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Artico, oggi la presentazione del documento strategico sull’impegno italiano

Si svolgerà oggi a Roma presso Villa Madama la conferenza di presentazione del nuovo documento strategico italiano sull’Artico, intitolato “La Politica Artica Italiana. L’Italia e l’Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione”.

Intervengono alla Conferenza di presentazione il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa Guido Crosetto e il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, i cui dicasteri hanno contribuito alla redazione del testo.

Partecipano all’evento rappresentanti delle istituzioni, membri del Tavolo Artico ed esponenti del mondo imprenditoriale.

Il documento, elaborato nel corso del 2025, valorizza il ruolo finora assunto dall’Italia in Artico e delinea una visione strategica, insieme con una serie di obiettivi di lungo periodo, per rafforzare l’impegno italiano nella regione. Questo impegno si concentrerà lungo le tre direttrici della sicurezza, della ricerca scientifica e dello sviluppo economico, mettendo insieme le diverse forze del Sistema Paese, nella prospettiva di una più incisiva azione dell’Italia in Artico.

Tra i principali obiettivi tracciati, vi sono quelli di consolidare il ruolo dell’Italia come Paese non artico interessato all’Artico; contribuire al mantenimento dell’Artico quale area di stabilità, prevenendo dinamiche di escalation e sostenendo i meccanismi multilaterali di dialogo e cooperazione; rafforzare la sicurezza collettiva euro-atlantica, in coerenza con gli impegni NATO e UE e con una visione integrata dei diversi teatri strategici; rafforzare, anche a livello bilaterale, le relazioni con i Paesi artici europei (Danimarca/Far Oer/Groenlandia, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia), sostenendo il crescente ingaggio dell’Unione Europea sulle questioni artiche; rafforzare la ricerca scientifica italiana in Artico; cogliere le opportunità economiche che in ambito artico si stanno aprendo a favore delle imprese italiane.

Il nuovo documento strategico, adottato a dieci anni di distanza dal primo, attualizza le politiche italiane nell’attuale fase di crescente rilevanza globale della regione.

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Tajani parla con il Ministro degli Esteri dell’Oman Badr Al Busaidi: “De-escalation nella crisi con l’Iran”

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto oggi un colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri del Sultanato dell’Oman, Badr Al Busaidi, anche a seguito della visita di ieri del Presidente del Consiglio a Muscat.

I due Ministri hanno anzitutto discusso della situazione in Iran e della recente missione del Ministro Al Busaidi a Teheran, dove ha incontrato il Presidente Pezeshkian. Il Ministro Tajani ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dall’Oman nella crisi in corso, auspicando che la mediazione del Sultanato, che mantiene un dialogo positivo sia con Washington che con Teheran, possa sfociare in una de-escalation, in nuovi canali di dialogo e prospettive di distensione, anche con riferimento al dossier del nucleare iraniano, a beneficio della sicurezza e stabilità regionale.

Tajani e Al Busaidi hanno inoltre discusso degli ultimi sviluppi a Gaza: Italia e Oman sono entrambi importanti attori umanitari nella Striscia. Il titolare della Farnesina ha ribadito l’impegno dell’Italia alla ricostruzione di Gaza e alla formazione della classe dirigente palestinese.

I due Ministri hanno poi passato in rassegna l’eccellente stato dei rapporti bilaterali, all’indomani della visita della Presidente del Consiglio nel Sultanato, nel cui ambito è stata firmata una Dichiarazione Congiunta per approfondire la cooperazione in tutti i settori ed in particolare nel commercio, investimenti e nell’industria. Tajani e Al Busaidi hanno concordato di lavorare insieme per dare seguito a questi impegni, ed in particolare per elaborare un Piano di Azione (2026-2030) e per firmare prossimamente un Memorandum d’Intesa sul Dialogo Strategico bilaterale. Al settembre 2025 l’interscambio commerciale Italia-Omani è stato pari a 483 milioni di euro (+5,9% su base annua), sostenuto soprattutto dalle esportazioni italiane, salite a 329 milioni di euro (+9%).

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Export italiano in crescita nei primi undici mesi del 2025

Secondo i dati sul commercio estero diffusi oggi dall’Istat, nei primi undici mesi del 2025 l’Italia ha esportato beni per 591,3 miliardi di euro, registrando – rispetto ai primi undici mesi del 2024 – un aumento sia in valore (+3,1%) che in volume (+0,4%). L’incremento delle esportazioni in valore interessa entrambe le aree: Ue (+4,1%) ed extra UE (+2,1%).

La crescita delle esportazioni è trainata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+30,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,4%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+10,7%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%). Pressoché stazionarie le esportazioni di apparecchi elettrici e articoli in gomma e materie plastiche, mentre gli altri settori registrano riduzioni. I mercati che registrano le migliori prestazioni sono Svizzera (+14,1%), Paesi OPEC (+11,7%), Spagna (+10,8%), Medio Oriente (+7,9%), Stati Uniti (+7,9%), e India (+7,6%).

La bilancia commerciale registra nei primi 11 mesi un avanzo di +44,7 miliardi di euro (+3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 ), in gran parte imputabile agli scambi con i paesi extra UE, a conferma del rilievo dei mercati extraeuropei e in linea con la strategia del Piano d’Azione per l’Export.

A novembre 2025, l’export in valore è pressoché stazionario (-0,1%) rispetto a novembre 2024, sintesi di una crescita per i mercati Ue (+2,6%) e di una riduzione per quelli extra Ue (-2,8%). Tale dato è in parte influenzato dalle vendite di mezzi di navigazione marittima registrate a novembre 2024, al netto delle quali si stima una crescita tendenziale dello 0,7%.

A novembre 2025 si stima altresì una moderata crescita congiunturale delle esportazioni (+0,4%) rispetto al mese di ottobre. L’aumento su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, Ue (+0,5%) ed extra-Ue (+0,4%).

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