stirpe baciata dalla fortuna e indicata nelle volontà contessa tedesca Carlotta Von Liebenstein. Fu lei a indicare come beneficiario della sua immensa fortuna Günther III, adottato dalla nobildonna durante un soggiorno in Toscana. Colpita dal nome dell’animale, lo stesso del figlio morto precedentemente in un incidente stradale, la contessa ha vissuto gli ultimi anni di vita con il benamato pastore tedesco e, alla sua morte, ha intestato tutto a un trust (un fondo fiduciario per il trasferimento dei beni agli eredi che determina chi sarà responsabile dell'amministrazione, chi ne trarrà beneficio e le regole e le condizioni per l'utilizzo del denaro) che designa il cane e la sua stirpe come unici eredi. Il patrimonio è gestito dalla Günther Trust, che è anche responsabile della cura della stirpe Günther. Nei passati 30 anni, il discendente Günther IV è entrato nel Guiness World Record come il cane più ricco del mondo, ha acquistato la villa di Madonna a Miami – detenuta dal braccio operativo del Trust, la Günther Corporation, per oltre 21 anni – ed è stato Presidente e proprietario di importanti squadre di calcio italiane. La storia di Günther IV, del Trust e della Corporation è stata recentemente e parzialmente raccontata nella docuserie Netflix “I milioni di Günther” con particolare attenzione alle vicende di Maurizio Mian, alle cui cure il cane è affidato. La Günther Corporation è attiva dagli anni ‘90 e ha una voce dedicata sulla versione internazionale di Wikipedia. Tra le numerose attività svolte per realizzare le volontà dell'omonimo Trust, dalla serie Netflix emergono una serie di esperimenti – probabilmente al di fuori dei limiti etici previsti dalla scienza ufficiale – che hanno coinvolto alcuni giovani attentamente selezionati, fatti interagire tra loro, stimolati e attentamente monitorati. L'ultima impresa nota della Corporation è la partecipazione alla produzione del brano “Real Sassy” del cantante svedese Günther – noto a livello internazionale per la sua hit “Ding Dong Song” – annunciata come l'inizio di una collaborazione a 360°. E chissà se prima o poi, grazie a questa collaborazione, vedremo il cantante Günther a spasso con il cane Günther!

  •