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Prato, sciopero al Fish Nude: ristorante chiuso e tensione con sindacato e Questura

Prato, sciopero al Fish Nude: ristorante chiuso e tensione con sindacato e Questura

Lo sciopero si allarga e il ristorante non riapre. Continua la mobilitazione del sindacato Sudd Cobas nel campo della ristorazione: il caso più caldo è quello della protesta dei lavoratori del ristorante Fish Nude di Prato. Oggi si è svolto un nuovo sciopero con presidio davanti al locale di via Baldinucci, alla prima periferia di Prato, dopo la protesta avviata nei giorni scorsi da alcuni dipendenti.

La prima iniziativa risale a domenica scorsa, quando quattro lavoratori hanno denunciato turni di lavoro fino a dieci ore al giorno per sei giorni alla settimana e difficoltà nell’esercizio di diritti come ferie e malattia. Oggi hanno aderito alla protesta dieci lavoratori e l’organizzazione rappresenterebbe ormai oltre la metà del personale di cucina e di sala.
Nel frattempo il ristorante risulta chiuso da giovedì. Per il sindacato si tratta di una vera e propria serrata, una scelta definita ritorsiva e collegata alla crescente sindacalizzazione dell’azienda. Sudd Cobas sostiene inoltre che sui dipendenti sarebbero state esercitate pressioni per spingerli a rassegnare le dimissioni.

Un altro elemento riguarda la società Hu Lanfen, con la quale i lavoratori risultano attualmente contrattualizzati. L’azienda avrebbe comunicato la disdetta anticipata del contratto di affitto del ramo d’azienda a partire dal prossimo 15 luglio per motivi economici. Secondo il sindacato, il rischio è quello di aggirare le tutele previste dalla legge sulla continuità occupazionale dei dipendenti.

Polemiche anche sul presidio di oggi. La Questura avrebbe infatti disposto che la manifestazione si svolgesse sul marciapiede opposto rispetto a quello del ristorante. Una prescrizione contestata dal sindacato, che parla di una limitazione del diritto di sciopero e di manifestazione.

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Turista Usa assalito col coltello per rapina a Firenze, 2 arrestati

Turista Usa assalito col coltello per rapina a Firenze, 2 arrestati

Sotto minaccia di coltello, si sono fatti consegnare denaro da un turista e sono scappati. Ma i presunti autori della rapina – a Firenze – sono stati arrestati dai carabinieri, poco prima di mezzanotte di venerdì, in piazza Indipendenza, nel centro. A dare l’allarme è stata la stessa vittima, un cittadino Usa, che ha fermato una pattuglia dell’Arma impegnata nei servizi di controllo.

L’uomo, secondo quanto ricostruito, è stato fermato all’improvviso da una coppia di sconosciuti. I due armati di coltello gli hanno intimato di consegnare tutto il denaro che aveva con sé. Il turista, spaventato, ha obbedito, ma appena i malviventi si sono allontanati, ha fermato una pattuglia di carabinieri cui ha chiesto aiuto. I militari, sulla base della descrizione, hanno individuato, nella stessa piazza, i presunti autori della rapina e li hanno arrestati. Le indagini proseguono.

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Migranti, attesa domani a Livorno la nave Ong Solidaire con 56 naufraghi

Migranti, attesa domani a Livorno la nave Ong Solidaire con 56 naufraghi

Domani mattina attraccherà al porto di Livorno la nave della Ong Solidaire con a bordo 56 migranti, di cui 23 minori non accompagnati. La nazionalità prevalente è bangladese, ma sono stati ci sono anche alcuni cittadini somali ed egiziani.

Lo spiega la Prefettura livornese.
Stamani si è tenuta la consueta riunione di coordinamento “per definire nel dettaglio le procedure di screening volte all’identificazione e all’accertamento dello stato di salute e di vulnerabilità dei naufraghi, salvati nel corso di un’operazione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo”. I migranti adulti, spiega sempre la Prefettura, “sono stati destinati dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno all’accoglienza presso un centro nel Senese; i minori andranno invece in una struttura di accoglienza nella provincia di Chieti”

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Toscana Pride, treno straordinario notturno

Toscana Pride, treno straordinario notturno

Treno straordinario notturno questa sera per rientrare da Grosseto, dopo aver partecipato al Toscana pride. Analopga iniziativa il 17 giugno, da Pisa, in occasione della Luminara di San Ranieri.

I due servizi sono stati programmati da Trenitalia con il sostegno della Regione Toscana.
Il treno che oggi faciliterà il ritorno a Firenze ma anche a Livorno, Pisa, Lucca, Pistoia, Prato, è il 94496: partirà da Grosseto alle 21,30 per arrivare nella stazione S.Maria Novella del capoluogo toscano alle ore 00,32. Previste fermate intermedie a Follonica (21:52), Campiglia Marittima (22:02), S. Vincenzo (22:10), Cecina (22:24), Livorno (22:47), Pisa Centrale (23:06), Lucca (23:35), Montecatini Terme (23:58), Pistoia (0:08), Prato centrale (00:19).

Invece per tornare verso l’area metropolitana fiorentina dopo aver assistito alla Luminara di San Ranieri a Pisa ci sarà il treno notturno 94520 che partirà da Pisa Centrale alle 1 e arriverà a Santa Maria Novella alle ore 2,13 dopo aver fatto tappa a Cascina (1:10), Pontedera (1:16), S.Romano (1:25), S.Miniato (1:31), Empoli (1:38), Montelupo (1:44), Lastra a Signa (1:51), Le Piagge (1:58) e Firenze Rifredi (2:06).

“La programmazione di treni straordinari in orari non consueti – ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni – può aiutare i cittadini che vogliono partecipare ad eventi culturalmente o socialmente rilevanti senza utilizzare l’auto, con notevoli benefici sia per la sicurezza, la fluidità del traffico e l’ambiente. I treni straordinari sono uno strumento di supporto che la Regione può attivare, in accordo con Trenitalia gestore del servizio ferroviario. Per il Pride di Grosseto e la Luminara di Pisa abbiamo deciso di rinnovare il ricorso a questo strumento, certi di offrire un servizio che sarà utile ed apprezzato”

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Scontro frontale, morti due giovani in vacanza all’isola d’Elba

Scontro frontale, morti due giovani in vacanza all’isola d’Elba

Morti due giovani in vacanza all’Isola d’Elba nel tardo pomeriggio di ieri in un incidente con lo scooter. Secondo ricostruzioni erano appena sbarcati dal traghetto e provenivano dalla provincia di Lucca. L’incidente è stato nella zona di Marina di Campo, in via dell’Acquedotto, a causa di uno scontro frontale tra il mezzo a due ruote e una vettura di cui sono rimasti feriti gli occupanti.

Sul posto i soccorritori e le ambulanze del 118 che ha mobilitato anche l’elisoccorso Pegaso 3. Un giovane, 23 anni, è morto subito, l’altro poco dopo. Il medico ha constatato i due decessi dopo i tentativi di rianimazione in strada. Causa e dinamica dell’incidente ora sono al vaglio dei carabinieri. L’incidente c’è stato verso le 19, col sole al tramonto. Gli altri feriti dell’auto, dove viaggava una famiglia del Piemonte in vacanza, sono stati assistiti e portati al pronto soccorso

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Opera street art contro le discriminazioni a Firenze

Opera street art contro le discriminazioni a Firenze

Il giardino pubblico di Quaracchi a Firenze entra nell’elenco degli ‘Spazi d’arte’ della città e vi sarà realizzata un’opera di street art dal titolo ‘Stop omolesbobitransinterafobia’. L’intervento, si spiega da Palazzo Vecchio, nasce a seguito dell’atto vandalico, lo scorso 20 maggio, contro il cartello artistico non ancora inaugurato nel Quartiere 5 in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransinterafobia.

Accogliendo la proposta avanzata dalla Rete Lenford-Avvocatura per i diritti Lgbti+, l’amministrazione comunale ha così deciso per uno spazio dedicato all’arte urbana e alla promozione dei diritti. L’opera, si spiega ancora dal Comune, sarà realizzata con il coinvolgimento del territorio e dei servizi di educativa di strada e avrà l’obiettivo “di promuovere il contrasto a ogni forma di discriminazione, valorizzare il senso di appartenenza alla comunità e rendere il giardino di Quaracchi un luogo riconoscibile per la diffusione di una cultura del rispetto e dell’inclusione”.

“Di fronte a un gesto che ha cercato di colpire i valori della convivenza civile e del rispetto contrapponendo consapevolmente un simbolo di odio e violenza a uno di rispetto – spiega l’assessora alle pari opportunità Benedetta Albanese – la risposta della città è ancora più forte”. “Quando l’odio prova a lasciare un segno, la risposta migliore è riempire quello spazio di partecipazione, creatività e diritti”, aggiunge l’assessora alle politiche giovanili Letizia Perini.

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