Livorno, riscoprire il valore della scrittura grazie al progetto: "L'arte del Gesto"
Livorno, 19 gennaio 2026 – Scrivere oggi giorno fra smartphone, tablet e computer è ormai un'arte quasi perduta, specie fra i più giovani, abituatisi ormai a digitare piuttosto che a tracciare con cura le lettere sulla carta. Non sorprende quindi che nel corso degli anni sempre più insegnati si siano trovati in difficoltà nel decifrare i compiti dei propri alunni, specie quando a questi ultimi viene richiesto di adoperare il corsivo anzichè lo stampatello.
Ed è proprio dall'esigenza di venire a capo di questo dibattito sempre più attuale che è nato il progetto rivolto alle scuole intitolato: "L'arte del Gesto: scrittura, musica e disegno come linguaggi di libertà" che si terrà il 21 e il 22 gennaio.
A parlarcene è stata la sua ideatrice Elisabetta Bini, docente presso l'istituto scolastico Mazzini, nonché pedagogista clinica specializzata proprio in scrittura.
"Oggi molte insegnanti si lamentano del fatto che i bambini non sanno scrivere - ha infatti spiegato Bini - la mia idea nasce proprio da qua". E per dare una prima risposta a questa problematica lo scorso anno bini ha organizzato un corso rivolto proprio alle insegnanti. "Il mio primo progetto si è intitolato Fluidamente... Scrittura e ha visto la partecipazione di ben 75 insegnanti, lo scopo era quello di dare alle insegnanti i giusti strumenti per poter insegnare ai bambini a scrivere - ha proseguito -. La seconda edizione è invece rivolta anche agli alunni e sarà impreziosita dalla partecipazione dell'artista Cesare Catania".
La due giorni dedicata alla riscoperta del valore del gesto vedrà la partecipazione degli alunni delle Mazzini e delle Bartolena, che avranno la possibilità di partecipare a workshop e laboratori sotto la guida di Catania, dando così vita ad un'esperienza creativa dal forte valore simbolico.
La prima giornata sarà infatti dedicata a un workshop laboratoriale presso l’Istituto Comprensivo Giuseppe Mazzini di Livorno, dove i 140 studenti daranno vita a 14 opere d’arte collettive, co-firmate dai dall’artista. Un percorso creativo ed etico per sottolineare l’importanza dell’arte come collante sociale e come mezzo educativo, esattamente i valori che vuole portare avanti Cesare Catania e il suo progetto dell’Abbraccio.
La seconda giornata si svolgerà presso la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, dove le classi e il pubblico saranno coinvolti in un dialogo culturale sui temi emersi durante il workshop nonché nella spiegazione ai ragazzi di come l’AI aiuti l’artista nell’espressione multi prospettica di un’arte non solo fisica ma anche phygital e digitale. In questo modo si darà la possibilità ai bambini di apprezzare il valore dell’intelligenza artificiale usata con scopo etico ed artistico.

















