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Jolly Libertas: allo scadere la tripla che decide la sconfitta in casa della capolista

La Jolly Libertas va a un passo dall’impresa sul campo della capolista Costa Masnaga, uscendo sconfitta 66-65 al termine di una gara di buona intensità e qualità, decisa soltanto all’ultimo secondo.

Le amaranto tengono testa per quaranta minuti alla formazione di casa, ancora imbattuta sul proprio terreno, giocando una gara di grande personalità, rispettando alla lettera il piano partita. L’equilibrio regna sovrano per tutto il primo tempo, con continui cambi di inerzia e punteggio sempre ravvicinato. In avvio di terzo quarto Miccio e Marangoni firmano il sorpasso labronico, ma Costa Masnaga risponde prontamente con Teder e Brossmann.

Successivamente le lombarde provano l’allungo grazie a cinque canestri consecutivi di Moscarella, raggiungendo il +11, ma il Jolly Libertas non molla e resta in partita. Nel finale il Jolly mostra tutto il suo carattere: nove punti consecutivi di Botteghi riportano avanti Livorno di due 63-65. Quando il colpaccio sembra possibile, sull’ultimo possesso arriva la doccia fredda: la tripla di Cibinetto che consegna la vittoria alle locali. Per le amaranto menzioni meritate per i 19 punti e 10 rimbalzi di Botteghi, i 17 punti di Miccio e i 16 di Marangoni.

«Nonostante l’amarezza per quanto successo sul finale – commenta la capitana Allegra Botteghi – , la prestazione conferma la crescita della squadra: una rimonta di undici punti negli ultimi minuti, impensabile fino a poche settimane fa, rappresenta un segnale importante. Il campionato è ancora lungo e la Jolly Libertas ha dimostrato di poter competere con chiunque».

Jolly Libertas:
Braccagni, Marangoni 16, Sammartini 5, Botteghi 19, Sassetti 4, Rinaldi, Spagnoli, Miccio 17, Poggio 4, Poggi.
Allenatore: Andreoli L.

Foto:Lega

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La Pielle si perde nella Corrida. Caserta corre, picchia e dilaga (91-73)

di Giorgio Billeri

PAPERDI CASERTA: D’Argenzio 17, Hadzic 6, Radunic 18, Brambilla 4, Vecerina 2, Sperduto 8, Laganà 15, Lo Biondo 11, Ly-Lee 2, Nwaofom, Nobile 8, Sorbo. Allenatore Lardo.
VERODOL PIELLE: Bonacini 9, Venucci 2, Leonzio 8, Mennella 10, Ebeling 13, Alibegovic 5, Gabrovsek 22, Lucarelli, Kluychnyk 4, Kouassi, Virant. Allenatore Turchetto.

La Corrida non era solo la trasmissione cult della Rai in bianco e nero: a Caserta, oggi, è andata in onda la replica. Gara da playoff, durissima, spietata, con duemila scatenati ad alitare sulle vele della Paperdì, che aveva apparecchiato tutto come la partita dell’anno: e alla fine i bianconeri campani hanno avuto ragione, azzannando la Verodol alla giugulare, caricandosi con urla e sceneggiate varie, incendiando la loro gente. Niente da dire, fa parte del gioco e la squadra di Lardo ha vinto meritatamente, difendendo alla morte e correndo, correndo, correndo. La Pielle, ancora una volta, rimedia una bocciatura, stavolta sonora e persino eccessiva nello scarto finale, sul campo di una diretta concorrente, al termine di una prestazione ottima per 15 minuti e poi sempre più stentata, con troppe palle perse e una difesa che non è stata mai quella cui Turchetto ci ha abituato.
Capita anche nelle migliori famiglie: la terza resa stagionale vuol dire aggancio in testa da parte della stessa Caserta, che ribalta anche la differenza canestri, e della Virtus Roma, e segna anche un piccolo passo indietro a livello di fiducia e di prestazione. La squadra si è sciolta anche sul piano mentale quando le ondate casertane si sono fatte più alte. Nulla di compromesso, certo, ma la corrida in terra casertana dovrà comunque fa riflettere, soprattutto per uno scarto francamente pesante, che non ammette repliche.
Per gli eredi di Oscar era la partita dell’anno e la Pielle, dopo aver retto con esperienza e con le triple fino alla metà del secondo per, si è disunita accettando il clima da corrida e gettando al vento palloni su palloni, anche a causa di una direzione arbitrale che ha permesso le randellate della formazione campana, soprattutto sotto canestro e anche ai danni di Leonzio, ingabbiato in una selva di raddoppi al limite del regolamento. Dal 26-26 del primo intervallo la Verodol ha incassato così un parziale di 21-12, andando all’intervallo lungo sotto di nove (47-38), prendendo più rimbalzi della Paperdi ma smarrendosi in attacco: i tanti errori in fase di gestione della palla e la box and one su Leonzio, sporca a cattiva, arma il contropiede di Caserta, formazione con tanto talento che quando può correre fa male, malissimo.
La Verodol cerca di risalire la china, si avvicina anche a meno 3 ma quando il pallone si fa pesante la leggerezza di Caserta e il talento offensivo dei bianconeri scavano la differenza. Il 76-61 dell’ultima sirena sa di sentenza inappellabile. Il tiro da tre di Lo Biondo, ex senza cuore, con Leonzio steso a terra dopo un colpo preso al volto è il Bignami di una partita dura, spietata, dove non si sono fatti sconti alla Pielle. Finisce con una dura lezione: 91-73. Capita, l’importante è rialzarsi subito.

LE PAGELLE
6 Bonacini: Inizio da califfo con sei punti in striscia, poi scala le marce anche perché deve difendere su D’Argenzio, prodigioso attaccante da campetto. Pochino nella ripresa, chiude con 9 punti, 4 perse e 4 assist.

5 Venucci: Malino. Perso nella selva mulinante di braccia casertane, non trova ispirazione tempi giusti. Scena muta in attacco, solo 2 punti e 0/4 dal campo.

5,5 Leonzio: Lardo ordina ai suoi: seguitelo ovunque, triplicatelo, picchiatelo se serve. Un piano partita d’altri tempi, certo, ma funziona. Cifre misere per il 10 biancazzurro che si perde nel caos e tira con 1/9.

6 Mennella: Salva la faccia: 10 punti e tanto sacrificio in difesa.

5,5 Alibegovic: Un paio di canestri da stropicciarsi gli occhi, ma poi non incide più di tanto.

6,5 Ebeling: Parte a razzo con 8 punti e due triple. Poi cade nella trappola di Radunic, che lo provoca in ogni modo. Comunque, 13 punti, 11 rimbalzi e una schiacciata nel traffico da rivedere mille volte-

5,5 Lucarelli: Nel caos del Palapiccolo cerca di armarsi della sua esperienza, ma non è serata nemmeno per il numero 99.

7 Gabrovsek: One man show, ad un certo punto è il boscaiolo sloveno contro tutti: canestri da fuori e da sotto, Caserta non lo tiene, ma non può bastare. 22 punti.

5 Kluychnyk: Pane duro contro Radunic e contro una direzione arbitrale che come spesso accade non perdona niente al colosso di Leopoli. Finisce con un antisportivo inspiegabile.

LA CLASSIFICA: Virtus Roma 36, Pielle 36, Caserta 36, Caserta 34, Luiss Roma 32, Latina 32, San Severo 26, Costa Imola 24, Faenza 20, Jesi 20, Ravenna 18, Chiusi 16, Casoria 16, Piombino 16, Ferrara 14, Quarrata 14, Fabriano 12, Virtus Imola 10, Loreto 10, Nocera 8

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Entra nell’immobile forzando la porta d’ingresso: denunciato un 23enne

I Carabinieri della Stazione di Bibbona, hanno denunciato in stato di libertà un 23enne di origine straniera. Secondo la ricostruzione dei militari eseguita mettendo a sistema informazioni e relative verifiche anche attraverso l’analisi di immagini del sistema di video sorveglianza, è emerso che l’uomo, senza fissa dimora, regolare sul territorio, si sarebbe introdotto arbitrariamente all’interno di un immobile adibito a civile abitazione di proprietà di una struttura ricettiva della zona per dimorandovi illegalmente danneggiandone gli impianti e vari complementi d’arredo, oltre alla serratura della porta d’ingresso per potervi accedere. All’esito dei relativi riscontri, sussistendone i presupposti di procedibilità, il 23enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno per danneggiamento e invasione di edifici.

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Veradol CBD Pielle: trasferta campana per gli uomini di Turchetto

Trasferta di prestigio per la VERODOL CBD PIELLE LIVORNO, pronta a scendere sul parquet del Pala Piccolo di Caserta per affrontare la JuveCaserta 2021 nel big match della 22ª giornata di Serie B Nazionale. Palla a due fissata per questa sera, domenica 18 gennaio, alle ore 18.00, in una partita dal sapore playoff che vale tanto per morale e classifica.

I biancoblù di coach Turchetto si troveranno di fronte una delle formazioni più solide del campionato. Caserta occupa attualmente la terza posizione in classifica con un bilancio di 17 vittorie e 3 sconfitte ed è reduce dall’importante successo esterno sul campo della Virtus Imola per 73-87, risultato che conferma l’ottimo momento di forma dei bianconeri.

La JuveCaserta è guidata in panchina da coach Lino Lardo, che può contare su un roster esperto e profondo, costruito per competere ai vertici della categoria. Il punto di riferimento offensivo è senza dubbio Domenico D’Argenzio, guardia di grande esperienza e qualità, miglior realizzatore della squadra con 20 punti di media. Tiratore micidiale da ogni distanza e ottimo assistman, D’Argenzio è il vero motore della manovra offensiva campana.

Il reparto esterni è completato da Vittorio Nobile, il giocatore più utilizzato finora da Lardo, affidabile soprattutto dalla lunetta e costante nel rendimento; Alessandro Sperduto, arrivato a dicembre da Roseto (Serie A2), specialista del tiro da tre punti e molto efficace nel pressing difensivo; e Simone Vecerina, ex Monferrato, regista capace di orchestre l’attacco con 4 assist di media.

Sulle ali Caserta può contare sulla fisicità e sulle percentuali di Damir Hadzic, bosniaco ex Fabriano che tira con il 50% dal campo e cattura 5 rimbalzi a partita, e sulla duttilità di Luca Brambilla, bravo nella gestione dei possessi e pericoloso nel gioco vicino a canestro.

Fondamentale anche il contributo del reparto lunghi: i bianconeri viaggiano a circa 40 rimbalzi di media a gara, grazie alla presenza di Matej Radunic, ex Virtus Roma ed Herons Montecatini, che garantisce 6,7 rimbalzi, fisicità e pericolosità offensiva, e di Cedric Keller Ly-Lee, solido sotto canestro e affidabile dalla media distanza.

A completare il roster la coppia degli ex di turno: Matteo Lagana, guardia temibile dall’arco con 10 punti e 3 assist di media, e Andrea Lo Biondo, ala specialista dal corner e miglior rimbalzista della squadra con 7 rimbalzi a partita. Una sfida di alto livello, carica di emozioni dove ogni possesso e tiro potrà fare la differenza.

I biancoblù sono chiamati a una prova di orgoglio e maturità su uno dei parquet più difficili del campionato.

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Livorno piange l’avvocato Matteo Dinelli

La notizia rimbalza in città nella serata di sabato 17 gennaio. E’ morto l’avvocato Matteo Dinelli.

Lo studio in Corso Amedeo e la grande passione per il football americano, dove prima da giocatore e poi da allenatore e dirigente si è sempre distinto per le sua voglia di mettersi in gioco. La famiglia Dinelli è molto conosciuta il città, il fratello Andrea anche lui avvocato è consigliere comunale eletto nella Lista Guarducci. I tanti messaggi comparsi sulla bacheca del profilo facebook di Matteo, lo ricordano come un uomo dall’animo gentile, con fare garbato che lo ha accompagnato anche durante la sua malattia. La redazione di URBAN LIVORNO porge le condogliaze alla famiglia.

Foto:profilofacebookMatteoDinelli

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Dionisi manda in orbita il Livorno a Guidonia (2-0)

Gol e assist del bomber e gli Amaranto tornano a sorridere

Beato colui che può contare su un giocatore fuori categoria. Beato il Livorno che ha Federico Dionisi, uomo simbolo, capitano, fuoriclasse che in questa categoria insegna calcio a tutti. E’ stato proprio il bomber di Cantalice a spaccare la partita sul campo del Guidonia Montecelio: un gol pazzesco, un assist fantascientifico e tutti a casa. Per il Livorno sono i primi (pesantissimi) punti del 2026, il ritorno al successo in trasferta dopo tre mesi e mezzo.

La partita. Venturato si affida ancora al trequartista – Peralta – dietro Dionisi e Di Carmine. In difesa debutta Falasco. A centrocampo c’è la conferma per Luperini. Tornano nell’undici di partenza Mawete e Marchesi. La partita è bloccata e le emozioni latitano fino al minuto 21 quando Dionisi su calcio di punizione fa lavorare il portiere Avella che sventa volando alla propria destra. Insiste il Livorno. 25’: Hamlili verticalizza per Di Carmine, il cui lob supera Avella, ma non un difensore rossoblù che allontana. La sensazione, però, è che il ritmo degli Amaranto sia compassato, mentre il Guidonia riesce a verticalizzare in modo più rapido. Al 31’ Seghetti deve metterci i piedi su conclusione di Sannipoli da due passi. Al 37’ si rivede il Livorno: cross dalla sinistra di Falasco: colpo di testa si Dionisi e palla sul  fondo.

Ripresa. Parte bene il Livorno. Al 3’ ci prova Dionisi con un diagonale destro dal limite. La palla sibila vicino al palo di sinistra di Avella. Altra chance per Dionisi al 9’, ma il suo destro a girare non inquadra lo specchio della porta. La partita sembra bloccata. Il Guidonia talvolta guizza in attacco. Succede anche al 18’ quando Starita segna, ma in chiara posizione di fuorigioco. Capovolgimento di fronte e fantastico gol di Dionisi che di prima in corsa, corregge in porta un suggerimento di Marchesi. Incassato il gol, il Guidonia reagisce: al 25’ Starita di testa non trova la porta. Questo sabato, però, è il grande giorno di Dionisi che al 29’ fa una magia, nasconde il pallone e poi serve un cioccolatino al neoentrato Biondi che deve calciare un rigore in movimento: 2-0! Il resto è accademia. Il Livorno vince per la gioia del centinaio di tifosi scesi a Guidonia con uno striscione di contestazione nei confronti della società. Molto meglio della croce celtica esposta dai supporters di casa: un inno alla stupidità e all’ignoranza.

Guidonia (3-5-2): Avella; Vitturini (78′ Stefanelli), Frascatore, Esempio; Zappella (86′ Spavone), Tascone (68′ Bernardotto), Santoro (86′ Russo), Sannipoli (68′ Tessiore), Viteritti; Zuppel, Starita. A disposizione: Stellato, Marchioro, Mulé, Mastrantonio, Franchini. All. Ginestra
Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Mawete (86′ Gentile), Noce, Baldi, Falasco; Luperini, Hamlili (72′ Odjer), Marchesi (92′ Panaioli); Peralta (72′ Biondi); Dionisi (92′ Bonassi), Di Carmine. A disposizione: Tani, Ciobanu, Gentile, Ghezzi, Panaioli, Panattoni, Antoni, Haveri. All. Venturato.
Arbitro: Vailati sezione di Crema
Reti: 65′ Dionisi, 75′ Biondi
Note: angoli 2-5; ammoniti, Falasco, Tascone, Mawete, Esempio; recupero 0’+5′

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Cisl Fp: “Basta aggressioni al personale delle ambulanze”

Il Sindacato esprime solidarietà alla volontaria picchiata nei giorni scorsi

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Cisl Fp

“Nella giornata di mercoledì 14 è avvenuto nella nostra città un ennesimo e gravissimo episodio di aggressione ai danni del personale che opera sulle ambulanze, in particolare è stata oggetto di violenza fisica una consorella della Misericordia di Livorno. Ancora una volta le donne e gli uomini che ogni giorno assicurano che i cittadini possano ricevere un soccorso rapido e professionale, vengono aggrediti mentre svolgono il proprio operato. La Cisl FP esprime la propria vicinanza alla lavoratrice che è stata picchiata dalla stessa persona che cercava di soccorrere e si adopererà in tutte le sedi perché le istituzioni si adoperino per individuare modalità di tutela adeguate alla gravità della situazione. Invitiamo il Prefetto, l’amministrazione comunale, l’Azienda Sanitaria a convocare immediatamente dei tavoli per affrontare subito questa emergenza. Le istituzioni hanno il dovere di tutelare volontari e lavoratori impegnati in prima linea nel soccorso e riteniamo che sia fondamentale una campagna di sensibilizzazione perché ci sia la reale consapevolezza da parte di tutti che senza queste persone il sistema di emergenza sanitaria collasserebbe”.

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Gruppo AVS Toscana: solidarietà piena ai Vigili del Fuoco sanzionati

Gruppo AVS Toscana: Solidarietà piena ai Vigili del Fuoco sanzionati. Il Viminale attenta la libertà di espressione e il diritto di sciopero

Comunicato stampa

“I consiglieri AVS Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti esprimono la loro più ferma solidarietà ai dieci Vigili del Fuoco, di cui sei toscani, colpiti da pesanti contestazioni disciplinari dal Ministero dell’Interno per aver partecipato, in uniforme, a una legittima manifestazione di protesta e per essersi inginocchiati in un minuto di silenzio per le vittime innocenti di Gaza lo scorso 22 settembre a Pisa durante lo sciopero indetto da USB, così come emerge grazie all’agenzia DIRE.

“Punirli per un gesto di compassione e di testimonianza civile, compiuto nel quadro di uno sciopero sindacale legalmente proclamato, è un atto grave e molto pericoloso” commentano I consiglieri. “I Vigili del Fuoco, come i metalmeccanici in tuta o i sanitari in camice, hanno il sacrosanto diritto di rivendicare le proprie ragioni e le proprie idee mostrando pubblicamente la propria appartenenza professionale.”

“Vediamo in queste contestazioni un preoccupante tentativo di intimidazione verso i milioni di persone che sono scesi in piazza per mesi per denunciare il genocidio israeliano a Gaza e per chiedere pace e libertà per il popolo palestinese” continua il capogruppo Falchi “È un attacco che riguarda non solo i pompieri, ma la libertà di espressione e il diritto di sciopero di tutti i lavoratori e le lavoratrici.”

“Chiediamo con urgenza al Ministro dell’Interno di ritirare immediatamente tutte le contestazioni disciplinari e di cessare questa pericolosa deriva autoritaria.” Conclude Falchi “Saremo al fianco dei Vigili del Fuoco colpiti da queste assurde contestazioni in tutte le iniziative di mobilitazione e sostegno che saranno promosse”

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Le telecamere di Report a Livorno per un’indagine sui porti: intervistato il sindaco Luca Salvetti

Livorno e il suo porto al centro di un approfondita indagine giornalistica del settimanale Report di Sigfrido Ranucci. La troupe presente in città ha realizzato immagini ed interviste per comprendere la situazione nel nostro scalo marittimo dopo aver già analizzato Genova, Ancona e Napoli. 

Tra gli intervistati il Sindaco Luca Salvetti che ha spiegato come ci si è mossi a Livorno negli ultimi sei anni:

“I comitati in Italia, e quindi anche a Livorno, tengono alta l’attenzione sul rischio inquinamento da fumi delle navi. È un impegno lodevole che condivido e sono contento che questi attivisti abbiano compreso che il Comune e chi lo guida non avversa queste sensibilità. Anche perché un cittadino di Livorno che diventa sindaco non si trasforma in ragione della carica in un “mostro” che se ne infischia della salute sua e dei suoi concittadini. 
Proprio per questo in sei anni l’Amministrazione che guido ha fatto tantissimo per garantire comportamenti virtuosi e controlli. 
1) Nel 2020 Abbiamo promosso il blu agreement con enti e armatori per favorire politiche di abbattimento dei fumi.
2) Nel 2023 abbiamo investito risorse comunali per due centraline e una campagna di rilevamenti e monitoraggio, affidando ad Arpat un servizio di misurazione di vari inquinanti su tre postazioni in diverse aree della città, compreso il waterfront più prossimo all’attracco delle navi. 
3) Nel 2024 con delibera di giunta abbiamo dato vita con la Capitaneria di Porto alla prima ordinanza in Italia sullo switch ad un carburante meno inquinante con l’abbassamento del tenore di zolfo allo 0,1% prima dell’entrata in porto.
4) Nel 2025, dopo una lunga interlocuzione con la Regione e con Arpat, grazie alla collaborazione di Autorità di Sistema abbiamo ottenuto che nell’ambito del Piano di Monitoraggio dei lavori per la realizzazione della Darsena Europa, venga installata una centralina Arpat in zona porto, che ha tra l’altro la capacità di rilevare il black carbon, in anticipo su quanto previsto dalla Direttiva Europea. 
Insieme a questo c’è tutto il progetto cold ironing (elettrificazione delle banchine) dell’Autorità di Sistema che deve cambiare radicalmente le condizioni di alimentazione delle navi attraccare in banchina grazie ai finanziamenti del Pnrr. 

Io sono convinto di una cosa: si può anche chiedere al singolo porto o alla singola città di limitare unilateralmente gli armatori che non rispettano le normative, ma se non si da il via concretamente ad una politica nazionale, e mondiale visto il mercato globale, che regoli gli scambi, che guardi all’ambiente e alla sostenibilità dei porti, i luoghi virtuosi e attenti alla fine rischiano di essere i più penalizzati economicamente e dal punto di vista occupazionale. Perché chi non vuol dare un contributo di sostenibilità sceglierà di attraccare altrove dove invece tutto è consentito.

Spero che questo concetto passi e ci sia una mobilitazione generale in tal senso. Nel frattempo Livorno sa che con il nostro lavoro attento sono state battute strade nuove, sia per conoscere in dettaglio l’impatto dei fumi navali sull’aria che respiriamo, partendo dal presupposto che per affrontare un problema dobbiamo prima conoscerlo a fondo, sia per mitigare l’inquinamento legato al porto, convinti che la salute pubblica debba essere tutelata insieme al lavoro”.

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Jolly Libertas: trasferta lombarda per affrontare la capolista

Dopo tre vittorie consecutive, le ultime due ottenute in modo assolutamente convincente, il Jolly sale in Lombardia per affrontare la capolista Basket Costa Masnaga (sabato, ore 20.15). La squadra di casa ha totalizzato finora 22 punti, frutto di 11 vittorie e sole 2 sconfitte, una delle quali subita nel girone d’andata proprio contro il Jolly che, quella sera al PalaMacchia, seppe dominare la gara in lungo e in largo. Da allora è passata molta acqua sotto i ponti e Costa Masnaga si è progressivamente amalgamata, diventando la squadra da battere. Capitan Botteghi e compagne arrivano alla sfida con grande determinazione: il gruppo, che  si è allenato molto bene nell’ultimo periodo, si presenta all’appuntamento forte della striscia positiva e delle rinnovate motivazioni portate dalla “cura” Andreoli. È dunque lecito attendersi una partita intensa e di alto livello, nella quale Livorno dovrà dare il 110% per provare a giocarsela sul campo più difficile del campionato.

Le parole di coach Luca Andreoli

“Giochiamo contro la squadra che ha il miglior attacco del campionato, in casa non ha mai perso, vive di entusiasmo, come nei due anni che ho allenato la. È la base per costruire le stagioni. Loro sono la squadra che ha la possibilità di allenarsi di più, anche nei momenti di infortuni, avendo un settore giovanile infinito. In questo momento hanno 83 punti di media partita. Dovremmo fare una partita controllata, non nel ritmo, ma nelle palle perse, cercare di non subire rimbalzi in attacco. Quella sarà la chiave della partita. Dobbiamo continuare a crescere dal punto di vista dell’energia che possiamo mettere sul parquet per l’intera durata del match. Non possiamo giocare il primo quarto come contro Moncalieri, perché col costa Masnaga giocando così rischi di subire più di 30 punti. Dobbiamo migliorare le esecuzioni in attacco e in attacco massima attenzione in  difesa per 40 minuti

Foto:Samuele Messerini

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Livorno 2026: al via la campagna di promozione turistica. Oggi il debutto dello spot con Giorgio Chiellini

Link al video da un minuto: https://www.youtube.com/watch?v=ErllwSRHLi4

La città di Livorno scalda i motori per la stagione turistica 2026 con un’operazione di marketing di respiro nazionale. Oggi viene ufficialmente rilasciato lo spot promozionale che vede protagonista Giorgio Chiellini. L’ex capitano della Nazionale e dirigente sportivo della Juventus, da sempre legato alle proprie radici, ha scelto di farsi ambasciatore della sua città natale in un progetto firmato da Fondazione LEM – Livorno Euro Mediterranea, il soggetto incaricato della promozione turistica della città per conto del Comune di Livorno.

Le riprese, ambientate nell’iconica cornice della Terrazza Mascagni, uno dei più begli affacci a mare d’Italia, mettono in scena un parallelo tra la carriera del difensore e il carattere della città. Se Chiellini è stato per anni l’emblema di una difesa invalicabile, ruvida ma leale, Livorno si specchia in questi valori: una città autentica, che non si concede immediatamente ma che sa accogliere con un calore travolgente.

Nello spot televisivo della durata di 30”, un “tunnel” tentato da un ragazzino ai danni di un Chiellini inizialmente distratto si trasforma in un momento di gioco e in un abbraccio paterno, metafora di una città che protegge le proprie tradizioni ma si apre con un sorriso alle nuove generazioni e ai visitatori.

La versione del video da un minuto, che sarà diffusa sui social di Visit Livorno gestiti da Fondazione LEM (link a fine comunicato), apre lo sguardo su altri luoghi della città e dei suoi dintorni: dal caratteristico quartiere della Venezia alle colline retrostanti la città, dalle scogliere di Calafuria all’Acquario di Livorno, dando ancora più respiro a una narrazione per immagini suggestiva e coinvolgente.

Il coordinatore di Fondazione LEM, Adriano Tramonti, ha approfondito gli obiettivi di questa operazione, sottolineando la maturità raggiunta dall’ente nella promozione del territorio:

“Se la presenza sui canali televisivi e web nazionali non è una novità assoluta per la nostra città, è certamente la prima volta che Livorno si presenta al grande pubblico con un’operazione di questa portata, costruita intorno a un testimonial di caratura mondiale. La vera svolta, oltre al valore del protagonista, risiede nella scelta strategica del timing: abbiamo pianificato il lancio nelle prime settimane dell’anno perché è questo il momento in cui i viaggiatori iniziano a sognare e a pianificare le mete per la primavera e l’estate.

Questo spot è il frutto di un percorso di strutturazione della nostra attività durato tre anni e basato sul piano di valorizzazione turistica della città elaborato dal destination manager Joseph Ejarque. A breve faremo il punto su quanto costruito finora con un evento a consuntivo, ma lo sguardo è già rivolto alla programmazione per il prossimo triennio, puntando a consolidare i flussi e rilanciare la ‘vision’ della Fondazione e dell’Amministrazione Comunale. Vogliamo che Livorno non sia solo una tappa di passaggio, ma una destinazione consapevole e desiderata.”

La campagna, in partenza domani, domenica 18 gennaio, prevede un mix mediatico avanzato. Oltre alla presenza sui canali di corriere.it, il video sarà diffuso attraverso LA7 Advanced TV con tecnologie di targetizzazione geografica sulle smart TV, puntando ai bacini d’utenza più interessati all’offerta livornese

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Shangai: ascensore guasto in un condominio Casalp, disabili bloccati in casa

Comunicato stampa a firma Alessandro Palumbo Consigliere comunale di Fratelli d’Italia

“Una situazione inaccettabile a Shangai, in un condominio Casalp, all’indirizzo Largo Anna Franchi 1, dove un ascensore guasto costringe diverse persone disabili a restare bloccate in casa.

Il condominio, nei casi di forti piogge ed alluvioni, presenta ormai da anni problemi di allagamenti al piano seminterrato, dove si trovano le cantine, e dove arriva anche l’ascensore, che con le infiltrazioni d’acqua si blocca continuamente.

Da anni Casalp, in queste situazioni, manda un tecnico e, solitamente, in massimo 7-10 giorni l’hanno fatta ripartire manualmente, poiché manca una pompa automatica in caso di allagamento. Stavolta, a causa di un pezzo mancante da sostituire, e che la compagnia produttrice dell’ascensore sembra non riuscire a trovare, il mezzo verticale è fuori servizio da oltre un mese e mezzo. 

I condomini hanno già scritto a Casalp il 7 gennaio, con in copia il Sindaco Salvetti e l’Assessore Raspanti, per ricevere aggiornamenti, ma non hanno ricevuto risposta. Si tratta di tutte famiglie che pagano regolarmente l’affitto e le spese di condominio alla società, con una voce precisa nelle bollette sulle spese dell’ascensore, che oltretutto, nonostante questi disagi lunghi e ripetuti, risulta anche aver subito una maggiorazione”

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