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Assocostieri: Logistica energetica e sviluppo nazionale, quali scenari

“Logistica energetica, bussola verso nuovi orizzonti?”, è il titolo dell’Assemblea Pubblica di Assocostieri, in programma a Roma giovedì 25 giugno 2026 alle ore 11 presso la Sala Orlando di Confcommercio.

L’evento rappresenterà un’importante occasione di confronto tra istituzioni, operatori del settore e stakeholder della filiera energetica sui principali temi che interessano il futuro del comparto. Al centro del dibattito vi sarà il ruolo strategico della logistica energetica nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, sostenere la competitività del sistema produttivo nazionale e accompagnare il percorso di transizione energetica del Paese.

L’Assemblea si propone di approfondire le sfide e le opportunità che il settore è chiamato ad affrontare in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti geopolitici, tecnologici e ambientali, evidenziando il contributo della logistica energetica allo sviluppo sostenibile e alla crescita economica dell’Italia.

Ad aprire i lavori Pasquale Russo, vicepresidente Confcommercio e presidente Conftrasporto, insieme con il presidente di Assocostieri, Elio Ruggeri, e il direttore Generale Dario Soria.

Tra i relatori: Gilberto Dialuce, presidente del Comitato ETS2 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Seguirà una tavola rotonda che vedrà il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, delle autorità competenti e delle forze politiche. Parteciperanno Massimiliano De Toma, consulente Energia di Fratelli d’Italia; Pierluigi Milella, capo Ufficio I del Reparto VI del Comando generale delle Capitanerie di porto; Giovanni Perrella, presidente del Comitato tecnico consultivo biocarburanti – MASE; Luigi Liberatore, direttore della Direzione Accise dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM); Tullio Patassini, responsabile Dipartimento Energia della Lega; Luca Squeri, responsabile Dipartimento Energia di Forza Italia.

Le conclusioni saranno affidate al viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi.

L’evento sarà moderato da Alberto Quarati, Il Secolo XIX.

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Portoferraio: Il Corridoio Blu – I traghetti full-electric per un clima e un turismo più sostenibili

PORTOFERRAIO – Traghetti elettrici e sostenibilità sono questi i temi al centro dell’evento “Il Corridoio Blu, I traghetti full-electric per un clima e un turismo più sostenibili“, in programma oggi a Portoferraio, dove verrà presentata un’analisi tecnica ed economica sul potenziale di elettrificazione dei traghetti in Italia. Il confronto vede la presenza di istituzioni, mondo accademico e operatori del settore per delineare le prospettive della navigazione sostenibile nel Paese.
L’iniziativa si svolge presso la sala Nervi (Ex Gattaia), Via Vittorio Emanuele II, 6, Portoferraio.

E’ possibile seguire l’evento anche in diretta streaming: https://www.youtube.com/live/IzAiesdZNv0

PROGRAMMA

10.00 – 10.10 Apertura e saluti istituzionali
Tiziano Nocentini
Sindaco di Portoferraio
10.10 – 10.30 Presentazione T&E Analisi tecnica ed economica del potenziale di elettrificazione dei traghetti in Italia
Carlo Tritto, Sustainable Fuels Manager, T&E Italia
10.30 – 11.30 Panel 1 Quali opportunità per il sistema Paese: le prospettive delle istituzioni?

Intervengono:
Patrizia Scarchilli, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per il Mare, il Trasporto Marittimo e per Vie d’Acqua Interne
Davide Gariglio, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale
David Barontini, Assessore all’Ambiente della Regione Toscana
Andrea Cocco, Autorità di Regolazione dei Trasporti

11.30 – 12.15 Panel 2 : Come passare dalle parole all’azione?
Guido Befani Università di Teramo Prospettive regolatorie, normative e applicative della portualità sostenibile*
Sara Salamone (RSE S.p.A.) e Marco Gallo (Università di Genova)
Elettrificazione dei traghetti: una rotta già tracciata. Sfide, tecnologie e soluzioni*
John Scanu, Econboard
AURORA: un progetto e una realizzazione pilota

12.30 – 12.45
Keynote Speech
Attilio Massa, Policy Officer, DG MOVE – Commissione Europea

12.45 – 13.15
Panel 3 Quali opportunità per l’impresa?
Intervengono:
Damiano Landi, TERNA S.p.A.
Edoardo D’Andrea, Confitarma

14.30 – 15.30
Panel 4  I benefici dell’elettrificazione dei traghetti sul territorio e per l’essere umano
Introduce e modera, Adolfo Santoro, Psichiatra e Psicoterapeuta
Intervengono:
Carla Ancona Epidemiologa, Servizio Sanitario del Lazio
L’ambiente nei porti italiani: i risultati del progetto SALPIAM*
Paolo Marzorati, Direttore Ospedale di Portoferraio
Transizione marittima verde e salute pubblica*
Matteo Arcenni, Presidente Parco Nazionale Arcipelago Toscano

15.30 – 16.00 Chiusura dei lavori
Rossana Bacci, Assessore all’Ambiente del Comune di Piombino
Andrea Boraschi, Direttore T&E Italia

IL CORRIDOIO BLU program Portoferraio: Il Corridoio Blu - I traghetti full-electric per un clima e un turismo più sostenibili

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Porto di Genova, il nuovo collegamento in quota migliora l’accesso ai terminal

GENOVA – Con l’attivazione del nuovo collegamento della viabilità portuale di Genova, costituito dai primi 3 chilometri della nuova sopraelevata portuale, il capoluogo ligure compie un importante passo avanti nel programma di potenziamento dell’accessibilità stradale allo scalo. L’intervento si inserisce nel più ampio processo di modernizzazione delle infrastrutture logistiche, finalizzato a rendere più efficienti i collegamenti con il porto e a ridurre l’impatto del traffico pesante sulla viabilità urbana.

L’infrastruttura, entrata in esercizio il 5 giugno, prolunga la Strada della Superba in quota raccordandola alla nuova sopraelevata portuale attraverso l’attivazione della via superiore del nuovo Ponte del Papa.

La nuova configurazione infrastrutturale mette a disposizione quattro corsie sulla viabilità superiore, due per ciascun senso di marcia, oltre a due corsie a raso predisposte per eventuali ampliamenti in funzione delle esigenze operative. Contestualmente viene attivato anche il nuovo varco di ponente in quota, realizzato in configurazione temporanea in attesa del completamento del varco definitivo previsto sulla sponda destra del torrente Polcevera.

Il collegamento consentirà di intercettare direttamente i mezzi pesanti provenienti dal casello autostradale di Genova Aeroporto, indirizzandoli verso le aree operative del porto e riducendo significativamente le interferenze tra il traffico logistico-portuale e la viabilità cittadina.

Il ruolo del nuovo Ponte del Papa

L’intervento valorizza inoltre la via in quota del nuovo Ponte del Papa, infrastruttura completata nel 2024 e considerata una delle opere più innovative dell’ingegneria stradale europea. Caratterizzato da una struttura ad arco con impalcati sovrapposti su due livelli e da una campata unica di quasi cento metri, il viadotto rappresenta il primo esempio in Europa e uno dei primi a livello mondiale di questa particolare configurazione strutturale.

Un piano da oltre 175 milioni di euro

L’attivazione del collegamento si inserisce in un più ampio programma di riassetto della viabilità portuale del valore complessivo di circa 175,6 milioni di euro, che interessa l’intero bacino portuale di Sampierdarena.

Il nuovo asse infrastrutturale costituisce infatti uno degli elementi chiave della trasformazione dei circa sei chilometri della principale direttrice di accesso ai terminal portuali, dal ponente cittadino fino alle calate storiche di Bettolo e Sanità, passando attraverso il nodo strategico di San Benigno e il collegamento con il casello autostradale di Genova Ovest.

Una nuova fase del progetto è prevista per il 15 giugno, con il completamento del collegamento tra la viabilità in quota e il varco di San Benigno tramite la rampa realizzata da Autostrade per l’Italia nell’ambito dei lavori del tunnel subportuale. Entro la fine del mese è inoltre prevista la conclusione della demolizione del vecchio Ponte del Papa, finora utilizzato come ponte di cantiere e destinato a lasciare spazio a una configurazione più sicura anche sotto il profilo idraulico alla foce del Polcevera.

Obiettivo 2026: collegamento diretto tra porto e autostrade

L’opera rappresenta una fase intermedia di un progetto che sarà completato entro la fine del 2026 con la connessione definitiva tra la Strada della Superba in quota e la nuova sopraelevata portuale.

Una volta ultimato, il sistema costituirà una direttrice ad alta capacità tra la sponda destra del Polcevera e il varco di San Benigno, garantendo un collegamento diretto tra i terminal portuali e i principali nodi autostradali di Genova Ovest e Genova Aeroporto. L’obiettivo è sostenere la crescita dei traffici attesa nei prossimi anni grazie alla nuova diga foranea e alla riconfigurazione delle banchine del porto commerciale, migliorando al contempo la separazione tra traffico pesante e traffico urbano e favorendo l’integrazione con il potenziamento dell’ultimo miglio ferroviario.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, ha commentato: «L’attivazione di questi primi 3 km della nuova sopraelevata portuale rappresenta un passaggio strategico per Genova e per il suo sistema logistico. L’opera è stata anticipata rispetto al completamento per rispondere in modo immediato alle criticità di traffico nei periodi di maggiore intensità e consente oggi a circa 900-1.000 mezzi pesanti al giorno di accedere direttamente alle aree operative del porto, senza attraversare la viabilità urbana, con benefici concreti per la città e per l’efficienza dello scalo. Si tratta di un intervento realizzato in tempi rapidi, per una infrastruttura in quota, e con soluzioni ingegneristiche innovative, in un contesto operativo complesso come quello portuale, dove le attività non possono mai interrompersi. L’opera introduce anche un primo beneficio per l’autotrasporto con la creazione di circa 70 nuovi stalli di sosta temporanea sulla esistente sopraelevata, vicino al varco di San Benigno, primo passo verso la realizzazione di un nuovo autoparco, che potrà essere sviluppato grazie alla sinergia di istituzioni e operatori con una virtuosa partnership pubblico-privato. La nuova infrastruttura è dotata di impianti fotovoltaici finanziati con fondi PNRR e ha permesso di superare una storica criticità idraulica rappresentata dal vecchio attraversamento sul Polcevera.

L’intervento» – ha concluso il presidente Parioli – «si inserisce in un più ampio programma di investimenti infrastrutturali da 176 milioni di euro che punta a migliorare l’accessibilità ai terminal, rafforzare l’intermodalità e rendere più efficiente e sicuro il lavoro portuale, nel segno di un equilibrio sempre più avanzato tra porto e città e di una maggiore competitività del sistema logistico nel Mediterraneo e lungo il Corridoio Reno-Alpi».

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Savona – Vado primo porto container italiano nella classifica della World Bank

VADO LIGURE – L’amministratore delegato di Vado Gateway, Santi Casciano, ha commentato i dati pubblicati dal “The Container Port Performance Index (CPPI) 2025“ del World Bank Group, che vedono lo scalo di Savona – Vado, posizionato al 51° posto (mentre era 87° nel 2024) della classifica mondiale dei porti contenitori su un totale di oltre 400 analizzati.

Il Container Port Performance Index misura il tempo di permanenza delle navi portacontainer in porto, considerando gli effetti combinati di accesso nautico, disponibilità di ormeggi, produttività della movimentazione merci, operazioni di cantiere e coordinamento tra le parti interessate. Basandosi su dati effettivi relativi agli scali delle navi, anziché su indicatori autodichiarati, il CPPI riflette il funzionamento dei porti all’interno delle reali reti di trasporto marittimo globali e fornisce una base coerente per il benchmarking delle prestazioni.

Sviluppato dalla Banca Mondiale e da S&P Global Market Intelligence, il CPPI è diventato un punto di riferimento consolidato per confrontare l’efficienza portuale tra diverse località, regioni e fasce di reddito, nonché per monitorare le prestazioni nel tempo.

Ai primi dieci posti della classifica figurano i porti di Fuzhou (Cina), Dalian (Cina), Salalah (Oman), Mawan (Cina), Chiwan (Cina), Tanger Med (Marocco), Ningbo (Cina), Hamad Port (Qatar), Hong Kong (Hong Kong SAR, Cina) e Kobe (Giappone).

«Il ritorno del porto di Savona – Vado al vertice della classifica italiana del Container Port Performance Index 2025 rappresenta un riconoscimento significativo per l’intera comunità portuale e per tutti gli attori che contribuiscono con il loro lavoro quotidiano all’efficienza operativa dello scalo» – ha dichiarato Santi Casciano – «È un risultato importante perché si basa su uno degli indicatori di produttività più rilevanti per il nostro settore, vale a dire il tempo effettivo di permanenza di una nave in porto, un parametro che rappresenta non solo un indicatore della produttività dei porti, ma anche un elemento determinante per la resilienza e l’affidabilità delle catene logistiche globali in un contesto caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e ridefinizione delle rotte marittime internazionali».

Santai Casciano
Il ceo di Vado Gateway, Santi Casciano

Continua l’amministratore delegato del terminal vadese: «Come unico terminal contenitori del porto di Savona-Vado siamo orgogliosi di aver contribuito a questo risultato, a dimostrazione della validità del percorso intrapreso da Vado Gateway dall’avvio dell’operatività avvenuto nel febbraio 2020. Una traiettoria di crescita fatta di investimenti e sviluppo delle competenze che, in pochi anni, hanno consentito al Container Terminal di Vado Ligure di assumere un ruolo importante nella geografia terminalistica internazionale.
Il ritorno di Savona – Vado al vertice della classifica italiana del Container Port Performance Index rappresenta per noi uno stimolo a proseguire lungo questa rotta, continuando a lavorare insieme alle istituzioni e a tutti gli stakeholder del cluster portuale per rafforzare il ruolo di Vado Gateway come hub portuale e logistico strategico nel Mediterraneo, creando valore per il territorio, i clienti e l’intero sistema logistico nazionale».

Secondo l’INDEX:

Nel 2025, le prestazioni portuali globali hanno mostrato un leggero peggioramento rispetto al 2024, ovvero tempi di rotazione delle navi mediamente più lunghi. Questa tendenza maschera significative variazioni regionali. I porti delle economie a reddito medio-alto e ad alto reddito hanno generalmente registrato tempi di rotazione più brevi, grazie a infrastrutture più solide, una maggiore intensità di utilizzo delle gru e un migliore coordinamento. Diversi porti dell’Asia orientale e meridionale si sono nuovamente classificati tra i migliori, mentre alcuni porti in Europa e Nord America hanno continuato a riprendersi dalla precedente congestione. I porti dell’Africa subsahariana, spesso caratterizzati da vincoli di capacità e da strutture commerciali dominate dalle importazioni, hanno generalmente registrato tempi di rotazione più lunghi.

L’edizione 2025 evidenzia l’esposizione dei porti alle interruzioni della catena di approvvigionamento globale. Gli ultimi anni hanno visto ripetuti shock, tra cui la volatilità legata alla pandemia, i cambiamenti geopolitici delle rotte e gli eventi climatici. Queste interruzioni influenzano i modelli di arrivo delle navi, creano congestione e allungano i tempi di permanenza in porto. Allo stesso tempo, le prestazioni portuali stesse influenzano lo stress della catena di approvvigionamento. Tempi di rotazione più lunghi riducono la capacità di carico effettiva e propagano i ritardi nelle reti globali, rafforzando la volatilità. L’analisi dei dati CPPI per il periodo 2020-2025 conferma una forte relazione bidirezionale tra le prestazioni portuali e lo stress della catena di approvvigionamento. I periodi di maggiore stress sono associati a tempi di permanenza delle navi più lunghi, mentre prestazioni portuali più deboli amplificano le interruzioni ritardando gli scali successivi e riducendo la capacità. Questa interazione sottolinea il ruolo dei porti efficienti come stabilizzatori del commercio globale.

Fornendo una serie storica coerente e dati, consente ai responsabili politici, alle autorità portuali, agli operatori e ai partner per lo sviluppo di valutare le tendenze delle prestazioni e confrontare i porti con strutture analoghe. L’indice supporta quindi un processo decisionale basato su dati concreti, volto a migliorare l’efficienza, la resilienza e il funzionamento complessivo delle catene di approvvigionamento marittime globali.

VADO GATEWAY

Vado Gateway comprende il nuovo Container Terminal deep-sea, infrastruttura portuali tecnologicamente avanzata e l’adiacente Reefer Terminal, il più grande hub del Mediterraneo per la logistica della frutta.
Operativo dal febbraio 2020, il nuovo Container Terminal di Vado Ligure a regime sarà in grado di movimentare annualmente circa 900 mila TEUs (contenitori da 20 piedi), con un obiettivo di intermodalità su ferro del 40%.
I TEUs movimentati nel 2025 all’interno dei due terminals vadesi sono stati complessivamente circa 600mila (+58,4% sul 2024), di cui 24% export, 37% import e 33% transhipment.

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