Cadavere in mare, si indaga sulla fine di un ingegnere bielorusso. Il corpo venne ritrovato nelle acque di Rimigliano
San Vincenzo (Livorno), 13 ottobre 2026 – Potrebbe presto avere un nome il cadavere dell’uomo che lo scorso 19 settembre venne ritrovato nelle acque al largo del parco di Rimigliano, tra San Vincenzo e Piombino, in provincia di Livorno. L’identità dell’uomo potrebbe essere quella di Uladzimir, detto Vladimir, Aldokhin, cittadino bielorusso di 33 anni residente a Vilnius, in Lituania. Nel corso delle indagini sarebbe infatti emersa una corrispondenza tra il corpo recuperato in mare e la scomparsa dell’ingegnere elettrico che in quei giorni si trovava in vacanza in Italia.
https://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/morto-viareggio-j1bvzrrmLe indagini
Sarebbero, secondo quanto riporta il Tirreno, due gli elementi che avrebbero condotto gli inquirenti verso il nome del cittadino bielorusso: la segnalazione di un ospite irreperibile da parte di una struttura alberghiera di Bibbona e le informazioni raccolte sulla sua scomparsa. L'allarme per il corpo in mare era scattato nel pomeriggio di sabato 19 settembre, intorno alle 16.30, quando alcuni diportisti avevano segnalato la presenza della salma. Sul posto era intervenuto l'elicottero dei vigili del fuoco di Livorno, in servizio dal reparto volo di Cecina, che aveva recuperato il corpo a circa mezzo miglio dalla costa.
Le operazioni erano proseguite nell'area delle Caldanelle, con l'intervento della polizia, dei sanitari e di una squadra dei vigili del fuoco di Piombino. Le condizioni del cadavere, rimasto presumibilmente in acqua per diversi giorni, avevano reso impossibile il riconoscimento visivo. L'ispezione cadaverica aveva consentito di stabilire che si trattava di un uomo, senza evidenti segni riconducibili a una morte violenta, ma non aveva fornito elementi sufficienti per identificarlo. La vittima indossava soltanto un costume da bagno e non aveva con sé documenti o telefono cellulare.
L’assenza di denunce
Ad aprire una pista era stata la segnalazione del personale di un albergo nella zona costiera di Bibbona, che non riusciva a rintracciare un cliente che si era allontanato alcuni giorni prima senza fare ritorno. L'uomo non rispondeva alle chiamate e non risultava presente nella camera prenotata. Il nome fornito dalla struttura, sarebbe quello di Uladzimir Aldokhin, ingegnere elettrico di 33 anni, originario della Bielorussia e residente da tempo a Vilnius, dove lavorava per la società tecnologica I-Photonics Uab.
https://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/annegato-spiaggia-qc9cnvovLa madre, Tatiana, aveva denunciato la scomparsa del figlio e lanciato appelli anche attraverso i social network. La donna aveva riferito che il giovane le aveva comunicato di essere in vacanza in Italia, nella provincia di Livorno, prima di interrompere ogni contatto. La vicenda era stata inoltre trattata dalla trasmissione televisiva Chi l'ha visto?. Gli investigatori avrebbero quindi avviato i contatti con la madre attraverso i canali diplomatici, con l'obiettivo di ottenere un campione biologico utile al confronto del Dna con quello estratto dalla salma. L'esito dell'analisi potrebbe consentire di confermare o escludere definitivamente l'identificazione. Resta da chiarire anche la causa della morte.
















