FIRENZE – Un percorso comune per tutelare il servizio ferroviario e migliorare i collegamenti a disposizione dei pendolari, con particolare attenzione ai territori attraversati dalla linea Firenze-Roma. È questo l’obiettivo condiviso a Castiglione del Lago, in un incontro al quale hanno partecipato gli assessori ai trasporti della Regione Toscana, Filippo Boni, e della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, insieme a parlamentari e amministratori delle due regioni.
L’incontro si inserisce nel percorso avviato lo scorso marzo con il Patto di Chiusi, nato dalla volontà di rafforzare la collaborazione tra Toscana e Umbria per affrontare le criticità dei collegamenti ferroviari e salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori, delle comunità locali e dei tanti pendolari che utilizzano quotidianamente il treno.
Nel corso del confronto di oggi è stata condivisa la volontà di procedere alla predisposizione di un protocollo tra le due Regioni, che individui le azioni da mettere in campo per la salvaguardia e il miglioramento del servizio ferroviario, tenendo conto delle esigenze dei territori interessati e dei singoli equilibri regionali.
“Con il Patto di Chiusi abbiamo avviato un percorso di collaborazione che oggi intendiamo rendere più concreto – ha dichiarato l’assessore regionale ai trasporti della Toscana, Filippo Boni –. L’obiettivo è lavorare insieme all’Umbria per individuare soluzioni che tutelino il servizio ferroviario e rispondano alle esigenze di mobilità dei cittadini. È fondamentale che le scelte relative ai collegamenti ferroviari tengano conto delle necessità dei territori e delle ricadute sui pendolari, in un confronto che consenta di individuare azioni condivise e compatibili con le esigenze di entrambe le Regioni”.
La collaborazione riguarderà la direttrice Firenze-Roma e il ruolo delle stazioni intermedie, fondamentali per garantire l’accessibilità ferroviaria a numerosi centri della Toscana meridionale e dell’Umbria, tra cui le aree della Valdichiana, del Trasimeno e dell’Orvietano. Il lavoro proseguirà ora con la definizione dei contenuti del protocollo e delle azioni da sottoporre al confronto con i soggetti competenti.
LIVORNO – Polemiche attorno alle modalità di reclutamento del personale da parte di Casalp, la società a totale partecipazione pubblica che gestisce l’edilizia residenziale pubblica nel territorio livornese. Oggetto della contestazione, sollevata dalla Fp-Cgil di Livorno attraverso una nota del segretario generale Mauro Scalabrini, è la selezione avviata a fine agosto tramite un’agenzia di somministrazione per la ricerca di un addetto full-time al front office dello sportello Urp.
La procedura mirava all’inserimento di una figura con contratto a tempo determinato di sei mesi, prorogabile per ulteriori quattro mesi. Dopo una prima fase di vaglio svolta dall’agenzia interinale, le candidature ritenute più idonee sono state trasmesse a Casalp per l’espletamento dei colloqui finali e la successiva assunzione della risorsa individuata.
A far discutere sono le modalità di gestione delle comunicazioni verso i partecipanti esclusi: “Casalp ha legittimamente scelto quali candidati incontrare per il colloquio finale e alla fine ha proceduto all’assunzione della figura individuata. È però inammissibile che i candidati non ammessi al colloquio non siano neanche stati avvertiti – dichiara Scalabrini –. A oggi non è infatti pervenuta alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda. Tutto ciò è inaccettabile e lede la dignità delle persone. Un fatto grave, se si pensa che Casalp è un’azienda a totale partecipazione pubblica e che a ricevere lo ‘schiaffo’ sono persone in cerca di lavoro”.
Oltre al profilo del rispetto formale nei confronti dei partecipanti, il sindacato solleva dubbi di merito sulle scelte organizzative e sulle tipologie contrattuali adottate dall’azienda: “Pretendiamo pertanto risposte e chiediamo che si faccia chiarezza. Come Fp-Cgil avremmo inoltre preferito che Casalp avesse indetto una selezione diretta per un’assunzione stabile, senza ricorrere ad agenzie di lavoro somministrato. Le assunzioni non dovrebbero essere precarie: servono certezze a lungo termine e investimenti nel buon lavoro”.
In conclusione, la rappresentanza dei lavoratori pubblici richiama l’attenzione sull’importanza strategica dell’Ufficio relazioni con il pubblico nell’ambito del comparto abitativo e sociale: “L’Urp di Casalp debba essere ulteriormente rinforzato con più assunzioni. Lo sportello in questione infatti rappresenta l’interfaccia con il cittadino e spesso con persone fragili in situazioni di estrema difficoltà”.
PORTOFERRAIO – La Fondazione Isola d’Elba Ets, con un ottimo punteggio, si è aggiudicata il finanziamento regionale previsto dell’avviso pubblico per la concessione di contributi in ambito sociale a sostegno di iniziative e progetti di rilevanza locale anno 2026.
Fra gli oltre 450 progetti presentati ne sono stati finanziati 86, solamente dieci nella Provincia di Livorno, dei quali solo uno all’Elba. Le risorse regionali vanno a sommarsi al 20% di risorse proprie della Fondazione, per coprire le spese di realizzazione dell’intero programma che prenderà avvio con il coinvolgimento dei numerosi partner e sostenitori. Il progetto denominato The Clothest Isola d’Elba: laboratorio di moda creativa, rigenerata e inclusiva nasce dal confronto con l’Usl Toscana Nord Ovest (Servizio SerD), altre associazioni elbane e toscane, la comunità della Fondazione Exodus La Mammoletta, dal quale emerge che i linguaggi giovanili individuano nell’ ambiente, nella musica e nella moda ambiti di forte attrattività. La moda, in particolare, viene intesa non solo come consumo, ma come potente linguaggio identitario che va oltre l’immagine, recuperando una valenza produttiva ed educativa, in grado di promuovere la sostenibilità e la rigenerazione sociale ed economica.
Obiettivo del progetto è creare un laboratorio di moda etica e rigenerata che unisca la difesa ambientale, l’inclusione sociale, la formazione professionalizzante e lo sviluppo economico sostenibile. Tra i risultati attesi rientrano l’impatto sociale con la formazione e l’inserimento lavorativo di alcuni addetti individuati fra i più fragili con il coinvolgimento di volontari come tutor; l’impatto ambientale con la riduzione degli scarti tessili e il recupero delle eccedenze; l’impatto economico-territoriale, con la creazione di un brand territoriale. Rilevante l’utilità sociale poiché il progetto offre nuove opportunità di formazione e lavoro per persone con fragilità, favorendone l’autonomia, oltre a promuovere una cultura del consumo consapevole contrapposta all’usa e getta, unendo momenti educativi a iniziative ludiche e di aggregazione giovanile.
Ampia la rete del volontariato a sostegno del progetto con il coinvolgimento di sostenitori pubblici e privati – Circolo degli Artisti, Incontriamoci in diversi aps, Jem 57 srl, Locman spa, Italia Circolare srl, Elba Officinale aps, Pedalta aps, Simtur Associazione Professionale, Pubblica Assistenza Società Volontaria di Soccorso Odv, Tip Tap One asd, Insieme per l’Elba aps – e di partner – Clothest Aps, Pro Loco Porto Azzurro, Pro Loco Capoliveri, Pro Loco Portoferraio. Il progetto conta anche sulla collaborazione dell’USL Nord Ovest Servizio Serd e delle scuole superiori.
Le attività si terranno nel 2027 e saranno inserite nel calendario degli eventi in fase di condivisione con i partner, che prevede momenti di coinvolgimento tra cui performance creative, installazioni, momenti ludici legati alla salvaguardia ambientale e iniziative nautiche con le barche a vela gestite dalla Fondazione Exodus La Mammoletta.
PECHINO, Oct. 17, 2026 (GLOBE NEWSWIRE) — “Rompere le barriere” è un’espressione che oggi risuona nel cuore di molti cinesi. Mette in relazione le sfide attuali con un’epica spedizione militare avvenuta quasi un secolo fa.
“È un’odissea senza eguali nell’era moderna”. Così scrisse il giornalista americano Edgar Snow 90 anni fa, dopo aver incontrato Mao Zedong e altri sopravvissuti alla Lunga Marcia nel nord-ovest della Cina.
Nell’ottobre del 1934, a seguito di una grave sconfitta militare, 86.000 soldati dell’Armata Rossa Centrale intrapresero un viaggio che cambiò per sempre la Cina. Dopo aver combattuto centinaia di sanguinose battaglie, attraversato fiumi impetuosi, scalato montagne innevate e attraversato a piedi distese ricoperte di paludi letali, nell’ottobre del 1935 giunsero nel nord dello Shaanxi. Ma solo circa 8.000 di loro sopravvissero.
Come ha affermato Snow: “A prescindere dall’opinione che si possa avere sull’Armata Rossa e su ciò che rappresenta dal punto di vista politico, è impossibile non riconoscere la Lunga Marcia come una delle più grandi imprese della storia militare. In confronto, la marcia di Annibale attraverso le Alpi sembrava un’escursione di piacere”.
Nell’ottobre del 1936, con l’arrivo delle ultime unità nel nord-ovest, l’Armata Rossa riuscì a far convergere le sue tre colonne principali.
Questo ottobre ricorre il 90° anniversario della fine della Lunga Marcia.
Ma è finita davvero così la storia? Si tratta di una questione fondamentale sollevata nel nuovo documentario della CGTN
Breaking Through
(Rompere le barriere). Questa serie, che si presenta come diario di viaggio e racconto storico allo stesso tempo, ripercorre le orme di quei pionieri intrepidi, riflettendo non solo su come e perché ebbe luogo la Lunga Marcia originale, ma anche sull’impatto che essa continua ad avere sul panorama della Cina odierna. Inoltre, la conclusione a cui giunge offre un punto di riflessione: l’eredità più duratura della Lunga Marcia, forse, non sono i monumenti che costellano il percorso intrapreso dai primi marciatori, bensì tutta una serie di iniziative in atto oggi che hanno il potenziale di trasformare non solo la Cina, ma il mondo intero.
Infatti, come emerge chiaramente dalla serie, ovunque si volga lo sguardo in questo vasto Paese, si incontrano persone impegnate in attività che richiedono proprio lo stesso spirito di sacrificio e di resistenza dimostrato dai primi partecipanti alla Lunga Marcia. Lo spirito della Lunga Marcia aleggia nei continui progressi dell’industria spaziale commerciale cinese o negli ultimi sviluppi nel settore delle batterie per veicoli elettrici di produzione nazionale. Inoltre, in molti casi le ragioni alla base di tali innovazioni sono simili a quelle che animavano i primi partecipanti alla marcia: il bisogno impellente di sfuggire all’accerchiamento e di aprire nuove strade.
Ne erano ben consapevoli gli uomini e le donne che, tanti anni fa, giunsero nello Shaanxi. Sapevano di essere sopravvissuti per portare avanti una battaglia che riguardava il futuro.
L’arrivo nello Shaanxi non rappresentava la fine, ma un nuovo inizio. Una marea crescente, destinata a cambiare il corso della storia, che si era innalzata nel lontano Jiangxi e ora convergeva verso un punto di arresto temporaneo. Ma ciò che ha lasciato lì non era una pozza stagnante, bensì un bacino di acqua limpida e pura che continua a nutrire e a ispirare.
Breaking Through
è disponibile per la visione su CGTN.com e YouTubehttps://news.cgtn.com/news/2026-10-13/The-March-that-Changed-China-Forever-Breaking-Through-Episode-1-1Rdd9qXpGOk/p.html
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Contatto: CGTN Digital
E-mail: cgtn@cgtn.com
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The new Pramana™ POD benchtop WSI scanner delivers autonomous imaging to help laboratories create pathologist-ready whole slide images with minimal operator intervention.
NEEDHAM, Mass., Oct. 17, 2026 /PRNewswire/ — Today, Evident announced the Pramana™ POD whole slide imaging (WSI) scanner, a new benchtop system designed to help laboratories produce trusted images. Built for small and medium-sized laboratories and specialty applications within larger institutions, the scanner helps make digital pathology adoption more accessible.
As pathology laboratories expand digital workflows amid increasing case volumes and operational demands, they need scanning systems that produce consistent, high-quality images across specimen types while integrating into existing laboratory workflows. Evident designed the Pramana POD scanner to address those needs, extending proven Pramana autonomous WSI technology to smaller laboratories.
“Pramana WSI technology has received tremendous acceptance from pathology labs across academic medical centers and network labs across the United States,” said Prasanth Perugupalli, Vice President of Digital Pathology, Evident. “By incorporating quality assurance into the whole slide imaging process, Pramana technology can help labs of varying sizes reduce the need for post-scan QA and the associated costs and delays.”
The Pramana POD scanner automates imaging with an advanced tissue finder, extensive label detection, and automated focal plane and scan-profile selection. Built-in image-quality assessment helps deliver pathologist-ready whole slide images and identify scans that may require further review. Volumetric imaging captures multiple focal planes to support the selection of sharp focal information across the scanned area, with true 40X imaging at 25 slides per hour under defined conditions.
The Pramana series of autonomous WSI scanners is well-suited for most brightfield imaging applications, including histopathology, core biopsies, hematology, cytology, and microbiology.
“Scientific advances move quickly, but laboratory infrastructure changes slowly,” Perugupalli added. “With the Pramana POD scanner, small and medium-sized labs can build as their needs evolve.”
To learn more about the Pramana POD benchtop WSI scanner, visit evidentscientific.com/products/slide-scanners/pramana-pod.
About EVIDENTFor over 100 years as Olympus, we set the industry standard for optical precision in microscopy, helping the world see what was once out of view. Today, as Evident, we continue to help scientists, physicians, and engineers illuminate the unseen with advanced imaging solutions that combine renowned optics with cutting-edge digital innovation.
Our life science portfolio supports research, clinical diagnostics, and education, offering a comprehensive range of imaging methods from essential brightfield and darkfield microscopy to advanced fluorescence, 4D analysis, and digital pathology. In industrial microscopy, we deliver precision and flexibility through laser scanning, digital, and semiconductor microscopes designed for tasks ranging from routine inspection to intricate quality control and manufacturing analysis.
Whether advancing new therapies, ensuring product integrity, or exploring the unknown, Evident is defining a new era of discovery with easy-to-use tools that help unlock hidden answers and empower exciting new breakthroughs.
Evident is headquartered in Tokyo and supported by R&D and manufacturing centers in Japan, the United States, Germany, and China, with operations and dedicated sales and service centers around the world. For more information, visit EvidentScientific.com.
For Research Use Only. Not for use in diagnostic procedures. Future clinical availability is subject to applicable regulatory authorization, and regulatory status and availability may vary by country. Performance varies by specimen type and workflow.Pramana is a trademark of Evident Corporation or its subsidiaries.
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