Tg2 Dossier - Le facce del lavoro - Puntata del 18/01/2026


© RaiNews


© RaiNews


© RaiNews


© RaiNews


© RaiNews


© RaiNews


© RaiNews


© RaiNews


© RaiNews


© RaiNews


© RaiNews


© RaiNews
L'articolo Inaugurazione della sede nazionale ed evento di inizio anno proviene da IL PARTITO COMUNISTA - Sito Ufficiale.
Nel 2025 sono stati localizzati 15759 terremoti in Italia e nelle zone limitrofe. I ricercatori e tecnici dell’INGV, presenti H24 nelle Sale Operative, hanno analizzato e localizzato in media poco più di 43 eventi sismici al giorno, circa uno ogni 33 minuti. Questo dato indica una lieve diminuzione della media giornaliera rispetto a quanto registrato nel 2024.

Come si vede dalla mappa, anche in questo ultimo anno tutte le regioni italiane sono state interessate da terremoti, in misura più o meno significativa. Nel 2025 il terremoto più forte registrato in Italia è avvenuto nel Mar Adriatico, in area garganica, una decina di chilometri al largo della costa della provincia di Foggia. Questo evento, che ha avuto magnitudo Mw 4.8, fa parte di una sequenza sismica che si è attivata dal mese di marzo 2025 nell’area a nord del Promontorio del Gargano, vicino al Lago di Lesina.
Rispetto agli anni precedenti nel 2025 non ci sono stati eventi sismici di magnitudo uguale o superiore a 5.0, neanche nelle aree limitrofe al di fuori del territorio nazionale. Sono stati numerosi invece i terremoti di magnitudo compresa tra 4.0 e 4.9: 21 eventi in totale, di cui 16 avvenuti sul territorio italiano e nei mari circostanti e i restanti 5 tra Croazia e Albania. Dei 21 totali, 10 sono stati localizzati in mare o lungo le coste; 11 sulla terraferma.
Il numero totale di terremoti localizzati in Italia nel 2025 è di poco inferiore a quello del 2024 (la differenza è di poco più di 1000 terremoti in meno del 2024) e si mantiene più o meno stabile tra i 16mila e i 17mila terremoti annui dal 2019, con un calo importante rispetto agli anni 2016-2017 e 2018. L’aumento del triennio citato è stato causato dalla sequenza sismica in Italia centrale, iniziata il 24 agosto 2016 e protrattasi a ritmi sostenuti per oltre due anni. Come già osservato, va notato che negli anni seguenti al 2018, il numero di eventi sismici localizzati in quest’area è stato comunque importante, e lo è stato anche nel 2025, rappresentando ancora un valore decisamente elevato rispetto al totale della sismicità in Italia: circa il 30% del totale degli eventi localizzati. Nel corso degli anni, tuttavia, il numero e soprattutto il valore di magnitudo dei terremoti di questa zona sono diminuiti sempre di più.
Nel grafico sottostante è visualizzato il numero annuale di terremoti localizzati grazie alle stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata (RSNI) dal 2012 al 2025.

Nel grafico, la colonna blu rappresenta il numero totale annuale di eventi sismici localizzati (di tutte le magnitudo), che ha raggiunto valori superiori a 40mila durante il 2016 e il 2017 a causa della sequenza in Italia centrale. La colonna rossa indica invece il numero annuale di terremoti di magnitudo pari o superiore a 2.0 – che in media corrisponde al 15-20% di tutti i terremoti localizzati – ma che nel 2025 è all’incirca poco più dell’11% del totale, con una lieve decrescita rispetto al 2024.
Nella seguente tabella sono riportati i terremoti di magnitudo pari o superiore a 4.0 e localizzati sul territorio nazionale, in mare o lungo le coste. Nella colonna relativa alla Data e ora italiana è presente il collegamento all’articolo sul terremoto pubblicato sul blog-magazine INGVterremoti.com, quando è disponibile.
| Data e ora italiana | Magnitudo | Epicentro | Profondità |
|---|---|---|---|
| 07/02/2025, 16:19:12 | Mw 4.7 | Isole Eolie (Messina) | 6,9 km |
| 26/02/2025, 19:11:21 | Mw 4.4 | Tirreno Meridionale (MARE) | 184 km |
| 13/03/2025, 01:25:02 | Md 4.6 | Campi Flegrei | 2,4 km |
| 14/03/2025, 20:37:14 | Mw 4.8 | Costa Garganica (Foggia) | 8 km |
| 15/03/2025, 21:45:56 | Mw 4.1 | Isole Egadi (Trapani) | 5,7 km |
| 18/03/2025, 10:01:25 | Mw 4.2 | 4 km NE Potenza (PZ) | 13,1 km |
| 16/04/2025, 03:26:08 | Mw 4.4 | Mar Ionio Meridionale (MARE) | 48,5 km |
| 13/05/2025, 12:07:44 | Md 4.4 | Campi Flegrei | 2,6 km |
| 30/06/2025, 01:25:02 | Md 4.6 | Campi Flegrei | 3,9 km |
| 18/07/2025, 09:14:22 | Md 4.0 | Campi Flegrei | 2,5 km |
| 26/08/2025, 06:07:05 | Mw 4.7 | Tirreno Meridionale (MARE) | 9,4 km |
| 01/09/2025, 04:55:45 | Md 4.0 | Campi Flegrei | 2,3 km |
| 06/10/2025, 12:13:59 | Mw 4.2 | Costa Marchigiana Pesarese (PU) | 9,4 km |
| 25/10/2025, 21:49:18 | Mw 4.0 | 1 km N Montefredane (AV) | 14,9 km |
| 15/12/2025, 10:11:22 | ML 4.0 | Mar Ionio Meridionale (MARE) | 31,6 km |
In questa tabella non sono presenti altri eventi, di magnitudo inferiore a 4.0, che però hanno avuto risentimenti rilevanti sul territorio e che possono essere considerati eventi isolati, cioè non legati a sequenze sismiche significative.
Anche nel 2025 sono avvenute numerose sequenze sismiche più o meno lunghe, alcune delle quali già attive negli anni precedenti, come la sequenza in Italia centrale iniziata nell’agosto 2016 e gli sciami sismici nell’area Flegrea. Le sequenze sismiche del 2025 sono state generalmente di breve e media durata e con valori di magnitudo di solito non elevati (il massimo è stato Mw 4.8 al largo della costa pugliese settentrionale).
Di seguito vengono brevemente descritte le principali sequenze che hanno caratterizzato il 2025.
Nel 2025 l’attività sismica nell’area della sequenza di Amatrice-Visso-Norcia (centro Italia), iniziata il 24 agosto del 2016 e proseguita negli anni successivi, si è mantenuta costante nel numero complessivo di scosse, soprattutto con eventi di magnitudo inferiore a 2.0 e con pochissimi terremoti di magnitudo maggiore di 3. Ciò nonostante, questa sequenza contribuisce ancora in maniera significativa alla sismicità in Italia: i suoi oltre cinque mila terremoti rappresentano una importante percentuale che supera il 30% di tutti i terremoti registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata sul territorio nazionale nel 2025.

Come si vede anche dalla mappa sono pochissimi gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 3 localizzati in quest’area e nelle zone adiacenti nel 2025: tra questi, due terremoti, entrambi di magnitudo ML 3.5, avvenuti il 21 marzo presso Gagliole (provincia di Macerata) e il 23 aprile a Spoleto (provincia di Perugia).
Nel 2025, in particolare nel mese di febbraio, nell’area dei Campi Flegrei (Napoli) sono stati registrati dalle stazioni della Rete di Monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV diversi sciami sismici, con eventi anche risentiti dalla popolazione nella zona di Pozzuoli e nelle aree limitrofe fino alla città di Napoli. E’ stato l’anno in cui sono stati registrati i terremoti con le più elevate magnitudo nell’area legati alla crisi bradismica in atto: due eventi di magnitudo Md 4.6 avvenuti il 13 marzo (vicino a Bagnoli) e il 30 giugno (in mezzo al golfo). Altri 3 i terremoti di magnitudo uguale o superiore a magnitudo 4 avvenuti nel 2025: il 13 maggio con Md 4.4, il 18 luglio e il 01 settembre di magnitudo Md 4.0. Ventotto gli eventi che hanno avuto una magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9. In totale nell’area sono stati localizzati oltre 1000 terremoti di magnitudo pari o superiore a 1.0.

Tutte le localizzazioni degli eventi sismici nell’area dei Campi Flegrei, incluse quelle di magnitudo inferiore a 1.0, sono disponibili sul sito web dell’INGV-Osservatorio Vesuviano (GOSSIP – Database Sismologico Pubblico INGV-Osservatorio Vesuviano, https://doi.org/10.13127/gossip) e sono descritti sui canali web e social INGVvulcani.
Sequenza sismica lungo la costa garganica (Foggia)
Dal mese di marzo 2025 le stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata hanno registrato una serie di eventi sismici localizzati nel Mar Adriatico lungo la costa garganica settentrionale, nelle vicinanze del Lago di Lesina (provincia di Foggia). In quest’area il 14 marzo è avvenuto l’evento di magnitudo maggiore (Mw 4.8, ML 4.7) della sequenza; questo terremoto è anche il più forte del 2025 avvenuto in Italia. Il terremoto ha avuto risentimenti molto diffusi non solo nelle aree costiere e interne della Puglia, ma anche nelle regioni vicine: Molise, Campania e Basilicata.

In totale, nel 2025, sono stati localizzati circa 250 eventi in quest’area del Mar Adriatico, la maggior parte nei mesi di marzo e aprile, più della metà di magnitudo inferiore a 2; in particolare, sei gli eventi compresi tra 3.0 e 3.9.
Nell’area del Mar Tirreno meridionale l’attività sismica è sempre molto frequente e spesso caratterizzata da terremoti anche molto profondi a causa del processo geologico noto come “subduzione”. Anche nel 2025 sono stati numerosi i terremoti localizzati in quest’area, tanti di magnitudo superiore a 3 e alcuni anche di magnitudo superiore a 4: ad esempio l’evento del 24 febbraio di magnitudo Mw 4.4, localizzato ad una profondità di oltre 180 km.

Nel 2025 nel Mar Tirreno meridionale sono stati localizzati anche eventi sismici di magnitudo superiore a 4 con ipocentri poco profondi. Ad esempio, i due terremoti avvenuti al largo delle Isole Egadi del 15 marzo di magnitudo Mw 4.1 e del 26 agosto di magnitudo Mw 4.7, quest’ultimo moderatamente risentito in alcune località delle provincie di Trapani e Palermo lungo la costa della Sicilia occidentale.
Da ricordare anche la sequenza sismica avvenuta nel mese di febbraio nei pressi dell’arcipelago delle Isole Eolie con oltre 50 eventi, il più forte avvenuto il 7 febbraio di magnitudo Mw 4.7 (Ml 4.8), ad una profondità di circa 17 km, risentito lungo la costa settentrionale della Sicilia, in Sicilia orientale e in Calabria meridionale.
Tra il 24 e il 25 ottobre in un’area a nord della città di Avellino sono stati localizzati una decina di eventi sismici tra i comuni di Grottolella e Montefredane. Due sono stati gli eventi di magnitudo maggiore in questa sequenza: quello avvenuto il 24 ottobre alle ore 14:40 locali, di magnitudo Mw 3.7 (ML 3.6) e quello del giorno successivo, 25 ottobre, di magnitudo Mw 4.0 (ML 4.0) alle ore 21:49 italiane. Le profondità di questi eventi sono collocate tra i 14 e i 16 km, quindi leggermente più profondi rispetto ai terremoti localizzati in Appennino. Questi due eventi hanno avuto risentimenti molto ampi, non solo nelle province di Avellino e Benevento, ma anche nel salernitano e in tutta l’area vesuviana e in buona parte della provincia di Napoli.

Questa sequenza è stata generata da strutture sismogenetiche localizzate 30-40 km più a sud di quelle che hanno causato il tragico terremoto dell’Irpinia e Basilicata del 23 novembre 1980.
La sismicità del 2025 viene mostrata in una mappa interattiva. In questa applicazione sono rappresentati i 15759 terremoti classificati e tematizzati in base alla loro magnitudo. Ogni evento può essere interrogato per visualizzare i relativi parametri ipocentrali, la pagina informativa di evento dal portale terremoti.ingv.it e, per quelli più forti, la rispettiva mappa di scuotimento dal sito shakemap.ingv.it/.
Inoltre è stato realizzato anche uno slider che permette di scorrere gli eventi sismici settimana per settimana, sia in modo automatico (modalità di default) sia attraverso i comandi manuali (PLAY, PAUSA, INDIETRO e AVANTI). L’applicazione web dello slider è visualizzabile anche sui dispositivi mobili da questo link.
Apri la mappa interattiva dei terremoti del 2025
A cura di Maurizio Pignone e INGVterremoti TEAM
Ricordiamo che i dati di tutti gli eventi sismici che avvengono in Italia vengono calcolati e rivisti dal personale in turno H24 nelle Sale Operative INGV di Roma, Napoli e Catania e pubblicati pochi minuti dopo ogni terremoto sul portale dei dati in tempo reale del Dipartimento TERREMOTI dell’INGV (http://terremoti.ingv.it/). Per le Sale Operative di Napoli e Catania su http://terremoti.ingv.it/ sono presenti i terremoti con magnitudo pari o superiore a 1.0. I dati si riferiscono a un’area rettangolare che ha i seguenti limiti: Latitudine tra 35°N e 49°N e Longitudine tra 5°E e 20°E.
Licenza
![]()
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il Partito Comunista aderisce alla manifestazione di Sabato 10 Gennaio a Roma in difesa della Repubblica Bolivariana del Venezuela e contro l’Imperialismo USA.
Lo facciamo senza se e senza ma, invitando tutti i compagni che non potranno partecipare alla manifestazione di Roma a partecipare alle relative manifestazioni sul territorio nazionale.
Viva Maduro!
Viva Venezuela!
Promotori:
Potere al Popolo
Unione Sindacale di Base
Arci Roma
Movimento diritto all’abitare
La Villetta per Cuba
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
Cred
Pacto Historico – Italia
Piattaforma progressista latinoamericana
Movimento studenti palestinesi
Comunità palestinesi d’Italia
Udap
Cambiare Rotta
Osa
Patria socialista
Rifondazione comunista
Rete dei Comunisti
Partito Comunista
Federazione della Gioventù Comunista
? Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
? https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
? Iscriviti al Partito Comunista:
? https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
? Segui il Partito Comunista sui social:
? https://instabio.cc/PartitoComunista
? Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
? https://linktr.ee/ilpartitocomunista
L'articolo Giù le mani dalla Repubblica Bolivariana del Venezuela proviene da IL PARTITO COMUNISTA - Sito Ufficiale.
L'articolo Comunicato del Comitato Centrale del Partito Comunista sul sequestro del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro proviene da IL PARTITO COMUNISTA - Sito Ufficiale.
Il Segretario Generale Alberto Lombardo analizza la situazione a poche ore dalla notizia dell’attacco yankee contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela e dell’arresto del suo Presidente.
Ascolta qui su Youtube
? https://youtu.be/cvf96uvfno4
? Per tutte le altre piattaforme ascoltate il podcast qui:
? https://linktr.ee/ilpartitocomunista
? Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
? https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
? Iscriviti al Partito Comunista:
? https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
? Segui il Partito Comunista sui social:
? https://instabio.cc/PartitoComunista
L'articolo Attacco al Venezuela e arresto di Maduro – Podcast del Partito Comunista proviene da IL PARTITO COMUNISTA - Sito Ufficiale.
In questo momento di folle attacco da parte dell’imperialismo Yankee, il nostro partito è sempre dalla parte del Venezuela Bolivarista e libero. Viva il Venezuela!
Di seguito, condividiamo il comunicato dell’Ambasciata Venezuelana.
COMUNICATO DELLA REPUBBLICA BOLIVARIANA DEL VENEZUELA
La Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge, condanna e denuncia dinanzi alla comunità internazionale la gravissima aggressione militare perpetrata dall’attuale Governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e la popolazione venezuelani nelle località civili e militari della città di Caracas, capitale della Repubblica, e degli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Questo atto costituisce una violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite, in particolare dei suoi articoli 1 e 2, che consacrano il rispetto della sovranità, l’uguaglianza giuridica degli Stati e il divieto dell’uso della forza. Tale aggressione minaccia la pace e la stabilità internazionale, in particolare dell’America Latina e dei Caraibi, e mette in grave pericolo la vita di milioni di persone.
L’obiettivo di questo attacco non è altro che impadronirsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, tentando di spezzare con la forza l’indipendenza politica della Nazione. Non ci riusciranno. Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo legittimo Governo restano saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un “cambio di regime”, in alleanza con l’oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti.
Dal 1811 il Venezuela ha affrontato e vinto imperi. Quando nel 1902 potenze straniere bombardarono le nostre coste, il Presidente Cipriano Castro proclamò: “La pianta insolente dello straniero ha profanato il sacro suolo della Patria”. Oggi, con la morale di Bolívar, Miranda e dei nostri liberatori, il popolo venezuelano si leva nuovamente per difendere la propria indipendenza dinanzi all’aggressione imperiale.
Popolo, scendete in strada!
Il Governo Bolivariano chiama tutte le forze sociali e politiche del Paese ad attivare i piani di mobilitazione e a ripudiare questo attacco imperialista. Il popolo del Venezuela e la sua Forza Armata Nazionale Bolivariana, in perfetta fusione popolare-militare-poliziesca, sono dispiegati per garantire la sovranità e la pace. Contestualmente, la Diplomazia Bolivariana di Pace presenterà le corrispondenti denunce al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, al Segretario Generale di tale organizzazione, alla CELAC e al Movimento dei Paesi Non Allineati, esigendo la condanna e l’assunzione di responsabilità da parte del Governo statunitense.
Il Presidente Nicolás Maduro ha disposto tutti i piani di difesa nazionale perché siano attuati nel momento e nelle circostanze adeguate, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, dalla Legge Organica sugli Stati di Eccezione e dalla Legge Organica di Sicurezza della Nazione.
In tal senso, il Presidente Nicolás Maduro ha firmato e ordinato l’attuazione del Decreto che dichiara lo stato di Commozione Esterna in tutto il territorio nazionale, per proteggere i diritti della popolazione, il pieno funzionamento delle istituzioni repubblicane e passare immediatamente alla lotta armata. Tutto il Paese deve attivarsi per sconfiggere questa aggressione imperialista.
Allo stesso modo ha ordinato il dispiegamento immediato del Comando per la Difesa Integrale della Nazione e degli Organi di Direzione per la Difesa Integrale in tutti gli stati e municipi del Paese.
Nel pieno rispetto dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, il Venezuela si riserva il diritto di esercitare la legittima difesa per proteggere il proprio popolo, il proprio territorio e la propria indipendenza. Chiamiamo i popoli e i governi dell’America Latina, dei Caraibi e del mondo a mobilitarsi in solidarietà attiva di fronte a questa aggressione imperiale.
Come affermò il Comandante Supremo Hugo Chávez Frías, “di fronte a qualsiasi circostanza di nuove difficoltà, di qualunque portata, la risposta di tutti e di tutte i patrioti è unità, lotta, battaglia e vittoria”.
Caracas, 3 gennaio 2026
? Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
? https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
? Iscriviti al Partito Comunista:
? https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
? Segui il Partito Comunista sui social:
? https://instabio.cc/PartitoComunista
? Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
? https://linktr.ee/ilpartitocomunista
L'articolo Attacco imperialista al Venezuela proviene da IL PARTITO COMUNISTA - Sito Ufficiale.

Mappa dei terremoti avvenuti in Italia e nelle aree limitrofe dall’1 al 31 dicembre del 2025.
Sono stati 1235 gli eventi localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dall’1 al 31 dicembre 2025, un numero in leggero aumento rispetto al precedente mese di novembre, con una media che risale da 38 a circa 39 terremoti al giorno, un valore ancora basso rispetto alla media mensile del 2025. Dei 1235 eventi registrati, 139 terremoti hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 2.0 e solo 9 eventi magnitudo pari o superiore a 3.0.
Nel mese di dicembre sono stati registrati due eventi sismici di magnitudo uguale o superiore a 4: il primo avvenuto il 15 dicembre nel Mar Ionio meridionale di magnitudo ML 4.0, il secondo il 17 dicembre di magnitudo ML 4.2, localizzato a largo della Costa Croata meridionale. Entrambi gli eventi non hanno avuto risentimenti sulle coste italiane. Per la localizzazione del terremoto del 15 dicembre nel Mar Ionio ha contributo la stazione sismica MHPPL (Marine Hazard Portopalo), il sismometro più profondo del Mar Mediterraneo, installato a circa 3500 metri di profondità, a circa 80 km a sud-est di Portopalo di Capo Passero.
Sul territorio nazionale sono stati pochi gli eventi sismici risentiti, con valori di magnitudo compresi al massimo tra 3.0 e 3.5.
Ricordiamo che tra pochi giorni verrà pubblicato su INGVterremoti.com lo SPECIALE sui terremoti del 2025, con l’analisi della sismicità e delle principali sequenze sismiche registrate lo scorso anno.
Le mappe, insieme ad altri prodotti del monitoraggio, sono disponibili sul sito dell’Osservatorio Nazionale Terremoti e sul Portale Web dell’INGV.
La rubrica “I terremoti del mese” è a cura di M. Pignone (INGV-ONT)