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Accesso al mare, su tornelli e concessioni anche il centrodestra sta in silenzio

LIVORNO – La vicenda dei tornelli agli stabilimenti balneari di Livorno ha superato i confini cittadini, è stata ripresa dalla stampa nazionale e ha riaperto il confronto sul diritto di accesso al mare. Eppure, nel dibattito politico locale, continua a mancare una voce: quella del centrodestra.

A oggi non risultano, sui principali organi d’informazione e sui canali pubblicamente consultabili, interventi significativi di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sulla contestazione sollevata ai Bagni Pancaldi Acquaviva, né richieste formali rivolte al Comune per conoscere le modalità di accesso gratuito alla battigia negli stabilimenti cittadini.

Un silenzio che sorprende, soprattutto considerando la rilevanza raggiunta dal caso. Il video realizzato da Matteo Hallissey, presidente di +Europa e dei Radicali Italiani, insieme al creator Ivan Grieco, è stato rilanciato da testate locali e nazionali. Le immagini dei tornelli e la richiesta di un ingresso giornaliero da 7,50 euro hanno associato Livorno a una questione che riguarda l’uso di un bene pubblico e il rispetto degli obblighi imposti ai concessionari.

Il centrodestra cittadino, normalmente pronto a contestare le scelte della giunta guidata da Luca Salvetti, non sembra aver colto l’occasione per chiedere chiarimenti. Nessuna iniziativa pubblica per ottenere una mappa degli accessi gratuiti, nessuna domanda sui controlli svolti dal Comune, nessuna richiesta di convocazione degli uffici competenti o di pubblicazione delle condizioni contenute nelle concessioni.

La prudenza potrebbe dipendere dalla delicatezza della materia. Il governo nazionale, sostenuto proprio da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ha più volte cercato una mediazione con gli operatori balneari, rinviando il passaggio definitivo alle gare e introducendo un nuovo periodo transitorio fino al 30 settembre 2027.

A Livorno, secondo quanto dichiarato dal sindaco, sono circa 40 le concessioni interessate dalla disciplina europea e destinate alle future procedure pubbliche. Il Comune afferma di attendere il perfezionamento del modello nazionale di bando. Su questo punto, almeno per ora, le forze di centrodestra non sembrano assumere una posizione diversa da quella dell’amministrazione.

Il risultato è un allineamento politico insolito. Da una parte, la giunta di centrosinistra non ha ancora offerto alla città un quadro pubblico e dettagliato delle concessioni, delle relative scadenze e delle modalità con cui viene garantito il libero accesso al mare. Dall’altra, l’opposizione di centrodestra non appare intenzionata a trasformare queste lacune in una battaglia consiliare. Non è possibile affermare che esista un accordo formale tra maggioranza e opposizione. Il silenzio, da solo, non dimostra un’intesa. Ma politicamente produce un effetto simile: lascia fuori dal confronto pubblico una questione sulla quale entrambe le parti sembrano preferire cautela.

Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si trovano del resto davanti a una contraddizione evidente. Contestare duramente il Comune significherebbe chiedere un’accelerazione sulle verifiche e sulle gare proprio mentre il governo nazionale, espressione degli stessi partiti, continua a gestire con prudenza il rapporto con i concessionari. Difendere apertamente gli stabilimenti, al contrario, significherebbe esporsi sul diritto dei cittadini al libero accesso alla battigia.

La scelta sembra quindi essere quella di non scegliere. Ma per un’opposizione il silenzio non è neutralità: è una posizione politica, soprattutto quando riguarda un tema diventato nazionale e direttamente collegato alla gestione del patrimonio demaniale cittadino.

La vicenda richiederebbe interrogazioni, accessi agli atti e domande precise. Quali stabilimenti dispongono di tornelli? Dove si trovano i percorsi gratuiti? Sono chiaramente segnalati? Le persone con disabilità possono utilizzarli? Quali controlli sono stati effettuati? Quando sono state prorogate le concessioni e quali procedure sta preparando il Comune in vista del 2027?

Sono domande che dovrebbe porre innanzitutto chi siede nei banchi dell’opposizione. Se nessuno le formula, il rischio è che il confronto politico si riduca a una rappresentazione nella quale maggioranza e centrodestra discutono su tutto, tranne che sugli interessi consolidati intorno al mare.

Per la prima volta, almeno su questo tema, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sembrano pienamente allineati con il governo cittadino: stessa prudenza, stessa attesa.

Nel frattempo, Livorno continua ad aspettare che qualcuno, in maggioranza o all’opposizione, spieghi con chiarezza dove finisca il diritto del concessionario e dove cominci quello dei cittadini.

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Bagni aperti e accesso gratuito: nuovi gruppi di interesse made in Tuscany si preparano alle gare

FIRENZE – La partita per le concessioni balneari potrebbe modificare profondamente il rapporto tra la costa toscana, gli stabilimenti e la popolazione. Mentre una parte degli attuali concessionari prepara ricorsi e iniziative per difendere la continuità delle proprie attività, iniziano a formarsi nuove aggregazioni interessate a partecipare alle future gare.
L’obiettivo dichiarato non sarebbe quello di riprodurre il modello esistente, ma di ripensarlo: ingresso gratuito, accesso libero al mare, maggiore fruibilità degli stabilimenti e sostenibilità economica fondata sui servizi, anziché sul pagamento di un biglietto per oltrepassare cancelli o tornelli.

Si tratta di gruppi di lavoro toscani composti da soggetti con competenze imprenditoriali, gestionali e professionali che stanno esaminando il quadro normativo e le condizioni economiche necessarie per presentarsi alle procedure pubbliche. Le aggregazioni sono ancora in fase di costruzione e non possono essere considerate concorrenti ufficiali fino alla pubblicazione dei bandi e alla presentazione delle offerte. Il segnale politico ed economico, tuttavia, comincia a delinearsi.

Le future gare potrebbero aprire il sistema balneare a operatori portatori di una concezione differente del rapporto tra impresa privata e bene pubblico. Non più strutture accessibili prevalentemente agli abbonati o a chi acquista un ingresso giornaliero, ma spazi aperti nei quali il passaggio verso il mare sia gratuito, chiaramente indicato e concretamente utilizzabile.

Il modello economico verrebbe rimodulato attraverso ristorazione, attività sportive, eventi, noleggio di attrezzature, servizi per famiglie e turisti, percorsi dedicati alle persone con disabilità e formule facoltative per cabine, lettini e ombrelloni. Il cittadino potrebbe entrare e raggiungere il mare liberamente, pagando soltanto i servizi che sceglie di utilizzare.

Una formula che non esclude l’impresa privata e non cancella la necessità di produrre ricavi. Al contrario, sposta il valore economico dalla semplice possibilità di accedere alla qualità dell’esperienza offerta. La concessione continuerebbe a generare occupazione, investimenti e indotto, ma all’interno di un equilibrio più definito tra attività imprenditoriale e funzione pubblica del demanio.

La prospettiva riguarda l’intera costa toscana, da Marina di Carrara a Capalbio, passando per Versilia, litorale pisano, costa livornese, Piombino, Costa degli Etruschi, Maremma e Arcipelago. Secondo le ricostruzioni disponibili, lungo circa 250 chilometri di costa si contano oltre mille concessioni, riferibili a più di 900 stabilimenti balneari. Una parte consistente dovrebbe essere interessata dalle procedure comparative previste entro il 2027.

Le situazioni, tuttavia, non sono uniformi. Alcuni Comuni hanno già avviato le gare, altri attendono il completamento del modello nazionale, mentre numerosi concessionari sostengono la validità dei propri titoli fino al 2033 e hanno intrapreso iniziative giudiziarie. Il Tar della Toscana ha intanto ribadito, in diverse pronunce, la necessità di procedere con le selezioni pubbliche.

Finora il dibattito si è concentrato soprattutto sulla tutela delle imprese esistenti, sulla durata delle concessioni e sugli indennizzi dovuti ai gestori uscenti. Minore attenzione è stata riservata a ciò che i nuovi concessionari dovranno garantire alla collettività e al tipo di rapporto che le amministrazioni costiere intendono costruire con il mare. Le linee guida nazionali prevedono che le offerte siano valutate secondo il miglior rapporto tra qualità e prezzo. Le nuove concessioni potranno durare da cinque a vent’anni, in funzione degli investimenti e dei piani economico-finanziari presentati. I bandi dovranno considerare anche qualità dei servizi, accessibilità, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio.
In questo quadro, un progetto che garantisca ingresso gratuito, inclusione, apertura prolungata e servizi diffusi dovrebbe ricevere un riconoscimento concreto. Se l’interesse pubblico rimanesse soltanto una dichiarazione generale, mentre i criteri premiassero quasi esclusivamente capacità finanziaria, esperienza pregressa e continuità gestionale, le gare rischierebbero di produrre un cambiamento soltanto formale.

La domanda si sposta quindi sulle istituzioni. Come valuteranno i Comuni costieri e la Regione Toscana progetti che dichiarano espressamente di voler aumentare la fruibilità pubblica del mare? Quale peso verrà attribuito all’ingresso gratuito? Saranno premiati gli stabilimenti realmente accessibili alle persone con disabilità? Verranno valorizzati i programmi di apertura durante tutto l’anno, le iniziative sociali e i servizi rivolti ai residenti?
Le risposte dovranno essere contenute nei bandi. Saranno i criteri e i relativi punteggi a stabilire se l’interesse pubblico rappresenterà davvero il centro delle future concessioni oppure resterà subordinato alla conservazione degli equilibri esistenti.

La Toscana presenta realtà costiere profondamente differenti. In Versilia prevalgono grandi stabilimenti organizzati su arenili sabbiosi; a Livorno molte strutture sono costruite direttamente sugli scogli e fanno parte della storia cittadina; lungo la Costa degli Etruschi e in Maremma convivono stabilimenti, spiagge libere e aree di particolare valore ambientale; sulle isole, infine, accessibilità e tutela del paesaggio assumono caratteristiche ancora diverse.
Non potrà quindi esistere un solo modello valido per ogni territorio. Dovrà però essere riconosciuto un principio comune: la concessione attribuisce il diritto di svolgere un’attività economica su un bene pubblico, ma non trasforma quel bene in una proprietà privata.

Le nuove aggregazioni dovranno dimostrare solidità economica, competenze e piani credibili. Dichiarare di voler rendere libero uno stabilimento non sarà sufficiente: serviranno risorse per sostenere manutenzione, personale, sicurezza, salvataggio, protezione ambientale e gli eventuali indennizzi dovuti ai concessionari uscenti.

Anche le istituzioni, però, saranno chiamate a una prova di coerenza. Se arriveranno offerte economicamente sostenibili, tecnicamente solide e costruite espressamente per garantire maggiori benefici alla popolazione, penalizzarle richiederà spiegazioni pubbliche molto precise.

Le gare non serviranno soltanto a decidere chi gestirà gli stabilimenti. Determineranno quale idea di costa prevarrà nei prossimi vent’anni: quella di spazi regolati principalmente da ingressi e abbonamenti oppure quella di un patrimonio pubblico più aperto, sostenuto da servizi capaci di produrre valore senza chiedere ai cittadini di pagare semplicemente per raggiungere il mare.

REDAZIONE

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Livorno Music Festival, c’è ‘Nocturnal’ alla cripta della chiesa di San Jacopo in Acquaviva

LIVORNO – Appuntamento alla cripta della chiesa di San Jacopo in Aquaviva domani (18 agosto) alle 21 per il Livorno Music Festival.

In programma c’è Nocturnal di Lorenzo Micheli. 

Nel silenzio raccolto della Cripta della Chiesa di San Jacopo in Acquaviva, Lorenzo Micheli costruisce un viaggio notturno attraverso quattro secoli di musica per chitarra. Un percorso che intreccia antiche danze barocche, virtuosismi iberici, omaggi ai maestri del passato e pagine contemporanee, fino al capolavoro introspettivo di Britten, Nocturnal after John Dowland.

Il programma si apre con l’immaginazione visionaria di Castelnuovo-Tedesco, ispirata ai Caprichos De Goya, e prosegue con le eleganti architetture di Corelli, Sanz, Roncalli e de Murcia, restituite attraverso la sensibilità storica della chitarra barocca.

Il dialogo con la tradizione continua con le variazioni di Rebay su un tema di Händel, mentre il presente si affaccia con The Book of Trees, opera recente dello stesso Micheli, che esplora la chitarra come strumento narrativo e atmosferico.

Il viaggio si conclude con il Nocturnal di Benjamin Britten, un ciclo di variazioni ‘al contrario’ che conduce l’ascoltatore verso la malinconica Come, Heavy Sleep di John Dowland, rivelata solo alla fine come sorgente segreta dell’intero percorso.

I biglietti sono acquistabili online su Vivaticket in prevendita (fino all’orario di inizio concerto) link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/lorenzo-micheli-nocturnal/307983; ai punti vendita Vivaticket in tutta Italia al link: https://shop.vivaticket.com/ita/ricercapv; tramite call center Vivaticket 892.234 (numero a pagamento); il giorno stesso nel luogo del concerto dalle ore 20.

Per maggiori informazioni scrivere a promozionelivornomusicfestival@gmail.com, Whatsapp, Sms, 328.4799974.

Per i biglietti a 1,50 (studenti del Livorno Music Festival), gli under 12 e le persone con disabilità (non acquistabili online) è necessario effettuare la prenotazione via e-mail a promozionelivornomusicfestival@gmail.com oppure tramite messaggio Whatsapp o Sms al numero 328.4799974, scrivendo nome e cognome, recapito telefonico, e-mail e numero dei partecipanti.

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Raduno al Maneo per la nuova Libertas Livorno: volti vecchi e nuovi a lavoro per il campioneto

LIVORNO – Primo ciak della stagione 2026/27 della Libertas Livorno 1947.

Ieri pomeriggio (16 agosto)  la squadra amaranto si è radunata nella struttura del campo sportivo Maneo in via delle Margherite all’Ardenza.

Sotto gli occhi dell’amministratore delegato Ferencz Bartocci e del consigliere Gianfranco Morelli, i giocatori confermati hanno dato il benvenuto nel gruppo ai volti nuovi Giovanni Vildera, David Reginald Cournooh, Filippo Gaeta, ed Eduardo Sakine. L’altro nuovo acquisto, Jayvon Graves, si aggregherà alla squadra nei prossimi giorni. Felice, sorridente e già tirato a lucido Matt Tiby, eletto Mvp straniero per la stagione scorsa.

Coach Andrea Diana si è intrattenuto per qualche minuto con i giocatori a cui ha presentato Alex Latini che da quest’anno fa parte dello staff tecnico che comprende anche il confermato Matteo Bonaccorsi.

Da questa settimana la squadra inizierà la marcia di avvicinamento al campionato.

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Livorno piange don Giuseppe Coperchini, una vita al servizio della Chiesa e della Misericordia

LIVORNO – È morto nella mattina di oggi (16 agosto) don Giuseppe Coperchini, figura storica della Chiesa livornese e per molti anni punto di riferimento dell’Arciconfraternita della Misericordia di via Verdi.

Decano dei Canonici del Capitolo e cappellano maggiore emerito della Misericordia, don Giuseppe era profondamente legato alla città, nella quale aveva svolto gran parte del proprio ministero sacerdotale. La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio nella comunità diocesana e tra le numerose persone che lo avevano conosciuto nel corso degli anni.

Originario di Alseno, in provincia di Piacenza, era sacerdote della Diocesi di Livorno dal 1964. Nel luglio 2024 aveva celebrato i sessant’anni di sacerdozio, un traguardo che aveva offerto l’occasione per ripercorrere una lunga esperienza pastorale caratterizzata soprattutto dalla vicinanza ai giovani, alle associazioni cattoliche e al mondo del volontariato.

Per oltre trent’anni era stato assistente spirituale dell’Azione cattolica ragazzi, contribuendo alla formazione di più generazioni. Il suo impegno si era esteso anche allo sport e alle attività educative, intese come occasioni di incontro, crescita e condivisione.

Particolarmente intenso il suo legame con la Misericordia di Livorno. La sua abitazione si trovava accanto alla sede dell’Arciconfraternita di via Verdi e la sua presenza aveva accompagnato quotidianamente volontari, confratelli e famiglie nei momenti di difficoltà. Il ministero di cappellano era diventato nel tempo parte integrante della vita dell’associazione.
Don Giuseppe aveva inoltre ricoperto incarichi parrocchiali ed era stato una figura importante per il quartiere della Torretta. Nel dicembre 2024 aveva partecipato alla riunione di un gruppo di amici cresciuti nel quartiere, molti dei quali lo ricordavano come parroco, insegnante e presenza costante negli anni della loro formazione.

Alla dimensione pastorale univa un’attenzione particolare verso le persone più fragili e verso chi si trovava lontano dal proprio Paese. Nel corso del suo ministero aveva maturato anche un’esperienza significativa nell’assistenza religiosa alle comunità straniere, testimoniando una Chiesa capace di accogliere e accompagnare.

La salma sarà esposta domani (17 agosto) e martedì nella chiesa della Misericordia di via Verdi, dalle 9 alle 18. Domanialle 18 l’Arciconfraternita lo ricorderà con una veglia di preghiera presieduta dall’attuale cappellano maggiore, don Matteo Giavazzi.

I funerali saranno celebrati mercoledì (19 agosto) alle 9 nella Cattedrale di Livorno e saranno presieduti dal vescovo.

Con la scomparsa di don Giuseppe Coperchini, Livorno perde un sacerdote che ha attraversato oltre sessant’anni di vita cittadina con discrezione e continuità. Una presenza rimasta vicina alle persone nella quotidianità, nei percorsi educativi e soprattutto nei momenti in cui il dolore e la fragilità rendono più necessario l’ascolto.
La città e la comunità diocesana si preparano adesso a salutarlo nella stessa dimensione di servizio e preghiera alla quale aveva dedicato la propria vita.

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Fials Livorno, proclamato lo stato di agitazione contro l’Asl Toscana Nord Ovest

LIVORNO – Il sindacato Fials proclama lo stato di agitazione contro la Usl Toscana Nord Ovest. Il tentativo di conciliazione in prefettura è fallito e il sindacato sta preparando le iniziative di lotta da attuare nei prossimi mesi.

“Uno degli aspetti più rilevanti della vertenza – spiega la segretaria di Livorno, Daniela Boem – riguarda il reclutamento del personale del ruolo sanitario e sociosanitario. Il Fials rileva come la mancata approvazione del Pal (Piano attuativo locale) da parte della stessa Azienda sanitaria, costituisca un’inadempienza che determina, per l’assenza di un quadro certo di programmazione, la non corrispondenza tra l’utilizzo e reclutamento del personale e le scelte compiute con l’aumento dei carichi di lavoro, stante la concentrazione sull’ospedale di Livorno di molti servizi (sede Hub per antiblastici, centro trasfusionale ed aferesi, endoscopia, malattie infettive etc..) e per l’apertura di nuovi servizi (Case di comunità, Ospedale di comunità). Nonostante ciò, il saldo annuale tra nuove assunzioni e pensionamenti permane negativo a discapito delle condizioni dei lavoratori, con ripercussioni importanti sui loro diritti fondamentali, in primis le condizioni di sicurezza”.

“In questo contesto, la situazione che si è creata nel carcere Le Sughere di Livorno assume il carattere dell’emergenza. La popolazione carceraria, a seguito dei trasferimenti dal carcere di Sollicciano, è aumentata di oltre un centinaio di unità, raggiungendo un numero superiore ai trecento. Gli infermieri in servizio sono 17,4 dei quali prestano la loro attività presso la casa di reclusione di Gorgona con una permanenza media nell’isola di circa una settimana. Il fondamentale diritto alla salute da garantire alla popolazione carceraria è collegato anche al numero del personale infermieristico in servizio e deve tenere conto delle mutate condizioni logistiche che impongono la dilatazione dei tempi per le prestazioni di assistenza con problemi di gestione delle attività e la necessità continua di ritardare l’orario di uscita dal lavoro. Quanto avvenuto, destinato ad incrementarsi con ulteriori ingressi, non ha determinato da parte della direzione aziendale Usl Nord Ovest nessun adeguato intervento in termini di aumento del personale che consideri le specifiche caratteristiche della nuova utenza con diverse pene detentive e con nuove e più complesse patologie, anche di carattere psichiatrico”.

“Situazioni che potenzialmente possono produrre cambiamenti all’interno del penitenziario, con una maggiore pressione psicologica sugli operatori sanitari e una ridefinizione delle condizioni di sicurezza lavorativa da garantire. La struttura della casa di reclusione continua a presentare vecchi problemi non risolti che gravano sui lavoratori, come nel caso della medicheria e degli ambulatori dove, addirittura, ci piove dentro e parimenti le temperature sono insopportabili. Il Fials richiama la Asl Toscana Nord Ovest ad adempiere agli obblighi che gli appartengono, nel ruolo di datore di lavoro, per attuare le azioni opportune, modificando le condizioni strutturali ed ambientali, finalizzate a garantire l’integrità fisica e morale del lavoratore”.

“Il Fials – conclude – chiede, dunque, nell’immediato, quale priorità assoluta ed urgente un adeguamento del numero degli infermieri. Continueremo, quindi, ad incalzare l’Usl competente per l’adempimento dei propri obblighi. Il Fials chiede inoltre alle istituzioni locali, regionali e ai parlamentari della provincia un impegno per risolvere una situazione che sta assumendo sempre più il carattere di una vera e propria emergenza”.

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L’omaggio a Giorgio Gaber di Manuela Bollani per ‘Estate a Villa Trossi’

LIVORNO – Uno spettacolo tra musica e teatro in cui l’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini viene attraversata con rispetto e trafitta con delicatezza dall’immaginario femminile di Manuela Bollani.

Sarà lei la protagonista di La Cosa, show che andrà in scena martedì (18 agosto) a Estate a Villa Trossi, festival promosso dalla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti e ideato dall’Associazione Pietro Napoli. Messo alle spalle il Ferragosto, la manifestazione apre un’altra settimana ricca di appuntamenti e accoglie un’anteprima nella cornice pregevole di Villa Trossi Uberti.

Manuela Bollani è cantante, attrice e autrice che nel suo percorso artistico ha approfondito molte forme espressive e lavorato in numerose produzioni; è nota anche nel piccolo schermo, dove è stata ospite di programmi televisivi quali Zelig Time su Zelig Tv e Via dei Matti n°0 su Rai 3.

Ma cos’è La Cosa? Dopo anni di riflessioni umoristico-musicali, la cantautrice toscana smette di chiedersi da che parte stare – destra, sinistra, buoni, cattivi, maschilismo, femminismo – e resta lì: nuda, viva, scomoda. Comincia così questo spettacolo in cui i monologhi strappano le certezze, le canzoni diventano domande aperte e la musica dal vivo amplifica ogni nota. Attraversando capolavori quali L’Odore, Un Gesto Naturale e Quando sarò capace di amare, tutti brani del grande Giorgio Gaber, il pubblico è al tempo stesso complice, specchio e bersaglio.

Tra confessioni e ironia si arriva dritti (o storti) al Punto G: che sia realtà o leggenda poco importa. Ciò che conta è un sentire spesso taciuto, una verità corporea ed emotiva che chiede spazio, voce, dignità. Perché in fondo tutto ruota attorno a quel nucleo inafferrabile che chiamiamo Amore: contraddittorio, politico, spietato, necessario. Come una cosa che non si lascia definire. La Cosa, appunto. In questo intreccio tra l’omaggio al Signor G, al Punto G e all’amore si caratterizza la vicenda e lo spettacolo in cui la cantautrice sarà accompagnata da Nicola Tontoli al pianoforte.

Uno show intrigante quello messo in piedi da Manuela Bollani, che aggiunge un nuovo capitolo al suo percorso ricco di diramazioni. Formatasi nell’ambito del Musical Theatre, diplomandosi alla Bernstein School of Musical Theater di Bologna, l’artista ha proseguito gli studi approfondendo canto moderno, tecnica vocale, recitazione, regia teatrale, teatro fisico, clown, scrittura comica.

È stata ospite in varie edizioni del Festival Gaber e ha lavorato in numerose produzioni teatral-musicali quali Jesus Christ Superstar, Rent, The Wall Live Orchestra, Cenerentola e i Rintocchi del Cuore, Il mio Grosso Grasso Matrimonio Gayo, Abbadream – Abba Tribute Show. Nella vita è anche counselor, formatrice, teatroterapeuta e ideatrice del percorso di formazione e sviluppo personale Esciti!, dedicato a tutti coloro che vogliano esprimere sé stessi e comunicare efficacemente in pubblico. Scrive e interpreta due one-woman show umoristico-musicali: C’era una Svolta, spettacolo di teatro-canzone che ribalta gli stereotipi del mondo delle favole, e Molesta – Humour and Music Show, un’irriverente riflessione sulle relazioni di coppia e i ruoli di genere. Non resta quindi che vederla dal vivo a Villa Trossi in questo spettacolo che promette energia, sapore e sentimento.

Prenotazioni con messaggio WhatsApp al 338 5081221. Ingresso posto unico 15 euro. 

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Alla Fortezza Nuova musica dal vivo e solidarietà internazionale con ‘Cuba se defiende’

LIVORNO – La Fortezza Nuova si prepara a vivere una nuova settimana di appuntamenti tra cinema all’aperto, musica, cultura e iniziative di solidarietà. Il momento centrale sarà sabato (22 agosto) quando il complesso mediceo ospiterà Cuba se defiende, una serata organizzata in collaborazione con la Curva Nord Fabio Bettinetti di Livorno, che unirà musica dal vivo, solidarietà internazionale e iniziative culturali.

Protagonisti della serata saranno i Banda Bassotti, storica formazione romana da sempre impegnata sui temi dell’antifascismo e della solidarietà, che torna a Livorno per una data speciale, insieme ai Malasuerte – Firenze Sud. L’evento nasce con l’obiettivo di raccogliere fondi e medicinali a favore di Cuba, alle prese con una grave crisi economica e umanitaria.

La serata sarà anche un’occasione per approfondire il tema della solidarietà internazionale. Prima del concerto è infatti previsto un incontro con David Cacchione, membro storico della Banda Bassotti e autore di numerosi libri dedicati ai viaggi della Carovana Antifascista, che racconterà l’esperienza maturata negli anni a sostegno del popolo cubano.

L’iniziativa si inserisce inoltre nelle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della nascita del movimento ultras a Livorno e della Curva Nord intesa come comunità. Oltre ai concerti, il pubblico potrà visitare una mostra fotografica, un’esposizione di maglie storiche dell’amaranto e gli stand dedicati a fanzine, libri e materiale storico del settore più caldo del tifo livornese, che ha fatto la storia del movimento italiano e non solo.

Il biglietto d’ingresso avrà un prezzo popolare di 10 euro. L’intero ricavato sarà destinato ai progetti di solidarietà per Cuba, mentre nel corso della serata sarà attiva anche una raccolta di medicinali. I biglietti saranno disponibili direttamente all’ingresso della Fortezza e in prevendita online: https://oooh.events/evento/cubasedifiende-biglietti/

Come per tutta la stagione estiva, anche durante la serata del 22 agosto sarà attiva l’area food sotto la pineta, con le proposte della cucina di Melafumo, le specialità di carne di The Butcher in collaborazione con L’Angolo della Carne, gli aperitivi del Chiosco in Fortezza e le pizze della Pizzeria da Ugo. Sempre aperto anche il bar della Fortezza, punto di riferimento per colazioni, merende, aperitivi e spuntini durante tutta la giornata.

Prosegue intanto anche il Cinema sotto le stelle, realizzato grazie alla collaborazione con l’Associazione Nuovo Cinema La Meta, che ogni settimana porta la magia del grande schermo nello spazio sul lato nord della Fortezza, immerso nel verde e affacciato sul Pontino.

Le proiezioni iniziano alle 21,30, con apertura della biglietteria alle 21. In programma una nuova settimana di titoli per accompagnare il pubblico nelle serate d’estate: lunedì 17 agosto Il Diavolo veste Prada 2; martedì 18 agosto Sentimental Value; mercoledì 19 agosto Buen Camino; giovedì 20 agosto Il Maestro; venerdì 21 agosto Blue (VM14); domenica 23 agosto Toy Story 5.

Restano confermate le tariffe della rassegna: 3,50 euro per i film italiani ed europei aderenti all’iniziativa Cinema Revolution, mentre per le produzioni non europee il costo è di 6 euro intero e 5 euro ridotto.

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Violenza sulle donne, incontro pubblico in piazza Gramsci a Suvereto

SUVERETO – La violenza sulle donne è un tema che non può rimanere chiuso nelle stanze o essere affrontato soltanto nelle occasioni istituzionali. È un problema che riguarda tutta la comunità e proprio per questo abbiamo scelto di portarlo in piazza.

Martedì (18 agosto) alle 21 in piazza Gramsci, l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Suvereto, in collaborazione con la commissione pari opportunità, promuove un incontro pubblico dedicato all’ascolto, alla consapevolezza e alla conoscenza delle reti di supporto presenti sul territorio.

“Vogliamo parlare di violenza sulle donne in un modo diverso – commenta la vicesindaco con delega alle politiche sociali Caterina Magnani –. Non soltanto attraverso la cronaca o nei momenti di emergenza, ma cercando di creare occasioni di confronto e di ascolto. È importante far sapere che esistono servizi, persone e reti di sostegno e che chiedere aiuto è possibile”.

La scelta della piazza non è casuale. È un luogo aperto, di tutti, dove anche chi passa può fermarsi e ascoltare. Un modo per far arrivare un messaggio semplice ma importante: nessuna donna deve sentirsi sola e nessuno deve avere paura di chiedere aiuto.

La serata sarà condotta dalla giornalista Cecilia Cecchi e vedrà la partecipazione della psicologa Alice Favero e di Elisa Maggi, operatrice del Centro antiviolenza della Società della salute Valli Etrusche. Significativa sarà la presenza di Sara Pacchetti, che porterà la propria testimonianza, condividendo un’esperienza personale di violenza e il percorso di rinascita e di consapevolezza che ne è seguito. Una testimonianza importante, capace di dare concretezza alle parole e di trasmettere un messaggio di forza e di speranza.

Un incontro aperto a tutta la cittadinanza, perché parlare di violenza significa anche rompere il silenzio, imparare ad ascoltare e costruire una comunità più consapevole e capace di sostenere chi si trova in difficoltà.

“Come amministrazione – conclude Magnani – vogliamo continuare a creare occasioni come questa, nei luoghi della vita quotidiana e vicino alle persone. Perché parlare, ascoltare e fare rete può essere il primo passo per non lasciare nessuno solo”.

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Piogge e temporali forti: allerta meteo gialla dalle prime ore del lunedì

FIRENZE – Un’area di bassa pressione proveniente dall’Atlantico in transito sulla Toscana porterà piogge e temporali. Per la giornata di oggi (16 agosto) possibilità di rovesci o locali temporali nelle zone interne, in particolare sui rilievi.

Tra la tarda notte e la prima parte del pomeriggio di domani possibilità di temporali, anche forti, sulle province settentrionali e, nel pomeriggio, temporali più sparsi e più probabili sulle zone interne centro-meridionali.

Per le zone descritte e in considerazione degli scenari di criticità previsti, la Sala operativa unica della Protezione civile regionale ha emesso un’allerta meteo di colore giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore con validità dalle 5 alle 18 di domani (17 agosto)

Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all’interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all’indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo.

REDAZIONE

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Pianese ko in Coppa, mister Zanchetta: “Abbiamo una buona base da cui ripartire per il campionato”

PIANCASTAGNAIO – È dispiaciuto per il risultato sfavorevole nell’esordio di Coppa Italia contro il Carpi il mister della pianese Andrea Zanchetta, ma non manca di sottolineare gli aspetti positivi emersi dal primo incontro ufficiale della stagione.

“Chiaramente la partita vive di episodi e nel primo tempo avevamo avuto la possibilità di chiuderla in maniera più netta. Se fossimo rientrati negli spogliatoi con un vantaggio più ampio, per il Carpi sarebbe stato difficile rientrare in partita. Abbiamo avuto delle occasioni clamorose davanti al portiere”. Parte da qui l’analisi del match valido per il primo turno della Coppa Italia da parte del tecnico degli amiatini.

“Il gol subito nella ripresa ha spostato un po’ l’inerzia della partita – ha detto l’allenatore –. Fino a quel momento eravamo abbastanza in controllo, mentre gli avversari hanno ritrovato quella fiducia che sembravano aver perso e, a quel punto, le partite cambiano. Peccato per la gestione del secondo tempo, che chiaramente non mi è piaciuta, perché eravamo nelle condizioni di giocare con più coraggio, farci vedere di più ed essere maggiormente propositivi. Invece abbiamo perso tanti duelli e, soprattutto, la gestione della palla non è stata quella che volevamo”.

“In attacco abbiamo trovato subito delle ottime combinazioni, con Ianesi e Bellini – ha proseguito Zanchetta –. Leonardo ha realizzato due gol di bella fattura: sul secondo è stato bravo a intercettare una palla un po’ lenta di Rossini e a trovare una bella conclusione. Ci sono sicuramente delle cose che funzionano e sulle quali possiamo costruire”.

Abbiamo una buona base da cui ripartire rispetto al campionato dell’anno scorso e stiamo lavorando per mantenere quell’identità e quell’indirizzo di squadra. Oggi si è visto che abbiamo caratteristiche importanti: ripartiamo molto bene e attacchiamo bene gli spazi. Dobbiamo sicuramente migliorare la gestione dei momenti della partita e quella della palla”, ha concluso il mister bianconero.

REDAZIONE

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La settimana inizia con l’allerta meteo gialla: l’avviso emesso dalla protezione civile regionale

LIVORNO – La settimana inizia con l’allerta meteo gialla: l’avviso emesso dalla protezione civile regionale.

Rischio idraulico idrogeologico del reticolo minore e temporali forti. La sala regionale della protezione civile ha diffuso un avviso di allerta meteo con criticità gialla valido dalle 5 alle 18 di domani (17 agosto) su tutto il territorio di Livorno e provincia. La criticità coinvolge parte della Toscana, nello specifico la linea costiera fino a Piombino e quella interna dei territori in area nord-ovest.

In caso di avvisi di criticità o di allerte meteo, la protezione civile consiglia ai cittadini di alzare il livello della normale prudenza e di seguire le indicazioni fornite dall’autorità di protezione civile locale (Comune) e i canali informativi sulla viabilità, nonché l’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, tv, siti web istituzionali, e di osservare i seguenti accorgimenti: evitare l’attraversamento di strade inondate e sottopassi qualora appaiano allagati in quanto la profondità e la velocità dell’acqua potrebbero essere maggiori di quanto non appaia. La forza della precipitazione potrebbe far uscire dalla loro sede i tappi dei tombini: fare attenzione alla circolazione anche in strade poco allagate. Prestare attenzione a percorrere le strade dove l’acqua si è ritirata perché potrebbero esserci pericoli. Evitare di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, e sopra ponti e passerelle. Porre delle barriere per evitare che l’acqua possa allagare locali posti sotto il livello stradale, come cantine e box sotterranei. 

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Concessioni balneari, a Livorno quaranta stabilimenti verso le gare: la richiesta è di massima trasparenza

LIVORNO – Dopo la polemica nazionale sui tornelli e sul libero accesso al mare, per Livorno si apre un secondo capitolo: quello delle concessioni demaniali sulle quali operano gli stabilimenti balneari cittadini.

La domanda è semplice soltanto in apparenza: quando sono state rinnovate le concessioni e quando scadranno? La risposta porta dentro una vicenda normativa che da anni procede attraverso proroghe, sentenze e interventi legislativi, lasciando cittadini, imprese e amministrazioni in una condizione di persistente incertezza.

Le concessioni dei bagni livornesi non risultano rinnovate tutte nello stesso momento attraverso nuove procedure competitive. I singoli titoli hanno origini e storie amministrative differenti, ma la loro prosecuzione è stata consentita soprattutto dalle estensioni disposte nel tempo dalla normativa nazionale.

Una delle proroghe più controverse è arrivata con la legge 145 del 2018, che prevedeva un’estensione di quindici anni e indicava, per le concessioni interessate, la scadenza del 31 dicembre 2033. Quella prospettiva è stata successivamente messa in discussione dalla giurisprudenza amministrativa e dal confronto con il diritto europeo, contrario ai rinnovi automatici in assenza di procedure comparative.

Il quadro è quindi cambiato più volte. La scadenza del 2033 non può oggi essere considerata il riferimento generale e definitivo per gli stabilimenti livornesi. La disciplina nazionale attualmente vigente mantiene efficaci le concessioni fino al 30 settembre 2027. Soltanto in presenza di ragioni oggettive che impediscano di concludere le gare entro quella data — come contenziosi o difficoltà documentate nello svolgimento delle procedure — l’autorità competente potrà disporre un differimento motivato, comunque non oltre il 31 marzo 2028.

Lo stabilisce il decreto-legge 131 del 2024, convertito nella legge 166 del 2024, intervenuto per adeguare il sistema italiano agli obblighi europei e consentire una transizione verso le nuove assegnazioni.

Per Livorno, dunque, la data centrale è il 30 settembre 2027. Non il 2033. Il termine del marzo 2028 non rappresenta una proroga automatica, ma una possibilità eccezionale che dovrà essere giustificata attraverso un atto specifico.

Secondo quanto dichiarato dal sindaco Luca Salvetti al Corriere Fiorentino nel giugno 2026, sono circa 40 le concessioni livornesi sottoposte alla disciplina Bolkestein e destinate ad andare a gara. Le procedure dovrebbero partire una volta perfezionato il modello nazionale di bando.

È proprio su questo passaggio che emerge la responsabilità del governo cittadino. Il Comune non può limitarsi ad aspettare le indicazioni ministeriali senza offrire nel frattempo ai cittadini un quadro completo e facilmente consultabile. Sarebbe necessario pubblicare l’elenco delle concessioni interessate, specificando per ciascuna lo stabilimento, il concessionario, la superficie occupata, la data del titolo originario, le successive estensioni, il canone corrisposto e la scadenza effettivamente riconosciuta.

Al momento, sui canali comunali dedicati al demanio marittimo non emerge con immediatezza una ricostruzione organica di queste informazioni. Sono disponibili uffici, modulistica, ordinanze e singoli procedimenti, ma manca una rappresentazione pubblica capace di spiegare in modo semplice quale sia la posizione amministrativa dei principali stabilimenti del lungomare.

La trasparenza diventa ancora più importante dopo il caso dei tornelli. Il dibattito non riguarda soltanto la possibilità di attraversare gratuitamente uno stabilimento, ma il rapporto complessivo tra uso economico del demanio e diritti della collettività. Conoscere durata e condizioni delle concessioni è il primo requisito per valutare se quel rapporto venga gestito correttamente.

È vero che i Comuni hanno atteso per anni norme stabili, criteri sugli indennizzi e un modello uniforme per le gare. Ma è altrettanto vero che l’amministrazione livornese conosce da tempo il numero e le caratteristiche delle concessioni presenti sul proprio territorio. Preparare gli atti, ricostruire i titoli e informare la città non richiede di attendere l’ultimo giorno utile.

La questione, quindi, non è soltanto quando scadranno le concessioni. La domanda politica è che cosa abbia fatto finora il Comune per prepararsi alle gare e per verificare, durante il periodo transitorio, il rispetto degli obblighi imposti ai concessionari. Livorno si avvicina a una trasformazione potenzialmente storica del proprio sistema balneare.

Circa quaranta concessioni dovranno essere riassegnate attraverso procedure pubbliche. Continuare a gestire questo passaggio senza un calendario cittadino, una banca dati accessibile e criteri comunicati in anticipo significherebbe arrivare ancora una volta impreparati a una scadenza conosciuta da anni.

Il 30 settembre 2027 non è una data lontana. È il termine entro il quale Livorno dovrà dimostrare se intende governare il proprio rapporto con il mare oppure continuare a subirne le contraddizioni.

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Livorno Music Festival, al chiostro di San Francesco a Suvereto protagonista la musica di Beethoven

SUVERETO – Nel suggestivo chiostro di San Francesco a Suvereto, per il Livorno Music Festival, prosegue domani (17 agosto) alle 21,30 il percorso dedicato all’integrale dei trii di Ludwig van Beethoven, un viaggio che attraversa la sua evoluzione creativa e la nascita del linguaggio cameristico moderno.

Questa terza tappa mette in luce un Beethoven brillante e inventivo, capace di trasformare la forma della variazione in un vero laboratorio di idee. Le 14 Variazioni op. 44 e le 10 Variazioni op. 121a “Kakadu” rivelano un autore ironico, teatrale e sorprendente, mentre il Trio in sol maggiore op. 1 n. 2 mostra già la forza visionaria del giovane Beethoven, deciso a superare i confini della tradizione haydniana.

L’incontro tra tre interpreti di caratura internazionale – Pavel Berman, Vittorio Ceccanti e Chong Park – dà vita a un dialogo cameristico intenso e raffinato, capace di restituire la freschezza, l’energia e la profondità di queste pagine.

I biglietti sono acquistabili online su Vivaticket in prevendita (fino all’orario di inizio concerto) link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/berman-ceccanti-park-beethoven-integrale-dei-trii-parte-iii/307956; ai punti vendita Vivaticket in tutta Italia al link: https://shop.vivaticket.com/ita/ricercapv; tramite call center Vivaticket 892.234 (numero a pagamento); il giorno stesso nel luogo del concerto dalle 18.

Per maggiori informazioni promozionelivornomusicfestival@gmail.com, Whatsapp, Sms, telefono 328.4799974.

Per i biglietti a 1,50 euro (studenti del Livorno Music Festival), gli under 12 e le persone con disabilità (non acquistabili online) è necessario effettuare la prenotazione via e-mail a promozionelivornomusicfestival@gmail.com oppure tramite messaggio Whatsapp o sms al numero 328.4799974, scrivendo nome e cognome, recapito telefonico, e-mail e numero dei partecipanti.

Il concerto, previsto all’aperto, in caso di maltempo si svolgerà nei locali interni.

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Europei di atletica d’oro per Andy Diaz nel salto triplo: il secondo salto vale medaglia e record italiano

FIRENZE – La Toscana si conferma grande protagonista agli europei di atletica leggera a Birmingham, vivendo una giornata densa di emozioni tra trionfi storici e qualche amarezza per gli atleti del territorio.

A prendersi la copertina assoluta è Andy Diaz, tesserato per la Libertas Livorno, che conquista una meravigliosa medaglia d’oro nel salto triplo. L’azzurro sigla un fantastico 18,15 metri, stabilendo il nuovo record italiano e battendo la concorrenza del rivale portoghese Pedro Pichardo (17,76) e del compagno di squadra Andrea Dallavalle, terzo con 17,37. La misura di Diaz rappresenta la quarta prestazione mondiale di sempre, a un passo dai vertici della storia della disciplina.

Per i colori toscani si registrano invece fortune alterne nelle altre gare di giornata. Nel salto in alto femminile, la lucchese Idea Pieroni (cresciuta tra i Marciatori Barga e la Virtus Lucca) chiude la sua avventura continentale in finale fermandosi alla seconda misura dell’asticella, dopo essere riuscita a centrare il pass tra le migliori quindici d’Europa nei turni qualificatori.

Finale amaro, infine, per Samuele Ceccarelli nella staffetta 4×100 maschile. Lo sprinter massese, che svolge la propria preparazione nell’impianto di Pietrasanta, è stato tradito da un problema fisico durante l’ultima frazione di gara: dolorante dopo aver ricevuto il testimone in piena corsa medaglia, Ceccarelli si è contratto lasciando cadere l’attrezzo, episodio che ha inevitabilmente portato alla squalifica del quartetto azzurro.

REDAZIONE

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Bis per la Libertas Livorno agli europei di atletica: Andy Diaz d’oro nel triplo con il record italiano

LIVORNO – Serata da incorniciare per l’Atletica Unicusano Libertas Livorno ai campionati europei di Birmingham. Il portacolori della sociertà Andy Diaz ha conquistato una straordinaria medaglia d’oro nella finale del salto triplo maschile, regalando una prestazione destinata a rimanere negli annali della disciplina.

L’atleta di punta del club livornese ha dominato la scena sin dai primi tentativi, dimostrando una netta superiorità nei confronti dei concorrenti. Diaz ha piazzato un incredibile balzo a 18,15 metri al secondo salto, misura che gli ha permesso di frantumare il record italiano – già di sua proprietà – e di stabilire la miglior prestazione mondiale dell’anno. Un salto d’autore con cui ha permesso di staccare nettamente il portoghese Pedro Pichardo, argento a quota 17,76 metri, mentre l’altro azzurro Andrea Dallavalle ha completato la festa italiana mettendosi al collo il bronzo con 17,37 metri.

Con questo ennesimo trionfo, il talento tesserato per la Libertas Livorno aggiunge l’oro continentale outdoor alla sua ricca bacheca, confermandosi tra i più grandi interpreti mondiali della specialità e portando ancora una volta i colori amaranto sul gradino più alto d’Europa.

È il secondo oro di giornata per la società livornese dopo quello nella maratona di marcia con Sofia Fiorini. 

Anche il comandante generale della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Andrea De Gennaro, a nome di tutti i finanzieri, ha espesso le più vive congratulazioni al finanziere Andy Díaz Hernández per la straordinaria prestazione. Un risultato di eccezionale valore, che il comandante generale ha inteso sottolineare esprimendo ad Andy Díaz Hernández il proprio apprezzamento per un’impresa che testimonia talento, determinazione e costante dedizione e che porta ancora una volta le Fiamme Gialle ai vertici dello sport internazionale.

“A nome di tutti i finanzieri – ha sottolineato il generale De Gennaro – rivolgo ad Andy le più sentite congratulazioni per questo straordinario risultato. Il titolo europeo, accompagnato da una prestazione di tale valore, rappresenta un motivo di grande orgoglio per la Guardia di finanza e per le Fiamme Gialle. A lui il nostro più sincero plauso e l’augurio di poter raggiungere sempre nuovi, prestigiosi traguardi”.

Alla soddisfazione per l’oro di Díaz Hernández si aggiunge quella per il bronzo conquistato da Andrea Dallavalle, anch’egli atleta delle Fiamme Gialle. 

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Coppa Italia Serie C: la Pianese spreca due gol di vantaggio e cede 3-2 al Carpi

PIANCASTAGNAIO – L’avventura della Pianese nella Coppa Italia Serie C si chiude al primo turno. In trasferta sul campo del Carpi, la formazione guidata da mister Zanchetta incappa in una sconfitta per 3-2, subendo la rimonta dei padroni di casa dopo aver dominato la prima frazione di gioco con un doppio vantaggio.

L’approccio alla gara dei toscani è fulmineo. Dopo appena due minuti, Testa recupera palla sulla trequarti e serve in profondità Bellini, che trafigge il portiere Scacchetti con un preciso diagonale mancino per l’1-0. La pressione offensiva prosegue e al 18′ arriva il raddoppio: sempre Bellini si avventa su un pallone vagante e dal limite dell’area firma il 2-0 con un morbido pallonetto. L’attaccante sfiora anche la terza rete in due occasioni su inviti di Ianesi, mentre il Carpi si fa notare solo nel finale di tempo con un colpo di testa di Bagatti terminato alto.

La ripresa cambia completamente il volto dell’incontro. I padroni di casa accorciano subito le distanze grazie a un colpo di testa di Morosini su cross dalla destra, riaprendo i giochi. La Pianese prova a scuotersi con le iniziative palla a terra di Tirelli e Ianesi, ma al 21′ incassa il pareggio: al termine di un’azione confusa in area, Puletto si ritrova la sfera sul piede e da posizione favorevole sigla il 2-2. I ragazzi di Zanchetta cercano di riportarsi avanti con un colpo di testa del neoentrato Fabrizi, ma sul ribaltamento di fronte successivo il Carpi completa il sorpasso con un tiro da fuori area di Montipò, che fissa il punteggio sul 3-2.

Nel finale la Pianese si getta in avanti alla ricerca del pareggio, costruendo diverse palle gol nitide. Al 42′ una discesa solitaria di Colombo si chiude con un tiro a botta sicura salvato sulla linea di porta dal difensore Zagnoni. In pieno recupero, il portiere di casa Scacchetti blinda il risultato respingendo prima un potente destro di Fabrizi e disinnescando poi il rischio di un autogol sul corner successivo. Salutata la competizione, i bianconeri mettono ora nel mirino l’esordio in campionato, fissato per domenica 23 agosto contro il Campobasso.

Il tabellino

CARPI (3-5-2): Scacchetti; Zagnoni, Lombardi (1’ st Gatti (4’ st Nesi)), Astrologo; Vitale, Bagatti, Casarini (12’ st Puletto), Rossini, Cecotti; Morosini (35’ st Tcheuna), Sall (12’ st Montipò).
PIANESE (3-4-2-1): Pezzolato; Masetti, Pintus, Chesti; Vigiani (35’ st Morelli), Bertini (1’ st Casalino), Proietto (40’ st Negri), Testa; Tirelli (16’ st Colombo), Ianesi; Bellini (16’ st Fabrizi). All. Zanchetta.
RETI: 2′ Bellini (P), 18′ Bertini (P), 46′ Morosini (C), 66′ Puletto (C), Montipò (C).
NOTE: Ammoniti: Bertini (P), Rossini (C), Chesti (P), Proietto (P), Montipò (C), Masetti (P).

Davide Caruso

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Esordio amaro per Cioffi: la Carrarese cade di misura a Torino e saluta la Coppa Italia

CARRARA – L’esordio del nuovo corso della Carrarese targata Gabriele Cioffi si chiude con una sconfitta di misura e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino. A decidere la sfida è il gol messo a segno da Simeone nel corso del primo tempo. La formazione toscana ha il merito di non aver concesso molte occasioni ai granata, ma sul fronte offensivo ha creato davvero poche insidie dalle parti di Mascardi e compagni.

La partita si sblocca dopo appena nove minuti in favore del Torino grazie a Simeone: Pedersen fa partire un traversone, Garofani esce a vuoto e la sfera finisce sulla testa dell’attaccante, il quale colpisce prima il palo e poi, sulla ribattuta, è lesto a insaccare in rete. La Carrarese accenna una timida reazione scoccato il 19′ con Abiuso, la cui conclusione termina sul fondo. Poco dopo ci prova anche Cissé, che però non riesce a controllare un pallone messo in mezzo da Rouhi, facilitando la comoda presa di Mascardi.

Superata da poco la mezz’ora (33′), i granata flirtano col gol del raddoppio grazie a un’ottima combinazione sull’asse Vlasic-Simeone, ma Garofani si fa trovare pronto disinnescando la conclusione dell’attaccante argentino.

La prima palla gol della ripresa è di marca granata: traversone di Cacciamani per l’inserimento di Casadei, la cui incornata termina di un soffio a lato. Raggiunto il 63′ arrivano le prime mosse di Cioffi, il quale getta nella mischia Guercio e Marconi al posto di Rouhi e Abiuso. Quattro giri di lancette più tardi (67′) effettua dei cambi anche Abate: fuori Pedersen e Comuzzo, dentro Ismajili e Aboukhlal.

Superata la mezz’ora della ripresa (73′), la Carrarese torna a farsi vedere in avanti con Khafi, ma la sua conclusione termina alta. Tre giri di lancette più tardi scatta un doppio cambio per i toscani: Pinelli e Baroncelli prendono il posto di Rubino e Parlanti. La risposta della panchina granata arriva poco dopo (78′): fuori l’autore del gol Simeone, dentro Kulenovic.

Entrati nelle battute finali (81′), la squadra ospite resta in dieci uomini: espulso Oliana per somma di ammonizioni dopo un duro intervento in ritardo proprio sul neo-entrato Kulenovic. I toscani esauriscono quindi le sostituzioni a disposizione inserendo Finotto per Cissé. Forte dell’uomo in più, il Toro spinge ancora: passano appena due minuti (83′) e Cacciamani fa partire un traversone per Vlasic, la cui battuta a rete viene deviata in calcio d’angolo. Nel finale ultimi cambi anche per il Toro con Biranghi e Luongo che prendono il posto di Cömert e Fitz-Jim. Granata che avanzano al turno successivo dove incontreranno il Monza.

Il tabellino

TORINO (3-4-2-1): Mascardi; Comuzzo (67′ Ismajili ), Coco, Cömert (93′ Luongo); Pedersen (67′ Aboukhlal), Gineitis, Fitz-Jim (93′ Biraghi), Cacciamani; Vlašić, Casadei; Simeone (78′ Kulenovic). All. Abate.
CARRARESE (3-5-2): Garofani; Ruggeri, Oliana, Romani; Belloni, Rubino (76′ Baroncelli), Khafi, Parlanti (76′ Pinelli), Rouhi (63′ Guercio); Abiuso (63′ Marconi), Cissé (81′ Finotto). All. Cioffi.
RETI: 9′ Simeone (T):
NOTE: Ammoniti: Oliana (C). Espulsioni: Oliana (T).

Davide Caruso

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Livorno, buona la prima: tris alla Reggiana al Picchi per superare il primo turno di Coppa

Livorno – Reggiana 3-1

LIVORNO: Martinez; Gentile, Bachini, Pittino, Regazzetti; Arrigoni, Bacciardi (33’st Bonassi); Malotti (21’st Malagrida), Peralta (9’st Aramu), Mawete (33’st Calabrò); Di Carmine (21’ìst Mancini). A disposizione: Tani, Ciobanu, Djidji, Marinari. All. Lucarelli
REGGIANA: Furlan; Ponsi, Battistini, Bonetti, Tripaldelli (80 Pasquoto); Jonsson, Suarez (57′ Bertagnoli), Vallarelli (80′ Banse); Portanova; Cavaliere (57′ Girma), Sipos (41’st Ledain). A disposizione: Sorzi, Papetti, Shaibu, Tessitori, Ferretti, Ezinwa, Lepri. All. Tesser
ARBITRO: Dasso di Genova
RETI: 15’pt Bacciardi, 54’pt Portanova, 20’st Malotti, 36’st Mancini
NOTE: Recupero pt 10′, st 8′. Spettatori 1382 per un incasso di 17455 euro. Ammoniti Bertagnoli al 48’st

LIVORNO – Notte di gloria ed emozioni da batticuore al Picchi per il Livorno, che supera per 3-1 una Reggiana rimaneggiata nel primo turno di Coppa Italia di serie C al termine di una sfida entusiasmante, regalando una gioia immensa ai propri tifosi nella prima uscita ufficiale dopo la morte di Igor Protti.

L’avvio di gara della formazione di Cristiano Lucarelli è aggressivo e propositivo. Al 15′ gli amaranto sbloccano la contesa: Bacciardi si incunea in area di rigore e scaglia un destro che, complice una deviazione, beffa Furlan infilandosi in rete per l’1-0. Il Livorno continua a spingere sull’asse dei suoi trequartisti e al 19′ sfiora il raddoppio con un gran sinistro di Peralta che si stampa sul palo. Nel finale di frazione, dopo una lunga interruzione per un guasto parziale ai riflettori dell’impianto di casa, la Reggiana alza il baricentro e in pieno recupero, al 54′, trova il pari con una violenta sventola di Portanova che incoccia la traversa ed entra in porta prima dell’intervallo.

Nella ripresa il Livorno rientra in campo con la stessa determinazione della prima frazione. Peralta sfiora subito la rete, seguito dai tentativi di Malotti. La svolta arriva al minuto 65: ancora Malotti lascia partire un sinistro dal limite dell’area che trova una deviazione decisiva, superando Furlan e riportando gli amaranto in vantaggio. Mister Lucarelli attinge subito alla panchina per gestire le forze e inserisce Mancini al posto di Di Carmine.

Il neoentrato Mancini è subito protagonista: al 76′ spedisce di testa alto da due passi, ma cinque minuti più tardi non perdona. All’81’ il giovane attaccante impatta perfettamente di testa su un pennellato traversone di Regazzetti, siglando il gol del definitivo 3-1 che manda in estasi il Picchi e mette in cassaforte il passaggio del turno per gli amaranto.

Prossimo turno sul campo della vincente fra Alcione Milano e Novara in programma domani (16 agosto).

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Da Bibbiena al tetto d’Europa: oro nella maratona di marcia con record del mondo per Sofia Fiorini

BIRMINGHAM – Impresa leggendaria per Sofia Fiorini ai campionati europei di atletica leggera a Birmingham. La 22enne di Bibbiena tesserata per la Libertas Livorno conquista una straordinaria medaglia d’oro nella maratona di marcia, cancellando la concorrenza e firmando il nuovo record del mondo con il tempo strabiliante di 3h15’11.

La gara dell’atleta nostrana si trasforma ben presto in un autentico dominio solitario. Dopo aver condotto la prova con enorme giudizio tecnico e tattico, la giovanissima toscana aziona la marcia superiore negli ultimi chilometri, arrivando letteralmente a doppiare quasi l’intero lotto delle avversarie. L’ultimo chilometro è un’emozionante passerella d’onore: ormai sicura del gradino più alto del podio, si concede il lusso di dare il cinque ai tifosi lungo le transenne, prima di indossare il tricolore e tagliare la linea del traguardo tra gli applausi scroscianti. Sofia Fiorini infligge distacchi abissali: la polacca Katarzyna Zdzieblo prende l’argento chiudendo con 4’39” di ritardo in 3h19’50”, mentre la medaglia di bronzo va alla spagnola Raquel Gonzalez.

Felicissima ed entusiasta la neo campionessa europea ai microfoni della Rai subito dopo l’arrivo: “L’oro mi dà la sensazione di leggerezza, dopo questo periodo di lunghi allenamenti. È stata una gara molto divertente soprattutto nel finale: all’inizio ero in sofferenza perché volevo andare più forte, ma la maratona richiede pazienza. Quando ho avuto il segnale sono partita. Mi sono divertita. È fin da piccola che pratico la marcia; nell’ultimo periodo ho cambiato lo spirito perché mi diverto e voglio continuare così. Sicuramente i grandi sono stati di grande stimolo, dalla tv guardavo le loro gare. Ci diamo forza a vicenda, fino alle giovanili dove hanno ottenuto grandi risultati: siamo un gruppo unito e questa è la vera forza del movimento della marcia italiano. La vera gara inizia negli allenamenti, poi la competizione è soltanto il compimento“.

 

REDAZIONE

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Sofia Fiorini, oro e record del mondo nella maratona di marcia agli europei

LIVORNO – Sofia Fiorini, oro e record del mondo nella maratona di marcia agli europei.

Giornata storica per i colori dell’Atletica Unicusano Libertas Livorno a Birmingham: la ventiduenne portacolori della società amarantina Sofia Fiorini conquista una sfavillante medaglia d’oro nella maratona di marcia agli europei, fissando pure il nuovo incredibile record del mondo in 3h15’11.

Un trionfo pazzesco per l’atleta della società di casa nostra, giunto al termine di una gara condotta con matura intelligenza tattica. La marciatrice attende il momento propizio prima di piazzare l’allungo decisivo, fino a doppiare quasi tutte le rivali lungo il finale di gara. Lo show culmina in un ultimo chilometro da applausi: sorrisi, ‘cinque’ elargiti al pubblico a bordo strada e la bandiera tricolore indossata sul rettilineo d’arrivo. Il divario è netto: l’argento va alla polacca Zdzieblo, staccata di 4’39” (3h19’50”), mentre sul terzo gradino del podio sale la spagnola Raquel Gonzalez.

Al traguardo la marciatrice tesserata per la Libertas Livorno racconta le sue emozioni ai microfoni Rai: “L’oro mi dà la sensazione di leggerezza dopo un lungo periodo di allenamenti. La maratona richiede pazienza; all’inizio soffrivo perché volevo spingere di più, ma quando ho avuto il segnale sono partita e mi sono divertita tantissimo. Marcia fin da piccola, ma recentemente ho cambiato approccio facendolo con più spirito. Il movimento azzurro è unito ed è la nostra forza. I grandi sono uno stimolo, ci diamo la carica a vicenda: la vera gara si fa durante gli allenamenti, l’evento finale ne è il naturale compimento”.

In attesa di seguire stasera l’altro grande punto di forza dell’Atletica Unicusano Libertas Livorno, Andy Diaz, atteso protagonista nella finale del salto in lungo, la società livornese si gode una prima pagina continentale grazie alla sua nuova campionessa e primatista mondiale.

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Colpo in attacco per il Livorno 1915: preso l’attaccante Tommaso Mancini

LIVORNO – Colpo in attacco per l’Unione Sportiva Livorno 1915, che rinforza il proprio reparto avanzato assicurandosi le prestazioni di Tommaso Mancini. La punta centrale, classe 2004, arriva in amaranto a titolo temporaneo dalla Juventus Next Gen.

Trattativa chiusa in coincidenza con un importante passo formale della carriera del giocatore: contestualmente al trasferimento in prestito in Toscana, la Juventus ha infatti blindato l’attaccante prolungandone il contratto fino al 30 giugno 2029. Cresciuto nelle giovanili bianconere dopo l’arrivo a Torino nell’estate del 2022, Mancini vanta un percorso di crescita significativo che lo ha visto collezionare 50 presenze e 14 reti con l’under 20 e quasi 30 gettoni in serie C con la Next Gen, oltre a meritarsi la prima chiamata nella prima squadra bianconera nell’autunno del 2023.

La punta proviene da un’esperienza formativa alla Virtus Verona nel girone A di serie C, maglia con la quale ha disputato circa 30 partite mettendo a referto minuti preziosi tra i professionisti. Attaccante di fisico e prospettiva, capace di spaziare su tutto il fronte offensivo, Mancini conta già oltre 130 presenze tra i grandi e i tornei giovanili nazionali ed internazionali, condite da 29 reti complessive.

Il suo innesto mette a disposizione di mister Cristiano Lucarelli un profilo fresco ma già strutturato per affrontare le insidie del campionato.

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Dal 20 agosto la sesta edizione del Vada Photo Festival fra mostre, incontri, laboratori e presentazioni

ROSIGNANO – Sale l’attesa a Vada per l’avvio della sesta edizione del Vada Photo Festival, in programma dal 20 al 23 agosto. Un appuntamento che, anno dopo anno, si è consolidato tra gli eventi culturali più significativi dedicati alla fotografia contemporanea, richiamando fotografi, professionisti, appassionati, famiglie e visitatori. Il festival propone anche quest’anno un calendario articolato di mostre, incontri, laboratori, presentazioni e momenti di confronto con fotografi, curatori e professionisti del settore, italiani e internazionali.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà La nostalgia – L’estetica del ritorno, un tema che invita a interrogarsi sul rapporto tra memoria, identità e futuro. La nostalgia viene così riletta non soltanto come rimpianto per ciò che è stato, ma come una forza capace di conservare esperienze, creare relazioni e aprire nuove possibilità attraverso il linguaggio fotografico.

Tra i protagonisti più attesi c’è Deanna Dikeman, fotografa americana al centro della mostra Leaving and Waving. Il progetto, sviluppato nell’arco di oltre trent’anni, documenta gli ultimi saluti davanti alla casa dei genitori, trasformando un gesto semplice e quotidiano in una riflessione universale sul tempo, sugli affetti e sull’inevitabile trasformazione della vita.

Grande attenzione sarà riservata anche ai progetti che mettono in relazione fotografia, territorio e comunità. Mercoledì 20 agosto, alle 19 in piazza Garibaldi, Antonella Monzoni presenterà Archeologi da Ri’òvero, progetto nato dalla collaborazione tra il Museo civico archeologico di Rosignano Marittimo e la Rsa Bastia Passaponti di Livorno durante gli scavi archeologici di Vada. Un’esperienza che mostra come l’archeologia possa diventare uno spazio di incontro e condivisione tra generazioni, capace di valorizzare la memoria individuale e collettiva. Alla presentazione interverrà anche la direttrice del Museo, Carolina Megale.

Tra gli appuntamenti di punta della manifestazione anche il collettivo TerraProject, una delle realtà più autorevoli della fotografia italiana. Il collettivo sarà protagonista di un laboratorio gratuito rivolto ai bambini, pensato per avvicinarli alla fotografia attraverso il gioco, l’osservazione e la creatività.

Sabato 22 agosto, alle 19,30 alla Torre del Faro, TerraProject presenterà inoltre Ritratti dal Futuro, progetto realizzato insieme a 100 alunni della Scuola Primaria Novaro di Vada. I bambini sono stati invitati a immaginare sé stessi nel futuro attraverso la fotografia, dando vita a un originale archivio di sogni, desideri e possibilità. Nel corso dell’incontro sarà presentato e distribuito gratuitamente alle famiglie anche l’annuario scolastico nato dall’esperienza.

Il rapporto con le nuove generazioni e la formazione rappresenta uno degli elementi centrali del festival. In programma ci saranno infatti laboratori artistici per bambini, curati da Piccolo Lettore Mai Sazio, e le ormai tradizionali Letture Portfolio gratuite, previste il 22 agosto dalle 9 alle 12 nella sede rinnovata del circolo culturale Arci di Vada (Via Aurelia 167). Un’occasione per fotografi emergenti e appassionati di confrontarsi direttamente con alcuni professionisti del settore.

A valutare i portfolio saranno Pietro Paolini e Rocco Rorandelli di TerraProject, il fotografo di fama internazionale Vinicio Drappo e Alessia Locatelli, curatrice, photo editor e docente.

Il percorso espositivo comprende inoltre Torneranno le lucciole? di Chiara Innocenti, progetto dedicato alla dispersione della memoria collettiva e all’importanza della trasmissione intergenerazionale del sapere. L’autrice restituisce agli anziani il ruolo di custodi di un patrimonio immateriale fatto di racconti, conoscenze ed esperienze. La mostra sarà inaugurata con una presentazione affidata ad Antonella Monzoni.

Completano il programma la selezione delle opere del Premio Umane Tracce, dedicato ai progetti che esplorano le relazioni umane e le trasformazioni sociali, e il lavoro del collettivo femminile FotoPhotolic, che affronta il tema della nostalgia attraverso approcci, sensibilità e linguaggi differenti.

Le esposizioni, visitabili fino al 20 settembre, saranno distribuite in alcuni dei luoghi più significativi di Vada, trasformando il paese in un vero e proprio percorso diffuso dedicato alla fotografia contemporanea. Piazza Garibaldi, la Torre del Faro, la chiesa di San Leopoldo, la chiesa di Vada, la biblioteca Le Creste di Rosignano e altri spazi cittadini accoglieranno mostre e iniziative, creando un dialogo diretto tra le opere, il territorio e la comunità.

Il Vada Photo Festival è organizzato dalla Pro Loco di Vada, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Rosignano Marittimo, il patrocinio della Fiaf – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e il contributo dei main sponsor Conad e Solvay.

Per informazioni e iscrizioni: fotovideovada@gmail.com. 

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Grande pubblico al Caprilli per la Coppa del Mare: la vittoria va a Cleone Jet

LIVORNO – L’81esima Coppa del Mare non ha tradito le attese: di fronte a un folto pubblico gli otto purosangue si sono sfidati al Caprilli e, ancora una volta, la pista ha emesso il suo verdetto.

il Super Handicap è stato vinto da Cleone Jet che ha iscritto con pieno merito il suo nome nell’albo d’oro della competizione. Un appuntamento mirato da tempo dal suo allenatore Endo Botti che per la prima volta vince la Coppa (che non aveva mai vinto nemmeno da fantino). Prima Coppa anche per il proprietario, Giuseppe Granata e per il fantino Dario Di Tocco.

Il jockey pisano ha attuato una tattica semplice quanto efficace: il favorito era Strong Alpha, vincitore nel 2025, che è andato come al solito al comando. Lui ha sistemato Cleone Jet nella sua scia e lì è rimasto. La novità Hercule Star viaggiava all’interno, perdendo qualche posizione durante il primo giro, mentre l’altro atteso Vola Gesso seguiva in penultima posizione, nel suo consueto stile di corsa.

All’attacco della piegata conclusiva Strong Alpha ha allungato, cercando di mettere in difficoltà gli inseguitori e così è stato ma non Cleone Jet che ha tenuto il passo. Intanto Vola Gesso muoveva dalla coda del gruppo risalendo all’esterno e Hercule Star provava a farsi avanti ma senza grande convinzione.

Non appena intravista la retta d’arrivo, Cleone Jet ha attaccato e superato in un amen il leader è ha organizzato la difesa dal tentativo di Vola Gesso. Un tentativo che è rimasto soltanto nelle intenzioni perché il baio del signor Granata è ripartito vincendo con oltre due lunghezze di vantaggio sullo stesso Vola Gesso. Strong Alpha ha mantenuto il terzo posto sul compagno di colori Hercule Star con Ceilings quinto a contatto.

In premiazione il sindaco Luca Salvetti, la vice presidente della Provincia di Livorno Eleonora Agostinelli e Andrea Picchi, coordinatore per il comune al Caprilli, hanno consegnato i premi alla squadra vincitrice.

Il momento della premiazione (foto ufficio stampa)

Nella foto ricordo in premiazione anche il graduato Giorgia Lucidi e l’amazzone Chiara Cocozzi del Reggimento Savoia Cavalleria e i butteri Chiara Bini e Gianluca Gabbriellini in sella ai loro splendidi Maremmani.

Nella corsa internazionale, tappa del campionato del mondo per le amazzoni, il Premio Fegentri World Championship Ladies, a vincere è stata Giulia Pellegrini con il suo Seed Investor. Un successo che non ha portato punti all’Italia perché Giulia non fa parte di questa competizione ma ha potuto comunque partecipare, a norma di regolamento, alla corsa. Seconda Reason’s Power con la tedesca Nora Cronauer in sella, terzo Mr Coalville con l’italiana (in concorso) Francesca Cecchini.

Soddisfatto per la serata anche il sindaco Luca Salvetti: “Perché quel luogo è straordinariamente bello, perché è amato dai livornesi, perché è popolato dai giovani, perché è un pezzo di storia della città e perché rappresenta la tradizione labronica.
Ippodromo Caprilli, 81esima edizione della Coppa del Mare, migliaia di livornesi per una serata bellissima che spiega il lavoro e la tenacia con cui abbiamo riaperto e rilanciato la struttura, per l’ippica e per tanto altro ancora“.

Gli arrivi

Prima corsa: Nardi – Dario Di Tocco
Seconda corsa: Insiena – Alessandro Mereu
Terza corsa: Mezzombra – Gavino Sanna
Quarta corsa: Seed Investor – Giulia Pellegrini
Quinta corsa: Cleone Jet – Dario Di Tocco
Sesta corsa: Yes of Course – Mario Sanna

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Ha il divieto di dimora ma viene trovato a San Vincenzo con un coltello: in carcere il senzatetto di San Vincenzo

LIVORNO – Ha il divieto di dimora ma viene trovato a San Vincenzo con un coltello: in carcere il senzatetto di San Vincenzo.

La polizia di Livorno nel pomeriggio di giovedì (13 agosto), ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere disposta dal Gip del tribunale di Livorno, su richiesta della locale procura, nei confronti del 41enne clochard che lo scorso 26 luglio, a San Vincenzo, era stato attinto da un colpo di arma da fuoco esploso dalla pistola di un vigile urbano intervenuto a seguito di una segnalazione di una persona molesta fuori dalla Coop.

Lo straniero, già destinatario della misura cautelare del divieto di dimora, notificatagli dai poliziotti della Squadra Mobile lo scorso 6 agosto, è stato ritenuto dal Giudice per le Indagini preliminari, persona pericolosa in quanto, in pendenza di suddetta misura, più volte identificato dalle forze di polizia sul territorio della provincia labronica – e quindi in violazione del divieto di dimora – peraltro in possesso di un coltello.

Nel pomeriggio di giovedì, gli operatori della Squadra Mobile, col supporto degli uomini dei Commissariati di pubblica sicurezza di Cecina e Piombino, lo hanno rintracciato all’interno di un treno fermo ai binari della stazione di San Vincenzo e dopo aver vinto la resistenza opposta dallo stesso dagli agenti hanno eseguito la misura cautelare.

“Desidero esprimere – è il commento del prefetto Giancarlo Dioniosi – il mio più vivo ringraziamento alla polizia e, in particolare, alla Squadra Mobile di Livorno, per l’arresto eseguito nel pomeriggio di oggi. Si tratta del risultato di un meticoloso e costante lavoro investigativo, condotto dalla Polizia di Stato in stretto raccordo con la procura di Livorno e nel quadro della più ampia attività svolta, ciascuna per le proprie competenze, da tutte le Forze di polizia. È un risultato importante, che conferma ancora una volta l’efficacia dell’azione coordinata delle istituzioni, dell’autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza e dare concreta ed effettiva attuazione ai provvedimenti adottati”.

“Desidero esprimere la mia personale solidarietà e la più sentita vicinanza ai due operatori della polizia locale rimasti feriti durante l’intervento, ai quali rivolgo l’augurio di una pronta guarigione – conclude – Rinnovo inoltre la mia vicinanza agli agenti della Polizia Municipale di San Vincenzo, già coinvolti nei precedenti episodi riconducibili allo stesso soggetto. Questo arresto conferma che lo Stato c’è, segue con attenzione le situazioni che incidono sulla sicurezza dei cittadini e interviene con fermezza, attraverso il lavoro quotidiano e coordinato di tutte le Istituzioni preposte alla sicurezza e alla legalità”

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Debito pubblico, la stabilità promessa si ferma davanti al record di 3.207 miliardi

ROMA – Il debito pubblico italiano supera per la prima volta la soglia dei 3.200 miliardi di euro e raggiunge un nuovo massimo storico. A giugno 2026 l’esposizione complessiva delle amministrazioni pubbliche si è attestata a 3.207,2 miliardi, con un aumento di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente.

Il dato emerge dall’ultima rilevazione della Banca d’Italia dedicata a fabbisogno e debito delle amministrazioni pubbliche. A maggio il debito era pari a 3.181 miliardi, livello che aveva già segnato un nuovo record.

Ancora più significativo è il confronto su base annuale: rispetto a giugno 2025, il debito è cresciuto di circa 136 miliardi. Dalla fine del 2025, quando si attestava intorno ai 3.096 miliardi, l’incremento ha invece superato i 111 miliardi.

Numeri che non equivalgono automaticamente a una valutazione complessiva della politica economica del governo, ma che rendono più difficile sostenere una rappresentazione interamente rassicurante dello stato dei conti pubblici. La riduzione dello spread e la fiducia dei mercati restano elementi importanti, ma non cancellano una massa debitoria che continua ad aumentare.

L’incremento registrato a giugno è legato a più fattori. Il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche è stato pari a circa 13,3 miliardi, mentre le disponibilità liquide del Tesoro sono aumentate di quasi 9,8 miliardi, passando da 51,9 a 61,7 miliardi. La parte restante deriva da scarti e premi di emissione, rivalutazioni dei titoli indicizzati all’inflazione e variazioni dei tassi di cambio.

L’aumento mensile del debito non corrisponde quindi integralmente a nuova spesa o a un disavanzo dello stesso importo. Il superamento dei 3200 miliardi conserva tuttavia un forte valore economico e politico, soprattutto perché conferma una tendenza che prosegue nonostante le dichiarazioni di prudenza e disciplina sui conti pubblici.

Cambia anche la distribuzione dei soggetti che detengono il debito italiano. La quota in mano alla Banca d’Italia è scesa dal 17,2 al 16,7 per cento, mentre a maggio — ultimo dato disponibile — quella detenuta dai non residenti era salita dal 35,7 al 35,9 per cento. Nello stesso periodo, la quota riferibile agli altri residenti, principalmente famiglie e imprese non finanziarie, era diminuita dal 14,7 al 14,5 per cento.

Il dato assoluto, da solo, non permette comunque di stabilire la sostenibilità dei conti. Per una valutazione completa occorre considerare anche il rapporto tra debito e prodotto interno lordo, la crescita dell’economia, il costo medio degli interessi e la durata dei titoli emessi. Resta però evidente che una crescita del debito più rapida di quella dell’economia finirebbe per restringere progressivamente gli spazi disponibili per investimenti, servizi e riduzione della pressione fiscale.

Il nuovo record arriva così come un richiamo alla concretezza. Al di là della narrazione politica, il peso del debito continua a rappresentare uno dei principali vincoli strutturali dell’Italia. La vera prova per l’esecutivo non sarà soltanto mantenere la fiducia dei mercati, ma dimostrare di saper invertire la tendenza senza trasferire il costo dell’aggiustamento su famiglie e imprese.

REDAZIONE

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L’assurda tragedia di via Bonomo: la vittima è una docente del liceo classico Cecioni

LIVORNO – Una tragedia assurda consumatasi tra le mura domestiche proprio alla vigilia di Ferragosto ha sconvolto l’intera comunità livornese. Roberta Celli, 56 anni, stimata docente di italiano e storia al Liceo Cecioni, ha perso la vita precipitando dal terzo piano della sua abitazione in via Bonomo 51 a causa dell’improvviso cedimento della pavimentazione del terrazzo.

Il drammatico incidente si è verificato intorno alle 16,40 di ieri (14 agosto). La professoressa era da poco rientrata da una giornata al mare e si trovava sul balcone per stendere i teli ad asciugare quando il solaio sotto i suoi piedi si è sgretolato all’improvviso, aprendo una voragine. L’insegnante è precipitata nel vuoto per circa dieci metri: nella caduta ha prima sfondato il terrazzo del secondo piano, per poi impattare contro il balcone del primo e finire la corsa sul marciapiede sottostante, a pochi passi da una vettura parcheggiata.

I soccorsi sono scattati immediatamente, allertati dai residenti e dai passanti terrorizzati dal boato e dalla macabra scena dei calcinacci finiti sull’asfalto insieme ai detriti dei vasi di fiori. In via Bonomo si sono precipitate le ambulanze della Svs giunte dalla sede centrale e da Ardenza, unitamente ai vigili del fuoco, alla polizia municipale, ai carabinieri e alla protezione civile comunale. Trasportata d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso degli Spedali Riuniti di Livorno, la 56nne è stata sottoposta a lunghi e disperati tentativi di rianimazione da parte dei medici, ma i devastanti traumi riportati nell’impatto si sono rivelati fatali.

L’intera area è stata isolata e la strada chiusa al traffico per consentire ai vigili del fuoco del comando provinciale di effettuare i rilievi tecnici per la messa in sicurezza della palazzina e accertare le cause del crollo strutturale.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sono possibili infiltrazioni d’acqua non rilevate che potrebbero aver ammalorato il cemento nel corso del tempo.La notizia si è diffusa rapidamente in città, lasciando sotto choc colleghi, studenti e quanti la conoscevano. Roberta Celli lascia il marito e due figli, un ragazzo e una ragazza, oltre a un segno profondo nel mondo scolastico cittadino.

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Ferragosto d’esordio per l’Us Livorno in Coppa: al Picchi c’è la Reggiana

LIVORNO – Sabato di Ferragosto da dentro o fuori per l’Us Livorno, pronto ad accendere i riflettori del Picchi alle 21 per la sfida ad eliminazione diretta contro la Reggiana, valevole per il primo turno di Coppa Italia di Serie C. Una gara dal sapore particolare e dall’alto coefficiente emotivo, la prima ufficiale dopo la dolorosa scomparsa dell’indimenticato Igor Protti.

La compagine amaranto si ripresenta ai propri tifosi con un volto quasi completamente rivolto al futuro e guidata in panchina da Cristiano Lucarelli, icona del calcio livornese di rientro nei professionisti. Dopo una preseason chiusa da imbattuti nelle amichevoli contro Ghiviborgo, Cittadella Vis Modena ed Empoli, i toscani cercano il pass per il turno successivo in novanta minuti senza appello: in caso di sconfitta la corsa si interromperà subito.

La rosa allestita dal direttore sportivo Alessandro Lucarelli ha visto una vera e propria rivoluzione con ben ventisette partenze e quindici nuovi volti. Tra gli addii più pesanti spiccano quelli del giovane portiere Seghetti, del difensore Noce, del mediano Hamlili e soprattutto dell’ex capitano Federico Dionisi, trascinatore nella scalata dalla serie D e accasatosi alla Lucchese. Di contro, l’organico si è arricchito di innesti di spessore come il terzino Rizza dal Cittadella, l’esterno offensivo Malotti dal Lumezzane e il trequartista Aramu, oltre al centrale d’esperienza Koffi Djidji, pur se ancora in ritardo di condizione. A rinforzare il centrocampo è in arrivo anche Tommaso Arrigoni dal Cesena.

Per il debutto stagionale Cristiano Lucarelli punta sulla continuità dell’impianto difensivo e su elementi di grande affidabilità: tra i pali il titolare è lo spagnolo Miguel Ángel Martínez, schermato dalla linea a quattro guidata dal veterano Bachini assieme al giovane Pittino, con Falasco e Regazzetti sulle corsie esterne. In mezzo al campo spazio all’esperienza del livornese Peralta e di Menarini, affiancati da una linea verde composta da elementi come Malagrida, Mawete, Bonassi, Bacciardi e Calabrò. Nel reparto avanzato, accanto ai giovani Marinari, Gabbiani e Ndoye, il punto di riferimento assoluto resta Samuel Di Carmine, leader e capocannoniere della passata stagione con 11 reti all’attivo.

I precedenti storici raccontano di una sfida dal fascino antico, con quarantasei incroci complessivi disputati sempre tra i cadetti e la terza serie. Se il bilancio globale sorride di misura ai granata con 19 vittorie contro le 17 amaranto, il fortino dell’Ardenza ha da sempre favorito il Livorno, vittorioso in 11 occasioni su 23 gare interne. L’ultimo confronto all’Ardenza risale ai playoff della stagione 2016/17, quando gli emiliani s’imposero per 2-1 prima del rocambolesco 2-2 del ritorno al Città del Tricolore che valse il passaggio del turno ai granata. Stasera però non ci sarà spazio per i calcoli: al triplice fischio una sola tra Livorno e Reggiana staccherà il biglietto per il turno successivo.

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Coppa Italia di serie C, il Grosseto si fa rimontare due gol e perde con il Guidonia Montecelio

Grosseto – Guidonia Montecelio 2-3

GROSSETO: Marcu; Sabattini, Fiorini (38’st Gori), Montini (38’st Ciraudo), Ampollini, Brenna, Andreoli (31’st Della Mora); Tosi (25’st Mastroianni), Mannelli, Fabri, Lorenzelli. A disp.: Menicucci, Leoni, Postorino, Savini, Lorenzini, Alfani, Di Paola, Cosentino, Amedeo, Hasani, Mastacchi. All.: Indiani.
GUIDONIA MONTECELIO: Avella; Borghini, Errico, Celeghin (32’st Santoro), Esempio, Baroni, Viteritti, Sannipoli (16’st Zappella); Bernardotto, Giannotti (1’st Mastrantonio), Spavone (32’st Frascatore). A disp.: Drago, Galletti, Mule, D’Urso. All.: Lopez.
RETI: 10′ pt Fiorini, 15’ pt Mannelli, 44’pt Baroni, 2’st Sannipoli, 36’st Mastrantonio
NOTE: Ammoniti Borghini, Fiorini; Viteritti, Errico

GROSSETO – Una beffa amara per il Grosseto, che dopo un avvio di gara arrembante e un doppio vantaggio lampo si fa rimontare dal Guidonia Montecelio, cedendo per 3-2 tra le mura amiche dello Zecchini ed uscendo così di scena dalla competizione.

L’inizio dei biancorossi è di quelli travolgenti, con il Grifone a fare la partita e a concretizzare subito la propria superiorità sul campo. Al 10′ arriva il gol che sblocca il match: decisiva l’intesa tra Mannelli e Fiorini, con il primo che impegna severamente il portiere ospite Avella e il secondo reattivo nell’avventarsi sulla respinta per spingere il pallone in rete. Soltanto cinque minuti più tardi il Grosseto cala il raddoppio con una grande giocata personale di Mannelli: il giovane biancorosso affonda sulla fascia, salta il diretto avversario con un gran dribbling e trafigge Avella con un chirurgico rasoterra ad incrociare sul palo opposto per il momentaneo 2-0.

Sotto di due reti gli ospiti accusano il colpo ma riescono a riorganizzarsi, trovando proprio nel finale del primo tempo il gol di testa con Baroni che riapre l’incontro e manda le squadre negli spogliatoi sul 2-1.

In avvio di ripresa il Guidonia trova subito la rete del pareggio grazie a Sannipoli, bravo a finalizzare al meglio un traversone dalle corsie esterne firmato da Viteritti. Il Grosseto incassa l’impatto ma prova a rimanere in partita, fino al minuto 36 della ripresa, quando Mastrantonio sferra il colpo del definitivo sorpasso con una conclusione al limite dell’area indirizzata sotto l’incrocio dei pali, dove Marcu non può proprio arrivare.

A nulla servono le contromosse dalla panchina nel finale: il Grifone prova con generosità a rimettersi in avanti alla ricerca del pari, senza riuscire però a creare reali grattacapi alla difesa ospite prima del triplice fischio.

REDAZIONE

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Buona la prima per il nuovo corso viola: la Fiorentina di Grosso batte il Benevento 4-1

FIRENZE – L’esordio stagionale della Fiorentina di Fabio Grosso inizia nel migliore dei modi. Un netto 4-1 piega il Benevento e permette ai viola di raggiungere i sedicesimi di finale di Coppa Italia. Nel prossimo turno, la squadra sfiderà la vincitrice dell’attesissimo derby toscano tra Pisa ed Empoli, gara in programma lunedì alle 18:00 presso la Cetilar Arena.

Il tecnico può trarre ottime indicazioni dai suoi attaccanti, con Kean e Gudmundsson subito a segno, ma anche dai nuovi acquisti: Atta, Dragusin e Joao Mario hanno fornito un assist ciascuno. Da sottolineare, infine, il buon impatto a partita in corso di Mastantuono e Oulai, entrambi al debutto in una gara ufficiale con la maglia viola.

Fiorentina subito avanti grazie a Gudmundsson, che sblocca il match in avvio. Fatale un errore in uscita della retroguardia giallorossa con il pallone che giunge ad Atta, il quale scodella un cross perfetto per la testa dell’islandese, abile a insaccare e portare in vantaggio i toscani.

La reazione del Benevento arriva scoccato il 4′: un’imbucata di Salvemini viene respinta da un attento Ranieri, che si rifugia in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner, Maita ci prova dalla distanza, ma la sua conclusione si perde lontanissima dalla porta difesa da De Gea. Pochi minuti dopo (8′), la Fiorentina torna a farsi pericolosa con un tentativo di Brescianini, il cui diagonale si spegne sul fondo senza impensierire Vannucchi.

Poco prima del quarto d’ora (12′), si registra una buona occasione per Ndour, che però di testa manda a lato. Superato il ventesimo (21′) Lamestra cerca di estrarre il coniglio dal cilindro da posizione molto defilata, ma la sfera finisce docilmente tra le braccia di De Gea. Un solo giro di lancette più tardi, Fagioli innesca Joao Mario: il portoghese fa partire un gran tiro da fuori area che si stampa in pieno sulla traversa, complice l’intervento provvidenziale di Vannucchi che riesce a deviare in angolo.

Il raddoppio viola matura superata la mezz’ora (34′): lo stesso Joao Mario dalla fascia destra mette in mezzo un pallone che Kean è bravissimo ad arpionare, siglando così la rete del doppio vantaggio per la Fiorentina.

Verso lo scadere della prima frazione (38′), Lamesta impegna De Gea con una bella conclusione dalla distanza. Cinque minuti più tardi scatta il contropiede della Fiorentina: Valdepeñas innesca Kean, il quale serve a rimorchio l’accorrente Gudmundsson. La battuta a rete dell’islandese termina alta di un soffio.

Durante l’intervallo prima sostituzione per la Fiorentina: Dodò rileva Joao Mario. In avvio di ripresa matura subito il tris viola: sugli sviluppi di un corner calciato da Fagioli, Dragusin prolunga la traiettoria di testa per l’appostato Ranieri, che con un’altra deviazione aerea insacca alle spalle del portiere. L’uno-due dei toscani è micidiale: passano appena quattro minuti (49′) e Kean innesca Ndour, il quale dal cuore dell’area di rigore non perdona e cala il poker per la Fiorentina.

Appena cinque minuti dopo il poker viola (54′), il Benevento accorcia le distanze: Lamesta sorprende De Gea con una velenosa conclusione da fuori area. Immediata la contromossa dalla panchina campana con un triplo cambio: dentro Verdi, Kouan e Okereke per Prisco, Talia e Giugliano. Quattro giri di lancette più tardi (58′) esplode il Franchi per l’esordio assoluto di Mastantuono in maglia viola, subentrato a Gudmundsson; contestualmente, Oulai prende il posto di Fagioli.

Superata l’ora di gioco (63′), Verdi cerca la via del gol su punizione, ma si scontra con l’attenta guardia di De Gea. Appena due giri di orologio più tardi (65′) arriva un nuovo cambio: esce un affaticato Atta, che lascia spazio in campo al giovanissimo Croci.

Entrati nell’ultimo quarto d’ora (77′), si esauriscono i cambi a disposizione del Benevento: Pierozzi e Mignani rilevano Sernicola e Salvemini. A ridosso del novantesimo (87′) c’è spazio per un’ultima sostituzione anche in casa Fiorentina, con Pongracic che subentra a Dragusin. Il Benevento chiude la gara in dieci a causa di un problema fisico per Verdi.

Il tabellino

FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea, João Mário (46′ Dodò), Dragusin (87ì Pongracic), Ranieri, Valdepeñas, Brescianini, Fagioli (57′ Oulai), Ndour, Atta (65′ Croci), Gudmundsson  (57′ Mastantuono), Kean. All. Grosso.
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Sernicola, Scognamillo, Caldirola, Beruatto; Maita, Prisco (55′ Verdi); Talia (55′ Kouan), Lamesta, Giugliano (55′ Okereke); Salvemini. All. Floro Flores.
RETI: 2′ Gudmundsson (F), 34′ Kean (F), 48′ Ranieri (F), 50′ Ndour (F), 54′ Lamesta (B).
NOTE: Ammoniti: Oulai (F), Beruatto (B).

Davide Caruso

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L’Arezzo esce a testa alta dall’Unipol Domus: ai sardi basta la rete di Deiola

AREZZO – Si ferma ai trentaduesimi di finale il cammino dell’Arezzo in Coppa Italia Frecciarossa. Dopo aver eliminato il Brescia tra le mura amiche, gli amaranto non riescono a concedere il bis con il Cagliari, cedendo di misura per 1-0. La squadra toscana saluta però l’Unipol Domus a testa alta, fiera di aver tenuto il campo alla pari contro una compagine di categoria superiore.

La partita si apre con un Cagliari subito aggressivo, mentre l’Arezzo, ben organizzato in campo, punta a sfruttare le ripartenze. La prima occasione della gara capita sui piedi di Varela che, servito dal limite dell’area da un cross di Righetti, calcia verso la porta trovando un attento Caprile, abile a rifugiarsi in calcio d’angolo. La risposta del Cagliari non tarda ad arrivare: al quindicesimo minuto i sardi sfiorano il vantaggio con una clamorosa doppia occasione, colpendo due pali consecutivi prima con Mendy e poi con Deiola.

La prima svolta della gara arriva scoccato il 17′: Renzi trattiene Deiola e l’arbitro Calzavara assegna il calcio di rigore ai rossoblù. Sul dischetto si presenta lo stesso Deiola, che si fa ipnotizzare da Nunziante. Il direttore di gara fa però ripetere la battuta: questa volta il capitano sardo non sbaglia e porta in vantaggio i suoi.

Cinque minuti più tardi (22′) l’Arezzo torna a farsi pericoloso con Chierico, la cui conclusione termina di poco sopra la traversa. Superata la mezz’ora, invece, capita sui piedi di Trepy la chance per il raddoppio, ma anche il suo tiro si spegne alto di un soffio.

L’inizio della ripresa si apre con una novità nelle file del Cagliari: esce Mendy ed entra Borrelli. La prima occasione del secondo tempo capita proprio sui piedi del neo-entrato, il cui tiro dal limite dell’area finisce di poco a lato. Raggiunto il 52′, dopo uno scontro di gioco proprio con Borrelli, Gilli ha la peggio ed è costretto a lasciare il posto a Coppolaro. Due giri di lancette più tardi escono anche il capitano Deiola e Trepy, sostituiti da Kofler e dal neo-acquisto Daniel Maldini.

Scivola via l’ora di gioco (58′) quando l’Arezzo si affaccia dalle parti di Caprile: spunto di Righetti che mette in mezzo per Arena, ma la battuta a rete di quest’ultimo si perde oltre la traversa. Subito dopo, scatta il doppio cambio per la formazione toscana: fuori Righetti e Chierico, dentro Cagnano e Iaccarino. Brivido per il Cagliari minuto 62: l’arbitro concede inizialmente un penalty agli amaranto per un intervento su Sala, ma dopo l’on-field review al VAR ritratta la decisione e revoca la massima punizione.

La girandola delle sostituzioni prosegue verso il 67′: il Cagliari inserisce Felici per Fazzini, mentre l’Arezzo getta nella mischia Eklu Mawuli e Cipriani richiamando in panchina Sala e Arena. In campo Varela si mette in proprio, calcia dalla distanza e si guadagna un corner. Sessanta secondi dopo ci prova anche il neo-entrato Mawuli da fuori area, trovando però una traiettoria troppo alta. Spazio infine per l’ultima sostituzione sarda, con Prati che prende il posto di Winks. Poco dopo, sui piedi di Maldini capita una ghiotta occasione per il raddoppio, ma la conclusione sorvola la traversa.

Minuti conclusivi ad altissima tensione a causa di un contrasto ruvido tra Illanes e Maldini, con quest’ultimo che finisce per sbattere violentemente la testa contro i cartelloni pubblicitari a bordo campo. L’episodio scatena la reazione rabbiosa di Pisacane, punito inevitabilmente con l’espulsione.

Il tabellino

CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Romano, Winks (80′ Prati), Fazzini (67′ Felici); Adopo, Trepy, Mendy (46′ Borrelli). All. Pisacane.
AREZZO (4-3-3): Nunziante; Renzi, Gilli (52′  Coppolaro), Illanes Righetti (58′ Cagnano); Sala (74′ Mawuli), Chierico (58′ Iaccarino), Ionita; Varela, Arena (74′ Cipriani), Tavernelli. All. Bucchi.
RETI: 22′ Deiola (C).
NOTE: Ammoniti: Iaccarino (A), Maldini (C). Espulsioni: Pisacane (C).

Davide Caruso

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Devono scontare una condanna definitiva: due arresti dei carabinieri a Livorno

LIVORNO – Devono scontare una condanna definitiva: due arresti dei carabinieri a Livorno.

Con il sopraggiungere della festività ferragostana sono stai intensificati i servizi esterni di controllo del territorio dei carabinieri della compagnia di Livorno, al prioritario fine di prevenire e contrastare ogni forma di reato, nell’ottica di garantire a cittadini e turisti presenti in città tutela e sicurezza nell’area urbana oltre che sulle arterie del lungomare, dando attuazione alle direttive, condivise in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, in prefettura a Livorno.

È proprio in tale contesto operativo che negli ultimi due giorni i carabinieri della stazione Livorno – Centro hanno arrestato due persone, entrambe originarie del nord Africa, residenti in Italia. Un uomo di 40 anni, condannato dal tribunale di Massa per reati contro la persona tra cui maltrattamenti in famiglia e violazione del divieto di avvicinamento alla vittima, commessi nel 2022 e 2023, colpito da provvedimento di revoca della sospensione e contestuale ripristino della carcerazione; un altro, di 45 anni, raggiunto da provvedimento definitivo di condanna, emesso dall’autorità giudiziaria della capitale, per rapina aggravata e con recidiva reiterata entro i cinque anni e dalla cosiddetta minorata difesa della vittima, commessa a Roma nel dicembre del 2012.

Ancora una volta il coordinamento fra i comandi stazione dell’Arma sul territorio nazionale, in particolare fra quelli che hanno svolto le indagini raccogliendo gli elementi che hanno consentito di concludere l’iter giudiziario con condanna definitiva con il comando Ssazione di Livorno, che ha dato esecuzione, rintracciando e bloccando entrambi gli imputati, colpiti dall’ordine di cattura.

I due, rintracciati dai carabinieri della stazione di Livorno – Centro nel territorio cittadino, sono stati tratti in arresto e dopo le attività di rito presso il comando, condotti al carcere di Livorno in cui dovranno scontare, rispettivamente, due anni di reclusione ed euro 400 di multa e anni 3 mesi 10 di reclusione.

 

 

 

 

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Cede il balcone in via Bonomo, muore una donna di 56 anni

LIVORNO – Cede il balcone in via Bonomo, muore una donna di 56 anni.

Tragico incidente nel tardo pomeriggio di oggi (14 agoato) a Livorno: le condizioni di una donna di 56 anni, Roberta Celli, sono apparse immediatamente critiche in seguito al crollo improvviso di un’ampia porzione del balcone di un’abitazione situata al terzo e ultimo piano di una palazzina in via Bonomo. La cinquantaseienne si trovava proprio sul terrazzo nel momento in cui la struttura ha ceduto di schianto.

Il luogo dell’incidente (foto Alberto Vincenzoni)

A far scattare immediatamente i soccorsi intorno alle 17 sono stati i residenti e i passanti della zona, spaventati dal fortissimo boato causato dal cedimento strutturale, che nella caduta ha travolto e sfondato anche il balcone situato al piano sottostante. Sul posto sono giunti tempestivamente i volontari della Svs di Ardenza che hanno prestato le prime cure alla donna, trovata non cosciente, per poi trasportarla d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale cittadino.

Insieme ai sanitari sono intervenuti i vigili del fuoco per le operazioni di soccorso e la rimozione delle parti pericolanti, affiancati dai carabinieri e dagli agenti della polizia municipale che hanno provveduto a transennare l’area e a chiudere al traffico le strade adiacenti per garantire la sicurezza e consentire le necessarie verifiche statiche sull’edificio.

Alla fine dell’intervento dei vigili del fuoco, per precauzione, l’intero edificio è stato dichiarato inagibile. 

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Ricercato per una rapina a Piombino rintracciato dai carabinieri a Portoferraio

PORTOFERRAIO – Da un normale controllo eseguito nell’area del porto, uno dei molti eseguiti ogni giorno dai carabinieri, è scaturito l’arresto di un uomo ritenuto coinvolto nella rapina avvenuta nei giorni scorsi a Piombino.

Ad individuarlo, nella tarda mattinata di un giorno fa, sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Portoferraio. Si tratta di un nordafricano, già destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Livorno il 6 agosto scorso, nell’ambito delle indagini avviate in seguito all’aggressione di due giorni prima nell’area di via Roma, in centro a Piombino.

Quella tarda sera, dopo le 22 a Piombino, i carabinieri di quel Nucleo Operativo e Radiomobile erano intervenuti di iniziativa, durante un servizio perlustrativo, sventando un’aggressione a scopo di rapina ai danni di un giovane. Secondo quanto ricostruito dai militari, due giovani avrebbero avvicinato la vittima, sotto minaccia di atto violento con arma impropria, per impossessarsi della sua bicicletta e dei contanti in suo possesso. I Carabinieri di Piombino erano riusciti a intervenire in tempi rapidissimi, bloccando uno dei due autori. Il complice era invece riuscito ad allontanarsi. Da quel momento erano scattate indagini serrate dei carabinieri estese su tutto il territorio della provincia, con accertamenti strutturati, confluiti in tempi stretti nell’emissione di un provvedimento cautelare in carcere anche a carico del secondo autore.

È stata proprio la capillare attività di controllo del territorio svolta dai carabinieri di Portoferraio che ha poi consentito, a pochi giorni dai fatti, di chiudere il cerchio. Il secondo uomo è stato infatti riconosciuto e fermato nel corso di un ordinario controllo nella zona portuale. Un’attività che conferma quanto la intensa presenza di servizi sul territorio sia determinante anche nella ricerca di persone gravate da misure emesse dall’Autorità giudiziaria.

Un presidio significativo in un territorio, quello dell’isola, dove il controllo dei principali punti di accesso e delle aree portuali rappresenta uno degli strumenti attraverso cui i carabinieri assicurano costante attività di prevenzione e sicurezza. Dopo l’arresto e le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato al carcere di Livorno, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’arresto si inserisce nelle attività che, dall’intervento immediato dei carabinieri a Piombino, sono seguite senza soluzione di continuità sino all’individuazione e cattura del secondo rapinatore.

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Carenza di acqua a San Vincenzo, l’ira del sindaco Riccucci: “Il sistema pubblico – privato ha fallito”

SAN VINCENZO – “La carenza di acqua che si è verificata in questi giorni non rappresenta solamente un disservizio grave per cittadini, turisti ed imprese, ma è il sintomo chiaro di almeno due temi importanti”. A parlare è il sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci.

“Il primo è che il caldo sempre più eccessivo ci spinge a consumi che non possiamo più permetterci, il secondo è che invece il modello di gestione dell’acqua, pubblico-privato, non ha funzionato. Per quanto nell’urgenza apprezzi l’operatività di Asa che è corsa a riparare il riparabile, dall’altra parte non posso che rilevare che troppo poco si è manutenuto, sostituito e rinnovato negli anni e questo, abbinato ad una stagione spietata, che non sarà peggiore delle prossime, deve far fare una riflessione seria a gestore e organi di controllo. Siamo di fronte ad una situazione per cui non bastano più gli allarmi e i richiami delle amministrazioni ed occorre che Asa, prima ancora di fare appello ad un utilizzo sostenibile e consapevole della risorsa, provveda a pianificare corretta manutenzione e ripristino di tubazioni, azioni necessarie a non disperdere acqua potabile che abbiamo anche grazie ad investimenti importanti come gli impianti di abbattimento di boro e arsenico. E che l’Autorità Idrica Toscana imponga e controlli questo processo”.

“Da cittadino al servizio della comunità ammetto che la frustrazione di fronte a quanto è accaduto e sta accadendo in questi giorni è tanta, e ancor di più la preoccupazione per i prossimi anni – prosegue Riccucci – E se da una parte sono inutili e tristi le strumentalizzazioni di chi è in campagna elettorale, dall’altra qualcosa di utile per il cittadino può e deve essere fatto. Segnalerò, come fatto in questi giorni, a presidente di Asa e all’Autorità Idrica Toscana quanto accaduto, cercando di ricostruire assieme all’azienda e ai cittadini i vari disservizi e le necessarie riparazioni, criticità e carenze di acqua. Chiedo a chi abbia ricevuto un disagio o un danno economico dalla mancanza di acqua di questi giorni che comunichi ufficialmente ad Asa in qualità di gestore quanto accaduto, e invii una Pec a comunesanvincenzo@postacert.toscana.it, indirizzata a me personalmente, nella quale mi direte chi siete, che tipo di utenza avete, se abitazione o attività, i vostri riferimenti, il disservizio subito, se persiste ancora o no e se ha provocato danni certificati”.

“Mi farò promotore – conclude – verso Asa per capire se e come riconoscere il danno. Al netto di cosa serve per il futuro del servizio idrico sulla costa e in Val di Cornia, tema in merito al quale mi prendo l’impegno di organizzare un incontro pubblico invitando anche gli altri sindaci, sono certo che adesso le energie vadano spese soprattutto sul passare questo momento di criticità, facendo squadra tutti insieme per garantire a tutti un servizio fondamentale come quello idrico”·

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Un 40enne di ritorno dall’Africa centrale contagiato dal virus Dengue a Livorno

LIVORNO – Un caso di Dengue è stato diagnosticato ad un uomo di circa 40 anni di ritorno da un soggiorno per motivi lavorativi nell’Africa Centrale. L’uomo, con lievi sintomi febbrili, mal di testa e dolori articolari, è stato sottoposto a specifici accertamenti resi necessari dal recente soggiorno in area tropicale, che hanno consentito una diagnosi tempestiva della malattia grazie anche al supporto del personale del reparto di malattie infettive. Il paziente, che non rappresenta un rischio diretto di contagio per altre persone, è stato dimesso al domicilio in buone condizioni di salute.

L’Igiene e sanità pubblica dell’azienda USL Toscana nord ovest, ricevuta la segnalazione del caso, ha richiesto un intervento precauzionale di disinfestazione nelle aree limitrofe all’abitazione dell’uomo e dell’ospedale. 

La Dengue può essere trasmessa in modo indiretto qualora una zanzara del genere Aedes – come la zanzara tigre – punga una persona infetta nei primi giorni di malattia e, successivamente, trasmetta il virus pungendo un altro individuo. Per questo per la tutela della salute pubblica è necessario abbassare rapidamente la densità di zanzare nella zona dove il malato ha soggiornato, al fine di ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi.

Il Comune ha disposto un intervento precauzionale di disinfestazione in un’area (individuata dalla stessa Asl) che comprende via Lidia Poet, Via Giovanni Lazzara, Largo Ettore Petrolini e le aree nel perimetro dell’Ospedale, tra via Alfieri, Via Gramsci, via dell’Olmo, via della Meridiana, via Francesco Chiusa e l’area verde del Parco Pertini.

La disinfestazione delle aree interessate, tramite interventi sia adulticidi che larvicidi, sia su suolo pubblico che nelle proprietà private, si svolgerà con il seguente calendario oggi (14 agosto) nelle aree pubbliche aperte; il 17 agosto dalle 18 per le aree aperte delle proprietà private.

Il Comune ha a questo scopo incaricato una ditta specializzata per l’intervento ed ha emesso una ordinanza. 

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Guardia Costiera, sequestrati due chilometri di reti da polpi e nasse illegali

ROSIGNANO – Nella giornata di ieri (13 agosto) i militari della Guardia costiera di Vada, sotto il coordinamento del Centro controllo area pesca della Direzione marittima di Livorno, hanno proceduto al sequestro di circa 2 chilometri di trappole per polpi e nasse posizionate ad opera di ignoti nelle acque antistanti l’approdo turistico vadese. 

La notizia, pervenuta da un diportista in transito, ha fatto subito scattare l’intervento di recupero dell’attrezzo da pesca che, posizionato lungo la rotta d’ingresso e uscita dell’approdo, creava anche un serio pericolo per la navigazione.

Le trappole, oltre a essere prive di idonea segnalazione, risultavano impiegate in zona non consentita e in un periodo (15 luglio – 15 agosto) in cui ne è vietato l’utilizzo. 

Grazie alla collaborazione fornita da un motopesca locale, l’attrezzo e le nasse ad esso collegate sono stati rimossi e posti sotto sequestro.

“L’attività ha permesso non solo di preservare la specie ittica tutelata durante il periodo di fermo biologico, ma anche di garantire la sicurezza della navigazione nel corso della piena affluenza balneare e diportistica”, ha dichiarato il comandante dell’Ufficio locale marittimo di Vada, il primo maresciallo Maurizio Perullo.

L’operazione rientra nelle attività di vigilanza e controllo lungo l’intera filiera della pesca, per le quali il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera opera alle dipendenze funzionali del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf).

Per ogni emergenza in mare, il riferimento è il Numero unico emergenza 112, o il 1530, attraverso i quali la richiesta viene inoltrata alla struttura competente della Guardia Costiera.

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La Pianese al debutto in Coppa Italia, Zanchetta: “Vogliamo il passaggio del turno, alla squadra chiedo coraggio”

PIANCASTAGNAIO – Archiviato il ritiro estivo, la Pianese si prepara al debutto stagionale. Domani 15 agosto, alle ore 21, le Zebrette affronteranno in trasferta il Carpi nel primo turno di Coppa Italia Serie C. Chi vincerà la sfida avanzerà ai sedicesimi della competizione.

Alla vigilia della trasferta emiliana è intervenuto Andrea Zanchetta, per presentare i temi della partita.

“Ci presentiamo a questa sfida con grande entusiasmo e con la voglia di iniziare una competizione importante. Si tratta di una partita da dentro o fuori e va affrontata con l’obiettivo chiaro di passare il turno: questa è la cosa più importante.

Sappiamo che siamo all’inizio del percorso e che ci sono ancora molte cose da migliorare, ma l’approccio e la volontà di andare avanti devono esserci a prescindere. Sono contento della disponibilità che la squadra ha dimostrato in questo periodo. Stiamo cercando di proporre qualcosa di diverso rispetto a ciò a cui i ragazzi erano abituati e sappiamo che ci vuole un po’ di tempo per affinare certi meccanismi, ma stanno lavorando con grande volontà e questo mi fa ben sperare.

Incontriamo una formazione che lavora da un anno e mezzo con lo stesso allenatore e che, sotto certi aspetti, potrebbe essere più avanti di noi. In una gara da dentro o fuori, però, questi aspetti contano relativamente: credo che peseranno soprattutto l’atteggiamento agonistico e la forza mentale con cui affronteremo la partita.

In questo periodo i ragazzi mi hanno dimostrato grande voglia di fare e mi aspetto una gara combattuta. Alla squadra chiedo soprattutto coraggio e la volontà di andare a giocarsi la partita, al di là della strategia, con entusiasmo e personalità. È una richiesta che ogni allenatore fa ai propri giocatori, ma è l’aspetto che più mi piacerebbe vedere in campo”.

Davide Caruso

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Verso Torino-Carrarese, Cioffi detta la linea: “Profilo basso e cattiveria agonistica”

CARRARA – La Carrarese si prepara al debutto ufficiale stagionale nei trentaduesimi di Coppa Italia Frecciarossa. Sabato 15 agosto, alle ore 21,15, la formazione toscana scenderà in campo allo Stadio Olimpico Grande Torino per sfidare i padroni di casa del Torino. Alla vigilia dell’incontro, l’allenatore Gabriele Cioffi ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, affrontando i temi legati al suo primo periodo nel club, alla condizione del gruppo e alle aspettative per la partita.

Il tecnico ha tracciato un bilancio positivo dell’impatto con la nuova realtà sportiva, sottolineando l’importanza del rapporto instaurato con la dirigenza per la costruzione del progetto: “Sono molto felice di essere qua e dell’andamento di queste prime settimane di lavoro. Qui, ho trovato un ambiente familiare in cui dell’essenziale non manca nulla e in cui credo fortemente che si possa lavorare nel migliore dei modi. La sintonia e la condivisione delle idee che ho con la Società ovviamente è un fattore determinante e di cui sono molto contento, perché credo possa essere una base solida sulla quale poter lavorare, crescere e costruire insieme. Già dai primi giorni di allenamento ho cercato di trasmetterei ai ragazzi quelli che saranno i punti cardine del mio modo di lavorare: profilo basso, umiltà e dedizione al lavoro”.

Spostando l’attenzione sugli aspetti tecnici, atletici e sulle dinamiche della campagna acquisti, l’allenatore ha chiarito gli obiettivi a breve termine, rivolgendo già lo sguardo all’esordio in campionato previsto contro il Mantova: “La squadra complessivamente sta bene e sono molto soddisfatto del lavoro svolto durante questa preseason, ma è chiaro che l’obiettivo è quello di arrivare nelle migliori condizioni fisiche possibili al giorno della prima di campionato, contro il Mantova. Del resto in questo fase della stagione credo che nessuna squadra possa essere al top della forma, anche considerando i carichi di lavoro pesanti svolti recentemente. Per quanto riguarda l’aspetto tattico credo che a prescindere dai moduli, l’importante sia la capacità della squadra di capire i momenti della gara, giocare con equilibrio ed essere abile nel ricoprire nel migliore dei modi gli spazi del campo, in entrambe le fasi. Inoltre, ciò che credo possa essere davvero determinante, sia l’aspetto caratteriale e quindi la determinazione e la cattiveria agonistica dei ragazzi. Sui movimenti di mercato, tra entrate e uscite, mi sento totalmente allineato con la Società, con la quale c’è una totale sintonia sulle strategie e una fiducia massima, che dunque mi induce a vivere queste ultime settimane della sessione con grande tranquillità”.

Infine, Cioffi ha inquadrato lo scoglio rappresentato dalla compagine piemontese per l’impegno di Coppa Italia Frecciarossa, analizzando le caratteristiche dell’avversario e la strategia impostata per limitarne il potenziale: “Domani affronteremo il Torino nel suo stadio, una sfida prestigiosa contro una squadra di Serie A, ben strutturata e oggettivamente forte. Sono reduci da un cambio d’identità radicale perchè sono passati da uno stile di gioco basato sull’uomo contro uomo, a lavorare con alcune idee di calcio opposte, e forti di queste cercheranno di andare a vincere la partita il prima possibile. D’altro canto, il nostro obiettivo dovrà essere quello di arginare le loro grandi qualità e le loro trame di gioco, con il fine di complicare i loro piani, rendendogli la vita il più difficile possibile”.

Davide Caruso

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Si infiamma lo scontro fra Comune e Us Grosseto. L’ente: “Inaccettabili che ci si voglia far passare come inadempienti”

GROSSETO – La gestione e la manutenzione dello stadio Zecchini tornano al centro del dibattito a Grosseto. L’amministrazione comunale ha scelto di prendere posizione in modo netto dopo le recenti affermazioni dei vertici dell’Us Grosseto, ricostruendo il lavoro svolto dagli uffici e precisando i confini delle rispettive competenze per garantire l’avvio della stagione calcistica.

Da Palazzo Civico si rivendica con forza l’impegno economico e operativo profuso nell’ultimo trimestre per l’adeguamento dell’impianto cittadino: “Il Comune non intende alimentare polemiche, ma nemmeno accettare che il lavoro svolto in questi mesi dai propri uffici e dai propri dipendenti venga liquidato o rappresentato come un ostacolo alla partenza della stagione, perché una cosa deve essere chiara: lo Stadio Zecchini arriva all’avvio del campionato grazie e soprattutto al lavoro straordinario svolto dall’amministrazione comunale e dai suoi uffici. In soli tre mesi sono stati programmati, finanziati e realizzati interventi per circa 280mila euro, affrontando numerose prescrizioni e necessità legate alla sicurezza, all’idoneità e alla funzionalità dell’impianto”

I dettagli degli interventi realizzati coprono diversi ambiti della struttura sportiva, dalla superficie di gioco fino ai sistemi di controllo e prevenzione: “I lavori hanno riguardato la rimozione delle panchine interrate, il ripristino del manto e l’acquisto e installazione di nuove panchine mobili per 22 giocatori, in adeguamento alle prescrizioni della Lega Pro; la verifica, riparazione e il potenziamento dell’impianto di illuminazione; la sostituzione del serbatoio antincendio e il ripristino della verniciatura ignifuga della facciata della tribuna coperta; la verifica e riparazione dell’illuminazione di emergenza; gli interventi di messa in sicurezza degli spalti delle curve nord e sud; l’estensione della videosorveglianza alle strade limitrofe su richiesta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica; la riattivazione del sistema dei tornelli e i relativi adeguamenti tecnologici”

Fermezza viene espressa dall’ente anche in merito alla ripartizione dei ruoli e degli oneri, con particolare riferimento ad alcuni aspetti tecnici legati alle forniture commerciali e all’allestimento dei led pubblicitari: “Non sono opinioni. Sono lavori, atti amministrativi, affidamenti, risorse pubbliche e interventi realizzati. Per questo sorprende la lettura di ricostruzioni nelle quali sembra che il Comune debba essere chiamato a rispondere di qualsiasi esigenza connessa all’attività della società, comprese quelle che non rientrano nelle competenze dell’ente o che riguardano strumenti destinati esclusivamente alle attività commerciali della stessa. Il Comune ha fatto e continua a fare la propria parte, ma fare la propria parte non significa assumersi responsabilità che la legge, le prescrizioni sportive o gli accordi contrattuali pongono in capo ad altri soggetti”.

Sulla questione dell’alimentazione elettrica e dell’impiantistica per i maxischermi, il Comune evidenzia le tempistiche delle richieste e i passaggi autorizzativi necessari: “Un esempio particolarmente significativo riguarda i pannelli pubblicitari a led. Le specifiche tecniche definitive sono state trasmesse alla società nei primi giorni di agosto. Successivamente la richiesta di potenza è stata incrementata da 70 a 83 kW e la consegna dei materiali è avvenuta l’11 agosto. Di fronte a questa situazione, l’amministrazione non si è sottratta al problema. Al contrario, ha attivato tutti i passaggi di propria competenza e ha mantenuto il confronto con i soggetti istituzionali coinvolti per individuare una soluzione. Ma anche in questo caso è necessario distinguere tra collaborazione istituzionale e sostituzione di competenze. L’eventuale utilizzo di un gruppo elettrogeno temporaneo o la realizzazione di una linea elettrica definitiva richiedono progettazioni, autorizzazioni, verifiche in materia di sicurezza e prevenzione incendi oltre all’eventuale coinvolgimento della Commissione provinciale di vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo. Non esiste, dunque, una scorciatoia amministrativa che consenta al Comune di decidere unilateralmente tempi e modalità di attivazione di un impianto elettrico”.

Ampio spazio viene dedicato anche alla disciplina del servizio svolto dalla polizia municipale in occasione delle manifestazioni sportive, richiamando norme e pronunce della magistratura contabile: “Analogo discorso vale per i servizi prestati dalla polizia municipale su richiesta di soggetti terzi. Anche su questo punto l’amministrazione ha scelto di intervenire non con dichiarazioni, ma con un atto concreto. Il 21 luglio scorso, con deliberazione giunta comunale 294, è stato modificato il regolamento comunale alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale sopravvenuto con particolare riferimento alla sentenza 106/2025 della Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale per la Campania. La sentenza ribadisce l’inderogabilità della disciplina statale prevista dall’articolo 22, comma 3-bis, del decreto-legge 50/2017, convertito dalla legge 96/2017, e chiarisce le conseguenze derivanti dal mancato recupero dei costi dei servizi di sicurezza e polizia stradale prestati dalla Polizia Locale nell’interesse di iniziative private aventi finalità lucrative. La Corte dei Conti ha evidenziato come il mancato introito possa determinare un danno erariale e, quindi, una responsabilità per l’ente qualora il Comune ometta, ritardi o regolamenti in modo difforme il recupero dei costi che la legge pone a carico dei soggetti privati”.

La nota si chiude ribadendo la legittimità delle azioni intraprese e lo stato d’avanzamento dei progetti futuri, come quello per i nuovi spogliatoi: “È quindi bene dirlo con chiarezza: il Comune non può utilizzare risorse dei cittadini per finanziare servizi che la legge pone a carico di soggetti privati. Non è una scelta politica. Non è una nuova regola inventata dal Comune di Grosseto, è il rispetto della legge. Regolamenti analoghi sono stati adottati da altre importanti amministrazioni tra cui il Comune di Bologna che ospita una squadra di Serie A e disciplina espressamente i servizi di sicurezza e polizia stradale resi dalla Polizia Locale in occasione di iniziative private. Pensare che il Comune debba derogare alla legge per agevolare una società sportiva significherebbe chiedere all’Amministrazione di fare esattamente ciò che un ente pubblico non può fare”.

“Quanto poi alla questione legata alla realizzazione degli spogliatoi, l’amministrazione ha sottoscritto l’accordo con la Regione Toscana, ha avviato il percorso progettuale e sta predisponendo la documentazione necessaria per ottenere l’autorizzazione Coni – conclude il Comune – Anche in questo caso il procedimento è stato accompagnato da numerosi incontri e momenti di confronto con la società sportiva. Il Comune non può essere trasformato nel soggetto cui attribuire automaticamente qualsiasi necessità manutentiva o gestionale. A fronte di questo lavoro, non è accettabile che passi l’idea di un Comune inadempiente. I fatti raccontano un’altra storia. Si può discutere di tutto, ma non si possono riscrivere i fatti“.

REDAZIONE

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Il Bisonte Firenze pronto all’inizio della stagione: lunedì il raduno senza le giocatrici in nazionale

FIRENZE – Finalmente ci siamo. Ancora un paio di giorni, e poi comincerà ufficialmente la preparazione de Il Bisonte Firenze per la stagione 2026/27, che è già stata preceduta da tre settimane di blocco di lavoro off season dal 13 al 31 luglio.

Lunedì (17 agosto) la squadra si ritroverà al Pala BigMat agli ordini dello staff tecnico, e si sottoporrà subito a una doppia seduta di allenamento, fisica al mattino e con la palla al pomeriggio, intervallata da un primo meeting online con coach Alessandro Orefice, collegato dalla Slovenia, dove ha appena festeggiato, da ct della nazionale slovena – di cui fa parte anche la neobisontina Nika Milošičuna storica qualificazione alla prossima edizione della Volley Nations League.

Il programma prevede sei giorni di lavoro a settimana, all’interno dei quali verranno svolte cinque sedute fisiche (tre in sala pesi e due alla Micropiscina dell’Isolotto) e cinque sedute con la palla. Sono nove le bisontine convocate per il raduno di lunedì, in rigoroso ordine alfabetico: Nausica Acciarri, Beatrice Agrifoglio, Jennifer Boldini, Sara Caruso, Giulia Fanfani, Viktoriia Lokhmanchuk, Federica Piacentini, Sofia Valoppi e Aneta Zojzi. A loro, per le prime settimane di lavoro, si aggiungeranno sei ragazze del settore giovanile: le attaccanti Anna Del Furia (classe 2008), Caterina Paciscopi (2008), Carolina Pugi (2008) e Matilda Mastrosimone (2008), e le centrali Chiara Boldrini (2008) e Amanda Simoncini (2011).

Assenti giustificate le cinque bisontine impegnate con le rispettive nazionali: Alice Tanase con l’Italia, Nika Milošič con la Slovenia, Paulina Damaske con la Polonia, Bianca Cugno con l’Argentina e Caitlin Baird con gli Stati Uniti.

“Innanzitutto sono molto contento di come si è sviluppato il blocco di lavoro off season: abbiamo dato tanta importanza alla parte fisica, ma c’è stata una buona qualità anche nella parte tecnica – dice coach Orefice – Penso che il volume di lavoro svolto, anche con la palla, abbia dato alle ragazze non convocate in nazionale una base per arrivare più pronte alla preparazione vera e propria, con una forma tecnica e fisica più avanzata rispetto a quella che può avere una giocatrice reduce da un lungo periodo di stop. E poi sono contento anche di come la squadra ha lavorato in palestra dal punto vista del gruppo: molte ragazze non si conoscevano, ma mi è piaciuta molto l’energia, la sintonia e la collaborazione che si è creata tra di loro. ​Da lunedì invece si comincia finalmente con la preparazione: purtroppo all’inizio non potrò essere presente per gli impegni con la nazionale slovena, ma il programma è pronto e ho un grande staff di cui mi fido ciecamente. ​Come detto in sede di presentazione anche dalla società, sarà un anno zero in cui cercheremo di mettere in palestra, fin dal primo giorno, tanta ambizione e tanta fame, una fame di lavoro che ci porterà anche ad avere fame di risultati. Sono sicuro che vedrò fin da subito le ragazze con un atteggiamento molto positivo, e con la voglia di entrare in palestra per costruire qualcosa: ogni allenamento sarà un’opportunità di crescita, e la nostra stagione sarà come una fiamma che si accende piano e che poi ogni giorno crescerà fino a diventare un fuoco, sia a livello individuale che soprattutto di gruppo squadra”.

REDAZIONE

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Sentiero dell’Elba deturpato dagli sversamenti: la protesta di Legambiente Arcipelago toscano

MARCIANA – Il sentiero 101 è il percorso simbolo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: partendo dal centro storico di Marciana raggiunge la vetta di Monte Capanne attraversando antichi castagneti, raggiungendo il santuario di San Cerbone e inerpicandosi tra macchia mediterranea, rocce e caprili fino a toccare la vetta dell’Elba e dell’Arcipelago.

Ma proprio nel cuore verde del Parco Nazionale, a due passi dalle vie di granito di Marciana, escursionisti e marcianesi hanno segnalato a Legambiente una serie di perdite che, in un periodo di estrema e prolungata siccità, disperdono acqua preziosa da tubazioni ufficiali che attraversano e sfregiano questo sentiero iconico, da captazioni abusive e da pozze che sembrano realizzate  per questo scopo.

“Il risultato è che questo sentiero – la mamma di tutti i sentieri elbani – dicono da Legambiente Arcipelago Toscano – è attraversato e sfregiato da un groviglio di tubi che sversano copiosamente, mentre la mancanza di manutenzione costante è visibile anche nei rovi che stanno per occupare un tratto del sentiero e nella situazione sempre più precaria del pontino in legno che attraversa il fosso dove scorre ancora un rigagnolo d’acqua prezioso per la fauna e la flora”.

Altri sversamenti sulle strade sono stati segnalati a Legambiente anche in via del Pozzatello a Marciana (dove però sono già intervenuti i vigili urbani) e alla Conca.

“Questo non può più essere il biglietto da visita della sentieristica elbana – conclude l’associazione – Dove possibile le tubazioni di Asa vanno interrate dopo un’accurata revisione e manutenzione, mentre il groviglio di tubi neri abusivi (che sono anche vere e proprie micce per gli incendi) deve essere risanato con un’azione di decisa pulizia, sia sul 101 che altrove. Acqua e sentieri sono beni comuni, indispensabili alla nostra economia turistica, non possono essere sprecati e trattati in questo modo. Gli enti che devono proteggere natura e risorse idriche, a cominciare dal Parco Nazionale e Asa, intervengano al più presto e con decisione”.

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Scappa alla vista della polizia, poi getta la cocaina: finisce in carcere

LIVORNO – La polizia di Livorno ha eseguito un arresto di un uomo per i reati di detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

Una volante della polizia, nello speicifico, ha visto un uomo uscire dalla sua abitazione che, alla vista dell’autovettura di servizio, saliva a bordo di un motociclo dandosi alla fuga. Si è dato luogo così ad un inseguimento per le vie del centro cittadino, portato a termine con l’arresto del soggetto, il quale, prima di essere raggiunto, ha lanciato un calzino contenente numerosi involucri di cellophane termosaldati di diverse colorazioni, con al loro interno della sostanza in polvere di colore bianco presumibilmentecocaina. È stata quindi estesa la perquisizione all’abitazione dove è stata trovata rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente assieme a del denaro.

Il soggetto, su disposizione del pm di turno, è stato quindi accompagnato al carcere Le Sughere in attesa della convalida dell’arresto e dell’eventuale direttissima.

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Violenze reiterate alla compagna: scatta la misura cautelare

ROSIGNANO – Violenze reiterate alla compagna: scatta la misura cautelare.

La polizia di Rosignano Solvay ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Livorno, su richiesta della procura, nei confronti di un uomo, residente nel comune di Rosignano Marittimo, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

L’attività investigativa ha preso avvio dalla denuncia presentata dalla compagna convivente dell’indagato, la quale ha riferito agli investigatori di essere stata, per un lungo periodo, vittima di reiterate condotte violente, caratterizzate da offese, umiliazioni, minacce di morte e aggressioni fisiche.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna avrebbe subito nel tempo numerosi episodi di violenza, alcuni dei quali documentati mediante fotografie che evidenziavano lesioni e segni compatibili con le aggressioni denunciate. Le dichiarazioni della persona offesa hanno trovato riscontro nelle testimonianze raccolte dagli investigatori e negli ulteriori elementi acquisiti nel corso dell’attività di polizia giudiziaria.

Gli elementi raccolti sono stati trasmessi con immediatezza alla procura di Livorno che, preso atto delle risultanze investigative, ha richiesto al Gip ‘applicazione di una misura cautelare, successivamente emessa ed eseguita dalla polizia.

L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di contrasto alla violenza domestica e di genere svolta dalla Polizia di Stato, finalizzata a garantire una tempestiva tutela delle vittime e ad interrompere situazioni di grave pericolo. Particolare importanza ha avuto la volontà della vittima che dopo aver compreso che una condotta fatta di violenze fisiche, verbali e verbali e psicologiche non può essere amore, ha denunciato i fatti agli inquirenti.

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Pesanti approcci sessuali a due donne nel sentiero per la Cala del Leone: in manette

LIVORNO – Pesanti approcci sessuali a due donne nel sentiero per la Cala del Leone: in manette.

Due episodi a distanza di un mese l’uno dall’altro, avvenuti lungo lo stesso camminamento immerso nella natura che conduce a una delle mete più frequentate della costa. La polizia di Livorno ha eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un trentenne straniero, ritenuto il presunto responsabile di atti a sfondo sessuale ai danni di due giovani donne prese di mira a Cala del Leone.

Il primo fatto risale al 26 giugno scorso. L’uomo avrebbe approcciato una ragazza provando un contatto fisico e rivolgendo al suo indirizzo frasi dal contenuto esplicito, arrivando a pretendere rapporti sessuali a prescindere dal suo consenso, il tutto davanti agli occhi attoniti di un’amica della giovane. Una scena del tutto analoga si è ripetuta il 27 luglio nello stesso luogo: a finire nel mirino dell’indagato è stata questa volta una ragazza straniera, costretta a subire le sue invadenti attenzioni mentre si trovava sul sentiero boschivo.

A seguito degli interventi delle volanti e delle formali querele presentate dalle vittime, gli agenti della Squadra Mobile della questura di Livorno hanno avviato minuziose indagini coordinati dalla Procura labronica. I poliziotti hanno raccolto le testimonianze dettagliate delle persone offese e dei testimoni oculari presente in entrambe le occasioni. L’accurata ricostruzione degli eventi e le descrizioni fornite hanno consentito di delineare un identikit preciso e di sottoporre all’attenzione dei testimoni una serie di fotografie, portando all’individuazione e al riconoscimento certo del presunto aggressore.

Ritenendo sussistente un concreto e attuale pericolo di reiterazione del reato, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Livorno, accogliendo la richiesta della procura, ha disposto la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo. Il provvedimento è stato notificato ed eseguito dagli uomini della Squadra Mobile nella mattinata di sabato.

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Lavoro e formazione, dalla Regione 9,3 milioni di euro per disoccupati e cassintegrati

La Regione Toscana ha stanziato un fondo di 9,3 milioni di euro per finanziare percorsi di formazione professionale mirati a facilitare l’inserimento lavorativo nei settori chiave dell’economia locale. La misura, supportata dalle risorse europee del programma Fse+ 2021-2027, si articola in undici avvisi pubblici e si rivolge a persone disoccupate, soggetti inattivi e lavoratori in cassa integrazione straordinaria (Cigs) con una riduzione dell’orario pari o superiore al 50%.

L’iniziativa punta a colmare la distanza tra le competenze possedute da chi cerca impiego e le reali necessità delle aziende, riducendo quel disallineamento noto agli addetti ai lavori come ‘skills mismatch’. I corsi riguarderanno gli ambiti produttivi considerati più strategici per il territorio, tra cui artigianato, moda, metallurgia, meccanica, turismo e trasporti. L’individuazione di questi comparti deriva da uno studio dell’Irpet, che ha valutato la capacità di generare nuova occupazione, la qualità delle posizioni lavorative e i livelli di competitività.

Un’attenzione specifica è riservata alle grandi trasformazioni del mercato. I percorsi formativi accompagneranno i partecipanti anche verso la transizione digitale ed ecologica, abbracciando comparti in espansione come la ‘green’ e la ‘blue economy’ e stimolando l’aggiornamento tecnologico.

Sul fronte operativo, l’organizzazione dei corsi è affidata agli enti formativi accreditati, che potranno presentare i propri progetti, anche in associazione o in partnership con le aziende stesse, entro la scadenza del 30 settembre 2026. Per i cittadini interessati a frequentare le lezioni, l’avvio delle attività in aula è previsto nei primi mesi del 2027.

A inquadrare la ratio della manovra è il presidente della Regione, Eugenio Giani: “Si tratta di un investimento significativo che conferma il nostro pieno impegno per una formazione capace di guardare al futuro e di rispondere alle esigenze concrete del nostro sistema produttivo”.

Sulle finalità del piano è intervenuto anche l’assessore regionale al lavoro e alla formazione, Alberto Lenzi, evidenziando il duplice obiettivo dello stanziamento: “Vogliamo mettere al centro le competenze e il rapporto diretto tra formazione e mondo del lavoro. La Toscana investe per costruire percorsi capaci di rispondere concretamente ai fabbisogni delle imprese, aiutando le persone ad acquisire professionalità che oggi sono richieste e spesso difficili da reperire. È un investimento che guarda insieme alla competitività del nostro sistema produttivo e alle opportunità occupazionali per le persone”.

REDAZIONE

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A Marina di Bibbona si assegna la fascia di Miss Cinema Toscana

BIBBONA – È uno dei titoli storici del concorso e quindi tra quelli più prestigiosi. Stiamo parlando di Miss Cinema Toscana che si assegna domenica (16 agosto) alle 21,30 a Marina di Bibbona, in una tappa del concorso che ormai è diventata un appuntamento fisso. La location è quella della piazza delle Orchidee, cuore pulsante del divertimento della Costa degli Etruschi e affollatissima ogni sera in questo periodo ferragostano.

La ragazza che vincerà il titolo di Miss Cinena Toscana 2026 farà parte della squadra delle bellissime toscane che parteciperanno alle prefinali di Miss Italia dall’1 al 3 settembre al Palazzo del Cinema di Roma. È una grande stagione turistica questa per Marina di Bibbona che al contrario di altre località turistiche non accusa flessioni nelle presenze con turisti che arrivano un po’ da ogni parte d’Europa per la bellezza delle spiagge e dei caratteristici tomboli. 

Da molto tempo Marina di Bibbona è sede della finale toscana di Miss Cinema, segno del legame solido tra gli organizzatori locali e i vertici della Syriostar, la concessionaria del concorso di Miss Italia per la nostra regione.

Domenica sera (16 agosto) saranno venti le ragazze in gara presentate in passerella da Andrea Agresti.

Parteciperanno come ospiti d’onore Francesca Barontini, Miss Cinema Toscana lo scorso anno, Aurora Tomasetti Miss Framesi Toscana 2026, Giorgia Gonnelli Miss Isola d’Elba 2026, Marta Creta Miss Givova Toscana 2026 e Francesca Mollo Miss Miluna Toscana 2026.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito con possibilità di prenotazione tavoli all’ufficio turistico al numero 0586.600699.

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Al tenore di fama internazionale David Mazzoni il premio ‘Tra strada e palcoscenico’

CAMPIGLIA MARITTIMA – È stato assegnato al tenore David Mazzoni il premio del Comune di Campiglia Marittima Tra strada e palcoscenico, nell’ambito della ventesima edizione del festival Apritiborgo.

La consegna è avvenuta per mano dell’assessora al turismo Stella Zannoni che ha parlato di un traguardo importante di cui l’amministrazione comunale è soddisfatta, anche per il livello degli spettacoli e la proposta di qualità che ogni anno stupisce e permette di scoprire gli angoli, gli scorci e le piazze del paese, proprio come suggerisce il tema dell’edizione 2026 La città nascosta.

Il direttore artistico del festival Alberto Masoni ha poi raccontato che, quattro anni fa, il premio era stato istituito proprio come riconoscimento per gli artisti particolarmente bravi nell’instaurare un rapporto con il pubblico. “Quest’anno – ha detto – va a un artista che ha deciso di portare in strada l’opera lirica a cappella per far conoscere il bel canto che per anni è stato l’onore del popolo italiano”.

David Mazzoni, 44 anni, anconetano, è un tenore di fama internazionale conosciuto per la sua esperienza come vocalist nel gruppo marchigiano Concertino Burro e Salvia. Da solo, senza musica e senza amplificazione, a cappella, si esibisce esclusivamente con la sua voce potente nello spettacolo Il magnifico tenore, in cui propone romanze di Puccini, Verdi, Leoncavallo, Mascagni, apparendo all’improvviso da una finestra del Palazzo Pretorio, scenografia naturale tra le vie del borgo.

Come è nata la passione per il canto?
Ero molto giovane, circa vent’anni e ho trovato le prime band con cui esibirmi, soprattutto con un repertorio swing e rock. Ma ero sempre stato interessato anche al canto lirico.

Quando è stata la prima volta con la lirica?
Quasi per gioco: in una serata con uno dei gruppi avevano in scaletta Torna a Surriento e mi sono esibito improvvisando. Ha funzionato e da allora l’abbiamo proposta più volte e mi sono ritrovato a fare il tenore senza capire neanche io perché, eppure mi piaceva sempre di più.

Quando hai capito veramente che la tua carriera poteva andare in quella direzione?
Hanno iniziato a contattarmi per matrimoni e poi sono stato ospite di una trasmissione televisiva in cui ho proposto Nessun dorma. Diciamo che sono partito dalle cose più difficili e in seguito ho frequentato delle lezioni per le tecniche più basiche.

Come costruisci i tuoi spettacoli tra la gente? 
Cerco di proporre sempre idee nuove e arrivo a creare ogni anno quattro o cinque spettacoli diversi, in cui alterno brani più conosciuti e che il pubblico si aspetta e brani scomparsi che sono la mia passione come i dischi a 78 giri.

Sei emozionato a ricevere questo premio?
Emozionatissimo e commosso: l’opera è nata tra la gente e allontanarla dalle persone comuni è un grande errore. Quello che cerco di fare nel mio piccolo è farla conoscere a quante più persone possibile.

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Trenta concerti e corsi di alto perfezionamento: 18 location per l’edizione 2026 del Livorno Music Festival

LIVORNO – Trenta concerti e corsi di alto perfezionamento: 18 location per l’edizione 2026 del Livorno Music Festival.

L’associazione Amici della Musica di Livorno ha presentato il cartellone dettagliato dei concerti della sedicesima edizione del Livorno Music Festival and Summer Academy, realizzata con il sostegno del Comune di Livorno, di Fondazione Livorno e del Conservatorio statale di musica Mascagni e con il contributo del ministero della cultura, della Regione Toscana, e dell’Autorità di sistema portuale Mts.

Il festival si avvale inoltre della collaborazione di 28 partner tra cui Fondazione Piaggio, Fondazione Livorno Arte e Cultura, Rotary Club Livorno, Isis Niccolini Palli, Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, Contempoartensemble, Ente musicale e culturale filarmonica Puccini di Suvereto, I Concerti della Pieve, Associazione Teatro dell’Aglio, Circolo Amici dell’Opera Galliano Masini, con il patrocinio della Provincia di Livorno, con il Patrocinio e la collaborazione dei Comuni e delle Pro Loco di Piombino, Rio e Capraia Isola. Si ringraziano inoltre Gianni Cuccuini, il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo e Menicagli Pianoforti.

Dal 10 agosto all’8 settembre, la 16esima edizione del Livorno Music Festival and Summer Academy, organizzata dall’associazione Amici della Musica di Livorno, con il sostegno e la collaborazione di 28 partner, si svolge in 18 suggestive location della città di Livorno con appuntamenti anche a Suvereto, a Campiglia Marittima, a Pontedera e nei Porti Marittimi di Rio Marina, Piombino e Capraia Isola. I tre concerti nei porti, si sono appena svolti come una sorta di Anteprima Festival e sono una novità dalla scorsa edizione con l’aggiunta, quest’anno, di Piombino. Una nuova missione di Livorno Music Festival fortemente voluta dall’Autorità di sistema portuale Mts insieme all’Associazione Amici della Musica di Livorno, di portare la musica anche nei porti marittimi della Provincia di Livorno, luoghi di scambio e d’incontro tra persone, di partenze e di arrivi, con ingresso gratuito aperti a tutti.

Il festival si inserisce in un’ottica di valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di incrementare il turismo culturale, favorire la fruizione di luoghi storici e paesaggistici, da parte delle comunità locali e contribuire alla rigenerazione del patrimonio culturale e ambientale attraverso l’integrazione tra spettacolo dal vivo e il contesto artistico e naturale offrendo al pubblico un’esperienza immersiva, dove la musica si fonde con la storia e l’ambiente.

Protagonisti oltre 250 artisti tra i quali 70 artisti di fama internazionale, 116 giovani talenti provenienti da 30 paesi, un’orchestra di 15 sassofonisti, l’Orchestra del Conservatorio Mascagni con il suo direttore, ospite del festival e composta da 50 strumentisti tra i migliori allievi dell’istituzione con il supporto di alcuni docenti, e due gruppi ospiti: il quartetto jazz Ruben Chaviano Joystrings e l’ensemble strumentale Il Rossignolo famoso nel mondo per essere specializzato nel repertorio barocco e preclassico su strumenti originali e nella prassi esecutiva storicamente informata.

Questa è la formula del festival: passare il testimone tra generazioni di musicisti non solo durante le lezioni in aula, ma attraverso il confronto diretto sul palcoscenico, spazio che così diventa un aggregatore di esperienze diverse, di modi per forza differenti di intendere la musica, che tuttavia, con la discussione e lo scambio di idee durante le prove, devono arrivare ad armonizzarsi in una visione comune. Illustri i nomi degli artisti: solisti di vasta carriera internazionale, prime parti di grandi orchestre europee, didatti provenienti dalle maggiori accademie del continente.

Il cartellone presenta 30 concerti, quasi tutti produzioni originali create appositamente, il programma contiene una forte concentrazione di repertori da camera, cardine della condivisione musicale che sta a cuore al Festival, spaziando nei repertori classici di tutti i tempi con i brani più rappresentativi e i più famosi autori entrati nell’olimpo della storia della musica, l’attenzione verso il melodramma, la musica dal vivo per il grande schermo, la musica popolare, la contemporanea, il tango, il klezmer, il minimalismo, l’improvvisazione, il Jazz, con la presenza di programmi innovativi caratterizzati dalla contaminazione dei generi (jazz, pop, rock) e di eventi a carattere multidisciplinare. Non mancano anche quest’anno gli omaggi alle importanti ricorrenze: San Francesco d’Assisi, Giuseppe Verdi, Benjamin Britten e György Ligeti, rispettivamente 800, 125, 50 e 20 anni dalla loro scomparsa.

I biglietti dei concerti si possono acquistare sul luogo del concerto negli orari precedenti all’inizio dello spettacolo come da informazioni specifiche a seconda della location presenti sul nostro sito e anche in prevendita online su Vivaticket e nei punti vendita della città segnalati, tutto sempre sul sito del festival.

Parallelamente ai concerti, 30 corsi di alto perfezionamento strumentale e interpretazione musicale, che si svolgono prevalentemente e storicamente al Conservatorio Mascagni e in Fortezza Vecchia, ma da 4 anni anche in Fondazione Livorno, tenuti da 35 docenti internazionali, che accolgono quest’anno 307 giovani italiani e stranieri selezionati su oltre 500 candidature. Dei 307, sono 116 gli allievi che sono stati scelti per esibirsi nei concerti del Festival, dando vita a una vera “bottega della musica internazionale” dove formazione, produzione e creatività artistica convivono in un dialogo generazionale unico in Italia.

Così il direttore artistico Vittorio Ceccanti: “Insieme al Presidente Fabio Matteucci, a nome dell’associazione Amici della Musica di Livorno, sono felice di presentare il cartellone dei concerti della sedicesima edizione del Livorno Music Festival. Si tratta di numeri imponenti per il nostro settore, accompagnati da un insieme di caratteristiche che rendono la manifestazione competitiva ai più alti livelli internazionali. Il punteggio ottenuto per la qualità artistica dell’evento, nel bando ministeriale per il triennio 2025/2027, confermato quest’anno, tra i più alti tra i 130 Festival storici italiani ammessi a contributo, e la crescente notorietà internazionale, che porta in città oltre 300 giovani talenti di altissimo livello musicale e tecnico, spesso con le loro famiglie, provenienti da 30 Paesi del mondo, dalle Americhe al Giappone, ne sono la prova. La qualità, la ricchezza e la varietà del programma e degli artisti, l’attenzione dedicata alle opportunità per le nuove generazioni, la scelta accurata dei numerosi e straordinari spazi offerti da città e provincia di Livorno per ospitare i concerti in un’ottica di valorizzazione del territorio, insieme alla fittissima rete di partner coinvolti negli anni, rappresentano una crescita costante e significativa della manifestazione. Una grande famiglia livornese che, unita, può ambire a traguardi ancora più alti per la nostra comunità e per i giovani“.

Scarica qui il programma completo del festival

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Grosseto, tegola alla vigilia dell’esordio in Coppa: il Comune lo esclude dall’impianto di Roselle

GROSSETO – Nuovi guai per il Grosseto di serie C. 

Il Comune di Grosseto prende atto del mancato adempimento di una delle condizioni imprescindibili per consentire la prosecuzione della procedura di mediazione relativa all’impianto sportivo di Roselle.

Alla luce di quanto emerso nel corso dell’istruttoria riguardante la valutazione della documentazione presentata dall’Us Grosseto entro il termine di ieri (12 agosto), l’amministrazione ritiene venuta meno la condizione essenziale posta per la prosecuzione della mediazione e autorizza il dirigente a interrompere la procedura, comunicando le determinazioni del Comune anche in vista della seduta già fissata per l’8 settembre.

Contestualmente, il Comune richiede all’ Us Grosseto la restituzione dell’impianto sportivo di Roselle. La decisione viene assunta al termine del percorso avviato dall’Amministrazione per verificare la possibilità di una soluzione conciliativa basata sul rispetto dell’interesse pubblico e sulla tutela del patrimonio impiantistico sportivo comunale.

Stante il mancato rispetto della documentazione richiesta per il perfezionamento dell’accordo conciliativo, il Comune continuerà a tutelare le proprie ragioni.

La replica non si fa attendere: “L’us Grosseto 1912 ritiene strumentali molte delle motivazioni addotte dall’amministrazione in merito alla vicenda relativa al Centro sportivo di Roselle e prende atto della volontà dell’ente di procedere in una direzione diversa rispetto al percorso fin qui intrapreso. A questo punto, Us Grosseto 1912 è ben lieta di interrompere ogni percorso relativo alla gestione dell’impianto e considera questa decisione, per molti aspetti, una liberazione”. 

“Considerato che da mesi l’atteggiamento nei confronti della società è stato sempre ostile, Us Grosseto si era già attivata individuando da tempo una soluzione alternativa, che consentirà di garantire regolarmente la prosecuzione dell’attività del settore giovanile e della scuola calcio, senza arrecare alcun disagio ai ragazzi e alle loro famiglie. La continuità dell’attività sportiva, pertanto, non è in discussione ed la nostra unica priorità. Quanto accaduto, del resto, non sorprende Us Grosseto 1912. Dopo la vittoria del campionato e il ritorno del Grosseto tra i professionisti, la società non ha ricevuto dall’amministrazione comunale neppure una comunicazione ufficiale di congratulazioni, né è stata ricevuta istituzionalmente in Comune per celebrare un risultato sportivo che riteniamo appartenga all’intera città. Allo stesso modo, rileviamo come non siano stati realizzati gli interventi relativi agli spogliatoi del centro sportivo, nonostante i finanziamenti ottenuti per ben due volte dalla Regione Toscana, e come l’Amministrazione non abbia effettuato investimenti significativi sulla struttura”.

“A questo quadro si aggiunge la richiesta avanzata alla società di sostenere, anche in occasione delle partite di campionato, i costi relativi all’impiego della polizia municipale. Us Grosseto 1912 contesta la legittimità di tale richiesta e, allo stato attuale, non ritiene sussistenti i presupposti per farsene carico, riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela delle proprie ragioni. Peraltro, anche in riferimento alla questione dei led, obbligatori per affrontare il campionato in serie C, il Grosseto si presenterà domani già inadempiente, a causa di una burocrazia comunale che dalla vittoria matematica del campionato il 2 aprile non è riuscita a ottemperare in tempo agli adempimenti previsti dalla Lega Serie C

“Alla luce di tutto questo, la conclusione della vicenda relativa al centro sportivo non rappresenta per Us Grosseto 1912 un problema, ma l’opportunità di concentrare energie e risorse su una soluzione differente e maggiormente funzionale al progetto sportivo della società – conclude la nota – Peraltro, anche nell’incontro avuto nelle ultime ore con una rappresentanza della tifoseria, sono state numerose le posizioni favorevoli a una definitiva uscita del club dalla gestione della struttura di Roselle. Us Grosseto 1912 vigilerà con particolare attenzione sulle future procedure relative all’assegnazione dell’impianto, affinché ai futuri soggetti interessati vengano applicati i medesimi criteri, le medesime condizioni e i medesimi oneri richiesti alla nostra società. Qualora dovessero emergere difformità di trattamento, Us Grosseto 1912 tutelerà i propri interessi e la correttezza del proprio operato in tutte le sedi competenti. Da questo momento consideriamo quindi conclusa questa vicenda e concentriamo ogni nostra energia sul calcio, sui nostri giovani e sulla stagione del ritorno del Grosseto tra i professionisti. Attendiamo fiduciosi l’esito della causa in corso con l’amministrazione comunale che potrebbe avere sviluppi sorprendenti”.

Domani (14 agosto) è previsto l’esordio nella Coppa Italia di serie C, in casa contro il Guidonia Montecelio. 

REDAZIONE

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Al Caprili il clou della stagione ippica con la ‘Coppa del Mare’

LIVORNO – La sala cerimonie di palazzo comunale ha ospitato questa mattina (13 agosto) la presentazione dell’81esima edizione della Coppa del Mare che si terrà domani sera all’ippodromo Caprilli a partire dalle 20,30.

Sono intervenuti in collegamento da remoto il sindaco Luca Salvetti, il consigliere comunale Enrico Bianchi delegato dal sindaco per le attività relative all’ippodromo Caprilli, Enrico Querci responsabile comunicazione dell’ippodromo, Emiliano Piccioni direttore generale della società Alfea e Andrea Picchi che si occupa della gestione della pista.

Il sindaco ha sottolineato il grande lavoro svolto, nonostante le incertezze iniziali, per garantire 15 giornate di corse. Ha ringraziato i collaboratori e le figure di riferimento (Piccioni, Picchi, Querci e Bianchi) ed ha sottolineato come il Ministero abbia certificato la validità del percorso intrapreso. Ha inoltre evidenziato che dal 2019 l’amministrazione ha riportato in auge la Coppa del Mare ed ha espresso la soddisfazione per aver superato già le 10mila presenze di pubblico.  

Emiliano Piccioni, direttore di Alfea, ha fornito i dati sulla stagione, giunta alla decima giornata, con circa 400 cavalli partenti e 450mila euro di montepremi distribuiti. Ha inoltre sottolineato l’importanza del Caprilli nel circuito toscano e nazionale dell’ippica e la presenza di tanti tanti giovani tra il pubblico. Ha aggiunto che nella serata della Coppa del Mare sarà presente anche un drone che trasmetterà live per la televisione ippica.

Enrico Bianchi ha introdotto i relatori ed ha specificato che Alfea si è occupata della complessa gestione tecnica (libretti, iscrizioni, scommesse e televisione), elemento fondamentale per ottenere l’autorizzazione ministeriale alle corse.

Andrea Picchi, responsabile della parte strutturale, ha espresso il proprio legame affettivo con l’ippodromo, essendo stato l’ultimo allenatore a uscirne alla sua chiusura ed ha ringraziato la macchina comunale per l’eccellente lavoro svolto nonostante le difficoltà.

Enrico Querci ha Illustrato l’opera di “riconnessione” tra l’ippodromo e il tessuto sociale cittadino, coinvolgendo associazioni ed enti locali.

La serata avrà inizio alle 20,38 con 6 corse in programma.

L’81esima Coppa del Mare sarà la quinta corsa in programma con partenza alle 22,45. Da quest’anno la corsa è stata promossa a Super Handicap con una dotazione complessiva di 44mila euro ed è stata scelta come Ttq nazionale.

Lo scorso anno la Alma Racing di Max Allegri realizzò una storica doppietta conquistando i primi due posto nella Coppa del Mare. Il vincitore, Strong Alpha, si è presentato anche quest’anno in forma smagliante e che è imbattuto nelle quattro corse disputate sulla pista. Vola Gesso arriva a questa corsa sulle ali di una forma in crescita. Cleone Jet affronta per la prima volta la pista ma le prestazioni lo segnalano in forte miglioramento.

Il Premio Regione Toscana è un handicap di classe 4 per i 3 anni sui 1.350 metri Al proprietario una coppa offerta dalla presidenza della Regione Toscana. Well Again ha vinto facile, ma adesso la categoria è diversa e il peso impegnativo. Sta correndo bene Benvoluta (ancora maiden in carriera) mentre scende di categoria Principote.

Non poteva mancare in questa giornata una corsa dedicata a Federico Caprilli, il livornese che ha rivoluzionato l’equitazione inventando il sistema di monta naturale. È un handicap di classe 4 per i 3 anni sui 1950 metri nel quale sembra avere una ghiotta occasione Wait for End, ben messo al peso. Insiena e Zafferano sono reduci da affermazione e pronti a replicare. L’oggetto misterioso di questa corsa porta il nome di Genuine Warrior.

La nota internazionale è data dal Premio Fegentri World Championship Ladies un handicap di classe 1 per i 4 anni e oltre sui 1.950 metri. Alla corsa partecipano quattro amazzoni estere: Lize Ghys Dieteren (Belgio), Nora Cronauer (Germania), Earine Dubourg (Francia) e Sophie O’Brien (Stati Uniti). Per l’Italia parteciperà Francesca Cecchini che ha vinto due corse all’estero nell’ambito di questo campionato internazionale.

Il 15 agosto 1894 è la data dell’inaugurazione dell’Ippodromo dell’Ardenza dedicato, poi, a Federico Caprilli dal 1937. Buona occasione per Tenace nonostante il peso. Mezzombra Curaro e Light le alternative.

Quante edizioni della Coppa del Mare avrà commentato Giampiero Celati? Davvero tante, con il suo stile unico e inconfondibile e lo ricordiamo con questa corsa nella quale Meran è il cavallo da battere. Goldrain ha vinto facile all’ultima e può replicare mentre Thanatos è reduce da due prestazioni contrastanti e prova ad allungare la distanza.

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Esperienza in mediana per l’Us Livorno: in prestito dal Cesena c’è Tommaso Arrigoni

LIVORNO – Colpo d’esperienza per il centrocampo dell’Unione Sportiva Livorno 1915, che si assicura le prestazioni sportive di Tommaso Arrigoni.

Il mediano classe 1994 arriva in amaranto a titolo temporaneo dal Cesena, club nel quale è cresciuto calcisticamente compiendo la trafila nel settore giovanile fino al debutto in serie A nella stagione 2011/2012. Un rinforzo di grande spessore per la categoria, avvalorato da un curriculum importante che conta 13 gettoni nel massimo campionato, 118 presenze in serie B e ben 216 apparizioni in serie C.

Nel corso della sua carriera Arrigoni ha vestito maglie blasonate come quelle di Spal, Forlì, Lumezzane, Lucchese, Siena e Südtirol, oltre all’esperienza con il Como con cui ha conquistato da protagonista la promozione nei cadetti nella stagione 2020/2021. Un innesto di qualita e sostanza che va ad arricchire la mediana a disposizione dello scacchiere amaranto.

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Sliding doors alla Fiorentina alla vigilia dell’esordio ufficiale: arriva Pellegrino, Piccoli al Bologna

FIRENZE – Doppio movimento ufficiale nel mercato della Fiorentina, che definisce un’operazione in uscita ed una in entrata per il proprio reparto d’attacco.

La società viola ha ceduto a titolo temporaneo, con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni, i diritti alle prestazioni sportive dell’attaccante Roberto Piccoli al Bologna. Contestualmente, la società gigliata ha annunciato l’acquisto a titolo definitivo del calciatore Mateo Pellegrino dal Parma. 

Nato a Valencia il 22 ottobre 2001, Pellegrino ha indossato in carriera le maglie di Vélez Sarsfield, Estudiantes e Platense prima dell’esperienza in Emilia. Nell’ultima stagione disputata con la maglia del Parma, il centravanti argentino ha collezionato 39 presenze complessive tra serie A e Coppa Italia, mettendo a segno 12 reti.

Un vero e proprio avvicendamento nel reparto avanzato viola che precede l’imminente impegno ufficiale della squadra. Domani sera (12 agosto), alle 21,15, la Fiorentina tornerà infatti in campo allo stadio Artemio Franchi per affrontare il Benevento nel turno di Coppa Italia. La sfida non è compresa nell’abbonamento stagionale e i biglietti per assistere al match sono tuttora acquistabili sui canali ufficiali della società.

REDAZIONE

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Sanità, chiusa per un giorno la sede della continuità assistenziale in via Venuti

LIVORNO – L’Azienda Usl Toscana nord ovest comunica che la sede di Continuità assistenziale di via F. Venuti 46, a Livorno, non sarà attiva dalle 8 di domani (14 agosto) alle 8 di sabato 15 agosto.

La continuità di accesso al servizio medico non urgente sarà sempre garantita con le seguenti modalità: venerdì 14 agosto dalle 8 alle 20 alle Case di comunità Livorno Est (via P. Impastato 8-10), Livorno Centro (via E. Rossi 46) e Livorno Sud (via del Mare 82) contattando il numero unico europeo 116.117 oppure in accesso libero; venerdì 14 agosto dalle 20 fino alle 8 di sabato 15 agosto alla Casa di comunità Livorno Est (via P. Impastato 8-10) esclusivamente dopo aver contattato il numero unico europeo 116.117.

L’Azienda Usl Toscana nord ovest si scusa con l’utenza per eventuali disagi.

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Via alla stagione del Basket Golfo Piombino: al timone c’è coach Iacopo Venucci

PIOMBINO – È iniziata oggi (13 agosto) la stagione del Basket Golfo Piombino. Primo giorno di raduno per la squadra che affronterà il campionato di serie B Nazionale 2026/27, con il nuovo gruppo a disposizione di coach Iacopo Venucci e di uno staff tecnico completamente rinnovato.

Alla guida della squadra ci sarà Iacopo Venucci, affiancato dagli assistant coach Alessandro Manetti e Samuel Federighi. Per tutti e tre si apre un nuovo percorso in panchina: Venucci affronta la sua prima stagione da capo allenatore in serie B Nazionale dopo le esperienze maturate anche in serie A2, mentre Manetti e Federighi si affacciano per la prima volta a questo livello.

La prima giornata è stata dedicata principalmente alle attività di valutazione e alla conoscenza del gruppo. Arrivato in mattinata anche Nik Raivio, fresco vincitore del campionato europeo over 40 con la nazionale italiana, i giocatori si sono alternati a piccoli gruppi per le prime visite e i test, accompagnati dal preparatore atletico Matteo Camarda. Un primo momento utile per iniziare a conoscersi e condividere le prime ore della nuova stagione.

Da domani mattina il gruppo sarà invece al completo per l’inizio vero e proprio degli allenamenti.

Al termine della prima giornata coach Iacopo Venucci ha raccontato così le sue prime sensazioni: “Sicuramente il primo giorno è sempre un giorno pieno di emozioni, carico di buone sensazioni. I ragazzi sono in città da qualche giorno, oggi iniziamo con i test fisici e con un primo appuntamento di allenamenti individuali e tiro. Dovremo essere bravi a creare un’amalgama dentro e fuori dal campo e mettere già le basi per costruire un’identità di gruppo che ci permetta di fare un buon lavoro”.

Il nuovo allenatore gialloblù ha poi spiegato le caratteristiche sulle quali è stata costruita la squadra: “La squadra prevede la conferma di tre elementi che hanno fatto bene lo scorso anno. Insieme a loro abbiamo cercato di costruire una squadra con degli elementi precisi: su tutti, non perdere dinamismo, cercando comunque di avere una squadra fisicamente importante. Vogliamo provare a interpretare una pallacanestro moderna, sfruttando tutto il campo, fatta di aggressività e attenzione in fase difensiva. Questo ci può permettere di avere un’esplosività offensiva che ci renda pericolosi fin dai primi secondi dell’azione, e per questo abbiamo come altra attenzione non solo con gli esterni, ma anche attraverso l’impostazione del reparto lunghi, una buona efficacia sia sotto canestro sia dal midrange”.

Per il Basket Golfo Piombino è dunque ufficialmente iniziata la nuova stagione: domani il primo vero appuntamento sul campo, con l’inizio del lavoro della squadra al completo.

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Autorità di sistema portuale, nasce la task force interna di collegamento con il commissario della Darsena Europa

LIVORNO – Una task force interna per coordinare sinergicamente le attività tecniche e amministrative con la struttura commissariale della Darsena Europa. È questo uno dei primi atti organizzativi firmati dal neo segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Pierpaolo Danieli.

La mossa sigilla la collaborazione con il commissario straordinario dell’opera, Giancarlo Dionisi, e avvia una nuova stagione di cooperazione istituzionale per accelerare una delle infrastrutture più strategiche per la portualità toscana e nazionale.

La decisione, fortemente voluta dal presidente dell’Ente portuale Davide Gariglio, si pone come obiettivo quello di assicurare un raccordo unitario tra le esigenze funzionali dell’AdSP e quelle della struttura commissariale in un quadro di leale collaborazione. Il nuovo gruppo di supporto alla Piattaforma Europa, composto da diversi dirigenti di Palazzo Rosciano, svolgerà attività consultive di approfondimento ed analisi per la realizzazione dell’opera.

Il provvedimento avvia la più ampia riorganizzazione dell’ente voluta dai vertici di Palazzo Rosciano. L’obiettivo fondamentale è garantire che l’AdSP continui ad operare al massimo delle sue funzioni di legge, tutelando sia i grandi progetti strategici sia le attività quotidiane.

“La Piattaforma Europa rappresenta il futuro economico del nostro scalo e della logistica nazionale – ha dichiarato Danieli – Seguendo la chiara linea strategica tracciata dal presidente Gariglio, che ha voluto fortemente questa task force, lavoreremo per attivare ogni sinergia possibile con la struttura commissariale, al fine di dare risposte rapide al cluster portuale e procedere spediti verso la realizzazione dell’opera“.

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Fortezza Nuova in festa a Ferragosto con la musica sotto la pineta

LIVORNO – Il 15 agosto la Fortezza Nuova festeggerà Ferragosto con una serata di musica sotto la pineta, organizzata dal Chiosco in Fortezza. A partire dall’orario dell’aperitivo e per tutta la serata, sarà df Andrea Simpson a far ballare il pubblico con una selezione di musica techno house, per un appuntamento all’insegna della musica, del divertimento e della voglia di stare insieme. La serata sarà a ingresso libero e accompagnerà il pubblico fino a tarda sera, trasformando gli spazi della Fortezza in uno dei luoghi ideali dove trascorrere il Ferragosto all’aperto nel cuore della città.

A completare l’offerta è attiva ogni sera l’area food sotto la pineta, con le proposte della cucina di Melafumo, le specialità di carne di The Butcher in collaborazione con L’Angolo della Carne, gli aperitivi del Chiosco in Fortezza e le pizze della Pizzeria da Ugo. Sempre aperto anche il bar della Fortezza, punto di riferimento per colazioni, merende, aperitivi e spuntini durante tutta la giornata.

Eccezionalmente la Fortezza Nuova aprirà alle 17,30 anziché dalla mattina come di consueto.

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Marciana Marina per due giorni in festa in onore di Santa Chiara

MARCIANA MARINA – Si sono conclusi i festeggiamenti in onore di Santa Chiara, patrona di Marciana Marina, due giornate intense e partecipate che hanno visto ancora una volta la nostra comunità ritrovarsi nel segno della tradizione, della fede e della convivialità. La festa di Santa Chiara rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dal paese e anche quest’anno ha saputo coinvolgere residenti e ospiti, regalando momenti di grande partecipazione e culminando con la tradizionale processione a mare nella prima serata e con lo spettacolo pirotecnico nella seconda.

L’amministrazione comunale ringrazia per l’occasione tutti coloro che, con il proprio impegno, la propria disponibilità e il proprio entusiasmo, hanno contribuito alla riuscita dei festeggiamenti. “Un ringraziamento speciale – dice l’amministrazione – va a Giuseppe Adriani e Giovanni Rossignoli, che hanno messo a disposizione le proprie imbarcazioni per la tradizionale processione a mare in notturna, che rende suggestivo uno dei momenti più caratteristici e attesi della festa; ringraziamo inoltre Locamare Marciana Marina nella persona del luogotente Chirico e gli ormeggiatori del Porto di Marciana Marina per l’assistenza. Un pensiero particolarmente affettuoso va al nostro parroco Don Biju che quest’anno ha vissuto per la prima volta la festa di Santa Chiara a Marciana Marina. È stato davvero bello averlo con noi anche durante la serata a mare, condividendo un momento  particolarmente simbolico per la nostra tradizione. La sua disponibilità e la sua voglia di coinvolgere anche le associazioni del paese ha reso ancora più speciale questa sua prima Santa Chiara culminata con un bellissimo concerto eseguito dal gruppo dei coristi della chiesa. A don Biju va il nostro più sincero grazie con l’augurio che la sua permanenza in questa comunità sia duratura e ricca di soddisfazioni”.

“Grazie alla Pro Loco di Marciana Marina – prosegue la nota – all’OdV La Racchetta, alla Pubblica Assistenza Marciana Marina, alle associazioni sportive e a tutti i volontari e le persone che, a vario titolo, hanno collaborato all’organizzazione e allo svolgimento delle iniziative. Non dimentichiamo i carabinieri di Marciana Marina e la nostra polizia municipale, per il prezioso supporto  durante le manifestazioni e per l’attività svolta a tutela dell’ordine e della sicurezza”.

“Santa Chiara è una festa che appartiene profondamente alla nostra comunità – sottolinea l’amministrazione comunale – e la sua riuscita è il risultato della collaborazione di tante persone. Il ringraziamento è esteso a tutti coloro che hanno dedicato tempo ed energie per rendere speciali queste giornate. La partecipazione e lo spirito di collaborazione che ogni anno accompagnano questa festa sono la testimonianza più bella di una comunità che sa ritrovarsi e condividere anche con gli ospiti sul territorio le proprie tradizioni”.

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Fondi europei in anticipo per sfidare i rincari: 60 milioni di liquidità alle imprese agricole toscane

L’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (Artea) ha autorizzato pagamenti per oltre 60 milioni di euro a favore di più di 21.200 aziende agricole toscane. Si tratta di un anticipo sui contributi previsti dalla Politica Agricola Comune (PAC) per la campagna 2026.

L’erogazione della somma, che ammonta con precisione a 60.982.524,85 euro, è stata resa possibile dall’applicazione di una deroga comunitaria. Il regolamento europeo in materia consente infatti di innalzare le quote degli anticipi al 75% per gli aiuti diretti alle imprese e fino all’85% per i fondi di sviluppo rurale, destinati al finanziamento degli investimenti. I fondi immessi nel sistema economico regionale rappresentano circa il 40% delle risorse complessive previste per l’intera campagna, che in Toscana si aggirano mediamente intorno ai 156 milioni di euro.

La procedura ha permesso di anticipare i tempi di accredito, solitamente programmati per la metà del mese di ottobre. I pagamenti, che arriveranno in modo diretto sui conti correnti delle aziende agricole, proseguiranno gradualmente fino al prossimo 30 novembre, parallelamente allo svolgimento dei controlli tecnici previsti dalle normative di settore.

L’obiettivo della Regione è immettere rapidamente liquidità nel comparto per sostenere le imprese di fronte ai rincari energetici, ai cambiamenti climatici e alle conseguenze delle tensioni internazionali. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha inquadrato la misura spiegando la volontà di sfruttare la flessibilità concessa dall’Unione Europea: “Garantire liquidità immediata alle nostre imprese agricole in piena estate, superando i tradizionali vincoli temporali burocratici, significa difendere le nostre eccellenze, preservare i posti di lavoro e tutelare l’identità stessa dei nostri territori”.

Sul peso economico dell’operazione è intervenuto anche l’assessore all’agricoltura, Leonardo Marras, che ha ricordato il ruolo del settore agricolo sul fronte dell’occupazione e della tutela ambientale. “Accelerare questi flussi finanziari significa dare stabilità economica e certezza operativa a più di 21mila imprese, permettendo loro di programmare gli investimenti e resistere alle fluttuazioni dei costi di produzione”, ha dichiarato Marras.

Un focus specifico riguarda i nuovi imprenditori del settore. Come evidenziato dal sottosegretario alla presidenza Bernard Dika, i giovani agricoltori sono spesso la categoria più esposta alle carenze di liquidità durante i primi anni di attività. “Sapere che i sostegni della Domanda Unica e i premi complementari arrivano in anticipo”, ha commentato Dika, “rappresenta per le nuove generazioni un incentivo reale a non mollare e a continuare a scommettere sul proprio futuro”.

REDAZIONE

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