UE, giù la maschera: ora nuovi Paesi si stanno ribellando alla follia green

Il compromesso sarebbe quello di ridurre il target della CO₂ dal 100% – pensate un po’ – al 90% entro il 2035, e l’apertura agli e-fuel e ai biofuel, cioè i carburanti sintetici, favorendo le auto ibride plug-in e puntando quindi a una maggiore flessibilità. L’obiettivo di Bruxelles sarebbe quello di trovare un equilibrio tra le diverse istanze nazionali e le necessità di – dicono loro – modernizzazione del settore, cercando di rafforzare la produzione di veicoli a basse emissioni in Europa, con tecnologia sviluppata in Europa e non importata, soprattutto dalla Cina.
Vi faccio due considerazioni.
Primo: vi rendete conto che quindi l’Unione Europea è tutto tranne che libero mercato? Perché nel libero mercato si fa quello che vuole il mercato e se il consumatore vuole un prodotto tu non gli imponi un altro prodotto per legge.
Secondo: ma vi rendete conto che non c’è più democrazia in Unione Europea? Vi faccio una domanda semplice. Di questi dibattiti, a voi è stato dato un programma elettorale? Avete potuto votare? C’è stata una discussione politica? Il cittadino italiano ha la facoltà di dire se vuole una cosa o l’altra su queste questioni energetiche, sulle automobili, eccetera eccetera?
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