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Trump, la lettera e la ‘vendetta’: “Niente Nobel? Ora penso solo agli Usa”

(Adnkronos) –
“Non mi avete dato il Nobel per la Pace, ora penso solo agli interessi degli Stati Uniti e voglio la Groenlandia”. E’ il testo della lettera che Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, secondo l’emittente PBS avrebbe inviato al premier norvegese Jonas Gahr Støre. A giudicare dal contenuto della missiva che sarebbe stata consegnata anche a diplomatici europei a Washington, Trump attribuisce alla Norvegia la responsabilità per la consegna del premio Nobel per la pace a Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana al regime di Nicolas Maduro.  

“Caro Jonas, considerando che il tuo Paese ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato più di 8 guerre, non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla Pace, anche se sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è giusto e appropriato per gli Stati Uniti d’America”, dice Trump introducendo il tema Groenlandia. 

“La Danimarca non può proteggere quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché mai dovrebbe avere un ‘diritto di proprietà’? Non ci sono documenti scritti, solo una nave è sbarcata lì centinaia di anni fa, ma anche noi avevamo delle navi che sono sbarcate lì”, sostiene Trump mettendo in dubbio il legame tra l’isola artica e la Danimarca, che controlla il territorio in questione. Quindi, il riferimento al ruolo degli Stati Uniti nella Nato. “Ho fatto per la Nato più di chiunque altro dalla sua fondazione e ora la Nato dovrebbe fare qualcosa per gli Stati Uniti. Il mondo non è sicuro se non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandia”, conclude Trump. 

 

internazionale/esteri

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Musetti-Collignon: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) – Torna in campo Lorenzo Musetti. Nella notte tra oggi, lunedì 19 gennaio, e domani, martedì 20, il tennista azzurro sfida il belga Raphael Collignon – in diretta tv e streaming – nel primo turno dello Slam di Melbourne. Musetti è reduce dalla finale persa nel torneo preparatorio di Hong Kong, che ha aperto la sua stagione, dove si è arreso ad Alexander Bublik, ma grazie a cui ha raggiunto il suo best ranking, volando al terzo posto della classifica Atp. 

 

La sfida tra Musetti e Collignon è in programma martedì 20 gennaio non prima dell’1.30 ora italiana. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello degli Australian Open che sarà il loro primo incrocio. 

 

Musetti-Collignon, come tutte le partite degli Australian Open, sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Lo Slam sarà trasmesso, sempre su Eurosport, anche da Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che da Discovery+ e HBO Max. 

 

sport

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Meloni in Corea del Sud, vede Lee: “Rafforzare dialogo e cooperazione”

(Adnkronos) – “Sono molto contenta di essere il primo leader europeo a venire in visita in Corea dalla sua elezione e dal suo insediamento. Le nostre nazioni condividono molti valori, una vocazione verso la creatività e l’innovazione pur rimanendo ancorate alla tradizione e condividono un potenziale straordinario ancora inespresso, nonostante rapporti bilaterali già estremamente solidi”. Così la premier Giorgia Meloni, rivolgendosi al presidente coreano Lee Jae-Myung a margine del loro incontro alla Blue House. 

“Nella dichiarazione congiunta che adotteremo al termine dei lavori – ha proseguito la presidente del Consiglio – abbiamo definito i settori prioritari sui quali sviluppare partenariati di alto livello. L’obiettivo della visita è rafforzare il dialogo politico e stabilire le materie sulle quali la nostra cooperazione può diventare realmente strategica”. 

“Il governo coreano mi ha donato un libro fotografico dell’ospedale della Croce rossa, con il quale l’Italia fece la sua parte durante la guerra: erano immagini commoventi e quindi voglio ringraziare il popolo coreano per ricordare ancora questo impegno italiano, che racconta anche quanto siano stati lunghi e importanti i nostri solidi rapporti. Questo stride un po’ con l’assenza, da diciannove anni, di un presidente del Consiglio italiano in visita ufficiale in Corea”, ha sottolineato Meloni che ha concluso questa mattina la missione in Oriente: la premier ha infatti lasciato Seoul per rientrare in Italia dopo le precedenti tappe in Oman e Giappone. 

“Sono particolarmente fiera della firma di un’intesa nel settore dei semiconduttori, materia particolarmente strategica per noi. È un passo fondamentale per rafforzare l’autonomia strategica, ridurre le dipendenze esterne e sostenere l’innovazione in comparti come l’elettronica, l’automotive e le telecomunicazioni”, ha detto ancora la presidente del Consiglio  

“Apprezzo molto il suo approccio pragmatico in una situazione internazionale molto complessa e sono molto interessata al suo punto di vista, in particolare su questa area del mondo. Credo che questa visita possa essere l’inizio di un dialogo politico più strutturato per affrontare insieme sfide particolarmente complesse”, ha poi affermato Meloni, rivolgendosi al presidente coreano. “Immagino quindi questa visita come l’inizio di un nuovo rapporto anche di dialogo politico e di livello personale”, ha aggiunto la premier, ringraziando Lee per aver accettato l’invito a visitare l’Italia nel corso di quest’anno. 

“Italia e Corea sono nazioni amiche, nazioni alleate, oltre a essere democrazie mature e tecnologicamente avanzate, e questa affinità rappresenta uno straordinario valore aggiunto che dobbiamo saper sfruttare e valorizzare per muoverci al meglio in uno scenario globale nel quale l’incertezza è ormai diventata la normalità e la velocità delle trasformazioni geopolitiche, produttive ed economiche impone una grande capacità di reazione e di adattamento”, ha affermato Meloni. 

La Corea del Sud rappresenta “per noi il quarto partner in Asia ed è la prima destinazione per l’export italiano in termini pro capite. C’è dunque molta attenzione per i prodotti italiani. Possiamo certamente lavorare per rafforzare ulteriormente questo rapporto, ed è la ragione per cui la Corea è inserita nel nostro piano d’azione per l’export. Credo che si possa fare ancora molto anche per l’export coreano in Italia, anche grazie al lavoro straordinario di soft power che state portando avanti, in particolare con il K-pop, che io sperimento quotidianamente, dato che mia figlia è una fan del genere”, ha quindi sottolineato. 

 

Italia e Corea del Sud rafforzano la loro partnership e rilanciano la cooperazione bilaterale su economia, sicurezza, tecnologia e grandi sfide globali. E’ quanto si legge Dichiarazione congiunta adottata al termine dell’incontro. 

Nel documento, i due leader esprimono la volontà di “rafforzare ulteriormente la cooperazione in corso, sia a livello bilaterale sia nei fori multilaterali, al fine di contribuire in modo proattivo al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali e di affrontare le sfide globali”. Sul piano politico, Italia e Corea concordano di dare nuovo impulso al Dialogo Strategico, che viene indicato come “la piattaforma principale per lo scambio di vedute e l’individuazione di sinergie sui principali sviluppi regionali e globali”. In questo quadro, viene annunciata la decisione di convocare “al più presto la prossima sessione del Dialogo Strategico” e di elaborare un nuovo Piano d’Azione bilaterale per il periodo 2026-2030. 

Ampio spazio è dedicato alla cooperazione economica e industriale, con particolare attenzione ai settori tecnologici avanzati. I due leader sottolineano “l’importanza di rafforzare la cooperazione industriale in settori chiave quali l’intelligenza artificiale, l’aerospazio, i semiconduttori e le materie prime critiche”, evidenziando la necessità di promuovere partenariati tra istituzioni pubbliche e imprese private. In questo contesto, viene ribadita la volontà di “continuare ad ampliare la cooperazione del settore privato nel campo dei semiconduttori attraverso la conclusione di un Memorandum d’Intesa sulla cooperazione in tale settore”. 

Particolare rilievo assume anche il tema della sicurezza delle catene di approvvigionamento. Italia e Corea concordano sull’esigenza di “intensificare gli sforzi congiunti per sviluppare catene di approvvigionamento resilienti e affidabili per i minerali critici”, sia a livello bilaterale sia nell’ambito di iniziative multilaterali come la Minerals Security Partnership, attualmente presieduta da Seoul. Sul fronte internazionale, i due Paesi ribadiscono il comune impegno per “un Indo-Pacifico pacifico e prospero” e condividono la volontà di “collaborare strettamente per promuovere la stabilità nella regione”. Nella Dichiarazione viene inoltre riaffermato l’impegno per “la completa denuclearizzazione e una pace e una stabilità durature nella Penisola Coreana”. 

La cooperazione si estende anche a scienza, ricerca e istruzione superiore. I due leader esprimono l’intenzione di “promuovere ulteriormente progetti di ricerca congiunti, scambi accademici e di ricercatori e la cooperazione tra le rispettive istituzioni scientifiche”, valorizzando l’avvio di progetti comuni in settori come le scienze quantistiche, i materiali avanzati, l’intelligenza artificiale applicata al patrimonio culturale e l’aerospazio. 

Infine, Italia e Corea riconoscono il valore strategico della diplomazia culturale e degli scambi tra le persone. Nel documento si sottolinea l’importanza di “approfondire la cooperazione culturale” e di rafforzare la tutela del patrimonio culturale “quale strumento prezioso per favorire la comprensione reciproca tra i due Paesi”, nonché di promuovere la cooperazione sportiva anche in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. 

 

politica

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Sinner-Gaston: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) –
Esordio agli Australian Open 2026 per Jannik Sinner. Nella terza giornata dello Slam di Melbourne che inizia della notte di oggi, lunedì 19 gennaio, il tennista azzurro giocherà nella mattinata di martedì 20 contro il francese Hugo Gaston – in diretta tv e streaming – al primo turno del tabellone maschile. Sinner arriva al primo appuntamento della stagione da bicampione in carica dopo i successi del 2024 e del 2025. 

 

La sfida tra Sinner e Gaston è in programma martedì 20 gennaio non prima delle ore 9. I due tennisti si sono affrontati in due precedenti, vinti entrambi dall’azzurro. L’ultimo confronto risale al Masters 1000 di Miami del 2021, dove Jannik si è imposto in due set. 

 

Sinner-Gaston, come tutte le partite degli Australian Open, sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Lo Slam sarà trasmesso, sempre su Eurosport, anche da Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che da Discovery+ e HBO Max. 

 

sport

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Terremoto nel Messinese, serie di scosse nella notte fino all’alba

(Adnkronos) – Diverse leggere scosse di terremoto sono state avvertite oggi lunedì 19 gennaio all’alba nel Messinese. Alle 5.17 si è verificata una scossa di magnitudo 3.5 (la più forte) a 4 km da Militello Rosmarino e a una profondità di 8.8 km, mentre alle 5.47 ne è stata avvertita un’altra di magnitudo di 2.7 nei pressi di Alcara Li Fusi.  

La terra aveva tremato già domenica: una scossa di magnitudo 4 era stata registrata alla 14:54 a 2 km a sud di Militello Rosmarino. Dopo un’altra serie, una decina, si sono seguite nella notte fino all’alba.  

cronaca

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Australian Open 2026, Arnaldi eliminato: i risultati

(Adnkronos) –
Matteo Arnaldi eliminato al primo turno degli Australian Open 2026. L’azzurro, oggi 19 gennaio, è stato sconfitto dal russo Andrei Rublev, testa di serie numero 13, che si è imposto agevolmente per 6-5, 6-2, 6-3 in 1h52’. Spicca il k.o. del canadese Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 7, che all’inizio del quarto set si è ritirato contro il portoghese Nuno Borges. 

Tra le altre teste di serie, avanti l’australiano Alex De Minaur (numero 6) che ha piegato in 3 set lo statunitense McDonald, e il russo Daniil Medvedev (numero 11), che non ha perso nemmeno un set contro l’olandese De Jong. 

sport

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Trasformare un Magazzino in una Casa

C’è un esercito silenzioso di proprietari che, guardando le vecchie cantine umide del quartiere Venezia o i magazzini polverosi del centro, vede pepite d’oro. Trasformare un C/2 (magazzino o locale di deposito) in un A/3 (abitazione di tipo economico) è l’operazione immobiliare del momento a Livorno. Ma attenzione: tra il dire e il fare non c’è solo il mare, c’è un ufficio tecnico comunale che non fa sconti e una serie di requisiti che possono trasformare l’investimento in un incubo finanziario.

Nel 2026, con le nuove regole regionali e comunali, non basta più alzare un tramezzo e mettere un water. Ecco la radiografia spietata di cosa serve davvero, quanto costa e perché molti falliscono.

Il Primo Ostacolo: Lo Scoglio della Conformità

Prima ancora di pensare al colore delle pareti, devi fare i conti con lo stato legittimo dell’immobile. Se il tuo magazzino ha una finestra abusiva o un’altezza diversa da quella dichiarata nel 1960, sei fermo al palo. A Livorno, il controllo della conformità urbanistica è diventato il “Grande Filtro”. Nessun geometra sano di mente firmerà un cambio di destinazione d’uso se non c’è una perfetta corrispondenza tra i disegni in archivio e la realtà. E attenzione: a Livorno gli archivi storici sono un labirinto. Sanare una piccola difformità prima del cambio d’uso può costare da 1.500 a 5.000 euro solo di sanzioni amministrative.

I Requisiti Tecnici: La Dittatura dell’Abitabilità

Non tutto ciò che ha quattro mura può diventare una casa. Per passare ad A/3, l’immobile deve superare l’esame del Regolamento Edilizio e d’Igiene.

Altezze: Il limite sacro è 2,70 metri. Se il tuo magazzino è alto 2,50 metri, puoi dimenticarti la camera da letto (a meno di deroghe rarissime per i centri storici).

Rapporti Aeroilluminanti: È qui che casca l’asino. La superficie vetrata deve essere almeno 1/8 della superficie del pavimento. Molti C/2 a Livorno hanno solo una bocca di lupo o una porta stretta. Creare nuove aperture in zone vincolate (come la Venezia) richiede il parere della Soprintendenza. Tempo stimato: 6 mesi. Probabilità di successo: incerta.

Superficie Minima: Un alloggio per una persona deve essere almeno di 28 mq; per due persone, 38 mq. Sotto queste soglie, resti un magazzino con le piastrelle belle.

La Burocrazia: Dalla SCIA agli Oneri

Il cambio di destinazione d’uso a Livorno oggi si fa prevalentemente tramite SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) onerosa. Perché “onerosa”? Perché quando passi da magazzino a residenziale, stai aumentando il cosiddetto “carico urbanistico”. Il Comune ti dice: “Caro cittadino, se ora lì ci vive una famiglia, useranno più acqua, produrranno più rifiuti e parcheggeranno un’auto. Paga.”

Gli Oneri di Urbanizzazione: A Livorno, la tariffa varia a seconda della zona. Nel 2026, per un cambio d’uso con opere, il calcolo si basa sulla differenza tra il valore dell’abitazione e quello del magazzino. Per un locale di 50 mq, preparati a versare al Comune tra i 3.000 e i 6.000 euro di soli oneri, a cui aggiungere il contributo sul costo di costruzione.

La Ristrutturazione: Quanto Costa davvero?

Qui le cifre ballano, ma il mercato labronico nel 2026 è chiaro. Trasformare un magazzino richiede interventi pesanti:

Vespai e isolamento: Fondamentale per combattere l’umidità di risalita tipica delle zone vicino ai fossi. Costo: 100-150€/mq.

Impianti ex-novo: Un C/2 ha solo una lampadina. Un A/3 ha bisogno di riscaldamento (pompa di calore obbligatoria ormai), impianto idraulico certificato ed elettrico a norma. Costo: circa 10.000-15.000€.

Finiture: Pavimenti, infissi a taglio termico e sanitari. Totale Ristrutturazione: Per un lavoro fatto a regola d’arte, non spenderai meno di 1.000 – 1.200 euro al mq. Per il nostro magazzino da 50 mq, il preventivo reale è di circa 50.000 – 60.000 euro.

Il Conto Finale: Ne vale la pena?

Facciamo due calcoli da bar, ma con la calcolatrice del ragionere:

Acquisto C/2 (60 mq): 30.000€

Parcella Tecnico (Relazione, SCIA, Catasto): 4.000€

Oneri Comunali: 5.000€

Ristrutturazione: 55.000€

Imprevisti (Sempre presenti): 5.000€ Investimento Totale: 99.000€.

A Livorno, un Tiilocale nuovo o ristrutturato di 60 mq in una buona zona (centro o semi-centro) si vende nel 2026 tra i 130.000 e i 150.000 euro. Il margine c’è, circa il 30%, ma è un guadagno che ti sudi in ufficio tecnico e nei cantieri per almeno un anno.

Il cambio di destinazione d’uso da C/2 ad A/3 a Livorno è l’ultima frontiera per chi ha fegato e liquidità. Ma la guida burocratica parla chiaro: le “scorciatoie” non esistono più. Se il Comune rileva che l’immobile non ha i requisiti igienico-sanitari, ti ritrovi con un magazzino extralusso dove legalmente non puoi dormire, e la svalutazione è immediata.

Il mio consiglio è: Prima di firmare il compromesso per quel “delizioso loft” che oggi è una cantina, porta con te un tecnico armato di telemetro e pazienza. Perché a Livorno, tra il sogno dell’abitazione e la realtà del magazzino, c’è di mezzo il Piano Operativo Comunale. E quello non scherza mai.

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Scende dall’auto per recuperare la valigia, muore investito sull’autostrada A19

(Adnkronos) – Scende dalla sua auto per tentare di recuperare una valigia finita sulla carreggiata ma viene investito e muore. E’ accaduto nella serata di ieri sulla carreggiata in direzione Catania dell’autostrada A19, nei pressi di Resuttano (Caltanissetta).  

L’automobilista appena sceso dalla sua auto è stato subito investito da un’altra vettura, morendo sul colpo. Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine e le squadre Anas per la gestione e il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile. 

cronaca

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Scontro tra due treni ad alta velocità in Spagna, almeno 24 i morti

(Adnkronos) –
Almeno 24 morti e 170 feriti lievi, 75 persone ricoverate tra cui 15 presentano ferite gravi. E’ questo il bilancio del grave incidente ferroviario avvenuto domenica nel sud della Spagna, dove due treni dell’alta velocità si sono scontrati: almeno 21 i morti e numerosi feriti. Un convoglio, operante sulla tratta Malaga-Madrid e che trasportava circa 300 passeggeri, è uscito dai binari in prossimità di Cordoba alle 19:45. Successivamente, ha impattato contro un convoglio proveniente da Madrid e diretto a Huelva, che trasportava circa 200 passeggeri. L’operatore ferroviario Adif ha confermato la dinamica dell’incidente. 

L’incidente è avvenuto in prima serata nei pressi del villaggio di Adamuz, Il ministro dei Trasporti spagnolo, Oscar Puente, ha affermato che la causa dell’incidente rimane sconosciuta. Ha definito l’evento “veramente strano”, dato che si è verificato su un tratto di binario pianeggiante che era stato oggetto di rinnovamento nel mese di maggio. Ha inoltre specificato che il treno che ha causato il deragliamento aveva meno di quattro anni di servizio. 

Il treno coinvolto nel deragliamento apparteneva alla compagnia privata Iryo, mentre il secondo convoglio, che ha subito l’impatto più significativo, era gestito dalla compagnia ferroviaria pubblica spagnola Renfe. 

Secondo Puente, la parte posteriore del primo treno è deragliata, impattando contro la testa dell’altro convoglio. Un impatto che ha causato il deragliamento delle prime due carrozze, che sono precipitate lungo un pendio di quattro metri. Il ministro ha evidenziato che i danni maggiori si sono registrati nella sezione anteriore del treno Renfe e che l’indagine potrebbe richiedere fino a un mese. 

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Australian Open, terzo giorno con Sinner e Musetti: programma completo

(Adnkronos) –
Terzo giorno agli Australian Open 2026, tocca ai big italiani. A partire dalla notte tra lunedì 19 gennaio, e martedì 20, scenderanno in campo Jannik Sinner, bicampione in carica dopo i successi del 2024 e 2025, e Lorenzo Musetti, oltre a Lorenzo Sonego e Luciano Darderi, mentre nel tabellone femminile toccherà a Elisabetta Cocciaretto. Esordio al primo turno anche per Taylor Fritz e Stefanos Tsitsipas. 

 

Il programma completo del terzo giorno degli Australian Open: 

ROD LAVER ARENA – dall’1:30 ora italiana
 

Oleksandra Oliynynkova (UKR) – Madison Keys [9] (USA) 

[8] Ben Shelton (USA) – Ugo Humbert (FRA) 

non prima delle 9:00 

Hugo Gaston (FRA) – Jannik Sinner [2] (ITA) 

[16] Naomi Osaka (JPN) – Antonia Ruzic (CRO) 

MARGARET COURT ARENA – dall’1:30
 

[5] Lorenzo Musetti (ITA) – Raphael Collignon (BEL) 

[5] Elena Rybakina (KAZ) – Kaja Juvan (SLO) 

non prima delle 9:00 

Katie Boulter (GBR) – Belinda Bencic [10] (SUI) 

Shintaro Mochizuki (JPN) – Stefanos Tsitsipas [31] (GRE) 

JOHN CAIN ARENA – dall’1:00
 

Tereza Valentova (CZE) – Maya Joint [30] (AUS) 

[15] Karen Khachanov (RUS) – Alex Michelsen (USA) 

non prima delle 7:00 

Valentin Royer (FRA) – Taylor Fritz [9] (USA) 

non prima delle 8:30 

Maddison Inglis (AUS) – Kimberly Birrell (AUS) 

KIA ARENA – dall’1:00
 

Shuai Zhang (CHN) – Taylah Preston [WC] (AUS) 

Karolina Pliskova (CZE) – Sloane Stephens [Q] (USA) 

[Q] Dane Sweeny (AUS) – Gael Monfils (FRA) 

Grigor Dimitrov (BUL) – Tomas Machac (CZE) 

1573 ARENA – dall’1:00
 

Cristian Garin (CHI) – Luciano Darderi [22] (ITA) 

[28] Joao Fonseca (BRA) – Eliot Spizzirri (USA) 

Rebecca Sramkova (SVK) – Jelena Ostapenko [24] (LAT) 

Laura Siegemund (GER) – Liudmila Samsonova [18] (RUS) 

ANZ Arena – dall’1:00
 

[22] Leylah Fernandez (CAN) – Janice Tjen (INA) 

[WC] Christopher O’Connell (AUS) – Nishesh Basavareddy [Q] (USA) 

Hubert Hurkacz (POL) – Zizou Bergs (BEL) 

Daria Kasatkina (AUS) – Nikola Bartunkova [Q] (CZE) 

Court 5 – dall’1:00
 

Ashlyn Krueger (USA) – Sara Bejlek (CZE) 

Giovanni Mpetshi Perricard (FRA) – Sebastian Baez (ARG) 

[Q] Rei Sakamoto (JPN) – Rafael Jodar [Q] (ESP) 

COURT 6 – dall’1:00
 

Varvara Gracheva (FRA) – Viktorija Golubic (SUI) 

[16] Jakub Mensik (CZE) – Pablo Carreno Busta (ESP) 

[WC] James Duckworth (AUS) – Dino Prizmic [LL] (CRO) 

COURT 7 – dall’1:00
 

Match di doppio 

Xinyu Wang (CHN) – Anhelina Kalinina [Q] (UKR) 

Luca Nardi (ITA) – Yibing Wu [Q] (CHN) 

Vit Kopriva (CZE) – Jan-Lennard Struff (GER) 

COURT 13 – dall’1:00
 

Lorenzo Sonego (ITA) – Carlos Taberner (ESP) 

Lulu Sun (NZL) – Linda Fruhvirtova [Q] (CZE) 

[31] Anna Kalinskaya (RUS) – Sonay Kartal (GBR) 

Sorana Cirstea (ROU) – Eva Lys (GER) 

COURT 14 – dall’1:00
 

Panna Udvardy (HUN) – Katerina Siniakova (CZE) 

Ethan Quinn (USA) – Tallon Griekspoor [23] (NED) 

COURT 15 – dall’1:00
 

Match di doppio 

Julia Grabher (AUT) – Elisabetta Cocciaretto (ITA) 

 

Sinner, testa di serie numero 2 e detentore del titolo, scenderà in campo nella mattina italiana di martedì 20 gennaio contro il francese Hugo Gaston nel primo match della sessione serale della Rod Laver Arena. 

Musetti, testa di serie numero 5, nella notte italiana tra lunedì e martedì all’1.30 giocherà contro il belga Raphael Collignon sul campo della Margaret Court Arena. 

 

Dove vedere i match di Sinner e Musetti? Gli Australian Open saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Lo Slam sarà trasmesso, sempre su Eurosport, anche da Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che da Discovery+ e HBO Max. 

 

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Rothko Exhibition a Firenze

Firenze, 19 gennaio 2026 – Il maestro dell’espressionismo astratto Mark Rothko sarà in mostra a partire dalla prossima primavera a Palazzo Strozzi a Firenze, dal 14 marzo al 23 agosto. Markus Yakovlevich Rothkowitz, questo il suo vero nome, nasce in Lettonia da una famiglia ebraica e presto si stabilirà negli Stati Uniti, per la precisione a Portland. In America diventerà il pittore dei colori, della spiritualità laica e del rapporto emotivo rappresentativo con lo spettatore. Le tele di Rothko sono smisurate e presentano colori vivaci e sovrapposti su strisce orizzontali, la vernice è pitturata in strati sottilissimi a simulare il “respiro” dell’artista. L’esperienza emotiva dell’arte moderna prende definitivamente il posto dell’esperienza estetica grazie al maestro statunitense che sarà tra i primi e i più affermati a trasportare gli spettatori nella meditazione insieme a Pollock. Negli Stati Uniti Rothko lavorerà a fianco del filosofo Max Weber, di Milton Avery e di Adolph Gottlieb. Dopo gli anni di Yale, abbandonata senza rimpianti, si dedicherà dapprima al mito, poi al surrealismo, infine al cromatismo espressivo astratto che ne ha fatto uno degli artisti più quotati e ricercati al mondo. Si stabilirà a New York e dedicherà il suo tempo anche all’insegnamento. Nel 1970 morirà all’età di di 67 anni. Rothko visitò Firenze insieme alla moglie Mell e il rapporto con la città fu determinante per la sua crescita artistica. L’incontro con i maestri del Trecento, del Quattrocento e del Rinascimento contribuiranno a formare l’esperienza cromatica, filosofica, meditativa e spaziale che lo consacrerà come uno dei maggiori maestri dell’arte moderna statunitense.

Rothko a Firenze

La mostra di Firenze è a cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna. “Rothko a Firenze” rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra l’artista e Firenze. L’architettura del palazzo e la città stessa sono lo scenario ideale per esplorare come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi permette di ripercorrere l’intera carriera di Rothko con oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista in due sezioni satellite: il Museo di San Marco, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo. La mostra “Rothko a Firenze” è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, con la collaborazione del Museo di San Marco (Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana) e della Biblioteca Medicea Laurenziana.
Sostenitori pubblici Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze.
Sostenitori privati Fondazione Palazzo Strozzi: Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. (Fonte Ufficio Stampa Palazzo Strozzi)

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Cinquemila persone evacuate, brillata bomba della seconda guerra mondiale ad Empoli

Empoli, 18 gennaio 2026 –
Circa cinquemila persone sono state evacuate nei Comuni di Empoli e di Vinci nella giornata di oggi per il brillamento di un ordigno inesploso della seconda guerra mondiale ritrovato durante i lavori per la costruzione del nuovo teatro Il Ferruccio a Empoli. Gli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito Italiano di Castel Maggiore di Bologna hanno rimosso l’ordigno e lo hanno trasferito in una cava di Calenzano per il brillamento. La bomba era del peso di 500 libbre di cui 128 chili di tritolo. “Prima è stata disinnescata e poi viene trasportata in una cava per la distruzione – spiega il colonnello Andrea Cementi – Verranno rimosse le spolette in modo manuale con degli strumenti di tiranteria, con chiavi che vengono azionate per svitarle materialmente. È la fase più delicata perché l’innesco deve essere separato dall’esplosivo”. La zona in cui è stato ritrovato l’ordigno era un obiettivo largamente bombardato durante la fine della guerra perché situato vicino ad uno snodo ferroviario, nella stessa zona era stato ritrovato un altro ordigno lo scorso settembre, nei pressi del ponte sull’Arno che collega Empoli a Vinci. “Questa area nel 1943 e 1944 era un punto strategico – sottolinea il colonnello Cementi – per uno snodo ferroviario. Fu bombardata nella fase finale della guerra. Ciò fa supporre che potrebbe esserci la presenza di un nuovo ordigno”. Si registra anche l’intervento del sindaco Alessio Mantellassi: “Terminate le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico è dismessa la zona rossa e i residenti possono rientrare nelle proprie abitazioni. Il convoglio militare è uscito dal territorio comunale di Empoli. Nessuna criticità è stata rilevata”.

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Ci pensa Fullkrug, il Milan batte il Lecce ed è a -3 dall’Inter

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan scardina il fortino del Lecce e si impone per 1-0 nel posticipo della domenica. E’ la prima rete in Italia di Fùllkrug, inizialmente in panchina, a regalare una preziosa vittoria a Maignan e compagni. La prima occasione è per i padroni di casa e arriva al 6′. Ricci allarga sulla destra per Saelemaekers, che si porta la palla sul sinistro e ci prova con una conclusione a rientrare ma la sfera esce a lato. Il belga è il più attivo dei suoi e al 34′ imbuca in area per Pulisic che, da posizione defilata, ci prova con un destro sul primo palo che Falcone salva in corner con i piedi. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti e le due squadre vanno al riposo sullo 0-0. Nella ripresa, è Gabbia il primo a provarci all’8 con un’incornata che termina però alta. Quattro minuti dopo, ci vuole un super Falcone per salvare i suoi con una parata in tuffo sul primo palo che nega la gioia del gol a Ricci. Al 17′, Leao manda in porta Pulisic con un delizioso tocco di prima ma il destro ravvicinato dello statunitense viene respinto da un nuovo super intervento in tuffo sulla sua sinistra. Al 28′, il solito Falcone si getta in mischia sul neo entrato Fùllkrug e gli impedisce di concludere a rete da pochi passi. Il tedesco entra alla grande in partita e, al 31′, sblocca il match. Gabbia lancia Saelemaekers sulla destra, il belga pennella un gran pallone in mezzo e Fùllkrug insacca di testa per l’1-0, siglando la sua prima rete con la nuova maglia. Nel finale, i salentini non riescono a impensierire Maignan e anzi in pieno recupero c’è ancora tempo per un miracolo di Falcone su Nkunku, con il risultato che non cambierà più. Il Milan si prende tre punti fondamentali e si riporta a -3 dall’Inter capolista. I giallorossi restano invece al terzultimo posto a quota 17, al pari della Fiorentina.
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(ITALPRESS).

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Cibo spazzatura manda il cervello in tilt, l’effetto sulla memoria: lo studio

(Adnkronos) –
Il cibo spazzatura ha effetti sulla salute. Un regime alimentare ricco di grassi saturi aumenta i rischi di obesità, con un quadro caratterizzato da una serie di fattori: dall’aumento di peso alla salute del cuore con conseguenze su pressione, colesterolo, glicemia. Uno studio recente, però, evidenzia che il ‘junk food’ ha effetti anche sull’efficienza del cervello e in particolare sulla memoria, aumentando il rischio di disfunzioni cognitive. 

Uno studio recente condotto dai ricercatori della UNC School of Medicine analizza come il cibo spazzatura rischi di riprogrammare il centro della memoria del cervello: gli elementi raccolti dagli scienziati possono rivelarsi utili per interventi precoci che possano prevenire anche la perdita di memoria a lungo termine associata all’obesità. 

 

Guidati dalla professoressa Juan Song, autore principale dello studio e docente di di farmacologia della UNC School of Medicine, e da Taylor Landry, professore del Dipartimento di Farmacologia, i ricercatori hanno scoperto che uno speciale gruppo di cellule cerebrali nell’ippocampo, gli interneuroni CCK, diventa iperattivo dopo una dieta ricca di grassi a causa di una ridotta capacità del cervello di ricevere glucosio. 

Tale iperattività anomala, secondo lo studio, condiziona il modo in cui l’ippocampo elabora la memoria, anche dopo solo pochi giorni di dieta ricca di grassi. Un simile regime alimentare è associabile al cibo spazzatura occidentale ricco di grassi saturi: in sostanza, cheeseburger e patatine fritte. Gli scienziati evidenziano anche che la proteina PKM2, che controlla il modo in cui le cellule cerebrali utilizzano l’energia, svolge un ruolo chiave in questo processo. 

“Sapevamo che la dieta e il metabolismo potevano influenzare la salute del cervello, ma non ci aspettavamo di trovare un gruppo così specifico e vulnerabile di cellule cerebrali, gli interneuroni CCK nell’ippocampo, che vengono direttamente danneggiati dall’esposizione a breve termine a una dieta ricca di grassi”, afferma Song, membro dell’UNC Neuroscience Center. “Ciò che ci ha sorpreso di più è stata la rapidità con cui queste cellule hanno modificato la loro attività in risposta alla ridotta disponibilità di glucosio e come questo cambiamento da solo fosse sufficiente a compromettere la memoria”, prosegue. 

Nella ricerca, topi vengono sottoposti a una dieta ricca di grassi simile a quella del cibo spazzatura prima di iniziare i test comportamentali. Entro 4 giorni dall’assunzione di una dieta ricca di grassi, i risultati mostrano che gli interneuroni CCK nel centro della memoria del cervello diventano attivi in maniera anomala. La ricerca, quindi, autorizza a ritenere che il cibo spazzatura ricco di grassi possa influenzare il cervello quasi immediatamente, ben prima dell’insorgenza di aumento di peso o diabete. 

Lo studio, inoltre, mostra quanto i circuiti della memoria siano sensibili alla dieta: tale elemento sottolinea l’importanza dell’alimentazione nel mantenimento della salute del cervello. Secondo la ricerca, una dieta ricca di grassi saturi potrebbe aumentare il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative, come la demenza e l’Alzheimer. 

 

Il quadro è caratterizzato anche da una notizia positiva: il ripristino dei livelli di glucosio nel cervello ‘calma’ i neuroni iperattivi e risove i problemi di memoria nei topi. Modifiche del regime alimentare o l’uso di farmaci può rivelarsi efficace per preservare la salute del cervello in caso di neurodegenerazione correlata all’obesità. “Questo lavoro evidenzia come ciò che mangiamo possa influenzare rapidamente la salute del cervello e come interventi precoci, sia attraverso la dieta che attraverso la medicina, potrebbero proteggere la memoria e ridurre il rischio di problemi cognitivi a lungo termine legati all’obesità e ai disturbi metabolici”, afferma Song. “A lungo termine, tali strategie potrebbero contribuire a ridurre il crescente peso della demenza e dell’Alzheimer legati ai disturbi metabolici”. 

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Groenlandia, Ue prepara risposta ai dazi di Trump: piano da 93 miliardi

(Adnkronos) –
Una risposta da 93 miliardi di euro ai dazi di Donald Trump. L’Europa si appresta a reagire alle tariffe annunciate dal presidente degli Stati Uniti per colpire i paesi che hanno inviato militari in Groenlandia: nel mirino Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Olanda, Finlandia e Regno Unito. Dal primo febbraio, scattano dazi del 10% che saliranno al 25% da giugno. L’obiettivo della Casa Bianca è aumentare il pressing per arrivare all’acquisto dell’isola, territorio autonomo danese, ritenuta indispensabile per la sicurezza nazionale. 

 

A Bruxelles si sono riuniti gli ambasciatori dell’Unione Europea. L’Ue, secondo il Financial Times, valuta una risposta durissima a Trump con il varo di un’azione da 93 miliardi di euro tra dazi e provvedimenti che colpirebbero le aziende americane. La strategia darebbe ai leader europei gli strumenti per trattare con il presidente degli Stati Uniti a Davos, dove in settimana si svolge il World Economic Forum. Il presidente americano sarà in Svizzera martedì e mercoledì. 

“Data l’importanza dei recenti sviluppi e al fine di un ulteriore coordinamento, ho deciso di convocare una riunione straordinaria del Consiglio europeo nei prossimi giorni”, ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, elencando i punti fondamentali secondo Bruxelles: “Unità sui principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale; Unità a sostegno e solidarietà con la Danimarca e la Groenlandia; Riconoscimento dell’interesse transatlantico condiviso per la pace e la sicurezza nell’Artico, in particolare attraverso la Nato; Valutazione condivisa secondo cui i dazi comprometterebbero le relazioni transatlantiche e sarebbero incompatibili con l’accordo commerciale Ue-Usa; Prontezza a difenderci da ogni forma di coercizione; Disponibilità a continuare a collaborare in modo costruttivo con gli Stati Uniti su tutte le questioni di interesse comune”. 

 

L’obiettivo dell’Ue è trovare un compromesso che eviti una rottura profonda nell’ambito della Nato, con conseguenze potenzialmente disastrose per la sicurezza del Vecchio Continente. 

La lista dei dazi sarebbe sostanzialmente pronta: è stata preparata già lo scorso anno ma sospesa per evitare una guerra commerciale totale. La riattivazione della procedura, secondo il FT, è stata discussa nei colloqui del 18 gennaio. Sul tavolo anche l’utilizzo dell’Anti-Coercion Instrument (ACI), mai utilizzato dalla sua creazione nel 2023: consentirebbe di limitare l’accesso di aziende americane al mercato europeo. 

“Ci sono chiari strumenti di ritorsione a portata di mano se questo continua…”, le parole di un diplomatico europeo, secondo cui Trump “usa metodi puramente mafiosi”. “Allo stesso tempo vogliamo pubblicamente invitare alla calma e dargli l’opportunità di abbassare il livello” dello scontro. Il messaggio è… carota e bastone”. 

 

Lo scontro tra Stati Uniti e Europa rischia di avere conseguenze sulla solidità della Nato, come ribadisce il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen. L’ordine geopolitico globale “così come lo conosciamo” e il “futuro” della Nato sono in gioco, dice durante una visita in Norvegia, uno dei paesi presi di mira dalla minaccia del presidente americano. “Non ho dubbi che ci sia un forte sostegno europeo” per la Danimarca nella controversia, afferma Rasmussen in una conferenza stampa, aggiungendo che l’Europa è più forte “quando mostriamo collettivamente i muscoli”. 

Un ruolo di mediatore potrebbe essere svolto da Mark Rutte, segretario generale della Nato e figura stimata da Trump. Il numero 1 dell’Alleanza ha parlato con il presidente degli Stati Uniti e con lui ha discusso della “situazione della sicurezza”. “Ho discusso con il presidente degli Stati Uniti della situazione della sicurezza in Groenlandia e nell’Artico. Continueremo i nostri sforzi su questo tema e non vedo l’ora di incontrarlo a Davos”, scrive Rutte su X, senza fornire ulteriori dettagli sul contenuto di questa attesissima conversazione telefonica. 

 

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Allerta meteo rossa in Sardegna, arancione in Sicilia e Calabria: le regioni a rischio

(Adnkronos) – Il maltempo torna a dominare il quadro meteo in Italia, con vento e pioggia che colpiranno in particolare le regioni meridionali. Da Roma in giù le previsioni segnalano raffiche intense, in particolare sulle coste di Sicilia e Sardegna. Oggi, lunedì 19 gennaio, scatta quindi l’allerta meteo rossa su gran parte della Sardegna. E’ arancione invece su parte di Sardegna, Sicilia e Calabria. Gialla su Basilicata e Toscana.  

 

L’inizio della settimana sarà caratterizzato da venti di burrasca dai quadranti orientali sulla Sicilia, in estensione a Sardegna e Calabria, con intensificazione nella giornata di martedì 20 gennaio fino a burrasca forte con raffiche di tempesta, attese, inoltre, forti mareggiate lungo le coste esposte. Dalla serata di oggi pioggia diffusa, anche con temporali, su Calabria e Sardegna in particolare.  

Maltempo, quindi, ma non freddo. Una circolazione depressionaria centrata sul Nord-Africa continua a richiamare correnti umide sud-orientali sul territorio del nostro Paese. Il risultato, tra la giornata di oggi e quella di martedì, è l’arrivo di piogge abbondanti e persistenti sulle due Isole Maggiori e sulla Calabria, specie sui versanti orientali. A completare il quadro, raffiche violente di scirocco con forti ed estese mareggiate lungo le coste esposte. 

 

Scuole chiuse oggi in tre città della Sicilia a cause delle avverse condizioni meteorologiche. A Messina, a Catania e Agrigento i sindaci hanno firmato l’ordinanza. A Messina prevista, inoltre, la chiusura di tutti i cimiteri comunali, delle ville comunali e degli impianti sportivi comunali. Quest’ultimi saranno chiusi anche a Catania insieme a musei, biblioteche comunali, mercati storici e rionali e manifestazioni ed eventi all’aperto. Ad Agrigento le scuole resteranno chiuse anche martedì 20.  

 

La sala operativa della Protezione civile regionale della Toscana ha emesso un bollettino di criticità con codice giallo per vento che, dalle ore 13 di oggi, lunedì 19 gennaio, interesserà le pianure centro-settentrionale della regione: l’area fiorentina, il bacino Bisenzio-Ombrone pistoiese, il Valdarno inferiore e la Valdelsa-Valdera. Nel pomeriggio di oggi potranno esserci nevicate, inizialmente oltre 1000-1200 metri e in calo, nella sera, fino a circa 500 metri su Alto Mugello e versanti orientali dell’Appennino in genere.  

Codice giallo oggi a Firenze per rischio vento forte. L’allerta riguarda, oltre la nostra città, anche i Comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa.  

 

 

cronaca

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Libia, Tajani a Misurata: “Porto chiave per ruolo Italia nel Mediterraneo’

(Adnkronos) – Misurata, 19 gen. (Adnkronos) 

Passa dal porto di Misurata la strategia italiana nel Mediterraneo. Lo ha spiegato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in visita oggi nella città-Stato sulla costa libica – blindata per l’occasione dalle milizie affiliate al governo – per la cerimonia di posa della prima pietra del terminal container della Zona Franca. 

Il progetto di sviluppo del porto vede coinvolte la compagnia italiana Msc e la Al Maha Qatari Company. Secondo alcune stime, gli investimenti complessivi potrebbero raggiungere 2,7 miliardi di dollari in tre anni, rendendo l’iniziativa uno dei più rilevanti progetti di espansione delle infrastrutture portuali del Nord Africa. 

La presenza di Msc – “che è la più grande impresa di trasporto marittimo al mondo” – è “fondamentale” per l’Italia, ha affermato Tajani nel corso di un punto stampa, evidenziando come per un Paese il cui Pil dipende per circa il 40% dall’export, il rafforzamento delle infrastrutture logistiche sia strategico. “E’ importante per rinforzare la presenza italiana in questo Paese con il quale abbiamo delle relazioni storicamente di altissimo profilo”, ha aggiunto Tajani, secondo cui il porto di Misurata “non sarà assolutamente alternativo a Gioia Tauro”, ma contribuirà a rafforzare la presenza italiana nel Mediterraneo. 

La Zona Franca di Misurata, progetto nato con l’ex dittatore Muammar Gheddafi nel 2000, sta ricevendo con Dbeibah impulsi per un ulteriore sviluppo: la zona si estende oggi per circa 2.800 ettari intorno al porto, con una capacità di espansione ulteriore fino a 20mila ettari. “Per il nostro gruppo si tratta di un impegno e un investimento di lungo periodo che portiamo avanti in partnership con Al Maha Qatari Company e la Libia”, ha commentato il presidente di Msc, Diego Aponte, presente alla cerimonia di firma. 

La visita di Tajani a Misurata ha avuto anche una dimensione politica. Il titolare della Farnesina, infatti, ha avuto incontri bilaterali con il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, e con il primo ministro del governo di unità nazionale, Abdul Hamid Dbeibah.  

Tanti i temi sul tavolo dell’incontro con il leader di Tripoli, da poco tornato alle attività pubbliche dopo un intervento chirurgico. Dai rapporti economici agli investimenti, dal ruolo di Eni in Libia alla lotta contro l’immigrazione irregolare. 

Sul tema migratorio, il titolare della Farnesina ha evidenziato “un aumento delle partenze” dalla Libia negli ultimi mesi (nel 2025, gli arrivi dal Paese nordafricano sono stati 58.408, in aumento del 38% rispetto ai 42.279 del 2024), ribadendo la volontà di “rinforzare la cooperazione, anche attraverso la formazione della polizia libica e il coinvolgimento dei Paesi di origine e transito”, come il Bangladesh. 

La visita di Tajani si è tenuta a distanza di circa tre anni dall’ultima missione (gennaio 2023 insieme al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e all’Ad di Eni, Claudio Descalzi) e segue la vista della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a ottobre 2024 in occasione del Business Forum a Tripoli.  

“Vogliamo far sì che le nostre imprese possano continuare a lavorare sempre di più in Libia. Con questo Paese vogliamo continuare a collaborare e ottenere i migliori risultati possibili”, ha concluso Tajani. (Dall’inviato Piero Spinucci) 

internazionale/esteri

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La Libertas non si ferma più: Roseto ko, terza vittoria di fila. Al Modigliani finisce 92-77

Livorno, 18 gennaio 2026 – La Libertas Livorno conferma il suo momento positivo e davanti al pubblico del PalaModigliani conquista la terza vittoria consecutiva superando la Liofilchem Roseto 92-77. Una gara sempre nelle mani degli amaranto, capaci di indirizzare il match fin dalle prime battute e di gestire senza affanni i tentativi di rientro degli ospiti.

La squadra di coach Diana parte forte, trovando subito ritmo offensivo e intensità difensiva. Roseto prova a rimanere agganciata affidandosi soprattutto al tiro da fuori, ma Livorno mantiene il controllo grazie a una manovra fluida e a un’ottima distribuzione delle responsabilità in attacco.

Dopo l’intervallo gli abruzzesi alzano la pressione e riducono il divario, ma la Libertas non perde lucidità. Nei momenti chiave emergono esperienza e solidità: un nuovo allungo nell’ultimo quarto spegne definitivamente le speranze di rimonta e consente agli amaranto di chiudere la partita in sicurezza.

Un successo convincente che permette a Livorno di restare stabilmente nelle zone alte della classifica, in vista del prossimo impegno contro Scafati.

TABELLINO

Bi.Emme Service Libertas Livorno – Liofilchem Roseto 92-77
(24-14, 24-17, 19-22, 25-24)

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Brutta caduta della Pielle a Caserta, adesso la vetta è affollata

Livorno, 18 gennaio 2025 – La Pielle Livorno incappa in una serata storta e cade nettamente al PalaPiccolo di Caserta: finisce 91-73 per la Paperdi Juvecaserta, che aggancia i biancoblù in vetta insieme alla Virtus Roma, spezzando il primato solitario degli uomini di Turchetto.

La partita dei livornesi dura di fatto un solo quarto. Dopo un avvio brillante, chiuso sul 26-26 con percentuali altissime dall’arco (5/7), la Pielle perde fluidità offensiva e smarrisce certezze, pagando a caro prezzo le 16 palle perse complessive. Caserta cresce con il passare dei minuti, trascinata dal talento di D’Argenzio e Laganà, e nel secondo periodo piazza il primo strappo: i biancoblù segnano appena 12 punti e vanno al riposo lungo sotto di nove lunghezze (47-38).

Nel terzo quarto arriva il colpo decisivo. La Pielle prova a rientrare fino al -4 in avvio, ma è solo un’illusione: i campani alzano l’intensità, colpiscono in transizione e allungano fino al +18, chiudendo la frazione sul 76-61. Nell’ultimo periodo la gara scivola via senza scossoni, con Caserta che tocca anche il +20 e gestisce fino alla sirena finale.

 Domenica al PalaMacchia arriva Jesi, test importante per misurare la capacità di risposta del gruppo di Turchetto.

Tabellino
Paperdi Juvecaserta 2021 – Verodol CBD Pielle Livorno 91-73
Parziali: 26-26, 47-38, 76-61

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Colesterolo e salute del cuore, i cinque cibi promossi: lo studio

(Adnkronos) –  

Una cinquina per tenere a bada il colesterolo e migliorare la salute del cuore, riducendo i rischi cardiovascolari durante l’invecchiamento e il pericolo di infarto. Riflettori accesi sui polifenoli, composti organici di origine vegetale, ampiamente noti per le loro potenti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. 

Uno studio recente del King’s College di Londra evidenzia che un maggiore consumo di alimenti ricchi di polifenoli è stato associato a una migliore salute cardiaca, sottolineando in particolare la funzione di scudo svolta da composti vegetali chiave come flavonoidi e acidi fenolici. 

 

Lo studio, pubblicato su BMC Medicine, ha monitorato oltre 3.100 adulti, sulla base dei dati raccolti da TwinsUK, il database che contiene dati relativi ai gemelli adulti nel Regno Unito, per oltre dieci anni. Nel quadro generale, le diete ricche di determinati gruppi di polifenoli sono collegate a livelli di pressione sanguigna e colesterolo più sani, con una conseguente riduzione del rischio rischio cardiovascolare. 

Per la prima volta, i ricercatori hanno anche valutato un ampio insieme di metaboliti contenuti nelle urine. Questi biomarcatori hanno mostrato che le persone con metaboliti dei polifenoli presenti in misura più rilevante (in particolare quelli legati ai flavonoidi e agli acidi fenolici) avevano punteggi di rischio cardiovascolare più bassi e tendevano anche ad avere anche livelli più elevati di colesterolo HDL, noto anche come colesterolo ‘buono’. 

I ricercatori hanno osservato che, sebbene il rischio cardiovascolare aumenti con l’età, i soggetti che hanno scelto un’alimentazione ricca di polifenoli hanno sperimentato un aumento più lento del rischio durante il periodo di follow-up di 11 anni. 

 

L’analisi ha consentito di individuare gli alimenti da inserire in un regime alimentare funzionale alla salute cardiovascolare: frutti di bosco, olio d’oliva, cacao, frutta secca e cereali integrali. Promossi anche tè e caffè, da assumere con moderazione e senza eccessi. 

La professoressa Ana Rodriguez-Mateos, docente Nutrizione Umana al King’s College di Londra e autrice dello studio, afferma che “i nostri risultati mostrano che l’aderenza a lungo termine a diete ricche di polifenoli può rallentare sostanzialmente l’aumento del rischio cardiovascolare mentre l’età avanza. La scelta di puntare su alimenti come frutti di bosco, tè, caffè, frutta secca e cereali integrali può contribuire a proteggere il cuore nel tempo”. 

Per il professor Yong Li, coinvolto nella realizzazione dello studio, “la ricerca fornisce solide prove del fatto che includere regolarmente alimenti ricchi di polifenoli nella dieta è un modo semplice ed efficace per supportare la salute del cuore. Questi composti vegetali sono ampiamente disponibili negli alimenti di uso quotidiano: questa è una strategia pratica per la maggior parte delle persone”. 

 

 

 

 

 

cronaca

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“Il Vernacoliere è sinonimo di libertà”

Livorno, 18 gennaio 2026 – Sabato del Vernacoliere al Museo della Città in piazza del Luogo Pio. Nella sala del Grande Rettile di Pascali, il direttore Mario Cardinali conduce un dibattito su vernacolo e livornesità. Gremita la sala di pubblico, soprattutto di giovani studenti, e gli ordini superiori della Chiesa barocca del Luogo Pio. Cardinali apre con la comunicazione che molto probabilmente il Vernacoliere tornerà ad essere stampato, ovviamente incrociando le dita, dando la notizia di una facoltosa donazione di 10 mila euro da parte di un imprenditore livornese di cui non è stato rivelato il nome, valida per 250 abbonamenti, mentre la campagna di tesseramento è ancora aperta. “Il vernacolo è come il cacciucco, è una specialità solo livornese – parla il direttore – ci siamo sentiti per mille altre ragioni storiche e culturali, inferiori ai cugini fiorentini e alle altre città toscane più blasonate ma in realtà il vernacolo ed altre realtà non fanno che confermare una “a toscanità” che non è subalternità, proprio con una “a” privativa. Il nostro è uno spirito libero, ricco e nobile, che proviene dalle Leggi Livornine, che, ovviamente e perché no, insieme a tanti popoli diversi, permisero di accogliere anche delinquenti di vario genere. Oltre a questi giunsero i ricchi ebrei sefarditi dalla Spagna e dal Portogallo e gli Ugonotti dalla Francia, che permisero a Livorno di raggiungere un altissimo livello culturale”. In seguito Cardinali prende a narrare la genesi dell’idea di scrivere la satira sul Vernacoliere: “Erano gli anni ottanta e a Livorno venne in visita il Papa, fu quella l’occasione che mi dette l’idea di iniziare a fare satira sul Vernacoliere”. “La nostra identità storica – ritorna sulla livornesità – è insorgente, nel senso che siamo dei ribelli, dei rivoluzionari. Tutta la nostra storia è segnata da eventi “insorgenti”, a partire dal mito del villano, fino ai valori risorgimentali e alla resistenza contro gli austriaci. Con l’insorgenza il livornese ha effettuato una totale identificazione. Lo stesso Vernacoliere è stato per anni sinonimo di libertà ed è stato addirittura etichettato come sovversivo”.

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Rigore allo scadere, ma Brahim Diaz sbaglia il cucchiaio: clamoroso in finale di Coppa d’Africa

(Adnkronos) –
Clamoroso in finale di Coppa d’Africa. Negli ultimi minuti della partita di oggi, domenica 18 gennaio, tra Marocco e Senegal, sul punteggio ancora fermo sullo 0-0, Brahim Diaz ha sbagliato un calcio di rigore provando a battere Mendy con un improbabile pallonetto, parato dall’ex portiere del Chelsea. Succede tutto al 96′ minuto, in pieno recupero, quando un giocatore del Marocco finisce a terra in area dopo un contrasto con un avversario. L’arbitro lascia inizialmente correre, ma viene richiamato dal Var e dopo revisione assegna il calcio di rigore. 

Seguono proteste roventi dei giocatori del Senegal, con pioggia di ammonizioni e caos allo stadio, tanto che la partita deve essere sospesa per rischio disordini. Una volta riportata la calma, ben 27 minuti dopo il novantesimo, sul dischetto si presenta Brahim Diaz. L’attaccante del Real Madrid, passato anche per la Serie A dove ha vestito la maglia del Milan, prende la rincorsa e prova un’improbabile ‘cucchiaio’, che però non inganna Mendy. 

Il portiere del Senegal resta infatti immobile e blocca il tiro di Diaz, che si dispera del dischetto mentre i giocatori, e i tifosi, avversari esultano. La partita prosegue quindi ai supplementari, dove è proprio il Senegal, per la legge più antica del calcio, a trovare il gol del vantaggio con Gueye. 

 

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Anguillara, corpo di Federica Torzullo era in una buca ricoperta di rovi. Marito fermato per omicidio aggravato

(Adnkronos) – E’ stata la giornata della svolta sul caso di Anguillara. Il cadavere della 41enne Federica Torzullo è stato ritrovato domenica 18 gennaio in un terreno vicino alla ditta del marito Claudio Carlomagno, dopo giorni di ricerche. Il cadavere era stato sepolto in una buca con un mezzo meccanico e ricoperto di rovi in un fondo vicino a quello in cui ha sede la ditta di movimento terra della famiglia Carlomagno. L’uomo, rende noto il procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori, è stato fermato per omicidio aggravato. Il riconoscimento della donna, che era scomparsa dall’8 gennaio, è avvenuto grazie agli indumenti e agli oggetti che aveva addosso. Il ritrovamento è avvenuto nella via comunale di San Francesco. 

Tracce di sangue sono state trovate anche nella cabina armadio, sul mezzo meccanico e sui vestiti da lavoro. Per la procura è incongruente la ricostruzione del marito sui suoi movimenti. 

 

“Manca l’arma del delitto” e “Carlomagno, se libero”, si legge nella nota della procura, “potrebbe ostacolarne la ricerca, nonostante nell’immediatezza la Procura di Civitavecchia abbia sequestrato l’abitazione, le autovetture e l’azienda”. “Per tali ragioni la Procura di Civitavecchia in data odierna ha proceduto al fermo di Carlomagno”. 

 

All’interno della macchina di Agostino Claudio Carlomagno “sono state repertate tracce di sangue, compreso il bagagliaio e varie tracce biologiche nel vano dell’auto; tracce di sangue sui vestiti da lavoro dell’indagato, sul pavimento dell’ingresso, nella cabina armadio della camera da letto di Federica, sul manico del badile e sul mezzo meccanico all’interno del magazzino della ditta di famiglia e, infine, su un asciugamano trovato all’interno di una cava per inerti”.  

 

Il procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori mette l’accento in una nota sull’incongruente “ricostruzione, fornita dall’indagato, sia in sede di denuncia che in sede di sommarie informazioni”. Non è vero, si sottolinea nella nota del procuratore, che l’uomo la mattina del 9 gennaio non è tornato a casa dal lavoro “in quanto le telecamere lo immortalano, mentre fa rientro” ne’ che ha “trascorso la giornata recandosi nei posti dallo stesso indicati, lo smentisce la geolocalizzazione dell’autovettura utilizzata in posti diversi”. Secondo la ricostruzione della procura “è vero, invece, che Federica non esce da casa dalle ore 19,30 dell’8 gennaio e che invece l’indagato lo farà giorno 9 gennaio alle 7,30 per recarsi al lavoro per pochi minuti, per poi far rientro in casa, differentemente da quanto sostenuto dal Carlomagno quando ha affermato che in casa non aveva fatto rientro nonostante convinto di avervi lasciato il portafoglio”.  

“L’indagato si porta sul posto di lavoro presso la ditta familiare, trasportando con la sua macchina il corpo di Federica che, nel frattempo, aveva già ucciso in casa tra la ultime ore dell’8 gennaio e le prime luci del 9 gennaio”. A testimoniarlo, si legge nella nota, c’è anche il fatto che “il cellulare dell’indagato e quello di Federica sono localizzati nella zona della ditta e alla guida della macchina c’è solo il marito”. Il cellulare di Federica Torzullo non è stato ancora trovato. 

 

“So che era sua intenzione recarsi autonomamente in caserma, ma fondamentalmente è stato arrestato prima” ha detto l’avvocato Andrea Miroli, legale di Carlomagno.  

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Spagna, deragliano due treni in Andalusia: morti e feriti

(Adnkronos) – Il deragliamento di due treni ad alta velocità ad Adamuz nella zona di Cordoba nel pomeriggio di oggi, domenica 18 gennaio, ha provocato diversi feriti e possibili vittime, secondo la Guardia Civil. Sebbene le prime notizie suggeriscano che potrebbero esserci due morti, le stesse fonti invitano alla cautela fino a quando non verrà confermata la notizia. I servizi di emergenza sono intervenuti sul posto e stanno aiutando a salvare i passeggeri intrappolati. Circa 300 persone erano a bordo dei treni.  

Il gestore dell’infrastruttura ferroviaria spagnola, Adif, ha segnalato il deragliamento di un treno Iryo partito da Malaga alle 18,40 e diretto alla stazione di Puerta de Atocha a Madrid. L’incidente è avvenuto appena 10 minuti dopo la partenza, al binario morto di Adamuz, dove il treno deragliato ha attraversato la linea adiacente, colpendo le carrozze 7 e 8 di un altro treno diretto a Huelva.  

I passeggeri di entrambi i treni sono stati evacuati, secondo Adif, e sul posto sono intervenute squadre di emergenza e vigili del fuoco. Hanno confermato i feriti, ma non il numero. Il servizio ferroviario ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia è sospeso a causa dell’incidente. Il servizio sul resto della rete ferroviaria funziona normalmente. Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, si è recato al centro di emergenza H-24 della Renfe presso la stazione di Atocha a Madrid per monitorare la situazione.  

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Gomitata in campo all’avversario, calciatore arrestato in Galles

(Adnkronos) –
Follia in Galles. Un giocatore di terza divisione ha tirato una gomitata in pieno viso a un avversario, al momento della battuta di una rimessa laterale, scatenenando un caos che ha portato all’arresto dello stesso calciatore. È successo tutto durante Treaddur Bay-Porthmadog, quando Tom Taylor, nel club dal 2024, ha colpito, senza nessun apparente motivo se non quello di ottenere un vantaggio in campo sull’avversario, Danny Brookwell, ma rimanendo impunito, visto che l’arbitro non ha visto la gomitata, salvandolo così da espulsione certa. 

Il gesto ha creato grande scalpore in Galles, tanto che il suo stesso club si è dissociato e ha provveduto a sospendere il giocatore: “Il Trearddur Bay Football Club non tollera alcuna forma di violenza e riconosce che l’incidente non avrebbe dovuto verificarsi”, si legge in un comunicato ufficiale dopo che il caso è scoppiato su X, “il club porge le sue più sincere scuse al giocatore avversario coinvolto, al Porthmadog, agli ufficiali di gara, ai tifosi e all’intera comunità calcistica”. 

 

 

“Il club collaborerà pienamente con qualsiasi indagine esterna o procedimento disciplinare e non rilascerà ulteriori commenti in questo momento finché queste questioni saranno in corso”. La polizia ha infatti arrestato Taylor per aggressioni, dichiarando che un uomo di 35 anni si trova al momento in custodia: “Gli agenti hanno svolto indagini per stabilire le circostanze dell’incidente… le indagini sono in corso e chiediamo ai cittadini di non fare supposizioni mentre le indagini proseguono”. Brookwell, dal canto suo, ha rimediato una commozione celebrale. 

 

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Leao segna in contropiede, l’arbitro annulla: cos’è successo in Milan-Lecce

(Adnkronos) – Episodio arbitrale in Milan-Lecce. Nella sfida di oggi, domenica 18 gennaio, valida per la 21esima giornata di Serie A, i rossoneri si sono visti annullare un gol per fuorigioco. Succede tutto al 9′ del primo tempo. Pulisic vede il taglio di Leao e lo serve alle spalle della difesa salentina, il portoghese si presenta così solo davanti a Falcone e lo batte con un morbido pallonetto, andando a esultare sotto i suoi tifosi. 

Immediata però la bandierina alzata dell’assistente, con l’arbitro Zufferli che annulla la rete. Le immagini mostrano infatti la posizione irregolare di Leao al momento del tocco di Pulisic, con il portoghese che è partito quindi oltre l’ultimo difensore del Lecce. 

 

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Subito Malen, la Roma sfata il tabù Torino e si prende il quarto posto

TORINO (ITALPRESS) – Con il primo gol in giallorosso di Donyell Malen e il ritorno alla rete di Paulo Dybala: la vince così la Roma a Torino contro gli uomini di Marco Baroni, che in stagione avevano battuto due volte su due i giallorossi. All’Olimpico granata finisce 0-2 con la squadra di Gasperini che tiene il passo del Napoli, portandosi a -1 dai partenopei e allungando a +3 sulla Juventus, sconfitta ieri a Cagliari. Senza Ferguson e Dovbyk, infortunati, tocca a Malen, approdato a Trigoria quattro giorni fa e schierato immediatamente titolare. L’impatto dell’olandese (che compirà domani 27 anni) è subito devastante. Al 23′ va in gol dopo un gran dribbling in area, ma il Var cancella tutto per una posizione irregolare sul tocco di Dybala. L’intesa con l’argentino è già totale: appena tre minuti dopo, ancora su invito della Joya, Malen mette in mostra il resto del repertorio. Non solo strappi e velocità, ma un controllo fulmineo seguito da una conclusione chirurgica che vale il vantaggio giallorosso. Dopo un primo tempo opaco, il Toro si rende subito pericoloso ad inizio ripresa: Vlasic crossa dalla sinistra, Lazaro arriva a calciare ma Svilar è attento e blocca a terra in tuffo. La Roma abbassa i ritmi, ma raddoppia al 72′. Mancini accompagna un’azione d’attacco e rimette in vita una respinta di Paleari, Rensch crossa al centro per Dybala che tocca in rete e torna al gol in campionato dopo quasi tre mesi. La partita dell’argentino e di Malen finisce al 77′. Gasperini si gioca la carta Pisilli e lancia un altro debuttante, il 18enne Robinio Vaz, arrivato dal Marsiglia per 25 milioni bonus inclusi. Il nuovo attaccante giallorosso mostra qualche spunto incoraggiante (rendendosi pericoloso con un tiro respinto da Paleari), ma perde anche un pallone sanguinoso che innesca una ripartenza granata conclusa da Adams con un diagonale che sibila il palo. Le speranze di rimonta del Toro si fermano qui. E’ il terzo 2-0 consecutivo per una Roma che si regala il quarto posto in solitaria e la certezza di avere un nuovo bomber in attacco.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Auto contro un muretto nel Barese, morti fratello e sorella

(Adnkronos) – Due giovani di Altamura, Antonio Bigi di 21 anni e la sorella Cecilia, di 24 anni, sono morti nell’incidente stradale di questa mattina sulla strada provinciale 41 Altamura-Laterza, al km 7, in territorio di Altamura. Erano a bordo di un Suv, guidato da un loro amico, che nel perdere il controllo è finito fuori strada dove ha impattato contro un muretto. Il ragazzo è morto sul colpo, vani i soccorsi del 118. La ragazza non ce l’ha fatta, è deceduta nella rianimazione del Policlinico di Bari nel pomeriggio.  

A bordo dell’auto c’erano cinque ragazzi, tutti di Altamura. Gli altri tre ragazzi sono in prognosi riservata nel Policlinico di Bari, nel Miulli di Acquaviva delle Fonti e nell’ospedale della Murgia di Altamura. 

cronaca

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Fognini, l’incontro con Pellegrini e la battuta sulla gravidanza: “Ehi cicciona…”

(Adnkronos) – Selfie tra campioni a Milano. Federica Pellegrini e Fabio Fognini si sono incontrati nel corso di un evento organizzato da EA7 Emporio Armani, fornitore ufficiale delle divise del Team Italia per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.  

L’occasione ha permesso all’ex tennista e all’ex nuotatrice di ritrovarsi e di scambiare qualche parola. Amici di vecchia data, i due si sostengono da tempo anche fuori dal mondo sportivo. Fognini, reduce dall’esperienza di Ballando con le stelle, ha ricevuto più volte il supporto della campionessa olimpica che sui social aveva incitato i follower a votare per lui.  

L’incontro è stato immortalato da un selfie condiviso sui social: “Ballerino”, ha scritto lei ironicamente. Affettuosa e scherzosa la replica di Fognini: “Ehi tu cicciona”, accompagnata da emoticon sorridenti. Un commento che fa riferimento al pancione di Pellegrini, oggi al settimo mese di gravidanza. Lo ha raccontato anche oggi ospite e Verissimo, dopo la campionessa ha spiegato che sarà un parto cesareo ed è previsto per il mese di aprile.  

sport

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Serie A, oggi Milan-Lecce – Diretta

(Adnkronos) – Il Milan torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 18 gennaio, i rossoneri ospitano il Lecce – in diretta tv e streaming – a San Siro nel posticipo della 21esima giornata di campionato. La squadra di Allegri arriva dal successo nel recupero infrasettimanale contro il Como, mentre i salentini hanno perso l’ultima partita contro l’Inter.  

Nella prossima giornata di Serie A, il Milan sfida la Roma all’Olimpico mentre il Lecce ospiterà la Lazio. 

 

sport

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Abuso di alcolici, ventenne fuori dal The Cage in ospedale

Livorno, 18 gennaio 2026 – Paura nella notte di sabato per una ventenne che si è sentita male a causa dell’abuso di alcolici. La ragazza, che stando a quanto riportato secondo le prime testimonianze avrebbe subito un grave malore, è stata soccorsa alle 2 e 45 fuori dal locale The Cage e trasportata al Pronto Soccorso in codice giallo.

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Federica Pellegrini incinta: “Il parto sarà cesareo. Il nome? È ancora top secret”

(Adnkronos) – “Sarà un parto cesareo”. Federica Pellegrini e Matteo Giunta, ospiti oggi a Verissimo, hanno parlato dell’emozione che stanno vivendo ora che la famiglia si sta allargando. Presto, nel mese di aprile, i due diventeranno genitori per la seconda volta.  

“Sono molto contento. Preoccupato, ma molto contento. Sono contento che nostra figlia Matilde abbia una sorellina, anche se sarò in minoranza”, ha confidato l’allenatore a Silvia Toffanin. 

La campionessa olimpica, al settimo mese di gravidanza, ha già deciso che il suo sarà un parto cesareo programmato: “L’altra volta è stato tosto anche per la bambina. Ho fatto un parto cesareo d’urgenza. Questa volta sappiamo già come andrà”.  

La coppia ha già scelto il nome della loro seconda bambina. “Questa volta il nome l’ha scelto Matilde. È un’appassionata di libri e si è appassionata a una storia in particolare la cui protagonista è entrata nelle nostre vite”. Il nome è già stato scelto quindi, ma la coppia non ha voluto rivelarlo: “Possiamo dirvi però che significa ‘calma’”. 

 

spettacoli

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La Fiorentina sbanca Bologna, 2-1 nel ricordo di Commisso

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Fiorentina domina il Bologna e ricorda nel migliore dei modi il presidente Rocco Commisso. Sotto il diluvio del Dall’Ara, la Viola batte per 2-1 un brutto Bologna e trova la prima vittoria in trasferta del suo campionato. I gol portano le firme di Mandragora e Piccoli per gli ospiti e di Fabbian, ma solo nel finale, per i rossoblù. Nonostante il profondo dolore, la Fiorentina è voluta scendere ugualmente in campo per onorare Commisso, indossando il lutto al braccio e una maglia celebrativa nel riscaldamento. Inoltre, tutto il gruppo squadra ha partecipato alla trasferta, compresi gli infortunati (tra cui Kean). Il primo tempo è un monologo viola, anche per demerito di un Bologna spento e in affanno nel contenere le iniziative avversarie sulle fasce. Al 17′ la rete di Ndour viene annullata per il fuorigioco di rientro di Parisi a inizio azione. La formazione emiliana, però, non coglie il campanello d’allarme e, due minuti più tardi, si lascia nuovamente sorprendere, stavolta da Mandragora. Su assist di Gudmundsson, il centrocampista attacca il secondo palo e devia il pallone in rete, firmando l’1-0 e punendo la staticità della difesa del Bologna.
Dopo il gol Mandragora ha rivolto un pensiero a Commisso, mostrando una maglia della Fiorentina col “suo” numero 5 e il nome Rocco sul retro. Al 45′ è arrivato anche il raddoppio targato Piccoli, la cui marcatura è stata inizialmente annullata per fuorigioco e poi convalidata dal Var. Su azione di ripartenza, l’assist di Dodo carambola sui piedi di Freuler e finisce casualmente alla punta ex Cagliari che segna con la punta.
I quattro cambi del Bologna all’intervallo rendono l’idea dell’insoddisfazione di Italiano: entrano dunque Rowe, Fabbian, Moro e Zortea per Orsolini, Odgaard, Freuler e Holm. Nella ripresa, però, continuano le difficoltà dei padroni di casa ed è anzi la Fiorentina con Pongracic a sfiorare il tris al 52′. Con l’orgoglio ci prova il Bologna nel finale: segna Fabbian al 88′ su assist di Rowe, poi l’occasione di Cambiaghi non evita agli emiliani la sconfitta. La Fiorentina si conferma in grande ripresa, agganciando il Lecce (impegnato stasera a San Siro col Milan) al terz’ultimo posto; il Bologna, invece, rimane ottavo, ma la Lazio domani potrebbe sorpassarlo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Clizia Incorvaia dopo il proscioglimento: “Sarcina? Nostro amore era tossico, voglio preservare mia figlia”

(Adnkronos) –
Clizia Incorvaia è stata prosciolta dalle accuse dell’ex marito Francesco Sarcina. Ospite a Verissimo, l’influencer ha parlato per la prima volta pubblicamente della vicenda giudiziaria in cui era stata accusata per trattamento illecito di dati personali per aver pubblicato sui social immagini della figlia minore senza il consenso del padre.  

“Quando io e Francesco – ha spiegato Incorvaia – stavamo insieme pubblicavamo sempre Nina sui social, fu lui a portarmi in un’agenzia di pubblicità di influencer marketing”. Dopo la separazione, tra i due ci sarebbe stato solo un accordo verbale: “Avevamo stabilito che avrei potuto mostrare mia figlia solo di spalle. Nulla di scritto”.  

L’influencer ha poi sottolineato la disparità di comportamento: “Lui pubblica il suo secondogenito sui social, lo fa da quando è nato”. I rapporti tra i due sono oggi “freddi e distaccati”. Incorvaia ha definito la relazione con l’ex marito come un “amore tossico”. “Non è stato un rapporto sano, per tanto tempo ho pensato di potermi accontentare di quell’amore fatto di pianti, pensavo fosse un amore normale. Poi ho capito che non era un amore giusto”.  

Clizia Incorvaia ha lasciato intendere dei tradimenti da parte di lui senza però entrare nei dettagli: “Poi quando è venuto meno il rispetto ho capito che dovevo prendere le distanze. Ci sono state cose molto pesanti che io ho sotterrato, mi bruciò più di sei paia di scarpe. Il motivo era legato a litigi e discussioni, niente di che. All’epoca non ho denunciato perché non volevo che Nina leggesse questo”.  

E alla domanda di Silvia Toffanin su eventuali violenze fisiche, Clizia Incorvaia ha preferito il silenzio: “Non voglio che ci sia tutto sui giornali, voglio preservare mia figlia. Ci sono delle cose che è meglio omettere”. 

Francesco e Nina hanno un bellissimo rapporto: “Io non ho mai cercato di infangare la sua figura con mia figlia. Lui sarà sempre il papà di Nina e sono contenta di questo”. L’influencer ha spiegato che a marzo ci sarà una nuova udienza per ristabilire le “nostre responsabilità genitoriali”.  

spettacoli

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Malen segna all’esordio, ma l’arbitro annulla: cos’è successo in Torino-Roma

(Adnkronos) – Gol ed episodi arbitrali in Torino-Roma. Oggi, domenica 18 gennaio, i giallorossi si sono visti annullare il primo gol con la maglia romanista di Donyell Malen, appena arrivato in prestito con opzione di riscatto dall’Aston Villa, per fuorigioco. Succede tutto al 23′ del primo tempo: Malen riceve palla da Dybala al vertine sinistro dell’area di rigore, coverge superando un difensore e batte Paleari sul palo lontano. 

La Roma esulta, l’arbitro Chiffi però viene richiamato dal Var, che sta controllando proprio la posizione di partenza dell’olandese. Le immagini infatti mostrano che, al momento del passaggio in profondità di Dybala Malen si trova di mezza spalla avanti rispetto all’ultimo difensore del Torino. Motivo per cui il direttore di gara annulla la rete per fuorigioco, tra il rammarico e le proteste di Gasperini. 

Poco male, con Malen che si rifà appena quattro minuti dopo, segnando di nuovo in un’azione fotocopia alla precedente. E questa volta in posizione regolare, per il vantaggio della Roma allo stadio Olimpico Grande Torino. 

 

sport

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Guerriglia in A1, scontri nati da furto di bandiera romanista?

(Adnkronos) – A far degenerare i tafferugli tra ultras giallorossi e fiorentini sull’autostrada A1, all’altezza di Casalecchio, potrebbe esserci stato il tentativo di sottrarre bandiere e striscioni agli avversari. In alcuni post di ambienti ultras che circolano sul web si parla (con tanto di foto) di una bandiera dei romanisti che sarebbe stata ‘rubata’ durante gli scontri di oggi. 

cronaca

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Serie A, Torino-Roma 0-0 – Diretta

(Adnkronos) – La Roma torna in campo in Serie A. I giallorossi sfidano oggi, domenica 18 gennaio, il Torino – in diretta tv e streaming – in trasferta nella 21esima giornata di campionato. La squadra di Gasperini è reduce dalla vittoria contro il Sassuolo, battuto 2-0 all’Olimpico, mentre quella di Baroni è stata superata con lo stesso risultato dall’Atalanta a Bergamo, mentre in Coppa Italia ha superato gli ottavi di finale vincendo proprio contro la Roma per 3-2. 

 

Questa sera invece è previsto il match tra Milan e Lecce a San Siro. 

sport

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Referendum, Fedez: “Io testimonial del Sì? Porcheria totalmente infondata”

(Adnkronos) – “Una porcheria totalmente infondata”. Fedez definisce così il contenuto dell’articolo del Fatto Quotidiano che lo associa al Sì al referendum sulla riforma della giustizia e lo indica come ‘testimonial’ ingaggiato dal governo. 

“Ieri mi stavo serenamente godendo il weekend quando vengo raggiunto da insistenti telefonate da parte di un numero che non avevo in rubrica. Chiedo per messaggio chi fosse. Mi dice di essere un giornalista del ‘Fatto quotidiano’ e di voler sapere la mi posizione in merito al referendum sulla giustizia. Gli faccio notare che chiamare con così tanta insistenza non è cosa a me gradita e che se mai volessi esprimermi sul tema lo farei attraverso i miei canali. Fine della conversazione”, scrive il rapper sui social. 

“Per tutta risposta questa mattina trovo un articolo sul ‘Fatto quotidiano’ a firma di questo giornalista che insinua che io sarei stato ingaggiato dal Governo Meloni come testimonial per il sì. Eccomi qui a dover rendere conto dell’ennesimo racconto di fantasia travestito da giornalismo”, aggiunge l’artista. 

“Ci tengo a raccontare quanto accaduto -spiega- perchè la dice lunga sulla genesi di certe notizie che potete leggere sui maggiori quotidiani italiani e sullo stato di salute dell’informazione del nostro Paese. L’unico ‘fatto’ certo è che al mio podcast fino ad oggi ho avuto solo ospiti che si stanno spendendo per il No (Gherardo Colombo e Nicola Gratteri). Pregherei gentilmente il ‘Fatto quotidiano’ di pubblicare la smentita di questa porcheria totalmente infondata o altrimenti pubblicare le prove di ciò che hanno scritto. Complimenti per l’ottimo lavoro. Come sempre. Ovviamente senza nessuna prova giornalistica ma con un mio virgolettato che lascia quasi intendere che abbia qualcosa da nascondere. Follia pura”.  

politica

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Addio a Matteo Dinelli

Livorno, 18 gennaio 2026 – La morte di Matteo Dinelli a soli 59 anni è un lutto che sta scuotendo l’intera comunità cittadina. Matteo era conosciutissimo e apprezzato sia per la sua attività da avvocato penalista, esercitava da anni nel suo studio in Corso Amedeo, sia per la sua grande passione per il Football americano, che lo ha visto militare nella gloriosa squadra livornese degli Etruschi. Una carriera da giocatore lunga vent’anni a cui è seguita una altrettanto prestigiosa carriera da allenatore fino alla massima serie con i Guelfi di Firenze. Sui social in questi tragici momenti si stanno moltiplicando i messaggi di cordoglio.

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Bologna-Fiorentina 1-2, vittoria viola con dedica a Commisso

(Adnkronos) – La Fiorentina supera il Bologna al Dall’Ara per 1-2 nella 21esima giornata di Serie A, all’indomani della scomparsa del presidente viola Rocco Commisso, a cui la squadra ha tributato un omaggio in fase di riscaldamento con maglie bianche che sul dorso avevano “Rocco 1” e sul davanti un “Grazie Rocco”. I gol della Fiorentina sono stati realizzati da Mandragora e Piccoli. Il Bologna ha accorciato le distanze con Fabbian. La vittoria consente alla formazione toscana di salire a 17 punti. Il Bologna rimane a quota 30. 

 

sport

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Cina, ricavi record nel 2025 per il mercato delle arti performative di Pechino

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2025 Pechino ha registrato un mercato delle arti performative particolarmente vivace, con ricavi annuali che per la prima volta hanno superato i 5 miliardi di yuan (circa 713,5 milioni di dollari), segnando un aumento del 27% su base annua, secondo l’ufficio municipale della cultura e del turismo.

Le statistiche mostrano che lo scorso anno nella capitale si sono svolti oltre 60.000 spettacoli commerciali, attirando più di 14 milioni di spettatori. Entrambi i dati sono cresciuti rispettivamente del 5% e del 9% rispetto all’anno precedente.

Numerose produzioni nazionali e internazionali hanno debuttato in Cina proprio a Pechino, tra cui i musical originali “Singin in the Rain” e “Sunset Boulevard”.

Nel 2025 gli spettacoli di grande formato, inclusi concerti e festival musicali, hanno continuato a riscuotere enorme successo, con un aumento del 37% su base annua. In una delle principali aree per le arti performative del distretto di Haidian è stato creato un cerchio di vita di cinque ore attorno agli eventi musicali: oltre 60 esercizi di ristorazione hanno prolungato l’orario di apertura fino alle 2 di notte e più di 20 hotel convenzionati hanno offerto sconti ai possessori dei biglietti, trasformando l’affluenza del pubblico in vitalità dei consumi.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Poche emozioni al Tardini, pari senza reti tra Parma e Genoa

PARMA (ITALPRESS) – Parma e Genoa non si fanno del male. Lo scontro salvezza del Tardini, valevole per la ventunesima giornata di Serie A 2025/2026, termina con un pareggio a reti bianche. La formazione ospite si rende pericolosa dopo appena 4′ con una bella iniziativa di Colombo, che rientra sul mancino ma calcia alto sopra la traversa. La squadra gialloblù prova a reagire, ma al 16′ sono ancora i liguri a mettere in affanno la difesa avversaria con Colombo che, imbeccato da Ellertson, si presenta a tu per tu con Corvi; quest’ultimo è bravo a chiuderlo con un’uscita bassa. I padroni di casa fanno fatica e i nervi diventano un pò tesi, tanto che Pairetto è costretto ad estrarre tre cartellini gialli nell’arco di 15′. Al 29′ arriva la prima occasione per gli uomini di Carlos Cuesta con Bernabè che, dopo un uno-due con Keita, calcia ad incrociare trovando la risposta di Leali. Nel finale di primo tempo il Genoa si ritaglia una doppia chance prima con un colpo di testa di Sabelli, finito di poco a lato, e poi con un calcio di punizione di Vitinha deviato da Leali. Si va a riposo sul parziale di 0-0.
Il Parma, anche in apertura di ripresa, soffre il possesso palla avversario, ma con il passare dei minuti inizia a prendere fiducia. Al 68′ Valenti si rende protagonista di un’ottima incursione e serve Oristanio, il quale calcia troppo centrale per impensierire Leali. La girandola di sostituzioni effettuata da entrambi gli allenatori, spezza il ritmo della gara e le occasioni da rete latitano. A due minuti dal 90′, però, i rossoblù costruiscono una clamorosa chance con Colombo, che si invola versa lo porta e calcia, ma Corvi si supera e salva i suoi, blindando lo 0-0 finale.
Il Parma sale a 23 punti e mantiene un vantaggio di tre lunghezze sul Genoa, che si porta a quota 20. Nel prossimo turno gli emiliani saranno impegnati nella trasferta della New Balance Arena contro l’Atalanta di domenica 25 gennaio, mentre i liguri ospiteranno il Bologna al Ferraris.

– foto Image –
(ITALPRESS).

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Piers Morgan cade e si rompe il femore: “Colpa di Trump”

(Adnkronos) – Piers Morgan in ospedale per un’operazione dopo una caduta. “Colpa di Donald Trump…”, scrive l’anchorman britannico sul proprio profilo X nel post in cui pubblica la proprio foto dall’ospedale. Morgan racconta la propria disavventura con un elenco dettagliato degli eventi. “1. Sono inciampato su un piccolo gradino. 2 In un ristorante di un hotel a Londra. 3 Femore fratturato. 4. Così male che ho avuto bisogno di un’anca nuova. 5. Convalescenza in ospedale. 6. Stampelle per 6 settimane. 7. Niente spostamenti lunghi per 3 mesi. 8. Partenza scoppiettante per il nuovo anno”, scrive Morgan prima del punto numero 9, tra ironia e mistero: “Do la colpa a Donald Trump”. 

 

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Scontri tra 200 ultras di Fiorentina e Roma in autostrada a Bologna: auto danneggiate

(Adnkronos) – Scontri in autostrada oggi, domenica 18 gennaio, tra l’autogrill Cantagallo e l’uscita per Bologna Casalecchio tra ultras della Fiorentina e della Roma, in viaggio per raggiungere i luoghi delle trasferte delle rispettive squadre, a Bologna e a Torino. Alcune auto sono rimaste danneggiate nel corso dei tafferugli. Sono al vaglio le immagini delle videocamere per ricostruire quanto è accaduto.  

cronaca

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Groenlandia, Paesi europei minacciati: “Con dazi Trump si rischia una pericolosa spirale”

(Adnkronos) – Le minacce di Donald Trump di nuovi dazi per la Groenlandia rischiano di “minare le relazioni transatlantiche e rischiano di innescare una pericolosa spirale”. E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta degli otto Paesi – Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Norvegia, Svezia e Regno Unito – che sarebbero colpiti da nuovi dazi il primo febbraio per aver inviato militari nell’isola artica, territorio autonomo danese, che Trump vuole annettersi.  

Nella loro dichiarazione i Paesi europei, tutti membri della Nato, affermano di essere “impegnati a rafforzare la sicurezza dell’Artico nell’ambito di interessi transatlantici condivisi”. E sottolineano che l’esercitazione di questo weekend, guidata dalla Danimarca in Groenlandia, Artic Endurance, rientra nell’ambito di questo impegno. “La minaccia di dazi mina le relazioni transatlantiche e rischia di innescare una pericolosa spirale, noi continueremo ad essere uniti e coordinare le nostre risposte, siamo impegnati a difendere la nostra sovranità”, conclude la dichiarazione delle otto nazioni, tutte tranne Norvegia e Regno Unito nella Ue, ribadendo la solidarietà alla Danimarca e al popolo groenlandese e sottolineando che è il dialogo, non le minacce di dazi, a risolvere le differenze. “Costruire sul processo avviato la scorsa settimana – affermano riferendosi all’incontro di Washington tra Usa, Danimarca e Groenlandia – noi siamo pronti ad un dialogo fondato sui principi di sovranità e integrità territoriale”.  

 

“In un mondo instabile e imprevedibile, la Danimarca ha bisogno di stretti amici e alleati” ha detto il ministro degli esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, ha annunciato un tour diplomatico, che lo porterà oggi a Oslo, domani a Londra e giovedì a Stoccolma, all’indomani della minaccia di Donald Trump di imporre dazi aggiunti a otto Paesi Europei, tra i quali i tre Paesi che Rasmussen visita, che si oppongono alle sue mire espansionistiche sull’isola artica, territorio autonomo danese.  

“I nostri Paesi condividono la stessa posizioni sulla necessità di rafforzare il ruolo della Nato nell’Artico e sono ansioso di discuterne con loro”, ha aggiunto il capo della diplomazia danese.  

 

Il team di ricognizione di 15 militari tedeschi inviato nei giorni scorsi in Groenlandia lascerà oggi l’isola artica per recarsi a Copenhagen. Lo ha reso noto un portavoce militare tedesco alla Dpa, riferendosi ai militari arrivati venerdì nell’ambito della missione ricognizione guidata dalla Danimarca in vista della prevista esercitazione militare. Il portavoce del centro comando e controllo delle forze tedesche ha spiegato che la missione si è conclusa e che “i risultati della ricognizione saranno analizzati nei prossimi giorni”.  

Il rientro dei militari tedeschi arriva all’indomani che Donald Trump ha annunciato dazi aggiuntivi da partire dal primo febbraio per gli otto Paesi europei che hanno inviato militari nell’isola, territorio autonomo danese, che hanno annunciato la partecipazione alle esercitazioni.  

 

 

 

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