"Si sono sostanzialmente affidati come unico volano di crescita al dividendo della stabilità politica e della prudenza di bilancio senza fare niente di più". Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, cerca di attaccare il governo. Ma finisce per darne valore di merito. In un'intervista a Repubblica, l'ex ministro dell'Economia, dal dibattito della legge elettorale sposta il focus sui conti pubblici. E critica la prudenza dell'esecutivo finendo per dire: "Ha avuto anche risvolti positivi: almeno non hanno compiuto scelte devastanti". Per esempio, citiamo noi, quella di buttare quasi 131 miliardi di euro al vento con il Superbonus, di cui il primo cittadino capitolino, da ministro dell'Economia, è stato co-papà insieme all'allora premier Giuseppe Conte.
"Ora però i soldi del Pnnr stanno finendo", continua poi Gualtieri. "Il conto di questo immobilismo lo pagheremo caro". Immobilismo che è derivato dai una margini risicati dei conti pubblici, fortemente assottigliatisi proprio a causa delle scelte dell'allora titolare di Via XX settembre sindaco di Roma. Appunti per le sue prossime dichiarazioni.
Sempre che non ci siano imprevisti. Dopo il referendum sulla giustizia e gli strascichi che ha avuto sul governo, - senza dimenticarsi delle questioni Trump, Ucraina ed economia - l'idea di andare a elezioni anticipate non è più così peregrina e le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione non si vogliono far trovare impreparate e per questo vogliono rendere permanenti i comitati referendari. Soprattutto adesso che, come riconoscono da entrambi gli schieramenti, aumenteranno i sondaggi che parlano di sorpassi e contro sorpassi (ieri una rilevazione di YouTrend per Agi dava per la prima volta davanti il Campo largo, ma tenendo dentro sia Iv che Azione).
Se il governo dovesse restare saldo, resta da superare solo Berlusconi. Il Cavaliere infatti detiene le prime due posizioni di questa speciale classifica: il Berlusconi II ha il record assoluto con 1.412 giorni in carica (11 giugno 2001-23 aprile 2005) seguito dal Berlusconi IV con 1.287 giorni (8 maggio 2008-16 novembre 2011). Per scalare la classifica, a Meloni quindi basta poco: 35 giorni per il secondo posto e 160 per il primo. Nei quasi 80 anni della Repubblica tra i governi più longevi della Repubblica ci sono quindi tutti governi di centrodestra. Il primo esecutivo di sinistra in questa classifica è quello guidato da Matteo Renzi (22 febbraio 2014-12 dicembre 2016), al quinto posto con 1.024 giorni.
Se invece dell'intero governo si guarda al tempo trascorso da un premier a Palazzo Chigi, Meloni è all'ottavo posto sopra Antonio Segni, che è rimasto al governo per 1.088 giorni e Mariano Rumor che è stato presidente del Consiglio per 1.104. In prima posizione c'è Berlusconi che ha guidato quattro governi per un totale di 3.339 giorni. Dopo di lui ci sono Giulio Andreotti che è rimasto a Palazzo Chigi per 2.678 giorni, guidando sette esecutivi, Alcide De Gasperi è stato presidente del Consiglio per 2.458, alla testa di otto governi, il numero più alto tra tutti i premier. Seguono poi i cinque governi di Aldo Moro per un totale di 2.279 giorni e i sei di Amintore Fanfani (1.659 giorni). Infine ci sono Romano Prodi con 1.608 giorni e Bettino Craxi con 1.353.
Ventisei persone sono indagate in un’inchiesta lanciata ieri dalla procura di Roma, incentrata su presunti appalti pilotati, che ha portato a perquisizioni in alcuni uffici del ministero della Dife... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
"Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio dei Ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Daniela Garnero Santanché dalla carica di Ministro del turismo e si affida l'interim del dicastero al Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Giorgia Meloni". Lo si legge in una nota del Quirinale diffusa in serata. La premier, quindi, assumerà le deleghe lasciate vacanti dopo le dimissioni di Santanchè, l'ipotesi sembrata più plausibile già dalla giornata di ieri.
"Il presidente Meloni rivolge un ringraziamento al Ministro Santanchè, che in questi anni ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano. Il governo continuerà a lavorare per sostenere e valorizzare un asset strategico dell’economia nazionale, che assicura prosperità, benessere e prestigio internazionale all’Italia", si legge in una nota di Palazzo Chigi. Al ministero della Giustizia, invece, il ruolo lasciato vacante dalla capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi andrà ad Antonio Mura. La nomina sarà ufficializzata lunedì prossimo.