Modalità di lettura

“Marco, un esempio per i giovani”. E Rosignano dedica un parco a Manetti

Rosignano (Livorno), 18 gennaio 2026 – Sarà intitolato a Marco Manetti, scomparso prematuramente nell’estate del 2021, il campo ludico- sportivo polivalente di via Aldo Moro a Rosignano Solvay, nell’area vicino alla pista di atletica e allo skate park. Lo ha deciso la Giunta comunale con la delibera numero 465, una delle ultime del 2025. La cerimonia di intitolazione, che prevede la scoperta di una targa, si svolgerà martedì 20 gennaio alle ore 15.30. L’intitolazione del campo sportivo polivalente a Marco Manetti è un gesto di riconoscenza e di memoria collettiva. Marco ha saputo interpretare lo sport come strumento di inclusione e coesione sociale, mettendo sempre al centro le persone e la comunità. Al tempo stesso –sottolinea Claudio Marabotti, sindaco del Comune di Rosignano Marittimo – il suo impegno politico e civile è stato fondamentale nel promuovere una visione più sostenibile dello sviluppo industriale del nostro territorio. Con questa intitolazione, Rosignano rende omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nei valori e nelle prospettive della nostra comunità”. Nato nel 1956 e residente a Rosignano Solvay, Marco era conosciutissimo nella cittadina, dove insegnava educazione fisica presso l’istituto superiore Mattei. La scomparsa risale al 31 agosto del 2021, dopo una breve malattia.

Manetti aveva iniziato giovanissimo a praticare pallacanestro nei campini in cemento all’aperto del Circolo Giovanile Solvay, allenato da Tosello Franceschini. Lasciata la “canotta” da atleta - è riportato anche sulla delibera - ha cominciato ad allenare i ragazzi e le ragazze del nostro territorio, ai quali ha cercato di trasmettere la stessa passione per lo sport che lo ha sempre animato. Ha collaborato anche al nostro giornale. È stato un punto di riferimento per la vita sportiva rosignanese, interessandosi anche ad altre discipline come l’atletica ed il calcio, capace di creare forti legami con i ragazzi e gli atleti che ha allenato cercando di far comprendere i valori della socializzazione, della solidarietà e della disciplina che lo sport rappresenta. E nella delibera si fa cenno anche al ruolo attivo che ha svolto nel tessuto politico-sociale comunale, facendosi promotore di sensibilità e istanze ecologiste e contribuendo al dibattito pubblico attraverso il proprio impegno diretto nei movimenti politici locali.

  •  

Guidonia Montecelio-Livorno 0-2, prima vittoria del 2026 per gli amaranto

Guidonia Montecelio (Roma), 17 gennaio 2026 – Il Livorno torna a vincere e lo fa in trasferta contro il Guidonia Montecelio, squadra tutt'altro che semplice, i ragazzi di mister Venturato però non si sono scomposti e consapevoli dell'importanza della partita hanno sfoderato una prestazione di grande attenzione e concretezza. Meno forse le occasioni create dagli amaranto che però sono riusciti a sfruttarle al meglio uscendo dal "Città dell'Aria" con i tre punti grazie ad un secco 2-0.

Approccia bene la partita il Livorno che passa i primi minuti di gioco nella metà campo avversaria, creando alcune buone occasioni senza però riuscire a rendersi realmente pericoloso. La prima grande occasione del match arriva al 21’ ed è per il Livorno, Dionisi da punizione trova una traiettoria interessante che costringe il portiere avversario ad un grande intervento per evitare l’1-0.

Per gran parte del primo tempo entrambe le squadre faticano a trovare le giuste trame di gioco, con i padroni di casa che non riescono ad impegnare neppure in occasione Seghetti. Solo al 31’ il portiere amaranto viene costretto ad un grande intervento con i piedi, anche se in caso di gol sarebbe stata da valutare la posizione dell'attaccante avversario. Termina 0-0 il primo tempo a “Città dell’Aria”, un risultato che sottolinea il grande equilibrio fra le due squadre che tornano negli spogliatoi con una grande occasione per parte.

Il secondo tempo si apre subito con un’altra buona occasione per il Livorno, al 47’ ancora una volta è Dionisi a provarci dalla distanza con un gran destro che però termina largo di un soffio. Nonostante sia il Livorno a costruire più occasioni al 63’ è il Guidonia Montecelio a trovare il vantaggio con Starita, si resta fermi sul risultato di 0-0 però, al momento del gol infatti il numero 23 avversario si trovava in posizione di fuorigioco.

Al momentaneo gol di Starita risponde capitan Dionisi che al 64’ buca Avella infilando la palla nell’angolo destro con un gran piatto destro, al “Città dell’Aria” è 1-0 per gli amaranto. Raddoppia il Livorno al 74’ con Biondi, ma ancora una volta c’è lo zampino di un ispiratissimo Dionisi che serve al numero 14 l’assist vincente.

Non c’è niente da fare per il Guidonia Montecelio, su cui continua ad imperversare una sorta di maledizione per quanto riguarda le partite casalinghe, al “Città dell’Aria” termina 2-0 per il Livorno.

Il tabellino

GUIDONIA MONTECELIO (3-5-2): Avella; Vitturini (32' st Stefanelli), Frascatore, Esempio; Viteritti, Tascone (23' st Bernardotto), Santoro (41' st Russo), Sannipoli (23' st Tessiore), Zappella (41' st Spavone); Starita, Zuppel. In panchina: Stellato; Marchioro, Mulè, Mastrantonio, Franchini. Allenatore: Ginestra.

LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Mawete (41' st Gentile), Noce, Baldi, Falasco; Luperini, Hamlili (27' st Biondi), Marchesi (46' st Panaioli); Peralta (27' st Odjer); Di Carmine, Dionisi (46' st Bonassi). In panchina: Tani, Ciobanu; Ghezzi, Panattoni, Antoni, Haveri. Allenatore: Venturato.

ARBITRO: Vailati di Crema.

MARCATORI: 20' st Dionisi, 29' st Biondi.

NOTE: pomeriggio freddo. Spettatori: 2.000 circa. Ammoniti Falasco, Tascone, Mawete ed Esempio. Angoli: 2-5. Recupero: 0'; 5'.

  •  

Guidonia Montecelio-Livorno, le pagelle di una trasferta vincente

Guidonia Montecelio (Roma), 17 gennaio 2026 – Al "Città dell'Aria" di Guidonia Montecelio termina 2-0 per gli amaranto che si aggiudicano una gara caratterizzata da grande equilibrio. Senza dubbio è stata la partita di capitan Dionisi che ha regalato i tre punti alla sua squadra firmando la rete del vantaggio e servendo l'assist per il 2-0 di Biondi. Bene anche la difesa che si è fatto trovare pronta di fronte alle incursioni avversarie. Nel complesso una gara di grande attenzione per la squadra di mister Venturato. Ecco le pagelle degli amaranto:

Seghetti: 6.5 Non viene chiamato in causa per gran parte della partita ma quando c’è bisogno risponde presente.

Mawete: 6.5 Ormai si è preso la corsia di destra, dopo un inizio di stagione non al meglio è in costante crescita. Dal 85’ Gentile: S.v.

Noce: 7 Gara di grande attenzione per lui, non si fa superare da Zuppel e Starita, respinge tutto.

Baldi: 6.5 Dopo alcune prestazioni non al top torna in campo con decisione e si fa trovare pronto.

Falasco: 7 Al buon esordio di Luperini della scorsa settimana si aggiunge anche il suo, ottimo in fase di copertura ma anche in fase avanzata.

Luperini: 7 Altra partita di sostanza, tanta qualità per lui a centrocampo ma anche tanta quantità.

Hamlili: 6.5 Un po’ più impreciso rispetto alle ultime partite, ma guida comunque con sicurezza il centrocampo amaranto. Dal 72’ Odjer: S.v.

Marchesi: 6.5 In fase offensiva e d’impostazione non riesce ancora ad esprimersi al massimo, meglio nei ripieghi difensivi dove fa valere il fisico.

Peralta: 6.5 La qualità c’è anche oggi una buona gara, manca però l’ultimo step. Dal 72’ Biondi: 7 Ingresso da sogno per lui dato che dopo appena due minuti trova la rete del 2-0.

Dionisi: 8.5 Il piede è caldo, le due più grandi occasioni del Livorno nascono dal suo destro che metterà la firma anche sulla rete del vantaggio amaranto. Dal 91' Bonassi: S.v.

Di Carmine: 7 Bene nelle sponde per i compagni, come sempre tanto lavoro sporco per lui.

  •  

Toscana, il Sal8 agricolo a San Vincenzo è il miglior ‘green’ bar d’Italia

San Vincenzo (Livorno), 16 gennaio 2026 – A San Vincenzo il Sal8 agricolo è il miglior ‘green’ bar d’Italia. Il progetto di Poggio ai Santi vince la categoria green ai Bar Awards 2026 di Bar Giornale. Un grande riconoscimento per la Toscana essere riusciti ad accaparrarsi il gradino più alto del podio in questa ambita e prestigiosa classifica. Sal8, cocktail bar agricolo che opera all’interno della tenuta Poggio ai Santi, a San Vincenzo sulla Costa degli Etruschi, ha ottenuto il primo posto nella categoria green ai Bar Awards 2026, il riconoscimento nazionale promosso da Bar Giornale dedicato ai migliori progetti del settore bar in Italia. I Bar Awards non sono una competizione aperta, ma un percorso di selezione editoriale: la redazione di Bar Giornale individua e valuta ogni anno circa 200 locali in tutta Italia, analizzandone identità, coerenza progettuale, qualità dell’offerta e attenzione ai temi della sostenibilità e del rapporto con il territorio. La categoria green premia i progetti che integrano in modo strutturale pratiche agricole, filiere corte e utilizzo consapevole delle risorse. Sal8 nasce e si sviluppa all’interno di Poggio ai Santi, realtà agricola e di ospitalità della costa livornese, ed è pensato come estensione diretta del lavoro dell’orto e della filiera produttiva della tenuta. La proposta del bar è costruita attorno alla stagionalità, all’utilizzo delle materie prime prodotte in loco e a un approccio alla miscelazione che segue i cicli naturali. Alla base del progetto c’è un lavoro di squadra strutturato: Marco Notari è responsabile del lavoro dietro al banco, Andrea Palmieri cura la gestione della sala, mentre Rinaldo Cristoforo segue la cucina. La direzione complessiva del progetto è affidata a Giulio Neri, che coordina visione, metodo di lavoro e sviluppo di Sal8. “Sal8 nasce da un luogo preciso e da un lavoro agricolo quotidiano - spiega Giulio Neri -. Siamo a San Vincenzo, sulla Costa degli Etruschi, dentro una tenuta che lavora ogni giorno con l’orto e con le stagioni. Il bar è una conseguenza naturale di questo contesto”. “Lavoriamo con quello che abbiamo intorno: piante, erbe, frutti, materie prime che cambiano durante l’anno - prosegue Neri -. Questo comporta dei limiti, ma anche una direzione chiara. Il riconoscimento nella categoria green arriva perché questo metodo, portato avanti con continuità, oggi è leggibile anche fuori dal nostro territorio”.

  •  

Ascensore rotto, persone disabili bloccate in casa: “Nessuno ci ha risposto”

Livorno, 17 gennaio 2026 – Nel popolare quartiere di Shangai, in un condominio Casalp, che si trova in Largo Anna Franchi 1, c’è un ascensore guasto da un mese e mezzo. “Questo grave inconveniente – denuncia Alessandro Palumbo consigliere comunale di Fratelli d’Italia – costringe delle persone con disabilità e problemi di salute temporanei a restare bloccate in casa. Sono due assegnatari che abitano al primo piano e uno che abita al secondo piano”. Di queste persone due sono in carrozzina e una usa le stampelle per un infortunio a una gamba. Qui abita una ventina di famiglie. Ma questa non è l’unica criticità in questo condominio di edilizia popolare: le famiglie infatti segnalano che “in caso di forti piogge e nubifragi, è alle prese ormai da anni con problemi causati problemi dagli allagamenti al piano seminterrato, dove si trovano le cantine e dove arriva anche l’ascensore, che con le infiltrazioni d’acqua si blocca continuamente”.

Riferiscono sempre le famiglie: “Da anni Casalp, in queste situazioni, manda un tecnico e solitamente in massimo 7-10 giorni riesce e far ripartire manualmente l’ascensore. Manca una pompa automatica in caso di allagamento. L’ultima volta a causa di un pezzo mancante da sostituire, e che la compagnia produttrice dell’ascensore sembra non riuscire a trovare, l’ascensore è fuori servizio. È così da oltre un mese e mezzo”.

“Le famiglie hanno già scritto a Casalp il 7 gennaio, e per conoscenza anche al Sindaco Luca Salvetti e l’assessore alle politiche abitative Andrea Raspanti, – riferisce Palumbo – per chiedere se la situazione sarà sbloccata, ma non hanno ricevuto risposta. Si tratta di tutte famiglie che pagano regolarmente il canone di locazione e le spese di condominio alla società Casalp. In bolletta c’è una voce precisa che riguarda proprio le spese per l’ascensore, che oltretutto, nonostante questi disagi lunghi e ripetuti, risulta che hanno subito una maggiorazione”.

Palumbo ha preso “l’impegno di presentare una interrogazione urgente qualora non arrivasse una risposta da Casalp e dal Comune dopo questa nostra segnalazione sugli organi di informazione. Speriamo non sia necessario perché il guasto all’ascensore il problema degli allagamenti nel seminterrato urge che siano risolti al più presto”.

  •  

Punto nascita, soglia vicina. Ospedale di Cecina a quota 540. “Servono nuovi parametri”

Cecina (Livorno), 16 gennaio 2026 – La tendenza è generale, nascono meno bambini e i criteri fissati anni fa sulle soglie minime previste per i punti nascita risultano oggi anacronistiche. Il minimo previsto è 500 parti all’anno, l’ospedale di Cecina ha fatto registrare, nel 2025, 540 nascite. Quindi è sopra la soglia, ma si sta avvicinando al limite, tenuto conto che solo una decina di anni fa era intorno agli 800 parti. A richiedere una revisione dei parametri al Governo è anche la Regione Toscana che con il presidente Eugenio Giani e dall’assessora al diritto alla salute e alle politiche sociali Monia Monni ha fatto il punto della situazione.

“La situazione mi preoccupa – dice Giani –. In diverse realtà ospedaliere della Toscana siamo già sotto i cinquecento parti l’anno”. Si tratta di sei punti nascita (Portoferrario, Barga, Borgo San Lorenzo, Montepulciano, Poggibonsi, Montevarchi) con un settimo – Cecina - che si sta avvicinando alla soglia. Anche tra i punti di secondo livello, dove i parti dovrebbero essere almeno mille l’anno, c’è chi soffre: alle Scotte di Siena sono scesi sotto. Ad oggi sono attivi ventidue punti nascita in tutta la regione. Tre (Portoferraio all’isola d’Elba, Barga in Garfagnana e Borgo San Lorenzo nel Mugello fiorentino) operano già da tempo in regime di deroga ministeriale, in quanto sotto la soglia dei cinquecento parti, ma che restano aperti per garantire un servizio in aree isolate.

  •  

La storia del Vernacoliere in mostra, prolungata l’esposizione a Livorno. E la vogliono anche a Bruxelles

Livorno, 15 gennaio 2026 – L’esposizione “Il Vernacoliere in mostra. Locandine, tavole e tant’altro”, promossa dal Comune di Livorno in collaborazione con la Fondazione Lem, ripercorre oltre 40 anni di storia del celebre mensile di satira diretto da Mario Cardinali.

“Il Vernacoliere è sempre vivo”, sembra scongiurata la pausa: “Stanno arrivano abbonamenti”

La mostra presenta più di 300 locandine originali, dal primo numero del 1982 fino alle edizioni più recenti del 2025, affiancate da tavole, vignette e gadget. Allestita al Museo della Città di Livorno, in piazza del Luogo Pio, la mostra è a ingresso gratuito ed è aperta dal martedì alla domenica con orario 10-19. Visto il grande successo di pubblico, l’iniziativa è stata prolungata di un mese e resterà visitabile fino alla fine di febbraio 2026.

Livorno, apre la mostra del Vernacoliere: “Storia con gli occhi della satira”. La presentazione di Cardinali

L’esposizione ha inoltre suscitato così tanto interesse da aver varcato i confini nazionali: la comunità italiana in Belgio ha infatti richiesto l’allestimento della mostra a Bruxelles. Sono già stati presi accordi e da Livorno dunque verranno spedite le copie delle locandine in formato ridotto, anche per motivi logistici, per l'allestimento della mostra all'estero. Lo stesso Mario Cardinali ha fatto anche sapere che il giornale è stato contattato da un'agenzia per fare una mostra nazionale sul Vernacoliere.

La conferenza con il direttore Mario Cardinali

Nel calendario degli incontri con autori e vignettisti, sabato 17 gennaio alle 16 è prevista la conferenza del direttore Mario Cardinali, una vera e propria “lectio magistralis”. L’incontro, che si terrà al museo di arte contemporanea, è intitolato: “Il Vernacoliere e la livornesità. Ovvero origini sviluppo e attualità di una a-toscanità anche linguisticamente antiautoritaria con breve appendice linguistica su vernacolo e dialetto”. Dopo il successo mediatico dell'iniziativa, grazie alle numerose adesioni e agli abbonamenti sottoscritti, il mensile satirico continuerà le pubblicazioni anche nel 2026

  •  

Livorno, volontaria della Misericordia aggredita durante soccorso. “Fenomeno preoccupante”

Livorno, 15 gennaio 2026 – La Misericordia di Livorno informa tramite un comunicato stampa che nella giornata di ieri un proprio equipaggio è stato vittima dell'ennesima aggressione durante un intervento di soccorso. Nell'episodio è rimasta ferita una volontaria, ricoverata in Pronto Soccorso per accertamenti e dimessa con una prognosi di 5 giorni.

L'aggressione avvenuta nelle scorse ore, secondo la Misericordia di Livorno, non rappresenta un caso isolato, ma "l'ennesima manifestazione di un fenomeno ormai diffuso e preoccupante, che coinvolge operatori sanitari e volontari impegnati nel servizio di emergenza-urgenza in molte realtà italiane".

“Affrontare il tema della sicurezza”

Dì fronte a questa situazione, la Misericordia di Livorno fa sapere che ha già avviato un confronto con le istituzioni territoriali e con le principali testate giornalistiche locali, che hanno espresso la volontà di partecipare a un percorso condiviso di informazione, formazione e prevenzione. La Misericordia di Livorno inoltre sottolinea la necessità di affrontare con decisione il tema della sicurezza degli operatori e dei volontari che quotidianamente garantiscono un servizio essenziale alla collettività.

  •  

Il rigassificatore di Piombino. Snam chiede la proroga al governo

PIOMBINO (Livorno)
Snam ha chiesto una proroga per la permanenza del rigassificatore a Piombino. La mossa era attesa da tempo, perché dopo il "no" della Liguria al trasferimento dell’impianto a Vado Ligure non erano state previste alternative alla collocazione della nave rigassificatrice Italis Lng ormeggiata a Piombino. La richiesta è partita a dicembre perché deve pervenire al ministero sei mesi prima della scadenza delle autorizzazioni (giugno 2026). E anche se ufficialmente non ci sono comunicazioni, è chiaro che il governo darà la sua approvazione poiché si tratta di una struttura strategica per la sicurezza energetica nazionale con i suoi 5 miliardi di metri cubi di gas che l’impianto di Piombino può assicurare ogni anno. Del resto dal 2023 a oggi la nave rigassificatrice non ha creato problemi al traffico traghetti, non ci sono state segnalazioni di inquinamento e le attività del porto sono continuate senza intoppi. Dal punto di vista energetico nel 2025 il gas naturale liquefatto (Gnl) ha coperto il 32% della domanda di gas italiana, rispetto al 19% del 2022: i cinque terminali di rigassificazione italiani (di cui 2 in Toscana) hanno accolto 221 carichi di Gnl, di cui 43 a Piombino, la cui capacità copre circa l’8% della domanda nazionale. Il tasso di utilizzo del terminale di Piombino è stato pari al 90% nel 2024 e al 100% nel 2025; nelle prime due settimane del 2026 sono già arrivati due carichi.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che nel 2022 come commissario del governo si prese i fischi dei manifestanti a Piombino per l’autorizzazione all’impianto, però ora rivendica la sua linea: la Toscana ha dato il suo contributo a tutta l’Italia in un momento di crisi, ma l’impegno era per tre anni e ora servono altre soluzioni. "Ho già confermato in più occasioni e oggi ribadisco la nostra contrarietà alla proroga".
E aggiunge: alla luce "della lettera di Snam chiedo un appuntamento al ministro Pichetto Fratin perché possa precisare con lui l’opinione contraria" e, al contempo, "verificare quale sia, fino in fondo, l’opinione del governo. Anche perché, in questo caso, agisco non da presidente della Regione ma da commissario". Giani ricorda di aver sottoscritto sul rigassificatore l’autorizzazione per tre anni "anche a condizione di alcune compensazioni per il territorio". Misure che poi "non si sono realizzate o si sono realizzate solo in parte: la bonifica, gli 88 milioni, e la strada, la 398, su cui ci sono ancora in corso i lavori. A parte queste due cose, dei 10 punti" inseriti nel memorandum su Piombino, "non ce n’è uno che sia venuto a compimento con il nuovo governo".
Del no alla proroga, quindi, "sono convinto. Lo dirò serenamente al ministro: la Toscana ha già dato. La banchina del porto di Piombino deve servire alla reindustrializzazione". Del resto, osserva, "su 20 regioni sono 15 quelle che si affacciano sul mare, non si può fare tutto in Toscana".

Luca Filippi

  •  

A fuoco 12 cassonetti, grave episodio nel quartiere alla Leccia

Livorno, 15 gennaio 2026 – La situazione alla periferia est della città si fa sempre più critica. Oltre ai problemi di sicurezza e ordine pubblico che affliggono Scopaia (come riportiamo qui a fianco), adesso emergono anche quelli a Le Leccia, dove la notte tra martedì e mercoledì è stata incendiata una dozzina di cassonetti. Pare che ’autore del rogo sia uno squilibrato, come segnalano i cittadini del quartiere. Sarà la Polizia Locale ad appurare se ciò corrisponda al vero.

Intanto Aamps conferma di essere intervenuta “nelle prime ore di ieri mattina in via della Leccia in seguito a due incendi segnalati dalla Polizia Locale, prontamente spenti dai vigili del fuoco, che nelle ore notturne avevano interessato le batterie di cassonetti per la raccolta dei rifiuti all’interno delle aree Casalp”.

Aamps precisa che “complessivamente sono risultati danneggiati 12 cassonetti (7 per la carta-cartone, 3 per il multimateriale, 2 per l’indifferenziato) per un danno economico pari a circa 4.000 euro, per la cui copertura, come consuetudine in tali casi, l’azienda attiverà la denuncia assicurativa”.

Autorizzati da Casalp, gli operatori di Aamps sono quindi prontamente intervenuti rimuovendo i contenitori danneggiati, pulendo e lavando l’asfalto con l’ausilio di un mezzo con pala gommata e una spazzatrice e avviando i cassonetti carbonizzati al corretto smaltimento.

L’operazione si è conclusa alle 10.30 di ieri mattina, con la collocazione dei nuovi cassonetti, permettendo il rapido ripristino del servizio ordinario di raccolta dei rifiuti.

Questo episodio contribuisce ad innalzare il livello di insicurezza e paura tra gli abitanti della Leccia. Di tali problematiche era stato già discusso in una seduta del Consiglio di zona 4 appositamente convocata dalla presidente Rossella Porri. In quella circostanza erano interveniti l’assessore ai lavori pubblici e manutenzioni impianti pubblici e il Security City Manager Giampaolo Dotto, nominato dal Sindaco Luca Salvetti, che svolge la funzione con l’incarico di elaborare le politiche integrate di sicurezza urbana. Tra le richieste avanzate dai cittadini anche il potenziamento dell’illuminazione pubblica e più pattuglie di forze dell’ordine alla Leccia.

  •  

Il Comune dice basta alla maleducazione social. “I commenti offensivi saranno rimossi”

Rosignano Marittimo (Livorno), 14 gennaio 2026 – Approvata dalla Giunta comunale la nuova social media policy del Comune di Rosignano Marittimo. L’intervento si è reso necessario per rinnovare quelle linee guida decise ormai diversi anni fa e che necessitavano di un adeguamento, anche in base ai contenuti del mandato del sindaco Claudio Marabotti. La delibera relativa è la numero 479 del 31 dicembre del 2025.

Le principali novità introdotte dal documento sono: la precisazione esplicita che i messaggi inviati via social “non vengono protocollati e non hanno valore di istanza ufficiale”; il dettaglio dei casi in cui è consentito eliminare i commenti offensivi e minacciosi, aggiungendo anche la possibilità di oscurare i messaggi off top (ovvero non pertinenti alla discussione in corso); la responsabilità attribuita agli uffici, che sono tenuti a possedere le credenziali dei profili anche quando la gestione è esternalizzata”.

La premessa della delibera indica che i social network offrono alle istituzioni la possibilità d dialogare e condividere nuovi contenuti con il cittadino, su piattaforme di scambio che permettono una comunicazione bidirezionale e in tempo reale. E rileva anche che “la sensibilizzazione dei cittadini passa proprio dalla comunicazione a loro diretta e consistente primariamente nel fornire informazioni e strumenti pratici per comprendere meglio l’attività amministrativa e per potervi partecipare”.

La delibera tiene anche conto della pubblicazione dei documenti sul sito web e sugli account social del Comune di Rosignano Marittimo per darne comunicazione a tutti i cittadini e cittadine, ma anche di farlo verso i dipendenti comunali mediante trasmissione via e-mail e pubblicazione sulla intraweb. Tenendo anche conto in generale che la gestione dei social media implica dinamiche diverse di implementazione e delle informazioni rispetto ai media tradizionali “dovuta alla caratteristica real time” che è peculiare del web.

  •  

Auto avvolta dalle fiamme, esplode l’abitacolo: donna gravissima in ospedale

Cavo (Rio, Elba), 13 gennaio 2026 – Auto avvolta dalle fiamme, 51enne elbana gravemente ustionata trasferita in codice rosso a Cisanello. È accaduto intorno alle 19 del 12 gennaio in un parcheggio privato in via Cala Azzurra, nella parte alta della frazione di Cavo, a ridosso del porto turistico della nota località balneare elbana. Protagonista, una donna elbana di 51 anni.

La donna si trovava a bordo del veicolo quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, ha preso fuoco e non è riuscita a mettersi in salvo scendendo dall’auto. La permanenza nell’abitacolo dove si è prodotta una vera e propria deflagrazione, le ha causato ustioni di terzo grado sul 40 per cento del corpo e l’intossicazione polmonare per l’inalamento dei fumi tossici. La dinamica resta tutta da chiarire e potrebbe non essere accidentale. Coinvolta nel rogo anche una seconda auto parcheggiata accanto al veicolo.

Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del Fuoco di Portoferraio per domare le fiamme, unitamente ai carabinieri di Portoferraio. Immediati anche i soccorsi di una squadra della Croce Azzurra di Cavo e dell’automedica del 118 da Portoferraio. Le gravi condizioni della donna nata e residente a Cavo, che ha riportato ustioni di terzo grado sul 40 percento del corpo soprattutto su mani, volto e petto, ha reso necessario l’intervento dell’elisoccorso. L’elicottero Pegaso 2 è atterrato al campo sportivo di Porto Azzurro grazie al coordinamento dei volontari della Misericordia di Porto Azzurro e della Polizia Municipale.

La paziente è stata intubata e trasferita in codice rosso all'ospedale Cisanello di Pisa intorno alle 21,30. Restano da chiarire la dinamica dell'incidente e le cause della deflagrazione nell’abitacolo che, secondo una prima ricostruzione degli organi preposti potrebbe essere stata provocata intenzionalmente. Intanto il Pm ha disposto il sequestro della zona e incaricato ulteriori indagini ai militati dell’Arma di Portoferraio. Si terrà nella mattinata di oggi, 13 gennaio, un secondo sopralluogo sul posto con la presenza dei vigili del Fuoco di Portoferraio, per cercare di ricostruire la dinamica dell'accaduto e le cause della deflagrazione nel veicolo.

  •  

Livorno, blitz della Penitenziaria in carcere: trovati 9 telefoni cellulari

Livorno, 13 gennaio 2026 – Alla Casa Circondariale di Livorno, si è svolta un’operazione di sicurezza interna che ha portato al sequestro di 9 telefoni cellulari, occultati e destinati all’uso illecito da parte dei detenuti dell’alta sicurezza, con lunghe pene detentive, per reati commessi come affiliati alla malavita organizzata (n’dangheta, camorra e sacra corona unita). Alcuni dispositivi erano corredati da cuffie wireless, cavi e sim card, a conferma di un’organizzazione minuziosa. Tre telefoni sono stati individuati nell’area del campo sportivo, nascosti all’interno di un involucro perfettamente mimetizzato a forma di zolla d’erba, con ogni probabilità introdotto dall’esterno per mezzo di un drone dotato di filo resistente e trasparente lungo circa 30 metri. Gli altri sei telefoni sono stati scoperti all’interno di una pentola a doppio fondo, inviata tramite pacco e sottoposta a verifiche radiografiche.

Grazie alla prontezza e all’intuito del personale di servizio, ne è stato possibile sventare l’introduzione all’interno della casa circondariale di Livorno. Il segretario provinciale del Sinappe di Livorno, Agostino Candia, ha espresso “profonda soddisfazione e sincera ammirazione per l’eccellente operato del personale della Polizia Penitenziaria”. “Si è trattato di un’azione esemplare, frutto di una professionalità altissima e del forte senso del dovere che contraddistinguono gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria. – ha sottolineato – Anche in un periodo complesso come quello natalizio, con organici ridotti e persistenti criticità infrastrutturali, la prontezza dimostrata dagli agenti è motivo di grande orgoglio per l’intero Corpo”. Il segreteria del Sinappe Candia ha inoltre voluto aggiungere: “Desidero ringraziare i colleghi per la dedizione quotidiana, la competenza e lo spirito di sacrificio con cui affronta il servizio all’interno dell’istituto. Il loro impegno costante rappresenta una barriera fondamentale contro ogni tentativo di compromissione della sicurezza penitenziaria”. “Il Sinappe – ha concluso Candia – continuerà a sostenere, valorizzare e difendere il lavoro della Polizia Penitenziaria, chiedendo con forza il giusto riconoscimento per un Corpo di assoluta eccellenza, troppo spesso dimenticato ma indispensabile per la sicurezza dello Stato e per il mantenimento dell’ordine nelle strutture detentive”.

M.D.

  •