Modalità di lettura

BALANZONI E SANDRI DENUNCIANO IL TRIBUNALE DEI MEDICI ▷ "VOGLIONO RADIARCI? ARRIVEREMO A SCHILLACI"

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

"Allora, l’udienza è saltata in zona Cesarini, perché io ho presentato quest’istanza volutamente — e voglio precisarlo — la sera, intorno alle 18. Dopo uno scambio molto feroce con la segreteria del CCEPS (Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie) siamo addirittura arrivati al punto che il segretario mi ha chiamato personalmente al telefono per dirmi che tutte le mie istanze sarebbero state rigettate. Pensate a che livelli di scontro siamo arrivati: questo alle cinque del pomeriggio del giorno prima dell’udienza.

Io ho replicato per iscritto al segretario, prendendo atto del fatto che lui avesse già deciso ciò che avrebbe dovuto decidere la Commissione, circostanza che ovviamente era illegittima, come è palesemente evidente, perché non può un cancelliere predeterminare quello che sarà l’esito di un’udienza che dovranno decidere i giudici. Dopodiché ho presentato un’istanza piuttosto dura, rispetto alla quale il collegio ha fatto un passo indietro; quindi le cinquanta persone che si erano presentate all’udienza sono state rimandate a casa.

Barbara Balanzoni e io abbiamo predisposto una denuncia-querela, quindi un atto molto più forte. Oggi aggiorno dicendo che abbiamo depositato una denuncia-querela contro la Presidente della Commissione CCEPS e contro il sostituto - qualora la Presidente dovesse essere avvicendata - nella quale abbiamo sostenuto che, avendo loro una totale ignoranza della materia scientifica, non possono giudicare.

Analoghe denunce verranno depositate contro tutti i membri della Commissione CCEPS e ci stiamo attrezzando, ovviamente, per presentare un’istanza — io sto coordinando il gruppo dei colleghi — al ministro Schillaci e al ministro Nordio, che nominano rispettivamente i medici e i magistrati della Commissione, affinché, preso atto dell’illegalità di questa sezione speciale dedicata esclusivamente ai radiati, modifichino il decreto di nomina e nominino giudici effettivamente terzi, sia nella componente magistratuale sia in quella sanitaria, che garantiscano terzietà e indipendenza. Questo perché tali giudici hanno già giudicato in materie simili e questi medici hanno fatto parte di commissioni che, a loro volta, hanno sospeso o radiato altri medici. Capite bene?"

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •  

Ma quali dazi USA, il fuoco sulle AZIENDE ITALIANE è amico e TRAVESTITO da buon samaritano

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

Il #2026 si prospetta un anno difficile per i produttori italiani di beni strumentali. Molte aziende segnalano portafogli di ordini dimezzati rispetto all’anno precedente. Secondo il presidente di #Federmachine, un rimbalzo è improbabile e replicare i numeri del 2025 sarebbe già un successo.

Il contesto è segnato dal calo dei ricavi e dalla debolezza dell’#export. A pesare sono la guerra commerciale e i dazi statunitensi, che oltre al prelievo medio del 15% introducono forti incertezze sulle componenti in metallo. La crisi di mercati chiave come #Germania e #Francia, che francamente con i dazi statunitensi non c’entra niente, semmai c’entra con 25 anni di politiche comunitarie assurde — questa è la mia opinione naturalmente — riduce ulteriormente la domanda verso l’Italia.

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •  

LO SCENARIO PER LE PROSSIME BOLLETTE: "IL MONDO ENERGETICO MIGRA A ORIENTE" | Demostenes Floros

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

Le prossime #bollette del #gas in Italia dovrebbero segnare un alleggerimento rispetto ai picchi del biennio scorso, ma attenzione: dentro uno scenario strutturalmente più fragile per l’Europa, che paga un’energia più cara dei concorrenti asiatici e statunitensi. Il motivo è che il “mondo energetico” sta realmente migrando a oriente: la #Russia reindirizza in modo crescente i flussi di gas verso Cina e Asia, mentre l’Europa si è autoesclusa dal gas a basso costo e deve competere sul mercato globale del Gnl.

Per le famiglie italiane il 2026 si apre con prospettive di spesa leggermente più favorevoli rispetto al 2025, grazie al raffreddamento dei prezzi all’ingrosso del gas sul PSV e alle attese sui mercati per i prossimi dodici mesi. Le simulazioni su una “famiglia tipo” indicano un esborso annuo complessivo per luce e gas in calo di circa 200 euro, con la bolletta del gas che scenderebbe intorno ai 1.500 euro, circa il 12% in meno rispetto all’anno precedente.
Questa tregua però non riporta l’Europa nell’era del gas “quasi gratis”: i prezzi restano ben lontani dai livelli pre-crisi e sono esposti a shock geopolitici, concorrenza asiatica e volatilità del mercato del Gnl. In altre parole, le prossime bollette saranno meno pesanti, ma continueranno a riflettere una struttura energetica europea più debole e costosa rispetto ai grandi poli concorrenti.

Il gas russo cambia strada

L’elemento strutturale che sta ridisegnando il quadro è la riallocazione dei flussi energetici russi, accelerata dal conflitto in Ucraina e dal successivo regime di sanzioni e contro-sanzioni. Gas che fino a pochi anni fa scorreva in abbondanza verso l’Europa continentale, oggi viene sempre più incanalato verso est, con accordi pluridecennali che privilegiano Cina e, in prospettiva, il resto dell’Asia.

"Molto semplicemente noi non conosciamo quelli che saranno i rapporti che si determineranno sul campo perché il conflitto è ancora in corso", sottolinea Demostenes Floros ai nostri microfoni, "Quello che però posso dire io sul versante energetico, quindi mi attengo a questo aspetto, è che qualsiasi rapporto di forza si determinerà sul campo in Ucraina, noi abbiamo già registrato - e sempre più registreremo - un cambiamento che definirei epocale da un punto di vista energetico, nel senso che la federazione russa ha già spostato, sta spostando e sposterà sempre di più il proprio baricentro verso oriente in particolar modo verso la Cina: vorrei ricordare che la Cina rappresenta il 28% della manifattura mondiale e quindi questo ovviamente fa capire perché i flussi energetici si spostano da Occidente verso Oriente e perché la Russia li sposta verso la Cina. Quindi vedremo anche l'India, il Vietnam, l'Indonesia ed altre economie, mentre l'area europea si priva delle fonti energetiche a basso costo a partire dal gas naturale che invece prima riceveva dalla federazione russa e deve competere in un contesto globale. Contesto dove per l'appunto l'Asia con un costo dell'energia - e in parte anche del lavoro - molto più basso, così come gli stessi Stati Uniti d'America, in Europa siamo messi ovviamente in grandissima difficoltà da un punto di vista economico".

Nel video l'intervista a 'Un Giorno Speciale'

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •  

PUTIN STRIGLIA GLI USA ▷ "C'È CHI RITIENE DI DARE LEZIONI PER DIRITTO. EUROPA? NOI RIAPRIREMMO..."

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

Un mondo di guerre. Non era proprio quello che si aspettavano i popoli d'Europa dopo la seconda guerra mondiale, con gli accordi internazionali, con le Unioni e con i trattati. E anche con le Nazioni Unite, che dovevano segnare l'inizio della Pace attraverso la diplomazia, col fine di scongiurare altre tensioni sanguinose. Una prospettiva lontana dalla situazione reale di oggi, con gli Stati Uniti impegnati in Venezuela, in Iran e nella Groenlandia. Poi con i bombardamenti a Gaza e il conflitto in Ucraina. Su quest'ultimo, la diplomazia è "ai minimi", dice Vladimir Putin durante l'incontro al Cremlino con gli ambasciatori. E' il segmento delle dichiarazioni del presidente russo riportato maggiormente sui titoli dai principali organi di stampa come l'ennesimo attacco. C'è un'appendice, non riportata nei titoli, che però dice di più.

#guerra #USA #UE #Europa #Russia #Putin

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •  

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE CHE 'TI SPOGLIA': IL LATO OSCURO DEI DEEPFAKE

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

L’ #intelligenzaartificiale non è più solo uno strumento di innovazione: è anche un’arma potenzialmente pericolosa. La diffusione incontrollata di immagini #deepfake, soprattutto a sfondo sessuale, sta aprendo scenari allarmanti che coinvolgono donne, personaggi pubblici e, nei casi più gravi, minori.

Basta una fotografia pubblicata sui social per creare contenuti falsi ma estremamente realistici. Un fenomeno che corre più veloce della consapevolezza collettiva e che spesso viene sottovalutato, liquidato come uno scherzo o una provocazione. Ma la #leggeitaliana ha già tracciato una linea netta.

Il #CodicePenale punisce severamente la produzione e la diffusione di immagini sessualmente esplicite che coinvolgano minori, anche quando queste siano frutto di elaborazioni digitali o artistiche. Con l’introduzione, nel 2025, di nuove fattispecie di reato legate ai deepfake, il legislatore ha riconosciuto ufficialmente la pericolosità di queste pratiche.

Ne abbiamo parlato con l'Avv. Giuseppe #DiPalo

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •  

LA MELONI VUOLE PARLARE CON PUTIN, SI ACCORGE SOLO ADESSO DI UNA EVIDENZA CLAMOROSA

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

"L'Europa deve parlare con Putin". Così ha recentemente sentenziato Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio ed esponente di punta del giullaresco governo della Destra bluette neoliberale e filo-atlantista, filo israeliana e filo bancaria. Perfino Giorgia Meloni lo ha capito, meglio tardi che mai.

Non abbiamo certo obbliato gli affettuosi abbracci con il guitto di #Kiev, l'attore nato con la N maiuscola #Zelensky, ne abbiamo rimosso l'invio a flusso continuo da parte del giullaresco governo italiano di armi e di soldi all'Ucraina, utilizzata dall'Occidente, anzi dall'Uccidente, come testa d'ariete contro la Russia di Putin. Russia di Putin che, a propria volta, è colpevole agli occhi di Washington di non genuflettersi cadavericamente al nuovo ordine mondiale a Stelle e strisce.


▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •  

QUANDO DRAGHI ANNUNCIAVA IL GRANDE SUICIDIO EUROPEO ▷ "SANZIONI? SÌ, PER NOI! | Duranti e Rinaldi

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

Sulle sanzioni europee alla Russia, rimbombano a distanza di anni parole che oggi pesano come un bilancio. Ai microfoni di Un Giorno Speciale, Fabio Duranti e Antonio Maria Rinaldi riascoltano un discorso pronunciato da Mario Draghi nel 2022, nel pieno della prima fase del conflitto russo-ucraino. Il punto non è la legittimità della guerra, ma l’efficacia – e soprattutto le conseguenze – delle scelte politiche opinabili adottate dall’Unione Europea.

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •  

VENEZUELA, MACHADO REGALA IL SUO PREMIO NOBEL A TRUMP: GRATITUDINE O MOSSA DISPERATA?

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

Un gesto altamente simbolico, carico di messaggi politici. Maria Corina #Machado, figura di spicco dell’opposizione venezuelana, ha incontrato Donald #Trump alla #CasaBianca e gli ha consegnato il Premio #Nobel per la #Pace ottenuto lo scorso ottobre. Un dono che non ha valore formale — il comitato di Oslo ha chiarito che il premio non può essere ceduto — ma che rappresenta un chiaro tentativo di rafforzare l’asse con Washington in vista di un possibile cambio di potere a Caracas.

Dopo il colloquio con l’ex presidente americano e una visita al Campidoglio, Machado ha spiegato ai giornalisti il significato del gesto richiamando la storia: “Due secoli fa il generale #Lafayette regalò a Simón #Bolívar una medaglia con l’effigie di George #Washington. Bolívar la custodì per tutta la vita. Oggi, duecento anni dopo, il popolo di Bolívar restituisce all’erede di Washington una medaglia: quella del Nobel per la Pace, per il suo impegno straordinario a favore della nostra libertà”.

Accolta da sostenitori in festa, la leader dell’opposizione ha assicurato che Trump è un alleato su cui poter contare e che l’incontro è andato “benissimo”, lasciando intendere che il sostegno statunitense potrebbe rivelarsi decisivo per andare finalmente al governo del paese.

Machado, Trump ringrazia, ma apre a #Rodríguez: il Nobel per la pace potrebbe non bastare

Trump ha risposto pubblicamente con un messaggio sul suo social Truth, definendo Machado “una donna eccezionale, che ha affrontato enormi difficoltà”. “Mi ha consegnato il suo Premio Nobel per la Pace come riconoscimento del lavoro che ho svolto — ha scritto — È stato un gesto bellissimo, segno di rispetto reciproco. Grazie, María”.

Tuttavia, nonostante le apparenze, il percorso di Machado verso il palazzo presidenziale di Miraflores resta tutt’altro che scontato. Nelle stesse ore, infatti, Trump ha speso parole di grande apprezzamento per #DelcyRodríguez (attuale presidente ad interim), considerata a tutti gli effetti l’erede politica di Nicolás #Maduro. Grazie a un’intesa sul petrolio e alla liberazione di centinaia di detenuti politici, Rodríguez avrebbe — secondo la Casa Bianca — soddisfatto tutte le richieste iniziali avanzate da Washington.

“Abbiamo avuto una conversazione eccellente, è una persona fantastica”, ha detto Trump riferendosi a una lunga telefonata con la leader venezuelana, aggiungendo di volerla incontrare presto e di essere intenzionato a visitare il #Venezuela il prima possibile. Dall'altra parte, solo pochi giorni prima, aveva raffreddato le ambizioni di Machado, sostenendo che non godrebbe del “rispetto necessario” per guidare una transizione politica.

Dal Sud America, Rodríguez ha risposto con un discorso alla nazione, dichiarandosi pronta a recarsi a Washington “con la bandiera tricolore in mano” per affrontare una vera e propria “battaglia diplomatica” con gli Stati Uniti. “Se andrò a Washington come presidente ad interim — ha affermato — lo farò a testa alta, camminando, non strisciando”.

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •  

ULTIM'ORA 🔴 MERZ, CLAMOROSO RIBALTONE: "LA RUSSIA È UN PAESE EUROPEO"

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

Sorpresa dalla Germania. Dopo Francia e Italia, anche cancelliere tedesco Friedrich Merz sembra aver aperto a un possibile dialogo con la Russia. Lo ha fatto definendo la Russia come "il nostro più grande vicino europeo". Le parole, pronunciate il 14 gennaio 2026 durante il ricevimento di inizio anno della Camera di Commercio e Industria (IHK) Halle-Dessau, hanno suscitato attenzione in tutta Europa. Il cancelliere ha sentenziato: "Non lo dico perché mi trovo qui nell'est, lo dico in ogni altro luogo della Germania. La Russia è un Paese europeo. Se riusciremo a trovare un equilibrio con la Russia in una prospettiva a lungo termine, se regnerà la pace, se sarà garantita la libertà, se riusciremo in tutto questo, signore e signori, allora l'Unione Europea, allora anche noi nella Repubblica Federale di Germania avremo superato un'altra prova e potremo guardare al futuro con grande fiducia anche oltre il 2026. È questo il mio augurio".

#Russia #Merz #Germania #guerra #Europa

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •  

Dall’Iraq di Saddam al Venezuela di Maduro: quando attacca Washington, si parla di 'democrazia'

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

Con la tragica vicenda del #Venezuela di #Maduro, sottoposto a un infame golpe militare made in #USA, crolla anche la narrazione secondo cui l’aggressore ha sempre torto e l’aggredito ha sempre ragione. Una narrazione che gli autoproclamati professionisti dell’informazione ci hanno venduto per più anni in relazione al conflitto ucraino. Ebbene, oggi si torna alla vecchia narrazione imperiale. Quella secondo cui l’aggressore, se coincide con Washington, rappresenta democrazia e libertà. E viceversa l’aggredito, coincidente con chi a Washington resiste, si identifica con barbarie e totalitarismo.

Nulla di nuovo sotto il sole, invero. È la vetusta ideologia imperiale con cui la potenza americana giustifica il proprio desiderio di dominazione planetaria. E l’annessa volontà di annichilire, in ogni modo, ogni resistenza, nonché di liquidare ogni governo variamente difforme rispetto al Washington Consensus. Sicché viene sempre presentato come stato canaglia, rogue state, lo Stato che resiste a Washington. E analogamente viene bollato puntualmente come dittatore il presidente di turno che non si piega alla dominazione a stelle e strisce.

#Radioattività con #DiegoFusaro

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •  

IL CORTOCIRCUITO TRENTINI È SERVITO: "ELLY & CO NON RIESCONO A DARE I MERITI" | Boni Castellane

💾

▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

La liberazione di Alberto #Trentini, dopo 423 giorni di carcere in #Venezuela, continua a produrre più polemiche che spiegazioni. Nei commenti successivi al rientro in Italia del cooperante, la narrazione pubblica si è divisa tra chi ha cercato di minimizzare il contesto geopolitico e chi, al contrario, ha provato a rimuoverlo del tutto. Ai microfoni di Un Giorno Speciale, Bonifacio Castellane, editorialista de La Verità, ha scelto la via della sintesi ironica: un meme, un violoncellista in estasi e una domanda che resta sospesa nell’aria.

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
  •