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“Abbiamo entrambi un padre indebolito e isolato per la volontà della compagna, voglio vedere se crocifiggeranno anche te”: Evelina Sgarbi scrive una lettera a Valentino Rossi

Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio, ha scritto una lettera a Valentino Rossi. Come riportato da Il Resto del Carlino lo scorso 16 gennaio, l’ex pilota della MotoGp ha denunciato la compagna del papà Graziano per circonvenzione di incapace, accusandola di aver prelevato dal conto del padre circa 200mila euro in 12 mesi di relazione. Evelina ha paragonato la sua situazione a quella del pilota. La 25enne ha scritto: “La situazione di Valentino Rossi è molto simile alla mia, in entrambi i casi c’è un genitore fortemente indebolito (anche se credo che suo padre non sia mai arrivato a pesare 50 kg, e ad essere ricoverato denutrito e in stato confusionale come accaduto a Vittorio Sgarbi) che guarda caso viene isolato per volontà della compagna dal resto della famiglia e dalle sue amicizie storiche”.

Evelina ha aggiunto: “Sarà interessante vedere se, essendo Valentino Rossi campione di fama internazionale, i commentatori e gli improvvisati postini che hanno provato a crocifiggere me, faranno lo stesso con lui. O se invece, spaventati dal peso del suo nome, faranno inversione a U”. La donna ha proseguito la lettera facendo riferimento alla sua infanzia: “Il grande campione, da piccolo un padre sempre presente che lo ha anche indirizzato con successo nella carriera ce lo ha avuto e la sottoscritta no”. La 25enne ha specificato: “Ma in entrambi i casi ci sono indizi simili e ricorrenti che per chi indaga potrebbero facilmente costituire una prova della circonvenzione di incapace”.

“Sto cercando in tutti i modi di salvare mio padre”

Evelina Sgarbi si sta impegnando per salvare il padre. La ragazza ha scritto: “Da figlia che sta cercando in tutti i modi di salvare il proprio padre da chi pensa di mal gestirlo e abbandonarlo alla sua sorte, posso tranquillamente dire che comprendo perfettamente cosa Valentino Rossi stia vivendo, il suo stato d’animo, l’ansia e il pensiero di doversi pentire un giorno di non aver provato tutto ma proprio tutto per cercare di difendere gli interessi del padre da chi lui teme se ne sia già approfittato e vorrebbe approfittarsene ancora”.

La figlia di Vittorio ha augurato a Valentino Rossi ogni bene. La ragazza ha dichiarato: “Auguro ogni bene e soprattutto di non dover patire quello che ho subito io per cercare di conoscere la verità sulla salute di mio padre”. In conclusione, Evelina ha scritto: “Ps: per la cronaca. Ancora non si è vista una cartella clinica. Ma di che cosa hanno veramente paura i cattivi consiglieri di Vittorio Sgarbi?”.

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“Certe cose non sono coincidenze”: la moglie defunta perse la fede nuziale in un campo di ulivi, dopo 50 anni degli sconosciuti la ritrovano e gliela restituiscono

“Certe cose non sono coincidenze, sono abbracci che attraversano il cielo”. Una fede nuziale persa 50 anni fa in un campo di ulivi è tornata tra le mani del proprietario. Il Corriere di Arezzo ha riportato la vicenda accaduta tra Antria e San Polo, a pochi chilometri da Arezzo. A ritrovare l’anello è stata l’associazione di Subbiano “Quelli della Karin”, specializzata nella perlustrazione dei campi locali alla ricerca di reperti bellici. La zona è nota per i ritrovamenti di ordigni e piastrine di riconoscimento dei soldati della Seconda guerra mondiale ma, questa volta, la scoperta è stata ben diversa. La fede, ritrovata a circa dieci centimetri di profondità grazie a un metal detector, aveva al suo interno un’incisione: Alfiero 5-4-1970.

Il dettaglio ha colpito uno dei membri dell’associazione impegnato nella ricerca sul campo. L’uomo, originario della zona, ha collegato il nome inciso sull’anello al proprietario dell’oliveto ed è andato a bussare alla sua porta di casa, non lontana dal luogo del ritrovamento. Come raccontato dal Corriere di Arezzo, il signor Alfiero, proprietario dell’anello, si è emozionato alla vista dell’oggetto. L’anziano ha raccontato di aver infilato l’anello alla moglie il 5 aprile del 1970. Oggi, la coniuge non c’è più. La donna, infatti, è morta nel 2022. La restituzione della fede è diventata un momento di gioia collettiva.

“Quando abbiamo bussato alla sua porta per restituirgliela, il tempo si è fermato. Lacrime, emozione pura e mani che tremavano”, hanno dichiarato i membri dell’associazione, come riferisce Fanpage. “Siamo certi che sua moglie, da lassù, abbia guidato quel metal detector esattamente nel punto giusto. Perché certe cose non sono coincidenze”, hanno concluso dall’associazione.

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“48 ore prima dell’ennesimo referto medico, la mia mente vaga verso scenari negativi”: Giovanni Allevi confida ai fan l’ansia per la malattia

Un corridoio d’ospedale, una risonanza magnetica da affrontare, l’attesa di un referto. Giovanni Allevi torna a mostrarsi sui social con uno scatto che lo ritrae poco prima di un nuovo esame diagnostico e affida a poche righe un aggiornamento sul momento che sta vivendo. Il pianista, 56 anni, convive infatti dal 2022 con un mieloma multiplo. Da allora ha scelto di rendere pubblico il suo percorso, alternando periodi di silenzio a momenti di condivisione molto personale, nei quali racconta terapie, pause forzate e il peso emotivo dei controlli clinici. Anche questa volta il post pubblicato su Instagram nasce in un momento di attesa. “48 ore prima dell’ennesimo referto medico, tutti i muscoli del mio corpo si irrigidiscono, il respiro si fa affannoso, il dolore si intensifica e la mia mente vaga verso scenari negativi”, scrive Allevi, descrivendo in modo puntuale l’ansia che precede ogni esame. Parole che restituiscono la dimensione quotidiana della malattia, fatta non solo di cure ma anche di tensione psicologica.

Subito dopo, il musicista spiega come cerca di reagire a quello stato di allarme: “Per riprendere il controllo, mi ripeto: ‘La sofferenza è la nuvola, ma io sono il cielo’”. Una frase che negli ultimi anni è diventata una sorta di riferimento costante nel suo modo di raccontare la malattia, non come negazione del dolore, ma come tentativo di non lasciarsene definire. Nella foto condivisa, Allevi appare visibilmente dimagrito, il volto segnato dalle terapie, ma il sorriso è smagliante: l’immagine è stata scattata, come lui stesso spiega, poco prima di sottoporsi a una nuova risonanza magnetica, uno degli esami chiave nel monitoraggio della patologia.

Sotto al post, nel giro di poche ore, sono arrivati migliaia di messaggi. Fan, colleghi e semplici utenti hanno espresso vicinanza e incoraggiamento, commentando le sue parole più che l’immagine. Un sostegno che Allevi ha spesso riconosciuto come parte importante del suo percorso, insieme alla musica, che negli ultimi mesi è tornato a portare sul palco nonostante le difficoltà fisiche.

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“Sono una di quelle persone che pensa che dopo il vaccino ci sentiamo tutti un po’ così…”. Le parole di Belen fanno infuriare Bassetti: “Chi fa spettacolo si occupi di quello”

Tre giorni a letto, febbre alta e tosse persistente. È da qui che nasce il botta e risposta tra Belen Rodriguez e Matteo Bassetti, esploso dopo un racconto affidato ai social dalla showgirl argentina e la successiva replica del medico all’Adnkronos Salute. Rodriguez ha spiegato di aver appena superato una forma influenzale particolarmente intensa. “Ora mi sono ripresa, ma sono stata completamente ko, con 39 di febbre e tosse”, ha raccontato ai suoi follower. Nel messaggio, però, ha aggiunto un’osservazione che ha attirato l’attenzione: “Molti miei amici stanno passando la stessa cosa. Sono una di quelle persone che pensa che dopo il vaccino ci sentiamo tutti un po’ così…”. Un riferimento lasciato volutamente generico, senza specificare se parlasse del vaccino antinfluenzale o di quello anti-Covid.

A intervenire è stato Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, che all’Adnkronos Salute ha risposto in modo diretto. “Chi fa spettacolo si occupi di quello e lasci a medici e sanitari le questioni sanitarie”, ha detto l’infettivologo. Poi ha aggiunto un passaggio netto sul piano pratico: “Se Belen avesse fatto il vaccino dell’influenza, probabilmente avrebbe avuto meno problemi”. L’infettivologo ha poi affrontato il punto più delicato, chiarendo il tema dei vaccini anti-Covid. “Se si riferisce a quello, quando parla di vaccini, è un’uscita infelice”, ha spiegato, sottolineando che “è dimostrato che il vaccino anti-Covid ha cambiato in meglio la vita di tutti noi, senza nessun aumento di patologie”.

Il medico ha comunque voluto distinguere il piano personale da quello del messaggio pubblico: “Sono da sempre un estimatore di Belen, una donna molto capace e anche intelligente. Spero che le sia semplicemente scappata questa affermazione”, ha precisato. Ma il richiamo finale resta fermo: “In un momento come questo non si devono confondere le idee alle persone, altrimenti si ottengono risultati al contrario”.

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“Hanno guadagnato più di 250 mila euro su Onlyfans senza dichiararli al Fisco”: due influencer italiane nel mirino della Finanza

OnlyFans promette guadagni facili e immediati, spesso lontani dai circuiti tradizionali del lavoro. Ma quando i compensi crescono e diventano continui, anche il fisco entra in gioco. È quanto emerge dall’indagine conclusa dalla Guardia di Finanza di Lodi su due creator italiane, entrambe poco più che ventenni, diventate popolari sulla piattaforma di contenuti per adulti. Secondo gli accertamenti delle Fiamme Gialle, le due influencer avrebbero incassato complessivamente oltre 250 mila euro tra il 2021 e il 2025 senza mai dichiararli. I soldi arrivavano dagli abbonamenti mensili pagati dai follower per accedere ai contenuti e da ulteriori somme versate come “donazioni”, accreditate direttamente sui conti correnti personali tramite bonifico.

I finanzieri del Gruppo di Lodi sono riusciti a ricostruire nel dettaglio i flussi di denaro, mettendo in evidenza quella che viene definita una condotta “totalmente evasiva”: entrate regolari e consistenti, ma nessuna traccia nelle dichiarazioni dei redditi. Per questo sono state contestate violazioni relative alle imposte dirette e all’Iva. Non solo. Nell’ambito dei controlli è stata applicata anche la cosiddetta “ethic tax”, un’addizionale introdotta nel 2006 che prevede un aumento del 25% delle imposte sui redditi per chi produce, distribuisce o vende materiale pornografico, anche se questa attività non è svolta in modo esclusivo. Secondo la Guardia di Finanza, i contenuti pubblicati su OnlyFans dalle due ragazze rientrano pienamente in questa categoria.

Le verifiche fanno parte di un filone sempre più frequente di controlli sulle attività digitali e sui redditi generati online, un settore in forte crescita ma spesso percepito, soprattutto dai più giovani, come distante dagli obblighi fiscali tradizionali. In questo caso, spiegano gli investigatori, l’analisi dei movimenti bancari è stata decisiva per ricostruire con precisione i guadagni accumulati in cinque anni.

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Federica Pellegrini criticata sui social per gli allenamenti in palestra al settimo mese di gravidanza, lei replica: “Li faccio tenendo conto di 3 cose specifiche”

Hanno fatto discutere le immagini di Federica Pellegrini che si allena in palestra al settimo mese di gravidanza. La campionessa olimpica è a pochi mesi dal parto della seconda genita. Il sesso della nascitura è già noto (sarà una femmina), mentre Federica e il marito Matteo Giunta non hanno ancora rivelato il nome della bimba. Nell’attesa della nascita, Pellegrini continua a tenersi in forma con gli allenamenti in palestra. La sportiva ha condiviso un video su Instagram, attirando critiche e scatenando il dibattito nei commenti. Un utente ha scritto: “Non esagerare, puoi fare qualcosa di più leggero”, mentre un altro ha commentato così: “Concordo con l attività fisica, ma alcuni esercizi personalmente non li farei in gravidanza”.

Tanto che la Divina ha deciso di replicare, spiegando di aver concordato gli esercizi con un personal trainer che le ha indicato come allenarsi senza correre rischi. In una storia di Instagram Pellegrini ha chiarito: “Bisogna tenere conto di tre specifiche molto importanti. La prima: cosa è stato abituato a fare il corpo della donna in passato, la seconda è la tipologia di parto che si andrà a fare e la terza è la situazione corrente a livello ginecologico e fisiologico della donna in gravidanza. Quindi, tenendo conto di questi tre aspetti, abbiamo impostato un determinato tipo di preparazione atletica“. Insomma, la nuotatrice ha assicurato di allenarsi in completa sicurezza.

L’annuncio della gravidanza

Lo scorso dicembre, Federica Pellegrini ha annunciato sui social la seconda gravidanza. La campionessa olimpica ha postato una foto della pancia, stretta tra le mani del marito Matteo Giunta e della prima figlia Matilde, insieme alla frase: “Inaspettata come le cose più belle. Ti aspettiamo piccolina”.

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“Mio papà soffriva di depressione, è una cosa che temo molto. Mia mamma invece era molto ansiosa e mi ha trasmesso l’ansia”: le confessioni di Nicola Savino a Ciao Maschio

“Ho una vena di malinconia che tengo a bada”. Nicola Savino parte da qui per raccontarsi a Ciao Maschio, ospite di Nunzia De Girolamo nella puntata andata in onda sabato 17 gennaio su Rai 1. L’attore spiega la sua storia familiare: “Avendo avuto un papà che ha sofferto di depressione, è una cosa che temo molto”. E aggiunge un altro tassello: “Avevo una mamma molto ansiosa. Quell’ansia me l’ha trasmessa”.

Il racconto si sposta poi all’infanzia, che definisce “solitaria“, trascorsa spesso da solo, tra giochi e costruzioni: “Stavo in cameretta, con i Lego”, ricorda. Il motivo principale era l’assenza del padre, legata al lavoro: “Mio papà era un ingegnere, lavorava sui pozzi petroliferi”, racconta. Un impiego che comportava però lunghi periodi lontano da casa: “Io ero sempre senza il papà”. Alla domanda diretta di De Girolamo — quindi avevi un papà assente? — Savino risponde senza polemica: “Diciamo di sì. Per motivi di lavoro. Una cosa che un bambino capisce poco“.

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda gli ultimi momenti di dialogo con il padre. Savino ricorda una domanda che gli fu rivolta poco prima della morte: “Sono stato un buon padre?”. La risposta, racconta, fu immediata e senza esitazioni: “No, tu sei stato un padre meraviglioso“. Un confronto che per Savino ha avuto un valore decisivo: “È importante dirsi le cose”, sottolinea, lasciando intendere quanto quel dialogo abbia chiuso un capitolo rimasto aperto per anni. Nel racconto trova spazio anche il lato più leggero, quando Savino parla degli anni da dj e smonta uno stereotipo diffuso: “Ho avuto poche, pochissime donne. Sono stato un dj atipico“, dice. E con un sorriso aggiunge: “Un bravo guaglione. O almeno mi dipingo così”.

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La madre di uno dei figli di Elon Musk fa causa a Gork: “L’intelligenza artificiale ha creato mie foto fake seminuda, ho provato dolore e disagio mentale”

La madre di un figlio di Elon Musk fa causa alla IA di X per le immagini deepfake di Grok. Ashley St Clair, madre del figlio di Musk, Romulus, ha querelato X per “dolore e disagio mentale” causate dalle false immagini di intelligenza artificiale generate dal chatbot Grok, in quanto avrebbe permesso agli utenti di generare immagini deepfake a scopo di sfruttamento sessuale che la ritraevano seminuda, causandole umiliazione e sofferenza emotiva. Come riporta Al Jazeera, la causa è stata intentata poco prima che il procuratore generale della California Rob Bonta inviasse una lettera di diffida alla società AI di Musk, chiedendole di interrompere la creazione e la distribuzione di immagini sessualizzate non consensuali generate da Grok.

“La valanga di segnalazioni che descrivono dettagliatamente questo materiale, che a volte raffigura donne e bambini coinvolti in attività sessuali, è scioccante e, come ha stabilito il mio ufficio, potenzialmente illegale”, ha affermato Bonta poche ore fa parlando con la stampa USA. Secondo quanto riportato dai legali della donna, i responsabili della piattaforma hanno risposto che le immagini non violavano le propria policy, ma St.Clair ha ribattuto che non avrebbe consentito l’utilizzo o la modifica di immagini che la ritraevano senza il suo consenso. A quel punto la piattaforma social ha reagito rimuovendo il suo abbonamento premium X e il segno di spunta di verifica, continuando quindi a consentire la pubblicazione di immagini false e degradanti che la ritraevano. “Ho sofferto e continuo a soffrire di gravi dolori e disagio mentale a causa del ruolo di xAI nella creazione e distribuzione di queste immagini alterate digitalmente di me”, ha sottolineato St Clair.

In un’intervista rilasciata ai media statunitensi all’inizio di questa settimana, la donna ha ricordato che la sua battaglia con Grok “non riguardava solo me”. “Si tratta di costruire sistemi, sistemi di intelligenza artificiale in grado di produrre, su larga scala, e abusare di donne e bambini senza ripercussioni. E non ci sono davvero conseguenze per quello che sta succedendo in questo momento”.

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Oroscopo, le previsioni segno per segno: “Vergine, è il momento di sistemare le questioni lavorative in sospeso. Cancro: le relazioni diventano un banco di prova”

Gennaio inizia con un ritmo lento ma deciso, che invita alla consapevolezza, alla scelta ponderata, alla costruzione di basi solide. La prima parte del mese è attivata dall’energia del Capricorno e dalla Luna Nuova del 18 gennaio, che apre un nuovo ciclo concreto e realistico. Dal 20, il Sole passa in Acquario, si guarda verso il futuro: idee, relazioni e progetti iniziano a prendere una direzione più libera e innovativa. Con Giove e Urano retrogradi per tutto il mese, la crescita passa attraverso una revisione emotiva e dei valori di sicurezza. Il 26 gennaio, l’ingresso di Nettuno in Ariete segna l’avvio di una fase più dinamica, in cui i sogni chiedono di essere tradotti in azione.

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“È morto all’improvviso a 58 anni. Ha avuto incidente, ha sbattuto la testa e la caduta è stata fatale. Sarà per sempre l’uomo più importante della mia vita”: il dolore di Roberta Capua a Verissimo

“È stato l’uomo più importante della mia vita”. Con queste parole Roberta Capua ha raccontato a Verissimo il dolore per la scomparsa dell’ex marito Stefano Cassoli, morto improvvisamente nel 2025. Un lutto che, come ha spiegato la conduttrice, ha colpito profondamente lei e il figlio Leonardo, nonostante la separazione avvenuta due anni prima. Ospite del programma, Capua ha ricostruito quanto accaduto, soffermandosi soprattutto sull’impatto emotivo della perdita. “Bisogna andare avanti, la vita ci fa degli scherzi”, ha detto. “Nel 2023 ho perso mamma e papà. E nel 2025 ho perso il papà di Leonardo. Ci ha lasciato senza fiato”.

La morte di Cassoli, 58 anni, è stata improvvisa: “È accaduto tutto all’improvviso, ed è stato davvero difficile da accettare“, ha spiegato Capua. “Aveva avuto un malore, poi un incidente: cadendo ha sbattuto la testa. La caduta è stata fatale“. L’uomo è rimasto in coma per alcuni giorni prima di morire. “Nessuno era preparato a una cosa del genere”, ha aggiunto. “Era giovanissimo. Questo lutto ha sconvolto le nostre vite”.

Capua e Cassoli erano stati sposati dal 2011 al 2024 e, nonostante la separazione, avevano mantenuto un rapporto costante. “Le separazioni sono sempre conflittuali, ma noi ci siamo sempre sentiti e visti”, ha raccontato. “Sarà sempre il papà di Leo e l’uomo più importante della mia vita”. Un legame che, ha sottolineato, non si è mai spezzato nemmeno dopo la fine del matrimonio. Nel corso dell’intervista, la conduttrice ha parlato anche del percorso condiviso come genitori: “Io e lui siamo riusciti a coronare il sogno di nostro figlio, farlo studiare all’estero”, ha spiegato. Leonardo oggi vive in Spagna, dove ha iniziato una nuova fase della sua vita. “Adesso vive lì, ha iniziato una nuova vita. È più maturo”.

Alla domanda su come il figlio stia affrontando il lutto, Capua ha risposto con cautela ma lucidità: “Vive all’estero, studia in Spagna, e forse il fatto di essere andato via lo sta aiutando un pochino a superare il dolore”. Una distanza che, in questo momento, sembra offrire a Leonardo uno spazio di elaborazione personale. Capua ha concluso tornando sul significato che questa perdita ha avuto per lei: “Questo mi ha fatto capire che la vita va vissuta a pieno, perché è un attimo”, ha detto. “Devi essere felice anche per le piccole cose”.

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“Il divorzio da Gisele Bündchen mi ha messo alla prova, è stato difficile”: lo sfogo di Tom Brady

“Il divorzio da Gisele Bündchen mi ha messo alla prova, è stato difficile. Ora voglio dedicarmi ai miei figli”. È il grande campione di football americano Tom Brady ha confessato difficoltà e patimenti del post separazione dalla ex moglie. Il 48enne ha divorziato dalla ex top model brasiliana nel 2022. Nello stesso anno, dopo 7 Super Bowl vinti, dopo essere diventato leggenda della NFL, Brady si è anche ritirato dallo sport attivo. “La mia ultima stagione è stata dura”, ha spiegato a MLFootball. “Avevo molti problemi in famiglia. Ed è stata una sfida, mi ha messo molto alla prova”.

Dopo venti stagioni giocate con i New England Patriots e infine l’ultima fase della carriera con i Tampa Bay Buccaneer, Brady ha giocato fino ai 45 anni. “Avevo alle spalle 23 anni di carriera, ho pensato che ritirandomi non avrei perso nulla. Volevo passare del tempo con i miei figli, è arrivato il momento di assistere alle loro partite, loro hanno sempre assistito alle mie”. Il campione di football ha tre figli: i due avuti durante il matrimonio con Giselle Bundchen (Benjamin e Vivian) e un figlio precedente, l’oramai 18enne Jack, avuto dall’ex fidanzata, l’attrice Bridget Moynahan.

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Ha 2 stelle Michelin, ma solo una su cinque per le condizioni igieniche: il ristorante Ynyshir diventa un caso. Il proprietario ammette: “Forse non hanno tutti i torti…”

In Galles ha fatto scalpore una segnalazione contro il famoso ristorante Ynyshir, primo e unico locale nella storia della ristorazione gallese premiato con una doppia stella Michelin. La prestigiosa cucina (dove il prezzo per una cena parte da 540 euro) è, però, al centro di un caso. Lo scorso 5 novembre, il locale è stato ispezionato dalla Food Standards Agency (Fsa), l’ente che esegue controlli sulla pulizia dei ristoranti. Ynyshir ha ricevuto una stella su cinque, un risultato che stride con il doppio riconoscimento Michelin. Lo chef e proprietario del ristorante, Gareth Ward, ha respinto ogni accusa. Alla Bbc, l’uomo ha dichiarato: “Ho 27 anni di esperienza in questo lavoro. La cucina è a vista, tutti possono vedere tutto, il locale è impeccabile“. Secondo il report della Fsa, il ristorante richiederebbe importanti miglioramenti tanto nella gestione della sicurezza alimentare, quanto nella pulizia e nelle condizioni delle strutture e dell’edificio.

In particolare, l’ente si è detto scettico sul trattamento del sashimi. A riguardo, Ward ha risposto così: “Acquisto pesce di qualità sashimi dal Giappone e loro si chiedono: ‘Non conosciamo quelle acque, quindi come facciamo a sapere che è davvero sashimi grade?’ “. La Fsa ha giudicato negativamente il ristorante per i piatti a base di pesce crudo. Lo chef ha replicato dicendo: “Questo pesce viene consumato crudo in tutto il mondo e solo perché le nostre regole non coincidono con le loro, lo mettono in discussione”. Il cuoco ha respinto ogni accusa, dichiarando di essere stato punito per aver “cercato di fare qualcosa di diverso” rispetto agli altri locali. Ward, ex concorrente di “MasterChef: The Professionals” ha sottolineato che il ristorante dispone di un congelatore da 50 mila sterline in grado di raggiungere la temperatura di -80 gradi, per conservare nella maniera più opportuna il cibo. Il pesce utilizzato da Ynyshir è stato sottoposto a esami in laboratorio, che hanno dato esito completamente negativo a qualsiasi criticità.

L’ammissione di colpa

Gareth Ward ha ammesso alcuni errori. Alla Bbc lo chef ha detto che la Fsa “non aveva torto al cento per cento”. A seguito del controllo, il ristorante ha apportato alcune migliorie. In primis è stata installata una postazione aggiuntiva per il lavaggio delle mani nell’area di preparazione del pesce. Il proprietario ha anche riconosciuto alcuni errori e mancanze nei documenti del locale. Ward ha dichiarato: “Parte della nostra burocrazia non era corretta, ed è colpa nostra. Avrei bisogno di una persona in ufficio a tempo pieno solo per la burocrazia per essere perfetti ogni volta”. Nonostante la valutazione di una stella su cinque per l’igiene, il cuoco ha detto di restare fiducioso. “Non sono turbato, le persone che pensano fuori dagli schemi devono sempre affrontare questo tipo di situazioni” ha concluso chef Ward.

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Su ChatGpt arriva la pubblicità: al via le prime sperimentazioni. Ecco quanto bisogna pagare per non averla

La pubblicità arriva anche su ChatGpt. L’azienda madre, OpenAi, ha presentato il suo piano mensile economico che prevede l’introduzione di inserzioni pubblicitarie, finalizzate a sostenere l’accesso all’intelligenza artificiale. Al momento, la novità riguarda solo ChatGpt Go. Progressivamente anche gli utenti che utilizzano ChatGpt in versione gratuita saranno raggiunti dai banner pubblicitari. Quindi, chi si salva dai pop-up che compariranno sulla schermata? Le inserzioni non saranno introdotte nelle versioni Plus, Entreprise, Pro e Business. Open Ai ha dichiarato che gli annunci saranno guidati dai cosiddetti “principi pubblicitari”, presentati dall’azienda all’introduzione di ChatGpt. Come sottolineato da Open Ai, uno dei principi cardine è quello di garantire che l’intelligenza artificiale sia accessibile e vantaggiosa per tutta l’umanità.

L’azienda di Sam Altman ha dichiarato che gli annunci non influenzeranno le risposte fornite dal chatbot. Inoltre, l’introduzione della pubblicità non cambia le politiche di protezione della privacy. Open Ai ha sottolineato che le conversazioni rimarranno private e che i dati non saranno né visualizzabili né vendibili agli inserzionisti. La pubblicità arriverà nelle prossime settimane. I primi a visualizzare i banner saranno gli adulti registrati negli Stati Uniti a un piano gratuito o che hanno sottoscritto un piano ChatGpt Go. In questa prima fase, le pubblicità saranno in fondo alle risposte e gli annunci saranno pertinenti alla conversazione. Le inserzioni non compariranno al termine delle risposte che riguardano la salute o sulla politica. I minorenni saranno esclusi dai piani pubblicitari.

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“Hanno ritrovato mio papà, sono devastata. Questo è il viaggio più difficile che abbia mai fatto”: Helena Prestes vola dal papà disperso dopo un incidente in Brasile

Helena Prestes ha ritrovato il padre, dato per disperso dopo un incidente in Brasile. L’ex concorrente del Grande Fratello ha raccontato la storia su Instagram. L’uomo ha avuto un incidente ed è stato trasportato in ospedale. Tuttavia, non avendo i documenti con sé, lo staff medico e le autorità brasiliane non hanno avuto modo di identificarlo. La svolta è arrivata grazie a un cugino di Helena, che ha visto su un giornale locale, il Jornal Butantã, la foto dello zio in barella e con un collare cervicale. Il signor Prestes è caduto davanti a una macelleria di San Carlos e ha perso i sensi. Il cugino di Helena si è recato in ospedale dove ha confermato l’identità dello zio.

Non appena ricevuta la notizia, la 36enne ha fatto la valigia e ha acquistato un biglietto aereo per San Paolo, in Brasile. L’ex gieffina ha postato una foto su Instagram dall’aeroporto, accompagnata dalla scritta: “Io amo viaggiare, ma questo viaggio è in assoluto il più difficile che abbia mai fatto”. La donna ha ringraziato i followers per il sostegno durante i giorni difficili. Helena ha scritto: “Ringrazio tantissimo tutti. Il vostro aiuto è stato importante“. La showgirl è tornata in Brasile per assistere il padre, le cui condizioni sono ancora sconosciute. Sempre su Instagram, Prestes aveva dichiarato: “Sono devastata, abbiamo la speranza che sia in chirurgia perché è stato l’unico entrato senza documenti nell’ospedale”. La ragazza si è finalmente ricongiunta col padre. Nell’ultima foto postata tra le Stories di Instagram, si vede Helena che stringe la mano dell’uomo.

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