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Serata dedicata alla bellezza a Marina di Bibbona: la 23enne Noemi Farina è Miss Cinema Toscana

BIBBONA – Noemi Farina, 23 anni, di Greve in Chianti, è la nuova Miss Cinema Toscana. Ha vinto il prestigioso titolo regionale ‘satellite’ in una serata seguitissima da un folto pubblico andata in scena ieri  (16 agosto) in piazza delle Orchidee a Marina di Bibbona sulla Costa degli Etruschi. Noemi, dopo tanti piazzamenti, ha vinto una fascia che le consente di qualificarsi per le prefinali nazionali di Miss Italia dall’1 al 3 settembre al Palazzo del cinema di Roma. Noemi Farina è una studentessa universitaria che nel tempo in cui non si applica sui libri lavora come cameriera. È alta 1,70, capelli castani e occhi verdi, coltiva due grandi passioni: la palestra e la natura. 

Al secondo posto si è classificata Benedetta Pascucci, 23 anni, di Figline Valdarno e lo strapotere delle ragazze fiorentina è stato interrotto da Alessia Ficini, 21 anni di Cascina che si è classificata terza. Quarto posto per un’altra ragazza che viene dalla provincia di Pisa, Cristina Montis, 19 anni, di San Giuliano Terme. Quinto posto finale per Myriam Anna Gioia, 18 anni, di Prato, che ha preceduto Giorgia Petrelli, 27 anni, di Vinci.

Come si diceva grande il successo della serata all’insegna di bellezza, spettacolo e territorio. A premiare la nuova Miss Cinema Toscana 2026 è stato il vice sindaco di Bibbona Enzo Mobilia assieme a Serena Bandini in rappresentanza di Miluna. A condurre brillantemente la serata è stato Andrea Agresti, mentre il prestigioso passaggio di fascia è stato affidato a Francesca Barontini, Miss Cinema Toscana 2025.

In passerella, come ospiti, hanno arricchito il tasso di bellezza  alcune delle altre vincitrici dei titoli regionali‘satellite: Giorgia Gonnelli, Miss Isola d’Elba 2026, Aurora Tomasetti, Miss Framesi Toscana 2026, Marta Creta, Miss Sport Givova 2026, Francesca Mollo, Miss Miluna Toscana 2026, Viola Zacek, Miss Versilia 2026.

La serata ha rappresentato anche un’importante occasione per celebrare Marina di Bibbona, una delle località più suggestive della Costa degli Etruschi.

Un sentito ringraziamento dagli organizzatori è andato all’Asbi – Azienda speciale Bibbona, all’amministrazione comunale di Bibbona e a tutti gli operatori turistici.Un caloroso saluto è stato dato anche  all’agenzia Vegastar, rappresentata nella serata da Giovanni Rastrelli, che da anni contribuisce con professionalità alla realizzazione di importanti eventi e spettacoli a Marina di Bibbona. La manifestazione si inserisce nella lunga storia di Syriostar, realtà legata da oltre 4e anni alla storia di Miss Italia in Toscana. Una storia iniziata con Gerry Stefanelli e che oggi prosegue con il figlio Alessio Stefanelli, con la collaborazione e il coordinamento di Giovanni Rastrelli.

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Accesso al mare, su tornelli e concessioni anche il centrodestra sta in silenzio

LIVORNO – La vicenda dei tornelli agli stabilimenti balneari di Livorno ha superato i confini cittadini, è stata ripresa dalla stampa nazionale e ha riaperto il confronto sul diritto di accesso al mare. Eppure, nel dibattito politico locale, continua a mancare una voce: quella del centrodestra.

A oggi non risultano, sui principali organi d’informazione e sui canali pubblicamente consultabili, interventi significativi di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sulla contestazione sollevata ai Bagni Pancaldi Acquaviva, né richieste formali rivolte al Comune per conoscere le modalità di accesso gratuito alla battigia negli stabilimenti cittadini.

Un silenzio che sorprende, soprattutto considerando la rilevanza raggiunta dal caso. Il video realizzato da Matteo Hallissey, presidente di +Europa e dei Radicali Italiani, insieme al creator Ivan Grieco, è stato rilanciato da testate locali e nazionali. Le immagini dei tornelli e la richiesta di un ingresso giornaliero da 7,50 euro hanno associato Livorno a una questione che riguarda l’uso di un bene pubblico e il rispetto degli obblighi imposti ai concessionari.

Il centrodestra cittadino, normalmente pronto a contestare le scelte della giunta guidata da Luca Salvetti, non sembra aver colto l’occasione per chiedere chiarimenti. Nessuna iniziativa pubblica per ottenere una mappa degli accessi gratuiti, nessuna domanda sui controlli svolti dal Comune, nessuna richiesta di convocazione degli uffici competenti o di pubblicazione delle condizioni contenute nelle concessioni.

La prudenza potrebbe dipendere dalla delicatezza della materia. Il governo nazionale, sostenuto proprio da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ha più volte cercato una mediazione con gli operatori balneari, rinviando il passaggio definitivo alle gare e introducendo un nuovo periodo transitorio fino al 30 settembre 2027.

A Livorno, secondo quanto dichiarato dal sindaco, sono circa 40 le concessioni interessate dalla disciplina europea e destinate alle future procedure pubbliche. Il Comune afferma di attendere il perfezionamento del modello nazionale di bando. Su questo punto, almeno per ora, le forze di centrodestra non sembrano assumere una posizione diversa da quella dell’amministrazione.

Il risultato è un allineamento politico insolito. Da una parte, la giunta di centrosinistra non ha ancora offerto alla città un quadro pubblico e dettagliato delle concessioni, delle relative scadenze e delle modalità con cui viene garantito il libero accesso al mare. Dall’altra, l’opposizione di centrodestra non appare intenzionata a trasformare queste lacune in una battaglia consiliare. Non è possibile affermare che esista un accordo formale tra maggioranza e opposizione. Il silenzio, da solo, non dimostra un’intesa. Ma politicamente produce un effetto simile: lascia fuori dal confronto pubblico una questione sulla quale entrambe le parti sembrano preferire cautela.

Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si trovano del resto davanti a una contraddizione evidente. Contestare duramente il Comune significherebbe chiedere un’accelerazione sulle verifiche e sulle gare proprio mentre il governo nazionale, espressione degli stessi partiti, continua a gestire con prudenza il rapporto con i concessionari. Difendere apertamente gli stabilimenti, al contrario, significherebbe esporsi sul diritto dei cittadini al libero accesso alla battigia.

La scelta sembra quindi essere quella di non scegliere. Ma per un’opposizione il silenzio non è neutralità: è una posizione politica, soprattutto quando riguarda un tema diventato nazionale e direttamente collegato alla gestione del patrimonio demaniale cittadino.

La vicenda richiederebbe interrogazioni, accessi agli atti e domande precise. Quali stabilimenti dispongono di tornelli? Dove si trovano i percorsi gratuiti? Sono chiaramente segnalati? Le persone con disabilità possono utilizzarli? Quali controlli sono stati effettuati? Quando sono state prorogate le concessioni e quali procedure sta preparando il Comune in vista del 2027?

Sono domande che dovrebbe porre innanzitutto chi siede nei banchi dell’opposizione. Se nessuno le formula, il rischio è che il confronto politico si riduca a una rappresentazione nella quale maggioranza e centrodestra discutono su tutto, tranne che sugli interessi consolidati intorno al mare.

Per la prima volta, almeno su questo tema, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sembrano pienamente allineati con il governo cittadino: stessa prudenza, stessa attesa.

Nel frattempo, Livorno continua ad aspettare che qualcuno, in maggioranza o all’opposizione, spieghi con chiarezza dove finisca il diritto del concessionario e dove cominci quello dei cittadini.

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Bagni aperti e accesso gratuito: nuovi gruppi di interesse made in Tuscany si preparano alle gare

FIRENZE – La partita per le concessioni balneari potrebbe modificare profondamente il rapporto tra la costa toscana, gli stabilimenti e la popolazione. Mentre una parte degli attuali concessionari prepara ricorsi e iniziative per difendere la continuità delle proprie attività, iniziano a formarsi nuove aggregazioni interessate a partecipare alle future gare.
L’obiettivo dichiarato non sarebbe quello di riprodurre il modello esistente, ma di ripensarlo: ingresso gratuito, accesso libero al mare, maggiore fruibilità degli stabilimenti e sostenibilità economica fondata sui servizi, anziché sul pagamento di un biglietto per oltrepassare cancelli o tornelli.

Si tratta di gruppi di lavoro toscani composti da soggetti con competenze imprenditoriali, gestionali e professionali che stanno esaminando il quadro normativo e le condizioni economiche necessarie per presentarsi alle procedure pubbliche. Le aggregazioni sono ancora in fase di costruzione e non possono essere considerate concorrenti ufficiali fino alla pubblicazione dei bandi e alla presentazione delle offerte. Il segnale politico ed economico, tuttavia, comincia a delinearsi.

Le future gare potrebbero aprire il sistema balneare a operatori portatori di una concezione differente del rapporto tra impresa privata e bene pubblico. Non più strutture accessibili prevalentemente agli abbonati o a chi acquista un ingresso giornaliero, ma spazi aperti nei quali il passaggio verso il mare sia gratuito, chiaramente indicato e concretamente utilizzabile.

Il modello economico verrebbe rimodulato attraverso ristorazione, attività sportive, eventi, noleggio di attrezzature, servizi per famiglie e turisti, percorsi dedicati alle persone con disabilità e formule facoltative per cabine, lettini e ombrelloni. Il cittadino potrebbe entrare e raggiungere il mare liberamente, pagando soltanto i servizi che sceglie di utilizzare.

Una formula che non esclude l’impresa privata e non cancella la necessità di produrre ricavi. Al contrario, sposta il valore economico dalla semplice possibilità di accedere alla qualità dell’esperienza offerta. La concessione continuerebbe a generare occupazione, investimenti e indotto, ma all’interno di un equilibrio più definito tra attività imprenditoriale e funzione pubblica del demanio.

La prospettiva riguarda l’intera costa toscana, da Marina di Carrara a Capalbio, passando per Versilia, litorale pisano, costa livornese, Piombino, Costa degli Etruschi, Maremma e Arcipelago. Secondo le ricostruzioni disponibili, lungo circa 250 chilometri di costa si contano oltre mille concessioni, riferibili a più di 900 stabilimenti balneari. Una parte consistente dovrebbe essere interessata dalle procedure comparative previste entro il 2027.

Le situazioni, tuttavia, non sono uniformi. Alcuni Comuni hanno già avviato le gare, altri attendono il completamento del modello nazionale, mentre numerosi concessionari sostengono la validità dei propri titoli fino al 2033 e hanno intrapreso iniziative giudiziarie. Il Tar della Toscana ha intanto ribadito, in diverse pronunce, la necessità di procedere con le selezioni pubbliche.

Finora il dibattito si è concentrato soprattutto sulla tutela delle imprese esistenti, sulla durata delle concessioni e sugli indennizzi dovuti ai gestori uscenti. Minore attenzione è stata riservata a ciò che i nuovi concessionari dovranno garantire alla collettività e al tipo di rapporto che le amministrazioni costiere intendono costruire con il mare. Le linee guida nazionali prevedono che le offerte siano valutate secondo il miglior rapporto tra qualità e prezzo. Le nuove concessioni potranno durare da cinque a vent’anni, in funzione degli investimenti e dei piani economico-finanziari presentati. I bandi dovranno considerare anche qualità dei servizi, accessibilità, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio.
In questo quadro, un progetto che garantisca ingresso gratuito, inclusione, apertura prolungata e servizi diffusi dovrebbe ricevere un riconoscimento concreto. Se l’interesse pubblico rimanesse soltanto una dichiarazione generale, mentre i criteri premiassero quasi esclusivamente capacità finanziaria, esperienza pregressa e continuità gestionale, le gare rischierebbero di produrre un cambiamento soltanto formale.

La domanda si sposta quindi sulle istituzioni. Come valuteranno i Comuni costieri e la Regione Toscana progetti che dichiarano espressamente di voler aumentare la fruibilità pubblica del mare? Quale peso verrà attribuito all’ingresso gratuito? Saranno premiati gli stabilimenti realmente accessibili alle persone con disabilità? Verranno valorizzati i programmi di apertura durante tutto l’anno, le iniziative sociali e i servizi rivolti ai residenti?
Le risposte dovranno essere contenute nei bandi. Saranno i criteri e i relativi punteggi a stabilire se l’interesse pubblico rappresenterà davvero il centro delle future concessioni oppure resterà subordinato alla conservazione degli equilibri esistenti.

La Toscana presenta realtà costiere profondamente differenti. In Versilia prevalgono grandi stabilimenti organizzati su arenili sabbiosi; a Livorno molte strutture sono costruite direttamente sugli scogli e fanno parte della storia cittadina; lungo la Costa degli Etruschi e in Maremma convivono stabilimenti, spiagge libere e aree di particolare valore ambientale; sulle isole, infine, accessibilità e tutela del paesaggio assumono caratteristiche ancora diverse.
Non potrà quindi esistere un solo modello valido per ogni territorio. Dovrà però essere riconosciuto un principio comune: la concessione attribuisce il diritto di svolgere un’attività economica su un bene pubblico, ma non trasforma quel bene in una proprietà privata.

Le nuove aggregazioni dovranno dimostrare solidità economica, competenze e piani credibili. Dichiarare di voler rendere libero uno stabilimento non sarà sufficiente: serviranno risorse per sostenere manutenzione, personale, sicurezza, salvataggio, protezione ambientale e gli eventuali indennizzi dovuti ai concessionari uscenti.

Anche le istituzioni, però, saranno chiamate a una prova di coerenza. Se arriveranno offerte economicamente sostenibili, tecnicamente solide e costruite espressamente per garantire maggiori benefici alla popolazione, penalizzarle richiederà spiegazioni pubbliche molto precise.

Le gare non serviranno soltanto a decidere chi gestirà gli stabilimenti. Determineranno quale idea di costa prevarrà nei prossimi vent’anni: quella di spazi regolati principalmente da ingressi e abbonamenti oppure quella di un patrimonio pubblico più aperto, sostenuto da servizi capaci di produrre valore senza chiedere ai cittadini di pagare semplicemente per raggiungere il mare.

REDAZIONE

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Livorno Music Festival, c’è ‘Nocturnal’ alla cripta della chiesa di San Jacopo in Acquaviva

LIVORNO – Appuntamento alla cripta della chiesa di San Jacopo in Aquaviva domani (18 agosto) alle 21 per il Livorno Music Festival.

In programma c’è Nocturnal di Lorenzo Micheli. 

Nel silenzio raccolto della Cripta della Chiesa di San Jacopo in Acquaviva, Lorenzo Micheli costruisce un viaggio notturno attraverso quattro secoli di musica per chitarra. Un percorso che intreccia antiche danze barocche, virtuosismi iberici, omaggi ai maestri del passato e pagine contemporanee, fino al capolavoro introspettivo di Britten, Nocturnal after John Dowland.

Il programma si apre con l’immaginazione visionaria di Castelnuovo-Tedesco, ispirata ai Caprichos De Goya, e prosegue con le eleganti architetture di Corelli, Sanz, Roncalli e de Murcia, restituite attraverso la sensibilità storica della chitarra barocca.

Il dialogo con la tradizione continua con le variazioni di Rebay su un tema di Händel, mentre il presente si affaccia con The Book of Trees, opera recente dello stesso Micheli, che esplora la chitarra come strumento narrativo e atmosferico.

Il viaggio si conclude con il Nocturnal di Benjamin Britten, un ciclo di variazioni ‘al contrario’ che conduce l’ascoltatore verso la malinconica Come, Heavy Sleep di John Dowland, rivelata solo alla fine come sorgente segreta dell’intero percorso.

I biglietti sono acquistabili online su Vivaticket in prevendita (fino all’orario di inizio concerto) link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/lorenzo-micheli-nocturnal/307983; ai punti vendita Vivaticket in tutta Italia al link: https://shop.vivaticket.com/ita/ricercapv; tramite call center Vivaticket 892.234 (numero a pagamento); il giorno stesso nel luogo del concerto dalle ore 20.

Per maggiori informazioni scrivere a promozionelivornomusicfestival@gmail.com, Whatsapp, Sms, 328.4799974.

Per i biglietti a 1,50 (studenti del Livorno Music Festival), gli under 12 e le persone con disabilità (non acquistabili online) è necessario effettuare la prenotazione via e-mail a promozionelivornomusicfestival@gmail.com oppure tramite messaggio Whatsapp o Sms al numero 328.4799974, scrivendo nome e cognome, recapito telefonico, e-mail e numero dei partecipanti.

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Raduno al Maneo per la nuova Libertas Livorno: volti vecchi e nuovi a lavoro per il campioneto

LIVORNO – Primo ciak della stagione 2026/27 della Libertas Livorno 1947.

Ieri pomeriggio (16 agosto)  la squadra amaranto si è radunata nella struttura del campo sportivo Maneo in via delle Margherite all’Ardenza.

Sotto gli occhi dell’amministratore delegato Ferencz Bartocci e del consigliere Gianfranco Morelli, i giocatori confermati hanno dato il benvenuto nel gruppo ai volti nuovi Giovanni Vildera, David Reginald Cournooh, Filippo Gaeta, ed Eduardo Sakine. L’altro nuovo acquisto, Jayvon Graves, si aggregherà alla squadra nei prossimi giorni. Felice, sorridente e già tirato a lucido Matt Tiby, eletto Mvp straniero per la stagione scorsa.

Coach Andrea Diana si è intrattenuto per qualche minuto con i giocatori a cui ha presentato Alex Latini che da quest’anno fa parte dello staff tecnico che comprende anche il confermato Matteo Bonaccorsi.

Da questa settimana la squadra inizierà la marcia di avvicinamento al campionato.

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Livorno piange don Giuseppe Coperchini, una vita al servizio della Chiesa e della Misericordia

LIVORNO – È morto nella mattina di oggi (16 agosto) don Giuseppe Coperchini, figura storica della Chiesa livornese e per molti anni punto di riferimento dell’Arciconfraternita della Misericordia di via Verdi.

Decano dei Canonici del Capitolo e cappellano maggiore emerito della Misericordia, don Giuseppe era profondamente legato alla città, nella quale aveva svolto gran parte del proprio ministero sacerdotale. La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio nella comunità diocesana e tra le numerose persone che lo avevano conosciuto nel corso degli anni.

Originario di Alseno, in provincia di Piacenza, era sacerdote della Diocesi di Livorno dal 1964. Nel luglio 2024 aveva celebrato i sessant’anni di sacerdozio, un traguardo che aveva offerto l’occasione per ripercorrere una lunga esperienza pastorale caratterizzata soprattutto dalla vicinanza ai giovani, alle associazioni cattoliche e al mondo del volontariato.

Per oltre trent’anni era stato assistente spirituale dell’Azione cattolica ragazzi, contribuendo alla formazione di più generazioni. Il suo impegno si era esteso anche allo sport e alle attività educative, intese come occasioni di incontro, crescita e condivisione.

Particolarmente intenso il suo legame con la Misericordia di Livorno. La sua abitazione si trovava accanto alla sede dell’Arciconfraternita di via Verdi e la sua presenza aveva accompagnato quotidianamente volontari, confratelli e famiglie nei momenti di difficoltà. Il ministero di cappellano era diventato nel tempo parte integrante della vita dell’associazione.
Don Giuseppe aveva inoltre ricoperto incarichi parrocchiali ed era stato una figura importante per il quartiere della Torretta. Nel dicembre 2024 aveva partecipato alla riunione di un gruppo di amici cresciuti nel quartiere, molti dei quali lo ricordavano come parroco, insegnante e presenza costante negli anni della loro formazione.

Alla dimensione pastorale univa un’attenzione particolare verso le persone più fragili e verso chi si trovava lontano dal proprio Paese. Nel corso del suo ministero aveva maturato anche un’esperienza significativa nell’assistenza religiosa alle comunità straniere, testimoniando una Chiesa capace di accogliere e accompagnare.

La salma sarà esposta domani (17 agosto) e martedì nella chiesa della Misericordia di via Verdi, dalle 9 alle 18. Domanialle 18 l’Arciconfraternita lo ricorderà con una veglia di preghiera presieduta dall’attuale cappellano maggiore, don Matteo Giavazzi.

I funerali saranno celebrati mercoledì (19 agosto) alle 9 nella Cattedrale di Livorno e saranno presieduti dal vescovo.

Con la scomparsa di don Giuseppe Coperchini, Livorno perde un sacerdote che ha attraversato oltre sessant’anni di vita cittadina con discrezione e continuità. Una presenza rimasta vicina alle persone nella quotidianità, nei percorsi educativi e soprattutto nei momenti in cui il dolore e la fragilità rendono più necessario l’ascolto.
La città e la comunità diocesana si preparano adesso a salutarlo nella stessa dimensione di servizio e preghiera alla quale aveva dedicato la propria vita.

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Fials Livorno, proclamato lo stato di agitazione contro l’Asl Toscana Nord Ovest

LIVORNO – Il sindacato Fials proclama lo stato di agitazione contro la Usl Toscana Nord Ovest. Il tentativo di conciliazione in prefettura è fallito e il sindacato sta preparando le iniziative di lotta da attuare nei prossimi mesi.

“Uno degli aspetti più rilevanti della vertenza – spiega la segretaria di Livorno, Daniela Boem – riguarda il reclutamento del personale del ruolo sanitario e sociosanitario. Il Fials rileva come la mancata approvazione del Pal (Piano attuativo locale) da parte della stessa Azienda sanitaria, costituisca un’inadempienza che determina, per l’assenza di un quadro certo di programmazione, la non corrispondenza tra l’utilizzo e reclutamento del personale e le scelte compiute con l’aumento dei carichi di lavoro, stante la concentrazione sull’ospedale di Livorno di molti servizi (sede Hub per antiblastici, centro trasfusionale ed aferesi, endoscopia, malattie infettive etc..) e per l’apertura di nuovi servizi (Case di comunità, Ospedale di comunità). Nonostante ciò, il saldo annuale tra nuove assunzioni e pensionamenti permane negativo a discapito delle condizioni dei lavoratori, con ripercussioni importanti sui loro diritti fondamentali, in primis le condizioni di sicurezza”.

“In questo contesto, la situazione che si è creata nel carcere Le Sughere di Livorno assume il carattere dell’emergenza. La popolazione carceraria, a seguito dei trasferimenti dal carcere di Sollicciano, è aumentata di oltre un centinaio di unità, raggiungendo un numero superiore ai trecento. Gli infermieri in servizio sono 17,4 dei quali prestano la loro attività presso la casa di reclusione di Gorgona con una permanenza media nell’isola di circa una settimana. Il fondamentale diritto alla salute da garantire alla popolazione carceraria è collegato anche al numero del personale infermieristico in servizio e deve tenere conto delle mutate condizioni logistiche che impongono la dilatazione dei tempi per le prestazioni di assistenza con problemi di gestione delle attività e la necessità continua di ritardare l’orario di uscita dal lavoro. Quanto avvenuto, destinato ad incrementarsi con ulteriori ingressi, non ha determinato da parte della direzione aziendale Usl Nord Ovest nessun adeguato intervento in termini di aumento del personale che consideri le specifiche caratteristiche della nuova utenza con diverse pene detentive e con nuove e più complesse patologie, anche di carattere psichiatrico”.

“Situazioni che potenzialmente possono produrre cambiamenti all’interno del penitenziario, con una maggiore pressione psicologica sugli operatori sanitari e una ridefinizione delle condizioni di sicurezza lavorativa da garantire. La struttura della casa di reclusione continua a presentare vecchi problemi non risolti che gravano sui lavoratori, come nel caso della medicheria e degli ambulatori dove, addirittura, ci piove dentro e parimenti le temperature sono insopportabili. Il Fials richiama la Asl Toscana Nord Ovest ad adempiere agli obblighi che gli appartengono, nel ruolo di datore di lavoro, per attuare le azioni opportune, modificando le condizioni strutturali ed ambientali, finalizzate a garantire l’integrità fisica e morale del lavoratore”.

“Il Fials – conclude – chiede, dunque, nell’immediato, quale priorità assoluta ed urgente un adeguamento del numero degli infermieri. Continueremo, quindi, ad incalzare l’Usl competente per l’adempimento dei propri obblighi. Il Fials chiede inoltre alle istituzioni locali, regionali e ai parlamentari della provincia un impegno per risolvere una situazione che sta assumendo sempre più il carattere di una vera e propria emergenza”.

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L’omaggio a Giorgio Gaber di Manuela Bollani per ‘Estate a Villa Trossi’

LIVORNO – Uno spettacolo tra musica e teatro in cui l’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini viene attraversata con rispetto e trafitta con delicatezza dall’immaginario femminile di Manuela Bollani.

Sarà lei la protagonista di La Cosa, show che andrà in scena martedì (18 agosto) a Estate a Villa Trossi, festival promosso dalla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti e ideato dall’Associazione Pietro Napoli. Messo alle spalle il Ferragosto, la manifestazione apre un’altra settimana ricca di appuntamenti e accoglie un’anteprima nella cornice pregevole di Villa Trossi Uberti.

Manuela Bollani è cantante, attrice e autrice che nel suo percorso artistico ha approfondito molte forme espressive e lavorato in numerose produzioni; è nota anche nel piccolo schermo, dove è stata ospite di programmi televisivi quali Zelig Time su Zelig Tv e Via dei Matti n°0 su Rai 3.

Ma cos’è La Cosa? Dopo anni di riflessioni umoristico-musicali, la cantautrice toscana smette di chiedersi da che parte stare – destra, sinistra, buoni, cattivi, maschilismo, femminismo – e resta lì: nuda, viva, scomoda. Comincia così questo spettacolo in cui i monologhi strappano le certezze, le canzoni diventano domande aperte e la musica dal vivo amplifica ogni nota. Attraversando capolavori quali L’Odore, Un Gesto Naturale e Quando sarò capace di amare, tutti brani del grande Giorgio Gaber, il pubblico è al tempo stesso complice, specchio e bersaglio.

Tra confessioni e ironia si arriva dritti (o storti) al Punto G: che sia realtà o leggenda poco importa. Ciò che conta è un sentire spesso taciuto, una verità corporea ed emotiva che chiede spazio, voce, dignità. Perché in fondo tutto ruota attorno a quel nucleo inafferrabile che chiamiamo Amore: contraddittorio, politico, spietato, necessario. Come una cosa che non si lascia definire. La Cosa, appunto. In questo intreccio tra l’omaggio al Signor G, al Punto G e all’amore si caratterizza la vicenda e lo spettacolo in cui la cantautrice sarà accompagnata da Nicola Tontoli al pianoforte.

Uno show intrigante quello messo in piedi da Manuela Bollani, che aggiunge un nuovo capitolo al suo percorso ricco di diramazioni. Formatasi nell’ambito del Musical Theatre, diplomandosi alla Bernstein School of Musical Theater di Bologna, l’artista ha proseguito gli studi approfondendo canto moderno, tecnica vocale, recitazione, regia teatrale, teatro fisico, clown, scrittura comica.

È stata ospite in varie edizioni del Festival Gaber e ha lavorato in numerose produzioni teatral-musicali quali Jesus Christ Superstar, Rent, The Wall Live Orchestra, Cenerentola e i Rintocchi del Cuore, Il mio Grosso Grasso Matrimonio Gayo, Abbadream – Abba Tribute Show. Nella vita è anche counselor, formatrice, teatroterapeuta e ideatrice del percorso di formazione e sviluppo personale Esciti!, dedicato a tutti coloro che vogliano esprimere sé stessi e comunicare efficacemente in pubblico. Scrive e interpreta due one-woman show umoristico-musicali: C’era una Svolta, spettacolo di teatro-canzone che ribalta gli stereotipi del mondo delle favole, e Molesta – Humour and Music Show, un’irriverente riflessione sulle relazioni di coppia e i ruoli di genere. Non resta quindi che vederla dal vivo a Villa Trossi in questo spettacolo che promette energia, sapore e sentimento.

Prenotazioni con messaggio WhatsApp al 338 5081221. Ingresso posto unico 15 euro. 

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Alla Fortezza Nuova musica dal vivo e solidarietà internazionale con ‘Cuba se defiende’

LIVORNO – La Fortezza Nuova si prepara a vivere una nuova settimana di appuntamenti tra cinema all’aperto, musica, cultura e iniziative di solidarietà. Il momento centrale sarà sabato (22 agosto) quando il complesso mediceo ospiterà Cuba se defiende, una serata organizzata in collaborazione con la Curva Nord Fabio Bettinetti di Livorno, che unirà musica dal vivo, solidarietà internazionale e iniziative culturali.

Protagonisti della serata saranno i Banda Bassotti, storica formazione romana da sempre impegnata sui temi dell’antifascismo e della solidarietà, che torna a Livorno per una data speciale, insieme ai Malasuerte – Firenze Sud. L’evento nasce con l’obiettivo di raccogliere fondi e medicinali a favore di Cuba, alle prese con una grave crisi economica e umanitaria.

La serata sarà anche un’occasione per approfondire il tema della solidarietà internazionale. Prima del concerto è infatti previsto un incontro con David Cacchione, membro storico della Banda Bassotti e autore di numerosi libri dedicati ai viaggi della Carovana Antifascista, che racconterà l’esperienza maturata negli anni a sostegno del popolo cubano.

L’iniziativa si inserisce inoltre nelle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della nascita del movimento ultras a Livorno e della Curva Nord intesa come comunità. Oltre ai concerti, il pubblico potrà visitare una mostra fotografica, un’esposizione di maglie storiche dell’amaranto e gli stand dedicati a fanzine, libri e materiale storico del settore più caldo del tifo livornese, che ha fatto la storia del movimento italiano e non solo.

Il biglietto d’ingresso avrà un prezzo popolare di 10 euro. L’intero ricavato sarà destinato ai progetti di solidarietà per Cuba, mentre nel corso della serata sarà attiva anche una raccolta di medicinali. I biglietti saranno disponibili direttamente all’ingresso della Fortezza e in prevendita online: https://oooh.events/evento/cubasedifiende-biglietti/

Come per tutta la stagione estiva, anche durante la serata del 22 agosto sarà attiva l’area food sotto la pineta, con le proposte della cucina di Melafumo, le specialità di carne di The Butcher in collaborazione con L’Angolo della Carne, gli aperitivi del Chiosco in Fortezza e le pizze della Pizzeria da Ugo. Sempre aperto anche il bar della Fortezza, punto di riferimento per colazioni, merende, aperitivi e spuntini durante tutta la giornata.

Prosegue intanto anche il Cinema sotto le stelle, realizzato grazie alla collaborazione con l’Associazione Nuovo Cinema La Meta, che ogni settimana porta la magia del grande schermo nello spazio sul lato nord della Fortezza, immerso nel verde e affacciato sul Pontino.

Le proiezioni iniziano alle 21,30, con apertura della biglietteria alle 21. In programma una nuova settimana di titoli per accompagnare il pubblico nelle serate d’estate: lunedì 17 agosto Il Diavolo veste Prada 2; martedì 18 agosto Sentimental Value; mercoledì 19 agosto Buen Camino; giovedì 20 agosto Il Maestro; venerdì 21 agosto Blue (VM14); domenica 23 agosto Toy Story 5.

Restano confermate le tariffe della rassegna: 3,50 euro per i film italiani ed europei aderenti all’iniziativa Cinema Revolution, mentre per le produzioni non europee il costo è di 6 euro intero e 5 euro ridotto.

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Violenza sulle donne, incontro pubblico in piazza Gramsci a Suvereto

SUVERETO – La violenza sulle donne è un tema che non può rimanere chiuso nelle stanze o essere affrontato soltanto nelle occasioni istituzionali. È un problema che riguarda tutta la comunità e proprio per questo abbiamo scelto di portarlo in piazza.

Martedì (18 agosto) alle 21 in piazza Gramsci, l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Suvereto, in collaborazione con la commissione pari opportunità, promuove un incontro pubblico dedicato all’ascolto, alla consapevolezza e alla conoscenza delle reti di supporto presenti sul territorio.

“Vogliamo parlare di violenza sulle donne in un modo diverso – commenta la vicesindaco con delega alle politiche sociali Caterina Magnani –. Non soltanto attraverso la cronaca o nei momenti di emergenza, ma cercando di creare occasioni di confronto e di ascolto. È importante far sapere che esistono servizi, persone e reti di sostegno e che chiedere aiuto è possibile”.

La scelta della piazza non è casuale. È un luogo aperto, di tutti, dove anche chi passa può fermarsi e ascoltare. Un modo per far arrivare un messaggio semplice ma importante: nessuna donna deve sentirsi sola e nessuno deve avere paura di chiedere aiuto.

La serata sarà condotta dalla giornalista Cecilia Cecchi e vedrà la partecipazione della psicologa Alice Favero e di Elisa Maggi, operatrice del Centro antiviolenza della Società della salute Valli Etrusche. Significativa sarà la presenza di Sara Pacchetti, che porterà la propria testimonianza, condividendo un’esperienza personale di violenza e il percorso di rinascita e di consapevolezza che ne è seguito. Una testimonianza importante, capace di dare concretezza alle parole e di trasmettere un messaggio di forza e di speranza.

Un incontro aperto a tutta la cittadinanza, perché parlare di violenza significa anche rompere il silenzio, imparare ad ascoltare e costruire una comunità più consapevole e capace di sostenere chi si trova in difficoltà.

“Come amministrazione – conclude Magnani – vogliamo continuare a creare occasioni come questa, nei luoghi della vita quotidiana e vicino alle persone. Perché parlare, ascoltare e fare rete può essere il primo passo per non lasciare nessuno solo”.

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Piogge e temporali forti: allerta meteo gialla dalle prime ore del lunedì

FIRENZE – Un’area di bassa pressione proveniente dall’Atlantico in transito sulla Toscana porterà piogge e temporali. Per la giornata di oggi (16 agosto) possibilità di rovesci o locali temporali nelle zone interne, in particolare sui rilievi.

Tra la tarda notte e la prima parte del pomeriggio di domani possibilità di temporali, anche forti, sulle province settentrionali e, nel pomeriggio, temporali più sparsi e più probabili sulle zone interne centro-meridionali.

Per le zone descritte e in considerazione degli scenari di criticità previsti, la Sala operativa unica della Protezione civile regionale ha emesso un’allerta meteo di colore giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore con validità dalle 5 alle 18 di domani (17 agosto)

Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all’interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all’indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo.

REDAZIONE

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Pianese ko in Coppa, mister Zanchetta: “Abbiamo una buona base da cui ripartire per il campionato”

PIANCASTAGNAIO – È dispiaciuto per il risultato sfavorevole nell’esordio di Coppa Italia contro il Carpi il mister della pianese Andrea Zanchetta, ma non manca di sottolineare gli aspetti positivi emersi dal primo incontro ufficiale della stagione.

“Chiaramente la partita vive di episodi e nel primo tempo avevamo avuto la possibilità di chiuderla in maniera più netta. Se fossimo rientrati negli spogliatoi con un vantaggio più ampio, per il Carpi sarebbe stato difficile rientrare in partita. Abbiamo avuto delle occasioni clamorose davanti al portiere”. Parte da qui l’analisi del match valido per il primo turno della Coppa Italia da parte del tecnico degli amiatini.

“Il gol subito nella ripresa ha spostato un po’ l’inerzia della partita – ha detto l’allenatore –. Fino a quel momento eravamo abbastanza in controllo, mentre gli avversari hanno ritrovato quella fiducia che sembravano aver perso e, a quel punto, le partite cambiano. Peccato per la gestione del secondo tempo, che chiaramente non mi è piaciuta, perché eravamo nelle condizioni di giocare con più coraggio, farci vedere di più ed essere maggiormente propositivi. Invece abbiamo perso tanti duelli e, soprattutto, la gestione della palla non è stata quella che volevamo”.

“In attacco abbiamo trovato subito delle ottime combinazioni, con Ianesi e Bellini – ha proseguito Zanchetta –. Leonardo ha realizzato due gol di bella fattura: sul secondo è stato bravo a intercettare una palla un po’ lenta di Rossini e a trovare una bella conclusione. Ci sono sicuramente delle cose che funzionano e sulle quali possiamo costruire”.

Abbiamo una buona base da cui ripartire rispetto al campionato dell’anno scorso e stiamo lavorando per mantenere quell’identità e quell’indirizzo di squadra. Oggi si è visto che abbiamo caratteristiche importanti: ripartiamo molto bene e attacchiamo bene gli spazi. Dobbiamo sicuramente migliorare la gestione dei momenti della partita e quella della palla”, ha concluso il mister bianconero.

REDAZIONE

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La settimana inizia con l’allerta meteo gialla: l’avviso emesso dalla protezione civile regionale

LIVORNO – La settimana inizia con l’allerta meteo gialla: l’avviso emesso dalla protezione civile regionale.

Rischio idraulico idrogeologico del reticolo minore e temporali forti. La sala regionale della protezione civile ha diffuso un avviso di allerta meteo con criticità gialla valido dalle 5 alle 18 di domani (17 agosto) su tutto il territorio di Livorno e provincia. La criticità coinvolge parte della Toscana, nello specifico la linea costiera fino a Piombino e quella interna dei territori in area nord-ovest.

In caso di avvisi di criticità o di allerte meteo, la protezione civile consiglia ai cittadini di alzare il livello della normale prudenza e di seguire le indicazioni fornite dall’autorità di protezione civile locale (Comune) e i canali informativi sulla viabilità, nonché l’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, tv, siti web istituzionali, e di osservare i seguenti accorgimenti: evitare l’attraversamento di strade inondate e sottopassi qualora appaiano allagati in quanto la profondità e la velocità dell’acqua potrebbero essere maggiori di quanto non appaia. La forza della precipitazione potrebbe far uscire dalla loro sede i tappi dei tombini: fare attenzione alla circolazione anche in strade poco allagate. Prestare attenzione a percorrere le strade dove l’acqua si è ritirata perché potrebbero esserci pericoli. Evitare di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, e sopra ponti e passerelle. Porre delle barriere per evitare che l’acqua possa allagare locali posti sotto il livello stradale, come cantine e box sotterranei. 

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Concessioni balneari, a Livorno quaranta stabilimenti verso le gare: la richiesta è di massima trasparenza

LIVORNO – Dopo la polemica nazionale sui tornelli e sul libero accesso al mare, per Livorno si apre un secondo capitolo: quello delle concessioni demaniali sulle quali operano gli stabilimenti balneari cittadini.

La domanda è semplice soltanto in apparenza: quando sono state rinnovate le concessioni e quando scadranno? La risposta porta dentro una vicenda normativa che da anni procede attraverso proroghe, sentenze e interventi legislativi, lasciando cittadini, imprese e amministrazioni in una condizione di persistente incertezza.

Le concessioni dei bagni livornesi non risultano rinnovate tutte nello stesso momento attraverso nuove procedure competitive. I singoli titoli hanno origini e storie amministrative differenti, ma la loro prosecuzione è stata consentita soprattutto dalle estensioni disposte nel tempo dalla normativa nazionale.

Una delle proroghe più controverse è arrivata con la legge 145 del 2018, che prevedeva un’estensione di quindici anni e indicava, per le concessioni interessate, la scadenza del 31 dicembre 2033. Quella prospettiva è stata successivamente messa in discussione dalla giurisprudenza amministrativa e dal confronto con il diritto europeo, contrario ai rinnovi automatici in assenza di procedure comparative.

Il quadro è quindi cambiato più volte. La scadenza del 2033 non può oggi essere considerata il riferimento generale e definitivo per gli stabilimenti livornesi. La disciplina nazionale attualmente vigente mantiene efficaci le concessioni fino al 30 settembre 2027. Soltanto in presenza di ragioni oggettive che impediscano di concludere le gare entro quella data — come contenziosi o difficoltà documentate nello svolgimento delle procedure — l’autorità competente potrà disporre un differimento motivato, comunque non oltre il 31 marzo 2028.

Lo stabilisce il decreto-legge 131 del 2024, convertito nella legge 166 del 2024, intervenuto per adeguare il sistema italiano agli obblighi europei e consentire una transizione verso le nuove assegnazioni.

Per Livorno, dunque, la data centrale è il 30 settembre 2027. Non il 2033. Il termine del marzo 2028 non rappresenta una proroga automatica, ma una possibilità eccezionale che dovrà essere giustificata attraverso un atto specifico.

Secondo quanto dichiarato dal sindaco Luca Salvetti al Corriere Fiorentino nel giugno 2026, sono circa 40 le concessioni livornesi sottoposte alla disciplina Bolkestein e destinate ad andare a gara. Le procedure dovrebbero partire una volta perfezionato il modello nazionale di bando.

È proprio su questo passaggio che emerge la responsabilità del governo cittadino. Il Comune non può limitarsi ad aspettare le indicazioni ministeriali senza offrire nel frattempo ai cittadini un quadro completo e facilmente consultabile. Sarebbe necessario pubblicare l’elenco delle concessioni interessate, specificando per ciascuna lo stabilimento, il concessionario, la superficie occupata, la data del titolo originario, le successive estensioni, il canone corrisposto e la scadenza effettivamente riconosciuta.

Al momento, sui canali comunali dedicati al demanio marittimo non emerge con immediatezza una ricostruzione organica di queste informazioni. Sono disponibili uffici, modulistica, ordinanze e singoli procedimenti, ma manca una rappresentazione pubblica capace di spiegare in modo semplice quale sia la posizione amministrativa dei principali stabilimenti del lungomare.

La trasparenza diventa ancora più importante dopo il caso dei tornelli. Il dibattito non riguarda soltanto la possibilità di attraversare gratuitamente uno stabilimento, ma il rapporto complessivo tra uso economico del demanio e diritti della collettività. Conoscere durata e condizioni delle concessioni è il primo requisito per valutare se quel rapporto venga gestito correttamente.

È vero che i Comuni hanno atteso per anni norme stabili, criteri sugli indennizzi e un modello uniforme per le gare. Ma è altrettanto vero che l’amministrazione livornese conosce da tempo il numero e le caratteristiche delle concessioni presenti sul proprio territorio. Preparare gli atti, ricostruire i titoli e informare la città non richiede di attendere l’ultimo giorno utile.

La questione, quindi, non è soltanto quando scadranno le concessioni. La domanda politica è che cosa abbia fatto finora il Comune per prepararsi alle gare e per verificare, durante il periodo transitorio, il rispetto degli obblighi imposti ai concessionari. Livorno si avvicina a una trasformazione potenzialmente storica del proprio sistema balneare.

Circa quaranta concessioni dovranno essere riassegnate attraverso procedure pubbliche. Continuare a gestire questo passaggio senza un calendario cittadino, una banca dati accessibile e criteri comunicati in anticipo significherebbe arrivare ancora una volta impreparati a una scadenza conosciuta da anni.

Il 30 settembre 2027 non è una data lontana. È il termine entro il quale Livorno dovrà dimostrare se intende governare il proprio rapporto con il mare oppure continuare a subirne le contraddizioni.

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Livorno Music Festival, al chiostro di San Francesco a Suvereto protagonista la musica di Beethoven

SUVERETO – Nel suggestivo chiostro di San Francesco a Suvereto, per il Livorno Music Festival, prosegue domani (17 agosto) alle 21,30 il percorso dedicato all’integrale dei trii di Ludwig van Beethoven, un viaggio che attraversa la sua evoluzione creativa e la nascita del linguaggio cameristico moderno.

Questa terza tappa mette in luce un Beethoven brillante e inventivo, capace di trasformare la forma della variazione in un vero laboratorio di idee. Le 14 Variazioni op. 44 e le 10 Variazioni op. 121a “Kakadu” rivelano un autore ironico, teatrale e sorprendente, mentre il Trio in sol maggiore op. 1 n. 2 mostra già la forza visionaria del giovane Beethoven, deciso a superare i confini della tradizione haydniana.

L’incontro tra tre interpreti di caratura internazionale – Pavel Berman, Vittorio Ceccanti e Chong Park – dà vita a un dialogo cameristico intenso e raffinato, capace di restituire la freschezza, l’energia e la profondità di queste pagine.

I biglietti sono acquistabili online su Vivaticket in prevendita (fino all’orario di inizio concerto) link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/berman-ceccanti-park-beethoven-integrale-dei-trii-parte-iii/307956; ai punti vendita Vivaticket in tutta Italia al link: https://shop.vivaticket.com/ita/ricercapv; tramite call center Vivaticket 892.234 (numero a pagamento); il giorno stesso nel luogo del concerto dalle 18.

Per maggiori informazioni promozionelivornomusicfestival@gmail.com, Whatsapp, Sms, telefono 328.4799974.

Per i biglietti a 1,50 euro (studenti del Livorno Music Festival), gli under 12 e le persone con disabilità (non acquistabili online) è necessario effettuare la prenotazione via e-mail a promozionelivornomusicfestival@gmail.com oppure tramite messaggio Whatsapp o sms al numero 328.4799974, scrivendo nome e cognome, recapito telefonico, e-mail e numero dei partecipanti.

Il concerto, previsto all’aperto, in caso di maltempo si svolgerà nei locali interni.

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Europei di atletica d’oro per Andy Diaz nel salto triplo: il secondo salto vale medaglia e record italiano

FIRENZE – La Toscana si conferma grande protagonista agli europei di atletica leggera a Birmingham, vivendo una giornata densa di emozioni tra trionfi storici e qualche amarezza per gli atleti del territorio.

A prendersi la copertina assoluta è Andy Diaz, tesserato per la Libertas Livorno, che conquista una meravigliosa medaglia d’oro nel salto triplo. L’azzurro sigla un fantastico 18,15 metri, stabilendo il nuovo record italiano e battendo la concorrenza del rivale portoghese Pedro Pichardo (17,76) e del compagno di squadra Andrea Dallavalle, terzo con 17,37. La misura di Diaz rappresenta la quarta prestazione mondiale di sempre, a un passo dai vertici della storia della disciplina.

Per i colori toscani si registrano invece fortune alterne nelle altre gare di giornata. Nel salto in alto femminile, la lucchese Idea Pieroni (cresciuta tra i Marciatori Barga e la Virtus Lucca) chiude la sua avventura continentale in finale fermandosi alla seconda misura dell’asticella, dopo essere riuscita a centrare il pass tra le migliori quindici d’Europa nei turni qualificatori.

Finale amaro, infine, per Samuele Ceccarelli nella staffetta 4×100 maschile. Lo sprinter massese, che svolge la propria preparazione nell’impianto di Pietrasanta, è stato tradito da un problema fisico durante l’ultima frazione di gara: dolorante dopo aver ricevuto il testimone in piena corsa medaglia, Ceccarelli si è contratto lasciando cadere l’attrezzo, episodio che ha inevitabilmente portato alla squalifica del quartetto azzurro.

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Bis per la Libertas Livorno agli europei di atletica: Andy Diaz d’oro nel triplo con il record italiano

LIVORNO – Serata da incorniciare per l’Atletica Unicusano Libertas Livorno ai campionati europei di Birmingham. Il portacolori della sociertà Andy Diaz ha conquistato una straordinaria medaglia d’oro nella finale del salto triplo maschile, regalando una prestazione destinata a rimanere negli annali della disciplina.

L’atleta di punta del club livornese ha dominato la scena sin dai primi tentativi, dimostrando una netta superiorità nei confronti dei concorrenti. Diaz ha piazzato un incredibile balzo a 18,15 metri al secondo salto, misura che gli ha permesso di frantumare il record italiano – già di sua proprietà – e di stabilire la miglior prestazione mondiale dell’anno. Un salto d’autore con cui ha permesso di staccare nettamente il portoghese Pedro Pichardo, argento a quota 17,76 metri, mentre l’altro azzurro Andrea Dallavalle ha completato la festa italiana mettendosi al collo il bronzo con 17,37 metri.

Con questo ennesimo trionfo, il talento tesserato per la Libertas Livorno aggiunge l’oro continentale outdoor alla sua ricca bacheca, confermandosi tra i più grandi interpreti mondiali della specialità e portando ancora una volta i colori amaranto sul gradino più alto d’Europa.

È il secondo oro di giornata per la società livornese dopo quello nella maratona di marcia con Sofia Fiorini. 

Anche il comandante generale della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Andrea De Gennaro, a nome di tutti i finanzieri, ha espesso le più vive congratulazioni al finanziere Andy Díaz Hernández per la straordinaria prestazione. Un risultato di eccezionale valore, che il comandante generale ha inteso sottolineare esprimendo ad Andy Díaz Hernández il proprio apprezzamento per un’impresa che testimonia talento, determinazione e costante dedizione e che porta ancora una volta le Fiamme Gialle ai vertici dello sport internazionale.

“A nome di tutti i finanzieri – ha sottolineato il generale De Gennaro – rivolgo ad Andy le più sentite congratulazioni per questo straordinario risultato. Il titolo europeo, accompagnato da una prestazione di tale valore, rappresenta un motivo di grande orgoglio per la Guardia di finanza e per le Fiamme Gialle. A lui il nostro più sincero plauso e l’augurio di poter raggiungere sempre nuovi, prestigiosi traguardi”.

Alla soddisfazione per l’oro di Díaz Hernández si aggiunge quella per il bronzo conquistato da Andrea Dallavalle, anch’egli atleta delle Fiamme Gialle. 

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Livorno, buona la prima: tris alla Reggiana al Picchi per superare il primo turno di Coppa

Livorno – Reggiana 3-1

LIVORNO: Martinez; Gentile, Bachini, Pittino, Regazzetti; Arrigoni, Bacciardi (33’st Bonassi); Malotti (21’st Malagrida), Peralta (9’st Aramu), Mawete (33’st Calabrò); Di Carmine (21’ìst Mancini). A disposizione: Tani, Ciobanu, Djidji, Marinari. All. Lucarelli
REGGIANA: Furlan; Ponsi, Battistini, Bonetti, Tripaldelli (80 Pasquoto); Jonsson, Suarez (57′ Bertagnoli), Vallarelli (80′ Banse); Portanova; Cavaliere (57′ Girma), Sipos (41’st Ledain). A disposizione: Sorzi, Papetti, Shaibu, Tessitori, Ferretti, Ezinwa, Lepri. All. Tesser
ARBITRO: Dasso di Genova
RETI: 15’pt Bacciardi, 54’pt Portanova, 20’st Malotti, 36’st Mancini
NOTE: Recupero pt 10′, st 8′. Spettatori 1382 per un incasso di 17455 euro. Ammoniti Bertagnoli al 48’st

LIVORNO – Notte di gloria ed emozioni da batticuore al Picchi per il Livorno, che supera per 3-1 una Reggiana rimaneggiata nel primo turno di Coppa Italia di serie C al termine di una sfida entusiasmante, regalando una gioia immensa ai propri tifosi nella prima uscita ufficiale dopo la morte di Igor Protti.

L’avvio di gara della formazione di Cristiano Lucarelli è aggressivo e propositivo. Al 15′ gli amaranto sbloccano la contesa: Bacciardi si incunea in area di rigore e scaglia un destro che, complice una deviazione, beffa Furlan infilandosi in rete per l’1-0. Il Livorno continua a spingere sull’asse dei suoi trequartisti e al 19′ sfiora il raddoppio con un gran sinistro di Peralta che si stampa sul palo. Nel finale di frazione, dopo una lunga interruzione per un guasto parziale ai riflettori dell’impianto di casa, la Reggiana alza il baricentro e in pieno recupero, al 54′, trova il pari con una violenta sventola di Portanova che incoccia la traversa ed entra in porta prima dell’intervallo.

Nella ripresa il Livorno rientra in campo con la stessa determinazione della prima frazione. Peralta sfiora subito la rete, seguito dai tentativi di Malotti. La svolta arriva al minuto 65: ancora Malotti lascia partire un sinistro dal limite dell’area che trova una deviazione decisiva, superando Furlan e riportando gli amaranto in vantaggio. Mister Lucarelli attinge subito alla panchina per gestire le forze e inserisce Mancini al posto di Di Carmine.

Il neoentrato Mancini è subito protagonista: al 76′ spedisce di testa alto da due passi, ma cinque minuti più tardi non perdona. All’81’ il giovane attaccante impatta perfettamente di testa su un pennellato traversone di Regazzetti, siglando il gol del definitivo 3-1 che manda in estasi il Picchi e mette in cassaforte il passaggio del turno per gli amaranto.

Prossimo turno sul campo della vincente fra Alcione Milano e Novara in programma domani (16 agosto).

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