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Vite senza freni

Una donna appariscente con lo sguardo rivolto fuori dal finestrino, stufa delle attenzioni e dei continui ammiccamenti dei maschi. Un uomo che rievoca la sua giovinezza tra guerre e diserzioni in Africa orientale.

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La ricetta per il desiderio che non c'è

Caro Gianluca
sono una donna sposata da 4 anni e credo che questi anni con mio marito siano stati felici.
Nove mesi fa lui ha cominciato a dare lezioni di cucina (è uno chef di un certo successo). E così si è contornato di un gruppo di donne della buona borghesia, ne ho identificate almeno 3 che potrebbero secondo me fare avances a mio marito o essere pronte ad accettarle.
Naturalmente mi sento ridicola a fare la guardia a mio marito, a spiarlo, ma devo capire se hanno più consistenza le sue dichiarazioni o i miei dubbi e il mio intuito sui suoi comportamenti. Continuo a sentirlo più distante da me e sempre troppo stanco per fare l'amore. Hai presente come fanno le donne quando non hanno alcun desiderio? Accusano stanchezza, mal di testa, stress, ogni volta c'è una scusa. E lui fa lo stesso con me.
Visto che lui dice di amarmi ..ok gli voglio credere, ma quale la soglia di allarme secondo te? E soprattutto voglio sapere come devo comportarmi, se dirglielo chiaramente che non sono soddisfatta oppure non stressarlo ulteriormente e aspettare che gli passi e che torni il desiderio. Oppure mi devo iscrivere a un corso di cucina di un altro chef e farlo ingelosire? anche questo ho pensato..ma forse non me la perdonerebbe?

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Il nome della gelosia

Caro Gianluca,
sono un 40enne sposato da 3 anni con una donna che amo, sì lo dico perché non è afffatto scontato. Ultimamente ho notato che nei resoconti fatti da mia moglie sulle sue giornate compare spesso il nome di un collega, diciamo che si chiama Riccardo. "Sai oggi poi Riccardo in riunione ha proposto questo! Al capo" oppure: "Con Riccardo abbiamo concordato su questa cosa, troppo divertente!" eccetera, insomma ne parla con quel tono che mi ricorda quando al liceo uno si divertiva a fare coppia con un compagno di classe, hai presente l'amico con cui te la intendi sempre fai le bravate e ridi? Ecco, il tono delle sue parole è sempre divertito nel citarlo, e lo fa con un candore che sarebbe al di sopra di ogni sospetto se non fosse che ultimamente ne ha parlato anche nel week end a proposito di temi extralavorativi. Ha detto una cosa del tipo oh questo colore è quello preferito di riccardo. E io da quel momento ho cominciato a fare battute acide ogni volta che lo nomina solo per cercare di sminuirlo ai suoi occhi.

Insomma sono geloso e non so bene perché, credo che ci sia anche un sesto senso maschile, oltre che femminile, e qualcosa mi dice che mia moglie o si sta innamorando di questa persona o forse già se la intende, o forse è combattuta non lo so. Tu dirai, ma come, ma ti pare che se tua moglie avesse una storia con un collega starebbe sempre lì a nominarlo? Io penso che mia moglie non sia affatto così scaltra e così abituata a tradire, o meglio, secondo me non si rende conto di quanto ne parla forse proprio perché il suo nome ce l'ha sempre nella testa. Oppure,ancora peggio, si prende gioco di me, non paga di avere consapevolmente attenzioni per un altro , e me lo vuole far pure capire in un modo così sfacciato?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Kat Frankie - The tops
Tango with Lions - In a Bar
Lotte Kestner - I Want You
Lonely Drifter Karen - La chouette

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Crociera sul Nilo

Oggi ascolteremo:
la vita movimentata di una esperta viaggiatrice che in treno conobbe suo marito e sulle sponde del Nilo si nutrė di passioni audaci.
Il racconto di una apparizione mattutina in un'antica residenza inglese.

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Le amiche del cuore e l'uomo che venne dalla Tanzania

Caro Gianluca,
Ti voglio parlare di due donne che fanno parte del nostro gruppo di amiche, Gaia e Valeria. La prima, Gaia, è l'unica non sposata di noi. E' bella tirata, non ha mai avuto figli, è bionda è alta fa un lavoro gratificante, soprattutto non è sposata e saltella di fiore in fiore con estrema disinvoltura. La seconda è Valeria, il marito l'ha lasciata anni fa e ha vissuto in stato quasi vedovile nell'allevamento dei tre figli fino a un paio di anni fa. Poi le ha preso la smania di viaggiare con quelle agenzie che organizzano gruppi di persone che non si conoscono tra loro. Durante un viaggio in Tanzania ha conosciuto un uomo del posto, una specie di artista performer, che produce opere di arte visuale, non abbiamo capito bene, ma lei è tornata dicendosene innamorata. E' tornata a trovarlo più volte e con intensità. Te la faccio breve, sei mesi fa Valeria è tornata con il suo innamorato e se l'è messo in casa. Eravamo contente per lei, l'abbiamo aiutata il più possibile a farla sentire integrata al nostro gruppo anche con il suo nuovo compagno che è simpatico, espansivo, divertente.

Poi è accaduto l'irreparabile: la sera che ci siamo incontrate con Valeria e Gaia con mariti, figli e amici, il tanzaniano ha passato la serata in allegrissima conversazione con Gaia, che pareva dargli molto spago, anche perché avevano entrambi un po' bevuto. Tutti a casa e si passa alla mattina dopo.

La seducente Gaia, quasi lusingata ha cominciato a postare nei nostri WhatsApp un messaggio che il Tanzaniano le aveva mandato, nulla di che, ma abbastanza marpione. Le diceva che era contento di averla conosciuta, che gli sarebbe piaciuto raccontarle del suo paese… Insomma le buttava un amo. Quella naturalmente era totalmente disinteressata, ma non perdeva un'occasione per dimostrarci la sua supremazia su di noi povere carampane.

Ci siamo consultate e abbiamo deciso di girarlo a Valeria, finora inconsapevole, che lo manteneva in casa da sei mesi. Nel giro di un'ora Valeria lo ha cacciato di casa, senza remissione, senza se e senza ma. Ora però noi ci sentiamo in colpa, non avremmo fatto meglio a stare zitte? Il tanzaniano ora gira per la città come un clandestino (ha documenti regolari e un regolare visto turistico ottenuto quando è entrato in Italia con la nostra amica), sappiamo che è senza denaro, senza casa e senza punti di riferimento. Insomma ci fa molta pena e forse abbiamo esagerato… Che possiamo fare per rimediare? Alla fine che colpa ha questo povero ragazzo se non quella di essere stato gentile? Siamo state noi troppo bacchettone?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Manu Chao - Le p'tit jardin
Rodriguez - Sugar Man
Bebe - Cocaine
Ismaël Lô - Tadieu Bone

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Un insolito viaggio natalizio

Appuntamento speciale natalizio con un viaggio che corre sul binario dell'immaginazione, dei ricordi e del desiderio. Assisteremo all'incontro con un viaggiatore d'eccezione, costretto ad andare in treno perché abbandonato dalle sue renne. Ascolteremo dalle parole di un grande polemista italiano le sue fantasticherie sui giocattoli e la sua ludopedagogia. E infine, la lettera delle lettere rivolta a Babbo Natale dalla ragazza con la chitarra, portavoce di tutte le donne italiane unite in un'unica, impossibile, irrealizzabile richiesta.

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I turbamenti di un giovane di provincia

Caro Gianluca,
Sono il classico ragazzo di provincia, vengo dalle Marche e da sei mesi ho comincato a lavorare in un'azienda a Roma. Lavorare è una parola grossa perché in realtà si tratta di uno stage parzialmente retribuito. Ma per me è molto importante. A 27 anni, sono riuscito a mettere il naso fuori dal mio paese, dove non mi mancava niente, a parte il lavoro. Lì ho anche una fidanzata con cui sto insieme da 6 anni, lei lavora nella panetteria di famiglia e insieme stiamo molto bene, siamo molto uniti e la nostra unione ormai ha coinvolto anche i nostri parenti più stretti. Io faccio una vita da pendolare, il venerdì ritorno nelle Marche e solo raramente la mia fidanzata viene a Roma, visto che l'appartemnto in cui vivo è in condivisione con altri due ragazzi abbruzzesi.

Il problema sta nel fatto che io sento di essere in una fase della mia vita un po' strana, direi di cambiamento. Vivere in una città grande come Roma all'inizio non è stato affatto facile e non lo è tutt'ora. Città caotica e assai poco accogliente, all'inizio mi sentivo come uno studente fuori sede. Poi tramite le amicizie sul lavoro ho cominiciato a frequentare anche altri ambienti e ho conosciuto persone interessanti. A casa di un collega ho conosciuto una ragazza, mia coetanea, lei è di Roma e mi ha subito un po' conquistato. Tieni conto che finora io non ho mai tradito la mia fidanzata perché la cosa non mi interessa. Questa ragazza a cui penso spesso però ha qualcosa di speciale, non lo posso negare. In un certo senso è l'opposto della mia fidanzata, lei fa la musicista, fa tardi quasi tutte le sere, si sveglia tardi, sta sempre in giro e poi a fare le prove con il suo gruppo. Ha una voce incantevole, ma sopratttuto ha carisma. Ci siamo sentiti spesso, non so lei che cosa abbia trovato in me, forse sono diverso da tutti i suoi amici alternativi e fattoni, non lo so.

Fatto sta che mi ha detto se vado ad ascoltare un suo concerto in un locale romano sabato prossimo dicendomi che poi avremmo potuto stare insieme dopo. Mi sembra chiaro che passando la notte insieme, prima o poi ce ne andremo a casa e che insoma possa succedere qualcosa. Ora il mio dubbio che ti giro come lo girerei ad un amico, è questo: io non so se vale la pena per me incasinare tutta la mia vita privata per una notte di passione, che probabilmente lascerebbe in me delle tracce. Cioè per come è fatta questa ragazza, io non penso che si tratti dell'inizio di una storia seria, non lo penso perché siamo troppo diversi, io ancora imbozzolato nel mio guscio di ragazzo di provincia, lei molto più estrema anche se fragile dentro, lei un'artista io un aspirante al posto fisso, diciamo così. E penso che al lungo andare lei si annoierebbe con uno come me. Insomma non mi ci vedo in futuro accanto a lei, o forse non mi ci voglio vedere. Forse temo di essere sedotto e abbandonato. O forse penso che questa ragazza stia mettendo in gioco la mia intera vita per come l'ho impostata fino ad ora.

Siccome so che tu sei andato a vivere a Roma dopo essere cresciuto in Umbria voglio sapere che ne pensi, che cosa dovrei fare secondo te. che cosa mi riserva il fututo se rimango a Roma.
Grazie,
Ciao

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Hindi Zahra - Beautiful Tango
Nouvelle Vague - In a Manner of Speaking
Tryö - Apocalypticodramatic
The Growlers - Old Cold River

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Un sorriso troppo giovane

Caro Nicoletti,
da qualche mese nella mia struttura lavorativa è stata assunta una ragazza. Bene, io mi sono semplicemente e stupidamente innamorato di lei. Non c'è il classico problema di non mescolare la vita amorosa a lavoro in quanto abbiamo ruoli e specializzazioni diversissime e non avremo mai a che fare dal punto di vista professionale. Il problema risiede principalmente, e non solo, nella grande differenza di età. Lei ha 24 anni mentre io ne ho appena compiuti 43. In più è anche fidanzata anche se il suo partner appare, a detta di tutti, un tipo insignificante, basso, noioso, assolutamente non bello. Ho pure voluto controllare dalle foto di lei sul suo profilo Facebook: eccola con il suo fidanzato che brindano per il nuovo anno con dichiarazioni di amore. Lui assomiglia a un ritratto di Giacomo Leopardi. Senza collo e più largo che alto. Io sono più vecchio ma lui... ecco a cosa mi sono ridotto, a entrare in competizionepure su l'aspetto fisico; è vero, sono patetico.

Mi sento profondamente stupido. Sono cosciente della follia di questa situazione. C'è un pensiero dominante, un qualcosa di incontrollato e quasi una malattia che è sorta enlla mia mente... Pensavo di non innamorarmi più alla mia età e invece sono caduto in questa modo forse così improbabile.

Cosa mi ha fatto innamorare di lei? Lei non è, dal punto di vista fisico, una ragazza da che fa girare la testa, anzi, diciamo pure che ha quello che chiamano "culone", ma quello che mi incanta sono il viso e il sorriso bellissimo. Mostra una semplicità e un candore rarissime da intravedere nell'umanità femminile a me nota. Con lei ho cordiali rapporti e sono tra quelli con i quali si è aperta di più essendo lei non timida ma credo molto riservata. Sarebbe secondo te enormemente patetico e sbagliato provarci? Confesso che accolgo quasi con fastidio questo innamoramento... E' forse una malattia a cui non dovevo in nessun modo espormi?

Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Bebe - Adiós
Marcio Faraco - Paris
Tom Waits - Walk Away
Eels - I Need Some Sleep

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La legge del patriarcato

Incontriamo la donna che per sottrarsi alla legge del patriarcato un giorno lasciò la campagna per seguire a Londra la zia ex monaca di clausura... 

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Dalle vigne alla techno/2

Viaggio di ritorno con la giovane fanciulla che si dedicò all'azienda vinicola di famiglia senza rinunciare a trovarsi le sue isole personali al ritmo di techno.

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Dalle vigne alla techno/1

Oggi incontriamo la giovane fanciulla che passò l'infanzia tra le vigne e presto imparò a lavorare con i maschi nell'attività di famiglia.

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La prova più dura

Ascoltiamo oggi la storia dell'uomo che nella vita nulla si risparmiò, arrivando a un passo dalla fine, e ritrovandosi ad affrontare la prova più dura per un genitore.

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Lontano da dove/2

Viaggo di ritorno con la donna campana che provò a sottrarsi a un'ingombrante e ingestibile vita familiare scegliendo di partire per il Nord.

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Lontano da dove/1

Incontriamo la raffinata e colta donna campana che provò a sottrarsi a un'ingombrante e ingestibile vita familiare scegliendo di partire per il Nord.

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Storia di mia sorella

Oggi ascoltiamo una storia di sopraffazione coniugale sfociata in tragedia. A raccontarla è la sorella della protagonista.

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Le tourbillon de la vie/2

Viaggio di ritorno con la donna che attraversò l'oceano e drammi familiari senza mai perdere curiosità verso il mondo e voglia di fare.

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Le tourbillon de la vie

Oggi sul nostro treno ascoltiamo la storia di una pirotecnica viaggiatrice (Mirella Sterzai: un nome un destino) che un giorno partì per la Francia e non smise più di spostarsi passando di nazione in nazione fino a sbarcare oltreoceano nella terra dei sombreri.

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Una vita altrove/2

Viaggio di ritorno con il nostro passeggero dalla complicata vita familiare, questa volta scopriremo che anche lui ha cercato presto una vita altrove

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Una vita altrove

Oggi ascoltiamo una complicata ricostruzione di una vicenda familiare che coinvolge il nostro anonimo passeggero, che rievoca le peregrinazioni di un ragazzo in cerca del padre, sparito per rifarsi una vita altrove.

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Non nell'armadio ma nel camino

Incontriamo oggi una persona che già conosciamo bene, la donna che mai si risparmiò, in nome della passione e dell'amore, avventure e intrighi degni di certa commedia italiana degli anni'70.

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Un'ipocrita vendetta

Oggi sul nostro treno la donna che subì la vendetta ipocrita dell'uomo che prima la condusse a trasgredire e a tradire, poi non potendola avere, decise di rovinarne la reputazione.

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