Arrestato spacciatore nel bosco. Un bivacco al Tripesce, c’era anche il punto vendita
Cecina, 20 gennaio 2026 – I carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Cecina hanno arrestato un ventiduenne di origini nordafricane, con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere. L’operazione è scaturita da un’attività di monitoraggio condotta nella località Tripesce (Vada), al confine con Cecina, nel comune di Rosignano Marittimo, dove i militari avevano rilevato movimenti sospetti in un’area boschiva a ridosso della strada statale Aurelia. Nel corso dei controlli è stata individuata una vera e propria piazza di spaccio, allestita con una tenda da campeggio e attrezzature rudimentali per il bivacco.
A seguito della perquisizione, i carabinieri hanno sequestrato complessivamente 136 grammi di hashish e 90 grammi di cocaina, oltre a un bilancino di precisione, materiale per il taglio e il confezionamento delle dosi e circa 2.300 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Durante le operazioni l’uomo ha tentato la fuga e, una volta raggiunto, ha opposto una tenace resistenza ai militari, cercando di sottrarsi all’arresto e utilizzando uno spray urticante contro gli operanti. La condotta gli è valsa ulteriori contestazioni per resistenza e porto di oggetti atti ad offendere. Al termine degli accertamenti, il giovane è stato condotto presso la casa circondariale di Livorno, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
In sede di udienza di convalida, il giudice ha confermato la misura cautelare della detenzione in carcere alla luce della pericolosità sociale del soggetto che ha reagito in maniera violenta all’arresto dei carabinieri, della quantità di droga sequestrata e del denaro contante sequestrato oltre alla pericolosità sociale dell’attività di spaccio. Il giovane arrestato, senza fissa dimora, ha riferito di essere arrivato in Spagna dal Marocco e poi dalla Spagna in Italia, ma senza un lavoro con relativo permnesso di soggiorno. E il fatto che il giovane sia senza fissa dimora rende più probabile l’ipotesi di fuga. Per questo il giudice ha stabilito la carcerazione alle ’Sughere’ di Livorno in attesa del processo che è stato programmato per il 3 febbraio.











