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La Cina presenta un piano per l’innovazione sci-tech del settore ferroviario

La Cina presenta un piano per l’innovazione sci-tech del settore ferroviario

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina, che gestisce la più grande rete ferroviaria ad alta velocità al mondo, ha pubblicato un piano per l’innovazione scientifica e tecnologica nel settore ferroviario per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).
Il piano delinea i compiti principali nei settori della ricerca di base e delle tecnologie di frontiera, della costruzione ingegneristica, delle attrezzature tecniche, dei servizi di trasporto, delle ferrovie digitali e intelligenti, della sicurezza e dello sviluppo sostenibile e a basse emissioni di carbonio.

Il documento, pubblicato recentemente dall’Amministrazione ferroviaria nazionale (NRA), propone di istituire sostanzialmente, entro il 2030, un sistema di innovazione scientifica e tecnologica che guidi la modernizzazione ferroviaria.

Nel periodo 2026-2030, la Cina prevede di costruire circa 30 nuove basi per l’innovazione scientifica e tecnologica dell’industria ferroviaria sotto la supervisione della NRA, di realizzare progressi decisivi in almeno 100 tecnologie fondamentali chiave e di ottenere non meno di 500 importanti risultati scientifici e tecnologici.

Il Paese prevede inoltre almeno 20 scenari applicativi tipici o progetti dimostrativi in ambiti quali il sistema operativo dei treni ad alta velocità da 400 km/h.

Per quanto riguarda le attrezzature tecniche, il piano propone di portare avanti in modo costante e ordinato la ricerca sulla tecnologia dei treni a levitazione magnetica ad alta velocità da 600 km/h, nonchè i test e la verifica delle tecnologie chiave per la produzione nazionale.

Nel settore dei servizi di trasporto, il piano promuoverà l’aggiornamento della piattaforma ufficiale di biglietteria 12306, trasformandola da un servizio dedicato esclusivamente all’acquisto di biglietti a un sistema di servizi smart che copre l’intero viaggio, fornendo soluzioni di spostamento intermodali integrate che rispondano con precisione alle esigenze “personalizzate, differenziate e diversificate” dei passeggeri.

Secondo il piano, la Cina accelererà la realizzazione di modelli di grandi dimensioni, set di dati e infrastrutture di capacità di calcolo nel settore ferroviario e istituirà almeno 20 set di dati settoriali di alta qualità e oltre 20 scenari applicativi tipici dell’intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile e a basse emissioni di carbonio, il piano prevede la promozione dell’esercizio dimostrativo di locomotive diesel a basse emissioni e a basso consumo di carburante, nonchè di locomotive e materiale rotabile alimentati da più fonti energetiche, come batterie e idrogeno, l’istituzione e il perfezionamento di un sistema di gestione delle emissioni di carbonio e il raggiungimento del picco delle emissioni complessive di carbonio del settore ferroviario entro il 2030.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Nicola è il nuovo allenatore del Venezia, contratto fino a giugno 2028

Nicola è il nuovo allenatore del Venezia, contratto fino a giugno 2028

VENEZIA (ITALPRESS) – E’ Davide Nicola il nuovo allenatore del Venezia. Il tecnico piemontese, 53 anni, specialista in salvezze, ha firmato un contratto fino a giugno 2028. Reduce dall’esperienza alla guida della Cremonese nella scorsa stagione, Nicola, che prende il posto dell’esonerato Giovanni Stroppa, torna in panchina con l’obiettivo di mantenere i lagunari nella categoria. “Ho scelto il Venezia perchè in questa società vedo una visione a lungo termine, grande voglia di costruire e delle prospettive di crescita importanti. Poi la presenza del direttore Antonelli, che già conoscevo, ha rivestito un ruolo decisivo nella scelta perchè mi ha fatto sentire voluto. Ho visto la squadra giocare in queste prime partite e nei giocatori ho visto una chimica positiva. Da parte mia c’è un entusiasmo e una fame pazzesca, ho un desiderio incredibile di rimettere piede in campo e di centrare l’obiettivo della salvezza. Nel mio lavoro l’aspetto che più sento importante è la capacità di regalare emozioni e scrivere delle pagine di storia che rimangano nel tempo. Questo deve essere il nostro obiettivo e dobbiamo farlo insieme alla nostra gente”, le sue prime parole. Nato nel 1973 a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, Nicola ha iniziato la carriera da allenatore nel 2010 alla guida del Lumezzane, in Serie C. Nel 2012 è passato al Livorno, conquistando la promozione in Serie A attraverso i playoff. Dopo l’esperienza al Bari, nel 2015 ha portato il Crotone a una storica salvezza nella massima serie. Successivamente ha guidato Udinese e Genoa, centrando con i liguri una rimonta che ha consentito al club di mantenere la categoria partendo dall’ultimo posto in classifica. Nel gennaio 2021 è approdato al Torino, ottenendo un’altra salvezza in Serie A. Nella stagione successiva si è ripetuto alla guida della Salernitana, protagonista di una rimonta decisiva. Nel gennaio 2024 è subentrato all’Empoli, riuscendo ancora una volta a mantenere la squadra nella massima serie. Nel campionato successivo ha allenato il Cagliari, chiudendo al quindicesimo posto con 36 punti, prima dell’ultima esperienza alla Cremonese. Contestualmente all’arrivo di Nicola, che debutterà sabato al ‘Penzò contro il Napoli sulla panchina dei lagunari, a zero punti dopo sei giornate di campionato, entrano nello staff tecnico della prima squadra Manuele Cacicia, come collaboratore tecnico, Gabriele Stoppino, nel ruolo di preparatore atletico, e Lorenzo Squizzi, come preparatore dei portieri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Davide Nicola è il nuovo allenatore del Venezia

Davide Nicola è il nuovo allenatore del Venezia

VENEZIA (ITALPRESS) – È Davide Nicola il nuovo allenatore del Venezia. Il tecnico piemontese, 53 anni, specialista in salvezze, ha firmato un contratto fino a giugno 2028. Reduce dall’esperienza alla guida della Cremonese nella scorsa stagione, Nicola, che prende il posto dell’esonerato Giovanni Stroppa, torna in panchina con l’obiettivo di mantenere i lagunari nella categoria.

“Ho scelto il Venezia perché in questa società vedo una visione a lungo termine, grande voglia di costruire e delle prospettive di crescita importanti. Poi la presenza del direttore Antonelli, che già conoscevo, ha rivestito un ruolo decisivo nella scelta perché mi ha fatto sentire voluto. Ho visto la squadra giocare in queste prime partite e nei giocatori ho visto una chimica positiva. Da parte mia c’è un entusiasmo e una fame pazzesca, ho un desiderio incredibile di rimettere piede in campo e di centrare l’obiettivo della salvezza. Nel mio lavoro l’aspetto che più sento importante è la capacità di regalare emozioni e scrivere delle pagine di storia che rimangano nel tempo. Questo deve essere il nostro obiettivo e dobbiamo farlo insieme alla nostra gente”, le sue prime parole.

Nato nel 1973 a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, Nicola ha iniziato la carriera da allenatore nel 2010 alla guida del Lumezzane, in Serie C. Nel 2012 è passato al Livorno, conquistando la promozione in Serie A attraverso i playoff. Dopo l’esperienza al Bari, nel 2015 ha portato il Crotone a una storica salvezza nella massima serie. Successivamente ha guidato Udinese e Genoa, centrando con i liguri una rimonta che ha consentito al club di mantenere la categoria partendo dall’ultimo posto in classifica. Nel gennaio 2021 è approdato al Torino, ottenendo un’altra salvezza in Serie A. Nella stagione successiva si è ripetuto alla guida della Salernitana, protagonista di una rimonta decisiva. Nel gennaio 2024 è subentrato all’Empoli, riuscendo ancora una volta a mantenere la squadra nella massima serie. Nel campionato successivo ha allenato il Cagliari, chiudendo al quindicesimo posto con 36 punti, prima dell’ultima esperienza alla Cremonese.

Contestualmente all’arrivo di Nicola, che debutterà sabato al ‘Penzo’ contro il Napoli sulla panchina dei lagunari, a zero punti dopo sei giornate di campionato, entrano nello staff tecnico della prima squadra Manuele Cacicia, come collaboratore tecnico, Gabriele Stoppino, nel ruolo di preparatore atletico, e Lorenzo Squizzi, come preparatore dei portieri.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2

Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Il Como si illude, va in vantaggio ma poi finisce ko nella tana del Feyenoord per 3-2. Sono Zechiel, Moussa e un autogol di Sanchez a vanificare la rete iniziale di Diao. Inutile, nel finale, la marcatura di Douvikas per la prima sconfitta in Champions della squadra di Fabregas dopo il bell’esordio con il Lipsia. I lariani partono forte e passano in vantaggio al 18′. Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all’angolino. L’1-0 dura appena due minuti. Valente serve Zechiel al limite dell’area, che si gira alla grande sul destro e batte Sanchez con una forte conclusione a mezza altezza. Al 23′, Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico. Gli ospiti si fanno rivedere al 33′ con Baturina, ma il suo destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst. In pieno recupero, gli olandesi si rendono nuovamente pericolosi quando è costretto all’intervento su una conclusione dal limite di Targhalline. Si va al riposo sull’1-1. Nella ripresa, i padroni di casa partono meglio e firmano il sorpasso al 7′. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, il quale si porta la sfera sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un preciso rasoterra mancino. Il primo guizzo dei lombardi si materializza al 19′, quando il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35′, Moussa sgasa sulla destra e ci prova con un destro da posizione defilata, ma Sanchez è attento e devia in corner. La partita si chiude al 36′. Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero, Ramon lancia nello spazio Douvikas che si invola verso Ernst e lo infila con il destro, firmando il 3-2. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischierà la fine della gara. Il Como andrà a caccia del riscatto tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Ucraina, Zelensky “Trump sta scegliendo la parte sbagliata, è doloroso”

Ucraina, Zelensky “Trump sta scegliendo la parte sbagliata, è doloroso”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “E’ doloroso il fatto che il presidente Trump scelga una parte che non sia la nostra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervistato sul suo canale Youtube dal conduttore britannico Piers Morgan. Alla domanda se si sentisse tradito da Trump, il leader ucraino ha risposto: “In realtà, sì…ma la questione è un po’ più complessa delle mie semplici emozioni o dei miei sentimenti”. Il riferimento è all’accordo raggiunto dagli Usa sul diesel con Vladimir Putin e la cosiddetta tregua energetica. “Credo che i consiglieri di Trump si sbaglino. Non so chi lo stia spingendo verso la parte sbagliata della storia. È un peccato che stiamo perdendo un partner forte. Se penso di perdere l’America? Sì, ma non per colpa nostra. Non possiamo permetterci di essere deboli”.

Zelensky ha anche definito un “grave errore” la decisione di limitare il servizio Starlink in Ucraina, gestito da SpaceX di Elon Musk. Kiev ha fatto sapere oggi che l’accesso ai terminali Starlink è stato fortemente ridotto, ostacolando così le operazioni di combattimento.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Primo ko per il Como in Champions, il Feyenoord si impone 3-2

Primo ko per il Como in Champions, il Feyenoord si impone 3-2

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Il Como si illude, va in vantaggio ma poi finisce ko nella tana del Feyenoord per 3-2. Sono Zechiel, Moussa e un autogol di Sanchez a vanificare la rete iniziale di Diao. Inutile, nel finale, la marcatura di Douvikas per la prima sconfitta in Champions della squadra di Fabregas dopo il bell’esordio con il Lipsia.

I lariani partono forte e passano in vantaggio al 18′. Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all’angolino. L’1-0 dura appena due minuti. Valente serve Zechiel al limite dell’area, che si gira alla grande sul destro e batte Sanchez con una forte conclusione a mezza altezza. Al 23′, Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico. Gli ospiti si fanno rivedere al 33′ con Baturina, ma il suo destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst. In pieno recupero, gli olandesi si rendono nuovamente pericolosi quando è costretto all’intervento su una conclusione dal limite di Targhalline. Si va al riposo sull’1-1.

Nella ripresa, i padroni di casa partono meglio e firmano il sorpasso al 7′. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, il quale si porta la sfera sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un preciso rasoterra mancino. Il primo guizzo dei lombardi si materializza al 19′, quando il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35′, Moussa sgasa sulla destra e ci prova con un destro da posizione defilata, ma Sanchez è attento e devia in corner. La partita si chiude al 36′. Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero, Ramon lancia nello spazio Douvikas che si invola verso Ernst e lo infila con il destro, firmando il 3-2. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischierà la fine della gara.

Il Como andrà a caccia del riscatto tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

FEYENOORD (4-3-3): Ernst 6; Read 7, St. Juste 6.5 (34′ st Watanabe sv), Marmol 6.5, Javi Lopez 5.5; Zechiel 7.5, Vanhoutte 6.5, Targhalline 7; Moussa 7.5 (46′ st Schaken sv), Ferri 6.5 (34′ st Van Den Elshout sv), Valente 6.5 (1′ st Diarra 7). In panchina: Kastenmeier, Bossin, Goncalo Borges, Steijn, Deijl, Kraaijeveld, Wessels, Zinhagel. Allenatore: Van Bronckhorst 7.

COMO (4-2-3-1): Sanchez 5.5; Smolcic 5.5 (16′ st Couto 6), Chalobah 5.5, Ramon 7, Valle 5.5; Milla 5.5 (16′ st Da Cunha 6), Perrone 6; Diao 7 (23′ st Jesus Rodriguez 5), Baturina 5.5 (34′ st Liberali sv), Kaiki 5.5 (16′ st Douvikas 7); Nico Paz 5. In panchina: Butez, Ginelli, Kempf, Dossena, Ricci. Allenatore: Fabregas 5.5.

ARBITRO: Rumsas (Lituania) 6.
RETI: 18′ pt Diao, 20′ pt Zechiel; 7′ st Moussa, 36′ st Sanchez (aut.), 48′ st Douvikas. NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni. Ammoniti: Smolcic, Diarra, Ramon, Da Cunha, Read. Angoli 4-1 per il Feyenoord. Recupero: 4′; 4′.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Forum Remind, le strategie per la crescita sostenibile dell’Italia

Forum Remind, le strategie per la crescita sostenibile dell'Italia

ROMA (ITALPRESS) – Politiche industriali, digitalizzazione e competitività del sistema Paese, con un focus sul comparto salute, sono stati i temi al centro del Forum Italiano Innovazione e Sostenibilità, organizzato da Remind a Roma. Piattaforma permanente di dialogo, l’iniziativa ha riunito istituzioni e imprese del pubblico e del privato per definire le strategie a sostegno dello sviluppo sostenibile, economico e sociale utilizzando le più moderne tecnologie.
mrc/gtr/azn

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NASA punta allo sviluppo del 5G sulla Luna, contratto da 38 milioni a Modulate Space

NASA punta allo sviluppo del 5G sulla Luna, contratto da 38 milioni a Modulate Space

ROMA (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – Lo sviluppo del 5G sulla Luna entra in una nuova fase industriale. La NASA ha assegnato a Modulate Space Corporation un contratto da circa 38 milioni di dollari per sviluppare elementi chiave di un sistema 5G destinato alla superficie lunare, con Wi-Fi 6 integrato. Un passaggio che porta tecnologie nate per le reti terrestri nella futura infrastruttura di comunicazione delle attività lunari.

Il contratto, gestito per il Glenn Research Center di Cleveland, assume rilievo industriale perché punta alla realizzazione di una capacità di comunicazione scalabile e basata su standard, concepita per supportare le future operazioni sulla superficie lunare. Non si tratta quindi soltanto di sperimentare la propagazione di segnali 5G in ambiente lunare: il programma comprende lo sviluppo di hardware, firmware e software e prevede di arrivare a una dimostrazione di volo sulla superficie entro la fine del 2028.

Per il settore spaziale, il passaggio è significativo. L’impiego di standard di telecomunicazione sviluppati su larga scala per il mercato terrestre può contribuire alla costruzione di infrastrutture lunari meno dipendenti da soluzioni concepite esclusivamente per singole missioni. È in questa prospettiva che il contratto affidato a Modulate Space assume una dimensione che supera il suo valore economico: rappresenta un intervento sulla futura infrastruttura abilitante delle attività lunari.

Formalmente denominato 5G System and Lunar Surface Communications Evaluation and Radio Propagation Measurements, l’accordo è un contratto firm-fixed-price e si articola in due principali aree di lavoro.

La prima riguarda lo sviluppo e la dimostrazione in laboratorio di un 5G Network-in-a-Box. Questa fase è prevista dal 1° ottobre 2026 al 31 gennaio 2028 e dovrà consentire di sviluppare e valutare una soluzione di rete prima del passaggio all’ambiente operativo lunare.

La seconda porta il sistema fuori dal laboratorio. Il programma Lunar 5G and Wi-Fi Integrated Surface Network and Flight Demonstration on the Lunar Surface avrà un periodo di esecuzione dal 30 novembre al 31 dicembre 2028. L’obiettivo indicato dalla NASA è integrare 5G e Wi-Fi in una rete di superficie e dimostrarne il funzionamento direttamente sulla Luna.

Questa scansione è rilevante anche dal punto di vista industriale. Il contratto collega infatti nello stesso percorso lo sviluppo tecnologico, la verifica a terra e una successiva dimostrazione nell’ambiente per il quale il sistema viene progettato. Attraverso queste attività la NASA acquisirà lo sviluppo delle tecnologie hardware, firmware e software necessarie a far avanzare il sistema integrato di comunicazioni lunari.

L’agenzia punta inoltre a ottenere informazioni sull’architettura del sistema e sulle sue prestazioni operative, mantenendo la flessibilità necessaria a far evolvere la tecnologia per le future comunicazioni sulla superficie. È un elemento importante: il risultato atteso non è soltanto una prova di connettività, ma una base tecnica dalla quale valutare come una rete di questo tipo possa essere adattata alle esigenze successive.

L’utilizzo di 5G e Wi-Fi 6 introduce nella progettazione delle comunicazioni lunari tecnologie e standard strettamente associati all’ecosistema delle telecomunicazioni terrestri. La scelta può assumere un peso crescente se le attività sulla superficie passeranno da missioni isolate a operazioni che richiedono la connessione simultanea di astronauti, sistemi robotici, strumenti scientifici e altre infrastrutture.

È precisamente la scalabilità a rendere industrialmente rilevante il progetto. Una presenza lunare più articolata aumenta infatti la necessità di disporre di servizi trasversali utilizzabili da diversi sistemi. Comunicazioni, energia, navigazione e logistica diventano così componenti dell’infrastruttura necessaria a sostenere le operazioni, oltre che tecnologie incorporate nei singoli veicoli o payload.

Il contratto assegnato a Modulate Space si colloca in questa evoluzione. La NASA non ha annunciato con questo accordo una rete commerciale lunare già operativa né definito un mercato con dimensioni economiche determinate. Ha però affidato a un’impresa lo sviluppo di componenti e dimostrazioni destinati a verificare una capacità di rete standardizzata e scalabile sulla superficie.

La distinzione è importante per valutarne correttamente la portata. I 38 milioni di dollari finanziano un percorso di sviluppo e dimostrazione tecnologica, non la realizzazione definitiva di un’infrastruttura globale sulla Luna. Se le dimostrazioni previste produrranno le prestazioni attese, i risultati potranno fornire alla NASA dati concreti per decidere come far evolvere le comunicazioni di superficie.

La scadenza del 2028 rappresenta quindi una milestone anche sul piano industriale: permetterà di valutare se una rete costruita su tecnologie e standard già consolidati possa rispondere alle esigenze operative di attività lunari più articolate.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, in arrivo standard internazionali per l’istruzione professionale

Cina, in arrivo standard internazionali per l’istruzione professionale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Lunedì il ministero cinese dell’Istruzione ha annunciato che sta per essere pubblicato un quadro di riferimento per gli standard mondiali in materia di istruzione professionale, sviluppato per promuovere il riconoscimento reciproco degli standard di istruzione professionale e delle qualifiche professionali tra i vari Paesi.

Basato sulle pratiche cinesi in materia di istruzione professionale e attingendo all’esperienza dei Paesi di tutto il mondo, il “Quadro di riferimento per gli standard mondiali in materia di istruzione professionale e tecnica”, il primo del suo genere al mondo, copre settori chiave di interesse globale nell’istruzione professionale, tra cui valori, sistemi, governance, sostegno e misure, secondo il ministero.

Il quadro, la cui elaborazione è stata guidata e promossa dalla Cina, sarà pubblicato ufficialmente durante la Conferenza mondiale sullo sviluppo dell’istruzione professionale e tecnica 2026, che si terrà nella municipalità di Tianjin, nella Cina settentrionale, dal 15 al 17 ottobre.

Le autorità dell’istruzione, i dipartimenti industriali e le associazioni di categoria di oltre 40 Paesi sono stati invitati a partecipare alle discussioni e a contribuire al perfezionamento del testo durante più di un anno di stesura e consultazioni, ha dichiarato Peng Binbai, funzionario del ministero.

Finora, 46 Paesi hanno espresso il proprio riconoscimento e sostegno al quadro, ha aggiunto Peng.

La Cina dispone attualmente del più grande sistema di istruzione professionale al mondo, con oltre 10 milioni di diplomati ogni anno. Durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), l’istruzione professionale ha formato oltre il 70% dei lavoratori altamente qualificati aggiuntivi destinati ai settori industriali moderni del Paese.

La Cina ha inoltre istituito 38 Laboratori Luban in 32 Paesi, offrendo percorsi di istruzione accademica a oltre 30.000 studenti e formazione non finalizzata al conseguimento di un titolo di studio a più di 160.000 partecipanti.

Dal 2022, il ministero dell’Istruzione ha organizzato due edizioni della Conferenza mondiale sullo sviluppo dell’istruzione professionale e tecnica.

“L’influenza internazionale della Cina nel campo dell’istruzione professionale continua a crescere e la conferenza è diventata un’importante piattaforma per gli scambi internazionali nel settore”, ha dichiarato Liu Yong, un altro funzionario del ministero.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Todde “Stanziato 1 miliardo per la transizione energetica, altro che blocco”

Todde “Stanziato 1 miliardo per la transizione energetica, altro che blocco”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “La presidente Meloni racconta favole sulla Sardegna. La nostra Regione ha stanziato oltre un miliardo di euro di risorse proprie per le energie rinnovabili: altro che blocco. La presidente Meloni forse non ha ancora capito che per i sardi la tutela di ambiente, suolo e paesaggio è fondamentale, e io ho avuto un mandato chiaro dai miei concittadini: fermare la speculazione energetica, fare la transizione energetica insieme alle mie comunità e impedire che la Sardegna continui a essere trattata come terra di conquista”. Così la presidente della regione Sardegna, Alessandra Todde, replicando alle dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo. “La Regione sta mettendo in campo tutte le strategie necessarie per raggiungere l’obiettivo concordato di 6,2 GW e abbiamo già raggiunto, tra installato e autorizzazioni, il risultato di metà 2027 del burden sharing. Faremo la transizione, ma decidendo noi dove e come. Senza che qualcuno da Roma si permetta di calpestare le Regioni. E proprio sulla transizione Meloni dovrebbe guardare in casa propria: mentre a Roma parla di investire sulle rinnovabili, in Sardegna il suo partito vota e sostiene leggi che di fatto fermerebbero tutto, come se il cambiamento climatico non esistesse e come se i danni che sta già causando in tutta Italia fossero un’invenzione”, aggiunge Todde.

“Al disordine che abbiamo ereditato da voi, noi stiamo mettendo ordine. E oggi stiamo pianificando correttamente il nostro territorio. La Sardegna non prende lezioni da un governo che, mentre tratta l’autonomia differenziata con le regioni del Nord, colpisce in modo strumentale e indiscriminato tutte le regioni non allineate per sottrarre loro centralità e potere. Anziché attaccare le Regioni, Giorgia Meloni pensi a governare il Paese per il tempo che le resta, senza scaricare i problemi sui territori lavandosene le mani. Dia risposte sui salari e contro la precarietà. Eviti che i fondi di coesione europei vengano sottratti alle Regioni, investa sulla sanità, che sta tagliando a dismisura, e la smetta con misure populiste come il taglio del bollo, fatto con i soldi che sottrae alle tanto criticate Regioni. E pensi a raccontare la verità e ad agire nell’interesse dei cittadini, a partire da quella sicurezza che doveva essere il grande mantra del suo governo e che si è rivelata un fallimento su tutta la linea. E noi in Sardegna lo sappiamo bene”, conclude Todde.

– Foto Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

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Corazza “Importante avere una Ue sempre più forte e sempre meno ricattabile”

Corazza

ROMA (ITALPRESS) – “In un mondo sempre più polarizzato tra autocrazia e democrazie liberali, con le autocrazie che minacciano la solidità delle nostre democrazie, è importante avere una Unione Europea sempre più forte, sempre meno ricattabile, quindi autonoma e indipendente”: lo ha detto Carlo Corazza, capo dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, in occasione della presentazione della XVII edizione del Festival della Diplomazia, in programma dal 22 al 30 ottobre a Roma.

xc3/fsc/azn

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Europa League, Spalletti avverte “Celta Vigo avversario difficile”

Europa League, Spalletti avverte “Celta Vigo avversario difficile”

VIGO (SPAGNA) (ITALPRESS) – La Juventus si prepara alla sfida contro il Celta Vigo in Europa League, con Luciano Spalletti che invita i suoi alla massima attenzione e Francisco Conceicao che chiede una reazione dopo il pareggio contro il Cagliari. “Domani c’è un avversario difficile, una squadra esperta e sempre ordinata. Bisognerà essere attenti e individuare i movimenti che possono fare la differenza”, ha dichiarato Spalletti alla vigilia della gara. Il tecnico bianconero ha inoltre anticipato possibili cambi di formazione: “Qualcosa dovremo cambiare”, anche in considerazione dei tempi di recupero della squadra dopo la trasferta.

In conferenza stampa, l’allenatore ha sottolineato l’importanza della competizione anche per valorizzare l’intera rosa: “Questa competizione ci dà la possibilità di allargare la conoscenza della rosa, qualche calciatore diverso lo devo far giocare, è immancabile che devo far recuperare qualcuno”. L’obiettivo resta quello di arrivare il più lontano possibile: “In questa Champions 2 ci sono squadre che hanno potenziale, tipo il Celta”.

Sulla stessa linea Conceicao, che ha evidenziato la necessità di migliorare per trasformare le buone prestazioni in vittorie. “Se non porti a casa tre punti quando giochi bene qualcosa devi fare meglio. Sicuramente dobbiamo fare di più per raggiungere la vittoria”, ha spiegato l’attaccante portoghese.

Il Celta Vigo, reduce da una buona stagione nella Liga, rappresenta un ostacolo da non sottovalutare, nonostante risultati recenti non pienamente in linea con le qualità della squadra spagnola. “Contro di noi vorranno fare bene, sarà una partita difficile, dovremmo essere all’altezza”, ha aggiunto Conceicao, che ha poi ribadito la fiducia nel gruppo: “Dobbiamo superare Cagliari, siamo una grande squadra. Non è facile, ma questo ci deve dare più forza”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Festival della Diplomazia, Massolo “Riflessione corale su ‘cosa viene dopo’”

Festival della Diplomazia, Massolo

ROMA (ITALPRESS) – “Questo Festival, nel tempo, è diventato una straordinaria piattaforma di ambasciate, di aziende, di università, di istituzioni, di giovani. Il titolo di questa edizione è ‘cosa viene dopo’, è quello che ci chiediamo tutti: viviamo in un’epoca turbolenta, mancano i riferimenti, è normale chiedersi e riflettere e cosa c’è di meglio che riflettere in un contesto che vede tra i partecipanti diplomatici, politici, giovani, mondo dell’accademia, delle aziende. La riflessione deve essere corale”. Lo ha detto l’ambasciatore Giampiero Massolo, Presidente del Comitato Scientifico del Festival della Diplomazia, in occasione della presentazione della XVII edizione del Festival, in programma dal 22 al 30 ottobre.

xc3/fsc/azn

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Marocco, Re Mohammed VI riceve la premier Fatima Ezzahra El Mansouri per la formazione del nuovo esecutivo

Marocco, Re Mohammed VI riceve la premier Fatima Ezzahra El Mansouri per la formazione del nuovo esecutivo

RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – Il Re del Marocco Mohammed VI ha ricevuto oggi al Palazzo Reale di Rabat, Fatima Ezzahra El Mansouri, capo del governo incaricata della formazione del nuovo esecutivo di Rabat dopo le recenti elezioni. Lo riporta l’agenzia di stampa marocchina “Map”.

Nel corso dell’udienza, la premier ha informato il Re Mohammed VI, delle diverse tappe che il processo di formazione del governo ha già superato. In questa occasione, il monarca, ha espresso a Fatima Ezzahra El Mansouri i suoi auguri di successo e di piena riuscita nella missione, sottolineando che la prossima fase richiede una mobilitazione globale e un’azione governativa seria e responsabile, data l’ampiezza delle sfide, delle attese e degli impegni sui diversi piani.

L’udienza reale si iscrive nell’ambito delle attribuzioni costituzionali conferite al Re e nella determinazione del Sovrano a garantire il buon funzionamento delle istituzioni costituzionali.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Amorim “Siamo all’inizio del progetto. Critiche? Normale in un top club”

Amorim “Siamo all’inizio del progetto. Critiche? Normale in un top club”

SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) – “Non leggo o vedo nulla al di là della squadra, in modo da poter stare in salute e fare il mio lavoro. Siamo all’inizio di qualcosa, vogliamo fare punti e crescere come squadra”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Ruben Amorim, alla vigilia della sfida di Europa League sul campo del Salisburgo. “Ogni progetto necessita di tempo – ha spiegato il mister rossonero – ma sappiamo che di questi tempi, con tutto ciò che circonda il calcio, non ce n’è. Ma la mia preoccupazione è vincere, io penso solo a migliorare la squadra”. “Per noi ogni dettaglio è importante, sarà una partita molto difficile contro una squadra nota per il suo ritmo – ha aggiunto l’allenatore portoghese entrando nel clima del match – Tutti oggi sono bravi tecnicamente e dovremo essere forti e preparati fisicamente”.

Il Milan non riesce a brillare in campionato: “La delusione dopo la gara col Sassuolo è giusta ma la squadra è pronta, non si può pensare al passato ma al futuro. Camarda? Si sta allenando bene, domani ci sarà un’opportunità in più, ma non dirò se partirà titolare”, le parole di Amorim. Che si sofferma anche su Comotto: “Sta facendo molto molto bene. Dobbiamo capire che giocava in Serie B, ora è al Milan e anche un pareggio è un dramma: bisogna essere pronti anche sotto questo aspetto. A centrocampo abbiamo tanti giocatori e dovremo fare tante rotazioni. A volte è anche questione di fortuna sfruttare delle opportunità”. “Le critiche? E’ normale nei top club e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone”, ha assicurato il coach lusitano, che non ha avvertito disapprovazione nemmeno dal patron Gerry Cardinale: “Abbiamo avuto solo una conversazione sul futuro, sulla preparazione estiva, insieme ad alcune persone della dirigenza, per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. E’ stata una normale giornata di lavoro, non ho percepito nulla”, ha concluso Amorim.

“Sono molto contento. Grazie all’allenatore e alla dirigenza, spero che sarà ancora meglio in futuro” ha invece sottolineato, in conferenza stampa, il difensore del Milan e della nazionale serba Strahinja Pavlovic, fresco del rinnovo contrattuale fino al 2031. Pavlovic, per il quale non cambia giocare a 3 o a 4 in difesa (“L’importante è sapere bene cosa fare”), domani sera sarà il grande ex, avendo giocato con il Salisburgo dal 2022 al 2024: “Sono felice di essere tornato qui e non vedo l’ora di giocare. Qui ho dimostrato tanto, sarà una partita emozionante per me. Sono cambiato tanto, questa è la mia terza stagione ed è una sensazione diversa quando giochi per club come il Milan. Ci sono pressione ed obiettivi diversi. Per me l’anno perfetto qui sarà quando vincerò trofei. Questo è il più grande sogno che ha un giocatore del Milan”, ha chiosato Pavlovic.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Innovazione e sostenibilità, la sfida della competitività al Forum Remind

Innovazione e sostenibilità, la sfida della competitività al Forum Remind

ROMA (ITALPRESS) – Innovazione, sostenibilità, infrastrutture e digitalizzazione al centro del Forum Italiano Innovazione e Sostenibilità organizzato da Remind a Roma, nella Sala Europa di Palazzo delle Generali. Istituzioni, imprese e mondo finanziario si sono confrontati sulle strategie per rafforzare la competitività del sistema Paese.

Ad aprire i lavori Paolo Crisafi, Cavaliere di Gran Croce, Presidente di Remind, che ha ringraziato i partecipanti ribadendo: ‘L’innovazione e la sostenibilità non sono più due tematiche parallele, sono lo stesso obiettivo nazionale che richiede educazione, abitudini nuove, stili comunitari e una cultura della custodia del creato che coinvolga mente, cuore e manì.

Sul fronte dei pagamenti digitali, Fabrizio Burlando, amministratore delegato di Bancomat, ha annunciato che ‘a breve le carte domestiche europee si potranno pagare in Bancomat, inizialmente in tredici Paesi, fino poi a espandersì.

Il rapporto tra innovazione e sostenibilità ha caratterizzato l’intervento di Paolo Grasso, capo di gabinetto del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. ‘Innovazione e sostenibilità non possono essere considerati obiettivi alternativi, ma devono viaggiare sulla stessa linea. E’ importante favorire la ricerca scientificà, ha dichiarato.

Nel videomessaggio al Forum, il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha posto l’accento sui risultati del Piano nazionale di ripresa e resilienza e sulla necessità di consolidarne il metodo. ‘Il PNRR non è stato un piano finanziario, ma una significativa opportunità per accompagnare una profonda trasformazione strutturale dell’Italià, ha detto, indicando tra le priorità la semplificazione dei procedimenti, il rafforzamento della pubblica amministrazione e la capacità di tradurre gli investimenti in risultati concreti per cittadini e imprese.

La sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto, ha definito innovazione e sostenibilità ‘le due componenti fondamentali e inscindibili dello sviluppo modernò. Al centro del suo intervento gli investimenti in ricerca e sviluppo, l’autonomia strategica nazionale ed europea e una transizione capace di coniugare tutela ambientale e crescita industriale.

Sulla spesa pubblica, Vittorio de Pedys, presidente di Simest, ha osservato: ‘Dal punto di vista della spesa pubblica è il 20% del Pil. Abbiamo avuto investimenti negativi sulla crescita, mentre quelli più recenti sono stati tra spesa pubblica ed edilizia, che hanno moltiplicatori bassì.

Felice Squitieri, commissario straordinario per il Piano Casa, ha aggiunto: ‘Penso che una norma non esca mai perfetta, ma che possa essere corretta col tempo. Qui penso che bisogna fare meglio da questo punto di vistà.

Le grandi opere ferroviarie sono state al centro del contributo di Tommaso Tanzilli, presidente di Ferrovie dello Stato Italiane, che ha ricordato: ‘Stiamo realizzando la Napoli-Bari per raggiungere il Sud sul lato adriatico. Abbiamo anche iniziato sulla Salerno-Reggio Calabrià.

Per Antonino Turicchi, presidente di Autostrade per l’Italia, la rete autostradale rappresenta un’infrastruttura strategica attraversata ogni giorno da ‘cinque milioni di veicolì.

La società, ha precisato, ha investito tre miliardi di euro nell’ultimo anno e mezzo. Sul versante ambientale, Laura D’Aprile, capo del Dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha illustrato un investimento da 500 milioni di euro basato sull’impiego di satelliti e sulle competenze dell’industria nazionale, destinato a fornire strumenti di sicurezza ambientale al Paese.

Fabrizio Candoni, presidente del Gruppo Wegreenit, ha invece posto l’accento sulla sostenibilità attraverso la rivalutazione di terreni e infrastrutture dismesse.

La capacità di trasformare le risorse in opere di qualità è stata evidenziata da Silvia Paparella, che ha spiegato il ruolo di Sogesid, società di ingegneria ambientale dello Stato, a supporto delle amministrazioni. ‘La sfida del presente non è soltanto reperire le risorse, ma trasformarle rapidamente in opere di qualità. Le risorse finanziarie devono essere accompagnate da competenze, strutture tecniche e capacità amministrativà, ha dichiarato, richiamando anche gli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Ricerca e trasferimento tecnologico sono stati i temi affrontati da Marcello Cattani, presidente di Farmindustria e consigliere di Remind. ‘Nell’industria farmaceutica la ricerca genera salute, competenze e crescita, e il trasferimento tecnologico è decisivo per trasformare rapidamente le scoperte scientifiche in nuove possibilità di curà, ha spiegato, sottolineando l’importanza di attrarre investimenti e rafforzare la collaborazione tra imprese e mondo scientifico.

Il capitale umano è stato al centro dell’intervento di David Della Morte Canosci, professore ordinario all’Università di Roma Tor Vergata e consigliere del ministro dell’Università e della Ricerca per la ricerca scientifica. ‘L’Università rappresenta una delle principali infrastrutture strategiche su cui si costruisce il capitale umano del Paese, soprattutto nella salutè, ha osservato, indicando nella capacità di trattenere talenti e competenze qualificate una priorità anche per il Servizio sanitario nazionale.

Sul tema della sanità digitale, Angelo Tanese ha richiamato la necessità di integrare ospedale e territorio attraverso prevenzione, telemedicina e intelligenza artificiale. ‘L’obiettivo è far viaggiare i dati, non le personè, ha affermato, sottolineando il ruolo delle competenze digitali e della collaborazione tra istituzioni per migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi sanitari.

Per Cristiano Cannarsa, amministratore delegato di Sogei, le tecnologie digitali svolgono un ruolo centrale nell’attuazione della riforma fiscale e del concordato preventivo biennale. ‘Abbiamo elaborato cinque miliardi di datì, ha riferito. L’innovazione richiede anche collaborazione e attenzione alle esigenze delle persone.

‘La collaborazione per confrontarci è bella, sfruttiamo le possibilità che la tecnologia ci può darè, ha detto Marco Fischetto, Public Sector Director di Microsoft.

Marianna Plafoni, Regional Manager Centro di UniCredit, ha evidenziato come ‘la digitalizzazione è diventata una scelta strategica per migliorare la relazione con i clienti e rispondere a contesti economici sempre più complessì, ribadendo che la tecnologia deve essere ‘al servizio delle personè.

Le trasformazioni del settore immobiliare sono state analizzate da Ugo Giordano, secondo cui ‘la vera sfida dell’innovazione non è adottare nuove tecnologie, ma trasformarle in capacità industriale e valore misurabilè. Dati, PropTech e intelligenza artificiale possono contribuire a migliorare la gestione degli immobili, la produttività e la sostenibilità.

Invece Piero Crivellaro, Group Head of Public and Regulatory Affairs di Nexi, ha posto l’accento sulla sicurezza delle infrastrutture di pagamento.

Sul tema della salute, il benessere e il capitale umano, Patrizia Angelotti, Amministratore Delegato Accurate, ha dichiarato: ‘In sanità, innovare significa trasformare conoscenze e tecnologie in competenze concrete, capaci di migliorare la qualità delle cure e ridurre il rischio clinico. La simulazione avanzata, l’intelligenza artificiale e i nuovi modelli formativi possono contribuire a questo cambiamento’.

Il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese è stato al centro del contributo di Davide Bergami, consigliere di SACE ed esperto del ministro degli Affari Esteri. ‘Il nostro compito non è soltanto accompagnare le imprese dove il mercato già esiste, ma contribuire a rendere possibili nuove traiettorie di crescita, trasformando rischio e incertezza in opportunità attraverso garanzie, conoscenza dei mercati e capacità di costruire connessionì, ha spiegato.

Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, ha richiamato il legame tra competitività, sicurezza e integrazione europea. ‘Nel contesto geopolitico di guerra ibrida e conflitti non esiste un’alternativa a rafforzare l’Unità europea. La nostra sicurezza e indipendenza sono direttamente legate alla capacità di rafforzare la base industriale e la competitività, attuando i Rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta. Per questo serve investire di più a livello Ue su innovazione e sostenibilità’, ha dichiarato.

Sul rapporto tra innovazione, sostenibilità e finanza pubblica è intervenuto anche Renato Loiero, che ha ringraziato Remind per la continuità del confronto tra istituzioni, imprese e ricerca. Loiero ha sottolineato che la sostenibilità non è soltanto ambientale e sociale, ma anche economica e finanziaria, evidenziando il legame tra crescita duratura e innovazione costante.

Francesco Burrelli, vicepresidente di Remind e presidente di Anaci, ha posto l’accento sull’impiego delle nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita. ‘Dobbiamo partire dalla casa intelligente e dalla città intelligente, utilizzando strumenti come la telemedicina per offrire assistenza alle persone più fragili, soprattutto agli anziani, e rendere i servizi sanitari più accessibili ed efficientì, ha affermato, sottolineando i benefici sociali di questi progetti.

L’educazione finanziaria è stata al centro dell’intervento di Marcello Presicci, presidente dell’Advisory Board della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF). Presicci ha evidenziato che ‘l’educazione finanziaria è una leva strategica per la crescita del Paesè, richiamando l’importanza di collegare il risparmio privato ai mercati dei capitali e alle politiche industriali per sostenere innovazione, competitività e sviluppo.

E’ intervenuto sul tema “Investimenti strategici e sostenibilità” Fabrizio Iaccarino Responsabile Affari Istituzionali Italia Enel.
A concludere il Forum sono stati i videomessaggi istituzionali della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

‘La sostenibilità non è una dichiarazione di intenti, è ricerca, tecnologia e competenze, quindi sceltè, ha affermato Bernini, ricordando gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza in partenariati estesi, ecosistemi dell’innovazione e mobilità sostenibile. ‘La sfida non è scegliere tra crescita e sostenibilità, ma crescere grazie alla sostenibilità: è proprio questa l’innovazione di cui l’Italia ha bisognò, ha concluso.

Urso ha ribadito il legame tra innovazione, sostenibilità e competitività, sottolineando il ruolo strategico della trasformazione industriale. ‘Il nome del Forum mette assieme due parole che per troppo tempo sono state in contrapposizione. Innovazione e sostenibilità sono invece due facce della stessa sfida, quella della competitività. Un Paese manifatturiero come l’Italia cresce soltanto se innova continuamentè, ha affermato. Il ministro ha inoltre richiamato gli investimenti nella sicurezza energetica, nelle fonti rinnovabili e nel nucleare di nuova generazione, evidenziando la necessità di sostenere la capacità innovativa delle imprese e rafforzare il sistema produttivo nazionale e restando a disposizione per approfondire i temi emersi durante il Forum Remind.

– Foto ufficio stampa Remind –
(ITALPRESS).

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Festival della Diplomazia, Bartolomucci “Sarà l’edizione più ricca di sempre”

Festival della Diplomazia, Bartolomucci

ROMA (ITALPRESS) – “Sarà l’edizione più bella e ricca di sempre, circa 120 eventi in 38 location della città di Roma, 8 università che partecipano ai nostri lavori, abbiamo tantissime residenze e ambasciate che aprono al pubblico e soprattutto avremo dei dibattiti che hanno una forte connotazione su quello che è il futuro”. Lo ha detto Giorgio Bartolomucci, Segretario Generale del Festival della Diplomazia, in occasione della presentazione della XVII edizione del Festival, in programma dal 22 al 30 ottobre.
xc3/fsc/azn

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Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video

Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video

ROMA (ITALPRESS) – Guerre, carestie e insicurezza alimentare, 130 eventi, 38 location: il Festival della Diplomazia accende i riflettori sulle emergenze globali. La XVII edizione, “What’s next? Running on the Edge”, in programma dal 22-30 ottobre, mette insieme mondi istituzionali, scientifici, accademici, culturali per mantenere spazi aperti di confronto.

“Sarà l’edizione più bella e ricca di sempre, circa 120 eventi in 38 location della città di Roma, 8 università che partecipano ai nostri lavori, abbiamo tantissime residenze e ambasciate che aprono al pubblico e soprattutto avremo dei dibattiti che hanno una forte connotazione su quello che è il futuro” ha detto Giorgio Bartolomucci, Segretario Generale del Festival della Diplomazia “che cosa succederà, cosa ci aspetta, e noi speriamo che dai dibattiti possano arrivare degli scenari che poi la politica potrà interpretare per decidere come muoversi”.

Il Festival si conferma, anche quest’anno, come una piattaforma autorevole attraverso la quale discutere non soltanto del futuro della nostra nazione e dell’Europa, ma anche degli equilibri internazionali. “Questo Festival, nel tempo, è diventato una straordinaria piattaforma di ambasciate, di aziende, di università, di istituzioni, di giovani” ha spiegato l’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente del Comitato Scientifico “il titolo di questa edizione è ‘cosa viene dopo’, e’ quello che ci chiediamo tutti, viviamo in un’epoca turbolenta, mancano i riferimenti, è normale chiedersi e riflettere e cosa c’è di meglio riflettere in un contesto che vede tra i partecipanti diplomatici, politici, giovani, mondo dell’accademia, delle aziende. La riflessione deve essere corale”.

Il Festival mira a costruire momenti di confronto per condividere idee e organizzare sessioni utili ad affrontare, tra gli altri, i seguenti assi strategici: Energia come strumento di stabilità geopolitica; Sicurezza delle infrastrutture nel nuovo contesto internazionale; America Latina, Africa e Mediterraneo come spazi di cooperazione; Difesa comune europea; Tecnologia, digitalizzazione e intelligenza artificiale applicate ai sistemi globali.

“In un mondo sempre più polarizzato tra autocrazia e democrazie liberali, con le autocrazie che minacciano la solidità delle nostre democrazie è importante avere una Unione Europea sempre più forte, sempre meno ricattabile, quindi autonoma e indipendente” ha concluso Carlo Corazza, capo dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia.

Il console Pietro De Martin, capo Uap-Maeci ha ricordato che “Il Festival della Diplomazia è un luogo prezioso di confronto sulle grandi sfide globali e coinvolge attivamente l’ampia comunità diplomatica di Roma ed anche la grande platea di esperti e studenti dell’articolato mondo accademico e di ricerca della città. UAP è orgogliosa di essere al suo fianco, perché crede che il dialogo, da coltivare sempre con pazienza, inclusivita’ ed acume, sia la prima risorsa per costruire il futuro”.

– Foto xc3/Italpress –

(ITALPRESS).

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Nord America, trasporto intermodale in crescita ad ottobre

Nord America, trasporto intermodale in crescita ad ottobre

ROMA (ITALPRESS) – Come già accaduto negli ultimi mesi, il settore intermodale nordamericano continua a mostrare una forte crescita anche nelle proiezioni di ottobre. È quanto emerge dal nuovo rapporto dell’Intermodal Association of North America.
Secondo l’associazione, la stima dell’Intermodal Volume Index per ottobre 2026, pari a 105,1, rappresenta un calo previsto dello 0,3 per cento rispetto a settembre e un aumento annuo del 5,5 per cento. Una forte quota di mercato interno si sposta dal trasporto su strada e con la ripresa delle importazioni, c’è la possibilità di una contrazione della capacità, il che potrebbe smorzare i risultati effettivi, spiega Andrew Sibold, direttore economico di IANA.
A causa dell’aumento significativo dei prezzi del carburante durante il conflitto con l’Iran, gli operatori del settore che si sono spostati dal trasporto su strada a lunga distanza al trasporto intermodale. Riguardo all’aumento dei volumi dall’inizio dell’anno, un anno fa, nello stesso periodo, si registrava ancora una notevole attività di anticipazione delle vendite dovuta alle tariffe doganali, e questo aveva influenzato i confronti annuali.

sat/gtr

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Voghera, arrestato 19enne estremista per detenzione illegale di armi da sparo

Voghera, arrestato 19enne estremista per detenzione illegale di armi da sparo

PAVIA (ITALPRESS) – Questa mattina la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha arrestato un ragazzo di 19 anni residente nel pavese per il reato di detenzione illegale di armi comuni da sparo.

In particolare, all’esito della perquisizione delegata dalla Procura di Milano, il giovane, indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, è stato trovato in possesso di diverse armi da fuoco: una pistola Fn Herstal modello 1906 calibro 6.35, una seconda pistola Fn Herstal mod. 1910 calibro 6964, un fucile automatico marocchi modello SM66 calibro 9 Flobert, molteplici armi bianche ed altri oggetti atti ad offendere, tra cui due sciabole, diversi coltelli e pugnali, una tirapugni, un’ascia ed un martello, un manganello e una pistola giocattolo priva di tappo rosso. Inoltre, i poliziotti della D.I.G.O.S. della Questura di Milano hanno rinvenuto, all’interno della camera da letto, diverso materiale riconducibile all’estrema destra radicale, tra cui: riproduzioni e manuali di Hitler e Mussolini, bandiere nazionalsocialiste raffiguranti la svastica, una skullmask – tipico indumento indossato da internauti gravitanti in contesti virtuali eversivi, materiale propagandistico d’area raffigurante la croce celtica, svastiche ed il noto simbolo delle SS (Schutzstaffel) naziste.

L’attività trae origine dagli approfondimenti investigativi condotti nell’ambito del procedimento penale che lo scorso 22 aprile era sfociato nell’arresto di un altro estremista pavese, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari poiché individuato quale amministratore di una chat di un’applicazione di messaggistica istantanea denominata “Terza Posizione”, ed indagato per promozione di un’associazione avente finalità di discriminazione razziale e propaganda ed istigazione a delinquere, aggravate dall’apologia della Shoah. Nel dettaglio, gli approfondimenti sviluppati sul device sequestrato a quest’ultimo, hanno restituito evidenze sull’odierno arrestato, corroborate dal materiale diffuso dal profilo social a lui in uso: in particolare, si è appreso che il predetto, attestato su posizioni d’area skinhead particolarmente radicali, oltre ad aver veicolato contenuti multimediali e manifestato esternazioni di matrice violenta e discriminatoria, avrebbe potuto avere nella propria disponibilità armi da fuoco, elemento investigativo confermato nel corso dell’attività di perquisizione delegata eseguita in data odierna. La Procura della Repubblica di Pavia, territorialmente competente, ha disposto l’associazione del giovane arrestato presso la Casa Circondariale di Voghera (PV) in attesa della convalida del G.I.P.

– Foto Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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“La Sicilia fa scuola”, a Palermo gli Stati Generali dell’Istruzione

PALERMO (ITALPRESS) – Oltre duecento scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta l’Isola, trenta stand espositivi, centinaia di docenti, dirigenti scolastici, ricercatori di livello nazionale. È entrata nel vivo “La Sicilia fa Scuola: gli Stati Generali dell’Istruzione”, la manifestazione regionale ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, organizzata per raccontare i traguardi raggiunti, mappare il presente e immaginare il sistema educativo del futuro.
xd6/mgg/gsl (Fonte video: Regione Siciliana)

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Tentato assalto a ditta orafa con strade sbarrate, 8 arresti ad Arezzo

Tentato assalto a ditta orafa con strade sbarrate, 8 arresti ad Arezzo

AREZZO (ITALPRESS) – Alberi tagliati in mezzo alla strada, veicoli rubati e dati alle fiamme per bloccare i soccorsi e un mezzo pesante usato come ariete per sfondare il cancello. È il piano messo in atto da un gruppo di otto uomini di nazionalità rumena per assaltare il caveau di un’azienda orafa a Laterina Pergine Valdarno, nell’Aretino. Il colpo è fallito grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine, che hanno poi arrestato l’intera banda.
pc/azn
(Fonte video: Carabinieri)

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Due cinesi inserite nell’elenco delle “100 eroine” della FAO

Due cinesi inserite nell’elenco delle “100 eroine” della FAO

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – Due donne cinesi sono state inserite nell’elenco delle “100 eroine” della FAO nell’ambito dell’iniziativa “Sistemi agroalimentari e sviluppo rurale”, secondo una lista di 99 persone selezionate pubblicata recentemente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

Si tratta di Yu Jinxiu, terapista specializzata in moxibustione della contea di Qichun, nella provincia centrale cinese dello Hubei, e di Dong Minfang, presidente della Cooperativa professionale di macchinari agricoli Fengrui nella contea di Yueyang, nella provincia centrale cinese dello Hunan.

Inaugurata dalla FAO per celebrare l’Anno internazionale della donna nell’agricoltura 2026, l’iniziativa globale riconosce 100 figure femminili per i loro contributi eccezionali all’agricoltura, ai sistemi alimentari e allo sviluppo rurale.

La cerimonia di premiazione si terrà il 15 ottobre presso la sede della FAO a Roma, nell’ambito del World Food Forum di quest’anno. Secondo quanto appreso da Xinhua, il nome dell’ultima persona premiata sarà annunciato durante la cerimonia.

La FAO ha dichiarato di aver ricevuto 609 candidature da 131 membri. Il processo di selezione ha previsto una verifica dei requisiti di ammissibilità, una valutazione, una graduatoria stilata dall’alta dirigenza e due cicli di deliberazioni.

Secondo il sito della FAO, Yu è una delle principali esperte della terapia di moxibustione di Qichun, riconosciuta in Cina come patrimonio culturale immateriale nazionale. Ricopre inoltre il ruolo di ambasciatrice del marchio di servizi professionali “Terapista di moxibustione di Qichun”.

Negli ultimi due decenni, Yu ha formato oltre 30.000 terapisti professionisti di moxibustione e aiutato migliaia di persone a trovare lavoro o ad avviare attività imprenditoriali, aumentando i redditi degli abitanti delle zone rurali, in particolare delle donne e delle persone con disabilità.

Dong è a capo della Cooperativa professionale del riso Runsheng e della Cooperativa professionale di macchinari agricoli Fengrui. Dopo aver lasciato una carriera aziendale di successo per tornare a dedicarsi all’agricoltura nella propria città natale, ha guidato gli sforzi volti a espandere la produzione meccanizzata di cereali e a sostenere i piccoli agricoltori. Ha inoltre contribuito a creare opportunità di occupazione, formazione e imprenditorialità per le donne delle aree rurali.

Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2026 Anno internazionale della donna nell’agricoltura per mettere in evidenza il contributo delle donne ai sistemi agroalimentari e promuovere politiche e investimenti che migliorino il loro accesso ai finanziamenti, alle conoscenze e ai servizi.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Attacchi contro l’Arabia Saudita, il Six Kings Slam rinviato a fine dicembre

Attacchi contro l’Arabia Saudita, il Six Kings Slam rinviato a fine dicembre

ROMA (ITALPRESS) – Il Six Kings Slam, l’esibizione prevista a Riad dal 21 al 24 ottobre, è stato rinviato. Si svolgerà dal 27 al 30 dicembre. Lo hanno annunciato oggi gli organizzatori, spiegando che i recenti attacchi contro l’Arabia Saudita rappresentano una seria preoccupazione sul piano della sicurezza. “La decisione riflette l’impegno di Riyadh Season a organizzare eventi sportivi secondo i più elevati standard, a seguito di una valutazione delle difficoltà organizzative e logistiche legate allo svolgimento del torneo e del loro possibile impatto sulla qualità dell’esperienza del pubblico”, hanno dichiarato in una nota, così come riportato da SuperTennis. Stanno infatti continuando gli attacchi degli Houthi sulla capitale saudita. Sabato è stato colpito l’aeroporto di Riad, causando almeno una dozzina di vittime e 300 feriti.

“Nei prossimi giorni proseguiranno le operazioni in profondità nel territorio saudita, prendendo di mira gli aeroporti e gli impianti petroliferi nemici sauditi”, ha dichiarato il portavoce militare Yahya Saree.

Nelle prime due edizioni della ricca esibizione, si era sempre imposto Jannik Sinner in finale su Carlos Alcaraz, incassando un assegno rispettivamente di 6 e 7 milioni di euro. Quest’anno erano stati annunciati Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Alex De Minaur, Taylor Fritz e Learner Tien, al posto proprio di Sinner che ha annunciato di aver concluso la stagione e posticipato al 2027 il suo rientro in campo.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Tg News – 14/10/2026

Tg News - 14/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Papa Leone “sta bene e l’umore è buono”
– Meloni “L’intesa di Trump sul gasolio russo è rischiosa”
– Raid russi su sei centrali elettriche, Zelensky a Londra
– Metano, Ue propone rinvio stretta su importazioni al 2028
– Banda minicar a Roma, due minorenni hanno confessato
– Nuovo codice strada, strette su minicar truccate
– Genova, lavoratori ex Ilva occupano la Prefettura
– Webuild, alla Galleria Borghese conclusa la mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti
– Previsioni 3B Meteo 15 Ottobre
azn

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Tg Sport – 14/10/2026

Tg Sport - 14/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Tonfo Inter a San Siro: il Bruges vince 4-3, secondo ko per Chivu
– Protagonista Tresoldi, Martinez rischia il posto
– Il Napoli cade 3-1 a Villarreal e resta a zero punti
– Il Viking frena il Bayern, goleada Barcellona e tris Arsenal
– Milan a Salisburgo tra turnover e debutto da titolare di Camarda
– Stasera tocca a Roma e Como per riscattare le italiane in Champions
– L’Italia femminile pareggia e vola alla finale playoff mondiale
– Paolini batte Bartunkova e vola agli ottavi a Wuhan
– Zverev vince a Shanghai e blinda la vetta ATP
– Baggio premiato a New York come miglior giocatore italiano di sempre

gsl

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Tg Economia – 14/10/2026

Tg Economia - 14/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Nord America, trasporto intermodale in crescita ad ottobre
– Centri commerciali, mercato stabile e investimenti sulla riqualificazione
– Nuove sfide per la governance d’impresa
– Il Nord spende il 39% in più, il divario che pesa sul Paese

sat/gsl

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Agroalimentare, 50 milioni per promuovere il Made in Italy

Agroalimentare, 50 milioni per promuovere il Made in Italy

ROMA (ITALPRESS) – Venti progetti italiani finanziati dall’Unione europea per promuovere le eccellenze agroalimentari. L’Italia è prima tra gli Stati membri per numero di programmi approvati nell’ambito della Call 2026, con circa 50 milioni di euro di finanziamenti complessivi, di cui 38 milioni provenienti da fondi europei.
In totale, la Commissione europea ha selezionato 61 programmi in tutta l’Unione. Un risultato significativo, considerando che le richieste di finanziamento hanno superato di oltre tre volte le risorse disponibili e soltanto una proposta su tre è stata approvata.
I progetti sosterranno la promozione dei prodotti agroalimentari italiani sui mercati europei ed extraeuropei, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle filiere e favorire l’internazionalizzazione delle imprese.
Rispetto all’anno precedente, aumentano sia il numero dei programmi approvati sia le risorse europee destinate all’Italia.
Un’opportunità per consolidare la presenza delle produzioni agroalimentari di qualità sui mercati internazionali e rafforzare il ruolo del Made in Italy nel panorama globale.

fsc/gtr/col

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Il “Documento di Taormina” definisce le priorità del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura

Il “Documento di Taormina” definisce le priorità del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Dalla competitività alla sicurezza, dalla semplificazione burocratica alla sovranità energetica, fino alla difesa della coesione, dell’agricoltura e della pesca. Il “Documento di Taormina”, discusso in questi giorni, traccia la rotta del Gruppo del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura, indicando le priorità politiche da realizzare entro il 2029.

“Gli Study Days di Taormina – dichiara l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel PPE e promotore dell’iniziativa in Sicilia – hanno rappresentato un passaggio decisivo per fare spogliatoio, definire una visione comune e tradurla in obiettivi concreti. La partecipazione di Manfred Weber, Roberta Metsola, Ursula von der Leyen, Antonio Tajani e dei leader popolari europei ha dato forza a un confronto che guarda direttamente alle sfide da vincere nei prossimi anni nell’interesse dei cittadini. Con il capo delegazione Fulvio Martusciello e i colleghi di Forza Italia a Bruxelles porteremo avanti questi impegni”.

Tra le priorità indicate dal Gruppo PPE il rilancio della competitività europea, la riduzione degli oneri amministrativi per imprese e agricoltori, l’abbassamento dei costi energetici, il rafforzamento della difesa e del controllo delle frontiere, gli investimenti nell’innovazione e nell’intelligenza artificiale.

Centrale anche il prossimo Quadro finanziario pluriennale, con la tutela della coesione territoriale e un sostegno adeguato ad agricoltura, pesca e regioni insulari. “Per la Sicilia, ospitare questo appuntamento è un’opportunità di prestigio e di responsabilità. Ora dobbiamo saper cogliere la sfida: innovazione, capacità di attrarre investimenti e soprattutto una pubblica amministrazione più moderna, rapida ed efficiente. La nostra Isola può essere protagonista delle politiche europee se saprà trasformare questa centralità in progetti, sviluppo e opportunità per cittadini e imprese”, conclude Falcone.

– Foto ufficio stampa Marco Falcone, europarlamentare di Forza Italia –

(ITALPRESS).

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Olio d’oliva, arriva il documento digitale contro le frodi

Olio d’oliva, arriva il documento digitale contro le frodi

ROMA (ITALPRESS) – Più tracciabilità, controlli più rapidi e una maggiore tutela dell’olio extravergine italiano. È l’obiettivo del DAO, il Documento di Accompagnamento Elettronico Olivicolo, istituito con un decreto del Ministero dell’Agricoltura.
Il nuovo strumento digitalizza la registrazione delle movimentazioni di olive e olio, sia sfuso sia confezionato, integrando il Sistema Informativo Agricolo Nazionale con il Registro Telematico dell’Olio.
Tra le principali novità, la riduzione da sei a tre giorni dei termini per registrare le operazioni e il coinvolgimento diretto degli olivicoltori nel sistema di tracciabilità.
L’obiettivo è rafforzare il contrasto alle frodi e alla contraffazione, verificare l’origine dei prodotti e tutelare le aziende che operano nel rispetto delle regole.
Per il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il DAO rappresenta un passo avanti nella difesa dell’eccellenza italiana e nella trasparenza verso i consumatori.
Il sistema utilizza infrastrutture digitali già esistenti, senza nuovi oneri per la finanza pubblica, puntando a rendere la filiera olivicola più efficiente, trasparente e sicura.
fsc/gtr/col

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Agrifood Magazine – 14/10/2026

Agrifood Magazine - 14/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Agroalimentare, 50 milioni per promuovere il Made in Italy
– L’Italia rilancia l’enoturismo sui mercati internazionali
– Pesca, in arrivo 10 milioni con “Cambiale Azzurra”
– Olio d’oliva, arriva il documento digitale contro le frodi
fsc/gtr/col

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Palermo, premiati la Neonatologia di Villa Serena e il pediatra Muscolino

Palermo, premiati la Neonatologia di Villa Serena e il pediatra Muscolino

PALERMO (ITALPRESS) – Giovanni Muscolino, responsabile dell’Unità funzionale di Neonatologia della Casa di Cura Villa Serena di Palermo, ha ricevuto il 17° Premio di ricerca pediatrica “Stretto di Messina”. Il riconoscimento è stato conferito nel corso del 26° Meeting nazionale di Pediatria traslazionale “I Percorsi Pediatrici – Letojanni/Taormina 2026”. Il premio corona un percorso professionale contraddistinto da entusiasmo, competenza, impegno e vocazione manageriale. Al contempo, valorizza il contributo di Muscolino e della sua équipe nel fare della Neonatologia di Villa Serena un’eccellenza medica in Sicilia per l’assistenza ai neonati prematuri, la cura delle patologie alla nascita e la patologia intermedia neonatale.

mgg/gsl

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Libano, Aoun “Il ritiro della missione Unifil creerebbe un vuoto con ripercussioni sulla sicurezza della regione”

Libano, Aoun “Il ritiro della missione Unifil creerebbe un vuoto con ripercussioni sulla sicurezza della regione”

BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – La presenza della missione Unifil è “di estrema importanza, poiché il suo ritiro creerebbe un vuoto che avrebbe ripercussioni negative sulla situazione di sicurezza nella regione, oltre all’assenza di qualsiasi controllo internazionale su ciò che vi accade”. Lo ha dichiarato il presidente del Libano, Joseph Aoun, durante l’incontro con Jean-Pierre Lacroix, Vice Segretario generale delle Nazioni Unite per le operazioni di pace, riferisce la presidenza libanese.

Aoun ha inoltre evidenziato i ruoli sociali, umanitari, sanitari ed educativi svolti da Unifil, che ha contribuito a consolidare il loro rapporto con i cittadini del sud, i quali si sentono rassicurati dalla loro presenza, confidano nel loro ruolo e sono determinati a preservarla nelle loro località e villaggi.

Il presidente Aoun ha espresso la speranza che il Consiglio di Sicurezza “risponda positivamente alla richiesta del Libano di mantenere la missione operativa dell’Unifil durante l’anno prossimo, specialmente se si concretizzassero il ritiro delle forze israeliane fino al confine internazionale e il dispiegamento dell’esercito libanese, che avrebbe bisogno di beneficiare dei servizi umanitari e logistici essenziali forniti dall’Unifil”. La missione Unifil nel suo formato e mandato attuale si concludere a fine 2026.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cina: Wang Xinyu affronta le “onde più grandi” con spirito di apprendimento

Cina: Wang Xinyu affronta le

Un anno caratterizzato da “onde ancora più grandi” non ha smorzato le ambizioni della tennista cinese Wang Xinyu. Ora al suo ottavo anno da professionista e classificata tra le prime 50 al mondo, racconta a Xinhua come continui ad affrontare le sfide a viso aperto e perché il suo vero obiettivo sia un titolo del Grande Slam, piuttosto che una posizione in classifica. (XINHUA/ITALPRESS) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

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Toscana, Giani “Impegno e supporto all’agricoltura per restituirle centralità”

Toscana, Giani

BRUXELLES (ITALPRESS) – “La Toscana sta puntando molto sul rilancio dell’agricoltura. Vogliamo restituirle un carattere di grande priorità, di impegno, di supporto”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in un’intervista a Bruxelles a margine dell’evento organizzato presso la sede della regione a Bruxelles, sui temi dell’IGP Artigianato e del ricambio generazionale in agricoltura. Lo facciamo perché la Toscana, anche rispetto alle regioni italiane della stessa dimensione – ha spiegato Giani – ha una superficie destinata ad attività agricole di ampia e maggiore estensione. Pensate che siamo una regione che ha più aree forestali, che sull’agricoltura ci sta puntando anche nella qualità dei prodotti: il vino, l’olio, la frutta”.

xf4/pc/azn

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Schifani “Onorerò il mio mandato fino alla fine, non deluderò i siciliani. Ricandidatura? Dibattito stucchevole” / Video

Schifani “Onorerò il mio mandato fino alla fine, non deluderò i siciliani. Ricandidatura? Dibattito stucchevole” / Video

PALERMO (ITALPRESS) – “Onorerò il mio mandato fino al termine e non deluderò i siciliani”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine dell’incontro “La Sicilia fa scuola” ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo.

“La mia ricandidatura non è all’ordine del giorno perché si vota fra un anno. E siccome si vota fra un anno parlare un anno prima di ricandidatura è un dibattito stucchevole e fuor di luogo tra l’altro, perché ci distrae da quella che dovrebbe essere l’attenzione all’azione di governo. Stiamo facendo tante cose – ha sottolineato – purtroppo tutte queste grandi cose che io ritengo anche utili e importanti per la società vengono sovrastate da chiacchiere che offuscano quella che è l’azione di governo”. 

“Guardo dall’esterno lo stato di salute di Forza Italia nazionale, da quello che vedo e da quello che sento devo dire che non è eccezionale. Mi limito a dire che non è uno stato di salute eccezionale”, ha aggiunto Schifani.

 “Io l’etica politica la conosco e quindi gli inviti al rispetto del mandato degli elettori di Minardo, naturalmente, li respingo al mittente, perché la mia storia si commenta da sé per senso dell’istituzioni politiche. Mi auguro che l’onorevole Minardo – ha aggiunto – possa dedicarsi a tempo pieno, nei limiti del suo mandato parlamentare, al ruolo che ha di coordinatore, commissario del partito battendo in lungo e largo la Sicilia, perché ci attende un appuntamento importante, con le amministrative, e gli consegniamo una Sicilia che alle ultime europee ha conseguito un grande risultato del 23%”. 

“I retroscena spifferati da qualche malalingua, naturalmente li respingo al mittente. Ieri è stato un incontro tra vecchi amici. Con Tajani ci conosciamo da trent’anni. Abbiamo fatto l’analisi della situazione, poi c’è chi soffia sul fuoco naturalmente. Io sono sereno, naturalmente mi interessa che il partito in Sicilia abbia una guida, anche se capisco bene che la guida commissariale è sempre una guida parziale perché non è a tempo pieno, perché Minardo fa anche il parlamentare”, ha concluso.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Aggressioni con una minicar, sequestrato il mezzo e denunciate due persone: hanno confessato

Aggressioni con una minicar, sequestrato il mezzo e denunciate due persone: hanno confessato

ROMA (ITALPRESS) – Nella notte, i Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno sequestrato una minicar per caratteristiche e fattezze, corrispondente a quella utilizzata per gli episodi delittuosi del 4 e 5 ottobre, tra cui quello che avrebbe provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, tuttora ricoverato in prognosi riservata, e denunciato due persone gravemente indiziate di trovarsi a bordo del mezzo, durante le aggressioni, quale conducente e passeggero.

Sentiti in caserma dal PM della Procura di Roma, nella notte, i due hanno ammesso i fatti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma ed eseguite grazie all’ausilio delle Sezioni ‘Cyber Investigation’ e ‘Rilievi Tecnico Scientifici’ dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la minicar individuata fosse il mezzo con cui erano state commesse le sei aggressioni.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
(ITALPRESS).

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Ue, Meloni “Sul gasolio russo scelta rischiosa di Trump. La risposta sul costo dell’energia deve essere coordinata e rapida” / Video

Ue, Meloni “Sul gasolio russo scelta rischiosa di Trump. La risposta sul costo dell’energia deve essere coordinata e rapida” / Video

ROMA (ITALPRESS) – “Il gas russo non costa meno agli italiani, ma ai russi: il prezzo in Europa è stabilito dalla Borsa olandese e quando il gas arriva viene venduto a un unico prezzo. Anche negli anni di maggior importazione in Italia la componente è stata inferiore al 40% del totale: una nuova importazione di gas russo non comporterebbe una riduzione del prezzo per diversi anni”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo. “Vorrei capire quali sono gli interessi che si stanno difendendo reiterando questa proposta – aggiunge Meloni -. Non mi pare che in questo caso si vogliano difendere gli interessi italiani. Sull’Ucraina stiamo facendo esattamente quanto scritto nel programma del 2022, quando sono stati eletti con noi anche i deputati di Futuro nazionale: sono certa che il cambio di posizione a fine legislatura sia genuino e non determinato dal rischio di una mancata rielezione nei partiti in cui eravate stati rieletti, ma in questo caso sarebbe più credibile rassegnare le dimissioni e ricandidarsi con le nuove tesi che sostenete; in altri casi siamo dinanzi all’ennesimo caso di trasformismo”.

ENERGIA: MELONI”MIX È SOLUZIONE,CAMPO LARGO FACCIA PROPOSTE SU APPROVVIGIONAMENTO”

“Ad Avs chiedo, oltre alle critiche, quali siano le proposte alternative: io penso che la soluzione per l’Italia sia il mix energetico e abbiamo lavorato in questo senso. Provenzano ci dice che non è abbastanza il +40% sulla produzione di rinnovabili, ma è comunque molto meglio di quanto fatto dai governi con grandi tendenze ambientaliste: abbiamo riaperto sul nucleare, anche sul petrolio si sono visti progressi; al campo largo chiedo di dirci come sperano di garantire l’approvvigionamento energetico della nostra nazione nell’attuale contesto. Sull’Ets abbiamo dati diversi: gli introiti sono stati utilizzati per il 50% dal ministero dell’Economia per la decarbonizzazione dei fabbricati e per l’altro 50% in processi di decarbonizzazione da parte di altri ministeri. La nostra battaglia non è contro la transizione ecologica, ma contro quella ideologica”, continua Meloni.

“EUROPA DEVE ESSERE INCLUSIVA, NON IMPOSITIVA”

“Credo che l’Europa debba essere inclusiva e non impositiva: esistono strumenti migliori per creare equilibrio tra efficacia, efficienza e inclusività rispetto al superamento dell’unanimità. Se l’Europa pretende di fare tutto non riesce a farlo adeguatamente ed è molto più difficile trovare convergenze tra gli Stati membri, mentre se concentrasse le energie sulle questioni su cui gli Stati nazionali non competono da soli sarebbe molto più facile trovarle: la cooperazione rafforzata consente a una serie di paesi di fare una serie di passi avanti volontariamente, è uno strumento che dal mio punto di vista non è stato adeguatamente utilizzato e di cui si sta iniziando a parlare solo ora”.

M5S CI DICA POSIZIONE SULLA NATO SE DOVESSE ANDARE AL GOVERNO”

“Credo che il M5s, qualora tornasse al governo, dovrebbe dirci qual è la posizione dell’Italia rispetto alla Nato e se ritengono che dovremmo abbandonarla: non si può stare con un piede in tutte le scarpe. La risoluzione presentata al Senato sull’Ucraina chiede di sostenere una tregua energetica e la cessazione degli attacchi russi alle centrali elettriche ucraine, nonché gli attacchi ucraini alle raffinerie russe: il campo largo ha abbandonato l’aula per non partecipare alla votazione, mi chiedo se alla Camera farà la stessa cosa ma soprattutto perché”.

“SUL PIANO MATTEO DA OPPOSIZIONI CONTESTAZIONI INGIUSTE”

“La presenza russa in Africa è una questione che il nostro governo ha posto fin dall’inizio: abbiamo rivendicato tante volte a livello europeo che, mentre eravamo disponibili a offrire il nostro contributo sul fianco est, ritenevamo inaccettabile che non si prestasse la stessa attenzione al fianco sud; dinanzi a un’instabilità simile bisogna difendere tutti i fianchi dell’alleanza. Mi dispiace che le opposizioni contestino ingiustamente il piano Mattei: è una strategia che l’Italia dovrebbe portare avanti anche quando questo governo dovesse non esserci più; i paesi africani preferiscono cooperare con noi piuttosto che con altre potenze che in un momento successivo gli lasciano poco”.

LE COMUNICAZIONI AL SENATO

“Sono sempre più numerose e complesse le scelte che l’Ue è chiamata a compiere per difendere la capacità di restare competitiva e sicura”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.

“La questione che pesa più di tutto sulla competitività è il costo dell’energia, non possiamo chiedere alle imprese europee di competere e, allo stesso tempo, accettare che paghino l’energia più dei loro concorrenti. La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione, a maggior ragione in questo quadro geopolitico – ha aggiunto la Premier – “La risposta sul costo dell’energia “deve essere coordinata e rapida”.

“C’è un principio sul quale insistiamo fin dall’inizio: se una regola produce conseguenze che non erano state previste o aggravano situazioni di rischi, quella norma va corretta perché noi dobbiamo difendere i cittadini da regole sbagliate. Si può fare, grazie all’Italia è accaduto diverse volte”, ha aggiunto.

SULL’UCRAINA “LA POSIZIONE DEL GOVERNO NON CAMBIA”

“Continuo a ritenere che questo stallo sia l’unico strumento per portare la Russia su un tavolo negoziale serio. Tutti vogliamo che si arrivi alla pace, ma il sostegno all’Ucraina non è un’alternativa alla pace, ma ciò che la rende possibile perché se l’aggressore può puntare sulla resa dell’avversario che bisogno ha di negoziare? Ma la resa è conquista. Se l’Ucraina smettesse di difendersi non avremmo la pace, discuteremmo dell’occupazione di una nazione europea e del ritorno di un imperialismo sovietico. Solo una pace giusta può durare e mettere al sicuro l’Europa e i suoi interessi, la posizione del governo non cambia”, aggiunge.

“La guerra in Ucraina continua, con un crescente coinvolgimento di obiettivi civili. L’instabilità in Medio Oriente produce conseguenze che vanno ben oltre i confini della regione. La competizione economica globale è sempre più serrata. Le tensioni geopolitiche incidono sulla sicurezza delle nostre catene di approvvigionamento, sul costo del carburante e su quello della vita, sulla capacità delle nostre imprese di competere. E poi le minacce ibride, le pressioni migratorie, una instabilità crescente e la conseguente necessità di rafforzare la sicurezza e la difesa europea. Sono dossier diversi, naturalmente. Ma hanno una cosa in comune: ci ricordano quanto quello che accade fuori dai nostri confini incida sempre più sulla nostra vita quotidiana e metta alla prova la capacità della nostra Nazione di difendere la propria prosperità e la propria sicurezza”, ha detto.

“In un momento così complesso, in cui tante variabili sfuggono al nostro controllo, c’è almeno una cosa che dipende da noi: fare in modo che l’Europa non resti a guardare. Perché le condizioni di una pace che riguarda il nostro Continente, e quindi la nostra sicurezza, non possono essere scritte senza di noi. Per questo continuo a chiedere che i Ventisette individuino una figura autorevole, con il mandato di tutti, capace di portare al tavolo la voce dell’Europa. E se su un nome non si trova convergenza, siamo pronti anche a valutare soluzioni diverse. Se ad esempio Francia, Germania e Gran Bretagna, nel famoso formato E3, ritengono di poter fare da sole meglio di quanto potremmo fare tutti insieme, e finora è questa la scelta che hanno fatto, allora almeno lo facciano a nome di tutti e con un mandato ufficiale dato da tutti. Perché sarò onesta: considero secondario il tema di chi siede a quale tavolo. Mi interessa a nome di chi si siede al tavolo, e per dire cosa. Mi interessa che l’Europa non vada in ordine sparso, non offra il fianco a chi ha interesse ad alimentare le divisioni e parli con una voce sola. Perché un’Europa che si divide sui formati offre un’immagine di sé infantile, ed è l’unico vero regalo che possiamo fare a Mosca. E di regali a Mosca, di questi tempi, ne sono già stati fatti abbastanza”, spiega.

“In questi anni il Governo ha scelto di essere presente e attivo sulla scena internazionale, con continuità e con una linea chiara. Perché l’interesse nazionale si difende contribuendo a orientare le scelte che ci riguardano, non limitandosi a subirne le conseguenze. Vale in modo particolare in Europa. Ed è con questo spirito che l’Italia ha lavorato anche in vista del prossimo Consiglio Europeo, e che affronterà i principali temi all’ordine del giorno”, ha proseguito.

“L’INTESA SUL GASOLIO RUSSO ANNUNCIATA DA TRUMP E’ MOLTO RISCHIOSA”

 “Dobbiamo considerare anche l’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. È una scelta che considero molto rischiosa – ha dichiarato Meloni – “Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l’esigenza di contenere i prezzi dell’energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari – osserva -. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative”. 

“FONDI PER DIFESA NON SOTTRATTI A OSPEDALI E SCUOLE”

“Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo. Tanto più se gli stessi che oggi ci accusano dall’opposizione, quando erano al governo approvavano – in piena pandemia – un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c’era neanche la guerra in Ucraina”, evidenzia Melini.

“A GAZA SITUAZIONE DRAMMATICA, SERVONO PIÙ AIUTI”

“A Gaza la situazione resta drammatica. Servono più aiuti e servono in fretta. E serve un’iniziativa politica per verificare se Hamas sia davvero disposta a deporre le armi. Sarebbe la svolta di cui abbiamo bisogno, e aprirebbe la strada alla ricostruzione, nell’interesse – prima di tutto – della popolazione civile”, ha detto Meloni.

IRAN “RAFFORZARE ASPIDES, SERVONO PIÙ NAVI E ORA”

“Al Consiglio Europeo discuteremo anche della situazione in Iran e nel Golfo. A partire dalla libertà di navigazione a Hormuz e a Bab el-Mandeb, che per l’Europa rappresenta un interesse vitale. Le restrizioni e gli attacchi in questi due passaggi hanno avuto un effetto diretto sulla vita dei nostri cittadini, a cominciare dal prezzo dell’energia. Credo che l’Europa debba impegnarsi in prima persona, a partire dal rafforzamento dell’operazione Aspides nel Mar Rosso, che l’Italia oggi guida e che si regge in larga parte sul contributo di pochissime Nazioni. Servono più navi, e servono ora”, ha aggiunto.

IMMIGRAZIONE “ALTERNATIVA A PORTE APERTE È SEMPRE ESISTITA”

 “In molti consideravano impossibile che temi come concentrarsi sulla prevenzione delle partenze piuttosto che sulla gestione degli arrivi, rafforzare la dimensione esterna, costruire partenariati con le Nazioni di origine e di transito, rendere più efficaci i rimpatri e sviluppare soluzioni innovative potessero diventare parte ordinaria del dibattito europeo. Ma così è stato. E questo cambio di approccio, al quale l’Italia ha dato un contributo decisivo, sta producendo risultati concreti. Non lo dice il Governo. Lo dicono i dati di Frontex. In due anni, gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione si sono più che dimezzati. Il problema non è risolto, lo sappiamo bene. Ma questi numeri dicono una cosa semplice: l’alternativa alle porte aperte è sempre esistita. Per anni, semplicemente, si è scelto di non perseguirla. Intendiamo andare avanti nella direzione avviata, senza abbassare la guardia. Anche perché gli eventi di Ceuta della fine di luglio hanno dimostrato bene quanto velocemente possano prodursi situazioni di pressione eccezionale alle frontiere esterne”, sottolinea la Premier.

 “ALTRI STATI HANNO SOSPESO SCHENGEN 500 VOLTE, POLEMICHE SURREALI”

“Alla luce” dei fatti di Ceuta “l’Italia ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna, sulla base di una valutazione di sicurezza. Considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il governo spagnolo che la sicurezza e i confini italiani. Ricordo che il Codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico o di sicurezza. Difatti, si tratta di uno strumento utilizzato regolarmente: dal 2006 a oggi, gli Stati Membri vi hanno fatto ricorso quasi 500 volte, e in oltre 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l’Italia. È quindi difficile sostenere che l’Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. Ricordo ai colleghi che l’Italia ha gli stessi doveri degli altri Stati membri, ma ha anche gli stessi diritti. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l’Italia”, spiega Meloni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Decorso post-operatorio regolare per Papa Leone XIV, “Ha mangiato e svolto fisioterapia respiratoria”

Decorso post-operatorio regolare per Papa Leone XIV, “Ha mangiato e svolto fisioterapia respiratoria”

ROMA (ITALPRESS) – Questa mattina Papa Leone XIV ha eseguito gli esami del sangue e la radiografia del torace previsti dopo l’intervento, e “gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare: i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito”. Il Pontefice ha svolto la fisioterapia respiratoria e “ha iniziato a camminare in stanza. Ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo. Il decorso procede secondo quanto previsto”. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana.

PRIMA NOTTE POST-OPERATORIA SERENA

Notte tranquilla per Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli dopo l’intervento chirurgico di ieri pomeriggio. In giornata, a conferma delle buone condizioni post operatorie, il Pontefice potrebbe ricevere la visita del Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin e del Sostituto della Segreteria Mons, Paolo Rudelli. All’apprensione per la conferma per la gravità della patologia, é subentrata in Vaticano la fiducia dei chirurghi e degli specialisti sull’esito positivo dell’operazione e sulla casistica della completa guarigione. Il bollettino ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede, diffuso ieri sera, rende noto infatti che al Papa “è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro e che l’esame istologico ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”. 

 “Il Santo Padre – aggiunge il Bollettino vaticano – é stato in sala operatoria per circa 90 minuti. L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze. Dopo l’intervento il Papa si é svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10 piano dove ha cenato”.

L’asportazione di un lobo polmonare nei pazienti che hanno una normale capacità respiratoria – viene sottolineato negli ambienti ospedalieri – non comporta deficit di respirazione o riduzione di agibilità motoria. Ad incardinare l’operato dell’equipe chirurgica del professore Stefano Margaritora, é stato l’esito della biopsia e dell’esame istologico immediati che hanno evidenziato natura della neoplasia del lobo polmonare destro da asportare.

L’intervento è stato eseguito con la tecnica mini invasiva della videotoracoscopia: delle piccole incisioni nel torace, tra le costole, attraverso le quali con un sondino chirurgico si é proceduto alla segmentectomia, la resezione del nodulo polmonare, e alla successiva rimozione dei linfonodi attorno ai bronchi e alla trachea. Per stabilire il decorso, le prossime 24-48 ore sono le più delicate.

E’ l’esame istologico dei linfonodi a determinare il completo successo dell’intervento. Se i linfonodi risultano negativi e non vengono riscontrate infiltrazioni, l’intervento può considerarsi risolutivo e non sarà necessaria la chemioterapia, ma solo dei controlli periodici per alcuni anni. Si prevede che, dati tutti i parametri fisici ottimali del Pontefice, la degenza ospedaliera e il recupero possano durare meno dei previsti sette giorni. Si spera anzi che nelle prossime ore il Papa possa alzarsi e camminare. Cosa impossibile quando in interventi analoghi, senza tecnica mini invasiva, era necessario aprire il torace.

In Vaticano non viene esclusa la possibilità che domenica prossima Leone XIV reciti l’Angelus da una finestra del decimo piano affacciata sull’atrio dell’ingresso del Gemelli, come in passato fecero Wojtyla e Bergoglio. Il bollettino medico é firmato dal dottor Luigi Carbone, Direttore della direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, e dal Professor Stefano Margaritora che ha guidato l’équipe chirurgica, coadiuvato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo, e dal dottore Leonardo Petracca Caravella.

L’équipe anestesiologica era composta dal professore Massimo Antonelli, dal dottore Giovanni Punzo e dal dottore Giuseppe Bello. E’ ancora presto per valutare se l’intervento possa comportare modifiche al programma del preventivato viaggio apostolico del Papa dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. E’ un viaggio aereo impegnativo e molto lungo, viene tuttavia osservato.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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