Rilevate alcune nuove vulnerabilità, di cui 2 con gravità “critica” e 2 con gravità “alta”, in Zabbix, noto prodotto open source per il monitoraggio di reti e sistemi informatici.
Mozilla ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per sanare varie vulnerabilità, di cui 2 con gravità “alta”, nei prodotti Firefox, Firefox ESR e Thunderbird.
Rilasciati aggiornamenti di sicurezza che risolvono 6 vulnerabilità, di cui una con gravità “alta”, in GitLab Community Edition (CE) ed Enterprise Edition (EE). Tale vulnerabilità potrebbe permettere, ad un utente malintenzionato avente accesso al Personal Access Token (PAT) della potenziale vittima, di elevare i propri privilegi sui sistemi target.
VMware ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per risolvere 5 vulnerabilità, di cui 3 con gravità “alta”, nel prodotto Aria Operations. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire a un utente malintenzionato il bypass dei meccanismi di sicurezza e/o di elevare i propri privilegi sui sistemi target.
Rilasciati dettagli in merito a una vulnerabilità di sicurezza – già sanata dal vendor a giugno 2024 – presente nel noto software di compressione e archiviazione file open source 7-Zip. Tale vulnerabilità potrebbe essere sfruttata da un utente malintenzionato remoto per eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Rilevate 5 vulnerabilità di sicurezza, di cui 4 con gravità “alta”, in Needrestart, utilità installata di default nei server Ubuntu, utilizzata per determinare se è necessario un riavvio del sistema o dei suoi servizi. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire l’esecuzione di comandi arbitrari sui sistemi interessati.
Aggiornamenti di sicurezza risolvono diverse vulnerabilità, in Drupal. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire a un utente malintenzionato l'esecuzione di codice da remoto e/o il bypass dei meccanismi di sicurezza sui sistemi target.
Aggiornamenti di sicurezza sanano molteplici vulnerabilità in vari prodotti. Tra queste se ne evidenzia una con gravità “alta” presente nel prodotto Sourcetree, client gratuito per Git e Mercurial sviluppato da Atlassian, che offre un'interfaccia grafica per gestire i repository di codice. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a un utente malintenzionato remoto l’esecuzione di codice arbitrario sui prodotti interessati.
È stato rilevato il riacutizzarsi di una campagna di smishing che sfrutta nomi e loghi riferibili ai servizi erogati dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
Sanata una vulnerabilità di gravità “alta” realtiva a Deep Security Agent e Deep Security Notifier on DSVA di Trend Micro. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sui sistemi target.
Rilevato lo sfruttamento attivo in rete di 2 vulnerabilità che interessano vari prodotti Apple. Tali vulnerabilità potrebbero permettere di eseguire codice da remoto e di perpetrare attacchi di tipo Cross Site Scripting (XSS) tramite risorse web opportunamente predisposte.
Rilevate 3 vulnerabilità di sicurezza, di cui una con gravità “critica”, nel noto server web open source sviluppato da Apache Software Foundation. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe permettere a un utente malintenzionato il bypass dei meccanismi di autenticazione sui dispositivi target.
Rilevato lo sfruttamento attivo in rete della vulnerabilità CVE-2024-21287 che interessa il prodotto Agile Product Lifecycle Management (PLM), soluzione progettata per la gestione del ciclo di vita dei prodotti, dalla concezione iniziale fino alla dismissione. Tale vulnerabilità, con score cvss v3.x pari a 7.5, potrebbe permettere la divulgazione di file contenenti informazioni sensibili presenti sui sistemi target.
Disponibile un Proof of Concept (PoC) per la CVE-2024-8069 – già sanata dal vendor – presente in Citrix Session Recording, funzionalità di sicurezza che consente di registrare l’attività su schermo delle sessioni utente ospitate su Citrix Virtual Apps and Desktops. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe permettere a un utente remoto malintenzionato l’esecuzione di codice arbitrario sui dispositivi interessati.