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Emergenza abitativa. Sciopero il 30 ottobre

All’assemblea del sindacato inquilini Asia in piazza Garibaldi ieri pomeriggio, c’erano anche Floriana e Letizia (raccontiamo qui accanto la loro storia), le due donne che hanno rischiato di finire per strada il 9 ottobre "nonostante avessero sempre pagato l’affitto, 650 euro al mese, alla proprietaria. – ha spiegato il sindacato Asia – Ora la casa dove vivono è in vendita. Chissà? Magari perché sarà usata per il B&B, come sta accandendo anche a Livorno, dove 1500 abitazioni sono sparite dal mercato delle locazioni per residenti, inghiottite nella spirale degli affitti brevi turistici".

"Il loro caso è emblematico di un sistema che ormai è arrivato alle estreme conseguenze. Per lavoratori e studenti è ormai impossibile trovare un alloggio in affitto. – ha denunciato il sindacato – O mutui, che sono insostenibili. Sono decine le case all’asta, così come gli sfratti che sono arrivati a oltre 30 al mes qui a Livorno von una esecuzione al giorno in media".

L’iniziativa di ieri è stata volutamente organizzata in piazza Garibaldi, in uno dei quartieri più popolari, abitato da livornesi ma anche da tanti e stranieri. Questi ultimi spesso abitano alloggi sovraffollati in affitto, dove vige la prassi illegale dei subaffitti ’selvaggi’. L’assemblea dunqie è servita per informare la cittadinanza "sull’emergenza abitativa a Livorno" e per "preparare il terreno in vista della scadenza del 30 ottobre, quando si terrà lo sciopero generale contro la crisi abitativa". Lo slogan sarà "Blocchiamo il Paese contro carovita e carobenzina, per investimenti nel settore sociale, nella sanità e nella scuola. Basta miliardi spesi in armamenti". Lo sciopero rivendicherà anche la necessità di "una legge sul mercato degli affitti e dei mutui".

Intanto Asia dà un’altra scadenza da annotare: "L’11 novembre tutti davanti all’abitazione di Floriana e Letizia in via Meyer 67. Impediamo l’esecuzione del loro sfratto e di altri in calendario" perché conclude "la città è nostra, di chi la vive da sempre e di chi ci lavora. Non di speculatori e palazzinari".

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Invalida sotto sfratto, Letizia vive con madre e figlia e ora rischiano di finire in strada

Livorno, 17 ottobre 2026 – Vive da cinque anni in una abitazione in affitto in via Mayer con la figlia e la madre di 80 anni ed ha sempre pagato (e sta ancora pagando) regolarmente il canone di locazione alla proprietaria, che però le ha dato lo sfratto un anno fa, perché vuole vendere. Letizia Tamberi ha preso atto della volontà della proprietaria, ma poco dopo è successo qualcosa che ha stravolto ulteriormente la sua vita; si è ammalata. E ha smesso di lavorare. Svolgeva lavori di pulizie domestiche e anche la badante. Così senza lavoro e garanzie economiche, per Letizia è diventato impossibile cercare e trovare un’altra sistemazione. Oggi è in sedia a rotelle.

L’unica strada da seguire a quel punto è stata quella della domanda per una casa per l’emergenza abitativa. Lo ha fatto e adesso è ai primi posti di questa graduatoria, vista la sua situazione drammatica. Al suo fianco c’è il sindacato inquilini Asia, che la segue e l’assiste. Ma non basta un alloggio popolare d’emergenza, dove trasferirsi al più presto, perché lo sfratto è stato rinviato all’11 novembre e quel giorno il legale della proprietaria le ha detto che arriverà con la forza pubblica e il fabbro per cambiare la serratura. Serve infatti che la nuova abitazione sia senza barriere architettoniche. Non sarà facile reperirla con così breve preavviso, anche se secondo il sindacato la data di assegnazione potrebbe coincidere con quella dello sfratto.

Gli alloggi vuoti e le domande in crescita

Eppure alloggi vuoti di edilizia popola ce ne sono, come riferisce Gianfrando Barba del sindacato Usb: "Se ne contano tra 345 tra Livorno e provincia. Alcuni sigillati al piano terra, che sarebbero perfetti per Letizia. E nel solo 2025 le domande per le case popolari sono arrivare a 2300". Abbiamo così interpellato l’assessore al sociale e alle politiche abitative del Comune, Andrea Raspanti, che ci ha risposto: "La signora sotto sfratto è nelle primissime posizioni della graduatoria. Si tratta soltanto di attendere la disponibilità di un alloggio che abbia le caratteristiche giuste per accogliere una persona con invalidità quale è lei. Tempi che non siamo in condizione di definire con certezza, ma che saranno brevi. L’Ufficio casa e Casalp sono, non da oggi, alla ricerca di una soluzione. Stiamo parlando di una persona che ha sempre regolarmente pagato e che si è impegnata con la proprietà a pagare per il tempo che intercorrerà tra il momento stabilito per la liberazione dell’appartamento e l’ingresso nell’alloggio pubblico".

L’appello al senso di umanità

Ha sottolineato Raspanti: "L’insistenza dei proprietari e del loro legale è davvero incomprensibile, tanto più che non ci risulta che le ragioni alla base della loro urgenza di liberare l’alloggio, siano davvero così pressanti. Confido che alla fine prevalga il senso di umanità".

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Camera di Commercio. Breda di nuovo presidente

Il nuovo Consiglio della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, che resterà in carica fino al 2031, ieri mattina ha confermato (con voto a scrutinio segreto) il presidente uscente Riccardo Breda, al suo terzo mandato. Guiderà l’Ente per i prossimi 5 anni. È passato alla prima votazione con 16 voti favorevoli e una astensione dai 17 sonsiglieri presenti. Tutto è avvenuto nella sala Elba ad assistere c’erano tra le altre Autorità, l’assessore all’economia e attività produttive della Regione a Leonardo Marras, i Sindaci di Livorno Luca Salvetti e Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Collona e il Prefetto Giancarlo Dionisi.

"Essere confermato alla guida della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno per il terzo mandato è motivo di orgoglio e ringrazio per la fiducia rinnovata. – ha detto il presidente Breda – Riparto dall’esperienza e dai risultati raggiunti nei mandati precedenti, con un punto fermo, continuare a garantire un impegno concreto per i territori di Livorno e Grosseto con ancora più forza".

Ma Enrico Sostegni, responsabile Area Vasta Costiera per Legacoop Toscana, che ha chiesto a sospresa la votazione a scrutinio segreto e ha annunciato la sua astensione, ha dichiarato davanti al Consiglio Camerale: "Dispiace constatare che negli ultimi anni l’attenzione della Camera di Commercio per il settore della cooperazione è stata insufficiente. Parliamo di imprese radicate nei territori, che creano valore aggiunto per l’economia di Livorno e Grosseto, assicurano lavoro e offrono servizi alle comunità. Se guardiamo alle 25 imprese con più occupati, 8 sono cooperative, con realtà di dimensioni importanti in agricoltura, logistica, grande distribuzione organizzata, banche locali, cultura e servizi sociali".

Prima che parlasse Sostegni, Fabio Busdraghi, membro anche lui del Consiglio Camareale, aveva chiesto la conferma di Breda, ma per acclamazione.

Siedono nel Consiglio Camerale: Sabrina Rossi (settore Agricoltura) Milena Sanna (settore Agricoltura) Alberto Ricci (settore Industria) Roberto Bardini (settore Industria) Riccardo Breda (settore Artigianato) Carlo Santucci (settore Artigianato) Luciano Bianchi (settore Commercio) Francesca Marcucci (settore Commercio) Massimiliano Mei (settore Commercio) Enrico Sostegni (settore Cooperative) Fabio Busdraghi (settore Turismo) Fabio Tinti (settore Turismo) Gloria Dari (settore Trasporti e spedizioni) Paolo Sodi (settore Credito e assicurazioni) Massimiliano Di Rosa (settore Servizi alle imprese) Eugenio Fiore (settore Servizi alle imprese) Eleonora Bucci (organizzazioni sindacali dei lavoratori) Gisella Seghettini (associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti) Mirko Cinelli (liberi professionisti).

Monica Dolciotti

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Vertenza Konecta, la novità. Interrogazione alla giunta regionale

Il destino del sito Konecta e la necessità di tutelare i lavoratori e le lavoratrici coinvolti torna ancora al centro dell’iniziativa in Consiglio regionale. Il consigliere del Pd, Alessandro Franchi, infatti, ha annunciato un’interrogazione alla Giunta toscana per chiedere un nuovo intervento deciso sulla crisi del call center livornese nei confronti del governo nazionale, un’iniziativa che viaggerà in parallelo con un analogo atto che sarà presentato in Parlamento.

"È assolutamente vitale riaccendere i riflettori su questa vertenza che rischia di avere ricadute drammatiche sul nostro territorio. Parliamo – ricorda Franchi – di 76 dipendenti, in prevalenza donne e con contratti part-time, che già oggi subiscono l’impatto di contratti di solidarietà con riduzioni dell’orario e del reddito fino all’80 per cento, in scadenza alla fine del 2026. Un numero peraltro già assottigliato, se pensiamo che a marzo del 2024 le occupate erano 106. Non possiamo permettere che il costo dei processi di ristrutturazione del settore ricada, ancora una volta, quasi esclusivamente sulle spalle di chi lavora".

La situazione, come è noto, è precipitata a seguito della contrazione dei volumi affidati da TIM, unica commessa del sito di Livorno, che ha dato disponibilità a mantenerli solo fino a dicembre 2026. A fronte di questo, Konecta ha dichiarato di non disporre di ulteriori lavorazioni, facendo emergere il rischio concreto di chiusura. "Con l’interrogazione in Regione, intendiamo riaffermare con forza la necessità di trovare una soluzione definitiva e strutturale alla vertenza, a partire dagli esiti del prossimo tavolo nazionale del 12 novembre - conclude Falchi".

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Degrado e sporcizia in via De Larderel: la protesta dei negozianti

I negozianti della storica e prestigiosa via De Larderel, a due passi dall’ottocentesco omonimo palazzo, sede del Tribunale, lamentano lo stato di degrado della strada. "La nuova pista ciclabile è quotidianamente disseminata di rifiuti di ogni tipo. Gli operatori di Aamps pur passando, non fanno in tempo a pulire che è di nuovo invasa da cartacce, plastica, lattine, escrementi di cani e altro".

Non basta: "In cima a via De Larderel, all’angolo con il Bar Sport, c’è un contenitore getta carte, che quotidianamente è usato impropriamente come cassonetto per i rifiuti da chi non fa nemmeno venti passi a piedi per gettarli nei cassonetti veri, in fondo alla strada, lato piazza della Repubblica. Un comportamento scandaloso che crea degrado, sporcizia e va a scapito del decoro della zona".

Non va meglio alla batteria dei cassonetti, circondati da sacchi di rifiuti di ogni tipo abbandonati a terra, insieme a oggetti d’arredamento e piccoli elettrodomestici. Nonostante le segnalazioni ad Aamps, non si riesce ad arginare il malcostume.

M.D.

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Donazione del sangue. La Folgore in prima linea: "Gesto di responsabilità"

Sono stati circa 120 i militari della Brigata Folgore con tutti i reparti schierati su Livorno, il 187esimo Reggimento Paracadutisti "Folgore", il 184° Reparto Comando e Supporti Tattici paracadutisti "Nembo" e il Comando Brigata Folgore, che hanno partecipato all’iniziativa di donazione del sangue organizzata su due giornate presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale di Livorno. La donazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di collaborazione con il territorio e di sensibilizzazione alla cultura della donazione, rafforzando il legame tra le Forze Armate, le istituzioni sanitarie e la comunità locale.

L’iniziativa segue una tradizione consolidata e testimonia la continuità dell’impegno dei militari a sostegno del sistema trasfusionale. La Brigata Folgore ha espresso un sentito ringraziamento all’ospedale di Livorno e al personale del Centro Trasfusionale per il lavoro quotidiano, l’accoglienza e la professionalità dimostrata. All’iniziativa ha preso parte anche il Comandante della Brigata, Generale di Brigata Dario Paduano , che ha voluto essere presente all’iniziativa.

"Accogliere i donatori è sempre un piacere e un onore – sottolinea Spartaco Mencaroni, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Livorno – perché ogni donazione rappresenta un contributo concreto alla cura e al sostegno delle persone che hanno bisogno di sangue, una risorsa preziosa di cui tutti potremmo avere necessità. La partecipazione di un numero così significativo di militari conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e sanità pubblica e offre un esempio importante per tutta la comunità".

"La donazione è un gesto di responsabilità e generosità che merita di essere promosso e rafforzato nel tempo - conclude il direttore Mencaroni-. Grazie al Generale Paduano e a tutti i militari che hanno aderito all’iniziativa e al personale sanitario che ha reso possibile questa giornata". Un gesto importante, vista anche la necessità illustrata da Avis nei giorni scorsi e i numeri in diminuzione durante tutto il periodo estivo per il territorio di Livorno.

Maurizio Costanzo

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Maltratta il suo cane. Denunciato dai carabinieri forestali

I Carabinieri Forestali in collaborazione con i Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno, si occupano anche di reati commessi anche ai danni animali da compagnia. In tale ambito operativo i Carabinieri Forestali del Nucleo di Cecina, al termine di una attività di indagine, scaturita da diversi elementi di riscontro acquisiti dopo aver approfondito alcune segnalazioni, hanno denunciato alla Procura di Livorno un 48enne del posto.

A seguito di un sopralluogo effettuato nell’abitazione cecinese dell’uomo, che però risiede anagraficamente in un comune limitrofo, è emerso infatti che, all’interno di un piccolo monolocale situato in periferia, era tenuto un cane adulto di razza Pastore dei Pirenei in condizioni non compatibili con la sua natura, stante la taglia imponente rispetto allo spazio vitale in cui era costretto.

Gli ulteriori accertamenti dei carabinieri, supportati dal servizio veterinario dell’USL locale, hanno acclarato che l’animale in quelle condizioni, incompatibili con la sua natura, era soggetto a gravi sofferenze, pertanto affidato in custodia al canile comunale, mentre il proprietario è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Livorno per maltrattamento di animali.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza.

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Offese a sfondo sessuale, scatta daspo urbano

Cecina, un provvedimento di D.A.C.UR. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), misura di prevenzione introdotta nel 2017 per tutelare la sicurezza e il decoro urbano, è stato notificato a Cecina. Il provvedimento porta la firma del Questore della Provincia di Livorno, dottor Michele Abenante, ed è stato emesso a carico di un uomo già noto agli uffici di polizia per reati quali porto d’armi, molestie, violenza privata e stalking. L’intervento è stato eseguito nel pomeriggio di ieri dagli agenti del Commissariato distaccato di P.S. di Cecina, su proposta del Comando della Polizia Locale territoriale. La misura si è resa necessaria dopo che l’uomo aveva manifestato atteggiamenti molesti in luogo pubblico, rivolgendo apprezzamenti non graditi a sfondo sessuale nei confronti di giovani astanti. Con l’adozione di questo provvedimento si intende ripristinare il decoro e garantire la tranquillità dei cittadini e la vivibilità degli spazi pubblici sul territorio.

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Restituzione fiscale e i casi di Asa e Tari

Banchetto informativo di SI-Avs oggi dalle 16.30 in piazza Verdi sulla ’restituzione fiscale’, tesseramento e questioni aperte a Piombino. "Sarà l’occasione per affrontare insieme il tema del pacchetto fiscale presentato a livello nazionale da Alleanza Verdi Sinistra, cioè la proposta di ’Restituzione Fiscale’. Al banchetto distribuiremo materiale informativo sulla proposta e sarà possibile calcolare il risparmio tramite un QR code.

Sarà anche l’occasione per incontrare simpatizzanti e cittadini e confrontarci sulle questioni che abbiamo sollevato negli ultimi mesi - il rigassificatore, la concessione della spiaggia di Torre Mozza, la gestione di Asa e l’aumento della Tari – e sulle prospettive della città.

Sarà possibile anche tesserarsi al partito direttamente dal banchetto. Invitiamo chiunque sia curioso di conoscerci e di sapere di più sul nostro lavoro a passare dal banchetto" ha detto Stefano Tognoni (nella foto).

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La madre indagata. Disposta l’autopsia

Sarà effettuata l’autopsia sul corpo del neonato deceduto e portato dai genitori in un sacchetto al pronto soccorso dello’spedale di Cecina. La conferma arriva dalla procura di Livorno. La madre è indagata, un atto dovuto. L’ipotesi di reato è infanticidio. Sono in corso diversi accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. La madre, sotto shock, è stata ricoverata per accertamenti. Le sue condizioni di salute sarebbero buone. Come previsto in circostanze di questo tipo, la struttura sanitaria ha informato le forze dell’ordine. Gli agenti del commissariato di polizia di Cecina hanno effettuato un sopralluogo in ospedale e raccolto le prime informazioni dal personale sanitario e dai genitori. In base alle prime valutazioni, il bambino sarebbe nato prematuro. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero della Procura di Livorno, Ezia Mancusi, che ha disposto l’esame autoptico.

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La Corte dei Conti approva le misure del Comune

La Corte dei Conti ha ritenuto idonei i provvedimenti correttivi adottati dal Consiglio comunale di San Vincenzo per riallineare la contabilità dell’ente e superare le irregolarità rilevate. Le contromisure finanziarie e contabili approvate il 25 agosto, sono state quindi promosse dai magistrati contabili. La Corte, infatti, ha stabilito che tali irregolarità si intendono superate, prendendo atto del lavoro di riallineamento svolto dall’Amministrazione per rideterminare correttamente le quote vincolate, le risorse destinate agli investimenti e la composizione dei risultati di amministrazione.

"La decisione della magistratura contabile mette un punto fermo e fa chiarezza su ogni speculazione - ha detto il sindaco Paolo Riccucci - non è mai esistito alcun buco nei conti del Comune, ma solo la necessità di armonizzare e riclassificare alcune poste di bilancio secondo i criteri indicati dalla sezione di controllo della Corte". "Abbiamo sempre avuto totale fiducia nell’operato e nella competenza dei nostri uffici - ha aggiunto l’assessore Caterina Franzoi - che ringrazio e verso i quali non c’è mai stato alcun dubbio. I risultati approvati dimostrano la solidità finanziaria dell’ente e ci consentono di guardare avanti con rinnovata serenità continuando ad applicare il massimo rigore amministrativo".

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Brussi: "Molto interesse per il progetto Acciaieria"

"Molti soggetti hanno dimostrato interesse" per la realizzazione della nuova acciaieria green di Piombino su iniziativa della società Metinvest Adria, composta dalla ucraina Metinvest e dalla friulana Danieli. Lo ha reso noto il presidente e direttore finanziario di Danieli, Alessandro Brussi (foto), durante la presentazione dei risultati di bilancio 2025-26 del Gruppo, ieri a Buttrio (Udine).

Si tratta di un progetto, ha ricordato Brussi, "che è stato sviluppato secondo il project finance, che è stato molto complesso. Abbiamo un partner ucraino molto forte, che però purtroppo ha subito, soprattutto in questi ultimi mesi, dei grossissimi danni derivanti dalla guerra, ed è in una posizione difensiva adesso. Ci ha proposto di coinvolgere anche altri soggetti in questo progetto per renderlo un pò più forte. E noi stiamo facendo una verifica, una selezione di potenziali partner".

"Inizialmente pensavamo che nessuno fosse interessato - ha proseguito Brussi - invece abbiamo molti soggetti che hanno dimostrato interesse, alcuni sono estremamente importanti. Adesso nel corso del prossimo mese, mese e mezzo valuteremo chi può essere il soggetto che si accompagna".

"Noi - ha precisato il presidente Brussi - siamo una costante, parteciperemo con una quota non di maggioranza, ma significativa, intorno al 25%. L’altro partner invece, vedremo chi sarà. Non sono in grado di puntare oggi. Ci sono alcuni favoriti, però".

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"La riorganizzazione avviata dalla Regione con la gara unica non ha portato il cambiamento"

Il segretario Fit Cisl Pierfederici evidenzia come la riorganizzazione avviata dalla Regione attraverso la gara unica non ha portato il cambiamento auspicato. "L’obiettivo era quello di accorpare e ottimizzare un servizio frammentato tra province e piccoli vettori. Nei fatti è accaduto il contrario. La frammentazione è rimasta a causa dei subappalti e si è aggiunto un altro problema: privando i territori della responsabilità gestionale, nessuno si assume più la paternità dei disservizi e si è persa la capacità di rispondere alle peculiarità locali. Gli esempi sono lampanti. Con la riorganizzazione provinciale di due anni fa che come sindacati abbiamo contestato, sono stati aumentati in modo esponenziale i servizi su gomma paralleli a quelli ferroviari, creando doppioni. Ed è stato smantellato il servizio minimo che permetteva agli abitanti dei paesi della Val di Cornia di recarsi al lavoro o di raggiungere gli ospedali in orari consoni per le visite".

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Autobus sovraffollati e ritardi: "Ecco tutti i problemi da risolvere"

Disagi nei trasporti scolastici e non solo, riorganizzazione e possibili soluzioni. Ne abbiamo parlato con il segretario provinciale Fit Cisl Dario Pierfederici.

In questi giorni gli studenti hanno subito ritardi e hanno viaggiato su bus sovraffollati. Una situazione che si ripete da anni. Come è possibile?

"Da molti anni gli istituti scolastici godono dell’autonomia nella gestione dei propri orari. Ad oggi, alla luce dei fatti, questa totale autonomia non è più sostenibile: il costo è troppo alto. Per ogni tratta da coprire viene assegnato un determinato numero di mezzi. Se le scuole scaglionano le uscite su più orari differenti, si rende necessario l’impiego di molti più autobus per coprire le stesse direzioni in momenti diversi della giornata, con un aumento dei costi di gestione. Di fronte ai continui tagli al trasporto pubblico locale la collettività non può più permettersi una simile dispersione di risorse. Inoltre nei primi giorni di scuola molti istituti anticipano l’orario di uscita, si comprende facilmente l’origine del cronico sovraffollamento. Questo fenomeno, quando interessa tratte extraurbane di molti chilometri, si trasforma in un problema di sicurezza: un’improvvisa frenata può avere conseguenze drammatiche per i ragazzi costretti a viaggiare in piedi. Come Fit Cisl cogliamo l’occasione per denunciare i rischi quotidiani a cui è esposto il personale di guida in prossimità delle fermate: automobili parcheggiate in divieto sugli stalli riservati ai bus, studenti ammassati che si gettano verso il mezzo in movimento per accaparrarsi un posto a sedere e pedoni che si aggirano con le cuffie alle orecchie incuranti del pericolo".

E così si accumulano ritardi?

"I tempi di incarrozzamento si allungano a causa della calca; le attese affichè le vetture in sosta selvaggia liberino le banchine; infine, i tempi di percorrenza non tengono conto del traffico reale delle ore di punta, a cui si sommano le deviazioni per mercati rionali, cantieri stradali...".

La politica cosa può fare?

"La politica deve intervenire per riaffermare il diritto alla mobilità. Unificare gli orari degli istituti scolastici, tornando a un modello coordinato come in passato, rappresenterebbe un primo passo in termini di efficienza e di risparmio economico. Risorse preziose che potrebbero essere reinvestite per ridare dignità a un servizio essenziale che da anni subisce un drastico peggioramento. Solo una reale razionalizzazione può garantire un servizio affidabile, spingendo la cittadinanza a preferire il mezzo pubblico".

Maila Papi

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Sciopero per il clima. Studenti, insegnanti e Comitato di via Goito

Allo sciopero per il clima ieri anche a Livorno, c’era almeno un migliaio di manifestanti tra attivisti, alunni delle scuole superiori, docenti e il Comitato orti urbani di via Goito. Almeno tre Istituti scolastici hanno chiuso i battenti per questo sciopero.

Dopo il concentramento in piazza Cavour, il corteo ha attraversato la città per raggiungere l’oasi verde di via Goito, comprata all’asta dalla società Frangerini che ha già saldato il conto con il Tribunale. In via Goito si è poi tenuta l’assemblea, dove è stato annunciato che è in fase di organizzazione una manifestazione anche a Firenze davanti alla Regione "per chiedere che si esprima in base alla normativa regionale sulla salvaguardia delle aree urbane a rischio cementificazione".

Come quella "in via Caduti dei lager nazisti che, secondo il Piano operativo Comunale, è destinata alla costruzione di alcune palazzine da destinare, pare, in parte all’edilizia sociale" ha ricordato il Comitato di via Goito. Intanto "si è tenuto un incontro con gli avvocati e i consulenti per preparare una diffida con intimazione ad adempiere nei confronti del Comune – ha annunciato il Comitato – in relazione alla vicenda di via Goito, perché costruire in questa area verde va contro le norme europee sul consumo di suolo".

M.D.

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Addio a Chiara Cipolletta. Comunità campese in lutto

È morta nella tarda serata di giovedì, dopo una sofferta malattia, Chiara Cipolletta, 45 anni non ancora compiuti. Chiara era nata a Portoferraio il 27 ottobre del 1981 ed era sposata con Lorenzo Baldetti, già assessore al Turismo e alla Cultura con l’Amministrazione di Campo nell’Elba guidata dal Sindaco Vanno Segnini. Chiara, madre di due ragazzi Emilia di 15 anni ed Alessandro di 13 anni lascia un vuoto enorme nel cuore della Comunità campese.

Donna solare, sorridente è riuscita a stringere legami veri e sinceri circondandosi di amici ed amiche che le sono stati sempre vicini. Chiara è stata circondata dall’affetto profondo della sua famiglia. Lorenzo e i suoceri Luigi Baldetti e Pina Selci sono stati una presenza continua e tenace durante la malattia. Chiara ha lottato fino all’ultimo senza perdere mai la speranza, il coraggio e il sorriso.

Si era sposata nel 2010 ed era diventata in poco tempo un punto di riferimento per il suo gruppo di amiche. I genitori di Lorenzo sono storici albergatori elbani e la loro famiglia è molto conosciuta. Chiara aveva molti amici anche a Portoferraio dove era nata e cresciuta. Lascia la madre Paola Marinari, il fratello Christian che è stato con lei fino all’ultimo istante mentre il padre Antonio Cipolletta, un poliziotto molto stimato e conosciuto all’Elba è morto diversi anni fa.

L’ Amministrazione comunale e tutta la Comunità campese si stringono intorno al dolore dei familiari, del marito Lorenzo, dei figli Alessandro ed Emilia, degli amici e di tutti quelli che le hanno voluto bene. I funerali si svolgeranno a Portoferraio nella Chiesa di San Giuseppe alle ore 11.

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Lotta contro il bullismo: l’iniziativa. Parte la maratona del coraggio

Un pugno per un monopattino, una coltellata per la fotografia di una ragazza, un’aggressione di gruppo per 50 euro. La violenza che esplode senza freni, vite che cambiano per sempre, famiglie che sprofondano nel dolore. Paolo Sarallo, colpito con un pugno nella notte del 19 maggio 2024, mentre i suoi aggressori ridevano, ha affrontato 50 ore di interventi chirurgici al cervello, otto mesi di coma e un anno in stato vegetativo. Una battaglia durissima tra la vita e la morte, dalla quale è riuscito a riemergere. Abanoub Youssef, per tutti Aba, accoltellato da un compagno di scuola il 16 gennaio 2026 per la fotografia di una ragazza, è morto in ospedale. Dietro ogni aggressione il futuro che si disintegra. Poi c’è il riscatto di Paolo Sarallo che dopo aver attraversato l’inferno torna alla vita. Sorride e non molla.

Nasce così la prima maratona attraverso l’Italia per trasformare il dolore in impegno, promossa dalla Fondazione Uniti per Paolo ETS. 15 tappe per un totale di 550 chilometri a piedi. La partenza è fissata per il 25 ottobre dall’isola d’Elba, con il passaggio da Albenga e l’arrivo a Milano l’8 novembre.

L’iniziativa è stata presentata il 16 ottobre a Portoferraio, in un clima di forte commozione, alla presenza del sindaco Tiziano Nocentini fiero che un’iniziativa di così alto valore prenda il via proprio dal suo territorio e dei rappresentanti della Fondazione Uniti per Paolo ETS che hanno calorosamente ringraziato il sindaco e tutta l’amministrazione.

Valerie Pizzera

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Rally obedience, insieme persone e cani . Tutti i venerdì al Centro Le Pescine

Rally Obedience, un’esperienza divertente aperta a tutti con i propri cani oppure con quelli di chi promuove gli eventi. L’appuntamento con il ’Rally’ è in agenda tutti i venerdì dalle 16.30 alle 17.30 al Centro Le Pescine in Via Enrico Fermi 2 a Rosignano Solvay.

Il Rally Obedience è tutto da scoprire. Si tratta di uno sport divertente che unisce persone e cani in un percorso a tappe con esercizi semplici da seguire, adatti a tutti. Si può partecipare con il proprio cane o provare con i cani messi a disposizione dalle associazioni. Un’opportunità per divertirsi, collaborare con i ’quattrozampe’ e superare i propri limiti, sperimentando complicità, ascolto e dolcezza.

Conducono l’attività con passione e competenza a.s.d. Efesto in collaborazione con a.s.d. ’A tutto bau’. L’iniziativa è organizzata dal patto di collaborazione CrashAMO! Comunità inclusive che creano opportunità, uno dei patti che fanno parte del percorso Beni Comuni Rosignano, per vivere e valorizzare insieme il nostro territorio.

La prenotazione è necessaria chiamando il numero 331 6570877.

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Terme del Corallo. La speciale visita guidata

Un’eccezionale visita guidata teatralizzata alle Terme Acqua della Salute (in piazza Dante 25), conosciute come Terme del Corallo, per scoprire uno dei monumenti più affascinanti di Livorno, progettato dall’Ingegner Architetto Angiolo Badaloni agli inizi del Novecento. Ad accompagnare i visitatori sarà un avventore delle Terme della Belle Époque, in abito d’epoca, che racconterà la storia della costruzione, la vita e gli aneddoti legati a questo gioiello Liberty, definito in tutta Italia la ’Montecatini a mare’.

Saranno die le visite in programma domani domenica 18 ottobre: una con partenza alle 10 e l’altra alle 11.30. Ad accompagnare i visitatori sarà Fabrizio Ottone, Guida turistica e storico della città di Livorno, docente presso corsi professionalizzanti per Operatori Culturali e per Guide Turistiche. Svolge anche attività di consulenza storica per programmi televisivi, progetti video e operazioni di marketing territoriale riguardanti il territorio livornese. È inoltre presidente dell’Associazione Guide Labroniche, costituita da Guide Turistiche professioniste, che operano per la divulgazione culturale e lo sviluppo turistico della città di Livorno.

Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sul programma sono consultabili sul sito ufficiale della manifestazione. I biglietti (11 euro intero e 7,7 ridotto) saranno disponibili in prevendita online su Liveticke. Oppure òpotranno essere acquistati sul posto un’ora prima, Potranno partecipare all’evento anche i bambini, a partire dagli 8 anni di età.

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Esposizione internazionale felina

Il 31 ottobre e il 1° novembre si svolgerà nell’area fieristica l’esposizione internazionale felina di Venturina Terme.

Un evento che porterà nella cittadina espositori da tutta Europa e Italia con i loro meravigliosi felini.

Ci sarà il sabato un best tutto dedicato ai Maine Coon e la domenica uno per l’affascinante Norvegese della Foresta.

Inoltre tanti ’ricciolini’ provenienti da Siena, Slovenia, Trieste. Ci sarà l’affascinante Bengala con il suo manto da leopardo.

E poi sacri della Birmania, persiani, siberiano, i ’nudini’.

Il mondo felino si riunirà quindi alla Fiera di Venturina Terme una due giorni per conoscere, ammirare e talvolta scoprire tanti gatti e trovare anche tutto ciò che orbita intorno a questo mondo.

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Comitato Gemellaggio, nuovi ingressi

Inserire nuove figure capaci di collaborare allo sviluppo e alla programmazione del Comitato del Gemellaggio, consolidando i rapporti con gli amici di Pfarrkirchen, Saint-Maximin e Vodňany. Sono stati questi i temi principali all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria dei soci dell’associazione.

Nel corso della riunione - condotta dal presidente Piero Bientinesi, che in apertura di seduta ha ricordato Sergio Giomi - Federico Vannini, già segretario dell’associazione, è stato eletto nuovo vicepresidente. Contestualmente, è stato ratificato l’ingresso nel Consiglio Direttivo di tre nuovi componenti: Yuri Pastorelli, Renato Diari e Claudio Tozzi.

"In questi anni il Comitato del Gemellaggio ha ricoperto un ruolo fondamentale in termini di socializzazione, aggregazione e impulso turistico - ha detto il sindaco Paolo Riccucci (foto) - il lavoro svolto e i risultati ottenuti testimoniano come il presidente e tutti i soci si siano impegnati a fondo affinché ogni iniziativa riscuotesse un grande successo in termini di partecipazione e coinvolgimento".

"Nel corso del 2022 - ha aggiunto il presidente Piero Bientinesi - avevamo dichiarato che uno degli obiettivi principali sarebbe stato quello di ampliare il più possibile le attività del Gemellaggio, coinvolgendo i giovani di San Vincenzo e nuove energie. I passi compiuti in questi anni testimoniano che la direzione intrapresa è quella giusta: siamo riusciti a riallacciare i rapporti con la Francia, a consolidare quelli con la Repubblica Ceca e a rilanciare il legame con Pfarrkirchen. In quest’ottica siamo felici di accogliere nuovi componenti".

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All’ospedale con un neonato morto, la mamma è indagata per infanticidio: “Ma io non sapevo di aspettare un bambino”

Livorno, 17 ottobre 2026 – È andata in bagno, pensando di essere indisposta, e ha partorito un bambino. Poi la corsa all’ospedale più vicino, con il feto in un sacchetto di plastica. Ma per la creatura era troppo tardi. Sarà l’autopsia a stabilire se il bimbo, quando è venuto alla luce, giovedì mattina, respirasse ancora o fosse già morto. Ma, la tragedia nella tragedia, sono anche le parole di questa giovane donna – una trentenne della provincia di Milano emigrata in Toscana per lavoro – che prima al personale dell’ospedale di Cecina, poi ai poliziotti della squadra mobile di Livorno, ha detto di non sapere di essere incinta. Nonostante il bimbo fosse di quasi otto mesi.

Le indagini della procura

Possibile? La risposta è affidata alle indagini avviate dalla procura di Livorno, guidata da Maurizio Agnello. Stamani, il sostituto procuratore Ezia Mancusi assegnerà l’incarico per l’autopsia che conterrà soprattutto un quesito: il bimbo era vivo o morto quando è stato partorito a casa della coppia? La donna è indagata per infanticidio. Posizione da approfondire, per un eventuale concorso, quella del convivente, che l’ha accompagnata in ospedale: saranno effettuati accertamenti anche sulla paternità. Ma quello che, almeno per ora, non trova spiegazione è come lei – e anche lui – non abbiano potuto rendersi conto delle trasformazioni del corpo.

https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/neonata-di-quattordici-giorni-trovata-morta-nel-letto-ygpcgfgi

La coppia di camerieri

I due, domiciliati a Donoratico, località di turismo balneare sulla costa degli etruschi, lavorano come camerieri in un locale. Una coppia stabile, insieme ormai da diversi anni. Ora sono sotto osservazione, e protezione, medica. La donna ha informato i dottori di prendere la pillola e, ha detto ancora, da marzo non aveva più il ciclo. Circostanza che l’avrebbe spinta a fare, a giugno, una visita, ma il ginecologo avrebbe escluso una gravidanza. Il bimbo che portava in grembo, invece, era quasi di otto mesi, secondo quanto osservato da una prima ricognizione del medico legale: una creatura già formata, organi e arti sviluppati, la prima peluria sulla testolina. La donna l’ha partorito nel water: si sentiva poco bene, è ancora la sua versione, era convinta di aver a che fare con un’indigestione.

Lo sgomento della comunità

Sgomento nella comunità locale. È dall’ospedale di Cecina che sono partiti gli accertamenti dopo l’arrivo del feto. I due giovani, con il bimbo in una busta di nylon, hanno raggiunto l’ospedale, distante qualche chilometro da casa loro, in macchina. Ma la creatura già non respirava più. “L’ho vista al lavoro sabato scorso, non avrei mai pensato che fosse incinta – racconta una frequentratrice del locale in cui lavora la 30enne –. Avevo notato qualche chilo in più ma ho solo pensato che lei, da sempre magrissima, fosse soltanto ingrassata un po’”.

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