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Torino, blitz antidroga nel quartiere Barriera di Milano: 15 arresti

Torino, blitz antidroga nel quartiere Barriera di Milano: 15 arresti

TORINO (ITALPRESS) – Intensificati i controlli antidroga nel quartiere Barriera di Milano a Torino, nell’ambito di servizi disposti dalla Questura e condotti dalla Squadra Mobile e dai Falchi della Polizia di Stato tra inizio maggio e la prima decade di giugno.

Le operazioni si sono concentrate nelle aree di largo e corso Giulio Cesare, nel parco Sempione e nelle vie limitrofe, considerate tra le più esposte al fenomeno dello spaccio. Nel corso delle attività sono state arrestate 15 persone, tutte di nazionalità straniera, ritenute responsabili dello spaccio di sostanze stupefacenti in strada.

Sequestrati ingenti quantitativi di cocaina, hashish, eroina, marijuana e crack, oltre a circa 13 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Parallelamente, i servizi di controllo hanno coinvolto anche Volanti e Commissariato di zona, che hanno complessivamente arrestato 63 persone, identificate circa 600 persone e denunciato 22 soggetti per diversi reati, tra cui invasione di terreni ed edifici, stupefacenti e reati contro il patrimonio.

Controllati inoltre 250 veicoli e verificati 8 esercizi commerciali, con sanzioni amministrative per alcune migliaia di euro. Le attività di controllo proseguiranno con cadenza regolare nell’area.

-Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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A Palermo la cerimonia per il 43esimo anniversario dell’eccidio di D’Aleo, Bommarito e Morici

A Palermo la cerimonia per il 43esimo anniversario dell’eccidio di D’Aleo, Bommarito e Morici

PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolta a Palermo la cerimonia per il 43esimo anniversario dell’eccidio del Capitano Mario D’Aleo, dell’Appuntato Giuseppe Bommarito e del Carabiniere Pietro Morici, decorati con Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria, uccisi in un agguato mafioso il 13 giugno 1983.

La commemorazione si è tenuta in via Scobar, luogo dell’assassinio, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, del Prefetto di Palermo Massimo Mariani e delle autorità civili e militari, oltre ai familiari delle vittime e all’Associazione Nazionale Carabinieri. Deposta una corona d’alloro e celebrato un momento di preghiera dal Cappellano Militare Don Salvatore Falzone, con la benedizione della targa commemorativa. Nel suo intervento, il Generale Del Monaco ha ricordato il sacrificio dei tre militari come esempio di fedeltà ai valori dell’Arma e di contrasto alla mafia, sottolineando il loro coraggio e il significato della loro eredità morale.

Successivamente la cerimonia si è spostata a Monreale, in via Venero, dove è stata deposta una composizione floreale presso il monumento dedicato ai caduti. All’iniziativa hanno partecipato il sindaco Alberto Arcidiacono, la vedova dell’Appuntato Bommarito e l’Arcivescovo di Monreale Gualtiero Isacchi, che ha guidato un momento di preghiera in suffragio dei militari.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
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Mattarella presente alla cerimonia per il centenario del Circolo del Tennis di Palermo

Mattarella presente alla cerimonia per il centenario del Circolo del Tennis di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato al Circolo del Tennis di Palermo per assistere alla cerimonia per i cent’anni dalla fondazione. Insieme a Mattarella, che del club è anche socio onorario, presenti il presidente del Circolo Alessandro Lazzaro, il presidente della Regione, Renato Schifani, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, e il vicepresidente dalla Fitp, Isidoro Alvisi.

Prima di raggiungere il palco delle celebrazioni, Mattarella e Schifani hanno visitato la mostra ‘Cento volte tennis. 1926-2026’, progetto espositivo a cura di Pietro Airoldi e Laura Barreca in cui vengono celebrati i momenti più significativi della storia del Circolo.

-Foto xd8/Italpress-
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Cina: Tianjin Fashion Week tra moda, cultura, turismo e commercio (3)

Cina: Tianjin Fashion Week tra moda, cultura, turismo e commercio (3)

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcune modelle presentano creazioni del marchio cinese Diyang durante la Tianjin Fashion Week, nella Cina settentrionale, il 12 giugno 2026. La Tianjin Fashion Week si è aperta ieri. Trasformando luoghi simbolo della città in sedi distintive per le sfilate, la settimana della moda di quest’anno punta a promuovere l’integrazione approfondita tra cultura, turismo e commercio.

-Foto Xinhua-

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Cina: Tianjin Fashion Week tra moda, cultura, turismo e commercio (2)

Cina: Tianjin Fashion Week tra moda, cultura, turismo e commercio (2)

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Modelli e designer salutano il pubblico durante una sfilata nell’ambito della Tianjin Fashion Week, nella Cina settentrionale, il 12 giugno 2026. La Tianjin Fashion Week si è aperta ieri. Trasformando luoghi simbolo della città in sedi distintive per le sfilate, la settimana della moda di quest’anno punta a promuovere l’integrazione approfondita tra cultura, turismo e commercio.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: Tianjin Fashion Week tra moda, cultura, turismo e commercio (1)

Cina: Tianjin Fashion Week tra moda, cultura, turismo e commercio (1)

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni modelli presentano creazioni del marchio cinese Diyang durante la Tianjin Fashion Week, nella Cina settentrionale, il 12 giugno 2026. La Tianjin Fashion Week si è aperta ieri. Trasformando luoghi simbolo della città in sedi distintive per le sfilate, la settimana della moda di quest’anno punta a promuovere l’integrazione approfondita tra cultura, turismo e commercio.

-Foto Xinhua-

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Cina: investimenti in immobilizzazioni ferroviarie +2,6% nei primi cinque mesi

Cina: investimenti in immobilizzazioni ferroviarie +2,6% nei primi cinque mesi

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Gli investimenti cinesi in immobilizzazioni nel settore ferroviario sono aumentati del 2,6% su base annua nei primi cinque mesi del 2026, mentre il Paese ha continuato a portare avanti la costruzione di linee ferroviarie per sostenere la domanda interna e lo sviluppo regionale, secondo la China State Railway Group Co., Ltd.

Tali investimenti hanno totalizzato 248,5 miliardi di yuan (circa 36,5 miliardi di dollari) nel periodo, ha dichiarato l’operatore ferroviario nazionale.

Nel 2025, la Cina ha registrato investimenti in immobilizzazioni nel settore ferroviario per 901,5 miliardi di yuan e ha messo in funzione 3.109 chilometri di nuove linee ferroviarie, di cui 2.862 di linee ad alta velocità.

Un funzionario della società ha dichiarato che quest’anno diversi progetti ferroviari chiave hanno compiuto progressi sostanziali, con la pianificazione e la costruzione che procedono in modo ordinato, mentre sicurezza, qualità e tempistiche vengono coordinate attentamente.

Il Paese ha costruito la più grande rete ferroviaria ad alta velocità del mondo. Alla fine del 2025, la lunghezza totale delle linee ferroviarie operative del Paese aveva raggiunto i 165.000 chilometri, di cui oltre 50.000 di linee ad alta velocità.

Secondo la società, la lunghezza operativa della rete ferroviaria nazionale dovrebbe raggiungere i 180.000 chilometri entro il 2030, di cui circa 60.000 chilometri di linee ad alta velocità.

-Foto Xinhua-

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Pichetto “Tempi del nucleare in Italia? Dico 2033-2034”

Pichetto “Tempi del nucleare in Italia? Dico 2033-2034”

ROMA (ITALPRESS) – “I tempi per il nucleare in Italia? “dico 2033-2034, questo vuol dire che come governo stiamo davvero lavorando per il futuro, per creare la condizione per un futuro migliore per i nostri ragazzi, decidendo se rimanere in un paese ricco o fare la decrescita felice”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al “Forum in Masseria”. “La scelta è politica, perchè è per il paese, per il futuro ed è quella di integrare i nostri sistemi di produzione, di energia, che sono molto dipendenti dall’estero, con una nuova fonte di produzione, quindi non è una sostituzione, ma un’integrazione” ha aggiunto il ministro dell’Ambiente “la tempistica? Abbiamo iniziato due anni fa con un’analisi approfondita, utilizzando quella che è un enorme risorsa nazionale, ricordo che siamo dopo la Francia, a livello europeo, il paese che a livello di competenze e come industria, come manifattura, che sta fornendo a tutto il mondo tecnologie e competenze, cervelli. Su questo settore abbiamo presentato un disegno di legge che ha avuto l’approvazione della Camera, adesso in questi questo mese e mezzo, dovrebbe essere convertito, diventando legge dello Stato, e poi c’è un impegno mio, del governo, della presidente del Consiglio Meloni di dare seguito al completamento del quadro normativo, con il quale che vengono definite, essendo materia molto tecnica, i decreti attuativi”. Pichetto Fratin ha ricordato che “i tempi dipendono dalle condizioni della ricerca, della sperimentazione, dalle tecnologie disponibili, dove abbiamo una parte rilevante come imprese del nostro paese”.

foto: IPA Agency

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Cina: rinnovabili soddisfano intero aumento di domanda elettrica nel 2025

Cina: rinnovabili soddisfano intero aumento di domanda elettrica nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha raggiunto nel 2025 un traguardo climatico storico, con le energie rinnovabili aggiuntive che hanno coperto interamente il crescente fabbisogno energetico del Paese. È la prima volta che la sola energia verde soddisfa tutta la domanda aggiuntiva di energia generata dalla crescita economica, secondo un rapporto pubblicato ieri.

La capacità di generazione di energia rinnovabile di nuova installazione in Cina ha raggiunto lo scorso anno un altro record, rappresentando oltre il 60% delle nuove installazioni a livello globale, secondo il China Renewable Energy Development Report.

Il rapporto prevede che il Paese aggiunga nel 2026 circa 300 gigawatt di nuova capacità eolica e solare, con le rinnovabili che continueranno a guidare la transizione energetica verde e a basse emissioni di carbonio del Paese.

La capacità installata di energia rinnovabile della Cina ha superato i 2.337 gigawatt nel 2025, mentre le rinnovabili hanno rappresentato l’82,7% della capacità elettrica di nuova installazione, secondo il rapporto.

La capacità installata distribuita di fotovoltaico solare di nuova installazione ha superato i 100 gigawatt per il secondo anno consecutivo, accompagnata da un netto miglioramento del consumo da parte delle reti elettriche regionali e dell’utilizzo di energia pulita.

La produzione di energia elettrica della Cina da fonti rinnovabili ha raggiunto nel 2025 circa 4.000 miliardi di chilowattora, superando il consumo elettrico complessivo dei 27 Stati membri dell’Unione europea, pari a circa 3.800 miliardi di chilowattora, secondo l’Amministrazione nazionale dell’energia.

La Cina ha costruito il più grande sistema di energie rinnovabili al mondo, impegnandosi ad accelerare a tutto campo la transizione verde.

-Foto Xinhua-

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Cina rafforzerà sostegno a partenariati est-ovest per sviluppo più equilibrato

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina continuerà a ottimizzare la collaborazione e il programma di assistenza al partenariato tra le sue regioni orientali e occidentali, garantendo la piena copertura del programma, ha dichiarato giovedì un funzionario durante una conferenza stampa.

Da tre decenni, il Paese porta avanti questo programma, un’iniziativa che abbina province e municipalità orientali più prospere con regioni occidentali meno sviluppate, fornendo sostegno finanziario, tecnico e in termini di risorse umane per promuovere uno sviluppo nazionale più equilibrato.

Dal suo avvio nel 1996, questa partnership interregionale ha svolto un ruolo fondamentale nel successo del Paese nella lotta contro la povertà, oltre che nel consolidamento e nell’espansione dei risultati ottenuti, secondo Maierdan Mugaiti, vice ministro dell’Agricoltura e degli Affari Rurali.

Attraverso il programma, tra il 2021 e il 2025 le imprese sono state incoraggiate a investire oltre 750 miliardi di yuan (circa 110 miliardi di dollari) nelle regioni occidentali, favorendo lo sviluppo di cluster industriali locali, secondo il ministero.

Il programma ha inoltre contribuito a sostenere l’occupazione, favorendo l’impiego di oltre 5 milioni di lavoratori rurali provenienti dalle regioni occidentali nello stesso periodo.

Le regioni orientali hanno anche aumentato gli acquisti di prodotti agricoli tipici provenienti dalle regioni occidentali: nel periodo, le aree partner orientali hanno acquistato o sostenuto la vendita di prodotti agricoli dalle regioni occidentali per un valore di quasi 570 miliardi di yuan.

Guardando al futuro, il vice ministro ha osservato che il ministero manterrà la stabilità complessiva delle politiche e un sostegno costante. Ha aggiunto che sarà posta maggiore enfasi sulla valorizzazione dei punti di forza complementari delle diverse regioni per favorire uno sviluppo condiviso, fornendo un solido supporto al consolidamento e all’ampliamento dei risultati ottenuti nella lotta alla povertà, promuovendo l’avanzamento della rivitalizzazione rurale a tutto campo e uno sviluppo regionale coordinato.

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Dopo 24 anni è vigilia Mondiale per la Turchia, Montella: “Emozionati e fiduciosi”

Dopo 24 anni è vigilia Mondiale per la Turchia, Montella: “Emozionati e fiduciosi”

VANCOUVER (CANADA) (ITALPRESS) “Alla vigilia di un’attesa lunga 24 anni, siamo emozionati e fiduciosi, conosciamo le insidie che possono esserci. Siamo in un girone molto equilibrato, sarà il campo a dare le risposte, ma tutte e 4 possono ambire ai sedicesimi”. In poche parole Vincenzo Montella mette in mostra lo stato d’animo della sua Turchia e analizza il girone D che si è aperto nella notte italiana con la netta vittoria degli Usa sul Paraguay. La sua nazionale debutterà a Vancouver contro l‘Australia, in un match in programma alle 6 italiane di domenica mattina, una partita difficile con l’ex “aeroplanino” che avrà a disposizione Çalhanoglu e Yildiz, anche se non al top dopo i rispettivi infortuni.

“Negli ultimi mesi hanno giocato poco per qualche problema fisico, non so che tenuta potranno avere”, dice Montella che non ne farà a meno e che al suo fianco, in conferenza stampa, ha il centrocampista dell’Inter, concentrato sui “Socceroos”. “Sappiamo che è una squadra fisica, con giocatori alti e robusti e quindi forti e pericolosi sui calci d’angolo e sui calci di punizione. Detto questo penso che domineremo la partita perché abbiamo più qualità e più talento, vedremo cosa succederà”, dice un Çalhanoglu molto ottimista.

Più cauto del suo capitano, invece, il ct turco. “Penso che sia un girone davvero equilibrato e tutte e quattro le squadre possono superare la fase a gironi. Onestamente non credo che nessuna squadra sia più forte o più debole delle altre”, frena Montella, da tre anni alla guida di una nazione che descrive come “incredibilmente appassionata” e che aspetta dal 2002 le emozioni del Mondiale dopo il terzo posto ottenuto nell’edizione di Corea del Sud e Giappone.

“La Coppa del mondo è qualcosa che aspettiamo da 24 anni. C’è tanta emozione e fiducia nel fatto che ora faremo bene. Siamo consapevoli della sfida che ci attende, ma vogliamo godercela e fare in modo che la nazione sia orgogliosa di noi. Sento questa responsabilità e so che dobbiamo dare il massimo. La sento ancora di più perché per me questo Paese è come una seconda casa e la mia passione per la squadra è totale”, garantisce Montella che ringrazia i tifosi per il sostegno assicurato anche in Canada. “Ci sentiamo davvero a casa con tutti i tifosi che si sono radunati fuori dall’hotel per augurarci buona fortuna, sappiamo che in tutto il Paese c’è una passione enorme per questa Nazionale”.

“Anche la squadra riflette questi valori: i ragazzi sono coraggiosi e giocano con orgoglio ed entusiasmo. Certo, la gente può essere orgogliosa del fatto che siamo qui dopo 24 anni, ma dobbiamo evitare di pensare a tutte queste cose – prosegue Montella -. Ora dobbiamo concentrarci sull’essere ben equilibrati ed evitare di essere troppo frenetici, per giocare con coraggio, passione e mostrare i valori morali che rappresentano il nostro Paese”.

-Foto IPA Agency-
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Cina: a IIICF di Macao focus su infrastrutture green e digitali (3)

Cina: a IIICF di Macao focus su infrastrutture green e digitali (3)

MACAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Delle persone visitano la 17esima edizione dell’International Infrastructure Investment and Construction Forum and Exhibition (IIICF) a Macao, nella Cina meridionale, l’11 giugno 2026. L’evento ha tenuto la cerimonia di apertura nella regione amministrativa speciale (SAR) cinese di Macao, con un focus sulla connettività delle infrastrutture verdi e digitali. A tema “Promuovere la connettività delle infrastrutture verdi e digitali”, l’IIICF di quest’anno si concentra sulle più recenti applicazioni e pratiche delle tecnologie verdi e digitali-intelligenti nel settore delle infrastrutture.

-Foto Xinhua-

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Cina: a IIICF di Macao focus su infrastrutture green e digitali (2)

Cina: a IIICF di Macao focus su infrastrutture green e digitali (2)

MACAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Delle persone visitano la 17esima edizione dell’International Infrastructure Investment and Construction Forum and Exhibition (IIICF) a Macao, nella Cina meridionale, l’11 giugno 2026. L’evento ha tenuto la cerimonia di apertura nella regione amministrativa speciale (SAR) cinese di Macao, con un focus sulla connettività delle infrastrutture verdi e digitali. A tema “Promuovere la connettività delle infrastrutture verdi e digitali”, l’IIICF di quest’anno si concentra sulle più recenti applicazioni e pratiche delle tecnologie verdi e digitali-intelligenti nel settore delle infrastrutture.

-Foto Xinhua-

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Cina: a IIICF di Macao focus su infrastrutture green e digitali (1)

Cina: a IIICF di Macao focus su infrastrutture green e digitali (1)

MACAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Delle persone visitano la 17esima edizione dell’International Infrastructure Investment and Construction Forum and Exhibition (IIICF) a Macao, nella Cina meridionale, l’11 giugno 2026. L’evento ha tenuto la cerimonia di apertura nella regione amministrativa speciale (SAR) cinese di Macao, con un focus sulla connettività delle infrastrutture verdi e digitali. A tema “Promuovere la connettività delle infrastrutture verdi e digitali”, l’IIICF di quest’anno si concentra sulle più recenti applicazioni e pratiche delle tecnologie verdi e digitali-intelligenti nel settore delle infrastrutture.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Monza, spaccio di droga sintetica: arrestato un 31enne

Monza, spaccio di droga sintetica: arrestato un 31enne

MONZA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Monza e della Brianza ha arrestato in flagranza un 31enne italiano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile nell’ambito di un’attività info-investigativa su un presunto giro di spaccio in un appartamento di via Melette di Gallio, segnalato per un insolito via vai di persone anche nelle ore diurne.

Durante un servizio di osservazione, l’uomo è stato notato mentre sostava nei pressi di un’autovettura con atteggiamento sospetto. Poco prima del controllo, avrebbe tentato di disfarsi di un porta banconote contenente 4 dosi di droga sintetica, risultata MDPV, e 540 euro in contanti.

La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di altre 6 dosi della stessa sostanza e di un bilancino di precisione, per un totale di circa 13 grammi di stupefacente sequestrato. Il 31enne è stato arrestato e, all’esito dell’udienza di convalida, il Tribunale di Monza ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa del prosieguo del procedimento.

-Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Malta, il successo del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo dipenderà da una sua efficace attuazione

Malta, il successo del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo dipenderà da una sua efficace attuazione

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il successo del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo dipenderà da una sua efficace attuazione e da un’equa ripartizione delle responsabilità tra gli Stati membri. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno maltese Glenn Bedingfield dopo la riunione informale dei ministri dell‘Ue svoltasi a Cipro in occasione dell’entrata in applicazione del nuovo quadro normativo.

Bedingfield ha sottolineato la necessità di garantire un sostegno concreto ai Paesi di frontiera, come Malta. Adottato nel 2024, il Patto rappresenta una profonda riforma del sistema europeo di migrazione e asilo e comprende dieci atti legislativi finalizzati a rafforzare le frontiere esterne e ad armonizzare le procedure.

Tra le principali misure figurano controlli obbligatori per gli arrivi irregolari, procedure accelerate alle frontiere e un meccanismo di solidarietà che consente agli Stati membri di contribuire tramite ricollocamenti, sostegno finanziario o assistenza operativa. Secondo il ministro, in un contesto segnato dall’instabilità geopolitica, dall’evoluzione delle rotte migratorie e dall’azione delle reti di trafficanti, le misure del Patto dovranno essere accompagnate da una più incisiva azione esterna dell’Ue, da rimpatri più efficaci e da un rafforzamento del contrasto al traffico di esseri umani.

Bedingfield ha inoltre sollecitato maggiori investimenti nei Paesi di origine per affrontare le cause profonde delle migrazioni, come povertà, cambiamenti climatici e carenza di opportunità economiche, definendo tale approccio un investimento a lungo termine per la stabilità e la sicurezza comuni.

“Una politica migratoria efficace non si basa soltanto su frontiere più sicure, ma anche su maggiori opportunità”, ha affermato. Il Patto, entrato in applicazione il 12 giugno, dovrebbe rafforzare il sostegno agli Stati di frontiera, secondo gli eurodeputati maltesi David Casa e Alex Agius Saliba. Entrambi, tuttavia, hanno evidenziato che la sua efficacia dipenderà da una concreta applicazione delle norme, in particolare sul fronte dei rimpatri, che restano una delle principali sfide per l’Unione europea.

Le riforme sono state contestate da diverse organizzazioni per i diritti umani, che temono un indebolimento delle garanzie in materia di asilo e un aumento del ricorso alla detenzione e alle procedure accelerate per i migranti.

-Foto DOI-
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Alla Mille Miglia presenti due autovetture storiche delle Fiamme Gialle

Alla Mille Miglia presenti due autovetture storiche delle Fiamme Gialle

FORLÌ (ITALPRESS) – Anche quest’anno la Guardia di Finanza prende parte alla 44ª rievocazione storica della “1000 Miglia”, la leggendaria gara di velocità stradale disputata, in 24 edizioni, tra il 1927 e il 1957, che vede la partecipazione di oltre 400 equipaggi provenienti da 29 nazioni, che percorreranno il suggestivo tracciato a “otto” che unisce la Capitale a Brescia.

In occasione della quinta tappa sono transitate nel territorio della provincia, nei comuni di Cesenatico, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli e Gatteo, anche due autovetture storiche delle Fiamme Gialle, una Fiat 125 (1967) ed un’Alfa Romeo 2000L (1981), due modelli da inseguimento che hanno fatto la storia del Corpo, esposte permanentemente presso il Museo Storico della Guardia di Finanza di Roma.

Durante il percorso nella provincia gli equipaggi delle due auto hanno incontrato alcuni militari della Tenenza di Cesenatico, schierati lungo il tragitto e quotidianamente impiegati in attività di controllo economico, a tutela della legalità.

-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).

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Fitch migliora le prospettive della Sicilia, Schifani: “I mercati internazionali premiano il nostro lavoro” / Video

Fitch migliora le prospettive della Sicilia, Schifani: “I mercati internazionali premiano il nostro lavoro” / Video

PALERMO (ITALPRESS) – A distanza di pochi giorni dal giudizio positivo di Standard & Poor’s, anche Fitch rivede al rialzo le prospettive della Regione Siciliana, portando l’outlook – le aspettative sul futuro andamento del rating – da stabile a positivo e confermando il punteggio BBB nella valutazione a lungo termine.

“Quando le principali agenzie mondiali convergono sullo stesso giudizio – dice Schifani il messaggio è inequivocabile. Questo riconoscimento non arriva per caso, ma riflette una traiettoria chiara, una crescita costante e virtuosa ormai consolidata. Fitch sottolinea una riduzione del debito più rapida del previsto e apre alla possibilità di un ulteriore miglioramento del rating nei prossimi mesi. Questo significa una Sicilia più solida, più affidabile e credibile sui mercati e i numeri confermano questa direzione: negli ultimi cinque anni il Pil della nostra Isola è cresciuto del 20% più della media nazionale, le entrate sono aumentate di 5 miliardi in tre anni e secondo Svimez l’occupazione tra il 2022 e il 2024 è cresciuta più del doppio rispetto al centro-nord. Risultati che sono frutto di una strategia economica coerente e rigorosa. Continuiamo su questa linea per costruire uno sviluppo duraturo per i siciliani”.

Il giudizio di Fitch si inserisce in una serie di riconoscimenti internazionali che nel 2025 hanno segnato una svolta per la finanza regionale. La Sicilia, infatti, l’anno scorso ha tagliato un traguardo storico conquistando in meno di un anno il salto da BBB- a BBB+ nella valutazione di Standard & Poor’s, mentre Moody’s aveva migliorato l’outlook da stabile a positivo. Un percorso sostenuto da dati concreti: la Regione ha registrato un aumento significativo delle entrate tributarie e una riduzione del debito a un ritmo superiore alle attese, due elementi che le agenzie hanno indicato come fattori determinanti nei loro giudizi.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
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Occhiuto “Serve una misura impattante, eliminiamo il bollo d’auto”

Occhiuto “Serve una misura impattante, eliminiamo il bollo d’auto”

ROMA (ITALPRESS) – “In Italia ci sono già tante patrimoniali nascoste, e ingiuste, che colpiscono chi ha redditi molto bassi. Non si possono introdurne delle altre”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, in un’intervista a “Il Messaggero”.

“Mi riferisco ad esempio al bollo auto, anche quella è una patrimoniale. In campagna elettorale per le Regionali presi in giro il mio avversario, Tridico, che propose come misura della Calabria l’eliminazione del bollo: non sapeva che una Regione non può farlo. Ma mi ha fatto pensare che è una norma da proporre al livello nazionale. Berlusconi ha abolito l’Ici, le tasse di successione e quello spirito andrebbe recuperato. Non solo come proposte da mettere in campo, ma anche come comunicazione: scelte più smart, più sexy, più impattanti sull’elettore. Eliminare il bollo auto costa circa 6,5 miliardi di euro. Risorse simili sono state impiegate per abbassare l’Irpef, cosa giustissima, ma poi bisogna anche dire che tanta gente non sa nemmeno quanto versa di Irpef al mese o all’anno”.

Il bollo auto sarebbe la famosa “mossa alla Berlusconi” di cui si parla nel centrodestra per la prossima manovra? “Spero di sì, come l’idea di detassare le tredicesime. Ma quella sul bollo auto sarebbe ancora più immediata e dimostrerebbe il fatto che sappiamo attualizzare la linea di Berlusconi, perché cancellare una tassa o un tributo per intero è molto più efficace e anche più apprezzato dai cittadini”. 

-Foto IPA Agency-
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A giugno attese in Italia oltre 27,2 milioni di persone, +0,9% rispetto allo scorso anno

A giugno attese in Italia oltre 27,2 milioni di persone, +0,9% rispetto allo scorso anno

ROMA (ITALPRESS) – Finisce la scuola, iniziano le vacanze. Con il primo weekend dopo la fine della scuola entra nel vivo la stagione turistica estiva. Nel corso del mese di giugno sono attese nella Penisola oltre 27,2 milioni di presenze di turisti italiani, in aumento dello 0,9% rispetto a giugno 2025. È quanto emerge dalle stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, sulla base delle indicazioni raccolte presso gli imprenditori del settore.

Gli arrivi domestici nelle strutture ricettive – alberghi, esercizi extralberghieri e alloggi destinati agli affitti brevi – dovrebbero sfiorare gli 8 milioni, con una crescita dello 0,6% sull’anno precedente. È proprio la domanda italiana a mostrare la dinamica più positiva, sostenendo l’avvio della stagione delle vacanze estive.

A questa si aggiunge la componente internazionale, per la quale sono previste circa 39,8 milioni di presenze, in lieve aumento dello 0,2%, a fronte di poco più di 11 milioni di arrivi, in calo dello 0,2%.

Complessivamente, nel mese di giugno il movimento turistico dovrebbe raggiungere oltre 19 milioni di arrivi e circa 67,1 milioni di presenze, con incrementi rispettivamente dello 0,2% e dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La domanda straniera continuerà a rappresentare la quota maggioritaria dei pernottamenti, con il 59,3% del totale, mentre quella italiana salirà al 40,7%.

-Foto IPA Agency-
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Iran, Trump “L’Europa può aiutare, ma finora non lo ha fatto”

Iran, Trump “L’Europa può aiutare, ma finora non lo ha fatto”

MILANO (ITALPRESS) – Gli alleati europei “possono essere molto d’aiuto in futuro, ma non sono stati d’aiuto adesso”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump in una breve intervista con “Il Corriere della Sera”. Parole che suonano come una possibile, lieve, apertura, dopo le tensioni transatlantiche acuite dalla guerra in Iran e in vista del suo viaggio della prossima settimana a Evian, in Francia, per partecipare al summit del G7.

-Foto IPA Agency-
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Nel 2025 il settore dell’agricoltura ha registrato una lieve crescita della produzione: +0,3%

Nel 2025 il settore dell’agricoltura ha registrato una lieve crescita della produzione: +0,3%

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 il settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca ha registrato una lieve crescita della produzione in termini reali, pari allo 0,3%. Nello stesso periodo, il valore aggiunto è rimasto sostanzialmente stabile (-0,1%), mentre l’occupazione si è ridotta dello 0,5%. Lo rileva l’Istat. Si sono osservati incrementi della produzione in volume per olio d’oliva (+9,6%), cereali (+4,1%), vino (+2,9%) e fiori e vivai (+1,5%). L’annata è stata invece sfavorevole per frutta (-7,3%), legumi secchi (-3,2%), coltivazioni industriali (-1,9%), foraggi (-1,3%) e agrumi (-1,0%). Nel 2025 sono aumentati sia i prezzi di vendita dei prodotti agricoli (+3,8%) sia i prezzi dei beni e servizi impiegati nel settore (+1,0%).

L’Italia si conferma al primo posto nella Ue per valore aggiunto mentre scende al quarto posto per valore della produzione. Nel 2025 il settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca ha generato 80,1 miliardi di euro di valore della produzione, in aumento del 3,9% rispetto ai 77,1 miliardi del 2024. La crescita è stata determinata dal sensibile aumento dei prezzi (+3,6%) in presenza di volumi in leggera crescita (+0,3%).

Il valore aggiunto del settore ha toccato i 46,6 miliardi, contro i 44,2 dell’anno precedente. L’incremento è spiegato soprattutto dalla crescita dei prezzi (+5,6%), a fronte di una lieve flessione dei volumi (-0,1%). Il risultato si colloca in un quadro macroeconomico nazionale di moderata crescita del valore aggiunto in volume (+0,4%). La produzione del comparto agricolo in senso stretto è aumentata del 4,2% in valore, raggiungendo 75,2 miliardi (72,2 miliardi nel 2024). La crescita è stata trainata quasi interamente dai prezzi (+3,8%), con volumi in debole crescita (+0,3%).

Le coltivazioni sono cresciute moderatamente nei volumi e nei prezzi; negli allevamenti i prezzi sono aumentati sensibilmente con volumi invariati. Le attività di supporto hanno registrato una lieve flessione dei volumi e un rialzo dei prezzi, mentre le attività secondarie sono risultate in espansione sia nei volumi sia nei prezzi. Nel 2025 i consumi intermedi del settore agricolo sono aumentati dello 0,9% in volume (+1,0% i prezzi dei beni e servizi impiegati).

Il valore aggiunto a prezzi correnti è cresciuto del 5,9%, raggiungendo 43,1 miliardi (40,7 miliardi del 2024), nonostante una lieve flessione in volume (-0,2%). L’Italia si conferma il Paese dell’Unione europea con il più alto valore aggiunto agricolo.

Tra i comparti non agricoli, la silvicoltura ha mantenuto nel 2025 un valore della produzione pressoché invariato, con prezzi in lieve calo (-0,2%) e volumi in modesto aumento (+0,1%). La pesca ha invece registrato la flessione più marcata dei volumi (-0,6%) che, a seguito dell’aumento dei prezzi (+2,5%), hanno determinato una crescita complessiva della produzione in valore dell’1,9%.

Il settore agroalimentare – che include agricoltura, silvicoltura e pesca e industria alimentare – ha generato nel 2025 un valore aggiunto di 89 miliardi di euro, rispetto agli 83,4 del 2024. Nel 2025, la crescita in volume (+0,7%) è stata trainata dal comparto dell’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (+1,4%).

La quota del valore aggiunto dell’agroalimentare sul totale nazionale è salita al 4,4% dal 4,2% del 2024. La composizione del settore ha confermato stabile, al 2,3%, il contributo del settore primario e rafforzato il peso dell’industria alimentare, salito al 2,1% dall’1,9% dell’anno precedente.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Deepfake a sfondo sessuale, oscurata una piattaforma illecita

Deepfake a sfondo sessuale, oscurata una piattaforma illecita

ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e condotta dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, ha ottenuto l’oscuramento della piattaforma “cFake.com”, utilizzata per la diffusione online di immagini e video raffiguranti donne in contesti sessualmente espliciti anche realizzati mediante l’intelligenza artificiale.

L’indagine è stata avviata nel mese di ottobre 2025 a seguito di segnalazioni pervenute agli investigatori della Polizia Postale riguardanti il sito predetto, sul quale venivano pubblicati contenuti audiovisivi raffiguranti donne appartenenti al mondo della politica nazionale e internazionale, dello spettacolo, dello sport e della cultura. Il sito si presentava con una interfaccia tipica dei form per adulti, in lingua inglese e composto da sezioni per temi specifici, il cui accesso avveniva solamente con un’autocertificazione della maggiore età.

Gli accertamenti tecnici effettuati dagli specialisti del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, hanno consentito di individuare l’infrastruttura di hosting della piattaforma negli Stati Uniti d’America.

Nel novembre 2025, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un decreto di sequestro preventivo eseguito mediante oscuramento del sito sul territorio nazionale per impedirne l’accesso agli utenti italiani.

Nell’ambito della cooperazione internazionale l’Homeland Security Investigations (HSI) del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha comunicato di aver richiesto al Department of Justice (DOJ) l’emissione di un provvedimento di sequestro del dominio “cFacke.com” per la violazione della normativa federale denominata “Take It Down Act”.

L’operazione rappresenta un significativo risultato della cooperazione internazionale di polizia nel contrasto ai fenomeni di abuso delle tecnologie di intelligenza artificiale e alla diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti generati artificialmente, a tutela della dignità, dell’immagine e dei diritti delle vittime.

-Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Stati Uniti ok con il Paraguay all’esordio, 4-1 con doppietta di Balogun

Stati Uniti ok con il Paraguay all’esordio, 4-1 con doppietta di Balogun

INGLEWOOD (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Buona la prima per gli Stati Uniti ai Mondiali 2026. La nazionale di Pochettino, inserita nel Girone D, domina il Paraguay all’esordio in casa ad Inglewood. Match condotto dall’inizio alla fine dai padroni di casa, che rifilano un netto 4-1 all’undici allenato da Alfaro. Gli Usa archiviano la pratica nel primo tempo: prima l’autogol di Bobadilla (7′) e poi la doppietta di Balogun tra il 31′ e il 45+5′ mettono in ghiaccio il risultato all’intervallo. Nella seconda frazione Mauricio (73′) accorcia le distanze, ma è troppo scarna la proposta offensiva del Paraguay. A tempo scaduto Reyna di trivela mette il punto esclamativo sul 4-1 degli Stati Uniti.
Avvio spavaldo per i padroni di casa che vanno in vantaggio dopo soli sette minuti. Pulisic sguscia sulla sinistra e serve McKennie in area: il centrocampista della Juventus mette in mezzo per Balogun, ma il passaggio viene intercettato da Bobadilla che spedisce in maniera goffa nella sua porta per l’1-0 al 7′. Continua a spingere la selezione di Pochettino, che raddoppia al 31′: Pulisic scappa via a Caceres, imbuca per Balogun, che in piena area di rigore firma il 2-0. Paraguay stordito e gli Usa calano il tris nel finale di frazione sempre con Balogun, che vince un duello con Alderete e batte Gill con un bel mancino sotto la traversa.
Nel secondo tempo Pochettino risparmia Pulisic, tolto subito per Berhalter. Gli Usa continuano a fare la partita, ma attaccano con meno veemenza verso la porta di Gill. Nonostante i pochi spunti in avanti, il Paraguay accorcia le distanze a meno di venti minuti dalla fine: direttamente da un rinvio di Gill, Enciso raccoglie e serve in area Mauricio, che di sinistro batte Freese per il 3-1 al 73′. Reazione degli Stati Uniti, che colpiscono una traversa con l’ex Juventus Weah. Nel finale i padroni di casa gestiscono il vantaggio e archiviano il tanto atteso esordio mondiale calando il poker con Reyna.
Gli Usa prendono il comando del girone D con tre punti e attendono il risultato di Australia-Turchia (domenica 14 giugno, ore 06.00) per la conclusione della prima giornata del raggruppamento. Pulisic e compagni torneranno protagonisti venerdì 19 giugno contro l’Australia (ore 21.00), mentre il Paraguay sfiderà la Turchia sabato 20 giugno alle 05.00.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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A Roma sequestrati 11,5 kg di cocaina, arrestato un 41enne / Video

A Roma sequestrati 11,5 kg di cocaina, arrestato un 41enne / Video

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 11,5 chilogrammi di cocaina pronti a rifornire le piazze di spaccio della Capitale e una base logistica allestita in un locale tecnico trasformato abusivamente in “attico”. È il risultato di un’operazione della Polizia di Stato nel quartiere romano di Ponte di Nona, dove gli agenti del VI Distretto Casilino e delle Volanti hanno arrestato un 41enne italiano, gravemente indiziato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’indagine è partita dal sospetto via vai di persone in un complesso di edilizia popolare della zona.

Durante un servizio di osservazione, i poliziotti hanno individuato l’uomo mentre si muoveva tra il terrazzo e il vano scale dello stabile. Fermato al secondo piano, è stato trovato in possesso di una busta contenente dieci panetti di cocaina per un peso complessivo superiore a 11,5 chili.

Sequestrati anche due smartphone ritenuti utilizzati per la gestione dell’attività di spaccio. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di un locale sul terrazzo adibito, secondo gli investigatori, a centro per il confezionamento della droga.

L’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria.

IL VIDEO

-Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Ritrovati i corpi senza vita dei due ragazzi dispersi in mare a Ventimiglia dopo un tuffo da una scogliera / Video

Ritrovati i corpi senza vita dei due ragazzi dispersi in mare a Ventimiglia dopo un tuffo da una scogliera / Video

GENOVA (ITALPRESS) – Due ragazzi di 19 e 25 anni sono stati trovati morti nel primo pomeriggio in mare a Ventimiglia, vicino all’imbocco del porto Cala del Forte. Risultavano dispersi da mercoledì pomeriggio dopo un tuffo da una scogliera nei pressi della spiaggia delle Calandre. Il più giovane era di origini marocchine, l’altro brasiliano, entrambi residenti a Sanremo. A trovare i corpi senza vita, dopo due giorni di ricerche senza sosta, sono stati i sommozzatori dei vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, la capitaneria di porto e i soccorsi sanitari.

– foto da video Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

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Porter abusivi, tre arresti a Venezia per estorsione e rapine ai turisti / Video

Porter abusivi, tre arresti a Venezia per estorsione e rapine ai turisti / Video

VENEZIA (ITALPRESS) – Tre cittadini stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Venezia nell’ambito di un’indagine su un gruppo di porter abusivi attivo nell’area della stazione di Venezia Santa Lucia e del Ponte di Calatrava.

Gli indagati sono gravemente sospettati, a vario titolo, di estorsione, tentata estorsione e rapina aggravate ai danni di turisti stranieri. Secondo gli investigatori, il gruppo imponeva con la forza il servizio di facchinaggio, sottraendo i bagagli alle vittime e pretendendo denaro per la restituzione, ricorrendo in alcuni casi a minacce e violenze.

Le indagini hanno documentato episodi contestati tra febbraio e marzo 2026 ai danni di turisti israeliani e giapponesi. Nello stesso contesto è stata eseguita un’ulteriore misura cautelare per una rapina avvenuta a bordo di un treno nello scalo ferroviario veneziano.

L’operazione si inserisce in una più ampia attività di contrasto al fenomeno dei porter abusivi condotta dalla Polizia di Stato negli ultimi mesi. Proseguono le ricerche di un quarto indagato.

IL VIDEO

-Foto screenshot video Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Ligabue apre ufficialmente all’Olimpico “La notte di certe notti”

Ligabue apre ufficialmente all’Olimpico “La notte di certe notti”

ROMA (ITALPRESS) – Sugli schermi laterali immagini di Little Taver, l’indimenticabile Tingo di “Radiofreccia”, che gioca con un enorme pallone su cui è disegnato il mondo. In sottofondo le note della “Traviata” e del “Requiem: Dies Irae” di Giuseppe Verdi. Sullo schermo centrale il mondo su uno sfondo nero e una serie di immagini di attualità che ruotano attorno come satelliti e che vengono proiettate sugli schemi laterali, intervallate a immagini di Little Taver che corre scappando dalla grande palla che rotola alle sue spalle.

Tutto è pronto allo Stadio Olimpico di Roma per accogliere Ligabue per la prima data (la numero zero è stata a Bibione il 5 giugno) del tour celebrativo “La notte di Certe notti” che si concluderà a Milano il prossimo 24 ottobre. E Ligabue arriva. Imbraccia una chitarra, il palco è spento, i 54 mila sul prato e sugli spalti applaudono, gridano.

Poi il palco si illumina con luci arancioni e bianche e si parte con “Balliamo sul mondo”. Segue “Marlon Brando è sempre lui” e, finalmente, Liga saluta il pubblico: “Questa sera ci daranno manforte tutti i chitarristi che hanno suonato con me nella mia carriera, per cui vedrete un gran via vai di chitarristi per tutta la serata – dice – Abbiamo cominciato con due pezzi del primo album (“Ligabue”, ndr), direi di andare avanti un po’ con quell’album lì!”.

Ne fanno parte, tra le altre “Non è tempo per noi” che Liga canta suonando la chitarra al centro del palco dove rimane anche per “Piccola stella senza cielo”; si sosta per il reprise per andare insieme a Max Cottafavi sulla passerella che, dal palco, si allunga nel prato. Si chiude così il primo blocco e, con lui, il primo album.

Si passa al secondo, “Miss Mondo”. Sul palco arriva Little Taver: porta in scena un enorme jukebox che tenta goffamente di rompere prima a martellate e poi con una sega elettrica. Sullo schermo centrale appare un giradischi su cui suona un vinile. Su tutti gli schermi si alternano immagini tratte dai videoclip dei brani contenuti nell’album Miss Mondo del 1999 e, in chiusura, compare la cover del disco.

E Liga ricomincia a cantare: “Si viene e si va”, “L’odore del sesso”. Poi si ferma e parla di nuovo con il pubblico: “Mentre stavo registrando ‘Miss Mondo’, era il periodo della guerra particolarmente cruenta nella ex Jugoslavia. Io e altri miei due amici (Jovanotti e Piero Pelù, ndr) abbiamo scritto una canzone che valeva allora tanto quanto vale oggi, oggi forse ancora di più, e che fa così”.

Il cantante imbraccia la chitarra acustica e partono le note di “Il mio nome è mai più”. Al momento del ritornello il palco viene illuminato da luci rosse e sugli schermi compaiono le scritte “Basta col massacro a Gaza”, “Basta col massacro in Ucraina”, “Basta col massacro in Sudan” e “Basta con i 56 massacri in corso nel mondo”.

Si volta pagina, le luci diventano blu. Mentre sullo schermo centrale scorrono le immagini in bianco e nero di bambini che giocano a pallone, Liga canta “Una vita da mediano”. Un altro brano, “Sulla mia strada” e siamo nel 2002, l’anno di “Fuori come va?”. Liga canta: “Tutti vogliono viaggiare in prima”, “Ti sento”, “Eri bellissima”, “Questa è la mia vita”.

Poi torna a parlare con il pubblico: “C’è sempre una canzone che deve far partire qualcosa. In certi casi, a far partire tutte le altre, come nel mio. È dovuta uscire una canzone precisa dopo che ne avevo scritte altre che non valevano niente, perché poi alla fine avessi voglia di scrivere canzoni veramente. Quindi, sono particolarmente debitore a questa canzone che mi è uscita una domenica pomeriggio di tanti anni fa e che parlava del sabato sera precedente. È questa qua”.

Cioè “Sogni di rock’n’roll” e per qualche minuto siamo di nuovo nel 1990. Il tempo della canzone e Liga introduce ancora un brano: “Adesso vi facciamo sentire l’ultima canzone che ancora non è uscita, ma l’abbiamo già fatta dal vivo un po’ di tempo fa – dice – È una canzone che io voglio dedicare a tutte le donne e le ragazze che hanno subito un qualsiasi tipo di violenza e in Italia, a quanto pare, è una su tre. La canzone si chiama ‘Nessuno è di qualcuno'”.

Liga l’ha scritta a supporto della fondazione Una nessuna centomila che si batte contro la violenza sulle donne ma sono tanti quelli che stasera si schierano idealmente con lui. Su tutti gli schermi, infatti, viene proiettato un video in bianco e nero con alcuni volti dello spettacolo che ripetono “Nessuno è di qualcuno” seguito dalla scritta bianca su fondo nero “UNA NESSUNA CENTOMILA”. Ci sono, tra i tanti, Pierfrancesco Favino, Fiorello, Marco Bocci, Luca Zingaretti, Luca Argentero, Giorgio Panariello, Raoul Bova, Giuseppe Fiorello, Vinicio Marchioni, Amadeus e Fiorella Mannoia. Mentre Liga canta il palco è illuminato da luci rosse e bianche.

Siamo arrivati alla quarta e ultima parte, quella dedicata a “Lambrusco, coltelli, rose & pop corn”, l’album scritto nel 1991. Liga canta, tra le altre, “Sarà un bel souvenir” e “Urlando contro il cielo”. Poi ascoltiamo “Leggero”, (da “Buon compleanno Elvis” come “Quella che non sei”. Colpiscono le immagini sugli schermi di ragazze e donne che hanno vinto qualche concorso provinciale di Miss: hanno il mascara che cola, sembra piangano lacrime nere. Ancora “Happy Hour” che Liga canta mentre gli schermi mostrano una navicella spaziale con uno “space cocktail bar” in cui si vedono una serie di personaggi brindare tra loro: politici e uomini di potere vestiti da astronauti, protagonisti del panorama geopolitico attuale ricreati con l’intelligenza artificiale.

Dietro di loro un oblò in cui si può vedere, in lontananza, la terra. Ci sono tutti: Vladimir Putin, Donald Trump, Ursula Von der Leyen, Mario Draghi, Benjamin Netanyahu, Viktor Orbán, Xi Jinping, Recep Erdogan, Emmanuel Macron, Elon Musk, Mark Zuckerberg, Volodymir Zelenskyi, Joe Biden, Kim Jong-un, Bill Gates e Jeff Bezos. C’è anche Sergio Mattarella che, sul finale, vestito da astronauta brinda in direzione del pubblico con aria preoccupata.

“Tra palco e realtà” chiude il concerto ma è già pronto il bis, chiamato a gran voce e presentato da Little Taver con un grande cartello con la scritta “BIS”. Mentre sugli schermi scorrono le immagini di Ligabue e dei musicisti all’interno di cornici che ricordano lo specchio di un camerino, il cantante canta “I ragazzi sono in giro” prima di concludere con “Certe notti”. Poi Liga presenta tutti i musicisti sul palco prima di congedarsi definitivamente dal pubblico che lo ha ascoltato per quasi due ore e mezza.

-Foto Roberto Panucci-
(ITALPRESS).

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ILA 2026, a Berlino l’Europa dell’aerospazio misura le proprie ambizioni

ILA 2026, a Berlino l’Europa dell’aerospazio misura le proprie ambizioni

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Con l’apertura ufficiale affidata al cancelliere federale Friedrich Merz, l’ILA Berlin 2026 trasforma l’aeroporto di Berlino-Brandeburgo (BER) nel principale crocevia europeo dell’industria aerospaziale. Fino al 14 giugno, oltre 750 espositori provenienti da 37 Paesi, circa 330 delegazioni istituzionali di più di 60 nazioni e quasi 100 mila visitatori animeranno quella che il Bundesverband der Deutschen Luft- und Raumfahrtindustrie (BDLI) e Messe Berlin presentano come la principale piattaforma continentale dedicata ad aerospazio, sicurezza e innovazione tecnologica.

A completare il quadro saranno circa cento velivoli impegnati tra esposizioni statiche e dimostrazioni in volo, in un’edizione che, sotto il motto “Pioneering Aerospace”, intende evidenziare il legame sempre più stretto tra progresso tecnologico, competitività industriale e autonomia strategica.

La presenza del ministro della Difesa Boris Pistorius, della ministra dell’Economia Katherina Reiche, del ministro dei Trasporti Patrick Schnieder e della ministra della Ricerca, Tecnologia e Spazio Dorothee Bar testimonia il rilievo politico assunto da un comparto considerato cruciale per la sicurezza e la prosperità del continente.

“Questa ILA arriva esattamente al momento giusto”, ha affermato il presidente del BDLI e amministratore delegato di Airbus Defence and Space, Michael Schollhorn. “Germania ed Europa hanno bisogno più che mai di crescita economica, mobilità sostenibile, accesso allo spazio, sicurezza e sovranità. L’industria aerospaziale rappresenta tutto questo e presenta qui una visione strategica per il futuro”.

Sulla stessa linea il direttore operativo di Messe Berlin, Dirk Hoffmann, secondo il quale l’ILA “continua a crescere” e conferma il proprio ruolo di “piattaforma europea leader per l’innovazione aerospaziale”, luogo nel quale “nascono nuove partnership, vengono presentate nuove tecnologie e si discutono i temi che plasmeranno il settore”.

Articolato su tre palchi tematici, il programma riunisce rappresentanti delle istituzioni, dell’industria, della ricerca e delle forze armate per affrontare questioni che spaziano dall’aviazione a basse emissioni alle tecnologie spaziali, dalla digitalizzazione alle competenze necessarie per la futura base industriale europea.

Tra i protagonisti figurano il direttore generale dell’Agenzia spaziale europea Josef Aschbacher, la presidente del Deutsches Zentrum fuer Luft- und Raumfahrt (DLR) Anke Kaysser-Pyzalla, gli astronauti Matthias Maurer, Alexander Gerst e Rabea Rogge, l’ispettore della Luftwaffe Holger Neumann e, in uno degli appuntamenti più attesi, il comandante supremo alleato in Europa della NATO, generale Alexus Grynkewich, che parteciperà a un confronto sulla sicurezza europea insieme al capo della Bundeswehr, generale Carsten Breuer.

L’edizione 2026 riflette inoltre il crescente peso assunto dal comparto difesa. Airbus, Boeing, Leonardo, Lockheed Martin, MBDA, Rheinmetall, Hensoldt, Embraer, General Atomics e numerosi altri protagonisti dell’industria internazionale presenteranno sistemi destinati a caratterizzare il futuro ambiente operativo multidominio.

Tra le principali attrazioni figurano il debutto in volo del drone Heron TP della Bundeswehr, capace di trasmettere immagini ad alta definizione in tempo reale, la prima apparizione all’ILA dell’elicottero da combattimento AW249 sviluppato da Leonardo, il pattugliatore marittimo P-8A Poseidon di Boeing, il Do228 NXT di General Atomics, l’Airbus Beluga, l’Airbus A380 di Emirates e l’Airbus A320neo con la livrea celebrativa del centenario Lufthansa.

Ampio spazio è riservato ai sistemi senza equipaggio, con il nuovo Drone Pavilion e la Drone Cage dedicata alle dimostrazioni dinamiche, mentre lo Start-up Hub offrirà alle giovani imprese innovative un punto di contatto con investitori, industria e amministrazioni pubbliche. Il Talent Hub sarà invece dedicato al reclutamento e alla formazione di ingegneri, tecnici e futuri piloti.

Competitività, tecnologia e sovranità rappresentano il filo conduttore dell’intera manifestazione, che si propone non soltanto come una vetrina delle eccellenze industriali, ma come il luogo nel quale l’Europa cerca di delineare la propria autonomia strategica in un’epoca segnata dal ritorno della competizione tra potenze e dall’accelerazione delle trasformazioni tecnologiche.

Non sorprende, in questo quadro, che il fine settimana aperto al pubblico risulti già completamente esaurito: prima ancora di rivolgersi agli appassionati, l’ILA 2026 parla infatti ai decisori politici, militari e industriali chiamati a definire il futuro dell’aerospazio europeo.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Stati Uniti ok con il Paraguay all’esordio, 4-1 con doppietta di Balogun

Stati Uniti ok con il Paraguay all’esordio, 4-1 con doppietta di Balogun

INGLEWOOD (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Buona la prima per gli Stati Uniti ai Mondiali 2026. La nazionale di Pochettino, inserita nel Girone D, domina il Paraguay all’esordio in casa ad Inglewood. Match condotto dall’inizio alla fine dai padroni di casa, che rifilano un netto 4-1 all’undici allenato da Alfaro.

Gli Usa archiviano la pratica nel primo tempo: prima l’autogol di Bobadilla (7′) e poi la doppietta di Balogun tra il 31′ e il 45+5′ mettono in ghiaccio il risultato all’intervallo. Nella seconda frazione Mauricio (73′) accorcia le distanze, ma è troppo scarna la proposta offensiva del Paraguay. A tempo scaduto Reyna di trivela mette il punto esclamativo sul 4-1 degli Stati Uniti.

Gli Usa prendono il comando del girone D con tre punti e attendono il risultato di Australia-Turchia (domenica 14 giugno, ore 06.00) per la conclusione della prima giornata del raggruppamento. Pulisic e compagni torneranno protagonisti venerdì 19 giugno contro l’Australia (ore 21.00), mentre il Paraguay sfiderà la Turchia sabato 20 giugno alle 05.00.

Avvio spavaldo degli Stati Uniti, che vanno in vantaggio dopo soli sette minuti. Pulisic sguscia sulla sinistra e serve McKennie in area: il centrocampista della Juventus mette in mezzo per Balogun, ma il passaggio viene intercettato da Bobadilla che spedisce in maniera goffa nella sua porta per l’1-0 al 7′. Continua a spingere la selezione di Pochettino, che raddoppia al 31′: Pulisic scappa via a Caceres, imbuca per Balogun, che in piena area di rigore firma il 2-0. Paraguay stordito e gli Usa calano il tris nel finale di frazione sempre con Balogun, che vince un duello con Alderete e batte Gill con un bel mancino sotto la traversa.
Nel secondo tempo Pochettino risparmia Pulisic, tolto subito per Berhalter.

Gli Usa continuano a fare la partita, ma attaccano con meno veemenza verso la porta di Gill. Nonostante i pochi spunti in avanti, il Paraguay accorcia le distanze a meno di venti minuti dalla fine: direttamente da un rinvio di Gill, Enciso raccoglie e serve in area Mauricio, che di sinistro batte Freese per il 3-1 al 73′.

Reazione degli Stati Uniti, che colpiscono una traversa con l’ex Juventus Weah. Nel finale i padroni di casa gestiscono il vantaggio e archiviano il tanto atteso esordio mondiale calando il poker con Reyna.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Canada e Bosnia debuttano al Mondiale con un pareggio

Canada e Bosnia debuttano al Mondiale con un pareggio

TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio per 1-1 la sfida tra Canada e Bosnia, valida per la prima giornata del gruppo B ai Mondiali 2026. La sblocca Jovo Lukic nel primo tempo, pareggia i conti nella ripresa Cyle Larin, entrato appena tre minuti prima. Dopo qualche minuto passato a prendere le misure, il Canada guadagna campo e comincia a farsi vedere dalle parti di Vasilj. L’occasione più nitida per i padroni di casa arriva al 17′ con una conclusione in area di David, che non riesce ad angolare il tiro e regala la sfera al portiere avversario. La Bosnia rimane bassa aspettando il momento giusto per colpire in contropiede, ma sono proprio gli uomini di Barbarez a passare in vantaggio al 21′. Corner di Basic, spizzata di Kolasinac e secondo colpo di testa a opera di Lukic per lo 0-1. Il Canada si ributta in avanti alla ricerca del pari. Al 28′ ci prova Konè, ma il suo tiro viene murato; al 32′ chance per Oluwaseyi, la cui conclusione termina alta. David e compagni stazionano nella metà campo bosniaca, ma senza riprendere la gara nella prima frazione. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Canada vicinissimo al pari in avvio di ripresa. Al 53′ Laryea calcia a botta sicura: Kolasinac salva tutto deviando sulla traversa. Attenzione però anche alla Bosnia, che appare più propositiva rispetto al primo tempo, e al 55′ va vicinissima al raddoppio quando Demirovic, lanciato a campo aperto verso Crepeau, spreca una chance incredibile facendosi chiudere la porta dal portiere canadese, che mette la palla in angolo. La svolta arriva al 76′: fuori Oluwaseyi, dentro Larin. Bastano tre minuti al centravanti del Southampton per mettere l’impronta sul match. Il neo entrato Promise David riceve al limite e di prima con l’esterno pesca il compagno di squadra, bravissimo a proteggere palla e, con una conclusione deviata, a siglare l’1-1. Nel finale la squadra di casa sembra averne di più, ma il fortino davanti a Vasilj resiste. A Toronto finisce 1-1.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Canada e Bosnia debuttano al Mondiale con un pareggio

Canada e Bosnia debuttano al Mondiale con un pareggio

TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio per 1-1 la sfida tra Canada e Bosnia, valida per la prima giornata del gruppo B ai Mondiali 2026. La sblocca Jovo Lukic nel primo tempo, pareggia i conti nella ripresa Cyle Larin, entrato appena tre minuti prima. Dopo qualche minuto passato a prendere le misure, il Canada guadagna campo e comincia a farsi vedere dalle parti di Vasilj. L’occasione più nitida per i padroni di casa arriva al 17′ con una conclusione in area di David, che non riesce ad angolare il tiro e regala la sfera al portiere avversario. La Bosnia rimane bassa aspettando il momento giusto per colpire in contropiede, ma sono proprio gli uomini di Barbarez a passare in vantaggio al 21′. Corner di Basic, spizzata di Kolasinac e secondo colpo di testa a opera di Lukic per lo 0-1. Il Canada si ributta in avanti alla ricerca del pari. Al 28′ ci prova Konè, ma il suo tiro viene murato; al 32′ chance per Oluwaseyi, la cui conclusione termina alta. David e compagni stazionano nella metà campo bosniaca, ma senza riprendere la gara nella prima frazione. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Canada vicinissimo al pari in avvio di ripresa. Al 53′ Laryea calcia a botta sicura: Kolasinac salva tutto deviando sulla traversa. Attenzione però anche alla Bosnia, che appare più propositiva rispetto al primo tempo, e al 55′ va vicinissima al raddoppio quando Demirovic, lanciato a campo aperto verso Crepeau, spreca una chance incredibile facendosi chiudere la porta dal portiere canadese, che mette la palla in angolo. La svolta arriva al 76′: fuori Oluwaseyi, dentro Larin. Bastano tre minuti al centravanti del Southampton per mettere l’impronta sul match. Il neo entrato Promise David riceve al limite e di prima con l’esterno pesca il compagno di squadra, bravissimo a proteggere palla e, con una conclusione deviata, a siglare l’1-1. Nel finale la squadra di casa sembra averne di più, ma il fortino davanti a Vasilj resiste. A Toronto finisce 1-1.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Cina rafforza la tutela dei diritti ambientali

La Cina rafforza la tutela dei diritti ambientali

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina intende rafforzare la tutela dei diritti ambientali nei prossimi cinque anni, secondo un rapporto pubblicato oggi dall’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato.

Il Piano d’azione nazionale della Cina per i diritti umani (2026-2030), pubblicato in occasione dell’apertura del Forum 2026 sulla governance globale dei diritti umani, delinea l’impegno della Cina a favore della tutela dei diritti umani nei prossimi cinque anni.

Il documento sottolinea il diritto al miglioramento dei moderni sistemi di governance eco-ambientale attraverso misure quali l’applicazione del codice ecologico e ambientale, il rafforzamento della divulgazione delle informazioni eco-ambientali e della partecipazione pubblica, e la promozione di stili di vita e abitudini di consumo semplici, moderati, ecologici, a basse emissioni di carbonio e salutari.

Il rapporto ribadisce l’impegno a portare avanti la fondamentale lotta all’inquinamento, che riguarda l’aria, le risorse idriche, gli ambienti e gli ecosistemi acquatici, il suolo e i rifiuti solidi, oltre all’inquinamento acustico e marino.

Il documento esorta ad aumentare la diversità, la stabilità e la sostenibilità degli ecosistemi attraverso iniziative quali la rigorosa applicazione delle linee rosse per la conservazione ecologica.

Afferma infine l’importanza di affrontare il cambiamento climatico, ribadendo l’impegno del Paese a raggiungere il picco delle emissioni di carbonio nel 2030, come previsto.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Studio TEHA, con le rinnovabili l’Italia può risparmiare 17 miliardi all’anno sulla spesa energetica

Studio TEHA, con le rinnovabili l’Italia può risparmiare 17 miliardi all’anno sulla spesa energetica

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia potrebbe risparmiare 17 miliardi all’anno sulla spesa energetica e creare più di 60mila nuovi posti di lavoro rimuovendo i colli di bottiglia che oggi frenano lo sviluppo delle rinnovabili nel Paese. È quanto si evince dallo studio “Rinnovabili e competitività: scenari, impatti e priorità per l’Italia”, commissionato da oltre 50 aziende del settore energia di matrice spagnola radunate nel cosiddetto ‘Gruppo di lavoro Energia della Camera di Commercio di Spagna in Italia’ coordinato da Valerio Faccenda, Vicepresidente della Camera di Commercio di Spagna in Italia e Country Manager di Iberdrola Italia. Il report è stato presentato giovedì 12 giugno nel corso di un evento a Palazzo Montorio a Roma, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, dell’Ambasciatore di Spagna in Italia Miguel Fernßndez-Palacios e del Vice Presidente di Confindustria per l’Energia e per la Transizione energetica Aurelio Regina. Sul tema si sono poi confrontati, nell’ambito di un panel, l’Amministratore Delegato di CVA e Vicepresidente di Elettricità Futura Giuseppe Argirò; l’Head of Efficient Regional Planning di Terna Mauro Caprabianca; il Direttore della Direzione Studi e Statistiche di GSE – Gestore dei Servizi Energetici Luca Benedetti; il Direttore Politiche per l’Ambiente l’Energia e la Mobilità di Confindustria Marco Ravazzolo; Valerio Faccenda nella veste di Country Manager di Iberdrola; il South & East EU Executive Director di EDP Roberto Pasqua.

L’analisi – realizzata da TEHA Group e presentata dal Senior Partner e Board Member, Lorenzo Tavazzi, si legge in una nota – ha indagato il possibile nesso tra politiche climatiche e competitività industriale in un contesto in cui l’Italia importa ancora il 73,9% del fabbisogno energetico (dato al 2024, ultimo disponibile), il gas forma il prezzo dell’elettricità per il 63% delle ore, e c’è stata un’importante accelerazione delle FER, con una capacità installata passata da +1,7 GW nel periodo 2019-2022 a +7,2 GW nel 2025 che arriverebbe a 101,9 GW al 2030: 29GW in meno rispetto al target previsto nello scenario PNIEC. In base a quanto è emerso, “colmare questo divario potrebbe comportare un risparmio di circa 9 miliardi di euro sul costo dell’energia elettrica all’ingrosso; una riduzione della spesa di 2 miliardi circa per le quote di emissione ETS, e un’altra di 2 miliardi di euro legata alle minori importazioni di gas naturale”. TEHA Group stima inoltre “in 3 miliardi di euro il beneficio sociale legato alle mancate emissioni di CO2, per un totale intorno ai 17 miliardi di euro all’anno”. Oltre al contenimento dei costi, le rinnovabili potrebbero rappresentare per l’Italia anche un investimento strategico capace di generare nuove opportunità di occupazione e crescita.

Lo studio evidenzia infatti come “colmare il divario potrebbe attivare quasi 42 miliardi di euro di Pil tra aumento degli investimenti CAPEX per impianti fotovoltaici ed eolici in Italia – pari a 35,7 miliardi di Euro – e valore aggiunto generato per il sistema-Paese, calcolato in 5,9 miliardi di euro”. In un contesto segnato da pluricrisi e forte incertezza, la transizione può quindi diventare un asset per lo sviluppo del Paese ed essere riletta non solo come agenda ambientale, ma come priorità industriale nazionale. Affinché ciò sia possibile, è però necessario rimuovere rapidamente i colli di bottiglia tali per cui già oggi i tempi autorizzativi superano i limiti UE di 32 mesi per l’eolico e 12 mesi per il fotovoltaico, e le ore di congestione potrebbero aumentare del 77% al 2030 senza adeguamenti di rete e flessibilità. A fronte di questo scenario, lo studio di TEHA Group identifica due priorità: prevedere un meccanismo straordinario di fast-track per gli impianti FER e sviluppare una rete anticipatoria, accompagnata da connessioni tempestive per i progetti già maturi. “In un periodo cruciale per il futuro energetico dell’Italia, il nostro Gruppo è fermamente impegnato a favorire il dialogo tra imprese, istituzioni e stakeholder sulle sfide poste dalla transizione energetica”, dichiara Valerio Faccenda, Vicepresidente della Camera di Commercio di Spagna in Italia e Coordinatore del Gruppo di Lavoro Energia della Camera.

“Abbiamo commissionato questo studio perché volevamo contribuire al dibattito con dati e analisi indipendenti, mettendo in evidenza le opportunità che questo percorso può offrire al Paese non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sotto il profilo economico, industriale e occupazionale”, conclude Faccenda. “L’Italia continua a pagare l’energia molto più dei principali competitor europei: a maggio 2026 il prezzo medio dell’elettricità è stato di 119 Ç/MWh, 67 Ç/MWh in più della Francia, 65 Ç/MWh in più della Spagna, 22 Ç/MWh in più della Germania”, afferma Aurelio Regina, Vicepresidente di Confindustria per l’Energia. “Le rinnovabili consentono già oggi di produrre energia a costi sensibilmente inferiori rispetto ai prezzi di mercato e rappresentano uno strumento fondamentale per ridurre le bollette di imprese e famiglie, rafforzare la sicurezza energetica nazionale e diminuire la dipendenza dalle importazioni. I progetti e gli investimenti non mancano: oltre 4.000 impianti sono attualmente in attesa di autorizzazione. Il vero nodo è trasformare rapidamente queste iniziative in impianti operativi, superando ritardi e complessità burocratiche che rallentano la crescita del Paese. In questo percorso verso un mix energetico più equilibrato, il contributo dei territori sarà decisivo: la transizione energetica è una sfida nazionale che richiede responsabilità condivisa, collaborazione istituzionale e il pieno impegno di tutte le amministrazioni”.

– foto ufficio stampa Symposium Energia 2026 –

(ITALPRESS).

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F1, Berra “Niente mescola hard per la maggioranza dei team a Barcellona”

F1, Berra “Niente mescola hard per la maggioranza dei team a Barcellona”

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Barcellona offre ai team un’opportunità ideale per vedere all’opera i giovani piloti durante la prima sessione di prove libere. Il circuito è infatti molto utilizzato anche per i test e le scuderie dispongono quindi già di un’enorme quantità di dati su cui fare affidamento. Sette squadre hanno dunque scelto di schierare, nella prima ora, piloti non titolari, come previsto dal regolamento almeno quattro volte l’anno durante le FP1. Sono dunque scesi in pista Fred Vesti (Mercedes), Dino Beganovic (Ferrari), Leonardo Fornaroli (McLaren), Ayumu Iwasa (Red Bull), Luke Browning (Williams), Paul Aron (Audi), Colton Herta (Cadillac). Dal punto di vista delle gomme, in entrambe le sessioni sono state utilizzate tutte e tre le mescole disponibili per il fine settimana. La mescola Hard C2 è stata impiegata in FP1 solo dai piloti Haas, mentre Max Verstappen è stato l’unico a utilizzarla nelle FP2. Nella seconda parte della seconda ora di prove libere, le scuderie si sono concentrate principalmente sugli stint lunghi, utilizzando prevalentemente la mescola Medium C3. Il miglior tempo nelle FP2 è stato fatto segnare da Lando Norris con un 1:15.426 su Soft C4.

Le temperature ambientali hanno raggiunto i 29 °C e, di conseguenza, la pista è arrivata a 50 °C. Nelle FP1, il miglior tempo è stato ottenuto da George Russell con un 1:16.363, sempre con la C4. Prima delle attività di pista, nella sala conferenze del circuito si è tenuta la presentazione del libro “Emozioni. I 500 GP di Pirelli nel Campionato del Mondo di F1” a cura della Fondazione Pirelli e pubblicato da Marsilio Arte. Il volume celebra le 500 gare di Pirelli nel Mondiale attraverso un grande racconto per immagini e testi con materiali provenienti dall’Archivio Storico Pirelli. L’evento si è tenuto alla presenza di Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli e presidente della Fondazione Pirelli; Stefano Domenicali, president & Ceo di Formula 1; S.E. Mohammed Ben Sulayem, presidente Fia, intervenuto con un videomessaggio; Jean Todt, inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale; e Nick Heidfeld, ex pilota di Formula 1. “La maggioranza dei team oggi ha scelto di non utilizzare la mescola Hard, che rimarrà dunque, con due set, nel bagaglio che le scuderie si porteranno in gara”, spiega Simone Berra, Pirelli Chief Engineer.

“I pochi che l’hanno utilizzata hanno rilevato uno scivolamento maggiore rispetto alle altre due mescole più morbide, con un conseguente surriscaldamento superficiale che la avvicina, in termini di degrado, a Medium e Soft – prosegue Berra – In generale, tutte le mescole presentano un alto livello di degrado termico, soprattutto sull’anteriore e sul posteriore sinistro, dovuto alla rugosità superficiale dell’asfalto, seconda solo a quella del Bahrain, alle caratteristiche proprie del circuito e alle elevate temperature della pista che, nei prossimi giorni, cresceranno ulteriormente. Nei performance run i piloti faticano a raffreddare le gomme per tentare un secondo giro lanciato che, in queste condizioni, nel migliore dei casi eguaglia il tempo del precedente. Domenica ci aspettiamo quindi una gara con almeno un paio di soste. Medium e Soft, le due opzioni con maggiore aderenza, degradano in maniera simile, ma dai primi dati raccolti sembra che la gomma gialla si adatti più facilmente alla pista di Barcellona. Tra le due – conclude Berra – la differenza prestazionale è nell’ordine di cinque o sei decimi di secondo”.

– foto ufficio stampa Pirelli –

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Cina, esperta italiana “Dunhuang custodisce infiniti saperi ancora da scoprire”

Cina, esperta italiana “Dunhuang custodisce infiniti saperi ancora da scoprire”

LANZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Ogni volta che vengo qui, scopro qualcosa di nuovo su Dunhuang. La città custodisce tanta saggezza ancora da scoprire”, ha dichiarato Tiziana Lippiello, sinologa italiana ed esperta di studi sulla Cina.

La terza Conferenza mondiale dei sinologi si è aperta il 3 giugno a Dunhuang, nella provincia nord-occidentale cinese del Gansu. Come partecipante, Lippiello è tornata a Dunhuang per la terza volta.

Davanti ai dipinti murali millenari e alle raffinate sculture dipinte delle Grotte di Mogao, Lippiello non ha potuto fare a meno di esprimere più volte la propria ammirazione.

“Sono profondamente affascinata. Le Grotte di Mogao sono una fusione di diverse civiltà e anche il paesaggio naturale qui è molto bello”, ha affermato, aggiungendo che le grotte rappresentano un luogo vivo di ricerca accademica e dialogo tra civiltà.

Durante il viaggio, Lippiello ha visitato le grotte, partecipato a forum accademici sulla sinologia e ha avuto modo di conoscere la cultura delle tavolette di bambù e legno incise.

La Grotta della Biblioteca delle Grotte di Mogao l’ha colpita profondamente. Secondo la studiosa, storia, cultura e immaginazione senza confini si sono intrecciate qui per oltre 1.000 anni, conferendo ai dialoghi di oggi un significato profondo.

Secondo Lippiello, qui è nascosta tanta saggezza ancora da scoprire. Anche se non sempre si sa esattamente dove si trovi, il processo stesso della ricerca è di per sè profondamente significativo.

Le giornate trascorse a Dunhuang hanno rafforzato la sua convinzione che civiltà diverse possano dialogare. Così come Dunhuang è stata un punto di incontro tra molteplici civiltà, anche il mondo di oggi rimane lo stesso, e le persone possono ancora imparare da Dunhuang come condurre un dialogo tra civiltà.

Lippiello ha iniziato a studiare cinese all’Università Cà Foscari di Venezia negli anni ’80. Ha poi approfondito lo studio della lingua cinese alla Beijing Language and Culture University e ha studiato filosofia cinese all’Università Fudan.

Spinta dalla passione per il pensiero e la cultura della Cina, Lippiello si è dedicata allo studio del cinese, creando un legame duraturo col Paese e intraprendendo una carriera accademica dedicata alla sinologia e alla diffusione della cultura cinese.

Attraverso le brevi visite a Dunhuang e la sua ricerca sinologica di lungo periodo, Lippiello ha maturato una consapevolezza sempre maggiore del fatto che l’apprendimento reciproco tra civiltà non si limita ai libri, ma richiede scambi e cooperazione tra le persone.

“Non è un caso che oggi ci troviamo riuniti qui, come se la storia stessa stesse silenziosamente facendo convergere traiettorie lontane”, ha dichiarato Lippiello, osservando che l’Italia vanta una lunga e prestigiosa tradizione di ricerca sinologica.

In qualità di sinologa, Lippiello si è impegnata a mettere in pratica queste idee e a promuovere ulteriormente la comprensione e gli scambi tra Cina e Italia.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Todde “La Sardegna ha bisogno di una nuova stagione costituente”

Todde “La Sardegna ha bisogno di una nuova stagione costituente”

OLIENA (ITALPRESS) – Il futuro dell’autonomia sarda, la riforma dello Statuto speciale e il ruolo degli enti locali nel nuovo assetto istituzionale dell’Isola. Sono stati questi i temi al centro del convegno “Da Mario Melis al 2030. Quali riforme per la Sardegna”, promosso dal Consiglio delle Autonomie Locali e ospitato oggi all’hotel Sa Corte di Oliena. Nel corso della seconda sessione dei lavori, dedicata alle riforme necessarie per la Sardegna, è intervenuta la presidente della Regione, Alessandra Todde, che ha richiamato il valore politico e istituzionale dell’eredità di Mario Melis e la necessità di aprire una nuova fase di confronto sul futuro della specialità sarda. “Parlare di Mario Melis significa parlare della postura della Sardegna“, ha detto la presidente. “Ci ha lasciato un’idea alta dell’autonomia, fondata sulla responsabilità istituzionale, sul rapporto con lo Stato e sulla capacità di rappresentare la Sardegna con autorevolezza nei luoghi in cui si decide”. Todde ha sottolineato come il tema dell’autonomia non possa restare confinato nel confronto tecnico o istituzionale: “Il cambiamento dello Statuto, della legge statutaria perché sia efficace, e la capacità di essere rappresentati correttamente nel contesto italiano ed europeo possono avere forza soltanto se questi temi vengono compresi dai cittadini. Una nuova stagione costituente può esistere solo se nasce anche da una spinta dal basso”.

Nel suo intervento la presidente ha ribadito la necessità di rafforzare in modo unitario la posizione della Sardegna, sia nel rapporto con lo Stato sia nel quadro europeo: “L’autonomia e le nostre prerogative devono essere patrimonio di tutti. Non possono appartenere a una parte sola. Quando sono in gioco diritti fondamentali, la Sardegna deve sapersi rappresentare in modo unitario”. Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato il ruolo dell’Europa e la condizione insulare. “In questo momento è in discussione la strategia europea per le isole. È un passaggio importante, che può incidere sul riconoscimento concreto del diritto all’insularità, sulla mobilità, sul contrasto allo spopolamento e sugli investimenti nei settori strategici. La Sardegna deve stare in questo confronto con una voce riconoscibile”. Todde ha poi richiamato il lavoro avviato dalla legislatura sulla legge statutaria, indicando alcune priorità: la forma di governo, il rapporto tra Presidenza e Consiglio regionale, il rafforzamento del ruolo del Consiglio e la ridefinizione del rapporto tra Regione ed enti locali. “Dobbiamo discutere di come vogliamo rappresentarci davanti ai cittadini e di come rendere più moderno il nostro sistema istituzionale”, ha affermato. “Siamo ancora ancorati a un impianto normativo che risale al 1977. Il mondo è cambiato, la Sardegna è cambiata, i cittadini sono cambiati. Serve una Regione più moderna, con regole più chiare e più adatte al tempo che viviamo”.

Ampio spazio anche alla riforma degli enti locali e al tema del comparto unico. “Da una parte chiediamo ai Comuni di attuare politiche e spendere risorse, dall’altra spesso li lasciamo senza personale e senza strumenti adeguati. Questa frattura va affrontata. Il rapporto tra Regione ed enti locali riguarda l’attuazione piena del principio di sussidiarietà: ogni livello istituzionale deve sapere con chiarezza quali responsabilità ha e con quali strumenti esercitarle“. Nel corso del convegno sono intervenuti, il presidente del Consiglio Regionale Piero Comandini, il presidente del CAL, Ignazio Locci, la presidente di Anci Sardegna Daniela Falconi, il sindaco di Oliena, Sebastiano Congiu, il vicepresidente del CAL, Francesco Lai, e la figlia di Mario Melis, Laura Melis. La giornata si è articolata in due sessioni dedicate al rapporto tra autonomie territoriali, Europa e Mediterraneo e alla definizione di una nuova agenda di riforme per la Sardegna. “Mario Melis – ha concluso la Presidente Todde – ci ha lasciato un’idea alta dell’autonomia. Sta a noi tradurla nel tempo presente, con coraggio istituzionale e con rispetto per le comunità che rappresentiamo. Con la Carta di Oliena può partire un messaggio chiaro: la specialità sarda appartiene al futuro, se abbiamo il coraggio di riformarla”.

– foto ufficio stampa Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

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Rischi e opportunità dell’IA al centro del convegno Assidipost-Federmanager

Rischi e opportunità dell’IA al centro del convegno Assidipost-Federmanager

ROMA (ITALPRESS) – La sfida della governance dell’intelligenza artificiale, i rischi e le opportunità dell’accelerazione tecnologica e il ruolo dei manager in queste trasformazioni. Sono i temi al centro del convegno “Dall’intelligenza artificiale alla leadership del futuro: governare l’innovazione, valorizzare le persone”, organizzato da Assidipost-Federmanager a Roma.

Ad aprire i lavori il presidente di Assidipost-Federmanager, Marco Sacconi, secondo cui “è importante costruire una cultura dell’innovazione che metta al centro l’essere umano, la formazione continua, l’inclusione e la responsabilità sociale. In questo percorso il ruolo del management sarà decisivo: saranno i manager a guidare l’integrazione delle nuove tecnologie nell’organizzazione, a governare gli impatti e a trasformare il cambiamento tecnologico in valore economico e sociale”.

Per il segretario generale di Assidipost-Federmanager, Lorenzo Urbano, “viviamo una fase di trasformazione profonda: l’intelligenza artificiale sta già modificando processi produttivi, modelli organizzativi, professioni e imprese. Ci troviamo di fronte a un’opportunità straordinaria, ma anche a interrogativi che non possiamo essere ignorati”.

Il presidente di Federmanager Roma, Antonio Amato, ha aggiunto che “l’intelligenza artificiale può darci delle indicazioni, delle scelte, dei parametri, però poi la decisione, la strategia, le scelte operative sono prerogativa dell’uomo”.

Per il presidente di Federmanager, Valter Quercioli, “convegni come questo servono proprio a creare consapevolezza nella nostra categoria che questa è una disciplina che potenzialmente ci dà molto vantaggio, ma apre anche a molti rischii se non la sappiamo maneggiare nella giusta maniera”.

Il presidente Fasi, Daniele Damele, in un videomessaggio, ha ricordato che “l’aspetto etico che non può essere mai dimenticato: con alcuni algoritmi utilizzati dall’intelligenza artificiale si tende un pò a omogeneizzare, a uniformare al centro. Questo non va bene, perchè vuol dire che le ali vengono escluse o dimenticate”.

Per Giuseppe Ragusa, Professore Ordinario di Economia ed Econometria presso l’Università Sapienza di Roma, “l’intelligenza artificiale risolve alcuni problemi, ne crea degli altri: il vero rischio è che non si trovi un buon bilanciamento fra i due atteggiamenti e che, quindi, le imprese non riescano a capire dove investire per massimizzarne le possibilità e finiscano poi per concentrarsi troppo sui rischi”.

Secondo Oreste Pollicino, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Bocconi di Milano, “per non subire questa tecnologia non bisogna avere un approccio difensivista, come spesso capita, ma bisogna in qualche modo avere un approccio proattivo. In concreto vuol dire costruire una governance che metta in piedi una cornice che possa dare adito a un percorso virtuoso in azienda, in cui innanzitutto si capisce qual è l’obiettivo, come raggiungerlo, qual è la cabina di regia, chi deve fare cosa e come poter accelerare l’innovazione senza perdere il controllo”.

La sfida più grande che le aziende si troveranno a dover affrontare, per Alessandra Michelini, Amministratrice Delegata Telsy (Gruppo TIM), “sarà quella di coniugare la necessità di portare innovazione all’interno dei loro processi attraverso l’intelligenza artificiale, e farlo in modo sicuro, mantenendo il controllo dell’utilizzo di questi modelli all’interno dell’organizzazione”.

Ai manager di questa nuova epoca, ha aggiunto Don Vito Impellizzeri, preside della Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo, “chiederei non perdere il valore della coscienza come confine e di assumersi il peso del bene comune come la ragione più profonda del proprio lavoro”.

Secondo Francesca Boccia, coordinatrice della Commissione Nazionale per l’Intelligenza Artificiale di Federmanager, “senza il coraggio, in quest’epoca, i manager cessano quasi immediatamente di essere tali, perchè hanno dei nuovi obblighi” di “consapevolezza”. C’è la “responsabilità di verificare che ci sia reale consapevolezza all’interno del proprio team, che ci sia un adeguato livello di delega verso l’indice del proprio team e soprattutto, visto che l’intelligenza artificiale accelera in modo esponenziale ogni valutazione“, il manager “deve essere in grado di fermarsi al momento giusto e magari anche, all’ultimo momento, essere in grado di cambiare tutto il piano”.

– foto xi2/Italpress –
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Rischi e opportunità dell’IA al centro del convegno Assidipost-Federmanager

Rischi e opportunità dell’IA al centro del convegno Assidipost-Federmanager

ROMA (ITALPRESS) – La sfida della governance dell’intelligenza artificiale, i rischi e le opportunità dell’accelerazione tecnologica e il ruolo dei manager in queste trasformazioni. Sono i temi al centro del convegno “Dall’intelligenza artificiale alla leadership del futuro: governare l’innovazione, valorizzare le persone”, organizzato da Assidipost-Federmanager a Roma. Ad aprire i lavori il presidente di Assidipost-Federmanager, Marco Sacconi, secondo cui “è importante costruire una cultura dell’innovazione che metta al centro l’essere umano, la formazione continua, l’inclusione e la responsabilità sociale. In questo percorso il ruolo del management sarà decisivo: saranno i manager a guidare l’integrazione delle nuove tecnologie nell’organizzazione, a governare gli impatti e a trasformare il cambiamento tecnologico in valore economico e sociale”. Per il segretario generale di Assidipost-Federmanager, Lorenzo Urbano, “viviamo una fase di trasformazione profonda: l’intelligenza artificiale sta già modificando processi produttivi, modelli organizzativi, professioni e imprese. Ci troviamo di fronte a un’opportunità straordinaria, ma anche a interrogativi che non possiamo essere ignorati”. Il presidente di Federmanager Roma, Antonio Amato, ha aggiunto che “l’intelligenza artificiale può darci delle indicazioni, delle scelte, dei parametri, però poi la decisione, la strategia, le scelte operative sono prerogativa dell’uomò. Per il presidente di Federmanager, Valter Quercioli, “convegni come questo servono proprio a creare consapevolezza nella nostra categoria che questa è una disciplina che potenzialmente ci dà molto vantaggio, ma apre anche a molti rischii se non la sappiamo maneggiare nella giusta maniera”. Il presidente Fasi, Daniele Damele, in un videomessaggio, ha ricordato che “l’aspetto etico che non può essere mai dimenticato: con alcuni algoritmi utilizzati dall’intelligenza artificiale si tende un pò a omogeneizzare, a uniformare al centro. Questo non va bene, perchè vuol dire che le ali vengono escluse o dimenticate”.
Per Giuseppe Ragusa, Professore Ordinario di Economia ed Econometria presso l’Università Sapienza di Roma, “l’intelligenza artificiale risolve alcuni problemi, ne crea degli altri: il vero rischio è che non si trovi un buon bilanciamento fra i due atteggiamenti e che, quindi, le imprese non riescano a capire dove investire per massimizzarne le possibilità e finiscano poi per concentrarsi troppo sui rischi”.
Secondo Oreste Pollicino, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Bocconi di Milano, “per non subire questa tecnologia non bisogna avere un approccio difensivista, come spesso capita, ma bisogna in qualche modo avere un approccio proattivo. In concreto vuol dire costruire una governance che metta in piedi una cornice che possa dare adito a un percorso virtuoso in azienda, in cui innanzitutto si capisce qual è l’obiettivo, come raggiungerlo, qual è la cabina di regia, chi deve fare cosa e come poter accelerare l’innovazione senza perdere il controllo”.
La sfida più grande che le aziende si troveranno a dover affrontare, per Alessandra Michelini, Amministratrice Delegata Telsy (Gruppo TIM), “sarà quella di coniugare la necessità di portare innovazione all’interno dei loro processi attraverso l’intelligenza artificiale, e farlo in modo sicuro, mantenendo il controllo dell’utilizzo di questi modelli all’interno dell’organizzazione”.
Ai manager di questa nuova epoca, ha aggiunto Don Vito Impellizzeri, preside della Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo, “chiederei non perdere il valore della coscienza come confine e di assumersi il peso del bene comune come la ragione più profonda del proprio lavoro”. Secondo Francesca Boccia, coordinatrice della Commissione Nazionale per l’Intelligenza Artificiale di Federmanager, “senza il coraggio, in quest’epoca, i manager cessano quasi immediatamente di essere tali, perchè hanno dei nuovi obblighi” di “consapevolezza”. C’è la “responsabilità di verificare che ci sia reale consapevolezza all’interno del proprio team, che ci sia un adeguato livello di delega verso l’indice del proprio team e soprattutto, visto che l’intelligenza artificiale accelera in modo esponenziale ogni valutazione”, il manager “deve essere in grado di fermarsi al momento giusto e magari anche, all’ultimo momento, essere in grado di cambiare tutto il piano”.

– foto xi2/Italpress –
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Infantino “Mondiali a 64 o 228 squadre, magari l’Italia potrebbe qualificarsi…”, scoppia il caso. Abodi “Prima di esprimermi devo parlare con lui”

Infantino “Mondiali a 64 o 228 squadre, magari l’Italia potrebbe qualificarsi…”, scoppia il caso. Abodi “Prima di esprimermi devo parlare con lui”

MILANO (ITALPRESS) – Dopo la mancata qualificazione al Mondiale e proprio nel giorno in cui in Canada debutta la Bosnia che ci ha sbattuto fuori, arriva un’ulteriore beffa direttamente dal presidente della Fifa, Gianni Infantino. Una battuta detta col sorriso, ma che lascia l’amaro in bocca per la terza assenza consecutiva dell’Italia al Mondiale. In un’intervista rilasciata al canale brasiliano CazéTV, il numero uno del calcio internazionale ha dichiarato: “Godiamoci questo Mondiale a 48 squadre, è un grande evento. Abbiamo già valutato l’ipotesi di ampliare il torneo a 64 squadre per coinvolgere ancora di più il mondo intero. La questione è stata sottoposta al Consiglio Fifa, ma nel frattempo godiamoci questa prima edizione con 48 squadre”. Nel finale Infantino si è lasciato scappare la battuta nei confronti della Nazionale: “Con 64, magari l’Italia potrebbe qualificarsi – ha dichiarato sorridendo – e potremmo anche arrivare a 228 per essere sicuri della sua partecipazione”.

Una dichiarazione che non è di certo passata inosservata e che ha scatenato dure reazioni nel nostro paese. Sui social ma anche tra i politici a partire dal deputato del M5S Gaetano Amato: “A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull’Italia che non si è qualificata ai Mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da presidente della Fifa. Un ruolo che ricopre anche grazie al sostegno della federazione italiana e che dovrebbe imporre equilibrio, rispetto e senso delle istituzioni. Siamo i primi a vergognarci del declino della nostra Nazionale e del disastro in cui versa il calcio italiano – ha dichiarato Amato -, non abbiamo bisogno delle sue battutine da quattro soldi per accorgercene. Deridere l’Italia è un esercizio di rara pochezza, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare tutto il calcio mondiale, Italia compresa. Le figuracce degli azzurri sono gravi. Quelle del presidente Fifa lo sono ancora di più. Abodi faccia sentire la sua voce per cortesia”, richiedendo un rapido intervento da parte del ministro per lo Sport e i Giovani.

Poco dopo è arrivata la risposta dello stesso Abodi a margine dell’inaugurazione delle piste da curling al parco di Colle Oppio a Roma: “Infantino? Devo parlarci perché una cosa sono le informazioni riportate e un’altra è parlarne direttamente”, ha subito specificato. “Preferisco prima fare una verifica e poi esprimermi. Se mi sentirò con lui? Penso e spero proprio di sì, nonostante i suoi impegni. Cercherò di farlo perché mi interessa sapere qual è il suo pensiero in maniera diretta”. Reazione dura anche da parte di Maurizio Gasparri: “Il presidente della Fifa, da italiano d’origine, dovrebbe avere più rispetto per la storia di quattro volte campioni del mondo. L’ironia infantile sul numero delle squadre non colpisce la Federazione di oggi: offende Pozzo, Bearzot e generazioni campioni e di tifosi. Dopo questa parentesi di difficoltà sportiva l’Italia calcistica continuerà a essere protagonista, così come lo è stata per decenni”, ha dichiarato il senatore di Forza Italia. Con ogni probabilità arriverà un chiarimento, il presidente della Fifa parlerà di una battuta, infelice, ma pur sempre una battuta. Del resto il numero 1 del calcio mondiale di pensieri ne ha già diversi in una Coppa del Mondo che di problemi ne presenta tanti tra visti negati, proteste e persino arbitri rispediti a casa.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Garlasco, Alberto Stasi verso l’uscita dal carcere per l’affidamento in prova

Garlasco, Alberto Stasi verso l’uscita dal carcere per l’affidamento in prova

MILANO (ITALPRESS) – Come anticipato dal sito internet di La7, Alberto Stasi, che finora era in regime di semilibertà, va verso l’uscita dal carcere per l’affidamento in prova ai servizi sociali presso la società in cui lavora da tempo come responsabile dell’amministrazione. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliendo l’istanza della difesa, su cui la procura generale aveva dato parere favorevole. La concessione dell’affidamento in prova non è collegata con l’eventuale procedimento di revisione del suo processo, per la quale la difesa presenterà istanza. Secondo La7, Stasi non tornerà a vivere a Garlasco, ma in una casa che prenderà in affitto in un paese vicino a Milano.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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